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Margine Oggetto:   20 Giu, 2006 - 20:55  Profilo Rispondi citando   

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Per convincere gli elettori a votare SI’ il 25 giugno, Calderoli ha detto che anche Bin Laden voterebbe No. Sì, avete letto bene, Bin Laden, che non si capisce cosa c'entri. Poiché è Calderoli che, insieme ad altri tre parlamentari, ha apportato le modifiche sottoposte a referendum, io credo che ci si dovrebbe far venire qualche dubbio se sia un bene affidare il cambiamento della Costituzione a un personaggio che, con questa affermazione, ha dato l’ennesima prova della sua perfetta stupidità.
A Regolden vorrei dire che non si deve inalberare se qualcuno contesta quel che dice: siamo abituati così in questo topic, a risponderci l’un l’altro, a controbattere, a esprimere consenso o, cosa che credo sia più utile, il dissenso. Forse è questo che trattiene dallo scrivere quei tanti, che pure ci sono in questo sito, che voteranno sì. L’eventuale formulazione di un parere negativo su quanto affermano la vivono come un’aggressione o come un tentativo di tappar loro la bocca, ma non è così. Si tratta invece del diritto al dissenso e del piacere dell’argomentazione ragionata.
Spiace che molti non colgano questo aspetto e spero che lui non sia fra questi.
Margine
regolden Oggetto:   20 Giu, 2006 - 18:27  Profilo Rispondi citando   

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gabbiano, nessuno ti impedisce di votare No e nessuno contesta le tue considerazioni giuste o sbagliate che siano per l'opinione pubblica.
salve
Gabbiano Oggetto:   20 Giu, 2006 - 17:21  Profilo Rispondi citando   

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E c'era bisogno di stravolgere con 53 articoli la seconda parte della costituzione italiana che ha appena 60 anni,per dimunire il numero dei parlamentari che poi è poca cosa ed entrerebbe in vigore dal 2016?Mi sembrano molte deboli le motivazioni per votare si.Diciamo che la legge approvata a maggioranza,solo da una parte del parlamento italiano fa acqua da tutte le parti ed è un compromesso tra lega di Bossi e forza Italia.Gli uni hanno ottenuto la devolution e gli altri il nuovo assetto della presidenza del consiglio che così com'è è una sorta di deriva plebiscitaria,ecc.ecc..per le motivazioni espresse in precedenza voterò un NO convinto!!!Cordiali saluti
regolden Oggetto:   19 Giu, 2006 - 18:07  Profilo Rispondi citando   

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Margine,principalmente per 3 motivi:
- riduzione del nr. dei parlamentari
- un' unica camera che legifera( tempi di approvazione delle leggi rapidi)
- veto ai parlamentari di votati dal popolo di cambiare casacca nel corso della legislatura.
cordialità
P.s. mi stupisce e mi sorprende comuque assai il fatto che finora non ho sentito/letto nessuno (in questo sito) favorevole al Si. Strano molto strano !!!!
jerardine Oggetto:   19 Giu, 2006 - 01:02  Profilo Rispondi citando   

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da "libertaegiustizia:

Grazie, Ciampi

"Non ho difficoltà a dire che andrò a votare per il referendum e voterò no, convinto come sono della validità dell'equilibrio e dell'impianto costituzionale di fondo della nostra Costituzione".
Libertà e Giustizia espime gratitudine al presidente Ciampi per questa presa di posizione che rispecchia la coerenza con la quale durante tutto il settennato ha tenuto vivi i principi e i valori della nostra Carta costituzionale. LeG esprime la certezza che milioni di italiani sapranno seguire il suo esempio.
Il No del presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi è di incoraggiamento a tutti coloro che insieme a Libertà e Giustizia si stanno ostinatamente battendo in questi giorni per informare i cittadini italiani sulla posta in gioco il 25 e il 26 giugno e sui disastri immensi che la riforma della destra produrrebbe nel sistema istituzionale italiano.
Libertà e Giustizia invita infine la Rai e le reti Mediaset a informare compiutamente i cittadini sul No del comitato Salviamo la Costituzione presieduto da Oscar Luigi Scalfaro, che fu accolto al Quirinale durante la raccolta delle firme, ricevendo da Ciampi incoraggiamento a proseguire nella mobilitazione, sul No del presidente emerito Ciampi e di tutti quei costituzionalisti e cittadini seri che non credono alla propaganda della Casa delle libertà e ripudiano le volgari minacce pronunciate dal leader della Lega Umberto Bossi.

_________________________________
Lo propongo all'attemzione di tutti, mentre ritengo ovvio aggiungere che per il referendum voterò anch'io " NO" .
La lettura dell'opuscolo "La Costituzione é anche mia" é senz'altro utile per rendersi conto dei rischi dittatoriali del testo in corso.

Buonanotte
Jerardine



Margine Oggetto:   18 Giu, 2006 - 20:50  Profilo Rispondi citando   

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Regolden, anche io rispetto coloro che si esprimono per il sì, solo che vorrei conoscere le loro motivazioni. Tu perché voterai sì? Cosa ti convince delle nuove norme?
Margine
Ely 10 Oggetto:   18 Giu, 2006 - 20:40  Profilo Rispondi citando   

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Io voterò NO! perchè non voglio che un nuovo "Mussolini" (avendo il potere di sciogliere le camere) ci governi.
Voto NO! perchè non voglio che questo paese ritorni indietro,rimanga democratico e solidale.Smile)
regolden Oggetto: referendum  18 Giu, 2006 - 17:10  Profilo Rispondi citando   

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Io voterò per il SI.
Rispetto le posizioni per il no,anche se non le condivido, dei sigg. Cadice Vabene Mela Margine Genova34 Gabbiano Colibri ed altri che ora non ricordo.
Ma mi chiedo: possibile che nel forum non ci sia nessuno che è favorevole al Si???
Scusate il disturbo.
Buona giornata a tutti
Margine 13 Oggetto:   18 Giu, 2006 - 16:53  Profilo Rispondi citando   

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Negli anni '46 e '47 ben 556 rappresentanti di tutte le matrici culturali, religiose e politiche italiane scrissero la Costituzione.
I costituenti furono eletti dai cittadini col sistema proporzionale e per un anno e mezzo lavorarono esclusivamente alla Costituzione. Molti di loro già erano, o diventarono poi, importanti personalità della politica e della cultura: Giorgio Amendola, Giulio Andreotti, Emilio Colombo, Benedetto Croce, Alcide de Gasperi, Giuseppe di Vittorio, Luigi Einaudi, Amintore Fanfani, Antonio Giolitti, Nilde Jotti, Ugo La Malfa, Giorgio La Pira, Luigi Longo, Aldo Moro, Pietro Nenni, Francesco Saverio Nitti, Umberto Nobile, Vittorio Emanuele Orlando, Sandro Pertini, Mariano Rumor, Giuseppe Saragat, Oscar Luigi Scalfaro, Ignazio Silone, Paolo Emilio Taviani, Umberto Terracini, Palmiro Togliatti, Paolo Treves, Leo Valiani, Benigno Zaccagnini tanto per citare i più noti. La Costituzione entrò in vigore il 1 Gennaio 1948.
• Nel 1997 furono 70 i Parlamentari che produssero un testo di riforma della Parte II della Costituzione.
• La "Commissione parlamentare per le riforme costituzionali" (nota come bicamerale) era presieduta da Massimo d'Alema e produsse un testo approvato dell' intera Commissione con l' esclusione del gruppo di Rifondazione Comunista. Il testo (che comprendeva una proposta di riduzione del numero dei Parlamentari) iniziò il suo iter alla Camera, ma non lo terminò per sopraggiunte divisioni tra Maggioranza e Opposizione.
• Nel 2001 la maggioranza politica (di Centro Sinistra) modificò il Titolo 5 della Costituzione (Regioni, Provincie e Comuni)
Seguendo l'orientamento espresso dalla bicamerale, furono modificati 13 articoli e 5 furono abrogati. Le modifiche, che diedero maggiori poteri alle istituzioni locali, passarono in Parlamento per soli 4 voti ed il successivo referendum confermò la modifiche introdotte.
Nell' estate del 2003 quattro senatori del centrodestra hanno elaborato una profonda modifica della Costituzione del '48.
I quattro, Andrea Pastore, Francesco D'Onofrio, Roberto Calderoli e Domenico Nania, scelti dalle segreterie dei rispettivi partiti (FI, UDC, Lega Nord, AN), si sono riuniti per qualche giorno in una baita di montagna e hanno scritto un testo di riforma della Costituzione. Tale testo è stato approvato definitivamente dal Parlamento (disegno di legge costituzionale d'iniziativa del Governo n. 2544-D), ma il voto contrario del centro sinistra, che non è mai stato coinvolto nelle scelte Costituzionali in corso, ha reso possibile l' indizione del prossimo Referendum popolare.
Le modifiche del 2005 interessano l' intero Ordinamento della Repubblica (tutti i sei Titoli della Parte II) compresa la Corte Costituzionale.

Margine
cadice Oggetto:   18 Giu, 2006 - 15:13  Profilo Rispondi citando   

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Le ragioni del NO.

La riforma della Costituzione,così come attuata dal passato governo,fu il prezzo che l'allora capo della coalizione dovette pagare ad una parte politica(si fa per dire) che aveva condizionato il suo sostegno alla maggioranza a tale adempimento.Poichè quanto adottato è sicuramente inadeguato e lesivo degli intressi e dei diritti dei cittadini tutti di questo benedetto paese è giusto e necessario che il popolo,sovrano,esercitando un legittimo diritto ponga fine allo sconcio a suo tempo realizzato.E' indubbio che anche la Costituzione vada,in futuro,adeguata ai tempi esia aggiornata in funzione della evoluzione e della trasformazione che la società civile ha subito.Ma ciò va fatto ponendo a base lo stesso spirito che animò e guidò i partecipanti alla Costituente e con l'auspicabile adesione di una massa quanto più ampia se non addirittura plebiscitaria di forze appartenenti a qualsiasi indirizzo politico.
Ecco perchè,a mio avviso,occorre votare NO.
Scusate il disturbo.
mela 6 Oggetto: ...e ancora referendum  18 Giu, 2006 - 14:40  Profilo Rispondi citando   

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Ho sentito stamattina in radio che gli Stati Uniti, in duecento anni, hanno modificato 18 (diciotto) articoli della loro Costituzione.
Ma vi rendete conto?
La ex maggioranza di governo ne ha modificati ben 53 (cinquantatre), stravolgendo completamente il dettato costituzionale, buttando all'aria il sistema dell'equilibrio di poteri. Berlusconi invita a votare il SI e sostiene di dover dare alle sinistre questa PROVA di FORZA. E allora basta arrivarci per induzione: come può gente che non ha rispetto del popolo italiano, degli alti valori democratici che noi tutti dovremmo preservare e coltivare, avere avuto la capacità di apportare alla carta costituzionale delle modifiche sane? Sinistra, destra? La Costituzione ordina, regolamenta e salvaguarda tutti , cittadini ed istituzioni. Altro che prova di forza. Ma, davvero, gli elettori della cosiddetta destra non ne hanno abbastanza di arruffapopolo che non conoscono la grammatica democratica ed istituzionale?
SALVIAMO LA COSTITUZIONE !





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stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che io ho detto la mia.
Margine Oggetto:   18 Giu, 2006 - 13:39  Profilo Rispondi citando   

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A parte ogni altra considerazione, chi vota a destra è proprio sicuro che un premierato forte e le norme antiribaltone contenute nella nuova Costituzione siano una buona cosa, ora che al Governo ci sta la sinistra? Non è che così le si lascia il campo libero e alla fine dei 5 anni ( a ‘sto punto sicuri) di legislatura ci troveremo un’Italia organizzata in senso comunista? Ma ci hanno pensato bene i promotori del sì o la lora campagna è solo un modo per tentare di delegittimare il neonato Governo? Se fosse così non è il bene dell’Italia che vogliono, ma solo dimostrare di essere forti, anche a prezzo di far pagare ai loro stessi elettori un costo salatissimo.
Io, se fossi una di loro, ci penserei due volte prima di votare sì.

Margine
genova34 Oggetto:   18 Giu, 2006 - 11:46  Profilo Rispondi citando   

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Referendum

Se vince il "Sì"
lo Stato andrà allo sfascio Dice: Eugenio Scalfaro

Il No di Ciampi spinge Berlusconi a non andare in televisione

IL NO SARA' LA NOSTRA BANDIERA!!!

(Questo lo dico io) GE 34





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Consoliamoci con le speranze. Le certezze sono un ricordo!
Gabbiano Oggetto:   17 Giu, 2006 - 20:31  Profilo Rispondi citando   

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NO!!!!


Un voto deciso contro i dilettanti della politica!!!
Che fanno tutto ad immagine e somiglianza di un piccolo dittatore iggggnorante...
e contro tutti i suoi leccapiedi.

NO e poi NO!!!!

mela 12 Oggetto:   17 Giu, 2006 - 17:26  Profilo Rispondi citando   

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NO
certamente prevarranno i NO




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Pandora Oggetto:   17 Giu, 2006 - 16:37  Profilo Rispondi citando   

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A chi volesse approfondire la conoscenza delle ragioni del NO al referendum su la riforma costituzionale segnalo l'estratto di un intervento. tenuto nel corso di un convegno dal prof Luigi Ferrajoli, docente di filosofia del diritto e di teoria generale del diritto.
Potrete trovarlo cliccando sul seguente link:
http://www.eguaglianzaeliberta.it//articolo.asp?id=657

Mi è sembrato molto esauriente per quanto riguarda le implicazioni "antidemocratiche" della riforma approvata dal centro destra, e su cui tra una settimana saremo tutti chiamati a pronunciarci. Con un NO, mi auguro!
Buon fine settimana a tutti!

mela 14 Oggetto: premio strega alla nostra Costituzione  16 Giu, 2006 - 17:01  Profilo Rispondi citando   

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Prelevata dal sito di Libertà e Giustizia vi passo la notizia appena letta:

Premio Strega alla Costituzione
Tullio De Mauro, 16-06-2006


Nel sessantesimo anniversario della Repubblica Italiana e a sessanta anni dall’inizio dei lavori dell’Assemblea Costituente, il Premio Strega, che festeggia la sua sessantesima edizione, rende onore alla nostra Carta costituzionale con un Premio Strega speciale che intende essere un omaggio e una testimonianza di adesione ai principi fondamentali enunciati dalla Costituzione, oltre che un riconoscimento alle qualità espressive di un testo capace, come una grande opera letteraria, di parlare "per tutte e a tutte le coscienze".
Alla vigilia di una importante consultazione referendaria, il Premio Strega intende favorire la diffusione e la conoscenza della Costituzione Italiana celebrando la nitidezza e l’attualità dei principi che essa enuncia. Il Premio speciale viene consegnato in Piazza del Campidoglio, mercoledì 21 giugno, alle 19 e 30, ad uno dei “padri costituenti”, il Presidente Emerito Oscar Luigi Scalfaro.
La nostra carta costituzionale, certo, non è un testo letterario. Quale "Bibbia laica", secondo le recenti parole di Carlo Azeglio Ciampi, essa è una fonte profonda di ispirazione per l’intera vita della società. Grazie a essa intendiamo come la nostra società è o come dovrebbe essere, ha aggiunto ancor più di recente il presidente Giorgio Napolitano nel suo primo incontro pubblico, dedicato a ragazze e ragazzi delle nostre scuole. Dunque, è una sorgente viva e preziosa per rendere l’intero tessuto sociale e istituzionale conforme ai principi fondamentali che essa enunzia.
Sentiamo che il riconoscimento del premio speciale è poca cosa di fronte al travaglio secolare, culminato nella Resistenza e nella Liberazione, che portò a quella concordia di pensieri e intenti da cui nacque questo testo.
Ma il premio speciale e le iniziative di promozione della conoscenza e diffusione della lettura della nostra legge fondamentale sono la forma che ci è data, in questo comune anniversario, per testimoniare la nostra adesione profonda ai principi della Costituzione della Repubblica.
Tullio De Mauro
Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci in rappresentanza degli Amici della Domenica, corpo elettorale del Premio Strega

Spero e credo che tutti ci si possa esprimere con un netto NO a questa legge costituzionale pessima. E non lo diciamo solo noialtri, qua, che questa "riforma" è pessima.
Buona serata

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colibri Oggetto: Politica interna  15 Giu, 2006 - 17:53  Profilo Rispondi citando   

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Grazie Vabene per la piccola spiegazione ora ho capito quel poco per farmi votare spero bene.....

grazie ancora colibri

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Io sono solo una piccola matita nelle mani del Signore


(M.T.di Calcutta)
mela Oggetto: referendum costituzionale: un parere autorevole  15 Giu, 2006 - 17:12  Profilo Rispondi citando   

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"Nella nostra Costituzione ci sono le regole perché un popolo possa convivere nella pace e nella serenità, in modo costruttivo, collaborativo, solidale. Ci sono le regole per vivere liberi, lavorando e lottando per vivere liberi, lavorando e lottando per la giustizia. Ci sono le regole per mantenere viva. la pace, al proprio interno e nei rapporti con gli altri popoli: in una parola, in questa Costituzione ci sono scritte tutte le regole della democrazia. Studiala. Amala. Difendila".
Oscar Luigi Scalfaro

Saluti carissimi a tutti i frequentatori del forum.
Mela









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Vabene Oggetto: Il referendum sullc costituzione  15 Giu, 2006 - 16:27  Profilo Rispondi citando   

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Non sono pochi gli indecisi sul referendum costituzionale.Cosa dire agli indecisi e male informati..........che confrontino i due testi:la costituzione in vigore dal 1947 e la proposta di una nuova costituzione per la quale si chiede l'approvazione dei cittadini.Se questo non si vuole o non si può fare(procurarsi i due testi e confrontarli) cerco brevemente di spiegare, semplicemente, perchè io voterò No,evitando le valutazioni analitiche che richiederebbero ben altro spazio di quello qui disponibili.Innanzitutto la Costituzione in vigore(emanata nel 1947) è il frutto del lavoro di un organismo costituente,eletto dai cittadini nel 1946 tra le migliori intelligenze politiche e professionali del Paese uscito dalla guerra e dalla resistenza ai fascisti ed ai tedeschi.Ero quasi ventenne e ,come tanti mi era fortemente appassionato alle discussioni che riguardavano i contenuti della Costituzione in elaborazione(la carta che doveva contenere i principii e le regole fondamentali sulle quali il Paese,la repubblica da poco costituita ,sostituendo il regime monarchico mediante un refererundum avrebbe dovuto svilupparsi).Quasi diciotto mesi di confronti proposte e sintesi che avevano impegnato i"costituenti eletti" ma anche buona parte del Paese più attento.Anche allora c'erano una decina di partiti ma il metodo democratico del confronto e delle discussione fece il "miracolo",quasi il 90% dei costituenti,dei diversi partitit, votarono compatti la nostra Costituzione.

L'altro 10% circa costituito da i rappresenanti monarchici e sostenitori del vecchio regime,non potevano proprio approvare la costituzione repubblicana.La Costituzione,base fondamentale della nostra convivenza civile ci ha accompagnato sin qui e nonostante,il peggio che conosciamo,ci ha portato all'esercizio diffuso della democrazia e,cosa non marginale,dalla miseria,non solo economica,al benessere.Ora non c'è dubbio alcuno e tutti sono di questo parere(partiti e movimenti politici)che la costituzione deve essere aggiornata,fondendo le proposte di tutte le componenti politiche(maggioranza e minoranza,anche se per questo sarà richiesto del tempo ) nessuna esclusa ed avendo presente che esigenze e problemi,che non riguardano solo il nostro Paese ma anche i suoi rapporti con l'Europa e la globalizzazione mondiale devono essere attentamente incluse nella Costituzione, rivista ma salvaguardando la parte principale,la prima parte,sui princippi ed i valori che stanno alla base della nostra vita democratica e repubblicana.Cosa è accaduto invece nella proposta di revisione che viene ora avanzata.

E' avvenuto che quattro o cinque persone,delegate dai partititi al governo,si sono incontrate in un albergo sulle alpi,gustandosi(parole loro) polenta con selvaggina locale ben cucinata(camosci,stambecchi ecc.) ed in pochi giorni hanno messo a punto e stabilito cosa bisognava cambiare nella costituzione del 1947.Il documento è stato poi rimaneggiato nella maggioranza politica ed approvato lo scorso anno dalla sola stessa maggioranza ed ora proposto all'approvazione dei cittadini con il referendum.Il "metodo" seguito è stato,a dir poco,semplicione ed affrettato(molti deputati della stessa maggioranza hanno manifestato le loro perplessita anche se poi per solidarietà politica hanno dovuto approvarlo alle camere).Indipendentemente dai veri e propri sproloqui (fretta e pretestuosità politica sbandierata dalla lega nord hanno creato un vero e proprio pasticcio)contenuti nel testo quello che mi preoccupa,molto,è anche il fatto che dei nuovi problemi e delle nuove esigenze nazionali ed internazionali non vi è proprio alcun accenno.Ci si potrebbe ancora dilungare ma l'osservazione di fondo riguarda il modo con il quale si è giunti a formulare e proporre la revisione costituzionale della quale ci si chiede l'approvazione.

L'atto costitutivo di una società sportiva,di cacciatori,collezionisti ecc. si può certamente redarre tra un buon pranzo e l'altro ed in allegria ma la Costituzione di un Paese come il nostro proprio no,è un insulto al buonsenso comune oltre che alla fatica,seria,profonda e qualificata dei costituenti del 1946-47 eletti dai cittadini,da tutti i cittadini di tutte le componenti politiche.Ecco perchè voterò e cercherò di spiegare e far votare No al referendum,quanto meno per non farmi(farci) prendere per il naso.Poi è ovvio sarà necessario mettere mano ad una attenta revisione della costituzione,nei modi e tempi dovuti e con tutte(ma proprio tutte!) le componenti politiche.Nuova costituente,organismo di esperti che elaborino le proposte di sintesi da sottopprre e discutere poi dalle camere,o altro? Ed allora NO al pressapochismo "alpino" e ad una costituzione di parte raffazzonata in qualche modo.

Saluti da Vabene

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