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TittiMendoza Oggetto:   20 Ott, 2020 - 17:25  Profilo Rispondi citando   

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"PRIMA PARTE"




TUTTO E` VIBRAZIONE !





Quest’affermazione si è perduta nel tempo, ma già Pitagora se ne faceva portavoce asserendo :
“Anche ciò che sembra inerte come una pietra possiede una certa frequenza di vibrazioni”


Pitagora ad esempio, nei calcoli numerologici, associa all'anima le vibrazioni delle vocali contenute in ogni nome di persona .

Infatti, se ci fate caso, mentre nel pronunciare le consonanti sono coinvolte labbra, lingua e aria, nella pronuncia delle 5 vocali invece, non sono coinvolte ne labbra ne lingua, ma soltanto l’esalazione dell’aria proveniente dai vostri polmoni attraverso la gola.
Provare per credere !.....

Mettete attenzione mentre pronunciate :
“A- E -I -O- U-”

Pitagora, come dicevo, ha associato le vocali e i relativi numeri che le contraddistinguono, all’anima della persona, perchè esse rappresentano il respiro che tiene in vita il corpo umano. Infatti, la prima cosa che esercita il nascituro venendo alla vita, è il vagito, espulso dai polmoni e che quindi, porta la vita all’anima della persona.
Questo passaggio è relativo anche all’ultima cosa che faremo al momento del trapasso, nel commiato da questo Mondo, infatti si dice: “esalare l’ultimo respiro”, liberando così la nostra Anima dalla prigione del corpo.

In sintesi, il nostro nome e cognome si divide in vocali consonanti, quindi le vocali sono associate all’anima, mentre le consonanti rappresentano la personalità dell’essere.
Ma sia l'uno che le altre si basano sempre sulle “vibrazioni” emanate nella loro pronuncia .

Ho fatto questa breve introduzione al fine di approfondire in seguito il soggetto: ”vibrazioni” avvalendomi dell’aiuto degli insegnamenti della Fisica Quantistica, prima di illustrarvi i metodi che riguardano l’applicazione curativa che ho proposto .




VIAGGIO ATTRAVERSO IL CORPO UMANO




Il Potere delle Vibrazioni



Cosa sono le frequenze? Le frequenze sono un parametro fondamentale delle onde. Onde che si trovano nell’aria, quindi ovunque presenti, anche dentro il nostro corpo. La loro caratteristica principale è la frequenza (misurata in Hertz – HZ), che esprime il numero di oscillazioni in un secondo di un elemento o di un sistema.

Affinché il nostro orecchio percepisca un’onda come suono, è necessario che la sua frequenza sia compresa tra i 20 e i 20000 HZ, sotto i 20 HZ si parla di Infrasuoni, sopra i 20000 HZ di Ultrasuoni: al di fuori di questo range, l’orecchio umano è sordo!!!!
La nostra pelle invece, continua a percepire le vibrazioni sonore anche al di sotto dei 20 Hz, attraverso dei piccoli recettori presenti praticamente ovunque nell’organismo (cute, connettivo, interstizi muscolari, meningi, periostio).
Ogni volta che il suono entra nell’orecchio, il nostro timpano crea un effetto vibratorio relativo a quella frequenza e al suo volume. Il suono si espande nelle ossa, nei tessuti, nei liquidi intra ed extracellulari e raggiunge ogni cellula del nostro corpo, anche perché c’è la matrice vivente che tutto connette istantaneamente.



Le Vibrazioni nel Corpo umano



Tutto quello che esiste nel regno fisico, mentale, emotivo e spirituale nasce da un nucleo sonoro e da una struttura intrinsecamente vibratoria; la materia stessa, che sembra essere stabile, è fatta di onde e di masse.

A proposito della “massa”, mi corre l’obbligo di citare i “Tre principi fondamentali della fisica quantistica”, perché tutto dipende da loro.

Il 1° Principio, afferma che il corpo umano è fatto di interazioni tra le parti e che non è possibile fare uno studio attendibile sullo stato di salute dell’organismo analizzandole singolarmente, perché ciò significa proprio escludere le interazioni: sia che si tratti di organi, di cellule o di tessuti, essi devono essere studiati “in loco”, non fuori dal corpo.



Il 2° Principio, riguarda il concetto di vuoto, vuoto inteso come generatore/attivatore di vita, dal quale i fotoni provengono, quindi, visto che il vuoto c’è, la vita non può mai finire.
Il 3° Principio, afferma che la massa (M) è una forma di energia (E).

Se la massa può essere trasformata in energia e viceversa e se l’energia è un’onda, la cui caratteristica è espressa dalla frequenza, significa che tutti gli organi del corpo hanno più masse e più frequenze.

A questo punto, c’è da chiedersi come mai la medicina convenzionale, focalizzi le sue ricerche e i suoi studi solo sulla massa ed ignori la struttura energetica dalla quale la massa deriva, così come derivano le frequenze.
Quando in seguito ad un problema riscontrato a livello di un organo, il medico richiede una serie di esami per risalire alla causa di quella disfunzione, ad esempio, esami del sangue, ecografia, risonanza e via dicendo, dove e cosa sta cercando? Quel medico, così facendo, sta cercando solo nella massa dell’organo e sta escludendo dal suo campo di ricerca tutte le restanti informazioni che quella massa contiene, perché essa è fatta soprattutto di energia e di frequenze.

Infatti, “se si osserva solo la materia, come ad esempio avviene nella chimica, si comprende solo un miliardesimo della realtà” e “tutte le cause nel comportamento della materia, sono da vedere nelle interazioni tra fotoni e nucleoni” (Prof. Piergiorgio Spaggiari, medico e fisico).



Le vibrazioni generano degli effetti sulla materia e sono in grado di plasmarla proprio in virtù di questa interazione inseparabile tra la vibrazione dei fotoni (unità elementari della luce), l’energia e la materia; lo stesso potere creativo ce l’hanno anche i pensieri, le parole e le emozioni.


Diversi studi e ricerche scientifiche confermano questa loro caratteristica, che è stata dimostrata concretamente con degli esperimenti, dai quali si evince la loro capacità di creare forme geometriche, disegni sulla sabbia o sul sale, o la loro capacità di cristallizzarsi nell’acqua, formando geometrie sacre.

E visto che nel corpo umano l’acqua abbonda, potete immaginare quali possano essere le implicazioni delle frequenze o di qualsiasi altra fonte sonora, su questo elemento del quale tutti noi siamo costituiti.





"LE CELLULE PARLANTI"






L’intero universo è musica solidificata, direbbe Pitagora, ed è in questo mare di frequenze che tutti noi galleggiamo costantemente e dal quale, magicamente, anche la nostra mente, tra tutti i mondi possibili, estrae le frequenze che le sono necessarie per costruirsi il suo.
All’interno del nostro corpo, le cellule vibrano in continuazione ad una frequenza che, per essere udita, deve essere sottoposta ad un processo di amplificazione e registrata con AFM.

Si tratta di una vibrazione acustica, generata dal loro continuo movimento e dal loro ritmo oscillatorio, che segue direzioni precise, mai casuali. Questo movimento danzante dei microtubuli e dei filamenti cellulari, simili alle corde di uno strumento musicale in costante stato di vibrazione, possiede una determinata frequenza di risonanza, ossia una propria “nota di base”, emessa a seconda delle varie funzioni.
Quando una cellula sfiora quelle vicine, tutte iniziano a vibrare all’unisono e in modo più rapido di quanto non avvenga attraverso i segnali chimici.

Il suono, essendo una frequenza, svolge un’azione plasmatrice sulla materia, dunque anche sul nostro corpo e per il motivo che ho già scritto.
Secondo la “Psico acustica”, che è lo studio della percezione soggettiva dei suoni, il suono è un segnale analogico continuo, che porta un numero infinito di informazioni.

Il nostro cervello, abile ad analizzare i suoni e ad interpretarli, usa, per la loro elaborazione, sostanze chimiche e una rete elettrica altamente complessa.

Ricerche scientifiche, hanno appurato la validità della musica in ambito terapeutico, soprattutto nel ridurre l’ansia, aumentare la concentrazione e stabilizzare il battito cardiaco.

Tutto ciò è possibile grazie al potere che la musica ha di rievocare l’armonia perduta.

Ma che la musica possa toccare il cuore del nostro essere, è una scoperta antica di cui già Platone e Pitagora intuirono i poteri, il primo in “Le leggi”, il secondo nella “Musica delle sfere”, mentre Shakespeare, in alcune delle sue opere più belle, mise in scena il suo effetto consolatorio sulle anime in difficoltà.



È stato dimostrato che, l’ascolto di musica classica o jazz, allunghi la sopravvivenza di due mesi nei ratti trapiantati, mentre suoni forti o sgradevoli, ne accelerino il decesso.

A questo proposito, Milford Graves, celebre musicista jazz, ha registrato il suono del cuore umano e lo ha poi trasformato in suono audio elettrici, comprendenti frequenze coerenti con i microritmi del cuore.
Nel campo della musicoterapia, anche Bruno Oddenino, fondatore della Scuola di Perfezionamento Musicale di Saluzzo, nonchè Professore ordinario di oboe presso il Conservatorio G. Verdi di Torino, ha collaborato in questo settore per aiutare l’uomo a ritrovare il suo equilibrio naturale e per sviluppare al meglio le sue potenzialità. E in occasione di un Convegno, tenutosi a Bologna nel 2003, Oddenino ha illustrato come ogni essere umano abbia la propria “tonalità personale”.



Ecco, qui termina la prima parte dell'informazione che verrà ampliata nella seconda e nella terza parte. Quindi, preparatevi a sperimentare di persona il potere delle vibrazioni sonore !

Un cordiale saluto a chi mi legge !

TittiMendoza Oggetto:   15 Ott, 2020 - 11:07  Profilo Rispondi citando   

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Visto il periodo poco piacevole che stiamo attraversando a livello emotivo, ho pensato che il soggetto che avevo proposto di trattare lo rimanderemo a tempi più sereni......





Adesso invece, il soggetto principale da trattare, sarebbe meglio portasse il nome di: “GUARIGIONE” e pertanto vi proporrò in particolare un metodo molto antico, valido per diversi scompensi fisici, riconosciuto ancora oggi, scientificamente, il quale si basa sulle “vibrazioni”, metodo che ho sperimentato personalmente.



Quindi, il tempo di organizzare i miei impegni al fine di potermi dedicare a quanto promesso e presto introdurrò l’argomento interessante !……






TittiMendoza Oggetto:   17 Set, 2020 - 17:50  Profilo Rispondi citando   

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L’IMPORTANZA DEL DUBBIO !







A proposito di quanto scritto in precedenza, riguardo le nuove ricerche scientifiche che affermano:

“LA MORTE, COME NOI LA CONCEPIAMO, NON ESISTE”, ho deciso di portare a sostegno altre interessanti informazioni scientifiche e religiose, al fine di far comprendere a chi piange la scomparsa di un proprio caro, che lui o lei, non sono degli “Scomparsi” non sono “Morti” proprio in quanto la loro essenza vitale non è morta, ma ha soltanto finito di “fungere” il proprio ruolo, nel momento in cui è nato cioè, si è “incarnato”, atto con cui uno spirito prende in prestito dalla materia, un corpo per svolgere il suo ruolo sulla Terra.





Infatti, il ben noto epistemologo Padre Ulderico Magni, afferma che la parola “Morte” da noi è erroneamente usata e lo afferma anche la scienza quando dice: “ Nulla si crea nulla si distrugge, ma tutto si trasforma !”

Quindi, i nostri cari non sono “morti”, hanno soltanto terminato le loro “funzioni vitali” necessarie alla vita terrena, ma la loro coscienza o anima, sopravvive al corpo materiale e quindi, sarebbe corretto definirli soltanto: “Defunti” cioè: coloro i quali hanno smesso di svolgere le “funzioni” attribuite al corpo materiale.


Sono certa che quanto esporrò di seguito in proposito, potrà provocare umani dubbi in merito al concetto “Morte”, ma so anche che in mio aiuto verrà il prezioso proverbio latino, che dice:

“Il dubbio è il padre del sapere”, quindi, ben vengano i dubbi, se questi diventano promotori di sete del sapere, del conoscere. 


Ma questo concetto l’affermava anche anche Gesù il Nazareno nel vangelo di Tommaso vers.2) il quale dice:
"Colui che cerca, non desista dal cercare fino a quando non avrà trovato.
E quando troverà sarà commosso e si stupirà.
E cosi commosso contemplerà e regnerà sul Tutto !.”



Ad essere sincera, queste sono le sensazioni che provo quando apprendo incredibili nuove nozioni e mi dico: “ed io, che pensavo di conoscere, di aver capito già qualcosa, mi rendo conto con sgomento ed “umiltà”, di quanto sia proprio vero affermare che “più si sa e più ci si accorge di non sapere…..

"
Credo che nella vita sia necessario sempre aggiornarsi nel campo delle ricerche in quanto, siamo tutti infinitamente ignoranti di fronte alla vastità di necessarie nozioni da apprendere e questo grazie a nuove scoperte scientifiche le quali agevolano il sapere sull’esistenza umana, soprattutto al fine di conoscere la perfezione delle leggi che governa e regolano il Creato la vita, la morte e la rinascita.



Presto in proposito seguirà un mio scritto postato su questo Sito nell’anno 2007 dal titolo: “Analogia tra il Sonno e la Morte” come approfondimento al soggetto in questione. Sono sicura che in questo periodo d’incertezze e di profonda ignoranza in merito alla cultura esistenziale, sconvolgerà in positivo le nostre primordiali errate e dolorose credenze, a favore di illuminanti certezze !





Un cordiale saluto a chi mi legge
A presto !







assodipicche Oggetto: Ignoranza e presunzione  07 Set, 2020 - 18:30  Profilo Rispondi citando   

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.......E, andandomene via, dovetti concludere meco stesso che veramente di cotest’uomo ero piú sapiente io: in questo senso, che l’uno e l’altro di noi due poteva pur darsi non sapesse niente né di buono né di bello; ma costui credeva sapere e non sapeva, io invece, come non sapevo, neanche credevo sapere; e mi parve insomma che almeno per una piccola cosa io fossi piú sapiente di lui, per questa che io, quel che non so, neanche credo saperlo. (Socrate)
TittiMendoza Oggetto:   07 Set, 2020 - 17:21  Profilo Rispondi citando   

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Nel becero tentativo di travisare l’intento altrui, una sola cosa ti fa onore Asso e pertanto ti scuso: è quello d’aver ammesso con sincerità di essere un ignorante !






assodipicche Oggetto: Vita, morte e coronavirus  06 Set, 2020 - 19:00  Profilo Rispondi citando   

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Il coronavirus non è sinonimo di morte, la maggior parte dei contagiati se la cava. Il coronavirus è un problema: è pericoloso.
Lo scrivo perché, dopo aver letto il post di Titti Mendoza, qualcuno potrebbe pensare: "Ah sì? La morte non è quella che abbiamo sempre pensato? Allora butto in aria le mascherine, mi metto a fare movida sfrenata, abbraccio tutti, niente distanze.......".
Lasciamole perdere le teorie bislacche (lo dico da ignorante, ovviamente!) e pensiamo a guardarci la salute: il Covid19 è una cosa seria!
TittiMendoza Oggetto:   06 Set, 2020 - 11:38  Profilo Rispondi citando   

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“Corona Virus” sinonimo di Morte!



Ma è proprio così ?



No ! Perchè le nuove scoperte della scienza ci rassicurano dicendo che: LA MORTE, COME NOI LA CONCEPIAMO, NON ESISTE !!!!



Ho pensato di condividere con chi mi legge queste incoraggianti notizie scientifiche, convinta di offrirvi una preziosa informazione. Tutto ciò lo afferma la scienza e in particolare: il biocentrismo quantico del dott. Lanza.

Se riesco a ricordarmi come postare i filmati, ma cercherò di approfondire la ricerca con prove inconfutabili della nostra sopravvivenza dopo quella che chiamiamo erroneamente “Morte”.

Sono riuscita a trovare un filmato tratto dalla Televisione Svizzera dal titolo:

LA VITA OLTRE LA VITA








Naturalmente, al fine di arrivare a capirci qualcosa, vista la nostra scadente preparazione scientifica… riassumerò il significato della ricerca del Dott. Lanza, che potrete trovare completa in internet.



Il Dott. Robert Lanza dice:


Molti di noi, a buona ragione, temono la morte. Noi crediamo nella morte perchè così ci è stato detto: “noi moriremo”! Siccome identifichiamo la nostra persona con il corpo, e sappiamo che gli organismi biologici sono destinati a morire, ci siamo sempre più convinti che la morte del corpo sia anche la fine della nostra coscienza. Ma una nuova teoria scientifica suggerisce che la morte corporale non è l’evento terminale che pensiamo. Scopriamo l’affascinante teoria del


“Biocentrismo”.




Il dott. Robert Lanza è attualmente direttore scientifico presso l’Advanced Cell Technology ed è professore aggiunto presso la Wake Forest University School of Medicine.

Ha pubblicato centinaia di articoli scientifici e numerose invenzioni e ha scritto, fino ad ora, più di 30 libri, tra i quali:

“Principles of Tissue Engineering”[/link] (Principi di ingegneria dei tessuti) e Essentials of Stem Cell Biology”[/link].
(Fondamenti di biologia delle cellule staminali), due pubblicazioni che sono riconosciute come riferimenti definitivi in campo scientifico.
In un articolo scritto per l’Huffington Post, il dott. Robert Lanza descrive un’affascinante teoria scientifica che è stata definita “biocentrismo” e che potrebbe offrirci una visione completamente nuova, dal punto di vista scientifico, della morte e del destino della coscienza umana dopo la morte.
Come è già stato scritto in un recente post, la fisica quantistica è alla base di questa rinnovata attenzione che la scienza sta dedicando alla coscienza umana, tanto da far definire “l’anima” come una delle strutture fondamentali dell’Universo.
La fisica quantistica potrebbe spiegare l’esistenza dell’anima: http://www.ilnavigatorecurioso.it/2013/02/14/la-fisica-quantistica-potrebbe-spiegare-lesistenza-dellanima-la-teoria-quantistica-della-coscienza/


LA COSCIENZA


La coscienza non è più solo un problema per i biologi, i filosofi e i teologi, ma lo è diventata anche per la fisica. Ad oggi, nella fisica moderna non esiste nessuna spiegazione valida che giustifichi come un gruppo di molecole in un cervello possa creare la coscienza. La bellezza di un tramonto, il sapore di un pasto delizioso o l’innamoramento, sono tutti misteri ai quali la scienza non è ancora in grado di dare una spiegazione convincente.
Certo, la biologia e la neurologia possono spiegare i meccanismi che regolano il funzionamento del cervello rispetto agli stimoli ricevuti dai sensi, ma non siamo ancora in grado di spiegare, dal punto di vista scientifico, la soggettività dell’esperienza sensoriale.
Quel che è peggio, è che nessuna disciplina scientifica è capace di spiegare in che modo la coscienza possa emergere dalla materia.

La nostra comprensione dell’enigmatico fenomeno della coscienza è praticamente nulla. La teoria scientifica, chiamata biocentrismo, cerca di raffinare queste considerazioni. Uno degli aspetti più noti della fisica quantistica sta nel fatto che certi fenomeni non possono essere previsti in maniera assoluta.

L’unica possibilità che abbiamo è quella di calcolare le probabilità che un determinato evento si verifichi. Secondo l’interpretazione offerta della Teoria del Multiverso, a ciascuno di questi eventuali eventi corrisponde un universo differente.


E’ possibile che il mondo che abbiamo sotto gli occhi sia determinato, in larga parte, dalla nostra mente?

Lo spazio è il tempo sono dimensioni che esistono a prescindere dall’osservatore, oppure il nostro cervello, in qualche modo, li determina? Secondo il biocentrismo, lo spazio e il tempo non sono quelle dimensioni immutabili e rigide che abbiamo sempre pensato. Secondo le considerazioni degli esperimenti di fisica quantistica, tutta la nostra esperienza sensoriale non è altro che un vortice di informazioni che si verificano nella nostra mente. Lo spazio e il tempo sono semplicemente “regole” create dal nostro cervello attraverso le quali la nostra coscienza cerca di dare un “ordine” a quella esperienza che chiamiamo “realtà”.

“Abbiamo capito che non vediamo la realtà direttamente, ma mediatamente e che non abbiamo alcuna possibilità di modificare o correggere le lenti colorate attraverso le quali vediamo il mondo, nè di calcolare l’entità dei loro errori. Forse queste lenti hanno un potere creativo, forse non esiste nessun oggetto”.



Chiaramente, tutto ciò trascende le nostre idee classiche di spazio e tempo.
Già, ma allora che cosa è la coscienza?
Secondo Robert Lanza, sebbene i singoli corpi siano destinati alla morte e alla disintegrazione, la coscienza viva dell’individuo – il “chi sono” – esiste come forma di energia (circa 20 watt) che opera all’interno del cervello. Siccome il Secondo principio della Termodinamica (uno degli assiomi più sicuri della scienza) afferma che l’energia non si può nè creare, nè distruggere, ma solo trasformare, dobbiamo concludere che questa “energia di coscienza” che opera nel cervello non scompare con la morte del corpo.




Se è vero che spazio e tempo sono “filtri” posti dal cervello alla nostra coscienza, dobbiamo concludere che in un territorio senza tempo e senza spazio la morte non può esistere. L’immortalità non significa una vita perpetua nel tempo, ma risiede piuttosto in una realtà totalmente al di là dello spazio e del tempo.



Conclusioni




Per molti secoli, a partire dal Rinascimento e con la rivoluzione scientifica, una visione rigida del cosmo ha dominato il pensiero scientifico. Questo modello ci ha portato innumerevoli intuizioni sulla natura dell’universo e numerose applicazioni tecnologiche che hanno trasformato ogni aspetto della nostra vita. Ma questo modello, inizia a manifestare tutti i suoi limiti nel riuscire a spiegare in maniera esaustiva la complessità della realtà. Il vecchio modello cosmologico propone l’immagine di un universo come una immensa collezione senza vita di particelle che rimbalzano l’una contro l’altra, obbedendo a leggi fisiche predeterminate dalle origini misteriose.

L’avvento della fisica quantistica ha portato una ferita nel modello dell’universo-orologio, che da una prospettiva prevedibile dei fenomeni fisici, si sta addentrando in una prospettiva semi-prevedibile.



Tuttavia, con l’attuale paradigma cosmologico, rimangono aperti ancora molti problemi, alcuni ovvi, altri raramente citati, ma altrettanto fondamentali. Ma il problema di fondo riguarda la vita che, sin dalla sua comparsa, rimane ancora un processo scientificamente sconosciuto, sebbene alcuni meccanismi di sviluppo possono essere compresi tramite i meccanismi della Teoria di Darwin.

Il problema più grande è che in una particolare forma di vita, quella umana, esiste un fenomeno come quello della coscienza, la cui comprensione rimane ancora, a dir poco, un mistero.

Se il 20° secolo è stato dominato dalla fisica, il 21° secolo si configura come l’epoca della convergenza tra diverse discipline, fino ad oggi ancora in apparente conflitto tra loro, quali la fisica e la filosofia, la biologia e la teologia. Tutto sembra convergere in una unificazione dei saperi. Forse è questo il tentativo più qualificante di una teoria come quella del biocentrismo, secondo la quale la vita precede l’esistenza dell’Universo.

E’ un concetto semplice ma sorprendente: la vita determina l’universo, anziché il contrario.






Un cordiale saluto a chi mi legge !








TittiMendoza Oggetto:   03 Lug, 2020 - 16:40  Profilo Rispondi citando   

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prova
TittiMendoza Oggetto:   03 Lug, 2020 - 12:43  Profilo Rispondi citando   

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Particolare che rivela la vostra personalità







Al fine di conoscere un po`meglio sia la nostra personalità che quella degli altri !





Forse potrà interessarvi sapere che alcuni aspetti della personalità, sono svelati dall'antica Numerologia “Caldea” la quale per farlo, prende in considerazione la prima vocale del nome proprio.



Questo studio si chiama in inglese: “Cornerstone” letteralmente tradotto: “Pietra angolare” in poche parole “la pietra della prima posa” (termine usato quando si costruisce o si fonda qualcosa).

In questo caso riferito alla venuta al mondo di un essere umano.


Quando si nasce, si eredita dagli avi un cognome , mentre il nome invece, viene scelto, anzi direi, viene prescelto per ispirazione dai genitori.

Spiegare perché per ispirazione, ci porterebbe ad allungare di troppo lo scritto e questo non è l’intento di questa informazione.


Per il momento prendiamo solo l’esempio del metodo usato nella Numerologia Caldea, la quale esamina sia le consonanti che la prima vocale del nome, attribuendo minor forza ai diminuitivi del nome, come ad esempio:

Giuseppe = Beppe.

 Scriverò solo della prima vocale del nome perché, per aggiungere anche la spiegazione delle prime consonanti del nome, richiederebbe un approfondimento che andrebbe molto più sul personale e, di conseguenza, non potrebbe essere affrontato in questa sede per ovvie ragioni.


Torniamo allora all’esempio della vocale perché è una cosa che ognuno può riscontrare in modo facile e veloce, tenendo conto che è solo una spiegazione relativa, quasi un gioco.



Nel nome: “Rosa” ad esempio, la vocale sarà la “O” mentre per "Francesco" sarà la “A”, se poi il nome comincia già con una vocale tipo: “Anna” “Ines” “Ugo” e via dicendo, il significato concentrerà e rafforzerà le caratteristiche in modo incisivo sull’iniziale del nome.



La vocale in un nome, rivela la parte emotiva della persona e spiega quale tipo di forza e con quanta energia si è spinti ad agire dal profondo dell’anima nelle scelte di vita. E’ essenziale ricordare però, che l’equilibrio e la moderazione, sono sempre basilari per la buona riuscita di ogni intrapresa.



E ora divertitevi a scoprire cosa emotivamente vi spinge ad agire nelle esperienze della vostra vita....


Un cordiale saluto a chi mi legge




Schema del significato







Se la prima vocale che incontrate nel vostro nome comincia con la

A: Esprime energia e coraggio nel trovare risorse, eseguendole con spirito pionieristico.

Riesce a trovare soluzioni ed andare avanti in nuove visioni future, con spiccata inventiva e sempre con tendenze ad occupare mansioni di capo, di leader !





E: Esprime energia con marcato spirito d’avventura e curiosità, ama esplora con entusiasmo tutto il mondo in cui si vive e sperimentare ogni conoscenza possibile.

E' spinto a viaggiare fisicamente, ma anche molto con la fantasia.





I: Esprime energia in modo assertivo e mirato. Focalizza i propri intenti in nuovi spazi mentali e spirituali, approfonditi alla maniera di un raggio Laser
.

Riconosce di essere parte del Tutto e dell’Uno e sente il compito divulgativo con intento fraterno.





O: Esprime la sua energia, nell’intento di ricerca della “Verità” utilizzando la saggezza insita nel proprio animo. Ama prendersi cura dei bisogni altrui e spesso sceglie lavori o impegni che realizzino questa tendenza. Lo Spirito di sacrificio è una sua caratteristica.





U: Esprime la sua energia idealizzando lo spirito di servizio umanitario, con matura responsabilità. Riesce a vedere il senso artistico di tutte le cose e tende a portare armonia nella propria vita e in quella degli altri.



Sono sicura che a questo punto abbiate già controllato la personalità di chi vi sta a cuore... al fine di avere conferme, ma anche quelle di qualcuno che vi sta antipatico..... scoprendo in questo caso, che tutti, piu o meno, abbiamo armonie nascoste o ancora non sviluppate......









TittiMendoza Oggetto:   03 Lug, 2020 - 12:01  Profilo Rispondi citando   

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TittiMendoza Oggetto:   03 Lug, 2020 - 11:41  Profilo Rispondi citando   

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Ultima modifica di TittiMendoza il 03 Lug, 2020 - 12:13, modificato 12 volte in totale
TittiMendoza Oggetto:   03 Lug, 2020 - 11:26  Profilo Rispondi citando   

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Ultima modifica di TittiMendoza il 03 Lug, 2020 - 16:39, modificato 5 volte in totale
TittiMendoza Oggetto:   14 Giu, 2020 - 09:32  Profilo Rispondi citando   

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LE CASE HANNO UN ANIMA ?









Case, mobili, oggetti, libri, parlano dei legami sottili che si stabiliscono tra le cose e le persone. Si, proprio come musei dell'anima gli oggetti, ricordi di altre vite precedenti alle nostre, emanano colore e fascino.

Avete mai pensato che i mobili gli oggetti toccati, amati, desiderati ci sopravvivono e racconteranno agli altri la nostra passata esistenza ?


Esiste una tecnica usata da alcuni sensitivi che esalta la possibilità di leggere i ricordi legati alle cose, si chiama: “Psicometria” ed è sorprendentemente precisa.
Tra superstizione ed esperienze credibili, si rivela così il rapporto che intercorre tra noi e tutto quello che ci circonda, incluso la nostra casa.

Ai fini scientifici queste similitudini non dovrebbero meravigliarci, visto che tutto quello che ci pervade vive di energia ed in essa è custodita la memoria assorbita dagli atomi della materia.

Quindi, anche i muri delle case, come gli oggetti che ci appartengono, sono influenzati dalle nostre emozioni. Addirittura i nostri organi del corpo s’impregnano della memorie della nostra personalità. Questo ad esempio è verificabile in tanti casi di trapiantati, infatti dopo l’operazione, si dice che molte persone abbiano subito cambiamenti di carattere.
.



Ultimamente, in un programma televisivo, ho sentito dire che la scienza ha dichiarato che nel DNA, oltre alle malattie, ereditiamo addirittura la memoria delle forti emozioni subite dai nostri lontani avi.

Quindi una prova in più per credere alle relative possibilità di memoria atomica e subatomica collegata anche alle case.


Questa breve introduzione forse può servire a far comprendere meglio la possibilità che anche:

L'Anima delle Case !







Vi siete mai chiesti in qualche occasione se le case hanno veramente un'anima?
Avete mai percepito, all'interno delle vostre abitazioni o nelle abitazioni altrui, delle sensazioni di negatività o di positività? 
O addirittura, qualcuno di voi ha mai percepito che fosse abitata da uno "spirito" più o meno benevolo come succede ad esempio nelle così dette:”Case infestate ?” 
E' vero che una casa che non si ama non porterà mai bene a chi ci abita? In che modo viviamo le vostre case?
Allora, cominciamo a parlare di memoria.

La Memoria








La casa è elemento emblematico della nostra memoria perché ci contiene, ci preserva e ci soccorre con la sua storia. I segni del passato marchiano le case e coloro che le hanno possedute, specialmente quelle abitazioni attraversate dai secoli, ai muri che le avvolgono come una pelle e portano impresse le testimonianze degli avvenimenti del tempo.

I vecchi muri indagano ed interpretano le vicende esistenziali a cui ha assistito, è come se attraverso le rughe del tempo fosse possibile rileggere le cronache di vita pluricentenaria.

 Riescono a far riaffiorare quei climi, quelle emozioni del passato della gente che ci ha abitato ricco di gioie o di domande e di ferite spesso ancora non risolte.



Avete mai visitato mostre d’antiquariato, castelli o di vecchie ville, visti i mobili e gli oggetti che l’arredavano e per un momento fare un salto indietro nella macchina del tempo immaginando la gente, i costumi indossati, insomma, sentirvi trasportati ed immersi in realtà a voi sconosciute, ma immensamente attraenti? Beh, forse quello che in quel momento avete creduto fosse pura fantasia, forse potevano essere invece vibrazioni di memorie passate, flash di situazioni veramente accadute e captate dal vostro subconscio.

 Mi piacerebbe sentire qualche vostra esperienza in merito. Nel frattempo termino qui, per poi fare qualche altra ricerca per sapere come si può comunicare con la nostra casa e come capire le sue risposte e le sue necessità. Sarebbe molto interessante ed istruttivo….. Non voglio immaginare cosa direbbero le case trascurate e mal trattate….. forse sarebbe meglio evitare questa curiosità…. Non credete ?




Un cordiale saluto a chi mi legge



TittiMendoza Oggetto:   10 Giu, 2020 - 11:41  Profilo Rispondi citando   

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Spiego perchè citavo il proverbio che dice:
“L`uomo propone e Dio dispone”



Infatti è proprio quello che mi è successo in questo periodo perchè il mio intento era quello di proporvi il soggetto delle “Case” ma poi le cose son cambiate e spiego perchè.

Lavoro su un computer Mac e il tecnico di recente, mi ha consigliato di aggiornarlo installando il nuovo programma chiamato: “Catalina” . Istintivamente già il nome non mi piaceva e mi insospettiva molto…… visto che nella grammatica italiana, i suffissi diminutivi, cioè le parole che terminano con “ina” ad esempio, indicano una diminuzione di tipo quantitativo o qualitativo.


Infatti per indicare una cosa piccola o di poco valore diciamo: una casettina, una cosina, una sediolina una stradina e via dicendo…. Quindi anche questo nuovo programma per Mac chiamato CATILINA portava il marchio del suo dis-valore …….



Coincidenze ? Non so, ma sta di fatto che poi si è rivelata in pieno la mia sensazione…….


Anzi, a questo proposito lancio proprio un allarme per avvisare di stare allerta, a tutti coloro che hanno un Mac: “state lontani da “Catilina…”. perchè chi l’ha crerato ha imitato il “Corona Virus Informatico…… al punto che, dopo tutte le lamentele di mal funzionamento, hanno dovuto prendere provvedimenti per aggiornarlo al meglio, come possibile…
Non vi sto a spiegare tutti gli spiacevoli inconvenienti, per fortuna ormai risolti, ma dopo giorni di contatti con esperti tecnici informatici, pensate che tra le altre cose importanti, addirittura non esisteva più il mio indirizzo Mail……

Tutto questo per dirvi il motivo per cui ho ritardato nel pubblicare quanto annunciato riguardo gli indirizzi delle Case. Ora mi occorre un po’ di tempo per andare a recuperare lo scritto, ma nel frattempo, sempre riguardo le case, posterò qualcosa di veramente interessante…. che non tutti sanno o si sono mai chiesti:

“Ma le case hanno un Anima ?”





Ebbene si e anche di più da sapere…. Allora nel frattempo posterò questo soggetto, sicura di farvi notare cose che non avevate mai pensato di poter scoprire sulle le vostre case e non solo…..


Per il momento auguro a tutti una serena giornata senza lo spettro di alcun: “Virus”…. E saluto cordialmente chi mi legge.




TittiMendoza Oggetto:   09 Giu, 2020 - 14:36  Profilo Rispondi citando   

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I PROVERBI NON SBAGLIANO MAI !!!!!




E` proprio vero il proverbio che dice:

“L’uomo propone e Dio dispone”



Ho problemi con il computer..... a breve vi spiegherò perchè sono assente.

TittiMendoza Oggetto:   09 Giu, 2020 - 14:29  Profilo Rispondi citando   

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TittiMendoza Oggetto:   25 Mag, 2020 - 17:53  Profilo Rispondi citando   

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Appartenete alla categoria dei : “Curiosoni ?”
La curiosità vi rende dei gran :“ficcanaso ? ”
Allora preparatevi perchè:

“ho pane per i vostri denti !......”






Avreste mai potuto immaginare che il numero civico della vostra casa o residenza, potesse avere un importante significato individuale?

Che potesse cioè, apportare un valore aggiunto al significato della vostra residenza ?

Usualmente i significati del numero, non sono molto noti al di fuori dell’ambiente matematico eppure, è il numero che gioca un ruolo fondamentale in molti campi, in tante applicazioni, incluso, come in questo caso, anche ai numeri civici delle abitazioni.
Questo sarà il soggetto numerologico che tratterò prossimamente. Nel frattempo prendete nota dei vostri numeri civici o di appartamento, non escludendo anche quelli dei vostri amici.... tanto per ficcarci il naso......







A presto, con un cordiale saluto a chi mi legge !
TittiMendoza Oggetto:   13 Mag, 2020 - 11:42  Profilo Rispondi citando   

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Dimmi che dita hai e...ti dirò chi sei ! 







Non molto tempo fa, vidi un documentario svizzero molto interessante..... che vorrei condividere con voi, perchè sono sicura che stuzzicherà anche il vostro interesse.

Il titolo del documentario era:


“Dal Bacio al Bebè”



Si trattava di un programma di ricerche scientifiche, nel quale si dimostrava come il bebè nasca ancor prima dell’atto sessuale..... (da un precedente istinto procreatore tra i due sessi.)

Questo processo comincia dal cervello e si manifesta sotto vari aspetti:

“dal suono della voce della persona, al dilatarsi delle pupille quando si è attratti da qualcuno, dall’odore sprigionato da un abito indossato da una donna, ai ferormoni emessi dall’uomo e tanti, tanti altri interessanti particolari.”



Il tutto è stato studiato e sperimentato su un campione di persone le quali si sono sottoposte a vari test, anche molto impegnativi, come l’effetto del bacio e il profilo intimo dell’atto procreativo. 

Dalla conquista dell’ovulo dell’unico spermatozoi, a tutto il procedimento dello sviluppo del feto, oggi può essere osservato tridimensionalmente. Attimo per attimo: “il miracolo della Vita” viene mostrato nei minimi particolari da speciali macchinari di risonanza magnetica supermoderni”.



Il miracolo della Vita 






E’ una grande e commovente emozione poter ammirare l’opera del Creatore nel dono della vita all’essere umano; vedere come in una corsa ad ostacoli, un solo spermatozoi su un numero altissimo - una cifra media che si aggira sui 200 milioni e anche di più – si lanci alla carica per penetrare l’ovulo. Purtroppo in gran parte i più deboli i malati i malformati, vengono distrutti in vagina, dove c'è un ambiente acido che li attacca; un'altra gran parte si perde nell'utero o infila la tuba sbagliata; un'altra parte si perde nelle pieghe della tuba. Solo pochi, una decina una quindicina, arrivano vicino all'ovulo. 
"Ma chi ha ancora la forza di penetrare la corona radiata?"



"Il più forte... Il campione naturalmente",

è la selezione del migliore... medaglia d’oro alle Olimpiadi della Vita… ognuno di noi, da spermatozoi ha vissuto questo trionfale momento, siamo tutti potenziali campioni !


E poi un pensiero triste mi assale e mi chiedo:

“Ma poverini, che fine faranno gli altri 199 miliardi ? è uno vero e proprio sterminio ! Altro che “Corona virus…..” questa “Corona radiata”...se per ogni nascita poi ci sarebbero 199 miliardi di funerali da celebrare !!!!….

Questo ci dimostra che la vita è sempre una lotta, a cominciare da quando eravamo spermatozoi e poi man mano …. sempre più..... 
Ma veniamo alla curiosità del dito anulare.




Come sapete, prima che si formino le dita, il feto ha la mano a forma palmata, poi lo sviluppo delle dita segue questo ordine:
anulare, mignolo, medio, indice e, infine, pollice.

L' anulare, è il dito più debole della mano in quanto il suo muscolo flessore è collegato anche al dito mignolo e al dito medio ed è il primo a formarsi nel feto. 
La formazione dell’anulare nel feto, va di pari passo con lo sviluppo del cuore, forse per questo sin dall’antichità il quarto dito della mano veniva scelto per portare l’anello normale o la Fede nunziale. Infatti la storia dice che la parola anulare dal latino “anŭlus”, anello, derivi proprio dal termine anello.



Questa tradizione ha due origini: la prima risale agli antichi Egizi che usavano porre una vera all'anulare della sposa perché si riteneva che per quel dito passasse una vena che andava direttamente al cuore; la seconda, fa invece riferimento alla cerimonia cristiana del matrimonio. 

Ora osservate il vostro dito anulare

Nel documentario svizzero dicevano che: se il dito anulare della donna è abbastanza lungo, la donna tenderà a cercare un partner dalle forti caratteristiche maschili, mentre se corto, preferirà piuttosto un uomo dalla sensibilità femminile.

Però, siccome non hanno detto se tale misurazione avesse avuto un simile riscontro anche per l’uomo, ho fatto una indagine sul web per controllare la veridicità di tali affermazioni ed ho trovato ulteriori interessanti notizie che condivido volentieri.



In questo articolo, asseriscono che a differenti lunghezze delle dita equivalgono diverse personalità umane: è questa la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori: Peter Hurd e Allison Bailey, che hanno anche sottolineato come "la lunghezza delle dita sia direttamente collegata all'esposizione del feto al testosterone, nel grembo materno". 
Ora sono sicura che tutti starete li a contemplare la forma delle dita delle vostre mani o di quelle che vi son vicini..., magari misurandole con un centimetro… per vedere, in base alla forma e alla lunghezza, a quale categoria appartenete…..
Allora sappiate che dall'analisi della misurazione delle dita di circa 300 studenti universitari, gli studiosi hanno evidenziato quanto segue: 
“gli uomini che hanno il dito anulare più lungo dell'indice sono più aggressivi e rissosi”.


Poi l'articolo prosegue affermando che: 
se nelle donne il dito indice e l'anulare tendono ad avere sempre la stessa lunghezza, ciò invece non avviene per gli uomini, dove l'anulare è spesso caratterizzato da una lunghezza maggiore rispetto all'indice. Questo dimostra che: proprio la caratteristica di un dito anulare più lungo dell'indice, sarebbe quindi riconducibile ad un elevato livello di aggressività negli uomini.



L’articolo procede dicendo che, non si tratta però del primo studio legato alle mani e alle possibili relazioni di queste con altri aspetti dell'individuo.

Alcune ricerche, precedenti a quella effettuata dall'Università dell'Alberta, hanno infatti evidenziato come la simmetria delle due mani e il dito anulare più lungo, siano riconducibili: nell'uomo, ad un maggior tasso di fertilità, mentre l'indice più lungo dell'anulare si associa ad una maggiore fertilità nella donna.


Un ulteriore studio aveva poi rivelato come, sempre nell'uomo, l'anulare più corto dell'indice è spesso associato ad una maggiore predisposizione ad attacchi cardiaci, una relazione che si manifesta soprattutto nei primi anni dell'età adulta.

Ad ogni modo, in tutti i casi presi in esame sarebbero proprio i livelli di testosterone ad incidere sulla casistica, mentre alle mani spetterebbe il ruolo di semplice "rivelatore" dell'ormone. 




Tornando allo studio di Peter Hurd e Allison Bailey, gli scienziati stanno ora provando "sul campo" la loro scoperta, è infatti in corso una ricerca per determinare se esista una relazione tra la lunghezza delle dita ed il numero di ammonizioni ricevute dai giocatori di hockey…..





Da ora in poi, dopo tutte queste informazioni ricevute, sono sicura che quando incontrerete una donna, un uomo o magari un bambino... saprete anche dove indirizzare il vostro sguardo.... proprio al fine di conoscere le eventuali peculiarità dei loro caratteri…





Un cordiale saluto a chi mi legge !




TittiMendoza Oggetto:   13 Mag, 2020 - 11:39  Profilo Rispondi citando   

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Ultima modifica di TittiMendoza il 13 Mag, 2020 - 12:28, modificato 1 volta in totale
TittiMendoza Oggetto:   08 Mag, 2020 - 20:11  Profilo Rispondi citando   

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Dimmi che dita hai ….. e ti dirò chi sei !



Boy pointing finger, arguing student. Flat vector illustration. Isolated on white background.  vector illustration

E` il prossimo soggetto che posterò.



Sono sicura che, dopo aver appreso le loro caratteristiche, guarderete con attenzione tutte le dita di quelli che vi circondano......

specialmente quelle della persona che v’interessa maggiormente !….

A presto !
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