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liliana Oggetto:   25 Nov, 2019 - 11:25  Profilo Rispondi citando   

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Ultima modifica di liliana il 01 Dic, 2019 - 11:40, modificato 14 volte in totale
liliana Oggetto: A due scatti da me  23 Nov, 2019 - 13:53  Profilo Rispondi citando   

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Elisabetta Pandolfino

è la fotografa dei pensieri e della Luna. Nata a Messina nel 1981, appassionata d’arte sin da bambina, a soli 5 anni inizia a suonare il sassofono per proseguire gli studi nel conservatorio della città. Ma, ben presto, l’amore per la natura, la porta a scoprire la fotografia scoprendo che ogni immagine rappresenta per lei un’emozione. Non solo fotografa ma anche operatrice video e grafica, si dedica all’arte in tutte le sue sfaccettature: «Sono alla ricerca del bello di ciò che la natura intorno a me può offrire e da essa trovo spunti per esprimere il mio pensiero fotografico»

Negli ultimi anni la sua ricerca artistica è giunta a maturazione e la passione per la fotografia ha portato Elisabetta Pandolfino ad uno studio accurato che va oltre i limiti dei semplici e consueti supporti fotografici. Da qualche tempo, infatti, studia la luce sotto un altro punto di vista, attuando un modo per ottenere dalla macchina fotografica una scrittura direttamente dallo scatto. Elisabetta Pandolfino realizza dallo scatto fotografico, scrittura, parole e disegni direttamente impresse nella pellicola o nella scheda supportata. Tutto ciò avviene a mano libera, come se avesse tra le mani un pennello o una penna, sfruttando semplicemente la fonte luminosa della luna o altra fonte luminosa.

Le parole si sposano con la luce e con la pellicola tanto che nel Luglio 2016 presenta il libro d’immagini e parole auto-prodotto A due scatti da te…




liliana Oggetto: Fred Buongusto  08 Nov, 2019 - 09:40  Profilo Rispondi citando   

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E' morto la notte scorsa, nella sua abitazione a Roma, Fred Buongusto, il cantante, che faceva sognare a noi giovani di quel tempo, la famosa: "rotonda sul mare".

Il celebre artista, nato a Campobasso, e il cui nome all'anagrafe era Alfredo Antonio Carlo Buongusto, lascia in tutti un grande ricordo.

liliana Oggetto: La forza dell'arte  27 Ott, 2019 - 13:39  Profilo Rispondi citando   

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L’arte è un mezzo potente che permette di far riflettere e far parlare chi troppo spesso viene abbandonato nel silenzio e nella noncuranza. È il mezzo utilizzato dall’artista Xiaodong per non commettere lo stesso errore di chi non ascolta e di chi rimane avviluppato nella propria intersoggettività senza rendersi conto della sofferenza che vive in chi ha intorno. L’arte ha un potere sociale e Xiaodong lo sa, per questo, come fece Pellizza da Volpedo, analizza la nostra società e ne riporta il doloroso simbolo.

Ricordiamoci sempre che ogni vita è preziosa, ogni esistenza deve avere la propria occasione per realizzarsi, e non deve essere una colpa nascere dal lato del mondo sbagliato, al contrario dovremmo fare qualcosa per migliorare quel mondo. Cominciare a sensibilizzarci su cosa vivono i migranti – anche attraverso l’arte – equivarrebbe già a migliorare un piccolo frammento di mondo.Vanessa Romani per MIfacciodiCultura




Risultati immagini per il quarto stato è un olio su tela di




Il Quarto Stato è il risultato di un lungo percorso compiuto da Giuseppe Pellizza da Volpedo, che per la prima volta nella storia dell’arte italiana, rappresenta l’ascesa del movimento operaio, nella vita sociale del Paese e, lo fa come se fosse inevitabile.

L’opera è conservata presso il Museo del Novecento di Milano, che comprende alcuni dei capolavori più affascinati del Novecento.




Giuseppe Pellizza da Volpedo, esponente del movimento dei divisionisti, presenta "Il Quarto Stato" alla Quadriennale di Torino del 1902.




L’opera in realtà si intitolava inizialmente Il cammino dei lavoratori, ma all’ultimo momento l’artista decise di cambiarlo in quello che oggi tutti conosciamo.



Un saluto agli appassionati dell'arte

L.M.







liliana Oggetto: Giulio Monteverde  25 Ott, 2019 - 11:55  Profilo Rispondi citando   

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Giulio Monteverde (Bistagno, 8 ottobre 1837 – Roma, 3 ottobre 1917) è stato uno scultore e politico italiano, uno dei più rappresentativi scultori del gusto dell'Italia borghese. Angelo De Gubernatis lo definì scultore ligure eminentissimo.



DESCRIZIONE:

L’opera di Monteverde, considerata il suo capolavoro, rappresenta il dramma dello scienziato-padre, combattuto tra la certezza della sua scoperta e il timore di recare danno al figlio. Nell'opera è espresso il contrasto tra scienza e coscienza, tra il diritto alla ricerca e la morale. Monteverde colpisce i sentimenti dell’osservatore con un linguaggio realisticamente essenziale, puntando sul contrasto tra il nudo del bambino ignaro e la concentrazione del padre.







liliana Oggetto: Sculture di vetro  17 Ott, 2019 - 12:30  Profilo Rispondi citando   

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Risultati immagini per Gordana Drinković

Sculture del vetro al Magazzino delle Idee: 170 opere di Gordana Drinković Eventi a Trieste.

Di questo evento, si è già dato notizia, ma è bello ricordare ancora Gordana Drinković che ha lasciato conoscere le infinite possibilità creative, offerte dal vetro, materiale trasparente e polimorfico dalle origini millenarie.

Scultrice e designer del vetro, Drinković si occupa di design e collabora con alcune celebri fabbriche del vetro da più di 25 anni, nel corso dei quali ha realizzato più di 500 opere, di cui una gran parte è stata prodotta in forma di pezzi unici o di serie esclusive che appartengono a collezioni private in Croazia e nel mondo.

Ha esposto in numerose personali e collettive nel suo Paese, in Europa e negli Stati Uniti.

La mostra ospitata al Magazzino delle Idee, con oltre 170 opere ha offerto una piccola ma completa antologia dei lavori realizzati nel periodo a cavallo tra il ventesimo e il ventunesimo secolo.

Esporre a Trieste, in Italia, patria del vetro di Murano e dei più grandi maestri della lavorazione di questo materiale, che hanno creato oggetti d’incredibile bellezza, presenta una sfida particolare per l’artista, per cui “il vetro è un materiale di particolare bellezza, pieno di contraddizioni, di limiti... è liquido solidificato, un’illusione di leggerezza e peso, fragilità e durezza, un materiale modellato dal soffio umano e dalla luce”.

Con Il titolo, “Vetro, la mia seconda pelle”, esprime alla perfezione il livello d’identificazione tra l’artista e questo materiale delle meraviglie, che l’ha affascinata fin da bambina,




liliana Oggetto: Eventi Artistici  03 Ott, 2019 - 14:02  Profilo Rispondi citando   

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Nel mese di Ottobre, sono in programma in diverse regioni italiane, alcune delle più interessanti mostre d'arte del 2019.

Il calendario degli eventi artistici è sempre più fitto.dieci mostre imperdibili da poter visitare durante il weekend. Botero, Frida Kahlo, Elliott Erwitt, Chagall e Kandinskij sono solo alcuni dei celebri protagonisti delle esposizioni da vedere questo mese.



"Le sorelle" opera di Fernando Botero:

Risultati immagini per botero
liliana Oggetto: Immagine divertente che rappresenta la Principessa isabella  21 Set, 2019 - 16:09  Profilo Rispondi citando   

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Risultati immagini per parlare una lingua straniera
liliana Oggetto: Nuove possibilitą  21 Set, 2019 - 12:18  Profilo Rispondi citando   

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Nessuna lingua sarà più “straniera”, grazie a questa brillante innovazione giapponese

Risultati immagini per MUAMA Enence



Parlare una lingua straniera è un’abilità molto impegnativa, a causa delle diversità culturali nazionali e del numero di aziende che fanno affari all’estero. Le capacità di parlare lingue straniere possono aiutare ad ottenere un lavoro, migliorando i propri requisiti.



Non sei poliglotta?


Per fortuna, due famosi inventori giapponesi hanno portato la traduzione linguistica ad un livello superiore, creando un traduttore istantaneo chiamato MUAMA Enence. Questo strumento riesce a tradurre facilmente discorsi in tempo reale in oltre 40 lingue, utilizzando soltanto qualche tocco di dita.

Meraviglioso davvero!














































































































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Ultima modifica di liliana il 22 Set, 2019 - 10:22, modificato 2 volte in totale
liliana Oggetto: “Trentasei espressioni facciali” di Louis Boilly (1761-1845)  14 Set, 2019 - 14:24  Profilo Rispondi citando   

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Il quadro è molto noto ed è intitolato: “Trentasei espressioni facciali” di Louis Boilly (1761-1845),




liliana Oggetto: Le espressioni del viso  14 Set, 2019 - 12:43  Profilo Rispondi citando   

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renoir la colazione dei canottieri

Le espressioni che il viso può compiere sono davvero tantissime; esse aiutano a far capire bene i concetti che si vuole lasciare ad intendere, difatti anche senza l’uso della parola, è molto facile distinguere un volto arrabbiato da uno disgustato o felice. Le capacità di comunicazione che possono avere le espressioni facciali, sono state studiate a fondo in ogni loro particolare, cosa necessaria se si voleva riprodurre immagini capaci di esprimere il pensiero umano su di una tela.

Gli artisti volevano lanciare messaggi e idee sorvolando sulla teoria della “Fisiognomica”, (vedi articolo: Studi di Fisiognomica), concentrandosi solo a realizzare una sempre più vasta varietà di “facce” in grado di esprimere i sentimenti che accomunano tutti gli uomini.

Tra le opere secentesche più significative che mostrano le espressioni facciali maggiormente portate all’estremo, appaiono quelle ricche di personaggi grotteschi del pittore satirico Pieter Quast (1606-1647), il quale immortalò su tela contadini e ciarlatani all’opera a scopo di far trapelare bene dai loro volti tutta l’ironia della scena in cui venivano coinvolti.

Un altro pittore secentesco che adoperò le espressioni del viso più esagerate fu Hendrick Heerschop (1626-1690); egli come si vede nel suo dipinto intitolato: “Esperimento dell'alchimista prende fuoco”, riuscì eccellentemente a mostrare lo sgomento dell’alchimista davanti ad uno esperimento andato a male e a costruire così una scena di ottima satira contro una professione sempre pronta a promettere molto arrosto per dare poi solo fumo.

Il quadro intitolato: “Trentasei espressioni facciali” di Louis Boilly (1761-1845), rapprensenta l'apice dello studio sulle varietà di trasformazione di un viso perché in esso sono riunite tutte le espressioni facciali esistenti: dal sorpreso al malizioso, dall’adirato all’allegro e così via; l'artista creò qui una sorta di manuale dipinto



































































































































































































































































































































sull
’emotività umana dove salta agli occhi con evidenza l'elemento comico presente in ogni reazione esagerata dell'uomo.

liliana Oggetto: Tiziano Allegoria del tempo  07 Set, 2019 - 13:02  Profilo Rispondi citando   

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Risultati immagini per tiziano pittore
liliana Oggetto: Le tre Grazie di Rubens  07 Set, 2019 - 12:43  Profilo Rispondi citando   

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Risultati immagini per Tre Grazie (Rubens)
liliana Oggetto:   07 Set, 2019 - 12:23  Profilo Rispondi citando   

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liliana Oggetto: Venezia  07 Set, 2019 - 08:58  Profilo Rispondi citando   

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Museo civico di Venezia, offre la mostra di grandi maestri da Tiziano a Rubens

I programmi su internet
liliana Oggetto: La Sibilla  06 Set, 2019 - 15:43  Profilo Rispondi citando   

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Guercino, Sibilla Samia torna a Bologna

(ANSA) - BOLOGNA, 6 SET - Ritorno a 'casa' per la Sibilla Samia di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (1591-1666), che la Fondazione Carisbo aveva prestato alla mostra 'Il Guercino. Opere da quadrerie e collezioni del Seicento', organizzata dal Forte di Bard e dal Ministero per i beni culturali. Capolavoro della piena maturità dell'artista, mirabile per l'intensità cromatica del manto color lapislazzulo, dal 10 settembre l'opera va ad arricchire la mostra 'Reni, Guercino, Cantarini, Pasinelli. Il Seicento bolognese nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna', allestita fino al 13 ottobre a Casa Saraceni.

La Sibilla Samia del Guercino (olio su tela, 115,5x97 cm) contende il primato, nella bellezza, nella qualità formale e nella dolcezza dell'espressione ispirata, con il suo pendant, l'altrettanto celebre Sibilla Libia. Acquistata da re Giorgio III d'Inghilterra poco dopo la metà del Settecento, appartiene ora alle collezioni d'arte della regina Elisabetta II. Entrambi i dipinti furono commissionati dal bolognese Ippolito Cattani nel 1651. Il dipinto ritrae, con lo sguardo rivolto verso l'alto, la Sibilla che poggia le mani su di un libro aperto rivelando la propria identità di profetessa del mondo antico.

























































































































































































































































































































































































Ippolito Cattani

G
liliana Oggetto: Domenico Modugno  27 Ago, 2019 - 07:59  Profilo Rispondi citando   

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Il paese ha dato i natali al padre dei cantautori italiani, il grande Domenico Modugno.

Modugno nacque a Polignano il 9 gennaio 1928 in Piazza Minerva al numero 5

( oggi via Caduti di Via Fani).

A 7 anni si trasferì a San Pietro Vernotico (Br). Dal padre imparò fin da piccolo a suonare la chitarra e la fisarmonica. L’amore per la musica lo portò a scrivere la sua prima canzone a 15 anni.

Insoddisfatto nella vita di paese scappo di casa e andò a Torino, poi a Roma dove pur d’iniziare la sua carriera artistica si mise a fare i più umili mestieri.

Partecipò al concorso per attori al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove fu ammesso e successivamente, vinse la borsa di studio quale migliore allievo della sezione di recitazione.

La leggenda del "Modugno siciliano" nacque nel 1952 a "Carica eroica" di De Robertis dove interpretava la parte di un soldato siciliano che canta la "Ninna Nanna" ad una bambina.

Da allora gli vennero assegnate una serie di trasmissioni radiofoniche che lo avvicinarono sempre più al grande pubblico.

Diventò un protagonista in teatro, in televisione, al cinema e alla radio.

Domenico Modugno è molto noto per le sue quattro vittorie al festival di San Remo, manifestazione canora più famosa in Italia.

Inoltre ha interpretato 45 film e inciso 230 canzoni. Tra le più famose ricordiamo “Nel blu dipinto di blu”, universalmente nota come “Volare”, diventata una delle canzoni più conosciute al mondo, tradotta in più di 20 lingue.

Dopo Sanremo, la canzone arrivò terza all'Eurovision Song Contest e vinse nel 1958 tre Grammy Awards (fu per molti anni l'unico a vincere un tal premio per una canzone italiana), uno come disco dell'anno, uno come canzone dell'anno e uno come miglior interprete del 1958.

Anche il Cash Box Billboard gli conferì l'Oscar per la migliore canzone dell'anno e ricevette in dono dalle industrie musicali tre dischi d'oro, uno per il migliore cantante, uno per la migliore canzone e uno per il disco più venduto.

Furono vendute ben 800.000 copie in Italia e oltre 22 milioni nel mondo.

Secondo i dati riportati dalla SIAE, “Nel blu dipinto di blu” è stata la canzone italiana più eseguita al mondo dal 1958 ad oggi.

Il 26 agosto 1993 Domenico Modugno tenne a Polignano a Mare, sua città d'origine, l'ultimo grande concerto della carriera, alla presenza di 70.000 persone in occasione della "riappacificazione con i polignanesi" per essersi sempre dichiarato siciliano.

La manifestazione dei tre giorni chiamata Modugno torna a casa, vide Mr. Volare sfilare lungo la costa di Polignano a bordo di una barca (come si fa il 15 giugno di ogni anno per il santo patrono San Vito), alla testa di tante altre piccole barchette e attraversare il paese a bordo della famosa Lancia Aurelia del film "Il sorpasso" di Dino Risi. Durante il concerto dichiarò davanti a tutti: «Chiedo scusa, ma per la fame avrei anche detto di essere giapponese!». Nel 1993 incise la sua ultima canzone, intitolata “Delfini (Sai che c'è)” con suo figlio Massimo Modugno, anch'egli divenuto cantante.

Morì a Lampedusa il 6 agosto 1994 stroncato da un infarto.

Il 31 maggio 2009 è stata inaugurata, sul lungomare a lui dedicato, la statua di bronzo alta 3 metri circa, ideata e realizzata dallo scultore argentino contemporaneo, Hermann Mejer nato a Mendoza (Argentina) nel 1961 e autore della scultura equestre in bronzo per Giancarlo Conte (Milano), del busto della cantante soul Alicia Keys (New York) e di molte altre opere in Italia ed all’estero.

L’artista ha ideato la statua rivolta verso il mare con le braccia aperte, sicuramente influenzato dalla famosa canzone “Volare”.

E’ interessante che la popolazione orgogliosa e affezionata al proprio “compaesano” ha voluto che l’abbraccio del grande Mimmo fosse rivolto per sempre al suo paese d’origine.

La costruzione della statua è stata commissionata dal comune di Polignano a Mare mentre la pietra sulla quale poggia la statua è stata donata dalla Banca Popolare di Bari.

liliana Oggetto:   27 Ago, 2019 - 07:44  Profilo Rispondi citando   

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Ultima modifica di liliana il 27 Ago, 2019 - 08:47, modificato 1 volta in totale
liliana Oggetto: La Taranda o pizzica pizzica  25 Ago, 2019 - 10:25  Profilo Rispondi citando   

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Una tradizione tra musica, arte e letteratura, si è ripetuta in Puglia

Il tarantismo o tarantolismo è una sindrome culturale di tipo isterico, riscontrata nel sud Italia che nella tradizione popolare è collegata ad una patologia che si riteneva essere causata dal morso di ragni (il termine deriva da taranta o tarantola, nomi comuni di "Lycosa tarantula, un ragno diffuso in zone mediterranee, che prende a sua volta il nome attribuito ad altri animali comunemente ritenuti velenosi come serpenti o scorpioni.

Il termine tarantismo indica propriamente la patologia stessa, che però, in quanto presente solo in quel contesto culturale, è stata considerata una forma di isteria, o un termine indicante manifestazioni idiopatiche di natura sconosciuta.

Per estensione, con la parola tarantismo ci si riferisce anche al fenomeno culturale e terapeutico che ne costituisce il contesto, portato alla luce da studi approfonditi da parte dell'antropologo culturale "Ernesto De Martino" negli anni '50 del '900.

La "cura" tradizionale è una terapia di tipo musicale coreutico, durante la quale il soggetto viene portato ad uno stato di trance nel corso di sessioni di danza frenetica, dando luogo a un fenomeno che è stato definito un "esorcismo musicale".
liliana Oggetto:   17 Ago, 2019 - 08:11  Profilo Rispondi citando   

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E' morto a Los Angeles Peter Fonda. Due volte nominato all'Oscar, Peter Fonda è il leggendario interprete di 'Easy Rider', il film che ha segnato una generazione. Fonda, che è deceduto nella sua abitazione, era figlio di Henry Fonda e fratello di Jane Fonda.

Peter Henry Fonda è stato un attore e regista statunitense. Fa parte di una grande famiglia di attori; è figlio dell'attore Henry Fonda e fratello di Jane, nonché padre dell'attrice Bridget.

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