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liliana Oggetto: Politica o umorismo  17 Mar, 2017 - 11:56  Profilo Rispondi citando   

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Risultati immagini per obama nel microonde




Pubblicato il: 13/03/2017 16:21Il fatto Quotidiano.it
Dai fatti alternativi alla fantascienza il passo è breve. E così Kellyanne Conway, consigliere di Donald Trump e volto televisivo della Casa Bianca, ha detto che per spiare l'allora candidato presidenziale potrebbero essere stati usati mezzi nascosti, come "forni a microonde trasformati in telecamere".
In un'intervista con Usa Today, l'inventrice della formula "alternative facts" ha difeso a spada tratta l'attendibilità delle accuse di Trump a Barack Obama, anche se finora il presidente non ha presentato alcuna prova di eventuali azioni di spionaggio ai suoi danni ordinate dal suo predecessore."Quello che posso dire che vi sono, purtroppo, così tanti modi di spiarsi a vicenda - ha detto - c'e' stato questa settimana un articolo su come si possa controllare qualcuno attraverso il telefono, ovviamente, attraverso il televisore, e ci sono anche forni a microonde che si trasformano in telecamere: questa è, bisogna sapere, la vita moderna".Le dichiarazioni di Conway hanno subito suscitato la perplessità di siti e l'ilarità dei social media. Intervistata questa mattina dall'Abc, Conway ha precisato che non voleva dire di avere le prove che siano stati usati questi sistemi per spiare Trump. Ma solo riferirsi a quanto rivelato la scorsa settimana da Wikileaks, che ha pubblicato i documenti segreti della Cia con un fuga di notizie che è stata ufficialmente condannata Trump.
In un'altra intervista alla Cnn, è stata ancora più esplicita nel rigettare le prese in giro: "Non sono Inspector Gadget - ha detto riferendosi al protagonista dei cartoni animati, e del film, sullo 007 con le fantasiose invenzioni - non credo che la gente stia usando i microonde per spiare la campagna di Trump. Ma il mio lavoro non è cercare prove, è per questo che si sono le inchieste del Congresso".



Risultati immagini per così Kellyanne Conway, consigliere di Donald Trump



assodipicche Oggetto: La sentenza di Trento  02 Mar, 2017 - 19:52  Profilo Rispondi citando   

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Post spostato in Costume e società. Qui era fuori posto per errore.

marialuna Oggetto:   11 Feb, 2017 - 17:51  Profilo Rispondi citando   

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Sarei d'accordo ad accogliere gli immigrati nel nostro Paese, se fossero rimpatriati tutti coloro che commettono reati, anche quelli minori che non prevedono la detenzione.
assodipicche Oggetto: Definizione di demagogia.  02 Feb, 2017 - 12:58  Profilo Rispondi citando   

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La demagogia non è nata oggi, l'hanno praticata i Greci (anzi, direi che l'hanno inventata), i Romani e tantissimi altri a seguire. Quella comunista cos'era? E Obama come ha conquistato la presidenza? Offrendo noccioline? Ricordiamo cos'aveva promesso e cosa poi ha realizzato in ben otto anni? È stato così bravo che gli americani hanno bocciato la sua candidata! Per governare ci vogliono i voti e in democrazia chi dispone dei voti è la "massa", quella che in Italia -dietro spinte demagogiche- ha fatto vincere il NO il 4 dicembre e così oggi ci teniamo Senato, province e tutto il resto. Così funziona. Ma non è una catastrofe se -come credo sia in USA-ci sono validi strumenti di controllo e consistenti contrappesi.
Questa comunque la definizione di demagogia (da Treaccani):

"In origine, genericamente, arte di guidare il popolo; in seguito (già presso gli antichi Greci), la pratica politica tendente a ottenere il consenso delle masse lusingando le loro aspirazioni, specialmente economiche, con promesse difficilmente realizzabili. Nella storia del pensiero politico il termine risale alla tipologia aristotelica delle forme di governo, nella quale rappresenta un aspetto degenerativo o corrotto della politèia, per cui si instaura un governo dispotico delle classi inferiori dominato dai demagoghi, che sono definiti da Aristotele «adulatori del popolo»".
Margine Oggetto:   02 Feb, 2017 - 12:14  Profilo Rispondi citando   

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Poteva andar bene anche in poltica interna questo pezzo, per me perfetto.

EZIO MAURO (Repubblica 1 febbraio)

..."Nel 2017 arriva qualcuno, con una tribuna universale com'è l'America,...che evoca il “forgotten man”, lo contrappone all'establishment, racconta la favola del golpe permanente che ha confiscato la democrazia per trarne un vantaggio privato, derubando i cittadini. Eccita la contrapposizione (“loro festeggiavano il popolo pativa”), evoca lo spirito di minoranza (“le loro vittorie non sono state le vostre”), configura un'usurpazione (“un piccolo gruppo ha incassato tutti i benefici, il popolo pagava i costi”), denuncia l'esclusione (“il sistema proteggeva se stesso, non i cittadini del nostro Paese”), fino alla promessa finale: da oggi un movimento “di portata storica” scuoterà il mondo, “portando il popolo a ritornare sovrano”. Un discorso identitario – l'identità degli arrabbiati che devono rimanere tali -, quasi un'impostura di classe, che si basa su finte promesse frutto di una semplificazione del mondo che reintroduce sotto forme moderne l'ideologia: una falsa credenza che si sovrappone alla verità e la deforma in un racconto di comodo, utile a raccogliere adesioni sentimentali e istintive, cancellando bugie, falsificazioni e contraddizioni evidenti, come quella del miliardario campione degli esclusi. Tutto questo rompendo la corazza del politicamente corretto e dei suoi eccessi ma rovesciandolo nel suo contrario, liberando la scorrettezza come forma di libertà, la menzogna come arma legittima, l'ignoranza come garanzia di innocenza."
Margine Oggetto:   02 Feb, 2017 - 11:29  Profilo Rispondi citando   

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Vabbeh, lascio perdere, 'ste discussioni non mi appassionano.
marialuna Oggetto:   01 Feb, 2017 - 22:22  Profilo Rispondi citando   

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Margine ha scritto:
Non è colpa mia se la funzione "riporta" non è capace di distinguere l'autore di un virgolettato dall'autore del post dove quel virgolettato è inserito.

Ma è tua la responsabilità di inserire la fonte, in questo caso: (Ansa.it) ", per correttezza verso la sottoscritta che hai citato, facendola passare per l'autrice del testo, ma anche nei riguardi del quotidiano dal quale il brano è stato preso.
Margine Oggetto:   01 Feb, 2017 - 15:11  Profilo Rispondi citando   

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Non è colpa mia se la funzione "riporta" non è capace di distinguere l'autore di un virgolettato dall'autore del post dove quel virgolettato è inserito. A me interessava commentare quel punto, non importa da chi scritto, perchè è una notizia che gira; e quello ho fatto.
Puoi benissimo continuare a sperare che altri commentino, mica te lo proibisco.

marialuna Oggetto:   01 Feb, 2017 - 14:20  Profilo Rispondi citando   

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A parte la solita scorrettezza di Margine che riporta un brano, tratto da un articolo Ansa.it, facendolo passare per mio, io speravo che nascesse una discussione, che ripropongo, sulla risposta della UE al bando di Donald Trump all'immigrazione:


“L'Ue invece risponde: "Noi non discriminiamo".” (Ansa.it)
Margine Oggetto:   01 Feb, 2017 - 02:15  Profilo Rispondi citando   

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marialuna ha scritto:
.... ''Non è un bando dei musulmani, come i media riportano falsamente'', ha tentato di gettare acqua sul fuoco il tycoon, il quale ha chiamato in causa il suo predecessore: ''E' simile a ciò che fece il presidente Obama nel 2011 quando bandì i visti per i rifugiati dall'Iraq per sei mesi''.
...


Proviamo a vedere se veramente è simile.
Nel 2011 si verificò quello che poi fu chiamato "il caso del Kentucky" : si riferisce a due iracheni del Kentucky che nel maggio 2011 furono arrestati dopo che fu scoperto che prima di ricevere asilo negli USA e si trovavano ancora in Iraq, avevano costruito delle bombe poi utilizzate contro gli Americani.
Questi arresti causarono un putiferio nel Congresso e l'amministrazione Obama prese l’impegno di riesaminare i permessi dei 58.000 iracheni che si erano stabiliti negli Stati Uniti. L'amministrazione inoltre impose nuovi e più approfonditi controlli sui richiedenti asilo iracheni. I rapporti dei media, al tempo, segnalarono i ritardi che le nuove procedure procuravano sui tempi di approvazione dei visti di ingresso da quel paese. Questi ritardi sono dimostrati dal calo significativo negli arrivi di rifugiati provenienti dall'Iraq nel 2011. Ci sono stati 18.251 nel 2010, 6.339 nel 2011 e 16.369 nel 2012.

L'ex funzionario dell'amministrazione Obama, Jon Fine, ha negato che sotto l’amministrazione Obama sia stato messo in atto qualsiasi divieto di ammissione dei rifugiati iracheni.

Trump ha sospeso da un giorno all'altro non solo i nuovi ingressi, ma anche il ritorno di persone già stabilite negli USA e con visti già validati, lo ha fatto nei confronti di sette paesi e lo ha fatto senza che nessun episodio allarmante fosse successo prima.

Secondo me con quello che fu fatto nel 2011 sotto l'mministrazione Obama ci sono più differenze che somiglianze.


https://www.washingtonpost.com/news/fact-checker/wp/2017/01/29/trumps-facile-claim-that-his-refugee-policy-is-similar-to-obama-in-2011/?utm_term=.a644fc263b3a
marialuna Oggetto:   01 Feb, 2017 - 00:21  Profilo Rispondi citando   

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Donald Trump licenzia Sally Yates, il ministro della Giustizia reggente, che ha ordinato al Dipartimento di non difendere in tribunale il decreto sull'immigrazione del presidente. Yates ''ha tradito il Dipartimento di Giustizia rifiutando di attuare un ordine messo a punto per difendere i cittadini americani'' afferma la Casa Bianca. Donald Trump nomina ministro della Giustizia reggente Dana Boente, procuratore del distretto orientale della Virginia. Sarà in carica fino a quando Jeff Sessions, nominato da Trump ministro della Giustizia, non sarà confermato dal Senato. Il ministro reggente ha intenzione di ordinare al Dipartimento della Giustizia ''di fare il nostro dovere giurato'' e di difendere l'ordine esecutivo su immigrazione e rifugiati.
...............
La protesta contro il bando di Donald Trump all'immigrazione dilaga nel mondo e negli Stati Uniti, da New York fin sotto alla Casa Bianca. L'Onu accusa: è un atto illegale e meschino. Mentre un sondaggio rileva che il 51% degli americani disapprova il lavoro del neopresidente. ''Non è un bando dei musulmani, come i media riportano falsamente'', ha tentato di gettare acqua sul fuoco il tycoon, il quale ha chiamato in causa il suo predecessore: ''E' simile a ciò che fece il presidente Obama nel 2011 quando bandì i visti per i rifugiati dall'Iraq per sei mesi''. Intanto Theresa May e Vladimir Putin stanno preparando i rispettivi incontri con Trump. L'Ue invece risponde: "Noi non discriminiamo". (Ansa.it)

L’Ue risponde: “Noi non discriminiamo”????? Forse a parole ma nei fatti è tutto il contrario, con tutte le barriere che stanno costruendo, in modo da impedire ai migranti, entrati in Italia, di andare in Europa!
Margine Oggetto:   31 Gen, 2017 - 16:41  Profilo Rispondi citando   

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Beh, è un classico
assodipicche Oggetto:   31 Gen, 2017 - 16:25  Profilo Rispondi citando   

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E te pareva......!
Margine Oggetto:   31 Gen, 2017 - 14:01  Profilo Rispondi citando   

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assodipicche Oggetto: Trump non è il primo e non sarà l'ultimo  30 Gen, 2017 - 18:19  Profilo Rispondi citando   

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Aldo Grasso sul Corriere della Sera:

"Fra le varie proposte che Rai Storia ha dedicato al Giorno della Memoria, una s’impone per i fatti che racconta, per la drammaticità degli eventi, per la sofferenza indicibile che molti ebrei sopravvissuti hanno dovuto patire una volta liberati. Il documentario di Flaminia Lubin si chiama «The displaced» ed è anche ricco di immagini inedite. Se «La tregua» di Primo Levi descriveva il lungo rientro a casa del protagonista dopo la liberazione di Auschwitz, il suo lungo viaggio dalla Polonia alla Bielorussia, dalla Romania all’Austria, ma s’interrogava soprattutto sulla sospensione del proprio destino (di «tregua», appunto), qui è peggio, molto peggio. Molti ebrei non poterono fare ritorno alle loro case in Polonia, e in altri Paesi d’origine, perché nel frattempo erano state occupate. Ovunque si rivolgessero incontravano rifiuti, ostilità, violenza (eccetto che in Italia). Ed erano soli, lasciati ancora più soli. La condizione di questi ex internati venne indicata dagli Alleati con la formula Displaced Persons (DPs), coniata dal sociologo e demografo di origine russa Eugene M. Kulisher, un termine tecnico per definire coloro che si trovavano al di fuori dei confini dei propri Paesi di origine, persone «spostate» di cui la comunità internazionale doveva occuparsi e che dovevano essere «ri-locate». Da un inferno all’altro, spesso mischiati con i loro ex aguzzini.

Il documentario di Flaminia Lubin denuncia con coraggio l’ostilità degli inglesi a permettere loro di raggiungere la Palestina, il diniego degli americani a concedere loro il visto d’ingresso (presidente era Harry Truman che, per ragioni di politica «reale», faceva intanto entrare centinaia di scienziati complici delle SS), l’antisemitismo del generale George Patton. Paradossalmente il posto più sicuro era restare nei campi di concentramento, nel frattempo sorvegliati da organizzazioni umanitarie. Gli ebrei americani farebbero bene a ricordarsene, anche ora".
marialuna Oggetto: Re: Le proteste contro Trump  30 Gen, 2017 - 12:05  Profilo Rispondi citando   

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assodipicche ha scritto:

Io non sono un sociologo e quello che scrivo è solo un derivato di mie personali conclusioni maturate nel tempo: quando in una società si raggiunge il livello di guardia, scoppia la reazione. Trump ha intercettato questa reazione e non sta facendo altro che mettere in atto quanto preannunciato nel suo programma elettorale.
Da ogni parte si levano proteste? Certo! Negli USA milioni non l’hanno votato e adesso cosa dovrebbero fare….applaudirlo? Antipatico era e antipatico resta! Lo era prima d’insediarsi e lo è –per gli avversari- ancora di più oggi che ha vinto.
La sua politica è sbagliata? Vedremo! Di certo queste prime decisioni lasceranno il segno. E questo è importante. Anche se dovesse fare una parziale marcia indietro, adesso chi doveva capire avrà capito con chi ha a che fare e cosa aspettarsi. E si regolerà di conseguenza.
Anche da noi sarebbero necessari certi segnali, altro che accordi con fantomatici governi libici! Bisognerebbe ritirare le navi. Bisognerebbe impedire che i tassì del mare, tipo le tre- navi- tre di Medici senza frontiere e di altre ONG, diano una mano ai trafficanti prelevando baldi giovanotti africani da sbarcare nei nostri porti.
Io dico che servirebbe.



Concordo pienamente con Asso, e ribadisco che protestare per una vittoria alle elezioni democratiche è un pericolo proprio per la democrazia. Non si vuole dare tempo all’eletto, come purtroppo sta avvenendo anche in Italia, di fare il suo lavoro e produrre i risultati. E’ solo sui risultati a lungo termine che si può criticare e protestare, ma sempre se vengano lesi i diritti. E sulla questione dei diritti se ne può parlare a lungo.

Come dice Patrizia: “non si sa dove va a finire”, ed è vero, ma come scrive Asso: “ancora è presto per paventare catastrofi!” e “La sua politica è sbagliata? Vedremo!”

p.s. per non imbrattare questo spazio con inutili polemiche, e disturbare una conversazione interessante, posto la risposta a margine nel forum più adatto: "alla Redazione".
assodipicche Oggetto: Le proteste contro Trump  30 Gen, 2017 - 10:50  Profilo Rispondi citando   

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Io non sono un sociologo e quello che scrivo è solo un derivato di mie personali conclusioni maturate nel tempo: quando in una società si raggiunge il livello di guardia, scoppia la reazione. Trump ha intercettato questa reazione e non sta facendo altro che mettere in atto quanto preannunciato nel suo programma elettorale.
Da ogni parte si levano proteste? Certo! Negli USA milioni non l’hanno votato e adesso cosa dovrebbero fare….applaudirlo? Antipatico era e antipatico resta! Lo era prima d’insediarsi e lo è –per gli avversari- ancora di più oggi che ha vinto.
La sua politica è sbagliata? Vedremo! Di certo queste prime decisioni lasceranno il segno. E questo è importante. Anche se dovesse fare una parziale marcia indietro, adesso chi doveva capire avrà capito con chi ha a che fare e cosa aspettarsi. E si regolerà di conseguenza.
Anche da noi sarebbero necessari certi segnali, altro che accordi con fantomatici governi libici! Bisognerebbe ritirare le navi. Bisognerebbe impedire che i tassì del mare, tipo le tre- navi- tre di Medici senza frontiere e di altre ONG, diano una mano ai trafficanti prelevando baldi giovanotti africani da sbarcare nei nostri porti.
Io dico che servirebbe.

Patrizia51 Oggetto:   30 Gen, 2017 - 10:33  Profilo Rispondi citando   

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Che "protestare" voglia dire "desiderio di anarchia" è la prima volta che lo sento dire.... ma si sa, ognuno dà alle parole il significato che gli è più congeniale....
Condivido con Margine il post di Enrico Mentana, che apprezzo molto perché parla senza "asservimenti".... non si capisce del resto perché paesi come l'Arabia Saudita o l'Afghanistan o il Libano o l'Egitto non siano nella lista dei paesi bloccati dalla misura antiterrorismo.... o anzi, no, volendo lo si capisce benissimo....
Ma ci rendiamo conto che con questo provvedimento anche tutti gli immigrati regolari che vivono già negli Stati Uniti sono a rischio? Studenti, ricercatori, professori, lavoratori generici che non possono uscire dai confini perché rischiano di non poter rientrare? Che chi si trova momentaneamente all'estero può vedersi respinto al proprio rientro?
E' di ieri il caso di una veterinaria toscana, di origine siriana, che al rientro in Italia da una vacanza in Costa Rica, si è vista negare l'imbarco sul volo di ritorno perché avrebbe fatto scalo a New York; si è trovata costretta, con grosse difficoltà anche economiche, ad acquistare un nuovo biglietto che escludesse l'America (la grande, civile, accogliente America) dal viaggio di ritorno.

Trump sarà anche stato democraticamente eletto e (onore al merito!???) porterà anche avanti disciplinatamente il suo programma, ampiamente "illustrato", del resto, e votato, ma si sa dove si inizia e non si sa dove si andrà a finire.....

_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Margine Oggetto:   30 Gen, 2017 - 02:22  Profilo Rispondi citando   

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Protestano in tanti per i provvedimenti di Trump e io, secondo Marialuna, non dovrei farlo altrimenti sarei antidemocratica e addirittura, forse, anarchica. Bah! Dimentica forse che democrazia significa anche possibilità di non essere d'accordo e di criticare? Solo le dittature non ammettono contraddittorio...
E un altro "bah" ci vuole anche per la sua insistenza nel dire che io distribuisco offese a destra e a manca. Più volte richiesta di provarlo, di indicare dove e con quali parole, e non solo da me, non ha mai risposto, mai. A casa mia si chiama calunnia.
marialuna Oggetto:   30 Gen, 2017 - 01:30  Profilo Rispondi citando   

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“Una storica vittoria elettorale schiacciante nella democrazia della nostra nazione”, ha commentato Trump su Twitter.

C’è una democrazia, ci sono delle regole, e Trump ha vinto secondo le regole e la sua vittoria va rispettata. E’ sciocco protestare se viviamo in uno stato democratico, e qualcuno è arrivato al potere rispettando le leggi di quello Stato!

C’è forse un desiderio di anarchia nelle tue proteste margine?

Per poter giudicare l'operato del nuovo Presidente degli Stati Uniti, e addirittura la sua persona, come fa margine (ma lei lo fa con tutti, potenti e meno) bisogna lasciarlo lavorare e valutare i risultati dopo un periodo ragionevole, e non sparare a vista appena si è seduto sulla poltrona. Si può essere arrestati per omicidio preterintenzionale per questo reato!
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