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assodipicche Oggetto: Il naufragio di San Paolo e i migranti  22 Gen, 2020 - 17:22  Profilo Rispondi citando   

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Aprendo la settimana ecumenica destinata all’ospitalità, Papa Francesco ha fatto un parallelo tra l’accoglienza riservata a San Paolo dagli abitanti di Malta e quella riservata oggi ai migranti, visti spesso come una minaccia.
Con tutto il rispetto per il Papa, mi viene spontaneo dire con franchezza che è un paragone che non regge in alcun modo. Vediamo come andarono i fatti.
Paolo, con la sua predicazione, aveva suscitato l’ira dei giudei e quindi stava per fare la stessa fine di Gesù. A differenza di Gesù, però, Paolo era cittadino romano e non poteva essere condannato a morte dal governatore. Ponzio Pilato aveva potuto farlo con Gesù perché questi non era cittadino romano. Il diritto processuale di Roma era inflessibile su questo punto. E così Paolo viene affidato a un centurione e spedito a Roma sotto nutrita scorta. Il viaggio non va bene, sopravviene la tempesta e, dopo 14 giorni, i malcapitati approdano a Malta. Troviamo il racconto sia negli Atti degli Apostoli che in Luca.
Dice il Papa: «In contrasto con la brutale violenza del mare in tempesta, ricevono la testimonianza della “rara umanità” degli abitanti dell’isola».
Ebbene il “rara umanità” non è contrapposto – anche perché non è “logicamente” contrapponibile- alla violenza del mare, che non è umana, ma al comportamento abituale della popolazione indigena, che aveva la simpatica abitudine di depredare e uccidere i disgraziati che naufragavano sull' isola, mentre in quella circostanza li accoglie, probabilmente perché –dico io- c’erano i soldati romani.
E comunque, dopo aver stupito gl’indigeni con un paio di episodi fantasiosi, Paolo e la sua scorta si rimettono in viaggio e se ne vanno e alla fine arrivano a Roma.
Come si fa a paragonare questo episodio a sostegno delle migrazioni? Paolo è obbligato a mettersi in viaggio, sta subendo una “traduzione” militare come carcerato, non vuole emigrare né violare leggi e frontiere; non può quindi essere paragonato al migrante, che è spinto da ben altre motivazioni.

assodipicche Oggetto: Gramellini e le facili assonanze  10 Dic, 2019 - 19:15  Profilo Rispondi citando   

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Gramellini, chiudendo un suo commento sull' evasione fiscale, afferma: "Se tanti italiani non hanno senso dello Stato è perché lo Stato continua a fare loro senso". (Corriere della Sera)
Bella trovata tautologica, in cui l'assonanza ha tratto però in inganno l'autore. Se prendiamo infatti per buono l'assunto più o meno utopistico che in un paese democratico lo stato è costituito dai suoi cittadini, arriviamo alla conclusione che molti italiani (se non tutti) fanno senso.... a se stessi. È così? Risulta penoso pensarlo, ma un certo fondamento ce l'ha quest' affermazione: i nostri uomini politici li produciamo noi, dico nel vero senso della parola; dal concepimento al culmine della carriera. Sono nati da noi infatti, da noi sono stati educati, hanno assimilato la nostra cultura, l'etica che gli abbiamo fornito, li abbiamo votati....poi, quando sono diventati "Stato"... ci fanno senso? Non vi viene da ridere? (adesso qualcuno penserà:..."Da ridere? No, ci viene da piangere!"...ma dai ch'è meglio ridere....di noi stessi ovviamente!)

Patrizia51 Oggetto:   04 Dic, 2019 - 19:30  Profilo Rispondi citando   

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Scorrendo le notizie mentre sono su di un treno che mi porta dall'altra parte dell'Italia, ce n'è una che mi fa venire in mente quella frase biblica che dice "e Dio ci ha creato a sua immagine e somiglianza"...

In Indonesia una ragazzina di 17 anni, campionessa di ginnastica, viene estromessa dalla possibilità di continuare a gareggiare perché non più vergine.

L'ho riletto 2 volte perché pensavo di non aver capito.

Lei, brava e competente, non può gareggiare perché a detta dell'allenatore non è più "intatta e pura", quindi i genitori fanno ricorso e portano il certificato medico che attesta l'integrità fisica della ragazzina.

È stata presa, umiliata, spogliata, visitata.

Se chiudo gli occhi sento le sue grida, il suo pianto, il suo dolore, la sua umiliazione mentre la spogliano e la visitano per vedere se è ancora vergine oppure no.

È il pianto e la disperazione di migliaia di donne prima di lei che hanno subito lo stesso trattamento e la stessa umiliazione nella storia, come Giovanna d' Arco che fu visitata per dimostrare d'esser vergine in un freddo castello della Loira secoli fa: inerme e indifesa sei nuda dinanzi a chi ti giudica e ti visita per dimostrare la tua purezza.

Sono millenni che gli uomini sono ossessionati dal possesso dal controllo del corpo femminile: uomini padroni, uomini che detengono la proprietà della donna, uomini patriarcali e indottrinati da religioni prive di senso.

Un giorno, fra centinaia d'anni, forse raggiungeremo realmente la parità di genere.

Nel frattempo smettiamola di dire che siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio perché è offensivo per quel pover uomo.

dal post Facebook di Katia Arrighi

Quanta strada dovremo ancora fare per avere gli stessi diritti senza discriminazioni?
Quante donne dovranno ancora subire controlli, indagini, processi per dimostrare che.... che cosa? cosa devono dimostrare? che hanno eventualmente fatto quello che tutti gli uomini fanno, senza dover subire sul loro corpo nessun controllo sul "sigillo di garanzia", senza dover dimostrare niente, senza sottomettersi a regole o obblighi che con lo sport (in questo caso) c'entrano proprio un bel nulla?

Forse un po' di strada l'avremo anche fatta, ma sono solo piccoli passettini.... la maggior parte resta ancora da fare.... ed è veramente tanta.....



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Patrizia51 Oggetto:   14 Ott, 2019 - 16:45  Profilo Rispondi citando   

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Va bene, è giusto che ognuno abbia i propri diritti civili, ma così non ci si capisce più nulla.... Ma prima non lo sapevano?

Alessia e Davide cambiano sesso. E il giudice: “Restate sposati”

13 ottobre 2019

Riconosciute per la prima volta le nozze trans, anche se dopo i ruoli si sono invertiti

ROMA - Storia di Alessio, proprietario del supermercato che sposa Valentina, operaia al cantiere navale: poi lui diventa Alessia e lei diventa Davide, e per la prima volta al mondo la giudice che riconosce il duplice cambiamento di sesso ordina all'anagrafe di ratificare la validità - a ruoli invertiti - del loro matrimonio.

Ora Davide è il marito, Alessia la moglie!

Repubblica



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moniaxa Oggetto: le vie della politica..  12 Set, 2019 - 16:58  Profilo Rispondi citando   

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...sono infinite!

Non e' strano che Briatore, nei gg scorsi si e' incontrato col

governatore Solinas.., oggi, decida di formare altro movimento, ovvero''''

movimento del fare'' fare cosa? altri euro, dollari, sterline??
Patrizia51 Oggetto:   11 Set, 2019 - 17:39  Profilo Rispondi citando   

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Nelle celebrazioni dei 18 anni passati dall'attentato terroristico dell'11 settembre 2001, ho ritrovato questo scritto nel mio blog, che mi sembra sempre attuale....




COME HA POTUTO DIO PERMETTERE TUTTO QUESTO?

In una intervista della TV americana, hanno chiesto ad una ragazza orfana a causa della tragedia delle Twin Towers:
"Dio come ha potuto permettere che avvenisse una sciagura del genere ?"

La risposta che ha ricevuto è "interessante":

"Io credo che Dio sia profondamente rattristato da questo, proprio come lo siamo noi, ma per anni noi gli abbiamo detto di andarsene dalle nostre scuole, di andarsene dal nostro governo e dalle nostre vite. Essendo Lui quel gentiluomo che è, io credo che con calma Egli si sia fatto da parte. Come possiamo sperare di notare che Dio ci dona ogni giorno la Sua benedizione e la Sua protezione se Gli diciamo: "lasciaci soli"?
Penso che tutto sia cominciato 15 anni fa Madeline O'Hare ha ottenuto che non fosse più consentita alcuna preghiera nelle nostre scuole americane....e le abbiamo detto OK.
Poi qualcuno ha detto che è meglio non leggere la Bibbia nelle scuole (la stessa Bibbia che dice, tu non ucciderai, tu non ruberai, ama il prossimo tuo come te stesso) e noi gli abbiamo detto OK.
Poi il dottor Benjamin Spock ha detto che noi non dovremmo sculacciare i nostri figli se si comportano male, perchè la loro personalità viene deviata e potremmo arrecare danno alla loro autostima, e noi abbiamo detto "un esperto sa di cosa sta parlando" e così abbiamo detto OK.
Poi qualcuno ha detto che sarebbe opportuno che gli insegnanti ed i presidi non punissero i nostri figli quando si comportano male, e noi abbiamo detto OK.
Poi alcuni politici hanno detto: "non è importante ciò che facciamo in privato, purchè facciamo il nostro lavoro" e d'accordo con loro, noi abbiamo detto OK.
Poi qualcuno ha detto che il Presepe non deve offendere le minoranze, così nel famoso museo Trussaud di Londra al posto di Maria e Giuseppe hanno messo la Spice Girl Victoria e Beckham e noi abbiamo detto OK.
E poi qualcuno ha detto: "Stampiamo riviste con fotografie di donne nude e chiamiamo tutto ciò "artistico" o salutare apprezzamento per la bellezza del corpo femminile.......e noi gli abbiamo detto OK.
Ora ci chiediamo come mai i nostri figli non hanno coscienza, rispetto e non sanno distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.
Probabilmente, se ci pensiamo bene noi raccogliamo ciò che abbiamo seminato!

Buffo come sia semplice, per la gente, gettare Dio nell'immondizia e meravigliarsi perchè il mondo sta andando a rotoli.
Buffo come crediamo a quello che dicono i giornali, ma contestiamo ciò che dice la Bibbia
Buffo come si mandino migliaia di barzellette via e-mail, che si propagano come un incendio ma quando si incomincia a mandare messaggi che riguardano il Signore, le persone ci pensano due volte a scambiarseli.
Buffo come tutto ciò che è indecente, scabroso, volgare ed osceno circoli liberamente nel cyberspazio, mentre le discussioni pubblicate su Dio siano state soppresse a scuola o sul posto di lavoro.
Buffo come a Natale nelle scuole la recita per i genitori non possa più essere sulla Natività ed al suo posto venga proposta una favola di Walt Disney.
Buffo come si stia a casa dal lavoro per una festività religiosa, ma non si conosca nemmeno quale sia la ricorrenza.
Buffo come qualcuno possa infervorirsi tanto per Cristo la domenica, mentre è un cristiano invisibile e incoerente durante il resto della settimana.
Buffo che quando inoltri questo messaggio tu non ne dia una copia a molti di quelli che sono nella tua lista degli indirizzi, perchè non sei sicuro di cosa penseranno di te, per il fatto di averglielo mandato.
Buffo come posso essere più preoccupato di ciò che pensa la gente di me, piuttosto di ciò che Dio pensa di me...................................................

(dal Web)


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assodipicche Oggetto: Leonardo e la sindrome Adhd  25 Mag, 2019 - 16:39  Profilo Rispondi citando   

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Nei giorni scorsi si è parlato molto di Leonardo da Vinci -genio universalmente riconosciuto e celebrato- perché il 2 scorso è stato il cinquecentesimo anniversario della sua morte.
Pensando a lui, io però mi sono sempre chiesto: ha avuto molte idee davvero sorprendenti, ma perché non ne ha condotto a compimento quasi nessuna?
Adesso c'è un tentativo di spiegazione scientifica. È un tentativo, ovviamente, ma fondato, a mio parere. Per chi pensa che la questione sia interessante, riporto un articolo appena letto su Ansa.it:

"L'Adorazione dei Magi: incompiuta. Il trattato di anatomia: mai pubblicato. La macchina per il volo: irrealizzata. E' davvero lunga la lista dei progetti che Leonardo da Vinci non è riuscito a portare a termine. Non solo per colpa di contrattempi e imprevisti della storia, ma probabilmente anche a causa della sindrome da iperattività e deficit di attenzione (Adhd *). A ipotizzare questa 'diagnosi', a 500 anni dalla sua morte, è uno studio pubblicato sulla rivista Brain dal neuropsichiatra Marco Catani del King's College di Londra, che ha provato a ricomporre il quadro clinico del grande artista rinascimentale partendo dagli indizi disseminati nei documenti storici scritti da biografi e contemporanei di Leonardo.

Il ritratto che emerge è quello di un genio dalla curiosità vorace e dalla mente vagabonda, incline alla distrazione e spesso inconcludente, abituato a usare la mano sinistra e con possibili disturbi del linguaggio, indicativi di un cervello 'cablato' in maniera insolita: tutte caratteristiche che secondo Catani non lasciano spazio a dubbi.

"Sebbene sia impossibile fare una diagnosi post-mortem su una persona vissuta 500 anni fa - afferma l'esperto - sono convinto che l'Adhd rappresenti l'ipotesi più convincente e scientificamente plausibile per spiegare la difficoltà di Leonardo nel portare a termine i propri lavori. I documenti storici indicano che impiegava fin troppo tempo per pianificare i suoi progetti ma mancava di perseveranza. L'Adhd potrebbe spiegare vari aspetti del suo temperamento e del suo genio stranamente inconstante".

Irrequietezza, inconcludenza, continua procrastinazione: i tipici segni dell'Adhd sono presenti fin dall'infanzia di Leonardo e persistono per tutta la sua esistenza. Le fonti storiche lo descrivono come un uomo sempre in movimento, pronto a saltare da un lavoro a un altro: spesso insonne, poteva lavorare ininterrottamente giorno e notte facendo solo brevi pisolini. Fa pensare all'Adhd anche il fatto che fosse mancino, probabilmente dislessico e con l'emisfero cerebrale destro dominante nei processi linguistici, tutte caratteristiche piuttosto comuni nei pazienti iperattivi.

A cinque secoli dalla sua morte, "spero che il caso di Leonardo dimostri come l'Adhd non sia legato a un basso quoziente intellettivo o a mancanza di creatività - continua Catani - ma piuttosto alla difficoltà di capitalizzare il proprio talento naturale. Mi auguro che l'eredità di Leonardo ci aiuti a cambiare lo stigma che circonda l'Adhd"."



*attention deficit hyperactivity disorder
assodipicche Oggetto: Sulla preghiera e dintorni.  30 Apr, 2019 - 18:24  Profilo Rispondi citando   

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I “grandi” interrogativi sulla preghiera non si sono persi in un battibecco! Che poi non c’è neppure stato perché io non ho battuto nessun becco! Diciamo che sono stati bloccati da un intervento, che –fondato su una bufala da somministrare a presunti babbei ignoranti e rincitrulliti come noi- non poteva passare sotto silenzio.
Del resto bisogna riconoscere che non è facile affrontare un argomento come la preghiera su piani tanto diversi (razionale e irrazionale). Quando poi ci si mette anche chi, alternando sistematicamente l’uso della sviolinata accattivante a quello dell’ aggressione offensiva, spara cavolate fuori tema, la voglia di continuare ad approfondire va decisamente a farsi benedire.
L’intervento di Patrizia sulla preghiera è comunque rimarchevole, ma su un piano mistico, per quanto mi riguarda. Mi viene subito d’osservare che, se partiamo dal dogma dell’ onniscienza e dell’onnipotenza di Dio, riesce poi impossibile non attribuirgli ogni cosa, mentre chi crede (probabilmente convinto d’ accattivarsene così la benevolenza) gli attribuisce tutto quello che accade di buono e lo esenta da tutto quello che accade di cattivo. Non solo, ma lo si implora, lo si onora, lo si glorifica e altro ancora per convincerlo a intervenire per il bene. E perché mai, se si ritiene che Dio possa volere e fare solo e soltanto il bene, che ci ama, che ci è sempre vicino? Quando noi affermiamo :”Sia fatta la tua volontà così in cielo come in terra”, noi in realtà non preghiamo nel senso stretto della parola, ma ci arrendiamo rassegnati. E che altro possiamo fare? La rassegnazione grava sul credente come un cappa, nel nome di Dio egli accetta tutto, il bene e…. il male, in funzione di una compensazione nell’aldilà. Che poi….dobbiamo essere noi a dirgli “Sia fatta la tua volontà”???….cos’è…gli diamo il permesso? Non è già così? Non è la sua volontà quella che viene fatta ogni giorno? Muoiono centinaia di migliaia di bambini, per fame, per guerre, per malattie, per maltrattamenti….perché restare indifferente? Per il libero arbitrio? “Io ti do il libero arbitrio e poi ti giudico”. Qual è lo scopo del male: provare la malvagità di alcuni per poi punirli e la bontà di altri per santificarli? Una strage d’ innocenti per l’ attribuzione del premio o della pena eterni?
Dio Padre: qualcuno dice a suo padre “sia fatta tua volontà”? E c’è qualche padre”normale” che dai figli vuole preghiere e genuflessioni? Patrizia parla della preghiera come di una forma di comunicazione. Uno parla da solo e la chiama comunicazione? Non riceve mai risposta e lui la chiama ancora comunicazione?
Questi sono i miei interrogativi e non sono tutti, ehhhh ce ne sono ancora tanti! Ma mi fermo; il tema della violenza lo affronteremo un’altra volta, non senza ricordare quanto accaduto ieri: un poliziotto ha ucciso la moglie nel sonno e si è suicidato, con due bambine piccole in casa. Non lo ha fermato neanche questa presenza. Non è servita la legge sul femminicidio, non sono serviti girotondi e proclami, non sono servite le preghiere del Papa. Non lo ha bloccato neppure il tanto inflazionato amore! Cosa può esserci di così irrefrenabile, di così terribilmente insopportabile e opprimente da spingere a tanto una persona da tutti definita normale!?
Considerazione personale: io sto con mia moglie da più di sessant’anni, tra fidanzamento e matrimonio, e non c’è stato mai bisogno di dirci “ti amo”; questi si mettono cuoricini su Facebook e persino sotto il campanello della porta di casa (i due cognomi e il cuoricino in mezzo) e poi finisce tutto così.
Insomma…io comunque la preghiera la capisco e la suggerisco, ma non come strumento teologico. Come strumento umano di aggregazione, rassicurazione, sfogo, catarsi, liberazione, serenità. Chi praticandola realizza questi risultati è un privilegiato.

Patrizia51 Oggetto:   29 Apr, 2019 - 19:29  Profilo Rispondi citando   

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Visto che i "grandi" interrogativi sulla preghiera si sono poi persi nel battibecco (???) fra Titti e Asso, io riprenderei il discorso sulla violenza sulle donne (sperando questa volta di non far scappare nessuno, ma, giuro, non era mia intenzione nemmeno la volta scorsa... ), vista anche la ribalta sempre più sconcertante che questo argomento assume.
L'ultimo avvenimento, quello di oggi (anche se l'accaduto risale a una quindicina di giorni fa) vede protagonisti due fascistoni "duri e puri", militanti di CasaPound, accusati di aver stuprato una donna di 36 anni in un locale a Viterbo.
"Lo apprende l'Ansa da fonti investigative. "Divertiamoci insieme" avrebbero detto alla donna. "È stata una violenza inaudita - sottolineano gli inquirenti - la donna è stata abusata più volte prima da uno e poi dall'altro per alcune ore, fino a quando non è stata abbandonata dai due ragazzi sotto casa.
La Polizia di Stato di Viterbo ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due giovani viterbesi che hanno anche filmato tutto con i cellulari e domani saranno interrogati. I video, raccontano alcune fonti all'AdnKronos, "sono raccapriccianti". i due hanno colpito la donna al volto, stordita, denudata e violentata. Il tutto sarebbe stato ripreso con i telefonini
Il reato si è consumato all'interno di un circolo privato di Viterbo, di cui gli autori del reato avevano in quel momento l'uso esclusivo.
Si tratta del 21enne Francesco Chiricozzi, consigliere comunale di CasaPound di Vallerano, e del 19enne Marco Licci, militante del movimento di estrema destra. Gli accertamenti medici, effettuati sulla vittima in ospedale il giorno dopo lo stupro, e gli esiti delle perquisizioni subite dai due indagati, hanno convinto la procura di Viterbo a chiedere e ottenere la misura cautelare. Casapound ha annunciato l'espulsione dei due. "Per noi è un atto infame."

Questa la cronaca.
(Huffpost)

Quanto è accaduto è scioccante, ma né più né meno di tutti gli altri episodi di violenza: cambiano gli autori, ma non le drammatiche conseguenze che le donne immancabilmente pagano, ma sembra che la gravità dei fatti cambi in base a quanta più o meno rilevanza mediatica abbiano gli autori.

Particolare curioso, in questo caso, è il "profilo" che appare sui social di uno degli autori, il Chiricozzi, che su Instagram difende le donne, cita Mao, Fidel Castro e Priebke, oltre Mussolini; siede in consiglio comunale e non manca mai alla Curva Nord dello Stadio Olimpico (quella della Lazio); non manca il post "Dio, patria e famiglia", ma nemmeno il "Patria o Muerte", slogan simbolo della rivoluzione cubana del 1961, che portò all'instaurazione del regime socialista nell'isola caraibica, e anche "Il nostro Allah si onora col tritolo", sotto a una foto di un miliziano islamico. Il patriota Chiricozzi non dimentica neppure di rendere omaggio a chi tanto bene ha fatto all'Italia e agli italiani, come il criminale di guerra Erich Priebke, cui dedica un post nel giorno dell'anniversario della morte: "Il mio onore si chiama Fedeltà. Sieg heil Capitain Priebke".

Il post più significativo pubblicato sul suo profilo, però, è uno dei più recenti, proprio contro la violenza sulle donne:

"Sveglia! La prossima Pamela, la prossima Desirèe potrebbe essere tua figlia, tua moglie o tua sorella".

L'immagine pubblicata è una vecchia locandina fascista, dove naturalmente gli stupratori sono neri. Il riferimento è alle morti di Pamela Mastropietro e Desirèe Mariottini, le due giovani ragazze violentate e uccise da alcuni migranti africani nel 2018. I due casi di cronaca avevano sconvolto l'opinione pubblica e furono cavalcati da destra e ultradestra contrarie all'immigrazione.




Ha le idee un po' confuse il nostro stupratore nazista, o sbaglio?

... e sotto sotto (ma in definitiva non proprio tanto) mi sembra che abbia delle donne la stessa considerazione che aveva il "grande ispiratore" della sua dottrina, per il quale le donne avevano ruoli, compiti e spazi ben definiti.....







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assodipicche Oggetto: Repetita NON iuvant!  29 Apr, 2019 - 17:28  Profilo Rispondi citando   

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TittiMendoza Oggetto:   28 Apr, 2019 - 20:31  Profilo Rispondi citando   

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Da RIZA.IT -

https://www.riza.it/psicologia/comunicazione/2803/non-ripeterti-ti-cambia-la-vita.html ci si ripete

NON RIPETERTI TI CAMBIA LA VITA !


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Perché una persona continua a ripetersi ?!


Ripetere sempre le stesse cose fa male: chi parla come un disco incantato non sa ascoltare, si specchia nelle proprie ansie e si impoverisce, ma può cambiare.




Ci si ripete perchè così si pensa di vincere tutte le proprie difficoltà, in particolare:
- Insicurezza nelle proprie idee
- Bisogno spasmodico di essere accettato
- Egocentrismo dissimulato

Se la "tua" comunicazione è così, ecco cosa fare.

Dopo un dialogo, cosa ricordi di quel che ha detto l'altro?

Per sapere se sei ripetitivo, dopo un dialogo prova a ricordare di cosa ha parlato l'altra persona: vedrai che farai fatica, perché sei troppo orientato su di te......

Prova a lasciare spazio all'interlocutore, a stare attento a ciò che dice e a calibrare le tue parole sulle sue. Presto riscoprirai il piacere e l'utilità dell'ascolto !

Parla poco di te

Dialogare non equivale ad affermare rigidamente le proprie idee, parlare solo di se stessi o del proprio mondo. Esci da questa visione egocentrica della realtà e rimettiti in gioco, ponendo sullo stesso piano anche ciò che dice l'altro.

Non pensare che le tue cose siano sempre le più importanti.

"Rinuncia ai tuoi cavalli di battaglia"

Spesso, nel parlare con gli altri, siamo dominati dal voler piacere e facciamo leva sui soliti argomenti o racconti, che riteniamo forti.......

Il rischio è di annoiare, di risultare patetici !!!



Sforziamoci di trovare parole nuove, di fare discorsi diversi dal solito: utilizzeremo meno parole, e saremo più incisivi.


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assodipicche Oggetto:   28 Apr, 2019 - 18:25  Profilo Rispondi citando   

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E la superbufala su Fleming e Churchill? E la "penicilli...nana"?
Rimaste nella tastiera?
Noto però il rimarchevole sforzo fatto per non commettere svarioni: posso darti un cinque meno-meno, voglio essere generoso.

Ti sei fatta correggere il compitino, eh? Di' la verità! Guarda...se ti sforzi potrai persino arrampicarti fino alla sufficienza! E non arrabbiarti, segui il consiglio di Mister Bean!


TittiMendoza Oggetto:   28 Apr, 2019 - 13:01  Profilo Rispondi citando   

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Asso scrive:

"Quanto al "chi semina raccoglie"...vorrei proprio trovarlo quell'agricoltore che raccoglie senza seminare! E poi...può benissimo succedere che uno semina e qualche altro raccoglie!"



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OK, ora te lo ripeto nuovamente, perché so che con l’età si accorcia.... la memoria e, siccome sono misericordiosa verso gli ignoranti, lo ripeto.

Quando si dice:



"QUELLO CHE SEMINI RACCOGLIERAI"

Significa che il contadino intelligente e non ancora scimunito ….non può pensare di seminare pomodori per poi raccogliere zucchine…….

E, come volevasi dimostrare, tu ne sei un esempio lampante: quello che semini raccogli,…..

Ora:


Risultati immagini per pensieroso emoticon



“Fatti una domanda e datti una risposta !”

Dice Marzullo

Poi chiediti e risponditi onestamente:

"in tutti questi anni cosa ho seminato in questo sito ?"

Fammi sapere se hai capito l’antifona…. Altrimenti pazientemente, come si fa con i duri di comprendonio ed in nome della pietà per i poveri di spirito…. Cercherò ancora di aiutarti……. Sicura di guadagnarmi poi, il Paradiso !!!!!


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Ah... dimenticavo: proprio perchè voglio aiutarti:

mentre continui a seminare nel tuo terreno, stai attento a dove metti i piedi !..... perchè le radici dei cavoli e cavolate, sono pericolose per la perdita di memoria !.......








assodipicche Oggetto:   27 Apr, 2019 - 19:26  Profilo Rispondi citando   

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TittiMendoza ha scritto:



[............] Tanti anni dopo, lo stesso nobiluomo il cui figliolo fu salvato dalla palude, stava morendo di polmonite. Chi salvò la sua vita stavolta?

"La penicillinana !!!!

Il nome del nobiluomo? Lord Randolph Churchill.
Il nome del figlio? Sir Winston Churchill.
Qualcuno una volta disse:



"Quello che semini, raccogli !."

******************************************************************************************************************************

Ma che cos'è la "penicilli...nana".......una penicillina in formato ridotto?
Vabbeh, lasciamo perdere, va'!
Ma non possiamo lasciar perdere il resto! Abbiamo chiarito già un'altra volta che quella storiella da libro Cuore su Fleming e Churchill è una colossale bufala.
Lo spiega in maniera documentata il sito Butac....ecco il link:

https://www.butac.it/fleming-e-churchill-parabole-di-vita/


Quanto al "chi semina raccoglie"...vorrei proprio trovarlo quell'agricoltore che raccoglie senza seminare! E poi...può benissimo succedere che uno semina e qualche altro raccoglie!
TittiMendoza Oggetto:   25 Apr, 2019 - 19:10  Profilo Rispondi citando   

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QUEL CHE SEMINI, RACCOGLI


Risultati immagini per quel che semini raccogli


Complimenti Patrizia !


Hai espresso e sintetizzato in modo chiaro e palese la questione trattata.
Io vorrei soltanto aggiungere, credendo fermamente, che quello che si semina, prima o poi…. si raccoglie !
Qualcuno lo definisce Karma, ma questo insegnamento lo troviamo anche in alcuni versetti dell'Antico Testamento.

Questi si riferiscono al principio secondo il quale, raccogliamo quello che seminiamo.

Re Salomone dice: "Chi semina iniquità raccoglierà guai" (Proverbi 22:Cool. "Voi avete arato la malvagità, avete mietuto l'iniquità," dice il profeta (Osea 10:13).

In poche parole, è anche la famosa “Legge del Contrapasso” citata nella Divina commedia di Dante Alighieri, la quale per analogia dice che:

"la pena è uguale al peccato", allora: gli ingordi sarebbero costretti a rotolarsi nel cibo e a mangiare, abbuffarsi fino a scoppiare, per l’eternità…….

Ma questa che potrebbe sembrare solo una legge punitiva, invece è altrettanto valida per quella premiante !
A tal proposito, mi piace portare degli esempi noti nella storia, molto significativi e condividerli con chi sta seguendo il discorso in questo spazio.



Il suo nome era Fleming ed era un povero agricoltore scozzese.


Immagine correlata


Un giorno, mentre tentava di sbarcare il lunario per la sua famiglia, sentì un grido di aiuto arrivare da una palude vicino. Lasciò a terra tutti i suoi attrezzi e corse verso la palude. Là, impantanato fino alla vita nella melma scura, c’era un ragazzo terrorizzato, che urlava e si dimenava per liberarsi. Fleming salvò il ragazzo da quella che poteva diventare una morte lenta e terribile.

Il giorno dopo, una splendente carrozza apparse nelle campagne attorno al podere di Fleming.

Un nobiluomo elegantemente vestito scese dalla carrozza e si presentò come il padre del ragazzo che l’agricoltore aveva salvato.

"Voglio ripagarvi," disse il nobiluomo, "voi avete salvato la vita di mifiglio.""No, non posso accettare un pagamento per quello che ho fatto," rispose l’agricoltore, declinando l’offerta.
In quel momento, il figlio dell’agricoltore arrivò alla porta della povera abitazione di famiglia. “E’ vostro figlio?” chiese il nobiluomo."Si," Rispose l’agricoltore con orgoglio.
"Facciamo un patto. Permettetemi di offrire a vostro figlio lo stesso livello di educazione scolastica che può permettersi mio figlio. Se il ragazzo assomiglia appena un pò a suo padre, non ho dubbi che diventerà un uomo di cui entrambi saremo orgogliosi. "
E così fece.
Il figlio dell’agricoltore scozzese frequentò le migliori scuole e nel tempo si laureò alla St. Mary's Hospital Medical School di Londra, e continuò per poi diventare conosciuto in tutto il mondo come SirAlexander Fleming, colui che scoprì la penicillina.
Tanti anni dopo, lo stesso nobiluomo il cui figliolo fu salvato dalla palude, stava morendo di polmonite. Chi salvò la sua vita stavolta?

"La penicillina !!!!

Il nome del nobiluomo? Lord Randolph Churchill.
Il nome del figlio? Sir Winston Churchill.
Qualcuno una volta disse:



"Quello che semini, raccogli !."





Ultima modifica di TittiMendoza il 28 Apr, 2019 - 09:52, modificato 1 volta in totale
moniaxa Oggetto:   22 Apr, 2019 - 13:53  Profilo Rispondi citando   

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Brava Patrizia, hai messo nero su bianco quanto mi e' passato nel cuore e' cervello, cio che avrei voluto

rispondere alla domanda di Asso, ma non avendo la tua dimestichezza con la ( PENNA), questa volta

con la tastiera, non mi resta che condividere appieno quanto da te postato
Patrizia51 Oggetto:   22 Apr, 2019 - 11:54  Profilo Rispondi citando   

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Non ho certo la pretesa di chiarire i vostri dubbi perché io, per prima, spesso, mi pongo le stesse domande, ma a me hanno insegnato che la preghiera non è chiedere, ma abbandonarsi alla volontà di Dio, come del resto recitiamo nella preghiera per eccellenza, il Padre nostro, nel quale diciamo: "Sia fatta la tua volontà così in cielo come in terra".
La preghiera è l'unico modo per comunicare realmente con Dio, ma pregare è difficile, perché è difficile affidarsi completamente, però senza la preghiera non avremmo modo di entrare in comunicazione con Lui; è un po' come fra le persone, se con "comunichiamo" non può esistere un rapporto, una comunione, e più il rapporto è stretto, più la comunicazione è indispensabile.
Se pregare vuol dire chiedere a Dio di appoggiare i nostri progetti, non di avere la forza di mettere in pratica la sua volontà, saremo sempre delusi .... come siamo delusi ogni volta che accadono fatti come quello di ieri.
Allora questi fatti sono la volontà di Dio? viene da chiedersi... No, questo, come tanti altri, dipendono esclusivamente dalla volontà dell'uomo che ha scelto di stare dalla parte del male... E allora a che serve pregare? Possiamo cambiare la loro volontà? No, ma possiamo pregare perché possano rendersi conto che non può esistere un Dio che ti chiede, per esaudire la Sua volontà, di uccidere altri esseri umani; perché ci siano sempre più "testimoni credibili"; per chiedere perdono per tutte quelle persone che sono morte in questo estremo sacrificio e che magari, per condizione di coscienza o responsabilità, non erano "pure"; per riuscire noi, nel nostro piccolo, a non coltivare l'odio, il rancore, l'ostilità che sono sempre il preludio al "male".
Questo dovrebbe essere il nostro pregare, che non significa recitare continuamente formule, ma invocare luce, forza, pazienza, anche mentre svolgiamo le nostre attività quotidiane, per vivere secondo la Sua volontà ciò che stiamo facendo, lodarlo e ringrazialo per ciò che riusciamo a compiere di bello e di buono e chiedere perdono per ciò che abbiamo fatto male, proprio come dovremmo farlo con chiunque incontriamo nella nostra vita.
Possono sembrare parole senza senso per chi non crede, ma vi assicuro che spesso lo sono anche per chi crede, perché è molto difficile accettare certi dolori, certe disgrazie, certe tragedie, ma la fede non è razionale, non "ha le prove", è solo un "affidarsi" e un "fidarsi" ...
A volte ci riusciamo... a volte no....

_________________
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Sticla Oggetto:   21 Apr, 2019 - 20:44  Profilo Rispondi citando   

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E' una vita che mi pongo la stessa domanda....

assodipicche Oggetto: L'efficacia della preghiera  21 Apr, 2019 - 19:18  Profilo Rispondi citando   

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Io lo so di essere ripetitivo, ma questo è un tarlo che mi rode ogni volta e che mi spinge a porre sempre la stessa domanda, nella speranza che coloro che pregano me la diano.
Il Papa esorta alla preghiera per i massacrati dello Sri Lanka....nel giorno di Pasqua....molti di loro erano in chiese cristiane..... Ora, qualcuno ha la bontà di chiarirmi -in modo semplice, così che io capisca- cosa chiedere con la preghiera? Che i massacrati resuscitino? Che non ci siano altri attentati (e pazienza per questi!)? Che vadano in paradiso? Insomma.....a che serve !?

assodipicche Oggetto:   15 Mar, 2019 - 18:45  Profilo Rispondi citando   

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E che ci vuoi fare....ormai la magistratura è in mano alle donne! Vedremo che accadrà in appello!
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