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cicuta Oggetto: indennita' covid-19  11 Apr, 2020 - 18:45  Profilo Rispondi citando   

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Domanda di Indennità COVID-19
Il Decreto Cura Italia ha introdotto, tra le altre misure, alcune indennità di sostegno in favore dei lavoratori le cui attività stanno risentendo dell'emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19
Di seguito le singole indennità previste per ciascuna categoria di lavoratori
Indennità liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi
A tale indennità possono accedere:
i liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all'articolo 53, comma 1, del T.U.I.R.,
iscritti alla Gestione separata dell'INPS
i collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell'INPS.</
Ai fini dell'accesso all'indennità, le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria
Indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell'Assicurazione generale obbligatoria
A tale indennità possono accedere:
* Artigiani
Commercianti
Coltivatori diretti, coloni e mezzadri
Ai fini dell'accesso all'indennità le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata INPS
All' indennità possono accedere i lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro nell'arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020
Ai fini dell'accesso all'indennità i predetti lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020
Lavoratori agricoli
A tale indennità possono accedere gli operai agricoli a tempo determinato e le altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali purché possano fare valere nell'anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente e non siano titolari di pensione; Indennità lavoratori dello spettacolo"
A tale indennità possono accedere i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo, che abbiano i seguenti requisiti;
almeno 30 contributi giornalieri versati nell'anno 2019 al medesimo Fondo;
che abbiano prodotto nel medesimo anno un reddito non superiore a 50.000 euro
detti lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto né di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.
Cosa spetta:Ai lavoratori interessati spetta una indennità per il mese di marzo 2020 dell'importo pari a 600 euro, non soggetta ad imposizione fiscale. Le indennità di cui sopra non sono tra esse cumulabili e non sono riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza"
La domanda: I lavoratori potenziali destinatari delle suddette indennità, al fine di ricevere la prestazione di interesse, devono presentare la domanda in via telematica all'INPS utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per i patronati nel sito internet dell'Inps, www.inps.it.
Sticla Oggetto:   31 Mar, 2020 - 10:48  Profilo Rispondi citando   

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Dopo aver visto "the new pope" di Sorrentino, non ci si meraviglia più di nulla riguardo alla chiesa!

assodipicche Oggetto: Il Crocifisso di San Marcello al Corso.  30 Mar, 2020 - 19:27  Profilo Rispondi citando   

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Mettimi pure tra i maligni, ma non c'è niente di strano in quello che ha scandalizzato il tuo mistico candore. E soprattutto non è campato in aria e non stride col "momento che stiamo vivendo". Semmai è il contrario: in un momento come questo la Chiesa non rinuncia ai suoi rituali. Ma tu, Moniaxa, che credevi....che il Papa che cammina solo in Piazza San Pietro....che compie certi gesti...fosse lasciato all'improvvisazione? Era proprio necessario che il Papa fosse solo? E l'effetto c'è stato, tutti ne siamo stati colpiti, ma nulla era casuale. L'errore è stato lasciare un Crocifisso del '300 sotto la pioggia....non poteva stare al coperto sotto il baldacchino del Papa? Stonava?
Ecco cosa ne scrive il Messaggero:



“I maligni”, riporta Giansoldati, “affermano che la decisione di abbandonare il crocifisso miracoloso alle intemperie sia arrivata dal capo delle cerimonie liturgiche, monsignor Guido Marini, al fine di poter lasciare integra la coreografia essenziale: il Papa da solo sotto la tettoia illuminata, sul sagrato, senza alcun altro elemento”. Ma di chiunque sia la colpa, adesso ci troviamo con un’opera che avrebbe subito danni importanti, perché è come se qualcuno le avesse tirato addosso secchiate d’acqua, e ovviamente tutti sanno quanti danni l’umidità possa provocare al legno, specialmente se antico. Adesso toccherà valutare cosa è successo e, nel caso i danni siano ingenti, comprendere se sarà possibile recuperare l’opera, e quanto costerà farlo. Quando bastava semplicemente metterla al riparo".


assodipicche Oggetto: Il Crocifisso di San Marcello al Corso.  30 Mar, 2020 - 19:26  Profilo Rispondi citando   

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Ultima modifica di assodipicche il 30 Mar, 2020 - 19:34, modificato 1 volta in totale
moniaxa Oggetto: Re: Il Crocifisso si San Marcello al Corso  30 Mar, 2020 - 17:29  Profilo Rispondi citando   

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assodipicche ha scritto:

Questo Crocifisso ha una sua storia ed è bene ricordarla, almeno in parte. Ha inizio col suo salvataggio dall'incendio della chiesa in cui si trovava nel '500. Adesso però quello che non ha fatto il fuoco l'ha fatto l'acqua, la pioggia cui è stato improvvidamente esposto quella sera sul sagrato di San Pietro, per cui risulta seriamente danneggiato. Le immagini del Papa solitario sono davvero suggestive, ma non "spontanee"; la coreografia era stata accuratamente preparata....Francesco doveva stare tragicamente solo di fronte alla piazza deserta, ecc. ecc.,



.......................................................................................



come si puo' in un momento come questo'' la coreografica accuratamente preparata....'' '' non spontanee'''



scrivere cosedel genere..




assodipicche Oggetto: Il Crocifisso si San Marcello al Corso  30 Mar, 2020 - 12:38  Profilo Rispondi citando   

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Questo Crocifisso ha una sua storia ed è bene ricordarla, almeno in parte. Ha inizio col suo salvataggio dall'incendio della chiesa in cui si trovava nel '500. Adesso però quello che non ha fatto il fuoco l'ha fatto l'acqua, la pioggia cui è stato improvvidamente esposto quella sera sul sagrato di San Pietro, per cui risulta seriamente danneggiato. Le immagini del Papa solitario sono davvero suggestive, ma non "spontanee"; la coreografia era stata accuratamente preparata....Francesco doveva stare tragicamente solo di fronte alla piazza deserta, ecc. ecc., e così, invece di mettere il Crocifisso al riparo sotto il tendone papale, è stato lasciato fuori sotto la pioggia, per cui parti gonfiate, stucco rovinato e altri guai.
Ecco comunque la parte più interessante della sua storia, tra religiosità e superstizione popolare favorita dalla Chiesa (come le processioni):
"Il crocifisso, uscito illeso dalle fiamme che distrussero la chiesa di San Marcello al Corso nel 1519, fu subito ritenuto miracoloso dalla popolazione, e questa sua luminosa fama crebbe quando, nell’agosto del 1522, il cardinale spagnolo Raimondo Vich, vescovo di Valencia e Barcellona, per scongiurare una pestilenza che era scoppiata a Roma volle portare il crocifisso in processione in tutta la città. Il rito durò diciotto giorni e terminò con l’ingresso del crocifisso di San Marcello in Corso nella basilica di San Pietro: nel frattempo, l’epidemia aveva subito un rallentamento, e quest’evento contribuì alla nomea del crocifisso, che diventò poi protagonista di ulteriori processioni, perché fin da allora si è mantenuta l’usanza di portare il crocifisso da San Marcello al Corso in occasione di anni santi o di eventi particolari. La processione del crocifisso di San Marcello è dunque attestata durante diversi giubilei: nel 1675, dell’apparato scenografico allestito attorno alla processione si occupò lo stesso Carlo Fontana, un’ulteriore processione venne organizzata per il giubileo straordinario del 1933-1934, e il crocifisso fu ancora al centro degli eventi religiosi per il giubileo del 2000, quando fu portato in San Pietro e venne abbracciato da Giovanni Paolo II in occasione della Giornata del perdono. Gli eventi ci portano poi al 27 marzo del 2020, quando il crocifisso compie ancora il percorso da San Marcello al Corso a San Pietro, ma senza processione a causa delle misure di contenimento messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19 da coronavirus abbattutasi sul mondo intero: in questa occasione, papa Francesco fa sistemare il crocifisso davanti all’ingresso della basilica di San Pietro per invocare la grazia di Dio contro il dilagare della pandemia".
(da Finestre sull'Arte)
moniaxa Oggetto:   28 Mar, 2020 - 08:36  Profilo Rispondi citando   

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All' uscita dal tunnel (sperando al piu' presto) ci trovera' piu' grassi o piu' magri, in virtu' delle

uscite o delle possibilita' economiche di ognuno di noi o dalla fantasia, ma, la SPERANZA maggior e

che ci trovi piu ' ricchi SPIRITUALMENTE..

b. fine settimana a tutti
Patrizia51 Oggetto:   28 Mar, 2020 - 00:47  Profilo Rispondi citando   

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Mi fa molto piacere vedere questo post e sentire queste parole da chi è sempre un po' stato "dall'altra parte", anche con un sentimento inaspettato.

Ciò che è accaduto a San Pietro non ha precedenti nella storia; Papa Francesco, solo, sul sagrato della basilica con davanti a sè la piazza vuota.... Un'immagine destinata a rimanere per sempre nella nostra memoria di credenti, atei, laici e cattolici, semplicemente esseri umani davanti a qualcosa più grande di noi.

Un messaggio universale di fratellanza.

Ha veramente i colori cupi della tragedia... e anche la pioggia ci ha messo del suo....

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assodipicche Oggetto: La benedizione Urbi et Orbi  27 Mar, 2020 - 19:45  Profilo Rispondi citando   

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Fa davvero impressione questa immagine del Papa che prega in solitudine davanti a una piazza deserta. Evoca i momenti più bui della storia delll'Umanità. Ha i colori della tragedia. Mi fa venire in mente il salmo 129: "De profundis clamavi ad Te, Domine. Domine exaudi vocem meam!"

assodipicche Oggetto: Bellissima iniziativa.  22 Mar, 2020 - 18:30  Profilo Rispondi citando   

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Vice Oggetto:   10 Mar, 2020 - 20:32  Profilo Rispondi citando   

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Patrizia51 ha scritto:

Patrizia sei grande grazie



Per tutti quelli che apprezzano.... ma solo per loro, eh.....

Grazie!







Patrizia51 Oggetto:   27 Feb, 2020 - 00:42  Profilo Rispondi citando   

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..... chi era che non aveva argomentazioni?




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assodipicche Oggetto:   26 Feb, 2020 - 17:51  Profilo Rispondi citando   

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Sticla ha scritto:



[....]Continua Patrì, .........












Ma certo! Altrimenti Anziani chiude! Ricordate l'ultimo giapponese nella foresta?
Patrizia51 Oggetto:   26 Feb, 2020 - 15:28  Profilo Rispondi citando   

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Per tutti quelli che apprezzano.... ma solo per loro, eh.....

Grazie!





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Sticla Oggetto:   26 Feb, 2020 - 13:41  Profilo Rispondi citando   

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A me la robottina da riporto sta molto simpatica...diffonde empatia e sensibilità, doti che mancano purtroppo alla maggior parte di noi. Continua Patrì, ne vale sempre la pena

moniaxa Oggetto:   25 Feb, 2020 - 17:27  Profilo Rispondi citando   

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Patrizia,la mia lettura tra le righe di Asso,e'stima nei tuoi confronti e la dimostra provocando per non

ammetterlo...

continua,,perche' e'bello ed interessante quanto posti
Patrizia51 Oggetto:   25 Feb, 2020 - 16:30  Profilo Rispondi citando   

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Niente da eccepire.... perfetta analisi autoreferenziale che non ammette il dissenso...

La "robottina da riporto", molto più generosa, ha scelto invece un linguaggio diverso da quello aggressivo, dissacrante, rozzo e offensivo dei tuoi docenti di riferimento, Asso, e ha fatto della diffusione del bello, del buono, del "vivo" sui social la propria "mission", proprio per contrastare i "cattivi pensieri" che ci inondano e cercano di rubarci l'anima.... Non essendo abbastanza intelligente, come hai ben capito, cerca di sfruttare chi è più bravo, più intelligente, più preparato di lei e, con la sua sensibilità, distribuisce a piene mani tutto quello che possa essere utile a questo scopo, tutto quello che possa servire a combattere l'odio, che è un sentimento che non serve a niente .... Mi perdonerai, dall'alto del tuo sapere, se spesso non sono all'altezza delle aspettative.... puoi sempre ignorarmi, come suggerisci anche tu... altrimenti, pazienza, me ne farò una ragione.....



Ti lascio un piccolo assaggio del mio pensiero (copiato naturalmente.... perché io non sono in grado di articolare certi pensieri così profondi....)

LA BATTAGLIA DELLA PAURA
di Franco Arminio

Gli italiani hanno paura. A parte il virus, c'è la paura dei tumori, e poi anche il semplice invecchiare è diventato spaventoso. La morte una volta era una competenza di ognuno, in qualche modo ognuno sapeva di dover morire. Lo sappiamo anche adesso, ma è come se avessimo perso il libretto delle istruzioni sulla nostra fine. E allora nelle scuole in questi giorni si dovrebbe parlare della paura, ma non solo di quella che ci piove dalle agenzie mediatiche: ognuno dovrebbe parlare delle sue paure. Io da anni parlo della federazione delle nostre ferite. Ho cambiato anche la mia lingua per dire nella maniera più semplice possibile che ci vuole una nuova vicinanza a partire dal nostro sgomento. E dobbiamo mobilitare le energie dell'eros, Adesso più che mai bisogna innamorarsi, parlare d'amore, fare l'amore, accendere passioni, vagheggiare su un una bocca, su un seno. Dobbiamo tornare sensuali e istintivi, dobbiamo riprendere il vigore che hanno gli alberi che stanno per fiorire. Non possiamo nasconderci, seppellirci nella distanza, la paura viene a prenderci ovunque siamo, la paura è già tutta scesa nelle nostre ossa, dobbiamo denunciare il nostro spavento, dobbiamo scuoterci e scuotere. La vera arma contro il corona virus è l'amore, il furore di una nuova passione per la sacralità della terra e della vita. Dobbiamo cantare e narrare, leggere poesie, pregare, baciare, dobbiamo inventare qualcosa che ci tiene insieme veramente, dobbiamo buttare via il capitalismo, dobbiamo dire che la modernità è un ferro vecchio, dobbiamo dire che la dittatura dell'economia ha ridotto il volume delle nostre anime. Alla fine più che una battaglia medica è una battaglia teologica: non siamo qui per difenderci dalla morte, ma per onorare il dono misterioso di ogni vita.

(Sì, forse il tuo suggerimento sul "ripasso sulla libertà di parola" è molto utile....)




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assodipicche Oggetto:   25 Feb, 2020 - 12:29  Profilo Rispondi citando   

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Veramente io l'ho scritto il giorno prima, caso mai quindi è Feltri che ha copiato. Basta guardare le date. Per il vomito suggerisco il Plasil, per le affermazioni deliranti, basta ignorarle. Per entrambi un ripasso sulla libertà di parola.
Per quanto riguarda Patrizia, la ringrazio per la concessione sull'intelligenza; mi dispiace solo di non poter ricambiare, perché non dimostra nessuna disponibilità all'ironia e poi perché ritengo che, a furia di girovagare nel web rastrellando poesiole e pensieri altrui, abbia ormai rinunciato a elaborare pensieri autonomi, trasformandosi in una robottina da riporto.
Vice Oggetto:   24 Feb, 2020 - 21:46  Profilo Rispondi citando   

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assodipicche ha scritto:

Patrizia, che ti succede? Non hai argomentazioni?


Il vomitevole Feltri fa scuola

Patrizia51 Oggetto: Re: In Italia al tempo del contagio  24 Feb, 2020 - 19:22  Profilo Rispondi citando   

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assodipicche ha scritto:

.....

Però mi chiedo: se non riusciamo a contenere chi varca tranquillamente le nostre frontiere, se mandiamo assolti chi li spalleggia e processiamo chi li fronteggia, possiamo mai sperare d'essere capaci di tener fuori un virus? Ma certamente NO e poi perché? Noi siamo accoglienti con tutti, anche con i virus; può servire per accelerare il nostro ingresso….in Paradiso!





Secondo te, Asso, come dovevo rispondere ad un'osservazione del genere? Seriamente? Dovrei dirti che non c'entra niente "chi varca tranquillamente le nostre frontiere" o il processo a "chi li fronteggia"? Dovrei spiegarti che non c'entra nulla il Paradiso? Dovrei specificare che i virus sono virus e non hanno le frontiere che gli uomini per potere ed egoismi predispongono, ma viaggiano liberi nell'aere...."? No, non credo che tu abbia bisogno di certe spiegazioni... In tanti anni di frequentazione, se pur virtuale e spesso con opinioni contrapposte, ti ho ritenuto una persona intelligente..... ecco perchè non ho risposto, non sono io che non ho argomentazioni, è il tuo intervento che è delirante....



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