Vai a pagina              ...      
282
      ...             
  I Forum di Anziani.it  Parliamo di  Argomenti interessanti
Nuova discussione   Rispondi
TittiMendoza Oggetto: DIO: chi l'ha visto ?  24 Apr, 2008 - 09:52  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4498
Attività utente
Attività utente

Dio:
Chi l’ha visto ?


L’argomento richiederebbe un degno approfondimento scientifico, religioso e filosofico, ma nonostante ciò, non cambierebbe molto la realtà dei fatti, perché sono convinta che per la limitatezza della condizione umana, non potremo mai concepire la vera essenza del Mistero Divino. Forse lo sapremo un giorno, quando saremo nell’altra Dimensione ?


Cara Zania, molto toccante e piena di dèjavu la tua storia, anche io, come tanti altri, abbiamo vissuto la tua stessa esperienze: quella del “Timore di Dio”.
Sentivo Dio come fosse stato uno spione… sempre presente a controllarmi e veloce a fulminarmi, qualora avessi compiuto, anche a mia insaputa, qualcosa da Lui ritenuto “peccato”.

Per aggraziarmi la sua benevolenza e barattare i miei eventuali peccati futuri, ricordo che da ragazzina, insieme e mio padre, praticammo la dottrina dell’indulgenza plenaria. (quale assurdità !)
Penso che tutti sappiano che la "dottrina dell'indulgenza" è nata in ambito cristiano e si riferisce alla credenza nella possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze di un peccato…
Bastava farsi la comunione una volta al mese, per nove mesi consecutivi. durante la funzione religiosa dell’indulgenza.

Quanta ignoranza, quanta incomprensione di pensiero, quanto male hanno causato alle generazioni questi tipi d’insegnamento.
La psicologia insegna a stare attenti alle persone che riescono a farci sentire in colpa: è un metodo usato da chi vuole esercitare un “potere” su di noi. Basta manipolare una qualsiasi situazione, un modo d’agire, una parola e recriminare lo sbaglio per far scattare in noi un deleterio complesso di colpa e…. il “giogo”, non il “gioco”… è fatto !

Allora mi chiedo: le religioni , nel farci sentire in colpa per i “peccati”, invece di chiamarli “errori” oppure “ignoranza del bene” esercitano su di noi un ipotetica colpa solo per affermare il loro “potere ?” Sarebbe un’illogica contraddizione con gl’insegnamenti di fratellanza ed amore predicati !



Allo stimato epistemologo e scienziato: Padre Ulderico Pasquale Magni, collega di studi di Papa Wojtyla, al quale sono legata da profonda e rispettosa amicizia, anche perché ho avuto l’onore d’intervistarlo e produrre per lui un video cassetta con libro annesso, dal titolo: “Padre perché ?” ; tra le tante domande dell’intervista, in privato gli chiesi: “ma perché la Chiesa si ostina a farci credere ancora all’esistenza dell’inferno, del Paradiso, Purgatorio e Limbo ? Gli dissi: “Son passati duemila anni e l’umanità, da allora, si è evoluta intellettualmente, anche grazie alla razionalità scientifica e quindi, stenta a credere a molti obsoleti dogmi religiosi; Padre Magni rispose che avevo ragione, ma dovevo considerare che non tutti gli individui arrivano a tale livello di comprensione, in grado di capire le metafore di alcuni concetti e discernere le verità ermetiche racchiuse negli insegnamenti divini. Quindi, per tenere a bada e guidare le masse “ignoranti” nel senso di ignorare, si ritiene ancora essenziale mantenere il “Timore” della punizione del peccato, fino a quando, grazie a quella conoscenza e alla consapevolezza, non si arrivi alla comprensione dei Misteri. Pensiero discutibile, che non mi permisi e non mi permetto di giudicare, ma che condivido sotto molti aspetti.

Un astronauta ateo una volta disse: “In tante mie missioni nello spazio, non ho mai incontrato il vostro Dio !” Per forza, l’aveva cercato nel punto sbagliato, visto che Dio non è altrove, ma in ognuno di noi e lo possiamo incontrare e sentire solo lì, ma unicamente in determinati e speciali momenti della Vita: “ai confini:tra esistenza materiale e sublimazione Spirituale”, quando, per qualche motivo la nostra anima si distacca quasi dal corpo, come nel tuo caso Zenia, o come nei momenti di profondo dolore ed incertezza o di intima estasi, allora la distanza che ci divide dalla Sua presenza è proprio quella illustrata in questo dipinto:


poi, scocca la Scintilla e l’anima si fonde in Lui, nella Sua grazia, nella Sua Luce, nel Suo conforto, nell'evidenza della Sua protezione, fiduciosi che ogni Sua volontà dispensi a noi solo il bene.. Si, è proprio allora che svanisce ogni vecchio “Timore di Dio”, perché il timore si trasforma in “Amore” e ci regala la certezza dell’esistenza dei Miracoli !







_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.


Ultima modifica di TittiMendoza il 26 Apr, 2008 - 08:09, modificato 1 volta in totale
Rossella49 Oggetto: Il sorriso di Dio  24 Apr, 2008 - 06:10  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 2926
Attività utente
Attività utente

Per Zenia e per tutti coloro che cercano Dio. Il suo "sorriso" è già dentro di noi e fuori di noi... Buona notte con un sorriso.






_________________
lacasadigiulia
jerardine Oggetto:   24 Apr, 2008 - 05:54  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 506
Attività utente
Attività utente


Ciao carissima zenia. E’ molto bello quanto scrivi. E’ molto bello perché è molto vero e rispecchia i sentimenti di molti. Anch’io, come te e come Rossella e giuliana, ho vissuto le medesime angoscie. E anch’io continuavo a ripetermi che non potevo amare un Dio che mi incuteva terrore. E mi sono allontanata da Lui. Questo fino a quando non ho incontrato chi ha saputo parlare al mio cuore e mi aiutata a capire ciò che per tanti anni non avevo mai capito. E mi sono impegnata a “scavare” nella Parola per “scovare” la Verità. E i miei orizzonti si sono allargati da quando ho scoperto che Dio ci ama e ci vuole felici.
Infatti, Gesù è venuto a darci due belle notizie. La prima: il Padre vi ama” (Gv.16,27). La seconda: “ ma dopo tre giorni risorgerò” (Mt. 17,23). E l’annuncio bello fa felici, fa beati. Gesù ci ha portato in nome del Padre questa esortazione: "siate felici nonostante tutto. Ve lo ripeto, siate felici perché siete felici in quanto amati dal Padre nostro”.
"Dio è misericordioso, molto lento all’ira e ricco di grazia e di fedeltà”, come leggiamo nell’Esodo, 34-6. E, ancora, nel salmo 135, “eterna è la sua misericordia”. Anche Paolo nella seconda lettera ai Corinzi, definisce Dio Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione.
E Giovanni ci dice che Dio è Amore. E, quando l’amore si incontra con la miseria della creatura, questo amore diventa “cuore verso la miseria”: miseri-cordia.
Gesù continuamente ha parlato della misericordia e la misericordia che Lui annuncia significa lasciar cadere nel nulla le nostre colpe, come se non le avessimo mai commesse. E così nasce in noi “ l’uomo nuovo “.
Inoltre, nel capitolo 15 di Luca ( che ti consiglio di rileggere) troviamo l’immagine del Dio misericordioso molto forte. La parabola che noi chiamiamo impropriamente “ il figliol prodigo” è la parabola del Padre misericordioso.
Perciò, mia cara, Dio non è fatto come noi lo raffiguriamo, o come ce lo hanno raffigurato con una catechesi oltraggiosa. Dio non è il giustiziere: è il Dio “ padre”. Ma è anche madre. Dio non ha sesso. Dio è l’essere della pienezza dell’amore. Il sesso, come dice la stessa parola, sexus, particolarizza. Dio è padre e madre e assume le viscere materne che si esprimono in tutti quei gesti di tenerezza che conosciamo bene nella parabola del padre misericordioso.
E, ancora, segno più alto della misericordia - Dio come viscere materne -, si realizza nella sera di Pasqua: le porte del Cenacolo sono chiuse, il Signore Risorto piomba al centro senza bussare. Non irrompendo ma presentandosi, e offre ai suoi discepoli traditori lo Spirito Santo. Sì traditori e peccatori come noi. E a quegli uomini peccatori e traditori dona lo Spirito Santo. Soffia su di loro. Il soffio esprime la dinamica della donazione del più intimo che noi abbiamo fisiologicamente. “Ricevete lo Spirito Santo”, che significa ricevete l’amore . Questa è un’ altissima opera di misericordia.
E non sono teorie, ma è Dio che mi tocca - che ci tocca - con il Suo amore misericordioso per farci diventare creature nuove.
E lo Spirito libera, perché l’Amore soltanto libera. L’amore autentico, l’Amore di Dio libera e ci libera.
La grande profetessa Maria così dice nel Magnificat:” di generazione in generazione la Sua misericordia si stende…” La misericordia che si estende e copre tutti noi: questa è la festa. Ma anche la mia, la nostra responsabilità.
La misericordia che io ricevo, la devo trasmettere. Altrimenti mi pongo nei confronti di Dio in atteggiamento consumistico: si può anche consumare il prodotto chiamato misericordia. Ricevo misericordia per essere in grado anche di donare misericordia.
Forti di questo amore eterno, non lasciamoci rubare l’anima.
Non abbiate paura” ci ripete il Signore. Che vuol dire non aver paura perché io sono con te, cammino con te per le strade del mondo. Non aver paura di ri-lanciare anche quando ti senti sconfitta; non aver paura di lasciarti sorprendere dalla gioia; di farti invadere di pace; di essere libera da ogni carrozzone esterno; di essere libera e felice. Libera la felicità, racconta la tua gioia, semina la speranza, svecchia il mondo che ti circonda: si è vecchi quando non si ha il coraggio di camminare.
E mi fermo qui. Ti abbraccio
Jerardine





























.

giuliana Oggetto:   24 Apr, 2008 - 01:44  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 780
Attività utente
Attività utente

Cara Zenia..anch'io ho avuto più o meno una educazione religiosa come hai avuto tu..addirittura quando a volte sbagliavo..ovvero dicevo una parolaccia (ai tempi in cui ero bambina andavo dalle Suore)..venivo punita in questo modo..in ginocchio con le mani appoggiate sulla testa per tutta la mattinata davanti alla Madonna o al Crocefisso..poi crescendo mi sono ribellata..ho pensato..ma questo Dio punisce soltanto?..smisi di "frequentarlo"...quando iniziai ad avere problemi di salute..o quando mi mancarono i miei affetti più importanti decisi che forse poteva aiutarmi...ma era un aiuto richiesto per forza..ovvero dicevo se esiste veramente perchè darmi solo dolore??..potrebbe sollevarmi ..dalle ansie ..dalle paure...ed iniziai a pregare..ma non era fatto con il cuore..poi un giorno incontrai sulla mia strada un vecchio sacerdote..e in un momento di rabbia gli dissi..odio il Signore...non fa altro che togliermi..Lui, pacatamente mi ha detto.."nel momento in cui dovrà avvicinarsi a te te lo farà capire"..non ci credevo..ma mi aveva colpito il fatto che non mi aveva sgridato..non mi aveva infisso Ave Maria da dire ..poi ha aggiunto.."sai ogni giorno che tu vivi..che lavori..che soffri..tu preghi..e lui è sempre con te..perchè con i tuoi atti di amore..di sofferenza e di gioia lo ricordi sempre.."..ed allora ho iniziato a pensare al Signore in un altro modo..come ad un Padre che mi proteggeva e mi aiutava a superare le mie giornate no..ma mi regalava tanti momenti di piccole gioie...Ora non vado spesso in chiesa..ma lo prego..la sera quando vado a dormire..gli parlo..piccoli discorsi..e gli chiedo di vigilare su di me e su tutto..affinchè ci sia un mondo migliore...
Ciao Zenia
Giuliana
Rossella49 Oggetto:   24 Apr, 2008 - 00:19  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 2926
Attività utente
Attività utente

Zenia scrive: "Che rapporto avete con Lui? (Dio) Mia piacerebbe discuterne con voi"
Potrei dirti che tante cose che hai scritto le ho vissute anch'io... Educazione cattolica, scuole cattoliche, genitori osservanti ecc. ecc. Come te anch'io ho sbattuto Dio molte volte fuori della mia vita... Ma le volte che lo sbattevo fuori dalla mia vita... era perchè non avevo ancora una vita... nel senso che non vivevo ancora... soppravvivevo... e basta. Ora che ho una vita mia, ora che mi sembra di vivere veramente in pienezza.... Dio c'è... non dico che è tornato. Penso che Lui ci sia sempre stato. Mi ha solo aspettato. Ciao Rossella.

_________________
lacasadigiulia
moysa Oggetto:   23 Apr, 2008 - 17:35  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1066
Attività utente
Attività utente



''Deforestazione, inquinamento di mari e fiumi, smog, clima impazzito. La Terra - scrive National Geographic Channel - è sempre più minacciata dai cambiamenti ambientali, determinati dalla crescita vertiginosa dell'economia globale. Diventano quindi urgenti iniziative che sensibilizzino le persone sui rischi che il nostro pianeta corre e sui rimedi che vanno presi partendo dalla vita di tutti i giorni''.


_________________
Vedere il mondo in un grano di sabbia e un Universo in un fiore di campo,possedere lInfinito sul palmo della mano e lEternita in un ora.
W. Blake
zenia49 12 Oggetto: Io e il DIO ... riflessioni...confronti...  22 Apr, 2008 - 19:49  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 49
Attività utente
Attività utente


MI SCUSO se l' argomento non fosse "postato" nel FORUM giusto, ma ancora sto muovendo i primi passi ...
Ho riscontrato in molti adulti della mia età, un rapporto molto controverso con tutto ciò che è mistico. Penso che il nostro disaggio è dovuto dall’ ignoranza e dalla cieca ubbidienza dei nostri educatori , verso tutto ciò che rappresentasse Dio. Per la loro educazione, indipendente dal grado dell’ istruzione, non era concepibile a discutere di qualcosa che tutti (o quasi) accettavano incondizionatamente. Era così e basta!.....
Se mai esistesse nel loro intimo un dubbio, non avrebbero mai avuto il coraggio di esporlo. Nessuno mai avrebbe potuto considerare idea, di discutere una legge cosi grande come quella divina, e così che, i nostri genitori o chi per loro, ci hanno lasciato in eredità, i loro dubbi non risolti.

Io sono nata in una famiglia credente, per lo meno rispettosa verso i comandamenti della Chiesa. Non solo quelli divini, ma anche quelli umani, quelli degli preti. Per un bambino della mia famiglia significava vivere una vitaccia, allorché si diceva : “non fare questo o quello, perchè Dio ti punirà”: queste erano le frasi più frequenti. Persino l’ eventi naturali, come ad esempio il temporale, erano l’arma del Signore per punirci, quando era arrabbiato. Quante colpe avevamo noi bambini, solo perché eravamo bambini. Sembrava che tutti gli adulti, si fossero coalizzati contro di noi. La chiesa poi…..i preti, erano la mano forte dei nostri genitori.
Io non conoscevo bene il Dio, e penso che nessuno della mia famiglia lo conoscesse davvero. Vi si rispettavano certe abitudini e basta. Dio per me rappresentava solo la punizione. Se tu bambino dicevi qualcosa, una parola sbagliata (scherzando stupidamente, come lo fanno tutti bambini del mondo), Dio ti puniva; quando poi ti confessavi, come punizione, dovevi recitare tante Ave Maria o altro…. mai e dico mai, Dio osava complimentarsi con me, almeno che quelli della mia famiglia me lo avessero nascosto. Come si può amare qualcuno, quando lo si teme? Nessuna moglie ama il marito, se questi la pesta di botte, così come il popolo oppresso non ama il suo reggente: lo teme!...
Io temevo Dio, penso d’averlo odiato, ma non avrei mai avuto coraggio a confessarlo nemmeno a me stessa. Naturalmente, come tutte le cose, prima o poi escono a galla, e così anche questo problema è riaffiorato, quando ancora ero una giovane donna. Senza una apparente ragione, lo rinnegai. Un padre del quale avere paura, non mi stava bene. Io avevo paura già di tante cose ed avrei voluto avere il suo aiuto di supporto e non un'altra bastonata. Così aprii la porta e lo buttai fuori. Devo dire che per lungo tempo non ho sentito la sua mancanza. Fino al giorno della mia malattia. Era il mattino di un capo d’anno, quando al improvviso mi senti male. Mio marito mi portò al vicino pronto soccorso, dove dopo degli accertamenti hanno deciso di operarmi d’ urgenza. D’ urgenza sì, ma prima bisognava trovare un anestesista e il chirurgo, insomma operazione è stata rimandata per il giorno dopo. Nel frattempo mi somministravano la morfina. Nella notte, i dolori sono aumentati di brutto, allora chiamai infermiera e chiesi di aumentarmi la dose. Lei andò a svegliare il medico di turno, il quale viene vicino me, mi guardò e, allontanandosi, disse all’infermiera: “si, aumentala, tanto questa donna non arriverà fino a domani mattina”. Signori, tutto d’un tratto mi sono ricordata di avere un padre influente nei cieli, e che era il momento giusto da parte sua di dimostrarmi quanto ci tenesse a me. Sopra il mio letto, sulla parete, c’ era appeso un santino. Ricordo che feci uno grande sforzo per afferrarlo, lo misi sul mio petto. Ha funzionato!....Il mio padre non mi ha abbandonata!?
Com’ è complessa la nostra mente!
Sono diventata praticamente una santa. Le preghiere quotidiane, le messe domenicali, la comunione. Devo dire che ero felice, incominciai a interessarmi alla vita della chiesa, ma soprattutto a leggere molto su Dio (anche la BIBBIA). La strada era piena di insidie mentali, fantasmi del passato che affioravano ovunque. Penso che quel periodo della mia vita, era identico a quello precedente, basato sulla dipendenza non sul l’amore. Io nel mio cuore provavo gratitudine d’avermi salvato la vita(?), e per la mia sbagliata educazione religiosa, ne dovevo la devozione. In tanti modi cercai di riscoprilo e di amarlo, ma c’ era sempre qualche diavoletto che metteva la coda tra di noi. La confusione fu totale. Tutto oggi mi sento confusa, non riesco fare almeno di Lui nei miei momenti difficili, contemporaneamente cerco di annullarlo nei miei momenti di serenità. A volte baratto con Lui qualche mio stato d’animo, oppure lo accuso di non essere stato in grado di cambiarmi. Mi dispiace di non essere riuscita a conoscerlo ed ad amarlo, forse sarei stata più felice, avendo il Dio dalla mia parte. Forse, la mia felicità sarebbe nel non averlo mai conosciuto, invece d’averlo conosciuto in modo sbagliato?!... Oramai è troppo tardi per scegliere, e quindi mi affido alla sua clemenza!..... Voi, che rapporto avete con LUI? Mi piacerebbe discuterne con voi..Un caldo saluto a tutti.
TittiMendoza Oggetto:   21 Apr, 2008 - 05:34  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4498
Attività utente
Attività utente



Solare, per aver fatto da portavoce a Maria Chiara

Avevo già letto questo annuncio in "Terapie naturali"
Spero che lei torni presto tra noi per condividere la sua saggezza e le sue sempre interessanti esperienze,
Titti


_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
solare35 Oggetto: NOTIZIE DI MARIA CHIARA  21 Apr, 2008 - 04:30  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 796
Attività utente
Attività utente




Oggi ho incontrato Maria Chiara al mercatino dell’Eur qui a Roma e sono stata incaricata di portare i suoi saluti a tutti gli amici del sito. Si scusa se per il momento non può allietarci con la sua compagnia ed i suoi argomenti interessanti ma in questo periodo è molto impegnata per riorganizzarsi post-Paraguay e deve organizzare altre partenze di sue consorelle e suoi confratelli che devono partire sempre per il Paraguay. Però ci pensa sempre e spera di poter riunirsi nuovamente a noi. Nel frattempo sta preparando un fotoCD con didascalie del suo viaggio per farci compartecipi della sua felicità per il suo lavoro.


_________________
Bisogna amare senza misura! Santa Bernardette di Lourdes)


TittiMendoza Oggetto: LEI: la Donna  21 Apr, 2008 - 00:39  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4498
Attività utente
Attività utente

Lei:la Donna



Ogni giorno continuiamo a sentire notizie di abusi subìti dalle donne,sia nelle mura domestiche che fuori e in tutte le circostanze inimmaginabili, continuandoci a chiedere il perchè e senza trovare esaurienti risposte in merito; “Ma cosa c’è che non funziona ? Sarà colpa della carente sicurezza che lo Stato offre ai suoi cittadini per proteggerli?”

No, non è questione di Stato, né di leggi o di forze di polizia, ma di mentalità arcaiche ed obsolete verso la figura della donna. Sono i pregiudizi fortemente radicati e difficili da estirpare dalla mentalità maschile. In questa ricerca, illustrerò alcuni esempi che forse potranno aiutarci a capire determinati motivi.

Se la donna è considerata inferiore è solo perché la società è costituita in questo modo e gli uomini, in particolare, hanno voluto che la donna fosse quella che è oggi. Per fortuna le cose non stanno più ai livelli discriminatori del passato, ma rimane ancora tanto da fare.

Il desiderio dell’uomo nella storia, è stato sempre quello di apprezzare una donna riservata, timida, mansueta , piuttosto che una donna intraprendente e la donna, si è adagiata e adeguata a questo desiderio dell’uomo, così per secoli la sua figura è stata quella della donna, della creatura sottomessa, umile e servizievole. Oltretutto, l’uomo ha supremazia nell’abuso sessuale, perchè la vulnerabilità della donna, risiede essenzialmente in una ragione fisiologica esposta più facilmente alla penetrazione.
Fra i giovani maschietti poi, è diffusa la convinzione secondo cui quante più conquiste amorose si riescono a collezionare, tanto più si è in “gamba” e si è “uomini” ( vedi dimostrazioni recenti nella Casa del “Grande Fratello”).

Ma nella storia constatiamo che neanche le religioni hanno saputo dare un apporto ai diritti su questa disparità, su questa discriminazione e che il costume continua a perpetrarsi anche ai giorni nostri; avete mai visto un prete donna o in posti di rilievo gerarchico clericale ? No di certo, la donna al massimo per la mentalità della religione, è solo usata nelle veci di Colf, insomma, come cameriera dei preti o delle comunità.

Scopriamo che lo stesso Dio, definisce la Trinità cristiana come: Padre, Figlio e Spirito Santo, attribuendola unicamente ad un principio maschile, escludendo così, il principio femminile, mentre molte altre Trinità nel mondo, per fortuna, sono costituite invece da: Madre, Padre e Figlio. Poi, se facciamo una sommaria lettura della storia, vediamo come, gli antichi Ebrei e i primi Cristiani, avevano nelle loro comunità una struttura eminentemente patriarcale, accentrata nella figura del maschio. Le donne, erano solo oggetti, proprietà o quantomeno considerate inferiori. L'uso del pronome maschile sancì definitivamente l'esclusione della donna anche dal diritto oggettivo, infatti quando si dice che tutti gli uomini sono stati creati uguali, si vuole proprio significare questo:
"tutti gli uomini"



Prendiamo ad esempio gli Stati Uniti d'America,considerata la nazione più illuminata…. quella che combatte guerre in nome della libertà per portare la democrazia in molti paesi, una nazione che ama definirsi avanzata nel mondo, fino al 1919 aveva escluso dal voto i matti, i criminali e le donne. Anche per l’Italia però, le cose non brillano di democrazia riguardo il voto alle donne, ammesso soltanto nel 1946…. e chissà in quante altre nazioni ancora esistono simili tipi d’ingiustizia.

Senza dubbio questo è un mondo dominato dai maschi, se cerco di pensare ai nomi di grandi pittrici nella storia, è un fatto che le artiste donne abbiano dovuto assoggettarsi a firmare le loro opere con nomi maschili per poter essere accettate. Pensate, quanti nomi di grandi donne musiciste, di scultrici, scienziate e scrittrici ci sono state prima di questo secolo? Quanti capi di stato ? E infine, quanti avatar o santoni sono stati donne? Ma questo non perché non ci siano state donne all’altezza di farlo. Alle donne fino al secolo scorso era vietata anche l’istruzione;avere la licenza elementare era già una fortuna,un privilegio.

Il nostro linguaggio riflette il nostro livello di coscienza e di consapevolezza perciò, quando usiamo "Umanità" e "Fratellanza" crediamo di includere anche le donne, ma ci inganniamo grossolanamente. I pronomi e i sostantivi maschili, non includono la forma femminile come: la "donnità" la "sorellanza" esiste ancora titubanza nelle scelte di nomi al femminile per: ministro, giudice, sindaco e tanti altri. Perfino un famoso augurio le discrimina dicendo: “Tanti auguri e figli maschi !”, forse perché in Cina le figlie femmine erano eliminate appena nate.
In fondo, facciamoci un esame di coscienza e vediamo quanto di questa deplorevole mentalità sia in buona parte colpa di noi donne, di noi madri, quando continuiamo ad educare i maschi della famiglia alla supremazia maschile, delegando solo le figlie femmine all’aiuto per le faccende domestiche…. La prova si evince dal fatto che non tutti gli uomini sono in grado di coprire le mansione svolte da una donna: lavare, stirare, cucinare, fare la spesa, crescere i figli e via dicendo e, se qualcuno dovesse obbiettare a questa mia osservazione, è solo perché qualche donna nella sua vita, gli ha fatto capire la responsabilità della parità dei diritti e dei doveri.



Come esseri umani, portiamo in noi tanto la componente femminile quanto quella maschile, sapevate che nasciamo tutti femmine e che solo ad un certo punto una parte si trasforma in sesso maschile ? Tuttavia in molti casi, proprio una delle due parti sovrasta pesantemente l'altra e produce risultati mancanti di equilibrio. Ed è proprio questa mancanza di equilibrio che ha spinto la specie umana alla guerra, alla distruzione e alla morte sempre per aver ignorato l'esistenza di quella parte femminile in ciascuno, di una parte affettuosa, gentile, sostentatrice, quell'aspetto che pure è dentro di noi come la componente maschile. Dovremmo cercare di usare gli aspetti positivi di ciascuna componente: lo yin e lo yang, la femmina e il maschio in ognuno di noi, il ricettivo e l'aggressivo, sforzandoci di ottenere uno stato di equilibrio tra i due.

La dominanza di uno solo provoca confusione, dolori e disastri, non solo a livello della psiche umana ma in tutto il mondo, nonostante tutti noi desideriamo Vivere in pace e in armonia.
Ultimamente ho appreso una cosa molto intelligente che, a livello psicologico, potrebbe dare una spiegazione anche al problema degli abusi sessuali. In sostanza alcuni studiosi di antropologia affermano che al momento della nascita, l’uomo subisca un trauma maggiore della donna, nel distaccarsi dal cordone ombelicale e dal ventre materno. La donna meno, perché sa, a livello inconscio, di avere per natura un ventre contenitore di Vita. Quindi l’uomo va sempre alla ricerca di rientrare in qualche modo in quell’ambiente caldo, confortevole, rassicurante e protetto ormai definitivamente perso. La donna, da parte sua, per l’innato istinto protettivo materno, si rende disponibili ad accogliere la creatura per ricongiungersi in un afflato d’amore.

Purtroppo negli stupri, quella scambio naturale d’amore, funziona solo a senso unico ! Secondo me,in questi casi si dovrebbe sempre investigare come è stata vissuta la relazione affettiva dell'individuo con la figura materna.

In ogni caso, quanto più continueremo ad usare termini soltanto al maschile , tanto più lungamente tutti, maschi e femmine, continueremo a essere succubi di un sistema di pensiero arcaico e sorpassato. È orribile pensare quanto ingegno è andato sprecato e ancora oggi è negato e soffocato o viene abbandonato a se stesso solo perché appartiene a una donna. È tempo di cambiare il nostro vocabolario affinché tutti possano godere i benefici della futura eguaglianza.

Nel frattempo,in qualità di nonna, io ho investito sul futuro delle mie nipotine in modo semplice e conciso, facendole iscrivere a corsi di "Arti Marziali"…. Forse, quando gli uomini smetteranno di pensare a noi come “sesso debole” su cui avere facile supremazia fisica, le cose potrebbero in qualche modo cambiare, forse prima di aggredirci ci penserebbero su, non una volta, ma tante !.....


Con la speranza che che oltre a prevalere la ragione prevalga anche il cuore umano, auguro a tutti un buo fine domenica... Titti


_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
Reginadeigalli Oggetto:   19 Apr, 2008 - 05:13  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 499
Attività utente
Attività utente

Grazie per questa bella e colorata illustrazione del munaciello, anche a te un buon fine settimana.
Sicuramente Don Cesarì avrà qualche ricordo originale da raccontarci, lo spero tanto!
Saluti a Titti e a tutti!

_________________
Riconoscere la felicità, saper sorridere e avere ancora voglia di giocare:questa è l’intelligenza del cuore.
L’intelligenza senza cuore é solo fredda logica.
TittiMendoza Oggetto:   19 Apr, 2008 - 02:36  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4498
Attività utente
Attività utente



Fantasmi di Napoli


Nella cultura popolare partenopea, hanno sempre avuto un ruolo primario le storie di fantasmi, di leggende e di personaggi misteriosi:tra le tante mi piace citarne una in particolare, quella del: "Munaciello".

In dialetto napoletano Munaciello significa "piccolo monaco" E’ il personaggio esoterico più noto, temuto e nominato dal popolo partenopeo: uno spiritello bizzarro che si comporta sempre in modo imprevedibile e sul quale sono sorte infinite leggende metropolitane e detti popolari. Si dice, ad esempio, che al suo comportamento dispettoso spesso si accompagnano benevoli "lasciti" in moneta; ma non bisogna raccontare l'accaduto a nessuno…. altrimenti egli si accanirà nei nostri confronti. Mi ricordo di aver sentito parlare di questo fenomeno dai miei genitori, in particolare da mia madre che, a quanto pare, avrebbe avuto un incontro ravvicinato col Munaciello…. ma che per il famoso divieto di descrivere i particolari, si è sempre taciuta in merito.
Ma come è nata questa leggenda che, a parere di molti è stata una presenza reale e mi chiedo se ancora oggi continua ad esserlo.

Questa ricerca la dedico a Napoli, con la speranza che la mano magica del suo “Munaciello”……. possa farla tornare ad essere la splendente perla del suo golfo !

La "storia" delle origini del Munaciello:



Si racconta che verso il 1445, epoca in cui Napoli era governata dagli Aragonesi, Caterine Frezza, figlia di un ricco mercante, s'innamoro di un bellissimo giovane garzone, Stefano Mariconda. L'amore fu contrastato dal padre di lei tanto che un giorno il ragazzo fu trovato morto nel luogo dove era solito incontrare Caterina. La fanciulla si ritiro in convento dove diede alla luce un bimbo deforme. Le suore lo accudirono e gli cucivano vestiti monacali con un cappuccio per nasconderne le deformità.

Quando usciva dal convento il popolo comincio a chiamarlo:
"Lu munaciello". Col passar degli anni gli furono attribuiti poteri magici tanto da farlo divenire una leggenda.
La tradizione narra che il nome fu dato nel Cinquecento a questo trovatello malaticcio, morto in giovane età, famoso per la sua vivacità. Secondo gli occultisti la storia di questo fanciullo, è pura invenzione del popolo, ma qualcosa di vero deve esserci se dopo 500 anni, il suo nome è rimasto nella storia partenopea

Come si manifesta'o Munaciello


Il personaggio del Munaciello é esoterico ed è temuto dal popolo per i suoi dispetti ma è anche amato perché a volte fa sorprese gradite che sollevano anche economicamente la situazione di una famiglia. Egli si manifesta come un vecchio-bambino che indossa il saio dei trovatelli, come quello che venivano ospitati nei conventi. In cambio dello spavento che il suo aspetto scheletrico procura a chi lo incontra, lascia delle monete. Il popolo ha però esorcizzato la paura e ancora oggi aspetta la visita de: '0 munaciello che può lasciare del denaro inaspettatamente senza chiedere nulla in cambio.


Una vicenda vissuta

Franco Pastore, insegnante d’italiano e scrittore, ha riportato questa storia caratteristica di una vicenda vissuta. Lui, ponendo la domanda : “Sono credenze fasulle o realtà?”, afferma che, la superstizione è la forza dei poveri e forse la saggezza di generazioni, che si materializza e si fa personaggio, intervenendo là dove la giustizia del mondo maggiormente tace. Franco Pastore così racconta:


In un piccolo paesino del Cilento: Santa Marina di Orria, viveva una famigliola di tre persone che campavano vendendo le poche uova delle sette galline del pollaio, costruito a ridosso del muro a secco, dell'unica stanza della casa. La costruzione si ergeva alquanto fuori del centro abitato, dopo la breve discesa che, dalla chiesa, portava all'inizio della stretta mulattiera che conduceva ai campi fiancheggiati da spuntoni e scoscesi valloni. Uno stretto ponticello di assi di legno univa il ciglio della strada a ciottoli con l'entrata della casa, che prendeva luce dalla unica finestra sul fosso erboso, che serviva da scolo per l'acqua piovana dell'inverno.
Comare Assunta, sui quarant'anni, mandava avanti la casa ed accudiva la figlioletta Mena di undici anni ed il marito Dionigi che trascinava, fin dalla infanzia, una gamba deforme. Anche a proposito di questa infermità, la gente del paese fantasticava attribuendola ad un calcio del demonio deriso dal nonno mentre il piccolo Dionigi stava per venire alla luce.

Un giorno, Assunta si recò, come di consueto, nell'unico negozio di alimentari, per scambiarvi le poche uova con un chilo di pasta ed un pacco di sale. Don Alfredo, un uomo che la sapeva lunga e curava bene i suoi affari, in presenza di altre comari, prese in giro la donna dicendo:
"Beata voi comare, che avete o' Munaciello che vi aiuta."
All'istante la donna si sentì guardata con invidia dalle paesane e scappò via tutta rossa in viso. Tornata a casa, ella non fece che pensare alle parole dell'uomo e decise di sperimentare quella credenza che si tramandava da generazioni. Due sere dopo, poiché era avanzato un bel piatto di minestra, all'ultima ora, senza che alcuno la vedesse, si recò sulla soffitta sconnessa e vi depositò il piatto dicendo:
"In nome di Gesù e di Maria màngete stù piatte e riéste rind'a casa mia !

(in nome di Gesù e Maria, mangiati questo piatto e rimani dentro casa mia)

il mattino successivo la donna, di buon ora, salì sul soffitto e nel piatto vuoto trovò trecento lire. Con le mani che le tremavano, si fece il segno della croce e scese col piatto che era talmente pulito che sembrava nuovo. Quella mattina, oltre alla pasta, comprò dello zucchero e della farina, intenzionata a fare uno di quei dolci che ricordava di aver mangiato una volta, da bambina. A pranzo, Dionigi rimase á bocca aperta quando la moglie pose, sul tavolo senza tovaglia, un bel dolce profumato di scorza di limone e coperto di zucchero.



“Assu' si pazza! e dimàne cùmme mangiàmme?- Cull'aiuto do' Signore" ( Assunta, ma sei pazza ? e domani come mangiamo ? Con l’aiuto del Signore”, rispose tranquillamente la donna, dopo aver conservato una fetta abbondante di quel dolce. A sera, mentre il marito russava e la piccola dormiva, sognando il sole dell'estate, la donna portò sulla soffitta lo stesso piatto, contenente la grossa fetta di dolce che aveva conservato. All'indomani, nel piatto trovò cinquecento lire, delle quali ne conservò la metà.

Nei giro di due anni, fece un discreto gruzzoletto, quel tanto che le bastò per aggiustare la casa ed iniziare il corredo di Mena.
Nel paese non si parlava d'altro che della fortuna di compare Dionigi, che aveva la casa più bella e mangiava la carne due volte al mese.
Mena era già una signorina, quando i genitori decisero di mandarla a Policastro per apprendervi il mestiere della sarta e la fanciulla partì con un bel vestito nuovo e le scarpette col mezzo tacco, come la figlia del sindaco.

Tutto il paese accorse per vederla e stettero lì a guardarla, finché non scomparve dietro la curva, dopo la piccola piazza. Lo scandalo fu completo quando Dionigi fece l'abbonamento mensile col barbiere ed Assunta si riparò dal freddo con un pesante cappotto con i bottoni grandi.
“'O munacielle sàpe ccà ddà... fa!” (il monacello sa quel che deve fare), qualcuno mormorava invidioso di quella grossa fortuna. Intanto, la donna continuava le sua notturna salita sulla soffitta, riservando le cose migliori per il suo ospite misterioso.
Le galline presero á fare più uova, facendo prosperare sempre più quella casetta dalle mura senza intonaco.



Trascorsero altri due lunghi anni e Mena ritornò da Policastro. Prese a cucire i vestiti per conto suo, guadagnando discretamente ed acquistandosi la stima della moglie del sindaco e di qualche altra famiglia benestante. Passarono altri mesi e la casetta faceva bella mostra di sé con un bel ponticello in muratura e le tendine alle finestre dagli infissi riverniciati. Comare Assunta girava vestita decentemente e perfino Dionigi aveva comprato un vestito ed un bastone nuovo.

Una sera di dicembre, la buona donna aveva conservato il solito piatto di minestra ed aspettava che tutti dormissero, per riporlo segretamente al solito posto. Il vento soffiava tra le case e le tegole si muovevano sul tetto. Dionigi russava nel suo letto e Mena ribatteva l'ultima cucitura, alle luce debole della lampada a petrolio. Uno sbadiglio e la giovane lasciò tutto per mettersi a letto. Fu allora che Assunta prese il piatto di minestra e si avvio verso la scala. Un tuono assordante fece tremare i vetri della finestre e Dionigi apri gli occhi proprio nel momento in cui la
moglie si accingeva a salire i primi gradini della scala, che portava in soffitta.
“Dove vai con quel piatto?” le chiese con curiosità' e fermezza, “Ma io.., veramente..” balbettò la donna, che non voleva assolutamente svelare il segreto, per non perdere i benefici che il suo ospite le elargiva.
“Porta 'o mmangià o' munaciello!” ( porta da mangiare al monacello), intervenne Mena per trarre d'impaccio la madre, la quale continuò, suo malgrado, a salire, riponendo, oltre la botola della soffitta, il piatto pieno. L'interrogatorio durò tutta la notte, o quasi: l'uomo doveva essere sicuro della fedeltà della moglie e si acquietò soltanto quando, tradendo il segreto, gli fu svelata ogni cosa.

Al mattino, Assunta si recò sulla soffitta per raccogliere l'offerta del munaciello; il marito attendeva ai piedi della scala, aspettando che la moglie gli mostrasse il piatto con i soldi, ma le cose andarono diversamente. Era un piatto pieno quello che la donna gli mostrava, ma era colmo di escrementi di capra. La poveretta, sgomenta e disperata, corse fuori dell’uscio gridando:
“Segreto svelato, furtuna ittata...”

“Zitta, per carità...”
le intimava Dionigi, ma la donna sembrava come impazzita e continuava a ripetere:
"Pe' 'nu marìte sciancàte, 'o munacielle m'ha abbandunàte... 'o segrète 'agge svelàte e a furtùna 'agge 'ittàte. Tu marìte disgraziàte a furtùna t'ha iucàte, 'o fuculàre nunn'appìcce, mo' te mànge stu' sasìcce, pure si 'e corne null'avùte, si nu' piéchere curnùte !
( per colpa di un marito sciancato, il Monacello mi ha abbandonato, il segreto ho svelato e la fortuna ho buttato. Tu, marito disgraziato, la fortuna ti sei giocato, il focolare non potrò più accendere, adesso ti mangi questa salsiccia, pure se le corna non te le ho fatte, sei un cornuto !”

Sono passati molti anni da allora, i proprietari della casa son cambiati, ma molti affermano che, nelle notti invernali sentono ancora la voce della donna che rimprovera il marito per la sua dannosa gelosia.....

___________Fine______________

Ma esistono veramente questi tipi di Entità ? pare che la scienza lo ammetta chiamandoli:”Esseri elementali”, cioè: "spiriti degli elementi della natura". Noi li conosciamo come Ninfe, Gnomi, folletti, fate o Deva, come personaggi di favole, ma favole forse non sono, se le vediamo quali energie che governano i 4 elementi della natura. Esiste un altro mondo su questa Terra invisibile ai nostri occhi, ma non per questo inesistenti; ma del soggetto: “Spiriti Elementali” mi riprometto di parlarne in un'altra occasione.



In conclusione, leggete queste informazioni riguardanti il mitico:
"Munaciello Napoletano" e

Buon fine settimana !
Titti




_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
TittiMendoza Oggetto:   17 Apr, 2008 - 09:08  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4498
Attività utente
Attività utente





UN MESSAGGIO DI PACE
DAL DALAI LAMA


"Per quanto grande sia la vostra venerazione
per i Maestri tibetani e il vostro amore
per il popolo tibetano
vi prego:
non dite mai nulla di male dei cinesi,

perchè
le fiamme dell'odio si possono estinguere solo con l'amore
e se il fuoco dell'odio non si estingue
é solo perché l'amore non é sufficientemente forte"



_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
TittiMendoza Oggetto:   14 Apr, 2008 - 17:04  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4498
Attività utente
Attività utente

Regina, hai dato una bellissima definizione della danza, la conserverò nel mio scrigno....

Avevo sentito dire che: la miglior espressione della musica si trova nella danza,(io credevo fosse il canto.....)

Grazie e buon inizio settimana, con l'augurio che stasera tutti possano brindare alla squadra politica del proprio cuore !

_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
Reginadeigalli Oggetto:   12 Apr, 2008 - 23:50  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 499
Attività utente
Attività utente

L'anima del filosofo veglia nella sua testa, l'anima del poeta vola nel suo cuore, l'anima del cantante vibra nella sua gola... ma l'anima della danzatrice vive in tutto il suo corpo.

Grazie, questo argomento sarà un successo!
Buona domenica a Titti e a tutti!

_________________
Riconoscere la felicità, saper sorridere e avere ancora voglia di giocare:questa è l’intelligenza del cuore.
L’intelligenza senza cuore é solo fredda logica.
TittiMendoza Oggetto:   12 Apr, 2008 - 19:52  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4498
Attività utente
Attività utente


Rispondo a chi mi ha scritto dicendomi che non riesce a seguire le lezioni dei filmati, perchè le immaggini sono piccole da vedere, se si è lontani dallo schermo del computer.
Allora vi suggerisco un consiglio:
cliccate sui link sottostanti e si aprirà il filmato originale di Youtube; sotto il fimato, all'estrema destra, c'è un piccolo quadratino, se cliccate potrete vedere il filmato a schermo intero.
Al termine, cliccate sulla tastiera il tasto: "Esc" e tutto tornetà a misura normale.


Questo è il link della lezione in palestra: http://it.youtube.com/watch?v=Yw-cb-tzaqU


Questo invece, e quella con il tambuto: http://it.youtube.com/watch?v=OmrwpawO8Os


Spero di avervi dato l'aiuto che volevate e buon divertimento !


_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
TittiMendoza Oggetto:   10 Apr, 2008 - 19:06  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4498
Attività utente
Attività utente

Cara Marialuna,
hai proprio ragione, il Mondo è proprio piccolo !
Devo dirti che ho esaminato molti video, prima di pubblicarli, ma quello di Silvana Martinez mi ha colpito per la professionalità e per la semplicità nell'esposizione. Se la conosci, falle i complimenti da parte mia e dille che francamente mi dispiace non vivere a Roma, altrimenti mi sarei iscritta volentieri ai suoi corsi.

Nella classe che frequentavo ero la più anziana, ma la danza orientale faceva abbattere tutte le barriere dell'età fisiologicamente perchè avevo acquisito più scioltezza ed equilibrio nei movimenti e psicologicamente,perchè mi sentivo più rilassata e serena.
Sono sicura che anche i tuoi corsi del teatro costruttivista sono un valido contributo al benessere psico-fisico.

Allora, ragazze romane, andate a sperimentare dal vivo quanto io ho provato a ad illustrarvi nel mio piccolo.... e non fatevi scrupoli di età, con la danza si diventa immortali !!!

_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
marialuna Oggetto:   10 Apr, 2008 - 17:15  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 780
Attività utente
Attività utente

Cara Titti, il video di danza orientale che hai postato è stato realizzato nella sala dell'Associazione Erba Sacra, con la quale collaboro per il teatro costruttivista (quanto è piccolo il mondo!). L'insegannate si chiama Silvana Martinz ed è bravissima. Consiglio, a coloro che abitano a Roma, di provare una lezione.
I giorni dei suoi corsi sono: il martedì, il mercoledì e il venerdì presso il Centro di ricerca Erba Sacra, Viale Appio Claudio, 289 (Tuscolana) www.erbasacra.com

giuliana Oggetto: Re: Ricordi vecchi spinte nuove  10 Apr, 2008 - 13:39  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 780
Attività utente
Attività utente

liliana ha scritto:





Spettacolo stupendo,mi fà ricordare l'Egitto e lo spettacolo sulla nave che fù organizzato con dovizie di costumi e fantasia.Lo spettacolo da te offertoci fà ritornare quelle visioni senza nulla invidiare ad esse.
Sei proprio Brava!!!





Bellissimo veramente ! Complimenti Titti! e a tutte voi!
Un caro saluto
Giuliana

liliana Oggetto: Ricordi vecchi spinte nuove  10 Apr, 2008 - 11:18  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4970
Attività utente
Attività utente






Spettacolo stupendo,mi fà ricordare l'Egitto e lo spettacolo sulla nave che fù organizzato con dovizie di costumi e fantasia.Lo spettacolo da te offertoci fà ritornare quelle visioni senza nulla invidiare ad esse.
Sei proprio Brava!!!


_________________
__________________
Il senso della vita non sta in ciò che ci accade
ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto.
Mirror

Nuova discussione   Rispondi Vai a pagina              ...      
282
      ...