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liliana Oggetto: GLI ANGELI  28 Feb, 2008 - 17:38  Profilo Rispondi citando   

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Per i fratellini

Un argomento attuale e sconvolgente che da molto tempo turbava l'opinione pubblica conclutosi con un tragico epilogo.
Le parole mancano di fronte a una tragedia che non può che suscitare profondo cordoglio.Immaginare la sofferenza di quei Bambini non può far altro che far pensare che tutto può essere inversamente propozionale con l'accoglienza certamente riservata per loro in Paradiso.
Tutto questo però non porta ad evitare la domanda di un perchè,alla quale non esiste per il momento neanche il pensiero di una cristiana risposta.
Grazie Titti per aver sollevato l'argomento rivolto a questi fratellini con le belle immagini da te pubblicate in accompagnamento al tuo articolo,degne di rilievo,apprezzate anche da qualche amica, riproposte e postate in altro topic, esse esprimono il candore riservato agli Angeli.


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ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto.
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Reginadeigalli Oggetto:   28 Feb, 2008 - 13:27  Profilo Rispondi citando   

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I miei dubbi sull’esistenza o meno di un Essere Superiore esplodono più prorompenti che mai quando succedono fatti come questi:
dove era Dio, o l’Angelo Custode o il semplice passante che poteva ascoltare le loro grida disperate e riuscire a salvarli?
Beati quelli che credono senza porsi domande.
Volevo ritornare su un argomento proposto da Titti tempo fa, ma dovrei rileggere molte pagine e ritrovarlo... prima o poi lo farò.
Un caro saluto.

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Riconoscere la felicità, saper sorridere e avere ancora voglia di giocare:questa è l’intelligenza del cuore.
L’intelligenza senza cuore é solo fredda logica.
tiziana Oggetto:   28 Feb, 2008 - 07:46  Profilo Rispondi citando   

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e' una cosa tremenda quella che e' successa
non faccio che pensare a quei due poveri ragazzi
ma quanta sofferenza...perche'!
tiziana

TittiMendoza Oggetto:   27 Feb, 2008 - 23:31  Profilo Rispondi citando   

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Dedicato a Ciccio e Tore

Preghiera per i loro ultimi istanti di vita

Apriamo noi adulti gli occhi...E' un dovere che abbiamo davati a Dio: difendere e proteggere i nostri bambini da tutti i maltrattamenti e le brutture della vita.
Diventiamo un coraggioso esercito di soldati dell'Amore !

Yes, We Can !






Rossella49 Oggetto:   27 Feb, 2008 - 19:43  Profilo Rispondi citando   

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Ai bellissimi pensieri che avete già espresso sull'amicizia vorrei aggiungere le parole di un grande Maestro

CHI E' UN VERO AMICO?

La vera domanda deve essere: "Io sono un vero amico?"
Sai cos'è l'amicizia?
E' una forma di amore più elevata.
In amore è inevitabile che sia presente la brama, nell'amicizia ogni bramosia è scomparsa.
Nell'amicizia non rimane nulla di grossolano, diventa un fenomeno sottilissimo.
Non si tratta di usare l'altro, non si tratta neppure di aver bisogno dell'altro: è una comunione.
Ti senti troppo ricco e vorresti condividere...e sarai riconoscente verso chiunque voglia spartire con te la tua felicità, la tua danza, il tuo canto: ti sentirai obbligato verso di lui.
Non è l'altro a doverti qualcosa, non è lui a doversi sentire riconoscente perchè gli hai dato qualcosa.
Un amico non pensa mai così.
Un amico è sempre riconoscente verso tutti coloro che gli permettono di offrire il suo amore, di dare loro qualsiasi cosa egli abbia in sè........
L'amicizia deve essere comunione.
Se hai qualcosa, condividila con gli altri e chiunque sia disposto a condividerla con te, è un amico.
Non si tratta di un bisogno.
Non cercherai di sfruttarlo, di farlo sentire in colpa.
Non lo criticherai minimamente.
L'amicizia non è un affare.
l'amicizia è un'esperienza assolutamente umana.
E' qualcosa per la quale nella nostra biologia non esiste un meccanismo incorporato: non è un fenomeno biologico.
Quindi nell'amicizia si cresce, non si cade mai.
Possiede una dimensione spirituale.......

OSHO


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Cesare1° Oggetto: Lo so. E' uno spazio molto interessante. Ma....  26 Feb, 2008 - 16:28  Profilo Rispondi citando   

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Chiedo scusa.
Non ho trovato posto migliore (almeno credo). Eventualmente "mi corrigerete".

SAPER INVECCHIARE

Sei vecchio non quando
hai una certa età
ma quando hai certi pensieri.

Sei vecchio quando ricordi
le disgrazie e i torti subiti,
dimenticando le gioie
che hai gustato e i doni
che la vita ti ha dato.

Sei vecchio quando ti danno fastidio
i bambini che giocano e corrono,
le ragazzine che cinguettano,
i giovani che si baciano.

Sei vecchio quando
continui a dire che
<bisogna tenere i piedi per terra>,
e hai cancellato dalla tua vita
la fantasia, il rischio,
la poesia, la musica.

Sei vecchio quando non gusti più
i canti degli uccelli,
l’azzurro del cielo, il sapore del pane,
la freschezza dell’acqua,
la bellezza dei fiori.

Sei vecchio quando pensi
che sia finita per te
la stagione delle speranze
e dell’amore.

Sei vecchio quando pensi alla morte
come al calar nella tomba,
invece che come
al salire verso il cielo.

Se invece
ami, speri, ridi,
allora Dio
allieta la tua giovinezza
anche se hai novant’anni.
(Anonimo)

uciuccie ha creduto bene di copiare
quanto sopra.


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eagle pp
liliana Oggetto: L'ANIMA E DESTINO  26 Feb, 2008 - 14:27  Profilo Rispondi citando   

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Un libro veramente interessante già segnalato da TITTI è: "L'Anima e il suo destino."di Vito Mancuso Docente di Teologia all'universtà S Raffaele di Milano.
Questa segnalazione osserverete, andava fatto sul topic libri,ma sarebbe troppo costrittivo che un argomento così ricco di rilievo,non avesse a suo favore un richiamo più incisivo su un topic che spazia su temi di argomenti interessanti. Poche parole espresse con più spessore ho inteso spenderle, per porgerlo all'attenzione di quanti hanno a cuore i problemi dell'anima e della sua immortalità.
Tema credo, interessi molta gente, lo dimostra la divulgazione del testo,che già dalla prima edizione, ha fatto vendere:50.000 copie in un mese.
Patita come mi ritrovo per la lettura,inspecialmodo se trattasi di letture fuori dal comune, sono corsa in libreria a comprarlo.
L'opera non è stata da me ancora completata nella sua lettura ,ma se ne parlo è perchè potreste avere l'occasione anche voi di conoscerla per commentarla e dibatterla insieme.
Per invogliarvi a leggerlo,scelgo una pagina a caso: l'amore.
Riporto solo poche righe del capitolo:"Amore" perchè questa lettura possa stimolarvi a saperne di più, sicura che poi possiate avere anche voi il desiderio di discuterlo.
"Proprio perchè l'essere è relazione è così importante l'amore.Tutto infatti si gioca sull'amore.Il senso dell'essere è la relazione perfetta che genera a sua volta l'amore.
L'amore non è pensato come un sentimento, ma ben più in profondità come la realtà ontologica oggettiva che l'apparire di tale sentimento manifesta,di cui l'ordine è il concetto decisivo."

Se pensate di leggere questo libro,ci risentiremo sicuramente!


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liliana Oggetto: L'amicizia  24 Feb, 2008 - 22:12  Profilo Rispondi citando   

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Titti ha toccato un tema rivolto all'amicizia che non può essere abbandonato senza spendere qualche parola.
L'amicizia fà parte di un sentimento unico che racchiude in sè tutti i valori degli altri sentimenti.E' qualcosa che parte dal cuore,dove non sono compresi falsità,lucro,interessi.Quando il sentimento è autentico,lo ricosci anche nei silenzio, nulla può allontanare un amico se sei povero,malato o in altre difficoltà,nessun altro può esserti vicino.L'amico si rende disponibile,abbandonando anche i suoi interessi per esserti accanto nel momento del bisogno.
Non si deve chiedere nulla ad un vero amico,egli è già presente con la sua disponibilità senza aspettare alcuna richiesta. Intorno ci possono essere tante persone,ma l'amico vero è quello che si fà riconoscere anche se è lontano, con una sola delle sue parole, le distanze sono annullate.
Con l'amico si possono stabilire rapporti di complicità,basta uno sguardo per comprendersi senza parlare,il valore dell'amicizia supera il sentimento dell'amore,perchè privo di gelosia e possesività,non conosce competizione,lotta insieme a te per quello in cui credi.
L'amicizia diventa anche magia,quante angoscie risolve,la riconosci quanto è autentica. E' difficile vivere senza amici,personalmente non ci riuscirei.
Il valore dell'amicizia è l'unico ad aprire il cuore alla speranza,l'unico che riporta a galla il nostro essere,quando pare che tutto il mondo ci ha abbandonato,il vero amico non ti lascia solo
La ricchezza materiale non vale un bricciolo considerando la ricchezza che ti offre un amico con un sorriso.
Personalmnte mi ritengo una persona ricca,è questa ricchezza,non è soggetta a furti o privazione,perchè in crescendo si stabilisce nell'anima.
Potrebbe sembrare utopia tutto quanto ho scritto sull'amicizia,ma deluderei me stessa se dovessi pensare diversamente.
Ricevere dei torti da quelli che consideravamo amici,se soffriamo per un'amicizia mal riposta, è perchè ci siamo create aspettative che l'amicizia vera non può accettare,nulla è dovuto a chi crede nel valore dell'amicizia che implica anche il perdono.




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TittiMendoza Oggetto:   24 Feb, 2008 - 20:09  Profilo Rispondi citando   

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A proposito di Destino......
Vorrei segnalarvi qualcosa d'interessante..... dal titolo:
L’Anima e il suo destino

È un recente libro scritto da Vito Mancuso, docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano.

Mancuso pubblica quest’opera coraggiosa nella quale affronta il tema dell’anima e dei novissimi: - "morte giudizio inferno e paradiso" - secondo una riflessione che tiene largamente in considerazione l’attuale progresso scientifico.
Il testo è stato pubblicato con una prefazione del Cardinale Carlo Maria Martini, che pur avendo espresso molte discordanze sulle posizioni di Mancuso, considera l’opera lucida, onesta e rigorosa e ritiene che non possa essere ignorata da chiunque voglia affrontare questi argomenti.

Mancuso individua nella natura un Principio Ordinatore impersonale che coincide con quello che la Bibbia chiama “sapienza” ed è insito nella materia.
Ogni giorno l’energia informe del cosmo agisce seguendo questo principio.

Ho pensato che potesse interessarvi anche l’intervista all’autore, fatta dal giornalista Giuliano Ferrara nella trasmissione televisiva “Otto e Mezzo”
ma non sono riuscita ad inserirla .... però potete vederlo all'indizzo: http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=ottoemezzo&video=4210

TittiMendoza Oggetto:   24 Feb, 2008 - 19:40  Profilo Rispondi citando   

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TittiMendoza Oggetto:   24 Feb, 2008 - 15:27  Profilo Rispondi citando   

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Cos'è per te un amico,
Perché tu debba cercarlo
Per ammazzare il tempo?
Cercalo sempre per vivere il tempo.
Deve colmare infatti le tue necessità,
non il tuo vuoto.
E nella dolcezza dell'amicizia
Ci siano risate,
E condivisione di momenti gioiosi.
Poiché nella rugiada
delle piccole cose
Il cuore trova il suo mattino
E si rinfresca.

(K. Gibran)
"""""""""""""""""""""""
Questa stupendo poema di K. Gibran mi ha fatto ricordare quanto facilmente e superficialmente, usiamo le parole:
“amico o amica”facendogli perdere il valore intrinseco.

Prendete ad esempio la trasmissione televisiva di Maria De Filippi chiamata proprio: “Amici” che dovrebbe mettere il risalto l'etica del sentimento: tratta di tutto, tranne che di amicizia…. avrebbero dovuto chiamarlo piuttosto: “Covo di Vipere” …. perchè
secondo me, dell’ amicizia non dà un buon esempio….

C’è il famoso proverbio che dice:
“Chi trova un amico trova un tesoro” e solo chi ne ha veramente trovato uno nella sua vita, potrà capire quanto veritiero sia il proverbio.

Mi sono chiesta: ma come immaginiamo la figura dell’amico/a ideale, quello che desidereremmo un giorno incontrare ? Quali virtù dovrebbe avere ? Come dovrebbe manifestarle per poterlo definire tale ?

Cercando qua e là, ho messo assieme alcune definizioni sull’Amicizia e, sicura di trovare il vostro consenso, le condivido volentieri come:

"Inno all’Amicizia "


Aristotele distingueva tre tipi di amicizia:
• amicizia basata sul piacere;
• amicizia basata sull’interesse;
• amicizia basata sulla bontà.

Socrate invece diceva: "E' meglio subire un’ingiustizia invece che commetterla verso un amico".

Cicerone ribadiva:"Coloro che eliminano dalla vita l’amicizia, eliminano il sole dal mondo.

Richard Bach asseriva: Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici ? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già ?

• Il Dalai Lama insegna: Noi viviamo molto vicini. Quindi il nostro scopo nella vita e’ aiutare gli altri. E se non potete aiutarli, almeno non fate loro del male.

Pam Brown aggiunge:Un amico ti può telefonare alle undici di sera per farti sentire il suo usignolo.

• Kahlil Gibran
si esprimeva dicendo:
Siamo amici. Io non desidero niente da te, tu non vuoi nulla da me. Io e te... dividiamo la vita.

• il noto Presidente americano J.f.k. avvertiva:
Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticare mai i loro nomi.....



Quelli che seguono non hanno autore, ma sono così belli che non ho potuto fare a meno di citare gl'insegnamenti.

• Quando muore un amico, non piangere, piangi solo quando l’avrai dimenticato perché solo allora l’avrai perso per sempre. Anonimo

• Gli amici sono come gli angeli silenziosi che ci aiutano a rimetterci in piedi quando le nostre ali non si ricordano più come si fa’ a volare.

• Quando qualcuno guardandoti negli occhi riuscirà a sentire la voce dei tuoi silenzi...
potrai dire di aver trovato un amico.

• Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore.

• Un amico non telefona mai quando guardi la tua trasmissione preferita.

• Quando ti sentirai solo e abbandonato da tutti, chiudi gli occhi e immagina un posto bellissimo, dove potrai trovare un amico ad aspettarti.

• Quando alla minima tua richiesta, lo vedi pronto ad alzare la mano e gridare “Eccomi!”: il gesto più spontaneo e commovente di un amico !

• Quando qualcuno guardandoti negli occhi riuscirà a sentire la voce dei tuoi silenzi... potrai dire di aver trovato un amico.

• Un amico lascia la torta sul tavolo della cucina, un vaso di fiori freschi vicino al letto e un messaggio per darti il benvenuto a casa.

Un amico e’ l’unica persona che faresti entrare in casa quando metti ordine nei cassetti......

Un amico e’ la persona a cui ti rivolgi quando non e’ il caso di rivolgerti alla tua famiglia.

Un amico porta con sè la lista dei libri che tu stai cercando. E tu hai la sua.

Un amico piange con te la morte del tuo gatto !.

Sono sicura che in questo Forum, molte siano le persone contraddistinte da queste preziose qualità; purtroppo però, il mezzo virtuale impedisce il contatto umano, tanto indispensabile, ma, se malgrado ciò questo qualcuno, senza guardarti negli occhi riuscirà a sentire la voce dei tuoi silenzi... avrà un doppio merito, quello di essere stato in grado di andare oltre, ascoltando la voce della tua anima.

Come è bello affidarsi alle mani di un amico che sa farci rivivere le calde carezze rassicuranti della mamma !
(questo l'ho aggiunto io.....)

Un sincero saluto amichevole,Titti


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Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
TittiMendoza Oggetto:   22 Feb, 2008 - 18:08  Profilo Rispondi citando   

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MARCO PANTANI

Il mistero del Pirata

In occasione del quarto anniversario della storia di Marco Pantani, vorrei sottoporvi, ancora una volta, il quesito:

“ Può essere scritto nel nome, cognome e data di nascita, il destino di una persona ? Può la Cabbala, la Ghematria e la Numerologia contribuire a rivelarlo attraverso i loro codici?”

Se siete interessati a sapere come ho applicato le indagini su questo prezioso, ma discusso, personaggio del ciclismo italiano, abbiate la pazienza di seguirmi, e scruteremo insieme, almeno una parte dell’affascinante e misterioso destino di Pantani.

Anni fa, ho cercato di capire attraverso alcune ricerche in questo settore, il “Caso Pantani”. Mi aveva già intrigato allora, ma tutt’ora continua ad interessarmi per i suoi risvolti oscuri, ancora irrisolti. Se vi fa piacere, vorrei farvi partecipare alle modalità di ricerca da me usate, sperando che qualcuno di voi, con più intuito, possa scoprire altre lati inesplorati….

Come dicevo: la Cabbala, come la Numerologia, sostengono che in ogni nome e cognome si celano le caratteristiche della personalità e del destino della persona. Sento già le possibili opposizioni a queste affermazioni, qualcuno potrebbe obbiettare: “Sono solo chiacchiere - allora tutti quelli che si chiamano Mario Rossi hanno le stesse caratteristiche e destini ? “
Naturalmente no, non basta, perché per poter indagare seriamente, si terrà conto, oltre che del nome e cognome e data di nascita, anche dell’ora di nascita, del nome della strada, del numero civico, del piano, della città, della nazione dove è nato e dove risiede la persona e via dicendo. Naturalmente questo tipo d’indagine richiederebbe molto tempo e pazienza…. quindi limiterò l’indagine al metodo più semplice.

Con lo studio numerologico della data di nascita di Pantani, fui in grado di scoprire qualcosa d’incredibile, ovvero, che sia la data di nascita che quella di morte, erano contrassegnate dalla medesima matrice: il numero 13. Ma andiamo avanti per gradi.

In Numerologia, come vi spiegai tempo fa, per studiare la data di nascita, si usa fare un’addizione, chiamata: “Teosofica” cioè addizionando numero per numero, però, per essere ancora più precisi ed approfondire la ricerca dei codici più remoti, ma essenziali, si procede anche con un’altra sotto/addizione, che metterà in evidenza altre importanti peculiarità d’indagine.…
ma forse è meglio che vi esponga subito degli esempi......

La data di nascita di Pantani è:
13/1/1970 – Addizione teosofica: 1+3+1+1+9+7+0 = 22.

La sotto/ addizione sarebbe:
13 -1 - 1970 = 22
4 - 1 - 8 = 13

Mamma mia ! queste due matrici : 22 e 13 parlano già per se, in modo chiarissimo…..
In sintesi vi dico che il numero 22, matrice del numero del Destino di Pantani, è un numero doppio chiamato Maestro. Questo numero contraddistingue persone con potenzialità superiori alla norma, ma fragili emotivamente col l’estrema necessità di ristabilire un equilibrio psico/fisico, onde evitare l’inferno delle depressioni.

Esso rappresenta anche la più alta vibrazione del numero 4, pertanto evidenzia l'energia inesauribile che si orienta verso la materia metafisica. Le persone caratterizzate dal numero 22 hanno la capacità di creare e di concretizzare progetti imponenti, anche a livello mondiale, con estrema competenza e con progetti che restano nel tempo e che possono creare addirittura miglioramenti all'umanità.
Il 22, si associa con le influenze dei pianeti Saturno-Plutone .

La spina nel fianco rimane però il doppio numero 2. La dualità di questo numero richiede quel famoso equilibrio in quanto influisce molto negli alti e dei bassi nel carattere,ma sono caratteristiche della sensibilità della persona la quale si esprime attraverso un'energia ricettiva, quasi femminile e armonica.
La sensibilità porta la persona ad essere molto intuitiva e ottimo collaboratore e compagno, anche se spesso si è molto indecisi sul duplice aspetto in ogni situazione. Basta pensare che questo numero è associato alla Luna.

Pantani era nato in un giorno 13 - il 13 /1/1970) - facendo la sotto addizione teosofica con il totale teosofico: 1+3+1+1+9+7+0 = si ottiene come matrice, ancora un numero 13, ma la cosa stupefacente è che anche il totale della data di morte ( 14/2/2004) ha la medesima matrice: 1+4+2+2+4 - il numero 13. -

Il 13 è un numero Karmico molto impegnativo, in quanto richiede all'individuo la capacità di attuare un totale cambiamento in se stesso, un distacco drastico da deleterie attitudini e abitudini di vita. La necessità di far morire il vecchio stile per dare vita ad rinnovato e purificato essere. Nella Lama degli Arcani Maggiori dei Tarocchi 13, ad esempio, rappresenta la Morte, ma sempre intesa come simbolo di rinnovamento, di trasformazione.

La tecnica usata dalla Cabbala col metodo Notarikon – Ghematria, si limita ad anagrammare le parole, scoprendo i codici ed i simbolismo celati nelle lettere alfabetiche, per cui, anche quelle che compongono un nome e cognome. Detto così forse la cosa potrebbe sembrare difficile, ma state tranquilli, in effetti è semplicissimo e ve lo spiegherò.

Elisabetta



Se ad esempio, decidessi di anagrammare con il metodo: Notarikom - Ghematria il nome “Elisabetta”, scoprirei che le caratteristiche delle vicende bibliche, sono rimaste intatte nell’essenza del nome. Le lettere alfabetiche che lo compongono, anagrammate formano le seguenti parole :

beata, elisa, (= togliere annullare) le, basi, tesa, sale, atta, (= capace abile) in, stati,estasi, alba, (= simbolo di rinascita) –

Il nome Elisabetta contiene in se le virtù dell’asceta della persona pia, capace di estasi mistiche, tesa verso la rinascita (alba) dello spirito. Naturalmente se si aggiungessero al nome della persona, anche le lettere che formano il cognome, si avrebbero maggiori informazioni, mentre ulteriori approfondimenti fornirebbe la sintesi del significato di lettera per lettera, grazie ai loro relativi simboli della Cabbala.

Dopo questo esempio, sarà più facile per voi, capire come ho proceduto nell’anagrammare il nome di Marco Pantani.
Dopo aver tratto i significati li ho uniti in un unico risultato.

Se questo metodo dovesse incuriosirvi, provate a fare la stessa cosa con i vostri nomi e cognomi e tra le righe leggerete alcune caratteristiche che vi contraddistinguono e che non sapevate d’avere. Cercate di capire in particolar modo, la simbologia racchiusa nelle parole che ricaverete e poi con queste, formate frasi compiute, come l’esempio che vi fornirò con l’anagramma di:

MARCO PANTANI

PANNI
ORA
MARI
CARO
NATO
ORCO
MORTO
PACATO
CINTO
PIANO
PRATO
RATA
POCA
ANNA
CORI
NARCOTICI
ANTONIO (A)
MANO (i)
ANNI (o)
CRITICA
COMA
ARIA
PIRATA
CIRO
POI


Riassunto dedotto dall’anagramma del nome e cognome.

Sono state scelte dalla lista, solo le parole che hanno una certa attinenza tra di loro, al fine dare un senso al responso.
Gli scritti in blu, fuori dal testo, sono stati aggiunti per rendere scorrevole il significato.
AL PACATO PIRATA, ANNI di CRITICA l’hanno reso ORCO. Non si sentiva più nei suoi PANNI ed ha seguito un PIANO (autodistruttivo ?).
Nell’ORA CRITICA, per MANO DI…. (?) ha assunto NARCOTICI che bloccandogli L’ARIA, ( è morto di edema polmonare) hanno causato il COMA e poi la MORTE”
Il 16 maggio 2004, si è venuto a conoscenza del nome di chi ha fornito l’ultima dose di cocaina a Pantani, la dose fatale l’ha ricevuta per mano di CIRO Veneruso.

Antonia è il nome della madre di Pantani, mentre Anna o Mari non si è ancora saputo chi fossero, personaggi importanti nella sua vita. ? Forse potreste essere più acuti di me, scoprendo più attinenze con i misteri ancora irrisolti della sua morte e i simboli nei nomi della lista su scritta .

TittiMendoza Oggetto:   18 Feb, 2008 - 18:11  Profilo Rispondi citando   

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Alla morte che sarà,
ogni cosa è vanità !



Caro Scugnizzo, pur ringraziandoti per la considerazione nei nostri riguardi, condivido quanto espresso da Liliana circa la sopravvalutazione attribuitaci. Sostengo anche l'opinione che in questo Sito ci siano persone ben più preparate di noi, specialmente in questo ambito. Pertanto esporrò solo il mio modesto parere.

Il tema proposto non è di facile argomentazione e non può neanche essere liquidato in modo spicciolo,tenuto conto del doveroso rispetto verso l’entità che lo rappresenta.

Io partirei dal presupposto che quando si parla di Chiesa si parla di uno Stato, quello del Vaticano e, come in tutti gli stati, vigono leggi che lo governano e Ministri che lo rappresentano e lo amministrano, sotto tutti gli aspetti, anche finanziari e materiali, oltre che spirituali.
Sarebbe anche bene fare una distinzione tra la fede in Dio e nella religione e verso chi si assume il compito e la responsabilità di rappresentare tale suprema Maestà Divina in terra.
Anche se indossano vesti talari, dobbiamo pur sempre ammettere che essi sono uomini e come tali, soggetti a commettere umani errori. E’ un po’ quello che succede in tutte le categorie, ci sono i buoni e i mal intenzionati, per cui, bisogna stare attenti a non fare di tutta l’erba un fascio e distinguere chi di questa fede ne ha fatto una missione umanitaria e chi, come spesso accade, l'ha scelta per altri motivi personali.

Studiando il Millenarismo ad esempio, si potranno capire meglio le radici su cui si basano le origini di questa religione, per meglio paragonarli ai progressi raggiunti nella sua odierna evoluzione; a tal proposito, permettetemi di portarvi alcuni esempi.

Nel 999 con lo spauracchio dell’imminente fine del mondo, annunciato dall’Apocalisse, i religiosi riuscirono ad attrarre nelle chiese e nei conventi, folle di fedeli, anche se non tutti religiosi…. ma sufficientemente affamati e spaventati. In quel periodo, l’Europa, era in preda al caos per colpa della fine dell’Impero di Carlo Magno, Impero che in seguito fu frazionato in più regni feudali, già perennemente in lotta tra loro; per non parlare poi delle numerose invasioni esterne compiute da orde dei Vandali, Goti, Unni, Normanni, Arabi e via dicendo.

Intanto, tra la confusione e lo sgomento del popolo, le campane delle chiese continuavano a suonare impazzite.... annunciando la morte prevista dall’Apocalisse, morte che in quel periodo, tra l’altro, fu causata invece da un’epidemia di peste.

Così, chi possedeva ancora qualche ricchezza, s’affrettava a donarla alla Chiesa o ai Conventi, speranzosi di conquistarsi in questo modo, qualche briciola di bontà divina nel momento del castigo finale…..
Ciò faceva sì, che fosse solo la Chiese ad accumulare nei suoi templi e monasteri, donazioni di immense ricchezze che ancora oggi possiamo ammirare nelle sfarzose cattedrali !

La Santa Inquisizione


Molti furono poi gli scaltri tra il popolo, che pur d’avere rifugio, cibo e protezione divina, indossarono le sante tonache, senza la vocazione necessaria e senza importarsi nemmeno di che ordine si trattasse.

La gerarchia clericale della chiesa quindi, per questo motivo, a quei tempi, si popolò di contadini incolti, di ricchi decaduti e di feroci guerrieri e, da tale miscuglio di scellerati, scaturirono i gravi crimini della Santa Inquisizione, che niente avevano in comune con le Leggi Divine.

Da quel periodo storico in poi, molte furono nei secoli le colpe e gli sbagli del mal governo della Chiesa: dalle Crociate allo schiavismo, dall’inquisizione spagnola alla passività di fronte l’olocausto, alle persecuzioni e via dicendo, a dimostrare che l’imperfezione è la caratteristica che contraddistingue ogni essere umano e che l’abito non fa il monaco.

Non possiamo quindi paragonare i tempi in cui Cristo predicava il Vangelo alle folle, senza servirsi di ricchi e sfarzosi Templi, a quello che è successo dopo la sua morte, perché da allora, le cose sono state travisate. Se oggi si eccede negli sfarzi e nelle ostentazioni, non bisogna confondere tali debolezze con la fede in Dio, ma diamo piuttosto a Cesare quel che è di Cesare, relegando tali ostentazioni solo alla vanità umana, dove conta meno l’essere e più l’apparire.

Personalmente m’inchino di fronte l’onestà spirituale di un uomo eccezionale che ha rappresentato degnamente la vera carità cristiana, è stato l’unico che nella recente storia della Chiesa cattolica ha avuto l’umiltà di professare pubblicamente il: ”MEA CULPA”
Papa Woytjla, ha avuto il coraggio di ammettere le responsabilità storiche commesse da alcuni esponenti della chiesa e chiedere perdono per gli errori commessi nei secoli passati.
Questo importante traguardo è stato raggiunto in occasione del giubileo dell’Anno Santo, esattamente mille anni dopo il Millenarismo, il 12 marzo del 2000.

Concludo con una frase di Ghandi:
"Siate voi il cambiamento che volete vedere nel Mondo"
Si, cominciamo noi a cambiare la visione sugli errori degli altri, non giudicandoli, ma perdonando le debolezze umane, anche se queste sono coperte da abiti talari.

Un giorno, davanti a Dio, tutte le nostre anime si presenteranno prive di ogni orpello terreno, pronte a raccogliere ciò che nel bene e nel male hanno seminato nell’esistenza.

Il grande Totò l'ha chiamata:



liliana Oggetto: Luoghi di preghiera  17 Feb, 2008 - 18:23  Profilo Rispondi citando   

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Caro scugnizzo,grazie per la tua grande considerazione espressa nei riguardi miei e di Titti.
Altre amiche per quanto mi è stato dato di riscontrare potrebbero dare a proposito pareri veramente degni di nota con i loro interventi.
Quanto è davvero da considerare a mio parere è il tuo animo che non esprime banalità ma una coscienza per il proprio prossimo,ricca di sensibillità umana non comune.
Purtroppo le ricchezze fatte da inutili orpelli nelle Chiese ci sono,forse le Cristiane Cattoliche sono quelle meno sfarzose,avendone visitate altre di religione Ortodosse e dell'estremo Oriente, che di ricchezze negli addobbi ne avevano veramete in quantità considerevoli: templi con cupole dorate.
Se il mondo lo si potesse modellare ad Immagine e Somiglianza del Cristo,avremmo un mondo dove tutti potremmo gareggiare per farlo migliore,ma quanto ci appartiene è il Suo Verbo,la lettura del quale travasi per dare giovamento nei " Vangeli".
Ogni parabola , non ha nulla del luogo comune, nè può considerarsi un 'indrottinamento, ma il contenuto racconta l'uomo e le sue debolezze, con il principio della salvezza.
Il pensiero umano in ogni settore della vita,proietta i prò e i contro, ma ogni uomo in sè, possiede valori o negatività del proprio patrimonio morale che lo distingue.
Affidarsi alla coscienza in grado di saperla ascoltare,fà parte dell'individuo e della individualità ,che lascia tranquillamente riposare senza che i sonni vengano turbati,
Con stima Liliana


_________________
__________________
Il senso della vita non sta in ciò che ci accade
ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto.
Mirror

Scugnizzo Oggetto: A TITTI E LILIANA  17 Feb, 2008 - 07:51  Profilo Rispondi citando   

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Ciao Titti ,Ciao Liliana
Gradirei da Voi due se nn vi dispiace
un parere una risposta al mio quesito
che ogni qualvolta entro in chiesa ed in
qualche santuario noto uno sfarzo x me
fuoriluogo,sapendo che Nostro Signore
Gesù Cristo nacque in una grotta e sempre
si dimostrava umile povero e senza orpelli.
Xkè ora cè tutta una gerarchia una corsa
ad una carica una poltrona ad un ambito
copricapo .
Tutto uguale come tra i politici, penso e dico
se ritornasse Nostro Signore su questa terra
nn farebbe di nuovo pulizia?(ovverosia la cacciata dal tempio)
Mi rivolgo a Voi xkè fra le tante risposte e
quesiti che leggo li trovo coerenti ed appropiati.
Grazie e..................scusatemi
Scugnizzo

TittiMendoza Oggetto:   17 Feb, 2008 - 01:01  Profilo Rispondi citando   

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Rifiuti Umani



No, non è un errore di termini,
non sto riferendomi dell’ormai trita a ritrita storia dei rifiuti urbani: no, parlo proprio di "rifiuti umani", perché tale diventerà il nostro corpo materiale dopo la morte.

La decomposizione avviene alla medesima stregua di quella dei rifiuti urbani, con qualche variante chimica nel processo.
Si dice:“Cenere eri e cenere diventerai” anche se qualcuno si domanda: "e gli esquimesi? cosa diventeranno ghiaccioli ?.....

Questa battuta ironica potrà sembrare irriverente alla serietà del discorso iniziale…. Ma l’ho fatta volutamente, solo per ridimensionare un po’ il clima serioso… Ciò non toglie però, che questo sia veramente un soggetto scottante e che in genere, si preferisce prevalentemente sdrammatizzarlo con battute comiche…. toccando ferro o qualche altra cosa... oppure, imitando gli struzzi.....
Intanto vi avverto che decisamente continuerò il discorso, non prima di aver messo il bollino rosso, comunicando agli indecisi, che fanno ancora in tempo a non leggere quanto segue !



Per chi invece avesse deciso di seguire il discorso dico che:
qualche tempo fa, ebbi occasione di leggere un libro, che consigliai di comprare ai più curiosi e coraggiosi amici di questo sito….. dal titolo:
“Stecchiti”.
E’ un soggetto nuovo, che porta a conoscere l’effimero valore del corpo umano attraverso esempi scientifici. Allo stesso tempo dimostra il valore che esso acquista ai fini di ricerca medica, quando questo diventa salma e, soprattutto, a quali test viene sottoposto negli studi dei laboratori.
Ad esempio: cosa succede ad un corpo in un incidente aereo o automobilistico ? Pensate che in base a queste ricerche si è potuto stabilire quali conseguenze subisce un corpo umano alle varie velocità o alle cadute dalle altezze di volo. Questo allo scopo di creare parametri di sicurezza dei quali oggi usufruiamo per poter salvare vite umane.
Tra le innumerevoli interessanti nozioni, sono spiegati anche quali processi scientifici sono usati per stabilire da quante ore o quanti giorni o come è morta una persona.

Le nozioni, scritte da una famosa giornalista americana, sono trattate in modo fluente e piacevole, oltre che umoristico…. Basti dire che ci sono state molte riedizioni e che è stato premiato dal New York Times.

Libro a parte, è pur vero che è da duemila anni che i cadaveri - volenti o nolenti. partecipano ai piú audaci progressi e alle imprese più strane della scienza…..

Il nome del libro mi è solo servito per introdurvi lo scritto che segue, ispirato da un soggetto trattato stamattina su Rai 1 dal titolo:

“Quanto costa morire ?”



Nella trasmissione dicevano che con i tempi che corrono, tra le tante cose di cui preoccuparci, esiste anche quello di non far pesare ai familiari i costi, non indifferenti, dei nostri funerali.
Sembrerà incredibile, ma anche in questo campo bisogna stare attenti alle truffe….
Si sa che al momento della disgrazia, quando si perde una persona cara, non interessa più nulla, vorresti solo chiuderti nel tuo dolore e spegnere le luci sul mondo circostante. Purtroppo però, la burocrazia porta drammaticamente alla realtà dei fatti e bisogna darsi da fare per disbrigare le procedure legali.
Ecco perché alcune persone preferiscono trattare i dettagli personalmente, prima della loro dipartita; anche se alcune ditte funerarie, incluso nel prezzo dei funerali, si prendono carico di questi compiti burocratici. Alcune persone invece, durante la loro vita, preferiscono risparmiare mettendo da parte con sacrifici, anche piccole somme al mese, pur di far trovare i soldi sul conto bancario ai propri cari, per affrontare le spese.

Nella trasmissione si parlava anche del valore variabile dei costi per un funerale, mettendo a confronto sia il nord che il sud e le relative differenze tra città e città.
Ad esempio: pare che a nord, la spesa per un funerale decente, sia più cara, si aggira sui 2.650 Euro, mentre a Napoli costa solo 800 Euro.
Invece in alcune città come Firenze, Cagliari e Palermo, tutte le spese vengono sostenute dal comune, gratuitamente.
Come dicevo all’inizio, questo è un argomento che per scaramanzia preferiamo evitare e lo potrei capire solo se ci reputassimo ancora troppo giovani per preoccuparci…anche se sul momento della morte nessuno può ipotecare il futuro scommettendoci su.
Per quanto riguarda noi invece, che coscienziosamente ci vediamo (anche se non ci non sentiamo…) anziani, dovremmo assolutamente trovare il coraggio di meditare sul da farsi. Non farlo significherebbe essere egoisti nei riguardi di chi ci vuole bene, facendo gravare nella loro vita oltre al dolore per la nostra perdita, anche la preoccupazione finanziaria.

Per fortuna ci è stato assicurato dalla religione l'immortalità, ci è stato detto che il nostro spirito sopravvive alla morte nel mondo ultraterreno e che, il fardello del corpo umano, dopo il trapasso, diventa solo un inutile materiale di scarto.... tranne se....
Nel libro “Stecchiti” a questo proposito, è auspicato che in un prossimo futuro non debbano più esistere i tradizionali cimiteri, tanto insalubri; al loro posto nasceranno boschi, resi rigogliosi dai nostri resti umani trasformati in fertilizzanti. Quindi, in poche parole il nostro corpo, dopo un processo chimico speciale, diventerà fertilizzante, questo sarà poi messo sotto terra insieme a semi di alberi o di piante tra quelli da noi preferiti: un roseto, un pino, un salice eccetera, per dar vita alla resurrezione della natura.

Allora immaginate quanto potrebbe essere romantico e commovente andare a trovare i nostri cari e vedere vicino al nome scritto sulla lapide, non più un freddo marmo o un esamine urna cineraria, ma un albero vivo e vegeto, pronto per essere abbracciato per sentire ancora l’energia della nostra presenza.
Diventeremmo alberi rigoglioso ed orgoglioso di essere ancora utile a dare ossigeno alla Terra e al suo creato.
Questa confermerebbe definitivamente che:
“nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”

Termino augurandomi di non aver angustiato la vostra domenica con un soggetto così serio....
Credo che su questa Terra esistiamo solo nei limiti biologici consentiti dalla creazione, sicuri che la vera Vita è un'altra cosa, quella appartiene solo allo
Spirito nell’eternità !




idea Oggetto:   16 Feb, 2008 - 14:45  Profilo Rispondi citando   

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TittiMendoza ha scritto:

Cara Idea,
interessante l'informazione che ci hai fornito sul recente libro sui pizzini..... Camilleri lo ammiro moltissimo: è uno degli autori che ha nel DNA l'arte dello scrivere e la giusta immaginazione che attira e coinvolge e che, non permette al lettore di lasciare i suoi libri a metà ....
Un cordialissimo saluto, Titti




Cara Titti, anche a me Camilleri piace, anche se mi aveva colpito di più all'esordio; lo preferisco, più che per i suoi polizieschi con protagonista Montalbano, anche se sono gradevoli, per le opere di approfondimento storico, come la "Storia della colonna infame"ed altri di cui adesso non ricordo il titolo.
Recentemente ne ho letto uno sulla ricostruzione della vita di Caravaggio che mi è abbastanza piaciuto.
Un saluto cordiale
Idea
TittiMendoza Oggetto:   16 Feb, 2008 - 00:35  Profilo Rispondi citando   

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Oggi si svolgeranno ad Oderzo, in provincia di Treviso, i funerali di Giovanni Pezzulo, il militare ucciso due giorni fa in Afghanistan in un agguato dei talebani.



Accolgo con partecipazione e rispetto l'invito della figlia rivolto agli italiani, ad esporre la bandiera italiana in onore di un soldato di pace, suo padre, ucciso nelle funzioni del suo dovere umanitario, in una zona martoriata dalla guerra.

GRAZIE GIOVANNI !
per aver aggiunto onore al nostro tricolore italiano


_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
TittiMendoza Oggetto:   16 Feb, 2008 - 00:11  Profilo Rispondi citando   

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Cara Idea,
interessante l'informazione che ci hai fornito sul recente libro sui pizzini..... Camilleri lo ammiro moltissimo: è uno degli autori che ha nel DNA l'arte dello scrivere e la giusta immaginazione che attira e coinvolge e che, non permette al lettore di lasciare i suoi libri a metà ....
Un cordialissimo saluto, Titti


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idea Oggetto: cara Titti  15 Feb, 2008 - 09:37  Profilo Rispondi citando   

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Cara Titti,
Ti ringrazio x l'informazione che non mancherò di controllare. A proposito di "pizzini", Camilleri ha pubblicato da poco un libro, "Voi non sapete"; la mafia , il mondo , la vita, visti da Bernardo Provenzano attraverso i suoi "pizzini".
Un saluto
Idea
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