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Vittoria Oggetto: Tra fede e mistero...  18 Apr, 2012 - 17:05  Profilo Rispondi citando   

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Il 'Pret de Ratanà'

Giuseppe Gervasini nacque nel 1867, per l'esattezza il primo di marzo, a Sant'Ambrogio Olona, un paesino in provincia di Varese.
Fin da piccolo visse a Milano, dove giunse al seguito dei genitori, che facevano gli osti in città. Rimasto orfano, visse con uno zio che lo fece studiare. Fin dai tempi della scuola il piccolo Giuseppe si appassionò alla botanica, alla medicina, insomma alle scienze, con una passione curiosa che coltivò anche durante il servizio militare. Soltanto dopo il periodo trascorso nelle fila dell'esercito Giuseppe decise di consacrarsi al sacerdozio.
Le notizie delle sua gesta cominciano proprio da quando il nostro ragazzotto di provincia diventa Don Giuseppe; infatti inizia a correre veloce per tutta la città (e non solo) la fama di un prete che guarisce le persone, specialmente i poveri che possono rivolgersi a lui in quanto non chiede alcun compenso per il suo operato.
Tra le tante leggende metropolitane sorte sul conto di Don Gervasini ce n'è una che lo vuole 'nemico dei ricchi'; in realtà amici benestanti (si parla addirittura di membri di famiglia Pirelli) ne aveva; noi riteniamo che il fatto di guarire anche le persone meno abbienti, che in quegli anni (tra il 1920 e l'inizio della guerra) non avevano altro modo per farsi medicare, abbia spinto a vedere in lui un benefattore dei poveri a discapito dei più ricchi.
La sua fama di guaritore (e si narra anche di veggente e 'stregone') e forse anche certi suoi modi bruschi (che riservava in modo particolare alle donne) lo resero però presto inviso a certa parte del clero milanese che lo 'confinò' dapprima nel paesino di Retenate (da cui presumibilmente prese il soprannome di Pret de Ratanà - che lui non amava- anche se la questione del nome è controversa) e poi lo sospese a divinis. Ma don Gervasini non uscì mai completamente dalla Chiesa Cattolica, continuò a dire messa privatamente anche quando gli era stato inibito di farlo in pubblico e venne infine reintegrato a tutti gli effetti, forse grazie all'intercessione diretta del Cardinal Ildefonso Schuster (del quale si narra fosse uno dei beneficati del prete).
Il 'pret de Ratanà', viveva quasi con nulla, indossava un saio molto liso (spesso con le maniche rimboccate) e offriva tutto quanto riceveva ai più poveri (si dice che facesse sfornare a sue spese tutti i giorni grandi quantità di pane che poi lasciava a disposizione dei bisognosi in una cesta davanti all'uscio della sua casa) ma, a conferma del fatto che anche tra i ricchi aveva degli estimatori, abitava in una villetta nei pressi della cascina Linterno (nel quartiere milanese di Baggio), donatagli appunto da un ricco beneficato.
Qui, nell'ampio orto retrostante l'abitazione, il sacerdote si dedicava ai suoi studi preferiti, cioè quelli relativi alle erbe e al loro possibile impiego medico; studi per nulla teorici e molto immediati.
Grazie ai suoi ritrovati molte persone guarirono, ovviamente da mali leggeri. Il prete, che venne investito poi da un alone di fascino e mistero legati a suoi possibili miracoli, era in realtà un omeopata all'avanguardia, in un periodo dove la chimica non si era ancora sposata con la medicina dando vita alla farmacologia moderna.
In questo senso, grazie alle sue intuizioni e al suo spirito democratico che lo portava a vivere come i poveri e al fianco dei poveri, la sua figura è davvero da venerare come un esempio di benefattore della cittadinanza di Milano. Molti, al momento della sua morte, avvenuta il 22 novembre 1941, vollero ringraziarlo facendone scolpire un busto a grandezza naturale da porre sulla sua tomba, al Cimitero Monumentale.
E ancor oggi, a 60 anni dalla sua scomparsa, la sua tomba è meta continua di pellegrinaggi di beneficati e di devoti che ne chiedono l'intercessione, ricoprendone la lapide (che porta incisa la frase: 'la fiumana dei tuoi beneficati così ti ricorda e ti ricorderà sempre') di fiori, lumini ed ex voto. Per questo motivo anni fa la sua tomba, inizialmente posta all'inizio del cimitero, è stata traslata in fondo, per l'esattezza al campo XX, di modo che i suoi numerosissimi visitatori non intralcino i parenti delle persone delle tombe adiacenti. E, credenti o non credenti, vedere questo piccolo tempio ricoperto di fiori in mezzo a tanti sepolcri scarni e monumentali, provoca una certa emozione. (Alessandro Milani)


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Vittoria Oggetto: C'era una volta...  17 Apr, 2012 - 12:05  Profilo Rispondi citando   

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solidea Oggetto:   16 Apr, 2012 - 16:35  Profilo Rispondi citando   

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Mì e el mè can

I cavei bianch sui ann, sora l’etaa
me disen nient,
nient come l’è ‘l temp…fermo inciodaa.
Minga ona vos
e minga on pass;
nagòtt che nass denter de mì.
In là de la finestra, vardi el ciel:
al e nivol in vol…
hinn tròpp lontan!
E mì son soll cont el mè can,
mì…e lù,
settaa sui sciamp dedree,
sora i mè pee,
el mus sui mè genoeucc…
el varda in su,
el carezzi.
Vun per l’alter…
i so oeucc…i mè oeucc: nient alter!

( Luigi Cazzetta )



solidea Oggetto: e piove piove  15 Apr, 2012 - 18:17  Profilo Rispondi citando   

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April ghe n'ha trenta, ma se piovess trentun el faria dagn a nissun

il mese di aprile ha trenta giorni ma se piovesse per trentun giorni, non farebbe danno a nessuno
ovvero la pioggia di aprile è sempre benefica



Vittoria Oggetto: Cucina lombarda  15 Apr, 2012 - 10:14  Profilo Rispondi citando   

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Spaghetti alla milanese

Ingredienti per 2 persone:

200 gr. spaghetti
60 gr. burro
scorza grattugiata di 1 limone non trattato
prezzemolo fresco
parmigiano reggiano
pepe nero

Preparazione:

La preparazione degli spaghetti alla milanese è veramente semplice.
La cosa importante è che il burro sia a temperatura ambiente.
Mettete l’acqua sul fuoco e quando bolle buttateci dentro la pasta.
Quando mancheranno 2 minuti alla fine della cottura trasferite la pasta in una padella antiaderente, aggiungete il burro a temperatura ambiente, la scorza del limone grattugiata e cominciate a mantecare dal basso verso l’alto, fuori dal fuoco. *Quando grattugiate la scorza del limone attenti a non grattugiare la parte bianca*
Se la pasta tende ad asciugarsi aggiungete ancora un po’ d’acqua di cottura. Deve formarsi una leggera cremina. Ultimata la cottura servite nei piatti e aggiungete il trito di prezzemolo, del pepe nero macinato al momento ed una spolverata di parmigiano reggiano grattugiato.

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airOne Oggetto:   14 Apr, 2012 - 17:49  Profilo Rispondi citando   

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I MÈ MARGHERITT

On fil de só ch'el ven da 'na vedrada
e odor d'incens brusaa...
Poeu, tutt intorna, in di canton l'è scur,
scur come '1 senti an'mì,
in d'ona nebbia de sentiment passii.

Da quanto temp vegnevi denter pù?

A metaa Gesa l'incens l'è pussee fort,
el sfrisa el coo
e quell fesin de só, ch'el ne fa ciar,
el mett in lùs
l'altar de la Madonna.

Me vegnen in la ment i margheritt
che ghe portavi chi de piscinina,
cattaa in di scés...

"Te preghi per la mamma,
per el papà,
Te preghi per la mia....."

e poeu, corr via, a giugattà col só.
E adess... cerchi on quaicoss
che chi hoo desmentegaa,
che avroo lassaa vesin a un confessionari,
o forse, l'è per ari,
in mezz a quij angiolitt ch'hinn là sul mur?
E tegni dur
per non scappa de foeu'.

El fil de só
el scigna in d'on canton
travers a di ragner che paren d'or.
Gh'avessi mi ona lus,
l'antiga féd, somenza di mè gent!

("Te preghi per la mamma...")

El temp!... 'Me '1 passa svelt el temp!
I ombrii hann fassaa tutta la Gesa
e i angiolitt sul mur se veden pù,
ma '1 scur...l'è meno grév...
Sora l'altar sbarlusa an'mò on ciaror...
Hinn no lumitt, che s'hinn oramai sfreggii,
l'è on bianch de fior...

Si... Si. Hinn i mè margheritt
ch'hinn mai passii.


Caterina Sangalli Bianchi
airOne Oggetto: La cucina milanese  14 Apr, 2012 - 17:42  Profilo Rispondi citando   

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soldatini Oggetto: Buon fine settimana forum  14 Apr, 2012 - 08:33  Profilo Rispondi citando   

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Batt i pagn, cumpar la stria = Quando si parla di una persona, arriva proprio lui

Vittoria Oggetto: Proverbi milanesi  13 Apr, 2012 - 13:06  Profilo Rispondi citando   

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Dal Dialetto milanese...

cià bele, cuntum su n'a quei bambana
che gh'era ul luf e gh'era la tana
e questa l'è la bambana.

Ovvero...

allora bellezza, raccontami qualche storia come quella che c'era il lupo e c'era la tana e questa e la storia

e' un'espressione tipica di chi si rivolge ad un amico e per passare il tempo gli dice d'inventarsi qualcosa. siamo sulla classica frase: allora cosa mi racconti di bello?
interessante la metafora del lupo nella tana che forma una gradevole rima.

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Vittoria Oggetto: Barclays Milano City Marathon  12 Apr, 2012 - 09:11  Profilo Rispondi citando   

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L’appuntamento è di quelli da non perdere: domenica 15 aprile si corre la Barclays Milano City Marathon, la celebre maratona podistica che dal 2000 si svolge annualmente a Milano.
Anche quest’anno Bambini Cardiopatici nel Mondo partecipa alla manifestazione sportiva, dando a tutti la possibilità di correre facendo del bene ai bambini malati di cuore. Si tratta infatti di un’organizzazione non profit laica e indipendente che, grazie alla collaborazione volontaria di più di 150 chirurghi, medici, infermieri e tecnici dei più importanti centri cardiochirurgici italiani e stranieri, opera nei Paesi in difficoltà per dare una speranza di vita ai bambini malati al cuore. Correre con l’associazione è semplice: basta andare sul sito di Bambini Cardiopatici nel mondo, e seguire le indicazioni che vi sono fornite.
Chi non si sente pronto ad affrontare l’intera maratona, potrà partecipare alla Relay Marathon insieme a tre amici, percorrendo in tal modo solo un quarto dell’intero percorso. In ogni caso, contribuirà alla causa: il finanziamento del progetto Senegal. Una parte del ricavato delle quote di iscrizione andrà a sostegno del progetto che Bambini Cardiopatici nel Mondo che sta realizzando nel paese africano: la costruzione del Dipartimento di Cardiologia Pediatrica e Chirurgia Cardiovascolare all’interno dell’ospedale universitario di Fann-Dakar. Ogni atleta potrà inoltre diventare portavoce e testimone dell’associazione, coinvolgendo amici, parenti e conoscenti nel dare il proprio contributo per sostenere questo nuovo importante progetto. I fondi raccolti grazie alla maratona, infatti, saranno destinati all’acquisto di un ecocardiografo per il centro di Fann-Dakar. Correre non ha mai fatto così bene: sia per il cuore dei maratoneti, sia per quello dei bambini cardiopatici nel mondo. (il Giorno)







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Vittoria Oggetto:   10 Apr, 2012 - 21:25  Profilo Rispondi citando   

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Pioeuva d'april (Francesca Giussani Ornago)

Sent l'odor de la pioeuva
che la va a scoeud la set
di piant insormentii,
color de sass,
a desgrià i germoeuj
sui brocch di sces
e a masarà i radis
de l'erba noeuva,
i filaper di loeuv
e de gramegna...

Se mì fudessi el vent
depresios
che 'l scorliss i stralusc
a primavera,
deslazzaria el mantell
d'on ciel d'april
e cattaria de stell
'na scossarada,
per mett in scoss a tì
ona pioeuva d'or.

Pioggia d’aprile

Senti l’odore della pioggia
che disseta
gli alberi tramortiti,
color sasso,
che fa spuntare i germogli
sui rami delle siepi
e bagna le radici
dell’erba nuova,
delle barbette delle pannocchie
e della gramigna …

Se fossi il vento
dispettoso
che scrolla i lampi
a primavera,
slaccerei il mantello
di un cielo d’aprile
e raccoglierei
una grembiulata di stelle,
per metterti in grembo
una pioggia d’oro.

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soldatini Oggetto:   09 Apr, 2012 - 11:39  Profilo Rispondi citando   

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Grazie Vittoria anche a te e ad Airone. Che sia una bella giornata per voi da trascorrerere in allegria.

Vittoria Oggetto:   09 Apr, 2012 - 09:43  Profilo Rispondi citando   

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Buona Pasquetta a Lili, Liza, Soldatini, Marina, Solidea, Noemi, Lore, Delia, Cadice, Airone e a tutti quelli che passano di qua!

marina38 Oggetto:   08 Apr, 2012 - 10:23  Profilo Rispondi citando   

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BUONA PASQUA AGLI AMICI MILANESI.

liza 10 Oggetto:   08 Apr, 2012 - 09:59  Profilo Rispondi citando   

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Auguri a Vittoria, Airone e agli amici del Nord


cadice Oggetto:   08 Apr, 2012 - 08:11  Profilo Rispondi citando   

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BUONA PASQUA

Vittoria Oggetto: Tanti auguri di Buona Pasqua a tutti!  07 Apr, 2012 - 09:55  Profilo Rispondi citando   

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soldatini Oggetto: AUGURI  07 Apr, 2012 - 08:54  Profilo Rispondi citando   

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per una serena pasqua a Vittoria ed Airone e a tutti quelli che passano di qua





Poesia di Pasqua -
di Ada Negri -


Pasqua -
Io canto la canzon di primavera,
andando come libera gitana,
in patria terra ed in terra lontana,


con ciuffi d'erba ne la treccia nera.
E con un ramo di mandorlo in fiore
a le finestre batto e dico: Aprite,
Cristo è risorto e germinan le vite
nove e ritorna con l'ApriI l'amore!
Amatevi fra voi, pei dolci e belli
sogni ch'oggi fioriscon su la terra,
uomini della penna e de la guerra
uomini de le vanghe e dei martelli.
Schiudete i cuori: in essi erompa intera
di questo dì l'eterna giovinezza;
io passo e canto che vita è bellezza,
passa e canta con me la primavera.




airOne Oggetto:   06 Apr, 2012 - 21:52  Profilo Rispondi citando   

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Una serena Pasqua per tutti


CiaoLili Oggetto:   06 Apr, 2012 - 16:56  Profilo Rispondi citando   

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Buone vacanze pasquali!
(visitate la mia Pasqua: http://ciaolili.iobloggo.com/)

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Il mondo è un enorme teatro all’aperto dove, sullo sfondo d’una scenografia naturale, si rappresentano commedie, drammi e tragedie. Noi siamo attori e pubblico. L.Batà
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