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petra53 Oggetto:   02 Giu, 2006 - 16:56  Profilo Rispondi citando   

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Il Vestito Rosa





Vidi una ragazzina seduta tutta sola nel parco. Tutti le passavano vicino
e non si fermavano per scoprire perché sembrasse così triste. Indossava un
vestito rosa logoro, scalza e sporca, sedeva e guardava la gente passare.
Non provava mai a parlare. Non diceva una parola. Molti le passavano vicino,
ma nessuno si fermava. Il giorno dopo decisi di tornare al parco per curiosità,
per vedere se la ragazzina stava ancora lì. Sì, era lì, proprio nello stesso posto
dov'era il giorno prima, e ancora con lo stesso sguardo triste negli occhi.
Quel giorno ero decisa a fare qualcosa ed avvicinarmi alla ragazzina. Che,
come tutti sappiamo, un parco pieno di gente strana non è il posto giusto dove
dei bambini possano giocare soli. Nell'avvicinarmi notai la parte posteriore del
vestito della ragazzina. Aveva una forma grottesca. M'immaginai che fosse quella
la ragione per cui la gente passava e non faceva lo sforzo di parlare con lei.
Le deformità sono un colpo basso nella nostra società, e il cielo vieta di fare
un passo verso di esse e assistere qualcuno che è diverso.
Avvicinandomi ancora, la ragazza abbassò appena gli occhi per evitare il mio sguardo.
Da vicino potei vedere più chiaramente la forma della sua schiena. Aveva la forma
orribile di una gobba esagerata.
Sorrisi per farle capire che era tutto ok; ero lì per aiutarla, per parlare.
Mi sedetti accanto a lei e esordii con un semplice "ciao".
La ragazzina sembrò colpita, e balbettò un "salve" dopo avermi a lungo fissato negli
occhi. Sorrisi e anche lei sorrise timidamente. Parlammo finché venne sera, e il parco
fu completamente vuoto. Chiesi alla ragazza perché fosse così triste.
Lei mi guardò e con tristezza disse "perché sono diversa".
Immediatamente risposi "lo sei!"; e sorrisi.
La ragazzina sembrò ancora più triste e disse "lo so".
"cara," dissi, "mi sembri un angelo, dolce ed innocente".
Mi guardò e sorrise, poi si alzò in piedi lentamente e disse "davvero?"
"sì, sei come un piccolo angelo custode mandato a prenderti cura della gente che passa".
Annuì con la testa, e sorrise.
Così facendo aprì la parte posteriore del suo vestito rosa e lasciò uscire le sue ali.
Poi disse "lo sono". "sono il tuo angelo custode" con un luccichio negli occhi.
Rimasi senza parole - di certo stavo avendo un'allucinazione.
Disse "per una volta hai pensato a qualcuno oltre a te stessa. Il mio lavoro qui è finito."
Mi alzai in piedi e dissi "aspetta, perché nessuno si è fermato per aiutare un angelo?"
Mi guardò, sorrise, e disse "sei l'unica che possa vedermi" e poi se ne andò.


petra53








petra53 Oggetto:   01 Giu, 2006 - 21:57  Profilo Rispondi citando   

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grazie...ciaoLilli...è piaciuto molto anche a me quando l'ho letto.,ma non ho trovato nessun autore...se vuoi ti posso dare indirizzo del sito dove l'ho copiato... VOglio aggiungere che mi piace molto leggerti...!!!
buona serata Petra53

CiaoLili Oggetto:   01 Giu, 2006 - 08:53  Profilo Rispondi citando   

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Ho imparato... che la miglior aula del mondo è ai piedi di una persona anziana.


Ho imparato... che quando sei innamorato, si vede.


Ho imparato... che appena una persona mi dice, "Mi hai reso felice!", mi rende felice.


Ho imparato... che avere un bambino addormentato fra le braccia è una delle cose del mondo
che più rendono sereni.


Ho imparato... che essere gentili è più importante dell'aver ragione.


Ho imparato... che non bisognerebbe mai dire no ad un dono fatto da un bambino.


Ho imparato... che posso sempre pregare per qualcuno, quando non ho la forza di aiutarlo in
qualche altro modo.


Ho imparato... che non importa quanto la vita richieda che tu sia serio..... ognuno ha bisogno di
un amico con cui divertirsi.


Ho imparato... che talvolta tutto ciò di cui uno ha bisogno è una mano da tenere ed un cuore da
capire.


Ho imparato... che la vita è come un rotolo di carta igienica..... più ti avvicini alla fine, più
velocemente va via.


Ho imparato... che dovremmo essere contenti per il fatto che Dio non ci dà tutto quel che gli
chiediamo.


Ho imparato... che i soldi non possono acquistare la classe.


Ho imparato... che sono i piccoli avvenimenti giornalieri a fare la vita così spettacolare.


Ho imparato... che sotto il duro guscio di ognuno c'è qualcuno che vuole essere apprezzato e
amato.


Ho imparato... che il Signore non ha fatto tutto ciò in un giorno solo. Cosa mi fa pensare che io
potrei?


Ho imparato... che quando progetti di prenderti la rivincita su qualcuno, stai solo facendo in modo
che quella persona continui a ferirti.


Ho imparato... che l'amore, non il tempo, guarisce tutte le ferite.


Ho imparato... che per me il modo più semplice di crescere come persona è circondarmi di gente
più abile di me.


Ho imparato... che ogni persona che incontri merita d'essere salutata con un sorriso.


Ho imparato... che non c'é niente di più dolce che dormire coi tuoi bambini e sentire il loro respiro
sulle tue guance.


Ho imparato... che nessuno è perfetto, fino a quando non te ne innamori.


Ho imparato... che la vita é dura, ma io sono più duro.


Ho imparato... che le opportunità non si perdono mai, qualcuno sfrutterà quelle che hai perso tu.


Ho imparato... che se dai rifugio all'amarezza, la felicità attraccherà da qualche altra parte.


Ho imparato... che desidererei aver detto una volta in più a mio padre che lo amavo, prima che se
ne andasse.


Ho imparato... che ognuno dovrebbe rendere le proprie parole soffici e tenere, perché domani
potrebbe doverle mangiare.


Ho imparato... che un sorriso è un modo non costoso di valorizzare i tuoi sguardi.


Ho imparato... che non posso scegliere come sentirmi, ma posso scegliere cosa farci.


Ho imparato... che quando tuo nipote neonato tiene il tuo mignolo nel suo piccolo pugno, sei
agganciato per tutta la vita.


Ho imparato... che chiunque vuole vivere sulla vetta della montagna, tutta la felicità e la crescita si
trovano mentre la si scala.


Ho imparato... che è meglio dare consigli in due sole circostanze : quando sono richiesti e quando
c'è pericolo di morte.
................
dolce notte
petra53





Ho imparato che talvolta, alcune frasi, non basta leggerle: è necessario soffermarsici per riflettere...perchè sono tanto profonde ed importanti.Grazie PETRA, l'ho salvato il tuo bel post, chi ne è l'autore?
Lili

_________________
Il mondo è un enorme teatro all’aperto dove, sullo sfondo d’una scenografia naturale, si rappresentano commedie, drammi e tragedie. Noi siamo attori e pubblico. L.Batà
deli Oggetto: Le pietre  31 Mag, 2006 - 19:55  Profilo Rispondi citando   

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Un esperto in time management, tenendo un seminario ad un gruppo di studenti,uso'
un'illustrazione che rimase per sempre impressa nelle loro menti.

Per colpire nel segno il suo uditorio di menti eccellenti,propose un quiz,poggiando sulla cattedra
di fronte a se' un barattolo di vetro,di quelli solitamente usati per la conserva di pomodoro.

Chinatosi sotto la cattedra,tiro' fuori una decina di pietre,di forma irregolare,grandi circa un
pugno,e con attenzione,una alla volta,le infilo' nel barattolo.

Quando il barattolo fu riempito completamente e nessun'altra pietra poteva essere aggiunta,chiese
alla classe:"il barattolo e' pieno?"

Tutti risposero di si.

"Davvero?"Si chino' di nuovo sotto il tavolo e tiro' fuori un secchiello di ghiaia.Verso' la ghiaia
agitando leggermente il barattolo,di modo che i sassolini scivolassero negli spazi tra le pietre.

Chiese dii nuovo:"Adesso il barattolo e' pieno?"

A questo punto la classe aveva capito."Probabilmente no" rispose uno.

"Bene replico' l'insegnante."

Si chino'sotto il tavolo e prese un secchiello di sabbia,la verso' nel barattolo,riempendo tutto lo
spazio rimasto libero.

di nuovo,"il barattolo e' pieno?"

" No"rispose in coro la classe.

"Bene !" riprese l'insegnante.

Tirata fuori una brocca d'acqua,la verso' nel barattolo riempendolo fino all'orlo.

Qual'e' la morale della storia?,chiese a questo punto.

Una mano si levo'all'istante "La morale e 'non importa quanto fitta di impegni sia la tua agenda,
se lavori sodo ci sara' sempre un buco per aggiungere qualcos'altro"

"No,il punto non e' questo".

"La verita 'che questa illustrazione ci insegna e': se non metti dentro prima le pietre, non ce le
metterai mai"

Quali sono le "pietre" della TUA VITA? I tuoi figli; i tuoi cari ;il tuo grado di istruzione; i tuoi sogni ;una giusta causa .Insegnare o investire nelle vite degli altri; fare altre cose che ami; avere tempo per te stesso,la tua
salute,la persona della tua vita. Ricorda di mettere queste" pietre" prima,
altrimenti non entreranno mai.

Se ti esaurisci per le piccole cose (la ghiaia ,la sabbia),allora riempirai la tua vita con cose minori
di cui ti preoccuperai non dando mai veramente "quality time" alle cose grandi e importanti (le pietre).

Questa sera,o domani mattina, quando rifletterai su questa storiella, chiediti: Quali sono le " PIETRE"della mia vita?

Metti nel barattolo prima quelle.

Un abbraccio da chi ha gia? iniziato la ricerca delle sue pietre ed ha gia? fatto una grossa cernita.

unpolenta Oggetto:   30 Mag, 2006 - 21:49  Profilo Rispondi citando   

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Alla cara Cloe:

" Non piangete la mia assenza
sono beata in Dio
e prego per voi.
Io vi amerò dal Cielo come
vi ho amati sulla terra."

Un forte abbraccio Unpolenta



Sari Oggetto:   30 Mag, 2006 - 14:06  Profilo Rispondi citando   

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Cloe ha scritto:


Grazie, vi voglio bene.




Anche noi ti vogliamo bene, tanto, e ti teniamo stretta al cuore.
Ciao Cloe cara.
sari
Cesare1° Oggetto: Pensieri francescani  30 Mag, 2006 - 13:55  Profilo Rispondi citando   

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«O Maria, Regina del mondo, Madre di bonta', fiduciosi nella tua intercessione, noi affidiamo a te le nostre anime. Accompagnaci ogni giorno alla fonte della gioia. Donaci il Salvatore. Noi ci consacriamo a te, Regina dell'Amore. Amen».


ATTO DI CONSACRAZIONE ALL'IMMACOLATA
di S. Massimiliano M. Kolbe

«O Immacolata Regina del cielo e della terra, rifugio dei peccatori e Madre nostra amorosissima, cui Dio volle affidare l'economia della Sua misericordia, ai Vostri piedi santissimi mi prostro io misero peccatore supplicandoVi di accettare
tutto l?essere mio come cosa e proprieta' Vostra.
A Voi, o Madre, offro tutte le facolta' dell'anima mia e del mio corpo, e nelle Vostre mani santissime rimetto la mia vita, la mia morte, la mia eternita', affinche' d?ora in poi disponiate di tutto il mio essere come a Voi piace.
Disponete di me, Vergine Immacolata, come volete, per con! seguire quello che e' stato scritto di Voi: "Essa ti schiaccer il capo", e: "Tutte le eresie per Te sono state vinte nel mondo".
Fate che nelle Vostre mani purissime e misericordiosissime io sia strumento adatto a farVi conoscere ed amare da tante anime tiepide e fuorviate, e accrescete conseguentemente, quanto piu' e' possibile, lo stuolo dei Vostri veri ammiratori ed amanti, affinche' si estenda in ogni luogo il Regno del Cuore Sacratissimo di Gesu'.
Tanto faro', SS.ma Madre Immacolata, solamente col Vostro aiuto, perche' dove siete Voi con la Vostra grazia, ivi soltanto si puo' effettuare la conversione e la santificazione delle anime, ivi soltanto si potra' stabilire il dolce Regno del Sacratissimo Cuore di Gesu'.
Amen».

UN PENSIERO PER RIFLETTERE
«Se vogliamo essere veri cristiani, dobbiamo riconoscere il rapporto essenziale, vitale, che unisce la Madonna a Gesu&! #039; e che apre a noi la via che a Lui ci conduce» (Pao! lo VI).


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eagle pp
petra53 Oggetto:   30 Mag, 2006 - 00:33  Profilo Rispondi citando   

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Ho Imparato





Ho imparato... che la miglior aula del mondo è ai piedi di una persona anziana.


Ho imparato... che quando sei innamorato, si vede.


Ho imparato... che appena una persona mi dice, "Mi hai reso felice!", mi rende felice.


Ho imparato... che avere un bambino addormentato fra le braccia è una delle cose del mondo
che più rendono sereni.


Ho imparato... che essere gentili è più importante dell'aver ragione.


Ho imparato... che non bisognerebbe mai dire no ad un dono fatto da un bambino.


Ho imparato... che posso sempre pregare per qualcuno, quando non ho la forza di aiutarlo in
qualche altro modo.


Ho imparato... che non importa quanto la vita richieda che tu sia serio..... ognuno ha bisogno di
un amico con cui divertirsi.


Ho imparato... che talvolta tutto ciò di cui uno ha bisogno è una mano da tenere ed un cuore da
capire.


Ho imparato... che la vita è come un rotolo di carta igienica..... più ti avvicini alla fine, più
velocemente va via.


Ho imparato... che dovremmo essere contenti per il fatto che Dio non ci dà tutto quel che gli
chiediamo.


Ho imparato... che i soldi non possono acquistare la classe.


Ho imparato... che sono i piccoli avvenimenti giornalieri a fare la vita così spettacolare.


Ho imparato... che sotto il duro guscio di ognuno c'è qualcuno che vuole essere apprezzato e
amato.


Ho imparato... che il Signore non ha fatto tutto ciò in un giorno solo. Cosa mi fa pensare che io
potrei?


Ho imparato... che quando progetti di prenderti la rivincita su qualcuno, stai solo facendo in modo
che quella persona continui a ferirti.


Ho imparato... che l'amore, non il tempo, guarisce tutte le ferite.


Ho imparato... che per me il modo più semplice di crescere come persona è circondarmi di gente
più abile di me.


Ho imparato... che ogni persona che incontri merita d'essere salutata con un sorriso.


Ho imparato... che non c'é niente di più dolce che dormire coi tuoi bambini e sentire il loro respiro
sulle tue guance.


Ho imparato... che nessuno è perfetto, fino a quando non te ne innamori.


Ho imparato... che la vita é dura, ma io sono più duro.


Ho imparato... che le opportunità non si perdono mai, qualcuno sfrutterà quelle che hai perso tu.


Ho imparato... che se dai rifugio all'amarezza, la felicità attraccherà da qualche altra parte.


Ho imparato... che desidererei aver detto una volta in più a mio padre che lo amavo, prima che se
ne andasse.


Ho imparato... che ognuno dovrebbe rendere le proprie parole soffici e tenere, perché domani
potrebbe doverle mangiare.


Ho imparato... che un sorriso è un modo non costoso di valorizzare i tuoi sguardi.


Ho imparato... che non posso scegliere come sentirmi, ma posso scegliere cosa farci.


Ho imparato... che quando tuo nipote neonato tiene il tuo mignolo nel suo piccolo pugno, sei
agganciato per tutta la vita.


Ho imparato... che chiunque vuole vivere sulla vetta della montagna, tutta la felicità e la crescita si
trovano mentre la si scala.


Ho imparato... che è meglio dare consigli in due sole circostanze : quando sono richiesti e quando
c'è pericolo di morte.
................
dolce notte
petra53


deli Oggetto: la speranza  29 Mag, 2006 - 17:30  Profilo Rispondi citando   

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Che cose' la speranza?
Speranza significa forza
di rinnovare il mondo.
E' l'atteggiamento di colui che,
mentre gli gravano
le tribulazioni sulle spalle,
non lascia spegnere la luce
che lo guida
Don Tonino Bello
deli Oggetto: la speranza  29 Mag, 2006 - 17:30  Profilo Rispondi citando   

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Che cose' la speranza?
Speranza significa forza
di rinnovare il mondo.
E' l'atteggiamento di colui che,
mentre gli gravano
le tribulazioni sulle spalle,
non lascia spegnere la luce
che lo guida
Don Tonino Bello
danae Oggetto:   29 Mag, 2006 - 16:32  Profilo Rispondi citando   

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Se volete conoscere Dio, non siate dunque solutori di enigmi.
Piuttosto guardatevi intorno e vedrete Dio giocare con i vostri bambini.
Guardate nello spazio, e vedrete Dio camminare sulla nube, aprire le braccia nel lampo e scendere nella pioggia.
Vedrete Dio sorridere nei fiori e nelle cime degli alberi vedrete il fremito delle sue mani.

Gibran



Ameli Oggetto:   28 Mag, 2006 - 20:12  Profilo Rispondi citando   

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Cloe ha scritto:



Non ho più fiori... Mi lascio sparire nel vostro affetto
e sento la consolazione umana che il Signore
mi ha offerto usando le vostre parole.
Grazie, vi voglio bene.




Cara amica Cloe
ci sono i fiori..............li hai dentro di te, in questo momento un po' sopiti,
ma torneranno sono sicura, e attingeremo noi tutti al loro profumo!!
Li aspettiamo !
Un abbraccio grande grande
Ameli
Sari Oggetto:   28 Mag, 2006 - 16:25  Profilo Rispondi citando   

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La storia di Giovanni

Viveva in un mondo tutto suo. Morbido e silenzioso. Vibrante di sensazioni calde.
Giorno per giorno imparava cose nuove.
Da lontano arrivavano suoni, ma quando entravano lì tutto si faceva tenue, musica.
Aveva scoperto da poco la danza, e con la danza il suo corpo: le braccia, le mani, le dita, i piedi.
La montagna calda che lo ospitava gli era amica. Gli parlava non si sa come: la voce arrivava, misteriosa come il cibo che lo nutriva. Un ritmo regolare scandiva il tempo: tocchi tranquilli e sonori, dentro di lui e sulla sua pelle.
E caldo tepore dappertutto.
Sicurezza.
Conosceva ogni frammento di quel suo mondo. Tutto era suo, fatto su misura.
Oltre, solo una sconosciuta minaccia, forse un mostro nero.
Ma un giorno accadde.
Ciò che era stato la sua sicurezza si infranse d’improvviso, scivolava via.
Scoprì il freddo e la paura, la ruvidezza e il dolore.
Spinto via, gettato lontano come una cosa inutile.
Sempre più dura, sempre più forte, la montagna era tutta contro di lui e allora lui si arrese, tradito; smise di resistere e si lasciò spingere via. . . . . finchè cadde nella luce del giorno, il primo per lui.
L’aria corse per la prima volta nei suoi polmoni e per la prima volta sentì la sua voce che riempiva il mondo nuovo, rassicurato da mani che lo accoglievano e lo proteggevano.
Mani che pulivano e cullavano. Mani morbide e calde. Mani di vita.
E’ un maschietto. Si chiama Giovanni.
Mentre tanti e tanti anni dopo, Giovanni stava per morire, improvvisamente, si ricordò del giorno in cui era arrivato nel mondo, quando aveva imparato che morire e vivere si fanno sempre compagnia e che la morte getta nella vita vera, anche se infrange i sogni e la danza.
Allora non ebbe più paura della montagna che un’altra volta stava cadendo su di lui, né più si sentì perso mentre il mondo che amava e conosceva ancora una volta rovinava intorno, mentre la vita lo spingeva via.
Una grande pace lo invase, un brivido di gioia lo percorse, e sorrise, affidandosi alle mani che lo avrebbero accolto cadendo nella luce del giorno.
Il Primo per lui.



di Valeria Boldini

Cesare1° Oggetto: Pensieri francescani  28 Mag, 2006 - 15:40  Profilo Rispondi citando   

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Pensieri francescani
«Salve, o saldo fondamento della fede; o splendido contrassegno della grazia! Salve, Tu per cui fu spogliato l'inferno; salve, Tu per cui fummo rivestiti di gloria! Salve, o voce perpetua degli Apostoli; Salve, o degli eletti invincibile coraggio! Amen».
Ave Maria!

UN PENSIERO PER RIFLETTERE
«Noi poveri peccatori invochiamo Maria per l'ora della nostra morte: ella e' "porta del cielo"; e' assai piu' di Pietro la "portinaia celeste", che ci rende accessibile l'accesso alla presenza di suo Figlio» (Karl Rahner).



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Cloe Oggetto:   27 Mag, 2006 - 20:16  Profilo Rispondi citando   

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Non ho più fiori... Mi lascio sparire nel vostro affetto
e sento la consolazione umana che il Signore
mi ha offerto usando le vostre parole.
Grazie, vi voglio bene.

paelesse Oggetto:   26 Mag, 2006 - 15:56  Profilo Rispondi citando   

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le poesie.i pensieri,le frasi che inserisce solare mi piacciono in modo particolare pereche' spesso vanno bene per tutti credenti e non ,perche' parlano e sono rivolte al cuore che fa parte di ognuno di noi indipendenetemente.

Mi e' piaciuta molto anche quella di kenzia ,anche se non capisco in fondo..il tuo padre celeste??

Perche' padre celeste ?non potrebbe essere la preghiera di un qualsiasi altro padre??
kenzia Oggetto: ho nostalgia di te  25 Mag, 2006 - 23:01  Profilo Rispondi citando   

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un tempo,prima ancora che tu fossi al mondo,abitavamo insieme nell'eternità
eri nel mio pensiero, ti ho desiderato tanto ed ecco che un giorno sei nato.
sei cresciuto e sei diventato ciò che il mondo ti ha insegnato
Io però ho continuato a guardarti,non ti ho perso di vista un attimo sperando
che al tuo cuore tornasse il ricordo della mia presenza.
La vita forse ha soffocato dentro di te il senso dell'eternità che hai acquisito
quando eri ancora nel mio pensiero.
ogni giorno guardo il tuo viso,ti vedo da lontano e provo una grande nostalgiadi te,
ti vedo e penso:" ma quando tornerà a casa?
quando mi cercherà veramente con tutto il cuore
quando si stancherà di ciò che stordisce ma non soddisfa fino in fondo?"
nessuno mi ruberà dal cuore il dolce suono delle tue prime parole
e la grande gioia che provai quando ti vidi camminare
e la prima volta che mi chiamasti "papà"
nessuno potè guarirmi dal dolore quando mi voltasti le spalle e te ne andasti,
non illuderti,perchè non sono quelle preghiere incredule e frettolose
che ogni tanto mi rivolgi che mi potranno di nuovo far sentire
il dolce suono della tua voceed il profumo della tua presenza.
Solo tu potrai cancellare il ricordo del mio dolore....
Torna a casa ..... Figlio mio.....

il tuo padre celeste....

skippergin Oggetto: A Cloe  25 Mag, 2006 - 21:20  Profilo Rispondi citando   

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Come si fa a esternare con parole quello che si ha nel cuore in queste situazioni? Tutto sembra banale e scontato, in silenzio, ti sono vicino.
Skipper
Cesare1° Oggetto: Una lettura che invita a riflettere.  25 Mag, 2006 - 20:05  Profilo Rispondi citando   

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Sia benvenuta la mia sorella morte

La sua vita brillò di molti prodigi: il pane che gli era offerto per essere benedetto aveva restituito la salute a molti malati; mutò l’acqua in vino, e un malato che ne bevve riebbe la salute. Compì anche molti altri miracoli.
Quando ormai si avvicinavano i suoi ultimi giorni, spossato da una lunga malattia, si fece porre sulla nuda terra, fece chiamare a sé tutti i frati che erano presenti, impose loro le mani e li benedisse, e, come accadde nella Cena del Signore, divise tra loro un boccone di pane.
Era sua abitudine invitare tutte le creature a lodare Dio: invitava anche la morte, che tutti fa tremare e tutti odiano, a lodare il Signore, e le si fece incontro lieto, invitandola nella sua casa, dicendo: “Sia benvenuta la mia sorella morte”. Giunto alla sua ora estrema dormì nel Signore.
Un frate vide la sua anima in forma di stella, simile alla luna nella sua dimensione e al sole nel suo splendore.
Un ministro dei frati in Terra di Lavoro, giunto agli stremi, pur avendo già da tempo perduta la parola, si mise improvvisamente a gridare: “Aspettami, padre, aspettami, eccomi, vengo con te!”. I frati gli chiesero cosa stava dicendo, ed egli disse: “Non vedete il nostro padre Francesco che sale al cielo?” E subito dormì in pace e raggiunse san Francesco.
Una donna, molto devota a san Francesco, entrò nella strada da cui devono passare tutte le creature, e chierici e preti stavano attorno a celebrarne le esequie, quando all’improvviso la donna si rialzò sul feretro e chiamò a sé uno dei sacerdoti che stavano là presenti e disse: “Padre, voglio confessarmi. Ero già morta, ed ero stata destinata a una crudele prigione, ma san Francesco ha pregato per me, ed è riuscito a ottenere che tornassi al corpo per potermi confessare e ottenere il perdono del mio peccato. Non appena l’avrò confessato, morirò alla vostra presenza.”
Si confessò, e non appena ebbe l’assoluzione si addormentò nel Signore.


_________________
eagle pp
solare35 Oggetto: Ogni giorno una preghiera (di autori antichi o moderni)  25 Mag, 2006 - 19:21  Profilo Rispondi citando   

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Per chi ha sofferto

Signore, rendimi calmo
e staccato da tutto,
ma senza indifferenza.
Che io sia aperto e buono,
maturato dalla sofferenza,
pronto a dare agli altri
quello che non ho avuto.
Non mi resta niente.
A che cosa ancora
mi potrei aggrappare?
Eppure io vorrei
che la gioia di ogni uomo
trovasse come un'eco
nel mio cuore pacificato.
Piuttosto che soffrire
senza utilità per nessuno
e aggravare ulteriormente
le tristezze del mondo,
vorrei che da tutte le lacrime che ho versato,
mi venisse il potere di comprendere gli altri,
fino nell'intimo del loro essere,
là dove sono veramente se stessi,
là dove aspettano l'amore.
Vorrei che il mio dolore
servisse a qualcosa.

LUCIEN JERPHAGNON


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