Vai a pagina              ...      
282
      ...             
  I Forum di Anziani.it  Parliamo di  Argomenti interessanti
Nuova discussione   Rispondi
liliana Oggetto: Cercherò DI IMPARARE!  15 Giu, 2008 - 11:30  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5183
Attività utente
Attività utente

Bisogna sempre imparare nella vita.Per essere più precisa, una prossima volta cercherò di fare del mio meglio.
Intanto ringrazio Titti del suo aiuto per aver postato il video. Credo vi possa divertire.Grazie a voi tutti Liliana

_________________
__________________
Il senso della vita non sta in ciò che ci accade
ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto.
Mirror

TittiMendoza Oggetto: DIVERTENTE E SIGNIFICATIVO  15 Giu, 2008 - 10:57  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4693
Attività utente
Attività utente


L'inesperienza di Liliana a riportare i filmati Youtube su Forum, mi spinge a farvelo visionare, sperando di fare a lei e a voi cosa gradita !



"Il Giudizio Universale"


_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
liliana Oggetto: DIVERTENTE E SIGNIFICATIVO  15 Giu, 2008 - 10:21  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5183
Attività utente
Attività utente


www.youtube.com/watch?v=NqqVlys_LeE
Il giudizio universale
interpretato da "Benigni"

Buona Domenica a tutti Liliana


_________________
__________________
Il senso della vita non sta in ciò che ci accade
ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto.
Mirror

AntiRuggine Oggetto: Re: Tanto per capirci!  15 Giu, 2008 - 01:50  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1625
Attività utente
Attività utente

assodipicche ha scritto:

Caro AntiRuggine, c’è stato un tempo,molto lontano, in cui anch’io sono stato attratto da letture relative ad argomenti come quelli che tu (ed altri) andate qui doviziosamente proponendo. E non nego che talvolta se ne possa anche trarre qualche utile cosiglio valido nel concreto. Mi sono poi convinto però che la realtà è ben altra e che in tutti questi discorsi c’è soprattutto l’effetto derivante dal “potere della parola”, che, calato soprattutto in contesti di personalità deboli e facilmente suggestionabili, riesce ad apparire persino misericordiosamente convincente.
Non ho nessuna intenzione di addentrarmi in una analisi del filone (ormai largamente abusato) del “pensiero positivo” e dintorni; oltre tutto non rientra nei miei interessi. Ma di certo non mi ci vedo assolutamente a mettermi davanti allo specchio ed a recitare decine di volte al giorno “io amo me stesso e mi perdono per non essermi veramente amato fino ad ora”. O a circondarmi di libri, calendari, agende, ninnoli e tutta quella paccottiglia che la Hay e la sua organizzazione hanno saputo creare e che dovrebbero servire ad affrontare e risolvere tutte le occasioni della vita.
Oltretutto a me l’autostima non manca, anzi qualcuno pensa che ne abbia persino troppa. Per cui……
Non è questo il punto, dunque! Se qualcuno pensa di ricavare giovamento da consigli e suggerimenti di quel tipo, lo faccia pure! Com’è noto la Hay sostiene di essere guarita dal cancro senza intervento e senza medicine, ma solo col suo “pensare positivo”. Se qualcuno ci vuol provare fatti suoi. Io credo solo nei metodi e nei progressi della scienza medica tradizionale. E, se sono ancora vivo, è grazie a quella e non certo ai consigli della Hay o di altri consimili dispensatori di felicità!
Io non ho difficoltà a riconoscere che la mia uscita, quella che hai letto nel mio precedente post, è stata piuttosto sommaria e poco attenta alla forma. In questo TittiMendoza ha ragione, anche se poi quello che dice risulta inficiato da evidente contraddizione con i suoi comportamenti e dal suo insopprimile impulso a voler impartire lezioni a tutti e su tutto.
Fatto è però che entri in un topic e trovi chi somministra pensamenti e consigli di sciamani toltechi, entri in un altro e trovi un’aura di arcano e prolisso misticismo che il cor t'opprime, entri in altro ancora e trovi scampoli di filosofia New Age profusa a piene mani. E ti chiedi: ma dove sono, in un forum normale o in un centro di meditazione per anime tormentate alla ricerca di perdute felicità?!
Anche perché, in queste faccende, di discussione ce ne può essere ben poca, visto che o si tratta di brani riportati o scopiazzati oppure, come negli scritti di due instancabili autrici, di lungometraggi a chiusura dei quali c’è un implacabile timbro del tipo : Così parlò Zaratustra!
Tutto qui! E’ stato solo questo il mio precedente intervento: un attimo d’impazienza, una botta d’insofferenza, un semplice “uffa”! Non volermene!

Un saluto
adp



Caro Assodipicche, condivido quello che scrivi.
Per curare il cancro servono medici come Umberto Veronesi e non i venditori di illusioni. Anch'io per curiosità ho letto un po' di libri sul cd pensiero positivo e che fanno un po' tutti appello all'autosuggestione. L'autosuggestione come le illusioni in genere possono aiutare a stare meglio solo per un po'(effetto placebo).
Fra i tanti libri ho trovato i libri di Daniel Goleman interressanti.
Il concetto di "Intelligenza Emotiva" non dev'essere sottovalutato.
Bisogna avere il senso critico per capire i venditori di illusioni o truffatori. Non bisogna mai credere a quello che dicono i "maghi" ma capire come vogliono ingannare i creduloni.
Bisogna avere più fiducia in noi stessi.

Buona domenica.

_________________
Il cammino è lungo e tutto ancora da inventare.
Buon viaggio! Sia fuori che dentro.”

Tiziano Terzani.




Ultima modifica di AntiRuggine il 15 Giu, 2008 - 13:28, modificato 1 volta in totale
liliana Oggetto: Intervento ricco di gentilezza  14 Giu, 2008 - 21:01  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 5183
Attività utente
Attività utente

n

Un intervento così educato e allo stesso tempo incisivo,raramente è dato esporlo.Mi complimento veramente tanto Rossella 49.
La super autostima non ha mai dato vantaggi perchè in ogni caso manca di equilibrio e lascia trasparire il detto:"Chi non è con me è contro di me."Per fortuna non la pensiamo tutti alla stessa maniera, questa diversità dovrebbe far meditare anche chi non ama la meditazione
Buon fine settimana a tutti Liliana


_________________
__________________
Il senso della vita non sta in ciò che ci accade
ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto.
Mirror



Ultima modifica di liliana il 15 Giu, 2008 - 19:38, modificato 1 volta in totale
Rossella49 Oggetto: Per Assodipicche  14 Giu, 2008 - 20:12  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 2926
Attività utente
Attività utente


Assodipicche scrive:

"Fatto è però che entri in un topic e trovi chi somministra pensamenti e consigli di sciamani toltechi, entri in un altro e trovi un’aura di arcano e prolisso misticismo che il cor t'opprime, entri in altro ancora e trovi scampoli di filosofia New Age profusa a piene mani. E ti chiedi: ma dove sono, in un forum normale o in un centro di meditazione per anime tormentate alla ricerca di perdute felicità?! "

Caro Adp questo tuo intervento mi ha fatto sorridere per il modo con cui l'hai esposto...l'ronia non ti manca e neanche un certo humor. Io sono una di quelle...che il "cor t'opprime"... ma mi preme dirlo non sono un'anima tormentata nè sono alla ricerca di perdute felicità.
Ho cercato di dare un senso alla mia vita... questo sì.... e queste "meditazioni" mi hanno aiutato a darle un significato... non pensi che questo, per rimanere terra terra, abbia anche un'utilità sociale? Se non si va alla ricerca di senso ..... cosa bisogna cercare in questa vita? Hai un'altra alternativa? A te basta il tuo lavoro, la tua famiglia che sarà certamente splendida, la politica ecc.?
Spero che la tua risposta, se vorrai darmi una risposta, sia semplice e garbata... non ho timore di ammettere di essere una "personalità debole e facilmente suggestionabile" ma questo non inficia minimamente la mia autostima che penso sia nella norma. Un Abbraccio sincero. Rossella.


_________________
lacasadigiulia


Ultima modifica di Rossella49 il 14 Giu, 2008 - 23:30, modificato 1 volta in totale
TittiMendoza Oggetto: Carpe Diem  14 Giu, 2008 - 19:21  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4693
Attività utente
Attività utente

Forse ti sarà sfuggito cara Dolores, ma il
"buon fine settimana" era vicino al simbolo del
"Carpe Diem"......



quindi è il tuo umorismo ad essere nero.....forse l'hai fatto per esorcizzare la paura dell'umano evento ?







_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
dolores Oggetto:   14 Giu, 2008 - 18:14  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 2492
Attività utente
Attività utente




Buon fine settimana !

--si fà per dire !!!--


_________________
Sorridi... forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo!
G. Marquez
TittiMendoza Oggetto: L'ultimo capitolo dell'esistenza  14 Giu, 2008 - 17:59  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4693
Attività utente
Attività utente

L’ultimo capitolo dell’esistenza


Poche sere fa, in terza serata, su Rai Tre, hanno trasmesso un documentario veramente interessante e commovente; sono state intervistati malati terminali ed ognuno, a loro modo, ha potuto esprimere le proprie paure, i risentimenti, i rimpianti, la rabbia e la debolezza nell’affrontare emozioni così forti e profonde.

L’ultimo capitolo dell’esistenza,
prima o poi lo concluderemo tutti, ma troppo spesso si scongiura questa conclusione, pensando che tocchi soltanto ed esclusivamente ad altri il compito di farlo. Le persone intervistate dicevano proprio questo e rimpiangevano il tempo perduto in inutili e falsi problemi.

Si dice che se si desidera vivere pienamente la vita, bisognerebbe pensare che ogni giorno possa essere l’ultimo e in effetti, è vero. Indipendentemente dall’età, giovani o vecchi, dobbiamo ricordarci di quanto effimera possa essere la vita: se è vero che in questo momento esistiamo, un attimo dopo potremmo anche non esserci più.
Questa mia riflessione però, è rivolta maggiormente a noi anziani perché, mentre per i più giovani le possibilità di farla franca…. come si suol dire, sono maggiori,
per noi anziani, man mano che gli anni avanzano, ogni attimo, ogni minuto, ogni giorno, ogni anno è un grande dono di Dio e, non dovremmo sprecarlo in banalità, in attesa della fine.

Una signora, malata terminale, nell’intervista raccontava:
“Quando il dottore mi ha confermato la triste notizia mi ha detto “signora, cose le piacerebbe fare prima di lasciare questo Mondo ? “Andare in India”, ha risposto lei, “bene, lo faccia subito, perché è importante morire senza lasciarsi indietro rimpianti”.

Ma quante cose che ci stanno a cuore le rimandiamo a dopo, magari a domani o all’anno prossimo, illudendoci di poter ipotecare il futuro; ora capisco molto di più l’importanza della locuzione latina di Orazio:
“Carpe diem”"Cogli il giorno", normalmente tradotta in "Cogli l'attimo (non pensando al futuro), completandola magari con il seguito del verso oraziano: "quam minimum credula postero" ("confidando il meno possibile nel domani").

Morire senza rimpianti ?
Non credo sia possibile, specialmente quando si hanno figli. Un altro intervistato diceva:
“Quando mi furono diagnosticati solo alcuni anni di aspettativa, mia figlia aveva 15 anni ed io ho pregato Dio, affinchè me la potessi guidare almeno fino alla maggiore età. Quel giorno arrivò, ma io non volevo ancora morire, avrei desiderato poterla accompagnare all’altare e magari vedere anche la nidiata di nipotini con i riccioli biondi come i suoi”
I malati terminali soffrono anche pensando alla dolore che causerà la loro dipartita al coniuge, ai figli, ai genitori, agli amici.
Quanti rimpianti e rimorsi si alternano in quei momenti, in un carosello di emozioni e commozioni e tu senti che devi preparare la valigia per il viaggio di sola andata. Così cerchi di farla leggera, dando precedenza ai ricordi più belli, alle figure delle persone care, alle immagini religiose a cui ti affiderai nell'altra dimensione, pochi, ma preziosi ricordi dai quali neanche la morte potrà mai separarti.


La Morte, per l’uomo comune, é una catastrofe;


é la fine di tutto ciò che si é amato, che é familiare e piacevole, un salto brusco nell’ignoto, nell’incerto, la conclusione improvvisa di tutti i progetti umani. Per quanta fede sincera si nutra nei valori spirituali, per quanto siano chiare le speculazioni che si fanno sull’immortalità, pure resta sempre un fondo di dubbio, un ammettere che tutto può finire, sparire, con tutta l’attività vitale: il pensiero, il desiderio, le aspirazioni. Anche per il credente più convinto, le affermazioni altrui sulla sopravvivenza, si basano su un terreno instabile.

Ma perché la morte fa paura ? Tutte le cose che non si conoscono fanno paura e, a parte le rassicuranti affermazioni religiose su una vita nel regno del Signore, a cui crediamo solo per fede, la scienza, sovrana nel dare tutte le spiegazioni, a questo punto è fallita, si è arresa, non sa, non conosce l’oltre e allora ? L’unica cosa che gli rimane da fare, per non ammettere la propria incapacità , la propria ignoranza, è quello di negare “scientificamente ed ufficialmente” che la vita possa continuare oltre la vita terrena.

Per fortuna le cose stanno cambiando e un giorno i negatori avranno tempi duri. La moderna ricerca scientifica, ha cominciato a dimostrare la qualità degli atomi che compongono il corpo umano, ma soprattutto l'essenza del corpo luce del nostro spirito.
A questi esiti si affiancano le ricerche cominciate anni addietro, da affermati nomi di studiosi, come: Raymond Moody, Elisabeth Kübler Ross, Karlis Osis, Erlendur Haraldsson ed altri, i quali hanno dedicato la propria vita a questa importante ricerca, compilando statistiche corredate da prove inconfutabili, sugli stadi di premorte e morte apparente.
Però malgrado ciò, ancora oggi, un fondo di dubbio attanaglia sempre le menti umane, quasi come se il "dubbio" fosse l’arma piú adatta ad esorcizzare il temuto evento.

Allora cosa ci rimane da fare?
Per eliminare la paura della Morte, basta elevare l’argomento su un piano scientifico, ed in tal senso, insegnare anche come si muore, così come si nasce. C’é una tecnica del morire, cosí come esiste una tecnica del vivere, che specialmente in Occidente é in gran lunga perduta ed ignorata, ed anche in Oriente é conosciuta solo da un piccolo nucleo di Saggi. Ma oggi per fortuna possiamo essere in grado anche noi di conoscerne alcuni aspetti. Di questo ne parlerò nella seconda parte della mia ricerca.

Nel frattempo cominciamo a mettere a frutto il: “Carpe Diem” con serenità, ricordandoci che su questa Terra noi, come tutte le cose materiali, siamo di passaggio e tutto ciò che possediamo, incluso il corpo,lo abbiamo preso solo in prestito e, ad un certo punto, bisognerà restituire tutti gli averi alla MadreTerra,perfino le nostre ceneri, per questo si dice:

“A mani vuote si nasce e a mani vuote si muore”.



Buon fine settimana !

Titti







_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
assodipicche 12 Oggetto: Tanto per capirci!  14 Giu, 2008 - 17:27  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4695
Attività utente
Attività utente

Caro AntiRuggine, c’è stato un tempo,molto lontano, in cui anch’io sono stato attratto da letture relative ad argomenti come quelli che tu (ed altri) andate qui doviziosamente proponendo. E non nego che talvolta se ne possa anche trarre qualche utile cosiglio valido nel concreto. Mi sono poi convinto però che la realtà è ben altra e che in tutti questi discorsi c’è soprattutto l’effetto derivante dal “potere della parola”, che, calato soprattutto in contesti di personalità deboli e facilmente suggestionabili, riesce ad apparire persino misericordiosamente convincente.
Non ho nessuna intenzione di addentrarmi in una analisi del filone (ormai largamente abusato) del “pensiero positivo” e dintorni; oltre tutto non rientra nei miei interessi. Ma di certo non mi ci vedo assolutamente a mettermi davanti allo specchio ed a recitare decine di volte al giorno “io amo me stesso e mi perdono per non essermi veramente amato fino ad ora”. O a circondarmi di libri, calendari, agende, ninnoli e tutta quella paccottiglia che la Hay e la sua organizzazione hanno saputo creare e che dovrebbero servire ad affrontare e risolvere tutte le occasioni della vita.
Oltretutto a me l’autostima non manca, anzi qualcuno pensa che ne abbia persino troppa. Per cui……
Non è questo il punto, dunque! Se qualcuno pensa di ricavare giovamento da consigli e suggerimenti di quel tipo, lo faccia pure! Com’è noto la Hay sostiene di essere guarita dal cancro senza intervento e senza medicine, ma solo col suo “pensare positivo”. Se qualcuno ci vuol provare fatti suoi. Io credo solo nei metodi e nei progressi della scienza medica tradizionale. E, se sono ancora vivo, è grazie a quella e non certo ai consigli della Hay o di altri consimili dispensatori di felicità!
Io non ho difficoltà a riconoscere che la mia uscita, quella che hai letto nel mio precedente post, è stata piuttosto sommaria e poco attenta alla forma. In questo TittiMendoza ha ragione, anche se poi quello che dice risulta inficiato da evidente contraddizione con i suoi comportamenti e dal suo insopprimile impulso a voler impartire lezioni a tutti e su tutto.
Fatto è però che entri in un topic e trovi chi somministra pensamenti e consigli di sciamani toltechi, entri in un altro e trovi un’aura di arcano e prolisso misticismo che il cor t'opprime, entri in altro ancora e trovi scampoli di filosofia New Age profusa a piene mani. E ti chiedi: ma dove sono, in un forum normale o in un centro di meditazione per anime tormentate alla ricerca di perdute felicità?!
Anche perché, in queste faccende, di discussione ce ne può essere ben poca, visto che o si tratta di brani riportati o scopiazzati oppure, come negli scritti di due instancabili autrici, di lungometraggi a chiusura dei quali c’è un implacabile timbro del tipo : Così parlò Zaratustra!
Tutto qui! E’ stato solo questo il mio precedente intervento: un attimo d’impazienza, una botta d’insofferenza, un semplice “uffa”! Non volermene!

Un saluto
adp

AntiRuggine Oggetto: ...dal pensiero positivo al pensiero creativo.  13 Giu, 2008 - 23:29  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1625
Attività utente
Attività utente



ADP pensi che anche i pensieri di Louise L. Hay,penso che la conosci, siano solo sciocchezze?

Come migliorare la propria vita,
modificando il proprio sistema di pensiero

Il Pensiero Positivo nasce come esigenza di modifica e di miglioramento della qualità della vita che può avvenire in noi attraverso l'osservazione dei nostri pensieri.

La nostra mente lavora in continuazione seguendo degli schemi appresi dall'ambiente circostante, famiglia, scuola, lavoro, amicizie. Spesso però questi schemi causano un pensiero limitante che può condurre anche a degli stati di sofferenza in quanto non offrono degli spunti positivi riguardo alla vita.

Quante volte la sera al ritorno dal lavoro, o comunque al termine di una giornata si passa in rassegna quello che è successo ma di questo si ricorda solo gli eventi negativi, di tensione?
Anche questo è uno schema, pensare alle sole cose negative, e come schema può essere sostituito da uno migliore e più "CREATIVO" per la nostra esistenza.

Questi appunti sul modo di pensare sono una considerazione e non una critica a noi stessi. Uno dei concetti essenziali consiste nell'amare noi stessi, per quello che siamo, considerando che ogni cosa che abbiamo fatto fino ad ora era la migliore che potevamo fare in quel momento in base all'esperienza maturata.

Accettare questo ci permette di non auocriticarci, e di far giungere una maggior consapevolezza di prosperità nella nostra vita.
Come potrete leggere ne "I Punti di Forza" ognuno è responsabile delle proprie esperienze, e siccome ogni nostro pensiero crea il nostro futuro, possiamo fin d'ora provare a modificare gli schemi mentali a cui abbiamo ricorso fino


Molti avranno visto il film "L'attimo fuggente" e sicuramente ricorderete la scena degli allievi che salgono sopra la cattedra per avere un altro punto di vista. Trovare altri punti di vista significa rendere creativo ogni nostro pensiero e ogni nostro istante.
Per questo motivo molte persone che conoscono il pensiero positivo sono spinte attualmente a denominarlo CREATIVO,
primo perché così si esce da una connotazione dualistica positivo-negativo secondo perché si dà al pensiero un'impronta neutra ma non limitante: creativo...

creativo di ciò che si ritiene utile ed importante per noi stessi.
Lasciamo aperta la porta alle nostre enormi potenzialità, e ci accorgeremo che la nostra vita può guarire!

Una volta un amico disse parlando di una sua situazione: Questa è l'unica cosa bella di questo periodo.

Perché non dire: Questa è la prima cosa bella di questo periodo!
Non è mancanza di realismo, è semplicemente lasciare aperta la porta ad altre possibilità... la nostra mente riceverà così un messaggio creativo, apportatore, di nuove opportunità, invece di quello limitante.

Provando solo a cambiare questa frase potremmo comprendere che dietro al concetto: questa è l'unica cosa bella..., si potrebbero nascondere in realtà altre situazioni, altre emozioni, quali ad esempio quella di non meritare altre cose belle!

Cercando in ogni istante di essere coscienti di ciò che si pensa. Possiamo lavorare oltre che sul nostro aspetto mentale anche su quello emozionale, liberandoci così dei vecchi pensieri limitanti e creare in ogni secondo un miracolo nella nostra vita.


In queste pagine troverai gli strumenti essenziali per conoscere ed approfondire il pensiero positivo - creativo, come:



* le affermazioni
* i seminari e gli allenamenti
* i punti di forza
* la bibliografia
* e non per ultima, la vita e l'esperienza di Louise Hay, una delle fondatrici del pensiero positivo nel mondo

Louise e Teresa

I MIEI PENSIERI SONO CREATIVI

_________________
Il cammino è lungo e tutto ancora da inventare.
Buon viaggio! Sia fuori che dentro.”

Tiziano Terzani.


assodipicche Oggetto: Proprio così!  13 Giu, 2008 - 23:11  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4695
Attività utente
Attività utente

Appunto! Questo tuo intervento è proprio il classico esempio.

adp


_________________
Per andare al blog: http://www.anziani.it/
TittiMendoza Oggetto: L'arte delle parole giuste  13 Giu, 2008 - 15:23  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4693
Attività utente
Attività utente



  1. L'arte delle parole giuste



    Sapersi esprimere in modo appropriato e con le parole giuste o addirittura tacere, al momento giusto, è la virtù dei Saggi.
    Sono regole per evitare conflitti inutili e lotte tre "EGO".

    A volte serve poco per accettare la personale ignoranza (da ignorare) e dimostrare la propria umiltà, basta aggiungere una parola "magica" all'inizio o alla fine delle asserzioni: "Secondo me" ad esempio dire: "Secondo me sono solo fesserie !" oppurre, "Secondo il mio punto di vista le cose non stanno così" e poi portare prove a sostegno su quanto si afferma.

    Se secondo qualcuno le cose stanno in modo differente, per rispetto verso l'interlocutore si dovrebbe far seguire:



" Secondo me le cose non stanno così perchè ecc. ecc..."

Secondo me, questa sarebbe una buona regola per agevolare la comunicazione; conoscendo i motivi di un altro punto di vista, potrebbe anche contribuire a far cambiare il proprio, ma tutto questo, ripeto, è secomdo me,
e secondo voi ?


_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
assodipicche Oggetto: Solo sciocchezze!  13 Giu, 2008 - 13:47  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4695
Attività utente
Attività utente

Sono solo sciocchezze, frasi senza vero costrutto ed inadatte a qualsiasi applicazione pratica.
Definirle "interessanti" significa solo subirne la suggestione verbale.

Un saluto
adp


_________________
Per andare al blog: http://www.anziani.it/
AntiRuggine Oggetto: Interessante articolo...copiato ed incollato  13 Giu, 2008 - 12:35  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1625
Attività utente
Attività utente


Da "colpa" a responsabilità

di Elisabetta Todaro

Le 'misteriose' ferite dell'anima hanno diversi nomi, e sono tutte guaribili: mancanza di amore, mancanza di autostima, abbandono, invidia, gelosia, e molte altre. Io credo che a volte nasciamo con queste ferite, a volte ce le procuriamo dopo la nascita. Comunque sia, parte del nostro percorso di vita consiste nel guarirle.

A forza di sanguinare, esse saranno sempre più evidenti, e ad un certo punto, probabilmente quando il dolore sarà intollerabile, le "vedremo". Nel momento, spesso doloroso, in cui prendiamo coscienza del fatto che le persone che ci hanno fatto soffrire non hanno fatto altro che stuzzicare una piaga già esistente, la nostra vita cambia, e inizia il processo di guarigione, una strada meravigliosa, anche se talvolta difficile, che porta alla la pace.

Il passaggio dalla colpa alla responsabilità può sembrare intollerabile se abbiamo sofferto molto nella nostra vita, ma è la chiave che apre la porta di un'esistenza vissuta da protagonisti. Di che si tratta?

Quando qualcuno ci fa del male, noi soffriamo, e spesso il dolore che proviamo è talmente forte che non possiamo gestirlo. Abbiamo bisogno di farlo uscire, per evitare che ci tormenti. Quando il dolore esce da noi, assume le forme di rabbia, odio, rancore, vendetta, fastidio, eccetera. Questi sentimenti distruttivi vengono spesso percepiti come le uniche armi di difesa contro i nostri aggressori. Quante volte sentiamo dire con rabbia "dopo tutto quello che mi ha fatto, sto bene solo se non lo vedo! Guarda come sto male, e tutto per colpa sua. Mi ha rovinato la vita, che possa provare sulla sua pelle quello che sto passando io per causa sua!".

La colpa e la punizione sono due concetti strettamente collegati. Quando ci auguriamo che gli altri vengano puniti per quello che ci hanno fatto, il nostro sentimento si chiama desiderio di vendetta, che è devastante, soprattutto per chi lo prova.

Questo è il meccanismo della colpa: proiettiamo all'esterno i nostri sentimenti negativi perché non ne sopportiamo il peso, e ci sembra che questo ci dia sollievo. Invece, chi ha provato odio nei confronti di qualcuno (anche per chi gli ha inflitto le più atroci sofferenze), sa che questo gli ha portato molta amarezza, tanta rabbia, e lo ha allontanato dalla pace. La pace non nasce dalla vendetta o dal vedere riconosciute le proprie ragioni, queste sono piccole soddisfazioni che durano poco, e che hanno un prezzo altissimo: dire addio per sempre alla serenità.

La pace nasce solo dal lasciare andare ogni conflitto, ed è raggiungibile tramite il perdono. Tuttavia, non si accetterà di assumere la medicina chiamata perdono, se non si rinuncerà al meccanismo della colpa, sostituendolo con quello veramente liberatorio della responsabilità. Quest'ultimo parte dal presupposto che tutto quello che ci succede nella nostra vita, consciamente o inconsciamente, è stato creato da noi. Questo è il vero sollievo, poter dire "Io ho creato tutto ciò che mi ha fatto soffrire, io posso creare ciò che mi rende felice".

Se siamo sinceri con noi stessi, possiamo renderci conto che, quando qualcuno ci ferisce, noi abbiamo una parte di responsabilità in questo. Forse lo abbiamo ferito in precedenza e ora lui sta reagendo a questo? Forse il suo è un grido di aiuto mascherato, una richiesta di attenzione? Probabilmente c'è un nostro atteggiamento che ha "chiamato" la sua reazione. Il vittimismo, per esempio, chiama aggressione o esasperazione, e chi è esasperato può "tirare fuori" questo suo sentimento negativo aggredendo. La rabbia, da parte sua, chiama altra rabbia o paura. Qualcuno fugge da voi e questo vi ferisce? Lo avete forse spaventato con un attacco d'ira? Oppure lo avete esasperato con un atteggiamento vittimista? Qualcuno vi ha traditi? Forse avete l'idea che nessuno può amarvi. Amate voi stessi?

Le idee positive o negative che abbiamo su noi stessi si riflettono nel nostro comportamento, le persone le percepiscono, e si comportano di conseguenza. Quindi, la nostra "ferita nascosta", che è spesso riflessa dai pensieri negativi che abbiamo su noi stessi (quali "nessuno mi ama", "tutti mi abbandonano", "non valgo niente", eccetera), ci spinge ad avere un determinato comportamento. Quest'ultimo porta le persone che ci circondano ad avere certe reazioni nei nostri confronti, le quali confermeranno le idee che abbiamo di noi stessi, e questo ingrandirà la nostra ferita sempre di più. Nel momento in cui diventiamo consapevoli di questo meccanismo, il risentimento verso chi ci ha fatto del male risulta un fardello gravoso e inutile, di cui il perdono ci può liberare.

Il perdono ci libera dall'odio, dal risentimento, dal rancore, dalla rabbia, dalla delusione e dalle antipatie, e apre la strada verso l'amore e la pace. Ricapitolando, acquisire il meccanismo della responsabilità non cambia la situazione della vita, ma cambia la nostra prospettiva, la percezione di ciò che ci accade. Il mondo assume un altro significato. Prendersi la responsabilità della propria vita vuol dire riconoscere che tutto quello che ci succede accade per un motivo preciso. Noi stiamo analizzando il dolore, la sofferenza. Per quanto insopportabile possa sembrare l'idea, soprattutto se le nostre esperienze sono state tragiche e il nostro dolore è stato profondo, tutto quello che ci ha provocato sofferenza nella vita aveva uno scopo: farci "vedere" le nostre ferite più o meno nascoste.

_________________
Il cammino è lungo e tutto ancora da inventare.
Buon viaggio! Sia fuori che dentro.”

Tiziano Terzani.


TittiMendoza Oggetto: TROPPE ASSENZE !  12 Giu, 2008 - 21:11  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4693
Attività utente
Attività utente

Troppe assenze, cara Giuliana... meno male che sono giustificate !.....




Noi ti teniamo il posto in caldo (o in fresco....) nel girotondo degli amici di Forum, quindi torna presto con altre belle storie da raccontarci.

Un caro abbraccio, Titti





_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
sognatore Oggetto:   12 Giu, 2008 - 19:08  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 2819
Attività utente
Attività utente

Ciao, Giuliana....Buona vacanza!!!!!!!


_________________
rino
giuliana Oggetto: Re: saluti velocissimi..  12 Giu, 2008 - 14:56  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 780
Attività utente
Attività utente

Ciao Titti, Liliana, Sognatore, Antiruggine,Gattina, Assodipicche, Margine, Rossella,e a tutti coloro che sostano di qua!!
Riparto!ci vediamo o meglio leggiamo tra una decina di giorni!
Un abbraccio!
Giuliana

AntiRuggine Oggetto: Re: La numerologia non è la matematica.  12 Giu, 2008 - 00:09  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 1625
Attività utente
Attività utente

AntiRuggine ha scritto:
La verità è semplice.
Bisogna distinguere la numerologia dalla matematica così come si distingue l'astrologia dalla astronomia.
La matematica e l'astronomia sono scienze.
La numerologia e l'astrologia sono pseudoscienze.
Le scienze sono soggette a procedura pubblica per verificare o falsificare le ipostesi di cui si occupa.
Le pseudo scienze...rientrano nell'esoterismo dove non si controlla niente. Meglio fidarsi delle scienze.

Oltre al desiderio della conoscenza scientifica del mondo l'uomo deve amare se stesso ("Ama il prossimo tuo come te stesso").
Deve raggiungere la PACE interiore solo così non ci saranno più guerre.

_________________
Il cammino è lungo e tutto ancora da inventare.
Buon viaggio! Sia fuori che dentro.”

Tiziano Terzani.


TittiMendoza Oggetto: UN ABBRACCIO LUNGO 6000 ANNI  12 Giu, 2008 - 00:01  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 4693
Attività utente
Attività utente

Un abbraccio
lungo seimila anni



Può un abbraccio durare 6000 anni ? Penso anche di più, se nessuno viene ad interrompere l’incanto della magia dell’amore; non ci credete ? e allora leggete, sono vicende vissute facenti parte di un eccezionale ritrovamento archeologico.

Potrebbe sembrare un “giallo” della preistoria:
“siamo di fronte ad un delitto o a un sacrificio d'amore?”
Alle porte di Mantova vengono alla luce due scheletri del neolitico
con un abbraccio lungo seimila anni. E’ un'emozionante scoperta fatta per “caso” che riporta agli albori dell'umanità. Due scheletri del neolitico, presumibilmente di sesso diverso, perfettamente conservati, tumulati faccia a faccia, teneramente, se si può dire, avvinghiati…..

La misteriosa sepoltura è venuta alla luce nelle nebbie della campagna di San Giorgio, alle porte della città ducale, durante lavori di bonifica archeologica sui resti di una immensa villa rustica romana del I secolo dopo Cristo, in corso da due mesi. Un rinvenimento che ha proiettato di colpo nella preistoria l'équipe di dieci specialisti della Sap , (Società archeologica professionale) che sotto la supervisione della sovrintendente all'Archeologia della Lombardia per Mantova, Elena Menotti, lavorano nel sito di Valdaro.

Un'area di quindicimila metri quadrati dove devono sorgere le strutture del porto-canale di Mantova. Gli “amanti di Valdaro”…. come è stata subito battezzata la coppia, rappresentano a detta degli scopritori l'unico esempio di doppia sepoltura documentata in Italia settentrionale e la singolarità del ritrovamento si presta, in attesa di rilievi scientifici, a interpretazioni anche le più fantasiose. Di certo si evince che i due furono sepolti uno di fronte all'altro nello stesso momento, faccia a faccia.
Le ossa delle delle braccia e delle gambe si sovrappongono in un abbraccio la cui evidenza sembra quasi turbare come se si violasse oltre alla sacralità della morte un'intimità perdurata nei millenni.



Inevitabili gli interrogativi fin dai primi istanti, quando lavorando di bisturi, spatole e pennelli i dieci archeologi hanno cominciato a comprendere la portata della scoperta. La datazione è risultata immediatamente certa, attestata dagli oggetti di pietra lavorata che corredano la sepoltura, salvata dal terreno argilloso che ha protetto i reperti millenari dalle radici e dalla lama degli aratri. Lo scheletro di sinistra, ritenuto di sesso maschile, a livello delle vertebre cervicali ha una punta di freccia in selce, quello a destra, che potrebbe essere della compagna, è stato trovato con una lama di selce molto lunga dove c'erano una coscia e il fianco. Si tratta di oggetti rituali per accompagnare il viaggio nell'aldilà o siamo di fronte a tracce concrete di una morte violenta?
Sulla giovane età della coppia non si nutrono dubbi. I denti ci sono tutti, perfetti e non si conoscono precedenti di sepolture congiunte. Al massimo si sono trovate madri con il bambino mentre le sepolture parentali si presentano sempre allineate e parallele. E a questo punto l'archeologia si tinge di giallo. La morte dei due giovani è stata violenta e contemporanea? Un delitto del neolitico? O invece, secondo una versione altrettanto drammatica la giovane donna sarebbe stata sacrificata dopo la morte del marito secondo un rito analogo a quello delle vedove indiane? Un costume di cui si conserva traccia nella successiva età del rame. E se invece si fosse di fronte ad un dramma della gelosia di due amanti sorpresi?
Un Paolo e Francesca usciti dal girone della preistoria?

C'è spazio per fantasticare, ma di sicuro i due amanti non saranno divisi. “Recupereremo i due scheletri senza separarli” dicono e li collocheremo nel Museo archeologico nazionale che sarà pronto fra due anni nell'ex mercato dei bozzoli”. E che ci sia molto ancora da scoprire nell'immensa area archeologica di Valdaro e intorno alla città di Virgilio lo testimonia il ritrovamento di un terzo scheletro….. questa volta lasciato solo nell'Aldilà !.....


_________________
Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.
Nuova discussione   Rispondi Vai a pagina              ...      
282
      ...