Vai a pagina  
1
          ...             
Nuova discussione   Rispondi
Patrizia51 Oggetto:   17 Apr, 2021 - 18:41  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente

Vice, CiaoLilli, grazie, mi mettono un po' in imbarazzo i complimenti, ma mi fa piacere sapere che qualcuno legge e apprezza; cerco di non condividere cose banali, ma soprattutto scrivo quello che io sento più vicino al mio stato d'animo del momento. Non è rimasto quasi più niente del vecchio sito, un tempo così ricco e vivace, nè come contenuti, nè come persone, però vedo dal numero delle visite che c'è ancora qualcuno che per curiosità o per interesse si affaccia a vedere quel che succede.


Di nuovo grazie; come dice Troisi nel film ll Postino, quando risponde a Neruda, "la poesia non è di chi la scrive ma di chi gli serve".... auguro a tutti un po' di serenità in un momento così difficile, e finchè ce lo permetteranno e ne avrò la possibilità continuerò a lasciare qui un piccolo "messaggio", con la speranza di fare cosa gradita.






_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Vice Oggetto: patrizia51  17 Apr, 2021 - 17:12  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1139
Attività utente
Attività utente

Patrizia51 ha scritto: bellissima grazie Anziani senza te sarebbe vuoto

Non si arriva ad una meta

se non per ripartire

e là dove siamo ora

non è che una tappa del nostro cammino

con la certezza che ogni sera

è la promessa di un’aurora

conta i fiori del tuo giardino

mai le foglie che cadono

conta le ore della tua giornata

dimentica le nuvole

conta le stelle delle tue notti

non le tue ombre

conta i sorrisi della tua vita

non le lacrime

e ad ogni compleanno

conta con gioia la tua età

dal numero degli amici

non da quello degli anni

che piccola cosa è una vita

la mia, la tua, come tutte

è una goccia

e che si perda in un mare d’amore

è l’unica via

altrimenti è una goccia sprecata

troppo piccola per essere felice da sola

troppo grande per accontentarsi del “nulla".



Anonimo







CiaoLili Oggetto:   17 Apr, 2021 - 11:47  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1765
Attività utente
Attività utente

Sono profonde le poesie che scegli, ne ho letto quattro oggi. Grazie gentile Patrizia, tornerò.


_________________
Il mondo è un enorme teatro all’aperto dove, sullo sfondo d’una scenografia naturale, si rappresentano commedie, drammi e tragedie. Noi siamo attori e pubblico. L.Batà
Patrizia51 Oggetto:   15 Apr, 2021 - 16:12  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente

Non si arriva ad una meta
se non per ripartire
e là dove siamo ora
non è che una tappa del nostro cammino
con la certezza che ogni sera
è la promessa di un’aurora
conta i fiori del tuo giardino
mai le foglie che cadono
conta le ore della tua giornata
dimentica le nuvole
conta le stelle delle tue notti
non le tue ombre
conta i sorrisi della tua vita
non le lacrime
e ad ogni compleanno
conta con gioia la tua età
dal numero degli amici
non da quello degli anni
che piccola cosa è una vita
la mia, la tua, come tutte
è una goccia
e che si perda in un mare d’amore
è l’unica via
altrimenti è una goccia sprecata
troppo piccola per essere felice da sola
troppo grande per accontentarsi del “nulla".


Anonimo




_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Patrizia51 Oggetto:   11 Apr, 2021 - 18:38  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente



(Immagine: Opera di Takahiro Hara)


Adesso è forse il tempo della cura.

Dell’aver cura di noi, di dire
noi. Un molto largo pronome
in cui tenere insieme i vivi,
tutti: quelli che hanno occhi, quelli
che hanno ali, quelli con le radici
e con le foglie, quelli dentro i mari,
e poi tutta l’acqua, averla cara, e l’aria
e più di tutto lei, la feconda,
la misteriosa terra. È lì che finiremo.
Ci impasteremo insieme a tutti quelli
che sono stati prima. Terra saremo.
Guarda lì dove dialoga col cielo
con che sapienza e cura cresce un bosco.
Si può pensare che forse c’è mancanza
di cura lì dove viene esclusa
l’energia femminile dell’umano.
Per quella energia sacrificata,
nella donna e nell’uomo, il mondo
forse s’è sgraziato, l’animale
che siamo s’è tolto un bene grande.
Chi siamo noi? Apriamo gli occhi.
Ogni millimetro di cosmo pare
centro del cosmo, tanto è ben fatto
tanto è prodigioso.
Chi siamo noi, ti chiedo, umane e
umani? Perché pensiamo d’essere
meglio di tutti gli altri? Senza api
o lombrichi la vita non si tiene
ma senza noi, adesso lo sappiamo,
tutto procede. Pensa la primavera scorsa,
son bastati tre mesi – il cielo, gli animali
nelle nostre città, la luce, tutto pareva
ridere di noi. Come liberato
dall’animale strano che siamo, arrivato
da poco, feroce come nessuno.
Teniamo prigionieri milioni e milioni
di viventi e li maltrattiamo.
Poi ce li mangiamo, poveri malati
che a volte non sanno stare in piedi
tanto li abbiamo tirati su deformi –
per un di più di petto, per più latte.
Chi siamo noi ti chiedo ancora.
Intelligenze, sì, pensiero, quelli con le
parole. Ma non vedi come non promettiamo
durata? Come da soli ci spingiamo fuori
dalla vita. Come logoriamo lo splendore
di questo tiepido luogo, infettando
tutto e intanto confliggiamo fra di noi.
Consideriamo il dolore degli altri
e delle altre specie.
E la disarmonia che quasi ovunque portiamo.
Forse imparare dall’humus l’umiltà. Non è
un inchino. È sentirsi terra sulla nobile terra
impastati di lei. Di lei devoti ardenti innamorati.
Dovremmo innamorarci, credo. Sì.
Di ciò che è vivo intorno. E in primo luogo
vederlo. Non esser concentrati
solo su noi. Il meglio nostro di specie
sta davanti, non nel passato. L’età
dell’oro è un ricordo che viene
dal futuro. Diventeremo cosa? È una
grande avventura, di spirito, di carne,
di pensiero, un’ascesa ci aspetta.
Eravamo pelo musi e code.
Diventeremo cosa?
Diremo io o noi? E quanto grande il noi
quanto popolato? Che delicata mano
ci vuole ora, e che passo leggero, e mente
acuta, pensiero spalancato al bene. Studiamo.
Impariamo dal fiore, dall’albero piantato,
da chi vola. Hanno una grazia che noi
dimentichiamo. Cura d’ogni cosa,
non solo dell’umano. Tutto ci tiene in vita.

Tutto fa di noi quello che siamo.



(Mariangela Gualtieri - "Adesso")

_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Patrizia51 Oggetto:   31 Mar, 2021 - 15:20  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente


_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Patrizia51 Oggetto:   20 Mar, 2021 - 16:21  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente

La fine e l’inizio



Dopo ogni guerra

c’è chi deve ripulire.

In fondo un po’ d’ordine
da solo non si fa.
C’è chi deve spingere le macerie
ai bordi delle strade
per far passare
i carri pieni di cadaveri.
C’è chi deve sprofondare
nella melma e nella cenere,
tra le molle dei divani letto,
le schegge di vetro
e gli stracci insanguinati.
C’è chi deve trascinare una trave
per puntellare il muro,
c’è chi deve mettere i vetri alla finestra
e montare la porta sui cardini.
Non è fotogenico,
e ci vogliono anni.
Tutte le telecamere sono già partite
per un’altra guerra.
Bisogna ricostruire i ponti
e anche le stazioni.
Le maniche saranno a brandelli
a forza di rimboccarle.
C’è chi, con la scopa in mano,
ricorda ancora com’era.
C’è chi ascolta
annuendo con la testa non mozzata.
Ma presto lì si aggireranno altri
che troveranno il tutto
un po’ noioso.
C’è chi talvolta
dissotterrerà da sotto un cespuglio
argomenti corrosi dalla ruggine
e li trasporterà sul mucchio dei rifiuti.
Chi sapeva
di che si trattava,
deve far posto a quelli
che ne sanno poco.
E meno di poco.
E infine assolutamente nulla.
Sull’erba che ha ricoperto
le cause e gli effetti,
c’è chi deve starsene disteso
con una spiga tra i denti,

perso a fissare le nuvole.



Wislawa Szymborska


_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Patrizia51 Oggetto:   20 Mar, 2021 - 16:19  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente

L’amore mi si offrì – Edgar Lee Masters



L’amore mi si offrì ed io mi ritrassi dal suo inganno,
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura,
l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele e
prendere i venti del destino,
ovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre alla follia,
ma una vita senza senso è la tortura
dell’inquietudine e del vano desiderio.
E’ una barca che anela al mare eppure lo teme.

_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska


Ultima modifica di Patrizia51 il 17 Apr, 2021 - 23:11, modificato 1 volta in totale
Patrizia51 Oggetto:   08 Mar, 2021 - 16:48  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente

Tanti auguri a tutte le donne che passano di qua, e a tutti gli uomni che ne sanno ricooscere l valore









Non necessariamente
devi fornire spiegazioni
a chi non ha capito.
Puoi agire e tacere le tue ragioni.
Non necessariamente
devi restare nei posti
dove i tuoi fiori appassiscono.
Non esiste un solo giardino
e tu sei fatta per ergerti al sole migliore.
Non necessariamente
devi accontentarti
della compagnia di chiunque.
La solitudine non è una punizione
se la scegli per la tua pace.
Non necessariamente
devi raccogliere ogni provocazione.
Non tutto merita
la tua attenzione e il tuo tempo.
Non necessariamente
devi mantenere fede a promesse antiche.
Le promesse vanno nutrite ogni giorno
e l’universo benedice
chi riconosce la fine
e lascia andare.
Non necessariamente
devi essere la casa stabile
di ogni emozione.
Puoi lasciarti attraversare.
Non necessariamente
devi confermare le aspettative altrui.
Puoi restare imprevedibile
e libera
e grata.


Manuela Toto

_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Patrizia51 Oggetto:   03 Mar, 2021 - 18:15  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente

Figurati l’amore



Non ho mai capito dove finisce
l’amore che non usi. Quello che ci sarebbe pure,
ma tu.
Vorrei, da brava massaia,
usarne gli avanzi per le polpette,
concimarci le piante. Ridistribuirlo
ad amanti meno fortunati, di quelli che fanno fatica
ad arrivare alla fine del matrimonio.
Rimpastarlo, venderlo di seconda mano,
placarlo, darlo al gatto, alle galline.
A pensare che finisca così in niente,
non so, mi mette freddo dentro.
– Se non si può buttare il pane,

figurati l’amore.



Anna Stella Poli





_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Patrizia51 Oggetto:   21 Feb, 2021 - 17:08  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente

Fermati



Non correre. Fermati. E guarda.

Guarda con un solo colpo dell’occhio
la formica vicino alla ruota dell’auto veloce
che trascina adagio adagio un chicco di pane
e così cura paziente il suo inverno.
Guarda. Fermati. Non correre.
Tira il freno alza il pedale
abbassa la serranda dell’inferno.
Guarda nel campo fra il grano
lento e bianco il fumo di un camino
con la vecchia casa vicina al grande noce.
Non correre veloce. Guarda ancora.
Almeno per un momento.
Guarda il bambino che passa tenendo la madre per mano
il colore dei muri delle case
le nuvole in un cielo solitario e saggio
le ragazze che transitano in un raggio di sole
il volto con le vene di mille anni
di una donna o di un uomo venuti come Ulisse dal mare.
Fermati. Per un momento. Prima di andare.
Ascoltiamo le grida d’amore
o le grida d’aiuto
il tempo trascinato nella polvere del mondo

se ti fermi e ascolti non sarai mai perduto.



Roberto Roversi

_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Patrizia51 Oggetto:   14 Feb, 2021 - 15:30  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente

BUON SAN VALENTINO






_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Patrizia51 Oggetto:   30 Gen, 2021 - 15:18  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente

Non mi stupisco
Del paradosso della poesia
così come quello di ogni altra cosa
tanto invisibile
quanto più rilevante.
Dell’arroganza diventata
più contagiosa della tristezza.
Della critica senza consapevolezza,
delle vittime
che elogiano
la propria ignoranza.
Di uomini troppo stupidi
per notare donne intelligenti
e di donne troppo intelligenti
per farsi notare.
Di chi fa finta di niente
facendo finta di fare.
Del sottile filo
che intercorre
tra l’essere fortunato
e l’essere fottuto.
Dell’umana violenza
per gli esseri viventi
né del culto
dei suoi defunti.
Di un dio che uccide due volte
tutti i suoi devoti.
Di chi paga per essere salvato
da un prete,
da una prostituta
o da un clown.
Della volgarità del bene
e della mediocrità del male.
Dell’odio che unisce
molto più
di quanto l’amore
riesca a fare.
Dei rapporti che ciclicamente passano
dall’amicizia all’odio
per poi conquistare
l’indifferenza necessaria a ripartire.
Dell’intraprendenza di certi maghi
che usano il vostro
buco di culo dentato
al posto del cilindro.
Della pochezza sufficiente
a qualunque travestimento.
Degli oroscopi
che subito dopo i necrologi
sono le cose più autorevoli
riportate sui quotidiani.
Della mancanza di limite
che hanno certe facce.
Di chi vomita parole a spruzzo
e di chi non le smorza
spingendole giù fino in fondo,
fino a imprimersele dentro.
Ché nel giorno di Natale
ci si affeziona
anche alle proprie
inferriate.
Ma io non sono io. Non più.
Non posso concedermelo.
La lucidità e il disincanto
ancora non mi appartengono.


Marco Luppi

_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Patrizia51 Oggetto:   27 Gen, 2021 - 17:39  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente

Io ne ho memoria.
in quei giorni mi avrebbero messo un nero, quello per gli Asociali, che erano i "disabili" o prostitute, i malati o semplici oppositori: i diversi ci chiamavano.
Ho memoria del rosso per i comunisti, gli anarchici e gli oppositori politici fossero anche sacerdoti.
Del giallo per gli ebrei.
Del viola per testimoni di Geova.
Ho memoria del marrone degli zingari
e del blu per i tedeschi antifascisti.
Ho memoria del rosa degli omosessuali.
Erano triangoli.
Erano i miei fratelli e le mie sorelle.
A volte facevano la musica come me.
E io sono tutti loro. Sono tutti quei colori.
Per questo ho memoria di quei triangoli e continuerò ad averla.
Perché sono tutti quei triangoli.
Lo siamo tutti.
E quindi avrò memoria.

Oggi come ieri, come domani.



Ezio Bosso



_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Patrizia51 Oggetto:   22 Gen, 2021 - 16:44  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente





Amanda Gorman, l'attivista che ha letto le sue poesie all'insediamento di Biden, è un'afroamericana di Los Angeles, diventata nel 2017 la più giovane vincitrice del prestigioso National Youth Poet Laureate, un premio dedicato a giovani poeti e poetesse.
The Hill We Climb è il titolo della poesia che la Gorman ha portato alla cerimonia d’insediamento di Joe Biden; momento di grande potenza emotiva.
The Hill We Climb di Amanda Gorman, 22 anni, poeta.

Quando arriva il giorno, ci chiediamo dove possiamo trovare una luce in quest’ombra senza fine?
La perdita che portiamo sulle spalle è un mare che dobbiamo guadare.
Noi abbiamo sfidato la pancia della bestia.
Noi abbiamo imparato che la quiete non è sempre pace,
e le norme e le nozioni di quel che «semplicemente» è non sono sempre giustizia.
Eppure, l’alba è nostra, prima ancora che ci sia dato accorgersene.
In qualche modo, ce l’abbiamo fatta.
In qualche modo, abbiamo resistito e siamo stati testimoni di come questa nazione non sia rotta,
ma, semplicemente, incompiuta.
Noi, gli eredi di un Paese e di un’epoca in cui una magra ragazza afroamericana, discendente dagli schiavi e cresciuta da una madre single, può sognare di diventare presidente, per sorprendersi poi a recitare all’insediamento di un altro.
Certo, siamo lontani dall’essere raffinati, puri,
ma ciò non significa che il nostro impegno sia teso a formare un’unione perfetta.
Noi ci stiamo sforzando di plasmare un’unione che abbia uno scopo.
(Ci stiamo sforzando) di dar vita ad un Paese che sia devoto ad ogni cultura, colore, carattere e condizione sociale.
E così alziamo il nostro sguardo non per cercare quel che ci divide, ma per catturare quel che abbiamo davanti.
Colmiamo il divario, perché sappiamo che, per poter mettere il nostro futuro al primo posto, dobbiamo prima mettere da parte le nostre differenze.
Abbandoniamo le braccia ai fianchi così da poterci sfiorare l’uno con l’altro.
Non cerchiamo di ferire il prossimo, ma cerchiamo un’armonia che sia per tutti.
Lasciamo che il mondo, se non altri, ci dica che è vero:
Che anche nel lutto, possiamo crescere.
Che nel dolore, possiamo trovare speranza.
Che nella stanchezza, avremo la consapevolezza di averci provato.
Che saremo legati per l’eternità, l’uno all’altro, vittoriosi.
Non perché ci saremo liberati della sconfitta, ma perché non dovremo più essere testimoni di divisioni.
Le Scritture ci dicono di immaginare che ciascuno possa sedere sotto la propria vite e il proprio albero di fico e lì non essere spaventato.
Se vorremo essere all’altezza del nostro tempo, non dovremo cercare la vittoria nella lama di un’arma, ma nei ponti che avremo costruito.
Questa è la promessa con la quale arrivare in una radura, questa è la collina da scalare, se avremo il coraggio di farlo.
Essere americani è più di un orgoglio che ereditiamo.
È il passato in cui entriamo ed è il modo in cui lo ripariamo.
Abbiamo visto una forza che avrebbe scorsso il nostro Paese anziché tenerlo insieme.
Lo avrebbe distrutto, se avesse rinviato la democrazia.
Questo sforzo è quasi riuscito.
Ma se può essere periodicamente rinviata,
la democrazia non può mai essere permanentemente distrutta.
In questa verità, in questa fede, noi crediamo,
Finché avremo gli occhi sul futuro, la storia avrà gli occhi su di noi.
Questa è l’era della redenzione.
Ne abbiamo avuto paura, ne abbiamo temuto l’inizio.
Non eravamo pronti ad essere gli eredi di un lascito tanto orribile,
Ma, all’interno di questo orrore, abbiamo trovato la forza di scrivere un nuovo capitolo, di offrire speranza e risate a noi stessi.
Una volta ci siamo chiesti: “Come possiamo avere la meglio sulla catastrofe?”. Oggi ci chiediamo: “Come può la catastrofe avere la meglio su di noi?”.
Non marceremo indietro per ritrovare quel che è stato, ma marceremo verso quello che dovrebbe essere:
Un Paese che sia ferito, ma intero, caritatevole, ma coraggioso, fiero e libero.
Non saremo capovolti o interrotti da alcuna intimidazione, perché noi sappiamo che la nostra immobilità, la nostra inerzia andrebbero in lascito alla prossima generazione.
I nostri errori diventerebbero i loro errori.
E una cosa è certa:
Se useremo la misericordia insieme al potere, e il potere insieme al diritto, allora l’amore sarà il nostro solo lascito e il cambiamento, un diritto di nascita per i nostri figli.
Perciò, fateci vivere in un Paese che sia migliore di quello che abbiamo lasciato.
Con ogni respiro di cui il mio petto martellato in bronzo sia capace, trasformeremo questo mondo ferito in un luogo meraviglioso.
Risorgeremo dalle colline dorate dell’Ovest.
Risorgeremo dal Nord-Est spazzato dal vento, in cui i nostri antenati, per primi, fecero la rivoluzione.
Risorgeremo dalle città circondate dai laghi, negli stati del Midwest.
Risorgeremo dal Sud baciato dal sole.
Ricostruiremo, ci riconcilieremo e ci riprenderemo.
In ogni nicchia nota della nostra nazione, in ogni angolo chiamato Paese,
La nostra gente, diversa e bella, si farà avanti, malconcia eppure stupenda.
Quando il giorno arriverà, faremo un passo fuori dall’ombra, in fiamme e senza paura.
Una nuova alba sboccerà, mentre noi la renderemo libera.
Perché ci sarà sempre luce,
Finché saremo coraggiosi abbastanza da vederla.
Finché saremo coraggiosi abbastanza da essere noi stessi luce.



_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Patrizia51 Oggetto:   11 Gen, 2021 - 16:19  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente

"Aspetta la tua impronta"

~ Maria Luisa Spaziani



L'indifferenza è inferno senza fiamme.
Ricòrdalo scegliendo
fra mille tinte il tuo fatale grigio.
Se il mondo è senza senso,
tua è la vera colpa.
Aspetta la tua impronta
questa palla di cera.
~
Tratta da "I fasti dell'ortica", Mondadori

_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Patrizia51 Oggetto:   03 Gen, 2021 - 19:11  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente





Che sia buono

Nei gesti
Nell’animo
Nelle strette di mano
E negli abbracci
Che sia buono
Con le cattiverie
E i dolori
Con chi non ci vede
E chi chiude gli occhi
Che sia buono
Negli affetti
Nel fare
Nel sognare nelle notti più dure
Nel dare ancora
Che sia buono
Nelle incomprensioni
E nelle comprensioni
Nel capire per comprendere
Nel chiedere
Che sia buono
A non dimenticare
Per perdonare liberamente
E non dimenticare
Per non ripetere
Che sia buono
Nei legami silenziosi
Nei riposi e le fatiche
A risaltar note nascoste
A illuminare sorrisi dimenticati
Che sia buono
Negli amori da vivere
Nel sedare le grida
Con I conflitti fuori e dentro
Nell’ascoltare
Che sia buono
Di odori e sapori
Con le parole non dette
Che resteranno sospese
E quelle trovate da scrivere
Che sia buono
Con le note che non potremo fare
E protegga quelle fatte
Nei ricordi di un brivido di pelle
Che sia buono
Nel fare
Che poi è sempre questa poesia
Che non ci abbandona
Composta di ogni giorno
Fino all’ultimo sorriso
E come in musica
Che sia buono ricordandoci
Di vivere
In ogni giorno il primo giorno
E ogni notte l’ultima

Prima del nuovo giorno



(Ogni anno è vivo,
Di incontri, di giorni e luci e bui
Questo è un augurio per noi
Di tenere chi e ciò che ci ha fatto del bene
E lasciare ciò e chi ci ha fatto male
Comprendendo e perdonando
Senza dimenticare. Perché siamo noi

Allo specchio)



Ezio Bosso




_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Patrizia51 Oggetto:   24 Dic, 2020 - 00:23  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente

La poesia di Natale di Henry Van Dyke



Siete disposti a dimenticare quel che avete fatto per gli Altri
e a ricordare quel che gli altri hanno fatto per Voi?
A ignorare quel che il mondo vi deve
e a pensare a ciò che voi dovete al mondo?
A mettere i vostri diritti in fondo al quadro,
i vostri doveri nel mezzo
e la possibilità di fare un po’ di più del vostro
dovere in primo piano?
Ad accorgervi che i vostri simili esistono come voi,
e a cercare di guardare dietro i volti per vedere il cuore?
A capire che probabilmente la sola ragione
della vostra esistenza non è
ciò che voi avrete dalla Vita,
ma ciò che darete alla Vita?
A non lamentarvi per come va l’universo
e a cercare intorno a voi
un luogo in cui potrete seminare
qualche granello di Felicita’?
Siete disposti a fare queste cose
sia pure per un giorno solo?

Allora per voi Natale durerà per tutto l’anno.



(Henry Van Dyke)

_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Patrizia51 Oggetto:   04 Dic, 2020 - 17:55  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente

Wislawa Szymborska



DOMANDE POSTE A ME STESSA



Qual è il contenuto del sorriso

e d’una stretta di mano?

Nel dare il benvenuto
non sei mai lontana
come a volte è lontano
l’uomo dall’uomo
quando dà un giudizio ostile
a prima vista?
Ogni umana sorte
apri come un libro
cercando emozione
non nei suoi caratteri,
non nell’edizione?
Con certezza tutto,
afferri della gente?
Risposta evasiva la tua,
insincera,
uno scherzo da niente –
i danni li hai calcolati?
Irrealizzate amicizie,
mondi ghiacciati.
Sai che l’amicizia va
concreata come l’amore?
C’è chi non ha retto il passo
in questa dura fatica.
E negli errori degli amici
non c’era tua colpa?
C’è chi si è lamentato e consigliato.
Quante le lacrime versate
prima che tu portassi aiuto?
Corresponsabile
della felicità di millenni –
forse ti è sfuggito
il singolo minuto
la lacrima, la smorfia sul viso?
Non scansi mai
l’altrui fatica?
Il bicchiere era sul tavolo
e nessuno lo ha notato,
finché non è caduto
per un gesto distratto.
Ma è tutto così semplice
nei rapporti fra la gente?


_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Patrizia51 Oggetto:   25 Nov, 2020 - 18:54  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5097
Attività utente
Attività utente





Per tutte le violenze consumate su di lei,

per tutte le umiliazioni che ha subito,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le sue ali che avete tarpato,
per tutto questo:

in piedi, signori, davanti ad una Donna!”



WILLIAM SHAKESPEARE









_________________
Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
Nuova discussione   Rispondi Vai a pagina  
1
          ...             
ANZIANI.IT
Via del Poggio Laurentino 2
00144 Roma (RM)
P.Iva: 05121921000
DATA PROTECTION OFFICER

E' possibile contattare in qualsiasi momento questa email dpo@final.it per richiedere l'anonimizzazione o rimozione completa dei propri dati dalla piattaforma secondo la General Data Protection Regulation (GDPR).

INFORMAZIONI LEGALI