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TittiMendoza 12 Oggetto: Elisi di Giovinezza  01 Giu, 2006 - 11:56  Profilo Rispondi citando   

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Ragazzi di Forum, a voi certamente interesserà leggere quanto o segue.
Esiste un’età biologica, un’età fisiologica e un’età spirituale, quindi, non si può giudicare l'età delle persone solo dal calendario.

E’ facile trovare un “Elisir” di giovinezza ? Si, più facile di quanto pensiate, un Elisir col quale nessun "Lifting" può competere...... Buona lettura !


Longevità e felicità


In una delle novelle di Goethe c'è la descrizione della capanna di un rude pescatore, abbellita dalla luce di una piccola lampada argentea. Le porte ed il tetto, i pavimenti, i mobili, tutto nella capanna era trasformato in argento dalla magia della lampada d'argento.

Così una sola anima serena trasforma molte misere case con la vivacità e il buon umore !
Noi possiamo avere di più della vera fortuna che il mondo ci può dare, se cerchiamo di guadagnare la nostra ricchezza dalla natura ed altri elementi con un'invisibile letizia.
Bisogna rendersi conto che c'e una bellezza anche nel cielo plumbeo, che c'è una meraviglia di Dio in ogni goccia di pioggia, ci sono splendori infiniti in un fiocco di neve, oppure in una foglia o un fiore, sulle ali di una farfalla. Ci sono migliaia di fonti di gioia sconosciute ed inutilizzate in noi.

Pensate soltanto a ciò che una persona che sia cieca e sorda dalla nascita percepirebbe dalle cose della nostra vita giornaliera, (che a noi pare così sporca e banale), se solo le fosse concesso l'uso temporaneo della vista e dell'udito.

Gentilezza di cuore, carità, altruismo, amore, onestà, sincerità, semplicità, simpatia sono le più desiderabili cose della vita; sono le cose che tutti cerchiamo di avere.
Come sarebbe bello vivere in questo mondo se tutti facessero uno sforzo decisivo per ottenere le cose veramente pregevoli, che rendono il carattere lieto e generoso!

Come verrebbe presto l'era della perfezione se tutti fossero gentili, altruisti, leali, entusiasti ed onesti! Pensate, non ci sarebbe più bisogno di penitenziari o di tribunali, non ci sarebbero più rivoluzioni o guerre…..
“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”, sarebbe dappertutto la legge della vita !

E’ risaputo che non si può giudicare l'età delle persone dal calendario. Dovete considerare lo spirito, il temperamento, l'attitudine mentale per sapere l'età.
La vecchiaia s'abbatte sulla giovinezza male spesa, come il fuoco su una casa in rovina.
Nessuno è vecchio finché l'interesse nella vita non se n'è andato, finché lo spirito non è invecchiato, finché il cuore non è diventato freddo, insensibile; fino a quando si è a contatto con la vita in molti campi, non si può invecchiare di spirito!
Il giovane non può capire perché il finire del giorno non abbia quella «brillante letizia del mattino», ma abbia tinte più ricche e mature. Il tramonto è bello come l'alba, e spesso più bello ancora.

La fine della vita dovrebbe essere bella e grandiosa come il principio, «la fine della vita, per la quale il principio fu fatto ». La vecchiaia ha i suoi piaceri. Se la vita è stata ben vissuta, le riminescenze sono dolci, le soddisfazioni belle.

Si dice che «chi vive molto, spera molto». Se tenete viva la vostra speranza a dispetto degli scoraggiamenti, e andate incontro alle difficoltà con viso allegro, sarà difficile che l'età tracci i suoi solchi sul vostro viso. Nell'allegria c'è la longevità.

Il tempo non tocca i caratteri belli e sereni. Essi non possono invecchiare.
L'elisir di giovinezza che gli alchimisti cercarono per tanto tempo nella chimica, è in noi stessi.

Il segreto è nella nostra stessa mentalità. Un perpetuo ringiovanimento è possibile solo con un giusto modo di pensare. Noi abbiamo l'apparenza vecchia che pensiamo e sentiamo di avere, perché sono il pensiero ed il sentimento che cambiano la nostra apparenza.

Il più grande conquistatore della vecchiaia è uno spirito allegro, fiducioso ed affettuoso. L'uomo che vuole conquistare gli anni deve avere carità per tutti. Deve evitare preoccupazioni, invidia, malizia e gelosia, tutte le piccole ignobili cose che nutrono l'amarezza nel cuore, rugano la fronte ed offuscano l'occhio. Il cuore puro, un corpo sano, ed un' ampia, sana e generosa mente sostenuta dalla determinazione di non lasciar contare gli anni, costituiscono una sorgente di giovinezza che ciascuno può trovare in se stesso.

O Giovinezza ! per tanti e così dolci anni Tu ed io eravamo una cosa sola.
Che mi pare solo una vana fantasia, Non può essere che tu sia passata!
La campana del vespro non è ancora suonata: E tu eri così baldanzosa.
Quale strano travestimento ti sei messa Per fare credere che sei passata?
Vedo queste ciocche argentee, quest'andatura cadente, queste forme alterate: Ma primavera fiorisce sulle tue labbra, E le lacrime s'illuminano dai tuoi occhi!
La Vita è solo Pensiero: così io penserò Che Giovinezza ed io siamo ancora compagni”.


NON AMARE IL FLORIDO RAMO


Non amare il florido ramo,

non mettere nel tuo cuore la sua immagine sola: esso avvizzisce.
Ama l’albero intero, così amerai il florido ramo,
la foglia tenera e la foglia morta,
il timido bocciolo e il fiore aperto, il petalo caduto e la cima ondeggiante,
lo splendido riflesso dell’amore pieno.
Ama la vita nella sua pienezza: Essa non conosce decadimento !

J. Krishnamurti



Vabene Oggetto: Nessun problema!  30 Mag, 2006 - 21:43  Profilo Rispondi citando   

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Nessun problema,ci mancherebbe.Tutti,più o meno avvertiamo presto o tardi di aver male interpretato un concetto,letto male un termine e snaturato delle espressioni.Ci sono poi sempre i diversi significati ed i contenuti che diamo ai termini(amicizia,umiltà,spiritualità,ecc.ecc.)e che complicano inevitabilmente la possibilità di intendersi chiaramente.L'importante ritengo,è rendersi conto,oltre che dei nostri limiti personali delle possibilità espressive e dei limiti stessi che offre lo scritto.Nulla di importante dunque,anche se rimane,questo ritengo possa essere stato avvertito,un diverso atteggiamento verso la vita,nostra e dei nostri simili, e le scelte che questo comporta,per diversi e svariati motivi.Quali siano quelli più validi(in atteggiamenti,sensibilità,operatività) nessuno,ritengo,lo può dire con certezza anche avendo come base di consapevolezza l'espressione del poeta." l'amor che muove il sol e le altre stelle". Sintesi che può ben aprire e chiudere ogni discussione sul trascendentale. Mi pare

Saluti da Vabene
Cesare1° 14 Oggetto: A Titti  30 Mag, 2006 - 18:42  Profilo Rispondi citando   

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BELLO CIò che hai scritto!

_________________
eagle pp
TittiMendoza 10 Oggetto: Le gioie dell'amicizia  30 Mag, 2006 - 18:07  Profilo Rispondi citando   

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Chiedo scusa a Vabene se col mio scritto ho potuto dare l’impressione di giudicare o supervisionare le sue idee, oppure addirittura criticare ciò che è giusto o sbagliato. Non era proprio questo il mio intento, credimi. Cercavo solo d’esprimere i miei punti di vista.

Chiarito questo, desidero dedicare a tutti lo scritto che segue. Non ricordo il nome dell'autore, ma poco importa, il contenuto è valido..... e tanto basta.
Io l’ho trovato molto bello, mi auguro che sia gradito anche a voi.


Le gioie dell'amicizia


Se volete essere felici, formatevi un carattere aperto, delle maniere gentili, uno spirito gaio, non siate avari delle vostre lodi della vostra cordialità, del vostro aiuto.

Donate quanto avete di meglio ad ogni essere umano, ad ogni opportunità. Imparate a dire alle persone delle cose piacevoli che le riguardino, fate cose generose, e sarete sorpresi di vedere come la vostra vista si ampli la vostra anima si espanda, e la vostra intera natura si arricchisce, e si nobiliti.
Non abbiate paura di dire ai vostri amici che li amate. Parlate loro delle virtù che in essi ammirate.
Non aspettatevi troppo dalle vostre amicizie e non permettete che si affievoliscano, sia stando lungamente assenti senza corrispondere, sia non vedendo gli amici quanto è possibile.

È solamente chi perde la sua vita, chi la dà regalmente servendo generosamente e gentilmente gli altri, che trova la vita. È questa la semenza che dà il raccolto abbondante. L'uomo che prende tutto ciò che può e non dà nulla, non conosce la vera ricchezza. È come il contadino a cui preme troppo il suo grano per seminarlo, e lo accumula pensando di essere più ricco così e non lo dà alla terra perché non riesce a vedere la raccolta nel seme.

Non si tratta tanto di quanto lontano si possa arrivare noi stessi nel mondo, quanto del numero delle persone che abbiamo aiutato a riuscire.
Forse l'uomo più ricco che visse mai in questo continente è veramente Abraham Lincoln, che diede al popolo tutto se stesso. Egli non cercò di vendere la sua abilità al più alto offerente. I grandi guadagni non avevano attrattiva per lui. Lincoln vive nella storia perché pensò più ai suoi amici e, tutti i suoi connazionali erano suoi amici, che non al suo portafogli.

Diede se stesso al suo paese come un saggio contadino dà il seme alla terra, e quale raccolta da quella seminagione nessuno potrà vederne la fine.
La vera amicizia ci seguirà nella buona come nell'avversa fortuna e l'attitudine all'amicizia è una gran prova di carattere.

Noi crediamo istintivamente alle persone che sappiamo essere attaccate tenacemente ai loro amici. Ciò dimostra che possiedono delle splendide qualità. Le persone cattive sono incapaci di grandi amicizie. Generalmente, invece, potete fidarvi dell'uomo che non abbandona mai un amico. Le persone che mancano di lealtà non sono capaci di grandi amicizie.

Noi assorbiamo le loro qualità, nobili od ignobili che siano. «Gli uomini divengono falsi se vivono con dei bugiardi, cinici se vivono con degli schernitori, tirchi se vivono con degli avari, artificiosi, se vivono con degli artificiosi,l'espressione stessa del loro viso riflette l'espressione degli altri».

«Il proposito dell'amicizia, dice Seneca, è di avere uno più caro a me di me stesso, e per salvare la cui vita darei volentieri la mia, portando con me la convinzione che solo i saggi possono essere amici; gli altri sono semplici compagni».

“Nell'amicizia c'è sempre una strada che conduce alla felicità”. Un amico è tale per voi per una ragione, un'altro per un'altra ragione.
Le amicizie sono la libreria del cuore.
L'amico serio è il libro di filosofia, l'amico allegro il libro umoristico, e possiamo rappresentare pure il poeta, lo scrittore e lo storico. Cosi come nessun libro può scacciarne un altro nei nostri scaffali, nessun amico può sopraffarne un altro nel nostro cuore ».
Un cordiale saluto a tutti gli amici fi Forum !

Vabene Oggetto: E' utile ed opportuno personalizzare il giusto o sbagliato?  29 Mag, 2006 - 21:51  Profilo Rispondi citando   

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Beh,mi sia consentito di non condividere atteggiamenti che valutano giusto o sbagliata un una posizione o una convinzione,meglio condividere o non condividere.Chi siamo per dire,nelle questioni che si stanno discutendo " ,questo è giusto e questo è sbagliato"?Supervisori patentati? Da chi e come?Mi scuso ma l'ho ritenuto necessario,non solo a tanto per me stesso, ma per ogni persona e convinzione che si vuole sottoporre ad una valutazione con criteri sempre e comunque discutibili.

Saluti da Vabene
Cesare1° Oggetto: Aegle pp  29 Mag, 2006 - 20:46  Profilo Rispondi citando   

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Geduld ueberwindet alles! = La pazienza vince tutto.

Per favore, non roviniamo questo topic.


'u ciuccie


_________________
eagle pp
TittiMendoza Oggetto: Mi scuso !  29 Mag, 2006 - 20:00  Profilo Rispondi citando   

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Mi scuso, la vista a volte m'inganna....ho confuso la parola "orientati con orientali".....
TittiMendoza Oggetto:   29 Mag, 2006 - 19:56  Profilo Rispondi citando   

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Ho desiderato rispondere alla lettera di Vabene, permettendomi di apporre, tra le sue righe, le mie considerazioni. In conclusione ho dedotto che siamo d’accordo su molte sue considerazioni, mentre naturalmente su altre, meno.
Questo però non toglie l’incontestabile rispetto per Vabene e per tutti gli amici che intervengono, con i loro pareri, in questo Topic.
Grazie anche a Mela per le sue apprezzabili osservazioni.

Userò due colori: uno rosso per distinguere le considerazioni di Vabene e quelle in nero per le mie.

Ogni vita ha o può avere una sua funzione. Qualità e virtù,intuizioni e sensibilità,con le diverse capacità e conoscenze acquisite ed acquisibili forniscono una varietà di combinazioni che ci consentono di verificare quanto siamo diversi,per fortuna, gli uni dagli altri,pur avendo in gradi diversi affinità,più o meno spiccate,che ci qualificano come persone. (D’accordissimo!.... )

Detto questo la vita di un mistico, per restringere il campo degli orientati al trascendentale, (non capisco perché il campo deve essere ristretto agli orientali, i mistici di cui ho parlato sono italiani, ad esempio) non è , in qualità,superiore a quella di un ricercatore che scopre le leggi della natura o di un artista che interpreta la stessa natura o anche di un lavoratore manuale che contribuisce a fare della natura mezzo e strumento per soddisfare le necessità degli uomini. (sono ancora d’accordo con te, ognuno è prezioso per quello che è, per quello che fa e per quello che dà, specialmente se impegnato a migliorare se stesso e la realtà che lo circonda. Ma poi chiedo: da dove prende l’ispirazione un ricercatore che scopre le leggi della natura o un artista che crea opere ispirandosi alla natura, oppure un lavoratore manuale che contribuisce a fare della natura mezzo e strumento per soddisfare le necessità degli uomini, se non dal proprio intimo sentire, se non dal piano trascendente del suo essere e dalla voglia di armonizzare gli elementi del Creato ? )
Ognuno è bene che viva con entusiasmo,dove e quando possibile,la propria condizione trovando un fine che la qualifichi,ma senza illudersi che la condizione che lo riguarda sia il massimo ed il resto(le altre condizioni umane) semplici espressioni banali.
( No, un momento, in questo caso l’atteggiamento della persona, sfocerebbe nella presunzione, che nulla ha da spartire con la creazione o con la creatività in sé.)

Non è così, non può mai essere così come non è mai possibili che un colore o una combinazione di colori sia migliore di un'altra ,perchè è solo una valutazione soggettiva nell'ambito delle infinite combinazioni di colori. (Certamente, tutti i colori sono bellissimi, chi lo nega, ma stando alla “legge di risonanza”, non è escluso che un colore possa, se pur bello, far sentire bene o peggio una persona più che un'altra e quindi, il caso allora si individualizza diventa, come tu dici, solo una valutazione soggettiva il preferire una combinazione di colori invece che un'altra , perché questa, sarebbe conforme alla predisposizione di chi percepisce tali combinazioni.

La “legge di risonanza” è sicuramente una delle Leggi più interessanti, ma meno indagate dall'uomo. Come esempio prendiamo un diapason: come tutti sappiamo, il diapason è uno strumento di metallo, formato da un'asta e una U, creato per accordare gli strumenti sulla nota “LA”.
Grazie alla sua forma e al suo materiale, è in grado di conservare ed emettere una vibrazione la cui frequenza corrisponde a tale nota musicale.
Quando questi è fermo, ovvero la sua energia è statica, l'informazione in esso contenuta (la nota LA) non è rilevabile ma, se scosso, ecco fuoriuscire una vibrazione rilevata dal nostro udito come un sibilo. Se con il diapason in vibrazione tocchiamo un qualsiasi oggetto, non si riscontrerebbe nessun fatto di rilievo, mentre se entrasse in contatto con un altro diapason, (che ha la sua stessa informazione), ecco che quest'ultimo inizierebbe a vibrare di conseguenza. Incredibile, ma vero !

Con questo semplice esperimento si evidenza che quando una frequenza dinamica entra in contatto con un qualsiasi cosa che contiene la stessa frequenza in forma statica, per “legge di risonanza” anche quella statica inizia a vibrare manifestandosi.
Tutto il nostro Essere è formato principalmente da energia, una parte dinamica un'altra statica.
Questo ci porta ad essere ricetrasmettitori di frequenze, alcune percepibili dai cinque sensi, altre rilevabile da strumentazione ma, sono infinite le onde di energia (portatori di informazioni) che entrano ed escono dal nostro corpo, senza che noi ne prendiamo coscienza.

Bisogna tener conto che noi siamo composti, oltre che da un corpo fisico, anche di corpi chiamati "sottili"; quello Eterico (vitale), quello Astrale (emozionale) e quello dell'Io (mentale).
La legge di risonanza, funziona in egual modo in ogni dimensione, pertanto il primo punto di riflessione riguarda proprio questo:
l'ambiente che mi circonda è immenso, ma io mi accorgo solo di quello che è in risonanza con me, se sono circondato da persone mediocri o da persone stupende dipende esclusivamente se io sono mediocre o stupendo, se sono circondato da cose belle o brutte dipende esclusivamente se sono bello o brutto, se lo sono dentro o fuori o ... tutti e due.

Il nostro modo di pensare (mentale) crea risonanza, il nostro modo di amare (emozionale) crea risonanza, il nostro modo di parlare e di agire (vitale) crea risonanza.
È inutile cercare disperatamente fuori quello che non si è stato in grado di coltivare dentro.
Purtroppo per anni si coltivano (dentro) pensieri negativi, rabbia, rancore, paure e insicurezze che, per risonanza (purtroppo) si riscontrano anche fuori, fanno parte della nostra vita e noi facciamo parte di essi. Il lavoro di consapevolezza, non è cercare quello di cui abbiamo bisogno (anche se arrivasse, non potremo rilevarlo) ma attraverso la volontà iniziare a cambiare la propria frequenza (pensieri, parole, sentimenti, azioni).
Cerchi la Pace? ... la Pace è già intorno a te, è da sempre e da sempre bussa alla tua mente aspettando che entri in risonanza con essa .... Pace dentro Pace fuori ......

Osservando il comportamento della maggior parte della massa, non è difficile scoprire quello che tutti stanno cercando da .... sempre:
Gioia, Amore, allegria, Serenità, Feleicità, Salute, Pace ..... fuori è già Gioia ... la Felicità è già .... così la Salute ... l'Amore .... vibra intensamente in ogni dimensione è il collante di ogni atomo ... l’Amore è una frequenza che vibra eternamente da ogni dimensione, si nasce attraverso l'Amore ... si cresce in mezzo all'Amore; i genitori ... i fratelli ... i figli ... gli amici ... tutto è già amore ..... tutto il creato Ama ... ma tu conoscerai solo l'Amore con cui sei in risonanza ..... se l'Amore che incontri è Gioia o sofferenza dipende solo da quale dimensione vibri.

Poi Vabene continua dicendo:
Certo non invidio i mistici,i ricercatori(per molti aspetti lo siamo tutti,più o meno da dilettanti) e gli artisti,ma nemmeno ritengo,da sciocco,di vivere una condizione superiore alla loro,( io credo che non si tratta di essere superiori, inferiori o diversi, si tratta invece di rimanere coerenti a se stessi nella diversità. )

conduco una vita diversa che mi ha soddisfatto e mi soddisfa e tanto basta anche se è stato necessario del tempo per consolidare convinzioni,modo di essere e di comportarmi. ( Attento, perché questo atteggiamento potrebbe evidenziare uno stato di fossilizzazione o cristallizzazione, nemici giurati dell’evoluzione. Le convinzioni sono destinate ad essere duttili, plasmabili, perché sono quelle che ci fanno crescere; sono sicura che le convinzioni che avevi a 18 anni sono ben diverse da quelle che hai oggi e da quelle, che, dopo aver vissuto altre esperienze, avrai domani).

Accetto anche i miei limiti ( e questo ti fa onore perchè dimostra la tua umiltà)e sono anche convinto,verificando,che ogni essere umano è costretto a portarne la sua parte. ( non userei la parola: “costrizione”, ma piuttosto: “collaborazione “). Normale anche questo,mi pare.Le deduzioni,per quanto mi riguarda sono ovvie,ma non pretendo certamente che lo siano per tutti e che siano le migliori,me ne guardo bene!

In ogni caso Vabene, apprezzo e condivido, come ho detto, molti dei tuoi punti di vista, ma soprattutto ti ringrazio per averci dato l’opportunità di confrontarci con idee differenti. Possono servirci a far cambiare le nostre obsolete convinzioni, qualora scoccasse il suono del diapason esistenziale !

Un cordiale saluto a tutti
petra53 Oggetto:   29 Mag, 2006 - 18:26  Profilo Rispondi citando   

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................................alla faccia!! eheheh!!!! che arroganza!!!!!!!...scusate se leggiamo e commentiamo....az


petra53.....

mela 22 Oggetto: I diversi livelli di coscienza  29 Mag, 2006 - 16:39  Profilo Rispondi citando   

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Determinante è il grado di consapevolezza che accompagna l’esistenza di ciascuno.
Lasciarsi passare addosso la vita, questo sì rappresenta un’espressione banale, per usare parole di Vabene, col quale quindi dissento però nel giudicare l’entusiasmo qualità riconosciuta e sufficiente per un vissuto pieno e soddisfacente. Occorre, ribadisco, la consapevolezza relativa alle proprie scelte, al proprio vissuto e pertanto alla propria sensibilità, capacità e conoscenza.
In questo modo non vi sarà una “’improvvisa scoperta” di un mondo interiore del quale addirittura si ignorava esistenza, potenzialità, profondità, perché il proprio vissuto è traccia e testimonianza di tale interiorità che in sé ingloba scelte quotidiane di tipo morale, politico, estetico, che appartengono al proprio sé individuale in quanto ne costituiscono una sorta di estrinsecazione, di elaborazione sensibile. Nel complesso, sono perfettamente in sintonia con quanto riportato da Titti Mendoza e che per facilità di comprensione riproduco appresso. In sostanza anche la preghiera - come a suo tempo già ebbi modo di spiegare- e comunque l’incontro con il cosiddetto spirituale, è certamente percorso individuale ed è un percorso di consapevolezza.
Meditazione significa laboratorio di ricerca e non stare con gli occhi chiusi o sgranati a guardare il sole,la luna o un punto immaginario. Meditazione significa lavoro continuo e quotidiano in se stesso, con se stesso, per scovare questo Spirito, per dargli un preciso riconoscimento interiore. Lavoro che ciascuno deve fare da solo, perché quello che credi tu non puó crederlo un altro, quello che percepisci tu non lo puó percepire un altro e tu non puoi trasferire quello che hai capito, quello che hai sentito, ad un altro, nello stesso modo come tu, amando una persona, non puoi dargli il senso di questo amore se non negli atti fuorvianti della vita.

Ma la percezione del sentimento, quello che tu senti dentro, quello lo sai solo tu e soltanto tu puoi valutarlo, se ci riesci.. E non puoi trsferirlo se non facendo delle operazioni traduttive; questa é l’operazione di ritrovamento e di riconoscimento del proprio se stesso interiore, del proprio Spirito. È un’operazione soggettiva. Ecco perché meditare significa entrare in questa disposizione di laboratorio interiore per ottenere le risposte dentro di voi, facendovi aiutare, aiutandovi; ma sostanzialmente nessuno insegna la Veritá ad un altro.

Ciascuno dá ad un altro, solo ció che possiede, l’altro elabora e lo rielabora e si costituisce nel proprio riconoscimento. Non esiste un autoriconoscimento generalizzato, non esiste qualcosa di cui possa dirsi: tutti gli Spiriti credono in questo. Si, entro certi limiti, tutti credono in quelle che sono le realtá oggettive, poiché non si puó fare a meno di accettare l’oggettivitá, ma ciascuno si rivolge alla oggettivitá, secondo una soggettivitá personale, individuale; ogniuno di voi da questo punto di vista, é un essere singolo e credo che su questo punto non ci sia bisogno di dimostrazioni talmente é ovvia la diversitá tra esseri viventi.
Questo é un nuovo modo di portare avanti la ricerca e la conoscenza interiore.
In questo modo ciascuno é testimone di se stesso.

Cesare, se per questa volta ci vorrai risparmiare l’assicurazione sul tuo profondo essere e sentirti ciuccio almeno io te ne sarò grata, e chissà se potrà essere un primo passo nell’evitare di ribadire sempre istesso concetto, del quale ormai sarai ben riuscito a convincerci!
Un saluto cordiale.

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stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che io ho detto la mia.
Cesare1° Oggetto: Tutto interessante. Procedi Titti!  29 Mag, 2006 - 15:37  Profilo Rispondi citando   

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Però...una piccola cosa desidero scriverla.
"Ogne cerevelle è 'nu tribunale a sé" = Ogni cervello è un tribunale a se stante.
Ma io sono un asino. E' vero: MI SENTO TALE.
Scrivi queste cose, comunque, perché a me fa sempre piacere leggerle.


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Vabene 2 Oggetto: Nella vita sono tante,infinite,le strade e le vocazioni  29 Mag, 2006 - 15:31  Profilo Rispondi citando   

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Ogni vita ha o può avere una sua funzione.Qualità e virtù,intuizioni e sensibilità,con le diverse capacità e conoscenze acquisite ed acquisibili forniscono una varietà di combinazioni che ci consentono di verificare quanto siamo diversi,per fortuna, gli uni dagli altri,pur avendo in gradi diversi affinità,più o meno spiccate,che ci qualificano come persone.Detto questo la vita di un mistico,per restringere il campo degli orientati al trascendentale,non è ,in qualità,superiore a quella di un ricercatore che scopre le leggi della natura o di un artista che interpreta la stessa natura o anche di un lavoratore manuale che contribuisce a fare della natura mezzo e strumento per soddisfare le necessità degli uomini.Ognuno è bene che viva con entusiasmo,dove e quando possibile,la propria condizione trovando un fine che la qualifichi,ma senza illudersi che la condizione che lo riguarda sia il massimo ed il resto(le altre condizioni umane) semplici espressioni banali.

Non è così,non può mai essere così come non è mai possibili che un colore o una combinazione di colori sia migliore di un'altra ,perchè è solo una valutazione soggettiva nell'ambito delle infinite combinazioni di colori.Questa è la mia convinzione ed il mio modo di intendera la vita e la sua funzione che cerco di collocare e di interpretare al meglio,qui,in questo mondo dove vivo ora e dove posso esercitare il mio impegno concreto, dove può essere utile.Certo non invidio i mistici,i ricercatori(per molti aspetti lo siamo tutti,più o meno da dilettanti) e gli artisti,ma nemmeno ritengo,da sciocco,di vivere una condizione superiore alla loro,conduco una vita diversa che mi ha soddisfatto e mi soddisfa e tanto basta anche se è stato necessario del tempo per consolidare convinzioni,modo di essere e di comportarmi.Accetto anche i miei limiti e sono anche convinto,verificando,che ogni essere umano è costretto a portarne la sua parte. Normale anche questo,mi pare.Le deduzioni,per quanto mi riguarda sono ovvie,ma non pretendo certamente che lo siano per tutti e che siano le migliori,me ne guardo bene!

Saluti da Vabene
TittiMendoza Oggetto: Un approfondimento  29 Mag, 2006 - 00:41  Profilo Rispondi citando   

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Nel recente scritto, ad un certo punto, dando risalto al fatto che nell’ambito del paranormale non si può ragionare in termini di logica, come una mente razionale è abituata a fare. Quando questa crolla al cospetto di una realtà che va oltre le possibili conoscenze, quando ci sentiamo vestiti solo dai panni della nostra profonda ignoranza, l’unica speranza rimane l’intimo sentire dell’anima. E’ un modo nuovo di percepire quella che chiamiamo e crediamo che sia la realtà. Ed è allora che inizia la scalata verso i diversi stati di coscienza.

Vi dico questo per introdurvi in una lettura che spiega in modo più dettagliato quello che forse in malo modo ho sintetizzato…. Ve lo lascio esporre da chi ha pieno titolo per farlo. E’ un Maestro di cui vi parlerò più a fondo la prossima volta. La sua storia è affascinante quanto quella dei Maestri del Cerchio Firenze 77.

Mi farebbe piacere sentire cosa ne pensate in merito….Buona lettura !


I diversi livelli di coscienza:


“ Ogni volta che entrate nella vostra interioritá, si dischiude un altro Universo. Nel momento in cui entrate in voi stessi, calmi e rilassati- senza pensiero attivo, ma abbandonati alla vostra dimensione interiore -allora cominciate veramente a vedere, a sentire, a captare cose per voi inusitate ed allora si trasforma la realtá esterna, ne compaiono altre interne ed entrate in questa nuova illuminazione dove tutto é piú bello, piú ovattato, piú docile, piú dolce, piú disteso.

Questa é la zona in cui possono incominciare ad essere udite altre voci, altri segnali, e possono perfino essere veduti altri paesaggi, altri colori, altre musiche. Io auspicherei a tutti di riuscire ad entrare in questa dimensione, che é giá la dimensione di un’altra vita.
Devo anche dirvi un’altra cosa: con la visione di questo tipo di interioritá, cambia anche il metro di comportamento del corpo materiale perché quando piú vi avvicinate alla natura della vostra Anima, piú vi distaccate dai legami, dall’egoismo e dalle esigenze corporee e sociali per diventare un’altra persona. Perché ? Ma perché questa che io vi sto descrivendo é l’illuminazione..

E Illuminazione cos’é ? É la conoscenza intuitiva di un Mondo non apparente, di un mondo interno, di un mondo interiore.
Questa illuminazione, cambia il rapporto col mondo, una volta che siete rientrati in voi stessi, perché voi avvertite immediatamente la stupiditá dei comportamenti esteriori e delle piccole beghe, la stupiditá dell’aggressivitá, del non riconoscimento dei bisogni altrui, con tutti i vizi conseguenziali:
l’invidia, la gelosia, la malavirtú, l’egoismo. Ad un certo punto, con l’illuminazione,, improvvisamente li considerate come cose superflue, e dite:
“ Ma é mai possibile che io ero cosí, che gli altri siano cosí, quando c’é un mondo interiore cosí ricco e cosí importante ? “
Tutto l’esteriore diventa improvvisamente fasullo, improvvisamente poco importante.
La stessa cosa accade a colui che trapassa. Il trapassare é questa condizione interiore di illuminazione, portata ad un livello ancora maggiore.
La cosidetta Anima, che é al disopra di quel suo corpo morto, si accorge improvvisamente di tutte le inutilitá che questo corpo ha posseduto. Ecco l’importanza di poter acquistare questo mondo interiore: non per distaccarsi dal mondo esteriore, ma per giudicarlo e capirlo in maniere diversa, e probabilmente trarre anche maggiori benefici dalla vita stessa.

Talvolta puó capitare a taluno di entrarvi anche senza preparazione. Ció puó accadere anche per motivi banali, come l’aver bevuto del vino in piú, aver avuto una botta in testa..., aver avuto una febbre alta. Insomma, in una situazione in cui cambia lo stato di coscienza. Si puó piombare in questa dimensione interiore , anche con l’ipnosi, con la distensione, il rilassamento, ma queste sono giá tecniche che prevedono un certo tempo di acquisizione, mentre
invece, in persone che abbiano giá un notevole grado di evoluzione, in una particolare situazione ( per esempio: una deprivazione d’ossigeno ), puó determinarsi quasi un fenomeno improvviso di caduta della propria interioritá.

Alcuni, se vi riflettono attentamente, ( ma non sempre é possibile), possono acquisire improvvisamente il metodo di caduta. Cioé: avendone seguito le varie fasi, sono ingrado anche di riprodurle. In ogni caso queste sono esperienze che poi restano nella vita, cioé, lasciano uno strascico, perché chiunque entra nel proprio mondo interiore da vivente, se lo porterá dentro per sempre, perché é una esperienza di quelle che non si cancellano. Forse soltanto dopo molti anni puó sbiadire l’immagine !

Peró, avendo giá agito anche sul carattere o comunque sulla personalitá, o comunque sul credere della persona o sulla impostazione della vita, anche dimenticandone il ricordo, ormai i benefici sono stati conquistati.
È un po’ quello che si tentava di fare nelle religioni con le preghiere.
La preghiera aveva il senso di portare la persona in una situazione ( diciamo quasi paranormale ) di incontro con se stesso, a condizione che la preghiera fosse una espressione del proprio desiderio, del desiderio della persona di rapportarsi con la divinitá.

Dal momento in cui la preghiera é diventata uno steriotipo linguistico, cioé nient’altro che una recitazione a memoria, ha perso completamente anche il valore catartico che avrebbe, se fosse fatta in un certo modo. Non era tanto interessante il destinatario, cioé Dio, quanto la qualitá della persona che stava pregando, la quale si sarebbe dovuta mettere in vero e proprio stato meditativo.

Meditazione significa laboratorio di ricerca e non stare con gli occhi chiusi o sgranati a guardare il sole,la luna o un punto immaginario. Meditazione significa lavoro continuo e quotidiano in se stesso, con se stesso, per scovare questo Spirito, per dargli un preciso riconoscimento interiore. Lavoro che ciascuno deve fare da solo, perché quello che credi tu non puó crederlo un altro, quello che percepisci tu non lo puó percepire un altro e tu non puoi trasferire quello che hai capito, quello che hai sentito, ad un altro, nello stesso modo come tu, amando una persona, non puoi dargli il senso di questo amore se non negli atti fuorvianti della vita.

Ma la percezione del sentimento, quello che tu senti dentro, quello lo sai solo tu e soltanto tu puoi valutarlo, se ci riesci.. E non puoi trsferirlo se non facendo delle operazioni traduttive; questa é l’operazione di ritrovamento e di riconoscimento del proprio se stesso interiore, del proprio Spirito. È un’operazione soggettiva. Ecco perché meditare significa entrare in questa disposizione di laboratorio interiore per ottenere le risposte dentro di voi, facendovi aiutare, aiutandovi; ma sostanzialmente nessuno insegna la Veritá ad un altro.

Ciascuno dá ad un altro, solo ció che possiede, l’altro elabora e lo rielabora e si costituisce nel proprio riconoscimento. Non esiste un autoriconoscimento generalizzato, non esiste qualcosa di cui possa dirsi: tutti gli Spiriti credono in questo. Si, entro certi limiti, tutti credono in quelle che sono le realtá oggettive, poiché non si puó fare a meno di accettare l’oggettivitá, ma ciascuno si rivolge alla oggettivitá, secondo una soggettivitá personale, individuale; ogniuno di voi da questo punto di vista, é un essere singolo e credo che su questo punto non ci sia bisogno di dimostrazioni talmente é ovvia la diversitá tra esseri viventi.
Questo é un nuovo modo di portare avanti la ricerca e la conoscenza interiore.
In questo modo ciascuno é testimone di se stesso.


petra53 Oggetto:   27 Mag, 2006 - 21:41  Profilo Rispondi citando   

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un semplice GRAZIE a TUTTI coloro che scrivono in questo bel forum.....in particolare a TittiMendoza,....e
lilli per le sue belle poesie...

petra53

Vabene Oggetto:   27 Mag, 2006 - 21:16  Profilo Rispondi citando   

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Con molto rispetto per convinzioni,sentimenti e certezze,devo confessare che non mi sento attratto dalle questioni che sono state precedentemente considerate.Sono pienamente consapevole che le nostre conoscenze,i nostri sensi e la nostra sensibilità colgono solo una parte della realtà che ci circonda e ci condiziona ma,purtroppo o per fortuna,sono più portato per convizione,esperienza ed interessi personali ad occuparmi di quello che posso ben verificare e sul quale agire per migliorarlo,come e quando possibile.Se ho ben compreso Kempis si manifesterebbe,pare,con la sua voce in situazioni e condizioni particolari(quelle che ci sono state presentate in precedenza) ma sarebbe sempre lui,il suo spirito a comunicare.Non ho proprio elementi per trarre conclusioni ma,ripeto ,rispetto convinzioni e sentimenti.

Saluti da Vabene
Cesare1° 3 Oggetto: IL CERCHIO DI FIRENZE 77  27 Mag, 2006 - 20:42  Profilo Rispondi citando   

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Girovagando nel web, ho cambiato argomento proprio poco fa. E, quasi come vi fosse una continuità, in "Anziani", per dare uno sguardo all'elenco degli ultimi interventi, dal "Cerchio di Firenze 77" mi sono trovato al cospetto dell'intervento di Titti Mendoza. E....di cosa trattava? Del Cerchio di Firenze! E...di Kempis, di tanti nomi di medium, e...descrizioni di sedute spiritiche interessanti.
Ho letto con attenzione. Altre volte, nella mia vita, ho avuto occasioni come quelle descritte nella relazione di Titti Mendoza. Sporadicamente ho partecipato anche a qualche seduta quasi simile. Poi abbandonai tutto. Titti, ti prego, continua. cesare



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TittiMendoza 1 Oggetto: Dovute spiegazioni  27 Mag, 2006 - 19:16  Profilo Rispondi citando   

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Eccomi a voi con le dovute spiegazioni richiestemi.

Premetto che dovrò servirmi di una introduzione al discorso, cercando, per quanto possibile, d’impostare la spiegazione dall’inizio, affinché risulti coerente e chiaro quello che ho da dirvi.

Certamente non intendo cominciare la storia da Adamo ed Eva…..ma da come e quando, ho cominciato a conoscere le opere di Kempis.
Desidero premettere una cosa molto importante: con quanto sto per esporre, non è mia intenzione convincere chi vede le cose in modo difforme dalle mie, perchè capisco che le esperienze vissute, sono sempre strettamente personali, come è giusto che lo siano.

Le mie le condivido volentieri con voi, fermo restando che, alla fine, ognuno giustamente trarrà le proprie conclusioni, rispettando le diversità di idee degli altri.

Ripeto il suggerimento che usualmente faccio quando so che i miei scritti possono diventare un po’ lunghi…. consiglio di prepara un buona tisana o meglio un tazza di caffè da sorseggiare, sedersi comodamente e seguirmi, con l’immaginazione, nel racconto.

Nel 1970 lavoravo a Milano. La fermata dell’autobus che prendevo di consueto, era situata proprio di fronte ad un’edicola di giornali. Quel giorno la mia attenzione fu attratta da una nuova rivista dal nome: “Arcani” edito da Armenia.

Ho sempre amato conoscere la dimensione misteriosa, quella popolata da strani disegni del destino, da varie manifestazioni o facoltà extrasensoriali che qualche rispettabile studioso ha catalogato e riunito sotto il nome di: “Parapsicologia”.

Anche se, devo confessare che non sono ancora guarita dalla sindrome di San Tommaso… sono stata e, in parte lo sono ancora, molto scettica verso le cose che non vedo e non tocco. L’unica cosa che può convincermi è la logica: uno scritto, un discorso, una situazione, se segue una logica, la mia logica precisiamo, allora mi convince.

Non importa quale sia l’origine o chi espone il quesito, può venirmi dalla signora della porta accanto, dal fornaio o dallo scienziato, l’importante per me è che sia logico.

Ma quando la logica crolla, come succede spesso nel mondo dello scibile, allora l'esperienza deve sopperire alla mancanza di ancoraggio alla ragione, con l'intima convinzione, quella che sfocia dal profondo dell'anima, quella che fa sentire meglio, anzi bene, quella che possiede le chiavi per aprire la porta magica della consapevolezza !

Premesso queste necessarie puntualizzazioni, riprendo il discorso dalla storia della rivista: “Arcani”, che in seguito fu chiamata: “Gli Arcani” e della quale ancora conservo gelosamente la collezione.

Avevo sempre acquistato qualche libro o giornale qua e là, che trattasse questo tipo di argomenti, ma alla fine suscitavano in me sempre molte perplessità, accentuando maggiormente la mia sindrome di Tommaso….
Bene, in quel fatidico giorno, in quell’edicola, grazie alla rivista: “Arcani”, la mia vita cambiò radicalmente; quel giorno non trovai solo la porta, ma il cancello aperto verso la dimensione della “Consapevolezza”.

Su “Arcana”, tra i tanti interessanti soggetti trattati in modo ammirevole per serietà, scientificità e privi da ogni genere di fanatismo, c’era un articolo che si distingueva: parlava di un gruppo di sperimentatori di spiritismo, che si riuniva in Toscana e che, per tanti logici motivi, aveva assunto il nome di: “Cerchio Firenze 77 “.

Gli sperimentatori si riunivano con un mistico, un medium: Roberto Setti, rivelatosi in seguito uno dei più eccezionali medium contemporanei, annoverato nella letteratura dello spiritismo a livello mondiale. Tra i tanti fenomeni fisici come: la bilocazione, la levitazione, gli odori di fiori, gli apporti ed asporti ( tutti termini usati in parapsicologia), Roberto aveva anche un incommensurabile dono: quello della: “Trance ad incorporazione”.

La trance ad incorporazione presuppone il fenomeno delle voci, vale a dire che il Medium in trance totale, affida i suoi organi di fonazione ad Entità spirituali, affinché queste possano parlare ed esprimersi.

La storia del Cerchio Firenze 77 e del Medium Roberto Setti, oltre che trovarla in internet, solo digitando il nome, la potete apprendere dalla vasta letteratura pubblicata dalle “Edizioni Mediterranee” al punto di richiedere la necessità di approntare anche un dizionario degli argomenti trattati.

Tra l’altro, esistono anche alcuni libri che contengono audio/cassette con la viva voce delle Entità, oppure addirittura la possibilità d’acquistare una vasta cassettoteca contenente tutti gli insegnamenti dei Maestri dalla loro viva voce.

Il mondo scientifico mondiale si è molto interessato a questo fenomeno cominciato nel dopo guerra e terminato con la morte del Medium Roberto Setti negli anni 80. Non starò qui a dilungarmi sulla splendida e gloriosa storia di questo Cerchio, perché voglio parlarvi della cosa più preziosa lasciata a me e moltissimi altri in eredità: gli insegnamenti dei Maestri.

Ognuno di loro, ha una propria caratteristica, una spiccata personalità e una inconfondibile tonalità di voce, ( io personalmente amo ascoltare quella del Maestro Kempis).

Quali sono i nomi dei Maestri ?

Dali, Kempis, (che tutti pensano possa essere Tommaso da Kempis), Teresa, Claudio, Maestro orientale, Maestro veneziano, Lilli, Alan e Francois.

La preziosità dei loro insegnamenti etici ed esistenziali, oltre a far espandere le coscienze delle creature nella consapevolezza, hanno salvato anche tante vite umane.(Vedere in internet e ascoltare su audio-cassette la storia dell’entità Francois intervistato dalla Rai, a cura del giornalista Pietro Cimatti).

Titoli dei volumi della letteratura:

• DAI MONDI INVISIBILI
• OLTRE L’LLUSIONE
• PER UN MODO MIGLIORE
• LE GRANDI VERITA’ RICERCATE DALL’UOMO
• OLTRE IL SILENZIO
• MAESTRO PERCHE’ ?
• LA FONTE PREZIOSA
• IL LIBRO DI FRANCOIS
• ESSERE E DIVENIRE
• LA VOCE DELL’IGNOTO
• GOCCE DI SAGGEZZA (scritto dalla sorella del medium nel quale racconta la storia del Cerchio Firenze 77)
• CON AMORE, PER AMORE (Testimonianze al Cerchio Firenze 77)
• DIZIONARIO DEL CERCHIO FIRENZE 77

Per il momento forse sarebbe meglio che mi fermassi qui. Avrei tante altre cose da aggiungere, ma prima di andare avanti, preferisco sapere se anche per voi questi sono “Argomenti” interessanti” come io reputo.

Intanto andate a controllare ciò che ho detto fin ora, entrando in internet e digitando solo il nome: “Cerchio Firenze 77” .

Vi auguro inoltre, di trovare ancora i libri della collana nelle librerie, in quanto ho saputo che non sono più in ristampa. I miei portano ancora il prezzo di Lire 10.000…

Termino dandovi un consiglio per sentirvi più sereni e felici. Stasera scrivete su un foglio 10 cose che vorreste realizzare e 10 cose, che per fortuna non sono capitate a voi !

Un esercizio per apprezzare le cose che abbiamo e che diamo per scontate, un allenamento alla consapevolezza !

Buona domenica a tutti !


CiaoLili Oggetto:   27 Mag, 2006 - 11:08  Profilo Rispondi citando   

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CESARI' quanto me piace il tuo avatar, te sta proprio bbuono...ti si addice, pirata!!
TITTI, siamo in attesa di notizie...
Ciao VABENE!

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Il mondo è un enorme teatro all’aperto dove, sullo sfondo d’una scenografia naturale, si rappresentano commedie, drammi e tragedie. Noi siamo attori e pubblico. L.Batà
Vabene Oggetto: Chi è e da dove proviene  26 Mag, 2006 - 22:49  Profilo Rispondi citando   

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Va bene e allora precisiamo.Non credo sia sufficiente scrivere massime ed esortazioni morali per essere ritenuti credibili.Di moralisti dal passato dubbio o peggio è sempre stato pieno il mondo,non sarà questo il caso ma si può verificare se i riferimenti sono chiari.

Saluti da Vabene

Cesare1° Oggetto: Kempis  26 Mag, 2006 - 18:42  Profilo Rispondi citando   

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Grazie , Titti.
Aspetto altro su questo saggio uomo.

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