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Patrizia51 Oggetto:   10 Set, 2020 - 15:37  Profilo Rispondi citando   

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Grazie di Resistere. Auguri Senatrice.


“Porto sul braccio il numero di Auschwitz e ho il compito non solo di ricordare, ma anche di dare, in qualche modo, la parola a coloro che ottant’anni orsono non la ebbero. Ho conosciuto la condizione di clandestina e di richiedente asilo; ho conosciuto il carcere; ho conosciuto il lavoro operaio, essendo stata manodopera schiava minorile in una fabbrica satellite del campo di sterminio. Non avendo mai avuto appartenenze di partito, svolgerò la mia attività di senatrice senza legami di schieramento politico e rispondendo solo alla mia coscienza. Una sola obbedienza mi guiderà: la fedeltà ai vitali principi ed ai programmi avanzatissimi – ancora in larga parte inattuati – dettati dalla Costituzione repubblicana”.

Dal primo discorso della Senatrice Liliana Segre all’Aula del Senato.

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liliana Oggetto: Ricerca:Propensione a mentire  09 Set, 2020 - 13:53  Profilo Rispondi citando   

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AAA Cercasi nuovo Pinocchio. Il regista Matteo Garrone apre i casting -  Corriere.it



Ricerca, propensione a mentire dipende anche da quanto mangiamo?

Studio sull'influenza del metabolismo nella tendenza a dire bugie



Roma, 5 ago. (askanews) – Uno studio a cui ha partecipato l’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Istc), condotto dal Joint Research Center della Commissione Europea e il Gate-Lab del Cnr francese, getta le basi per comprendere l’influenza del metabolismo sulla propensione a mentire. I ricercatori hanno lavorato con 150 soggetti sperimentali, e hanno dimostrato che la propensione a dire il falso dipende in parte dai livelli di glucosio nel sangue e che potrebbe esserci un legame con l’obesità. Questi risultati sono stati pubblicati dalla rivista Scientific Reports del gruppo Nature.“Ad oggi, sappiamo che i cambiamenti dello status energetico a breve termine, come quelli indotti dal digiuno o dalla sazietà, e quelli a lungo termine, come quelli associati all’obesità, possono influenzare una vasta gamma di processi cognitivi, quali memoria, attenzione, propensione al rischio e autocontrollo. Quest’ultimo è un elemento centrale per la capacità di compiere scelte etiche e morali”, spiega Eugenia Polizzi, ricercatrice

Cnr-Istc e prima autrice dello studio.I partecipanti all’esperimento – spiega il Cnr – hanno ricevuto un bicchiere coperto con dentro un dado a 3 facce colorate. A seconda del colore riportato, i soggetti avrebbero ricevuto una ricompensa differente: 3 euro se fosse uscito rosso, 1 euro se giallo, nulla se blu. Metà dei soggetti ha tirato il dado prima di ricevere una colazione standard in laboratorio, mentre l’altra metà subito dopo averla fatta.

Il risultato del dado era visibile solamente al partecipante, che poteva quindi barare, riportando ad esempio un colore diverso da quello effettivamente osservato. Ma siccome ogni colore ha 1/3 di probabilità di uscire, scostamenti da questa percentuale suggeriscono disonestà a livello di gruppo.“Se brevi cambiamenti nello status energetico incidessero sulla propensione a mentire, ci aspetteremmo che i soggetti a digiuno mentano più di quelli sazi, indipendentemente dalla situazione energetica globale. Tuttavia, i risultati forniscono solo un supporto parziale a questa previsione. Infatti, solamente i soggetti con indice di massa corporea sotto ai 25, e in particolare donne, hanno dimostrato di essere più onesti dopo aver fatto colazione”, prosegue la ricercatrice. “Al contrario, si stima che quando la bugia serviva a evitare di riportare il colore blu associato a zero ricompense, più dell’80% dei soggetti obesi abbia mentito, indipendentemente dalla colazione.

Questo dato ci dice che la condizione di obesità potrebbe essere associata ad una difficoltà a gestire potenziali perdite”.Evidenze crescenti suggeriscono come l’obesità derivi da una complessa interazione tra aspetti comportamentali, neuronali e metabolici associati, ma non necessariamente in maniera casuale a uno sbilanciamento dei meccanismi che regolano l’omeostasi energetica, ovvero l’equilibrio tra l’energia introdotta e quella effettivamente utilizzata dall’individuo. “È dunque difficile spiegare l’influenza del metabolismo sul rispetto delle norme morali soltanto attraverso una prospettiva energetica. La speranza è che studi come questo possano però contribuire ad aumentare l’interesse verso questa tematica interdisciplinare, migliorando la nostra comprensione dei meccanismi psicologici, economici e biologici che governano le scelte morali”, conclude Eugenia Polizzi.

Fonte: askanews.i






liliana Oggetto: Per ciao Lili'  01 Set, 2020 - 21:31  Profilo Rispondi citando   

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Ciao Lili, è piacevole salutare amici che come te, hanno collaborato ad arricchire molteplici forum,ma non mi trovo d'accordo a voler chiudere un sito,inviando insulti non meritati, a chi offre da anni,senza alcun pagamento,la possibilità di collaborazione in molteplici forum,a disposizione di tutti gli anziani.

Personalmente trovo il sito molto efficiente, da molti letto ed apprezzato. Colgo l'occasione per salutare e ringraziare i suoi collaboratori.





P.S.La canzone proposta è molto bella, ascoltabile dal web.

Un saluto Liliana
CiaoLili Oggetto:   30 Ago, 2020 - 16:17  Profilo Rispondi citando   

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Titolo: luna diamante( la canzone che avrei voluto trasferire)




REDAZIONE perchè tratti così male gli anziani attraverso questo sito che tanti anni fa era bello, musicale ed allegro, e nelle tue VECCHISSIME INUTILI MANI è diventato silenzioso come un camposanto, dove anche TU prima o poi, arriverai????!?!?!?










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Il mondo è un enorme teatro all’aperto dove, sullo sfondo d’una scenografia naturale, si rappresentano commedie, drammi e tragedie. Noi siamo attori e pubblico. L.Batà
CiaoLili Oggetto:   30 Ago, 2020 - 15:58  Profilo Rispondi citando   

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come si può inserire una canzone?

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liliana Oggetto: Donna  29 Ago, 2020 - 08:47  Profilo Rispondi citando   

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Festa della donna: idee creative e curiosità sull'8 marzo | Pourfemme

La parole più belle per la donna, le ho lette in quelle di un grande uomo:

La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata.

(William Shakespeare)

Ma gli uomini che le uccidono, hanno mai pensato per un attimo a queste parole?

La cronaca non lascia speranza di cambiamenti evidenti, ed ogni giorno in quella televisiva o giornalistica, si leggono o si sentono notizie non sempre buone.Per fortuna ve ne sono altre che rendono giustizia, facendo dire:

Accanto ad un grande uomo, c'è sempre una grande donna.

Parità ampiamente meritata.per un mondo migliore.

A tutti un sincero saluto

LM
Bilancia 12 Oggetto: Viola  11 Ago, 2020 - 13:40  Profilo Rispondi citando   

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La donna più importante (per le donne) nella Storia d'Italia

Peace and love







Patrizia51 ha scritto:








Il 5 agosto 1981 fu cancellato l'art. 544 sul matrimonio riparatore. Questa é la storia di Franca Viola


Era il 26 dicembre 1965 e la diciasettenne Franca, siciliana di Alcamo, venne rapita con il fratello di 8 anni, fu violentata per otto giorni da Filippo Melodia, un giovane mafioso del posto. A capodanno, la famiglia di Franca fu contattata con lo scopo di accettare le nozze riparatrici tra i due giovani, pratica molto usata ai tempi, chiamata "paciata".

I genitori finsero di accettare il ricatto, ma poi il 2 gennaio 1966 fecero liberare la figlia dagli agenti di polizia e arrestare Filippo Melodia e i suoi complici.
Franca Viola una volta libera rifiutò il matrimonio riparatore e lotto per far cancellare l'art. 544 del codice penale che consentiva agli stupratori di non essere condannati, promettendo di sposare L'articolo 544 venne abrogato il 5 agosto del 1981, e solo nel 1996, lo stupro venne considerato come reato nei confronti della persona e non più contro la morale pubblica, quindi vennero aumentate le pene previste.
Franca Viola é da considerare la donna simbolo dell'emancipazione femminile in Italia, che lottó con molte altre donne, per abolire quel vergognoso articolo.
Patrizia51 Oggetto:   05 Ago, 2020 - 19:30  Profilo Rispondi citando   

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Il 5 agosto 1981 fu cancellato l'art. 544 sul matrimonio riparatore. Questa é la storia di Franca Viola


Era il 26 dicembre 1965 e la diciasettenne Franca, siciliana di Alcamo, venne rapita con il fratello di 8 anni, fu violentata per otto giorni da Filippo Melodia, un giovane mafioso del posto. A capodanno, la famiglia di Franca fu contattata con lo scopo di accettare le nozze riparatrici tra i due giovani, pratica molto usata ai tempi, chiamata "paciata".

I genitori finsero di accettare il ricatto, ma poi il 2 gennaio 1966 fecero liberare la figlia dagli agenti di polizia e arrestare Filippo Melodia e i suoi complici.
Franca Viola una volta libera rifiutò il matrimonio riparatore e lotto per far cancellare l'art. 544 del codice penale che consentiva agli stupratori di non essere condannati, promettendo di sposare L'articolo 544 venne abrogato il 5 agosto del 1981, e solo nel 1996, lo stupro venne considerato come reato nei confronti della persona e non più contro la morale pubblica, quindi vennero aumentate le pene previste.
Franca Viola é da considerare la donna simbolo dell'emancipazione femminile in Italia, che lottó con molte altre donne, per abolire quel vergognoso articolo.

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liliana Oggetto:   27 Lug, 2020 - 19:33  Profilo Rispondi citando   

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Come sopravvivere al rientro dalle vacanze estive

Quanto ha scrritto Patrizia è davvero terrificante. pensando al rientro da una vacanza, tutto appare più accettabile.

Durante la vacanza, il tempo si gestisce a piacimento, ma le cose cambiano.Si comincia ad affrontare i nuovi giorni del rientro, risincronizzando l’orologio, per la nuova vita che attende. Prendere il caffè' con una amica o amico speciale, riesce a riportare entusiasmo, come il programmare qualcosa, che contribuisce a guardare avanti, senza pensare ai numerosi impegni che bisogna assolvere.

Uno dei grandi obbiettivi che abbiamo nella vita è quello di essere felici, esiste un modo di stimolare la “ghiandola della felicità” ? : "La musica", una piccola pillola di felicità che lascia godere sempre e dovunque.

Ascoltare tanta buona musica, diventa molto piacevole, lasciando tornare alla consuetudine senza problemi.



Buone vacanze a chi ancora deve farle, ma anche un buon rientro per chi ritorna.L.M.




Patrizia51 Oggetto:   18 Lug, 2020 - 16:04  Profilo Rispondi citando   

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Io sono rimasta inorridita .... non credevo che l'uomo potesse arrivare a tanto e credo anche che in nessun tempo conosciuto siamo stati capaci di tanto orrore. La cosa più angosciante è che queste persone sono fra noi e probabilmente ce le troviamo accanto molto più spesso di quello che crediamo.

Venendo al caso specifico mi chiedo: ma che tipo di formazione/educazione hanno auto questi 20 minorenni, tra cui vari tredicenni? Quali sono state le esperienze familiari e personali di questi ragazzini? La violenza, i videogiochi? Non credo che basti per arrivare a tanto... Ragazzini che ricevono piacere dal vedere immagini di sevizie, abusi e uccisioni di bambini piccoli significa che sono stati anestetizzati dalla violenza, sono abituati ad essa, la considerano normale.


Tutto ciò è destabilizzante per una mente sana, e per chi ha figli è estremamente preoccupante.




Pagare per vedere in diretta torturare e morire un bambino: l’inferno del Deep Web


In Italia sono stati arrestati dei ragazzi minorenni che avevano pagato per assistere via web a violenze inaudite su bambini che alla fine venivano uccisi in diretta



Esiste un luogo sommerso nella rete in cui abita tutto l’orrore del nostro Pianeta, e nel quale l’insieme delle atrocità del mondo, ogni malvagità che la mente possa mai concepire, ogni nefandezza dell’essere umano è a portata di clic e di dolore.



Hanno appena 17 anni i due ragazzi piemontesi denunciati, insieme ad altri 19 minorenni, per aver pagato per assistere via web a violenze sessuali e torture su bambini di pochi anni e alla loro morte in diretta. Dopo 10 mesi, con il coordinamento della Procura dei minori di Firenze, ha portato alla luce quello che viene definito “l’inferno degli orrori”: uno spazio reale in una dimensione virtuale composto da migliaia e migliaia di stanze, chat, blog, vetrine, che contengono ogni abominio concepito su questa Terra.

Un terrificante fatto di cronaca che sta sconcertando l’opinione pubblica, nonostante già da diversi anni si parli di questi luoghi occultati in cui imperano pedofilia e pornografia infantile, perversioni sessuali e zoofilia, crimini efferati, brutalità e ferocia su bambini ed ogni specie di essere vivente, nonché vendita di sostanze illegali e prodotti proibiti per Legge.

Viene chiamato <span style="font-style: italic">Deep Web, e si tratta di una rete sommersa con 4 miliardi – avete letto bene – 4 miliardi di pagine contenenti oltre 150.000 terabytes dedicati alle peggiori informazioni e barbarie.

100.000 dollari di transazioni quotidiane tutte effettuate con Bitcoin, la cripto valuta che garantisce l’assoluto anonimato (tanto per chiarire, per chi dice: ma oggi tanti ragazzini hanno i soldi in tasca, ieri il cambio bitcoin/euro era 7792, 27 euro ovvero per comprare un bitcoin ci volevano quasi 8000 euro - ndr)


Mercati elettronici strutturati come Amazon o eBay, e per di più con servizi a richiesta simili a quelli della pay per view, in cui è possibile acquistare qualsiasi cosa illecita e inumana possa esistere in commercio: armi, droghe, documenti falsi, permessi di soggiorno, medicinali irreperibili, esperimenti governativi, scritti censurati di cui è stata vietata la pubblicazione, ma anche sicari per commissionare omicidi, bambini in tenera età da seviziare e uccidere in diretta interagendo in tempo reale con i criminali, animali vivi da mutilare e smembrare a richiesta, persone disponibili a farsi riprendere mentre mangiano escrementi. C’è addirittura chi mette in vendita se stesso per farsi mangiare da un cannibale. Sembra un ripugnante film horror, invece è la raccapricciante compravendita che avviene sistematicamente in una chat di questi inferi virtuali denominata Cannibal Cafè o nelle cosiddette red rooms.

Tutto rigorosamente filmato, tutto rigorosamente battuto a prezzi salati per essere ‘consumato’


....


L'articolo continua qui, se volete leggerlo .... ma è terrificante....






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liliana Oggetto:   08 Lug, 2020 - 08:20  Profilo Rispondi citando   

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Gli antichi romani dicevano "mens sana in corpore sano": fare tesoro di questo insegnamento, è un viaggio, rigenerante per il corpo e lo spirito.
Colmare gli occhi di immagini, visitando paesi meravigliosi, sono esperienze dalle quali c'è tanto benessere.

Allontanarsi dai ritmi serrati della quotidianità,è come cambiare aria, vivendo le giornate, seguendo un diverso ritmo. Il viaggio è un esperienza che se vissuta con calma, diventa entusiasmente.C'è ampia scelta nel programmare un viaggio in "Italia".

Sono presenti spiagge ideali per piccoli e grandi, imbarazzo?Solo per la scelta. A tutti i vacanzieri felici soggiorni.





liliana Oggetto: la casa di un sogno  30 Giu, 2020 - 08:40  Profilo Rispondi citando   

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La storia di Robert: compra una casa costruita dagli schiavi e la dedica ai suoi antenati

Attore afroamericano compra una casa costruita 200 anni fa da schiavi neri:

"Avrei voluto dire loro che 200 anni più tardi un uomo nero, gay e libero l'avrebbe riempita di amore".

Il messaggio di Robert Hartwell è già un simbolo.

Quando la casa venne costruita nel 1820 la schiavitù in Massachusetts - dove si trova l'edificio - era ancora legale. Ora l'attore afroamericano Robert Hartwell ha voluto imprimere una "mossa generazionale". "Mi piacerebbe aver potuto dire ai miei antenati, quando si spaccavano la schiena nel 1820 per costruire questo edificio, che 200 anni più tardi un uomo nero, gay e libero ne sarebbe entrato in possesso e l'avrebbe riempito di amore" spiega sul proprio profilo Instagram.

Attore e ballerino afroamericano, Hartwell appare felice e soddisfatto davanti alla grande casa bianca che ha da poco acquistato. Apparso in spettacoli come "Hello, Dolly!" e "Motown the Musical", ha raccontato di avere trovato l'edificio online tre settimane fa e di essersene subito innamorato.

La casa, che sorge a Great Barrington, in Massachusetts, ha quattro camere da letto, ed era in vendita per 379 mila dollari (338 mila euro circa).




liliana Oggetto:   26 Giu, 2020 - 10:10  Profilo Rispondi citando   

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Cerco per Clary una Frase di Bentornato:

Si ritorna solo andando via. Sono felice che tu sia di nuovo qui

Liliana
moniaxa Oggetto:   25 Giu, 2020 - 13:51  Profilo Rispondi citando   

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ciaooooo clary
cicuta Oggetto:   24 Giu, 2020 - 18:18  Profilo Rispondi citando   

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 macciao Claryyyyy..che piacere rileggerti!
TittiMendoza Oggetto:   24 Giu, 2020 - 12:35  Profilo Rispondi citando   

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Hola Clary,


grazie per i saluti che personalmente contraccambio con piacere.

E`da molto che non ti vediamo in linea e speriamo di rivederti più spesso, come ai vecchi tempi…..


clary Oggetto: HOLA  23 Giu, 2020 - 23:12  Profilo Rispondi citando   

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Volevo soltanto lasciarvi un saluto a tutti voi, Buona serata
liliana Oggetto: Un uomo speciale  20 Giu, 2020 - 09:20  Profilo Rispondi citando   

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Grave incidente a Alex Zanardi - Aostasports.it

Pagina dedicata ad un uomo speciale

Dal web

ll giorno stesso in cui tornò a casa senza le gambe, Alex Zanardi volle sfidare suo nipote a nascondino. Prima si infilò nel caminetto. Poi avvicinò due sedie e ci si sdraiò sopra, coprendosi con un plaid. Infine, si mimetizzò dentro il portavivande. La sera, il nipote confidò alla madre: «Da grande voglio guidare una macchina da corsa e non avere le gambe come lo zio». Alex sostiene che, dei tanti complimenti che ha ricevuto, quello rimane per distacco il più bello. Il complimento di un bambino a un uomo che, per rinascere, ha saputo tornare bambino.

Zanardi suscita meraviglia in chiunque, però non hai mai fatto pena a nessuno. Forse perché il primo a non avere mai provato commiserazione per sé stesso è lui. Ogni volta che ci incontriamo, mi interroga sulla sua famosa Regola dei Cinque Secondi, tanto che oramai la conosco a memoria: «Quando in una gara ti accorgi di avere dato tutto, ma proprio tutto, tieni duro ancora cinque secondi, perché è lì che gli altri non ce la fanno più». Lui non si limita a declamarla. La applica nelle corse, contro avversari che ormai hanno la metà dei suoi anni. E la applica nella vita, da quando è nato e da quando è rinato, dopo che un incidente lo ha tagliato in due e in un letto d’ospedale tedesco è stato costretto a decidere se pensare alla metà di corpo che gli era rimasta o a quella che aveva perduto.

Nessuno più di lui avrebbe diritto di passare il tempo a lamentarsi e a maledire il destino, che per Zanardi ha sempre avuto la forma di una striscia d’asfalto: sua sorella morì in un incidente automobilistico, in un altro Alex lasciò una parte di sé, ed è su una strada in leggera discesa che ieri è andata a sbattere contro un camion quella sua adorabile testa dura. Potrebbe lamentarsi, ma non lo fa. Lo considera uno stupido dispendio di energie. Alla tentazione del vittimismo ha sempre opposto lo scudo dell’autoironia: «Sono così emozionato che mi tremano le gambe» è una delle sue battute preferite e la pronuncia rimanendo serissimo, come i comici veri.

Ogni volta che lo si guarda o lo si sente parlare, non si può fare a meno di pensare che tutti, dentro, ci sentiamo simili a come Zanardi è fuori: derubati di qualcosa e costretti a spingere. Solo che lui, dentro, è come noi purtroppo non ci sentiamo quasi mai: completo, sicuro di sé e animato da una passione implacabile per la vita che lo porta a concentrarsi su tutto ciò che fa, e a goderne, come se lo stesse sempre facendo per la prima volta.

Se chiudo gli occhi, lo rivedo alla maratona di Venezia trascinare per oltre quaranta chilometri un amico malato di Sla e scendere dalla carrozzina a un metro dal traguardo per sospingerlo in avanti, saltellando sui moncherini come se fossero delle molle. Ha imparato a giocare con tutto ciò che avrebbe potuto farlo disperare.

Auguri Alex
Patrizia51 Oggetto:   15 Giu, 2020 - 10:55  Profilo Rispondi citando   

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Avete presente quando una strada è sporca, piena di cartacce e di immondizia, che nessuno si fa scrupolo di gettare una carta per terra? Avete presente quando una zona un po' periferica è utilizzata come discarica, che nessuno si fa scrupolo di gettarvi anche i propri rifiuti ingombranti? Ecco....

"Il concetto di "accorgersi di qualcosa" (come un vetro rotto o un fiore che cresce sull'asfalto) è il primo passo, poichè solo quando sai che qualcosa esiste puoi adeguarti di conseguenza..."



Nel 1969, il professor Philip Zimbardo dell'Università di Stanford, condusse un singolare esperimento di psicologia sociale. Prese due auto identiche e le abbandonò per la strada in due posti molto diversi: una nel Bronx, la zona degradata di New York e l’altra a Palo Alto, zona ricca della California. In poche ore l'auto nel Bronx fu saccheggiata e distrutta. L'auto lasciata a Palo Alto, invece, rimase intatta. E’ facile attribuire le cause del crimine alla povertà del quartiere ma, tuttavia, l'esperimento continuò. Quando, dopo una settimana, l’auto di Palo Alto era ancora illesa, i ricercatori decisero di romperle un vetro. Il risultato cambiò. Furti e vandalismo ridussero il veicolo ad un rottame. Come nel Bronx. Perchè il vetro rotto in un’auto abbandonata in un quartiere tranquillo è in grado di innescare un processo criminale? Non è la povertà, ma qualcosa che ha a che fare con il comportamento umano. Un vetro rotto in un'auto abbandonata trasmette un senso di disinteresse e assenza di regole. E ogni nuovo attacco subito dall'auto ribadisce quell'idea. Successivi esperimenti hanno dimostrato che, se dopo aver rotto il vetro di una finestra di un edificio, non viene riparato, verranno presto rotti tutti gli altri. Se una comunità presenta segni di deterioramento e questo sembra non interessare a nessuno, presto si svilupperà la criminalità. Questa “teoria delle finestre rotte” è solo un'ipotesi valida a comprendere la degradazione della società e la mancanza di rispetto per i valori della convivenza civile. La mancanza di istruzione e di formazione della cultura sociale, generano un paese con “finestre rotte”. Un paese dove nessuno è disposto a ripararle. Ti ricorda qualcosa?





PS: Scuola, lavoro, sanità, ambiente, giustizia, le finestre rotte in questo Paese sono ancora tante. Ho pubblicato per la prima volta questo post su accorgitene™ il 16 marzo 2016 ma, da quel giorno, le cose che aspettano di essere riparate sono sempre di più. Il covid19 ha aggiunto una nuova finestra rotta. L’ennesima ferita. Una cicatrice che sarà difficile rimarginare. Forse, proprio per questo, non possiamo più aspettare. È arrivato il momento che ognuno di noi cominci ad occuparsi di quelle finestre.




#accorgitene



(Forse sarebbe stato meglio in "Politica", ma tant'è.... )




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liliana Oggetto: La storia di Giada  12 Giu, 2020 - 07:50  Profilo Rispondi citando   

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Storia di Giada Zhang, da Cremona a 'Forbes' - DIRE.it




La storia di Giada ha commosso i nostri lettori che hanno voluto aiutare la donna rimasta senza lavoro

C’è chi manda quel che può, chi offre la spesa settimanale, chi si propone di saldare le bollette insolute. È un circuito di solidarietà a mettersi in moto spontaneamente intorno a Giada, la donna egiziana, madre di due figlie a cui il padrone di casa ha interrotto l’erogazione idrica. La sua storia, raccontata da Repubblica giovedì, ha commosso tanti e spinto molti a darsi da fare concretamente.



Coronavirus Roma, la storia Giada: "Con due figlie senza lavoro né acqua"

di LAURA BARBUSCIA



Lei, cameriera in un hotel, costretta a casa dal lockdown, ringrazia commossa. « Sono stata sommersa da affetto e comprensione. Mi vergogno per quel che è accaduto, se solo il proprietario fosse stato comprensivo non mi sarei trovata in questa situazione».

Da 17 anni in Italia, da 9 affittuaria di una casa in via degli Orseolo, sulla via Portuense, Giada ha sempre onorato le scadenze.


Esauriti gli ultimi risparmi, con il lavoro che resta un’incognita, è finita in arretrato. Dopo il blackout idrico amici e conoscenti le avevano recapitato alcune casse di minerale. Adesso sono i lettori a venirle in aiuto. Tra gli " angeli" di Giada c’è Elena: «Non ho molto ma ho ancora un lavoro » . E Pietro, che ha messo del suo e mobilitato altri amici di " Roma Pulita" via Facebook.




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