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Vabene 1 Oggetto: Il 1946........oh come lo ricordo.Speranze di un diciottenne  03 Giu, 2006 - 15:42  Profilo Rispondi citando   

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Oh se lo ricordo quel 1946,pieno di avvenimenti che oggi posso ben considerare straordinari.
Referendum repubblica monarchia e poi l'elezione della Costituente.Ricostruzione a pieno ritmo,non solo di fabbriche strade,ponti,scuole ma di organizzazioni democratiche:partiti(deludenti ma indispensabili),sindacati,associazioni varie e poi elezioni amministrative nei comuni,il voto alle donne(quanto mai dicevano in tanti,anche di sinistra,vedrete che poi si scateneranno!?Già,si toglieranno le catene! ed è stato così,per fortuna).Discussioni a non finire,partecipazione popolare diffusa,programmi (immaginari?) e poi le prime rotture nel sindacato unico,scontri tra le parti politiche(armi conservate da tutte le parti,ben oliate e pronte!),ma scongiuri e promesse tra amici della resistenza di non usarle mai( e così è stato,fino alla restituzione ed ai sequestri,guidati e voluti,dopo il '4Cool.

Qual'è Il bilancio,oggi,di questa democrazia tanto sognata da giovani,vista crescere gracile,incerta ma pure sorretta da principi condivisi(quelli della costituzione,fortemente voluta!) divenuta gradualemnte costume,modo di essere e di vivere in società,con tante voci dissonanti e miriadi di profittatori?Beh la miseria,quella più nera era tanta,l'analfabetismo e l'ignoranza erano diffusi("certa gente non dovrebbe votare,è come far votare il mio gatto e poi non riuscirà mai a comprendere,la scuola non è fatta per loro,insegnare a firmare e basta!",un mio insegnante diceva quello che tanti benestanti,invidiosi oltre ogni dire,pensavano),case strade miserevoli:mangiare poco,quel che c'era,lavorare molto con paghe da fame o quasi,non tutti potevano permettersi una bicicletta la radio era possoduta dal 2-3 per mille delle famiglie,acquistare il giornale era considerato un vizio(per la spesa) e via di questo passo. Oggi il benessere è diffuso,sia pure con sacche di povertà che tuttavia hanno servizi e scuole a disposizione e la speranza di riscatto in una società libera.No ,sinceramente la mia generazione non immaginava certamente di raggiungere questi livelli di benessere. .

E' cresciuto,molto,in misura impensabile nel '46,appunto,il benessere economico,è cresciuto e come il livello di istruzione,abbiamo belle case con la tecnolgia aggiornata,belle macchine, pensioni discrete(impensabili anche quelle se pure ora necessitano di miglioramenti) per gli anziani,un servizio sanitario(diverso e molto diverso da regione e regione ma con livelli di eccellenza in alcune regioni) invidiato da molti Paesi(con la Francia siamo ai vertici mondiali,verificare per credere),le nostre donne hanno ottenuto la parità(si dice....... ed ora vogliono di più "le sciagurate") ma...".ma che cosa"? E un "ma" da sviscerare, perchè avvertiamo che ci mancano molte cose essenziali,alcune probabilmente le abbiamo perse per strada,come la solidarietà ad esempio che ora si chiama volontariato ma che è quasi sempre altra cosa dalla solidarietà di vicinato,di frazione e di comune ed umana in generale con tutti gli esseri umani.Soddisfatte alcune necessità fondamentali(casa e salute in particolare)abbiamo perso in qualità nella socialità,vale a dire la capacità di unirsi per affrontare problemi comuni che vogliamo sempre delegare ad altri ed alla pubblica amministrazione, anche quando potremmo e dovremmo provvedere direttamente.

Ci creiamo vincoli inutili,delegando e rivendicando a più non posso e perdendo in autonomia e capacità autopropulsiva (capacità di far fronte alle nostre necessità da soli o associandoci integrando e migliorando quanto ci viene offerto dalle pubbliche istituzioni).In definitiva rischiamo fortemente,delegando a più non posso e senza riflettere, l'asservimento agli spregiudicati che ci promettono tutto ed anche di più.In definitiva,siamo più istruiti,con la pancia piena e tante comodità ,ma siamo meno colti(meno consapevoli e responsabili degli anni quaranta e cinquanta) e disposti,molte volte a vendere la nostra dignità,per un piatto di lenticchie(perchè si dice la dignità non si vede e non si mangia ed il piatto di lenticchie si).Ecco alcuni "ma" anche se,forse, sono "ma" di chi si è impegnato,con tanti altri della mia generazione) quanto poteva( a volte anche di più) per costruire questa società e ritiene che se ancora,per fare un esempio,Il qualunquismo negli anni quaranta ed in seguito i vari Lauro,mammasantissimi e per ultimo il berlusconismo hanno trovato e trovano ancora credito(politico)qualcosa non è stato fatto di quello che si doveva.Mah,non è sconforto,tutt'altro,ma riflessione ad alta voce......... forse inutile anche se mi sembra(sembra,pare!) di no.Comunque credo sia,quello del "ma",una questione da approfondire.

Saluti da Vabene
CiaoLili Oggetto:   31 Mag, 2006 - 23:33  Profilo Rispondi citando   

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Anch'io noto che non si parli abbastanza del prossimo referendum.Intanto ringrazio MELA per aver riportato quel "decalogo" sul referendum costituzionale. Parlatene ancora, vi seguirò con interesse e credo che la cosa risulterà utile a molti.Buona notte, a domani.Lili

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Il mondo è un enorme teatro all’aperto dove, sullo sfondo d’una scenografia naturale, si rappresentano commedie, drammi e tragedie. Noi siamo attori e pubblico. L.Batà
Vabene 1 Oggetto: Referendum costituzionale.Diamoci da fare in tutti i modi  30 Mag, 2006 - 14:41  Profilo Rispondi citando   

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Sono presidente qui dove abito di un'associazione famiglie,apolitica e non confessionale,con un piccolo periodico che raggiunge ,con la distribuzione postale,tutte le famiglie.Ma il referendom costituzionale non è una fatto politico nel senso tradizionale,non si tratta proprio di fare la scelta di una parte,ma è un fatto sociale che riguarda tutti i cittadini e la carta fondamentale del nostro stare insieme.La Costituzione in vigore dal '47 è stata approvata con la maggioranza del 90% dei costituenti di tutti,ma proprio tutti,i partititi ad eccezione dei monarchici,ancora frastornati dal risultato del referendum tra monarchia e repubblica.Certo la proposta formulata in un albergo,qui sulle alpi ,da quattro o cinque sprovveduti e poi rimaneggiata alle meno peggio dai partitit della maggioranza non può proprio essere una Costituzione perchè oltre agli sproloqui ,si dimentica l'aggiornamento per elementi importanti quali l'adesione e la partecipazione all'Unione Europea , la dimensione planetaria dei rapporti internazionali nei quali abbiamo dovuto inserirci,per accennare solo ad alcuni elementi tutt'altro che marginali.

Ho scritto ieri per il nostro periodico evidenziando quanto sopra e la dimensione prevalentamente sociale del referendum con marginali riflessi politici(che alcuni vorrebbero,da diverse parti ingigantire) e facendo presente che ci vengono presentate,per camminare nel futuro ,della calzature che sono " 'na scarpò e'n supell" e cioe una scarpa ed uno zoccolo ,quando sono necessarie un paio di scarpe nuove,dello stesso pellame di quelle che,nonostanmte tutto,ci hanno consentito di camminare nei decenni scorsi traendoci dalla miseria verso il benessere. Diamoci da fare,dunque facendo presente che oltre a quello che c'è di non condivisibile,nella "costituzione " che ci viene proposta,risalto quello che manca e che il gruppetto di sprovveduti "costituienti" nemmeno si sono immaginati.Una scarpa ed uno zoccolo insomma.........per camminare nel futuro.Sono ottimista ovviamente nonostante le ire di chi si dovrebbe dare una calmata e spera in quello che non dovrebbe e non può proprio sperare. Il problema supera l'immaginario dei politici improvvisati,purtroppo.

Saluti da Vabene.
Sticla 7 Oggetto: referendum  30 Mag, 2006 - 13:33  Profilo Rispondi citando   

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grazie mela, volevo parlare del referendum e hai già detto tutto! aggingo solo che di questo referendum, a differenza di quello sulla fecondazione assistita (che gran pubblicità l'anno scorso) parlano in pochi, e pochi sanno di che si tratta. E' molto importante votare in questo caso per eliminare una volta per tutte un progetto di stravolgimento di quei pochi valori rimasti stabili in questo paese, e che per colpa di cinque villeggianti imbecilli rischia di mettere in discussione le basi stesse della nostra Costituzione.

Margine Oggetto:   30 Mag, 2006 - 09:25  Profilo Rispondi citando   

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Chiedo scusa per l’interruzione, ma voglio riportare - di corsa - un divertente, secondo me, commento di Pecorario Scanio sulle votazioni di ieri: “Berlusconi cercava una rivincita e ha trovato una riperdita”
Saluti,
Margine
mela Oggetto: referendun costituzionale  30 Mag, 2006 - 08:13  Profilo Rispondi citando   

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Il prossimo importante appuntamento con le urne è quello di fine giugno, col referendum costituzionale. Sul sito di libertà e giustizia ho trovato una sintesi, un "decalogo" che mi è piaciuto per la sua chiarezza e che vi propongo volentieri, insieme con l'augurio di una buona giornata.
1. La nostra Costituzione è la Carta fondamentale che storicamente sancisce i principi a cui deve conformarsi la Repubblica democratica italiana e le regole per il civile confronto delle idee e dei progetti delle politica, nell'interesse generale del Paese. Quindi:
2. la Costituzione è patrimonio di tutti i cittadini, a prescindere dalla loro appartenenza politica. Per ciò:
3. NO ad una riforma della Costituzione a colpi di maggioranza.
4. NO al potere praticamente assoluto di un uomo solo, il Premier, che secondo la riforma disporrebbe di fatto della potestà di governo e di quella legislativa.
5. NO ad un Parlamento non più dotato della sua centralità nel sistema democratico, ma succube di un Premier dotato del potere di scioglierlo.
6. NO alla eliminazione dei pesi e contrappesi tra i poteri dello Stato assicurati dalle Istituzioni di garanzia.
7. NO al declassamento del ruolo del Presidente della Repubblica, ridotto a quello di Gran Cerimoniere.
8. NO alla trasformazione della Corte Costituzionale da Organo di Alta garanzia super partes ad Organo politicamente condizionato dalle scelte del Governo.
9. NO alla cosiddetta "devolution" prevista dalla riforma in termini tali da compromettere l'Unità del Paese.
10. NO alla frantumazione dei vincoli di “solidarietà politica, economica e sociale” tra regioni ricche e regioni povere.

* Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea


_________________
stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che io ho detto la mia.
Vabene Oggetto: Napoleone lasceirà l'Elba e darà battaglia il 25 giugno  29 Mag, 2006 - 22:22  Profilo Rispondi citando   

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Confinato rabbiosamente in se stesso,dopo la sconfitta elettorale,Napoleone,visti quelli che ormai si manifestano come modesti risultati in perdita nelle elezioni amministrative si appresta per la battaglia campale del 25 giugno.E' certo anche che qualcuno dei suoi generali,dopo la sicura sconfitta(inutile che si illuda)non vorrà arrendersi e pronuncerà la fatidica parola di risposta:"m.............".Ecco allora il ciclo sarà chiuso anche se sopravviveranno sparuti gruppi di bonapartisti (berlusconiani)con i tanti collanti che li hanno tenuti insieme.Le alleanze? Per quelle vedremo cosa accadrà ma certo,la gestazione e la restaurazione della nobiltà politica del grande centro sembra già di avvertirla.

Saluti da Vabene
Vabene Oggetto: Referendum sul malaffare istituzionalizzato  28 Mag, 2006 - 21:03  Profilo Rispondi citando   

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Beh,certo Valter,d'istinto è come tu dici dovremmo,come mi è stato proposto per un'adesione,ricorrere da un referendum,nell'una o l'altra forma da te ipotizzate,ma il problema è quello di evitare che la cura non sia peggiore del male.Chi batte il tasto interessato dei "politici professionali" ,inetti e sanguissughe,si approprierebbe subito e gestirebbe la proposta,con tutti i mezzi possibili.Una strada maestra per un qualunquismo diffuso dalle conseguenze imprevedibili(o fin troppo prevdibili!).Certo,la situazione è divenuta insostenibile ed è bene che partitit ed organi politici ed ammnistrativi se ne rendano conto e provvedano con iniziative adeguate.Non bastano certo riduzioni formali risibili(già viste!)ma il risanamento deve essere organico e radicale,sia pure in tempi adeguati per un'operazione non certo indolore per gli interessati.Premere,senza mai desistere,sui partitit e gli organi istituzionali ritengo che sia certamente la strada più lunga,ma quella che può dare maggiori garanzie contro gli avventurismi sempre in agguato e dei quali,ora più che mai,non abbiamo proprio bisogno.Mi pare.

Saluti da Vabene
valter1 Oggetto:   28 Mag, 2006 - 17:17  Profilo Rispondi citando   

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Sembra una cosa complicata ma potrebbe anche non esserlo se l'iniziativa fosse affidata ad un partito. Le cose si complicano se la raccolta delle firme nascesse da una iniziativa di cittadini, diventa più difficile e potrebbe saltare tutto prim'ancora di nascere, meglio avere le spalle coperte da un partito.
Non sono un radicale anzi, ma ritengo che una simile iniziativa potrebbe raccogliere consensi bipartizan tra tutte le forze politiche. Nella destra e nella sinistra ci sono larghissimi strati di cittadini che la pensano allo stesso modo su aspetti che toccano la sfera della moralità, soprattutto in politica.
Una simile iniziativa sarebbe destinata a trasformare la politica ed i politici riconsegnando ai cittadini e non ai partiti , l'opportunità delle decisioni. Vorrei proprio vedere quale partito rinuncia ai troppi privilegi. Non ce ne sarà nessuno ed allora ognuno ne trarrà le conseguenze.

Vabene Oggetto: Referendum per i "malaffari" istituzionalizzati  28 Mag, 2006 - 13:59  Profilo Rispondi citando   

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Margine,non ho indagato da chi,in origine,proviene la proposta che ritengo,se pur maledettamente stimolante, politicamente molto pericolosa(il qualunquismo l'abbiamo già visto con un moralismo che sfrutta ogni piega dei limiti politici ed amministrativi per proporre il peggio).La via istituzionale(occasione la revisione della costituzione,fatta come si deve e con i necessari limiti di salvaguardia dell'essenziale)può,potrebbe,provvedere adeguatamente con regolamentazioni adeguate anche per queste assurdità(nessun dubbio e nessuna giustificazione,sempre disponibile ma improponibile,la può riportare alla regionevolezza).Oggi stesso invio alla Segreteria del capo del governo indicazioni sui rischi che comporta la situazione,se trascurata e non denunciata al più presto con l'intenzione di provvedere quanto prima.

Saluti da Vabene
Margine Oggetto:   27 Mag, 2006 - 17:00  Profilo Rispondi citando   

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Ultima modifica di Margine il 25 Ago, 2009 - 01:07, modificato 1 volta in totale
Vabene 1 Oggetto: Che sarà mai  27 Mag, 2006 - 14:47  Profilo Rispondi citando   

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Ho ricevuto nella posta telematica,per la catena di Santantonio,come si dice,una elencazion della reribuzione aggiornata dei nostri parlamentari,con altro elenco di privilegi riservati ai presidenti ed ex presidenti delle camere,presidenti ed ex presidenti e ministri ed ex ministri della repubblica ed altro ancora.Cose note,ma messe tutte insieme non solo impressionano ma indignano.Si cita il caso della signora Pivetti con diritto all'autovettura con autista,guardie del corpo e prebende varie.Ma sono molte centinaia di persone,alcune umanamente e palesemente miserevoli delle quali dobbiamo,per legge,farci carico.Perchè,si chiede chi mi ha inviato la missiva proponendo un referendum per rivedere tutto,alla radice.Bel problema! Un referendum simile,che si imporrebbe,diamine,rischia tuttavia(lo immaginate!) di portare acqua al moralismo interessato dei fanatici,di destra ma anche di sinistra.Preferirei che si operasse attraverso una revisione della costituzione con regolamento attuativo che restituisca il maltolto,almeno per il futuro,evitando un malaffere di tutta evidenza nel cuore delle istituzioni nazionali ma anche regionali e locali.Trasmetterò alla presidenza del Consiglio dei ministri la missiva e la proposta avanzata per un referendum ,certamente da evitare ma con un'alternativa seria,operativa e con tempi non bilbici.

Saluti da Vabene
Vabene Oggetto: Berlusconi teme per la propria vita.Perchè?  23 Mag, 2006 - 14:54  Profilo Rispondi citando   

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Berlusconi,sempre più triste ed accigliato ha dichiarato di temere per la propria vita,percgè lo odina troppo,dice. Tutti i politici e non solo loro hanno problemi di sicurezza.Nel caso di Berlusconi,come di altri non c'è dubbio alcuno che può anche accadergli il peggio per opera di dissennati,ne esistono in circolazione ma da questi i sorveglianti dei quali dispone sono certamente più che sofficenti per preservarlo.Il problema,come ho già rilevato altro volte,è diverso,per la sua incolumità intendo.Ci sono ambienti ai quali il nostro,ex presidente del Consiglio dei ministri,è legato per affinità elettive, che non ammettono la presenza di "nulla facenti" che non rendono più e poi chiedono di chiudere i conti,non essendoci ora possibilità di contropartite ed essendo,con i processi,civili questa volta(oltre a quelli in sospeso di carattere penale)in pericolo lo stesso patrimonio del "nostro "(si parla di mlioni,molti miliono di Euro di indenizzi con il resto in interessi e perdite della controparte).Brutta situazione dunque che si prospetta dalla parte degli "amici" di Dell'Utri e soci.

Questi "amici" sono ben in grado di scavalcare i sorvegliani per raggiungere lo scopo e lo sappimao tutti e non solo Berlusconi,che teme,teme molto.Dispiace sempre,ovviamente che una persona,quale che sia,si trovi nei guai,si tratti pure di Berlusconi,ma,in questi casi solo lui può sapere come difendersi e non credo che basti la dimostrazione di buona volonta nel voler rimanere protagonista...................declamando ed illudendosi a sproposito ,di poterlo essere ancora.Faccia accorrere a difesa i Calderoli,i Bossi i Casini ed i tanti tirapiede dei quali pensa di poter disporre ancora.Basteranno questi con l'amico Dell'Utri a scongiurare il peggio?Non credo,dopo le nuove batoste elettorali che si prennunciano e che non si possono certo addomesticare con i sondaggi.Auguri comunque Berlusconi,che rimanga in vita a lungo,comunque vada.....................si avvia ormai a divenire un simbolo negativo,da qualsiasi parte lo si guardi e questo aiuta,aiuterà a pensarci molte volte prima di ricadere in situazioni allucinanti,politiche ma anche umane. Dove si dimostra che i soldi,non sono proprio tutto e molte volte proprio non servono per le cose più importanti della vita.

Saluti da Vabene
nanna Oggetto: per Gabbiano 43  22 Mag, 2006 - 14:36  Profilo Rispondi citando   

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Concordo con quanto scritto nella Sua precedente. Ma chi ha votato per il centro destra per motivi d'interesse continuerà a farlo così come che si lascia incantare da vane promesse, vedi: cancellazione ICI, aumento pensioni per chi non ha versato sufficenti cintributi, meno tasse ecc......
Vabene Oggetto:   21 Mag, 2006 - 21:14  Profilo Rispondi citando   

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Gabbiano,si è svelata,ancora una volta e con volgarità degna di altro ambiente,la vera natura
di un aggregato che usa la politica senza rispettare le regole più elementari della civile convivenza e dell'educazione(quella più semplice e comune). Ho sentito alcuni conoscenti che hanno votato quella che è definita la casa della libertà ed un buon 30% si è dichiato sdegnato non comprendendo cosa si intende che facciano i senatori a vita........se non esprimono,da senatori(come hanno sempre fatto),le loro scelte.Altri non comprendono o giustificanio in vari modi le intemperanze di Berlusconi e soci. Un autogol,come si dice,del centrodestra che ne prennauncia altri.........per fortuna a questo punto,perchè ci saranno anche"appartenenti" alla minoranza che non vorranno essere coinvolti in scenate e comportamenti che qualificano.........................

Saluti da Vabene

gabbiano43 Oggetto:   21 Mag, 2006 - 18:45  Profilo Rispondi citando   

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Francamente non so cosa ne pensano gli elettori che hanno votato per il centro destra per i comportamento tenuto dai loro rappresentanti al Senato della repubblica.
E' semplicemente disgustante assistere a una canea del genere.Hanno trasformato in questa occasione l'aula in una canea ed hanno insultato uomini che hanno dato lustro al paese. Ma l'azione più squalificata l'ha fatta il loro capo gesù-napoleone che ha definito "immorali" i senatori a vita che hanno votato a favore dimenticandosi che nel 94 e nel 2001 i senatori a vita votarono per il suo governo e nel 94,in particolare,il governo ebbe la fiducia perchè 3 senatori a vita lo votarono.Come si può notare è proprio un comportamento inqualificabile che si ritorcerà contro questa opposizione che non ha niente di decente nei comportamenti che va assumendo.Speriamo che gli italiani si rendano conto cos'è questo centro-destra

Vabene Oggetto:   21 Mag, 2006 - 18:11  Profilo Rispondi citando   

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Le amministrative sono alle porte ma si sta arrivando rapidamente anche al referendum
sulla Costituzione.Per chi desidera essere attivo nelle due consultazioni mi permetto un suggerimento,con la spesa di qualche Euro o più ,a scelta naturalmente. Si possono selezionare alcuni amici,conoscenti o anche persone con le quali si hanno rapporti di lavoro. Si predispone una lettera illustrando,il più brevemente possibile,i motivi per i quali faremo la nostra scelta elettorale ed invitando i destinatari della lettera,se vogliono ed hanno la possibiliotà, a riprodurra con il loro nome ed inviarla alle persone che ritengono possibile ed utile interessare. Mediamente,per esperienza,il 50-60% dei destinatari della prima lettera indirezzeranno, ognuno, ad altre 15-20 persone,il seguito è difficilmente valutabile anche in relazione al tempo di spedizione .

E' questo uno dei modi,altri se ne possono impiegare ,per sostenere le proprie convinzioni senza rimanere passivi.Io ho usato più volte il "sistema" ricevendo tra l'altro qualche volta la lettera, copiata o sistemata diversamente, da persone con le quali non ricordavo di aver avuto dei rapporti,ma se ne sono ricordate loro .Avendo conoscenti su tutto il territorio nazionale spedisco quasi sempre,come farò anche questa volta per il referndum, tra 150 e 170 lettere,con una spesa non da poco in francobolli,ma raccogliendo anche consensi per l'iniziativa,mai comunicata,ci mancherebbe altro,alla componente politica interessata. Non ne vale sinceramente la pena.Chi vuole può provare,un contribuo per far valere le nostre convinzioni costituisce sempre una soddisfazione,almeno così è per me.

Saluti da Vabene
Vabene Oggetto:   20 Mag, 2006 - 19:00  Profilo Rispondi citando   

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Mi permetto di affrontare una delle tante questioni(diciamo ideologiche per intenderci)che distinguono,dovrebbero chiaramente distinguere la concezione sociale della vita politica da quella puramente economica di carattere liberista.Vale a dire per questa seconda la finalizzazione,aziendalistica della comunità e del suo modo di essere e svuilupparsi.Per la prima il progresso economico è un mezzo(solo uno ,con altri di carattere culturale,umano e sociale,appunto) che consente di promuovere lo sviluppo.Per la seconda l'indice dello sviluppo di una comunità è dato dal suo progresso economico:più elevato è il reddito ed il livello di ricchezza prodotto e conseguito più la società è sviluppata.Vale a dire progresso economico uguale a sviluppo umano e sociale.Con questo è facile,ad esempio, comprendere come il Berlusconismo(una sottospecie di liberismo ruspante!) ritenga "chiacchiere" tutto quello che non consente di avere più reddito,più soldi(questo anche quando il suo modo di operare ottiene proprio il contrario).I co......ni appunto che non sanno produrre ricchezza,cosa possono volere,appunto.Non era una battuta casuale,ma l'espressione di un modo di essere e considerare la vita sociale e politica.

Ci si può intendere meglio considerando,ad esempio,il dibattito in corso sulla Costituzione,su alcuni principii fondamentali della Costituzione stessa,ridicolozzati,come oggi sul "Correre della Sera",in "opinioni" a firma di "postellino@ corriere.it".Il grande pubblico non segue certo questo dibattito,che coinvolge accademici,intellettuali e politici e che se appena considerato e possibilmente approfondito può dare l'idea di cosa distingue di sostanziale il centrosinistra dal centro destra,per collegarci con la politica.L'autore dell'articolo sul "Corriere" sostiene,come tanti in sedi diverse che la nostra Costituzione è paradossale perchè si afferma che "La Repubblica è fondata sul lavoro.Ma il lavoro è una merce,quindi l'Italia è fondata su una merce".Ecco,i costituenti pensavano proprio il contrario.Vale a dire che il lavoro non può essere considerato una merce(come si insegnava e si insegna ancora nella facoltà di economia) e di conseguenza valutato(nella remunerazione,per venire al concreto)in base alla domanda ed all'offerta:più l'offerta supera la domanda,di manodopera,meno la manodopera deve costare,essendo,appunto una merce.Più di due secoli di lotte sociali e sindacali non hanno insegnato proprio nulla,ai liberisti.

Ecco un elemento,altri ve ne sono sui principii ,prima ancora che sull'articolazione politico-amministrativa della Costituzione(già sconvolta ,come proposta oggetto di referendum,da tre o quattro incoscienti).Sovvertire delle concezioni fondamentali signfica,in seguito,avallare e giustificare(lo dice la Costituzione, si può affermare dopo modifiche avventate alla stessa costituzione),ogni forma di orientamento liberista per il progresso economico,avulso da ogni altra valutazione sociale,culturale,umana. "Il lavoro è una merce" sostengono i liberisti senza avvertire minimamente che due secoli di storia(e di tragedie storiche)dovrebbero ben testimoniare che non è proprio così, perchè il lavoro è un valore,unico e particolare,che esprime capacità,attese ed aspirazioni,personali e sociali,che non possono(proprio non devono,anche se questo non lo si è voluto comprendere) essere violentate in omaggio al progresso economico,come tale.Cosa dire e cosa fare?Comprendere inanzitutto che i problemi ideologici (la valutazione sulla natura del lavoro è,ad esempio, uno di questi),risolti nell'uno o nell'atro modo condizionano poi la nostra vita individuale,familiare e sociale in generale. In definitiva le scelte ideologiche sono fondamentali,chi vuol distrarre i cittadini dalle vaklutazioni ideologiche,di fondo, dicendo che bisogna "guardare al concreto",ci imbroglia,perchè tutte,ma proprio tutte le "scelte e le azioni concrete" sono basate su convinzioni come appunto sulla natura del lavoro:merce o valore umano e sociale?Appunto!

Saluti da Vabene
Vabene Oggetto:   19 Mag, 2006 - 21:47  Profilo Rispondi citando   

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Gli schiamazzi e gli insulti,ai senatori a vita(insulti anche personali ) che hanno votato per l'approvazione del programma del nuovo governo danno la misura della miseria e della volgarità che caratterizzano il berlusconismo(per qualificare una marionetta vanagloriosa e mosca cocchiera,che pensa e proclama di essere Napoleone ed altro di storicamente prestigioso)..Ma come ,il meglio dell'esperienza politica e culturale che siede in senato, dovrebbe far riflettere,con le proprie espressioni di volontà e di orientamento ma............cosa vogliono quelli che non hanno soldi che può vantare la marionetta(fino a quando non gli verrà richiesto un rendiconto,salato ed inevitabilmente definitivo). Certo,ci vuole un controllo non comune degli esponenti della maggioranza per non mandare i bifolchi(scusate ma quando ci vuole,ci vuole) dove dovrebbero stare e non sedere in parlamento.Sapranno e potranno riflettere,chi li ha votatati,sulla natura di comportamenti simili? Forse.Stiamo a vedere.Per ora,oltre alle amministrative ,ci attende il referendum sulla Costituzione,la prova del nove sulla maturità acquisita dal corpo dei cittadini.

No,quanto elucubrato da tre o quattro strani "improvvisati improvvisatori" in un albergo alpino, non può certo essere confrontato con il frutto di un lavoro di sintesi delle migliori intelligenze espresse con la Costituente uscita dalla resistenza al nazifascismo.Una sintesi concettuale e politica,intoccabile nelle premesse e nei principii di fondo e da valutare attentamente in sede adeguata per eventuali adattamenti e prospettive di ulteriore sviluppo della nostra società.Incoscienti produttori di "porcate e porcherie"(dichiarazioni loro da inocoscienti quali sono) politiche ed istituzionali non possono divenire dei maestri di correttenzza e di lungimiranza.Via dalle istituzioni persone e costumi incivili ,rozzi e volgari,non si possono proprio più tollerare.Così sia e così sarà! Impegnamoci a fondo perchè il peggio del peggio lo abbiamo già visto e subito,non si può proprio tollerare altro.
Scusate lo sfogo di un cittadino che si è sentito angariato da comportamenti che superano ogni limite di civile e democratica tolleranza.

Saluti da Vabene
Vabene Oggetto:   19 Mag, 2006 - 14:58  Profilo Rispondi citando   

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Ho seguito,in parte,le risposte di Prodi agli interventi sulla richiesta della fiducia per il nuovo governo.Semplice,esplicito essenziale e chiaro.Ovvio che non piaccia all'opposizione,è normale.Questa,tra l'altro,osserva che al banco del governo si vedono facce serie e tristi,come chi attende un verdetto già preannunciato.Certo il comportamento ed il clima di chi avverte le proprie responsabilità più che il proprio potere(divertito e loquace) si avverte,è una differenza comportamentale che la dice lunga a chi non si ferma a valutare ,l'allegria degli irresponsabili e la serietà di chi non lo è. Ho seguito anche l'intervento,una parte,della rappresentante dei senatori dell'Ulivo,esposizione assolutamente di non comune intelligenza,politica ma non solo,rilevavo,mentre parlava un'intelligenza allo "stato puro".

Si è dichiarata donna del Sud e mi son detto "sta a vedere che aveva ragione la moglie di Ciampi,sulla superiorità intellettuale delle persone del Sud su quelle del Nord".Vi assicuro, l'intervento è stato un vero "piacere dell'ascolto",quando si dice il piacere degli esercizi intellettuali non di maniera ma di contenuto,articolazion e logica.Beh,sicuramente appaiono delle riserve di livello superiore anche a non pochi titolari....di ministeri.Ecco la politica può essere anche piacevole,molto piacevole,se nutrita di competenza oltre che di serietà ed intelligenza,uomo o donna in questi casi non fa differenza,però....................

Saluti da Vabene
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