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airOne Oggetto: La canzone milanese  29 Gen, 2012 - 22:51  Profilo Rispondi citando   

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cadice Oggetto:   29 Gen, 2012 - 18:33  Profilo Rispondi citando   

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E’, purtroppo, vero quello che recita il proverbio riportato da Vittoria.
Anche un detto napoletano dice : ‘O puorco, pe’ fa ‘e bene, more acciso. Il maiale, per fare del bene, muore ucciso.
Buona serata a voi tutti.

Vittoria Oggetto: Proverbi milanesi  29 Gen, 2012 - 10:04  Profilo Rispondi citando   

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Dal Dialetto milanese...

A vess trop bun,
sa pasa per cujun

Ovvero...

I troppo buoni, vengono confusi per fessi

Riferito al fatto che difficilmente una persona molto buona dice di no a qualcuno che gli chiede un favore, esponendosi ad "abusi" della sua bonta' e passando per "fesso" perche' dice di si a tutto e a tutti.


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soldatini Oggetto: salut a tutt l'amiss  28 Gen, 2012 - 15:40  Profilo Rispondi citando   

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speriamo con il freddo che fa di non ridurci così


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Annamaria Soldatini
Vittoria Oggetto: Cucina lombarda  28 Gen, 2012 - 10:44  Profilo Rispondi citando   

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Sciatt

Gli Sciatt sono frittelle ripiene di formaggio.
Il nome deriva dalla gobba creata dal ripieno, che li rende somiglianti a degli sciatt, cioè a dei rospi.

Ingredienti per 4 persone:

300 gr. di farina di grano saraceno
200 gr. di farina bianca
300 gr. di formaggio "Casera" o “Bitto”
2 cucchiai di pane grattugiato
1 bicchierino di grappa
acqua gasata
birra
olio per friggere
un pizzico di lievito

Preparazione:

Tagliare il formaggio a cubetti; lavorare in una terrina le due farine, la grappa, l'acqua minerale e la birra necessarie a ottenere una pastella ben liscia; riscaldare abbondante olio in una padella di ferro. Con l'aiuto di un cucchiaio versare un cubetto di formaggio prima nella pastella e poi nell'olio bollente; friggere fin ad ottenere delle piccole frittelle di colore bruno; scolare su carta assorbente.
Servire con una insalata di stagione.

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Vittoria Oggetto: Giornata della memoria...  27 Gen, 2012 - 10:12  Profilo Rispondi citando   

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LA…SHOAH!

Piango senza lacrime sul mio volto
fratello mio
mentre guardo di te, nei filmati storici
la vita che ti hanno rubata!
Piange disperata la mia anima
fratello mio
perché ignorava il tuo acre dolore
di morte!
Nessuno me lo ha detto del tuo calvario!
Nemmeno chi da esso ne è uscito salvo!
Forse perché era comunque morto insieme a te!
Ho visto demoni che t’hanno rubato l’anima,
assistendo col ghigno sui denti aguzzi
che il male puro ha,
al dissolversi della tua dignità
della tua identità!
Erano demoni impazziti…
mentre il mondo faceva finta di non vedere!
Non erano uomini fratello mio!
Poiché se lo fossero stati,
io rifiuterei questa appartenenza!
Pregherei Dio di ridurmi ad animale!
Perché la bestia è superiore ad essi in tutto!
Ti ho visto fratello mio
nelle montagne di cadaveri
senza più forma umana.
e non capivo se eri
uomo, donna, bambino, giovane o vecchio!
Avevi solo pelle che fasciava le ossa
e due occhi grandi come voragini,
ove si leggeva l’attonicità
che “vede l’anima”
quando “guarda”nel suo simile;
non il semplice carnefice,
ma il demone in persona!
Ora lo so fratello mio
cosa ti hanno fatto!
Ora lo so cos’è la SHOAH!
Erano i giorni più bui del mondo,
quando gli uomini si persero all’inferno,
lasciando agire in loro solo i demoni sfrenati!
Stupidi demoni ignoranti!
Non si accorgevano di dare…
fiumi di santi al paradiso!
Ammucchiavano montagne di ossa,
che ululavano al cielo,
il perdono e la pietà di Dio,
per chi si sporcava di olocausto!
Un peccato senza ritorno,
perché non esiste il perdono!
Avevano pietà i vostri volti santi,
perché sapevano che Dio,
non avrebbe potuto avere pietà di loro!
L’amore puro non può assolvere i demoni!
E mentre voi, fratelli miei,
andavate e rinfoltir la schiera dei santi
e a vivere l’eterna gloria nella gioia…
I demoni entravano nei
“loro campi di sterminio”
dove non si smette mai di soffrire,
urlare scompostamente
e morire in eterno!
Li vedo ora
davanti ai miei occhi fratelli miei!
Per loro…il dolore e la disperazione,
fra lo stridio dei denti aguzzi…
non finirà mai più!
Vi amo fratelli miei!
Vi amo tanto!
Io che sono niente, ed ho il cuore ignorante,
sento amore per voi
e un immensa pietà per quei demoni!
Quella pietà che mi detta la paura,
affinchè la mia mente,
non impazzisca di dolore
nell’impotenza del non poter far nulla!
Do loro un merito perdonatemi!
Ma debbo farlo!
Do loro il merito…d’aver portato in cielo,
inconsapevoli……….fiumi e fiumi di santi
che salveranno il mondo!
Voi!
Montagne umane
con le braccia tese e spalancate al cielo!
Presenza viva
nella memoria degli uomini,
farete sì, che tutto questo
non si ripeta mai più!

( anonimo )

Vittoria Oggetto:   26 Gen, 2012 - 11:05  Profilo Rispondi citando   

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solidea Oggetto:   26 Gen, 2012 - 10:31  Profilo Rispondi citando   

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Quand se mangia gaudeamus, quand gh’è de pagà suspiramus.

(Quando si mangia godiamo, quando si paga sospiriamo)

Siamo tutti felici quando c'è da guadagnare qualcosa, ma quando siamo noi a dover pagare allora son dolori

airOne Oggetto:   25 Gen, 2012 - 18:31  Profilo Rispondi citando   

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Minestrone tipico della Brianza

Ingredienti e dosi per 10 persone un porro
due manciate di fagioli freschi 50 g di lardo un pezzo di zucca gialla due litri e mezzo di brodo un mazzetto di basilico sale
una cipolla due grosse carote 100 g di cotiche di maiale mezzo cavolo verza 1 spicchio d'aglio un rametto di rosmarino 200 g riso
una costa di sedano
due patate
due zucchine
due pomodori freschi
un mazzetto di prezzemolo
un rametto di salvia
Mondare e lavare le verdure e le erbe aromatiche. Tagliare le verdure a piccoli pezzi. Tritate il porro, la costa di sedano e la cipolla. Preparare un battuto di lardo, prezzemolo e aglio avendo cura di ridurre il tutto in una pasta omogenea e cremosa. Mettere il battuto in una capiente casseruola e unire le verdure nell'ordine sopra indicato a piccoli intervalli fra ogni aggiunta.Aggiungere il pomodoro tagliato a piccoli pezzi (se volete mantenere il caratteristico gusto acidulo conservate anche la buccia e i semi), salare e versate il brodo. Unire le cotiche di maiale già sbollentate e tagliate a listerelle e a piacere delle croste di formaggio da grattugia raschiate e tenute a mollo nell'acqua fredda per qualche ora. Portare ad ebollizione e cuocere a fuoco basso per 2 ore. Controllare il gusto ed unire il riso, cuocere per 20' poi spegnere ed unire il trito preparato con aromi di stagione. Lasciar riposare per 5' coperto poi servire in scodella dividendo cotiche e croste di formaggio in parti uguali. Nota: il minestrone tipico della Brianza viene preparato con le verdure appena colte dall'orto le quali mantengono intatte tutte le proprietà nutritive (sali minerali, clorofilla e vitamine) conferendo un gusto e un aroma che non necessita di ulteriori aggiunte di insaporitori vari (glutammato, dadi da cucina, estratti o triti di erbe aromatiche).
airOne Oggetto: La canzone milanese  25 Gen, 2012 - 18:23  Profilo Rispondi citando   

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Vittoria Oggetto: Poesia milanese  25 Gen, 2012 - 17:14  Profilo Rispondi citando   

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L’auto…ona stonadura (Angela Turola)

Vill e cà d’epoca…
daven on’età al mè paes.

Rimiravi
el paesagg romantich
di bei temp passaa…

Ma, tutt a on bòtt…
dedree di spall
on’auto di quii gròss
la m’ha faa saltà via.

On’esigenza del progrèss…se sa,
ma adèss in del quader
s’era formaa ‘na crèppa…
inscì come in di mè sògn.

L’auto…solo un dettaglio

Ville e case d’epoca
davano un’età al mio paese.

Contemplavo
il paesaggio romantico
dei bei tempi passati.

Ma ecco sfrecciare
alle mie spalle assorte
una monovolume…
che mi fa sobbalzare.

Un’esigenza del progresso, certo…
ma ormai l’incanto è rotto,
il paesaggio è deturpato
e con esso i miei sogni.

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Vittoria Oggetto: Salone Internazionale della Casa  24 Gen, 2012 - 11:49  Profilo Rispondi citando   

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Dal 26 al 29 gennaio, a Milano, il Salone Internazionale della Casa. Si riparte dal successo dell’ultima edizione: Macef conferma la tradizionale formula e registra il rientro di importanti marchi italiani ed internazionali.

Fervono i preparativi per il 92° Macef, Salone Internazionale della Casa, a Milano dal 26 al 29 gennaio 2012. A fare da caposaldo per la nuova edizione, i numeri di settembre che, nonostante la delicata congiuntura economica e il perpetrarsi delle difficoltà finanziarie su scala internazionale, ben fotografano il gradimento del pubblico di operatori e visitatori che ritengono questa esposizione un momento imprescindibile per la definizione delle proprie strategie commerciali e per un concreto e proficuo momento di business. Una piattaforma integrata di servizi, insomma, dove protagoniste sono le idee, quelle vincenti e in grado di attirare l’interesse di buyer, trend setter, giornalisti e visitatori in genere. Prova ne è il ritorno di importanti marchi che hanno fatto la storia dell’home design come Guzzini, Richard Ginori, TVS, WMF e poi ancora, Gio Style, Abert-Broggi 1818, Koziol e Lagostina che si affiancano a molti altri brand del comparto, altrettanto prestigiosi.
Sul fronte dei buyer internazionali, Macef ha manifestato un’attenzione particolare, con una serie di azioni di invito mirate, verso quei mercati ritenuti strategici dagli espositori stessi: un canale di interscambio informativo in grado di avviare sinergie utili alla messa in opera di una mostra “su misura”.
Altrettanta attenzione viene riservata al pubblico dei visitatori, sempre più coinvolti in dinamiche interattive coi percorsi di mostra. Ne sono un esempio, anzitutto, le novità sul fronte tecnologico e dei nuovi media: il sito www.macef.it, recentemente rivisitato nei contenuti e nella forma, è in grado di fornire in tempo reale tutte le informazioni sulla fiera e, sul fronte della comunicazione con il cliente, va segnalata la nuova iniziativa che ha portato il Salone ad essere presente sui principali social media come Facebook, Twitter, Tumbl, Flickr, e Youtube. Non si tratta solo di una moda comunicativa, ma di un vero e proprio percorso di integrazione e interazione. Sempre al fine di avvicinare Macef ai visitatori, sono stati elaborati percorsi fieristici immediatamente evidenziabili da un layout facilmente distinguibile e di sicuro impatto. Un contesto scenografico accompagnerà il visitatore alla scoperta di nuove emozioni, creando un ambiente piacevole e utile per capire le tendenze del mercato e per fare affari. Sul fronte più tradizionale dell’offerta espositiva, Macef conferma la suddivisione merceologica in macro settori: Arredo & Decorazione; Tavola & Cucina; Argenti; Oggetti da regalo; Trade & Big Volume; Bijoux; Oro; Moda & Accessori; al Padiglione 9, “Tradizione Italia” offrirà il meglio dell’oggettistica Made in Italy dedicata ad alcune eccellenze produttive del territorio italiano. Confermate le iniziative dedicate ai designer: Creazioni e Creazioni Designer, due importanti momenti dedicati all’innovazione e all’artigianato di qualità, che puntano a dare visibilità a quei contesti che operano tra arte e artigianato e che producono pezzi unici o piccole serie. Prodotti selezionati, caratterizzati da singolarità di forme, colori e materiali, frutto dei più effervescenti trends del momento. (web)

























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airOne Oggetto:   23 Gen, 2012 - 20:43  Profilo Rispondi citando   

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airOne Oggetto: La canzone milanese  23 Gen, 2012 - 20:36  Profilo Rispondi citando   

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Delfina62 Oggetto: Anca mi...  23 Gen, 2012 - 13:06  Profilo Rispondi citando   

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Grazie, grazie grazieeee

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Mary
Vittoria Oggetto: Canzone milanese  23 Gen, 2012 - 09:00  Profilo Rispondi citando   

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Vittoria Oggetto: Dolci lombardi  22 Gen, 2012 - 10:44  Profilo Rispondi citando   

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Crostata all’uvetta

Ingredienti:

5 Mele Golden
Panna Montata qb
1 Pasta Frolla
30 g Pinoli
30 g Uva Sultanina
3 cu Zucchero Di Canna
Burro qb

Preparazione:

Mettere a bagno 30 g di uvetta in acqua tiepida. Foderare uno stampo di 26 cm di diametro con un disco di pasta frolla fresca gia stesa, lasciando sotto la pasta la carta da forno in dotazione. Punzecchiare il fondo della pasta. Disporre a raggiera all'interno della pasta 4-5 mele golden sbucciate, private del torsolo e tagliate a spicchietti, accavallandole. Prima di disporre le mele, fare uno strato di crema pasticcera pronta. Spolverizzare con l'uvetta strizzata, 30 g di pinoli, 2-3 cucchiai di zucchero di canna e, se volete, qualche fiocchetto di burro. Cuocere in forno gia caldo a 180° per 30 minuti. Servire con panna montata alla cannella.

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soldatini Oggetto: ciao a tucc i amiss milanes e non  21 Gen, 2012 - 16:34  Profilo Rispondi citando   

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Annamaria Soldatini
Vittoria Oggetto: Proverbi milanesi  21 Gen, 2012 - 09:48  Profilo Rispondi citando   

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Dal Dialetto milanese...

Quell che te ghe insegnet al tò fioeu, te ghe'hee insegnet al fioeu del tò fioeu.

Ovvero...

Quando insegni a tuo figlio, insegni al figlio di tuo figlio.

Alle volte le parole non servono per spiegare questo bel proverbio o modo di dire, perchè come sempre i proverbi hanno un 'pathos' arcano e contengono tanta saggezza che.......senza tant giragh intorna te disen subit 'na verità che la g'ha nò de bisògn de tant ciacer per capii me a l'è el gir del fumm.

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Vittoria Oggetto: Grazie Solidea!  21 Gen, 2012 - 09:44  Profilo Rispondi citando   

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