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lionheart Oggetto:   11 Lug, 2006 - 16:28  Profilo Rispondi citando   

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Pandora ha scritto:
Cara Kinka, è difficile trovare una risposta sul perchè delle predilezioni delle nostre letture. Forse la scrittura di un autore ci affascina più di quella di un altro, o forse a volte cerchiamo tra le pagine qualcosa che rispecchi ciò che sentiamo o di cui abbiamo bisogno in quel momento.
Per quanto mi riguarda, da sempre mi muovo tra i libri senza un ordine. Quando scopro un autore che mi piace divoro tutto ciò che trovo. Questo, per fare due esempi, mi è successo anni fa con Singer, più recentemente con Camilleri. E nel corso degli anni con tanti altri.
E poi ci sono i momenti in cui mi piace leggere o rileggere i grandi romanzi dell'800 e quelli in cui mi dedico a letture amene e leggere. Pensa tu, mi diverto con i legal thriller e con i gialli. Altro che i tomi di filosofia cui accenna Lion!!

Ti ringrazio ,Lion ,per la pagina di Sepulveda che mi ha molto divertita. Però mi perdoni se rinvio la lettura di Danubio a quando sarò più riposata? Da come ne parli ho idea che occorra una mente fresca e attenta. Lasciamo passare l'estate... Tu però seguita a suggerire letture, le proposte sono sempre gradite.
Un buon libro è uno dei migliori regali che si possa ricevere!


Cara amica Pandora.
Desideri una piacevole sensazione d'ombrosa freschezza? Il suggerimento è semplice e il costo assai modesto: Hermann Hesse e il canto degli alberi.
Qui di seguito, visto che ho dato inizio ad un'abitudine, un breve frammento del libro.

L'augurio di buona lettura è d'obbligo, e questo vale anche per chi s'accosta solo adesso al fantastico mondo delle lettere e della sophia.

Per me gli alberi sono sempre stati i predicatori più persuasivi. Li vennero quando vivono in popoli e famiglie, in selve e boschi. E li vennero ancora di più quando se ne stanno isolati. Sono come uomini solitari. Non come gli eremiti, che se ne sono andati di soppiatto per fuggire a una debolezza, ma come grandi uomini solitari, come Beethoven e Nietzche. Tra le loro fronde stormisce il mondo, le loro radici affondano nell'infinito; tuttavia non si perdono in esso, ma perseguono con tutta la loro forza vitale un unico scopo: realizzare la legge che é insita in loro, portare alla perfezione la propria forma, rappresentare se stessi. Niente é più sacro e più esemplare di un albero bello e forte..."

La betulla

L’intreccio di sogni di ogni poeta
più sottile non può ramificarsi,
più leggero piegarsi al vento,
con più nobiltà levarsi nell’azzurro.

Tenera, giovane e flessibile
lasci che i chiari, lunghi rami
con ansia trattenuta
ondeggino a ogni alito di vento.

Così fragile e incerta vacillando
vuoi con il tuo esile spavento
sembrarmi la favola splendente
di un tenero e puro amore giovanile


Con questo spero d'aver fatto conoscere, alla parola, quanto l'animo sia poetico e discreto: il tesoro più prezioso viene sempre celato con cura.

Un abbraccio ai "leggenti"

Siamo fettettivamente certi che poi si dica così?

Lionheart
Pandora Oggetto:   11 Lug, 2006 - 15:56  Profilo Rispondi citando   

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Cara Kinka, è difficile trovare una risposta sul perchè delle predilezioni delle nostre letture. Forse la scrittura di un autore ci affascina più di quella di un altro, o forse a volte cerchiamo tra le pagine qualcosa che rispecchi ciò che sentiamo o di cui abbiamo bisogno in quel momento.
Per quanto mi riguarda, da sempre mi muovo tra i libri senza un ordine. Quando scopro un autore che mi piace divoro tutto ciò che trovo. Questo, per fare due esempi, mi è successo anni fa con Singer, più recentemente con Camilleri. E nel corso degli anni con tanti altri.
E poi ci sono i momenti in cui mi piace leggere o rileggere i grandi romanzi dell'800 e quelli in cui mi dedico a letture amene e leggere. Pensa tu, mi diverto con i legal thriller e con i gialli. Altro che i tomi di filosofia cui accenna Lion!!

Ti ringrazio ,Lion ,per la pagina di Sepulveda che mi ha molto divertita. Però mi perdoni se rinvio la lettura di Danubio a quando sarò più riposata? Da come ne parli ho idea che occorra una mente fresca e attenta. Lasciamo passare l'estate... Tu però seguita a suggerire letture, le proposte sono sempre gradite.
Un buon libro è uno dei migliori regali che si possa ricevere!
Kinkaku 2 Oggetto:   11 Lug, 2006 - 15:29  Profilo Rispondi citando   

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Tutta la mia ammirazione - sincera - Cuor di Leone: con Pandora e te corriamo davvero il rischio - - di avviare un salotto letterario. Magnifica prospettiva.

In quanto a me, studentessa del dopo guerra, non ho una cultura umanistica tale da permettermi di conversare a tu per tu con filosofi e insigni letterati.
Mi possono interessare, questo sì, e pertanto leggo molto. Ma non tutto quello che mi capita di avere sotto gli occhi. Certo che la tua spiegazione del Danubio di Magris usando le sue sponde orografiche è di una suggestione unica. Grazie.

Letterati: vorrei capire perchè amo Elias Canetti e mi inceppo a leggere Magris. Cercherò di sopravvivere anche se non troverò adeguata risposta.

Il "tuo" nonnno anarchico è di un divertimento unico.
Ci regalerai ancora qualcosa di tanto insolito umorismo?

lionheart Oggetto: Luis Sepulveda, dedicato all'amica Pandora  10 Lug, 2006 - 14:10  Profilo Rispondi citando   

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Ho un paio di minuti. Sto leggendo La frontiera scomparsa di Luis. Dedico alla carissima Pandi dieci minuti di scrittura perchè primo, è simpatica; secondo è disponibile; e terzo perchè talvolta alcune nostre idee collimano.

Naturalmente buona lettura a tutte e a tutti.

"Un viaggio da nessuna parte"

Il biglietto per andare da nessuna parte fu un regalo di mio nonno.Mio nonno. Un personaggio insolito e terribile. Credo che avessi appena compito undici anni quando mi consegnò il biglietto. Camminavamo per Santiago una mattina d'estate. Il vecchio mi aveva già offerto almeno sei gassose, altrettanti gelayi si erano ben liquefatti nella mia pancia, e sapevo che aspettava di essere avvisato del mio bisogno di urinare, Forse si preoccupò davvero dei miei reni quando mi chiese:
"be'? Non vuoi pisciare? Accidenti, bambino mio. Con tutto quello che hai bevuto..."
La mia risposta normale, quella solita, avrebbe dovuto suonare drammaticamente affermativa, con le gambe ben strette a sottolineare le parole. Allora lui, togliendosi di bocca il mozzicone di sigaro che gli penzolava sempre dalle labbra, avrebbe sospirato per poi esclamare nel più didattico dei toni:
"Aspetta, bambino mio. Aspetta e tieni duro finchè non troviamo la chiesa adatta".
Ma quella mattina avevo deciso di farmela addosso, se necessario, piuttosto che subire di nuovo gli insulti di qualche prete. La gag di gonfiarmi di gelati e gassose per poi farmi urinare sulle porte delle chiese la ripetevamo fin dal giuorno in cui avevo imparato a camminare e il vecchio mi aveva trasformato nel suo compagno di scorribande, piccolo compice delle sue bricconate di anarchico in pensione.
Su quante porte di chisa avrò pisciato... Quanti preti e beghine mi avranno coperto di improperi...
"piccolo sporcaccione! Non hai il bagno a casa tua?" era la cosa più gentile che mi gridavano dietro.
"Come osi insultare mio nipote, che è uomo libero? Parassita! Rifiuto! Assassino della coscienza sociale!" sputava loro addosso mio nonno, mentre io la facevo fino all'ultima goccia, giurandomi che la domenica successiva non avrei accettato nè una Papaya, nè una Bilz, nè una Orange Crush, le bibite che mi offriva in modo più che generoso.
Quella mattina fui fermo con il vecchio.
"Sì. Sto per pisciarmi addosso, nonno. Ma voglio andare in bagno."
Il vecchio morse il mozzicone di sigaro prima di sputarlo. Subito dopo mormorò un "porcamiseria" e si allontanò di un paio di passi, ma poi ritornò immediatamente indietro ad accarezzarmi la testa.
"E' per la faccenda di domenica scorsa?" mi chiese, togliendosi di tasca un altro sigaro.
"Certo, nonno, Quel prete voleva ammazzarti."
"E' ch quei figli di puttana sono pericolosi, bambino mio. Ma, insomma, se questo è il volere della natura, be', allora passeremo a manifestazioni di maggior peso."
La domenica precedente mi ero allegerito la vescica contro la porta centenaria della chiesa di San Marcos. Non era la prima volta che le vetuste assi mi servivano da vesasiano, ma quel giorno evidentemente il prete era all'erta, perchè mi sorprese nel momento migliore della pisciata, quando oramai è impossibile trattenere il getto, e tirandomi per un braccio mi obbligò a girarmi verso il nonno. Poi, indicando il mio pisello zampillante con un dito profetico, il prete sbraitò:
"Si vede che è tuo nipote! Si nota la piccolezza della vostra razza!"
Che domenica. Finii la pisciata sugli scalini della chiesa, guardando atterrito mio nonno che scaraventava via la giacca, si tirava su le maniche della camivcia e sfidava il prete a cazzotti, duello che fortunatamente fu evitato dai chierichetti e dai baciapile del coro, perchè il prete rispose alla sfida rimboccandosi le maniche della tonaca. Che domenica.
Una volta che mi fui liberato nel rispettabile orinatoio di un bar, il vecchik decise che il modo migliore di finire la mattinata era di andare al Centro Asturiano, dove le domeniche erano speciali grazie "alle fave nostrane e al cabrales dell'esilio repubblicano".
Per me il cabrales, un formaggio tipico delle Asturie, era roba ripugnante e puzzolente che potevano apprezzare soltanto quei vecchietti con il basco che ogni giorno arrivavano a casa dei miei nonni sempre preceduti dalla stessa domanda: " Allora? E' morto lo stronzo?"
Mentre io facevo onore a un riso al latte, mi chiesi cosa avesse voluto dire il vecchio con il discorso di passare a manifestazioni di maggior peso, e suppongo di aver tremato immaginando intenzioni escatologiche nelle sue parole, ma i miei timori si dissiparono non appena lo vidi chiudersi assieme ad altri tre commensali nella grande sala ornata dalla bandiera rossa e nera ella Confederacion Nacional de los Trabajadores.

Qui termino cogitabondo. A chi di voi scappa la pipì? Mi raccomando lettori incontinenti: d'accordo che non siamo sul sagrato, d'accordo che non si ha più la forza ritentiva d'un tempo, ma per favore... contegno! contegno! Poi va finire che c'accusano di chissà quale nefandezze per aver mostrato un "pisello spruzzante!" Qui si rischia il carcere, belli miei. Ben che ci vada un'accusa di vilipendio alle belle arti non ce la toglie nessuno.

Dal faceto al serio: quando una risata è esternazione della libera idea.

Goodbye a tutti, Leonheart

lionheart Oggetto:   10 Lug, 2006 - 13:28  Profilo Rispondi citando   

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Kinkaku ha scritto:
Che bella sorpresa,si continua a parlare di libri.

Magris - DANUBIO - Il suo incipit:

"Carissimo!
L'assessore di Venezia, sig. Maurizio Cecconi, sulla base del progetto allegato che ha avanzato la proposta di organizzare una mostra sul tema "L'archittetura del viaggio: storia ed utopia degli alberghi" ..........

L'imprevedibilità del viaggio ....

Mi è suonato subito tutto così interessante, eppoi.....mah, non so perchè, ma non riesco a superare pag. 23.

Chissà, forse voi riuscite a farmi continuare


Non so, Kin, se tu sia del genere maschile o femminile. Quel che certamente so è che affrontare la navigazione sulle acque del Danubio occorre una preparazione assai particolare, attenta, precisa, che va dalla sponda destra - quella filofsofica di Heidegger e Kant - a quella sinistra, dove fluisce la storia. Per quel poco che conosco Pandora, e mi riferisco all'identico fiume culturale fatto di forme classiche, lei è in grado d'apprezzare il lento e tortuoso incedere di Magris. Sicuramente troverà dilettevole arrampicarsi tra qualche sprazzo di vecchio latino e la descrizione precisa ed attenta d'un professore di letteratura tedesca di Torino.
Un caro saluto di stima a voi due.
Lion
Kinkaku Oggetto:   07 Lug, 2006 - 18:21  Profilo Rispondi citando   

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Che bella sorpresa,si continua a parlare di libri.

Magris - DANUBIO - Il suo incipit:

"Carissimo!
L'assessore di Venezia, sig. Maurizio Cecconi, sulla base del progetto allegato che ha avanzato la proposta di organizzare una mostra sul tema "L'archittetura del viaggio: storia ed utopia degli alberghi" ..........

L'imprevedibilità del viaggio ....

Mi è suonato subito tutto così interessante, eppoi.....mah, non so perchè, ma non riesco a superare pag. 23.

Chissà, forse voi riuscite a farmi continuare
lionheart Oggetto:   07 Lug, 2006 - 18:02  Profilo Rispondi citando   

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Pandora ha scritto:

Non ancora, Lion. Me lo consigli? Perchè non ce ne parli un po'?
Potresti in un sol colpo smentire che a parlar di libri siamo soprattutto noi "ragazze" ,
e insieme suggerire a tutti una lettura che, dato l'autore.
non può che essere piacevole .
Ciao ciao, grazie, grazie!!




eppur sai, cara pandi come e quanto almen io legga. Per la recensione vedrò...
Pandora Oggetto:   07 Lug, 2006 - 17:14  Profilo Rispondi citando   

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Non ancora, Lion. Me lo consigli? Perchè non ce ne parli un po'?
Potresti in un sol colpo smentire che a parlar di libri siamo soprattutto noi "ragazze" ,
e insieme suggerire a tutti una lettura che, dato l'autore.
non può che essere piacevole .
Ciao ciao, grazie, grazie!!

lionheart Oggetto:   07 Lug, 2006 - 16:48  Profilo Rispondi citando   

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Pandora ha scritto:
Dopo Le correzioni, affresco poderoso e ponderoso (600 pagine!) di vita famigliare che, come giustamente osserva Sticla, si legge di un fiato, vorrei suggerire a Kinka e a tutte voi ( a proposito, avete notato che a parlar di libri siamo da sempre quasi solo noi donne?) un piccolo gioiellino.
Si tratta di Lei dunque capirà di Claudio Magris. In poche decine di pagine l'autore triestino affronta il tema della vita che segue alla morte con disincanto e un fondo di amarezza, miscelando sapientemente mito, mistero e le infinite sfaccettature di una storia d'amore. Ecco, questo è un libro che va assaporato lentamente e che lascia dei pensieri...

Hai provato leggere, di Magris, Danubio e Microcosmi?
Ciao, Lion
Kinkaku Oggetto:   06 Lug, 2006 - 11:58  Profilo Rispondi citando   

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Sembra facile andar per libri, ma per quanti ti arriva la lapidaria risposta: "Non è più in catalogo"
Ristampa? chiedi sepranzosa.
Non ci conti, sentenzia il computer.

Ma rimangono sempre le bancarelle. E chissà che non mi aspetti la lieta sorpresa di scovare titoli che voi, amiche e amici lettori, generosamente segnalate.

Se accadrà, mi precipiterò qui per fervi partecipare alla mia trinfante gioia.

Letizia Oggetto:   29 Giu, 2006 - 16:10  Profilo Rispondi citando   

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Cari amici,
oggi vorrei segnalarvi un bel libro che sto leggendo: “Il matematico impertinente” di Piergiorgio Odifreddi. Vedo già che qualcuno storce la bocca alla parola matematico, ma vorrei rassicurarvi, non si tratta di un libro di matematica, bensì di un libro che affronta i più disparati argomenti, da Hitler a Galileo e Gesù, dalla Palestina agli USA, tutto secondo la logica che è il fondamento della matematica.
Certo non è una lettura del tutto rilassante, poiché numerosi sono gli spunti di riflessione, ma non è detto che perché siamo anziani non possiamo godere ancora di letture che non siano di pura evasione.
Dimenticavo l’editore: Longanesi
Cesare1° Oggetto: Fa caldo, molto caldo.  28 Giu, 2006 - 17:25  Profilo Rispondi citando   

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Incomincio a leggere un altro libro: ORIGINI E STORIA DELLA MASSONERIA,un libro che si acquistava col quotidiano "IL Mattino" della NEWTON & COMPTON EDITORI. Sono reduce dalla lettura de "IL MISTERO DEI TEMPLARI", stessa fonte d'acquisto: "IL MATTINO".
Mentre mi accingo a leggere l'introduzione, mi viene in mente che nella camera dove passo una buona parte della mia giornata, ad una parete è appeso un "quadro" di compensato su cui è appiccicata una immagine, non so di che materiale, che dà l'impressione di un mosaico che raffigura, tra l'altro, una squadra, un teschio poggiato su una ruota, e altre cose che non riesco a descrivere. Ovviamente è una copia di una pittura murale che si trova al MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI, il titolo che leggo (dietro): Teschio con simboli della vita e della morte".
A mio avviso il titolo è una descrizione sommaria. C'è qualcuno in grado di dire qualcosa di più? Non ha attinenza, per caso, con la Massoneria?
Fatemi sapere. Grazie. cesare


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eagle pp
Kinkaku 19 Oggetto: Mi riuscirà di avviare un  28 Giu, 2006 - 14:38  Profilo Rispondi citando   

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Libro Natura?

http://www.anziani.it/index.php?module=pnGallery2&func=main&g2_view=core.ShowItem&g2_itemId=5079

No, all'evidenza non è così che funziona
Riproviamo

Niente, nemmeno con il copia e incolla. - Ri-riproviamo

Eccolo, fresco fresco di stampa: non ha nemmeno 24 ore.. Difficilissimo da fotografare, quest'anno, perchè sempre mosso dal vento. Ma eccolo qui, il giglio di montagna o giglio alpino.

Ed è anche così raro che non mi riesce di trovarlo in uno dei tanti libri di botanica che tengo in casa.
Eppure, verso la fine di giugno, sui 1400 mt, eccolo presentarsi. Sullo stelo i fiori possono essere numerosi, fra le lunghe sottili lanceolate foglie di un verde particolare.




Certo la nostra infaticabile Redazione non ha tempo di passare di qui. Ho cercato, come vedete, di trasferire la foto dall'Album Foto, come viene raccomandato. Ma non capisco come si fa.
Qualche generosa volontaria mi può dare una mano?

E non è che qualcuno possiede la foto di un giglio marino, di quelli che spuntano - o spuntavano ? - sulla sabbia - Sarebbe un bel modo di avviare pure noi un libro, anzichè solo leggerli. Che ne dite?

Kinkaku Oggetto:   26 Giu, 2006 - 15:32  Profilo Rispondi citando   

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Primerrimo, come rideva IWILL, lasciami dirti Sticla che il "tuo" apparire e scomparire, occhioni su esile collo, mi diverte da matti.

Ma ora parliamo di libri. Ho finito di leggere "L'Arte della Gioia" di quell'incredibile scrittrice che è Gogliarda Sapienza.

Ricordate? Il critico Mario Baudino lo liquida con due parole: romanzo scandaloso. Ebbene, credete a me , ha torto.
Voce: , da quando in qua ti dai arie di critica letteraria? - Niente arie, ma convinzione di accanita lettrice.

Vedete, tanto è vero che vi sono pagine scabrose, eccome, altrettanto è lì sotto gli occhi di tutti coloro che leggano il libro fino in fondo, che si tratta di un romanzo coraggioso.
La scrittrice è una libera pensatrice e descrive una donna dalla vita e dal sentire fuori dall'ordinario.
A me dava alle volte l'impressione di essere di fronte ad un palcoscenico:
lì, in primo piano, la protagonista; dietro, le quinte in continuo movimento, a vigorose e brevi pennellate, descrive la vita della Sicilia dall'inizio '900 fin a tutta la cosidetta prima Repubblica o giù di lì.

Vorrei farvi indovinare quali sono per la protagonista del libro gli anni migliori pe runa donna, ma di sicuro avete già letto in avanti:
sì, quelli da 50 ai 60 anni.

Ne convenite anche voi, oppure?
Sticla Oggetto:   22 Giu, 2006 - 22:56  Profilo Rispondi citando   

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Anch'io ho spesso biosgno di rileggere libri di base, e non mi piacciono le mode...ho provato qualcuno du questi nuovi autori, non mi dicono molto. Se ti piace il giallo, diciamo quello psicologico, prova qualcosa di Ruth Rendell: la trovo eccezionale per rovistare nel cervello di persone apparentemente normali che poi non lo sono affatto. E che dire di P.D.James? Prova...

mela Oggetto: Re: Mela, ma che dici? Segnalare Seneca è annoiare?  22 Giu, 2006 - 19:42  Profilo Rispondi citando   

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Cesare1° ha scritto:

Magari si avesse il tempo di leggere tante cose che costruiscono il pensiero umano!
nu ciucciarielle




Credo sia già operazione necessaria e sufficiente, oltre che impegnativa se si vuole, costruire il nostro pensiero.
Quanto all'oggetto: io ho sempre paura di annoiare se mi dilungo un po', perchè sono convinta che il forum si presta per uno scambio piuttosto immediato e non troppo impegnativo. Ho avuto modo di leggere la stessa preoccupazione in molti di noi, quindi non appare peregrina. Non credi?
Includo un profumato omaggio per te, cortese ed attento lettore di pagine "antiche".

Sticla, credimi, io ne ho comperati tanti di questi volumi offerti con il quotidiano. Pensa, c'era la collana "I grandi del Novecento", e poi " I grandi dell'Ottocento", libri per tutti e per sempre, che non durano l'arco d'una stagione come la moda e perchè in quel momento sono di moda e tutti ne parlano. Non avevo idea me ne mancassero tanti, pur possedendo in libreria un assortimento molto più che discreto. E ti confesso che quando ho dovuto scegliere di leggere qualcosa ho scelto di preferenza sempre un grande della letteratura ( e sapessi quanti, e quanti ne devo ancora affrontare o recuperare da qualche angolino riservato della memoria). E poi impazzisco per le favole da tutto il mondo , per certa fantasy - spaziando da Tolkien a Rowling e certa fantascienza (Asimov ed il ciclo fondazione in primis). Questo è il motivo per cui non seguo molto le nuove pubblicazioni: ho ancora tanto da leggere dei grandi scrittori, quelli che ti formano, e tanto da gustare delle mie letture "disimpegnate". Ho anche scoperto che mi piace il GIALLO!
Ehi, gente, scusate le chiacchiere ma , lo vedete, sono stata "provocata", no?






_________________
stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che io ho detto la mia.
Sticla Oggetto: a...mela!  22 Giu, 2006 - 19:09  Profilo Rispondi citando   

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Si Mela, gli allegati ai quotidiani sono una bella cosa, un modo per cominciare a riempire scaffali per giovani con pochi soldi e voglia di leggere, e anche per chi ha già la casa piena (la mia straborda..) e magari trova il titolo mancante. Io mi trovo bene con la biblioteca di quartiere...ben fornita, gratuita, che presta 3 libri per un mese,,,ho trovato piacevoli sorprese e vecchie conoscenze. La consiglio a chi vuole leggere senza spendere, e i libri oggi purtroppo sono così cari! E tanti, una volta letti, si dimenticano, cioè, si fanno dimenticare!

Cesare1° Oggetto: a a a a a.........Pandoraaaaaaaaa!  22 Giu, 2006 - 16:58  Profilo Rispondi citando   

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Dici:"......(a proposito, avete notato che a parlar di libri siamo da sempre quasi solo noi donne?) "

Non sbagliareeeeee!
con affetto, 'u ciucciarielle tuoje=ce'

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eagle pp
Cesare1° Oggetto: Mela, ma che dici? Segnalare Seneca è annoiare?  22 Giu, 2006 - 16:51  Profilo Rispondi citando   

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Magari si avesse il tempo di leggere tante cose che costruiscono il pensiero umano!
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mela Oggetto: libri dove  22 Giu, 2006 - 16:36  Profilo Rispondi citando   

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E’ bellissimo sentir parlare, come ha fatto Kinkaku, di addetti alla libreria che conoscono BENE e che amano il proprio lavoro.
Io vivo in una cittadina con diverse librerie, che però ho smesso di frequentare anni or sono per via della noncuranza, della scarsa attenzione quando non addirittura l'insofferenza con cui gli addetti (I proprietari!!) si avvicinavano al cliente. E così ho poi continuato a comperare tanti libri per posta – si, avete in mente i famosi cataloghi mensili con l’offerta di volumi?- e, da qualche anno in internet. Esaltante è stata la sensazione provata la prima volta che ho messo piede in una libreria virtuale: mamma mia, migliaia e migliaia di volumi, divisi per argomento, per autore, per casa editrice: meraviglioso!
Ah, ragazze (ragazze si fa per dire, però il genere , TUTTO femminile è azzeccato, come Pandora ha ben sottolineato) non disdegnate i volumi che escono insieme con i quotidiani i quali, per accostarsi ad un sempre maggior numero di lettori, si sono inventata questa iniziativa editoriale scopiazzandosela. Sono volumi di solito rilegati, titoli collaudati anzi collaudatissimi, traduzioni egregie, il tutto a prezzi più che accessibili. “La verità del ghiaccio”, altra piuttosto fortunata opera di Dan Brown, esce in questi giorni a € 7,90 che, rispetto al costo di un volume fresco di stampa acquistato in libreria è un prezzo vantaggioso.
Ciao a tutte e buona lettura.



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