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Vittoria Oggetto: Poesia milanese  23 Apr, 2012 - 11:07  Profilo Rispondi citando   

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Ona bòna amisa (Giuseppe Margorani)

La vedi spess e specialment de sera
quand cala quietta l'ombra,
senza fà differenza de stagion,
sia cald, sia fregg, per lee
el temp l'è semper bon...
la fa minga frecass
ma mì la senti istess,
l'è discreta, l'è bona'
e semper tanto viva.
Ghe voeuri ben e quand la troeuvi lì
e me la senti apress
mi son tanto content forse perchè
la me fa tanta tanta compagnia
e la impieniss el voeui che me circonda;
l'è come se in del mar de la mia ment
rivass de colp on'onda
a moeuv i mè penser e l'è per quell
che per mì l'è important
e quasi semper noeuva.
Di vòlt l'è spiritosa,
alter vòlt l'è on poo seria, mai noiosa...
Mì ghe tegni al so ben, la senti mia
anca se soo che alter fann de tutt
per veghela anca lor
ma mì rispetti tucc e insemma a lee
vivi i mè or senza malinconia
e la tegni de cunt.Come faria
a sta chì depermì senza 'st'amisa,
quella che tutti ciamom "fantasia"..?

Una buona amica

La vedo spesso e specialmente la sera
quando quieta cala l’ombra,
senza fare differenza di stagione,
sia caldo, sia freddo, per lei
il tempo è sempre buono …
non fa rumore
ma io la sento ugualmente,
è discreta, è buona
e sempre tanto viva.
Le voglio bene e quando la trovo lì
e me la sento vicina
io sono tanto felice forse perché
mi fa molta, molta compagnia
e riempie il vuoto che mi circonda;
è come se nel mare della mia mente
arrivasse di colpo un’onda
a muovere i miei pensieri ed è per quello
che per me è importante
e quasi sempre nuova.
A volte è spiritosa,
altre volte un po’ seria, mai noiosa …
Io tengo al suo bene, la sento mia
anche se so che altri fanno di tutto
per averla pure loro
ma io rispetto tutti e con lei
vivo le mie ore senza malinconia
e la tengo cara. Come farei
a stare qui da solo senza questa amica,
quella che tutti chiamiamo ‘’fantasia’’ …?

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Vittoria Oggetto: Buona domenica serena a tutti!  22 Apr, 2012 - 09:54  Profilo Rispondi citando   

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Vittoria Oggetto: Proverbio milanese  21 Apr, 2012 - 11:51  Profilo Rispondi citando   

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Dal Dialetto milanese...

Magg magion,
se fa' des di de bonn

Ovvero...

A maggio è già tanto, se fa bel tempo per 10 giorni

Anche secondo la tradizione popolare, Maggio è sempre stato ritenuto un mese piovoso


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solidea Oggetto: t'è capìì ? stem alegher  20 Apr, 2012 - 20:48  Profilo Rispondi citando   

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La versione milanese della famosissima canzone dei Beatles reinterpretata da Edoardo Fiorini e i sò Bitòlz


Vittoria Oggetto: Manzoni, rari versi in dialetto milanese  20 Apr, 2012 - 09:40  Profilo Rispondi citando   

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Gli unici versi in dialetto milanese del milanesissimo Alessandro Manzoni che sono conosciuti, sono quelli della seguente quartina, dedicata all’amico Carlo Porta.

On badee che voeur fà el sapienton
el se toeu subet via per on badee;
ma on omm de coo che voeur paré mincion,
el se mett anca lu in un bell cuntee

Lo sciocco che vuol fare il sapientone
si vede subito che è uno sciocco;
ma l’uomo di ingegno che vuol apparire incapace
si mette anche lui in un bell’impiccio

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soldatini Oggetto: Buon pomeriggio  19 Apr, 2012 - 14:52  Profilo Rispondi citando   

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Copertina del volume I Promessi Sposi
rimato in versi milanesi composto da 500 sestine pari a 3000 endecasillabi da Marco Candiani - tradotto liberamente dal capolavoro di Alessandro Manzoni
edito da Angelo Martinelli


I PROMESSI SPOSI




Vun de quij ramm che fann el lagh de Còmm,
el guarda vers mezzdì e tra quij mont
el se restring e poeu el cambia nòmm
pròpi in del sit in doe se ved on punt.
Lì han faa depòsit trii bei canalon
nessuu sul san Martin e 'l Resegon.

Marco Candiani
El ciamen Resegon perchè el gh'ha i dent
'me resega ('me disen a Milan)
e de Milan l'è come on ornament
che se l'è bell par de tocall coi man,
La stòria la incomincia tra quj mont
'na sera de november, al tramont
.
............

Vittoria Oggetto: Cucina lombarda  19 Apr, 2012 - 11:59  Profilo Rispondi citando   

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Ravioli alla milanese

Ingredienti per 4 persone:

350 g di arrosto di manzo (o di pollo o tacchino)
2 cucchiai di fondo di cottura dell'arrosto sgrassato
70 g di prosciutto crudo in 1 fetta
1 uovo
60 g di parmigiano grattugiato
cannella in polvere
noce moscata
400 g di salsa di pomodoro
sale e pepe

Preparazione ripieno:

Tritate finemente il prosciutto crudo e l'arrosto e, raccoglieteli in una terrina, poi incorporatevi metà del parmigiano grattugiato, il fondo di cottura dell'arrosto e l'uovo, mescolando bene con un cucchiaio di legno. Insaporite con un pizzico di cannella, una grattata di noce moscata, un pizzico di sale e una macinata di pepe; quindi mescolate con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi a intervalli regolari il ripieno, formando i ravioli. Fate cuocere i ravioli in abbondan¬te acqua bollente salata, scolateli al dente, conditeli con la salsa di po¬modoro e il parmigiano grattugiato rimasto e serviteli, guarnendo con stecche di cannella.

Variante:

Se non gradite l'aroma della cannella, potete sostituirla con 1 spicchio d'aglio e un poco di prezzemolo finemente tritati.

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Vittoria Oggetto: Tra fede e mistero...  18 Apr, 2012 - 17:05  Profilo Rispondi citando   

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Il 'Pret de Ratanà'

Giuseppe Gervasini nacque nel 1867, per l'esattezza il primo di marzo, a Sant'Ambrogio Olona, un paesino in provincia di Varese.
Fin da piccolo visse a Milano, dove giunse al seguito dei genitori, che facevano gli osti in città. Rimasto orfano, visse con uno zio che lo fece studiare. Fin dai tempi della scuola il piccolo Giuseppe si appassionò alla botanica, alla medicina, insomma alle scienze, con una passione curiosa che coltivò anche durante il servizio militare. Soltanto dopo il periodo trascorso nelle fila dell'esercito Giuseppe decise di consacrarsi al sacerdozio.
Le notizie delle sua gesta cominciano proprio da quando il nostro ragazzotto di provincia diventa Don Giuseppe; infatti inizia a correre veloce per tutta la città (e non solo) la fama di un prete che guarisce le persone, specialmente i poveri che possono rivolgersi a lui in quanto non chiede alcun compenso per il suo operato.
Tra le tante leggende metropolitane sorte sul conto di Don Gervasini ce n'è una che lo vuole 'nemico dei ricchi'; in realtà amici benestanti (si parla addirittura di membri di famiglia Pirelli) ne aveva; noi riteniamo che il fatto di guarire anche le persone meno abbienti, che in quegli anni (tra il 1920 e l'inizio della guerra) non avevano altro modo per farsi medicare, abbia spinto a vedere in lui un benefattore dei poveri a discapito dei più ricchi.
La sua fama di guaritore (e si narra anche di veggente e 'stregone') e forse anche certi suoi modi bruschi (che riservava in modo particolare alle donne) lo resero però presto inviso a certa parte del clero milanese che lo 'confinò' dapprima nel paesino di Retenate (da cui presumibilmente prese il soprannome di Pret de Ratanà - che lui non amava- anche se la questione del nome è controversa) e poi lo sospese a divinis. Ma don Gervasini non uscì mai completamente dalla Chiesa Cattolica, continuò a dire messa privatamente anche quando gli era stato inibito di farlo in pubblico e venne infine reintegrato a tutti gli effetti, forse grazie all'intercessione diretta del Cardinal Ildefonso Schuster (del quale si narra fosse uno dei beneficati del prete).
Il 'pret de Ratanà', viveva quasi con nulla, indossava un saio molto liso (spesso con le maniche rimboccate) e offriva tutto quanto riceveva ai più poveri (si dice che facesse sfornare a sue spese tutti i giorni grandi quantità di pane che poi lasciava a disposizione dei bisognosi in una cesta davanti all'uscio della sua casa) ma, a conferma del fatto che anche tra i ricchi aveva degli estimatori, abitava in una villetta nei pressi della cascina Linterno (nel quartiere milanese di Baggio), donatagli appunto da un ricco beneficato.
Qui, nell'ampio orto retrostante l'abitazione, il sacerdote si dedicava ai suoi studi preferiti, cioè quelli relativi alle erbe e al loro possibile impiego medico; studi per nulla teorici e molto immediati.
Grazie ai suoi ritrovati molte persone guarirono, ovviamente da mali leggeri. Il prete, che venne investito poi da un alone di fascino e mistero legati a suoi possibili miracoli, era in realtà un omeopata all'avanguardia, in un periodo dove la chimica non si era ancora sposata con la medicina dando vita alla farmacologia moderna.
In questo senso, grazie alle sue intuizioni e al suo spirito democratico che lo portava a vivere come i poveri e al fianco dei poveri, la sua figura è davvero da venerare come un esempio di benefattore della cittadinanza di Milano. Molti, al momento della sua morte, avvenuta il 22 novembre 1941, vollero ringraziarlo facendone scolpire un busto a grandezza naturale da porre sulla sua tomba, al Cimitero Monumentale.
E ancor oggi, a 60 anni dalla sua scomparsa, la sua tomba è meta continua di pellegrinaggi di beneficati e di devoti che ne chiedono l'intercessione, ricoprendone la lapide (che porta incisa la frase: 'la fiumana dei tuoi beneficati così ti ricorda e ti ricorderà sempre') di fiori, lumini ed ex voto. Per questo motivo anni fa la sua tomba, inizialmente posta all'inizio del cimitero, è stata traslata in fondo, per l'esattezza al campo XX, di modo che i suoi numerosissimi visitatori non intralcino i parenti delle persone delle tombe adiacenti. E, credenti o non credenti, vedere questo piccolo tempio ricoperto di fiori in mezzo a tanti sepolcri scarni e monumentali, provoca una certa emozione. (Alessandro Milani)


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Vittoria Oggetto: C'era una volta...  17 Apr, 2012 - 12:05  Profilo Rispondi citando   

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solidea Oggetto:   16 Apr, 2012 - 16:35  Profilo Rispondi citando   

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Mì e el mè can

I cavei bianch sui ann, sora l’etaa
me disen nient,
nient come l’è ‘l temp…fermo inciodaa.
Minga ona vos
e minga on pass;
nagòtt che nass denter de mì.
In là de la finestra, vardi el ciel:
al e nivol in vol…
hinn tròpp lontan!
E mì son soll cont el mè can,
mì…e lù,
settaa sui sciamp dedree,
sora i mè pee,
el mus sui mè genoeucc…
el varda in su,
el carezzi.
Vun per l’alter…
i so oeucc…i mè oeucc: nient alter!

( Luigi Cazzetta )



solidea Oggetto: e piove piove  15 Apr, 2012 - 18:17  Profilo Rispondi citando   

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April ghe n'ha trenta, ma se piovess trentun el faria dagn a nissun

il mese di aprile ha trenta giorni ma se piovesse per trentun giorni, non farebbe danno a nessuno
ovvero la pioggia di aprile è sempre benefica



Vittoria Oggetto: Cucina lombarda  15 Apr, 2012 - 10:14  Profilo Rispondi citando   

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Spaghetti alla milanese

Ingredienti per 2 persone:

200 gr. spaghetti
60 gr. burro
scorza grattugiata di 1 limone non trattato
prezzemolo fresco
parmigiano reggiano
pepe nero

Preparazione:

La preparazione degli spaghetti alla milanese è veramente semplice.
La cosa importante è che il burro sia a temperatura ambiente.
Mettete l’acqua sul fuoco e quando bolle buttateci dentro la pasta.
Quando mancheranno 2 minuti alla fine della cottura trasferite la pasta in una padella antiaderente, aggiungete il burro a temperatura ambiente, la scorza del limone grattugiata e cominciate a mantecare dal basso verso l’alto, fuori dal fuoco. *Quando grattugiate la scorza del limone attenti a non grattugiare la parte bianca*
Se la pasta tende ad asciugarsi aggiungete ancora un po’ d’acqua di cottura. Deve formarsi una leggera cremina. Ultimata la cottura servite nei piatti e aggiungete il trito di prezzemolo, del pepe nero macinato al momento ed una spolverata di parmigiano reggiano grattugiato.

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airOne Oggetto:   14 Apr, 2012 - 17:49  Profilo Rispondi citando   

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I MÈ MARGHERITT

On fil de só ch'el ven da 'na vedrada
e odor d'incens brusaa...
Poeu, tutt intorna, in di canton l'è scur,
scur come '1 senti an'mì,
in d'ona nebbia de sentiment passii.

Da quanto temp vegnevi denter pù?

A metaa Gesa l'incens l'è pussee fort,
el sfrisa el coo
e quell fesin de só, ch'el ne fa ciar,
el mett in lùs
l'altar de la Madonna.

Me vegnen in la ment i margheritt
che ghe portavi chi de piscinina,
cattaa in di scés...

"Te preghi per la mamma,
per el papà,
Te preghi per la mia....."

e poeu, corr via, a giugattà col só.
E adess... cerchi on quaicoss
che chi hoo desmentegaa,
che avroo lassaa vesin a un confessionari,
o forse, l'è per ari,
in mezz a quij angiolitt ch'hinn là sul mur?
E tegni dur
per non scappa de foeu'.

El fil de só
el scigna in d'on canton
travers a di ragner che paren d'or.
Gh'avessi mi ona lus,
l'antiga féd, somenza di mè gent!

("Te preghi per la mamma...")

El temp!... 'Me '1 passa svelt el temp!
I ombrii hann fassaa tutta la Gesa
e i angiolitt sul mur se veden pù,
ma '1 scur...l'è meno grév...
Sora l'altar sbarlusa an'mò on ciaror...
Hinn no lumitt, che s'hinn oramai sfreggii,
l'è on bianch de fior...

Si... Si. Hinn i mè margheritt
ch'hinn mai passii.


Caterina Sangalli Bianchi
airOne Oggetto: La cucina milanese  14 Apr, 2012 - 17:42  Profilo Rispondi citando   

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soldatini Oggetto: Buon fine settimana forum  14 Apr, 2012 - 08:33  Profilo Rispondi citando   

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Batt i pagn, cumpar la stria = Quando si parla di una persona, arriva proprio lui

Vittoria Oggetto: Proverbi milanesi  13 Apr, 2012 - 13:06  Profilo Rispondi citando   

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Dal Dialetto milanese...

cià bele, cuntum su n'a quei bambana
che gh'era ul luf e gh'era la tana
e questa l'è la bambana.

Ovvero...

allora bellezza, raccontami qualche storia come quella che c'era il lupo e c'era la tana e questa e la storia

e' un'espressione tipica di chi si rivolge ad un amico e per passare il tempo gli dice d'inventarsi qualcosa. siamo sulla classica frase: allora cosa mi racconti di bello?
interessante la metafora del lupo nella tana che forma una gradevole rima.

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Vittoria Oggetto: Barclays Milano City Marathon  12 Apr, 2012 - 09:11  Profilo Rispondi citando   

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L’appuntamento è di quelli da non perdere: domenica 15 aprile si corre la Barclays Milano City Marathon, la celebre maratona podistica che dal 2000 si svolge annualmente a Milano.
Anche quest’anno Bambini Cardiopatici nel Mondo partecipa alla manifestazione sportiva, dando a tutti la possibilità di correre facendo del bene ai bambini malati di cuore. Si tratta infatti di un’organizzazione non profit laica e indipendente che, grazie alla collaborazione volontaria di più di 150 chirurghi, medici, infermieri e tecnici dei più importanti centri cardiochirurgici italiani e stranieri, opera nei Paesi in difficoltà per dare una speranza di vita ai bambini malati al cuore. Correre con l’associazione è semplice: basta andare sul sito di Bambini Cardiopatici nel mondo, e seguire le indicazioni che vi sono fornite.
Chi non si sente pronto ad affrontare l’intera maratona, potrà partecipare alla Relay Marathon insieme a tre amici, percorrendo in tal modo solo un quarto dell’intero percorso. In ogni caso, contribuirà alla causa: il finanziamento del progetto Senegal. Una parte del ricavato delle quote di iscrizione andrà a sostegno del progetto che Bambini Cardiopatici nel Mondo che sta realizzando nel paese africano: la costruzione del Dipartimento di Cardiologia Pediatrica e Chirurgia Cardiovascolare all’interno dell’ospedale universitario di Fann-Dakar. Ogni atleta potrà inoltre diventare portavoce e testimone dell’associazione, coinvolgendo amici, parenti e conoscenti nel dare il proprio contributo per sostenere questo nuovo importante progetto. I fondi raccolti grazie alla maratona, infatti, saranno destinati all’acquisto di un ecocardiografo per il centro di Fann-Dakar. Correre non ha mai fatto così bene: sia per il cuore dei maratoneti, sia per quello dei bambini cardiopatici nel mondo. (il Giorno)







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Vittoria Oggetto:   10 Apr, 2012 - 21:25  Profilo Rispondi citando   

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Pioeuva d'april (Francesca Giussani Ornago)

Sent l'odor de la pioeuva
che la va a scoeud la set
di piant insormentii,
color de sass,
a desgrià i germoeuj
sui brocch di sces
e a masarà i radis
de l'erba noeuva,
i filaper di loeuv
e de gramegna...

Se mì fudessi el vent
depresios
che 'l scorliss i stralusc
a primavera,
deslazzaria el mantell
d'on ciel d'april
e cattaria de stell
'na scossarada,
per mett in scoss a tì
ona pioeuva d'or.

Pioggia d’aprile

Senti l’odore della pioggia
che disseta
gli alberi tramortiti,
color sasso,
che fa spuntare i germogli
sui rami delle siepi
e bagna le radici
dell’erba nuova,
delle barbette delle pannocchie
e della gramigna …

Se fossi il vento
dispettoso
che scrolla i lampi
a primavera,
slaccerei il mantello
di un cielo d’aprile
e raccoglierei
una grembiulata di stelle,
per metterti in grembo
una pioggia d’oro.

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soldatini Oggetto:   09 Apr, 2012 - 11:39  Profilo Rispondi citando   

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Grazie Vittoria anche a te e ad Airone. Che sia una bella giornata per voi da trascorrerere in allegria.

Vittoria Oggetto:   09 Apr, 2012 - 09:43  Profilo Rispondi citando   

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Buona Pasquetta a Lili, Liza, Soldatini, Marina, Solidea, Noemi, Lore, Delia, Cadice, Airone e a tutti quelli che passano di qua!

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