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  I Forum di Anziani.it  Parliamo di  Terapie naturali
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frankco Oggetto: Dolori cervicali?  23 Apr, 2013 - 09:15  Profilo Rispondi citando   

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Problemi con dolori cervicali? Personalmente ne soffro, anche se, nell'ultimo anno, ho escogitato un sistema per renderli meno dolorosi. Il rimedio consiste in una trazione del collo molto semplice; chi li vuole allontanare, i dolori (anche quelli di testa che , molte volte, sono una conseguenza di un'infiammazione cervicale), deve dedicare una mezz'oretta giornaliera a questo tipo di allungamento forzoso. Ci si deve mettere a volto in giù su un piano morbido e prendere il capo con le mani, mentre i gomiti appoggiati al piano, sopra ad un cuscino, per aumentare leggermente l'angolo di trazione, ne sostengono il peso, avendo cura di allungare il collo gradatamente e automaticamente facendo arretrare, nel tempo e lentamente, i piedi e le gambe all'indietro. Praticamente l'operazione di allungamento si accentua se l'angolo formato dalle braccia tese che sostengono il capo e il corpo, appoggiati entrambi sul piano, aumenta. Ho notato che praticando questo sistema, ho perfino recuperato un paio di centimetri d'altezza, e l'osso del collo che prima sentivo molto accentuato al tatto, ora quasi non si sente. Sconsiglio comunque questo tipo di trazione a chi avesse dei problemi con denti infiammati, principalmente se sono quelli inferiori, perché finirebbe per accentuarne l'infiammazione . Certi miei conoscenti, scettici sull'efficacia del rimedio, dopo aver provato la ginnastica si sono rimangiati il giudizio negativo. Alcuni di loro hanno ridotto a zero l'assunzione di antinfiammatori che, in precedenza, consumavano quotidianamente come si mangiano delle caramelle.
Margine Oggetto:   23 Feb, 2013 - 13:29  Profilo Rispondi citando   

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Omeopatia e altre credenze....


Margine Oggetto:   08 Feb, 2013 - 10:08  Profilo Rispondi citando   

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Un'ottima notizia per gli amanti della medicina naturale: più naturale di così!!!
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mela Oggetto:   05 Apr, 2012 - 18:38  Profilo Rispondi citando   

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Ah così, dunque, oseresti malignare? I miei gatti stanno benissimo, perchè io fumo sul balcone ( è perciò che sto sempre malata.). Lo sai che adesso ne prendo anche un altro, piccolino?? Sto aspettando che finisca l'allattamento.
SVBEEV.

Margine Oggetto:   05 Apr, 2012 - 18:26  Profilo Rispondi citando   

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Ah si? E allora perchè l'articolo tratto da L'Espresso l'hai messo in questo Topic "terapie naturali"?

Perchè non c'era un Topic intitolato "Omeoaptia"

E, scusa, pensi che il tuo organismo non viva per via di miliardi di processi chimici in corso? E la chimica del tuo corpo non è inquinata, chessò...dal fumo, dalle onde elettromagnetiche, dall'ingestione di sostanze trattate con additivi ....... ?

Gli animali non sono bersagliati da inquinamento meno di noi umani. I cavalli non fumano, vero, ma forse qualche gatto sì, se vive con un fumatore.

Ave




mela Oggetto:   05 Apr, 2012 - 18:14  Profilo Rispondi citando   

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Mela, cosa tu intenda per chimica inquinata, non è chiarissimo mentre è chiarissimo che stai confondendo le medicine naturali con l'omeopatia, che è tutta un'altra storia


Ah si? E allora perchè l'articolo tratto da L'Espresso l'hai messo in questo Topic "terapie naturali"?
E, scusa, pensi che il tuo organismo non viva per via di miliardi di processi chimici in corso? E la chimica del tuo corpo non è inquinata, chessò...dal fumo, dalle onde elettromagnetiche, dall'ingestione di sostanze trattate con additivi ....... ?

Mela tua salutem.
Margine Oggetto:   05 Apr, 2012 - 17:50  Profilo Rispondi citando   

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Sì Isetta, è verissimo che anche gli animali e i bambini rispondono ai rimedi omeopatici nella stessa misura degli adulti: è che bambini e animali risentono dell'effetto benefico derivante dal fatto che si vedono curati. I cavalli poi sono estremamente capaci di percepire anche messaggi non verbali provenienti dai loro padroni. Non ho mai sentito invece parlare di rimedi omeopatici somministrati, che so, a pesci o rettili che abbiano avuto effetto.

Mela, cosa tu intenda per chimica inquinata, non è chiarissimo mentre è chiarissimo che stai confondendo le medicine naturali con l'omeopatia, che è tutta un'altra storia.

Sull'ultima frase che hai scritto sono particolarmente d'accordo. Niente garantisce la guarigone.

Saluti
mela Oggetto:   05 Apr, 2012 - 17:02  Profilo Rispondi citando   

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E’ vero, ciascuno dovrebbe poter esercitare il diritto di prendersi cura di sè mediante proprie decisioni . Io riconosco a te, Margine, come riconosco a chiunque, anche il diritto di non curarsi, purchè la decisione sia presa in perfetta coscienza ed autonomia.
Naturalmente affidare con fiducia o credulità, come vi pare, a cure alternative un cavallo è ben diverso dall’affidarvi un figlio, un anziano. All’atto pratico io ricorrerei certamente alle cure classiche largamente sperimentate e che nella maggior parte dei casi abbiano dato buoni esiti nonostante, in linea teorica, sia disposta a riconoscere che quanto scientificamente comprovato sia perfettibile, e perciò di per sè imperfetto. Che ne sappiamo,
magari gli organismi degli animali, che hanno una chimica più elementare e meno inquinata, rispondono meglio a cure "naturali". Boh!
D’altra parte sono convinta che non esistano garanzie di guarigione quando si affronta una malattia. La si aggredisce ed ostacola con i mezzi che la conoscenza oggi ci offre, affidandoci però sempre alla buona sorte poiché le variabili che entrano in gioco e che appartengono alla specificità di ciascun organismo, al DNA, al particolare patrimonio genetico e chissà a cos’altro, sono tante.
Buon pomeriggio.
isetta Oggetto: e se il malato è una bestia?  05 Apr, 2012 - 15:25  Profilo Rispondi citando   

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vorrei dire una cosetta sull'argomento omeopatia.
io non ci credo e sull'argomento sono sempre stata molto scettica , mentre magari ho più apertura (ma solo mentale)verso altri tipi di medicine alternative, ma un mio caro amico (un soggetto alquanto cinico e disincantato) che fa il driver nell'ippica e che accudisce e allena da oltre trent'anni una dozzina di cavalli, l'anno scorso mi raccontava che molte delle sue bestie sono curate con l'omeopatia (per precisa volontà dei proprietari) e che in alcuni casi lui personalmente ha assistito a delle guarigioni che hanno dell'incredibile.
la cosa (inspiegabile a livello razionale) ci ha trascinato in una discussione andata avanti quasi una notte , ciò non toglie che anche il mio veterinario consultato sull'argomento ha dovuto ammettere che anche fra i cani a volte funziona bene .
io non mi ci metto neanche, perchè ne avrei troppe anche per lourdes.....ma ho voluto raccontarla così, a mo' di sasso nello stagno.
buona pasqua
Margine Oggetto:   05 Apr, 2012 - 14:45  Profilo Rispondi citando   

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La questione della personalizzazione della cura, Mela, è che questa si basa esclusivamente sulla fiducia che le persone che si affidano all’omeopatia ripongono in questo tipo di trattamenti. Se nei granuli e nelle gocce che l’omeopata prescrive non c’è nessun principio attivo, il paziente guarisce, se guarisce, solo per l’effetto placebo. Questo è tanto più forte quanto più il paziente ha fiducia che il rimedio gli faccia bene e questa fiducia aumenta quanto più l’omeopata la potenzia con la sua attenzione al paziente.

Che nei rimedi omeopatici non ci sia nessun principio attivo lo riconoscono persino gli omeopati che sono costretti a ricorrere all’idea della memoria dell’acqua. Secondo loro l’acqua, se entra in contatto con una sostanza naturale che presa in dosi misurabili provocherebbe un certo disturbo, ricorda questo contatto anche quando di quella sostanza non ne contiene più nemmeno una molecola ed è capace di alleviare il sintomi grazie alla risposta che è capace di sollecitare nel malato. Una specie di vaccino, insomma, solo che vaccino non è perchè in questa “attività di reazione” non è coinvolta nessuna struttura organica. Un concetto filosofico, insomma, non qualcosa di biochimico.

Gli omeopati nemmeno sanno ipotizzare dove risiederebbe questa memoria in una molecola oltretutto così piccola ed elementare quale quella formata da soli tre atomi. Nè sanno spiegare come mai l’acqua ricorderebbe di essere entrata in contatto con l’arnica, per esempio, e si sarebbe invece scordata di essere passata nelle condutture, nei depositi degli acquedotti, nei bacini di prelevamento, nella terra, negli animali che l’anno bevuta, nel vaso dei fiori di Kinkaku e nella cascata dell’Iguazu.

E comunque chiarisco che io non ho niente contro l’omeopatia o altri tipi di medicine naturali, nè faccio il tifo per le medicine di sintesi: io non mi curo quasi mai, per esempio e, se proprio non sono più di qua che di là, mi curo con la pazienza, aspettando che mi passi. Però inorridisco quando la fede nelle medicine alternative sospinge verso la morte individui incapaci, per età o per condizione di malattia, di prendere per sè decisioni e queste vengono prese da chi si occupa di loro.

Margine
mela Oggetto:   02 Apr, 2012 - 17:10  Profilo Rispondi citando   

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Non ho mai fatto ricorso a cure omeopatiche, ma credo di poter dire senza sbagliare molto che in effetti la cura è ben calibrata sul malato, oltre al fatto che di solito il buon medico omeopata dedica molto tempo all'ascolto del malato.
Se sei ancora in giro per il forum, ricordati di "sistemare" per bene le citazioni latine: c'è chi non tollera alcuna distrazione
....
Margine Oggetto:   02 Apr, 2012 - 17:02  Profilo Rispondi citando   

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Poi guardo anche il link che mi hai segnalato, giuro. Però un paio di cose le posso dire subito: che i rimedi omeopatici non fanno male di certo perchè non contengono nulla più che l'eccipiente, perchè il principio attivo che all'inzio ci hanno messo è stato diluito talmente tante volte che alla fine sparisce; come mettere una goccia di veleno nell'oceano, per fare un paragone: nessun pesce si avvelena. In quanto all'attenzione al malato, sono d'accordo: i medici dovrebbero curarsi di loro di più di quanto fanno solitamente, perchè l'ascolto e l'attenzione fanno aumentare la fiducia nella possibile guarigione. Non mi risulta che le cure omeopatiche siano calibrate sul malato: anche per l'omeopatia c'è una corrispondenza patologia-farmaco (col principio del similia similibus curantur) che è uguale per tutti o sbaglio?

Ciao

(corretto, Mela, grazie!)


Ultima modifica di Margine il 03 Apr, 2012 - 04:01, modificato 2 volte in totale
mela Oggetto:   02 Apr, 2012 - 16:36  Profilo Rispondi citando   

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http://www.repubblica.it/cronaca/2012/04/02/news/promossa_omeopatia-32601765/?ref=HREC2-6

Ciao Margine. Hai visto anche l'articolo che si può leggere al link sopra riportato?

Primo: non nuocere. E' il più famoso "precetto" della medicina. Tutto è lecito e consentito, purchè non ritardi cure allopatiche necessarie e sperimentate. Scrivono che la distribuzione "ufficiale" consentirà finalmente una estesa sperimentazione. Sai, quando un cronico è costretto a convivere con uno stato di malattia, automaticamente è portato a ricorrere a piccoli - innocui- espedienti per alleviare almeno la sintomatologia. In questi casi ben venga il farmaco omeopatico, specialmente se controllato. Servisse aleno ad impostare nella medicina tradizionale la mentalità che occorre curare IL MALATO, non la malattia. Sai, a mio parere è dalla cura iperspecialistica, settoriale insomma, che derivano tanti errori, che generano troppi calvari. La cura della malattia segue dei protocolli standard sperimentati, verificati, scientificamente provati. Ma a volte non risolve il problema perchè non inquadra il male in QUEL malato.
Ciao
Margine Oggetto:   02 Apr, 2012 - 10:46  Profilo Rispondi citando   

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Un articolo de "L'Espresso"

L'omeopatia
di Daniela Cipolloni

Clinico specializzato in un ospedale omeopatico, il britannico Edzard Ernst ha passato gli ultimi vent'anni a testare scientificamente i farmaci 'alternativi'.

"Ci sono solo due cose", diceva Ippocrate: "La scienza e le opinioni; la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza". Se c'è qualcuno che sulle terapie alternative non parla per opinione, quello è Edzard Ernst. Primo professore al mondo di medicina alternativa, clinico specializzato in un ospedale omeopatico, figlio di dottore omeopata. Insomma: un insider. Ha speso la carriera alla Peninsula Medical School di Exter (Gb) a testare scientificamente tutto ciò che si pone al di là della medicina convenzionale, esattamente come si fa per tutti gli altri farmaci. Più di mille articoli dopo, il suo bilancio è impietoso: il 95 per cento dei trattamenti è privo di fondamento. Come spiega in "Aghi, pozioni, massaggi. La verità sulla medicina alternativa" (Rizzoli), dedicato a Carlo d'Inghilterra, strenuo seguace dell'omeopatia.

Cos'ha scoperto in questi 20 anni?

"Che alcuni trattamenti funzionano: l'agopuntura aiuta contro nausea, vomito, cefalea, stati dolorosi; la chiropratica per il mal di schiena; la fitoterapia offre opzioni interessanti, per esempio l'iperico per la depressione lieve o l'echinacea per il raffreddore. Ma la maggior parte dei rimedi è inutile. L'omeopatia non è plausibile, e non è riuscita a dimostrare di esserlo dopo due secoli e oltre 200 studi clinici. Vale l'effetto placebo anche per fiori di Bach, guarigione spirituale, cristalloterapia. Altri trattamenti sono addirittura pericolosi. Meglio stare alla larga da idrocolonterapia, ossigenoterapia, candele auricolari, terapia chelante".

Se l'effetto placebo apporta benefici, perché non sfruttarlo?

"Per generare una risposta placebo non è necessario un placebo. Con un trattamento efficace, si somma all'effetto placebo l'azione terapeutica specifica".

Sempre più genitori scelgono cure dolci per i propri bambini, preferendo il rimedio omeopatico a un farmaco con possibili effetti collaterali.

"E' una tendenza preoccupante. Il rimedio omeopatico non ha effetti collaterali, ma può avere serie conseguenze se la malattia è grave: significa privare il bimbo di cure appropriate".

Perché allora tante persone si curano con terapie alternative?

"Ci sono una miriade di motivi. Primo: da ammalati siamo disposti a credere a tutto pur di guarire. C'è poi una crescente disaffezione verso la medicina convenzionale: spesso, i medici si limitano a prescrivere sbrigativamente i farmaci, dedicando poca attenzione al paziente. I trattamenti non convenzionali danno la sensazione di esercitare un maggior controllo sulla propria salute. E la disinformazione è tanta".

Alcuni dicono: "Su di me funziona, quindi ne faccio uso". Che c'è di male?

"La medicina ha compiuto reali progressi solo quando ha abbandonato questa impostazione. L'esperienza personale sa essere pericolosamente fuorviante. Ci si può sentir meglio per svariati motivi, del tutto scollegati al trattamento. C'è un solo modo per stabilire il valore di una terapia: sottoporla all'esame scientifico e rigorosi trial clinici".

Lo Stato dovrebbe pagare le cure alternative?

"Se non vogliamo coprirci di ridicolo, abbiamo bisogno dello stesso standard: usare solo ciò che ha dimostrato di fare più bene che male; fare ricerca sulle cure per cui il rapporto rischi-benefici non è ancora accertato".

CiaoLili Oggetto:   02 Apr, 2011 - 20:16  Profilo Rispondi citando   

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'A SCOLA NAPULITANA
invita tutti gli amici
a partecipare
alla
"Settimana dei proverbi di tutte le città d'Italia"
inserendo un proverbio dialettale
(uno solo al giorno)
della propria città,
con traduzione
e breve commento.
LA DIREZIONE E TUTTO
IL COLLEGIO DOCENTI
ringraziano
e vi attendono numerosi da:
lunedì 4 a lunedì 11 corrente mese.





_________________
Il mondo è un enorme teatro all’aperto dove, sullo sfondo d’una scenografia naturale, si rappresentano commedie, drammi e tragedie. Noi siamo attori e pubblico. L.Batà
anam Oggetto: LA MANNA  08 Ott, 2010 - 16:42  Profilo Rispondi citando   

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Cari amici vi invito a visitare questo sito:
www.mannaconoscenti.it
la natura ci offre rimedi a tutto: io ne cercavo uno..........per le emorroidi. Ho trovato nella manna un rimedio eccezionale, questo in un negozio di un paese parecchio distante dal mio. L'indirizzo mi è stato indicato direttamente dal produttore siciliano che mi ha risposto a stretto giro di “email”: vende anche via internet e con SDA nel giro di 48 ore si può avere il prodotto a domicilio.
Il rimedio non serve solo per questa patologia, ma per tantissime altre: è digestivo, disintossicante, diuretico, cicatrizzante interno, energetico, regolatore e rinfrescante intestinale, sedativo per la tosse, ecc ecc.
Non a caso la manna è stata definita lo "spazzino del corpo"
Approfitto di questa mia entrata in forum non solo per salutare tutti voi, ma anche per rispondere alla domanda di Moscana risalente all'ormai lontano giugno scorso: “Cara Moscana (io e Massimo ti ricordiamo con tanto affetto): per T.N. intendevo Terapie Naturali....scusami per averti trascurata”

Rotella Oggetto: Ahhhh la Natura, e i suoi prodotti naturali  18 Giu, 2010 - 19:23  Profilo Rispondi citando   

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Ciao cara amica,
proprio in base a quanto dici, inviterei te e tutti gli altri amici, a vedere il mio blog

" Si fa del Bene e ci si fa del Bene "

nello rubrica Blog del ns. anziani.it

Il vs. Rotella

Moscana Oggetto: Re: Appunti di T.N.  15 Giu, 2010 - 14:30  Profilo Rispondi citando   

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anam ha scritto:

Le tossine che abbiamo incorporato sono talmente tante che, queste, oltrepassando la barriera di guardia formata da intestino (primo organo chiamato a lavorare il cibo), fegato (filtra le sostanze nocive), pancreas (produce insulina, e enzimi), timo e milza, stanno andando in giro per l'organismo attraverso il sangue che minacciano organi vitali.
Suona un campanello di allarme che può essere rappresentato da febbre, mal di testa, infiammazioni,psoriasi, gonfiori …..... a seconda di qual è l'organo, della barriera che si è inceppato. Cosa fare?
La situazione è paragonabile a quella di un'automobile che si inceppa. Qualcosa non va....si accende una spia......cosa fare?
Sarebbe un errore spegnere la spia per non sentirsi nel dovere di andare a verificare, nell'interno del motore, qual è la parte che necessita di riparazione. No?
Allora, se non riusciamo da soli a diagnosticare la malattia e come correre ai ripari, fidiamoci della medicina naturale ricorrendo allo specialista che saprà indirizzarci dopo un'attenta visita colloquiale.
Sicuramente ci saranno da ripristinare alcune importanti norme di vita e di alimentazione che abbiamo trascurato.
Norme di vita
- Ridi
- Riposa (ma non subito dopo i pasti)
- Ricorda cose positive
- Rilassati spesso (stacca la spina)
- Reagisti poco (agisci molto)
- Respira lentamente
- Recita una preghiera
- Regalati del tempo
Norme di alimentazione:
- Non mangiare in fretta: masticare e mandare nell'intestino cibi ben tritati per favorire la digestione
- fare pasti bilanciati: ad ogni pasto controllare il giusto rapporto di carboidrati (40%), proteine (30%) e grassi (30%),
- No carne e formaggio
- preferire la qualità alla quantità.
- colazione da re, pranzo da principe, cena da povero
- due spuntini a metà mattina e metà pomeriggio con le solite %uali di carb., prot, grassi
- frutta e acqua (almeno 1l e1/5 al dì) lontano dai pasti
* nei carboidrati sono comprese frutta, verdura, bevande diverse dall'acqua




ciao Anam
capitata qui per caso sono rimasta affascinata , innanzi tutto vorrei sapere cosa vuol dire T.N.? hai fatto un corso?e poi dirti anche che mi sono salvata queste regole di vita, tutta la pagina ovvio, ma ce ne è una che mi ha colpita e che sicuramente mettero' in atto applicandola alla mia vita attuale ed è REAGISCI POCO AGISCI MOLTO.....be leggendola mi si è aperto tutto un mondo nuovo...incredibile vero!
Ciao Anam un abbraccio a te ed un saluto a tuo marito.


_________________
http://blog.libero.it/UnRiverberoBlu
http://ioacolori.blogspot.com/
MariaChiara Oggetto:   16 Giu, 2009 - 05:09  Profilo Rispondi citando   

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giustamente, Anam parla di "diluizioni" che è il termine secondo me più appropriato per le dinamizzazioni fino a 15 ch; dopo si parla di "dinamizzazione" infatti. Le alte dinamizzazioni NON SONO AUTOPRESCRIVIBILI perchè hanno un "effetto a cascata" molto interessante dal punto di vista terapeutico.
Agiscono cioè non soltanto a livello meramente fisico, come le diluizioni, ma anche a livello psichico, psicosomatico e su tutta la sfera complessa e cangiante dell'Uomo visto nel senso più completo del termine, cioè olisticamente. Quindi, agiscono non soltanto sul suo sintomo ma anche e soprattutto sulla causa che ha determinato la malattia, rimuovendola alla base.
Preciso che le diluizioni e le dinamizzazioni (in realtà sono tecnicamente tutte dinamizzazioni) si fanno non con l'alcool ma con l'acqua, in un modo affascinante ed interessantissimo che mi stupisce e mi meraviglia sempre per la semplicità e l'inventiva di chi l'ha creato.
Il trucco sta nel trovare un buon omeopata. Come si riconosce?
SI OCCUPA A FONDO NON DEL TUO SINTOMO MA DI TE, con grande interesse UMANO a tutto tondo!


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chi si fida a fidarsi degli altri
scoprirà sempre più che non è da solo come pensava
MariaChiara Oggetto:   16 Giu, 2009 - 05:01  Profilo Rispondi citando   

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in Omeopatia non si cura il sintomo con il "rimedio giusto": si cura la persona con il "rimedio adatto alla persona", graduato a seconda del sintomo.
I rimedi omeopatici con poche dinamizzazioni (fino a 15) invece sono abbastanza facili da usare, e riguardano in particolar modo i sintomi acuti, cioè quelli improvvisi e non cronici, tipo un mal di testa, uno stiramento, un dolore acuto ed improvviso...

Ma i Rimedi omeopatici più interessanti sono quelli ad alta dinamizzazione, cioè a 30 ch, 200 ch, e arrivano fino anche a 10.000!

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