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geronimo Oggetto: non credo sia proprio così  09 Set, 2006 - 22:08  Profilo Rispondi citando   

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Ciao Scugnizzo,
per l’entrata dell’Italia nell’Eurozona, non condivido il tuo giudizio.
Poni l’esempio inglese ma, in una scala da 1 a 10, gli albioni sono a 1 dalla dipendenza con l’Europa; vuoi per il commercio con le ex colonie (Commonwealth), per il petrolio nel mare del Nord, il legame con gli Stati Uniti e per ultimo, ma non ultimo,sono maestri nell’economia.
Nell’italico caso, nella stessa scala siamo a 11: l’Europa è il nostro futuro sotto tutti gli aspetti e dobbiamo ringraziarla per non essere stati tagliati fuori.
Fino a quando eravamo in 9, 8 erano le locomotive e noi il carro trainato.
Con l’ingresso degli altri Paesi, forse siamo sempre noni, ma su 25 (prossimamente 30).

Per quel che riguarda il potere d’acquisto, condivido solo in parte. Al momento di stabilire i tassi fissi di cambio, Prodi doveva capire che il rapporto era troppo alto, ed essendo in quel momento presidente dell’esecutivo UE, non mi pare si sia avvalso della sua importante carica per prodigarsi a rendere accettabile al ribasso la parità £/€.

Ma forse la colpa è anche nostra considerato che le monetine fino a 50cent. (circa 1000 lire) quasi le regaliamo per il fastidio che ci danno in tasca, invece di attribuire loro il valore che meritano.

In un Paese a regime di libero mercato, come il nostro, il governo ha limitati poteri per calmierizzare i prezzi; solo la libera concorrenza lo può fare. Bene, quindi, sta agendo il ministro Bersani sulla liberalizzazione delle categorie ed albi professionali (parlo da cittadino consumatore, naturalmente).

Geronimo

PS – Una preghiera, Scugnizzo, se potessi evitare di scrivere abbreviato – tipo messaggini –
e con la punteggiatura. Ti ringrazio a nome della comprensione.

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Saupaquant, Wampanoag
Scugnizzo Oggetto:   09 Set, 2006 - 18:08  Profilo Rispondi citando   

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La vera disgrazia che l'Italia potesse avere e che ne rimarranno i segni nel tempo è PRODI che unitamente a Ciampi ha proposto l'euro e nn ha fatto come l'Inghilterra di far girare la sterlina unitamente all'euro.
E di poco fà la notizia che a Milano una casalinga con due figli e marito impiegati entrambi ma con piccoli stipendi, ha tentato una rapina in banca presa dalla disperazione x i debiti accumulati.
Siamo alla frutta ragazzi chissà quale dramma ha spinto la casalinga a compiere questo gesto e quante altre famiglie sono nella stessa situazione .
Situazione indubbiabente generata dal governo che con l'avvento dell'euro ha dimezzato il potere di aquisto di tutti gli Italiani. (continuerò)
Scugnizzo
Vabene Oggetto: Cosa sono le disgrazie sociali e politiche'  09 Set, 2006 - 16:36  Profilo Rispondi citando   

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Le disgrazie,personali e sociali,sono quelle che compromettono la vita e la saluta ,oltre al costume(modo di essere e di vivere) nella società per quanto ci riguarda.Di disgrazie sociali e politiche(chi le praticava diceva sempre,vedi un poco,che erano virtù e meriti,) ne abbiamo avute non poche dal dopoguerra ad oggi.E' necessario elencarne alcune tra la tante.L'affarismo di politici con gli americani negli anni cinquanta e sessanta con asservimentoavvilente ,il terrorismo,il culmine della corruzione con "mani pulite" e non pochi altri che si sono conclusi anche con suicidi ed omicidi eccellenti(in mezzo mafia,P2,affaristi di varia estrazione,banchieri,ed anche prelati ecc.).

L'ultima disgrazia(la giustifichi e la glorifichi chi vuole!)è stato il berlusconismo,una commistione (che va oltre il titolare, che ha comunque responsabilità personali ben pesanti)di affari , malaffari ,piduismo ed altro,coperti con la politica per evitare la galera,dei quali si è interessata e si sta interessando la magistratura di mezza Europa.Le disgrazie si cerca di eliminarle e quest'ultima non è diversa dalle altre e forse ne riassumer vontiene ,purtroppo, anche alcune precedenti che ritenevamo rimosse.

Saluti da Vabene
geronimo Oggetto: Dalli all'untore  09 Set, 2006 - 01:08  Profilo Rispondi citando   

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“ Se nell’uomo cerchi il male,
senza alcun dubbio lo troverai.”
Abramo Lincoln

(tratto dal film “Il segreto di Pollyanna”-1960)


In un topic diverso ho espresso le mie considerazioni sul successo di Berlusconi in politica.
Come ricordato, la sua entrata con il suo modo aperto, accattivante (da imbonitore, per i più benevoli) ed innovativo, ha dato nuovo entusiasmo a gran parte degli italiani reduci degli scandali dei partiti e già sfiduciati per il sistema farraginoso e corrotto.
Per tutti coloro che l’hanno votato era iniziata una nuova primavera politica.

Ma la sinistra non è stata a guardare; l’avversario era troppo forte e per combatterlo non hanno usato mezze misure: l’aiuto maggiore è stato attraverso la magistratura politicizzata.
Persino un presidente della Repubblica, che avrebbe dovuto essere rappresentativo di TUTTI gli italiani, ha contribuito a far cadere il suo governo per consegnarlo alla coalizione perdente (il c.d. ribaltone).

Gli sono stati istruiti processi su processi solo indiziari o su testimonianze (fino a che punto attendibili? e nelle innumerevoli ispezioni, la Finanza non ha mai trovato alcunché di
incriminante) dove, nonostante ne fosse uscito più o meno bene, in ogni caso per il semplice sospetto rimaneva sempre colpevole agli occhi dell’opinione pubblica.

Ah, questa magistratura: la Legge la applica o la interpreta a seconda delle circostanze e ti fa confessare quello che vuole “al solo tintinnare delle manette” (Scalfaro dixit).

Intanto la sinistra con i continui colpi al fianco, demonizza un giorno si e l’altro pure l’avversario ponendolo “border line” della legittimità in modo che appena apre bocca viene subito tacciato e messo alla gogna (come si fa non solo in questo forum) e per tenerlo sempre “attuale e sulla corda” ci penserà, ora, Santoro con il suo ritorno in Rai.

La sinistra paventava un nuovo Peron all’italiana; certo ne avrebbe risentito la democrazia ma, mi domando, se sia democratico, ora che sono al governo (consapevoli di esserlo per una manciata di voti), che debbano occupare tutte, e ripeto, tutte le cariche ed i poteri, ove possibile permanenti, dello Stato.

Geronimo



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Vabene Oggetto: Non ha alcun senso mischiare fatti e misfatti diversi  08 Set, 2006 - 22:09  Profilo Rispondi citando   

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Si possono distinguere le scelte politiche,giuste o sbagliate che siano,dalle infrazioni e dall'abuso di comportamenti contrari alle leggi? Spero proprio di si!.La valutazione su Berlusconi non è ,per quanto mi riguarda,quella su un uomo politico e le sue scelte,ma quella su un cittadino che ha disprezzato ed infranto le leggi in mezza Europa ed ha voluto e vorrebbe(ma non sarà più possibile!) non rendere conto alla giustizia coprendosi con la politica.Nessun livore o altro di personale con l'interessato ma la stessa valutazione che vale per chi,con tutti i mezzi(illeciti ed inaccettabili da una societa civile) vuole sottrarsi ai rigori delle leggi,magari, come accade di frequente(non solo per il Berlusconi),giurando di essere martire innocente e perseguitato(talmente pereseguitato,nel caso da moltiplicare all'infiniti il patrimonio). Se non si vuole o non si è in grado di distinguere è meglio lasciar perdere ogni valutazione nel merito.

Saluti da Vabene
Scugnizzo Oggetto:   08 Set, 2006 - 19:02  Profilo Rispondi citando   

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Processo a Berlusconi
E ti pareva che nn iniziava la solita solfa poi chi difende lui eè correo anche se è avvocato e coloro che cercano di giustificarlo
nn sono altri che poveri dementi .
Se lui fà una festa canta balla od altro è uno scandalo pacchianate ostentazioni .
Questo è odio , livore,invidia, ma xkè x una volta tanto nn accomuniamo malefatte con malefatte nn stiliamo una lista di
tutti coloro che brigano e concussano come lui?.
No agli altri è capitato o ancor meglio sono calunnie
Vogliamo cominciare a riepilogare :
Lo scandalo Telekom Serbia Dini e signora . Fassino
messo tutto a tacere
Perchè mai nessuno ha evidenziato quando Scalfaro da giudice condannava a morte cittadini italiani con esecuzione delle condanne.
Durante la repressione in UNGHERIA Napolitano osannava i bolscevici .
Mastella x le nozze del figlio a Ceppaloni con i soldi pubblici
restaura la chiesa ove è avvenuto il matrimonio e fà costruire un grande parcheggio pubblico (da tener presente che Ceppaloni nn è una citta)
Potrei ancora dilungarmi . ma prometto che lo farò a breve scadenza

Notizie nn campate in aria ma da verificare e senza livore

come con arzigogolature capziose propinano una virgola

come una maiuscola e tacciano coloro che nn plaudano con lui loro che sono mentecatti:

Scugnizzo




Vabene Oggetto: Buon senso,buonm gusto e correttezza...richiederebbero  08 Set, 2006 - 15:15  Profilo Rispondi citando   

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I processi a Berlusconi ed ai suoi più stretti collaboratori e procacciatori d'affari,non solo in Italia,si sono riaperti dopo la decadenza da capo del governo italiano che aveva fermato i procedimenti.Riaperto il procedimento in Spagna per problemi di evasione fiscale ed altro,un avvocato inglese,per false deposizioni a suo favore (di Berlusconi) è in procinto di essere chiamato a risponderne.In Francia ancora non si sono riavviate le procedure su fatti diversi(televisivi,sembra)ed altro ancora. Ma una persona incriminata in mezza Europa,con collaboratrori già condannati per azioni che riguardano senza equivoci anche l'interessato (Previti,elevato a ministro a suo tempo)ed altri,come dell'Utri immersi fino al collo in procedimenti giudiziari,non dovrebbe,una simile persona,astenersi,quanto meno dall'occuparsi di pubblici interessi e di politica?

Ci vuole proprio una legge che stabilisca che con certe incriminazioni,se diffuse e molteplici, ma anche singole se gravi,i diritti politici devono,quanto meno essere sospesi? Si,sono dell'avviso che con l'esperienza ed i ripetuti insulti ai cittadini tutti in questi ultimi anni,beffati,i rrisi ed insultati oltre ogni limite (è necessario ricordare gli insulti dell'energumeno impunito a chi non condivideva la sue spacconate?)si debba richiedere una legge,chiara precisa e ben definita che riguardi non solo e tanto questo povero uomo(umanamente intendo perchè la ricchezza economica non copre proprio la sua povertà umana)ma tutti quelli che vogliono entrare in politica per non pagare alla giustizia i loro debiti.E non pensiate che il mio sia risentimento o peggio per Berlusconi ,no è per tutte quelle persone che praticano ed hanno e praticano i suoi comportamenti e ne ho conosciute tante:sono delle disgrazie sociali,più o meno grandi,che bisogna evitare ed emarginare quando invadono e corrompono il costume , il tessuto civile e la politica.

Poi,chi vuole difenda pure il poveruomo che come tutti i suoi simili non può purtroppo che essere destinato a pagare(non è un augurio ovviamente ma una comparazione con persone simili nel passato più o meno recente),presto o tardi (ormai più presto cher tardi) le sue malefatte(non solo politiche e sociali) più o meno ben coperte ma sempre e da tempo più evidenti.
L'auguro comunque è che il destino di Berlusconi sia meno grave di quanto potrebbe essere e si prospetta,mai augurare del male,a nessuno,è un principio sacrosanto.e vale anche per Berlusconi.

Saluti da Vabene
Vabene Oggetto: Ci risiamo....con il "nuovo" uomo della provvidenz  25 Ago, 2006 - 21:12  Profilo Rispondi citando   

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Rieccolo,invitato da quel movimento pseudo cattolico(si può dire considerando quello che accade?) che si definisce Comunione e liberazione.Perchè ci vuole faccia tosta o ignoranza profonda per applaudire Berlusconi,spalleggiato da Formigoni quando propongono la costituzione di una destra,cattolica , italianissima(contro ogni forma di inquinamento della "razza "portato dagli immigrati) e,udite udite,liberista.Già perchè il liberismo,base concettuale del capitalismo ed il comunismo,sono parificati nelle condanne del materialismo dalle encicliche papali .Ed allora delle due l'una,o si confonde il liberismo con il liberalismo,che ispira i concetti di libertà e democrazia,oppure,cosa più probabile,si è,comunque,e decisamente liberisti(Berlusconi incarna nei fatti e nei comportamenti il liberismo).

Ed allora cattolici per l'etichetta ma concettualmente( e nei fatti,Comunione e liberazione si basa su una componente economico finanziaria,la Compagnia delle opere certamente liberista nei fatti e nei comportamenti)materialisti dichiarati e certamente non di una impossibile ispirazione cristiana e cattolica.Quando l'ambiguità diventa costume,non solo politico ma sociale e culturale,coprendosi di valori religiosi,non vissuti e praticati diviene disgustosa quanto mai(vedere,in questo caso ,nei fatti chi li predica e la sua coerenza,non solo in economia e politica!). Ma quanti avvertono le ambiguita e l'imbroglio?Le gerarchie eclesiastiche in questo caso dovrebbero intervenire ed illuminare,o no?Lo chiedo a me stesso,da cattolico ed ai cattolici che possono comprendere.

Saluti da Vabene.
Sticla Oggetto:   26 Lug, 2006 - 11:05  Profilo Rispondi citando   

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Purtroppo, Vabene, la sobrietà "non vende", e oggi conta solo quello che si può vendere possibilmente guadagnandoci su un bel po'. Come si spiega sennò il moltiplicarsi di quei giornalacci a base di veline e altri squallidi personaggi del "jet set"? speriamo che qualcuno si renda conto di come ci stiamo svilendo in generale..ma ci credo poco.

Vabene Oggetto: Sobri e credibili  26 Lug, 2006 - 10:46  Profilo Rispondi citando   

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La sobrietà è casuale che faccia rima con serietà e credibilità?Forse si,è casuale, ma sono convinto che le tre cose insieme concorrano a qualificare un uomo,facciano una persona.Non bastano quelle ovviamente ma sono sempre una premessa indispensabile per poter poi valutare un professionista,un politico,un imprenditore ed una persona, qualsiasi attività eserciti.Questa volta la "pacchianeria",non la prima e certamente non l'ultima,qualifica e conferma se ve ne fosse stato bisogno,il "nostro" attuale ministro alla giustizia.Il "popolo" ,si dice,apprezza manifestazioni di "grandezza" come pure quelle del "nostro " in occasione del matrimonia del figlio o di Berlusconi che gigionegga (con pubblicità ovviamente,perchè, diversamente,sarebbero soldi spesi inutilmente) per i cinquant'anni della moglie,portata in Marocco,con ampio seguito "volante".

Che pena e che vergogna!Ma possiamo permetterci di affidare responsabilità pubbliche a persone del genere?Tanta apparenza,sempre apparenza e supponenza senza limiti.C'erano al paesello del ministro i nostri politici impegnati nel governo e questa è un'altra cosa ributtante perchè,ne sono certo( e converrete con me)che pochi o nessuno condividevano la natura e l'espressione di una manifestaziona "pacchiana "quanto mai e certamente disdicevole agli occhi dei loro stessi elettori(diversi,molto diversi,da quelli coltivati dal poveraccio che li ha invitati).Ma comunque hanno dovuto,per ragioni politche e di equilibrio nel governo ,accettarre,con altro spreco di risorse e di tempo.I residui della peggiore democrazia cristiana continuano ad inquinare i nostri costumi(modo di essere e di vivere) con il rischio,ora più che mai evidente, di una sacra unione,da destra e da sinistra,perchè "Dio lo vuole",dicono,per "la difesa dei principii".

Ma Dio,si dice ,può essere presente sia nel bene che nel male,dell'umanità, ma è escluso che lo sia nelle espressioni e manifestazioni di stupidità,sia per i matrimoni vanesi e simili che in politica. Quando si dice "cattolici per convenienza" ed esibizionismo improprio,si qualifica un'area anche politica,certamente la peggiore che abbia il nostro Paese per un costume,appunto,che porta alla falsificazione del bene.E' opportuno ,se possibile,avere ben presenti queste cose,come cittadini attenti e non sprovveduti di fronte alla apparenze,

Saluti da Vabene

Vabene Oggetto: Lo zapaterismo....fenomeno a scoppio ritardato,ma non troppo  09 Lug, 2006 - 15:25  Profilo Rispondi citando   

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Beh,Mela,in quello che dici c' è un fondo indiscutibile di verità ma non si tratta solo di quello ma dell'insieme di un "fenomeno" che si può definire per semplicità zapaterismo e che vive e cerca di svilupparsi e radicarsi con gesti simbolici ed indicativi non tenendo in alcun conto quella che si può definire come "opportunità".Il fenemono,anche per la tante analisi sin qui effettuate da parti diverse è una reazione tardiva(maturata tuttavia nel tempo)al franchismo ,alle imposizioni ed ai condizionamenti sociali e culturali,prima che politici,che la società spagnola ha dovuto sopportare per decenni.Non c'è dubbio alcuno,lo dico da cattolico,che il rigorismo acritico della gerarchia spagnola della Chiesa,sdegnosa nel confrontarsi sui nuovi problemi sociali,ha contribuito ed alimentato il fenomeno(perchè pur sempre di fenomeno,indipendente dalla posizioni ideologiche,si tratta) che da noi si identifica con il "pannellismo"radicale(condivisioni particolari fuori dal panellismo,radicale appunto,non hanno la stessa valenza).

In definitiva,non volendo entrare per ora nelle questioni come quella della famiglia,del riconosciemto ufficiale degli omosessuali ecc. lo zapaterismo si inquandra in quello che Gramsci definiva,il "rivoluzionarismo per apparenza e del tutto e subito" che provoca inevitabilmente una reazione uguale e contraria in una società tradizionale che può anche subire per qualche tempo rifiutando poi ,in blocco,tutto quanto ottenuto dai "tutto e subito".Mi fermo qui,per ora, considerando che il fenomeno è presente,in forme diverse e frastagliate anche da noi(i cinque anni di berlusconismo,tra l'altro,sono stati un assaggio ,ben amaro,dei frutti del "tutto e subito") con i correttivi tuttavia che,per ora,la nostra società esprime in forme diverse.

Saluti da Vabene
mela Oggetto: zapatero non va alla messa  09 Lug, 2006 - 12:15  Profilo Rispondi citando   

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E così adesso c’è polemica per l’annunciata assenza di Zapatero alla funzione religiosa celebrata dal Papa. Sgarbo? Io non la vedo affatto così. Il presenziare alla funzione religiosa diventa dunque un atto di cortesia, un obbligo sociale? No, così non va bene. Lasciando da parte la mia posizione di fondo che non accetta e comprende neanche gli apparati e le gerarchie religiosi, la religione che diventa parte del tessuto di uno stato reclamando per sé valenza e dignità pubblica non va.
Lo Stato è stato di tutti, non di cattolici - rectius cristiani- islamici, ebrei o che altro. L’assenza di un capo di Stato ad una funzione di una confessione religiosa va letta correttamente come la neutralità dello Stato rispetto al sentimento religioso il cui espletarsi va garantito in ogni sua forma unicamente nell’ambito della comunità religiosa e solo tra i propri membri che volontariamente e liberamente. partecipano di funzioni, simboli ed insegnamenti morali. Così come liberamente e volontariamente deve essere consentito, senza sollevare scandalo né polemica, farne a meno.
Saluti

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stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che io ho detto la mia.
Vabene Oggetto: Per le grandi cose si inizia dalle più piccole  08 Lug, 2006 - 18:52  Profilo Rispondi citando   

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Ho appreso con interesse che Prodi ha dato disposizioni drastiche per le spese di rappresentanza,di viaggio e di accoglienza per tutti i pubblici dipendenti,dai più alti in carica ai più modesti operatori.La questione ha suscitato e sta suscitando "mugugni" essendo tutti abituti dal costume di Paperone ad abbondare per "far vedere" e soddisfare chi lavora per "l'interesse pubblico".Limitazioni allo stretto necessario,come prima cosa,del numero di funzionari che accompagnano le missioni all'estero e rientro in giornata,come quasi sempre possibile,senza spese di missione e soggiorni inutili e rimborso del solo biglietto in classe economica(scandalo,in particolare per chi viaggia con le/la guardia del corpo) e via di questo seguito.Abbiamo problemi di bilancio,iniziamo dalla spese più minute e ci abitueremo, dovremo abituarci ,a non scialare ed a non programmare grandezze(di spese inutili).Molti o quasi tutti rimpiangono l'era di Berlusconi che non badava a spese non era pidocchioso,come questo professore squattrinato.Bene,molto bene,avanti così............. e con giudizio.

Saluti da Vabene
Vabene 1 Oggetto: Nessun fastidio  07 Lug, 2006 - 20:37  Profilo Rispondi citando   

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Mela,che dici mai,è difficile infastidirmi perchè ritengo sempre utile dialogare.Da parte tua poi nessun fastidio.Contraccambio la stima

Saluti cordiali da Vabene
mela Oggetto: Re: Perchè non si dovrebbe poter dire quel che si vuole?  07 Lug, 2006 - 16:36  Profilo Rispondi citando   

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Vabene ha scritto:
Mela,certamente,ognuno qui dice quello che vuole e chi sarei io per dispiacermi del come quando e perchè viene detto?Dico sempre anch'io quello che penso,è del tutto normale.mi sembra.

Saluti da Vabene


Sorellanze e fratellanze.........anche nel pallone
Chi ha mai detto che non si possa dire quel che si vuole? Ho solo letto e fatto cenno alla frase (pardon, quello è l'oggetto ma fa lo stesso, basta andare a leggere l'intervento) sopra riportata, che ha provocato una mia impressione.
Se poi ti infastidisce che ti interpelli o ti citi questo è un altro paio di maniche. Basta dirlo ed io obbedirò all'istante. Intanto chiedo senz'altro scusa se ho scritto qualcosa che ha potuto infastidirti: non ne ho avuto e non ne ho l'intenzione, mai, perchè sei una persona che stimo e con la quale non avrei proprio di che lamentarmi. Ti prego di tenerlo sempre presente e di mettere in conto quindi solo eventuali incomprensioni, facili a verificarsi peraltro quando si "colloquia" in questo modo.
Ciao


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Vabene Oggetto: Perchè non si dovrebbe poter dire quel che si vuole?  07 Lug, 2006 - 15:47  Profilo Rispondi citando   

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Mela,certamente,ognuno qui dice quello che vuole e chi sarei io per dispiacermi del come quando e perchè viene detto?Dico sempre anch'io quello che penso,è del tutto normale.mi sembra.

Saluti da Vabene
mela Oggetto: telefono amico e fede  07 Lug, 2006 - 00:58  Profilo Rispondi citando   

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Quello che non capisco è cosa centra in tutto questo l’appartenenza o meno ad una religione e/o ad un’altra , al credere o al non credere nella” vita oltre la vita” .

Nulla Jerardine, non c'entra. Ho lasciato che le dita sulla tastiera seguissero liberamente il pensiero lasciato ugualmente libero di percorrere qualunque direzione.
Le considerazioni che tu stessa immediatamente dopo fai, tutte, sono in grado di sottoscriverle poichè perfettamente in linea con il mio pensiero. Basterebbero a risolvere tanti conflitti, tante inutili e vergognose intolleranze, tanti pre-supposte superiorità morali, più o meno ostentate, spesso semplicemente date per scontate. No, Jerardine, non è questione d'esser credenti o laici: comprende quanta strada c'è ancora da fare la persona per bene, la persona intelligente, la persona in buona fede. Il che con la fede nulla ha a che fare, appunto.
Ciao, sorellina, Buonanotte.
(CON BUONA PACE DI VABENE, CHE FORSE SI URTA UN PO' SE "I BUONI SENTIMENTI"
E MANIERE CHE -CHISSA'- GLI SEMBRANO BUFFE, INVADONO IL CAMPO DELLA POLITICA.

MAH!
Non ti preoccupare, qui c'è scritto Costume e Società, possiamo.
Ciao ciao



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jerardine Oggetto: TELEFONO AMICO per genitori.  06 Lug, 2006 - 21:38  Profilo Rispondi citando   

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Carissima mela,
nel tuo intervento, pari oggetto, così si legge:
"...Io ho sempre ricordato con nostalgia la tavola di casa mia ed il silenzio assoluto che scendeva su di essa al solo sollevar le sopracciglia di mio padre. A me, che ero piccola, non era concesso di intervenire nei discorsi “dei grandi” (così come loro non si sognavano di affrontare discorsi che non fossero poi per le mie orecchie). Non mi sento neanche traumatizzata per questo, ohibò. A meno che tale mi si voglia definire perché non sono credente, non credo in una vita dopo la morte, non “credo” neanche nella psicoterapia, dato che ancora non è chiaro il concetto di malattia mentale.
Insomma, mi reputo una persona normale, esattamente come quelle che si pregiano d’aver FEDE e si dolgono che tale stato non sia condiviso da tutti, parlando però di possesso /non possesso di DONO, e beandosi di una condizione che finisce col qualificare noialtri, per contrapposizione, come materiale umano deficitario. Il che ovviamente a mia volta contesto, se e quando se ne dà l’occasione e la ragione...".

E anch’io, come te, sono spesso “aggredita” dalla nostalgia. Sono momenti intensissimi in cui il passato mi si ripresenta, purificato dalle scorie della vita quotidiana, con la nostalgia. Anche il fastidio vissuto ieri “ haec olim minimisse iuvabit “, queste cose quando poi sarai avanti ti piacerà ricordare…
ecco il fastidio che provavo perché magari avvertivo l’esigenza del dialogo - il collante più bello, più formidabile, più vero, più autentico, più gioioso, più liberante che abbiamo a disposizione soprattutto in famiglia-, e ancora l’esigenza di esprimere una mia opinione, una esigenza di maggiore libertà - quasi sempre negati…
restano soffocati dalla forza dei ricordi.
La nostalgia è quasi un setaccio, stempera i colori scuri dei ricordi negativi ed esalta, rinvigorendo, solo il colore scintillante dei momenti positivi. Trasforma tutto in vita vissuta che avresti il piacere di vivere ancora. Magari avere la possibilità di vivere anche il presente con il setaccio della malinconia, in grado di mettere evidentemente la sordina alle avversità della vita quotidiana… Magari!
Comunque, l’importante è prendere atto della realtà e riconoscere che prima il cambiamento sociale era molto più lento, per cui bastava l’educazione vissuta in famiglia a gestire l’educazione dei figli. E oggi il cambiamento non solo non possiamo negarlo, ma è anche nostra responsabilità capirlo - come ho già detto, ma consentimi una replica - per poterlo controllare.
Pertanto, sono d’accordo con te nel doverci rallegrare per l’iniziativa del telefono amico per i genitori, perché le famiglie vanno aiutate, non possono essere lasciate sole.

Quello che non capisco è cosa centra in tutto questo l’appartenenza o meno ad una religione e/o ad un’altra , al credere o al non credere nella” vita oltre la vita” .
Da laici, profondamente laici, basta mettere in pratica il concetto – di difficilissima attuazione nella pratica : ama il prossimo tuo come te stesso.
E’ un insegnamento rivolto alla coscienza dell’uomo, che è libero di seguirlo o respingerlo. Ciò che conta veramente, mia cara, é l’amore che ci metti in ciò che fai. Il fare potrebbe, fra l’altro, riaffermare quel primato dell’amore (la carità) che nella vita e nella storia dell'uomo è stato troppe volte soffocato.
E chi giudica gli altri - come tu ritieni che facciano " quelli che si pregiano di avere FEDE" - non sta dando nessun amore, così ci dice madre Teresa. E così é.
Per questo dobbiamo adoperarci per preparare uomini e donne senza barriere (condizionamenti). Uomini e donne delle nuove frontiere.
Sono ormai in tanti ad aver finalmente compreso che il dialogo tra gli uomini avrà un futuro , nonostante le innegabili differenze. E che non ha alcun senso stabilire gerarchie o primati. Per riuscirci, - come ogni nostra impresa che si prefigge mete altre e oltre – occorre umiltà e non presunzione di superiorità. Più che guardare agli altri dall’alto in basso – sia credenti che non credenti – dobbiamo incominciare a guardare a noi stessi con la consapevolezza
di quanta strada ci rimane ancora da fare sulla via dell’uguaglianza e della fraternità;
di quanta strada ci resta ancora da percorrere sulla via della pace, a cominciare dalle nostre famiglie;
di quanta strada ci rimane ancora da percorrere per la diminuzioni della forbire tra ricchi e poveri, tra primo, secondo e terzo mondo;
di quanta strada ci rimane ancora da fare per osservare le persone senza pre-concetti e senza pre-giudizi: per ascoltarle con il cuore completamente aperto, comprendendole e amandole, soprattutto quando sono imperfette, come lo siamo noi.

Mi fermo qui, anche se avrei ancora tanto da scrivere....

Ti abbraccio
Jerardine














Ultima modifica di jerardine il 07 Lug, 2006 - 01:07, modificato 1 volta in totale
Cesare1° Oggetto: AH! dimenticavo...  04 Lug, 2006 - 14:42  Profilo Rispondi citando   

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FRATERNAMENTE!


cesare


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eagle pp
Cesare1° Oggetto: Una precisazione  04 Lug, 2006 - 14:39  Profilo Rispondi citando   

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Cara Mela, tutto quanto io scrivo, lo sento; e non con l'udito. Sento il bisogno di abbracciare tutti gli esseri viventi, tutto l'Universo. O....gli Universi.
Che esagerato che sono! E pure sono solo un ciuccio.
cesare

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