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Margine Oggetto:   28 Mar, 2017 - 16:58  Profilo Rispondi citando   

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Nel campo della fitoterapia ultimamente vanno per la maggiore i prodotti a base di semi di pompelmo, presentati come eccellenti antibatterici. Questo successo si è avuto in seguito alla pubblicazione di due ricerche e alla richiesta dei produttori di poter disporre di conservanti cosmetici di origine completamente naturale.
In breve la storia era andata così.
Un gruppo di ricercatori aveva testato alcuni prodotti commerciali a base di semi di pompelmo ed avevano trovato che gli estratti inibivano la crescita di una grande varietà di batteri, lieviti e funghi, rendendo questo ingrediente un valido candidato per detergenti di vario tipo destinati a soddisfare una crescente nicchia di consumatori. In poco tempo l’impiego si è esteso e sono tuttora in vendita anche prodotti a base di semi di pompelmo destinati ad essere ingeriti, per curare la cistite o le disbiosi intestinali, per esempio.

Come già avvenuto in altri settori, tuttavia, l’uso diretto di semi di pompelmo invece del prodotto commerciale non ha mai permesso di riprodurre gli stessi risultati e spesso l’efficacia era collegabile alla presenza di conservanti non dichiarati in etichetta i quali non facevano altro che il proprio mestiere di conservanti: reprimere la crescita dei microbi.

All’intero della sua campagna contro le sofisticazioni, l’ABC (American Botanical Council che ha come scopo la promozione culturale e commerciale della fitoterapia e che meritoriamente si occupa anche dell’autenticità dei prodotti per la salute ) ha rilasciato nei giorni scorsi gli esiti di una revisione sistematica della letteratura disponibile sugli estratti a base di semi di pompelmo, ovvero ha messo assieme tutte le prove condotte tra il 1991 e il 2016 sui prodotti commerciali in cerca di adulteranti e ingredienti non dichiarati in etichetta. I numeri raccolti sono sconfortanti: tra i prodotti controllati 27 su 46 contengono benzetonio cloturo, 9 su 21 triclosano, 6 su 15 contengono parabeni e 9 su 15 presentano quantità variabili di benzalconio cloruro. Si tratta in tutti i casi di antibatterici ad ampio spettro e basso costo che a lungo hanno fatto parte di colluttori, dentifrici, disinfettanti e detergenti e che in alcuni casi sono già stati ritirati dal commercio per problemi di tossicità e il cui uso orale non è quasi mai consentito. In tutti i casi si è riscontrato che è grazie ad essi che i prodotti a base di semi di pompelmo si dimostrano efficaci, mentre il seme di pompelmo ha un’azione praticamente trascurabile, agendo di fatto solo come uno specchietto per le allodole verso il consumatore.

Le aziende del settore e i fan più accaniti si sono sempre difesi sostenendo che la presunta instabilità di diversi composti polifenolici naturalmente presenti nella pianta determini, durante la produzione dell’estratto dai semi e dalla polpa di pompelmo, la formazione di composti ammonici quaternari con una struttura simile a quella di molti dei conservanti citati. Tuttavia, nessuna prova a riguardo è mai stata ottenuta o fornita, né dalle aziende né da ricercatori indipendenti. Anche se questo fenomeno avvenisse (un fenomeno magico, fino a prova contraria) sarebbe quantomeno doveroso, in nome del principio di precauzione spesso invocato in altri ambiti, che queste sostanze così generate venissero valutate per la loro possibile tossicità prima di distribuire il prodotto ai consumatori.

Riassunto/tratto da:
https://meristemi.wordpress.com/2017/03/27/7602/
Margine Oggetto:   30 Giu, 2016 - 15:40  Profilo Rispondi citando   

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Non so nulla di certo per rispondere alla tua domanda, Nonnogatto, e vado solo a intuito, se ti basta. Trattandosi non di un medicamento ma di una terapia genica, le prove sugli animali sono state sicuramente fatte, se non per questa specifica terapia, per questo tipo di terapia, in cui si prelevano delle cellule, le si manipolano geneticamente e le si reinoculano sul paziente dopo averle corrette.
Se si legge questo articolo, forse le cose risultano più chiare.
All’interno un cenno sulla sperimentazione animale c’è e mi sembra anzi che la si dia per scontata.
http://www.focus.it/scienza/salute/terapia-genica-che-cose-e-a-che-punto-stiamo

nonnogatto Oggetto: Re: Una bella storia della medicina non magica.  30 Giu, 2016 - 12:25  Profilo Rispondi citando   

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Margine ha scritto:
.....I malati saranno curati al San Raffaele, dove questo nuovo farmaco è stato inventato, messo a punto, sperimentato e validato....

Mi farebbe piacere sapere se la sperimentazione è avvenuta prima su animali o direttamente sull'uomo.
Personalmente non sono contrario all'utilizzo di animali per comprovate serie e insostituibili esigenze scientifiche.
E non avrei nulla da eccepire se coloro che sono contrari alla sperimentazione su animali offrissero se stessi alle inevitabili sperimentazioni.

Margine Oggetto:   30 Giu, 2016 - 10:42  Profilo Rispondi citando   

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Il teatrino infantile lo stai facendo tu: io dialogherei, discuterei ma con te queste cose normali non si possono fare, evidentemente.
TittiMendoza Oggetto:   29 Giu, 2016 - 20:45  Profilo Rispondi citando   

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E’ inutile, mi arrendo !.....



anche se parliamo la stessa lingua continuiamo a non capirci da anniiiiiii e a questo punto, non mi rimane che dirti:
pensala come la vuoi, a me francamente può fregarmene di meno se non mi capisci, rassegnati anche tu , abbiamo due punti di vista diametralmente opposti..... perciò, facciamola finita con questo teatrino da asilo infantile.


Siamo come l’Aids e dato che ci conosciamo, cerchiamo di evitarci……
Margine Oggetto:   29 Giu, 2016 - 17:31  Profilo Rispondi citando   

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Hai, se posso dire, un bruttissimo vizio, quello di allargare i discorsi e non rimanere sul punto. Così ogni ragionamento si annacqua e il dialogo va a farsi friggere.
Tu hai contestato il breve pezzo che ho postato, che sosteneva la non validità dei fiori di Bach come curativi. Evidentemente quello che ho postato io per te era sbagliato: ripeto, dove? Non lo dici, continui a non dirlo, l’unica cosa che hai raccontato è la storia del tuo cane, che se per te va bene, non è però una prova di ordine universale.
Ora sei passata a esaltare i rimedi della nonna, ai quali, pensa un po’, anche io ricorro quando penso che possano bastare. Ma apposta, se i fiori di Bach fanno tanto quanto un rimedio domestico, perché andarli a comprare in farmacia spendendo ben più soldi? Ce l’hai con le case farmaceutiche ma coi produttori di pasticchine o goccine che non contengono niente no? Eppure il loro guadagno è enormemente superiore visto che non fanno ricerca, non fanno test e non devono sottostare a molti di quei lacciuoli per la sicurezza a cui le medicine vere devono sottostare. Il bugiardino è una benedizione, significa che c’è controllo e che tutti i casi avversi nell’uso di un farmaco vengono segnalati. Se non c’è nelle confezioni dei rimedi omeopatici o nei fiori di bach è perché non sono né “medicine” nè “medicamenti”.

Il tuo continuo riferimento alla ignoranza altrui, al pressapochismo e alla mancanza di approfondimento che altri avrebbero in confronto a te, è oltremodo irritante. Sei sicura che sono gli altri a non sapere? A me il sospetto che sia tu con le idee poco chiare viene quando metti insieme i fiori di Bach con la fitoterapia, che sono cose assai diverse, la seconda essendo medicina a tutti gli effetti e non essendolo la prima.
TittiMendoza Oggetto:   29 Giu, 2016 - 16:48  Profilo Rispondi citando   

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SCUSA, ci siamo sovrapposte per pochi minuti !

Margine, perché devi pensare che io stia criticando l’articolo che hai postato ?A causa sindrome della "coda di paglia ?….."
Al contrario, se leggi bene, l’ho fatto per approfondire l’argomento da te proposto ed avvalorare alcune cose dette nel tuo scritto, ma allo stesso tempo per smentirne altre che dimostrano di essere prevenute ignorantemente, sulle cure naturali che la natura ci offre.






Io ricordo ancora tanti rimedi che la nonna o la mamma, praticavano quando avevamo qualche problema di salute, specialmente in tempo di guerra, quando se si trovava il cibo si era già fortunati e le medicine ce le fornivano soltanto le farmacie della natura con le varie erbe, decotti e impacchi…. Malgrado ciò, siamo sopravvissuti bene e a zero spese…..

Ormai quasi tutte le Lobby delle case farmaceutiche speculano sulla salute degli ammalati, anche passando sui cadaveri della gente…. pur di guadagnare soldi.
Io credo nella cosiddetta medicina alternativa, perché ha fatto molti progressi dai tempi di mia nonna, offrendoci sempre più mirati rimedi naturali e perchè la pratico da più di 30 anni con ottimi risultati.

Dei medicinali in vendita basta leggere il foglio informativo contenuto nelle confezioni, il famoso: “Bugiardino....” per poi decidere di scegliere se farti passare il mal di testa o, a causa delle controindicazioni, rischiare anche d’avere l’infarto, gravi reazioni allergiche, scompensi epatici….. ecc... ecc....

Insomma, io preferirei morire di mal di testa, pur di non rischiare il peggio !
Tutto qui Margine, rassicurati, la gente che potrei perdonare sono soltanto Aldo, Giovanni e Giacomo, con la loro divertente ironia sui fiori di Bach ! Ma non la critica senza l'onesto approfondimento della materia, scevra da ogni preconcetto !
Saluti, Titti
Margine Oggetto: Una bella storia della medicina non magica.  29 Giu, 2016 - 16:33  Profilo Rispondi citando   

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Ogni anno solo in Europa nascono 15 bambini affetti da una gravissima immunodeficienza congenita, chiamata ADA. Il loro destino è tragico, perché il loro sistema immune non riesce a difenderli dalle infezioni: o la morte entro i primi due anni o il vivere dentro una bolla sterile.
Il più famoso di questi sfortunati malati con gravissime immunodeficienze congenite è David Vetter: visse dentro una bolla sterile senza mai potere entrare in contatto con il mondo e quando tentarono di curarlo, a 12 anni, morì.

Per tutti questi malati non c'era alcuna speranza. Ma la scienza fa passi da gigante e i ricercatori Alessandro Aiuti e Luigi Naldini, insieme ai loro collaboratori, sono riusciti a mettere a punto una terapia genica che, applicata a 18 bimbi affetti da questa terribile malattia, li ha salvati. Sono tutti vivi, all'aria aperta, e stanno bene.

Proprio in questi giorni è stata autorizzata la messa in commercio dello Strimvelis, il farmaco che si usa in questa fantastica terapia genica che salva la vita a dei bambini altrimenti condannati a morte.
I malati saranno curati al San Raffaele, dove questo nuovo farmaco è stato inventato, messo a punto, sperimentato e validato. Una storia tutta italiana di scienziati e medici che il mondo ci invidia e che non sono per nulla in fuga, anzi sono ben stabili qui a Milano con numerosi e bravissimi allievi che vengono da tutto il mondo per imparare da loro.

Il percorso della scienza è lungo, difficile, richiede sacrificio, studio e risorse. Non prevede scorciatoie e impone pazienza e rigore assoluto. Ma alla fine - a differenza delle balle dei cialtroni - è capace di salvare la vita a dei bambini altrimenti condannati a morte e fargli vivere un'esistenza sana e felice.





Nella foto a sinistra, David Vetter nella bolla sterile nella quale è vissuto fino a 12 anni. Nella foto a destra Alessandro Aiuti, Pediatra del San Raffaele che sta insegnando i rudimenti della medicina ad un suo piccolo paziente all'aria aperta.

Da un articolo di Roberto Burioni
Margine Oggetto:   29 Giu, 2016 - 13:02  Profilo Rispondi citando   

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Cosa c'è di sbagliato nell'articolo che ho proposto? Se mi indichi quale affermazione non corrisponde al vero o quale frase è ingannevole, faresti cosa utile.
Ah, per inciso, chi ha scritto quel passo sui fiori di Bach è un medico che si occupa anche di divulgazione seria (nel senso che le sue affermazione sono sempre suffragate da riferimenti bibliografici a studi pubblicati). Evidentemente non lo conosci, altrimenti non l'avresti definito "presunto esperto".
http://medbunker.blogspot.it/
TittiMendoza Oggetto:   29 Giu, 2016 - 12:20  Profilo Rispondi citando   

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I Pro ei contro sui Fiori di Bach

Quello che mi dà tremendamente fastidio è quando presuntuosamente si danno giudizi negativi o positivi su qualcosa o qualcuno, esaminando solo superficialmente qualche articolo di giornale, link in internet o per sentito dire da qualche presunto esperto che per partito preso demolisce quello che non è in grado di giudicare .Insomma di quelle persone che usualmente:


“buttano l'acqua sporca con tutto il bambino"


Per quello che io ne so in merito, per aver frequentato un corso per capire i significati delle terapie con i fiori di Bach, le facoltà non si riducono nel valutare superficialmente tutto in bianco o nero, ma come tutte le cose, meritano di essere studiate e approfondite per capirle in quanto, come sappiamo:“In medio stat virtus” ( la verità sta sempre nel mezzo ).



Proprio ieri ho sperimentato uno dei rimedi dei fiori di Bach sul mio cane che, preso dall'aria delle femmine in calore del vicinato... è impazzito tra lamenti, nervosismo e totale mancanza di appetito.
Mi sono ricordata che in tutti i casi di emergenza per persone ma, anche per animali, come spaventi per ferite, paura di temporali o fuochi d'artificio oppure come ad esempio quello appena descritto del mio cane, si usa un rimedio chiamato: “Rescue” che troverete in tutte le farmacie. In caso di animali però, si usa quello senza l'aggiunta di alcol.
Bene, sono bastate 4 gocce nell'acqua della scodella in cui beve e ha funzionato. Si è calmato e ha tranquillamente riposato nella sua cuccia.
Il bello è che tutto nella vita si regge sulla legge della polarità la quale non può che contribuire a farci progredire nell'equilibrio, prima di giudicare superficialmente qualsiasi cosa.
A proposito delle terapie con i Fiori di Bach, vi propongo di leggere cosa dice la “guida del consumatore” in merito ai pro e ai contro e, solo dopo esservi informati, giudicate voi !

Augurandovi una serena giornata, vi saluto Titti



Margine Oggetto: Non è meglio un bicchierino di brandy?  28 Giu, 2016 - 13:22  Profilo Rispondi citando   

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I cosiddetti "fiori di Bach" sono uno dei tanti rimedi venduti in farmacia per i disturbi più disparati, ne esiste anche un tipo "per tutto". In realtà la maggioranza degli acquirenti non sa bene di cosa si tratta, scambiandoli per fitoterapia o per estratti di piante o fiori.
I "fiori di Bach" contengono soltanto alcol, per la precisione Brandy, diluito con acqua.
Non contengono derivati da piante o fiori o altri principi attivi, non possono avere per legge effetti terapeutici e studiandoli si è visto che non migliorano o guariscono nessuna malattia.
Ogni "fiore", inoltre, non è indicato per una malattia (secondo Bach le malattie nascevano da uno squilibrio del cuore con la mente) ma secondo gli "stati d'animo", c'è il fiore per chi è impaziente e quello per chi è orgoglioso, quello per i paurosi e l'altro per gli insicuri, nessuna base medica dunque.

La preparazione dei "fiori di Bach" segue un rituale magico e prevede l'esposizione al sole di alcuni tipi di fiori immersi in acqua. La stessa acqua (non i fiori, quindi nessuna estrazione di sostanze attive) sarà poi mescolata al brandy e venduta.

Conoscere ciò che compriamo può aiutarci ad essere più consapevoli delle nostre azioni, evitando di essere dei semplici clienti del mercato della salute. Se desideriamo curare dei disturbi con sostanze estratte da fiori o piante, rivolgiamoci alla fitoterapia, l'unica "medicina complementare" che ha una base scientifica e degli effetti provati.

http://medbunker.blogspot.it/2011/05/fiori-di-bach-acqua-sole-ed-energia.html


"Io mi curo solo con metodi naturali, come i fiori di Bach!"
-"Ma non preferisce le sementi di Mozart, o i boleri di Ravel, che ne dice delle ghiande di Strauss?"
"Perchè non i cardi di Mino Reitano?"
(cit. Aldo, Giovanni e Giacomo)
TittiMendoza Oggetto:   26 Apr, 2016 - 15:30  Profilo Rispondi citando   

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Non avete soldi per pagare una SPA, nè tantomeno tempo disponibile per andarci ?
Allora, no problem , tutto è risolto con il: ”fai da te”


Come rilassarsi a casa, senza andare alla SPA



Salute e bellezza: bagno caldo… al tè



Lo stress non dovrebbe far parte della nostra vita, ma in realtà sono poche le persone che vivono le loro giornate senza la minima preoccupazione. Ma anche se al momento non possiamo fermarci, cerchiamo almeno di rallentare un poco il ritmo, e la sera dedichiamo a noi stesse un bel bagno caldo agli estratti di tè.

Esatto, proprio il classico tè in bustina ci consente di risparmiare tempo e denaro nei centri SPA e creare un ambiente da sogno nel comfort della nostra casa. Non solo il tè possiede proprietà rigeneranti, ma è anche in grado di stimolare la circolazione del sangue e dare al corpo una sensazione di relax, allo stesso tempo calmando e tonificando i muscoli.

Incorporiamo dunque le nostre tisane preferite nella nostra routine di bellezza ed immergiamoci in una sessione di idroterapia e aromaterapia da gustare in tutta tranquillità nell’acqua calda – non bollente! – per almeno 30 minuti.
Questo rimedio offre anche un’ottima alternativa all’uso di sali e saponi; impiegando il tè in bustina, poi, non dovremo neppure preoccuparci di pulire una volta finito il "trattamento". Se possediamo una rete apposita, invece, oppure un fazzoletto dalla trama sottile, meglio utilizzare il tè sfuso.


ED ECCO I RIMEDI DA USARE.....

- Per un effetto calmante combiniamo lavanda, camomilla e tiglio, tre erbe perfette per distendere la tensione sia del corpo che della mente grazie alle loro proprietà rilassanti e super emollienti.
- Se invece abbiamo bisogno di qualcosa di più vigoroso ed energizzante, optiamo per la menta piperita.
- Per una pelle più bisognosa di cure, proviamo la calendula, la rosa, il rosmarino, il platano e il sambuco, tutti altamente antinfiammatori e rigeneranti per le cellule della pelle.
- Come tocco finale (optional) possiamo aggiungere un pugno di sali Epsom, un cucchiaio di bicarbonato di sodio e una manciata d’avena in polvere.
marialuna Oggetto: Cardo mariano per il fegato  27 Dic, 2015 - 00:45  Profilo Rispondi citando   

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Il cardo mariano un potente decongestionante epatico e favorisce l'escrezione della bile (si dice infatti che è un "colagogo"), è diuretico e febbrifugo. Il suo potere di mitigare le infiammazioni è davvero notevole, in quanto agisce sul rilascio di acido arachidonico connesso ai radicali liberi, dannosi per l'organismo. Il cardo mariano contiene silimarina, sostanza epatoprotettiva straordinaria.
La pianta è anche nota con il nome di carciofo selvatico, altro aiutante diretto del fegato: di fatto in erboristeria spesso viene consigliato in forma di tisane in cui si possono trovare anche altri componenti come, oltre al carciofo, il tarassaco e il boldo, parimenti molto depurativi.
Queste caratteristiche del cardo mariano già in antichità erano note: Plinio il Vecchio le descriveva in Naturalis Historia, spiegando come il succo venisse usato per digerire meglio e favorire il flusso della bile. Questa pianta aiuta in tutti i casi in cui c'è necessità di depurare in profondità: da cirrosi o epatite, assunzione prolungata di farmaci, consumo eccessivo di alcolici, sostanze eccitanti e dipendenza da fumo.
Ha effetti positivi su tutti quei disturbi collegati a un inefficiente funzionamento del fegato, come il mal di testa e la nausea. Il fegato è collegato agli occhi e molto spesso agire sull'organo interno dà poi beneficio ai nostri preziosi organi di senso.
Infine, oltre a essere grande alleato del fegato, nostro organo depuratore principale, il cardo mariano aiuta le donne che hanno bisogno di riequilibrare il proprio sistema ormonale.Fonte: http://www.cure-naturali.it/piante-officinali/2045/cardo-mariano-per-il-fegato/6291/a
Margine Oggetto:   12 Nov, 2015 - 17:03  Profilo Rispondi citando   

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RISPOSTA AL QUESITO DELL'IMMAGINE:

CHEMIOTERAPIA.

Chi cura i malati di tumore sa le possibilità ed i limiti delle terapie attuali.

C'è molta disinformazione in giro e tanta diffidenza è dovuta alla mancata conoscenza dell'argomento e da persone completamente ignoranti in materia che parlano come se avessero anni di esperienza.

La chemioterapia è una terapia molto tossica che ha uno scopo: distruggere le cellule tumorali.
Il suo uso non è indicato in tutti i tumori perché ogni tipo (e di tumori ne esistono centinaia di tipi) risponde in maniera peculiare, per usarla si considera il tipo di tumore, lo stadio, la posizione, l'estensione ed altro.
Nei tumori solidi (quelli degli organi) la chemio non è MAI la prima scelta che è rappresentata dalla chirurgia (rimuove il tumore). È invece la prima scelta in molti tumori "liquidi" (per esempio del sangue) che ovviamente non possono essere operati.
L'uso nei tumori solidi può avere diversi scopi: prima dell'intervento per ridurre la massa tumorale, facilitarne la rimozione, evitare che invada organi vitali (sono alcuni esempi), dopo l'intervento per distruggere le cellule tumorali non asportate chirurgicamente (il chirurgo asporta ciò che vede) o per allungare la sopravvivenza (un tumore non curato ha una sopravvivenza dello 0%).

Per questo motivo ci sono situazioni che prevedono l'uso della chemio ed altre no.
La chirurgia è rimasta sostanzialmente invariata negli anni (siamo fatti sempre nello stesso modo) ed i miglioramenti di sopravvivenza raggiunti negli ultimi decenni sono dovuti principalmente al miglioramento delle cure come la chemio e le altre (immunoterapia, radioterapia ed altre) che la affiancano.
La chemio ha molti (e pesanti) effetti collaterali ma sono soggettivi e dipendono da molti fattori. In alcuni tipi di tumore è molto efficace (per esempio nelle leucemie infantili) in altri no.

Oggi, anche tra chi leggerà questo post, ci sono tanti bambini di un tempo che oggi sono adulti e che devono la loro vita alla chemioterapia, sono il lato buono che ricorda anche chi non ce l'ha fatta.

Probabilmente un giorno scopriremo qualcosa di più efficace e meno tossico (e con la terapia genica ci stiamo arrivando) ma oggi, invece di disseminare paura, disinformazione, diffidenza, sosteniamo chi soffre di una grave malattia, incoraggiamolo, spingiamolo ad affidarsi a chi può offrirgli una reale speranza di guarigione e non a stregoni o pozioni magiche. Se gli vogliamo bene.

Medbunker

Margine Oggetto:   30 Mag, 2015 - 11:20  Profilo Rispondi citando   

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Non ricordo di aver letto l'intervento qui sotto di Asso del 2013; si vede che mi sfuggì proprio, altrimenti avrei commentato, dandogli piena ragione e magari aggiungendo anche qualche dettaglio alla sua esposizione.
Sono venuta qui oggi per inserire questo video della puntata della trasmissione svizzera "Patti Chiari", andata in onda ieri sera.
Riguarda una delle cure "alternative" contro i tumori. Alternative a che? Alle cure della medicina "ufficiale", naturalmente. Secondo me però la medicina è una sola, quella che cura e ha dimostrato di curare; le altre sono paccottaglia pericolosa.

(non riesco a mettere il filmato direttamente qui, ma per vederlo basta cliccare su questo link:

assodipicche Oggetto: Proteggersi dall'influenza  01 Ott, 2013 - 18:15  Profilo Rispondi citando   

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“L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave.
Sulla base di tali indicazioni le persone alle quali viene raccomandata ed offerta gratuitamente la vaccinazione sono:

1. Soggetti di età pari o superiore a 65 anni (nati nell’anno 1947 e precedenti).
Ecc.ecc.”


Cos’è…per principo non ci va di adeguarci a quanto prescrive l’Organizzazione Mondiale della Sanità? Preferiamo acqua e zucchero?
Il “Biofluinum”? Vediamo che cos’è: “Autolisato di fegato e cuore di anas barbariae.....200 k + Echinacea..........................................8 DH
E questo dovrebbe preservarci dall’influenza? Costa 27 euro e 50 e va preso per tutto il periodo fine autunno-inverno. Chi ci crede faccia pure.
Io riporto qui quanto ho letto in Facile.it ( http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/21/class-action-in-usa-contro-lomeopatia/158907/):


Se in Italia è la multinazionale dell’omeopatia Boiron a minacciare le vie legali, in Usa è lei a essere chiamata davanti a un giudice. Il 4 agosto 2011 è stata depositata una class action (una azione legale collettiva) presso il tribunale di San Diego. Sul banco degli imputati è “Oscillo”, come è comunemente chiamato l’Oscillococcinum, “niente più di una pillola di zucchero che il citato in giudizio [la Boiron n.d.a] ingannevolmente reclamizza come una cura per l’influenza. In realtà Oscillo non ha effetto sull’influenza o sui sintomi che l’accompagnano” si legge sul documento depositato. Su quali basi poggia l’azione legale promossa contro la Boiron? Sul fatto che, secondo il documento
“l’ingrediente attivo riportato in Oscillo, Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum, non è né attivo nel combattere l’influenza e neppure è di fatto un ingrediente di Oscillo. Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum è un modo sofisticato del citato in giudizio per nascondere la verità al pubblico. La verità è che Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum è in realtà un estratto di cuore e fegato di anatra muschiata, non ha qualità medicinali note e oltretutto alle diluizioni estreme dichiarate dal citato in giudizio, non ha alcun impatto sul corpo umano perché non è presente in Oscillo”
Oscillococcinum è un preparato omeopatico con diluizione 200CK. I numeri che leggete sulle confezioni di preparati omeopatici (7CH, 30C,…) indicano la diluizione della sostanza originale. Questa scala di diluizioni è stata introdotta da Samuel Hahnemann, il fondatore dell’omeopatia. Si prende una sostanza e la si diluisce in 100 parti di acqua. Poi si prende un centesimo di questa soluzione e la si diluisce in altre cento parti di acqua e così via. In un preparato 20CH questo processo è stato ripetuto per venti volte. Oltre il 12CH di molecole del preparato originali non ne sono rimaste tracce. Non ce ne sono. Zero. Nulla.
La diluizione di Oscillococcinum è 200CK. La lettera K indica che le diluizioni successive sono state effettuate on il metodo “Korsakoviano”:
“In un flacone da 15 ml si versano 5 ml del materiale di partenza o ceppo omeopatico e si agita (dinamizzazione). Il flacone viene svuotato per aspirazione in modo tale che resti una quantità di 0,05 ml della diluizione originale (verifica attraverso pesatura).
Nello stesso flacone si versano 5 ml di acqua distillata, si agita, si svuota il flacone per aspirazione e si pesa. Il liquido aspirato è la prima diluizione Korsakoviana o 1K.”
“Ad ogni passaggio il flacone, svuotato per aspirazione, si pesa e si lascia nel flacone stesso 0,05ml della diluizione. L’aggiunta di 5 ml di acqua distillata porta ad una deconcentrazione di 1:100 ad ogni passaggio”
Non che cambi qualche cosa tra 200CH e 200CK : dopo 200 diluizioni di molecole provenienti dall’anatra lì dentro non ce ne sono comunque.
“Oscillo non è altro che zucchero (85% saccarosio e 15% lattosio)” continua la citazione in giudizio. Correttamente bisogna dire che i produttori di preparati omeopatici lo sanno benissimo e non lo nascondono. Anzi, questo fatto è alla base dell’affermazione che la pillola omeopatica non presenta effetti collaterali: “Per forza è sicuro. Non c’è nulla dentro” ha dichiarato un portavoce di Boiron tempo fa in una intervista (Dan McGraw “Flu Symptoms? Try duck” U.S. News and World Report 9 febbraio 1997). Chi crede nell’omeopatia sostiene che, in qualche modo misterioso, l’acqua usata per impregnare lo zucchero “ricordi” in qualche modo di essere stata a contatto con un principio attivo. Nessun esperimento rigoroso e riproducibile però è mai stato in grado di verificare questa affermazione.
Certo è un bel dilemma per i vegetariani: l’Oscillo lo possono assumere? È fatto a partire dal cuore e fegato di anatra (non so sulle confezioni americane, ma su quelle italiane è scritto), però non ne rimane dentro neanche una molecola. Chi teme invece per la sorte delle anatre può trarre un sospiro di sollievo: per preparare le milioni di confezioni di Oscillo vendute in tutto il mondo è servito, in teoria, un singolo animale. Se infatti triturassimo il fegato e il cuore di un’anatra e lo disperdessimo nell’oceano Atlantico questo avrebbe una concentrazione di Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum ancora molto superiore a quella dichiarata. Di certo i produttori non devono avere grossi problemi di approvvigionamento di materia prima.
p.s. non tutti i preparati omeopatici sono ultradiluiti e questo è forse una delle maggiori cause di confusione. Ieri ho usato una pomata all’arnica “prodotto omepatico” e ho verificato che contiene 4 grammi di arnica su 100 grammi di prodotto. Non ho problemi di principio verso preparati che effettivamente contengono qualche cosa, tanto è vero che l’arnica è usata anche nella farmacopea.
marialuna Oggetto: Vaccini e credenze  01 Ott, 2013 - 16:52  Profilo Rispondi citando   

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Se con il vaccino non ti sei mai ammalato, asso, sei fortunato, oppure hai un sistema immunitario efficiente e la mente tendente al positivo.
Conosco persone che si vaccinano sempre e si ammalano, così come conosco persone che non si vaccinano e non si ammalano.
Con l'esperienza ho capito che molto dipende dalle proprie credenze, ma direi anche dallo stato d'animo del momento.
Comunque ci sono altri rimedi omeopatici che possono funzionare, come Biofluinum.
Se non altro non fanno male.
assodipicche Oggetto: Oscillococcinum & dintorni.  01 Ott, 2013 - 10:01  Profilo Rispondi citando   

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Questo prodotto mi ha colpito l'inverno scorso in occasione dell'apertura, vicino casa, di una grande parafarmacia, per di più col valore aggiunto di una simpatica e graziosa farmacista. Le scatole di Oscillucoccinum occhieggiavano invitanti sullo scaffale proprio dietro al banco ed era impossibile non restarne colpiti. Chiesi cosa fosse proprio mentre parlavamo del fatto che il vaccino antinfluenzale l'anno scorso aveva procurato qualche fastidio sia a mia moglie che a me. Apro parentesi: io confido nel vaccino, sono anni che lo faccio e continuerò a farlo; mai avuto influenza e lo attribuisco a questa prassi. Mi lascia però molto dubbioso il rigore nella catena di conservazione: era stato prodotto in Spagna, portato in Italia, depositato in magazzini centrali, distribuito a quelli periferici, ridistribuito alle Asl, dove il medico di famiglia va a prelevarli, li porta nel suo ambulatorio (in borsa termica adeguata?), li mette sulla scrivania in attesa del tuo arrivo....insomma siamo in Italia, che non è proprio esemplare per rigore.
Tornando all'oscillocoso, la farmacista mi dice: "Lasci perdere il vaccino" faccia questo! E un paio di persone presenti: sì, sì è vero. Vero un cavolo, pare proprio che l'oscillococcinum sia solo aqua zuccherata venduta a caro prezzo. Se qualcuno è guarito assumendolo si è trattato di pura e semplice coincidenza. Io confido solo nella medicina ufficiale. Mia moglie ha comprato da una rinomata erboristeria (tanto per provare) una costosa crema contorno occhi e il giorno dopo le è venuta un'allergia che l'ha costretta ad andare dal medico.
Una sola cosa mi piace di quel prodotto, il nome, è così simpaticamente buffo che mi fa sorridere (ci pensate.....il coccino che oscilla ).


Buona giornata
Margine 10 Oggetto:   24 Set, 2013 - 13:03  Profilo Rispondi citando   

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L'omeopatia (e altro) nel pronto Soccorso.




Chi volesse approfondire l'argomento, questa volta seriamente, può leggere < quest'articolo > sull' OSCILLOCCINUM, uno dei prodotti omeopatici più noti, usato, se non ricordo male, per combattere l'influenza.
http://medbunker.blogspot.it/2011/10/la-vera-storia-delloscillococcinum.html

marialuna Oggetto: Re: Dolori cervicali?  11 Lug, 2013 - 21:43  Profilo Rispondi citando   

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Ultima modifica di marialuna il 01 Ott, 2013 - 16:45, modificato 1 volta in totale
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