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Patrizia51 Oggetto:   26 Ott, 2020 - 15:17  Profilo Rispondi citando   

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Forse. Comunque se si parla di "matrimonio" civile, credo che ci siano poche dfferenze rispetto alle unioni civili, poi comunque nei dettagli non so.... Altro discorso è il matrimonio religioso, riconosciuto dalla chiesa come sacramento e per il quale credo ci sia ancora tanta strada da fare....

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assodipicche Oggetto:   25 Ott, 2020 - 17:55  Profilo Rispondi citando   

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Dalla risposta mi pare che tu abbia letto male. Il cardinale Muller si chiede quale sia in fondo la differenza tra unioni civili e matrimonio e, nei fatti, mi sembra che abbia ragione.
Patrizia51 Oggetto:   24 Ott, 2020 - 19:02  Profilo Rispondi citando   

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Qual è la differenza? E' nel "sarebbero", direi .... il processo all'intenzione ....

"Dio ha creato l'essere umano maschio e femmina", dice l'"eminenza" .... e poi ha creato anche tutti gli altri esseri viventi che non sono perfettamente "riusciti" come noi (che non abbiamo fatto niente per nascere come siamo nati), e che hanno tutti gli stessi diritti che noi pretendiamo di avere e a cui non rinunceremmo solo perchè abbiamo i capelli biondi o gli occhi azzurri.... caratteristiche innate, come la tendenza sessuale....

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assodipicche Oggetto: C'è chi si fa delle domande  23 Ott, 2020 - 19:36  Profilo Rispondi citando   

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«Tutto questo ha creato una grande confusione, ho ricevuto centinaia di chiamate, i fedeli sono totalmente smarriti: che cosa voleva dire, il Papa? Possibile? Perché non si esprime chiaramente?». Il cardinale Gerhard Ludwig Müller, 73 anni a fine dicembre, teologo e curatore dell’opera omnia di Ratzinger, fu nominato nel 2012 da Benedetto XVI prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ed è rimasto in carica fino al 2017. «In Germania, con Benedetto, mi dicevano che ero troppo papista, adesso sono diventato un nemico del Papa! Una cosa assurda, per me: sono un cattolico, un sacerdote, ho scritto tanti libri sul primato del Papa, l’ho sempre difeso contro protestanti e liberali. Però...».

Però, eminenza?

«Però il Papa non è al di sopra della Parola di Dio, che ha creato l’essere umano maschio e femmina, il matrimonio e la famiglia. Sono cardinale e sempre dalla parte del Papa, ma non a tutte le condizioni. Non è una lealtà assoluta. La prima lealtà è alla Parola di Dio. Il Papa è il Vicario di Cristo, non è Cristo. E io sono credente in Dio».

Ma Francesco non ha parlato di matrimonio, ha detto che ci vorrebbe un riconoscimento giuridico per le coppie omosessuali, le unioni civili...


«E qual è la differenza, in fondo? In molti Stati le cosiddette unioni sono state soltanto la premessa del riconoscimento dei matrimoni gay. Per questo tanti fedeli sono disturbati, pensano che queste parole sarebbero solo il primo passo verso una giustificazione delle unioni omosessuali, per la Chiesa, e questo non è possibile».
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Ha ragione: qual è la differenza?
Patrizia51 Oggetto:   22 Ott, 2020 - 16:52  Profilo Rispondi citando   

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Questo Papa torna a sorprenderci e "spiazza" i suoi oppositori .... ogni piccolo passo avanti nel riconoscimento dell' "essenza" delle persone è un passo avanti nel messaggio di Cristo: siamo tutti uguali di fronte a Dio.

UNIONI OMOSESSUALI, PAPA FRANCESCO: GIUSTO TUTELARNE I DIRITTI

21/10/2020 «Gli omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia», ha detto il Pontefice in un docufilm. L'apertura alle unioni civili non è cosa nuova. Altro il discorso sul matrimonio. «Il matrimonio è fra un uomo e una donna», disse ad esempio nel marzo 2014, ribadendo il concetto più volte.

Alberto Chiara

«Le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo». Parla il Papa. Lo fa in un documentario titolato Francesco, firmato dal regista d'origine russa, ma ora cittadino americano Evgeny Afineevsky, 48 anni, già candidato all'Oscar quattro anni fa per un'opera sulla rivoluzione ucraina. La pellicola su Bergoglio è stata presentata il 21 ottobre a Roma e il 22 riceve, nei Giardini vaticani, il premio Kineo movie for humanity award, assegnato a chi promuove temi sociali e umanitari.
Nel docufilm Bergoglio interviene sul tema anche con una telefonata a una coppia di omosessuali italiani che gli avevano indirizzato una lettera. Andrea Rubera e Dario Di Gregorio, tre figli piccoli a carico avuti con la “gestazione per altri" in Canada, avevano chiesto a papa Francesco come superare l’imbarazzo legato al loro desiderio di portare i figli in parrocchia alle lezioni di catechismo. La risposta del Pontefice è stata inequivocabile: i bambini vanno accompagnati in parrocchia superando eventuali pregiudizi e vanno accolti come tutti gli altri. Andrea Rubera è presidente di “Nuova proposta”, associazione di cristiani lgbt di Roma.


L'apertura del Papa alle unioni civili ("ley de convivencia civil", nell'originale spagnolo) e soprattutto gli interventi a difesa dei diritti dei gay non sono cosa nuova. Luciano Moia su Avvenire fa un un dettagliato elenco delle prese di posizioni a partire dalla celebre frase pronunciata in aereo il 28 luglio 2013, di ritorno dalla Gmg celebrata in Brasile a Rio de Janeiro, il 28 luglio 2013, («Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?») all'Amoris Laetitia, numero 250: «Desideriamo innanzi tutto ribadire che ogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Nei riguardi delle famiglie si tratta invece di assicurare un rispettoso accompagnamento, affinché coloro che manifestano la tendenza omosessuale possano avere gli aiuti necessari per comprendere e realizzare pienamente la volontà di Dio nella loro vita». Anche Famiglia Cristiana ha dato conto delle valutazioni del magistero sugli omosessuali arrivando in ultimo un mese fa a riassumere le posizioni grazie all'intervento di don Gian Luca Carrega, incaricato dall’ arcivescovo di Torino per l’ accompagnamento delle persone omosessuali (Chiesa e Lgbt, guardare le persone con gli occhi di Dio).

...

( continua - Famiglia Cristiana)

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Patrizia51 Oggetto:   15 Ott, 2020 - 16:45  Profilo Rispondi citando   

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L’enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco è qualcosa di vertiginoso. Splendida, coraggiosa, per certi aspetti rivoluzionaria.
Come ha riassunto il filosofo Massimo Cacciari, è una sorta di ponte tra Illuminismo e Cattolicesimo, due mondi teoricamente inconciliabili. E anche in questo risiede la straordinarietà di un testo che insiste su concetti come libertà, fraternità, tolleranza e solidarietà.

"Viviamo un’epoca tremenda. Senza idee, senza valori, senza empatia. I punti di riferimento sono pochi e, spesso, osteggiati. Tra le sparute fortune dell’essere immersi in questo presente, c’è proprio il fatto di essere contemporanei a Papa Francesco. Un Papa che, ovviamente, suscita diffidenza (per non dire odio) in quegli ambienti putrescenti saturi di sovranismo, razzismo e bigottismo."

(Andrea Scanzi)



dall'enciclica: "Fratelli tutti".

44. Proprio mentre difendono il proprio isolamento consumistico e comodo, le persone scelgono di legarsi in maniera costante e ossessiva. Questo favorisce il pullulare di forme insolite di aggressività, di insulti, maltrattamenti, offese, sferzate verbali fino a demolire la figura dell’altro, con una sfrenatezza che non potrebbe esistere nel contatto corpo a corpo perché finiremmo per distruggerci tutti a vicenda. L’aggressività sociale trova nei dispositivi mobili e nei computer uno spazio di diffusione senza uguali.

45. Ciò ha permesso che le ideologie abbandonassero ogni pudore. Quello che fino a pochi anni fa non si poteva dire di nessuno senza il rischio di perdere il rispetto del mondo intero, oggi si può esprimere nella maniera più cruda anche per alcune autorità politiche e rimanere impuniti. Non va ignorato che «operano nel mondo digitale giganteschi interessi economici, capaci di realizzare forme di controllo tanto sottili quanto invasive, creando meccanismi di manipolazione delle coscienze e del processo democratico. Il funzionamento di molte piattaforme finisce spesso per favorire l’incontro tra persone che la pensano allo stesso modo, ostacolando il confronto tra le differenze. Questi circuiti chiusi facilitano la diffusione di informazioni e notizie false, fomentando pregiudizi e odio».[47]



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Patrizia51 Oggetto:   27 Set, 2020 - 18:19  Profilo Rispondi citando   

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Vangelo Lu. 6,6

Un altro sabato egli entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. Ora c'era là un uomo che aveva la mano destra inaridita. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva di sabato, allo scopo di trovare un capo di accusa contro di lui.


Commento
Quando ci si trova di fronte a una prova importante, é possibile che qualcuno resti ad osservare per il solo gusto di vederci far fiasco. Tentiamo ugualmente? E’ la classica situazione in cui si deve stabilire se davvero il gioco vale la candela, ma va da sé che - quando la posta é alta ed é anche più che lecita - correre qualche rischio conviene.

Quindi oggi...
optiamo per il rischio calcolato e, ignorando quelli che spereranno tanto di vederci prendere una sonora cantonata, diamoci da fare a tutto beneficio di chi ci regalerà la sua fiducia con tanto entusiasmo. In quanto ai detrattori… restino pure a guardare.

Citazione
Il grande vantaggio del giocare col fuoco è che non ci si scotta mai. Sono solo coloro che non sanno giocarci, che si bruciano del tutto.

Oscar Wilde



(Vo.Ve.Vi - Voce del Verbo Vivere)

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Patrizia51 Oggetto:   21 Set, 2020 - 16:08  Profilo Rispondi citando   

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Vangelo - Lu. 12,54

Diceva ancora alle folle: “Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade. Ipocriti! Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo?”.



Commento
Usare la propria intelligenza per vedere solo quello che si vuol vedere è un’ipocrisia assai poco remunerativa. Infatti questo atteggiamento di parziale e voluta distrazione non ripara dai reali accadimenti e, come non bastasse, ci rende sciocchi ed irritanti agli occhi degli altri.

Quindi oggi...
assumere l’aria dei finti tonti non pagherà abbastanza. Siamo pienamente consapevoli della piega che le cose stanno prendendo, quindi mostriamoci ben coscienti e preparati anche di fronte altri e affrontiamo la situazione con quella forza che, anche se sopita e nascosta da troppo tempo, sappiamo non mancarci affatto.

Citazione
Nessuno può a lungo aver una faccia per se stesso e un'altra per la folla, senza rischiare di non sapere più quale sia quella vera.
Marguerite Yourcenar

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liliana Oggetto: Anima  09 Giu, 2020 - 16:29  Profilo Rispondi citando   

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L'anima e la sua evoluzione dopo la morte




Se si approfondisce cosa è l'anima, tutto viene spiegato in un soffio, sembra strano, ma l'anima è proprio un "soffio".Per Aristotele l'anima non solo causa formale e motrice del vivente, ma anche causa finale e quindi condizione primaria del finalismo immanente del mondo della vita.



"Tutti abbiamo un'anima, non c'è niente di più bello che essere consapevoli di possederla". Nessuno ha bisogno di conoscerla essa fà parte della propria individualità, non solo quella che appartiene all'uomo, ma agli animali ,ad ogni essere esistente.



Solo il viandante che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi, si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima.

Carl Gustav Jung

liliana Oggetto: Concezione Africana della vita  25 Apr, 2020 - 16:31  Profilo Rispondi citando   

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Tappetino per mouse con figure colorate di ballerine africane ...

Ciò che Dio ti dona il vento non lo porta mai via



Per il popolo africano è credenza comune che l’uomo quando entra nel mondo, entra direttamente nella sofferenza. La concezione africana della vita è permeata da due esperienze fondamentali: la sofferenza e la morte, fatti ineluttabili ai quali ci si arrende e che la saggezza popolare insegna ad accettare e vivere con dignità, nell’attesa che arrivi l’ultimo viaggio.


Questo approccio al Mondo, fatto di sofferenza e fatalità del destino, determina le istanze cardini dell’etica africana della vita che, al contempo, prevede un lungo percorso terreno fatto di esperienze. Attraverso l’esperienza del vivere si giunge alla consapevolezza e a Dio.
























Patrizia51 Oggetto:   11 Apr, 2020 - 23:40  Profilo Rispondi citando   

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BUONA PASQUA


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assodipicche Oggetto: La forza della fede  10 Apr, 2020 - 12:27  Profilo Rispondi citando   

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Erano giorni che vedevo quel foglietto appiccicato alla ringhiera di un appartamento con le finestre rigorosamente serrate. Alla fine ha vinto la curiosità, ho preso il binocolo e ho visto che, insieme a un'immagine di Gesù, c'era scritto: "Andrà tutto bene, se nel Signore confideremo".
Ecco, ho pensato, ecco uno per il quale non ci sono dubbi: chi crede si salva. La forza della fede! Davvero commovente. Confesso d'aver provato un po' d'invidia. Chiunque l'abbia scritto: un anziano, un bambino su stimolo della nonna, sano, ammalato, non so, non so niente di lui. So che per lui tutto andrà bene a una sola condizione: confidare nel Signore.
Il foglietto è ancora lì; era già illeggibile per la distanza, ora lo è ancora di più: il sole, la pioggia, il vento hanno fatto la loro parte.
Ma lui resiste e, quando - fra due, tre o cinque mesi e forse più- dopo alcune centinaia di migliaia di morti e altri guai, questa cosa finirà, chi l'ha scritto non dirà "Signore, ma non potevi rispiarmiarcela?". Dirà: " Ecco, avete visto? Ho confidato nel Signore e ce l'ho fatta". Auguriamoglielo. E auguriamocelo.
Buona Pasqua!

cicuta Oggetto: I Sepolcri  05 Apr, 2020 - 15:05  Profilo Rispondi citando   

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Patrizia51 Oggetto:   31 Mar, 2020 - 18:48  Profilo Rispondi citando   

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Signore, non ne posso più:
la mia resistenza è agli estremi,
la mia fede viene meno
sotto le prove che incalzano.
Non comprendo più niente.
Ma per sostenere in pace
e rimanere vicino a chi soffre
non è necessario comprendere.
Non mi abbandonare, Signore,
tu che mi conosci e sai tutto di me
e di questo mio povero cuore di carne.
Tienimi su il cuore,
e aiutami a superare l'angoscia
che spesso il male mi dà.
Rinsaldami la certezza
che niente va perduto
del nostro patire perché è tuo
e ti appartiene
meglio di qualsiasi cosa nostra.
Aiutami a credere
che la tua misericordia
sta universalmente preparando
una giornata più buona a tutti.

(Primo Mazzolari)


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Patrizia51 Oggetto: Domenica 28 marzo - ore 12  29 Mar, 2020 - 00:45  Profilo Rispondi citando   

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moniaxa Oggetto:   26 Mar, 2020 - 10:10  Profilo Rispondi citando   

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UN VIDEO DELLE CLARISSE DI IGLESIAS



https://www.youtube.com/watch?v=WjsX7Ul-wR8
Patrizia51 Oggetto:   15 Mar, 2020 - 19:06  Profilo Rispondi citando   

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Per tutti coloro che – a causa della difficile situazione e a causa delle disposizioni della CEI – sono privati dell'Eucaristia domenicale e quotidiana, ho pensato di trascrivere il testo di una delle più comuni formule per la Comunione spirituale.
In casi particolari (come la presente epidemia o come, ad esempio, la condizione dei credenti che sono divorziati risposati o conviventi) e se animati da profonda fede nell'autentica presenza di Gesù nell'Eucaristia, la Comunione spirituale ha lo stesso valore di quella sacramentale.




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liliana Oggetto: Un prato tutto nostro  02 Mar, 2020 - 08:11  Profilo Rispondi citando   

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frasi di Maria Viola
Patrizia51 Oggetto:   27 Feb, 2020 - 17:52  Profilo Rispondi citando   

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Ha ancora senso la Quaresima?




La Quaresima, la quarantena e il prosciutto
don Marco Pozza
Martedì, 25 Febbraio 2020

Durano quaranta giorni entrambe la quarantena e la Quaresima. Un pugno di giornate nate apposta per fare esplodere la mancanza. La quarantena è una misura di sicurezza a-posteriori. Dopo una minaccia manifesta, si corre ai ripari per limitarne i danni: «Per tutti gli italiani che arrivano dal Nord – recita uno dei comunicati odierni - è prevista la quarantena se mostrano sintomi anche leggeri di potenziale contagio». La Quaresima, invece, è misura di sicurezza a-priori: ci sono pericoli non ancora manifesti che s'invita a calcolare. La legge sottostante è elementare: la distanza è solamente un problema di geometria, ma l'assenza non la risolvi con nessuna equazione. Una presenza, tra l'altro, non sempre ti racconta la verità: l'assenza, invece, non riesce a mentirti. Vale con le persone, ancora prima che con la materia: «Quello che ci manca ci attira. Nessuno ama la luce come il cieco» scrive V. Hugo. Con Cristo la natura non muta d'aspetto. Da anni, di Lui, mi fanno impazzire due cose: la sua presenza e la sua assenza.

Parte del Nord-Est d'Italia è stata costretta ad entrare in quarantena pochi giorni prima d'essere invitata ad entrare in Quaresima. La costrizione non è un invito, anche se entrambi spartiscono la logica della mancanza: “Ti tolgo, t'invito a toglierti, il superfluo per farti gustare il necessario”.
Per chi crede è operazione di ascesi, per chi non crede è prevenzione al contagio del male: per entrambi è gesto d'alta cura. La mancanza, infatti, assomiglia alla notte: amplifica i rumori, i pensieri, l'assenza di chi e cosa ci manca. E' come uno di quei megafoni che esalta la voce, fino alla stordimento. “Mi manca andare in piazza, don Marco: in questi giorni casa sta diventando una galera” mi ha scritto un amico costretto alla quarantena. “Prima no?” gli rispondo. “Non ci avevo mai fatto caso” ribatte. Mai-fatto-caso è ammissione implicita di distrazione: c'era tutto, ma non te n'eri accorto. Non è mica una colpa punibile con la carcerazione. E' che l'assenza dice molto di più della presenza: «Regala la tua assenza a chi non da valore alla tua presenza» diceva Oscar Wilde. Augurio solo in apparenza disgustoso. E' tutt'altro.

Cristo, da parte sua, visse da gigante: la sua presenza quasi mai si notò, la sua assenza si ode ovunque. La Quaresima, dunque, è la versione cristiana della quarantena medicinale: un obbligo di dimora interiore per avvertire sulla pelle l'assenza di ciò che è necessario sia presente per vivere. “Giuro che non mangerò insaccati tutta la Quaresima” ha fatto voto qualcuno. Altri rinunciano al tiramisù, alla birra, al burro, alla cioccolata. Qualcuno si auto-infligge acrobazie disumane: niente soldi, benzina, affetti. Pare sia tutto tempo perso: «E' forse questo il digiuno che bramo?» confida Dio al profeta Isaia. Gradito è tutt'altro: «Dividere il pane con l'affamato, introdurre in casa i miseri, vestire uno che vedi nudo, senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne» - Is 58 -. Dunque? Dei prosciutti, formaggi, bistecche a Dio non importa granchè: Gli interessa che tutta quella roba, ch'è buona da mangiare, sia (con)divisa. Se togli all'uomo un prosciutto di bocca, così tanto per fare, s'arrabbia di brutto: se tu glielo togli per darne metà ad un altro s'arrabbia forse un po' meno, magari sorride perchè non si era nemmeno accorto dell'affamato davanti. Quel sorriso, seppure a metà, è il digiuno gradito a Dio, anche se nella pancia è entrato del prosciutto. E' convinto, il nostro Dio, che al mondo non esista una felicità più ammirevole di quella che nasce dal sacrificio. Nel Nord-Est hanno chiuso anche le chiese in questi giorni: è il paradosso del digiuno eucaristico. Quest'anno, la Quaresima per tanti inizia in quarantena: che Dio si sia accorto che ci siamo abituati a Lui? Mettendoci a digiuno di Lui, si aspetta, forse, d'essere desiderato di più, un po' meglio. Facendo così corre il rischio che qualcuno, nel frattempo, si abitui alla sua assenza. Solo gli innamorati-persi rischiano così-di-brutto.

(da Il Sussidiario, 26 febbraio 2020)

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moniaxa Oggetto:   12 Feb, 2020 - 09:41  Profilo Rispondi citando   

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