Vai a pagina  
1
          ...             
Nuova discussione   Rispondi
Patrizia51 Oggetto:   24 Set, 2017 - 14:59  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 2728
Attività utente
Attività utente

Dedicato a tutte le "casalinghe disperate", ma anche a tutte quelle che casalinghe non sono e disperate nemmeno..... Esercizio con effetto terapeutico assicurato, da ripetere tutti i giorni, più volte al giorno, magari mandando mentalmente a fanc.... a quel paese tutti quelli che se lo meritano (perché se lo meritano....).
L'effetto "relax" è assicurato.... provare per credere.....



_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
soldatini Oggetto: Buona giornata a tutte le amiche del salotto  22 Set, 2017 - 12:58  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 7731
Attività utente
Attività utente

Image


Un po' di ripasso non fa' mai male

Con l’equinozio d’autunno, alle ore 22:02 del 22 settembre torna ufficialmente la stagione autunnale per l’emisfero boreale. In quel preciso istante infatti, il Sole transiterà (o meglio sembrerà transitare) per il punto della Bilancia, un punto immaginario in cui l’ equatore celeste interseca l’eclittica, il tragitto apparente descritto dalla nostra stella in un anno. Questa condizione corrisponde all’equinozio autunnale. Sin da piccoli ci hanno insegnato che in corrispondenza degli equinozi la durata del dì e della notte è pressoché la stessa. Ma perché? Cosa accade in questi giorni, o meglio istanti, al sistema Terra-Sole?


Partiamo dalla Terra, precisamente dall’equatore, e immaginiamo di proiettarlo sulla sfera celeste. Avremmo così un piano (equatore celeste) che divide il cielo nell’emisfero Nord e Sud, al pari di come l’equatore divide il nostro pianeta nell’emisfero boreale e australe. Adesso invece analizziamo il moto della Terra: il suo asse di rotazione è inclinato rispetto al piano dell’orbita, per un valore pari a 23,27 gradi.




La Terra nel suo moto di rivoluzione mantiene sempre questa inclinazione, così che l’emisfero inclinato verso il Sole cambia durante il corso dell’anno.

Passiamo ora invece al Sole. Se volessimo proiettare il suo moto apparente durante l’anno sulla sfera celeste descriveremmo un’ellisse, nota in astronomia come eclittica . Allo stesso modo potremmo definire questo cerchio allungato immaginario come la proiezione sulla sfera celeste del piano orbitale terrestre.

cicuta Oggetto: attenzione!  22 Set, 2017 - 11:48  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1434
Attività utente
Attività utente

pardon


Ultima modifica di cicuta il 22 Set, 2017 - 20:30, modificato 1 volta in totale
liliana Oggetto: Per Claey  21 Set, 2017 - 16:03  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 6523
Attività utente
Attività utente



Ben tornata Clary



Risultati immagini per torna presto
TittiMendoza Oggetto:   21 Set, 2017 - 12:47  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5619
Attività utente
Attività utente

Ciao Clary !



Spero tu stia bene, sentiamo la mancanza delle tue belle immagini

quindi:




TittiMendoza Oggetto:   21 Set, 2017 - 12:47  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5619
Attività utente
Attività utente

Ciao Clary !



Spero tu stia bene, sentiamo la mancanza delle tue belle immagini

quindi:




clary Oggetto: Buongiorno  21 Set, 2017 - 11:14  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 983
Attività utente
Attività utente






Soltanto un saluto a tutti voi, anche se non entro molto
, vi penso con affetto, Buona giornata Smile
liliana Oggetto:   20 Set, 2017 - 10:24  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 6523
Attività utente
Attività utente

Senza aspettare la giornata dedicata alle donne per festeggiarle, ricordo invece le violenze che ogni giono molte di esse subiscono.Nella speranza di strappare un sorriso,per dimenticare tante brutture, alcune tra le frasi belle, dette per loro da personaggi celebri:

Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell’arcobaleno. Denis Diderot
Nelle donne ogni cosa è cuore, anche la testa. Jean Paul Richter
La poesia ci aiuta a compiere un’esperienza irripetibile di libertà, è finzione e ritmo, ma ci aiuta a intraprendere un grande viaggio alla ricerca di uno sguardo. Quello sguardo che solo le donne posseggono e che ci introduce nel punto più segreto del mondo. Roberto Benigni
Ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei. Gabriele D’Annunzio
L’angelo della famiglia è la donna. Giuseppe Mazzini
Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese. Oscar Wilde
La fortuna è una donna; se voi la lasciate sfuggire oggi, non crediate di ritrovarla domani. Napoleone I
Amate, rispettate la donna. Non cercate in essa solamente un conforto, ma una forza, una ispirazione, un raddoppiamento delle vostre facoltà intellettuali e morali. Cancellate dalla vostra mente ogni idea di superiorità: non ne avete alcuna. Un lungo pregiudizio ha creato, con una educazione disuguale e una perenne oppressione di leggi, quell’apparente inferiorità intellettuale, dalla quale oggi argomentano per mantenere l’oppressione. Giuseppe Mazzini
Dio ha collocato il genio della donna nel cuore, perché le opere di questo genio sono tutte opere d’amore. Alphonse de Lamartine
Donna: mistero senza fine bello! Guido Gozzano
Dopo essersi liberata dalla schiavitù impostale per secoli dall’uomo, la donna deve adesso liberarsi dal mito dell’inferiorità femminile, e rendersi pienamente conto delle proprie possibilità. Ashley Montagu
È premessa indispensabile per la realizzazione d’una società equa ed umana la completa emancipazione della donna. Ester Dinacci
L’umanità senza la donna sarebbe scarsa. Terribilmente scarsa. Mark Twain
Le donne e in eccellenza |di ciascun’arte ove hanno posto cura. Ludovico Ariosto
Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida, che non finisce mai. Oriana Fallaci
Le donne sono come fiori: se cerchi di aprirli con la forza, i petali ti restano in mano e il fiore muore. Perchè solamente con il calore si schiudono. E l’amore e la tenerezza insieme sono il sole per una donna. Avrei dovuto semplicemente amarla. Poi sarebbe stato tutto naturale.Perchè una donna, quando si sente amata…, si apre e dà tutto il suo mondo. Fabio Volo
Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti. Lucio Anneo Seneca
La violenza distrugge ciò che vuole difendere: la dignità, la libertà, e la vita delle persone. Giovanni Paolo II
Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza. Rita Levi Montalcini
Essere donna è un compito terribilmente difficile, visto che consiste principalmente nell’avere a che fare con uomini. Joseph Conrad
Io vedo, che in Francia, in Inghilterra, in Italia e per tutto il mondo le donne ne sanno una più del diavolo! Carlo Goldoni
Esistono molte altre frasi dedicate alle donne. Un’infinità, ma voglio concludere con quella che apprezzo di più detta da un grande uomo:
La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata.

William Shakespeare

Risultati immagini per fianco a fianco













Patrizia51 Oggetto: Ancora Toscana....  18 Set, 2017 - 11:12  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 2728
Attività utente
Attività utente





"Questo Lung’Arno è uno spettacolo così ampio, così magnifico, così gaio, così ridente che innamora..."

Giacomo Leopardi, Pisa 12 novembre 1827


_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
liliana Oggetto:   15 Set, 2017 - 08:23  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 6523
Attività utente
Attività utente

Restando ancora in Toscana
A Lucca, nel borgo dove regnano le Camelie, luogo pieno d’incanto, dove dimorano bellezza e serenità, il borgo delle Camelie incastonato nel verde di Capannori, in provincia di Lucca, è un oasi paradisiaca traboccante di pace e tranquillità.
Antichi edifici, piccoli ruscelli, panorami mozzafiato che si scorgono tra le case di pietra: ci troviamo nel cuore della Lucchesia, nei piccoli paesini di Pieve e Sant’Andrea di Compito. Il borgo dove regnano le camelie è un compendio di bellezza ricolmo di suggestioni che caratterizzano questo paradiso floreale e che dona un aspetto trasognato ai giardini del perimetro incantato di Toscana
Buon inizio settimana



Risultati immagini per camelia fiore



Patrizia51 Oggetto:   11 Set, 2017 - 09:32  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 2728
Attività utente
Attività utente

FORZA LIVORNO !

La Terrazza Mascagni è uno dei posti più semplici e più belli di Livorno.
Celebriamo questa città colpita a morte con le parole del grande Bobo Rondelli, bagnate dal mare e dalla malinconia.

"Viaggio d'andata senza ritorno,
bella Livorno, mi fermo qui..."

Forza, a una cittadina "così donna e così femmina, in grado di far male da quant'è bella".

https://www.youtube.com/watch?v=qN2FMKm1h24 (meravigliosa )





_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
liliana Oggetto:   05 Set, 2017 - 10:06  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 6523
Attività utente
Attività utente


Una notizia che mi ha divertita ed incuriosita:Fonte: Facebook

Che ci fa uno smartphone in un dipinto del 1937? Se lo sono chiesto moltissime persone dopo aver ammirato un’opera di Umberto Romano. Il motivo? Il murales presenta un dettaglio curioso: uno dei protagonisti stringe fra le mani un cellulare.

In questi giorni sul web si parla molto del dipinto realizzato da un artista italiano intitolato “Mr. Pynchon and the Settling of Springfield”. L’opera racconta l’incontro del 1630 fra due tribù del New England, i Nipmuc e i Pocumtuc, con i coloni inglesi che provenivano dal Massachusetts. Fra i particolari che attirano immediatamente l’attenzione ce n’è uno che sta facendo molto discutere. Un indiano rappresentato in primo piano stringe fra le mani uno strano oggetto. L’utensile in questione ha una forma rettangolare ed è piatto, mentre l’uomo lo utilizza muovendoci il pollice sopra. Che sia uno smartphone? Se lo sono chiesto moltissimi utenti, impressionati da quella che sembra essere una “predizione del futuro”.

80 anni fa infatti Romano non poteva immaginare che nel 1993 sarebbe stato realizzato il primo smartphone. Escluso anche che ne avesse sentito parlare, visto che i primi progetti risalgono al 1973. All’epoca dunque era impossibile anche solo pensare all’esistenza di un telefono portatile. Qual è dunque la verità?(Umberto Romano nasce a Rossano nel 1952, dove attualmente vive, quando non è in viaggio nei paesi dell’Africa ed attualmente USA.) Nasce artisticamente 20 anni fa come scrittore e poeta, narrando i suoi viaggi nei Diari pubblicati, tra una pubblicazione e l’altra, Imbratta tele.

Dopo tante ipotesi una risposta sembra essere arrivata grazie a Daniel Crown. Il celebre storico è certo che l’oggetto dipinto dal pittore italiano sia un piccolo specchio, molto utilizzato nel XVII secolo. “Potrebbe essere benissimo che l’uomo si stesse specchiando nell’oggetto che aveva in mano – ha svelato -. Quando Romano ha dipinto il murale, l’America era ossessionata dalla nozione di ‘buon selvaggio’. Si tratta di un uomo appartenente a una comunità arretrata attratto dalla modernità, rappresentata da oggetti lucenti”. Di parere diverso il dottor Bruchac, secondo cui sarebbe una lamiera di ferro, compatibilmente con il “genere artistico romantico” a cui appartiene l’opera di Umberto Romano.

Risultati immagini per Umberto Romano










































































liliana Oggetto: Non siamo immuni  01 Set, 2017 - 09:20  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 6523
Attività utente
Attività utente

Avrei potuto menzionare questo libro che sottpongo all'attenzione di chi legge, nell'apposito forum dedicato ai"libri", ma l'insolita storia,credo meriti anche questa possibilità per essere conosciuta:


"GIACOMO PERINI, NON SIAMO IMMUNI" (INTERMEDIA EDITORE).

Raccontare per condividere il buio e la luce e per rinascere. Ha seguito spontaneamente questa strada Giacomo Perini, un ragazzo pieno di entusiasmo, appassionato di equitazione, profondamente legato al suo cavallo, che a 18 anni ha visto fermarsi la sua vita e ha dovuto combattere, senza mai perdere la fiducia, contro quello che chiama "il mostro": un tumore raro, un osteosarcoma di alto grado. Il campanello d'allarme, la rottura del femore.

Dopo aver messo su Facebook, le prime cose che aveva scritto su quello che gli stava capitando, Giacomo ha ricevuto decine di mail, messaggi, telefonate. Ha deciso di andare avanti ed è nato così "Non siamo immuni", il diario speciale di un ragazzo che ha saputo, e non era per nulla scontato, guardare in faccia "questo terremoto, combatterlo attraverso il racconto, metterlo a nudo" per dirci alla fine quello che lui si è ripetuto mentre attraversa quel lungo tunnel di dolore, dieci mesi di malattia diagnosticata nel settembre 2014:

"la vita è meravigliosa".

"Ho avuto un tumore, l'ho sconfitto, e ora ho una vita senz'altro migliore di quella che avevo prima" dice Giacomo che non nega le cose ingiuste e atroci che possono succedere ma guarda sempre al positivo. E ora, che si è iscritto a Scienze Politiche, dopo aver superato gli esami di maturità nell'anno più difficile della sua vita, è anche capace di dire: "forse un giorno ringrazierò la malattia e quel medico che a brutto muso mi disse che il cavallo potevo vederlo solo in televisione".

Accompagnato da foto, in cui non manca mai il sorriso - con i genitori, le sorella, la nonna, con i medici dell'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, con i compagni di scuola del Liceo Ginnasio De Sanctis di Roma, mentre stringe la mano del Papa a Piazza San Pietro - il libro di Giacomo Perini è un invito a non mollare mai e ad essere capaci di esprimere gratitudine verso le tante persone che si sono incontrate lungo un percorso difficile. E a tua volta, tu "sei un anello - sottolinea Giacomo - di una grande catena che ti lega a tante altre persone per le quali tu puoi essere il salvagente che le tiene a galla fino a riportarle a riva".

Alle chemio, ai giorni con le stampelle, senza poter più contare sulla propria gamba dopo essere andato per anni a cavallo, Giacomo non sarebbe sopravvissuto senza il grande affetto e amore che aveva intorno a sè, "sarei morto all'istante" dice, senza quel "cerchio magico" che si era creato intorno a lui.

Un grazie speciale va alla nonna materna, che da anni combatte con una sfida simile alla sua, e alla bidella della sua scuola, Loredana. Fare i conti con questo "mostro terribile" è un modo per conoscere il proprio corpo e imparare a gestirlo, come accade con la caduta dei capelli in un mondo, ci ricorda, in cui l'aspetto fisico supera spesso quello interiore, o come avviene con il cibo che nel reparto di chemioterapia del Rizzoli di Bologna può essere cucinato dalle mamme o dai parenti dei pazienti per i quali è a disposizione una "cucina a 5 stelle" racconta Giacomo.

Sfidando la cattiva sorte, Giacomo ha capito, lui sportivo, per cui i cavalli erano la vita, l'importanza di studiare ma soprattutto quanto sia importante la mente che può tutto, forse più di un farmaco,

Con lui hanno vissuto precipizi e risalite, anche i suoi genitori, dei quali alla fine del libro viene riportata una commovente testimonianza. La sorella Giulia, che in quei mesi durissimi era a Londra, architetto junior in uno studio della City, scrive che nei giorni in cui sarà di cattivo umore per cause futili si ricorderà "del suo guerriero che, senza batter ciglio, senza il suo cavallo e con una gamba sola, saltò l'ostacolo più alto e infimo della sua vita salvando se stesso ma soprattutto noi che, altrimenti, saremmo precipitati in un baratro".

Ed è proprio la forza esplosiva di Giacomo, che ha permesso ai genitori di andare avanti.I controlli forse continueranno sempre ad esserci ed andranno avanti tutta la vita,ma insieme a Giacomo, tutte le persone che gli vogliono bene sono entrate "in una nuova vita".

Questo messaggio di rinascita vuole essere una spinta a cogliere in ogni cosa un'opportunità di crescita con l'invito a non dimenticare che "la sanità deve essere un diritto acquisito da tutti"

Ansa



Risultati immagini per cavallo





























liliana Oggetto: Notizie utili  31 Ago, 2017 - 07:47  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 6523
Attività utente
Attività utente





l gilet gonfiabile che protegge in caso di incidente è nato per gli sportivi. Ora è stato ripensato per prevenire gli infortuni tipici della terza età.

È più pericoloso toccare i 350 all’ora in moto su rettilineo del Mugello o perdere l’equilibrio in casa quando hai 75 anni e soffri di osteoporosi? In entrambi i casi si tratta di “condizioni estreme”, spiegano ai laboratori veneti di Dainese. Dove, dopo aver inventato il giubbotto con airbag per proteggere i piloti del motomondiale, hanno messo a punto un gilet che con gli stessi principi usati per i campioni dello sport – gli algoritmi “anticipano” il momento della caduta e in alcuni millesimi di secondo si gonfia una serie di cuscini che riparano le parti più delicate del corpo – evita gravi conseguenze in caso di cadute legate alla terza età. Un indumento rivoluzionario in grado di proteggere contemporaneamente fianchi e testa dei femori, schiena e midollo spinale, spalle, cervicale e nuca… su repubblica
liliana Oggetto: Donare gli organi è ridare vita  28 Ago, 2017 - 14:12  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 6523
Attività utente
Attività utente

Leggo sul Web quanto è stato scritto sui trapianti degli organi. La via dei trapianti è stata aperta nel 1902 dal chirurgo francese Alexis Carrel (premo Nobel 1912) che ha messo a punto la tecnica per suturare i vasi sanguigni. Verso la metà degli anni 50 sono iniziati i primi esperimenti di trapianto di rene e di cornea tra consanguinei.

Il 3 dicembre 1967 è iniziata l’era dei trapianti con il primo trapianto di cuore eseguito da Christian Barnard in Sud Africa. Subito dopo è ripresa la riflessione sui criteri di accertamento della morte che ha portato alla definizione della morte cerebrale e al conseguente adeguamento internazionale delle legislazioni. I tempi di sopravvivenza dei trapiantati sono via via diventati significativi e hanno definitivamente fatto uscire la medicina trapiantistica dalla fase iniziale e sperimentale. Il trapianto è oggi un’opportunità terapeutica importante.Donare gli organi dopo la morte è ridare vita.

Alcune testimonianze:


"Non voglio che mio fratello diventi un numero fra tanti, deve cambiare qualcosa". Lo ha dichiarato all'Ansa Chiara Russo, la sorella di Luca, il giovane ucciso nell'attentato a Barcellona. "Non è questo il modo di vivere - aggiunge - dobbiamo avere la libertà di viaggiare, di conoscere il mondo. Spero che i ministri europei cerchino di difenderci, di salvaguardare questo nostro diritto".

LE TELEFONATE: Chiara, che vive a Verona ed è tirocinante presso il polo chirurgico Confortini, riferisce di aver ricevuto ieri due telefonate dal ministro degli esteri Angelino Alfano. "Al ministro - aggiunge - ho chiesto che gli organi e i tessuti di Luca, possano essere donati e lui mi ha assicurato di aver già inoltrato la sollecitazione a Madrid. Lo dico sempre in ospedale ai parenti - conclude Chiara:
"Donare gli organi significa dare al proprio congiunto la possibilità di continuare a vivere in qualcuno che di quegli organi ha bisogno".



liliana Oggetto: Ancora una mamma sulla donazione degli organi  28 Ago, 2017 - 13:36  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 6523
Attività utente
Attività utente

L' IMPORTANZA DI DONARE GLI ORGANI.....LETTERA DI UNA MAMMA CHE HA DONATO GLI ORGANI DI SUO FIGLIO

Vivere la morte di un Figlio è la più dolorosa esperienza che un essere umano può fare.. un evento talmente straordinario e innaturale che non si può in alcun modo accettare o esorcizzare.. sarebbe utile poter andare al di la della propria ragione per riuscire a gestire le emozioni a proprio piacimento e ottenere una spiegazione come e quando si desidera.. purtroppo non è così. Quando muore un Figlio, unico o no.. si viene travolti da un senso di distruzione che renderà molto difficile il controllo della propria volontà e la fine che si credeva lontana arriva improvvisa, spietata lasciando poche possibilità di continuare a vivere a dispetto del sopravvenuto disordine biologico.
Da quel momento ti accorgi che la vita, per te, non è più quella che conoscevi prima.. un pensiero fisso, sempre uguale... la lentezza del tempo, l'enormità del vuoto e l'attesa di un segno.. saranno i tuoi tormenti. Sensazioni a fior di pelle che ti tolgono la capacità di guardare e vivere ciò che ti circonda, fino a non sapere più cosa ci stai a fare.. si va avanti senza interesse, per abitudine.. ma non sa di niente.. colori sbiaditi, sapori scomparsi, risate dimenticate.. un’esistenza piatta dentro una vita annullata dalla continua nostalgia del battito di un cuore del quale non puoi fare a meno.. quello di tuo Figlio! La perdita di un Figlio ti fa capire ciò che vale e ciò che non vale niente.. ti fa capire quanto sei stato sciocco a trattenere le urla di gioia, quando era li con te.. ti fa capire che tutto ciò che vive è evanescente e niente di ciò che è bello può durare.. ti fa capire che tutto si può comprendere, ma non la sua assenza.. ti fa entrare in un mondo parallelo, dove tutte le persone che ti circondano le percepisci come forme anonime, ti sembrano comparse, messe li di proposito per cercare di rassicurarti.. ma loro trascorrono il giorno vivendolo e non possono capire che per te il tempo si è fermato nell'istante in cui e andato via tuo Figlio.. a chi ti conosceva, sarà impossibile fargli capire che tu non sei più quello che eri prima.. adesso sei un fantasma.. cupo, pensieroso.. invisibile e sarà difficile riuscire a spiegare che l’aspetto da te assunto non è un modo di apparire ma è la spontanea, solitaria, resistenza al dolore.. inaspettato, sconosciuto, disumano.. è la tua condanna definitiva e il tuo modo di essere dipenderà dal continuo cercare di difenderti da essa.
MA NOI ABBIAMO TROVATO LA FORZA, ( PERCHE' SIA DAVIDE, CHE NOI GENITORI, ABBIAMO SEMPRE CREDUTO NELLA DONAZIONE DEGLI ORGANI )......DI DONARE I SUOI ORGANI...., QUESTA FORZA CE L'HA DATA DAVIDE......DONARE PER RIDARE LA VITA AD ALTRE PERSONE TI DA UN PO' DI QUELLA SERENITA' CHE TI SERVE NEI MOMENTI PIU' BUI.....PERCHE' TU SAI CHE TUO FIGLIO VIVE IN ALTRE PERSONE, QUINDI SI PERCEPISCE DENTRO DI TE...CHE DONARE VUOL DIRE VITA..E NON MORTE!!!!!










liliana Oggetto: Trapianti  28 Ago, 2017 - 08:24  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 6523
Attività utente
Attività utente

Mondo / Stati Uniti d'America
Mamma sente il battito del cuore del figlio morto,nell'uomo salvato dal trapianto

Tra "tristezza e felicità", Lisa Swanson ha incontrato Terry Hooper, l'uomo nel cui petto è stato trapianto il cuore del giovane Levi. L'uomo si è presentato all'incontro indossando una maglietta con la foto del ragazzo: "E'Sta facendo il giro della rete il filmato commovente che mostra una donna scoppiare in lacrime mentre ascolta per la prima volta il cuore del figlio battere nel petto del paziente che lo ha ricevuto dopo il trapianto.

Levi Schulz aveva solo 18 anni quando morì in un incidente automobilistico quattro anni fa. Tre giorni dopo, il suo cuore batteva dentro Terry Hooper, 64 anni, malato di cardiomiopatia.

Lui e la mamma di Levi, Lisa Swnaons, si sono incontrati ora per la prima volta, dopo anni di scambi epistolari. Terry indossava una maglietta con sopra la faccia di Levi, colui che ha definito "il mio eroe". L'uomo le ha regalato anche un peluche che suona una registrazione del battito del cuore di Levi e Lisa ha detto che lo ascolterà ogni notte.

"Provo felicità e tristezza allo stesso tempo.

E' triste che lui non sia qui ma è bello sapere che ha potuto aiutareTerry




























.

















liliana Oggetto: La scrittura  19 Ago, 2017 - 11:24  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 6523
Attività utente
Attività utente


Dal Web

La scrittura è una delle più grandi invenzioni della storia umana. Forse la più grande, poiché ha reso possibile la storia stessa. Senza la scrittura non ci potrebbe essere accumulo di conoscenza, nessuna documentazione, nessuna scienza, e naturalmente niente libri, giornali, internet. La prima vera forma nota di scrittura è la cuneiforme sumera – costituita fondamentalmente da impressioni a cuneo su tavolette d’argilla – che è stata utilizzata più di 5000 anni fa in Mesopotamia. Poco dopo, la scrittura comparve in Egitto e assai più tardi in Europa, Cina e America Centrale.
Le varie civiltà hanno inventato centinaia di differenti sistemi grafici. Alcuni, come quello che state leggendo adesso, sono rimasti in uso, ma la maggior parte si sono estinti. Queste forme scomparse sono affascinanti rompicapo: le vediamo, ma non riusciamo a capire cosa dicano. È la grande sfida della decifrazione: immergerci negli abissi del passato e ascoltare le voci dei morti Quando i geroglifici egizi sono stati decifrati nel 1823, abbiamo esteso la durata della storia documentata di circa 2000 anni e siamo riusciti a leggere le parole di Ramses il Grande. La traduzione dei glifi maya ha rivelato che il Nuovo Mondo possedeva una sofisticata produzione letteraria ai tempi dell’impero romano.
Come si fa a decifrare uno scritto sconosciuto? Servono due requisiti di base. Primo, deve esserci materiale quantitativamente sufficiente per lavorarci; secondo, serve qualche collegamento a una lingua conosciuta. Aiuta enormemente la presenza di iscrizioni bilingue o nomi propri identificabili. La Stele di Rosetta, per esempio, è scritta sia in egizio sia in greco antico, oltre a riportare il nome della dinastia tolemaica. Se manca una chiara correlazione, bisogna cercare di comparare la lingua oscura con una nota.
Molti scritti antichi sono stati decifrati, ma alcuni tra i più importanti restano tuttora oscuri. Questi ultimi si dividono in tre grandi categorie: scrittura conosciuta in una lingua sconosciuta; scrittura sconosciuta in una lingua conosciuta; scrittura sconosciuta in una lingua sconosciuta. Le prime due categorie sono più favorevoli alla decifrazione, mentre la terza è quasi insormontabile.
La maggior parte degli scritti indecifrati che proponiamo sono stati, in realtà, parzialmente decifrati, e illustri ricercatori affermano di aver compiuto ulteriori passi avanti nella traduzione. Sono comunque possibili progressi futuri, soprattutto se verranno alla luce nuove iscrizioni, il che fortunatamente accade abbastanza spesso.






Sticla Oggetto:   17 Ago, 2017 - 17:57  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1313
Attività utente
Attività utente

Grazie Patrizia di averlo inserito...l'avevo letto su FB e davvero mi ero sentita meglio, come pure per la tua foto dei migranti che lavorano.

Patrizia51 Oggetto:   17 Ago, 2017 - 17:24  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 2728
Attività utente
Attività utente

... quando ti capita di leggere una pagina così ..... di colpo la giornata diventa bellissima....

Grazie Ciro, grazie Iacopo....


"Ciao sono Ciro: quasi 13anni, full optional tanta tanta voglia di vivere, pochi amici (spero buoni), un cagnolino, una nonna con annessa badante, 2 genitori di cui la genitrice molto molto #RompiPalle.
Faccio scrivere lei per un po' di motivi, quello importante è che non riesco a compiere a lungo lo stesso movimenti, peculiarità della mia bestiolina interiore (Miastenia Gravis). La scrivo in stampatello perché Lei è una lady.
È un generale praticamente, stabilisce tutto lei, anche se devo fare o no una passeggiata. Spesso impartisce ordini anche sulla respirazione e sulla deglutizione.
Pensate, nasco e già non respiro, e via di corsa in terapia intensiva abbandonando mia madre nell'ospedale dove mi aveva dato alla luce. La rivedo dopo 3 giorni: poverina ha dovuto rispettare i tempi necessari della dimissione dopo il taglio cesareo.
Giorni lunghi, strani: suoni, luci, fili, aghi, camici verdi sono stati i miei fedeli compagnetti per un tempo che la metà sarebbe bastata per spedirmi al manicomio appena avessi risolto sto casino del respiro!
Passano i giorni e non si capisce cosa ho: apparentemente sono perfetto. Cuore, polmoni, cervello fanno a gara per dimostrare che sono sano... invece no!
C'è qualcosa di serio che non va, molto serio ma lo scopriremo 12 mesi più tardi.
In questi mesi corse al pronto soccorso, lacrime, urla, senza capire che succede. Semplicemente smetto di respirare... così all'improvviso!
Compio un anno e quasi deciso di farla finita. Il mio cuoricino a causa dell'ennesima crisi respiratoria si mette un po' in stand-by e se non fosse stato per un bravo dottore che mia mamma venera ancora, la mia esistenza si sarebbe fermata lì, in quell'ospedaletto di provincia senza neanche dare un nome alla mia bestiolina.
Intubato e trasferito con aereo militare a Roma. Ospedale pediatrico Bambino Gesù.
Rieccomi su Marte: fili, tubi, suoni e camici verdi diventano di nuovo i miei amici per 8 lunghi mesi.
Piano piano e con dolore si scopre cosa ho. Propongono a mia madre la Tracheotomia e lei ignara di tutto non può fare altro che accettare, insieme a mio padre.
Avreste dovuto vederli: 2 bacchettoni all'epoca 26enni che ancora non avevano capito bene cosa cavolo stesse succedendo.
Infondo avevano voluto un figlio mica sto macello.
Lì si parla di cose serie, qualcuno non avrebbe scommesso un euro sulla mia sorte, qualcun altro invece era più fiducioso (gli ultimi i miei preferiti).
Passano i giorni e inizio a diventare più bravo. Mi adatto al ventilatore (un aggeggio rumoroso che soffia aria nei miei polmoni) e capisco che se mi comporto bene mi fanno stare in braccio alla mia mamma (quella cretina piangeva di continuo ma io, ragazzino ribelle e scapestrato, non capisco perché).
Le braccia di mamma sono una cosa meravigliosa ed io le avevo assaporate pochissimo in quei 15 mesi.
Ci adattiamo tutti a questa condizione e piano piano avanziamo l'ipotesi di tornare a casa.
Altri casini e comincio a capire che vuol dire avere a che fare con la burocrazia, una bestia a volte più forte della mia.
Comunque ce la facciamo, torniamo al paesello di origine fatto di 8000 anime. Ed io, inutile dirlo, sono quello più appariscente.
Quell'esaurita di mia madre mi porta in giro con una carrozzina spaziale, la tracheo, il ventilatore, la sacca della pappa e come potete immaginare la gente mi osserva un po' incuriosita, un po' spaventata..
Qualcuno li in ospedale, un ortopedico ed esser precisi, non voleva intervenire sui miei piedi (storti, unico difetto apparente). Disse a mia mamma che i piedi servivano per camminare (come se lei non lo sapesse) ed io non avrei camminato.
"Prrrrrrr", rispondiamo in coro noi, ne riparliamo poi.
Ragazzi miei... Sono stato lungo lo so.
Ma non ho il dono della sintesi e riassumere 13 anni non è semplice.
Non uso più i ventilatore, cammino pianino pianino, a volte provo a correre ma dovrei perfezionarmi sui 100 mt ( ��).
Vado in bici, vado a scuola, ho degli ottimi voti, leggo, gioco, parlo abbastanza bene... insomma vivo!
Non è stato semplice e non so cosa mi riserva il futuro. Sta di fatto che ci sono... e domani... è un altro giorno."

(dalla pagina facebook di Iacopo Melio)

e questo il commento della mamma Rompipalle:

"....l'amore non esiste...ma esistiamo io e te...e la nostra ribellione alla statistica...un abbraccio per proteggerci dal vento...l'illusione di competere col tempo... "

_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Nuova discussione   Rispondi Vai a pagina  
1
          ...