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  I Forum di Anziani.it  Affetti  Cassetto degli Affetti...IN RICORDO DELLA NOSTRA DOLCE AMELI
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Saralaporta Oggetto: Scintilla d'amore...  14 Lug, 2006 - 18:57  Profilo Rispondi citando   

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A una cena di raccolta fondi per una scuola che serve i disabili mentali, il
padre di uno degli studenti fece un discorso che nessuno di coloro che
partecipavano avrebbe mai dimenticato. Dopo aver lodato la scuola e il
personale dedito, fece una domanda: "Quando influenze esterne non
interferiscono dall'esterno, la natura di tutti è perfetta. Mio figlio Shay,
tuttavia, non può imparare le cose che imparano gli altri.
Non può capire le cose come gli altri. Dov'è l'ordine naturale delle cose,
in mio figlio?"
Il pubblico fu zittito dalla domanda.
Il padre continuò. "Io ritengo che, quando un bambino come Shay, fisicamente
e mentalmente handicappato viene al mondo, si presenta un'opportunità di
realizzare la vera natura umana, ed essa si presenta nel modo in cui le
altre persone trattano quel bambino".
Poi raccontò la storia che segue:
Shay e suo padre stavano camminando vicino a un parco, dove c'erano alcuni
ragazzi che Shay conosceva che giocavano a baseball.
Shay chiese: "Credi che mi lascerebbero giocare?" Il padre di Shay sapeva
che la maggior parte dei ragazzi non volevano un ragazzo come lui nella
squadra, ma comprendeva anche che se al figlio fosse stato permesso giocare,
la cosa gli avrebbe dato un senso di appartenenza di cui aveva molto
bisogno, e un po' di fiducia nell'essere accettato dagli altri, nonostante i
suoi handicap. Il padre di Shay si avvicinò a uno dei ragazzi sul campo e
chiese se Shay poteva giocare, non aspettandosi un granché in riposta.
Il ragazzo si guardò attorno, in cerca di consiglio e disse: "Siamo sotto di
sei e il gioco è all'ottavo inning. Immagino che possa stare con noi e noi
cercheremo di farlo battere all'ultimo inning".
Shay si avvicinò faticosamente alla panchina della squadra, indossò una
maglietta della squadra con un ampio sorriso e suo padre si sentì le lacrime
negli occhi e una sensazione di tepore al cuore. Il ragazzo vide la gioia di
suo padre per essere stato accettato. In fondo all'ottavo inning, la squadra
di Shay ottenne un paio di basi, ma era ancora indietro di tre. Al culmine
del nono e ultimo inning, Shay si mise il guantone e giocò nel campo giusto.
Anche se dalla sua parte non arrivarono dei lanci, era ovviamente in estasi
solo per essere nel gioco e in campo, con un sorriso che gli arrivava da un
orecchio all'altro, mentre suo padre lo salutava dalle gradinate.
Alla fine del nono inning, la squadra di Shay segnò ancora. Ora, con due
fuori e le basi occupate, avevano l'opportunità di segnare la battuta
vincente e Shay era il prossimo, al turno di battuta.
A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay e perso l'opportunità di far
vincere la squadra? Sorprendentemente, a Shay fu assegnato il turno di
battuta. Tutti sapevano che gli era impossibile colpire la palla, perché
Shay non sapeva neppure tenere bene la mazza, per non dire cogliere la
palla. Comunque, mentre Shay andava alla battuta, il lanciatore, capendo che
l'altra squadra stava mettendo da parte la vincita per far sì che Shay
avesse questo momento, nella sua vita, si spostò di alcuni passi per
lanciare la palla morbidamente, così che Shay potesse almeno riuscire a
toccarla con la mazza.
Arrivò il primo lancio e Shay girò la mazza a vuoto. Il lanciatore fece
ancora un paio di passi avanti e gettò di nuovo lentamente la palla verso
Shay. Mentre la palla era in arrivo, Shay girò goffamente la mazza, la colpì
e la spedì lentamente sul terreno, dritta verso il lanciatore.
Il gioco avrebbe dovuto finire, a quel punto, ma il lanciatore raccolse la
palla e avrebbe potuto facilmente lanciarla al primo che copriva la base e
squalificare il battitore. Shay sarebbe stato fuori e questo avrebbe segnato
la fine della partita. Invece, il lanciatore raccolse la palla e la lanciò
proprio al di là della testa del primo in base, fuori dalla portata dei
compagni di squadra. Tutti quelli che si trovavano sugli spalti e i
giocatori cominciarono a gridare: "Shay, corri in prima base! Corri in
prima!"
Shay non aveva mai corso in vita sua così lontano, ma riuscì ad arrivare in
prima base. Corse lungo la linea, con gli occhi spalancati e pieno di
meraviglia. Tutti gli gridarono: "Corri alla seconda, alla seconda, ora!"
Trattenendo il fiato, Shay corse ancor più goffamente verso la seconda,
ansimando e sforzandosi di raggiungerla. Quando Shay curvò verso la seconda
base, la palla era fra le mani del giocatore giusto, un piccoletto, che ora
aveva la possibilità per la prima volta di essere lui l'eroe della propria
squadra. Avrebbe potuto lanciarla alla seconda base per squalificare il
battitore, ma comprese le intenzioni del lanciatore e anche lui gettò
intenzionalmente la palla in alto, ben oltre la portata della terza base.
Shay corse verso la terza base in delirio, mentre gli altri si spostavano
per andare alla casa base. Tutti gridavano: "Shay, Shay, Shay, vai Shay".
Shay raggiunse la terza base, quello opposto a lui corse per aiutarlo e
voltarlo nella direzione giusta, e gridò: "Shay, corri in terza! Corri in
terza!" Mentre Shy girava per la terza base, i ragazzi di entrambe le
squadre e quelli che guardavano erano tutti in piedi e strillavano:
"Shay, corri alla base! Corri alla base, sali sul piatto!" Shay corse, salì
sul piatto e fu acclamato come l'eroe che aveva segnato un 'grand slam' e
fatto vincere la sua squadra.
Quel giorno, disse il padre a bassa voce e con le lacrime che ora gli
rigavano la faccia, i ragazzi di entrambe le squadre aiutarono a portare in
questo mondo un pezzo di vero amore e umanità.
Shay non superò l'estate e morì in inverno, senza mai scordare di essere
stato l'eroe e di aver reso suo padre così felice, e di essere tornato a
casa fra il tenero abbraccio di sua madre per il piccolo eroe del giorno!

E ora, una piccola nota alla storia: Noi tutti spediamo migliaia di
barzellette per e-mail senza pensarci due volte, ma quando si tratta di
inviare un messaggio sulle scelte di vita, la gente ci pensa due volte prima
di condividerlo. Nel cyberspazio circolano liberamente le oscenità, le
volgarità e le scene crude, ma le discussioni pubbliche sulla decenza
vengono troppo spesso soppresse nelle scuole e sui posti di lavoro.
Se state pensando di inoltrare questo messaggio, con ogni probabilità state
filtrando le persone sulla vostra lista dei contatti, distinguendo fra
quelle 'appropriate' e quelle che no. Bene, la persona che ve l'ha inviato
ritiene che tutti possano fare la differenza. Noi tutti abbiamo ogni giorno
mille opportunità di aiutare a realizzare "l'ordine naturale delle cose".
Tutte le interazioni apparentemente futili fra due persone ci presentano
un'opportunità: passeremo questa piccola scintilla d'amore e umanità o
perderemo l'opportunità di illuminare la giornata di coloro che sono meno
abili di noi, e lasciare il mondo più freddo, nel farlo?
Un saggio una volta disse che ogni società viene giudicata da come tratta i
propri meno fortunati.

vololibera Oggetto:   10 Lug, 2006 - 13:32  Profilo Rispondi citando   

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grazie a te saralaporta che ne hai apprezzato il contenuto...
kiss....vololibera


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Non siamo tutti Pablo Neruda... ma tanti di noi esprimono i loro sentimenti, le loro emozioni scrivendo dei versi, parole che arrivano dritte dal cuore che sono musica suonata senza aspettare applausi

Saralaporta Oggetto:   08 Lug, 2006 - 10:25  Profilo Rispondi citando   

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Ciao Vololibera,
quello che ho letto è impressionante!
Se fossi così brava nello scrivere, potrei dire che ho letto le mie sensazioni.
QUesto vuol dire che ci sono altre persone che sentono le cose che provo io.
Sapere di non essere soli aiuta, si aiuta molto.
Ti ringrazio tanto per averla trascritta.
Un bacio
vololibera Oggetto: messaggio dal mio angelo  01 Lug, 2006 - 15:53  Profilo Rispondi citando   

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Ho dentro di me diverse personalità, vari "io"
che stanno lottando tra di loro,
uno è gentile e sognatore e mi fà vivere non proprio con serenità,
facendomi prigioniero di passioni difficile e complicate,

Un altro "io" freddo e razionale,
a volte non mi lascia vivere il mio grande amore.
Poi uno irrequieto e ansioso,
che mi porta alla pazzia ed altera le mie pulsazioni
non lasciandomi pensare a quello che faccio,
per questo, dopo che ho fatto delle cose, mi pento di averle fatte.

In contrasto con quello ansioso, ho un "io" che é quasi come un monaco.
a volte mi fà disperare, perchè non vuole reagire,
accetta delle situazioni che creano dei problemi
e sogna una soluzione magica.

Delle volte, arriva un'altra personalità, litigiosa,
desiderosa di mutare il mondo e imbrogliando,
comincia cose che poi non termina mai..
Un altro "io" che non può vedere delle ingiustizie
ma è incapace di promuovere qualsiasi cambiamento.
Poi c'é il mio "io" religioso si chiude in una preghiera.
ma che vuole dei risultati rapidi
dà la colpa a Dio per tutto quello che non ha.

Così, stò tentando di vivere, lottando con le mie varie personalità
tentando di mettere un certo ordine nella mia "casa",
amando meno di quello che vorrei e dovrei,
desiderando più amore di quello che merito,
lavorando molto e desiderando di più,
vivendo al limite della pazzia e della ragione,
se grido, mi spavento, se resto sereno mi angustio
il mio "io" più profondo ha sete di amore,
ed è per questo che ti cerco in ogni via che passo,
in ogni città che visito, in ogni messaggio che ricevo,
ti percepisco e ti desidero, ti voglio e ti aspetto.

Amore, semplicemente Amore.
Io credo in te.

nn so chi lo scrisse
a me è piaciuto, così l'ho trascritto qui....
vololibera....







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genova34 Oggetto: DAL WEB  26 Giu, 2006 - 06:00  Profilo Rispondi citando   

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UOMO SACRILEGO

Hai innalzato gli occhi

al cielo, e hai gridato

più che implorare, colui

che non vedi e vorresti

invece vedere, al tuo fianco.



Hai invocato la sua

misericordia e maledetto

la sua assenza, per te

ingiustificata e sinonimo

d’abbandono al tuo tormento.



In un attimo hai vanificato

la tua fede, ed hai

infierito contro il cielo,

nell’abissare la gloria

dei Santi che lo sostengono.



Hai pianto di dolore

ed hai fatto piangere Lui,

tornato bambino a portare

la salvezza… a chi, come te

non ha capito il suo disegno.


© Paolo Visconti










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Cesare1° Oggetto: Pensieri francescani  25 Giu, 2006 - 09:28  Profilo Rispondi citando   

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Signore, non sono degno che Tu entri sotto il mio tetto, ma so che Tu non aspetti che sia pronto ad accoglierTi per venire. Mi sorprendi - come Abramo - nell'ora piu' calda del giorno, nell'ora della fatica, della noia, quando non ne posso piu' e mi chiedi - senza proferire parola - che Ti accolga in qualcuno che viene alla mia tenda.
Donami un cuore ospitale, donami l'intelligenza dell'amore che sa intuire i bisogni dell'altro, prima ancora che vengano manifestati. Rendimi capace di ascoltare, di perdere il mio tempo, di uscire da me stesso per fare posto a Te, che vieni senza dirmi il Tuo nome.
Solo in questo modo entrero' nel movimento della carita' e sapro' riconoscere nell'altro la Tua visita, che rende feconda e creativa la mia sterilita', che brucia il mio egoismo nel fuoco del Tuo amore e che mi rende, per i fratelli, un segno del Tuo amabile sorriso e della Tua compassione».
ORA GIUNTO ALLA FINE DEI MIEI GIORNI
Siedo nel gran silenzio e penso:
di tutti i doni ricevuti in vita
quanto ho sciupato?
Distratto, nell'orgoglio del mio cuore,
forse ho trascurato qualcuno.
Invano ascolto adesso
l'allontanarsi dei passi
di colui che ho rifiutato.
Forse, a me ignoti,
alcuni han perdonato,
ma sono morti
senza dir parola...
Quante trame saltate
nel labile tessuto della mia vita!
E non ho piu' tempo per rimediare.
Ora, giunto alla fine dei miei giorni,
una grave preghiera ininterrotta
affiora alle mie labbra:
possa almeno la mano della morte
risanar le ferite
da me inferte all'amore.
(R. Tagore)


_________________
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Cesare1° Oggetto: Nota Bene  23 Giu, 2006 - 07:56  Profilo Rispondi citando   

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La poesia nell'intervento precedente è di TREVAL

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Cesare1° Oggetto: Pensieri francescani  23 Giu, 2006 - 07:48  Profilo Rispondi citando   

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«O Signore, Tu hai voluto legarTi a noi con un'alleanza perenne, che nulla e nessuno potra' mai infrangere se non il nostro ostinato rifiuto del Tuo amore.
Insegnaci a scoprire nella vita di ogni giorno, i segni della Tua presenza in mezzo a noi, e rinnova il nostro desiderio di esserTi fedeli, certi del compimento di ogni Tua parola, di ogni Tua promessa, anche quando l'orizzonte si fa cupo e si scorgono le luci dell'aurora.
Donaci di attendere da Te solo la gioia vera e perfetta, quella che nessuno ci potra' togliere.
Non lasciare che soccombiamo alla tentazione di costruirci una felicita' con le nostre mani, scendendo a compromessi con la nostra coscienza.
Rendici pazienti come il contadino, che sa aspettare il tempo delle messi mentre la neve copre la terra; rendici sapienti come chi scava fondamenta profonde per non vedere la sua casa travolta dalle acque.
Sii Tu l'unico Signore della nostra vita a cui! ci rivolgiamo fiduciosi, sicuri di essere ascoltati se compiamo quanto a Te piace».

UNA POESIA PER RIFLETTERE
Offri una rosa rossa alla mendica
che ti tende la mano per la via:
ne muterai senza ombra di fatica
la dura vita in sogno e poesia.

Offri perdono e pace all'offensore
con l'aggiunta spontanea d'un sorriso:
vincerai la vendetta e il dolore,
avrai gi in questa terra il Paradiso.

Offri a chi t'ama amore e sentimento:
non patirai nel cuore dell'inverno
i rigori del freddo e lo scontento,
i raggi accenderai d'un sole eterno.


_________________
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Cesare1° Oggetto: Pensieri francescani  22 Giu, 2006 - 15:48  Profilo Rispondi citando   

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Pensieri francescani


«O Dio fedele, la Tua alleanza permane di generazione in generazione e, ogni volta che partecipiamo al memoriale del Tuo Figlio, ci troviamo nuovamente di fronte alla sconcertante testimonianza del Tuo amore senza limiti.
Tu davvero hai tenuto fede al patto stipulato con Abramo e, chinandoTi su di lui solo e smarrito, Ti sei compromesso con gli uomini fino a versare per loro - nella persona del Tuo Figlio - il sangue.
Abbi pieta' dei nostri continui tradimenti, delle nostre paure e angosce, per cui, ogni volta che la parola data a Te ci costa un poco, ci sentiamo in diritto di ritrattarla, di rinnegarla o di eluderla.
Rendi anche noi partecipi della Tua stessa fedelta', perche' in Gesu', il Testimone fedele e verace, diciamo con tutta la nostra vita un Amen pieno e totale al Tuo amore».

UN PENSIERO PER RIFLETTERE
«Pane e vino vengono offerti in cibo e bevanda per una comunione di vita, che ha nella Croce il! suo fondamento» (Giuseppe Betori).

«Ti penso amico san Francesco
nel sole a piedi scalzi
mentre sorridi sereno alla natura.
Hai aperto la tua anima alla vita
hai aperto i tuoi occhi sul mondo.
Vorrei raccogliere briciole di umanita'
preghiere profonde e sentite
far suonare tutte le campane
dirti che al mondo ora esiste la carita'.
Vorrei dirti
che il tuo esilio
i tuoi lunghi silenzi
la tua carita'
non sono stati vani
e che noi siamo tutti veri
fratelli!».
(Susanna Amadori).


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Cesare1° Oggetto: Re: Ricordi di qualche tempo fa.  20 Giu, 2006 - 23:22  Profilo Rispondi citando   

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genova34 ha scritto:
Nella passata "stagione" ebbi a dedicare un Acrostico all'amico CESARE che voglio riproporre con nostalgia. Oggi, forse, dovrei un po' rivedere le impressioni di allora, in meglio naturalmente. Quante cose sono cambiate!

ACROSTICO

Con simpatia, dell’altrui estro
Esplicita emozioni
Si rivela l’amico, il compagnone
Attento e un po’ goliardo
Ricco d’intenti, amante di parole
Eagle, Vale, sono il suo marchio e….gode.


GE 34 31/08/2002

Mi auguro che la cosa ti abbia fatto piacere caro Cesare, con affetto GE 34

PUR NON ESSENDO VANITOSO TI DICO: CERTAMENTE!
IO TI RICORDO MOLTO BENE, E CREDO DI AVER SEMPRE CAPITO LA TUA SENSIBILITA'
POETICA, PUR ESSENDO IO UN CIUCCIO. E, ADESSO, NON FACCIAMO COME DON PASQUALE
E DON GENNARO. AHAHAHAHAHAHAH
GRAZIE DI CUORE.

_________________
eagle pp
genova34 12 Oggetto: Ricordi di qualche tempo fa.  20 Giu, 2006 - 18:44  Profilo Rispondi citando   

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Nella passata "stagione" ebbi a dedicare un Acrostico all'amico CESARE che voglio riproporre con nostalgia. Oggi, forse, dovrei un po' rivedere le impressioni di allora, in meglio naturalmente. Quante cose sono cambiate!

ACROSTICO

Con simpatia, dell’altrui estro
Esplicita emozioni
Si rivela l’amico, il compagnone
Attento e un po’ goliardo
Ricco d’intenti, amante di parole
Eagle, Vale, sono il suo marchio e….gode.


GE 34 31/08/2002

Mi auguro che la cosa ti abbia fatto piacere caro Cesare, con affetto GE 34

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Consoliamoci con le speranze. Le certezze sono un ricordo!
Cesare1° 14 Oggetto:   20 Giu, 2006 - 15:44  Profilo Rispondi citando   

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genova34 ha scritto:

Salutando anche tutti gli altri, come sta il mio vecchio amico CESARE, compagno e consigliere della precedente stagione di Anziani? Io sono tornato speranzoso di rialacciare i contatti con tutti, e mi auguro che la cosa faccia piacere anche a lui. A presto GE 34



Che gioia! Sono felicissimo! Credevo che ti fossi dimenticato di me, o che qualcosa di inspiegabile fosse accaduto. Grazie! Comunque, io ti ho sempre voluto bene come un fratello di grande valore, perché lo sei veramente. Grazie ancora. cesare

_________________
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Saralaporta Oggetto: mia nipote me lo ha mandato ed io lo trovo molto bello  16 Giu, 2006 - 19:14  Profilo Rispondi citando   

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LE PERSONE VENGONO NELLA TUA VITA PER UNA RAGIONE
Fai attenzione a ciò che leggi. Dopo che hai finito di leggerlo, saprai il motivo per cui ti è stato mandato.
Ecco qui:
Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita.
Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona. Quando qualcuno è nella tua vita per una RAGIONE, di solito è per soddisfare un bisogno cha hai espresso. Sono venuti per assisterti attraverso una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente. Possono sembrare come un dono del cielo e lo sono. Loro sono lì per il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano. Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento meno opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.
Qualche volta loro muoiono. Qualche volta se ne vanno. Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione. Ciò che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato
soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito.
La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.
Alcune persone vengono nella nostra vita per una STAGIONE, perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare.
Loro ti portano un esperienza di pace o ti fanno ridere. Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Di solito ti danno un incredibile quantità di gioia. Credici, è vero. Ma solo per una stagione!
Le relazioni che durano TUTTA LA VITA ti insegnano lezioni che durano TUTTA LA VITA, cose che devi costruire al fine di avere delle solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita. Si dice che l'amore è cieco ma l'amicizia è chiaroveggente.

Grazie per essere una parte della mia vita, che sia una ragione, una stagione o tutta la vita.
Saralaporta 12 Oggetto:   15 Giu, 2006 - 15:49  Profilo Rispondi citando   

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ciao Genova ben tornato

genova34 Oggetto:   15 Giu, 2006 - 07:24  Profilo Rispondi citando   

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Salutando anche tutti gli altri, come sta il mio vecchio amico CESARE, compagno e consigliere della precedente stagione di Anziani? Io sono tornato speranzoso di rialacciare i contatti con tutti, e mi auguro che la cosa faccia piacere anche a lui. A presto GE 34

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Consoliamoci con le speranze. Le certezze sono un ricordo!
colibri 10 Oggetto: Cassetto degli affetti  13 Giu, 2006 - 23:44  Profilo Rispondi citando   

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Ciao cara Deli ben ritrovata anche a te...e un pò difficile da capire questo nuovo anziani ma non dispero...almeno mi tiene occupata e non penso a cose che mi fanno star male............ciao ti abbraccio

colibri


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(M.T.di Calcutta)
deli Oggetto: ritrovarsi  13 Giu, 2006 - 20:35  Profilo Rispondi citando   

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BENTORNATA COLIBRI'
E'STATO UN PIACERE ESSERTI STATA D'AIUTO
UN ABBRACCIO
colibri Oggetto: Cassetto drgli affetti  07 Giu, 2006 - 11:44  Profilo Rispondi citando   

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finalmente anche io c'è lo fatta....sembrava impossibile per me riuscirci...grazie Deli per le informazioni...grazie Bart per l'aiuto spero di aver capito bene come è ora il forum


colibri

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(M.T.di Calcutta)
Cesare1° Oggetto: PENSIERO FRANCESCANO  02 Giu, 2006 - 23:18  Profilo Rispondi citando   

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Pensieri francescani


«Benedetto sei Tu, Dio, Signore e autore della vita, Tu, Vita e Bellezza eterna.
Benedetto sei Tu per tutto cio' che vive e rispecchia un riflesso della Tua Bellezza e della Tua Sapienza. Benedetto sei Tu per averci fatto il dono della vita. Benedetto sei Tu per averci chiamato ad essere Tuoi collaboratori, consapevoli nella Tua continua opera di creazione e di redenzione.
Benedetto sei Tu per averci creato a Tua immagine e somiglianza, capaci di donare e di ricevere Amore; capaci di aprirci all'altro e di accoglierlo nella venerazione del suo mistero.
Benedetto sei Tu per aver posto in noi una scintilla di quell'energia vivente, di Amore, che arde nel Tuo Eterno Segreto.
Tu ce l'hai donata perche' ne fossimo, nella gioia dei figli, gli amministratori fedeli e responsabili.
Benedetto sei Tu, Padre, sorgente di ogni Amore fecondo.
Benedetto sei Tu, Figlio, Sposo ardente dell'umanita'.
Benedetto ! sei Tu, Santo Spirito, sigillo di Carita' e di Unione».

"Mio" San Francesco d'Assisi, con l'esempio della Tua STUPENDA VITA, tenendomi "stretta stretta" la mano, conducimi, o almeno avvicinami, a CRISTO!

RIFLETTIAMO
«Mediante L'Eucaristia, l'Amore di Dio spegne in noi ogni egoismo, e suscita in noi la generosita' del dono» (Jean Galot).



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LAREDAZIONE Oggetto:   02 Giu, 2006 - 17:44  Profilo Rispondi citando   

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E ANCHE CON DOGMA CE L'ABBIAMO FATTA...


BEN ARRIVATO DOGMA!





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