Vai a pagina              ...      
80
      ...             
Nuova discussione   Rispondi
solidea Oggetto: faccio seguito al proverbio di Vittoria  26 Mag, 2011 - 15:31  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 2672
Attività utente
Attività utente

Tanta pappa, poca pipa, niente pèpa ..... mangiare bene, fumare poco, niente donne

Var pussee la lapa che la sapa ........ vale di più saperla raccontare che lavorare

Chi mangia ùga el prim de l’ànn, el gà danèe tutt l’ànn ... chi mangia uva il primo giorno dell'anno
ha tanti soldi per tutto l'anno ( portafortuna )




Vittoria Oggetto: Proverbio milanese  25 Mag, 2011 - 13:11  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 3929
Attività utente
Attività utente


Dal Dialetto milanese...

L'oeuf al vegn dal bech

Ovvero...

L'uovo viene dal becco

La gallina non fà l'uovo se non gli si dà da mangiare. Un'alternativa a "dare per ricevere"


*****************************************************************************



Cassandra Oggetto: el brumista  24 Mag, 2011 - 13:55  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 812
Attività utente
Attività utente

EL BRUMISTA

El Brumista, era l'autista di carrozze, mestiere milanese scomparso alla fine degli anni ’30.
Il nome "brumista" deriva dalla parola “brum” che era il lume posizionato sopra le carrozze per illuminare la strada.




"Fà el brumista mi vel disi l'è on mestee de maledett
Quand el pioeuv son tutt bagnaa ma sto fermo sul cassett
Pocch quattaa da l'ombrelon-quand fa cald son tutt sudaa
Dai calzett a la camisa, ma sont lì come inciodàa
Non me moeuvi — pioeuva o vent sia la fiocca o la tempesta
Col cavall tutt ben rangiàa, cont la ghisa su la testa".

Fare l'autista di carrozze, io ve lo dico, è un mestiere maledetto
quando piove sono tutto bagnato ma sto immobile a cassetta
poco coperto dall'ombrellone, quando fa caldo son tutto sudato
dalle calze alla camicia, ma sto lì come inchiodato
non mi muovo - pioggia o vento, sia la neve o la tempesta
col cavallo tutto ben in ordine, con la ghisa sulla testa


BUON POMERIGGIO



_________________
Val sempre la pena fare una domanda, ma non sempre di darle una risposta - O.W.
Vittoria Oggetto: Museo del Duomo  24 Mag, 2011 - 11:24  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 3929
Attività utente
Attività utente






Breve storia del Museo del Duomo di Milano

Con le sue venti sale, il Museo del Duomo, ripercorre la storia di questa straordinaria e bellissima cattedrale di Milano: le fasi della sua costruzione, i progetti, le sculture, le vetrate e gli arredi sacri.
Il Museo del Duomo venne inaugurato nel 1953, ma l'idea della sua realizzazione era già nata nel penultimo decennio dell'Ottocento, per non disperdere e di valorizzare tutto il materiale non in opera sul Duomo, legato alla sua storia e alla sua costruzione, nonchè dal desiderio che il Duomo di Milano avesse un proprio Museo come altre grandi cattedrali.
Una prima parziale attuazione avenne nel 1910 nelle sale al primo piano del Palazzo della Fabbrica del Duomo. La difficoltà di accesso ai locali e l’arricchimento della quantità del materiale da salvaguardare lo spazio non era più sufficiente.
Nel 1948 la Fabbrica del Duomo ottenne la concessione di nove sale situate al piano terreno dell’ala più antica di Palazzo Reale, e finalmente nel 1953 la sede idonea per ospitare ed esporre le opere da salvaguardare, la cui quantità era notevolmente aumentata dopo i danni inferti dai bombardamenti del secondo conflitto bellico.
Il Museo comprendeva circa duecento pezzi, tra cui opere di statuaria, arazzi, sbalzi, bozzetti in terracotta, materiale grafico, dipinti, modelli lignei, vetrate, e una sezione dedicata ai documenti degli archivi Storico e Musicale, accessibile solo agli studiosi.
Per degrado di molte opere d'arte causato dall'inquinamento atmosferico e per la disponibilità di altro materiale, negli dal 1974 al 1977 il Museo venne ampliato con l'aggiunta di altre dieci sale, alcune delle quali di grande prestigio architettonico, e completamente riallestito e riordinato secondo un progetto rigorosamente storico cronologico. (web)









***********************************************************************



airOne Oggetto: La cucina milanese  23 Mag, 2011 - 20:38  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 982
Attività utente
Attività utente



Vittoria Oggetto: el Pompier  23 Mag, 2011 - 11:24  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 3929
Attività utente
Attività utente





“EL POMPIER VIST DA MI”

Quest l’è el mè mestee,
foo el Pompier, minga per danee.
Quand gh’è on lagament o ‘na cà che la va a foeugh,
saltom sul noster camion e semm semper che l’è no on gioeugh.
Cont la sirena e i lùs pizzaa
còrom in tutta la città.
Con elmett e segurin adoss,
se uta la gent a saltà i foss.
Quand riva l’emergenza, de acqua de foeugh o de imprudenza,
l’è indispensabil la nostra presenza.

Traduzione

Il POMPIERE visto da me
Questo è il mio mestiere,
faccio il POMPIERE non per soldi.
Quando c'è un allagamento o una casa va a fuoco,
saltiamo sul nostro camion e sappiamo sempre che non è un gioco.
Con la sirena e le luci accese,
corriamo in tutta la città.
Con l'elmetto ed ascia addosso,
si aiuta la gente a saltare il fosso.
Quando arriva l'emergenza di acqua ,fuoco o imprudenza,
è indispensabile la nostra presenza.
Emblema del coraggio e senso del dovere,
Questa è la vita del bravo POMPIERE.

(Cecco)

*************************************************************


airOne Oggetto:   22 Mag, 2011 - 18:24  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 982
Attività utente
Attività utente




Cassandra Oggetto: Milano segreta  21 Mag, 2011 - 19:09  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 812
Attività utente
Attività utente

Alla scoperta della Milano segreta

Quante volte rimpiangiamo la difficoltà, se non l’impossibilità materiale, di visitare vecchi palazzi, cortili, chiostri? E quante volte approfittiamo delle diverse iniziative culturali per andare alla scoperta della nostra città che pensiamo di conoscere ma che, invece, nasconde numerosissimi segreti? Milano non sfugge a questa regola. E come tantissime altre città ha i suoi ‘gioielli nascosti’: palazzi, cortili, chiostri e giardini interni che sovente sfugge allo sguardo del passante.
Ma se ricercati, o casualmente scoperti, con le loro eleganti linee architettoniche sanno raccontare l’animo più segreto della città che da sempre rifugge dalle eccessive ostentazioni. Cortili e chiostri le cui atmosfere non sono più relegate a vivere in qualche fotografia d’autore, ma realtà capaci di evolversi in un’esperienza ricca di fascino e seduzione. In omaggio a questi luoghi nasce “Cento Milano - La Milano dei Cortili”, un percorso turistico insolito, sospeso tra le pieghe della storia e un presente tutto da scrivere.
Il progetto, nato da un‘idea dell’assessore al Turismo, Marketing territoriale propone sei appuntamenti che, a partire dal 29 maggio e, di seguito, ogni giovedì sino al 26 giugno, condurranno i milanesi e turisti a riscoprire il fascino di luoghi come il “Colonnato del Richini”

dell’Università Statale, il cortile di Palazzo Bagatti Valsecchi,




i chiostri dell’Umanitaria o il suggestivo e poco conosciuto chiostro di Santa Maria Maddalena al Cerchio e molti altri ancora.






Una ghiotta occasione per i milanesi che potranno riscoprire la loro città; una opportunità per i turisti che potranno visitare altri gioielli della capitale lombarda. La Milano dei Cortili prevede anche un percorso ciclabile alla scoperta di alcune corti e chiostri significativi e carichi di storia che la città sa offrire. Non un singolo itinerario, ma ben tre proposte differenti per gli amanti delle due ruote: Percorso Dei Cortili Storici - Percorso dei Chiostri – Percorso dei Cortili Artistici, tutti con partenza da piazza del Cannone. L’iniziativa “Cento Milano – La Milano dei Cortili” segue la Milano dell’ acqua, la Milano delle Cascine, delle Fabbriche e dei Poeti e rappresenta il quinto appuntamento di un progetto culturale che intende valorizzare i luoghi, le tradizioni e le eccellenze spesso nascoste del capoluogo lombardo.
Il sesto ciclo di incontri con una Milano inusuale è previsto per il mese di luglio, con una serie di appuntamenti per ricordate l’inteso legame della città con il Teatro e il Melodramma.





_________________
Val sempre la pena fare una domanda, ma non sempre di darle una risposta - O.W.
airOne Oggetto: La canzone milanese  21 Mag, 2011 - 18:41  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 982
Attività utente
Attività utente




airOne Oggetto: La poesia milanese  21 Mag, 2011 - 18:07  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 982
Attività utente
Attività utente

Vecc chi moeur

Sont veggia l'è vera, ma domà de ann,
perchè la memoria l'è ancamò fresca,
gh'ho el coeur ch'el batt come a vint'ann,
anca se la pell l'è tutta crespa.

Gh'ho intelligenza e fantasia,
anca se scarsa l'è l'istruzion,
so scriv l'istess ona poesia,
senza pretes, ma con cognizion.

Per resta gioina, almen col cervell,
cerchi semper un queicoss d'imparà,
e frequenti propri per quell,
l'università della terza età.

L'è on'università giò alla bòna,
senza laurea e senza diploma,
ma fra tanti facoltà,
on poo de tutt se poo imparà.

Poesia, teater, pittura, scultura,
tedesch, spagnol, ingles, frances,
storia, diritto e letteratura,
canto, ball, e dialett milanes.

Sui banch de scòla se torna bagai,
se fà amicizia, se slarga el coeur,
se desmentiga a cà tucc i travai
e se po' dì verament, vecc l'è chi moeur.

Rina Cazzaniga

Vittoria Oggetto: Dolci lombardi  21 Mag, 2011 - 10:26  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 3929
Attività utente
Attività utente





Bavarese lombarda

Ingredienti:

180 gr burro di buona qualità e ben fresco
180 gr zucchero a velo
150 gr savoiardi lunghi o pan di Spagna
6 rossi d'uovo assodati
rosolio, quanto occorre per intingere leggermente i savoiardi
alkermes
zucchero vanigliato, quanto basta per dargli l'odore
burro

Preparazione:

Fate bollire le uova per soli sette minuti, e levatine i rossi, stemperateli nel burro, poi passateli dal setaccio, indi aggiungete lo zucchero a velo e il vanigliato, e lavorate molto il composto col mestolo per mantecarlo.
Prendete uno stampo, possibilmente a costole, bagnatelo col rosolio, tagliate a metà, per il lungo, i savoiardi, intingeteli leggermente nel rosolio, oppure metà nel rosolio e metà nell'alkermes e con questi foderate lo stampo alternando i due colori. Poi versate nel mezzo il composto, copritelo con altri savoiardi intinti anche questi, lasciatelo per tre ore almeno nel ghiaccio e servitelo. La composizione, se tornasse comodo, può farsi un giorno per l'altro e questa quantità basta per otto persone. È un dolce molto fine.

**************************************************************************************



Vittoria Oggetto: Chiese di Milano  20 Mag, 2011 - 11:40  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 3929
Attività utente
Attività utente






Chiesa di Santa Rita da Cascia Milano

L'origine del Santuario di Santa Rita di Milano (Via Santa Rita Da Cascia, 22)
non è legata ad apparizioni o fatti miracolosi, ma al grande desiderio degli eremitani di S.Agostino che prima delle soppressioni fatte dalla repubblica Cisalpina erano presenti in città col convento e la basilica di S.Marco; nel 1445 fondano il convento e la chiesa dell'Incoronata e nel 1500 prendono possesso della chiesa della Consolazione.
La soppressione del 1782 li terrà lontani da Milano per quasi due secoli. Rientrarono a Milano nel 1939 e iniziarono subito su un appezzamento di terreno (compreso tra la Barona e S.Cristoforo), donato da Giovanni Dondena, commerciante vinicolo, la costruzione del convento e del santuario. Nella primavera 1940 ebbero inizio i lavori di costruzione di un'ala del convento e nel 1941 fu aperta al culto una cappella nella quale si espose alla venerazione un quadro (ora collocato nella sacrestia) che riproduce la santa umbra in preghiera davanti al Crocefisso. La prima pietra fu benedetta nel '39 dal cardinale Schuster. Il lavoro fu interrottio con il sopraggiungere della seconda guerra mondiale, ma ripreso alacremente alla fine del conflitto . Nel 1948 lo stesso arcivescovo benediceva una parte dell'edificio, dalla facciata al transetto escluso, e nel '52 fu ripresa la costruzione dell'altra metà, dal transetto all'abside, con la vasta e alta sacrestia e la sala oggetti¿ricordo. Il santuario, progettato dall'ing.Giuseppe Invitti, è maestoso nella sua forma basilicale (l'area coperta del Santuario misura mq.1.800) pianta a croce latina articolata in tre navate che misurano complessivamente in larghezza m.28, e l'altezza massima della chiesa è di m 32 all'esterno e di m 25 all'interno. Le opere di decorazione e di arredo vennero condotte a termine in poco più di dieci anni. La facciata, completata nel '56, è caratterizzata da un grande arco centrale, rivestita in parte da ceppo bergamasco e in parte in mattone. Le lunette che sovrastano i portali d'ingresso sono abbellite da mosaici di G.B.Salerno., mentre il portone in bronzo (opera dello scultore agostiniano P.Stefano Pigini che l'ha intitolato "Il Portone della vita") raffigura la vita di S.Rita prima di entrare in Monastero: fidanzamento, matrimonio, vita familiare, lavori domestici. L'interno è arricchito da una grande profusione di mosaici , eseguiti dalla ditta S.Sgorlon su cartoni dell'agostiniano belga P.Leo Coppens tra (1960-65); illustrano scene evangeliche - Gesù Buon Pastore, le nozze di Cana, l'incontro di Emmaus, l'Annunciazione, fino alla vita di S.Rita illustrata in sei mosaici. Alla fine degli anni '70 è stata inaugurata la Cripta, piccolo gioiello, qui è esposta alla venerazione dei fedeli la Reliquia Insigne di S. Rita. Il 2 maggio 2000 è stato consacrato il nuovo altare e inaugurato il presbiterio. E' stato spostato il quadro di S.Rita e al suo posto troneggia un grande crocefisso di bronzo opera di Marco Melzi Rifatto su nuovo disegno, il pavimento in rosa del Portogallo ed eliminato il vecchio altare maggiore, sono state posate le scale di accesso al tabernacolo (di rame dorato) che poggia su un piedistallo ottagonale. (web)



Rita da Cascia la santa delle cose impossibili

*******************************************************************************


airOne Oggetto: A Milano si dice così  19 Mag, 2011 - 21:45  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 982
Attività utente
Attività utente



Vittoria Oggetto: per Solidea  19 Mag, 2011 - 13:02  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 3929
Attività utente
Attività utente


Si cara Solidea, è un dono della classe 1937......... Baciooooooooo

solidea Oggetto: Vittttt hai notato la firma ?  19 Mag, 2011 - 12:33  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 2672
Attività utente
Attività utente


Il «Padre nostro» in milanese - Nella chiesa di Gerusalemme costruita nel luogo dove Gesù, secondo la tradizione, insegnò ai suoi discepoli la preghiera del «Padre nostro», un lettore ha cercato il dialetto milanese tra le tante ceramiche che riportano la preghiera in tutte le lingue del mondo. Ci sono anche il furlan, il romagnolo, il piemontese e il sardo


airOne Oggetto: La poesia milanese  18 Mag, 2011 - 18:00  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 982
Attività utente
Attività utente


La mia povera nonna la gh’aveva

La mia povera nonna la gh’aveva
On vignoeu arent ai Pader Cappiscin:
el guardian ghe le benediseva:
i soeu fraa beveven mezz el vin.

La nonna in del morì la me diseva:
Te lassi sto vignoeu, el mè Frnzeschin;
s’el voeur bev el guardian lassa ch’el beva:
usellin tira a casa el porscellin.

Quand ecco tutt a on tratt Napoleon
El dà ona soppressada ai fratarij.
S’ciavo suo, sur vin, la protezion.

Credeva de fann pù nanch on boccaa:
inscambi mò hoo impienii tucc i vassij,
inscambi hoo bevuu anch quell che dava ai fraa.

Eppur in sti agn pasaa
Gh’avarev giugaa el coo che senza lor
No scusavem né nun né nost Signor!


Carlo Porta

Traduzione:
La mia povera nonna aveva / un vigneto vicino ai padri cappuccini: / il guardiano glielo benediva / i suoi frati bevevano mezza quantità di vino.
La nonna morendo mi diceva: / Ti lascio questo vigneto Franceschino mio; / se il guardiano vuol bere, lascialo bere: / l'uccellino tira a casa il porcellino.
Quand'ecco tutto a un tratto Napoleone / sopprime le proprietà / ed estende sul vino la sua protezione.
Credevo di non produrne più nemmeno un boccale: / però ho riempito tutti i vasi / e ho bevuto anche quello che davo frati.
Eppure in questi anni passati / avrei scommesso la testa che senza loro / non ci sarebbero state scuse né per noi né nostro Signore.

airOne Oggetto:   18 Mag, 2011 - 17:55  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 982
Attività utente
Attività utente











ahahahahhahah che stremissi vitt.......
Vittoria Oggetto: Cicoria di praa  18 Mag, 2011 - 14:37  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 3929
Attività utente
Attività utente






Cicoria di praa

Ingredienti:

600 gr di cicoria di prato
un cicchiaio di olio
un bicchiere di acqua
100 gr di pancetta tagliata a dadini
sale

Preparazione:

Lavare e tagliare la cicoria, farla friggere nell'olio, aggiungere un bicchiere d'acqua e qualche pizzico di sale.
Lasciar raffreddare il tutto condire il composto con la pancetta.


************************************************************************************

Vittoria Oggetto: per Airone...  18 Mag, 2011 - 14:09  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 3929
Attività utente
Attività utente





Chiudo gli occhi Airrrrrrrrr......

airOne Oggetto:   17 Mag, 2011 - 23:12  Profilo Rispondi citando   

Messaggi: 982
Attività utente
Attività utente







E se vedi uno con la foglia di fico vitt che faiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii?
Nuova discussione   Rispondi Vai a pagina              ...      
80
      ...