Vai a pagina              ...      
43
      
Nuova discussione   Rispondi
mela Oggetto: PENSIERO LIBERO  26 Giu, 2006 - 07:39  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1090
Attività utente
Attività utente

x me la cosa finisce qui,,,, nn conoscendo nessuna delle due, sarebbe solo tempo perso.... un dialogo tra sordi......

Ebbene, quelli sopra riportati son gli ultimi "versi" dell'inno all'amore universale testè trascritto e che venivamo chiamati a condividere?
Io penso che forse qui ci si incontra e ci si conosce anche e specialmente con uno scambio di battute, con un commento, una puntualizzazione, una risata, un gioco, un' emozione, perchè no un' incomprensione......
Naturalmente lo fa chi vuole, solo chi ne ha voglia e se pensa che ne valga la pena, in quel momento.
Saluti e buona giornata.





_________________
stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che io ho detto la mia.
vololibera Oggetto:   26 Giu, 2006 - 00:00  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 432
Attività utente
Attività utente

nemmeno io ho puntato il dito ne compainto nessuno..... nn pensavo che il mio scritto fosse causa di contestazione nn voleva essere assolutamente un giudizio, ripeto, solo un mio pensiero e nn mi sento ne arrogante e tantomento presuntuosa x averlo scritto...... x me la cosa finisce qui,,,, nn conoscendo nessuna delle due, sarebbe solo tempo perso.... un dialogo tra sordi......
felice notte......
vololibera

_________________
Non siamo tutti Pablo Neruda... ma tanti di noi esprimono i loro sentimenti, le loro emozioni scrivendo dei versi, parole che arrivano dritte dal cuore che sono musica suonata senza aspettare applausi

Margine Oggetto:   25 Giu, 2006 - 23:24  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 6394
Attività utente
Attività utente

Ringrazio Mela che, conoscendomi un po', sa quale sia il tono delle mie parole che nemmeno lontanamente ho usato con sarcasmo. Semmai c’è amarezza e insofferenza insieme perché è una vita che, lo ripeto, ho visto trattare gli atei e gli agnostici, qual io sono, come fossero dei depravati da evitare o, ad esser buoni , dei poveracci da compiangere, come in questo caso. Quest’ultimo è un atteggiamento paternalistico che, a lungo andare, stufa. Penso che non dovrebbe essere difficile capirlo, se si facesse lo sforzo di mettersi nei panni degli altri.
Non mi capacito da dove Vololibera tragga il suo giudizio che io mi sentirei sicura di essere nel giusto, perché non ho detto niente di come la penso e men che meno della mia sicurezza. A parte il fatto che credo che ognuno si sente nel “suo” giusto perché se si sentisse nello sbagliato, cambierebbe posizione, io non contesto e non compiango chi ha fede, per niente, e non punto il dito contro nessuno.
Buona serata,
Margine
mela Oggetto: tra margine e vololibera  25 Giu, 2006 - 22:32  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1090
Attività utente
Attività utente

Ragazze () , nello scambio di opinioni appena letto, a me non sembra sia Margine quella che debba farsi un corso di umiltà.
Lei ha un modo di porsi e di proporsi che non fa venire in mente una persona arrogante, in possesso di verità importanti ed indubbie, Cosa che invece appare in Vololibera, che sicuramente è persona simpaticissima, di buoni sentimenti ed estroversa, ma l'"Infelicemente" è stata un'uscita infelice davvero, come anche il macroscopico carattere della sua dissertazione (o incitazione), secondo me. Quanto all'infelicità essere convinti che ognuno se la crei da sola è quanto meno singolare.
Ho espresso, velocemente e senza impegno, la mia opinione anch'io, niente di più e niente di meno. Grazie.

_________________
stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che io ho detto la mia.
vololibera Oggetto:   25 Giu, 2006 - 22:25  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 432
Attività utente
Attività utente

cara margine l'infelicità ce la creiamo da soli, certo è che chi ha qualcosa in cui crerdere ed aggrapparsi ne sente meno il peso.....ho espresso un mio libero pensiero.. certamente nn avevo la pretesa fosse condiviso da tutti... quindi anche la tua opinione è bene accetta ,ma nn puntare il dito.... sarcasticamente come se fossi sicura di essere nel giusto.... sii + umile.... e forse capiresti molte cose che vedo ora ti sfuggono...... peccato.....
simpaticamente vololibera......


_________________
Non siamo tutti Pablo Neruda... ma tanti di noi esprimono i loro sentimenti, le loro emozioni scrivendo dei versi, parole che arrivano dritte dal cuore che sono musica suonata senza aspettare applausi

Margine Oggetto:   25 Giu, 2006 - 21:58  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 6394
Attività utente
Attività utente

Vololibera scrive
"è l'Amore per Gesù,
un amore che ci trasforma, ci modifica,
che infelicemente nemmeno tutti abbiamo o conosciamo. "

Eccolà, questa è nuova! Ora chi non ha fede è anche più infelice di chi crede. Da che ho memoria mi son sempre sentita attribuire da chi dice di amare Cristo, ogni genere di minorità, da quella intellettiva a quella etica: quella della felicità mi mancava.
Io mi chiedo come Vololibera sia in grado di misurare e confrontar con la sua l’altrui felicità.
Margine.
vololibera Oggetto:   25 Giu, 2006 - 21:20  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 432
Attività utente
Attività utente

Parola forte, sempre presente nella nostra vita.
Amiamo fin dalla nascita,
di differente forma e intensità.
Amiamo la nostra patria, i nostri amici, i nostri parenti,
i nostri animaletti, amiamo anche le cose materiali
che fanno parte della nostra vita...
e così continuiamo a vivere... ed amare...
Il più importante amore della nostra vita
è l'Amore per Gesù,
un amore che ci trasforma, ci modifica,
che infelicemente nemmeno tutti abbiamo o conosciamo.
Gesù, è il nostro porto sicuro,
il nostro punto di appoggio, dobbiamo considerarlo sempre
come il nostro unico Signore e Salvatore.
Esiste anche quell'amore che fà parte della nostra vita,
ma non é l'amore spirituale che ho descritto prima,
stò parlando dell'amore fisico e carnale che,
anche lui, è molto importante.
Dio creò l'uomo e la donna perchè si unissero e dessero "frutti",
questo vuol dire amare.
Perchè due persone che si amano tanto,
si sposano per amore,
permettono che la comodità e il tempo fanno
raffreddare quella "fiamma" che prima era meravigliosa?
Dobbiamo essere noi ad avere coscienza che l'amore è come il vino,
quanto più è vecchio tanto più è piacevole e migliore,
poi il palato è già molto bene definito.
L'amore per rimanere vivo ha bisogno di alimentarsi di piccole cose,
attenzione, carezze, affetto, partecipazione e complicità.
Come una pianta, deve essere innaffiata,
aiutata affinchè essa non muoia.
Perchè aspettare una data speciale per fare un regalo,
se dobbiamo sempre essere gradevoli ogni istante della nostra esistenza,
non ci sono giorni speciali, il nostro giorno, sono tutti i giorni,
poi, ogni giorno è differente e per questo sono speciali.
Perchè dire che si ama solamente quando si è appagati
e soddisfatti,
quando è molto bello per ognuno di noi sentire l'altro dire quanto
siamo importanti e di essere amati ogni giorno che viviamo,
questo ci tonifica e ci rende felici.
Dobbiamo amare totalmente e incondizionatamente,
dobbiamo offrire anima e corpo al nostro amore e alla persona amata,
sentire sempre il tocco, attraverso un abbraccio stretto,
di una carezza, di un bacio, di uno sguardo,
senza preoccuparci del tempo, in un trasporto totale.
Chiamare solo per dire "io ti amo",
che queste parole siano dette da dentro il cuore e dall'anima.
Aspettare l'ora dell'arrivo con un bacio e un abbraccio molto speciali,
per mostrare quanto quella persona amata sia importante e unica.
Sedersi allo stesso tavolo solamente per faresi compagnia
e parlare del tempo che fà.
Svegliarsi al mattino presto,
contemplare la persona amata al nostro fianco
e sentirci felici e realizzati perché facciamo parte
uno della vita dell'altro.
Fare l'amore senza una data, senza una ora,
nemmeno un locale prestabilito.
E infine... l'amore è totale, unico e supremo,
è il sentimento che domina la vita,
che regge l'universo e per questo è immortale.
Quando amiamo per davvero,
anche noi siamo immortali....
in nome dell'AMORE.





_________________
Non siamo tutti Pablo Neruda... ma tanti di noi esprimono i loro sentimenti, le loro emozioni scrivendo dei versi, parole che arrivano dritte dal cuore che sono musica suonata senza aspettare applausi

mela Oggetto: copiie, responsabilità, educazione....  25 Giu, 2006 - 15:34  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1090
Attività utente
Attività utente

Ho trovato interessante, Jerardine, quello che hai scritto. Fai parte di una comunità che cura anche l'aspetto dell'aiuto a coppie o cosa?
Comunque, con il tuo permesso (be' anche senza, perchè visto che vi ho accesso me lo gratto e basta), mi copio il tuo messaggio e lo divulgo un po', in particolare ad una neo coppia di nipoti sposatisi da qualche giorno. POSSO, SI??? Dai, dimmi di si.
E adesso, forza con la seconda puntata, vediamo che altro ci dici di utile.
Un abbraccio sincero.
Tua


_________________
stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che io ho detto la mia.
jerardine Oggetto:   23 Giu, 2006 - 02:10  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 506
Attività utente
Attività utente

Ed ora, come promesso, parliamo di "famiglia".

Quando parliamo di coppia parliamo di persone adulte. La famiglia chiama in causa l’essere persone adulte.
Qual è la caratteristica dell’essere persone adulte? In termini sintetici possiamo dire che essere adulto significa essere capace di dare origine a qualche cosa e di prendersi cura di ciò a cui si dà origine: la dimensione della generatività di qualcosa e della cura di ciò a cui si dà origine.

Allora, applicando questo concetto, dobbiamo dire che quando parliamo di famiglia è necessario insistere su tre dimensioni di cura:
cura della differenza: nella vita della coppia coniugale ciò che è importante sempre per la famiglia è la capacità di prendersi cura della differenza, perché l’altro/a non può essere identico/a a me.
cura della riconoscenza: non si può costruire una nuova famiglia, nella dimensione coniugale, dimenticando l’appartenenza di ciascuno dei due componenti la coppia alla propria famiglia.
E quindi è necessaria la cura della riconoscenza, che oggi non viene più praticata.
cura del dialogo: questo è il concetto di cura fondamentale che lega la dimensione genitoriale fra genitori e figli nello stesso momento.

La famiglia è questa realtà umana che lega la differenza nella coppia, la cura della riconoscenza verso la famiglia di origine e la cura del dialogo nei confronti sia dei figli che di tutti gli altri componenti la famiglia.
Queste sono le premesse da cui partiamo.

. Le mie riflessioni vogliono essere molto semplici, molto rapide e vogliono considerare i tre elementi che abbiamo detto.
Innanzitutto la coppia coniugale. La famiglia nasce da una relazione di coppia.
Parlare di coppia coniugale, parlare di famiglia, di valori in famiglia, di quali valori si testimoniano in famiglia, di quale clima si costruisce in una famiglia, significa parlare di quale clima e quale progetto si vuole vivere come coppia coniugale.
Questo è fondamentale.
Non è solo la scelta di un piacere, ma la scelta di vita familiare, nel senso che si deve avere un progetto di vita in due.
Progetto vuol dire determinazione di mete che si vogliono perseguire insieme.
La scelta di vita di coppia non è una scelta di chi solo sta bene insieme.
Sta bene insieme perché progetta nel proprio itinerario di vita, per il resto della propria vita, di condividere l’itinerario insieme all’altro/a.
Quindi la famiglia, la coppia, che si apre a costruire una nuova famiglia è la coppia che ha questo progetto di vita. Non un progetto a termine, non un progetto finché va, va.
Un progetto di vita: questa è la prima dimensione importante.
I giovani sono figli, non vengono dal nulla. Sono figli. E quindi da figli esprimono quelli che sono i valori che nella propria famiglia vengono a respirare, a vivere.
La famiglia ha un’importanza fondamentale nella vita di tutti, perché nella famiglia i valori non si insegnano, si testimoniano, si respirano.
Il clima educativo della famiglia è dato dal modo in cui una famiglia vive i valori e li trasmette perché li vive. Altrimenti non potrebbe insegnarli.
C’è un aspetto fondamentale che è la cura della relazione coniugale. La cura della differenza che diventa importantissima.
Bisogna mettersi sempre nell’atteggiamento di chiarire ai propri figli e ai giovani in genere che in realtà l’impegno del progetto di vita coniugale richiede un percorso di educazione, un percorso di formazione.
Educarci significa - come adulti -, essere consapevoli e leggere criticamente la realtà, perché le scelte che abbiamo fatto le possiamo rinnovare con spirito critico. Questo significa educarci. Non istruirci perché l’istruzione ci porterebbe a entrare in campi che non sono neanche nostri. .
Questo è il cuore dell’educazione.
Educare significa aiutare le persone a sentirsi protagonisti della propria vita, a fare le proprie scelte in modo responsabile. E questo richiede una serie di strategie, di interventi, che non possono essere trascurati, perché a volte i giovani sbagliano anche per le responsabilità educative degli adulti. E se non cominciamo ad aiutarci noi adulti, non potremo avere giovani adulti, perché i giovani sentono quello che noi possiamo comunicare.
Allora la circolarità del percorso educativo è questo. Ed é necessario non come istruzione, non abbiamo bisogno di conoscere, ma di sentire, di capire, di capirci come soggetti adulti.
E' quindi evidente questa grande emergenza dell’educazione dell’adulto. Prima il cambiamento sociale era molto più lento, per cui bastava l’educazione vissuta in famiglia a gestire l’educazione dei figli.
Comunque il cambiamento
noi non possiamo negarlo, ma possiamo controllarlo per quello che è nella nostra responsabilità. Capirlo è importante per poterlo controllare. Il problema non è solo da adulto capirlo ma anche intervenire in modo da far accettare ai figli – dialogo tra genitori e figli - e questo richiede una intenzionalità educativa chiara, la condivisione di un progetto tra moglie e marito che purtroppo oggi non c’é. Questo richiede la forza dell’educazione perché l’educazione richiede anche la forza, perché per educare ci vuole forza ed occorre che i genitori siano sostenuti, non possono essere lasciati soli.
Sono profondamente convinta che i cambiamenti, anche quelli del ruolo della donna, sono cambiamenti che hanno alterato la vita educativa in famiglia. Ma non è utile parlarne soltanto, quello che è importante e urgente è invece intervenire, dare sostegno a questi adulti. Amore e cuore non bastano, occorre anche la competenza, che non è data dal titolo di studio, ma è data dalla riflessione sul significato dell’educare, sulle scelte antropologiche che dobbiamo fare per educare,anche se chiaramente senza il cuore non si può fare niente. L’educatore deve avere competenze tecniche e qualità umane perché non si può fare l’educatore senza qualità umane, senza capacità di amare, senza capacità di coinvolgersi con il cuore.
I genitori anche se commettono errori educativi non sono colpe, perché c’è una buona intenzionalità. Per questo è necessario oggi più che mai pensare all’educazione dei genitori, come supporto per educare. E infatti c’è una domanda di educazione in ogni ambiente
. Domanda a cui va data una risposta.
La reciprocità richiede educazione, reciprocità che è il cuore della relazione coniugale richiede preparazione, esige educazione, perché richiede cura della differenza perché nella coppia c’è la differenza e bisogna costruire questo progetto di vita insieme, attraverso una disponibilità, attraverso anche una sofferenza. Sappiamo che è faticoso crescere.
Gli adolescenti soffrono. C’è la fatica di diventare adulto.
Così è anche faticoso essere coppia, una vera coppia coniugale, Una coppia che vuole diventare testimone di valori fondamentali. I valori della fedeltà, della solidarietà, dell’attenzione all’altro.
E tutto questo richiede impegno
.
Non è perché ci si scambia l’anello sull’altare che si diventa coppia. E’ indispensabile questa disponibilità a crescere, a lavorare, a modificarsi, a costruire la propria personalità in relazione con l’altro.
Perché l’educazione coniugale è una dimensione importantissima quando pensiamo alla famiglia palestra di umanesimo. Umanesimo della autenticità che vuole aiutare il singolo a non essere vittima dell’egoismo, dell’istinto , di quelli che sono i miti della felicità di oggi. Perché esistono tanti falsi miti: il mito del denaro, del piacere, del possesso. Sembra che la felicità oggi sia in queste cose e rispetto a chi vuole costruire diversamente il proprio mondo e la propria vita di coppia è chiaro che ci vuole impegno, ci vuole educazione.
Educazione innanzitutto per costruire la reciprocità, perché la reciprocità non è un dato, ma diventa una meta di una vita coniugale,
Diventa l’esito di un percorso in cui non è estranea la sofferenza.
Così come non è estranea la sofferenza del preadolescente che deve diventare adolescente. Infatti la nostra umanità è sempre una umanità di impegno, di tensione: la gioia esiste perché c’è un impegno che ci porta verso questa gioia.
Quindi il problema della costruzione nella vita coniugale di una intimità, che è l’aspetto importante nella vita di coppia. Non solo una intimità fisica, nessuno vuole negarla, ma la costruzione dell’intimità è quella di chi riesce a penetrare, a cogliere l’animo dell’altro. E’ l’autenticità della persona che si esprime nella relazione di intimità. Come reciprocità che viene costruita, che è esito di un percorso, di un processo, in cui entrano tante categorie, tante dimensioni. Innanzitutto il bisogno umano di sicurezza, di amicizia, di integrazione, che poi regola un po’ tutte le relazioni della vita familiare, anche quelle della riconoscenza e del dialogo con i figli .
Questi bisogni di sicurezza da dove derivano?. Qual è il cuore di una vita in famiglia? Cos’è che caratterizza la famiglia?


Bene.A queste domnde cercheremo di dare risposte adeguate in un prossimo intervento.

Spero di non avervi stancati/e troppo.
Buonanotte
Jerardine
jerardine 3 Oggetto:   23 Giu, 2006 - 00:54  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 506
Attività utente
Attività utente

Carissimo Cesare,
in merito al tuo quesito sul " TUSEIMEISMO", azzardo un'ipotesi.

Nella terza cantica Dante afferma " Già non attendere' io tua domanda/ s'io m'intuassi, come tu t'inmii" (Par. 9,80-81).
L'essere umano ha la capacità di intuarsi, di entrare a tal punto nel tu da immedesimarsi nel tu, di farsi tu,
E' la possibilità dell' essere umano di condividere il suo essere, sino al "TUSEIME" ...
Ma, si potrebbe obiettare ( e la prima a farlo sono proprio io) chi ci dice che dalla elaborazione di questa affermazione sia poi scaturito un altro "ismo" da annoverare ai tanti altri che si sono succeduti e accavallati nel tempo?
... Ho la sensazione, alquanto sgradevole, di essermi inoltrata in un terreno... minato.
Qualcuno vuole aiutarmi a venirne fuori? Chiedo lumi!

Un caro saluto
Jerardine


Ultima modifica di jerardine il 24 Giu, 2006 - 09:41, modificato 2 volte in totale
Cesare1° Oggetto: Una domanda  22 Giu, 2006 - 17:05  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 897
Attività utente
Attività utente

Intorno al 1950 sentii parlare del TUSEIMEISMO.
Chi mi sa dire qualcosa in merito? Grazie.
u ciuccie cesare

_________________
eagle pp
jerardine Oggetto:   22 Giu, 2006 - 11:41  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 506
Attività utente
Attività utente

ti ringrazio Alma per il tuo apprezzamento, ma soprattutto per l'opportunità che mi offri di ritornare sull'argomento, per un maggiore approfondimento.
Quando dico che " ...l’amore produce la rottura del proprio mondo, l’ uscire dal proprio guscio. E’ lo spostamento del baricentro dall’ego al tu. E’ un itinerario dal proprio mondo a quello dell’altro",
non deve significare un " annullarsi nell'altro". Assolutamente no, perché é importante la cura delle differenze: nella vita della coppia coniugale ciò che è importante sempre per la famiglia è la capacità di prendersi cura della differenza, perché l’altro/a non può essere identico/a a me.
In un rapporto di reciprocità non si deve mai invadere o lasciaresi invadere dall'altro, ma pervadere. Senza mai forzare.
Significa accogliere il mistero dell'altro senza mai ridurlo alle proprie misure. E' cercare di attualizzare le TRE "T" dell'amore, menzionate da mela .
E' trattare l'altro/a con tenerezza, con tolleranza, con trasparenza.
E per riuscirci dobbiamo incominciare a fare un lavoro di scavo dentro di noi, dobbiamo fare un viaggio dentro noi stessi per vederci come siamo, senza aver paura di vederci come siamo. E di lì costruirci. Dobbiamo convincerci che dobbiamo rimodificare noi stessi, il nostro linguaggio all'altro. Se non vogliamo essere venditori di prodotti, ma consumatori di valori. Valori non astratti ma incarnati nella vita. Oggi é l'epoca dei viaggi interplanetari. Il viaggio più lungo e urgente é quello che va dalla testa al cuore.
"Amare é donare l'essere", ci dice Jacques Maritain. E il dono é diverso dal regalo. E la divisione si risolve in moltiplicazione: E' il prodigio della
fecondità.

Quanto ai periodi oscuri e difficili che si devono affrontare non li nego. Anzi, invito a cercare il dialogo, anche quello che può costarci fatica. Quello che 'importa é non barricarsi nel silenzio che ci impedisce di imparare anche dai nostri errori.
Dobbiamo riscoprire l'importanza del dialogo. Dialogo come ascolto dell'altro, in un rapporto di reciprocità. Reciprocità é andata e ritorno della comunicazione profonda. E' incontrarsi l'uno nell'altro senza assorbimento dell'uno nell'altro. Ma per confrontarsi, correggersi, magari anche scontrandosi. Reciprocità che non é mai assimilazione nell'altro/a, ma ricchezza di valori condivisi.
Ti chiedo scusa se sono stata ripetitiva. Comunque come puoi constatare, mia cara, sono molti i nostri piunti di convergenza.

Ho partecipato recentemente a un convegno sulla "famiglia". In un mio prossimo intervento, cercherò di sintetizzarlo, sperando di trasmettervi qualcosa che mi ha molto arricchita.
Buona giornata
Jerardine


Ultima modifica di jerardine il 23 Giu, 2006 - 00:58, modificato 1 volta in totale
Alma 17 Oggetto:   20 Giu, 2006 - 20:47  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 2522
Attività utente
Attività utente

non trovo i colori... questo nero così intenso fa tanto affissione murale... kinka..ma ti dichiari pigra ? Allora lo ammetto anche io... adoro cullarmi su un'amaca, tra due alberi fronzuti... ma ho la pigrizia dei gatti...che quando serve sanno diventare attivissimi. Ma posso attivarmi quanto voglio che mettere una foto nell'album è una pura casualità. Eppure le mie foto non arrivano a 2 MB, sono al di sotto...anche se di poco.Nel mio album se ne vedono 2, ne ho messe 3 e.. tentate a decine...!

Jeraldine, è bellissimo quello che scrivi anche se ci trovo un pericolo. Se la persona che ami non ti ricambia di eguale moneta ?se prende l'abitudine ad essere amato così e ne fa un tuo dovere ? sfrutta la situazione ? Mi sembra più un amore sacro che un amore umano... troppo annullarsi nell'altro...Ci sono momenti bui anche nell'amore più sincero e in quei momenti si può rimanere feriti molto gravemente se si dipende totalmente dall' altro.

jerardine Oggetto:   18 Giu, 2006 - 22:14  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 506
Attività utente
Attività utente

ti ringrazio mela. Ti ringrazio soprattutto per il tuo ... "BENTORNATA!! ". E' bello scoprire che qualcuno ha notato la tua assenza. Anche se il mio é stato solo "digiuno di parole", come una volta mi scrisse la carissima Sari. Infatti, ho sempre continuato a frequentare questo forum ed a leggervi, con l'interesse di sempre.

Ho molto apprezzato la regola delle TRE " T ", anche se - come tu dici -, di difficilissima attuazione.
Un abbraccio
Jerardine
mela 7 Oggetto: bentornata jerardine  18 Giu, 2006 - 19:34  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1090
Attività utente
Attività utente

Jerardine carissima, benvenuta anzi, BENTORNATA!!
Ho letto tutto d'un fiato quanto hai scritto, bello io per te, tu per me, .... insieme per il mondo intero..
Posso aggiungere qui una cosa piccolina, breve breve, ma PER niente facile facile?
La regola delle TRE "T" dell'amore:
TENEREZZA,
TOLLERANZA,
TRASPARENZA.



Un caro saluto. A presto.


_________________
stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che io ho detto la mia.


Ultima modifica di mela il 19 Giu, 2006 - 07:57, modificato 1 volta in totale
jerardine Oggetto:   18 Giu, 2006 - 19:18  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 506
Attività utente
Attività utente

Questo tema mi sollecita tantissimo e cedo all'impulso di aggiungere anche il mio pensiero.

Amare non è dare qualcosa all’altro. Amare è farlo sentire importante, colui che è titolare di tante potenzialità che non sono note nemmeno a lui stesso. Questo deve essere l’impegno da assumere. Far sentire all’altra persona che è titolare oltre che di dignità, di potenzialità: estrarre dall’altro il meglio dell’altro che non si è rivelato neppure all’altro.
E amare significa pagare i costi. Nessuno può amare a basso costo. I costi dell’amore. L’amore produce la rottura del proprio mondo, l’ uscire dal proprio guscio. E’ lo spostamento del baricentro dall’ego al tu. E’ un itinerario dal proprio mondo a quello dell’altro.
Il narcisista non sarà mai capace di amare. Nella misura in cui siamo narcisisti, in quella misura siamo condannati a rimanere nella propria tana a marcire. Il narcisista è colui che vive della sua immagine, che non si confronta e si condanna a non amare. Mai.

Amare significa vivere la vita come dono. Perché ci sia vero amore occorrono tre fattori:
un io, un tu e il dono di sé. “Io per te, tu per me, tutti e due per i nostri figli, insieme per il mondo intero”.
E per mantenere sempre vivo l'amore é necessario il dialogo, cioè il confronto nella sincerità.
A volte il dialogo può essere molto arduo. Ma si deve coraggiosamente accettare anche il momento della discussione, della franchezza, del contrasto, della conflittualità, per trovare un punto di incontro. L’attrito è comunque un contatto. L’assenza di attriti può essere indice di assenza di contatti profondi. E il silenzio è il lento spegnimento dell’amore.
.Amando riusciamo anche a liberarci dai nostri limiti ,
a liberarci da … per librarci – verso … ha come suo archetipo il volo d’aquila .
E oggi siamo come aquile costrette a starnazzare nella palude, come anatroccoli , e a non sapere neppure che si ha il potere di volare.
Quindi se vogliamo allargare i nostri orizzonti per amare sempre di più e sempre meglio, dobbiamo volare come aquile che volano ardite verso il sole, . Chi non vola non può far volare, farà starnazzare i suoi.
Il mondo ha bisogno di volare alto e lo Spirito di Dio scende basso per darci la forza di volare alto verso l’Altissimo ...

Mi fermo qui per non stancarvi... ciao e tutti/e
Jerardine





































.






















Kinkaku 11 Oggetto: La mia prima prova  14 Giu, 2006 - 11:56  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4233
Attività utente
Attività utente

di inserimento foto nell'Album Foto è stata fallimentare, Alma ; forse, solo sbagliato la dimensione.
Mi trovo meglio in Immagini Forum - Ma PERSEVERIAMO!
Certo che le stringate di Itamaur e di qualche altro insigne critico ci mancano: dì la verità che siamo di una pigrizia unica ah ah ah
Danette 14 Oggetto: cara alma  13 Giu, 2006 - 19:46  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 810
Attività utente
Attività utente

...sono lieta che tu abbia fatto capire a me ed a Marialuna che.... ci hai lette.
Hai ragione...sembra facile infarcire questo argomento di parole....in realtà non lo è.
un saluto Alma e un arrileggerci...magari in chat..perchè nooo??
Alma Oggetto:   13 Giu, 2006 - 19:23  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 2522
Attività utente
Attività utente

Leti cara! e' bello tornare agli antichi lidi e trovare le amiche d'un tempo ! giocare ancora, fare quattro chiacchere, costruire castelli in aria o castelli di carta ( digitale...eheh !)
Grazie del tuo saluto !


Kinka ! hai visto che ci sono gli album foto ? Dove possiamo mettere ( a volte ci si riesce ) le nostre foto preferite ? Dai ! Troviamoci anche lì ! Dì a Itamaur che venga a far da critico ! ihih !


Care Danette e Marialuna nuove amiche , come spero, di questa chat. Il discorso è impegnativo... pensiamoci un attimo, poi ne parliamo. Non riesco a trovare subito le parole ....

marialuna Oggetto: senza aspettative  12 Giu, 2006 - 20:56  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1626
Attività utente
Attività utente

Forse l'amore è quel sentimento senza spettative,
che ti fa aprire il cuore all'altro per donargli quello che c'è,
e niente di più,
e accoglie quello che riceve, con stupore e gratitudine.
Baci
Nuova discussione   Rispondi Vai a pagina              ...      
43
      
ANZIANI.IT
Via del Poggio Laurentino 2
00144 Roma (RM)
P.Iva: 05121921000
DATA PROTECTION OFFICER

E' possibile contattare in qualsiasi momento questa email dpo@final.it per richiedere l'anonimizzazione o rimozione completa dei propri dati dalla piattaforma secondo la General Data Protection Regulation (GDPR).

INFORMAZIONI LEGALI