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Vittoria Oggetto: ricette lombarde  03 Giu, 2011 - 14:11  Profilo Rispondi citando   

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Torta di Lamponi

Ingredienti:

280 grammi di uova
280 grammi di lamponi
280 grammi di farina
280 grammi di zucchero
280 grammi di burro
1 bustina di lievito per dolci

Procedimento:

Usare la stessa quantità di uova, zucchero, burro e farina quindi per prima cosa sbattere le uova con lo zucchero e aggiungere il burro leggermente ammorbidito e sempre mescolando.
Aggiungere la farina e il lievito e mescolare per amalgamare quindi versare l'impasto in una teglia grande e guarnire con dei lamponi, circa 280 grammi o anche di più.
Cuocere in forno a 180° per 30 minuti e a cottura ultimata aggiungere dello zucchero a velo come completamento.

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Ultima modifica di Vittoria il 15 Giu, 2011 - 16:02, modificato 1 volta in totale
Vittoria Oggetto: per Soldatini  03 Giu, 2011 - 13:56  Profilo Rispondi citando   

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Ultima modifica di Vittoria il 15 Giu, 2011 - 16:03, modificato 1 volta in totale
soldatini Oggetto: Non so  02 Giu, 2011 - 14:58  Profilo Rispondi citando   

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Vittoria se ne hai gia'' parlato ma leggendo alcuni giornali ho letto della mostra a Milano di Domenico Paladino e ne riporto il trafiletto

Milano accoglie le suggestive creazioni dell' artista Campano dal 7 aprile al 7 luglio 2011.
a Palazzo Reale - Museo, a Piazza Duomo 12, proprio nel centro storico:

Poliedrico e originale, Mimmo Paladino è protagonista di una grande antologica allestita a Palazzo Reale ( 50 opere di cui 30 di grande dimensioni) In mostra i lavori relativi alle sperimentazioni spaziali e concettuali condotte dall'artista a partire dagli Anni Settanta. Al dipinto Silenzioso mi ritiro a dipingere un quadro (1977), che segnò la nascita della Transavanguardia, si uniscono tele e sculture che testimoniano l'evoluzione stilistica di Paladino nel corso degli anni. La variegata produzione dell'artista è rappresentata anche da due installazioni che escono dalle mura del museo per dialogare con la città. In Piazzetta Reale è infatti possibile ammirare l'imponente e monumentale Montagna di sale, mentre in Galleria Vittorio Emanuele è esposto l'aereo-opera d'arte Cacciatore di Stelle.



Silenzioso mi ritiro a dipingere un quadro


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Annamaria Soldatini
Vittoria Oggetto: CanCan Paris à Milan  02 Giu, 2011 - 11:52  Profilo Rispondi citando   

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Un romantico angolo di Parigi a Milano

Philippe, fioraio à la page a Parigi, con una formazione di storico dell'arte,sceglie Milano per realizzare un progetto coltivato da anni. Con l'aiuto dell' amico Alberto, design di moda e "trend setter" in giro per il mondo, apre, via Edmondo de Amicis,7, un negozio di gusto parigino, ricco di fantasia e un po' retro. CanCan Paris à Milan offre fiori freschi e oggetti particolari provenienti dai viaggi dei proprietari e da luoghi segreti di Parigi. In un'atmosfera profumata e piena di colori si scoprono ceramiche vintage e vasi anni'60 che accolgono i romantici bouquet che Philippe definisce piccoli giardini spontanei, che vengono a richiesta consegnati a domicilio. Accanto e ceramiche di Vallauris, località della Costa Azzura resa damosa da Picasso negli anni'50, si trovano bijoux di forte personalità, memorabilia e dipinti un po' kitsch, oggetti di modernariato rivisitati in chiave contemporanea e accessori moda rigorosamente made in France. (web)

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Ultima modifica di Vittoria il 15 Giu, 2011 - 16:06, modificato 1 volta in totale
Vittoria Oggetto:   01 Giu, 2011 - 12:06  Profilo Rispondi citando   

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La radio a Milano

Le prime trasmissioni radio cominciarono nel 1924 con apparecchi a cuffia, si chiamavano radio a galena, il ricevitore funzionava infatti con cristallo di galena. In principio la radio era un gioco, ma dal 1924 con la nascita della Uri, Unione radiofonica italiana cominciò ad assumere importanza, fino al 1927 quando la radio di stato prese il nome do Eiar, Ente italiano audizioni radiofoniche
Il canone d' abbonamento era di 20 lire annue per radio a galena e di 60 lire per apparecchi a valvole. Gli abbonati erano quasi 100.000
Era considerato un lusso di pochi, ma divento' ben presto popolare grazie alla trasmissione I quattro moschettieri del 1934 sceneggiato musicale tratto dal romanzo di Dumas, gli autori del fortunato programma: Angelo Nizza e Riccardo Morbelli, da ricordare anche che il programma era sponsorizzato dalla Perugina che pubblicizzava scatole di cioccolatini. Il programma divenne famoso grazie alla raccolta figurine che si trovavano all' interno delle scatole di cioccolatini, con un album completato si riceveva un libro e con 150 si poteva vincere una Topolino, la piccola Fiat. Fu il primo successo tra radio e pubblicità, ne seguirono altri come i concerti della sera offerti dalla Martini o le musiche di Magnesia S. Pellegrino nelle radiocronache del mitico Nicolo' Carosio. Cominciarono poi radiodrammi polizieschi, commedie e canzonette, il palazzo Eiar in c.so Sempione ( Gio' Ponti 1932) non bastava piu' ad ospitare studi per le trasmissioni, venne quindi ingrandito fino al 1954 quando a Milano nacque la televisione, via via le prime radio private. (web)


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Ultima modifica di Vittoria il 15 Giu, 2011 - 16:16, modificato 2 volte in totale
solidea Oggetto:   01 Giu, 2011 - 00:07  Profilo Rispondi citando   

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El primm basin

poesia di LuigiCarcano
Musicata da P. Bosetti


Stasera voeuri datt sòtta la luna

tutt quell che tanto dolz me ven dal coeur.

tutt quell che gh'è in de l'azur del ciel,

che vedi a l'orizzont senza confin.



Silenziosa l'è la nòtt in sù la spiaggia,

la giuga a te ghe l'hee l'onda del mar;

la sfiora con la s'ciuma i nòster pass,

e par che la sorid al mond inter.


I mè sògn coi speranz sodisfaa,

tucc d’incant sul mè coeur s'hinn fermaa.

Dal celest firmament tra i stell,

tì oh luna splendent guarda giò.

Va a cercamm, tutt per nun, on sitin

bell tranquill per podè sta visin.


Sul pòst che m'ha trovaa la bella luna,

te strengi in di mè brasc con tanto ardor.

I mè speranz diventen realtà,

el coeur el tacca anmò a sospirà.


Testimoni la voeur vess la luna pièna,

ma ona nivola la scond el sò splendor.

A l'ombra te faroo el me primm basin.

El primm basin... scintilla de l'amor!





Vittoria Oggetto: Milano vecchie insegne  31 Mag, 2011 - 11:23  Profilo Rispondi citando   

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Milano e' ricca di negozi, il numero delle insegne e' dunque direttamente proporzionale, troviamo sia interessante dedicarci un piccolo capitolo all' interno della sezione curiosita'.
Le insegne rappresentano una chiave di lettura della citta', piccole informazioni stilistiche e cronologiche, una moltitudine di colori, gusti e stili, a volte sopravissute anche all' impresa commerciale.
Ad esempio quella in ferro battuto della Trattoria alla Frasca in via Foldi, di Scoccimarro in c.so Garibaldi, la Drogheria Solferino, la trattoria Albanese in viale Certosa e della bellissima con mosaici che riproducono monumenti milanesi dei Bel su in v.le Certosa e Ottonami Bolognini in via Ponte Vetero 17.

Scritte sul muro

Sono tra le piu' antiche quelle direttamente scritte sul muro, come il cioccolato Cazzulani in via Vigevano o la farmacia di v.le Certosa. Tra le piu' vecchie la targa delle Poste e Telegrafi in via Dell' Orso ove l' arredamento interno e' rimasto quello dell' epoca, il panificio Bazzini in via Panigarola, la fiori Cattaneo in c.so Garibaldi, l' antica Farmacia di Brera in via Fiori Chiari.

Insegne d' antichi mestieri

Sono quelle che stanno scomparendo, come il cadreghee o l' ombrellaio, o con diciture che ricordano tempi passati, anche se oggi e' di moda restaurare le antiche scritte il piu' delle volte vengono riprese in malo modo, come il bar in via Belfiore che ha trovato una scritta "Bottiglieria" che risale a circa 40 anni fa.
Ve ne sono alcune ancora originali come quella della Fabbrica manichini in via Anfossi, rottami e metalli in via Canonica, articoli religiosi in via Montello, rammendi di c.so Garibaldi, bottega del pizzo in via dell' orso al 5, la Posteria in via Ascanio Sforza o la latteria in via Medardo Rosso 1. Quest' ultima dicitura , quella delle latterie e' forse quella che ha retto fino a pochi anni fa.

Opere pittoriche

Sono diverse quelle con opere pittoriche o di fantasia, citiamo quella della Lat in c.so Garibaldi 91, con una persona in costume ed un diavolo, il colorificio e casalinghi in via Canonica 82, zia Gin in Paolo Sarpi15 che ritrae una giraffa, la cappelleria Melegari al 19 che ritrae figure con stile che ricordano i personaggi di Sergio Tofano, la meta' del cielo in c.so di P.ta Ticinese. Da citare anche quelle che hanno vetrate fluorescenti come la Malastrana antica in c.so Garibaldi, la profumeria di via Plinio che riproduce due struzzi o perche' no in via Sarpi che ha un vago stile liberty. Originale stile Liberty invece alla farmacia S. teresa in c.so Magenta 96.

Gloriose

Un esempio d' insegna che ha accompagnato l' esercizio sul quale campeggia da sempre e' quella della pasticceria Marchesi in c.so magenta (la pasticceria piu' antica in citta') o dell' antica trattoria della pesa in via Pasubio, Moscatelli in c.so Garibaldi, la Brasera Meneghina in via Circo al 10, tipica quella della farmacia Foglia in c.so P.ta Romana, la farmacia S. Teresa in c.so Magenta 96 che ha arredi liberty originali (ospitata da casa Tagliaferri). (web)







Farmacia S. Teresa


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lore14 Oggetto:   30 Mag, 2011 - 17:35  Profilo Rispondi citando   

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Vittoria Oggetto: Figure milanesi  30 Mag, 2011 - 11:38  Profilo Rispondi citando   

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I fratelli Branca ed il Fernet

Milano da bere, recita un noto slogan per reclamizzare una storica bevanda nata a Milano Ma non finisce qui.
Un altro elisir, anch' esso conosciuto in tutto il mondo, tramandato di generazione in generazione fino ai giorni nostri, e' celebre oltre che per l' inconfondibile gusto amarognolo, anche per le sue qualita' medicamentose:
il Fernet
Bernardino Branca e la consorte Carolina si trasferiscono da Pallanza a Milano, in c.so di P.ta Nuova, dove nell' ambiente casalingo l' autodidatta speziale sig. Bernardino inventa una bevanda che sperimenta in famiglia, scoprendone qualita' terapeutiche.
Compagno di lavoro ed avventura, certo sig Fernet, unisce il suo nome a quello del Branca Nasce cosi' il fortunato binomio, il liquore risulta essere oltre che tale, anche febbrifugo, vermifugo, tonico, corroborante, anticolerico, antidepressivo. Di facile digestione, eccita l' appetito e facilita il processo digestivo e viene largamente usato anche da alcuni medici del vicino Ospedale Fatebenefratelli.
Il sig Bernardino ha non solo fervida inventiva, ma anche notevole spirito pratico, attua una campagna pubblicitaria con i fiocchi, ad esempio tappezzando gli angoli delle strade con vistosi manifesti. Ben nota e' l' aquila che artiglia la bottiglia. Grande successo anche perche' a garanzia del prodotto, si afferma che il dott. Fernet, che ne faceva largo uso visse fino a 104 anni, suo padre fino a 130 e sua madre fino a 112. Comunque tra il 1861 e il 1894 il Fernet ottiene riconoscimenti in Europa e nel mondo. A Milano viene costruita in via Resegone una grande e moderna fabbrica, diventando cosi' con l' acquisizione di altre aziende produttrici un' importante multinazionale. Della formula del Fernet, nata nel 1845 e tuttora segreta, conservata gelosamente dalla famiglia Branca si sa solo che e' a base di erbe (27 ) raccolte in 4 continenti, invecchiate per oltre un anno in botti di rovere. Se ne possono citare alcune: aloe, genziana, rabarbaro, mirra, china rossa, spezie come il colombo, la galanga e la zedoaria. Il resto e' mistero. (art. di Francesca Giussani Ornago, Sciroeu de Milan)



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Vittoria Oggetto:   30 Mag, 2011 - 11:36  Profilo Rispondi citando   

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Ultima modifica di Vittoria il 30 Mag, 2011 - 11:39, modificato 1 volta in totale
airOne Oggetto: La canzone milanese  29 Mag, 2011 - 17:39  Profilo Rispondi citando   

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Pvofessove Oggetto:   29 Mag, 2011 - 12:25  Profilo Rispondi citando   

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Buona domenica ed un abbvaccio affettuoso da CiaoLili ad AIVONE,
VITTOVIA ed a tutti gli amici milanesi.
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Vittoria 7 Oggetto: per Soldatini e a tuttti gli amici...  29 Mag, 2011 - 10:12  Profilo Rispondi citando   

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soldatini Oggetto: Buona Domenica  29 Mag, 2011 - 09:35  Profilo Rispondi citando   

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a Vittoria, Airone e a tutti quelli che passano di qua. Felice giornata.


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Annamaria Soldatini
airOne Oggetto: La poesia milanese  28 Mag, 2011 - 18:25  Profilo Rispondi citando   

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Primavera e gioventù

Spalanchi i gerosij de la mia stanza
ohe sbircia sù on giardin,
e me saluda (oh! cara) ona fragranza,
on certo profumin
de alba, de rosada e de vioeur
che me se slarga el coeur!

Canta i usèj sui ramm, tra i frasch, sui grond
e i canaritt in gabbia...
canta on gallett lontan, e ghe rispond
(forse canten de rabbia)
on fringuell, on quaj merlo, on rossignoeu
e, in libertaa, i sò fioeu!...

Butta e germoeuja i piant e i scés...
I praa se vestissen de verd.
A l'orizzont gh'è anmò come on levaa
de nebbia, che disperd
el primm Sô!... I rondinell, longa-longhera
canten la primavera ! ! !

Canten la primavera i foeuj, i fior
content de vèss nassùu...
I bèj tosann a rosc, canten l'amor
smaniòs de vèss veduu,
con quèj oeugg, con quèj sén, con quell'incant
de innamorà anca i Sant!...

L'è Primavera, gioventù de l'ann...
L'è Primavera in fior.
Croden, denanz a lee, cruzzi e malann...
L'è on Inno al Creator
sto Inno a la Natura profumada
de alba e de rosada...

airOne Oggetto: A Milano si dice così  28 Mag, 2011 - 18:20  Profilo Rispondi citando   

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Vittoria Oggetto: Dolci lombardi  28 Mag, 2011 - 11:00  Profilo Rispondi citando   

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Semifreddo allo yogurt bigusto

Ingredienti:

1 pan di spagna da 24/26 di diametro

Mousse bianca

260 di yogurt bianco
100 di zucchero
8 g di colla di pesce
100 di mascarpone
200 di panna

Mousse alle fragole

260 di yogurt alle fragole
e stesse dosi della mousse bianca per gli altri ingredienti.

Bagna

50 ml di acqua
40 g di zucchero
2 cucchiaia di alchermes

Decorare

panna e frutti a piacere

Preparazione:

Sciogliere la colla di pesce con 2 cucchiaia di yogurt, sbattere il mascarpone con lo zucchero, aggiungere lo yogurt e la colla di pesce sciolta.
Montare la panna e incorporarla delicatamente al tutto. Ripetere la stessa operazione con la mousse alla yogurt alla fragola. Sciogliere in un pentolino lo zucchero con l’acqua e a freddo aggiungere l’alchermes.
Dividere il pan di spagna in 2 fette e posizionare in una tortiera con cerchio apribile la prima fetta e bagnarla con l’alchermes, aggiungere la mousse bianca quindi ancora un'altra fetta di pan di spagna bagnato e l’altra mousse allo yogurt alla fragola. Lasciare il più possibile in frigo a solidificare, e decorare a piacere .


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Vittoria Oggetto: Trofeo giro d'Italia  27 Mag, 2011 - 11:23  Profilo Rispondi citando   

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Milano ospita il trofeo del Giro d'Italia 2011

Sarà "blindato" al Museo del Novecento, fino al 29 maggio 2011 (giorno della tappa finale e l'arrivo a Milano) il trofeo finale che andrà al vincitore del Giro d'Italia. La coppa sarà visibile a tutti, al centro dell’area ticketing su una teca nero lucido, è stata posizionata all’ingresso del palazzo di via Marconi che si affaccia su piazza Duomo, visibile da tutti senza dover pagare il biglietto. Sabato sera è stata portata all’ultimo piano nella suggestiva Sala Fontana per alcune fotografie con la madrina Cristiana Capotondi, il direttore della corsa, Angelo Zomegnan e i rappresentanti del Comune. (web)





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airOne Oggetto: La cucina milanese  26 Mag, 2011 - 18:20  Profilo Rispondi citando   

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airOne Oggetto: La poesia milanese  26 Mag, 2011 - 18:15  Profilo Rispondi citando   

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EL BRUMM

« L'è propi el me mari! »« Ma el va 'me el vent! »
« Mi tremmi tutta... » « Cara, che sciampina
freggia 'me on biss! Coragg, che l'è on moment
poeu ghe passa tusscoss, poera scianina.

La varda, on Brumm! » « Ah, no! » « La vaga dent,
cribbio, a la svelta; e giò quella tendina!
(Sta manetta inciodada,... che accident!)
Brumistaa! el dorma? el derva sta portina!

L'è liber? » « Sì, ma... » « Dai, che riva gent! »
« Sì, ma l'è tard... » « Che tard! Lu el me ruina!
Vint franch de mancia! Che le tegna a ment!

E inscì ghe passarà la soa gajna. »
« G'avariss de andà a cà, se ghe fa nient... »
« Ch'el vaga... in doe ch'el voeur! » « Va laa, Tognina! »

Emilio Guicciardi

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