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AntiRuggine Oggetto: Re: Attenzione quando ti fanno i complimenti!  16 Nov, 2007 - 00:21  Profilo Rispondi citando   

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marialuna ha scritto:

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Pausa pubblicitaria.


http://www.teatrocostruttivista.it/.







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Danette Oggetto: IL RITORNO DEGLI UFO'''''  15 Nov, 2007 - 19:31  Profilo Rispondi citando   

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Sì Titti è una filosofia che adotto pure io. Questo per dire che ho letto ed
ora inserisch quest sugli UFO AAAAHHHHHHHH...vediam che succed..
mai visto dischi volanti....però perchè dare per scontato che non esistano?

Il primo tipo è l'avvistamento, il secondo presuppone il ritrovamento di tracce. Ma è soltanto con l'incontro ravvicinato del terzo tipo che c'è il contatto con gli alieni. Questa classificazione è dell'astrofico Josef Allen Hynek, ed è proprio alla sua consulenza che Spielberg si affidò per il suo capolavoro del 1977 che in questi giorni compie 30 anni: Incontri ravvicinati del terzo tipo. Un Oscar per la migliore fotografia, le 5 note più famose nella storia delle colonne sonore: una combinazione magica, composta da John Williams e scelta da Spielberg tra 300 opzioni. Watch the sky, era in realtà il primo titolo del film: «Guardate in cielo». «Perché il vero sogno dell'uomo è trovare un altro se stesso nello spazio», ha detto Fabio Pieri, astrofisico e direttore del Planetario di Milano, alla presentazione del cofanetto "definitivo" per l'anniversario della pellicola: un'edizione limitata in Blue Ray Disk e Dvd proposta da Sony Pictures Home Entertainment. Il cofanetto esce oggi negli Usa e il 4 dicembre in Italia: facile prevedere che sarà un best seller per il prossimo Natale. Il film è un cult e in questa edizione speciale vengono riunite per la prima volta le 3 versioni della pellicola.

Sono passati 30 anni, ma se è vero che i nostri satelliti e i nostri trasmettitori continuano a cercare qualcosa nell'Universo, per il momento non ci sono prove certe né dell'esistenza né dell'inesistenza di altre civiltà. Quanto agli avvistamenti, dopo l'"abboffata" degli anni '60, se ne parla sempre meno. Eppure secondo un gruppo statunitense di piloti e ufficiali dell'aeronautica in pensione gli ufo sono una realtà e non un fenomeno da fantascienza. A costo di rischiare di essere ridicolizzati si sono riuniti a Washington per raccontare i loro incontri ravvicinati con velivoli extraterrestri e per chiedere al governo americano di tornare a indagare su questi casi misteriosi. Tra loro anche l'ex governatore dell'Arizona Fife Symington, che ha incitato l'amministrazione del presidente George W. Bush a riaprire il Project Blue Book, il programma della Us Air Force avviato per analizzare oltre 12 mila avvistamenti di ufo, ma abbandonato nel 1969 in quanto "una perdita di tempo". «Gli avvistamenti non finiranno - ha detto Symington - e il governo deve smettere di perpetuare il mito che esiste una spiegazione scientifica per gli Ufo».

Gli "ufologi" sostengono che i governi americano e britannico abbiano nascosto le prove di presunte incursioni galattiche, me per gli scettici questi "avvistamenti" sono causati da fenomeni naturali, come meteoriti. Il tema è recentemente tornato in primo piano negli Stati Uniti, dopo che anche uno dei candidati alla nomination democratica, Dennis Kucinich, nel corso di un dibattito presidenziale ha detto di avere visto un disco volante. Non è peraltro detto che l'ammissione rappresenti di per sé un suicidio politico, dal momento che anche gli ex presidenti Ronald Reagan e Jimmy Carter, prima di essere eletti, avevano raccontato di aver incontrato un ufo. (Libero News)


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chi più forte urla ha torto
AntiRuggine Oggetto: Due termini compl(i)mentari  15 Nov, 2007 - 18:32  Profilo Rispondi citando   

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Terminologie:

L'essoterico e l'esoterico

Cercando di comprendere i simboli, diventa indispensabile avere un'idea chiara su due aspetti opposti e complementari che ogni simbolo possiede: l'essoterico e l'esoterico.
L'essoterico è l'esterno, la forma visibile che un'energia determinata assume per manifestarsi nel mondo dei sensi, e che varia secondo il tempo, lo spazio e il livello della realtà in cui si esprime.
L'esoterico (dal greco esoterikos), significa l'interno, l'occulto e nonmanifesto, la parte segreta del simbolo che non è altro che un'energia,idea o forza che ogni segno sacro contiene, e che nei nostri lavori è ciò che veramente interessa apprendere, conoscere e sperimentare. Le scienze ordinarie studiano il simbolo unicamente dal punto di vista esteriore, e pertanto possono percepire soltanto le apparenti differenze fra le varie tradizioni e le diverse scienze, non potendo stabilire fra queste relazioni vere, come quelle che la scienza esoterica potrà darci, poiché questa conosce l'identità profonda delle energie a cui si riferisce, che trascendono la loro apparenza formale e permettono la connessione con quella realtà metafisicache solo attraverso l'esoterico potremo percepire.
L'esoterico è pertanto unificante e rischiarante e arriveremo a comprenderlo soltanto quando saremo disposti a traspassare e penetrare le semplici apparenze delle cose e dei simboli,
permettendo che questi ci rivelino le energie misteriose che possiedono, essendo capaci di ridestare le forze invisibili che tutti abbiamo nella nostra propria interiorità. In questo modo
possiamo penetrare in altri spazi del nostro essere, altre aule ed ambiti curiosamente uniti nella memoria, che saranno i passi primi all'ingresso nella nostra VISIONE (More Consciousness); e pertanto completamente atemporale.

Analogia: Affinità, correlatività, metafora, nesso, parentela, somiglianza. Relazione di somiglianza tra cose distinte o diverse.
Vi si ricorre specialmente per la spiegazione di cose o concetti ignoti o di ardua comprensione, sfruttando somiglianze comprensibili ed accettate. Il Cristo usava spesso questo espediente per illustrare concetti altrimenti incomprensibili per il popolo, per i profani. Tale metodo fa di norma parte del linguaggio essoterico.
L'uso di analogie o metafore non è peraltro escluso per semplificare e rendere meglio accessibile lo stesso linguaggio esoterico.

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marialuna Oggetto: Attenzione quando ti fanno i complimenti!  15 Nov, 2007 - 18:12  Profilo Rispondi citando   

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Cara Titti, con certe persone avere pazienza non basta, è necessario ignorarli, ma non quando offendono, e si comportano da bambini prepotenti, in quei momenti è facile riconoscere la loro indole. ma quando, dopo averti insultato, tornano alla carica con i complimenti, (e qui quasi tutti ci cascano e riprendono a dialogare con loro) per poi tornare ad offenderti.

TittiMendoza Oggetto: Sopportare le persone moleste  15 Nov, 2007 - 17:54  Profilo Rispondi citando   

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Danette, come al solito la tua originalità d’idee ti contraddistingue, rendendoti speciale e simpatica.

Apprezzo molto la proposta di cambiare il nome del Topic , ma non credo che questo risolverebbe il problema di fondo. Ci sarebbe sempre qualcuno che potrebbe obbiettare: “Beh, per me quello che penso e scrivo, si adatta benissimo alla categoria: Mistero”…

La soluzione, secondo me è un’altra, è quella di: “Sopportare pazientemente le persone moleste” la sopportazione nei riguardi di certe persone o cose che non sono gradite.
Quest’opera di misericordia deve sfociare nel perdono e nella pietà verso chi non capisce il male che semina con le proprie azioni, intenzioni e parole, pertanto, è necessario praticare la virtù della "Pazienza".

E' un comportamento caratterizzato dalla capacità di dominare, se stessi, i propri impulsi, le proprie reazioni, di fronte a persone e fatti che ci recano disagi, molestie e offese.
L’esercizio di sopportare con pazienza le persone moleste ci rende sempre migliori e forti. Dice un proverbio: “Con la pazienza si arriva a tutto”.

Per esperienza ho notato che le persone moleste non amano neanche se stessi, sai perché ? Non si accorgono che piano, piano, con il loro modo di fare scostante, perdono tutti i contatti umani, finendo per auto-punirsi con la solitudine.
Un saluto con stima e simpatia, Titti


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Danette Oggetto:   15 Nov, 2007 - 15:54  Profilo Rispondi citando   

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Ok, Titti, istrutttivo ciò che scrivi, sia qui che in riflessioni. Volevo inserire un pezzo dal web sugli ufo (in cui non credo non avendo visto mai nulla) ma, alla luce di ciò che scrivi, non lo faccio.
Vorrei, se me lo permetti, suggerirti di trasformare il titolo di questo topic, invece di "argomenti interessanti", poiché forse ha ragione Anti quando ha scritto che interessante può essere qualsiasi cosa per noi, e per altri, un'altra cosa...dicevo, appunto...di cambiarne l'intestazione in "MISTERI"
eccerto...... qui si deve chiedere alla Redazione che ne pensa.
Personalmente penso che "Il Mistero" interessi tutti, nessuno escluso. Poi, ognuno può crederci o meno. Ma questo è un altro discorso.
Nei misteri è inclusa la filosofia? E la saggezza? Non credo. Quindi...attendo lumi sulla proposta
che ti vo' facendo. Un abbraccio universale a tutti e a risentirci presto....
AntiRuggine Oggetto: La saggezza non si trova su google  15 Nov, 2007 - 15:42  Profilo Rispondi citando   

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AntiRuggine ha scritto:
La saggezza non può essere trasmessa.
La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.

Hermann Hesse


Non fare niente contro il tuo nemico:
siediti pazientemente
sulla riva di un fiume
e un giorno vedrai passare
il suo Yacht.....

" legge di Murphy per la sinistra"





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TittiMendoza Oggetto: Isteria maschile  15 Nov, 2007 - 14:50  Profilo Rispondi citando   

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“Isteria maschile”
Dal Web

Freud ritiene che vi siano anche uomini isterici. Da Ippocrate fino a Freud il sintomo isterico si è femminizzato .
Freud diede un risalto molto maggiore all'isteria da difesa rispetto alle altre due forme di: isteria da ritenzione e isteria ipnoide .
L'isteria da difesa veniva esercitata dal soggetto contro rappresentazioni capaci di provocare in lui effetti spiacevoli.

L'isteria è una psiconevrosi, indipendente da qualunque genere di patologia strutturale ed organica, in cui conflitti emozionali inconsci emergono come gravi dissociazioni mentali o come sintomi psichici.

Uno di questi sintomi è di sicuro l'accentuarsi dell'ansia, che prende il sopravvento su tutti gli altri stati mentali. Attualmente sappiamo che i sintomi isterici, individuati soprattutto nell'età adulta, interessano anche e soprattutto alcuni tipici esponenti di sesso maschile.
In psichiatria, si parla di personalità isterica quando, anche in mancanza di sintomi conversivi e fobici, siano rilevabili tratti d’istrionismo, mitomania e suggestionabilità accentuata.

K. Jaspers indica questa personalità come quella che “tende ad apparire piuttosto che ad essere”
(Jaspers K., Psicopatologia generale 1913-1959, Il Pensiero Scientifico, Roma).

L'isterico, sempre secondo Jervis, è un soggetto che si trova in una situazione conflittuale, per cui da un lato ha un bisogno che deve esprimere (negarsi agli altri, protestare, ricevere affetto, aggredire) e per un altro egli non può permettersi di esprimere questo bisogno, perché sa che se lo facesse verrebbe censurato, prima che dalla società, dalle sue proprie istanze morali.

Il risultato di questa situazione conflittuale è che il bisogno viene espresso in modo distorto e mascherato, spesso simbolico, come sintomo (isterico); e che il soggetto convince sé stesso e gli altri che la sua volontà non c'entra per nulla.

Tipica dell'isteria è la figura, illustrata da J. P. Sartre, dell'impersonazione, in cui l'individuo si lascia catturare da un ruolo, da un personaggio, che assume ed interpreta. L'isterico impersona questo ruolo, identificandosi con le sue caratteristiche. Il fatto che non lo faccia consapevolmente dice che l'isterico, per mentire agli altri, è costretto a mentire a sé stesso.

Solitamente il soggetto isterico denuncia un repertorio limitato di mezzi, una fuga da un largo settore dell'esistenza; fuga a volte necessaria in personalità che non dispongono di grandi prospettive per il futuro, per cui nel gioco della vita si trovano costrette alla semplice “rappresentazione di una parte” che possa ottenere e riscuotere l'approvazione della società.
(ved. Sartre J.P., L'essere e il nulla- 1943 - Il saggiatore)
.



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AntiRuggine Oggetto:   15 Nov, 2007 - 12:45  Profilo Rispondi citando   

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La saggezza non può essere trasmessa.
La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.

Hermann Hesse

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AntiRuggine Oggetto: La saggezza dei filosofi.  15 Nov, 2007 - 12:38  Profilo Rispondi citando   

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Dal web...

La Saggezza per i filosofi.

Socrate, definito dalla Pizia "il più saggio", scopre che la saggezza consiste nel "sapere di non sapere". Al concetto corrente di saggezza, insieme alle altre virtù, applica il metodo della maieutica per mettere in luce le contraddizioni nel pensiero corrente in materia.

Platone nel dialogo Carmide esprime l'idea che la saggezza sia essenzialmente temperanza (sophrosyne).

Per Aristotele era una delle virtù dianoetiche, cioè relative alla ragione vera e propria (dunque non relativa al carattere, o ethos). Egli stabilisce che la saggezza è la via per raggiungere la sapienza e questa conduce alla felicità.

Seneca attribuisce a saggezza il fatto che un suo fratello trascuri le alte cariche, avendo così più tempo da dedicare alla madre.

Per Montaigne la saggezza era raggiungibile conoscendo se stessi. Di se stesso pertanto egli scrisse, studiandosi.

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AntiRuggine Oggetto: Saggezza.  15 Nov, 2007 - 12:34  Profilo Rispondi citando   

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- Le persone sagge parlano perché hanno qualcosa da dire.

(Le persone sciocche perché hanno da dire qualcosa). (Anonimo)

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liliana Oggetto: CHIARIMENTI  15 Nov, 2007 - 09:01  Profilo Rispondi citando   

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Non è giusto attaccare in modo violento se pure verbalmente chi scrive su questo forum.
Apprezzare quanto si legge,non comporta avere insulti o pareri puramente personali.
Speravo di non ricorrere personalmente a farlo notare,ma che qualcun altro che loda Titti pubblicamente avesse preso l'iniziativa,tutto ciò,fino a questo momento non è avvenuto,anche se i miei pensieri potranno sembrare di parte, sento che è bene farlo.
Titti scrive su questo forum ormai da molti anni,scrive di tutto,i suoi argomenti,rivestono sempre articoli d’interesse generale,come si addicono alla specificità del topic.Il copia ed incolla tirato fuori da qualcuno,sono accompagnati da una grafica carina e da commenti e spiegazioni personali,che nulla hanno a che vedere con i copia ed incolla fatti da qualcuno,accompagnati solo da scemenze che non hanno in comune né i temi trattati né l’ampliamento degli stessi, non vi sono inoltre proposte di altri temi che possono destare interesse.
Per fortuna questi riferimenti,non sono fatti in generale,ma solo a chi semina zizzania,(specifico solo a qualcuno)sottovalutando l’umorismo che come ha detto Danette in un altro topic:”non esiste sui motori di ricerca,ma lo possiedi per natura”.Questa sottolineatura, la trovo di una finezza senza eguale come si addice alla sua persona.
Fare delle battute può anche divertire,servirsi di illustrazioni grafiche perché no,ma arrivare ad accusare di far parte di sette a persone che si sono esposte con nome e cognome ,che mostrano il loro volto,accettabile o meno, è una presentazione che non lascia assolutamente dubbi..Questo scritto lo pubblicherò anche sul topic:”I VOSTRI RACCONTI E RIFLESSIONI”
Scusate lo sfogo,cari saluti a tutti
Liliana





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__________________
Il senso della vita non sta in ciò che ci accade
ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto.
Mirror

dolores Oggetto:   13 Nov, 2007 - 18:57  Profilo Rispondi citando   

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lore14 ha scritto:


Ciao Dolores!




Benvenuta tra noi...





Non ho parile per ringraziare tutti coloro che mi hanno accolta con tanto calore.
GRAZIE GRAZIE di cuore-
Questo argomento che riguarda la reincarnazione mi ha sempre appassionato.
Per come la vedo io tutta l'esistenza è governata dalla legge di causa-effetto., o karma: ogni azione buona o cattiva, crea ua reazione, una conseguenza, che può essere immediata o ripresentarsi in futuro, foss'anche fra molte esistenze.. Ecco il significato profondo del comandamento evangelico--ama il prossimo tuo come te stesso--: solo imparando a conoscere sè stessi, e quindi il prossimo, solo amando gli altri non tanto per ciò che sono sulla Terra, ma per lo Spirito che racchiudono si crea Karma positivo procedendo verso la conoscenza universale, la Luce.
Il nostro spirito si è incarnato sulla terra per iniziare il viaggio e ritornare al punto di partenza: all'interno di questo percorso può fermarsi o accellerare i processi di crescita, bruciare il Karma negativo od accumularlo . Infatti è dotato del libero arbitrio.
E'' questo l'affascinante mistero della vita-
Un caro saluto a tutti--dolores-
idea Oggetto: RINGRAZIAMENTI  13 Nov, 2007 - 14:36  Profilo Rispondi citando   

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AntiRuggine ha scritto:
A me la REINCARNAZIONE fa pensare a quella RAGAZZE ANORESSICHE...che avrebbero bisogno di mettersi in CARNE.




Grazie, cara Titti, delle tue gentili parole, spero che riuscirò presto ad ambientarmi in questo bel forum che è piuttosto complesso rispetto ad altri, ma che tutto sommato preferisco,meglio l'ordine con qualche regola che l'anarchia e la mancanza di rispetto.
Sto cercando di inserire un avatar nel mio profilo, mi dice riuscito ma poi non compare.Come mai?
un saluto
Idea
dolores Oggetto: Re: reincarnazione  13 Nov, 2007 - 11:34  Profilo Rispondi citando   

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AntiRuggine ha scritto:
lionheart ha scritto:

Brevemente.

La reincarnazione presuppone come assunto un’origine verso la quale si tende, come un circolo, ritornarvi. Tale assunzione è, di fatto, una contraddizione in quanto si viene affermare come vera una conseguenza di natura dogmatica, cioè si accetta come inconfutabile ed indiscutibile una concezione che dovrebbe essere, invece, soggetta alle leggi empiriche dell’epistemologia più rigorosa.
Senza, naturalmente, nulla togliere alla singola facoltà appercettiva (coscienza di percepire) che, in quanto indipendente, escatologica e cogitativa, è espressione libera ed individuale.

L'augurio, à la nouvelle entrée Dolores, di trovarsi a suo agio.





http://www.youtube.com/watch?v=v2eNS07CwwA

Lion, per te che ami la filosofia. Probabilmente già hai sentito questo discorso. La libertà...è sempre un bene prezioso da difendere.
La reincarnazione è il frutto di una mentalità semplice, primitiva come direbbero gli antropologi. La reincarnazione si inserisce in un orizzonte di tempo ciclico come il tempo meteorologico. Nascita e morte erano i due poli di riferimento. Tutto scorre verso l'inizio delle cose. E' tipico della mentalità magico-religiosa. Gli assiomi magico-religiosi non possono essere sottoposti a verifica o falsifica.
L'epistemologia non è applicabile. Nessun "tribunale" scientifico può decidere quali criteri sono validi per ricercare la "verità magico-religiosa".
La libertà umana implica la libertà religiosa, ma nessun dogma deve limitare e sottoporre la libertà dell'uomo.
Libertà e responsabilità sono due valori incontrovertibili se si desidera il progresso umano.






mi sono appena iscritta, quindi ancora non mi sono perfettamente ambientata. Spero di aver azzeccato il sito giusto per la risposta.
Intanto ringrazio Lionheart del suo gradito benvenuto.
Questo dell'incarnazione è un argometo che mi interessa particolarmente, quindi mi riservo di inserire fra breve qualche mio commento pertinente.
Un caro saluto a tutti --dolores--

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Sorridi... forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo!
G. Marquez
tiziana Oggetto:   12 Nov, 2007 - 19:58  Profilo Rispondi citando   

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..........................

AntiRuggine Oggetto: Re: reincarnazione  12 Nov, 2007 - 19:00  Profilo Rispondi citando   

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lionheart ha scritto:

Brevemente.

La reincarnazione presuppone come assunto un’origine verso la quale si tende, come un circolo, ritornarvi. Tale assunzione è, di fatto, una contraddizione in quanto si viene affermare come vera una conseguenza di natura dogmatica, cioè si accetta come inconfutabile ed indiscutibile una concezione che dovrebbe essere, invece, soggetta alle leggi empiriche dell’epistemologia più rigorosa.
Senza, naturalmente, nulla togliere alla singola facoltà appercettiva (coscienza di percepire) che, in quanto indipendente, escatologica e cogitativa, è espressione libera ed individuale.

L'augurio, à la nouvelle entrée Dolores, di trovarsi a suo agio.





http://www.youtube.com/watch?v=v2eNS07CwwA

Lion, per te che ami la filosofia. Probabilmente già hai sentito questo discorso. La libertà...è sempre un bene prezioso da difendere.
La reincarnazione è il frutto di una mentalità semplice, primitiva come direbbero gli antropologi. La reincarnazione si inserisce in un orizzonte di tempo ciclico come il tempo meteorologico. Nascita e morte erano i due poli di riferimento. Tutto scorre verso l'inizio delle cose. E' tipico della mentalità magico-religiosa. Gli assiomi magico-religiosi non possono essere sottoposti a verifica o falsifica.
L'epistemologia non è applicabile. Nessun "tribunale" scientifico può decidere quali criteri sono validi per ricercare la "verità magico-religiosa".
La libertà umana implica la libertà religiosa, ma nessun dogma deve limitare e sottoporre la libertà dell'uomo.
Libertà e responsabilità sono due valori incontrovertibili se si desidera il progresso umano.


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TittiMendoza Oggetto: Approfondimenti  12 Nov, 2007 - 17:28  Profilo Rispondi citando   

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Senza nulla togliere ai legittimi pareri personali, permettetemi di aggiungere:

ulteriori considerazioni sul tema: Reincarnazione


Quando, o Signore, ho io peccato ? Quando ero nell'utero di mia madre o prima che io fossi ? La mia infanzia seguirà ad altra età già morta? o prima ancora? E dove e chi io fui ? Ho io peccato o i miei genitori ?... (S.Agostino nelle Confessioni.)

Segretamente, Gesù di Nazareth, insegnò la dottrina della rinascita ai Suoi discepoli. Non insegnò loro solo verbalmente, ma li condusse "sulla montagna", termine mistico che indica un luogo di Iniziazione. Durante l'Iniziazione essi vedono coi loro occhi che la rinascita è una realtà, perché là apparve davanti a loro “Elia” che, venne loro detto, è anche
“Giovanni Battista”.



Il Cristo, in termini inequivocabili, aveva già detto, parlando di Giovanni Battista:
"questi è Elia che doveva venire".
Egli ripete tutto questo durante la scena della trasfigurazione dicendo:
"Elia è già venuto e non l'hanno riconosciuto, ma hanno fatto contro di lui quanto vollero".
Dopo di che è detto che
"essi capirono che Egli parlava di Giovanni il Battista" (Matteo, XVII, 1213).

In questa occasione, come pure quando la dottrina della rinascita fu discussa fra Lui e i Suoi discepoli, Gli dissero che qualcuno pensava essere Egli Elia mentre altri lo credevano uno dei profeti rinato.
Egli ordinò loro di "non dirlo a nessuno" (Matteo, XVII, 9; Luca, IX, 21).
Ciò doveva costituire per 2.000 anni un insegnamento esoterico noto solamente a pochi Iniziati che si erano resi degni di ricevere tale conoscenza elevandosi fino allo stadio di sviluppo in cui queste verità saranno nuovamente conosciute dall'uomo.



Che il Cristo insegnò la dottrina della rinascita e la legge di "Conseguenza", non è forse dimostrato in alcun luogo così chiaramente come nel caso del cieco nato quando i discepoli gli domandarono:
"Chi ha peccato, quest'uomo o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?"
(Giov., IX, 2).



Se il Cristo non avesse insegnato la Legge della rinascita e quella di Conseguenza la naturale risposta sarebbe stata:
"Insensati ! Come poteva un uomo peccare prima di nascere, e procurarsi la cecità come risultato?".

Ma il Cristo non risponde in tal modo. Non si sorprende della domanda, né la considera come priva di senso, dimostrando così che essa era perfettamente in armonia coi Suoi insegnamenti. Egli spiega:
"Né quest'uomo ha peccato, né hanno peccato i suoi genitori; ma affinché le opere di Dio si manifestassero in lui"
(Giov., IX, 3).

Geddes MacGregor, (professore di Filosofia e religione all’ Università Southern California,) invece, è molto chiaro quando scrive di questo episodio:
"Si deve capire che esso presuppone una vita o più vite precedenti in cui è stato commesso il peccato, e con conseguenze terribili, perché non c'è altro modo in cui un neonato avrebbe potuto peccare, se non nel grembo materno, il che è assurdo."

Perché questa dottrina è stata eliminata? Diceva Victor Hugo
.
Il corpo non è che il viaggio dell'anima Si cambia d'abito nella tomba, il sepolcro è l'anticamera del cielo.

Max Heindel, Fondatore dei “Rosacroce” parlando dell'evoluzione dell'uomo, ci spiega in modo assai chiaro perché, ad un certo punto dell'evoluzione, si ritenne opportuno eliminare dall'insegnamento pubblico la dottrina della rinascita.


Possiamo leggere nella Cosmogonia dei Rosacroce (vedi il catalogo delle Edizioni del Cigno):
"Frattanto l'uomo era penetrato sempre più a fondo nella materia... nelle Epoche precedenti sapeva che non esiste la morte, sapeva che quando un corpo si dissolveva era come una foglia che si secca in autunno ed un altro corpo sarebbe venuto a prendere il suo posto. Egli non era perciò in grado di apprezzare i vantaggi e le opportunità di questa vita terrena; unica possibilità per poter fare delle esperienze di esistenza concreta.
Prima del Cristianesimo erano esistite religioni che avevano insegnato la dottrina della rinascita e la legge di conseguenza, ma era venuto il tempo in cui non conveniva più al progresso dell'uomo che egli conoscesse questa dottrina.
Questa sola vita doveva essere l'unica e doveva perciò essere vissuta nel migliore dei modi..."
Questo è il motivo esoterico per cui i Padri della Chiesa, nel lontano Sinodo del 543, tenutosi a Costantinopoli, emisero un decreto per cui sarebbero stati scomunicati tutti coloro che avessero parlato della trasmigrazione delle anime da un corpo ad un altro. Va notato che quel Sinodo fu abbastanza anomalo, vi parteciparono i soli Vescovi, il papa non v'intervenne. Comunque vi furono prese decisioni importanti, compresa la scomunica di Origene.

È Dio che ti ha creato, poi ti ha mantenuto, poi ti farà morire, e di nuovo ti darà la vita. Sia gloria a Lui !. (da Il Corano).

Quando un uomo vive in un corpo materiale non ricorda più le conoscenze spirituali che l'anima aveva prima di incarnarsi. Non ricorda nemmeno le sue precedenti vite terrene. Infatti, in ogni incarnazione il sapere che riguarda vite precedenti e la vita nelle sfere dell'aldilà viene ricoperto da un velo.
Il ricordo di altre vite, infatti, sarebbe un enorme peso per noi; come avviene alle anime nelle sfere di purificazione, ci tormenteremmo rimproverandoci il passato e non saremmo liberi di vivere il presente e di cogliere e sfruttare le opportunità che ci vengono date oggi per riconoscere noi stessi e riparare al male fatto, liberi dalle conseguenze degli errori fatti in passato.


Ogni giorno, anzi ogni ora ed ogni minuto sulla terra, racchiudono in sé la possibilità di riconoscere se stessi e sistemare le colpe dell'anima, se noi siamo aperti, coscienti ed abbiamo chiarezza. Tutto ciò che ci accade non avviene per caso, ma ci tocca secondo leggi ferree: sono i frutti di ciò che un tempo abbiamo seminato.
Per questo, ogni anima, qualunque sia il suo grado di purezza, corre il rischio di incolparsi durante il suo cammino sulla terra. Il fatto che la memoria dell'anima venga ricoperta al momento dell'incarnazione in un corpo terreno non è, tuttavia, solamente un rischio, ma anche una grande chance, se lo paragoniamo alla vita dell'anima nei mondi dell'aldilà.

In questo modo l'evoluzione spirituale procederebbe in modo molto più lento e difficile.
Alla luce di queste conoscenze di fondo è chiaro che è contro la Legge cercare di scoprire intenzionalmente le incarnazioni precedenti con l'aiuto di determinate tecniche, per qualsiasi motivo lo si voglia fare, dato che ciò interferisce nel processo di maturazione previsto per l'anima: così facendo, l'uomo si fissa sul passato anziché cogliere le possibilità di riconoscersi che gli vengono date nel presente.

Ricordare potrebbe essere pericoloso. Se fosse così importante per gli esseri umani conoscere i dettagli delle loro incarnazioni precedenti, perché la Provvidenza glieli avrebbe nascosti ?


Brani scelti sulla "Rinascita"



(Goethe)
Con l'anima dell'uomo, succede come con l'acqua: viene dal cielo, risale per tornare alla terra, in eterna alternanza. Sono certo di essere già stato qui, ora come mille altre volte prima d'ora, e spero di ritornarvi altre mille. –

(Kahlil Gibran)
Piccolo sulla sua piccola terra l'uomo contempla l'universo i suoi antenati, simili a vermi senz'ossa, sarebbero stupefatti della postura eretta... ... mentre la mente pensosa parlava con il suo Dio segreto quando Galileo mormorò tra sé: "Sed movet" e Descartes pensò: "lo sono perché penso" ... mai prima d'ora l'intelligenza fu così fertile.

(Albert Schweitzer)
Sappi dunque che dal gran silenzio ritornerò.... Non dimenticare che a te verrò di nuovo Un breve momento, un po' di riposo sul vento, e un'altra donna mi porterà in grembo....

(Federico il Grande)
Così l'idea della reincarnazione possiede una più confacente spiegazione della realtà, quella per cui il pensiero indiano riesce a sormontare tante difficoltà che invece mettono in scacco i pensatori d'Europa.

(Voltaire)
Tanto meglio se in una mia vita futura non dovessi essere un re: vivrò ciò non di meno una vita attiva e, alla sua conclusione, mi sarò guadagnato meno ingratitudine.

(Benjamin Franklin)
Non è più sorprendente il fatto d'esser nati due volte invece di una: tutto in natura è resurrezione.

(W.H. Auden)
Trovandomi ad esistere nel mondo, io credo che esisterò poi sempre in qualche altra forma e, con tutti gli inconvenienti di cui la vita umana è passibile, non mi opporrò certo a una nuova edizione della mia, sperando tuttavia che gli "errata" della precedente siano correggibili...

(R.W. Spery)
Piccolo sulla terra, l'uomo contempla l'universo del quale è a un tempo giudice e vittima.

(Mère)
Prima della comparsa del sistema nervoso, I'intero processo cosmico era "uno spettacolo di fronte a seggi vuoti". Dopo la sua comparsa, colori, aromi, emozioni animarono un Universo sino allora silente.



lionheart Oggetto: reincarnazione  12 Nov, 2007 - 10:04  Profilo Rispondi citando   

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Brevemente.

La reincarnazione presuppone come assunto un’origine verso la quale si tende, come un circolo, ritornarvi. Tale assunzione è, di fatto, una contraddizione in quanto si viene affermare come vera una conseguenza di natura dogmatica, cioè si accetta come inconfutabile ed indiscutibile una concezione che dovrebbe essere, invece, soggetta alle leggi empiriche dell’epistemologia più rigorosa.
Senza, naturalmente, nulla togliere alla singola facoltà appercettiva (coscienza di percepire) che, in quanto indipendente, escatologica e cogitativa, è espressione libera ed individuale.

L'augurio, à la nouvelle entrée Dolores, di trovarsi a suo agio.




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Soffiate, o venti, fino a farvi lacerar le gote! Infuriate! Soffiate!
E voi, o cataratte e uragani, rovesciatevi… "
(Re Lear, Shakespeare)
TittiMendoza Oggetto:   11 Nov, 2007 - 21:46  Profilo Rispondi citando   

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A Dolores, a tutti i nuovi amici che ci hanno raggiunto in questo "Sito" e ai numerosi visitatori dei nostri Forum, giunga il mio più caloroso

BENVENUTO !


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Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
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