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assodipicche Oggetto: Leonardo e la sindrome Adhd  25 Mag, 2019 - 16:39  Profilo Rispondi citando   

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Nei giorni scorsi si è parlato molto di Leonardo da Vinci -genio universalmente riconosciuto e celebrato- perché il 2 scorso è stato il cinquecentesimo anniversario della sua morte.
Pensando a lui, io però mi sono sempre chiesto: ha avuto molte idee davvero sorprendenti, ma perché non ne ha condotto a compimento quasi nessuna?
Adesso c'è un tentativo di spiegazione scientifica. È un tentativo, ovviamente, ma fondato, a mio parere. Per chi pensa che la questione sia interessante, riporto un articolo appena letto su Ansa.it:

"L'Adorazione dei Magi: incompiuta. Il trattato di anatomia: mai pubblicato. La macchina per il volo: irrealizzata. E' davvero lunga la lista dei progetti che Leonardo da Vinci non è riuscito a portare a termine. Non solo per colpa di contrattempi e imprevisti della storia, ma probabilmente anche a causa della sindrome da iperattività e deficit di attenzione (Adhd *). A ipotizzare questa 'diagnosi', a 500 anni dalla sua morte, è uno studio pubblicato sulla rivista Brain dal neuropsichiatra Marco Catani del King's College di Londra, che ha provato a ricomporre il quadro clinico del grande artista rinascimentale partendo dagli indizi disseminati nei documenti storici scritti da biografi e contemporanei di Leonardo.

Il ritratto che emerge è quello di un genio dalla curiosità vorace e dalla mente vagabonda, incline alla distrazione e spesso inconcludente, abituato a usare la mano sinistra e con possibili disturbi del linguaggio, indicativi di un cervello 'cablato' in maniera insolita: tutte caratteristiche che secondo Catani non lasciano spazio a dubbi.

"Sebbene sia impossibile fare una diagnosi post-mortem su una persona vissuta 500 anni fa - afferma l'esperto - sono convinto che l'Adhd rappresenti l'ipotesi più convincente e scientificamente plausibile per spiegare la difficoltà di Leonardo nel portare a termine i propri lavori. I documenti storici indicano che impiegava fin troppo tempo per pianificare i suoi progetti ma mancava di perseveranza. L'Adhd potrebbe spiegare vari aspetti del suo temperamento e del suo genio stranamente inconstante".

Irrequietezza, inconcludenza, continua procrastinazione: i tipici segni dell'Adhd sono presenti fin dall'infanzia di Leonardo e persistono per tutta la sua esistenza. Le fonti storiche lo descrivono come un uomo sempre in movimento, pronto a saltare da un lavoro a un altro: spesso insonne, poteva lavorare ininterrottamente giorno e notte facendo solo brevi pisolini. Fa pensare all'Adhd anche il fatto che fosse mancino, probabilmente dislessico e con l'emisfero cerebrale destro dominante nei processi linguistici, tutte caratteristiche piuttosto comuni nei pazienti iperattivi.

A cinque secoli dalla sua morte, "spero che il caso di Leonardo dimostri come l'Adhd non sia legato a un basso quoziente intellettivo o a mancanza di creatività - continua Catani - ma piuttosto alla difficoltà di capitalizzare il proprio talento naturale. Mi auguro che l'eredità di Leonardo ci aiuti a cambiare lo stigma che circonda l'Adhd"."



*attention deficit hyperactivity disorder
assodipicche Oggetto: Sulla preghiera e dintorni.  30 Apr, 2019 - 18:24  Profilo Rispondi citando   

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I “grandi” interrogativi sulla preghiera non si sono persi in un battibecco! Che poi non c’è neppure stato perché io non ho battuto nessun becco! Diciamo che sono stati bloccati da un intervento, che –fondato su una bufala da somministrare a presunti babbei ignoranti e rincitrulliti come noi- non poteva passare sotto silenzio.
Del resto bisogna riconoscere che non è facile affrontare un argomento come la preghiera su piani tanto diversi (razionale e irrazionale). Quando poi ci si mette anche chi, alternando sistematicamente l’uso della sviolinata accattivante a quello dell’ aggressione offensiva, spara cavolate fuori tema, la voglia di continuare ad approfondire va decisamente a farsi benedire.
L’intervento di Patrizia sulla preghiera è comunque rimarchevole, ma su un piano mistico, per quanto mi riguarda. Mi viene subito d’osservare che, se partiamo dal dogma dell’ onniscienza e dell’onnipotenza di Dio, riesce poi impossibile non attribuirgli ogni cosa, mentre chi crede (probabilmente convinto d’ accattivarsene così la benevolenza) gli attribuisce tutto quello che accade di buono e lo esenta da tutto quello che accade di cattivo. Non solo, ma lo si implora, lo si onora, lo si glorifica e altro ancora per convincerlo a intervenire per il bene. E perché mai, se si ritiene che Dio possa volere e fare solo e soltanto il bene, che ci ama, che ci è sempre vicino? Quando noi affermiamo :”Sia fatta la tua volontà così in cielo come in terra”, noi in realtà non preghiamo nel senso stretto della parola, ma ci arrendiamo rassegnati. E che altro possiamo fare? La rassegnazione grava sul credente come un cappa, nel nome di Dio egli accetta tutto, il bene e…. il male, in funzione di una compensazione nell’aldilà. Che poi….dobbiamo essere noi a dirgli “Sia fatta la tua volontà”???….cos’è…gli diamo il permesso? Non è già così? Non è la sua volontà quella che viene fatta ogni giorno? Muoiono centinaia di migliaia di bambini, per fame, per guerre, per malattie, per maltrattamenti….perché restare indifferente? Per il libero arbitrio? “Io ti do il libero arbitrio e poi ti giudico”. Qual è lo scopo del male: provare la malvagità di alcuni per poi punirli e la bontà di altri per santificarli? Una strage d’ innocenti per l’ attribuzione del premio o della pena eterni?
Dio Padre: qualcuno dice a suo padre “sia fatta tua volontà”? E c’è qualche padre”normale” che dai figli vuole preghiere e genuflessioni? Patrizia parla della preghiera come di una forma di comunicazione. Uno parla da solo e la chiama comunicazione? Non riceve mai risposta e lui la chiama ancora comunicazione?
Questi sono i miei interrogativi e non sono tutti, ehhhh ce ne sono ancora tanti! Ma mi fermo; il tema della violenza lo affronteremo un’altra volta, non senza ricordare quanto accaduto ieri: un poliziotto ha ucciso la moglie nel sonno e si è suicidato, con due bambine piccole in casa. Non lo ha fermato neanche questa presenza. Non è servita la legge sul femminicidio, non sono serviti girotondi e proclami, non sono servite le preghiere del Papa. Non lo ha bloccato neppure il tanto inflazionato amore! Cosa può esserci di così irrefrenabile, di così terribilmente insopportabile e opprimente da spingere a tanto una persona da tutti definita normale!?
Considerazione personale: io sto con mia moglie da più di sessant’anni, tra fidanzamento e matrimonio, e non c’è stato mai bisogno di dirci “ti amo”; questi si mettono cuoricini su Facebook e persino sotto il campanello della porta di casa (i due cognomi e il cuoricino in mezzo) e poi finisce tutto così.
Insomma…io comunque la preghiera la capisco e la suggerisco, ma non come strumento teologico. Come strumento umano di aggregazione, rassicurazione, sfogo, catarsi, liberazione, serenità. Chi praticandola realizza questi risultati è un privilegiato.

Patrizia51 Oggetto:   29 Apr, 2019 - 19:29  Profilo Rispondi citando   

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Visto che i "grandi" interrogativi sulla preghiera si sono poi persi nel battibecco (???) fra Titti e Asso, io riprenderei il discorso sulla violenza sulle donne (sperando questa volta di non far scappare nessuno, ma, giuro, non era mia intenzione nemmeno la volta scorsa... ), vista anche la ribalta sempre più sconcertante che questo argomento assume.
L'ultimo avvenimento, quello di oggi (anche se l'accaduto risale a una quindicina di giorni fa) vede protagonisti due fascistoni "duri e puri", militanti di CasaPound, accusati di aver stuprato una donna di 36 anni in un locale a Viterbo.
"Lo apprende l'Ansa da fonti investigative. "Divertiamoci insieme" avrebbero detto alla donna. "È stata una violenza inaudita - sottolineano gli inquirenti - la donna è stata abusata più volte prima da uno e poi dall'altro per alcune ore, fino a quando non è stata abbandonata dai due ragazzi sotto casa.
La Polizia di Stato di Viterbo ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due giovani viterbesi che hanno anche filmato tutto con i cellulari e domani saranno interrogati. I video, raccontano alcune fonti all'AdnKronos, "sono raccapriccianti". i due hanno colpito la donna al volto, stordita, denudata e violentata. Il tutto sarebbe stato ripreso con i telefonini
Il reato si è consumato all'interno di un circolo privato di Viterbo, di cui gli autori del reato avevano in quel momento l'uso esclusivo.
Si tratta del 21enne Francesco Chiricozzi, consigliere comunale di CasaPound di Vallerano, e del 19enne Marco Licci, militante del movimento di estrema destra. Gli accertamenti medici, effettuati sulla vittima in ospedale il giorno dopo lo stupro, e gli esiti delle perquisizioni subite dai due indagati, hanno convinto la procura di Viterbo a chiedere e ottenere la misura cautelare. Casapound ha annunciato l'espulsione dei due. "Per noi è un atto infame."

Questa la cronaca.
(Huffpost)

Quanto è accaduto è scioccante, ma né più né meno di tutti gli altri episodi di violenza: cambiano gli autori, ma non le drammatiche conseguenze che le donne immancabilmente pagano, ma sembra che la gravità dei fatti cambi in base a quanta più o meno rilevanza mediatica abbiano gli autori.

Particolare curioso, in questo caso, è il "profilo" che appare sui social di uno degli autori, il Chiricozzi, che su Instagram difende le donne, cita Mao, Fidel Castro e Priebke, oltre Mussolini; siede in consiglio comunale e non manca mai alla Curva Nord dello Stadio Olimpico (quella della Lazio); non manca il post "Dio, patria e famiglia", ma nemmeno il "Patria o Muerte", slogan simbolo della rivoluzione cubana del 1961, che portò all'instaurazione del regime socialista nell'isola caraibica, e anche "Il nostro Allah si onora col tritolo", sotto a una foto di un miliziano islamico. Il patriota Chiricozzi non dimentica neppure di rendere omaggio a chi tanto bene ha fatto all'Italia e agli italiani, come il criminale di guerra Erich Priebke, cui dedica un post nel giorno dell'anniversario della morte: "Il mio onore si chiama Fedeltà. Sieg heil Capitain Priebke".

Il post più significativo pubblicato sul suo profilo, però, è uno dei più recenti, proprio contro la violenza sulle donne:

"Sveglia! La prossima Pamela, la prossima Desirèe potrebbe essere tua figlia, tua moglie o tua sorella".

L'immagine pubblicata è una vecchia locandina fascista, dove naturalmente gli stupratori sono neri. Il riferimento è alle morti di Pamela Mastropietro e Desirèe Mariottini, le due giovani ragazze violentate e uccise da alcuni migranti africani nel 2018. I due casi di cronaca avevano sconvolto l'opinione pubblica e furono cavalcati da destra e ultradestra contrarie all'immigrazione.




Ha le idee un po' confuse il nostro stupratore nazista, o sbaglio?

... e sotto sotto (ma in definitiva non proprio tanto) mi sembra che abbia delle donne la stessa considerazione che aveva il "grande ispiratore" della sua dottrina, per il quale le donne avevano ruoli, compiti e spazi ben definiti.....







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assodipicche Oggetto: Repetita NON iuvant!  29 Apr, 2019 - 17:28  Profilo Rispondi citando   

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TittiMendoza Oggetto:   28 Apr, 2019 - 20:31  Profilo Rispondi citando   

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Da RIZA.IT -

https://www.riza.it/psicologia/comunicazione/2803/non-ripeterti-ti-cambia-la-vita.html ci si ripete

NON RIPETERTI TI CAMBIA LA VITA !


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Perché una persona continua a ripetersi ?!


Ripetere sempre le stesse cose fa male: chi parla come un disco incantato non sa ascoltare, si specchia nelle proprie ansie e si impoverisce, ma può cambiare.




Ci si ripete perchè così si pensa di vincere tutte le proprie difficoltà, in particolare:
- Insicurezza nelle proprie idee
- Bisogno spasmodico di essere accettato
- Egocentrismo dissimulato

Se la "tua" comunicazione è così, ecco cosa fare.

Dopo un dialogo, cosa ricordi di quel che ha detto l'altro?

Per sapere se sei ripetitivo, dopo un dialogo prova a ricordare di cosa ha parlato l'altra persona: vedrai che farai fatica, perché sei troppo orientato su di te......

Prova a lasciare spazio all'interlocutore, a stare attento a ciò che dice e a calibrare le tue parole sulle sue. Presto riscoprirai il piacere e l'utilità dell'ascolto !

Parla poco di te

Dialogare non equivale ad affermare rigidamente le proprie idee, parlare solo di se stessi o del proprio mondo. Esci da questa visione egocentrica della realtà e rimettiti in gioco, ponendo sullo stesso piano anche ciò che dice l'altro.

Non pensare che le tue cose siano sempre le più importanti.

"Rinuncia ai tuoi cavalli di battaglia"

Spesso, nel parlare con gli altri, siamo dominati dal voler piacere e facciamo leva sui soliti argomenti o racconti, che riteniamo forti.......

Il rischio è di annoiare, di risultare patetici !!!



Sforziamoci di trovare parole nuove, di fare discorsi diversi dal solito: utilizzeremo meno parole, e saremo più incisivi.


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assodipicche Oggetto:   28 Apr, 2019 - 18:25  Profilo Rispondi citando   

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E la superbufala su Fleming e Churchill? E la "penicilli...nana"?
Rimaste nella tastiera?
Noto però il rimarchevole sforzo fatto per non commettere svarioni: posso darti un cinque meno-meno, voglio essere generoso.

Ti sei fatta correggere il compitino, eh? Di' la verità! Guarda...se ti sforzi potrai persino arrampicarti fino alla sufficienza! E non arrabbiarti, segui il consiglio di Mister Bean!


TittiMendoza Oggetto:   28 Apr, 2019 - 13:01  Profilo Rispondi citando   

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Asso scrive:

"Quanto al "chi semina raccoglie"...vorrei proprio trovarlo quell'agricoltore che raccoglie senza seminare! E poi...può benissimo succedere che uno semina e qualche altro raccoglie!"



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OK, ora te lo ripeto nuovamente, perché so che con l’età si accorcia.... la memoria e, siccome sono misericordiosa verso gli ignoranti, lo ripeto.

Quando si dice:



"QUELLO CHE SEMINI RACCOGLIERAI"

Significa che il contadino intelligente e non ancora scimunito ….non può pensare di seminare pomodori per poi raccogliere zucchine…….

E, come volevasi dimostrare, tu ne sei un esempio lampante: quello che semini raccogli,…..

Ora:


Risultati immagini per pensieroso emoticon



“Fatti una domanda e datti una risposta !”

Dice Marzullo

Poi chiediti e risponditi onestamente:

"in tutti questi anni cosa ho seminato in questo sito ?"

Fammi sapere se hai capito l’antifona…. Altrimenti pazientemente, come si fa con i duri di comprendonio ed in nome della pietà per i poveri di spirito…. Cercherò ancora di aiutarti……. Sicura di guadagnarmi poi, il Paradiso !!!!!


Risultati immagini per aureola emoticon

Ah... dimenticavo: proprio perchè voglio aiutarti:

mentre continui a seminare nel tuo terreno, stai attento a dove metti i piedi !..... perchè le radici dei cavoli e cavolate, sono pericolose per la perdita di memoria !.......








assodipicche Oggetto:   27 Apr, 2019 - 19:26  Profilo Rispondi citando   

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TittiMendoza ha scritto:



[............] Tanti anni dopo, lo stesso nobiluomo il cui figliolo fu salvato dalla palude, stava morendo di polmonite. Chi salvò la sua vita stavolta?

"La penicillinana !!!!

Il nome del nobiluomo? Lord Randolph Churchill.
Il nome del figlio? Sir Winston Churchill.
Qualcuno una volta disse:



"Quello che semini, raccogli !."

******************************************************************************************************************************

Ma che cos'è la "penicilli...nana".......una penicillina in formato ridotto?
Vabbeh, lasciamo perdere, va'!
Ma non possiamo lasciar perdere il resto! Abbiamo chiarito già un'altra volta che quella storiella da libro Cuore su Fleming e Churchill è una colossale bufala.
Lo spiega in maniera documentata il sito Butac....ecco il link:

https://www.butac.it/fleming-e-churchill-parabole-di-vita/


Quanto al "chi semina raccoglie"...vorrei proprio trovarlo quell'agricoltore che raccoglie senza seminare! E poi...può benissimo succedere che uno semina e qualche altro raccoglie!
TittiMendoza Oggetto:   25 Apr, 2019 - 19:10  Profilo Rispondi citando   

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QUEL CHE SEMINI, RACCOGLI


Risultati immagini per quel che semini raccogli


Complimenti Patrizia !


Hai espresso e sintetizzato in modo chiaro e palese la questione trattata.
Io vorrei soltanto aggiungere, credendo fermamente, che quello che si semina, prima o poi…. si raccoglie !
Qualcuno lo definisce Karma, ma questo insegnamento lo troviamo anche in alcuni versetti dell'Antico Testamento.

Questi si riferiscono al principio secondo il quale, raccogliamo quello che seminiamo.

Re Salomone dice: "Chi semina iniquità raccoglierà guai" (Proverbi 22:Cool. "Voi avete arato la malvagità, avete mietuto l'iniquità," dice il profeta (Osea 10:13).

In poche parole, è anche la famosa “Legge del Contrapasso” citata nella Divina commedia di Dante Alighieri, la quale per analogia dice che:

"la pena è uguale al peccato", allora: gli ingordi sarebbero costretti a rotolarsi nel cibo e a mangiare, abbuffarsi fino a scoppiare, per l’eternità…….

Ma questa che potrebbe sembrare solo una legge punitiva, invece è altrettanto valida per quella premiante !
A tal proposito, mi piace portare degli esempi noti nella storia, molto significativi e condividerli con chi sta seguendo il discorso in questo spazio.



Il suo nome era Fleming ed era un povero agricoltore scozzese.


Immagine correlata


Un giorno, mentre tentava di sbarcare il lunario per la sua famiglia, sentì un grido di aiuto arrivare da una palude vicino. Lasciò a terra tutti i suoi attrezzi e corse verso la palude. Là, impantanato fino alla vita nella melma scura, c’era un ragazzo terrorizzato, che urlava e si dimenava per liberarsi. Fleming salvò il ragazzo da quella che poteva diventare una morte lenta e terribile.

Il giorno dopo, una splendente carrozza apparse nelle campagne attorno al podere di Fleming.

Un nobiluomo elegantemente vestito scese dalla carrozza e si presentò come il padre del ragazzo che l’agricoltore aveva salvato.

"Voglio ripagarvi," disse il nobiluomo, "voi avete salvato la vita di mifiglio.""No, non posso accettare un pagamento per quello che ho fatto," rispose l’agricoltore, declinando l’offerta.
In quel momento, il figlio dell’agricoltore arrivò alla porta della povera abitazione di famiglia. “E’ vostro figlio?” chiese il nobiluomo."Si," Rispose l’agricoltore con orgoglio.
"Facciamo un patto. Permettetemi di offrire a vostro figlio lo stesso livello di educazione scolastica che può permettersi mio figlio. Se il ragazzo assomiglia appena un pò a suo padre, non ho dubbi che diventerà un uomo di cui entrambi saremo orgogliosi. "
E così fece.
Il figlio dell’agricoltore scozzese frequentò le migliori scuole e nel tempo si laureò alla St. Mary's Hospital Medical School di Londra, e continuò per poi diventare conosciuto in tutto il mondo come SirAlexander Fleming, colui che scoprì la penicillina.
Tanti anni dopo, lo stesso nobiluomo il cui figliolo fu salvato dalla palude, stava morendo di polmonite. Chi salvò la sua vita stavolta?

"La penicillina !!!!

Il nome del nobiluomo? Lord Randolph Churchill.
Il nome del figlio? Sir Winston Churchill.
Qualcuno una volta disse:



"Quello che semini, raccogli !."





Ultima modifica di TittiMendoza il 28 Apr, 2019 - 09:52, modificato 1 volta in totale
moniaxa Oggetto:   22 Apr, 2019 - 13:53  Profilo Rispondi citando   

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Brava Patrizia, hai messo nero su bianco quanto mi e' passato nel cuore e' cervello, cio che avrei voluto

rispondere alla domanda di Asso, ma non avendo la tua dimestichezza con la ( PENNA), questa volta

con la tastiera, non mi resta che condividere appieno quanto da te postato
Patrizia51 Oggetto:   22 Apr, 2019 - 11:54  Profilo Rispondi citando   

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Non ho certo la pretesa di chiarire i vostri dubbi perché io, per prima, spesso, mi pongo le stesse domande, ma a me hanno insegnato che la preghiera non è chiedere, ma abbandonarsi alla volontà di Dio, come del resto recitiamo nella preghiera per eccellenza, il Padre nostro, nel quale diciamo: "Sia fatta la tua volontà così in cielo come in terra".
La preghiera è l'unico modo per comunicare realmente con Dio, ma pregare è difficile, perché è difficile affidarsi completamente, però senza la preghiera non avremmo modo di entrare in comunicazione con Lui; è un po' come fra le persone, se con "comunichiamo" non può esistere un rapporto, una comunione, e più il rapporto è stretto, più la comunicazione è indispensabile.
Se pregare vuol dire chiedere a Dio di appoggiare i nostri progetti, non di avere la forza di mettere in pratica la sua volontà, saremo sempre delusi .... come siamo delusi ogni volta che accadono fatti come quello di ieri.
Allora questi fatti sono la volontà di Dio? viene da chiedersi... No, questo, come tanti altri, dipendono esclusivamente dalla volontà dell'uomo che ha scelto di stare dalla parte del male... E allora a che serve pregare? Possiamo cambiare la loro volontà? No, ma possiamo pregare perché possano rendersi conto che non può esistere un Dio che ti chiede, per esaudire la Sua volontà, di uccidere altri esseri umani; perché ci siano sempre più "testimoni credibili"; per chiedere perdono per tutte quelle persone che sono morte in questo estremo sacrificio e che magari, per condizione di coscienza o responsabilità, non erano "pure"; per riuscire noi, nel nostro piccolo, a non coltivare l'odio, il rancore, l'ostilità che sono sempre il preludio al "male".
Questo dovrebbe essere il nostro pregare, che non significa recitare continuamente formule, ma invocare luce, forza, pazienza, anche mentre svolgiamo le nostre attività quotidiane, per vivere secondo la Sua volontà ciò che stiamo facendo, lodarlo e ringrazialo per ciò che riusciamo a compiere di bello e di buono e chiedere perdono per ciò che abbiamo fatto male, proprio come dovremmo farlo con chiunque incontriamo nella nostra vita.
Possono sembrare parole senza senso per chi non crede, ma vi assicuro che spesso lo sono anche per chi crede, perché è molto difficile accettare certi dolori, certe disgrazie, certe tragedie, ma la fede non è razionale, non "ha le prove", è solo un "affidarsi" e un "fidarsi" ...
A volte ci riusciamo... a volte no....

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Sticla Oggetto:   21 Apr, 2019 - 20:44  Profilo Rispondi citando   

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E' una vita che mi pongo la stessa domanda....

assodipicche Oggetto: L'efficacia della preghiera  21 Apr, 2019 - 19:18  Profilo Rispondi citando   

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Io lo so di essere ripetitivo, ma questo è un tarlo che mi rode ogni volta e che mi spinge a porre sempre la stessa domanda, nella speranza che coloro che pregano me la diano.
Il Papa esorta alla preghiera per i massacrati dello Sri Lanka....nel giorno di Pasqua....molti di loro erano in chiese cristiane..... Ora, qualcuno ha la bontà di chiarirmi -in modo semplice, così che io capisca- cosa chiedere con la preghiera? Che i massacrati resuscitino? Che non ci siano altri attentati (e pazienza per questi!)? Che vadano in paradiso? Insomma.....a che serve !?

assodipicche Oggetto:   15 Mar, 2019 - 18:45  Profilo Rispondi citando   

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E che ci vuoi fare....ormai la magistratura è in mano alle donne! Vedremo che accadrà in appello!
Patrizia51 Oggetto:   15 Mar, 2019 - 16:18  Profilo Rispondi citando   

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Giusto per ribadire il concetto del post precedente, prendo spunto da articolo di Huffpost nel quale si parla della riduzione di pena (un'altra, dopo quella per la "tempesta emotiva") ad un assassino che ha ucciso la moglie a coltellate; motivazione dei giudici: "ha agito sotto la spinta di uno stato d'animo molto intenso, non pretestuoso, né umanamente del tutto incomprensibile... come reazione al comportamento della donna, del tutto incoerente e contraddittorio, che l'ha illuso e disilluso nello stesso tempo".

Poverino!!!!! era stato illuso..... capiamolo.....

Ora, siamo convinti che nei cosiddetti delitti passionali e in tutti i femminicidi compiuti da uomini che non accettano di essere lasciati, abbandonati, respinti, ci sarà sempre una componente emotiva? Una donna che sceglie un altro uomo, una moglie che decide di lavorare mentre il marito la vorrebbe a casa, una fidanzata che lascia il compagno perché non lo ama più, una figlia che si veste troppo all'occidentale: queste donne provocheranno reazioni viscerali e turbamenti che non possono in alcun modo diventare attenuanti, non solo in fase processuale, ma ancor più nella nostra cultura. Allora, che facciamo, le ammazziamo tutte?

I giudici - conclude l'articolo - sulle pagine dei giornali confermano le loro scelte e assicurano che non ci sia in corso alcuna deriva maschilista (che il giudice sia donna non fa alcuna differenza, in quanto il maschilismo non è prerogativa dell'uomo), ma affermare che questi giudizi non abbiano nulla a che fare con il delitto d'onore è scorretto.
Queste sentenze hanno un forte impatto sull'opinione pubblica e stiamo correndo un doppio rischio: che la pena sia eccessivamente soggetta alla sensibilità del giudice di turno e che qualcuno inizi (o ricominci) a considerare il comportamento di una donna come la causa di una reazione violenta, di un atteggiamento prevaricatore, di un omicidio.

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Patrizia51 Oggetto:   12 Mar, 2019 - 16:20  Profilo Rispondi citando   

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A parte il fatto che la mia frase "i maschi, come si sa, sono porci per natura" era inserita in un discorso più ampio che le dava un significato diverso dall'assunto preso separatamente, oltre che essere volutamente provocatoria, dato il contesto (e prova ne è anche il fatto che qualche giorno fa, affrontando lo stesso argomento su Costume e società, mie ero espressa con "certi uomini (non voglio dire tutti perché ne conosco che non sono così) ragionano con... la patta dei pantaloni... ), quello che c'è di inappropriato e di inadeguato in tutta questa vicenda, secondo il mio modo di vedere le cose, non sono le parole, ma i fatti. E' vero che sarebbe molto facile per una donna, dopo un rapporto sessuale (specialmente se occasionale), pur se "provocato" e "consenziente", poter accusare un uomo di violenza anche se questa in realtà non c'è stata, ma avete mai visto un processo per violenza sessuale? Avete mai valutato quante e quali spiegazioni deve dare una donna per "dimostrare" quello che ha subito? ... e una volta i jeans troppo stretti che se non se li toglieva da sola..... e una volta la biancheria "invitante".... e ... "perché hai accettato il passaggio", "ma aveva bevuto....", "ma perché con lui sì e con me no?", "ma... ti è piaciuto?", e ora anche "ma è così brutta.... come si fa..." Qualunque motivo non "certificato" può essere una giustificazione al fatto che tutto sommato era quello che voleva anche lei, e serve a mettere in dubbio come i fatti siano realmente accaduti.
Avevo letto anch'io la sentenza per intero, non sono un giudice e non sono esperta di diritto, ma in tutta questa vicenda ravviso solo, una volta di più, che se pregiudizi ci sono, sono sempre e comunque nei confronti delle donne perché gli uomini (e qui ritorna il discorso provocatorio iniziale) possono permettersi qualunque comportamento senza che nessun giudice debba valutare se questo possa dipendere dal fatto di essere più o meno belli, o vada mai loro a chiedere perché erano fuori ad una certa ora, perché erano vestiti in un certo modo, se erano o meno ubriachi o di che colore avevano la biancheria intima ...

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assodipicche Oggetto:   12 Mar, 2019 - 12:06  Profilo Rispondi citando   

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Patrizia conclude:
"i maschi, come si sa, sono porci per natura, per cui tutto quello che fanno non è che adempiere al loro ruolo naturale.... mica vorrai processarli per questo, eh...."
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Io, se non sono d'accordo col collegio giudicante (tre donne) della Corte d'appello di Ancona, non posso neppure essere d'accordo con la generalizzazione di Patrizia. È lo stesso tipo di errore: l'uso delle parole. Inappropriate quelle, inadeguate queste. I "maschi" non sono tutti così. Se poi qualcuno vi si riconosce...fatti suoi!
Riportiamo comunque chiarezza nelle fasi processuali, perché la Corte d'appello non è giudice di legittimità (quindi non può ordinare rifacimenti di processi), ma secondo grado di giudizio (di merito quindi). E infatti altri giudici, quelli della suprema corte di Cassazione, hanno annullato la brutta sentenza d'appello (quella incriminata) e hanno ordinato il rifacimento del processo.
E infine....giusto condannare la violenza (quando d'avvero c'è ed è tale), ma non usiamo pregiudizi nè in un senso e neppure nell' altro, le donne non sono sempre angioletti!
Qui in basso riporto comunque una ricostruzione più circostanziata della vicenda di Ancona, anche perché infine, andando alla sostanza, tre giudici donne non devono essere del tutto matte se si formano una certa opinione sui fatti. Io almeno la penso così.

"ANCONA «Lei è brutta, non può essere stata violentata». La peruviana, che quella maledetta notte del 9 marzo 2015 aveva 22 anni, davanti alla sentenza di assoluzione dei suoi aguzzini deve aver pensato di essere stata seviziata due volte. Lo stupro non ci sarebbe mai stato invece per le tre giudici della Corte d’Appello di Ancona che hanno assolto John Harry Melendez, all’epoca 19enne, e Luis Choque Garcia - coetaneo che faceva da spettatore - ribaltando la sentenza di primo grado che li aveva condannati a 5 e 3 anni.
Motivo: la ragazza era troppo mascolina e poco avvenente per essere oggetto di attrazione sessuale. Un verdetto, questo, annullato dalla Cassazione: il processo per stabilire ciò che accadde la sera del 9 marzo 2015, nel parco di via Ragusa al Piano, si deve rifare. Il giorno dopo la ragazza si presentò in ospedale con una lacerazione nelle parti intime. Venne operata. Il processo di primo grado il 6 luglio 2016 ha condannato i due giovani. Il 23 novembre 2017 la Corte d’Appello di Ancona ha ribaltato questa decisione e li ha assolti ritenendo non credibile la ricostruzione della parte offesa.
Il nodo
A far discutere sono le motivazioni della sentenza. La ragazza viene indicata come «la scaltra peruviana» e si sostiene che assomigli troppo a un maschio per indurre in tentazione. Nelle conclusioni si legge che «non è possibile escludere che sia stata proprio» lei «a organizzare la nottata goliardica, trovando una scusa con la madre» e si afferma che al giovane «la ragazza neppure piaceva, tanto da averne registrato il numero sul telefonino con il nominativo di Nina Vikingo, con allusione a una personalità tutt’altro che femminile, quanto piuttosto mascolina, che la fotografia presente nel fascicolo processuale appare confermare». Le giudici prendono per buona la versione dei due giovani che avevano scaricato tutte le colpe sulla ragazza, dicendo che ci stava e che lei stessa aveva costretto Melendez ad avere un rapporto sessuale e a lui non piaceva nemmeno.
Menzogne per lei, che a un certo punto ha sentito un grande dolore e urlava di smettere con tutto il fiato che aveva in gola. L’hanno riportata alla madre quasi agonizzante, imbottita della droga dello stupro e con una bruttissima ferita al basso ventre. «Abbiamo fatto questa impugnazione come parte civile e abbiamo chiesto di farlo insieme alla procura generale, c’era il sostituto procuratore Cameli anche lei sorpresa per l’esito», sottolinea l’avvocato Cinzia Molinaro dello studio Scaloni, che assiste la giovane.
Il legale
«Questa ragazza è apparsa molto credibile. Non ha subito parlato di stupro come per trovare una scusa con la madre per essere rientrata tardi. Ha detto che forse il rapporto è iniziato in maniera consenziente ma che a un certo punto ha chiesto che fosse interrotto. Sentiva un grande dolore. Quella notte doveva andare a fare la pipì. Lei tornando ha trovato il bicchiere di birra». Poi solo nebbia. «Ricorda solo che era stata accompagnata a casa da uno dei due, il complice». Molto alta era la concentrazione di benzodiazepine trovata nel suo sangue. «Era imbambolata, con un torpore micidiale, livelli altissimi anche dopo tre o quattro giorni. In casa non avevano quella sostanza». La sentenza d’appello? «Certo il riferimento all’aspetto fisico ci aveva fatto rimanere male». "
(dal Corriere Adriatico, di Ancona)








Taita Oggetto: Taita concorda  11 Mar, 2019 - 22:15  Profilo Rispondi citando   

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Patrizia51 Oggetto:   10 Mar, 2019 - 16:03  Profilo Rispondi citando   

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E torniamo a parlare ancora un po' delle donne, per le quali è una "festa" senza fine; dopo il dimezzamento della pena "per tempesta emotiva" a uno dei tanti assassini della compagna, dopo i tanti stupri per cui "le donne se la sono cercata", oggi abbiamo la notizia della revisione del processo e l'annullamento della condanna per stupro a due bei giovinotti (italianissimi, eh, come quelli della Circumvesuviana a Napoli, non facciamoci illusioni) perché "la vittima era troppo mascolina e poco avvenente per essere oggetto di attrazione sessuale".... badate bene... "sembra un maschio!" hanno sentenziato le tre giudici donna, annullando il verdetto e ordinando di rifare il processo per vizi di legittimità, con allusione a una personalità tutt'altro che femminile, quanto piuttosto mascolina della ragazza, che "la fotografia presente nel fascicolo processuale appare confermare"...

E' questo è: se sei brutta, se sei bella, se non sei avvenente, se sei troppo avvenente, se sembri un maschio, se sei troppo femmina, se esci di sera, se indossi abiti succinti, se ... se.... se.... se ti stuprano dovrai sempre trovare il modo di giustificarti perché la prima ad essere messa in discussione sarai sempre e solamente tu... i maschi, come si sa, sono porci per natura, per cui tutto quello che fanno non è che adempiere al loro ruolo naturale.... mica vorrai processarli per questo, eh....
Ohibò.....

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moniaxa Oggetto:   09 Mar, 2019 - 12:05  Profilo Rispondi citando   

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volete sorridere..( anzi piangere) crozza nel nuovo monologo susalvini di maio

https://www.youtube.com/watch?v=jS8XQJzq8g4
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