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Sticla Oggetto:   25 Mag, 2008 - 17:57  Profilo Rispondi citando   

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Cara Alma, sai che le nespole mi piacciono tanto...e quest'anno le ho appena assaggiate, è piovuto tanto e sono tutte ammaccate! se ti cresce il nespolo, verrò a trovarti e ti ruberò tutte le nespole!

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Sticla
Alma Oggetto:   23 Mag, 2008 - 07:44  Profilo Rispondi citando   

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Sticla carissima !
Veterane della prima ora, quando la chat era ancora in bianco e nero.... Quando bart, ancora giovane e inesperto, bannava per una litigatina a tema culturale personaggi che almeno avevano qlc da dire ! Ma adesso il sito è molto più bello ! Hai visto che magnifiche gif mettono certuni !?
Frequento saltuariamente il forum.... ma già che siamo in giardinaggio, ti dico cosa faccio in questi giorni, che siamo nella stagione delle nespole.
Quando trovo quelle che hanno un unico grosso nocciolo:li pianto !
Due o tre settimane fa, ne ho piantati una dozzina... stamane li ho controllati.... due erano marciti, otto ancora tali e quali.. ma due avevano un cm. di radichetta! Crescono veloci e si lasciano maneggiare senza patir troppo. Finchè son piccoli ci faccio dei giardinetti pietrosi dentro a una boccia di vetro... poi i due o tre più belli diventano piante da appartamento... infine quello che ha resistito più di tutti lo pianto in giardino. Quando questi saranno cresciuti li fotograferò e metterò la foto in questo cassetto !
Già... ti ricordi ? Li chiamavamo cassetti.. adesso si chiamano... topic ..sigh!

Sticla Oggetto:   22 Mag, 2008 - 16:16  Profilo Rispondi citando   

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Colgo l'occasione per salutarti con affetto carissima Alma...mi fa piacere leggerti, spero tu stia bene, noi tutti ok. Un abbraccio fra veterane!

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Sticla
Alma Oggetto:   22 Mag, 2008 - 15:15  Profilo Rispondi citando   

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Qui in liguria, almeno nella zona del tigullio, per quel che so io, nei vecchi tempi usavano piantare i cipressi come segnali per i confini dei terreni. Essi svettavano al di sopra degli ulivi e anche da lontano potevi seguire con gli occhi gli scuri pennacchi ben distanziati.
Questo me lo hanno raccontato i vecchi del posto, quando ero bambina... Ormai non c'è che qlc grande esemplare qua e là... gli altri sono o morti o stati abbattuti per il frazionarsi sempre più in piccolo dei terreni e perchè i nuovi proprietari non li volevano nei giardini... facevano troppo... cimitero....

danae 10 Oggetto: sempre sui crisantemi  25 Nov, 2007 - 22:59  Profilo Rispondi citando   

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Quest'anno i crisantemi sono venuti meravigliosamente bene. Ci sono quelli gialli con il fiore a palla, ci sono quelli rosa con il fiore che sembra una margherita, poi ce ne è uno in particolare che è bianco ed è il mio preferito. Con i loro colori hanno veramente illuminato il mio giardino e mi hanno ripagato delle cure estive. Cure che poi sono, tutto sommato,minime.
Ora dopo la fioritura che durerà almeno per altri 20 giorni taglio tutti gli steli raso terra ....e a partire dalla primavera inoltrata...li cimo almeno tre o 4 volte così diventano un bel cespuglio compatto. Dò un pò di concime due volte l'anno....e poi tanto amore.....come per tutte le piante...loro sentono.
Marion Oggetto: Fiori d'autunno  11 Ott, 2007 - 16:16  Profilo Rispondi citando   

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Il crisantemo

Il crisantemo è una pianta erbacea perenne da giardino, che cresce in buona parte della penisola e non temono gli inverni. Il crisantemo fiorisce quando il numero di ore di luce è inferiore a 14: nelle nostre zone, infatti, il periodo di fioritura cade in autunno, mentre si arresta allo stato vegetativo quando il numero di ore di luce è superiore a 14. Il sole favorisce la costituzione di steli robusti, rami resistenti al vento, foglie sane e fiori con petali luminosi: è per questo che il luogo più adatto per coltivare il crisantemo è dove il sole persiste maggiormente durante il giorno.

Cura e manutenzione

Il crisantemo si adatta a qualunque tipo di terra, anche se preferisce terreni argillosi - calcarei, leggermente acidi o alcalini e ben drenati; non gradisce, al contrario, terreni con un pH troppo alto o troppo basso. Essendo una pianta molto vigorosa, con steli robusti, molte foglie e grandi infiorescenze, il crisantemo ha esigenze, nutritive elevate e va concimato con frequenza, a piccole dosi; l’apporto di materiale organico in autunno (a settembre) assicurerà lo sviluppo iniziale, mentre a giugno andrà effettuata un’ulteriore concimazione utilizzando un fertilizzante completo, cioè contenente i tre elementi nutritivi di base (azoto, fosforo e potassio) e alcuni oligoelementi come ferro e magnesio.
E’ comunque consigliabile non esagerare con la concimazione azotata, che può favorire l’insorgenza di malattie. Il fertilizzante va sparso sullo strato superiore del terreno, seguendo le istruzioni del prodotto. Nel caso di terreno asciutto, si procederà alla “fertirrigazione”, cioè una fertilizzazione in forma liquida, con una frequenza bisettimanale durante il periodo estivo e comunque fino a quando i boccioli cominciano a prendere colore; da quel momento sarà sufficiente irrigare secondo necessità. I crisantemi gradiscono una pacciamatura organica ogni anno, in tarda primavera.
Spesso è necessario sostenere i lunghi steli fioriferi con canne di bambù. In autunno bisogna cimare gli steli fioriti e tagliare completamente quelli morti, mentre in primavera è bene dividere i cespi di due – tre anni. E’ possibile moltiplicare i crisantemi sia per divisione sia per talea, prelevando dai getti basali. Per mantenere fioriture abbondanti è comunque consigliabile provvedere alla divisione dei cespi.
I crisantemi annuali e biennali possono essere seminati in marzo – aprile.
lella51 Oggetto:   06 Ott, 2007 - 18:08  Profilo Rispondi citando   

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Il Cipresso
Narra la leggenda
che in Grecia viveva un bellissimo ragazzino
chiamato Ciparisso;
il dio Apollo lo aveva praticamente adottato,
e un giorno gli aveva donato un cucciolo di cervo.
Ciparisso si affezionò moltissimo al cerbiatto,
e lo crebbe con molta cura.
Ma un giorno,
esercitandosi a tirare con l’arco,
accidentalmente lo uccise.
Preso dalla disperazione volle morire anche lui
ma Apollo lo tramutò in cipresso,
pianta che da allora divenne il simbolo
del profondo dolore causato da un morte.
I Latini lo chiamavano “feralis” (funebre),
lo stesso appellativo che davano a Plutone,
dio degli Inferi
al quale il cipresso era consacrato.
Sognare cipressi indica “rimpianto”
ma anche “costanza”.

Marion Oggetto: Fiori  20 Set, 2007 - 15:12  Profilo Rispondi citando   

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La Calla è una pianta bulbosa perenne con fioritura da aprile ad ottobre, si presenta con fusti eretti e alti che sostengono spadici gialli e foglie lisce. Ogni spadice è fasciato da una spata, una foglia che avvolta a forma di imbuto, di color bianco.

Specie e varietà

La Zantedeschia Aethiopica è la tradizionale calla di colore bianco, la Green Goddess con spata bianco crema e verde, la Zantedeschia Elliottiana dai fiori gialli e foglie larghe, Zantedeschia Rehamannii dal fiore rosa che con la fioritura diventa porpora.

Cure e manutenzione

La calla va sistemata in un ambiente fresco durante il periodo i fioritura. Fiorisce dall’inizio della primavera, successivamente va in riposo e tutte le foglie muoiono. Nei mesi estivi collocarla in un posto asciutto e al sole. Innaffiare e concimare ogni settimana, la moltiplicazione dalle calla avviene per divisione della pianta.
tiziana Oggetto:   18 Set, 2007 - 16:32  Profilo Rispondi citando   

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un prodotto per i vetri...a caso??
..................veramente......? (leggo solo ora)
...corro a provare!
grazie grazie tiziana

ciao marion benvenuta!!


_________________
http://tiziana-quellochemipiace.blogspot.com
Marion Oggetto:   18 Set, 2007 - 15:14  Profilo Rispondi citando   

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La Verbena è originaria dell’America centro-meridionale, predilige le posizioni assolate o semi ombreggiate, produce fiori dalla primavera all’autunno inoltrato. I fiori formano fitte spighe a forma di ombrello di color bianco, blu e violetto a seconda della specie. Esistono varietà radicanti, erette e possono essere coltivate come fusti alti. La Verbena è una pianta perenne, che sopporta inverni non troppo rigidi e teme il gelo e viene coltivata come annuale.

Cure e manutenzione

La Verbena va esposta in posizioni soleggiate e al riparo dal vento, in estate innaffiare con regolarità ma senza eccessi nella quantità d’acqua, da metà luglio fertilizzare ogni 10-15 giorni.

Moltiplicazione

La riproduzione può esser fatta per semina in primavera spargendo i semi in delle cassette e coprendoli leggermente tenendoli a riparo a 20° C fino a quando i semi non germinano. In estate si può tentare la moltiplicazione per talea ma le nuove piante andranno messe al riparo per poter superare l’inverno ed essere piantate la primavera successiva.
marialuna Oggetto:   29 Lug, 2007 - 18:04  Profilo Rispondi citando   

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Ho collaudato un rimedio naturale contro le formiche. Spruzzo nel punti infestati un prodotto per lavare i vetri e le formiche spariscono, sempre che le vostre piante non siano infestate dalla cocciniglia, in questo caso bisogna curare prima le piante.
petra53 Oggetto:   05 Lug, 2007 - 15:34  Profilo Rispondi citando   

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Querido 2 Oggetto: Pianta: Guzmania  01 Lug, 2007 - 17:42  Profilo Rispondi citando   

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Querido ha scritto:




Ringrazio chi mi dice il nome di questa pianta




Guzmania - Guzmania spp.

Nome comune: Guzmania.
Genere: Guzmania.
Famiglia: Bromeliaceae.

Etimologia: il nome commemora il naturalista spagnolo Anastasio Guzman (XVIII secolo).
Provenienza: Antille e America Centrale e Meridionale.

Descrizione genere: comprende circa 110 specie di piante erbacee, perenni, sempreverdi, di solito epifite, che presentano foglie lineari, coriacee e lucide disposte a formare una rosetta con una cavità centrale, detta “vaso”, che trattiene l’acqua. I fiori tubulosi possono essere bianchi o gialli e di solito durano poco, a differenza delle brattee floreali che li “proteggono”, che possono restare belle anche per diversi mesi. Possono avere dimensioni variabili, a seconda della specie, da 20 cm. a 1 m. Sono adatte alla coltivazione in serra o appartamento.


Guzmania

Specie e varietà
Guzmania cardinalis: presenta infiorescenze di colore rosso brillante, protette da brattee scarlatte (gialle sulla pagina inferiore), che fuoriescono dalla rosetta di foglie verde scuro.

Guzmania conifera: questa specie presenta una rosetta che può raggiungere il metro di altezza, formata da foglie strette, lunghe e rigide, dalla quale, nella tarda estate, fuoriesce un’infiorescenza conica con brattee di colore rosso dagli apici arancio.

Guzmania devansayana: le foglie di questa specie raggiungono la lunghezza di 60 cm. e presentano striature di colore rosso scuro; mentre i fiori bianchi spiccano sulle brattee rosso vivo.

Guzmania lindernii: specie che presenta fiori bianchi e foglie di colore verde sulla pagina superiore e rosse su quella inferiore.

Guzmania lingulata: sono lunghe fino a 45 cm., verdi, sulla pagina superiore e rossastre, su quella inferiore le foglie di questa, che è la specie attualmente più commercializzata. I fiori bianchi, che spiccano sulle brattee di colore rosso vivo, sono portati da steli alti 20-30 cm. Ne esistono varietà con brattee scarlatte o arancioni.

Guzmania monostachya o tricolor: cresce fino a 40 cm. questa specie, dalle foglie strette disposte a formare una rosetta larga 8-9 cm. Da questa parte un fusto, coperto di brattee verdi, con l’apice vermiglio, che porta una spiga cilindrica di fiori bianchi.

Guzmania musaica: questa specie ha foglie di colore verde chiaro che presentano striature trasversali verde scuro e rosso scuro disposte a formare particolari e vistosi “mosaici”. In estate produce un’infiorescenza formata da brattee di colore rosa-rosso che proteggono i fiori gialli oro.

Guzmania sanguinea: presenta foglie di colore verde soffuso di rosso e giallo, disposte a rosetta, dal centro della quale parte lo stelo che porta fiori tubulosi, bianchi o gialli, lunghi fino a 7 cm.

Guzmania zanhii: presenta foglie lunghe e strette di colore verde oliva, con striature longitudinali su entrambe le pagine, disposte a formare la classica rosetta, che, in questa specie, può arrivare a 50-60 cm. di altezza, il centro della quale si presenta rosso rame. L’infiorescenza è formata da fiori bianchi o gialli, protetti da brattee rossastre. Nella varietà “Omer Morobe” le foglie assumono tonalità del rosa.


Guzmania lingulata

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari
Temperatura: la temperatura minima invernale non deve essere inferiore a 15-16°C.
Luce: molto buona se si vuole tentare di mantenere intatti i colori delle brattee il più a lungo possibile, ma al riparo dai raggi diretti del sole.
Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare abbondantemente in estate, con parsimonia in inverno. L’umidità dovrà essere innalzata con ogni metodo, specie in inverno. A tale scopo sarà utile spruzzare quotidianamente acqua sul fogliame e disporre la pianta su un vassoio contenente ghiaino mantenuto sempre bagnato.
Substrato: le Guzmanie sono piante acidofile e richiedono un substrato formato da una miscela molto porosa di torba, sfagno triturato, radici di felce, con aggiunta di terra di foglie matura e sabbia.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: in primavera-estate sarà bene somministrare del concime liquido ogni 3-4 settimane. Per stimolare la produzione di nuovi germogli basali, bisogna tagliare la rosetta dopo la fioritura, quando le foglie cominceranno a cambiare colore e ad appassire.

Moltiplicazione
Si moltiplica utilizzando i germogli laterali, che devono essere lasciati attaccati alla pianta fino a radicazione avvenuta. In autunno inoltrato si taglierà la rosetta centrale all’altezza di 5 cm. circa, lasciando intatto il germoglio laterale. In aprile si procederà al distacco e al trapianto di quest’ultimo in vasi riempiti con terriccio a pH acido, che andranno tenuti in un luogo riparato da correnti d’aria. Le piante così ottenute fioriranno dopo 2-3 anni.

Malattie, parassiti e avversità
- Imbrunimento delle foglie: può essere sintomo di marciume radicale.

- Afidi: attaccano foglie e fiori. Succhiano la linfa e rendono la pianta appiccicosa. Si eliminano lavando la pianta e trattandola con insetticidi specifici.

da web

(Ringrazio chi mi ha dato la risposta)
Querido

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Amare significa non dover mai dire... mi spiace. Erich Segal
Querido 2 Oggetto: Pianta  30 Giu, 2007 - 20:03  Profilo Rispondi citando   

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Ringrazio chi mi dice il nome di questa pianta


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Amare significa non dover mai dire... mi spiace. Erich Segal
danae 12 Oggetto: portafortuna  02 Gen, 2007 - 23:06  Profilo Rispondi citando   

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Vischio


La tradizione scandinava è ricca di racconti e leggende legate al vischio.
Già nell'antichità i druidi usavano il Vischio per ottenere infusi e pozioni medicamentose, al fine di combattere malattie ed epidemie che flagellavano e decimavano le popolazioni del tempo; presso i druidi, infatti, il Vischio era conosciuto come la pianta in grado di guarire da qualunque malattia.
La mitologia norvegese associa invece il Vischio alla figura del dio Balder, che morì dopo essere stato colpito da rami di vischio.
In memoria del dio, i norvegesi sono soliti bruciare rami di Vischio in prossimità del solstizio d'estate, con lo scopo di allontanare la sventura e invocare la prosperità ed il benessere.
Probabilmente anche il significato oggi attribuito alla pianta deriva da queste antichissime credenze popolari; siamo soliti, infatti, donare o tenere in casa rami di Vischio tra la fine del vecchio e l'inizio del nuovo anno nella speranza di proteggere in tal modo noi stessi, le persone a noi care e la nostra casa dai guai e dalle disgrazie. La valenza del Vischio è dunque quella di portafortuna
.



danae Oggetto: stelle di natale  06 Dic, 2006 - 17:06  Profilo Rispondi citando   

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Far fiorire le stelle di Natale ......

Le stelle di Natale sono una delle tante specie appartenenti alla famiglia delle Euphorbiaceae; hanno fusti semisucculenti e foglie che si colorano di rosso o di bianco nei mesi invernali; una volta fiorite necessitano di essere poste in luogo abbastanza luminoso e non troppo caldo, ma con temperature superiori ai 12-15°C. Si annaffiano regolarmente, lasciando asciugare leggermente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. Se desideriamo far rifiorire la stella di Natale che abbiamo conservato dallo scorso anno dobbiamo ricorrere ad un espediente: queste piante in natura fioriscono quando le giornate sono molto corte, e quindi quando ricevono poche ore di luce al giorno, in genere non più di 6-7; purtroppo nei nostri appartamenti ogni mattina ed ogni sera accendiamo le luci, per aumentare l'illuminazione, questo causa la scarsa, o nulla, fioritura delle Stelle di Natale. Dovremo quindi munirci di pazienza e di un sacchetto di tessuto nero a trama fitta, con il quale tenere al coperto le nostre piante, che lasceremo alla luce per 6-7 ore al giorno soltanto, coprendole nelle restanti ore. Per migliorare il colore delle foglie e la vigoria delle piante è anche opportuno ricordarsi di fornire del concime per piante da fiore,, ogni 7-10 giorni.




danae Oggetto: piante carnivore  04 Dic, 2006 - 17:27  Profilo Rispondi citando   

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gnam gnam

Le piante carnivore sono piante che mangiano animali???

Sara' vero? Definite cosi' potrebbero sembrare degli esseri mostruosi e pericolosi. In effetti e' cosi', ma gli "animali" di cui queste piante si nutrono sono per lo piu' insetti non piu' grandi di una vespa o di un moscone.
Questo e' il motivo per il quale spesso si usa il termine piante insettivore, senz'altro meno cruento e impressionante.

Per la verita', le piante carnivore si nutrono di insetti per necessita'. Sono piante, infatti, che in natura vivono in ambienti particolarmente poveri dei nutrienti necessari alla crescita di tutte le piante. Le ritroviamo in paludi, in torbiere acide, su rocce spoglie, abbarbicate su tronchi di altre piante, sott'acqua... Le piante carnivore riescono a sopravvivere in questi ambienti sterili e inospitali ricavando il loro nutrimento dagli insetti. In questo modo, anche se il terreno e' sterile, queste piante riescono comunque a crescere e moltiplicarsi.
Le piante carnivore non sono solo moltissime, ma anche molto diverse tra loro. Diversi sono i loro sistemi di cattura, e diversi i modi di uccisione e digestione della preda. Alcune sono dotate di trappole a tagliola, altre di tubi ripieni di liquido digestivo, altre ancora ricoperte di colla acida... in effetti e' affascinante studiare tutti i meccanismi che queste piante hanno messo a punto per catturare le loro prede.

Molte sono le fantasie e i racconti che riguardano le piante carnivore, e non e' raro trovare persone convinte che ne esistano di enormi, in grado di divorare cani e gatti, magari nascoste in qualche foresta tropicale. Tutto cio' e' dovuto essenzialmente alla colossale ignoranza che circonda queste piante.




marialuna Oggetto:   01 Dic, 2006 - 00:42  Profilo Rispondi citando   

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Le piante carnivore
Le piante carnivore vivono in terreni generalmente acidi e poveri di sali minerali assimilabili, paludi, zone vulcaniche ecc. Questi organismi si sono adattati, nel corso dei millenni, specializzandosi a catturare e digerire piccoli animali, soprattutto insetti. Dalle proteine degli animali, le piante carnivore ricavano soprattutto l’azoto e il fosforo, elementi utilizzati in grande quantità dai vegetali. Nel mondo esistono circa 500 specie di piante carnivore, suddivise in un numero relativamente piccolo di famiglie e di generi. I generi più noti sono: Dionaea, Drosera, Sarracenia, Pinguicula, Nepenthes, Utricularia.
Dionea

p.s. innaffiare con acqua distillata

geronimo Oggetto:   28 Nov, 2006 - 00:19  Profilo Rispondi citando   

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Grazie Dany, sei mitica.
Haugh,Geronimo



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Per coloro che sanno ascoltare, le voci parlano ancora.
Saupaquant, Wampanoag
danae 12 Oggetto: per Geronimo haugh  27 Nov, 2006 - 00:06  Profilo Rispondi citando   

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Il baccello del glicine contiene i semi e, quindi, bisogna aprire il baccello e seminare i semi contenuti.
Ovviamente ora non puoi piantarli...aspetta febbraio o marzo, non dovrebbe essere molto difficile perchè il glicine bianco si dissemina anche spontaneamente..senza intervento dell'uomo. Io però non ci ho mai provato. Dedvi solo avere un sacco di pazienza perchè prma di vederlo fiorire passeranno degli anni.
ciaoo


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