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melba Oggetto:   11 Giu, 2006 - 11:40  Profilo Rispondi citando   

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Ci siamo sempre amati come se fosse

Per noi incontrarci impossibile.

Forse per questo tutto è stato tra noi vero.

Quando il sole sorge, la luna tramonta;

non possono stare insieme per un intero

giorno due fonti di luce: eppure

niente vale di più che il quasi-mistero

del loro lento, necessario inseguirsi.



Giuseppe Conte (1945)
poeta contemporaneo






Vittoria Oggetto:   11 Giu, 2006 - 10:14  Profilo Rispondi citando   

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E’ il mattino pieno

E’ il mattino pieno di tempesta
nel cuore dell’estate.

Come bianchi fazzoletti d’addio viaggiano le nubi,
il vento le scuote con le sue mani viaggianti.

Cuore innumerevole del vento
che palpiti sul nostro silenzio innamorato.

Ronzando tra gli alberi, orchestrale e divino,
come una lingua piena di guerre e di canti.

Vento che porti in ratto rapido il fogliame
e devii le frecce palpitanti degli uccelli.

Vento che l’abbatte in onda senza spuma
e in sostanza senza peso, e fuochi inclinati.

Si rompe e si sommerge il suo volume di baci
combattuto sulla porta del vento dell’estate.

Pablo Neruda




deli Oggetto: ANNO 1972  10 Giu, 2006 - 19:48  Profilo Rispondi citando   

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E penso a te!
Nei momenti che precedono
la fine di ogni anno.
Sono eterni, lunghi assai,
e ti vedo vecchio mio:
con addosso la vestaglia,
le pantofole,il giornale,
lo sfogli con lentezza,e
ogni tanto alzi il capo
per sentir il telegiornale.
E penso a te!
Ributti poi lo sguardo sulle
pagine annebbiate: e pensi a me.
che sto a casa come te,
e come te mi sorbo Carosello,
poi il programma musicale
star, vedette e personaggi noti.
allegria! gridan tutti per l'arrivo
del nuovo anno appena nato.
E penso a te!
Con il bicchiere colmo e il raffreddore,
mi stringo ancor di piu' la mia vestaglia.
Auguri amore mio! mi sei lontano
ci unisce il mal di capo,e un po' di febbre.
Accanto a questa invenzione che trasmette,
sorrisi e abbracci
di mille personaggi sparsi ovunque.
E penso a te!
Il bacio mio ti giunga con il vento
vecchio fanciullo che tremi come un fiore,
A questo amore nuovo come l'anno!
Vittoria Oggetto:   10 Giu, 2006 - 10:27  Profilo Rispondi citando   

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Ricordo il magico istante

Ricordo il magico istante:
davanti m'eri apparsa tu,
come fuggevole visione,
genio di limpida beltà.

Nei miei disperati tormenti,
nel chiasso delle vanità,
tenera udivo la tua voce,
sognavo i cari lineamenti.

Anni trascorsero. Bufere
gli antichi sogni poi travolsero,
scordai la tua tenera voce,
i tuoi sublimi lineamenti.

E in silenzio passavo i giorni
recluso nel vuoto grigiore,
senza più fede e ispirazione,
senza lacrime, nè vita e amore.

Tornata è l'anima al risveglio:
e ancora mi sei apparsa tu,
come fuggevole visione,
genio di limpida beltà.

E nell'ebrezza batte il cuore
e in tutto in me risorge già
e la fede e l'ispirazione
e la vita e lascrime e amore.

Alexander Puskin (1799-1837)





Cassandra Oggetto:   09 Giu, 2006 - 13:44  Profilo Rispondi citando   

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TEMPORALI

Ho un temporale dentro al cuore
e strade vuote sussurrate passo, passo.
Sui miei piedi scolpiti d’alabastro, sulle unghie di cuoio e ambra
ho visto il tuo nome e il tuo sguardo m’ha avvolto come un manto.
Nelle gambe, nel mio petto scorre il tempo
e il tuo nome soffiava fra i miei denti.
Prendi il fiato che respiro sul tuo cuore
prendi il vento che scorre sui miei occhi.
La notte ci stringerà come un manto
e arriverà la luce sui nostri corpi avvolti dalle stelle.
Il temporale porterà i sorrisi verso il mare
e scriverà il tuo nome fino alle isole dei sogni.
Ho il tuo nome dentro al cuore,
stretto forte come un sogno!

Maria Grazia Monreale


_________________
Val sempre la pena fare una domanda, ma non sempre di darle una risposta - O.W.
colibri Oggetto: Poesia  09 Giu, 2006 - 02:28  Profilo Rispondi citando   

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Nei pensieri


Pensarti, e pensare a te,
e pensare soltanto a te
e pensare e berti
e pensarti ed amarti
e pensare e sperare
e sperare sempre di più
di rivederti sempre

Non vederti e nei pensieri
non soltanto pensarti
ma già berti, già amarti

E soltanto allora aprire gli occhi
e nei pensieri soltanto
allora rivederti, e poi pensarti
e poi di nuovo amarti
e poi di nuovo berti
e poi vederti sempre più bella
e poi vederti pensare
e pensare che ti vedo

E vedere che posso pensarti
e sentirti anche se...
per tanto tempo ancora
non potrò rivederti

(Eric Fried)


_________________
Io sono solo una piccola matita nelle mani del Signore


(M.T.di Calcutta)
vololibera Oggetto: herman hesse  08 Giu, 2006 - 20:16  Profilo Rispondi citando   

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« Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste. »

herman hesse





~ Hermann Hesse ~


_________________
Non siamo tutti Pablo Neruda... ma tanti di noi esprimono i loro sentimenti, le loro emozioni scrivendo dei versi, parole che arrivano dritte dal cuore che sono musica suonata senza aspettare applausi

colibri Oggetto: Poesia  08 Giu, 2006 - 14:34  Profilo Rispondi citando   

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Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.


(Pablo Neruda)


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Io sono solo una piccola matita nelle mani del Signore


(M.T.di Calcutta)
Vittoria Oggetto:   08 Giu, 2006 - 13:09  Profilo Rispondi citando   

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Hai colorato i miei pensieri

Hai colorato
i miei pensieri
e i miei sogni,
con gli ultimi riflessi
della tua gloria,
Amore,
trasfigurando
la mia vita
per la prossima bellezza
della morte.
Come il sole,
al tramonto,
ci lascia intravedere
un angolo di cielo,
hai mutato il mio dolore
in gioia immensa.
Per incanto, Amore,
vita e morte
sono diventate
per me
la stessa grande
meraviglia.

Rabindranath Tagore




melba Oggetto: PASSATO  07 Giu, 2006 - 13:04  Profilo Rispondi citando   

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Passato

I ricordi, queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo,
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
melanconici e muti
fantasmi agitati da un vento funebre.
E tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.
Ora sì, posso dire
che m'appartieni
e qualcosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente.
Tutto finì, così rapido!
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo che l'amore
brucia la vita e fa volare il tempo.

Vincenzo Cardarelli






Vittoria Oggetto:   07 Giu, 2006 - 12:03  Profilo Rispondi citando   

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[dai "Sonetti", 49]

Contro quel giorno quando stranamente passerai
senza salutarmi con quel tuo luminoso sguardo,
e quando amore ormai sfiorito
troverà motivi per un comportamento austero;
Contro quel giorno cerco fin d'ora riparo

William Shakespeare





colibri Oggetto: Una sola ala  07 Giu, 2006 - 00:14  Profilo Rispondi citando   

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(Monumento dedicato a Don Tonino Bello- Un ala sola)



Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita.
Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto:
possono volare solo rimanendo abbracciati.

A volte nei momenti di confidenza oso pensare, Signore,
che anche Tu abbia un'ala soltanto, l'altra la tieni nascosta...
forse per farmi capire che Tu non vuoi volare senza me.

Per questo mi hai dato la vita, perché io fossi tuo compagno di volo.
Insegnami allora a librarmi con Te perché vivere non è trascinare la vita,
non è strapparla, non è rosicchiarla:
vivere è abbandonarsi come un gabbiano all'ebbrezza del vento;
vivere è assaporare l'avventura della libertà,
vivere è stendere l'ala, l'unica ala con la fiducia di chi sa
di avere nel volo un partner grande come Te.

Ma non basta saper volare con Te, Signore:
Tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello, e aiutarlo a volare.
Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi:
non farmi più passare indifferente
davanti al fratello che è rimasto con l'ala, l'unica ala,
inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine
e si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te:
soprattutto per questo fratello sfortunato dammi,
o Signore, un'ala di riserva.



(Don Tonino Bello)




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(M.T.di Calcutta)
Vittoria Oggetto:   06 Giu, 2006 - 11:31  Profilo Rispondi citando   

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"Armonia della sera"

Ecco venire il tempo che vibrando sullo stelo ogni fiore
svapora come un incensiere; i suoni e i profumi volteggiano
nell'aria della sera; valzer malinconico e languida vertigine.
Ogni fiore svapora come un incensiere; il violino freme
come un cuore straziato; valzer malinconico, languida
vertigine! Il cielo è triste e bello come un grande altare.
Il violino freme come un cuore straziato, un cuore tenero
che odia il nulla vasto e nero! Il cielo è triste e bello come
un grande altare; il sole annega nel suo sangue che si raggruma.
Un cuore tenero che odia il nulla vasto e nero raccoglie
ogni vestigio del luminoso passato! Il sole s'è annegato
nel suo sangue che si raggruma, il tuo ricordo in me riluce come un ostensorio.

Charles Baudelaire (1821 - 1867)




vololibera Oggetto: pablo neruda  04 Giu, 2006 - 17:04  Profilo Rispondi citando   

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......sul mio cuore piovono fredde corolle.....
oh!!! uomo che amai e persi, in quest'ora evoco e canto......
era la sete e la fame e tu fosti la frutta,
il mio desiderio di te fu il più terribile e lungo,
il più sconvolto ed ebbro, il più teso ed avido......

neruda

Vittoria Oggetto:   04 Giu, 2006 - 11:37  Profilo Rispondi citando   

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ESTIVA

Distesa estate,
stagione dei densi climi
dei grandi mattini
dell'albe senza rumore -
ci si risveglia come in un acquario -
dei giorni identici, astrali,
stagione la meno dolente
d'oscuramenti e di crisi,
felicità degli spazi,
nessuna promessa terrena
può dare pace al mio cuore
quanto la certezza di sole
che dal tuo cielo trabocca,
stagione estrema, che cadi
prostrata in riposi enormi,
dai oro ai più vasti sogni,
stagione che porti la luce
a distendere il tempo
di là dai confini del giorno,
e sembri mettere a volte
nell'ordine che procede
qualche cadenza dell'indugio eterno.

Vincenzo Cardarelli





Vittoria Oggetto:   03 Giu, 2006 - 09:52  Profilo Rispondi citando   

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"L'amore è simile alla rosa di macchia"

L'amore è simile alla rosa di macchia,
l'amicizia assomiglia all'agrifoglio:
l'agrifoglio è scuro quando la rosa fiorisce,
ma chi è più costante nella fioritura?

La rosa di macchia è odorosa in primavera,
i suoi fiori estivi profumano l'aria;
ma aspetta che torni l'inverno:
chi si ricorderà della rosa di macchia?

Disprezza allora l'inutile corona di rose
e ricopriti della lucentezza dell'agrifoglio
che quando dicembre rattrista la tua fronte
ancora sa mantener verde la tua ghirlanda.

Emily Brontë (1818 - 1848)




Vittoria Oggetto:   02 Giu, 2006 - 09:00  Profilo Rispondi citando   

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L'amore

L'amore è una goccia
volata leggera su un fiore,
dona se stessa alla vita,
ai petali, ai raggi del sole.
L'amore è una dolce carezza
che asciuga lacrime amare,
un tenero abbraccio ad un sogno
volato lontano sul mare.
L'amore è il tuo sguardo
che dice mille parole,
mentre il sole svanisce
sfumando i colori al mio cuore.
L'amore è la luna, stanotte,
che splendente fa la tua pelle,
l'amore è un volo di rondine
lanciata incontro alle stelle.

Luigi Simonetti




Vittoria Oggetto:   01 Giu, 2006 - 08:48  Profilo Rispondi citando   

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Piaghe d'amore

La luce, questo fuoco che divora.
Questo paesaggio grigio che m'attornia.
Questa pena per una sola idea.
Quest'angoscia di cielo, terra e d'ora.

Questo pianto di sangue che decora
lira senza timbro, torcia senza presa
Questo peso del mare che mi frusta.
Questo scorpione che attende entro di me.

Ghirlanda d'amore, letto di ferito
sono e di insonne, sogno la presenza
tua nel fondo in rovina del mio petto;

e se ricerco una vetta di prudenza
il tuo cuore mi dà una valle densa
di cicuta e passione d'aspra scienza.

Federico Garcia Lorca (1898-1936)





melba Oggetto: Meriggiare  31 Mag, 2006 - 10:03  Profilo Rispondi citando   

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Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d' orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch' ora si rompono ed ora s' intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com' é tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.


Eugenio Montale
da "Ossi di seppia"



Vittoria Oggetto:   31 Mag, 2006 - 09:52  Profilo Rispondi citando   

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IL CANTO D'AMORE

Ecco di cosa è fatto il canto sinfonico dell'amore
C'è il canto dell'amore di un tempo
Il rumore dei baci sperduti degli amanti illustri
I gridi d'amore delle mortali violate dagli dèi
Le virilità degli eroi favolosi erette come pezzi contraerei
L'urlo prezioso di Giasone
Il canto mortale del cigno
E l'inno vittorioso che i primi raggi del sole hanno fatto cantare a
Memnone l'immobile
è il grido delle Sabine al momento del ratto
Ci sono anche i gridi d'amore dei felini nelle giungle
Il rumore sordo delle linfe montanti nelle piante tropicali
Il tuono delle artiglierie che compiono il terribile amore dei popoli
Le onde del mare dove nasce la vita e la bellezza

C'è là il canto di tutto l'amore del mondo.

Guillaume Apollinaire (1880-1918)








Ultima modifica di Vittoria il 31 Mag, 2006 - 20:32, modificato 1 volta in totale
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