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anam Oggetto: Ringraziamenti e Assicurazioni  11 Lug, 2008 - 20:08  Profilo Rispondi citando   

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Ringrazio Titti per la sua sempre tempestiva disponibilità a ....spiegare e chiarire.
Assicuro Gattina di non essermi assolutamente fatta sfuggire l'intervento di quella meravigliosa creatura che è Rossella.

gattina 10 Oggetto: Paula controlla il nick - Re: l'esclusiva  11 Lug, 2008 - 20:07  Profilo Rispondi citando   

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paula ha scritto:

Pardon,cara gattina,quelli che sono"argomenti interessanti per Lei e alcuni altri/e,potrebbero lasciare indifferenti..se non annoiati o seccati altri ancora..Tutti gli argomenti,se per qualcuno lo sono,sono"importanti".A me per esempio scocciano i vaneggiamenti sul morire bene o il sistema per calcolare la durata della mia vita attraverso calcoli numerici che se fosse possibile applicare anche alla conta dei peli superflui,lo considererei più utile.In quanto al sistema per morire meglio potrebbe metterlo in pratica prima chi lo suggerisce eppoi(benchè io auguri una lunga vita felice a chiunque)se ne potrebbe parlare...Inoltre non credo che qualcuno,non solo tra di noi,ma in assoluto abbia l'esclusiva dell'argomento interessante,nemmeno Lei.Sottolineo(dato che qui si vuole spesso fraintendere per suscitare rissa verbale e polemica chilometrica),che ciò che scrivo è privo di malafede,un pensiero e basta.Purtroppo ,qualora ci fosse,non potrò leggere una sua risposta o il commento di altri,perchè sarò in vacanza..la saluto cordialmente.




Ciao Paula,
credo che tu abbia sbagliato nick. Io non mi riconosco nel nick al quale indirizzi il tuo post.
Io sono gattina, quella che mette in forum informazioni riscontrabili, quella che non si prende tremendamente sul serio, quella che aveva dubbi sulla monopolizzazione dei forum e che si è chiarita l'idee con questa saga infinita sulla morte!
Quella lì, insomma. Ma si che hai capito chi è gattina!
Buona Vacanza Paula, torna ancora più pimpante.

gattina

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Ultima modifica di gattina il 11 Lug, 2008 - 20:09, modificato 1 volta in totale
AntiRuggine Oggetto: Re: Interrogarsi  11 Lug, 2008 - 19:54  Profilo Rispondi citando   

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assodipicche ha scritto:
TittiMendoza ha scritto:




....................................................................
Quando non c'è una convinta apertura verso gli altri, quando non c'è una sincera altruistica disponibilità, si può spargersi (1)la cenere sul capo quanto si vuole, ma si è solo lupi in vesti di agnelli.
.....................................................................




Accidenti quant'è vero! Io ne conosco un paio........

Buona serata
adp

(1) errata corrige: "ci si può spargere" (chiedo scusa se mi permetto!)

Ammiro AssoDiPicche perchè riesce a leggersi tutte le ........ che scrive la "Madama".
Buona perseveranza, amico mio.

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Il cammino è lungo e tutto ancora da inventare.
Buon viaggio! Sia fuori che dentro.”

Tiziano Terzani.


assodipicche Oggetto: Re: Interrogarsi  11 Lug, 2008 - 19:09  Profilo Rispondi citando   

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TittiMendoza ha scritto:




....................................................................
Quando non c'è una convinta apertura verso gli altri, quando non c'è una sincera altruistica disponibilità, si può spargersi (1)la cenere sul capo quanto si vuole, ma si è solo lupi in vesti di agnelli.
.....................................................................




Accidenti quant'è vero! Io ne conosco un paio........

Buona serata
adp

(1) errata corrige: "ci si può spargere" (chiedo scusa se mi permetto!)
paula Oggetto: l'esclusiva  11 Lug, 2008 - 17:46  Profilo Rispondi citando   

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Pardon,cara gattina,quelli che sono"argomenti interessanti per Lei e alcuni altri/e,potrebbero lasciare indifferenti..se non annoiati o seccati altri ancora..Tutti gli argomenti,se per qualcuno lo sono,sono"importanti".A me per esempio scocciano i vaneggiamenti sul morire bene o il sistema per calcolare la durata della mia vita attraverso calcoli numerici che se fosse possibile applicare anche alla conta dei peli superflui,lo considererei più utile.In quanto al sistema per morire meglio potrebbe metterlo in pratica prima chi lo suggerisce eppoi(benchè io auguri una lunga vita felice a chiunque)se ne potrebbe parlare...Inoltre non credo che qualcuno,non solo tra di noi,ma in assoluto abbia l'esclusiva dell'argomento interessante,nemmeno Lei.Sottolineo(dato che qui si vuole spesso fraintendere per suscitare rissa verbale e polemica chilometrica),che ciò che scrivo è privo di malafede,un pensiero e basta.Purtroppo ,qualora ci fosse,non potrò leggere una sua risposta o il commento di altri,perchè sarò in vacanza..la saluto cordialmente.


TittiMendoza Oggetto: Per Anam  11 Lug, 2008 - 15:47  Profilo Rispondi citando   

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Cara Anam.
non credo che ognuno stia scrivendo cose fuori dal tema da te introdotto. Rossella Liliana ed io, pare che siamo rimasti a discutere sul soggetto da te proposto, se pur in differenti modi e punti di vista, non ti pare ?
Scusaci se abbiamo deluse le tue aspettative, non credo fosse nelle nostre intenzioni farlo.
Poi mi chiedo: non è rimasta sempre la vita stessa una grande Torre di Babele in tutti i settori ? e noi inquilini ne diamo gli esempi. Beati quelli che capiscono almeno qualche lingua.....
Non te la prendere, perchè di cose patetiche ne conosco di peggiori. Ti auguro una buona serata, sperando d'aver chiarito l'incomprensione, Titti

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gattina Oggetto: scusatemi, è un doppione- Per Anam - Re: L'amore l'unica cos  11 Lug, 2008 - 15:34  Profilo Rispondi citando   

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Il mio ultimo post si è auto-copia-incollato!
sorry
gattina


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gattina Oggetto: Per Anam - Re: L'amore l'unica cosa che occorre  11 Lug, 2008 - 15:30  Profilo Rispondi citando   

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anam ha scritto:

Ok, amici! Ho capito l'antifona....Mi sono introdotta in Forum in un momento poco felice, nel senso che, ho l'impressione, "Argomenti Interessanti" , sia diventata una torre di Babele....ognuno parla la sua lingua, senza preoccuparsi minimamente di farsi comprendere.
Che dire? E' patetico!.... soprattutto perchè sul palcoscenico si muovono persone di una certa età, ognuna delle quale pensa di avere diritto all'attenzione dei riflettori.
Vi lascio, molto volentieri, la scena.




Cara Anam,
se fossi tornata indietro, senza saltare a conclusioni affrettate, avresti visto la risposta di Rossella.
Te la riporto sopra.


"Se sospetti che gli altri siano attori su un palcoscenico, domandati qual'è il tuo ruolo".

gattina


Rossella49 ha scritto:

Anam scrive:
"E.......riguardo Lui.....Lui si rivolgeva ai semplici, consolava gli afflitti, i poveri, peccatori, i malati, i disperati ........ indicava la strada giusta.....spiegava l'amore, la vita e la morte. Spiegava con parole semplici-addirittura in parabole.....Il Vangelo non è un trattato di scienza, di filosofia, di psicologia, di esoterismo, di numerologia, di strategie varie....per ottenere....indicazioni varie.....E' un libro affascinante che parla d'Amore: l'unica cosa che ci occorre.. "
Cara Anam io ti rispondo così con le parole di Carlo Carretto:

"Ricordatevi che al mondo tutto è problema,
meno una cosa: l'amore.
L'amore solo non è un problema per chi lo vive.
Ebbene vi dico: vivete l'amore.
Esso vi darà la risposta volta per volta a ciò che dovete fare.
L'amore, che è Dio in noi, vi suggerirà la strada da percorrere...

Non preoccupartidi che cosa fare;
preoccupati di amare.
Non interrogare il Cielo con ripetuti e inutili: "Qual è la mia strada?";
studiati invece di amare.
Amando, scoprirai la tua strada;
amando ascolterai la Voce;
amando, troverai la pace.
È l'amore la perfezione della legge e la regola di ogni vita,
la soluzione di ogni problema...



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Ultima modifica di gattina il 11 Lug, 2008 - 15:36, modificato 1 volta in totale
anam Oggetto:   11 Lug, 2008 - 14:57  Profilo Rispondi citando   

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Ok, amici! Ho capito l'antifona....Mi sono introdotta in Forum in un momento poco felice, nel senso che, ho l'impressione, "Argomenti Interessanti" , sia diventata una torre di Babele....ognuno parla la sua lingua, senza preoccuparsi minimamente di farsi comprendere.
Che dire? E' patetico!.... soprattutto perchè sul palcoscenico si muovono persone di una certa età, ognuna delle quale pensa di avere diritto all'attenzione dei riflettori.
Vi lascio, molto volentieri, la scena.

AntiRuggine Oggetto: Miti e Leggende: la morte.  11 Lug, 2008 - 13:23  Profilo Rispondi citando   

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L'unica certezza dell'esistenza umana, la morte, permea tutte le mitologie. L'ansia provocata da ciò che la morte comporta ha dato origine a diversi miti che riflettono vari atteggiamenti, dal terrore all'accettazione calma ed illuminata.

Con il rito della cremazione in un vascello gli eroi della mitologia germanica venivano affidati ad Odino, re degli dèi.
Dopo morti, gli eroi andavano a vivere nel Valhalla,"la dimora degli uccisi". Questa antica cerimonia si ripete ogni anno a Up-Helly-Aa, nelle isole Shetland, a nord della Scozia.

I corpi degli indù vengono cremati presso il fiume sacro Gange, mentre le loro anime sono temporaneamente soggette al potere di Yama, dio della morte. In India la fede nella reincarnazione mitiga la paura della morte, ma dà origine a un altro problema: come sfuggire all'eterno ciclo della vita, morte e rinascita.
La risposta è nell'illuminazione.



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Ultima modifica di AntiRuggine il 11 Lug, 2008 - 19:43, modificato 1 volta in totale
TittiMendoza Oggetto: Interrogarsi  11 Lug, 2008 - 13:05  Profilo Rispondi citando   

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"Interrogarsi"



Cosa ci spinge a credere in Dio a seguire una religione, ad attenerci ai sacramenti e alle regole del buon credente, al piacere di distinguerci e farci qualificare come bravi osservanti ? Cosa ci induce a festeggiare e a partecipare a riti liturgici, a celebrare le feste comandate, a batterci il petto col "mea culpa" alla preghiera ,alla mortificazione della carne e così via? Cosa c'invoglia a far del bene e a dichiarare di amare il prossimo ? Cosa sarà mai quella spinta che ci fa attenere ad una condotta irreprensibile dal punto di vista religioso e che purtroppo molto spesso, è solo più nella forma che nella sostanza ?

Una volta mi raccontarono questa storia che, anche dopo molti anni, mi è rimasta impressa, giacché aiuta a riflettere sulle domande poste poc’anzi e ad interrogarsi su quanto sincere possano essere le nostre azioni e affermazioni cristiane.


La scena si svolge nell’aldilà

Su un trono luminoso campeggia la figura maestosa di Dio; tre persone avanzano verso di Lui: sono appena giunte nell’altra dimensione per sottostare al Suo giudizio.

“Avanti il primo” e poi, con voce tonante Dio domanda: “Dimmi, cosa hai fatto durante la tua esistenza terrena?”
Padre, ho pregato,sono andato sempre a Messa, ho sempre fatto la comunione, ho osservato tutte le feste da Te comandate e ho sempre fatto la carità ai poveri.
“Tutto qui ?" rispose Dio, "allora sei condannato all’inferno ! “

“Avanti il secondo",
ribadisce ancora la stessa imponente voce:"Dimmi, cosa hai fatto durante la tua vita terrena ?"
E il secondo , vista la fine del primo, rincara la dose sulle osservanze.

"Padre, ho amato il mio prossimo e l’ho sempre aiutato a ritrovare la fede in Te e, quando non l’hanno fatto, l’ho giudicata con severità cristiana. Ho anche mortificato la mia carne battendomi il petto col Mea culpa, mi sono sempre attenuto al perseguimento di una condotta religiosa irreprensibile, seguendo tutti gl’insegnamenti evangelici e biblici. Ho digiunato nelle feste comandate, ho visitato gente malata negli ospedali, mi sono spogliato dei miei beni per donargli ai poveri… ecc… ecc… fino all’estremo
"Bene !"
rispose Dio: "Allora anche tu sei condannato all’inferno !"

“Avanti il terzo", comanda ancora la maestosa voce: "Dimmi, cosa hai fatto durante il corso della tua esistenza terrena ?"

Io Padre ? beh…veramente non ho fatto proprio niente di speciale, ho vissuto la mia vita così come veniva, non mi son fatto mai grandi problemi, spesso son caduto, ma ho trovato sempre la forza per rialzarmi, ho vissuto e o lasciato vivere senza giudicare la vita degli altri, ho avuto moglie e figli e sono stato un bravo padre ed un fedele marito, con il mio lavoro non ho fatto mai mancare il necessario a tutta la famiglia, ho avuto tanti amici, ma anche tanti che si son dichiarati nemici, ma soprattutto e mi dispiace se ti offendi, non ho mai creduto alla Tua esistenza, veramente,per essere sinceri, non ho mai creduto a niente, a nessuna dottrina o indottrinamento, tranne che alla dottrina della vita che mi ha insegnato a sopravvivere. Per questo atteggiamento, mi hanno definito “ateo” ma se essere atei significa esseri liberi da concetti e preconcetti, allora mi reputo un uomo fortunatamente libero e per convinzione. Ecco, tutto qui ! ora decidi di me quello che credi e in cosciente obbiettività seguirò la strada che mi attende.
“Bene !”,
disse la solita voce, ma questa volta con tono soddisfatto, “Tu, col tuo comportamento ti sei meritato il Paradiso !”

“Come sarebbe Signore ? con rispetto dobbiamo farti osservare che non capiamo il perché delle Tue drastiche sentenze”, risposero i condannati all’inferno: "A noi, che abbiamo osservato tutti i tuoi insegnamenti ci punisci e a lui, che è un ateo dichiarato lo premi? E Dio rispose paternamente a loro:

Perché nessuno è più vicino a Dio quanto un “ateo”

Perchè come ateo costui ha agito verso gli altri, in modo più generoso e sincero di quanto si proclami un religioso. Le sue azioni non sono state mosse dalle aspettative di ricevere un premio divino, ne dalla paura di una punizione. Tutto nella sua vita si è svolto in modo scevro da atteggiamenti bigotti, pur rimanendo all’insegna del sincero bisogno di amare ed aiutare,senza giudicare; libero da ogni cinismo del predicare bene e razzolare male; desideroso solo di migliorarsi senza aspettarsi da nessuno la pacca sulla spalla, se non dalla sua coscienza umana.

Un tale mistico, dall'esterno e nell'ignoranza di chi può giudicarlo non osservante, è invece molto più avanti nell’evoluzione, perché il suo slancio rispettoso è solo all'altro estremo di chi agisce per aggraziarsi la benevolenza divina, dimostrando la dualità di carattere di chi non ha ancora trovato l'intimo equilibrio morale.

Quando non c'è una convinta apertura verso gli altri, quando non c'è una sincera altruistica disponibilità, si può spargersi la cenere sul capo quanto si vuole, ma si è solo lupi in vesti di agnelli. Di contro, un ateo che trovi nelle dottrine materialistiche l'incentivo per migliorarsi, per difendere e proteggere i deboli e gli sfruttati, per amare il prossimo, per accettare e sopravvivere agli eventi della vita, convinto che da questi ne ricaverà insegnamenti per affinarsi, quando si è disponibili e sinceri verso chi gli si avvicina, ignorando cosa significhino i premi o i castighi divini, questa persona ha una vita più che morale e, altamente spirituale. Per questo vi dico figli, che:

“Nessuno è più vicino a Dio quanto un Ateo !”

Vi auguro una serena giornata,Titti


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Ultima modifica di TittiMendoza il 11 Lug, 2008 - 13:26, modificato 1 volta in totale
AntiRuggine Oggetto: Il MIto di Leviatano.  11 Lug, 2008 - 10:23  Profilo Rispondi citando   

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Il mito di Leviatano deriva direttamente da quello del cananeo Lotan,un mostro a sette teste che venne ucciso da ANAT, moglie di EL, equivalente ebraico di Jahvè.
Originariamente, tuttavia, la figura di Leviatano provenne dal drago del caos mesopotamico TIAMAT.
Leviatano appare nel Libro, apocrifo, di Enoc come un'immensa creatura che abita " gli abissi sopra le sorgenti delle acque".
Nonostante fosse considerato una creazione di Jahvè a mero scopo di divertimento, si credeva che durante il giudizio universale Leviatano avrebbe osato sfidare persino gli angeli. Nel Libro di Giobbe, Jahvè descrive in toni vivaci i poteri del serpente: " Per lui il ferro era uguale alla paglia, e l'ottone al legno marcito...faceva ribollire le profondità del mare come un paiolo."
Nel cristianesimo medioevale Leviatano era identificato con l'inferno, la cui entrata era spesso raffigurata da fauci gigantesche.

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liliana Oggetto: PER aNAM  11 Lug, 2008 - 07:44  Profilo Rispondi citando   

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"Mi permettete? Vorrei tornare sull'argomento “religione, esoterismo, numerologia, magia, ecc.,ecc"
L'introduzione del post di Anam,mi consente di chiarire con quanto scrivo qualche dubbio sorto alla cara amica nel desiderio di ritornare sulll'argomento , spero di riuscirci.
Ho sottolineato tre aspetti essenziali del suo intervento e sento di rispondere brevemente,diciamo pure sinteticamente:
"Queste materie,come altre, sono facoltative da esaminare nella vita,non è così per quello che riguarda il comportamento umano.
Tutto ciò che da noi non è condiviso non è detto che non abbia in sè ciò che possa ad altri chiarire maggiormente un credo.
Confondere la morale con un Sacerdote che la impartisce,è un errore.Con il termine morale, s'intende anche il termine di etica o come oggetto dell'etica.
La morale è una condotta di norme dove l'uomo attinge la moralità della sua condotta e agisce.
Spero di essere stata chiara nell'avere esposto questo concetto."
"Per quanto attiene i Vangeli, sono convinta che gli esempi ivi racchiusi, siano l'espressione più alta di concetto di "Morale e di moralità"ma metterli in atto sono il completamento di un perfetto Cristiano, questa perfezione credo sia riservata ai Santi che hanno fatto un cammino d'amore."
"Per quanto riguarda le esperienze di vita, le considerazioni vengono sempre a posteriori, se si prende coscienza di quanto la vita ci ha insegnato,tutto diventa positivo per noi e per gli altri .anche quelle vicende che apparivano enormi disgrazie, acquistano una visione diversa a volte salutari".
Buona giornata a tutti Liliana


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Il senso della vita non sta in ciò che ci accade
ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto.
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AntiRuggine Oggetto: Re: una favola di Esopo  11 Lug, 2008 - 00:48  Profilo Rispondi citando   

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paula ha scritto:
Una volta,un asino trovò la pelle di un leone e la indossò.Così travestito,se ne andava in giro terrorizzando tutti gli animali sciocchi che incontrava.Giunse una volpe e l'asino tentò di spaventare anche lei,ma questa avendone udita la voce,disse:se davvero vuoi spaventarmi,devi camuffare il tuo raglio.

E' un piacere rivedere intervenire Paula.




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paula Oggetto: una favola di Esopo  11 Lug, 2008 - 00:33  Profilo Rispondi citando   

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Una volta,un asino trovò la pelle di un leone e la indossò.Così travestito,se ne andava in giro terrorizzando tutti gli animali sciocchi che incontrava.Giunse una volpe e l'asino tentò di spaventare anche lei,ma questa avendone udita la voce,disse:se davvero vuoi spaventarmi,devi camuffare il tuo raglio.
AntiRuggine Oggetto: Miti e Leggende:Orfeo.  11 Lug, 2008 - 00:03  Profilo Rispondi citando   

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" D'ora in poi mi occuperò dell'invisibile".
D'ora in poi mi occuperò di Miti e Personaggi leggendari.
Ovviamente ne farò una sintesi delle migliaia di pagine che sono state scritte e che si trovano nel Web.
Orfeo era il figlio di Apollo, la Musa della poesia.Ogni volta che egli suonava la lira, tutto il creato lo ascoltava incantato. Orfeo esercitò il suo fascino anche se Ade, il sovrano dei morti.
Quando sua moglie Euridice fu morsa da un serpente e morì,Orfeo scese negli inferi e si guadagnò con la musica i favori del dio della morte spingendolo a versare "lacrime di ferro". Per ringraziarlo, Ade concesse ad Orfeo di riportare in vita Euridice, ma ad una condizione: che la conducesse fuori dagli inferi senza voltarsi indietro fino a quando avesse raggiunto la superficie terrestre.
All'ultimo momento, quando stavano per uscire alla luce, Orfeo dimenticò l'accordo e si voltò verso la moglie.
Immediatamente Euridice si trasforma in fantasma e scomparve.
Poichè era impossibile riottenere l'ammissione nel regno di Ade, Orfeo, addolorato, prese a vagare per il mondo.
Alcuni dicono che si uccise, altri sostengono che venne smembrato dalle donne della Tracia, infuriate a causa del suo esclusivo amore per la moglie:gli lasciarono intatta soltanto la testa che continuò a invocare Euridice finchè la gente di Lesbo non la seppellì.
Le dottrine dell'orfismo, un culto misterico greco-romano, derivarono dai poemi attribuiti a Orfeo.


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Ultima modifica di AntiRuggine il 11 Lug, 2008 - 00:39, modificato 1 volta in totale
Rossella49 Oggetto: L'amore l'unica cosa che occorre  10 Lug, 2008 - 23:44  Profilo Rispondi citando   

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Anam scrive:
"E.......riguardo Lui.....Lui si rivolgeva ai semplici, consolava gli afflitti, i poveri, peccatori, i malati, i disperati ........ indicava la strada giusta.....spiegava l'amore, la vita e la morte. Spiegava con parole semplici-addirittura in parabole.....Il Vangelo non è un trattato di scienza, di filosofia, di psicologia, di esoterismo, di numerologia, di strategie varie....per ottenere....indicazioni varie.....E' un libro affascinante che parla d'Amore: l'unica cosa che ci occorre.. "
Cara Anam io ti rispondo così con le parole di Carlo Carretto:

"Ricordatevi che al mondo tutto è problema,
meno una cosa: l'amore.
L'amore solo non è un problema per chi lo vive.
Ebbene vi dico: vivete l'amore.
Esso vi darà la risposta volta per volta a ciò che dovete fare.
L'amore, che è Dio in noi, vi suggerirà la strada da percorrere...

Non preoccupartidi che cosa fare;
preoccupati di amare.
Non interrogare il Cielo con ripetuti e inutili: "Qual è la mia strada?";
studiati invece di amare.
Amando, scoprirai la tua strada;
amando ascolterai la Voce;
amando, troverai la pace.
È l'amore la perfezione della legge e la regola di ogni vita,
la soluzione di ogni problema...


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lacasadigiulia
anam Oggetto: Desidero condividere la mia riflessione di oggi  10 Lug, 2008 - 22:40  Profilo Rispondi citando   

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Mi permettete? Vorrei tornare sull'argomento “religione, esoterismo, numerologia, magia, ecc.,ecc....” per dire la mia.
E' chiaro che nessuno di noi è in grado di rispondere adeguatamente.....ma è interessante e utile.... rispettosamente confrontarci......
Senz'altro nella nostra “lunga” vita ci siamo tutti imbattuti nel dolore..., tante nostre speranze sono state deluse, tanti amici non si sono rivelati tali.... abbiamo sofferto la solitudine, l'incomprensione....
Abbiamo conosciuto la malattia, il lutto..
E in questi infelici frangenti abbiamo cercato disperatamente delle risposte.....
e ci siamo abbandonati a chi sosteneva di avere la risposta giusta, consolatoria; a chi dava per certo di possedere la chiave della verità.
E questi “chi” sono sempre..disponibili.... direi in agguato..e proprio a loro dobbiamo le scelte più disastrose della nostra vita.
Sì perchè le persone che ci vogliono veramente bene (rare) e non hanno “il tono” giusto per farsi ascoltare.....
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Io, personalmente, ho trovato Lui nel mio difficile cammino: una presenza dolce, ineffabile, consolatoria, di amore infinito...........interessato a me......povera miserabile........al mio bene...
E dire che non ho avuto nessuna educazione religiosa, e tutt'ora sono profondamente contraria all'istituzione Chiesa......e a chi si professa credente solo a parole.
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Dunque...oggi stavo riordinando in casa.....un appartamento semplice, direi francescano: poche cose: quelle strettamente necessarie. (Eppure di queste ne uso meno della metà).
Per cui l'appartamento non mi impegna più di tanto.
E riflettevo.....Se si fosse realizzato il mio sogno di avere una casa grande..... con tante cose.......... Senz'altro avrei dovuto studiare, documentarmi sul giardinaggio, sul sistema di allarme, di riscaldamento, di refrigerazione, di insonorizzazione, del posto giusto per la cassaforte, sull'assicurazione più conveniente, ecc.
E prepararmi alle manutenzioni ordinarie e straordinarie.........
E allora........ giù a leggere libri, manuali,ecc
E poi ancora........ giù a interpellare esperti e consiglieri vari.
Tutti sempre pronti a “gestire” le urgenze.
Tempo, fatica fisica, mentale e finanziaria................
Dunque... oggi riflettevo: anche dentro di noi......più semplici siamo più evitiamo preoccupazioni e affanni, meno sentiamo bisogno di metterci in mano a......chiacchieroni.
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E.......riguardo Lui.....Lui si rivolgeva ai semplici, consolava gli afflitti, i poveri, peccatori, i malati, i disperati ........ indicava la strada giusta.....spiegava l'amore, la vita e la morte. Spiegava con parole semplici-addirittura in parabole.....Il Vangelo non è un trattato di scienza, di filosofia, di psicologia, di esoterismo, di numerologia, di strategie varie....per ottenere....indicazioni varie.....E' un libro affascinante che parla d'Amore: l'unica cosa che ci occorre..
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E voi......voi, cosa ne dite?

dolores Oggetto:   10 Lug, 2008 - 21:12  Profilo Rispondi citando   

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Argomento affascinante, quello della mitologia greca.
Da piccola la storia di Orfeo ed Euridice, mi entusiasmò a tal punto che volli per un certo periodo proprio chiamarmi Euridice, falsificando il mio vero nome.
Tornando all'argomento che hai citato, gentile amico AntiR., quando le ombre scendono al Tartaro, il cui ingresso principale si trova in un bosco di bianchi pioppi presso il fiume Oceano, ciascuna di esse è munita di una moneta, che i parenti le hanno posta sotto la lingua. Possono così pagare Caronte, il tristo nocchiero che guida la barca al di là dello Stige --primo pedaggio autostradale--
Le ombre prive di danaro debbono attendere in eterno sulla riva, a meno che non siano riuscite a sfuggire ad Ermete, la loro guida, introducendosi nel Tartaro da un ingresso secondario. Un cane a tre teste ( o con cinquanta teste come altri sostengono) chiamato Cerbero, monta la guardia sulla sponda opposta dello Stige, pronto a divorare i viventi che tentino di introdursi laggiù , o le ombre che tentino di fuggire.
Lunga è la storia di queste anime vaganti, molti gli episodi di eroi le cui ombre vagano in questi territori oscuri e macabri.
Bell'argomento !! Un caro saluto a te ed a tutti --dolores--



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Sorridi... forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo!
G. Marquez
AntiRuggine Oggetto: Miti e Leggende: Acheronte.  10 Lug, 2008 - 19:39  Profilo Rispondi citando   

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Nella mitologia greca, fiume che conduce al mondo sotterraneo dei morti, regno di ADE. Attraverso le sue acque - o quelle di un altro fiume, lo stige - l'irascibile nocchiero Caronte traghettava i morti e li affidava alle cure di Ade. Il prezzo del viaggio era una moneta, nota con il nome di obolo.

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Buon viaggio! Sia fuori che dentro.”

Tiziano Terzani.


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