C'era una data...
Anticamente gli anni si identificavano con l’avvenimento più importante...


Anticamente, quando ancora non esisteva un convenzionale anno “1”, gli anni si identificavano con l’avvenimento più importante (anno dell’invasione, dell’inondazione, del censimento, ecc.), o riferendoli al regno di un determinato sovrano.
Le ere a noi più familiari sono sicuramente quelle collegate alle due religioni più diffuse nel mondo, la cristiana e la musulmana, e alla vita dei loro fondatori. Ma nell’epoca romana tardo-imperiale e all’inizio del Medioevo ancora si prendevano in considerazione diversi tipi di ere, alcune delle quali perdurarono anche nei secoli successivi.
L’era cristiana o volgare, che finirà per prevalere su ogni altro computo del numero degli anni, divenendo una sorta di faro cronologico universale, è attribuita al monaco scita Dionigi il Piccolo, vissuto a Roma verso la metà del VI secolo, che fissò la nascita di Cristo nell’anno 753 di Roma, commettendo a quanto pare un errore di tre o quattro anni.

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