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AntiRuggine Oggetto: Relazione "il simbolo" di Toto Sirigu - Marzo 2007  20 Lug, 2008 - 20:25  Profilo Rispondi citando   

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Come sostiene un importante psicoanalista del 900, Carl Gustav Jung, il simbolo ha in se un archetipo (forma preesistente e primitiva di pensiero,idee,ecc), un nucleo significativo invisibile ma carico di energia.

Toto Sirigu

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Il cammino è lungo e tutto ancora da inventare.
Buon viaggio! Sia fuori che dentro.”

Tiziano Terzani.


TittiMendoza Oggetto: Grazie Rossella !  20 Lug, 2008 - 19:47  Profilo Rispondi citando   

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Rossella, ottima scelta per un intermezzo musicale. Questa struggente melodia e il profondo significato delle sue parole, ne hanno fatto una delle mie preferite.

Come sostiene un importante psicoanalista del 900, Carl Gustav Jung, il simbolo è un nucleo significativo invisibile, ma carico di energia, che ha in se un archetipo. Un vero simbolo non può mai essere completamente spiegato, infatti, la sua parte razionale ci può dar la chiave, la coscienza, ma i suoi elementi irrazionali possiamo solo “sentirli”.
La Natura della straordinaria forza espressiva dell’Arcobaleno, ci regala, con magnifica evidenza la pace, che è qualcosa più di un simbolo.
L’arcobaleno, con la sua capacità di congiungere il cielo e la terra esprime nel contempo, tutta la potenzialità della vita. E’ il simbolo dell'unione fra la realtà concreta e quella degli archetipi che riportano all’unità, nel segno del Bello !

La mitologia greca ha dato ad Iride, la celeste messaggera degli Dei, il compito di personificare l’arco-baleno. Iride era addetta al servizio di Giunone, regina degli Dei, come consigliera e portatrice di "saggezza".

Grazie Rossella, Titti

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Ultima modifica di TittiMendoza il 20 Lug, 2008 - 21:00, modificato 1 volta in totale
AntiRuggine Oggetto: Re: Per Jerardine  20 Lug, 2008 - 19:24  Profilo Rispondi citando   

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TittiMendoza ha scritto:
...
Sono arrivata sudata e boccheggiante per il caldo e per la sete, ho accesso subito il computer e ho trovato refrigerio abbeverandomi alla fonte delle tue parole.....


Sudata .... ed ho acceso subito il computer...

Era meglio farsi una doccia...per rinfrescarsi il corpo e lo spirito...

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Rossella49 Oggetto: L'arcobaleno  20 Lug, 2008 - 18:05  Profilo Rispondi citando   

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Questi ultimi post mi hanno fatto venire in mente una canzone/poesia di Celentano.... per voi un breve intermezzo musicale:
l'arcobaleno...è il mio messaggio d'amore...vibro dentro ad ogni voce sincera....
e il mio discorso
piu' bello e piu' denso
esprime con il silenzio il suo senso....






L'arcobaleno e' il mio messaggio d'amore
puo' darsi un giorno
ti riesca a toccare
con i colori si puo' cancellare
il piu' avvilente
e desolante squallore
Son diventato sai tramonto di sera
e parlo come le foglie d'aprile
e vibro dentro ed ogni voce sincera
e con gli uccelli
vivo il canto sottile
e il mio discorso
piu' bello e piu' denso
esprime con il silenzio il suo senso
Io quante cose non avevo capito
che sono chiare come stelle cadenti
volevo dirti
ch'e' un piacere infinito
portare queste mie valigie pesanti
Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose son rimaste da dire
ascolta sempre solo musica vera
tu cerca sempre se puoi di capire .....


jerardine Oggetto:   20 Lug, 2008 - 15:24  Profilo Rispondi citando   

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Carissime Titti e melba,
grazie per la vostra generosità. Mi viene in mente l'espresione che un giorno sentii da un mio professore: "mi piacerebbe davvero essere così come tu credi che io sia..."
Sai Titti, sto pensando che oggi, grazie a te, possiamo senz'altro registrare una bellissima testimonianza: come é possibile gestire un "conflitto" non con lo spirito di crociata, ma nel rispetto delle diversità di vedute. E soprattutto nel reciproco rispetto dell'altro/a.
E, alla fine, non é detto che si debba necessariamente arrivare alle medesime conclusioni.
Questo é davvero molto bello Titti.
Vi abbraccio entrambe con un
Jerardine

melba Oggetto: PER JERARDINE  20 Lug, 2008 - 13:10  Profilo Rispondi citando   

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Cara Jerardine, ti leggo spesso nei vari topic e ammiro la tua pacatezza, obiettività, modestia, soprattutto, la tua grande sensibilità che noto su vari argomenti trattati. Ho letto il tuo ultimo intervento e concordo appieno con quanto da te esposto. Nell'intento di non annoiare nessuno, riferendomi alle mie esperienze personali, non aggiungo altro.
Dio sa e decide.
Ti auguro una serena domenica.







TittiMendoza Oggetto: Per Jerardine  20 Lug, 2008 - 12:24  Profilo Rispondi citando   

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Cara Jerardine,
sono rientrata da poco in casa, dopo aver svolto alcune incarichi necessari per la famiglia.
Sono arrivata sudata e boccheggiante per il caldo e per la sete, ho accesso subito il computer e ho trovato refrigerio abbeverandomi alla fonte delle tue parole.....
Come al solito ti distingui per cultura, ma soprattutto per il tuo carattere umanitario piena di comprensione e desiderio di dispensare pace e accordo, con preziose dimostrazioni cristiane. Sei di grande esempio, credo, per molti di noi.
Che dire? Da una parte mi hai resa felice, dall’altra colpevole d’aver rubato ore preziose al tuo riposo, per chiarire i miei dubbi, ma credimi, te ne sono grata !
Auguro anche a te e a tutti quelli che ci leggono, una serena domenica di pace ed amicizia. Grazie ancora, Titti

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AntiRuggine Oggetto: Re: Se fosse mia figlia.  20 Lug, 2008 - 12:11  Profilo Rispondi citando   

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geronimo ha scritto:
Ad Eluana, vittima di un sinistro stradale che, da ben 16 anni, è costretta a vivere uno stato vegetativo e, secondo la scienza ufficiale, in coma irreversibile, il padre chiede di interrompere l’alimentazione forzosa per permetterle una dolce morte esprimendo, peraltro, il desiderio espresso dalla ragazza qualora le fosse capitato, come poi avvenuto, un simile evento.
E’ una scelta molto delicata per la quale mi guardo bene dal biasimare od approvare la decisione del padre. Posso solo esprimere ciò che penso se si trattasse di mia figlia.

Se non sono intervenuti dei danni fisici e psichici irreparabili, non staccherei la spina per due motivi:
come cattolico cristiano credo nei miracoli anche se alla speranza dell’alba segue la delusione al tramonto dello stesso giorno, che si rinnova per 16 anni e gli altri a venire. In letteratura sono capitati casi di uscita dal coma incomprensibili alla scienza medica;
come laico sono consapevole che la ricerca fa passi da gigante e non è escluso che si possa trovare un rimedio anche se non nel medio termine.
Mia moglie mi compatisce, quando qualche volta gioco al superenalotto, sostenendo che tanto non vinco mai: è vero, ma almeno ho una possibilità su 640milioni di vincere ma se non gioco la possibilità è zero assoluto, ovvero, impossibile.
E così è se stacco la spina: è un processo irreversibile che mi uccide la speranza.

Il secondo motivo è prettamente egoistico, lo ammetto, e prendendo atto dei sacrifici e disagi per accudirla, descritti così bene da Marina Garaventa, e postato da AntiRuggine, l’avrei sempre vicina fisicamente a me e non attraverso la fotografia posta sopra una lapide e nel portafoglio.

Geronimo


.

Secondo me la soluzione è nel TESTAMENTO BIOLOGICO.
Se si fa la legge OGNUNO è libero di decidere del proprio futuro.
Il cattolico esegue le volontà del Vicario-Papa e chi non è cattolico è libero di decidere laicamente della propria vita.
Secondo me la maggior parte dei cattolici deciderebbero per staccare la spina dopo 16 anni di coma irreversibile.
Buona domenica.




_________________
Il cammino è lungo e tutto ancora da inventare.
Buon viaggio! Sia fuori che dentro.”

Tiziano Terzani.




Ultima modifica di AntiRuggine il 20 Lug, 2008 - 13:26, modificato 1 volta in totale
jerardine Oggetto:   20 Lug, 2008 - 10:30  Profilo Rispondi citando   

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Liliana carissiima, grazie. Grazie perché le tue parole fanno suonare a festa le campane del mio cuore
Disorienta e lacera constatare nei percorsi terreni, al rientro dai “campi” delle battaglie quotidiane, di aver accumulato più insuccessi che successi, di essere legati da limiti insuperabili e problemi irrisolvibili.
Ma basta anche una sola parola buona per darci quella carica vitale di cui abbiamo bisogno per riprendere il nostro cammino, non da sconfitti, ma come viandanti che sanno che LUI c'é sempre, che non ci lascia mai soli, soprattutto quando stiamo per soccombere.
LUI, sconfitto sulla croce, oltraggiato, abbandonato da tutti . Ma dietro a tanta clamorosa sconfitta… la speranza della resurrezione, del seme che marcisce per diventare pianta rigogliosa.

Il vangelo di oggi sembra quasi che ci venga incontro, per completare quanto già detto. Ho trovato un commento di Paul Devreux "pdevreu @tin.it", semplice ma incisivo e che vi propongo.
Mt 13,24-43
"Domenica scorsa abbiamo ascoltato la parabola del seminatore che sparge il suo seme con generosità dappertutto e aspetta pazientemente che ognuno di noi diventi un terreno disponibile a ricevere la parola per poter portare frutto.
Oggi Gesù insiste con altre tre parabole che parlano di un buon seme, del granello di senape, di lievito, ma anche di un nemico che agisce di notte e prova a contrastare il bene con il male. Infatti vediamo che nel mondo c'è il buono e il cattivo, ma perché un uomo diventa cattivo? Tutti desideriamo essere buoni, ma ognuno dà in funzione di ciò che ha ricevuto. Chi diventa cattivo spesso è chi ha ricevuto di meno, chi ha ricevuto bastonate dalla vita, chi è sfortunato e questi sono proprio i più poveri, e noi sappiamo che Dio ha una predilezione per i poveri.

Secondo: se proviamo a dividerci tra buoni e cattivi qui in chiesa, c'è qualcuno che ha il coraggio di definirsi buono? C'è qualcuno che si ritiene meritevole di essere bruciato?

Penso che il male e il bene sono ambedue presenti dentro di me. Tutti desideriamo essere buoni, ma non sempre ci riusciamo, inoltre dobbiamo ammettere che ci sono delle grosse ingiustizie. C'è chi nasce povero e chi ricco, chi bello chi brutto, chi sano chi malato, chi in zone di pace e chi di guerra. Possibile che dopo aver subito tante ingiustizie ci sia pure il rischio di una condanna?

Penso che solo Dio è in grado di fare giustizia al povero, perché è capace di vedere in ognuno di noi principalmente un figlio da amare e da salvare da tutto ciò che lo allontana da lui e che lo porta a fare e farsi del male. Ecco perché ritengo importante rimettersi a lui riconoscendolo come padre; e chiedergli di guidare i nostri passi, di aiutarci a fare le scelte giuste; è importante dargli autorità sulla nostra vita.

Dio è paziente e lungimirante, evita persino di strappare il male per non danneggiare il bene, da un piccolo seme riesce a fare crescere in noi grandi cose, è il lievito capace di fare fermentare tutta la pasta. Chiediamogli di diventare sempre di più un terreno recettivo, capace di accogliere la sua parola.

Sia benedetto il Signore, che sa vedere il bene che c'è in me, e non si lascia accecare dal male che faccio. Capace sempre di sperare in un ritorno del figlio prodigo, di chi lo rifiuta.

Signore ti consegno il mio cammino ".

Ecco, questo vuole essere il mio modo semplice ma sentito di augurare a tutti/e BUONA DOMENICA nel Cristo Risorto, nostra gioia e nostra pace.
Jerardine

liliana Oggetto: Per Jerardine  20 Lug, 2008 - 09:44  Profilo Rispondi citando   

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Cara Jerardine,per quanto scritto a Titti, hai abbondantemente credo,dato molte risposte, per questa ragione ti ringrazio e credo di sollevarti dal darmi ulteriori spiegazioni.
Aldilà di ogni possibilità umana,vi è poi sempre quella Divina, che a volte a nostra insaputa, spiega più delle parole.
Sono convinta che la fede,è quanto può salvare, perchè Dio guarda nel cuore di tutti.
Mi esprimo molto puerilmente,ma ricordo sempre
le parole del Cristo Gesù,che dopo aver operato i miracoli,diceva:"La tua fede ti na salvato"dunque non a Lui,ma a Chi aveva concesso il miracolo.
Non nascondo che trovo bellissimo quanti come te hanno approfondito la conoscenza con dotto indottrinamento,ti ammiro moltissimo per la tua formazione spirituale e non solo quella , per quanto mi riguarda cerco di affidarmi sempre ai racconti dei Vangeli,che non difettono di esempi negl'insegnamenti,sia per accettare la religione come Cristiana Cattolica, sia per quanto attiene il comportamento umano, a volte credo, senza riuscirci
Ti ringrazio ancora con profonda stima Liliana


_________________
__________________
Il senso della vita non sta in ciò che ci accade
ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto.
Mirror



Ultima modifica di liliana il 20 Lug, 2008 - 13:48, modificato 1 volta in totale
jerardine Oggetto:   20 Lug, 2008 - 03:51  Profilo Rispondi citando   

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Carissima Titti,
il testo da te pubblicato é tratto dal "Vangelo Esseno" della pace, come tu stessa inizialmente scrivi. E trovo illuminante la spiegazione di Patrizia, che ringrazio. Pertanto, considerato che le diatribe recentemente accese sono scaturite proprio dalla trattazione di questi argomenti, ho temuto che il clima di distensione che si stava ricreando potesse far registrare una battuta di arresto.
Tu mi chiedi:“ Contrabbandare” e a chi ti riferisci ? Chi sta contrabbandando il nome di Dio, Edmond Székely,oppure la Biblioteca Apostolica del Vaticano (Sez. d'Anselmo, M. Albareda, Prefecto) dove il testo è custodito?
Con il mio scritto mi sono limitata solo a riportare alcune pagine di quel testo,ma le nozioni, nel Vangelo della Pace, sono molto più profonde. Mi chiedo allora:se il Vaticano lo ha accettato come cosa seria, su cosa si basa la tua aperta contestazione ? “.
La spiegazione data da Rossella è senz’altro esauriente. Ma voglio aggiungere che nel tuo primo intervento non davi per certo che il testo sia custodito nella Biblioteca Apostolica del Vaticano, ma solo lo ipotizzavi. Comunque, ritengo che se pure vogliamo acquisire questa ipotesi, non può e non deve significare che il Vaticano ne condivida o ne approvi o “ accetti come cosa seria” il contenuto. Assolutamente.
La mia comunque non vuole essere una “contestazione”, è un termine che non condivido. Solo un confronto su un tema che ci trova su posizioni diverse. E ti ringrazio per questa opportunità che mi offri, anche se mi costa fatica ( vedi l’ora!!!).
Cosa ci dice la Sacra Scrittura? “ Dio nessuno mai lo ha potuto vedere…” Gv 1,18.
A partire da questo principio non possiamo mischiare fede e invenzioni umane. Questo mix che si compie apre alla superstizione. Che è il riconoscimento ad acque, piante, cose inanimate il potere di liberare dal male. E spesso oggi si ricorre pure - data l’insicurezza psicologica e la fragilità di base religiosa – ai maghi, agli astrologi, agli spiritisti, esoteristi e occultisti, ai cartomanti, ai fattucchieri per le cui prestazioni le statistiche ci parlano di fatturato da capogiro. Nella misura in cui sono vissute come indispensabili, peggio ancora se sono considerate salvifiche, sono idoli o falsi assoluti. L’idolatria – prima o poi – si condanna alla delusione, che è lo sgonfiamento di un pallone gonfiato.

Ora, per affrontare il tema da te proposto, ti dico che ho cercato di conoscere meglio chi sono gli “esseni” e mi sarei risparmiata la fatica se fossi entrata prima nel forum e avessi visionato l’intervento di Patrizia, così puntuale.
Gli Esseni furono una setta. Si dichiaravano pacifisti, ma si preparavano, al tempo stesso, per la guerra di distruzione totale: una rivoluzione mondiale nella quale essi sarebbero stati l' Elite di Israele.
L'insegnamento esoterico appare nel primo libro del Vangelo Esseno della Pace, come tu scrivi.
Vogliamo esaminare le differenze con il cristianesimo? Data la complessità del tema, per necessità di snellimento e al fine di una maggiore facilità di comprensione, utilizzerò due colori diversi:
1) Gli Esseni vivevano in questo mondo, ma non ne facevano realmente parte. Essi erano convinti di vivere in compagnia degli angeli, sentivano di essere la "comunità di Dio", gli eletti.
1.) Il cristiano non è chiamato a fare cose diverse dagli altri, ma è mandato dal Risorto a compiere quello che tutti fanno, con lo stile di novità. C’è un luminoso documento della primitiva epoca cristiana, che va sotto il nome di “Lettera a Diogneto”, in cui si descrive la vita dei cristiani come quella di persone che abitano nella città di tutti. C’è quasi la sorpresa di constatare che essi non si appartavano in luoghi riservati ed esclusivi, come accadeva per molte esperienze religiose del tempo. I cristiani, da sempre, vivono nel mondo. Mi piace molto questa espressione: vivere nel mondo! Mi fa venire in mente gli spazi aperti di una realtà da esplorare; persone diverse da incontrare e conoscere; tante esperienze possibili… È la vita, con la sua intensità, le sue bellezze e i suoi drammi, le sue fatiche e le sue speranze. Il mondo è uno spazio senza confini, in cui si vive l’universalità del nostro essere tutti fratelli, tutti figli dello stesso Padre, chiamati allo stesso destino, coinvolti nella stessa responsabilità di far emergere, del mondo che Dio ci ha messo nelle mani, la ricchezza e la grandezza. È ciò che viviamo quando ci troviamo in famiglia, al lavoro, nello studio; quando sperimentiamo l’amicizia e l’amore; la responsabilità e l’impegno; la fatica e il dolore…
Siamo cristiani dentro le esperienze di tutti. Mi piace questa fede che non ci rende dei diversi; che non ci estranea dalla vita; che fa più saldi i legami reciproci del nostro essere donne e uomini.
2) Esseni: L'idea di base che il Maestro di Giustizia trasmise al mondo fu la "dottrina della predestinazione". Il principio di base consiste nell'affermare che tutto è predestinato da Dio e che, quindi, non può essere modificato.
Il loro pensiero era anche dualista. Il dualismo tra bene e male era già apparso nella Bibbia, ma gli Esseni vi aggiunsero un altro dualismo: l'opposizione tra i Figli della Luce e i Figli delle Tenebre.
Secondo il loro modo di vedere, Dio aveva predisposto in anticipo la divisione di due campi rivali, in opposizione. Dalla fonte della luce provenivano tutte le generazioni dei Figli della Luce, dalla fonte delle Tenebre provenivano le generazioni dei Figli delle Tenebre. Quindi una delle componenti base della predestinazione essena era la suddivisione tra malvagi e giusti.
Se un uomo era predestinato, fin dalla creazione, ad essere Figlio della Luce, lo diventava effettivamente; allora si univa alla comunità e Dio stesso lo avrebbe preservato dalla sofferenza e dal peccato.

2.) Cristianesimo: La libertà è all’interno della vita e si possono assumere davanti alla vita due atteggiamenti:
- giocare alla vita, vivendo soltanto in superficie, senza rendersene conto.
- giocarsi nella vita: mettere se stessi in squadra per fare una partita.
La partita in questo momento è quella della vita e perché la partita sia ragionevole ci vuole un arbitro. L’arbitro non è quello che fa le regole, ma è colui che si attiene alle regole stabilite.
Dunque, libero arbitrio e non puro arbitrio significa attenersi alle regole che Dio ha indicato e che ha scritto nella coscienza – sacrario dell’uomo - ed ha poi esplicitato nelle Dieci Parole e nelle Beatitudini, a cui tu spesso fai riferimento.
3) Esseni: I Figli della Luce erano considerati, quindi, gli eletti della setta, mentre gli altri, Ebrei e gentili, erano i Figli delle Tenebre, condannati all'inferno. Il malvagio sarebbe stato sconfitto con la Guerra della Fine dei Giorni e il giusto sarebbe sopravvissuto.
3.) Cristianesimo: Figli della luce significa essere uomini luminosi. E come si diventa luminosi? Lo spieghiamo con la Bibbia stessa, Isaia 58,8. Che significa figli della luce? “Spezza il tuo pane all’affamato, introduci in casa i miseri e senza tetto, vesti gli ignudi, non trascurare quelli della tua gente. Allora la tua luce brillerà come l’aurora “. Questo significa essere luminosi! Questo è avere il cuore elegante. Spezzare il pane con l’affamato. Condividere. Solo se condividiamo, non se diamo ciò che avanza. Parola di Dio che ci spinge a fare così.
Allora sì che "non sarà subito sera ", come dice Quasimodo, ma sarà subito luce, anche di notte.
4) Esseni. La Regola della Comunità, Il Patto, prevedeva tra l’altro determinati riti, tra cui il lavaggio e la purificazione per mezzo del battesimo, non una volta soltanto, ma tutti i giorni e più volte al giorno,come leggiamo anche nel testo che ci hai proposto
.
4.) Cristianesimo. Il battesimo con i suoi due segni liturgici della immersione nell’acqua ed emersione dall’acqua non ha una valenza soltanto rituale, ma simboleggia quel che significa: l’essere nuovo del battezzato, come un immerso - emerso, come un morto a ciò che non è di Dio e un risorto a tutto ciò che è di Dio. E siccome Dio è gioia, pace, bellezza, bontà, misericordia, eternità, risorgere a tutto ciò che è Dio significa vivere in pienezza la proiezione verso tutti i valori positivi, il cui fondamento indispensabile è Dio, sintesi vivente di tutto ciò che è grande e bello.
Il battezzato acquista con la Pasqua la consegna della novità. Riceve una conoscenza nuova. Riceve una vita nuova. Riceve un codice di comportamento nuovo.
E il battesimo, come tutti ben sappiamo, viene somministrato una volta sola.
5)Esseni: La “ Regola della Guerra “ è un vero e proprio manuale di strategia e tattica militare; Il testo ha lo scopo di aizzare la comunità contro il nemico invasore. Lo scontro tra i Figli della Luce e i Figli delle Tenebre.
5.) Cristianesimo: Il vangelo è la notizia bella dello shalom, è tutto un annuncio di pace. E questo perché? Perché Dio è pace, é fedeltà, é unità, è amore. Gesù è stato annunciato dal canto degli angeli : “ gloria a Dio “, shalom, “ pace agli uomini che Dio ama “. E sono tutti gli uomini che Dio ama, perché se li ha creati li ama. Ripeto: tutti.
Beati i tessitori della pace”, troviamo nelle Beatitudini. E tessere la pace significa lottare mai contro qualcuno. Sempre contro le ingiustizie. E’ lottare contro ogni tipo di violenza, di mafia, di cinismo. E’ promuovere la pace a cominciare da noi. La pace comincia da te, comincia da me. Non possiamo presentarci all’altare e dire “ ti prego Signore per la pace del mondo. Ascoltami Signore “. E Lui ci dice: “ impegnati, figlio/a mio/a “. Allora è necessario fare la conversione permanente del cuore per realizzare la pace, soltanto così la nostra vita sarà dinamica dentro e non ci annoieremo di vivere.
Duc in altum. Tendiamo verso l’alto, aiutando gli altri a sentire la voglia di Dio. E un giorno finalmente, ricolmi di gioia, grideremo spingendo l’uscio della casa del Padre “Papà sono arrivato/a “. E questo alla fine dei nostri giorni. Ma senza mai più fine.
Con l’ascensione Gesù ha detto: " Vado a prepararvi un posto " e ci ha acquistato il nostro diritto al cielo. Il posto è pronto. Il biglietto è già pagato. Il Battesimo ci fa figli nel Figlio. E se Gesù è erede di quel Cielo, noi siamo coeredi con l’erede. L’uomo è chiamato al cielo come approdo alla felicità. E la felicità non è qualche cosa, ma è Qualcuno. Quel Qualcuno che ci donerà la felicità perfetta, cioè la pienezza del cuore, la pace" Il nostro cuore è inquieto, Signore, finché non riposa in te ", dice sant’Agostino.
Nel linguaggio usato da Gesù c’è questa parola bellissima " Abbà ", così Gesù chiama Dio. Abbà è termine aramaico che è un diminutivo di papà, babbo. E il Figlio ha insegnato anche a noi a dire Abbà.
Fede è credere non in un Dio evanescente, ma credere in un Dio che crede in me, che mi stima, che mi considera, che mi attende, che si attende molto da me. E non mi condanna ... E la fede nell’amore di Dio - o in un Dio che è amore - consiste proprio nel credere che Egli si interessa a me appassionatamente, personalmente, continuamente.
Quando tutto crolla, Lui non crolla…E allora tiriamo le conseguenze:
se ho fede, in nessun giorno della mia vita posso sentirmi non amata, non chiamata, non valorizzata, non aspettata, cioè frustrata, inutile a tutti. C’è Lui, anche quando tutti venissero a mancarmi. Quando tutto crolla, Lui non crolla.
E quando arriverò a credere che Lui ama anche me, questa insopportabile persona che io sono spesso a me stessa, allora conoscerò la misura della sua infinita tenerezza.
Attenzione però a non scambiare questa tenerezza di Dio con la debolezza che produce disimpegno. Tenerezza per Dio non è tenerume, non è sentimentalismo. E’ invece impegno. E’ stimolo per noi. E’ responsabilità.
Vorrei ancora continuare Titti, ma mi fermo qui.
Buona notte a tutti
Jerardine
P.S.
risponderò a Liliana appena possibile. Ho sempre molto poco tempo... Ciao




geronimo Oggetto: Se fosse mia figlia.  19 Lug, 2008 - 21:11  Profilo Rispondi citando   

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Ad Eluana, vittima di un sinistro stradale che, da ben 16 anni, è costretta a vivere uno stato vegetativo e, secondo la scienza ufficiale, in coma irreversibile, il padre chiede di interrompere l’alimentazione forzosa per permetterle una dolce morte esprimendo, peraltro, il desiderio espresso dalla ragazza qualora le fosse capitato, come poi avvenuto, un simile evento.
E’ una scelta molto delicata per la quale mi guardo bene dal biasimare od approvare la decisione del padre. Posso solo esprimere ciò che penso se si trattasse di mia figlia.

Se non sono intervenuti dei danni fisici e psichici irreparabili, non staccherei la spina per due motivi:
come cattolico cristiano credo nei miracoli anche se alla speranza dell’alba segue la delusione al tramonto dello stesso giorno, che si rinnova per 16 anni e gli altri a venire. In letteratura sono capitati casi di uscita dal coma incomprensibili alla scienza medica;
come laico sono consapevole che la ricerca fa passi da gigante e non è escluso che si possa trovare un rimedio anche se non nel medio termine.
Mia moglie mi compatisce, quando qualche volta gioco al superenalotto, sostenendo che tanto non vinco mai: è vero, ma almeno ho una possibilità su 640milioni di vincere ma se non gioco la possibilità è zero assoluto, ovvero, impossibile.
E così è se stacco la spina: è un processo irreversibile che mi uccide la speranza.

Il secondo motivo è prettamente egoistico, lo ammetto, e prendendo atto dei sacrifici e disagi per accudirla, descritti così bene da Marina Garaventa, e postato da AntiRuggine, l’avrei sempre vicina fisicamente a me e non attraverso la fotografia posta sopra una lapide e nel portafoglio.

Geronimo


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Per coloro che sanno ascoltare, le voci parlano ancora.
Saupaquant, Wampanoag
Rossella49 Oggetto: Per jerardine...  19 Lug, 2008 - 20:24  Profilo Rispondi citando   

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Da quello che ho capito, cara Jerardine, nel testo proposto da Titti si “contrabbanda” il nome di Dio perché lo si fa passare per quello che non è….un Dio retributivo…se fai del bene ti premio già in questa vita, se pecchi ti castigo con malattie e disgrazie. Ho capito bene? Invece il Dio della Bibbia è un Dio di Misericordia.
Il dolore e la sofferenza non hanno un perché. Anche Gesù Cristo pronunciando la frase “Padre, perché mi hai abbandonato?” uomo tra gli uomini, non ha cercato spiegazioni per il suo dolore. Ha espresso la sua paura di essere abbandonato dal Padre, supplicandolo di rimanergli vicino. Per questo possiamo dire che con Cristo, Dio è entrato nella nostra storia, nel nostro dolore e nella nostra sofferenza….dandoci però una speranza: la Resurrezione
Ho inteso bene? Ammiro anch'io la tua preparazione e competenza e il modo di porti.
Buona serata. Rossella.

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Patrizia51 Oggetto:   19 Lug, 2008 - 18:18  Profilo Rispondi citando   

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A proposito del VANGELO ESSENO DELLA PACE (argomento già ampiamente proposto, dibattuto e sviscerato un po' di tempo fa, sempre su questo forum e sempre con i soliti modi e i soliti noti), riporto quello che è stato il commento di un biblista alla mia specifica richiesta di che cosa si trattasse, dato che non ne avevo mai sentito parlare:

"Quanto al Vangelo Esseno di San Giovanni (Giovanni Battista, e non il discepolo di Gesù), detto anche Vangelo della Pace, temo proprio che sia un falso modernissimo di tale Edmond Bordeaux Székely, morto nel 1979 (e la cui data di nascita è stata tenuta segreta per ragioni esoteriche), In effetti contiene parti estrapolate dai vangeli canonici insieme ad aggiunte del tutto fuori dalla mentalità semitica e dal contesto culturale esseno, per esempio l'accenno alla Madre Terra, che c'entra come i cavoli a merenda con quello che degli esseni si conosce dalle varie fonti antiche. Purtroppo l'attitudine prima teosofica e poi new age a costruire dei falsi vangeli – del tutto privi di equilibrio e sobrietà (non si può così facilmente minacciare di dannazione tutti i non vegetariani...) – è preoccupantemente diffusa... Anche l'idea di un Gesù esseno, che non ha basi storiche di nessun tipo, è stata diffusa a vanvera da più fonti sicché taluno pensa oggi in buona fede che le basi ci siano... Gli esseni, come già ben rilevava se non ricordo male il grande studioso Elia Benamozegh, erano un movimento fariseo rigorista, incompatibile con la diffusione del cristianesimo fuori del contesto culturale ebraico nonché con il superamento da parte dei primi cristiani delle leggi del Levitico. Ve ne erano vari tipi, alcuni di celibi altri di coniugati, in Palestina ed in Egitto, rispettabilissimi per severità di costumi, ma nessuno di loro avrebbe mai parlato di Madre Terra...
Sull'onda del libro spazzatura, " Il codice da Vinci " (ma anche prima) sono apparsi molti pseudo-vangeli segreti con interpretazioni truffaldine o almeno fantasiose ."

Ammiro Jerardine per la sua preparazione e competenza, e soprattutto per come riesce a porsi, ma mi sembra che abbia espresso sostanzialmente lo stesso concetto.
Sono d'accordo anch'io con il proseguire con gli argomenti già iniziati, senza interromperli, almeno fino a quando sembrano esauriti; mi sembrava comunque doveroso questo chiarimento.

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Preferisco le eccezioni - Wislawa Szymborska
AntiRuggine Oggetto: FRIENDSHIP  19 Lug, 2008 - 17:56  Profilo Rispondi citando   

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marialuna ha scritto:

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Bellissimo Video.
Questo però non è stato prodotto da te o mi sbaglio?
Bellissimi anche i tuoi video.
Sei una vera artista.

Je te salut Marie(Luna).


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Il cammino è lungo e tutto ancora da inventare.
Buon viaggio! Sia fuori che dentro.”

Tiziano Terzani.


marialuna Oggetto:   19 Lug, 2008 - 12:26  Profilo Rispondi citando   

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liliana Oggetto: Temi Attuali  19 Lug, 2008 - 11:14  Profilo Rispondi citando   

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Sono veramente rammaricata nel notare che ad ogni piè sospinto si creano polemiche.
Secondo il mio parere,quando si tratta un argomento, e la conclusione non esiste per dare una risposta definitiva o conclusiva,quale scopo c'è di portarlo alla lunga?
Ho notato ancora che non si manca mai di lanciare frecciate offensive sempre dagli stessi elementi,allo scopo di primeggiare,intervenendo più volte e senza apportare alcuna soluzione.
Per Jerardine ho una vera ammirazione,quando lei scrive c'è un vero apprendimento,fatto di profondi studi,dove si evidenzia una somma cultura.
Mio nalgrado non ho la sua competenza in materia di tema religioso,ed è proprio per questa ragione che mi affido a lei per ottenere delle risposte che possono interessare anche altri.
La prima domanda è questa: "fede e religione" conducono a differenze?"L'altra: "perchè le religioni monoteistiche pur avendo la stessa Matrice,sono trattate in maniera differente?Forse è difficile sintetizzare queste domande, o forse non è la sede adatta.
In ogni caso il tema di Eluana,mi ha dato coscienza, che nessun intervento pare si sia distaccato dall'imbarazzo di un giudizio; che non è dato conoscere se non è vissuto sulla propria pelle per giudicare aldilà delle leggi umane ,ma sopratutto dal Divino che esiste in ciascuno di noi.
Apprezzo il tema
proposto da Anam che come principio non si distacca dalle domande poste a Jerardine,se vogliamo che la società e quindi il futuro, ma sopratutto l'immediato presente,facciano presa sui giovani. Grazie
Buon fine settimana a tutti Liliana


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Il senso della vita non sta in ciò che ci accade
ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto.
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TittiMendoza Oggetto: Per Jerardine  19 Lug, 2008 - 10:52  Profilo Rispondi citando   

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Cara Jerardine,
grazie per le bellissime spiegazioni fornite nei tuoi appunti. Una cosa però non capisco: cosa hai voluto dire con la parola: “Contrabbandare” e a chi ti riferisci ? Chi sta contrabbandando il nome di Dio, Edmond Székely,oppure la Biblioteca Apostolica del Vaticano (Sez. d'Anselmo, M. Albareda, Prefecto) dove il testo è custodito?
Con il mio scritto mi sono limitata solo a riportare alcune pagine di quel testo,ma le nozioni, nel Vangelo della Pace, sono molto più profonde.Mi chiedo allora:se il Vaticano lo ha accettato come cosa seria, su cosa si basa la tua aperta contestazione ?
Te lo chiedo solo perché sicuramente tu sei molto più preparata di me in materia e mi piacerebbe imparare a saper discernere.
Per quanto riguarda invece il rispettabilissimo argomento proposto da Rossella, credo, che per i credenti il caso non esista, è logico essere d’accordo nel rispettare la preziosa vita umana, sapendo che soltanto Dio possa decidere quando questa debba terminare. Per i non credenti il caso è contrario e allora, nessuno potrà mai convincere l’altro a condannare o meno a morte una creatura.Quindi, secondo me, rimane solo un caso di coscienza e basta, senza nulla aggiungere.

Proponendo quello che è sembrato un altro argomento, non ho inteso mettere termine al precedente, dato che ognuno può liberamente continuare ad esprimere le proprie opinioni sul caso di “Eluana”. Il soggetto del Vangelo esposto con le parole di Gesù, è un inno al rispetto della vita e di come mantenerla pura e sana. Non vedo come possa essere giudicato fuori dal tema di Eluana, non credi ?
Sono d’accordo quindi,sul fatto che nei forum spesso regni talvolta una totale anarchia d’interventi, che causano interruzioni al filo conduttore di molti temi. A volte si salta di palo in frasca o si risponde ad argomenti scritti una o due settimane prima.
La proposta che fece AdP di prefiggersi ed attenersi a termini di tempo, (da stabilire di mutuo accordo), prima d’intervenire con altri soggetti, mi sembra fondata; come sarebbe anche democratico sottoporre alcuni temi da far scegliere alla maggioranza, come ad esempio ha fatto ora Anam nel suo scritto, oppure che faranno altri; attuerebbe finalmente quella tanto auspicata "Tavola Rotonda" che si va proponendo da anni in questo Forum.
Oltretutto eviterebbe di essere tacciati come “elefanti in un negozio di cristalleria” .....(personalmente di quel tipo di elefanti ne ho conosciuto alcuni in questi Forum).
Ti saluto cordialmente Jerardine, augurando a tutti buon proseguimento e buona giornata, Titti


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Un animo che alloggia in una mente aperta potrà sempre respirare conoscenza.


Ultima modifica di TittiMendoza il 19 Lug, 2008 - 11:42, modificato 1 volta in totale
anam Oggetto: Proposta di argomento da trattare  19 Lug, 2008 - 09:35  Profilo Rispondi citando   

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Questo è l'argomento che proporrei (attuale e ampiamente sentito): il rapporto fra la nostra generazione e quella precedente.
Da anni il rapporto genitori-figli e, in generale, nostra generazione con quella precedente, è diventato conflittuale, molto difficile da gestire.
In verità fra noi è loro la distanza è diventata abissale: cambiata la società, cambiati i valori, cambiato il sistema critico.
Personalmente, questo rapporto, mi ha totalmente messo in crisi.

Sticla Oggetto:   19 Lug, 2008 - 08:19  Profilo Rispondi citando   

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Grazie Antiruggine per quello che hai pubblicato. Io entro nei topic seguendo i nick e non gli argomenti...e qui non ci vengo mai, ma sono contenta di averti seguito! Spero tanto che questo caso si risolva come desidera il papà di Eluana,chi meglio di un padre può sapere qual'è il bene di un figlio? e che finalmente i soloni saccenti e supponenti la smettano di blaterare su cose che non li riguardano.Buona giornata.

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