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TittiMendoza Oggetto:   24 Feb, 2008 - 20:09  Profilo Rispondi citando   

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A proposito di Destino......
Vorrei segnalarvi qualcosa d'interessante..... dal titolo:
L’Anima e il suo destino

È un recente libro scritto da Vito Mancuso, docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano.

Mancuso pubblica quest’opera coraggiosa nella quale affronta il tema dell’anima e dei novissimi: - "morte giudizio inferno e paradiso" - secondo una riflessione che tiene largamente in considerazione l’attuale progresso scientifico.
Il testo è stato pubblicato con una prefazione del Cardinale Carlo Maria Martini, che pur avendo espresso molte discordanze sulle posizioni di Mancuso, considera l’opera lucida, onesta e rigorosa e ritiene che non possa essere ignorata da chiunque voglia affrontare questi argomenti.

Mancuso individua nella natura un Principio Ordinatore impersonale che coincide con quello che la Bibbia chiama “sapienza” ed è insito nella materia.
Ogni giorno l’energia informe del cosmo agisce seguendo questo principio.

Ho pensato che potesse interessarvi anche l’intervista all’autore, fatta dal giornalista Giuliano Ferrara nella trasmissione televisiva “Otto e Mezzo”
ma non sono riuscita ad inserirla .... però potete vederlo all'indizzo: http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=ottoemezzo&video=4210

TittiMendoza Oggetto:   24 Feb, 2008 - 19:40  Profilo Rispondi citando   

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TittiMendoza Oggetto:   24 Feb, 2008 - 15:27  Profilo Rispondi citando   

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Cos'è per te un amico,
Perché tu debba cercarlo
Per ammazzare il tempo?
Cercalo sempre per vivere il tempo.
Deve colmare infatti le tue necessità,
non il tuo vuoto.
E nella dolcezza dell'amicizia
Ci siano risate,
E condivisione di momenti gioiosi.
Poiché nella rugiada
delle piccole cose
Il cuore trova il suo mattino
E si rinfresca.

(K. Gibran)
"""""""""""""""""""""""
Questa stupendo poema di K. Gibran mi ha fatto ricordare quanto facilmente e superficialmente, usiamo le parole:
“amico o amica”facendogli perdere il valore intrinseco.

Prendete ad esempio la trasmissione televisiva di Maria De Filippi chiamata proprio: “Amici” che dovrebbe mettere il risalto l'etica del sentimento: tratta di tutto, tranne che di amicizia…. avrebbero dovuto chiamarlo piuttosto: “Covo di Vipere” …. perchè
secondo me, dell’ amicizia non dà un buon esempio….

C’è il famoso proverbio che dice:
“Chi trova un amico trova un tesoro” e solo chi ne ha veramente trovato uno nella sua vita, potrà capire quanto veritiero sia il proverbio.

Mi sono chiesta: ma come immaginiamo la figura dell’amico/a ideale, quello che desidereremmo un giorno incontrare ? Quali virtù dovrebbe avere ? Come dovrebbe manifestarle per poterlo definire tale ?

Cercando qua e là, ho messo assieme alcune definizioni sull’Amicizia e, sicura di trovare il vostro consenso, le condivido volentieri come:

"Inno all’Amicizia "


Aristotele distingueva tre tipi di amicizia:
• amicizia basata sul piacere;
• amicizia basata sull’interesse;
• amicizia basata sulla bontà.

Socrate invece diceva: "E' meglio subire un’ingiustizia invece che commetterla verso un amico".

Cicerone ribadiva:"Coloro che eliminano dalla vita l’amicizia, eliminano il sole dal mondo.

Richard Bach asseriva: Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici ? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già ?

• Il Dalai Lama insegna: Noi viviamo molto vicini. Quindi il nostro scopo nella vita e’ aiutare gli altri. E se non potete aiutarli, almeno non fate loro del male.

Pam Brown aggiunge:Un amico ti può telefonare alle undici di sera per farti sentire il suo usignolo.

• Kahlil Gibran
si esprimeva dicendo:
Siamo amici. Io non desidero niente da te, tu non vuoi nulla da me. Io e te... dividiamo la vita.

• il noto Presidente americano J.f.k. avvertiva:
Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticare mai i loro nomi.....



Quelli che seguono non hanno autore, ma sono così belli che non ho potuto fare a meno di citare gl'insegnamenti.

• Quando muore un amico, non piangere, piangi solo quando l’avrai dimenticato perché solo allora l’avrai perso per sempre. Anonimo

• Gli amici sono come gli angeli silenziosi che ci aiutano a rimetterci in piedi quando le nostre ali non si ricordano più come si fa’ a volare.

• Quando qualcuno guardandoti negli occhi riuscirà a sentire la voce dei tuoi silenzi...
potrai dire di aver trovato un amico.

• Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore.

• Un amico non telefona mai quando guardi la tua trasmissione preferita.

• Quando ti sentirai solo e abbandonato da tutti, chiudi gli occhi e immagina un posto bellissimo, dove potrai trovare un amico ad aspettarti.

• Quando alla minima tua richiesta, lo vedi pronto ad alzare la mano e gridare “Eccomi!”: il gesto più spontaneo e commovente di un amico !

• Quando qualcuno guardandoti negli occhi riuscirà a sentire la voce dei tuoi silenzi... potrai dire di aver trovato un amico.

• Un amico lascia la torta sul tavolo della cucina, un vaso di fiori freschi vicino al letto e un messaggio per darti il benvenuto a casa.

Un amico e’ l’unica persona che faresti entrare in casa quando metti ordine nei cassetti......

Un amico e’ la persona a cui ti rivolgi quando non e’ il caso di rivolgerti alla tua famiglia.

Un amico porta con sè la lista dei libri che tu stai cercando. E tu hai la sua.

Un amico piange con te la morte del tuo gatto !.

Sono sicura che in questo Forum, molte siano le persone contraddistinte da queste preziose qualità; purtroppo però, il mezzo virtuale impedisce il contatto umano, tanto indispensabile, ma, se malgrado ciò questo qualcuno, senza guardarti negli occhi riuscirà a sentire la voce dei tuoi silenzi... avrà un doppio merito, quello di essere stato in grado di andare oltre, ascoltando la voce della tua anima.

Come è bello affidarsi alle mani di un amico che sa farci rivivere le calde carezze rassicuranti della mamma !
(questo l'ho aggiunto io.....)

Un sincero saluto amichevole,Titti


_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
TittiMendoza Oggetto:   22 Feb, 2008 - 18:08  Profilo Rispondi citando   

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MARCO PANTANI

Il mistero del Pirata

In occasione del quarto anniversario della storia di Marco Pantani, vorrei sottoporvi, ancora una volta, il quesito:

“ Può essere scritto nel nome, cognome e data di nascita, il destino di una persona ? Può la Cabbala, la Ghematria e la Numerologia contribuire a rivelarlo attraverso i loro codici?”

Se siete interessati a sapere come ho applicato le indagini su questo prezioso, ma discusso, personaggio del ciclismo italiano, abbiate la pazienza di seguirmi, e scruteremo insieme, almeno una parte dell’affascinante e misterioso destino di Pantani.

Anni fa, ho cercato di capire attraverso alcune ricerche in questo settore, il “Caso Pantani”. Mi aveva già intrigato allora, ma tutt’ora continua ad interessarmi per i suoi risvolti oscuri, ancora irrisolti. Se vi fa piacere, vorrei farvi partecipare alle modalità di ricerca da me usate, sperando che qualcuno di voi, con più intuito, possa scoprire altre lati inesplorati….

Come dicevo: la Cabbala, come la Numerologia, sostengono che in ogni nome e cognome si celano le caratteristiche della personalità e del destino della persona. Sento già le possibili opposizioni a queste affermazioni, qualcuno potrebbe obbiettare: “Sono solo chiacchiere - allora tutti quelli che si chiamano Mario Rossi hanno le stesse caratteristiche e destini ? “
Naturalmente no, non basta, perché per poter indagare seriamente, si terrà conto, oltre che del nome e cognome e data di nascita, anche dell’ora di nascita, del nome della strada, del numero civico, del piano, della città, della nazione dove è nato e dove risiede la persona e via dicendo. Naturalmente questo tipo d’indagine richiederebbe molto tempo e pazienza…. quindi limiterò l’indagine al metodo più semplice.

Con lo studio numerologico della data di nascita di Pantani, fui in grado di scoprire qualcosa d’incredibile, ovvero, che sia la data di nascita che quella di morte, erano contrassegnate dalla medesima matrice: il numero 13. Ma andiamo avanti per gradi.

In Numerologia, come vi spiegai tempo fa, per studiare la data di nascita, si usa fare un’addizione, chiamata: “Teosofica” cioè addizionando numero per numero, però, per essere ancora più precisi ed approfondire la ricerca dei codici più remoti, ma essenziali, si procede anche con un’altra sotto/addizione, che metterà in evidenza altre importanti peculiarità d’indagine.…
ma forse è meglio che vi esponga subito degli esempi......

La data di nascita di Pantani è:
13/1/1970 – Addizione teosofica: 1+3+1+1+9+7+0 = 22.

La sotto/ addizione sarebbe:
13 -1 - 1970 = 22
4 - 1 - 8 = 13

Mamma mia ! queste due matrici : 22 e 13 parlano già per se, in modo chiarissimo…..
In sintesi vi dico che il numero 22, matrice del numero del Destino di Pantani, è un numero doppio chiamato Maestro. Questo numero contraddistingue persone con potenzialità superiori alla norma, ma fragili emotivamente col l’estrema necessità di ristabilire un equilibrio psico/fisico, onde evitare l’inferno delle depressioni.

Esso rappresenta anche la più alta vibrazione del numero 4, pertanto evidenzia l'energia inesauribile che si orienta verso la materia metafisica. Le persone caratterizzate dal numero 22 hanno la capacità di creare e di concretizzare progetti imponenti, anche a livello mondiale, con estrema competenza e con progetti che restano nel tempo e che possono creare addirittura miglioramenti all'umanità.
Il 22, si associa con le influenze dei pianeti Saturno-Plutone .

La spina nel fianco rimane però il doppio numero 2. La dualità di questo numero richiede quel famoso equilibrio in quanto influisce molto negli alti e dei bassi nel carattere,ma sono caratteristiche della sensibilità della persona la quale si esprime attraverso un'energia ricettiva, quasi femminile e armonica.
La sensibilità porta la persona ad essere molto intuitiva e ottimo collaboratore e compagno, anche se spesso si è molto indecisi sul duplice aspetto in ogni situazione. Basta pensare che questo numero è associato alla Luna.

Pantani era nato in un giorno 13 - il 13 /1/1970) - facendo la sotto addizione teosofica con il totale teosofico: 1+3+1+1+9+7+0 = si ottiene come matrice, ancora un numero 13, ma la cosa stupefacente è che anche il totale della data di morte ( 14/2/2004) ha la medesima matrice: 1+4+2+2+4 - il numero 13. -

Il 13 è un numero Karmico molto impegnativo, in quanto richiede all'individuo la capacità di attuare un totale cambiamento in se stesso, un distacco drastico da deleterie attitudini e abitudini di vita. La necessità di far morire il vecchio stile per dare vita ad rinnovato e purificato essere. Nella Lama degli Arcani Maggiori dei Tarocchi 13, ad esempio, rappresenta la Morte, ma sempre intesa come simbolo di rinnovamento, di trasformazione.

La tecnica usata dalla Cabbala col metodo Notarikon – Ghematria, si limita ad anagrammare le parole, scoprendo i codici ed i simbolismo celati nelle lettere alfabetiche, per cui, anche quelle che compongono un nome e cognome. Detto così forse la cosa potrebbe sembrare difficile, ma state tranquilli, in effetti è semplicissimo e ve lo spiegherò.

Elisabetta



Se ad esempio, decidessi di anagrammare con il metodo: Notarikom - Ghematria il nome “Elisabetta”, scoprirei che le caratteristiche delle vicende bibliche, sono rimaste intatte nell’essenza del nome. Le lettere alfabetiche che lo compongono, anagrammate formano le seguenti parole :

beata, elisa, (= togliere annullare) le, basi, tesa, sale, atta, (= capace abile) in, stati,estasi, alba, (= simbolo di rinascita) –

Il nome Elisabetta contiene in se le virtù dell’asceta della persona pia, capace di estasi mistiche, tesa verso la rinascita (alba) dello spirito. Naturalmente se si aggiungessero al nome della persona, anche le lettere che formano il cognome, si avrebbero maggiori informazioni, mentre ulteriori approfondimenti fornirebbe la sintesi del significato di lettera per lettera, grazie ai loro relativi simboli della Cabbala.

Dopo questo esempio, sarà più facile per voi, capire come ho proceduto nell’anagrammare il nome di Marco Pantani.
Dopo aver tratto i significati li ho uniti in un unico risultato.

Se questo metodo dovesse incuriosirvi, provate a fare la stessa cosa con i vostri nomi e cognomi e tra le righe leggerete alcune caratteristiche che vi contraddistinguono e che non sapevate d’avere. Cercate di capire in particolar modo, la simbologia racchiusa nelle parole che ricaverete e poi con queste, formate frasi compiute, come l’esempio che vi fornirò con l’anagramma di:

MARCO PANTANI

PANNI
ORA
MARI
CARO
NATO
ORCO
MORTO
PACATO
CINTO
PIANO
PRATO
RATA
POCA
ANNA
CORI
NARCOTICI
ANTONIO (A)
MANO (i)
ANNI (o)
CRITICA
COMA
ARIA
PIRATA
CIRO
POI


Riassunto dedotto dall’anagramma del nome e cognome.

Sono state scelte dalla lista, solo le parole che hanno una certa attinenza tra di loro, al fine dare un senso al responso.
Gli scritti in blu, fuori dal testo, sono stati aggiunti per rendere scorrevole il significato.
AL PACATO PIRATA, ANNI di CRITICA l’hanno reso ORCO. Non si sentiva più nei suoi PANNI ed ha seguito un PIANO (autodistruttivo ?).
Nell’ORA CRITICA, per MANO DI…. (?) ha assunto NARCOTICI che bloccandogli L’ARIA, ( è morto di edema polmonare) hanno causato il COMA e poi la MORTE”
Il 16 maggio 2004, si è venuto a conoscenza del nome di chi ha fornito l’ultima dose di cocaina a Pantani, la dose fatale l’ha ricevuta per mano di CIRO Veneruso.

Antonia è il nome della madre di Pantani, mentre Anna o Mari non si è ancora saputo chi fossero, personaggi importanti nella sua vita. ? Forse potreste essere più acuti di me, scoprendo più attinenze con i misteri ancora irrisolti della sua morte e i simboli nei nomi della lista su scritta .

TittiMendoza Oggetto:   18 Feb, 2008 - 18:11  Profilo Rispondi citando   

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Alla morte che sarà,
ogni cosa è vanità !



Caro Scugnizzo, pur ringraziandoti per la considerazione nei nostri riguardi, condivido quanto espresso da Liliana circa la sopravvalutazione attribuitaci. Sostengo anche l'opinione che in questo Sito ci siano persone ben più preparate di noi, specialmente in questo ambito. Pertanto esporrò solo il mio modesto parere.

Il tema proposto non è di facile argomentazione e non può neanche essere liquidato in modo spicciolo,tenuto conto del doveroso rispetto verso l’entità che lo rappresenta.

Io partirei dal presupposto che quando si parla di Chiesa si parla di uno Stato, quello del Vaticano e, come in tutti gli stati, vigono leggi che lo governano e Ministri che lo rappresentano e lo amministrano, sotto tutti gli aspetti, anche finanziari e materiali, oltre che spirituali.
Sarebbe anche bene fare una distinzione tra la fede in Dio e nella religione e verso chi si assume il compito e la responsabilità di rappresentare tale suprema Maestà Divina in terra.
Anche se indossano vesti talari, dobbiamo pur sempre ammettere che essi sono uomini e come tali, soggetti a commettere umani errori. E’ un po’ quello che succede in tutte le categorie, ci sono i buoni e i mal intenzionati, per cui, bisogna stare attenti a non fare di tutta l’erba un fascio e distinguere chi di questa fede ne ha fatto una missione umanitaria e chi, come spesso accade, l'ha scelta per altri motivi personali.

Studiando il Millenarismo ad esempio, si potranno capire meglio le radici su cui si basano le origini di questa religione, per meglio paragonarli ai progressi raggiunti nella sua odierna evoluzione; a tal proposito, permettetemi di portarvi alcuni esempi.

Nel 999 con lo spauracchio dell’imminente fine del mondo, annunciato dall’Apocalisse, i religiosi riuscirono ad attrarre nelle chiese e nei conventi, folle di fedeli, anche se non tutti religiosi…. ma sufficientemente affamati e spaventati. In quel periodo, l’Europa, era in preda al caos per colpa della fine dell’Impero di Carlo Magno, Impero che in seguito fu frazionato in più regni feudali, già perennemente in lotta tra loro; per non parlare poi delle numerose invasioni esterne compiute da orde dei Vandali, Goti, Unni, Normanni, Arabi e via dicendo.

Intanto, tra la confusione e lo sgomento del popolo, le campane delle chiese continuavano a suonare impazzite.... annunciando la morte prevista dall’Apocalisse, morte che in quel periodo, tra l’altro, fu causata invece da un’epidemia di peste.

Così, chi possedeva ancora qualche ricchezza, s’affrettava a donarla alla Chiesa o ai Conventi, speranzosi di conquistarsi in questo modo, qualche briciola di bontà divina nel momento del castigo finale…..
Ciò faceva sì, che fosse solo la Chiese ad accumulare nei suoi templi e monasteri, donazioni di immense ricchezze che ancora oggi possiamo ammirare nelle sfarzose cattedrali !

La Santa Inquisizione


Molti furono poi gli scaltri tra il popolo, che pur d’avere rifugio, cibo e protezione divina, indossarono le sante tonache, senza la vocazione necessaria e senza importarsi nemmeno di che ordine si trattasse.

La gerarchia clericale della chiesa quindi, per questo motivo, a quei tempi, si popolò di contadini incolti, di ricchi decaduti e di feroci guerrieri e, da tale miscuglio di scellerati, scaturirono i gravi crimini della Santa Inquisizione, che niente avevano in comune con le Leggi Divine.

Da quel periodo storico in poi, molte furono nei secoli le colpe e gli sbagli del mal governo della Chiesa: dalle Crociate allo schiavismo, dall’inquisizione spagnola alla passività di fronte l’olocausto, alle persecuzioni e via dicendo, a dimostrare che l’imperfezione è la caratteristica che contraddistingue ogni essere umano e che l’abito non fa il monaco.

Non possiamo quindi paragonare i tempi in cui Cristo predicava il Vangelo alle folle, senza servirsi di ricchi e sfarzosi Templi, a quello che è successo dopo la sua morte, perché da allora, le cose sono state travisate. Se oggi si eccede negli sfarzi e nelle ostentazioni, non bisogna confondere tali debolezze con la fede in Dio, ma diamo piuttosto a Cesare quel che è di Cesare, relegando tali ostentazioni solo alla vanità umana, dove conta meno l’essere e più l’apparire.

Personalmente m’inchino di fronte l’onestà spirituale di un uomo eccezionale che ha rappresentato degnamente la vera carità cristiana, è stato l’unico che nella recente storia della Chiesa cattolica ha avuto l’umiltà di professare pubblicamente il: ”MEA CULPA”
Papa Woytjla, ha avuto il coraggio di ammettere le responsabilità storiche commesse da alcuni esponenti della chiesa e chiedere perdono per gli errori commessi nei secoli passati.
Questo importante traguardo è stato raggiunto in occasione del giubileo dell’Anno Santo, esattamente mille anni dopo il Millenarismo, il 12 marzo del 2000.

Concludo con una frase di Ghandi:
"Siate voi il cambiamento che volete vedere nel Mondo"
Si, cominciamo noi a cambiare la visione sugli errori degli altri, non giudicandoli, ma perdonando le debolezze umane, anche se queste sono coperte da abiti talari.

Un giorno, davanti a Dio, tutte le nostre anime si presenteranno prive di ogni orpello terreno, pronte a raccogliere ciò che nel bene e nel male hanno seminato nell’esistenza.

Il grande Totò l'ha chiamata:



liliana Oggetto: Luoghi di preghiera  17 Feb, 2008 - 18:23  Profilo Rispondi citando   

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Caro scugnizzo,grazie per la tua grande considerazione espressa nei riguardi miei e di Titti.
Altre amiche per quanto mi è stato dato di riscontrare potrebbero dare a proposito pareri veramente degni di nota con i loro interventi.
Quanto è davvero da considerare a mio parere è il tuo animo che non esprime banalità ma una coscienza per il proprio prossimo,ricca di sensibillità umana non comune.
Purtroppo le ricchezze fatte da inutili orpelli nelle Chiese ci sono,forse le Cristiane Cattoliche sono quelle meno sfarzose,avendone visitate altre di religione Ortodosse e dell'estremo Oriente, che di ricchezze negli addobbi ne avevano veramete in quantità considerevoli: templi con cupole dorate.
Se il mondo lo si potesse modellare ad Immagine e Somiglianza del Cristo,avremmo un mondo dove tutti potremmo gareggiare per farlo migliore,ma quanto ci appartiene è il Suo Verbo,la lettura del quale travasi per dare giovamento nei " Vangeli".
Ogni parabola , non ha nulla del luogo comune, nè può considerarsi un 'indrottinamento, ma il contenuto racconta l'uomo e le sue debolezze, con il principio della salvezza.
Il pensiero umano in ogni settore della vita,proietta i prò e i contro, ma ogni uomo in sè, possiede valori o negatività del proprio patrimonio morale che lo distingue.
Affidarsi alla coscienza in grado di saperla ascoltare,fà parte dell'individuo e della individualità ,che lascia tranquillamente riposare senza che i sonni vengano turbati,
Con stima Liliana


_________________
__________________
Il senso della vita non sta in ciò che ci accade
ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto.
Mirror

Scugnizzo Oggetto: A TITTI E LILIANA  17 Feb, 2008 - 07:51  Profilo Rispondi citando   

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Ciao Titti ,Ciao Liliana
Gradirei da Voi due se nn vi dispiace
un parere una risposta al mio quesito
che ogni qualvolta entro in chiesa ed in
qualche santuario noto uno sfarzo x me
fuoriluogo,sapendo che Nostro Signore
Gesù Cristo nacque in una grotta e sempre
si dimostrava umile povero e senza orpelli.
Xkè ora cè tutta una gerarchia una corsa
ad una carica una poltrona ad un ambito
copricapo .
Tutto uguale come tra i politici, penso e dico
se ritornasse Nostro Signore su questa terra
nn farebbe di nuovo pulizia?(ovverosia la cacciata dal tempio)
Mi rivolgo a Voi xkè fra le tante risposte e
quesiti che leggo li trovo coerenti ed appropiati.
Grazie e..................scusatemi
Scugnizzo

TittiMendoza Oggetto:   17 Feb, 2008 - 01:01  Profilo Rispondi citando   

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Rifiuti Umani



No, non è un errore di termini,
non sto riferendomi dell’ormai trita a ritrita storia dei rifiuti urbani: no, parlo proprio di "rifiuti umani", perché tale diventerà il nostro corpo materiale dopo la morte.

La decomposizione avviene alla medesima stregua di quella dei rifiuti urbani, con qualche variante chimica nel processo.
Si dice:“Cenere eri e cenere diventerai” anche se qualcuno si domanda: "e gli esquimesi? cosa diventeranno ghiaccioli ?.....

Questa battuta ironica potrà sembrare irriverente alla serietà del discorso iniziale…. Ma l’ho fatta volutamente, solo per ridimensionare un po’ il clima serioso… Ciò non toglie però, che questo sia veramente un soggetto scottante e che in genere, si preferisce prevalentemente sdrammatizzarlo con battute comiche…. toccando ferro o qualche altra cosa... oppure, imitando gli struzzi.....
Intanto vi avverto che decisamente continuerò il discorso, non prima di aver messo il bollino rosso, comunicando agli indecisi, che fanno ancora in tempo a non leggere quanto segue !



Per chi invece avesse deciso di seguire il discorso dico che:
qualche tempo fa, ebbi occasione di leggere un libro, che consigliai di comprare ai più curiosi e coraggiosi amici di questo sito….. dal titolo:
“Stecchiti”.
E’ un soggetto nuovo, che porta a conoscere l’effimero valore del corpo umano attraverso esempi scientifici. Allo stesso tempo dimostra il valore che esso acquista ai fini di ricerca medica, quando questo diventa salma e, soprattutto, a quali test viene sottoposto negli studi dei laboratori.
Ad esempio: cosa succede ad un corpo in un incidente aereo o automobilistico ? Pensate che in base a queste ricerche si è potuto stabilire quali conseguenze subisce un corpo umano alle varie velocità o alle cadute dalle altezze di volo. Questo allo scopo di creare parametri di sicurezza dei quali oggi usufruiamo per poter salvare vite umane.
Tra le innumerevoli interessanti nozioni, sono spiegati anche quali processi scientifici sono usati per stabilire da quante ore o quanti giorni o come è morta una persona.

Le nozioni, scritte da una famosa giornalista americana, sono trattate in modo fluente e piacevole, oltre che umoristico…. Basti dire che ci sono state molte riedizioni e che è stato premiato dal New York Times.

Libro a parte, è pur vero che è da duemila anni che i cadaveri - volenti o nolenti. partecipano ai piú audaci progressi e alle imprese più strane della scienza…..

Il nome del libro mi è solo servito per introdurvi lo scritto che segue, ispirato da un soggetto trattato stamattina su Rai 1 dal titolo:

“Quanto costa morire ?”



Nella trasmissione dicevano che con i tempi che corrono, tra le tante cose di cui preoccuparci, esiste anche quello di non far pesare ai familiari i costi, non indifferenti, dei nostri funerali.
Sembrerà incredibile, ma anche in questo campo bisogna stare attenti alle truffe….
Si sa che al momento della disgrazia, quando si perde una persona cara, non interessa più nulla, vorresti solo chiuderti nel tuo dolore e spegnere le luci sul mondo circostante. Purtroppo però, la burocrazia porta drammaticamente alla realtà dei fatti e bisogna darsi da fare per disbrigare le procedure legali.
Ecco perché alcune persone preferiscono trattare i dettagli personalmente, prima della loro dipartita; anche se alcune ditte funerarie, incluso nel prezzo dei funerali, si prendono carico di questi compiti burocratici. Alcune persone invece, durante la loro vita, preferiscono risparmiare mettendo da parte con sacrifici, anche piccole somme al mese, pur di far trovare i soldi sul conto bancario ai propri cari, per affrontare le spese.

Nella trasmissione si parlava anche del valore variabile dei costi per un funerale, mettendo a confronto sia il nord che il sud e le relative differenze tra città e città.
Ad esempio: pare che a nord, la spesa per un funerale decente, sia più cara, si aggira sui 2.650 Euro, mentre a Napoli costa solo 800 Euro.
Invece in alcune città come Firenze, Cagliari e Palermo, tutte le spese vengono sostenute dal comune, gratuitamente.
Come dicevo all’inizio, questo è un argomento che per scaramanzia preferiamo evitare e lo potrei capire solo se ci reputassimo ancora troppo giovani per preoccuparci…anche se sul momento della morte nessuno può ipotecare il futuro scommettendoci su.
Per quanto riguarda noi invece, che coscienziosamente ci vediamo (anche se non ci non sentiamo…) anziani, dovremmo assolutamente trovare il coraggio di meditare sul da farsi. Non farlo significherebbe essere egoisti nei riguardi di chi ci vuole bene, facendo gravare nella loro vita oltre al dolore per la nostra perdita, anche la preoccupazione finanziaria.

Per fortuna ci è stato assicurato dalla religione l'immortalità, ci è stato detto che il nostro spirito sopravvive alla morte nel mondo ultraterreno e che, il fardello del corpo umano, dopo il trapasso, diventa solo un inutile materiale di scarto.... tranne se....
Nel libro “Stecchiti” a questo proposito, è auspicato che in un prossimo futuro non debbano più esistere i tradizionali cimiteri, tanto insalubri; al loro posto nasceranno boschi, resi rigogliosi dai nostri resti umani trasformati in fertilizzanti. Quindi, in poche parole il nostro corpo, dopo un processo chimico speciale, diventerà fertilizzante, questo sarà poi messo sotto terra insieme a semi di alberi o di piante tra quelli da noi preferiti: un roseto, un pino, un salice eccetera, per dar vita alla resurrezione della natura.

Allora immaginate quanto potrebbe essere romantico e commovente andare a trovare i nostri cari e vedere vicino al nome scritto sulla lapide, non più un freddo marmo o un esamine urna cineraria, ma un albero vivo e vegeto, pronto per essere abbracciato per sentire ancora l’energia della nostra presenza.
Diventeremmo alberi rigoglioso ed orgoglioso di essere ancora utile a dare ossigeno alla Terra e al suo creato.
Questa confermerebbe definitivamente che:
“nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”

Termino augurandomi di non aver angustiato la vostra domenica con un soggetto così serio....
Credo che su questa Terra esistiamo solo nei limiti biologici consentiti dalla creazione, sicuri che la vera Vita è un'altra cosa, quella appartiene solo allo
Spirito nell’eternità !




idea Oggetto:   16 Feb, 2008 - 14:45  Profilo Rispondi citando   

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TittiMendoza ha scritto:

Cara Idea,
interessante l'informazione che ci hai fornito sul recente libro sui pizzini..... Camilleri lo ammiro moltissimo: è uno degli autori che ha nel DNA l'arte dello scrivere e la giusta immaginazione che attira e coinvolge e che, non permette al lettore di lasciare i suoi libri a metà ....
Un cordialissimo saluto, Titti




Cara Titti, anche a me Camilleri piace, anche se mi aveva colpito di più all'esordio; lo preferisco, più che per i suoi polizieschi con protagonista Montalbano, anche se sono gradevoli, per le opere di approfondimento storico, come la "Storia della colonna infame"ed altri di cui adesso non ricordo il titolo.
Recentemente ne ho letto uno sulla ricostruzione della vita di Caravaggio che mi è abbastanza piaciuto.
Un saluto cordiale
Idea
TittiMendoza Oggetto:   16 Feb, 2008 - 00:35  Profilo Rispondi citando   

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Oggi si svolgeranno ad Oderzo, in provincia di Treviso, i funerali di Giovanni Pezzulo, il militare ucciso due giorni fa in Afghanistan in un agguato dei talebani.



Accolgo con partecipazione e rispetto l'invito della figlia rivolto agli italiani, ad esporre la bandiera italiana in onore di un soldato di pace, suo padre, ucciso nelle funzioni del suo dovere umanitario, in una zona martoriata dalla guerra.

GRAZIE GIOVANNI !
per aver aggiunto onore al nostro tricolore italiano


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TittiMendoza Oggetto:   16 Feb, 2008 - 00:11  Profilo Rispondi citando   

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Cara Idea,
interessante l'informazione che ci hai fornito sul recente libro sui pizzini..... Camilleri lo ammiro moltissimo: è uno degli autori che ha nel DNA l'arte dello scrivere e la giusta immaginazione che attira e coinvolge e che, non permette al lettore di lasciare i suoi libri a metà ....
Un cordialissimo saluto, Titti


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Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
idea Oggetto: cara Titti  15 Feb, 2008 - 09:37  Profilo Rispondi citando   

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Cara Titti,
Ti ringrazio x l'informazione che non mancherò di controllare. A proposito di "pizzini", Camilleri ha pubblicato da poco un libro, "Voi non sapete"; la mafia , il mondo , la vita, visti da Bernardo Provenzano attraverso i suoi "pizzini".
Un saluto
Idea
TittiMendoza Oggetto:   15 Feb, 2008 - 00:11  Profilo Rispondi citando   

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Pizzini e Codici segreti...

Da quello che apprendiamo dalla cronaca, siamo nell’epoca dei:
"pizzini" e degli "scritti in codice"….. e allora ?

Allora se volete divertirvi un po’ lasciate che vi fornisca la possibilità di farlo con una formula misteriosa....
Si tratta dell’alfabeto cabalistico antico, quello che si usava per scrivere formule segrete per amuleti e talismani.
Visto però, che questo non è il nostro intento, anche perché non ne saremmo all’altezza….. usiamolo allora per divertirci a scrivere messaggi segreti ai nostri amici…..

Peccato comunque, che questo tipo di pizzino, pardon…. messaggio, non può essere scritto con il computer, ma solo a mano, visto i complicati geroglifici del quale è formato…(tranne se poi gli amici dei forum, indiscutibilmente bravi nella grafica, non riescano a riprodurlo....)

Comunque, in ogni caso io vi ho proposto il divertimento, poi decidete voi se usarlo o meno !



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TittiMendoza Oggetto: Lettera aperta  13 Feb, 2008 - 23:14  Profilo Rispondi citando   

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Lettera aperta a San Valentino



Caro San Valentino,

tu che per secoli sei stato protettore degli innamorati, ispiratore del complice Cupido, nel far scoccare frecce ai cuori dei prediletti amanti, ti prego: guarda oggi al Mondo, vedi come è ridotto, osserva come affoga nella discordia, nell’odio e nelle guerre.


No, non scagliare fulmini e saette, ma dolci frecce a mille e a mille, chiedi a Cupido, dolce Cherubino, di mirar dritto al cuore di chi, perduto ha la strada dell’amore, per far sbocciar nei cuori, come brace, i fiori del giardino della Pace.


Auguri per un sereno giorno di San Valentino
con abbracci pieni di coccole.....


Il vero amore non è quello del cuore, ma quello dell'anima. Il cuore prima o poi si arresterà, ma l'anima è immortale !!!!!


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TittiMendoza Oggetto:   13 Feb, 2008 - 18:35  Profilo Rispondi citando   

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Cara Idea,
innanzi tutto non devi scusarti perchè il Forum è di tutti e chiunque voglia partecipare per condividere opinioni e informazioni è il benvenuto.
Anni fa avevo sentito parlare di questa iniziativa a scopo di supporto alle ricerche spaziali. Ho sentito che molti hanno aderito, ma naturalmente la Stella è solo simbolicamente adottata..... poi ti dirò, con i tempi che corrono, non ci si può fidare di niente.... specialmente quando sono coinvolte richieste finanziarie, ma, contenti i fidanzatini romantici, contenti tutti !....
Questo è un sito che puoi visitare per capirne qualcosa ? ..... Buon san Valentino tra le stelle !

http://www.regalaunastella.it/regalacosto.htm

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idea Oggetto: Amore, stelle e pianeti  13 Feb, 2008 - 15:16  Profilo Rispondi citando   

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Scusate se mi intrometto, ma ho scorso i vostri post e leggendo discorsi su amore stelle, pianeti ecc..mi è venuto in mente qualcosa che mi ha detto mia figlia, anche se non è strettamente connesso con quanto detto prima: in occasione della festa di S.Valentino, il suo ragazzo le ha "regalato" il battesimo di una stella; sì, avete capito bene, si è rivolto ad una organizzazione internazionale, che dietro offerta di una certa somma di denaro che dovrebbe contribuire a finanziare la ricerca in campo astronomico,ha battezzato una piccolissima stella con i loro due nomi, ed hanno inviato un attestato, una carta planetaria con le coordinate precise della stella ed una targa. Al di là del romanticismo e dell'originalità del pensiero, mi chiedo:(ovviamente mi son guardata bene dall'esprimere questi dubbi a mia figlia): truffa o mercificazione di tutto? A qualcuno di voi risulta una qualche iniziativa di questo genere? Sarei veramente curiosa di saperlo, senza nulla togliere alla tenerezza ed alla fantasiosità del gesto.
Un caro saluto a tutti
Idea



Ah, l'amore!

liliana Oggetto: L'amore e punto di vista  13 Feb, 2008 - 11:53  Profilo Rispondi citando   

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L'amore eterno

L'amore eterno esiste?Un recente sondaggio su rete onlain ha dimostrato che l'opinione dei giovani è tra i pochi che credono in questa indistruttibilità.
Gli italiani,sono quelli più romantici, ma ancora di più chi lo avrebbe mai detto? Gli olandesi considerati da sempre i più pratici,sono al primo posto,seguono i brasiliani,gli svizzeri,i tedeschi.
L'Italia,paesi di Santi ,di poeti,di navigatori, di innamorati, si distingue per l'amore più precoce rispetto agli altri giovani nel mondo.
L'adolescenza è risaputo sia l'età più vulnerabile per questo sentimento, l'amore eterno,è credibile nel momento in cui lo si stà vivendo ma poi?
Voltare pagina,quando vogliamo interrompere un rapporto,che sia di amore,di amicizia o di lavoro,può essere a volte salutare.
Se la vita fosse un libro,non metteremmo tempo a girare le pagine e sfogliarle.
Purtroppo tutte l'esperienze vanno vissute intensamente,prima di arrivare al pensiero di un cambiamento.
Rompere qualcosa che non ci stà più bene,è una questione di coraggio,uscire dalla schiavitù delle abitudini,seguire il desiderio di libertà che mano mano s'istaura, può farci capire che la nostra vita ha bisogno di una svolta nuova.
Rinascere, ha il significato di dare un taglio coraggioso a ciò che ci lega al vecchio e che mano,mano viene logorato,ma non ci fà affrontare nuovi sistemi di vita che si ostinano a proseguire con legami che non hanno dato serenità.
Cosa possiamo aspettarci da un amore giunto al capolinea da un'amicizia che s'interrompe o da un lavoro che segue solo un rapporto di routin dei quali non si possono in seguito avere nostalgia?.
Girare pagina,significa trovarsi davanti ad un foglio bianco tutto da riempire con una rinnovata carica per quanto ci è dato di capire di noi e degli altri.
A volte non sappiamo quello che proviamo,ed è difficile catalogarlo,ma se invece
cominciamo a parlarne,potrebbe acquistare più senso sapere il perchè .
Continuando a seguire la stessa
via ,potremmo penetrare e addossare questa ostinazione a molte forme di prevenzione.
Uscire da certi comportamenti,che quasi sempre sfociano nell'utopia,altanelando malinconia ed euforia,danneggia la stabilità emotiva.
L'elaborazione pschica della quale si ha bisogno,urta nella richiesta pressante che a volte dà la vita; bisogna riflettere,è essenziale un approfondita considerazione per accettare il cambiamento

Nessuno potrà dare dall'esterno risposte certe,ma cambiare pagina può rivelarsi una saggia scelta, una straordinaria opportunità.
Liliana


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Il senso della vita non sta in ciò che ci accade
ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto.
Mirror

TittiMendoza Oggetto:   11 Feb, 2008 - 17:13  Profilo Rispondi citando   

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Questione di punti di vista….


Tutti pensiamo che i nostri guai, le nostre preoccupazioni siano più grandi ed importanti di quelle degli altri, ma come si fa a stabilire, a misurare l’entità, il grado, d’importanza ? Esiste un metro, una scala valori, come faccio a decretare se sia più profondo il mio dolore, la mia delusione che la vostra ?

Di certo fino a quando guarderemo le cose in modo soggettivo, vale a dire, quando si è coinvolti nell’occhio del ciclone… non potremo avere sufficiente facoltà di giudizio; la valutazione la possiamo attuare soltanto se guardiamo le cose da un punto di vista oggettivo, ossia, prendendo le dovute distanze, diventando un osservatore, guardando le cose da un altro punto di vista imparziale.

Il punto di vista, la misura, la distanza, il confronto, mi hanno ispirato una proposta da farvi: partecipare ad un viaggio immaginario, diciamo, fantascientifico….. quindi, se siete curiosi seguitemi: non ci saranno prezzi di biglietto da pagare e come bagaglio occorre solo una buona dose d’immaginazione. Quindi, indossate fantomatiche tute spaziali e allacciatevi le cinture di sicurezza, pronti ? Via !

A bordo si annuncia che il viaggio è sponsorizzato dall’osservatorio spaziale HUBBLE che sarà proiettato un filmato oltre a mostrare alcune foto e grafici. Attraverso l’itinerario, si avrà la possibilità di misurare quanto grandi siano i problemi dei passeggeri…… a paragone dell’Universo…….


La Stazione di partenza è il vostro indirizzo sul pianeta Terra e la visuale lo schermo del proprio computer, (si consiglia di guardare il filmato a schermo pieno), se siete sufficientemente rilassati, potrete entrare nello spirito della missione spaziale e unirvi al gruppo degli esploratori ……
(E' raccomandato seguire l’itinerario proposto, in sequenze, sarà più interessante. Attenzione: stiamo per decollare dalla:

Stazione di partenza: LA TERRA


Dalla Torre di Controllo si odono alcuni semplici consigli, una voce dice:

"per vedere il filmato a schermo pieno ed entrare totalmente nelle meraviglie…..
basta cliccare sull’ultimo quadratino alla destra del piccolo schermo di You Tube e al termine, cliccare invece sulla tastiera il tasto con su scritto ESC che sta per la parola inglese: Escape = fuga (uscita…)

Hubble augura a tutti i passeggeri di questa missione, un piacevole e rialssante Viaggio !




Ecco, ora guardate questi in grafici, le dimensioni del pianeta Terra, a paragone dei pianeti più vicini: Venere, Marte, Mercurio, e Plutone.




Guardate ora in quale prospettiva si colloca il nostro pianeta Terra, in proporzione ai pianeti: Giove,Saturno, Urano, Nettuno e Plutone



Questa invece è una foto che rappresenta un’apertura sull’immensità dell’Universo, colmo di miliardi di Galassie……..





Ma ora….. veniamo al bello….. guardate un po’ la Terra,rapportata al Sole…… (mettetevi gli occhiali...)

No, ma dico, avete visto le proporzioni della Terra, dove è situata e quanto è piccola a paragone degli altri corpi celesti ?

Non so se lo pensate anche voi, ma io immagino che così ci veda Dio da lassù…..
Miliardi di omini, piccini, piccini nell’immensità di un universo sconfinato, che si lamentano sempre…. E Lo pregano scongiurandolo di aiutarli, ognuno col proprio problema, pensando che sia più grande !!!!!
Grande come o quanto ? A paragone di che o che cosa ?
Forse guardando queste proporzioni riusciremo ad essere più realistici e a ridimensionare quello che ci succede su questo pianetino….. Terra.

Ora capisco anche quelli che hanno sperimentato la morte apparente, attraverso il famosoTunnel, catapultati verso la Luce, la pace, verso la maestosa presenza dell’amore Divino, mentre i dottori giù….. si sforzano di riportare (il malcapitato) in vita ( ?)…. nella prigione di un granello dal nome: Terra !

(Se volete, riguardate il filmato immaginando di aver già attraversato il Tunnel, diretti verso dove tutto è pace e amore, dove chi ci ha preceduto ci accoglierà a braccia tese e con un sorriso radioso !)

Bene, il viaggio è terminato, sganciate le cinture di sicurezza e toglietevi la tuta spaziale. Bentornati sulla poltrona, di fronte allo schermo del pianeta Internet che, attraverso lo spazio, ci dà la possibilità di comunicare virtualmente la nostra amicizia ed incontrarci nel piccolo mondo di: “Anziani”.

Dopo questo breve, ma conciso viaggio… sono sicura che trarremo qualche sorta d’insegnamento: ogni volta che ci capiterà d’osservare il cielo, proviamo ridimensionare i nostri problemi, guardandoli da un altro punto di vista…….

Magari quello fuori dal tempo e dallo spazio !













dolores Oggetto:   09 Feb, 2008 - 15:34  Profilo Rispondi citando   

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Cara, gentile amica Titti, ho apprezzato molto la tua risposta, soprattuto perchè ho pensato in queste ultime ore alle nostre riflessioni e concordo pienamente con te su quanto hai esposto: stiamo effettivamente facendo supposizioni su temi più grandi di noi ed è naturale che prevalgano le proiezioni della nostra vita vissuta e delle nostre esperienze personali. Comunque questo scambio di opinioni mi ha molto arricchita interiormente.
Un affettuoso saluto --dolores--

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Sorridi... forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo!
G. Marquez
TittiMendoza Oggetto:   09 Feb, 2008 - 14:36  Profilo Rispondi citando   

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Cara Dolores, interessante il tuo punto di vista sul "destino e libero arbitrio", lascia spazio per meditare, come è giusto sia per tutti i punti di vista espressi da altri.

Come si fà a giudicare se il mio punto di vista sia più giusto del tuo o della signora della porta accanto ? Di certo i punti di vista si formano in base a tanti aspetti della vita: da esperienze personali, da cultura personale, da educazione ricevuta a scuola, dalle tradizioni dei luoghi in cui si nasce, dall’etica insegnataci dalla società o dalla famiglia e via dicendo, fino ad arrivare agli insegnamenti religiosi.

Io credo che i migliori punti di vista si possano trarre solo nel discernere, con una certa logica, tutti gli aspetti su citati, ma nel frattempo, fino a quando saremo in grado valutare gli elementi, quello che ci rimane da fare è accettare con umiltà il modo in cui l’altra persona, osserva o concepisce l’oggetto in questione.



Ti porto un esempio: ti è mai capitato di andare ad una mostra di pittura astratta ? bene, tutti si sforzano di capire ciò che l’artista abbia voluto esprime in quel dato dipinto (senza titolo….) Qualcuno dice: "forse l’autore, in quei tratti neri, vuol far capire un periodo scuro della propria esistenza", un altro lo contraddice dicendo:
"No, ma non vedi che quel colore scuro è fatto apposta per mettere in risalto gli effetti di luce con cui lui vede l’amore, amore che esprime col colore rosso ?"
altri diranno: "Assolutamente no ! l’attenzione va indirizzata alla sfumatura del verde che si concilia col blù cielo ad indicare la fusione tra Spirito e Materia" e così via….
Magari interrogato, l’autore rivelerà che quel dipinto ha preso vita solo perché, che per caso, gli son cascati i colori sulla tela e lui, per rimediare all’incidente gli ha spalmati per creare un carosello virtuale !...
Allora ? come giudicare i diversi punti di vista espressi ? Io, più che punti di vista, li chiamerei: “Proiezioni”; noi osserviamo le cose e poi, secondo la nostra formazione di coscienza, esterniamo gli individuali punti di vista.


Ora ti faccio sorridere raccontandoti una storia che mette ancor più in evidenza ciò che ho detto in precedenza.

Immaginati la scena: si svolge in un parco pubblico, un anziano siede su una panchina e all’improvviso, si avvicina un cane in uno stato pietoso; segni di ferite da probabili lotte, sporco, malandato e zoppicante, ed ecco cosa dice il vecchio:

“Ciaooooo campione ! da dove sbuchi ? Tu sì che non ti pieghi a niente e a nessuno, si vede che combatti le battaglie per difendere i tuoi diritti e le ferite per te, sono medaglie al valore del coraggio e della forza, bravo, bravo, continua a farti valere e non fidarti di nessuno !”

Ora stessa scena, ma sulla panchina siede una donna anziana, ecco cosa dice allo stesso cane la donna:



“Poverino ! guarda come ti hanno ridotto ! Che mondo crudele…. Sei solo, nessuno ti pensa, forse le persone a te care ti hanno abbandonato e tu devi sopportare tutte le umiliazioni, gli stenti e i maltrattamenti perché non c’è nessuno che difenda i tuoi diritti, che ti ami, che ti assista e che curi le tue ferite del corpo e dell’anima”.

Il cane, nelle due storie, è sempre lo stesso, ma ognuno, dal proprio punto di vista, ha fatto le proprie considerazioni proiettando su di esso le personali emozioni.
L’anziano, indipendente e lottatore, dal forte carattere rissoso e menefreghista, aveva rivisto la sua vita trascorsa in modo avventuroso, nella figura dell’animale, così come la donna, magari abbandonata dai propri cari, senza sostegno morale e fisico, ferita nell’anima, depressa e scoraggiata, riviveva la sua sventura nel povero cane.

Bene, è proprio in questi esempi che io rivedo il senso del “punto di vista”, credo che la Verità in partenza, sia sempre una e noi, come satelliti, ci giriamo attorno, ognuno con la propria esperienza, ognuno con la propria cultura, ognuno con i propri credi religiosi, ognuno con la propria anima.

Ma come facciamo a valutare, chi si avvicina di più alla Verità ? Solo prendendo coscienza delle proprie limitatezze, prima di giudicare quelle degli altri.
Intanto ti ringrazio ancora per aver condiviso con noi il tuo prezioso “punto di vista”, aggiungendo, naturalmente, che quanto espresso finora
sono solo i miei punti di vista !.....

Stasera o domani approfondirò con immagini, alcuni parametri di valutazioni, alcune differenze che potrebbero servirci come ingredienti essenziali, per capire perché dovremmo essere più umili.
A presto,
Titti



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