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cicuta Oggetto: video delle sculture di Simon O' Rourke  24 Ott, 2020 - 21:27  Profilo Rispondi citando   

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video sculture Simon O'Rourke- Per Liliana in particolare.

liliana Oggetto: Arte e stupore  23 Ott, 2020 - 09:19  Profilo Rispondi citando   

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Un'opera simile appare inimmaginabile, ma la creatività stupisce veramente e tu Cicuta hai donato la possibilità di questo stupore.

Grazie Cicuta per averla segnalata. L.M.
cicuta Oggetto: L'ultimo slauto al cielo di un albero malato  21 Ott, 2020 - 15:40  Profilo Rispondi citando   

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L'ULTIMO SALUTO AL CIELO DI UN ALBERO MALATO.Scultura in legno.

È una scultura di 15 metri in altezza di Simon O'Rourke, artista del legno, che crea le sue opere in boschi e foreste, utilizzando tronchi e rami sul posto.





Ultima modifica di cicuta il 24 Ott, 2020 - 21:21, modificato 2 volte in totale
liliana Oggetto:   17 Ott, 2020 - 17:06  Profilo Rispondi citando   

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Palermo, nonno Giuseppe si laurea a 97 anni: «Ora la magistrale»

Non è mai troppo tardi

Dal web

Il titolo di una vecchia rubrica televisiva che insegnava alle persone anziane a leggere e scrivere, si adatta perfettamente alla storia di Giuseppe Paternò che domani diventerà dottore all'età di 97 anni.

Conseguirà la laurea in studi storici con una tesi sui luoghi della città: luoghi storici, naturalmente, come palazzo Steri sede del Rettorato universitario, a Palermo.

Paternò è nato il 10 settembre 1923.

Ha conosciuto il fascismo, la guerra, la liberazione, il dopoguerra, gli anni della democrazia e delle lotte sociali.

Nato in una famiglia povera ma dignitosa la sua priorità era il lavoro più che lo studio.

Per questo ha fatto il fattorino e ha lavorato in una birreria prima di conseguire, studiando con grandi sacrifici, il diploma di geometra a 31 anni.

Gli è servito per essere assunto dalle Ferrovie dello Stato dove è rimasto fino alla pensione.

Ma la vita da pensionato era per lui un'occasione per divorare libri e occuparsi di storia.

liliana Oggetto: Lutto nel mondo della musica  07 Ott, 2020 - 09:24  Profilo Rispondi citando   

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Lutto nel mondo della musica: è morto a 65 anni Eddie Van Halen, uno dei grandissimi del rock. Ha perso una lunga battaglia contro il cancro alla gola. E’ stato co-fondatore dell’omonimo gruppo, Van Halen.

Il leggendario chitarrista, tra i migliori di ogni tempo nel suo strumento, olandese naturalizzato americano, è stato uno dei pochi in grado di rivoluzionare la tecnica esecutiva, lascia moltissime canzoni indimenticabili a milioni di fan, che già lo stanno ricordando sui social network.


liliana Oggetto: Villa Sordi  26 Set, 2020 - 07:35  Profilo Rispondi citando   

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La villa di Alberto Sordi apre finalmente a tutti dal 7 marzo
liliana Oggetto:   25 Set, 2020 - 16:45  Profilo Rispondi citando   

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Aspettando la mostra nella villa-museo di Alberto Sordi si torna in  Campidoglio



A casa di Alberto Sordi, in mostra vita privata e cimeli del grande attore

Apre a Roma la villa dove il popolare interprete ha vissuto dal 1954 al 2003, quando è morto nel suo letto. Per la prima volta sarà possibile visitare questa casa nella quale l'attore non faceva entrare nessuno dal 1972, anno della morte dell'adorata sorella Savina



Ultima modifica di liliana il 26 Set, 2020 - 07:48, modificato 1 volta in totale
liliana Oggetto:   25 Set, 2020 - 10:07  Profilo Rispondi citando   

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Chiedo scusa ma non è possibile pubblicare


Ultima modifica di liliana il 25 Set, 2020 - 19:29, modificato 11 volte in totale
liliana Oggetto:   25 Set, 2020 - 09:14  Profilo Rispondi citando   

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Ultima modifica di liliana il 25 Set, 2020 - 19:20, modificato 9 volte in totale
liliana Oggetto: Juliette GrÚco  24 Set, 2020 - 08:47  Profilo Rispondi citando   

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E' morta Juliette Greco, aveva 93 anni - Gazzetta di Parma

La notizia della scomparsa di questa impareggiabile artista;"Juliette Gréco" è già stata data da Cicuta,nel forum di musica lrggera, ma voglio ricordare la sua personalità anche in questo spazio.

Era nata il 7 febbraio del 1927 a Montpellier, nel sud della Francia. Con la sorella Charlotte è pero' cresciuta nei pressi di Bordeaux, in casa dei nonni, dopo la separazione dei genitori. Un'infanzia malinconica, la descrivono i biografi, in cui la giovane Juliette - che preferiva farsi chiamare Jujube, oppure Toutoute, come la chiamavano in famiglia - si esprimeva soprattuto attraverso la danza.

Poi la guerra, che costringe la famiglia fuggire in una proprietà del Périgord, nel sud-ovest del Paese, che serve come luogo di passaggio per la Resistenza.

Nel 1943, l'orrore assoluto: la mamma e la sorella vengono deportate, e lei stessa viene incarcerata in Francia per una decina di giorni. Un periodo della sua vita che racconterà in un'autobiografia edita nel 1983, 'Jujube'. "Scrivere 'Jujube' è stato estremamente crudele per me, estremamente violento. Ho amato scrivere ma non mi è piaciuto rivedere il film alla rovescia. Non volevo neppure che qualcun altro lo facesse al posto mio, l'ho scritto io, dunque".




liliana Oggetto: Due minuti di "Arte"  22 Set, 2020 - 10:22  Profilo Rispondi citando   

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LA VITA E LE OPERE DI GIUSEPPE ARCIMBOLDO:

RIASSUNTO IN DUE MINUTI (DI ARTE)

1. Giuseppe Arcimboldo (Milano 1526 – 1593) è stato un pittore italiano, passato alla storia (dell’arte) per il suo modo bizzarro di ritrarre i suoi committenti. Nelle sue celebri “teste composte”, l’artista sfruttava infatti oggetti inanimati (ortaggi, frutta, libri) per riprodurre teste e volti.




liliana Oggetto: Guseppe Arciboldo  22 Set, 2020 - 09:31  Profilo Rispondi citando   

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Foto 1 di 4



L'autunno, stagione meravigliosa, la ricordiamo con un dipinto di



Giuseppe Arcimboldo (Museo del Louvre, Parigi).






liliana Oggetto: Re: Pandemia arte cultura  05 Set, 2020 - 17:55  Profilo Rispondi citando   

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Il bilancio di mercoledý 11 marzo: 12462 contagi, di cui 827 morti e 1045  guariti
liliana Oggetto: Pandemia arte cultura  05 Set, 2020 - 17:43  Profilo Rispondi citando   

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Diario – Diario ai tempi del coronavirus



Ultima modifica di liliana il 05 Set, 2020 - 18:12, modificato 3 volte in totale
liliana Oggetto:   05 Set, 2020 - 17:32  Profilo Rispondi citando   

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Interessante articolo sulla 'cacca' lunare - Off Topic -  ForumAstronautico.it



Un articolo che ho trovato molto interessante e condivido:


Così la pandemia ha trasformato la fruizione di arte e cultura. E dopo?

scritto da Econopoly il 24 Aprile 2020

DISTRUZIONE CREATIVA

Post di Chiara Poselle, IT Project Manager presso UniCredit Services S.C.p.A e corsista dell’ Executive MBA Ticinensis-EMBAT presso l’Università di Pavia –




Le disposizioni per arginare il diffondersi della malattia da coronavirus hanno ridisegnato la quotidianità di milioni di persone in poche settimane e il ruolo della tecnologia per migliorare la qualità delle giornate trascorse tra le mura domestiche appare senza dubbio fondamentale e dominante. La rivoluzione digitale di cui tutti beneficiamo ci permette in questo periodo di tenerci in contatto con familiari e amici, partecipare a conferenze di lavoro, seguire corsi per tenersi in forma, ordinare la spesa online e ampliare gli orizzonti in senso lato. Seppure non si possano programmare viaggi fisici, ci viene offerta la possibilità di goderci meravigliosi viaggi virtuali all’insegna dell’arte e della cultura, partendo dall’assunto che “La bellezza salverà il mondo”.




In questi giorni, infatti, sono state potenziate numerose iniziative ad alto contenuto tecnologico per visitare le collezioni di arte più belle al mondo. Queste proposte hanno messo in risalto l’importanza del digitale per fruire dei capolavori d’arte, comodamente dalle proprie abitazioni e, nella maggior parte dei casi, gratuitamente. Da una ricerca su Google Trends emerge che in Italia la ricerca di “Google Arts & Culture” è stata pressoché costante dal marzo 2019 al febbraio 2020, per poi subire una vera impennata nel marzo 2020.




Google

Google arts and culture, su Google Trends




La disruptive innovation nel campo delle arti figurative, infatti, è associata principalmente al progetto Google Arts & Culture, lanciato nel 2011 e fortemente voluto dal direttore del Google Cultural Institute, Amit Sood. Google, che non può generare profitti finanziari diretti, si propone come partner tecnologico, mentre migliaia di musei (tra cui la Pinacoteca di Brera, il Museo Astronomico di Brera, La Galleria degli Uffizi; i Musei Vaticani, il Louvre, il British Museum, il Museo Archeologico di Atene, Il Museo del Prado, l’Hermitage, il Metropoltan Museum) e di archivi aderenti all’iniziativa non pagano per essere inseriti nei registri digitali e mantengono i loro diritti sulle opere.




L’obiettivo originario di Google era rendere l’esperienza digitale supplementare a quella materiale. In questo modo, si voleva iniziare a cambiare il paradigma della fruizione, della conservazione e della valorizzazione dell’arte e della cultura. Le ricerche sulla piattaforma digitale, supportate anche dalla tecnologia innovativa del machine learning, permettono di

condurre la ricerca per artisti, mezzi espressivi, movimenti artistici, eventi storici, personaggi storici, collezioni e, addirittura, per colore. Un sogno a occhi aperti per tanti, soprattutto in queste settimane.




Dieci anni fa questa iniziativa era stata disegnata ed era percepita come una possibilità per gli amanti dell’arte e della cultura, mentre in questo periodo di crisi la dematerializzazione degli asset tangibili si è trasformata essenzialmente in una necessità per continuare ad ammirare capolavori ad alta definizione. Nonostante l’arte venga filtrata dalla luce degli schermi dei dispositivi, è facile cogliere le sfumature delle opere e percepire l’energia da esse sprigionata anche a migliaia di chilometri di distanza.




liliana Oggetto: In ricordo  08 Lug, 2020 - 07:13  Profilo Rispondi citando   

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Questa volta l'addio nel mondo dell'arte,

è di un'artista che non lascia un vuoto ma tanta musica:

Ennio Moricone

Lo ricordiamo su questa pagina, mentre dirige la musica che ha tanto amato e ci ha fatto amare.



È morto Ennio Morricone, aveva 91 anni
liliana Oggetto: Addio a Miguel  27 Giu, 2020 - 13:58  Profilo Rispondi citando   

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Semafori innamorati, carote mannare: un ricordo di Massimo ...

Addio a Miguel Angel Repetto, la matita che ha dato corpo e colore al mito di Tex

Nato a Luján il 17 febbraio 1929, Repetto è entrato nel mondo del fumetto quando aveva 17 anni grazie al polivalente autore Ramón Columba, che era anche uno dei più prestigiosi editori di fumetti d’Argentina. Inserito nello staff della Editorial Columba dopo aver vinto un concorso nazionale, per cinque anni ha lavorato “a bottega” senza mai vedere pubblicata una sua storia, in attesa di sviluppare sufficienti capacità per fare il suo esordio professionale. Capacità che si sono affinate tanto da permettergli di disegnare per diversi anni una serie western intitolata “Diego“. In seguito, aiutato anche dalla sua velocità nel disegnare, Repetto ha modo di lavorare per altri editori argentini, muovendosi tra storie di guerra e avventure western. L’Editorial Frontera gli dà occasione di disegnare alcune sceneggiature di Héctor Oesterheld, mentre per l’Editorial Record disegna oltre 70 episodi di O Cobra, personaggio creato graficamente da Arturo Del Castillo e che ha sempre riscosso un grande successo in diversi paesi del mondo.

L’epopea di Tex dagli albori agli esordi, fino all’ingresso definitivo nell’immaginario collettivo

A partire dagli anni ’60 Repetto inizia anche un’intensa attività di collaborazione con varie case editrici straniere, tra cui la statunitense Charlton, l’inglese Fleetway e le italiane Dami e Dardo. A metà degli anni ’80, inoltre, ha realizzato per la King Features Syndicate le nuove strisce dell’Agente Segreto X-9 creato da Dashiell Hammett e Alex Raymond. Ma, è il 30 settembre 1948 quando nelle edicole italiane debutta il primo albo a striscia di Tex, il personaggio creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini, destinato a diventare il più amato eroe del fumetto italiano e uno dei più longevi del fumetto mondiale. E solo un paio di mesi fa, il 27 gennaio 2019, si è chiusa l’ultima mostra (in ordine di tempo), che 70 anni gli esordi, ha celebrato per la Sergio Bonelli Editore il ranger con una grande esposizione dal titolo “Tex".

Molto di questo artista è sul web



liliana Oggetto: Nuova scoperta.....  26 Giu, 2020 - 08:21  Profilo Rispondi citando   

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Gli archeologi cinesi hanno scoperto...




Gli archeologi cinesi hanno scoperto un sito neolitico, datato tra 6000 e 7000 anni, nei sobborghi della Città di Baise nella Regione Autonoma Guangxi Zhuang sud della Cina, dove sono stati dissotterrati più di 20000 articoli di pietra e grandi quantità di altri antichi reperti. I reperti includono alcuni attrezzi di pietra completi, di differenti misure e tipi, grandi quantità di oggetti di materiale grezzo, come ghiaia per fare oggetti, attrezzi per la produzione di utensili di pietra, come un blocco per lavorazione al maglio e magli di pietra, prodotti semi-finiti a differenti stadi e materiali di pietra lasciati abbandonati.

"Ciò mostra che gli antichi creavano strumenti di pietra e altri articoli in questo sito" ha dichiarato Xie Guangmao, uno dei ricercatori del Gruppo di ricerca dell'Ente per i Beni Culturali e Storici del Guangxi. La collocazione degli oggetti di pietra dissotterrati, nella forma di un ventaglio, "riproduce" chiaramente la scena di come i popoli antichi creavano attrezzi di pietra ed una massiccia "linea di produzione" dei tempi antichi.

Situata in un'area pianeggiante, dove un piccolo torrente si riversa in un fiume più grande, il luogo in cui si svolgeva la lavorazione della pietra, chiamato dagli archeologi "le rovine di Gexinqiao", copre circa 500 metri quadrati. E' di gran lunga il maggiore sito mai scoperto in Cina per la lavorazione dei materiali. La scoperta mostra che la produzione di utensili esisteva nell'area del Baise come una sorta di industria, circa 6000 anni or sono, e la "linea di produzione" trovata offre nuove prove per lo studio della divisione del lavoro nei tempi antichi. Nell'area di scavo, gli archeologi hanno anche trovato i denti e gli scheletri di dozzine di animali, inclusi elefanti, rinoceronti, scimmie, orsi, cervi, bovini selvaggi e pesci. Il ritrovamento dal sito incluse anche contenitori di coccio, noccioli d'olivo e contenitori d'argilla. L'oggettistica di pietra dissotterrata rivela ogni passo nella lavorazione degli utensili di pietra, ed aiuta gli archeologi cinesi a ricostruire il processo produttivo degli antichi.

Dal 1973 gli archeologi hanno scoperto più di 70 rovine dell'Età della Pietra nel Bacino di Baise, che copre un'area di circa 800 km quadrati. La scoperta di maggior risalto, è stata un'accetta di pietra di circa 800.000 anni or sono. Alcuni attrezzi, le tecniche usate per crearli, le loro forme, che corrispondono agli stili Paleolitico e Neolitico, sono piuttosto simili a quelli dissotterrati in altre parti del Guangxi e nella piana del Yunnan, secondo Xie.

Xie ha aggiunto che la scoperta delle rovine di Gexinqiao è di importanza significativa nello studio dellosviluppo ed evoluzione degli articoli di questo genere risalenti al paleolitico, delle attività economiche, dell'ambiente e della vita degli antichi popoli nel sud della Cina. Xie ed i suoi colleghi hanno anche individuato due tombe dell'Età Neolitica nel corso dei loro recenti scavi alle "Rovine di Gexinqiao". Xie ha dichiarato che questa è la prima volta che tombe dell'era Neolitica sono state trovate nel Bacino di Baise. In ciascuna delle tombe, gli archeologi hanno trovato due scheletri di umani che stavano sulla schiena con gli arti piegati. Tombe simili dello stesso periodo erano state precedentemente scoperte nella Conte di Yongning nel Guangxi e in Vietnam
liliana Oggetto:   22 Giu, 2020 - 11:18  Profilo Rispondi citando   

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Un'opera di Cesare Maccari

liliana Oggetto:   22 Giu, 2020 - 10:02  Profilo Rispondi citando   

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Entrando nel mondo dell'arte, conosco un grande :

Cesare Maccari:Pittore ,incisore , scrittore

Nato il 9 maggio del 1840 a Siena, si accosta giovanissimo al mondo artistico, apprendendo l'arte della scultura, prima frequentando lo studio del Vestri, dove conosce il Cassioli, il Ridolfi e il Visconti, poi iscrivendosi, a quindici anni, all'Istituto di Belle Arti di Siena.

Il giovane Maccari inizia la sua carriera come scultore lavorando, dal 1856, nello studio del senese Tito Sarrocchi (1824-1900), per poi avvicinarsi alla pittura grazie all'incontro con il pittore Luigi Mussini ((1813-1888), grande ammiratore di Ingres, di cui fu allievo all'Accademia di Siena, e che lo spinse a ricercare nella tradizione figurativa italiana del medioevo il modello artistico dell’epoca.

Presto Cesare Maccari si aggiudica alcuni premi e dipinge, per la prima volta in affresco, i "Quattro Evangelisti" nella Cappella di Quinciano nella senese Val D'Arbia ed entra in contatto con artisti del tempo soggiornando in varie città d'arte.

Dopo Il 1872 si dedica alla produzione di opere da cavalletto e, influenzato dall’esperienza veneziana, si specializza in dipinti con soggetti esotici, sentimentali e dell'antica Roma, molto richiesti dal mercato dell'arte della società del tempo e commissionati dal mercante d'arte Albert Goupil.

Dopo avere presentato all’esposizione di Torino del 1880 "La Deposizione di Papa Silverio", Cesare Maccari vince il concorso per la decorazione della Sala Gialla di Palazzo Madama (1881-8Cool caratterizzata, a detta del De Santis, da “una schietta modernità”

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