Vai a pagina                     
7
     
  I Forum di Anziani.it  Parliamo di  Solidarietà
Nuova discussione   Rispondi
marialuna Oggetto:   31 Ago, 2007 - 21:02  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1626
Attività utente
Attività utente

Sono d'accordo con melba sulla scelta delle frasi: "La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno" (di Jim Morrison) e solo perché non sarei compresa.

La solitudine è sederti accanto a qualcuno e sentire un tremendo vuoto dentro, è il desiderio di abbracciare il mondo e avere paura di essere fraintesi, è l'impossibilità di comunicare a parole perché le parole sono giudizi scritti sulla lapide del tempo.

Cara Rossella, cosa possiamo fare per ristabilire la connessione? Se la connessione c’è, come io credo, basterebbe sentirla, udirla, vederla, gustarla….. eppure siamo così distratti.

melba Oggetto: per moysa, Rossella, marialuna  31 Ago, 2007 - 18:42  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 10368
Attività utente
Attività utente

Ho letto con interesse quanto avete scritto sulla solitudine.
Pur condividendo quanto avete espresso, mi hanno colpito, soprattutto, la citazione di Jim Morrison e la seguente frase:
"E solo perché la solitudine nasce dal non essere compresi."

Mi permetto di trascrivere la seguente poesia che Vi dedico:

Il mattino

Ti svegli.
Dove sei?
A casa.
Non hai potuto ancora abituarti:
al tuo risveglio
trovarti a casa.
Ecco quel che ti lasciano
tredici anni di carcere.

Chi c'è nel letto, accanto a te?
Non è la solitudine, è tua moglie.
Dorme coi pugni chiusi, come un angelo.
Le dona, essere incinta.
Che ore sono?
Le otto.
Possiamo dunque star tranquilli
fino a sera.
È l'uso,
la polizia non fa irruzione in pieno giorno.

Nazim Hikmet

BUONA SERATA



bella foto di moysa


_________________
La bellezza non è nel viso. La bellezza è nella luce del cuore.
Kahlil Gibran
Rossella49 Oggetto:   31 Ago, 2007 - 18:27  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 2926
Attività utente
Attività utente

E' proprio questo il punto, cara Marialuna, a volte ci sfugge la connessione tra noi e l'altro...tra noi e il mondo. E che possiamo fare per ristabilire la sintonia?

_________________
lacasadigiulia
marialuna Oggetto:   31 Ago, 2007 - 17:48  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1626
Attività utente
Attività utente

Cara Rossella,
si scrivono tante belle frasi ma poi il vivere è un’altra cosa e la realtà di ognuno è un’altra ancora. E c’è tanta sofferenza, anche se non vogliamo ammetterlo. Nasciamo e moriamo soli, aggrappati al nostro io come si può aggrappare un naufrago alla spuma del mare. Eppure io mi chiedo se un cuore può sentirsi solo mentre batte il ritmo della vita in un corpo vibrante del respiro dell’universo. Ingabbiati nei nostri ruoli, all'interno dei sistemi, famiglia, lavoro, società, ci sfugge la connessione io e l'altro, si tratti di quella fra fiore e suolo, pesce e acqua, amante e amante, sole e terra.. tra te e me.

Rossella49 Oggetto: Per Maria Luna  31 Ago, 2007 - 17:19  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 2926
Attività utente
Attività utente





"Nasciamo da soli, moriamo da soli. Tra queste due realtà, creiamo mille illusioni di essere insieme – relazioni di ogni tipo, amici e nemici, amori e odi, nazioni, razze, religioni. Creiamo allucinazioni di ogni tipo solo per evitare il fatto che siamo soli. Ma, qualunque cosa facciamo, la verità è quella; è così e, invece di cercare di sfuggirla, la cosa migliore è di gioirne.

Essere capaci di gioire della propria solitudine è il vero significato della meditazione. Il meditatore è uno che si immerge profondamente nella sua solitudine, sapendo che nasciamo da soli, moriremo da soli, e nel profondo viviamo da soli. Allora perché non provare che cos’è questa solitudine? È la nostra natura, la nostra essenza." (Osho)

Cara Marialuna ho riportato questa citazione di Osho, per animarmi e consolarmi un pò.
Malgrado tutto il mio gran da fare e i miei molteplici interessi a volte,mi sento anch'io sola.
E il bello è che mi vergogno ad ammetterlo anche a me stessa.








_________________
lacasadigiulia
marialuna Oggetto:   31 Ago, 2007 - 13:10  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1626
Attività utente
Attività utente

Ciao, Moysa
sono felice di sapere che anche tu, come me, hai tanti interessi che riempiono la tua vita. Nel post precedente ho raccontato una storia triste che mi aveva sorpreso e colpito profondamente. Leggendo il tuo post mi è tornata in mente una frase che un'amica napoletana mi diceva spesso, quando andavo a trovarla: - Io non sono mai sola; ho tanti amici che mi raccontano mille storie, che hanno sempre una parola di conforto quando sono triste e restano in silenzio quando ho bisogno di restare sola: sono i miei libri.-. Ora la mia amica Jole non c'è più, è morta che aveva quasi cento anni, ma le sue parole, la sua dolcezza, la sua dignità, mi sono rimaste nel cuore.

moysa Oggetto:   31 Ago, 2007 - 11:56  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1066
Attività utente
Attività utente

Ciao Marialuna,
Non sono da molto su Anziani,ed e' piacevole scoprire un po' per giorno i vari forum e chi gli da' vita...
Permettimi solo un accenno alla solitudine, come dal tuo raccontino ,per molti anziani e' davvero straziante...basta visitare anche qualche casa di riposo.
La mia come la tua e' vissuta in compagnia di molti interessi che hanno la capacita' di riempire quei spazi vuoti.. io ho imparato a chiamarla compagna,bada "compagna" e a braccetto ce ne andiamo in giro per il mondo....poiche' senza di essa sarei piu' sola....
ciao !

_________________
Vedere il mondo in un grano di sabbia e un Universo in un fiore di campo,possedere lInfinito sul palmo della mano e lEternita in un ora.
W. Blake
marialuna Oggetto:   30 Ago, 2007 - 22:47  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1626
Attività utente
Attività utente

AntiRuggine ha scritto:
...mi chiedono come mai “una donna come me va in giro tutta sola?”. Allora mi sento sola.

Sei così facilmente influenzabile?
C'è una bella canzone di George Moustaki...ora non ricordo le parole ma all'incirca dice...Io non sarò mai solo AVEC MA SOLITUDE.
Anche se sei isolata non sentirti mai sola.

"...mi chiedono come mai “una donna come me va in giro tutta sola?”. Allora mi sento sola."
E solo perché la solitudine nasce dal non essere compresi.

A volte riportare il testo completo può aiutare a comprendere quello che una frase, estrapolata dal contesto, può falsare.

Grazie per la canzone!

AntiRuggine Oggetto:   30 Ago, 2007 - 22:10  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1625
Attività utente
Attività utente


_________________
Il cammino è lungo e tutto ancora da inventare.
Buon viaggio! Sia fuori che dentro.”

Tiziano Terzani.


AntiRuggine Oggetto:   30 Ago, 2007 - 22:08  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1625
Attività utente
Attività utente

...mi chiedono come mai “una donna come me va in giro tutta sola?”. Allora mi sento sola.

Sei così facilmente influenzabile?
C'è una bella canzone di George Moustaki...ora non ricordo le parole ma all'incirca dice...Io non sarò mai solo AVEC MA SOLITUDE.
Anche se sei isolata non sentirti mai sola.

_________________
Il cammino è lungo e tutto ancora da inventare.
Buon viaggio! Sia fuori che dentro.”

Tiziano Terzani.


marialuna Oggetto:   29 Lug, 2007 - 18:32  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1626
Attività utente
Attività utente

Scrivo qui il testo che ho messo nella mia pagina personale, per sentire come la pensate voi su questo argomento: La solitudine

Giorni fa ho fatto amicizia con una signora che si è seduta vicino a me sull'autobus. Stavo andando in centro a fare spese ed ero di buon umore, quasi come sempre. Lei mi guardava, come avesse voluto parlarmi. Le ho sorriso e lei, che non aspettava altro che un cenno, mi ha raccontato praticamente tutta la sua vita. Si sentiva sola, tremendamente sola. Aveva due figli e quattro nipoti, che vedeva raramente; non aveva amici; così aveva trovato un modo strano per passare il tempo: prendeva un autobus fino al capolinea e poi tornava indietro. Le ho chiesto se durante il tragitto dell'autobus le capitava di conoscere gente, come era successo con me, e lei ha risposto che nessuno le badava, nessuno aveva voglia di parlare con lei. Il problema delle grandi città, è questo essere in tanti ma soli, incapaci di comunicare per timore di perdere una briciola del proprio tempo. Non so voi, e mi piacerebbe chiedervelo, ma dentro casa mia io sto benissimo: leggo, ascolto musica, lavoro, navigo su internet, cucino e tante altre cose che ora non mi vengono in mente. Il problema lo trovo fuori, quando esco da sola, per trascorrere una serata al cinema o a teatro e le persone, con le quali scambio qualche battuta, mi guardano con aria compassionevole e mi chiedono come mai “una donna come me va in giro tutta sola?”. Allora mi sento sola.

AntiRuggine Oggetto:   20 Lug, 2007 - 12:39  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1625
Attività utente
Attività utente

... ho dato una scorsa veloce a quanto scritto in questo "cassetto".
Per ogni persona che appare per la prima volta in forum si inizia una specie di puzzle
ed a ogni suo successivo intervento si aggiunge un quadratino, uno qua, uno là ...
Nel giro di qualche mese a volte si riesce ad intravedere qualcosa che potrebbe far
pensare alla personalità della persona che si nasconde dietro a quel particolare nick.
Non conosciamo i loro volti ma cerchiamo di farci un'idea della loro mente e del loro
carattere ...

Saralaporta, mi piacerebbe sapere dalle poche cose che ho scritto o dalla mia autorappresentazione (profilo)..che immagine ti sei fatta della mia mente e del mio carattere...

_________________
Il cammino è lungo e tutto ancora da inventare.
Buon viaggio! Sia fuori che dentro.”

Tiziano Terzani.


sheshe Oggetto: Aggiungo..  20 Lug, 2007 - 00:10  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 753
Attività utente
Attività utente

La vita è un'avventura dalla quale..nessuno esce vivo..
Sheshe


_________________
Il cuore conosce delle ragioni che la ragione non conosce.
B. Pascal.
AntiRuggine Oggetto:   19 Lug, 2007 - 22:58  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1625
Attività utente
Attività utente

Ci sono dei msg bellissimi. C'è da rifletterci sopra.

_________________
Il cammino è lungo e tutto ancora da inventare.
Buon viaggio! Sia fuori che dentro.”

Tiziano Terzani.


Alena Oggetto:   31 Mag, 2007 - 12:55  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 36
Attività utente
Attività utente

Assolutamente d´accordo con Saralaporta. Ognuno di noi ha le sue paure, i suoi punti deboli, le sue esperienze magari anche dolorose. E la vera maestria consiste nel non prendersi troppo sul serio. Come dice il proverbio:

Non prendiamo la vita troppo sul serio, tanto non ne usciremo vivi!

Buona giornata a tutti gli "anziani"!



Saralaporta Oggetto: margine  21 Lug, 2006 - 14:36  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 3935
Attività utente
Attività utente

... ho dato una scorsa veloce a quanto scritto in questo "cassetto".
Per ogni persona che appare per la prima volta in forum si inizia una specie di puzzle
ed a ogni suo successivo intervento si aggiunge un quadratino, uno qua, uno là ...
Nel giro di qualche mese a volte si riesce ad intravedere qualcosa che potrebbe far
pensare alla personalità della persona che si nasconde dietro a quel particolare nick.
Non conosciamo i loro volti ma cerchiamo di farci un'idea della loro mente e del loro
carattere ... io, per quanto riguarda "Vabene" vedo una persona che si prende molto
sul serio. Dice anche:
"Ecco perchè non comprendo(per altro verso,come già considerato,comprendo benissimo)chi non vuole occuparsi di politica..........lasciando fare ai politici di turno senza voler e dover dire la propria,con la parola e con i fatti nella vita quotidiana."
Chissà cosa penserebbe di me se sapesse che io mi rifiuto di fare discussioni politiche ...
Non è vigliaccheria, ma impotenza! Assoluta impotenza, giorno dopo giorno.
MIo marito dice che se fossimo in un regime totalitario io non resisterei più di mezz'ora ...
mi metterebbero subito al muro.
Io devo salvaguardare il mio fegato per cose più impellenti.
Sempre mio marito dice che la vita è troppo importante per essere presa sul serio.
Credo che abbia ragione!
Saper sdrammatizzare le cose, ridere di se stessi, essere a volte un po’ clown per riuscire
a confondere le avversità della vita è per me più valido che scannarmi per convinzioni che
non avrò mai l'opportunità di far valere.
Mi dispiace che Margine abbia preso tanto a cuore qualcosa da restarne amareggiata, sono
certa che non ne vale la pena!
Io entro in Anziani perché è una finestra sul mondo ... posso dire quattro parole, così in tono
molto leggero, scherzare con altri, cimentarmi in qualche gioco ...
e il tempo passa, e intanto che sono su Anziani i miei problemi non esistono, e vado avanti.
Quanti di noi necessitano di andare avanti, avanti comunque!
Non prendiamoci troppo sul serio, impariamo a scherzare, impariamo ad accettare il
momentaneo malumore di qualcuno, viviamo ... VIVIAMO (o sopravviviamo!).
Vi abbraccio tutti, sorridete alla vita anche se la vita non vi sorride.
Chi la dura la vince!!!

Danette Oggetto:   18 Lug, 2006 - 20:26  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 810
Attività utente
Attività utente



CIAO CIAO GRAZIE E....AVANTI TUTTA



jerardine Oggetto:   18 Lug, 2006 - 18:12  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 506
Attività utente
Attività utente

Carissima Danette,

Non è facile risponderti anche perché i temi da te trattati si mescolano tra loro e potrei rischiare di darti risposte inadeguate o comunque troppo “ arruffate” che darebbero come risultato finale il nulla.
Al fine di stabilire un certo ordine nel nostro dialogo, ritengo opportuno trattare distintamente i temi che mi proponi. E quindi mi limiterò a completare il mio intervento sulle persone omosessuali.
Tu così scrivi:
Ieri (mi pare) la Corte di Cassazione ha condannato un tizio perché aveva chiamato “frocio” un altro, che è poi l’equivalente di pederasta
Non ho letto la notizia, ma non posso che rallegrarmene.
Potrebbe essere l’inizio di una nuova stagione, una nuova stagione delle nostre coscienze; un’estate in cui splenda alto il sole di un concetto antico come il mondo. Quello appunto di amare il prossimo come fossimo noi stessi.
E aggiungi ancora:
“… il sistema del disturbo collettivo è l’unico che può svegliare i caproni che ci governano che non vogliono essere disturbati.Il sistema che funziona nella nostra società è quello delle lobby che fanno casino. Menomale che siamo Cattolici Cristiani!
Hai ragione. E’ tragico, ma dolorosamente vero. Evidentemente chi per troppo tempo ha sofferto in silenzio occorre che gridi, che urli per farsi ascoltare.
Del resto non è quanto si è verificato anche nei primi movimenti femminili?
Si deve riconoscere in tale asprezza l’espressione genuina di una frustrazione sentita in modo molto profondo, ed anche una collera giustificata in una situazione in cui si operano distinzioni e priorità in modo troppo rapido e troppo netto.
Asprezza, frustrazione e collera, ampiamente giustificati e comprensibili, ma che vengono spesso ridicolizzati.
I cosiddetti “normali”, non hanno alcun bisogno di urlare perché non hanno nulla da rivendicare, nel merito.
Anche, se a mio avviso, dovrebbero far sentire, alta, la loro voce a difesa di chi è stato omologato come “diverso” “anormale” “innaturale”. E impegnarsi a promuovere il riconoscimento dei loro diritti. E non tanto di diritto in senso giuridico, quanto di diritto all’esistenza, a non doversi nascondere perché ci si vergogna della propria identità, che nel migliore dei casi viene considerata come una diversità “da tollerare” (purché resti confinata in un ghetto e non contamini la parte “sana” della società) e, nel peggiore, un vero e proprio peccato da condannare duramente.
Ritengo che sia quanto meno doveroso da parte nostra una conoscenza della realtà delle persone omosessuali, prima di attaccare con moralistica violenza, come ho già detto e come spesso e purtroppo accade. Se non altro per tranquillizzare la nostra coscienza.
E infatti le tante – troppe! - dichiarazioni che vengono rilasciate denunciano un’assoluta ignoranza delle scoperte e teorie sessuali scientifiche cui si è pervenuti.
Quando sono prese in considerazione le moderne indagini scientifiche e mediche sulla sessualità - la definizione dell’ omosessualità, come perversione o come malattia, viene superata.
Ed è compresa come un’espressione dell’identità umana fra le altre.
E’ certamente importante che l’Oms ( Organizzazione mondiale della sanità) abbia cancellato l’omosessualità dalla lista delle malattie, nel 1992.
Ma solo su queste basi non si può di certo forzare nessuno in una società libera a considerare tale comportamento sessuale come “sano” e moralmente ammissibile.
Ma, forse, può costituire uno stimolo ad affrontare la difficoltà di una elaborazione di giudizio.
Si impone la necessità di liberarci dalla passione per le dicotomie, dalla nostra tendenza cioè a dividere, a separare.
E ancora così scrivi:
Anche tra loro ci sono quelli seri e quelli che fanno schifo. Ne conosco alcuni intelligentissimi e a modo e alcuni che fanno ribrezzo. L’altro giorno a Villa Giulia sono entrati due travestiti: 46 di scarpe, gambe ad arco di Costantino ,minigonna e tanto di altro. Dovrò imparare a considerarli uguali a tutti. Giusto? Avanti così e fra qualche anno se non sei gay o lesbica sei tagliato fuori. Questo dovrò insegnare a mia nipote. Ancora ce ne sarebbero di cose da dire”.
Questi che tu citi, mia cara, appartengono alla patologia dei comportamenti che comunque possiamo riscontrare anche nelle persone eterosessuali. Posso solo dire sommessamente che magari sono atteggiamenti esasperati di chi ha perduto ogni dignità ed ogni speranza di ri.nascita, segno di una mancanza di sicurezza spirituale. E’ una delle malattie morali della nostra società, quando si smarrisce il senso della propria esistenza.

E al fine di dare alle mie parole una maggiore incisività e per riflettere insieme, a partire da ciò che conosco, riporto qui di seguito uno stralcio di un intervento di U. Galimberti sul tema:
Amori senza scandalo” scritto dallo psichiatra milanese Paolo Rigliano – C.E.Feltrinelli – il problema della sessualità è portato a quel livello in cui la tematica non è la “sessualità”, ma finalmente “l’affettività”, in tutte le forme in cui la specie umana sa esprimerla. E con l’affettività la democrazia, non come semplice accoglienza e rispetto del “diverso”, ma come consapevolezza che la ”diversità è il tratto costitutivo di ciascuno di noi, perché, a differenza degli animali, gli uomini non sono “genere”, ma “individui”.
Questo concetto che il cristiano Kierkegaard non cessava di ribadire, appartiene ancora alla cultura cristiana, che nelle dichiarazioni dei suoi esponenti religiosi e politici guarda l’omosessualità ancora come un “genere” (il genere del disordine morale, quando non naturale) e non alla storia dei singoli individui, alla qualità delle loro singole e irripetibili relazioni affettive, al diritto che essi hanno di poterle esprimere nel contesto sociale dove al pari di tutti hanno il diritto di vivere e di esprimersi?
Ho detto “diritto”, ma potrei anche dire “dovere”, perché in fondo che cosa chiedono gli omosessuali, se non doveri di convivenza, di responsabilità familiare, di accettazione dell’altro, e anche di quell’altro che ciascuno di noi è per se stesso. Loro sulla loro pelle ne hanno conoscenza, e forse possono insegnarci qualcosa…”.

L’ironia
che leggo nelle tue parole e che così ti fa concludere “Vero però, non perdo la speranza che discorsi edificanti come quelli che tu fai, possano toccare le corde del grande cuore dei nostri Padri. Avanti popolooooo”,
indubbiamente mi ferisce. Ma – come vedi – non mi ferma. E sai perché?
Perché quando i nostri non sono soltanto “discorsi edificanti”, ma qualcosa di ben più profondo e di più vero, di più sentito e di incarnato nel nostro essere …
allora ritroviamo sempre il coraggio e la forza di proseguire nel nostro cammino.
E per questo sento di poter dire – ma con spirito ben diverso dal tuo -
“ avanti tutta! “.

Grazie per l’attenzione
Jerardine




Danette Oggetto: sicuro.........  18 Lug, 2006 - 14:46  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 810
Attività utente
Attività utente

bravaaa Jerardine..Don Tonino Bello ti aiuta nel corner....giusto, più che giusto. La saggezza innanzitutto e chi è causa del suo mal...pianga se stesso.
Vorrei affrontare nel topic salute un altro argomento che mi preme davvero.
Lo farò (e spero sia l'ultimo) dopo che tu avrai avuto tempo di metabolizzare questo.
Racconterò la mia esperienza sulle case di riposo. Hasta luego jerardine. Abraccio ricambiato.
jerardine Oggetto: ... ma quale salute?  18 Lug, 2006 - 12:23  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 506
Attività utente
Attività utente

Carissima Danette,
devo dirti che sei riuscita a scatenare in me un momento di crisi , che comunque è sempre da considerarsi momento di crescita.
E’ interessante, a questo proposito, il ricorso al paradosso che don Tonino Bello fa frequentemente. Ad esempio:
“ tra le opere di misericordia corporale, abbiamo da sempre insegnato che bisogna consolare gli afflitti, ma non abbiamo mai invertito l’espressione dicendo che bisogna affliggere i consolati. Ed essere una spina nel fianco della gente che vive nelle beatitudini delle sue sicurezze. Affliggere i consolati significa essere voce critica, coscienza critica, additatrice del non ancora raggiunto.

Comunque è anche vero che uno dei pericoli sempre in agguato nel nostro presente consiste nella opulenza informativa, una sovrabbondanza di “imput” che non vengono assimilati. Di qui la necessità di tempi di riflessione per favorire processi di metabolizzazione dell’informazione.
Ed é importante, tra l’altro, non lasciarci sedurre dall’ errore comune di fare la graduatoria dei mali che affliggono la nostra società e delle ingiustizie che ingombrano la nostra storia. E, quindi, di presumere di poter cambiare il mondo, di poter con un colpo di spugna porre fine a tutte quelle ingiustizie che da sempre ci affliggono. Altrimenti rischiamo di cadere nel caos e di non riuscire più a sapere quale terreno percorrere. Un passo alla volta,un problema per volta, deve bastarci.
Io non sono in grado di affrontare la morale della pura conformità alla legge. La sostituisco con la morale della persona, che presuppone una grande disponibilità verso il “mistero” che avvolge ogni soggetto umano.
Pertanto, senza entrare nel merito di questioni complesse che non sono in grado di affrontare e che comunque vanno discusse in sedi più appropriate, mi sembra di poter dire che la possibilità di fuoruscita da questo vicolo cieco é rappresentato dal recupero del primato della persona nella sua unicità.
Ora il tempo non mi consente di affrontare - pur nei limiti delle mie possibilità - l’argomento così rilevante che mi sottoponi. Ma cercherò di farlo in altro intervento
Ti abbraccio
Jerardine

P.S.
la discussione in tema ha avuto inizio nel topic "salute".

Nuova discussione   Rispondi Vai a pagina                     
7
     
ANZIANI.IT
Via del Poggio Laurentino 2
00144 Roma (RM)
P.Iva: 05121921000
DATA PROTECTION OFFICER

E' possibile contattare in qualsiasi momento questa email dpo@final.it per richiedere l'anonimizzazione o rimozione completa dei propri dati dalla piattaforma secondo la General Data Protection Regulation (GDPR).

INFORMAZIONI LEGALI