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zenia49 12 Oggetto: Io e il DIO ... riflessioni...confronti...  22 Apr, 2008 - 19:49  Profilo Rispondi citando   

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MI SCUSO se l' argomento non fosse "postato" nel FORUM giusto, ma ancora sto muovendo i primi passi ...
Ho riscontrato in molti adulti della mia età, un rapporto molto controverso con tutto ciò che è mistico. Penso che il nostro disaggio è dovuto dall’ ignoranza e dalla cieca ubbidienza dei nostri educatori , verso tutto ciò che rappresentasse Dio. Per la loro educazione, indipendente dal grado dell’ istruzione, non era concepibile a discutere di qualcosa che tutti (o quasi) accettavano incondizionatamente. Era così e basta!.....
Se mai esistesse nel loro intimo un dubbio, non avrebbero mai avuto il coraggio di esporlo. Nessuno mai avrebbe potuto considerare idea, di discutere una legge cosi grande come quella divina, e così che, i nostri genitori o chi per loro, ci hanno lasciato in eredità, i loro dubbi non risolti.

Io sono nata in una famiglia credente, per lo meno rispettosa verso i comandamenti della Chiesa. Non solo quelli divini, ma anche quelli umani, quelli degli preti. Per un bambino della mia famiglia significava vivere una vitaccia, allorché si diceva : “non fare questo o quello, perchè Dio ti punirà”: queste erano le frasi più frequenti. Persino l’ eventi naturali, come ad esempio il temporale, erano l’arma del Signore per punirci, quando era arrabbiato. Quante colpe avevamo noi bambini, solo perché eravamo bambini. Sembrava che tutti gli adulti, si fossero coalizzati contro di noi. La chiesa poi…..i preti, erano la mano forte dei nostri genitori.
Io non conoscevo bene il Dio, e penso che nessuno della mia famiglia lo conoscesse davvero. Vi si rispettavano certe abitudini e basta. Dio per me rappresentava solo la punizione. Se tu bambino dicevi qualcosa, una parola sbagliata (scherzando stupidamente, come lo fanno tutti bambini del mondo), Dio ti puniva; quando poi ti confessavi, come punizione, dovevi recitare tante Ave Maria o altro…. mai e dico mai, Dio osava complimentarsi con me, almeno che quelli della mia famiglia me lo avessero nascosto. Come si può amare qualcuno, quando lo si teme? Nessuna moglie ama il marito, se questi la pesta di botte, così come il popolo oppresso non ama il suo reggente: lo teme!...
Io temevo Dio, penso d’averlo odiato, ma non avrei mai avuto coraggio a confessarlo nemmeno a me stessa. Naturalmente, come tutte le cose, prima o poi escono a galla, e così anche questo problema è riaffiorato, quando ancora ero una giovane donna. Senza una apparente ragione, lo rinnegai. Un padre del quale avere paura, non mi stava bene. Io avevo paura già di tante cose ed avrei voluto avere il suo aiuto di supporto e non un'altra bastonata. Così aprii la porta e lo buttai fuori. Devo dire che per lungo tempo non ho sentito la sua mancanza. Fino al giorno della mia malattia. Era il mattino di un capo d’anno, quando al improvviso mi senti male. Mio marito mi portò al vicino pronto soccorso, dove dopo degli accertamenti hanno deciso di operarmi d’ urgenza. D’ urgenza sì, ma prima bisognava trovare un anestesista e il chirurgo, insomma operazione è stata rimandata per il giorno dopo. Nel frattempo mi somministravano la morfina. Nella notte, i dolori sono aumentati di brutto, allora chiamai infermiera e chiesi di aumentarmi la dose. Lei andò a svegliare il medico di turno, il quale viene vicino me, mi guardò e, allontanandosi, disse all’infermiera: “si, aumentala, tanto questa donna non arriverà fino a domani mattina”. Signori, tutto d’un tratto mi sono ricordata di avere un padre influente nei cieli, e che era il momento giusto da parte sua di dimostrarmi quanto ci tenesse a me. Sopra il mio letto, sulla parete, c’ era appeso un santino. Ricordo che feci uno grande sforzo per afferrarlo, lo misi sul mio petto. Ha funzionato!....Il mio padre non mi ha abbandonata!?
Com’ è complessa la nostra mente!
Sono diventata praticamente una santa. Le preghiere quotidiane, le messe domenicali, la comunione. Devo dire che ero felice, incominciai a interessarmi alla vita della chiesa, ma soprattutto a leggere molto su Dio (anche la BIBBIA). La strada era piena di insidie mentali, fantasmi del passato che affioravano ovunque. Penso che quel periodo della mia vita, era identico a quello precedente, basato sulla dipendenza non sul l’amore. Io nel mio cuore provavo gratitudine d’avermi salvato la vita(?), e per la mia sbagliata educazione religiosa, ne dovevo la devozione. In tanti modi cercai di riscoprilo e di amarlo, ma c’ era sempre qualche diavoletto che metteva la coda tra di noi. La confusione fu totale. Tutto oggi mi sento confusa, non riesco fare almeno di Lui nei miei momenti difficili, contemporaneamente cerco di annullarlo nei miei momenti di serenità. A volte baratto con Lui qualche mio stato d’animo, oppure lo accuso di non essere stato in grado di cambiarmi. Mi dispiace di non essere riuscita a conoscerlo ed ad amarlo, forse sarei stata più felice, avendo il Dio dalla mia parte. Forse, la mia felicità sarebbe nel non averlo mai conosciuto, invece d’averlo conosciuto in modo sbagliato?!... Oramai è troppo tardi per scegliere, e quindi mi affido alla sua clemenza!..... Voi, che rapporto avete con LUI? Mi piacerebbe discuterne con voi..Un caldo saluto a tutti.
TittiMendoza Oggetto:   21 Apr, 2008 - 05:34  Profilo Rispondi citando   

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Solare, per aver fatto da portavoce a Maria Chiara

Avevo già letto questo annuncio in "Terapie naturali"
Spero che lei torni presto tra noi per condividere la sua saggezza e le sue sempre interessanti esperienze,
Titti


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solare35 Oggetto: NOTIZIE DI MARIA CHIARA  21 Apr, 2008 - 04:30  Profilo Rispondi citando   

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Oggi ho incontrato Maria Chiara al mercatino dell’Eur qui a Roma e sono stata incaricata di portare i suoi saluti a tutti gli amici del sito. Si scusa se per il momento non può allietarci con la sua compagnia ed i suoi argomenti interessanti ma in questo periodo è molto impegnata per riorganizzarsi post-Paraguay e deve organizzare altre partenze di sue consorelle e suoi confratelli che devono partire sempre per il Paraguay. Però ci pensa sempre e spera di poter riunirsi nuovamente a noi. Nel frattempo sta preparando un fotoCD con didascalie del suo viaggio per farci compartecipi della sua felicità per il suo lavoro.


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Bisogna amare senza misura! Santa Bernardette di Lourdes)


TittiMendoza Oggetto: LEI: la Donna  21 Apr, 2008 - 00:39  Profilo Rispondi citando   

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Lei:la Donna



Ogni giorno continuiamo a sentire notizie di abusi subìti dalle donne,sia nelle mura domestiche che fuori e in tutte le circostanze inimmaginabili, continuandoci a chiedere il perchè e senza trovare esaurienti risposte in merito; “Ma cosa c’è che non funziona ? Sarà colpa della carente sicurezza che lo Stato offre ai suoi cittadini per proteggerli?”

No, non è questione di Stato, né di leggi o di forze di polizia, ma di mentalità arcaiche ed obsolete verso la figura della donna. Sono i pregiudizi fortemente radicati e difficili da estirpare dalla mentalità maschile. In questa ricerca, illustrerò alcuni esempi che forse potranno aiutarci a capire determinati motivi.

Se la donna è considerata inferiore è solo perché la società è costituita in questo modo e gli uomini, in particolare, hanno voluto che la donna fosse quella che è oggi. Per fortuna le cose non stanno più ai livelli discriminatori del passato, ma rimane ancora tanto da fare.

Il desiderio dell’uomo nella storia, è stato sempre quello di apprezzare una donna riservata, timida, mansueta , piuttosto che una donna intraprendente e la donna, si è adagiata e adeguata a questo desiderio dell’uomo, così per secoli la sua figura è stata quella della donna, della creatura sottomessa, umile e servizievole. Oltretutto, l’uomo ha supremazia nell’abuso sessuale, perchè la vulnerabilità della donna, risiede essenzialmente in una ragione fisiologica esposta più facilmente alla penetrazione.
Fra i giovani maschietti poi, è diffusa la convinzione secondo cui quante più conquiste amorose si riescono a collezionare, tanto più si è in “gamba” e si è “uomini” ( vedi dimostrazioni recenti nella Casa del “Grande Fratello”).

Ma nella storia constatiamo che neanche le religioni hanno saputo dare un apporto ai diritti su questa disparità, su questa discriminazione e che il costume continua a perpetrarsi anche ai giorni nostri; avete mai visto un prete donna o in posti di rilievo gerarchico clericale ? No di certo, la donna al massimo per la mentalità della religione, è solo usata nelle veci di Colf, insomma, come cameriera dei preti o delle comunità.

Scopriamo che lo stesso Dio, definisce la Trinità cristiana come: Padre, Figlio e Spirito Santo, attribuendola unicamente ad un principio maschile, escludendo così, il principio femminile, mentre molte altre Trinità nel mondo, per fortuna, sono costituite invece da: Madre, Padre e Figlio. Poi, se facciamo una sommaria lettura della storia, vediamo come, gli antichi Ebrei e i primi Cristiani, avevano nelle loro comunità una struttura eminentemente patriarcale, accentrata nella figura del maschio. Le donne, erano solo oggetti, proprietà o quantomeno considerate inferiori. L'uso del pronome maschile sancì definitivamente l'esclusione della donna anche dal diritto oggettivo, infatti quando si dice che tutti gli uomini sono stati creati uguali, si vuole proprio significare questo:
"tutti gli uomini"



Prendiamo ad esempio gli Stati Uniti d'America,considerata la nazione più illuminata…. quella che combatte guerre in nome della libertà per portare la democrazia in molti paesi, una nazione che ama definirsi avanzata nel mondo, fino al 1919 aveva escluso dal voto i matti, i criminali e le donne. Anche per l’Italia però, le cose non brillano di democrazia riguardo il voto alle donne, ammesso soltanto nel 1946…. e chissà in quante altre nazioni ancora esistono simili tipi d’ingiustizia.

Senza dubbio questo è un mondo dominato dai maschi, se cerco di pensare ai nomi di grandi pittrici nella storia, è un fatto che le artiste donne abbiano dovuto assoggettarsi a firmare le loro opere con nomi maschili per poter essere accettate. Pensate, quanti nomi di grandi donne musiciste, di scultrici, scienziate e scrittrici ci sono state prima di questo secolo? Quanti capi di stato ? E infine, quanti avatar o santoni sono stati donne? Ma questo non perché non ci siano state donne all’altezza di farlo. Alle donne fino al secolo scorso era vietata anche l’istruzione;avere la licenza elementare era già una fortuna,un privilegio.

Il nostro linguaggio riflette il nostro livello di coscienza e di consapevolezza perciò, quando usiamo "Umanità" e "Fratellanza" crediamo di includere anche le donne, ma ci inganniamo grossolanamente. I pronomi e i sostantivi maschili, non includono la forma femminile come: la "donnità" la "sorellanza" esiste ancora titubanza nelle scelte di nomi al femminile per: ministro, giudice, sindaco e tanti altri. Perfino un famoso augurio le discrimina dicendo: “Tanti auguri e figli maschi !”, forse perché in Cina le figlie femmine erano eliminate appena nate.
In fondo, facciamoci un esame di coscienza e vediamo quanto di questa deplorevole mentalità sia in buona parte colpa di noi donne, di noi madri, quando continuiamo ad educare i maschi della famiglia alla supremazia maschile, delegando solo le figlie femmine all’aiuto per le faccende domestiche…. La prova si evince dal fatto che non tutti gli uomini sono in grado di coprire le mansione svolte da una donna: lavare, stirare, cucinare, fare la spesa, crescere i figli e via dicendo e, se qualcuno dovesse obbiettare a questa mia osservazione, è solo perché qualche donna nella sua vita, gli ha fatto capire la responsabilità della parità dei diritti e dei doveri.



Come esseri umani, portiamo in noi tanto la componente femminile quanto quella maschile, sapevate che nasciamo tutti femmine e che solo ad un certo punto una parte si trasforma in sesso maschile ? Tuttavia in molti casi, proprio una delle due parti sovrasta pesantemente l'altra e produce risultati mancanti di equilibrio. Ed è proprio questa mancanza di equilibrio che ha spinto la specie umana alla guerra, alla distruzione e alla morte sempre per aver ignorato l'esistenza di quella parte femminile in ciascuno, di una parte affettuosa, gentile, sostentatrice, quell'aspetto che pure è dentro di noi come la componente maschile. Dovremmo cercare di usare gli aspetti positivi di ciascuna componente: lo yin e lo yang, la femmina e il maschio in ognuno di noi, il ricettivo e l'aggressivo, sforzandoci di ottenere uno stato di equilibrio tra i due.

La dominanza di uno solo provoca confusione, dolori e disastri, non solo a livello della psiche umana ma in tutto il mondo, nonostante tutti noi desideriamo Vivere in pace e in armonia.
Ultimamente ho appreso una cosa molto intelligente che, a livello psicologico, potrebbe dare una spiegazione anche al problema degli abusi sessuali. In sostanza alcuni studiosi di antropologia affermano che al momento della nascita, l’uomo subisca un trauma maggiore della donna, nel distaccarsi dal cordone ombelicale e dal ventre materno. La donna meno, perché sa, a livello inconscio, di avere per natura un ventre contenitore di Vita. Quindi l’uomo va sempre alla ricerca di rientrare in qualche modo in quell’ambiente caldo, confortevole, rassicurante e protetto ormai definitivamente perso. La donna, da parte sua, per l’innato istinto protettivo materno, si rende disponibili ad accogliere la creatura per ricongiungersi in un afflato d’amore.

Purtroppo negli stupri, quella scambio naturale d’amore, funziona solo a senso unico ! Secondo me,in questi casi si dovrebbe sempre investigare come è stata vissuta la relazione affettiva dell'individuo con la figura materna.

In ogni caso, quanto più continueremo ad usare termini soltanto al maschile , tanto più lungamente tutti, maschi e femmine, continueremo a essere succubi di un sistema di pensiero arcaico e sorpassato. È orribile pensare quanto ingegno è andato sprecato e ancora oggi è negato e soffocato o viene abbandonato a se stesso solo perché appartiene a una donna. È tempo di cambiare il nostro vocabolario affinché tutti possano godere i benefici della futura eguaglianza.

Nel frattempo,in qualità di nonna, io ho investito sul futuro delle mie nipotine in modo semplice e conciso, facendole iscrivere a corsi di "Arti Marziali"…. Forse, quando gli uomini smetteranno di pensare a noi come “sesso debole” su cui avere facile supremazia fisica, le cose potrebbero in qualche modo cambiare, forse prima di aggredirci ci penserebbero su, non una volta, ma tante !.....


Con la speranza che che oltre a prevalere la ragione prevalga anche il cuore umano, auguro a tutti un buo fine domenica... Titti


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Reginadeigalli Oggetto:   19 Apr, 2008 - 05:13  Profilo Rispondi citando   

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Grazie per questa bella e colorata illustrazione del munaciello, anche a te un buon fine settimana.
Sicuramente Don Cesarì avrà qualche ricordo originale da raccontarci, lo spero tanto!
Saluti a Titti e a tutti!

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TittiMendoza Oggetto:   19 Apr, 2008 - 02:36  Profilo Rispondi citando   

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Fantasmi di Napoli


Nella cultura popolare partenopea, hanno sempre avuto un ruolo primario le storie di fantasmi, di leggende e di personaggi misteriosi:tra le tante mi piace citarne una in particolare, quella del: "Munaciello".

In dialetto napoletano Munaciello significa "piccolo monaco" E’ il personaggio esoterico più noto, temuto e nominato dal popolo partenopeo: uno spiritello bizzarro che si comporta sempre in modo imprevedibile e sul quale sono sorte infinite leggende metropolitane e detti popolari. Si dice, ad esempio, che al suo comportamento dispettoso spesso si accompagnano benevoli "lasciti" in moneta; ma non bisogna raccontare l'accaduto a nessuno…. altrimenti egli si accanirà nei nostri confronti. Mi ricordo di aver sentito parlare di questo fenomeno dai miei genitori, in particolare da mia madre che, a quanto pare, avrebbe avuto un incontro ravvicinato col Munaciello…. ma che per il famoso divieto di descrivere i particolari, si è sempre taciuta in merito.
Ma come è nata questa leggenda che, a parere di molti è stata una presenza reale e mi chiedo se ancora oggi continua ad esserlo.

Questa ricerca la dedico a Napoli, con la speranza che la mano magica del suo “Munaciello”……. possa farla tornare ad essere la splendente perla del suo golfo !

La "storia" delle origini del Munaciello:



Si racconta che verso il 1445, epoca in cui Napoli era governata dagli Aragonesi, Caterine Frezza, figlia di un ricco mercante, s'innamoro di un bellissimo giovane garzone, Stefano Mariconda. L'amore fu contrastato dal padre di lei tanto che un giorno il ragazzo fu trovato morto nel luogo dove era solito incontrare Caterina. La fanciulla si ritiro in convento dove diede alla luce un bimbo deforme. Le suore lo accudirono e gli cucivano vestiti monacali con un cappuccio per nasconderne le deformità.

Quando usciva dal convento il popolo comincio a chiamarlo:
"Lu munaciello". Col passar degli anni gli furono attribuiti poteri magici tanto da farlo divenire una leggenda.
La tradizione narra che il nome fu dato nel Cinquecento a questo trovatello malaticcio, morto in giovane età, famoso per la sua vivacità. Secondo gli occultisti la storia di questo fanciullo, è pura invenzione del popolo, ma qualcosa di vero deve esserci se dopo 500 anni, il suo nome è rimasto nella storia partenopea

Come si manifesta'o Munaciello


Il personaggio del Munaciello é esoterico ed è temuto dal popolo per i suoi dispetti ma è anche amato perché a volte fa sorprese gradite che sollevano anche economicamente la situazione di una famiglia. Egli si manifesta come un vecchio-bambino che indossa il saio dei trovatelli, come quello che venivano ospitati nei conventi. In cambio dello spavento che il suo aspetto scheletrico procura a chi lo incontra, lascia delle monete. Il popolo ha però esorcizzato la paura e ancora oggi aspetta la visita de: '0 munaciello che può lasciare del denaro inaspettatamente senza chiedere nulla in cambio.


Una vicenda vissuta

Franco Pastore, insegnante d’italiano e scrittore, ha riportato questa storia caratteristica di una vicenda vissuta. Lui, ponendo la domanda : “Sono credenze fasulle o realtà?”, afferma che, la superstizione è la forza dei poveri e forse la saggezza di generazioni, che si materializza e si fa personaggio, intervenendo là dove la giustizia del mondo maggiormente tace. Franco Pastore così racconta:


In un piccolo paesino del Cilento: Santa Marina di Orria, viveva una famigliola di tre persone che campavano vendendo le poche uova delle sette galline del pollaio, costruito a ridosso del muro a secco, dell'unica stanza della casa. La costruzione si ergeva alquanto fuori del centro abitato, dopo la breve discesa che, dalla chiesa, portava all'inizio della stretta mulattiera che conduceva ai campi fiancheggiati da spuntoni e scoscesi valloni. Uno stretto ponticello di assi di legno univa il ciglio della strada a ciottoli con l'entrata della casa, che prendeva luce dalla unica finestra sul fosso erboso, che serviva da scolo per l'acqua piovana dell'inverno.
Comare Assunta, sui quarant'anni, mandava avanti la casa ed accudiva la figlioletta Mena di undici anni ed il marito Dionigi che trascinava, fin dalla infanzia, una gamba deforme. Anche a proposito di questa infermità, la gente del paese fantasticava attribuendola ad un calcio del demonio deriso dal nonno mentre il piccolo Dionigi stava per venire alla luce.

Un giorno, Assunta si recò, come di consueto, nell'unico negozio di alimentari, per scambiarvi le poche uova con un chilo di pasta ed un pacco di sale. Don Alfredo, un uomo che la sapeva lunga e curava bene i suoi affari, in presenza di altre comari, prese in giro la donna dicendo:
"Beata voi comare, che avete o' Munaciello che vi aiuta."
All'istante la donna si sentì guardata con invidia dalle paesane e scappò via tutta rossa in viso. Tornata a casa, ella non fece che pensare alle parole dell'uomo e decise di sperimentare quella credenza che si tramandava da generazioni. Due sere dopo, poiché era avanzato un bel piatto di minestra, all'ultima ora, senza che alcuno la vedesse, si recò sulla soffitta sconnessa e vi depositò il piatto dicendo:
"In nome di Gesù e di Maria màngete stù piatte e riéste rind'a casa mia !

(in nome di Gesù e Maria, mangiati questo piatto e rimani dentro casa mia)

il mattino successivo la donna, di buon ora, salì sul soffitto e nel piatto vuoto trovò trecento lire. Con le mani che le tremavano, si fece il segno della croce e scese col piatto che era talmente pulito che sembrava nuovo. Quella mattina, oltre alla pasta, comprò dello zucchero e della farina, intenzionata a fare uno di quei dolci che ricordava di aver mangiato una volta, da bambina. A pranzo, Dionigi rimase á bocca aperta quando la moglie pose, sul tavolo senza tovaglia, un bel dolce profumato di scorza di limone e coperto di zucchero.



“Assu' si pazza! e dimàne cùmme mangiàmme?- Cull'aiuto do' Signore" ( Assunta, ma sei pazza ? e domani come mangiamo ? Con l’aiuto del Signore”, rispose tranquillamente la donna, dopo aver conservato una fetta abbondante di quel dolce. A sera, mentre il marito russava e la piccola dormiva, sognando il sole dell'estate, la donna portò sulla soffitta lo stesso piatto, contenente la grossa fetta di dolce che aveva conservato. All'indomani, nel piatto trovò cinquecento lire, delle quali ne conservò la metà.

Nei giro di due anni, fece un discreto gruzzoletto, quel tanto che le bastò per aggiustare la casa ed iniziare il corredo di Mena.
Nel paese non si parlava d'altro che della fortuna di compare Dionigi, che aveva la casa più bella e mangiava la carne due volte al mese.
Mena era già una signorina, quando i genitori decisero di mandarla a Policastro per apprendervi il mestiere della sarta e la fanciulla partì con un bel vestito nuovo e le scarpette col mezzo tacco, come la figlia del sindaco.

Tutto il paese accorse per vederla e stettero lì a guardarla, finché non scomparve dietro la curva, dopo la piccola piazza. Lo scandalo fu completo quando Dionigi fece l'abbonamento mensile col barbiere ed Assunta si riparò dal freddo con un pesante cappotto con i bottoni grandi.
“'O munacielle sàpe ccà ddà... fa!” (il monacello sa quel che deve fare), qualcuno mormorava invidioso di quella grossa fortuna. Intanto, la donna continuava le sua notturna salita sulla soffitta, riservando le cose migliori per il suo ospite misterioso.
Le galline presero á fare più uova, facendo prosperare sempre più quella casetta dalle mura senza intonaco.



Trascorsero altri due lunghi anni e Mena ritornò da Policastro. Prese a cucire i vestiti per conto suo, guadagnando discretamente ed acquistandosi la stima della moglie del sindaco e di qualche altra famiglia benestante. Passarono altri mesi e la casetta faceva bella mostra di sé con un bel ponticello in muratura e le tendine alle finestre dagli infissi riverniciati. Comare Assunta girava vestita decentemente e perfino Dionigi aveva comprato un vestito ed un bastone nuovo.

Una sera di dicembre, la buona donna aveva conservato il solito piatto di minestra ed aspettava che tutti dormissero, per riporlo segretamente al solito posto. Il vento soffiava tra le case e le tegole si muovevano sul tetto. Dionigi russava nel suo letto e Mena ribatteva l'ultima cucitura, alle luce debole della lampada a petrolio. Uno sbadiglio e la giovane lasciò tutto per mettersi a letto. Fu allora che Assunta prese il piatto di minestra e si avvio verso la scala. Un tuono assordante fece tremare i vetri della finestre e Dionigi apri gli occhi proprio nel momento in cui la
moglie si accingeva a salire i primi gradini della scala, che portava in soffitta.
“Dove vai con quel piatto?” le chiese con curiosità' e fermezza, “Ma io.., veramente..” balbettò la donna, che non voleva assolutamente svelare il segreto, per non perdere i benefici che il suo ospite le elargiva.
“Porta 'o mmangià o' munaciello!” ( porta da mangiare al monacello), intervenne Mena per trarre d'impaccio la madre, la quale continuò, suo malgrado, a salire, riponendo, oltre la botola della soffitta, il piatto pieno. L'interrogatorio durò tutta la notte, o quasi: l'uomo doveva essere sicuro della fedeltà della moglie e si acquietò soltanto quando, tradendo il segreto, gli fu svelata ogni cosa.

Al mattino, Assunta si recò sulla soffitta per raccogliere l'offerta del munaciello; il marito attendeva ai piedi della scala, aspettando che la moglie gli mostrasse il piatto con i soldi, ma le cose andarono diversamente. Era un piatto pieno quello che la donna gli mostrava, ma era colmo di escrementi di capra. La poveretta, sgomenta e disperata, corse fuori dell’uscio gridando:
“Segreto svelato, furtuna ittata...”

“Zitta, per carità...”
le intimava Dionigi, ma la donna sembrava come impazzita e continuava a ripetere:
"Pe' 'nu marìte sciancàte, 'o munacielle m'ha abbandunàte... 'o segrète 'agge svelàte e a furtùna 'agge 'ittàte. Tu marìte disgraziàte a furtùna t'ha iucàte, 'o fuculàre nunn'appìcce, mo' te mànge stu' sasìcce, pure si 'e corne null'avùte, si nu' piéchere curnùte !
( per colpa di un marito sciancato, il Monacello mi ha abbandonato, il segreto ho svelato e la fortuna ho buttato. Tu, marito disgraziato, la fortuna ti sei giocato, il focolare non potrò più accendere, adesso ti mangi questa salsiccia, pure se le corna non te le ho fatte, sei un cornuto !”

Sono passati molti anni da allora, i proprietari della casa son cambiati, ma molti affermano che, nelle notti invernali sentono ancora la voce della donna che rimprovera il marito per la sua dannosa gelosia.....

___________Fine______________

Ma esistono veramente questi tipi di Entità ? pare che la scienza lo ammetta chiamandoli:”Esseri elementali”, cioè: "spiriti degli elementi della natura". Noi li conosciamo come Ninfe, Gnomi, folletti, fate o Deva, come personaggi di favole, ma favole forse non sono, se le vediamo quali energie che governano i 4 elementi della natura. Esiste un altro mondo su questa Terra invisibile ai nostri occhi, ma non per questo inesistenti; ma del soggetto: “Spiriti Elementali” mi riprometto di parlarne in un'altra occasione.



In conclusione, leggete queste informazioni riguardanti il mitico:
"Munaciello Napoletano" e

Buon fine settimana !
Titti




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TittiMendoza Oggetto:   17 Apr, 2008 - 09:08  Profilo Rispondi citando   

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UN MESSAGGIO DI PACE
DAL DALAI LAMA


"Per quanto grande sia la vostra venerazione
per i Maestri tibetani e il vostro amore
per il popolo tibetano
vi prego:
non dite mai nulla di male dei cinesi,

perchè
le fiamme dell'odio si possono estinguere solo con l'amore
e se il fuoco dell'odio non si estingue
é solo perché l'amore non é sufficientemente forte"



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TittiMendoza Oggetto:   14 Apr, 2008 - 17:04  Profilo Rispondi citando   

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Regina, hai dato una bellissima definizione della danza, la conserverò nel mio scrigno....

Avevo sentito dire che: la miglior espressione della musica si trova nella danza,(io credevo fosse il canto.....)

Grazie e buon inizio settimana, con l'augurio che stasera tutti possano brindare alla squadra politica del proprio cuore !

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Reginadeigalli Oggetto:   12 Apr, 2008 - 23:50  Profilo Rispondi citando   

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L'anima del filosofo veglia nella sua testa, l'anima del poeta vola nel suo cuore, l'anima del cantante vibra nella sua gola... ma l'anima della danzatrice vive in tutto il suo corpo.

Grazie, questo argomento sarà un successo!
Buona domenica a Titti e a tutti!

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TittiMendoza Oggetto:   12 Apr, 2008 - 19:52  Profilo Rispondi citando   

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Rispondo a chi mi ha scritto dicendomi che non riesce a seguire le lezioni dei filmati, perchè le immaggini sono piccole da vedere, se si è lontani dallo schermo del computer.
Allora vi suggerisco un consiglio:
cliccate sui link sottostanti e si aprirà il filmato originale di Youtube; sotto il fimato, all'estrema destra, c'è un piccolo quadratino, se cliccate potrete vedere il filmato a schermo intero.
Al termine, cliccate sulla tastiera il tasto: "Esc" e tutto tornetà a misura normale.


Questo è il link della lezione in palestra: http://it.youtube.com/watch?v=Yw-cb-tzaqU


Questo invece, e quella con il tambuto: http://it.youtube.com/watch?v=OmrwpawO8Os


Spero di avervi dato l'aiuto che volevate e buon divertimento !


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TittiMendoza Oggetto:   10 Apr, 2008 - 19:06  Profilo Rispondi citando   

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Cara Marialuna,
hai proprio ragione, il Mondo è proprio piccolo !
Devo dirti che ho esaminato molti video, prima di pubblicarli, ma quello di Silvana Martinez mi ha colpito per la professionalità e per la semplicità nell'esposizione. Se la conosci, falle i complimenti da parte mia e dille che francamente mi dispiace non vivere a Roma, altrimenti mi sarei iscritta volentieri ai suoi corsi.

Nella classe che frequentavo ero la più anziana, ma la danza orientale faceva abbattere tutte le barriere dell'età fisiologicamente perchè avevo acquisito più scioltezza ed equilibrio nei movimenti e psicologicamente,perchè mi sentivo più rilassata e serena.
Sono sicura che anche i tuoi corsi del teatro costruttivista sono un valido contributo al benessere psico-fisico.

Allora, ragazze romane, andate a sperimentare dal vivo quanto io ho provato a ad illustrarvi nel mio piccolo.... e non fatevi scrupoli di età, con la danza si diventa immortali !!!

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marialuna Oggetto:   10 Apr, 2008 - 17:15  Profilo Rispondi citando   

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Cara Titti, il video di danza orientale che hai postato è stato realizzato nella sala dell'Associazione Erba Sacra, con la quale collaboro per il teatro costruttivista (quanto è piccolo il mondo!). L'insegannate si chiama Silvana Martinz ed è bravissima. Consiglio, a coloro che abitano a Roma, di provare una lezione.
I giorni dei suoi corsi sono: il martedì, il mercoledì e il venerdì presso il Centro di ricerca Erba Sacra, Viale Appio Claudio, 289 (Tuscolana) www.erbasacra.com

giuliana Oggetto: Re: Ricordi vecchi spinte nuove  10 Apr, 2008 - 13:39  Profilo Rispondi citando   

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liliana ha scritto:





Spettacolo stupendo,mi fà ricordare l'Egitto e lo spettacolo sulla nave che fù organizzato con dovizie di costumi e fantasia.Lo spettacolo da te offertoci fà ritornare quelle visioni senza nulla invidiare ad esse.
Sei proprio Brava!!!





Bellissimo veramente ! Complimenti Titti! e a tutte voi!
Un caro saluto
Giuliana

liliana Oggetto: Ricordi vecchi spinte nuove  10 Apr, 2008 - 11:18  Profilo Rispondi citando   

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Spettacolo stupendo,mi fà ricordare l'Egitto e lo spettacolo sulla nave che fù organizzato con dovizie di costumi e fantasia.Lo spettacolo da te offertoci fà ritornare quelle visioni senza nulla invidiare ad esse.
Sei proprio Brava!!!


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ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto.
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TittiMendoza Oggetto:   10 Apr, 2008 - 10:07  Profilo Rispondi citando   

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Terza ed ultima parte

TUTTI IN PALESTRA !



Siamo giunti al termine della mia illustrazione, ma credetemi che c’è ancora un Mondo da scoprire ed imparare, come ad esempio, il famoso sezionare in tre parti il corpo…. E come coordinare i movimenti della danza con l’uso del velo ed altri oggetti coreografici. Cominciate a curiosare in Youtube o nel Web per saperne di più. Quello che vi ho scritto, fa parte delle mie ricerche personali, fatte prima d’iscrivermi alla scuola ed altre invece, parte della mia modesta esperienza in merito.
In ogni caso posso assicurarvi che se cominciate ad entrerete in sintonia con il corpo, comincerete a sentire i benefici terapeutici di questa danza, quasi da subito......
Come per tutte le cose, affidatevi a persone specializzate e riconosciute e poi, non esitate ad iscrivervi a corsi di danza.

Ma ora veniamo a noi. Avrete senz’altro notato come sono semplici i movimenti, ma più si praticano più si sciolgono i muscoli, più si diventa agili e bravi nelle coreografie che aiutano a controllare anche l’equilibrio, (problema dell’anzianità).

A questo punto, signore e anche signori…. non vi resta che entrare in classe per seguire la lezione e..... buon divertimento !


Titti




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TittiMendoza Oggetto:   10 Apr, 2008 - 00:31  Profilo Rispondi citando   

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Seconda parte:
dedicata ai costumi e alla coreografia



La danza orientale, oltre a tutte le facoltà curative già esposte, vanta anche tre tipi di terapie naturali. La persona percepisce il beneficio attraverso onde vibrazionali. Queste sono avvertite, oltre che dal corpo, anche dall’anima e si tramutano in serenità e calma interiore. Sono tre preziosi ingredienti per nutrire positivamente le proprie emozioni: Danza, Musica, e Colori: Danzaterapia – Musicoterapia e Cromoterapia.

Ma ora parliamo dei costumi.
Se per il momento non volete investire somme, anche se molto modeste, esplorate i vostri armadi…. le cantine e i soffitti e senz’altro scoprirete d’avere cose adatte per entrare in scena…..con il ballo in costume….

Costumi fai da te !


Realizzare un abito per la danza orientale, non è poi così difficile. Quelli che vedete qui sopra si acquistano nei negozi specializzati; sono colorati, bellissimi e finemente rifiniti, ma un costume possiamo anche crearcelo con il “fai da te”. E allora scopriamo come:

Il top - può essere realizzato semplicemente rivestendo un reggiseno con della stoffa e applicandoci delle paillettes o degli strass in vendita nelle mercerie. Oppure sfruttando un top o una magliettina, con o senza maniche, che lasci scoperti ventre e fianci.

La gonna – preferibilmente dovrebbe essere lunga e ampia, realizzata con stoffe leggere e magari leggermente trasparente, oppure dritta o con gli spacchi laterali. Chi non ha questo capo nel guardaroba estivo ? Al limite usate un bel parejo…..

I pantaloni -(usati in alternativa alla gonna) - di solito sono larghi, trasparenti e magari con gli spacchi laterali dove è possibile applicare una fila di strass o paillettes.

La cintura - può essere di due tipi:
di chiffon con applicate delle medagliette, perline strass o qualsiasi cosa che possa tintinnare e far rumore quando il corpo si muove. (io all’inizio ho cucito orecchini con ciondoli)
In mancanza di una cintura formale, usate uno scialle annodato sui fianchi, anche se il suono delle medagliette è indispensabile e piacevole perché sottolinea il movimento….

Il velo - di tessuto leggero, deve essere un po' più largo dell'apertura delle braccia, diciamo lungo cm. 150/180 e alto circa un metro. E' possibile utilizzare anche qui lo chiffon. In mancanza, usate una sciarpa o un grande foulard, (oppure una leggera tenda che non usate più)

Le scarpette - in vendita nei negozi specializzati sono di due tipi:
il sandalo alla "schiava" e la scarpetta chiusa decorata tipo “ballerina”. Ma ora le “ballerine” sono di moda e le trovate facilmente. Potete anche provare a piedi nudi o con mocassini, però i movimenti risulteranno un po’ forzati.

Tutto qui, queste sono soltanto indicazioni basilari, poi sono sicura che il vostro gusto e la vostra fantasia vi aiuteranno a diventare provette costumiste…. Vi avverto però, se entrate in un negozio specializzato,rimarrete ipnotizzati dalla bellezza dei costumi che vi circondano e…. almeno un velo…. lo comprerete, è successo a me.... che ho comprato molto di più del velo. ....

Alcuni esempi di costumi semplici



Pantaloni e bolerino


Pantaloni e Gonna



Gonna


Top



Cinture



Veli colorati




Primi passi verso la
Coreografia



Avete trovato qualcosa da indossare nel guardaroba del vostro armadio e siete entrate nell’atmosfera orientale ?… allora cominciate a fare una semplice coreografia, meglio se con un sottofondo musicale:usate il vostro corpo per “scrivere” sul pavimento numeri….
No, non ho detto cominciate a dare numeri…. Avete capito bene,dovete solo scriverli col vostro corpo….


Stando in piedi con gambe un po'distanti e ginocchia leggermente flesse, poggiate le mani sui fianchi e immaginate di scrivere sul pavimento il numero 1 poi il 2-3-4-5 e così via, ma al numero 8 soffermatevi e imparate a scriverlo bene, perché è un numero importante da praticare in tutte le coreografie di questa danza. Il numero 8 dovete imparare a farlo sia in modo orizzontale che verticale con cerchi molto ampi.
All’inizio comincerete a sentire e capire, quanto il nostro corpo somigli più ad un tronco d’albero…. Questo esercizio servirà a farvi prendere coscienza del problema e vi farà venire la voglia di sciogliervi, snodarvi al ritmo di un invitante suono di tamburo o di una melodia.
Potete trovare in vendita a poco prezzo, CD con musica orientale, vi consigli di comprali per imparare a conoscere quei particolari suoni.

Se vi fa piacere,o se avete bisogno di ulteriori chiarimenti, fatemelo sapere e ditemi come sono andati i primi esperimenti.....

Con questo video vi farò familiarizzare con la cadenza del suono del tamburo e nella terza parte assisterete ad una classe.


Allora, domani mattina, appena svegli, al posto dei soliti esercizi, (se li fate...) cominciate invece a scrivere i numeri col vostro corpo.
Fatelo dolcemente e senza sforzi, ammirando i vostri progressi allo specchio !.... Siate indulgenti col vostro tronco d'albero... e non deridetelo; un giorno, il brutto anatroccolo si trasformerà un un magnifico Cigno danzante !!!!!.......

Preparatevi, esercitatevi e domani TUTTI IN CLASSE !
Buona notte con tanta simpatia


Titti


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lella51 Oggetto:   09 Apr, 2008 - 16:06  Profilo Rispondi citando   

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La danza che passione

Rossella49 Oggetto:   09 Apr, 2008 - 12:47  Profilo Rispondi citando   

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Come Marialuna anch'io sono pronta.... a buttarmi nella danza.


Liliana bello il libro di Raffaele Morelli....


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lacasadigiulia
liliana Oggetto: in attesa  09 Apr, 2008 - 12:18  Profilo Rispondi citando   

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L'argomento introdotto da Titti,oltre a divertire,presenta per davvero un grande rapporto tra Salute e benessere.
Anche in psicologia è consigliato,
"Salute e benessere fra corpo e anima tra Ballo e danza".
Conferenza del Prof. Raffaele Morelli.
Il ballo è rapportato a molte interpretazioni, vi elenco alcuni ad essi correlati:
Ballo liscio Ballo da sala Boogie-Woogie Breakdance: danza acrobatica strettamente connessa alla cultura hip hop e afro-americana Danza latino americana Danza sportiva Hip-hop: stile americano di danza moderna che si basa sulla "isolation technique" ovvero muovere parti isolate del corpo Lap dance Modern-jazz Pogo Rock acrobatico Tip-tap .
I brasiliani riuniscono in perfetta armonia arte, cultura e salute.
Il ritmo della danza appartiene a tutte le culture si estende in tutto il mondo, attraverso la danza,che diventa se si vuole anche un mezzo di difesa,il ballo associato ad un'alimentazione bilanciata, reca un corretto benessere psico-fisico e la miglior salvaguardia del cuore.
Grazie Titti del tuo argomento ne faccio un tuo omaggio personale,conoscendo la mia passione per la danza
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marialuna Oggetto:   09 Apr, 2008 - 02:53  Profilo Rispondi citando   

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sono pronta................
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