Politica - Costume e società

Admin - 11 Mag, 2006 - 15:35
Oggetto: Costume e società
<h2 align="center"><font color="#339966">BENVENUTI !!! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /></font></h2>
lella51 - 18 Mag, 2006 - 11:37
Oggetto:
<h2><font color="#0000ff">Rieccoci prove microfono.... 1, 2, 3, sitt siissssssssss siiiiiiiiiii<br />OK funziona si parte.<br /><br />Ciao a tutti <br />Lella</font></h2>
Sticla - 18 Mag, 2006 - 13:16
Oggetto:
<strong><em><font size="4">eccoci qui....tutto cambia perchè sia tutto come prima! qui è proprio bello!</font></em></strong>
Danette - 20 Mag, 2006 - 22:10
Oggetto:
<h5>VIZI PRIVATI E PUBBLICHE VIRTU’ - Di Dante Valente (riassunto) <br />Mi pare fosse Cocteau ad affermare che “in Francia non è ammesso pensare liberamente, si deve essere liberi pensatori” che come sappiamo indica una precisa posizione politica. Anche nel nostro Paese “libero” esiste solo la libertà di dire ciò che la moda del momento richiede. Pochi spiriti eletti possono permettersi di dire obiettivamente “Il re è nudo” come hanno fatto Giorgio Gaber, Tiziano Terzani e pochi altri. <br />Ma l’ambito più divertente di questa dinamica di parte si può ampiamente manifestare nello stadio di calcio: in caso di fallo, se è a favore s’invoca indignati il rigore o l’espulsione, se è commesso dalla propria squadra si tratta solo di “gioco maschio”. Possiamo chiamarla “la logica dello stadio” che rasenta il fanatismo ottuso. La differenza fra lo stadio e il resto sta solo nella forma, nell’eleganza dell’espressione, nella sostanza è identica. <br />Vi sarà, però, capitato di discutere fra quattro mura protettrici e fra amici fidati argomenti particolarmente “nobili”, allora i giudizi sugli extracomunitari, sui lavavetri, sull’ordine pubblico, sulle evasioni alle tasse, sulla tolleranza cambiano volto! <br />Mio padre mi raccontava quanto fossero ambite le barzellette su Mussolini, al riparo da uditori sospettosi…… <br />Anche la Storia viene raccontata secondo l’ideologia del Regime di turno e, parimenti, dalla stragrande maggioranza degli storici: non a caso Tacito e Tucidite sono stati tra i più grandi per questa capacità di decantare le emozioni e la partigianeria, vedere i pro e i contro “sine ira et studio”. <br />A questo punto, visto che il problema non è risolvibile e fa parte della natura umana, non ci rimane che tentare di individuare dove si cela questa dualità di comportamento fra pubblico e privato, che non riguarda solo la politica, ma anche la difesa dell’immagine, che nella società borghese era forse il primo comandamento assoluto (tutto è lecito purchè nulla trapeli) <br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/shades_smile.gif" /></h5>
Vabene - 21 Mag, 2006 - 14:37
Oggetto:
Si,certo Danette.Per la maggior parte delle persone esprimere apertamente e senza faziosita ma con argomenti ragionati,la propria opinione politica e non, è un problema.Se ricordo bene circa due anni fa un'Istituto di ricerca ha svolto un'indagine,sul fanatismo,la ragionevolezza e l'espressione della propria opinione in tutte le situazioni e condizioni sociali.Meno del 20% riteneva di non avere pregiudizi e di esprime,sempre,se necessario la propria opinione in modo pacato e senza timori.Nemmeno ad immaginarlo,la maggior parte di questo circa 20% era rappresentato da persone professionalmente autonome non condizionate,nella loro attività, nell'esprimere le proprie opinioni.L'altro aspetto riguardava il "quando necessario",non sempre difatti può essere necessario e nemmeno opportuno esprime le proprie convinzioni,vale a dire "io sono sempre sincero",dice qualcuno non rendendosi conto che la sincerità non richiesta può essere inopportunità.<br /><br />Quanto alle barrzellette su Mussolini,è vero,io ragazzo e poi adolescente,quando le sentivo in via riservata comprendevo bene,considerati i casi concreti non rari per gli sconsiderati,che si rischiava di essere chiamati alla segreteria del fascio,presente in ogni paese e paesino e quartiere cittadino.Nella migliore delle ipotesi si subiva una diffida condita da insulti,la via dimezzo per chi era già stato diffidato era una scarica di botte da parte di "nerboruti addetti" che costringevano a letto per qualche giorno o peggio,per gli incorreggibili,mezzo litro di olio di ricino e,dopo la "pulizia",processo ,qualche mese o più di prigione(per offesa al capo dello Stato ed ai simboli della Patria)e alcune volte il confino o la costrizione ad emigrare,in Francia normalmente.Allora si può ben comprendere perchè la gente non esprimesse apertamente quello che pensava,ma erano altri tempi.Per la pratica della libertà di espressione poi, dipende anche,molto,dagli ambienti che si frequentano e come si frequentano oltre che dal fatto che si è o meno riconosciuti come persone ragionevoli e rispettose degli interlocutori ,pur dicendo chiaramente quel che si pensa.<br /><br />Saluti da Vabene
Vabene - 22 Mag, 2006 - 16:09
Oggetto:
Il "New York Times" in una corrispondenza da Rona,titola "Moggi come Berlusconi"."I critici-dice tra l'altro-accusano entrambi di aver creato legami di sport,politica e affari che hanno sfidato le frontiere dell'etica e della legalità,con estrema sfrontatezza". Mah,sarà vero?Come si permettono!Proprio loro ,gli americani,dai quali Napoleone nostro dice di aver imparato e che dobbiamo imparare tutti.Bush,per intenderci,non lo farebbe mai,avete visto con quanta attenzione e lungimiranza è andato a far la guerra in Irak.Non era e non è,come dicono i critici,anche qui,per il petrolio o per vendicare l'offesa all'America per le Torri ma per un principio di giustizia planetaria.Era ed è tanto giustificato l'intervento che Berlusconi ha capito subito e si è adeguato.Quanta miseria umana,vero?<br /><br />Peccato che c'è chi ancora ritiene i "nostri eroi" dei virtuosi,perseguitati dalla giustizia.In verità a Bush gli americani,nella stragrande maggioranza ora non credono più.Ma anche in Italia,ora(ed era ora)pochi o nessuno crede più ai Moggi e soci.Però molti,pare,credono ancora a Berlusconi perchè,dicono e credono è come Gesù(oltre che Napoleone) ha moltiplicato ed è in grado di moltiplicare i pani ed i pesci.Quando si metteranno dei limiti alle false pubblicità televisive?Quelle provate intendiamoci...........proibito ad esempio paragonarsi a Napoleone o a Gesù.Se non è vero bisogna dirlo ai tanti che ci credono............e si lasciano ingannare.O no.<br /><br />Saluti da Vabene
Vabene - 24 Mag, 2006 - 14:36
Oggetto:
"Devi,dovete, fare quello che dico io",urlato al telefono rivolto a Casini ed indirettamete per altri commenti alla Camera a Fini.Già cosa significa! Sono i camerieri di Berlusconi o hanno degli obblighi che Napoleone può far valere,se non ubbidiscono,in moneta sonante.Bossi e la lega,è noto gli "obblighi" concreti,in moneta sonante,li hanno contratti da tempo.Questi altri si poteva certamente ritenere che non ne fossetro immuni,Napoleone quando serve,non lesina i mezzi ,anzi abbonda,ma pensavo(molti pensavano e pensano) che avessero una loro autonomia,ma la politica dei "dine" quando la si abbraccia ha le sue logiche.E la logica<br />è quella in uso ovunque,negli affari(quando la politica diventa un affare o si impone come tale):"io ho i mezzi,tu,voi non li avete ed allora tacete e fate quello che vi dico"! Bello vero?Così va il mondo da quelle parti ed in quegli ambienti.E' il costume,il modo di essere e di vivere che Napoleone aveva abbondantemente già cercato di imporre nella vita sociale oltre che in quella politica.Napoleone,tutte le ricchezze ed i ricatti del mondo non valgono nulla,proprio nulla,quando ti trovi di fronte a convinzini e dignità di persone vere..........che tu non hai mai conosciuto,perchè,dici(dicevano quelli che portavano borse di denaro a giudici a faccendieri,nei bei tempi andati,nei quali tutto sembrava facile,con i "dine!")per tutto e tutti è solo questione di prezzo.NOn è sempre così,caro Napoleone,aspetta un poco e vedrai.<br /><br />Saluti da Vabene
Vabene - 26 Mag, 2006 - 15:39
Oggetto: E tu dai una cosa a me ed io ne dò un'altra a te
Udite udite(se già non l'avete sentito,ovviamente),l'ex nostro,durante la battaglia per l'elezione del capo dello Stato,ha fatto aprire una trattativa,tra i suoi uomini e quelli di D'alema,per vedere se era possibile la sua nomina a senatore a vita che,come è noto ,viene conferita a chi ha"illustrato la Patria o conseguito altissimi meriti nel capo sociale..........".Un bel ricatto insomma:il nuovo capo del giverno che farò votare mi dovrà poi nominare senatore a vita.Disonestà intellettuale totale,come rileva il settimanale "L'Espresso" in edicola.IL poveretto è certamente vicino alla disperazione,perchè oltre che in Italia si sono riaperti i processi a suo carico,anche in Spagna.Come senatore a vita,beh,un minimo di salvaguardia l'avrebbe potuta avere,ma la trattativa,come doveva essere ed è stato,non è andata a buon fine.<br /><br />Allora ha ripiegato con la richiesta per Letta,definito nell'ambiente romano dai tempi dei tempi,la marmellata moltifrutta ritenuta dai buongustai,troppo dolciastra,ma appetibile per molti che non vanno,appunto,per il sottile.Bisognerà pure,comunque trovare qualcosa che salvaguardi la "liberta" dell'ex nostro che ha costituito con i suoi fedeli,multiprocessati e candidati alla detenzione,la Casa della libertà,ma questa,ora non basta più,perchè ha perso il potere di salvaguardia.Bisognerà provvedere,anche se,come già osservato altre volte,l'ex nostro si avvicina all'età nella quale i prepotenti a vita,sono comunque chiamati e rendere conto,per una legge di natura, che intorno ai 70 anni inizia il suo lavoro di rivincita:ogni prepotente incomincia a dover esserlo di meno e,inevitabilmente,viene sovrastato dal suo passato.Che pena vero?<br /><br />Saluti da Vabene
Melog - 28 Mag, 2006 - 11:00
Oggetto: Non so perchè ma la trovo in tema (nulla di nuovo sotto il c
Aldo Palazzeschi <br />L'assolto <br /><br />***************************** <br /><br />Allor che i miei buoni fratelli <br />m'avevan due volte sepolto, <br />disse una voce: <br />(io non so come e dove) <br />"Assolto. Mancanza assoluta di prove". <br />Si apersero tutte le porte, <br />si apersero tutti i cancelli. <br /><br />"Assolto!" <br /><br />Io sono "l'assolto" <br />miei cari signori, <br />e ora che sono fuori <br />guardatemi bene in viso: <br />ho ucciso? <br /><br />"Assolto!" <br /><br />È la mia professione, <br />che intendo bene di sfruttare <br />dal suo lato migliore. <br /><br />"Assolto!" <br /><br />Appena uscito <br />mi accorsi subito <br />qual era il miglior partito. <br />Fuggire? <br />Nascondersi agli occhi della gente? <br />Macchè! <br />Sottrarsi alla sconcezza <br />del dubbio ch'io rivesto? <br />Macché! <br />Rivestirlo dignitosamente <br />o con disinvoltura? <br />Macché! Niente, niente! <br />Esibirsi, senza misura, <br />generosamente. <br />Gli è perciò ch'io frequento le strade, <br />il passeggio, i teatri, il caffè, <br />come ogn'altr'uom non assolto: <br />certe volte mi diverto poco... <br />certe altre molto... <br />né piú né meno di lui o di te. <br />Si sa che color che incontrandomi <br />intrecciavan col mio bei sorrisi, <br />vedeste ora che visi... <br />che visi mi fanno! <br />E che voci sorprendo dai crocchi! <br />Vedeste che occhi! <br /><br />- Un innocente si scolpa. <br />- E un farabutto lo stesso. <br />- Ha taciuto, ecco tutto. <br />- Ha taciuto come un innocente. <br />- Ha taciuto come un farabutto! <br />- E gli errori? <br />- Questi sono gli errori, <br />i delinquenti sono tutti fuori! <br /><br />Entro per tempo in teatro, <br />prendo possesso della mia poltrona <br />con molto sussiego. <br />Mi volgo, mi chino, mi spiego; <br />mi lascio ammirar giro giro <br />con aria da Dio. <br />E se certi visi si spostano <br />resta inflessibile il mio. <br />Per i primi venti minuti <br />lo spettacolo lo do io. <br />"Bella che stai puntandomi <br />attraverso la lente <br />dell'occhialino, <br />dimmi, mio bel musino, <br />mi desideri innocente, <br />o mi desideri assassino?" <br />Un signore là indietro, <br />dai posti distinti, <br />macina lesto fra i denti: <br />"sul trono, sul trono i briganti!" <br />E un altro: <br />"guardate che ghigna stasera, <br />facciaccia da galera!" <br />Quando s'alza il sipario <br />divento anch'io <br />un umile spettatore, <br />come lui, <br />negli antratti ritorno un poco attore, <br />eppoi ancora spettatore <br />come te, come tutti gli altri. <br />E se dopo all'uscita qualcuno mi aspetta, <br />io esco pian pianino <br />senza nessuna fretta. <br />Poi vado al caffè. <br />Finché c'è gente sveglia nella città <br />resto a sua disposizione, <br />nessuno dev'essere defraudato <br />nella legittima curiosità, <br />sono un galantuomo <br />nella mia professione. <br />E non crediate ch'io sia tardivo <br />ad escir fuori al mattino, macché! <br />bisogna pensare che il mattiniero <br />ha gli stessi diritti <br />del nottambulo cittadino. <br /><br />"Assolto!" <br />Può sembrar poco... <br />e può sembrar di molto. <br />Guardatemi bene in viso: <br />ho ucciso? <br /><br />
Vabene - 28 Mag, 2006 - 18:30
Oggetto: L'assolto,è assolto,niente altro
Ripropongo quello che avevo postato qui qualche ora fa.Si può togliere di nuovo ovviamente,ma ritengo che si possa riflettere,sulle assoluzioni e sugli assolti(come facciamo tutti,con le deduzioni che comportano le assoluzioni,acquisite in forme e modi diversi) e per questo mi sta bene Palazzeschi............anche se si può,o si potrebbe prescindere.Ogni assoluzione ha risvolti diversi,per gli interessati e per chi ne valuta l'opportunità o meno.Normale ed ovvio,mi pare.<br /><br />Saluti da Vabene
Vabene - 01 Giu, 2006 - 14:58
Oggetto: Il problema nel problema!
Ogni tanto,in particolare quando ho la visita di amici,faccio due passi al bar qui vicini a casa mia.E' molto frequentato,si hanno le ultime notizie commentate,si sentono discussioni appassionate come quella di questa mattina. Un rilfessivo,da quanto ho potuto avvertire,discuteva con alcuni suoi amici animatamente anche se in amicizia e condivisione di ragionamenti."Il problema era certamente quello del governo da cambiare ma la cosa più importante rimane la rimozione di un costume asociale,introdotto,da Berlusconi e dai suoi accoliti.Questo sarà molto più difficile ed impegnativo perchè non riguarda solo il nuovo governo ma tutti noi".Mi sono accodato nella riflessione esprimendo il mio pieno consenso e chiedendo cosa si può e si deve fare."Innanzitutto-dice il riflessivo-bisogna rendersi conto della situazione e poi pensare a cosa e come fare per rimediare e ci vorrà tanto tempo, al malfatto".Vero, verissimo.<br /><br />Saluti da Vabene
mela - 01 Giu, 2006 - 20:29
Oggetto: costumi asociali
<font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Ecco, appunto, a proposito di costume asociale che - forse- sarebbe stato introdotto da Berlusconi, a sentire gli amici del bar. Io non ho ricevuto da te, mio amichetto di "vecchia data" (l'anno scorso?) nemmeno il più piccolo cenno di benvenuto. Neanche ti sei accorto che sono riuscita ad entrare qui dentro? ( nel nuovo sito intendo). E ti assicuro che non era di certo il traguardo più difficile che avevo da raggiungere in questo periodo. S'è provato un po', con la spinta di Pandora, a parlare di chiesa e letteratura, ma era già appurato che " <em><font color="#ff0000" size="2"><strong>per la girognomonica circumbilivaginazione dei quali, come per due filopenduli celivagi, tutto l'automatico matasgrabolismo della chiesa romana, quand'essa si sente imberlicuccata da qualche guazzabuglio d'errore o d'eresia, omocentricamente si agita"</strong>. Gargantua e Pantagruel Cap. XXII<br /><font color="#800080">Quindi, ciò detto, ti saluto, aspettandomi che tu abbia a ravvederti per il futuro.<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/angel_smile.gif" /> Absit iniuria verbo. <br />Buona notte <br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=270" /><br /></font></font></em></font>
Vabene - 01 Giu, 2006 - 21:26
Oggetto: ?
Mela,non so proprio cosa dirti.Anch'io ho fatto qualche fatica ad entrare qui e,ad entrata avvenuta,ho salutato tutti,come faccio sempre.Per le discussioni devo dire che non posso proprio seguire tutto quello che avviene nei diversi forum,anche indipendentemente dagli argomenti che possono o meno interessarmi.Sinceramente non vedo proprio nel mio comportamento "problemi di costume" o di scorrettezza di rapporti ma questo,forse,sarà uno dei miei tanti limiti.Sapessi quanto invidio quelli che non ne hanno (di limiti) o ne hanno meno di me(cosa abbastanza facile...... povero me).In definitiva non mi riesce proprio di farmene una colpa per quanto mi dici.........sciagurato me,vero?E sciagurato sia!<br /><br />Saluti da Vabene
mela - 02 Giu, 2006 - 07:51
Oggetto: Limiti
<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" /> <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" /> <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" /><br /><br /><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="4">Ma va bene, naturalmente il mio era solo un "rimprovero" scherzoso!!!! Ci mancherebbe altro, adesso! Lo scritto, purtroppo, non rende il tono della voce e l'espressione degli occhi. Mi dispiace se ti sei sentito scioccamente tirato in causa: non era quella mia intenzione.<br />Un saluto a te ed a tutti accompagnato dall'augurio di una giornata serena. <br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=46" /><br /><br /></font>
Vabene - 02 Giu, 2006 - 11:41
Oggetto: Vabene!
Vabene Mela<br /><br />Saluti cordiali da Vabene
Vabene - 07 Giu, 2006 - 11:20
Oggetto: Ha ragione Sticla
L'altra sera Sticla,in chat,osservava che senza contradditorio il forum "politica" perde di interesse ed è proprio così per quanto è facilmente rilevabile.Francamente per me(ma solo per me?)non è un problema,la situzione e gli avvenimenti politici offrono tanti motivi per riflettere e scriverne,qui ed altrove,aiuta(mi aiuta) a ordinare le idee ed a verificarne poi la logica e la validità,nei limiti.................di un monologo,ovviamente.<br /><br />Saluti da Vabene
Vabene - 08 Giu, 2006 - 14:45
Oggetto: Il costume,modo di essere e di vivere ,di Berlusconi
Un settimanale tedesco pubblica un'intervista a Prodi che,tra l'altro,parla di Berlusconi.Certo i termini usati,se non c'è un problema di traduzione,come afferma l'interessato,sono oltremodo pesanti e mi sorprendono dalla bocca di un "prudente e mopderetao" come Prodi.Vedremo presto di cosa si è trattato. Termini come "schiavizzato l'Italia" al posto di condizionato,sarebbe eccessivo(non ci lasciamo schiavizzare,per la maggior parte almeno,ma condizionare si siamo stati,molto,condizionati).C'è poi un capitolo che riguarda il costume,quanto mai negativo e che sarà difficile rimuovere, introdotto in Italia da Berlusconi e su questo condivido pienamente.<br /><br />Idanni materiali(economici) bene o male si ripareranno,quelli di costume si tramandano a volte per generazioni:l'operare furbo al limti o al di fuori della legge,l'irrisione per le persone ritenute incapaci,la tracotanza e la vita allegra(propria dei furbi che irridono),gli sberlfeffi alle istituzioni,ai giudici ed alla giustizia in particolare,ecc.ecc.,trovano(hanno trovato subito) degli imitatori, " chi vuol fare affari e carriera non dove comportarsi come gli stupidi ed i c....ni".Cosa dire che non sia già stato detto e confermato che il berlusconismo,già ben presente con altra definizione in regioni ed aree del Paese si è diffuso,è stato aiutato nel diffondersi in tante altre regioni.Non basterà,purtroppo una generazione per fare un poco di chiarezza e di pulizia,verificare per credere dove "gli uomini di rispetto.i furbi" abbondano.....da tanto tempo.<br /><br />Saluti da Vabene
Sticla - 08 Giu, 2006 - 18:09
Oggetto: mal...costume?
<h4>Stamani mi è successo un fatto un po' increscioso che mi ha lasciata con un gran senso di impotenza e tristezza. Stavo parcheggiando (si fa per dire) la mia vecchia bici, naturalmente non c'era posto, l'ho appena avvicinata a una moto,forse il manubrio l'avrà sfiorata...è arrivato un energumeno urlante che me ne ha dette di tutti i colori (da vecchia rinc...a peggio) perchè avevo osato sfiorare ilsuo potente mezzo! La gente guardava, nessuno ha aperto bocca ovviamente...io ho ripreso la bici e me ne sono andata senza una parola. Sono ancora un po' scossa, direi per una forma di ignoranza che di solito regna in tv...ma per strada ancora non l'avevo riscontrata! e se gli avessi risposto come meritava, chesarebbe successo?</h4>
CiaoLili - 08 Giu, 2006 - 21:48
Oggetto:
<strong><font size="3">Non te la prendere, STICLA, hai fatto bene a non dir nulla, hai avuto la ventura d'incontrare un povero POVERO...che non sa d'essere tale e va compianto.Dimenticalo subito.Un abbraccio,Lili.</font></strong>
Vabene - 09 Giu, 2006 - 12:21
Oggetto: Non reagire,ma trovare qualche testimone,subito
Sticla,certo con certe persone,del livello sociale e culturale che immagino è difficile,in particolare per una donna,pensare ad una reazione(inutile ed impossibile in termini verbali).Una possibilità esiste per cercare di mettere al loro posto questi energumeni e,quasi sempre vederli presentare le loro scuse intimoriti. Si tratta di chiedere ad una due persone presenti di testimoniare su quanto udito e sentito il 90% si rifiuta normalmente ma almeno 1 su dieci è quasi sempre disponibile.Vale la pena perdere un poco di tempo per questo.Poi si prende il numero di targa dell'autoveicolo(ho avuto esprienze con villani di autovetture)evidenziando che si sta prendendo nota.Dopo di che se l'energumeno è ancora nelle vicinanze lo si avvisa che si procederà ad una denuncia per gli insulti ricevuti,avendo anche testimoni.<br /><br />Considerato che si tratta sempre,senza eccezione di "persone conigli" si vedrà il mutamento di atteggiamento ed espressione.Diversamente con targa e nome del o dei testimoni si procede ad una semplice denuncuia ,ai carabinieri o alla polizia,lasciando sull'autoveicolo un biglietto da visita o il proprio nome e cognome,avvisando dell'avvenuta denincia.Certo ci vuole in poco di sangue freddo,ho avuto esperienze in proposito e non ho mai lasciato perdere,ricevendo anche minacce(rispondendo che denunciavo anche quelle),ma,appunto per una donna è molto più difficile,ma ci si può pensare.Comunque mi dispiace Sticla,purtroppo eistono persone simili e non si possono evitare,meglio a questo punto,se non si vuole o non si può regaire,dimenticare,sia pure con amarezza immaginabile.<br /><br />Saluti cordiali da Vabene
Sticla - 09 Giu, 2006 - 13:52
Oggetto:
<h4>queste sono sciocchezze di fronte alle cose del mondo...per fortuna tutto passa, basta come nel mio caso ricevere dueparole amiche e poi...correre a farsi dare un bel bacio dai nipotini!</h4>
Vabene - 09 Giu, 2006 - 21:25
Oggetto:
Certo Sticla,grandi risorse la famiglie ed i nipotini.Nulla di meglio per smaltire gli inevitabili insulti,grandi e piccoli della vita.<br /><br />Cordialità vivissime e saluti da Vabene
Vabene - 10 Giu, 2006 - 19:04
Oggetto: IL vento sta girando........ a destra
Ho sentito Fini,al convegno dei giovani industriali,presentare un modo di fare opposizione che esclude spallate velleitarie,ma un orientamento di collaborazione sensata,dove possibile.Nel centro - destra Fini è certamente la persona con maggiori capacità politiche,anche ed in particolare nelle valutazioni di prospettiva.Non condivido,certamente,le motivazioni e gli orientamenti di fondo,concettuali,del suo "far politica",matrici e radici sono fasciste(ma tutta o quasi la destra ha queste matrici-radici),ma mi sembra che l'uomo abbia ben compreso quello che del fascismo è proprio negativo(prepotenza come metodo di governo,razzismo, nazionalismo, uso della forza nei rapporti internazionali,totatilatirsmo) ed ha orientato il suo partitito sul metodo democratico.<br /><br />Credo lo abbia fatto con profonda convinzione ben comprendendo che nell'ambito del centro destra sarà l'erede naturale del berlusconismo e del leghismo. Fini,l'uomo di destra in grado,per intelliogenza politica,di aggregare i "destri" senza la tracotanza di Berlusconi e la rozzezza dei Bossi e c.,tanto invisi alla maggioranza dei cittadini di tutto il nord. Il referendum del 25 giugno rappresenterà per Fini,con la vittoria del NO un bella spinta per aggregare le varie anime della destra.Così la vedo!<br /><br />Saluti da Vabene
Vabene - 12 Giu, 2006 - 14:51
Oggetto: L'essenza dei problemi e la banalità........che contano
Ho praticato ed organizzato attività sportive in gioventù ed ancora e sempre lo sport,in particolare ciclismo,nuoto a calcio,mi appassiona.Ho invece un senso di ripulsa molto forte per chi usa lo sport come mezzo e strumento per fare soldi(speculare al di fuori di interessi sportivi) o,peggio ancora,per organizzare consensi che dividono irrazionalmente le persone,fanatizzando la passione sportiva.Certo,come tanti questa sera tiferò Italia ma se la nostra squadra non dovesse fare il meglio che ci si può attendere,sarò dispiaciuto ma dormirò ugualmente bene,come mio solito.Non c'è dubbio alcuno che la civiltà e l'educazione sportive sono il derivato di una consapevolezza e di comportamenti sociali,civili e culturali generali che,purtroppo,raramente vengono promossi e coltivati.<br /><br />E' un peccato perchè le manifestazioni di fanatismo rendono gli sportivi(i tifosi per essere più precisi) fortemente antipatici e sono il terreno di coltura delle disonestà che sono state recentemente rilevate ma delle quali si avvertiva la presenza,proprio per la strumentalizzazione dei tifosi fanatici. Qualcosa per contenere il fanatismo bisognerà pur fare ed un'idea praticata in Svezia se ben ricordo,riguarda la condanna a lavori pesanti di utilità sociale ed al dovere di partecipare a corsi di rieducazione.Vabene."Forza Italia",non quella strumentale ,intendiamoci ma quella reale che scende in campo questa sera,<br /><br />Saluti da Vabene
Vabene - 16 Giu, 2006 - 16:25
Oggetto: Il "nostro" ex non condivide....... e si comprende
Il "nostro" ex,presiente del consiglio dei ministri ,critica la politica estera del governo attuale e tutto quanto viene proporsto e si avvia ad essere attuato.Confonde il prestigio dell'Italia con il suo di prestigio che è sceso a zero...............i vantati amici,come sempre accade in politica, anche nell'ambito internazionale, non lo degnano più di una considerazione,ma lui non è e non è mai stato l'Italia anche se malauguratamente ci rappresentava.Ora,non potendo più disporre di prestigiosi mezzi di trasporto pubblici,aerei a non,si dice abbia o stia per ordinare un aereo personale da far invidia a tutti i capi stato.Lo può fare,per ora,ma questo non gli potrà proprio più ridare poteri e rapporti di "amicizia" che tanto lo avevano esaltato negli anni scorsi.Non si rassegna proprio e lo si può comprendere ma,per ora ,è ancora fortunato,più fortunato del suo amico Previti(per ora!).Auguri,comunque, cavaliere perchè si conservi in salute,quando c'è quella c'è tutto.......o no?Ma perchè non se ne da una ragione,come fanno tutti,o quasi,quando perdone le elezioni,con tutto quallo che questo comporta.Inutile,proprio inutile, rodersi e cercare di rodere fatasticando a più non posso.<br /><br />Saluti da Vabene<br /><br /><br />
Vabene - 28 Giu, 2006 - 10:10
Oggetto: Politica,affari,sport ecc.,la disonestà piagnona
Così questo Moggi si lamenta e piange perchè gli hanno rovinato la vita familiare e non è il solo a lamentarsi .Questo avviene in diversi settori nei quali si è abusato di poteri e doveri.<br />Non è strano,perchè era divenuta una consuetudine,un costume considerare normalità comportamenti etici,morali e legali da malavitosi.Se non si incappa nella legge che limita il proprio agire tutto va bene e l'importante è sfuggire ai controlli ed alle verifiche della legge.Si tratti di "regnanti liquidati", di imprenditori e prenditori,di portaborse tuttofare,di maneggioni della finanza ed altro la legge esiste solo per chi,stupidamente si fa cogliere con le mani nel sacco.....o nel marciume umano e sociale.<br /><br /> Piangere per i figli e le famiglie rovinate e non per il proprio comportamento che lo ha provocato, dimostra,se ve ne fosse bisogno,una meschinità ed una miseria umana che.........trova nel malvolere altrui e della società ogni colpa.Peccato che tra le tante leggi "giustificatorie" predisposte dal precedente governo non ne sia stata emanata una risolutiva:una legge che dica "tutto è lecito,fino a quando non è provato il contrario e non sia giustificabile ,l'illecito,con le esigenze personali,familiari e del gruppo di interesse di appartenenza".Che bello vero? Un vero peccato che invece di tante leggi faticosamente predisposte per "evadere" non ne sia stata emanata una sola,come quella considerata, risolutiva per tante persone cadute sotto il rigore,ingiusto,di leggi antiquate,quali sono,senza distinzione le nostre,con quei briganti di giudici che si interessano degli affari altrui.<br /><br />Saluti da Vabene
Vabene - 02 Lug, 2006 - 14:53
Oggetto: I fondi dati a Berlusconi da dove venivano?
E' in corso a Palermo la trattazione del ricorso di Dell'Utri, già condannato se ben ricordo a 9 anni, di detenzione.Il Tribunale,per gli intrecci che emergono,ed erano già mersi,nel processo precedente ora sotto esame per ricorso,cerca anche di sapere da dove provenivano i fondi che hanno consentito a suo tempo a Berluscoini di non fallire(dellUtri,con Previti,come è noto ha affiancato Berlusconi nelle sue vicende finanziari e politiche insieme).Nel primo processo, dicono le corrispopndenze da Palermo, Berlusconi non ha voluto chiarire e si spera lo faccia in questa seconda occasione per dimostrare la sua estraneità a giri di denaro provenienti da ambienti vicini a Dell'Utri.Che bello sarebbe che,una volta tanto,il Cavaliere dicesse:Ecco zignori,non ho problemi a dichiararlo e dimostrarlo che i soldi avuti erano.........................già cosa avranno potuto essere quanto a provenienza? <br /><br /><br />Saluti da Vabene
mela - 03 Lug, 2006 - 14:48
Oggetto: TELEFONO AMICO PER genitori
<font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="4">Ho sentito che è stato istituito il “telefono amico” per ascolto ed eventuale aiuto ai genitori. <br />Eh, si. Dopo anni e anni di una società “bambinocentrica” con tutte le distorsioni che ne sono derivate (e con grandi affari da parte delle aziende specializzate che, loro ancor più che i “maestri della psiche” hanno dettato il decalogo del buon genitore, tanto più buono quanto più il budget di spesa per la prole si fa elevato, impossibile, assurdo) si è sentita finalmente l’esigenza di un aiuto ai genitori, o perlomeno di qualcuno all’ascolto dei genitori. Questi poveri genitori che Jerardine (VEDI nel forum AMORE) <br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=623" /> vedrebbe consapevolmente e responsabilmente inseriti in un contesto e in un percorso d’amore ma che più spesso, secondo me, sono persone disorientate che finiscono schiave del bambino/tiranno, quando non tiranni del bambino/schiavo e allibiti spettatori di adolescenti che si dichiarano così pieni di problemi da poter incarnare uno dei tanti – troppi - manuali di psicopatologia che abbiamo ingozzato prima e dopo i pasti per trent’anni e forse più. <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_lover.gif" /><br />Io ho sempre ricordato con nostalgia la tavola di casa mia ed il silenzio assoluto che scendeva su di essa al solo sollevar le sopracciglia di mio padre. A me, che ero piccola, non era concesso di intervenire nei discorsi “dei grandi” (così come loro non si sognavano di affrontare discorsi che non fossero poi per le mie orecchie). Non mi sento neanche traumatizzata per questo, ohibò. <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_smile.gif" /> A meno che tale mi si voglia definire perché non sono credente, non credo in una vita dopo la morte, non “credo” neanche nella psicoterapia, dato che ancora non è chiaro il concetto di malattia mentale. <br />Insomma, mi reputo una persona normale, esattamente come quelle che si pregiano d’aver FEDE e si dolgono che tale stato non sia condiviso da tutti, parlando però di possesso /non possesso di DONO, e beandosi di una condizione che finisce col qualificare noialtri, per contrapposizione, come materiale umano deficitario. Il che ovviamente a mia volta contesto, se e quando se ne dà l’occasione e la ragione. <br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=465" /><br /> Saluti <br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=553" /><br /><br /></font>
Cesare1° - 03 Lug, 2006 - 15:21
Oggetto: Mela scrive (o dice):
"Insomma, mi reputo una persona normale, esattamente come quelle che si pregiano d’aver FEDE e si dolgono che tale stato non sia condiviso da tutti, parlando però di possesso /non possesso di DONO, e beandosi di una condizione che finisce col qualificare noialtri, per contrapposizione, come materiale umano deficitario."<br /><strong><font color="#3366ff">Rispondo brevemente: Cara Mela, ho FEDE, molta, ma veramente molta. Non mi sento diverso da chi dice che non ce l'ha. Anzi mi sento più vicino; e spesso non alla sua altezza morale. Non mi beo di una condizione che finisce col qualificare gli altri se non ce l'hanno, come materiale umano deficitario.<br />Chi sta scrivendo di queste cose, è stato ateo per una lunga vita. Oggi è tutto cambiato. E auguro a tutti la stessa cosa (la stessa esperienza) che ho provato io, e che ritengo il DONO per eccellenza di DIO. Fraternamente, cesare<br />Sono certo che verrà questo momento per tutti quelli che sono come io ero.<br /></font></strong>
mela - 04 Lug, 2006 - 08:56
Oggetto: caro cesare....
<font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="4">......la cosa che in assoluto mi piace di più del tuo messaggio è quel "fraternamente", che scalda il cuore. <br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=623" /><br /> Ecco qua, un bel violinista anche per te, così il leggere apprezzamenti ed elogi non farà arrossire. <br />Buona giornata<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=484" /><br /></font>
Cesare1° - 04 Lug, 2006 - 14:39
Oggetto: Una precisazione
<strong><font color="#0000ff" size="4">Cara Mela, tutto quanto io scrivo, lo sento; e non con l'udito. Sento il bisogno di abbracciare tutti gli esseri viventi, tutto l'Universo. O....gli Universi.<br />Che esagerato che sono! E pure sono solo un ciuccio.<br />cesare</font></strong>
Cesare1° - 04 Lug, 2006 - 14:42
Oggetto: AH! dimenticavo...
<p><strong><em><font color="#0000ff" size="5">FRATERNAMENTE!</font></em></strong></p>
<p><strong><em><font color="#0000ff" size="3">cesare</font></em></strong></p>
jerardine - 06 Lug, 2006 - 21:38
Oggetto: TELEFONO AMICO per genitori.
<font face="Comic Sans MS" color="#99cc00" size="3">
<p align="justify"><br /><font color="#800000">Carissima mela, <br />nel tuo intervento, pari oggetto, così si legge:<br /></font><em>"...Io ho sempre ricordato con nostalgia la tavola di casa mia ed il silenzio assoluto che scendeva su di essa al solo sollevar le sopracciglia di mio padre. A me, che ero piccola, non era concesso di intervenire nei discorsi “dei grandi” (così come loro non si sognavano di affrontare discorsi che non fossero poi per le mie orecchie). Non mi sento neanche traumatizzata per questo, ohibò. A meno che tale mi si voglia definire perché non sono credente, non credo in una vita dopo la morte, non “credo” neanche nella psicoterapia, dato che ancora non è chiaro il concetto di malattia mentale. <br />Insomma, mi reputo una persona normale, esattamente come quelle che si pregiano d’aver FEDE e si dolgono che tale stato non sia condiviso da tutti, parlando però di possesso /non possesso di DONO, e beandosi di una condizione che finisce col qualificare noialtri, per contrapposizione, come materiale umano deficitario. Il che ovviamente a mia volta contesto, se e quando se ne dà l’occasione e la ragione...". <br /></em><br /><font color="#800000">E</font><font color="#800000"> anch’io, come te, sono spesso “aggredita” dalla nostalgia. Sono momenti intensissimi in cui il passato mi si ripresenta, purificato dalle scorie della vita quotidiana, con la nostalgia. Anche il fastidio vissuto ieri “ haec olim minimisse iuvabit “, queste cose quando poi sarai avanti ti piacerà ricordare… <br />ecco il fastidio che provavo perché magari avvertivo l’esigenza del dialogo - il collante più bello, più formidabile, più vero, più autentico, più gioioso, più liberante che abbiamo a disposizione soprattutto in famiglia-, e ancora l’esigenza di esprimere una mia opinione, una esigenza di maggiore libertà - quasi sempre negati… <br />restano soffocati dalla forza dei ricordi. <br />La nostalgia è quasi un setaccio, stempera i colori scuri dei ricordi negativi ed esalta, rinvigorendo, solo il colore scintillante dei momenti positivi. Trasforma tutto in vita vissuta che avresti il piacere di vivere ancora. Magari avere la possibilità di vivere anche il presente con il setaccio della malinconia, in grado di mettere evidentemente la sordina alle avversità della vita quotidiana… Magari! <br />Comunque, l’importante è prendere atto della realtà e riconoscere che <strong>prima</strong> il cambiamento sociale era molto più lento, per cui bastava l’educazione vissuta in famiglia a gestire l’educazione dei figli. E<strong> oggi</strong> il cambiamento non solo non possiamo negarlo, ma è anche nostra responsabilità capirlo - come ho già detto, ma consentimi una replica - per poterlo controllare. <br />Pertanto, sono d’accordo con te nel doverci rallegrare per l’iniziativa del telefono amico per i genitori, perché le famiglie vanno aiutate, non possono essere lasciate sole. <br /><br />Quello che non capisco è cosa centra in tutto questo l’appartenenza o meno ad una religione e/o ad un’altra , al credere o al non credere nella” vita oltre la vita” . <br />Da laici, profondamente laici, basta mettere in pratica il concetto – di difficilissima attuazione nella pratica : <strong>ama il prossimo tuo come te</strong> <strong>stesso.</strong> <br />E’ un insegnamento rivolto alla coscienza dell’uomo, che è libero di seguirlo o respingerlo. Ciò che conta veramente, mia cara, é l’amore che ci metti in ciò che fai. Il <strong>fare</strong> potrebbe, fra l’altro, riaffermare quel primato dell’amore (la carità) che nella vita e nella storia dell'uomo è stato troppe volte soffocato. <br />E chi giudica gli altri - come tu ritieni che facciano " <font color="#808000">quelli che </font><em><font color="#808000">si pregiano di avere FEDE</font>"</em> - non sta dando nessun amore, così ci dice madre Teresa. E così é. <br /> Per questo dobbiamo adoperarci per preparare uomini e donne senza barriere (condizionamenti). <strong>Uomini e donne delle nuove frontiere</strong>.<br />Sono ormai in tanti ad aver finalmente compreso che il dialogo tra gli uomini avrà un futuro , nonostante le innegabili differenze. E che non ha alcun senso stabilire gerarchie o primati. Per riuscirci, - come ogni nostra impresa che si prefigge mete <strong>altre e</strong> <strong>oltre</strong> – occorre umiltà e non presunzione di superiorità. Più che guardare agli altri dall’alto in basso – sia credenti che non credenti – dobbiamo incominciare a guardare a noi stessi con la consapevolezza <br />di quanta strada ci rimane ancora da fare sulla via dell’uguaglianza e della fraternità; <br />di quanta strada ci resta ancora da percorrere sulla via della pace, a cominciare dalle nostre famiglie; <br />di quanta strada ci rimane ancora da percorrere per la diminuzioni della forbire tra ricchi e poveri, tra primo, secondo e terzo mondo; <br />di quanta strada ci rimane ancora da fare per osservare le persone senza pre-concetti e senza pre-giudizi: per ascoltarle con il cuore completamente aperto, comprendendole e amandole, soprattutto quando sono imperfette, come lo siamo noi. <br /><br />Mi fermo qui, anche se avrei ancora tanto da scrivere....<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br /><br />Ti abbraccio<br />Jerardine<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /></font></p>
</font>
mela - 07 Lug, 2006 - 00:58
Oggetto: telefono amico e fede
<font color="#0000ff" size="4">Quello che non capisco è cosa centra in tutto questo l’appartenenza o meno ad una religione e/o ad un’altra , al credere o al non credere nella” vita oltre la vita” .</font> <br /><br /><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="4">Nulla Jerardine, non c'entra. Ho lasciato che le dita sulla tastiera seguissero liberamente il pensiero lasciato ugualmente libero di percorrere qualunque direzione. <br />Le considerazioni che tu stessa immediatamente dopo fai, tutte, sono in grado di sottoscriverle poichè perfettamente in linea con il mio pensiero. Basterebbero a risolvere tanti conflitti, tante inutili e vergognose intolleranze, tanti pre-supposte superiorità morali, più o meno ostentate, spesso semplicemente date per scontate. No, Jerardine, non è questione d'esser credenti o laici: comprende quanta strada c'è ancora da fare la persona per bene, la persona intelligente, la persona in buona fede. Il che con la fede nulla ha a che fare, appunto.<br />Ciao, sorellina, Buonanotte.<br />(CON BUONA PACE DI VABENE, CHE FORSE SI URTA UN PO' SE "I BUONI SENTIMENTI"<br />E MANIERE CHE -CHISSA'- GLI SEMBRANO BUFFE, INVADONO IL CAMPO DELLA POLITICA. <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_rolleyes.gif" /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=637" /><br />MAH!<br />Non ti preoccupare, qui c'è scritto <strong><em>Costume e Società</em></strong>, possiamo.<br />Ciao ciao<br /><br /><br /></font>
Vabene - 07 Lug, 2006 - 15:47
Oggetto: Perchè non si dovrebbe poter dire quel che si vuole?
Mela,certamente,ognuno qui dice quello che vuole e chi sarei io per dispiacermi del come quando e perchè viene detto?Dico sempre anch'io quello che penso,è del tutto normale.mi sembra.<br /><br />Saluti da Vabene
mela - 07 Lug, 2006 - 16:36
Oggetto: Re: Perchè non si dovrebbe poter dire quel che si vuole?
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Vabene ha scritto:</strong>
<div class="myquote">Mela,certamente,ognuno qui dice quello che vuole e chi sarei io per dispiacermi del come quando e perchè viene detto?Dico sempre anch'io quello che penso,è del tutto normale.mi sembra.<br /><br />Saluti da Vabene</div>
<p><br /><font color="#0000ff" size="4">Sorellanze e fratellanze.........anche nel pallone</font> <br /><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="4">Chi ha mai detto che non si possa dire quel che si vuole? Ho solo letto e fatto cenno alla frase (pardon, quello è l'oggetto ma fa lo stesso, basta andare a leggere l'intervento) sopra riportata, che ha provocato una mia impressione. <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_cry.gif" /><br /></font><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="4">Se poi ti infastidisce che ti interpelli o ti citi questo è un altro paio di maniche. Basta dirlo ed io <strong>obbedirò</strong> <strong>all'istante.<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" /> Intanto chiedo senz'altro scusa se ho scritto qualcosa che ha potuto infastidirti: non ne ho avuto e non ne ho l'intenzione, mai, </strong>perchè sei una persona che stimo e con la quale non avrei proprio di che lamentarmi. Ti prego di tenerlo sempre presente e di mettere in conto quindi solo eventuali incomprensioni, facili a verificarsi peraltro quando si "colloquia" in questo modo.<br />Ciao</font></p>
Vabene - 07 Lug, 2006 - 20:37
Oggetto: Nessun fastidio
Mela,che dici mai,è difficile infastidirmi perchè ritengo sempre utile dialogare.Da parte tua poi nessun fastidio.Contraccambio la stima<br /><br />Saluti cordiali da Vabene
Vabene - 08 Lug, 2006 - 18:52
Oggetto: Per le grandi cose si inizia dalle più piccole
Ho appreso con interesse che Prodi ha dato disposizioni drastiche per le spese di rappresentanza,di viaggio e di accoglienza per tutti i pubblici dipendenti,dai più alti in carica ai più modesti operatori.La questione ha suscitato e sta suscitando "mugugni" essendo tutti abituti dal costume di Paperone ad abbondare per "far vedere" e soddisfare chi lavora per "l'interesse pubblico".Limitazioni allo stretto necessario,come prima cosa,del numero di funzionari che accompagnano le missioni all'estero e rientro in giornata,come quasi sempre possibile,senza spese di missione e soggiorni inutili e rimborso del solo biglietto in classe economica(scandalo,in particolare per chi viaggia con le/la guardia del corpo) e via di questo seguito.Abbiamo problemi di bilancio,iniziamo dalla spese più minute e ci abitueremo, dovremo abituarci ,a non scialare ed a non programmare grandezze(di spese inutili).Molti o quasi tutti rimpiangono l'era di Berlusconi che non badava a spese non era pidocchioso,come questo professore squattrinato.Bene,molto bene,avanti così............. e con giudizio.<br /><br />Saluti da Vabene
mela - 09 Lug, 2006 - 12:15
Oggetto: zapatero non va alla messa
<font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="4">E così adesso c’è polemica per l’annunciata assenza di Zapatero alla funzione religiosa celebrata dal Papa. Sgarbo? Io non la vedo affatto così. Il presenziare alla funzione religiosa diventa dunque un atto di cortesia, un obbligo sociale? No, così non va bene. Lasciando da parte la mia posizione di fondo che non accetta e comprende neanche gli apparati e le gerarchie religiosi, la religione che diventa parte del tessuto di uno stato reclamando per sé valenza e dignità pubblica non va. <br />Lo Stato è stato di tutti, non di cattolici - rectius cristiani- islamici, ebrei o che altro. L’assenza di un capo di Stato ad una funzione di una confessione religiosa va letta correttamente come la neutralità dello Stato rispetto al sentimento religioso il cui espletarsi va garantito in ogni sua forma unicamente nell’ambito della comunità religiosa e solo tra i propri membri che volontariamente e liberamente. partecipano di funzioni, simboli ed insegnamenti morali. Così come liberamente e volontariamente deve essere consentito, senza sollevare scandalo né polemica, farne a meno. <br />Saluti <br /></font>
Vabene - 09 Lug, 2006 - 15:25
Oggetto: Lo zapaterismo....fenomeno a scoppio ritardato,ma non troppo
Beh,Mela,in quello che dici c' è un fondo indiscutibile di verità ma non si tratta solo di quello ma dell'insieme di un "fenomeno" che si può definire per semplicità zapaterismo e che vive e cerca di svilupparsi e radicarsi con gesti simbolici ed indicativi non tenendo in alcun conto quella che si può definire come "opportunità".Il fenemono,anche per la tante analisi sin qui effettuate da parti diverse è una reazione tardiva(maturata tuttavia nel tempo)al franchismo ,alle imposizioni ed ai condizionamenti sociali e culturali,prima che politici,che la società spagnola ha dovuto sopportare per decenni.Non c'è dubbio alcuno,lo dico da cattolico,che il rigorismo acritico della gerarchia spagnola della Chiesa,sdegnosa nel confrontarsi sui nuovi problemi sociali,ha contribuito ed alimentato il fenomeno(perchè pur sempre di fenomeno,indipendente dalla posizioni ideologiche,si tratta) che da noi si identifica con il "pannellismo"radicale(condivisioni particolari fuori dal panellismo,radicale appunto,non hanno la stessa valenza).<br /><br />In definitiva,non volendo entrare per ora nelle questioni come quella della famiglia,del riconosciemto ufficiale degli omosessuali ecc. lo zapaterismo si inquandra in quello che Gramsci definiva,il "rivoluzionarismo per apparenza e del tutto e subito" che provoca inevitabilmente una reazione uguale e contraria in una società tradizionale che può anche subire per qualche tempo rifiutando poi ,in blocco,tutto quanto ottenuto dai "tutto e subito".Mi fermo qui,per ora, considerando che il fenomeno è presente,in forme diverse e frastagliate anche da noi(i cinque anni di berlusconismo,tra l'altro,sono stati un assaggio ,ben amaro,dei frutti del "tutto e subito") con i correttivi tuttavia che,per ora,la nostra società esprime in forme diverse.<br /><br />Saluti da Vabene
Vabene - 26 Lug, 2006 - 10:46
Oggetto: Sobri e credibili
<p>La sobrietà è casuale che faccia rima con serietà e credibilità?Forse si,è casuale, ma sono convinto che le tre cose insieme concorrano a qualificare un uomo,facciano una persona.Non bastano quelle ovviamente ma sono sempre una premessa indispensabile per poter poi valutare un professionista,un politico,un imprenditore ed una persona, qualsiasi attività eserciti.Questa volta la "pacchianeria",non la prima e certamente non l'ultima,qualifica e conferma se ve ne fosse stato bisogno,il "nostro" attuale ministro alla giustizia.Il "popolo" ,si dice,apprezza manifestazioni di "grandezza" come pure quelle del "nostro " in occasione del matrimonia del figlio o di Berlusconi che gigionegga (con pubblicità ovviamente,perchè, diversamente,sarebbero soldi spesi inutilmente) per i cinquant'anni della moglie,portata in Marocco,con ampio seguito "volante". <br /><br />Che pena e che vergogna!Ma possiamo permetterci di affidare responsabilità pubbliche a persone del genere?Tanta apparenza,sempre apparenza e supponenza senza limiti.C'erano al paesello del ministro i nostri politici impegnati nel governo e questa è un'altra cosa ributtante perchè,ne sono certo( e converrete con me)che pochi o nessuno condividevano la natura e l'espressione di una manifestaziona "pacchiana "quanto mai e certamente disdicevole agli occhi dei loro stessi elettori(diversi,molto diversi,da quelli coltivati dal poveraccio che li ha invitati).Ma comunque hanno dovuto,per ragioni politche e di equilibrio nel governo ,accettarre,con altro spreco di risorse e di tempo.I residui della peggiore democrazia cristiana continuano ad inquinare i nostri costumi(modo di essere e di vivere) con il rischio,ora più che mai evidente, di una sacra unione,da destra e da sinistra,perchè "Dio lo vuole",dicono,per "la difesa dei principii".<br /><br />Ma Dio,si dice ,può essere presente sia nel bene che nel male,dell'umanità, ma è escluso che lo sia nelle espressioni e manifestazioni di stupidità,sia per i matrimoni vanesi e simili che in politica. Quando si dice "cattolici per convenienza" ed esibizionismo improprio,si qualifica un'area anche politica,certamente la peggiore che abbia il nostro Paese per un costume,appunto,che porta alla falsificazione del bene.E' opportuno ,se possibile,avere ben presenti queste cose,come cittadini attenti e non sprovveduti di fronte alla apparenze,<br /><br />Saluti da Vabene</p>
Sticla - 26 Lug, 2006 - 11:05
Oggetto:
<h4><font color="#0000ff">Purtroppo, Vabene, la sobrietà "non vende", e oggi conta solo quello che si può vendere possibilmente guadagnandoci su un bel po'. Come si spiega sennò il moltiplicarsi di quei giornalacci a base di veline e altri squallidi personaggi del "jet set"? speriamo che qualcuno si renda conto di come ci stiamo svilendo in generale..ma ci credo poco.<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/whatchutalkingabout_smile.gif" /></font></h4>
Vabene - 25 Ago, 2006 - 21:12
Oggetto: Ci risiamo....con il "nuovo" uomo della provvidenz
Rieccolo,invitato da quel movimento pseudo cattolico(si può dire considerando quello che accade?) che si definisce Comunione e liberazione.Perchè ci vuole faccia tosta o ignoranza profonda per applaudire Berlusconi,spalleggiato da Formigoni quando propongono la costituzione di una destra,cattolica , italianissima(contro ogni forma di inquinamento della "razza "portato dagli immigrati) e,udite udite,liberista.Già perchè il liberismo,base concettuale del capitalismo ed il comunismo,sono parificati nelle condanne del materialismo dalle encicliche papali .Ed allora delle due l'una,o si confonde il liberismo con il liberalismo,che ispira i concetti di libertà e democrazia,oppure,cosa più probabile,si è,comunque,e decisamente liberisti(Berlusconi incarna nei fatti e nei comportamenti il liberismo). <br /><br />Ed allora cattolici per l'etichetta ma concettualmente( e nei fatti,Comunione e liberazione si basa su una componente economico finanziaria,la Compagnia delle opere certamente liberista nei fatti e nei comportamenti)materialisti dichiarati e certamente non di una impossibile ispirazione cristiana e cattolica.Quando l'ambiguità diventa costume,non solo politico ma sociale e culturale,coprendosi di valori religiosi,non vissuti e praticati diviene disgustosa quanto mai(vedere,in questo caso ,nei fatti chi li predica e la sua coerenza,non solo in economia e politica!). Ma quanti avvertono le ambiguita e l'imbroglio?Le gerarchie eclesiastiche in questo caso dovrebbero intervenire ed illuminare,o no?Lo chiedo a me stesso,da cattolico ed ai cattolici che possono comprendere.<br /><br />Saluti da Vabene.
Vabene - 08 Set, 2006 - 15:15
Oggetto: Buon senso,buonm gusto e correttezza...richiederebbero
I processi a Berlusconi ed ai suoi più stretti collaboratori e procacciatori d'affari,non solo in Italia,si sono riaperti dopo la decadenza da capo del governo italiano che aveva fermato i procedimenti.Riaperto il procedimento in Spagna per problemi di evasione fiscale ed altro,un avvocato inglese,per false deposizioni a suo favore (di Berlusconi) è in procinto di essere chiamato a risponderne.In Francia ancora non si sono riavviate le procedure su fatti diversi(televisivi,sembra)ed altro ancora. Ma una persona incriminata in mezza Europa,con collaboratrori già condannati per azioni che riguardano senza equivoci anche l'interessato (Previti,elevato a ministro a suo tempo)ed altri,come dell'Utri immersi fino al collo in procedimenti giudiziari,non dovrebbe,una simile persona,astenersi,quanto meno dall'occuparsi di pubblici interessi e di politica?<br /><br />Ci vuole proprio una legge che stabilisca che con certe incriminazioni,se diffuse e molteplici, ma anche singole se gravi,i diritti politici devono,quanto meno essere sospesi? Si,sono dell'avviso che con l'esperienza ed i ripetuti insulti ai cittadini tutti in questi ultimi anni,beffati,i rrisi ed insultati oltre ogni limite (è necessario ricordare gli insulti dell'energumeno impunito a chi non condivideva la sue spacconate?)si debba richiedere una legge,chiara precisa e ben definita che riguardi non solo e tanto questo povero uomo(umanamente intendo perchè la ricchezza economica non copre proprio la sua povertà umana)ma tutti quelli che vogliono entrare in politica per non pagare alla giustizia i loro debiti.E non pensiate che il mio sia risentimento o peggio per Berlusconi ,no è per tutte quelle persone che praticano ed hanno e praticano i suoi comportamenti e ne ho conosciute tante:sono delle disgrazie sociali,più o meno grandi,che bisogna evitare ed emarginare quando invadono e corrompono il costume , il tessuto civile e la politica.<br /><br />Poi,chi vuole difenda pure il poveruomo che come tutti i suoi simili non può purtroppo che essere destinato a pagare(non è un augurio ovviamente ma una comparazione con persone simili nel passato più o meno recente),presto o tardi (ormai più presto cher tardi) le sue malefatte(non solo politiche e sociali) più o meno ben coperte ma sempre e da tempo più evidenti.<br />L'auguro comunque è che il destino di Berlusconi sia meno grave di quanto potrebbe essere e si prospetta,mai augurare del male,a nessuno,è un principio sacrosanto.e vale anche per Berlusconi.<br /><br />Saluti da Vabene
Scugnizzo - 08 Set, 2006 - 19:02
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman">Processo a Berlusconi <br />E ti pareva che nn iniziava la solita solfa poi chi difende lui eè correo anche se è avvocato e coloro che cercano di giustificarlo<br />nn sono altri che poveri dementi .<br />Se lui fà una festa canta balla od altro è uno scandalo pacchianate ostentazioni .<br />Questo è odio , livore,invidia, ma xkè x una volta tanto nn accomuniamo malefatte con malefatte nn stiliamo una lista di <br />tutti coloro che brigano e concussano come lui?.<br />No agli altri è capitato o ancor meglio sono calunnie <br />Vogliamo cominciare a riepilogare :<br />Lo scandalo Telekom Serbia Dini e signora . Fassino<br />messo tutto a tacere<br />Perchè mai nessuno ha evidenziato quando Scalfaro da giudice condannava a morte cittadini italiani con esecuzione delle condanne.<br />Durante la repressione in UNGHERIA Napolitano osannava i bolscevici .<br />Mastella x le nozze del figlio a Ceppaloni con i soldi pubblici <br />restaura la chiesa ove è avvenuto il matrimonio e fà costruire un grande parcheggio pubblico (da tener presente che Ceppaloni nn è una citta)<br />Potrei ancora dilungarmi . ma prometto che lo farò a breve scadenza </font></h5>
<h5><font face="Times New Roman">Notizie nn campate in aria ma da verificare e senza livore </font></h5>
<h5><font face="Times New Roman">come con arzigogolature capziose propinano una virgola </font></h5>
<h5><font face="Times New Roman">come una maiuscola e tacciano coloro che nn plaudano con lui loro che sono mentecatti:</font></h5>
<h5><font face="Times New Roman">Scugnizzo</font></h5>
<h5><font face="Times New Roman"><br /><br /><br /></font></h5>
Vabene - 08 Set, 2006 - 22:09
Oggetto: Non ha alcun senso mischiare fatti e misfatti diversi
Si possono distinguere le scelte politiche,giuste o sbagliate che siano,dalle infrazioni e dall'abuso di comportamenti contrari alle leggi? Spero proprio di si!.La valutazione su Berlusconi non è ,per quanto mi riguarda,quella su un uomo politico e le sue scelte,ma quella su un cittadino che ha disprezzato ed infranto le leggi in mezza Europa ed ha voluto e vorrebbe(ma non sarà più possibile!) non rendere conto alla giustizia coprendosi con la politica.Nessun livore o altro di personale con l'interessato ma la stessa valutazione che vale per chi,con tutti i mezzi(illeciti ed inaccettabili da una societa civile) vuole sottrarsi ai rigori delle leggi,magari, come accade di frequente(non solo per il Berlusconi),giurando di essere martire innocente e perseguitato(talmente pereseguitato,nel caso da moltiplicare all'infiniti il patrimonio). Se non si vuole o non si è in grado di distinguere è meglio lasciar perdere ogni valutazione nel merito.<br /><br />Saluti da Vabene
geronimo - 09 Set, 2006 - 01:08
Oggetto: Dalli all'untore
“ Se nell’uomo cerchi il male, <br />senza alcun dubbio lo troverai.” <br />Abramo Lincoln <br /><br />(tratto dal film “Il segreto di Pollyanna”-1960) <br /><br /><br />In un topic diverso ho espresso le mie considerazioni sul successo di Berlusconi in politica. <br />Come ricordato, la sua entrata con il suo modo aperto, accattivante (da imbonitore, per i più benevoli) ed innovativo, ha dato nuovo entusiasmo a gran parte degli italiani reduci degli scandali dei partiti e già sfiduciati per il sistema farraginoso e corrotto. <br />Per tutti coloro che l’hanno votato era iniziata una nuova primavera politica. <br /><br />Ma la sinistra non è stata a guardare; l’avversario era troppo forte e per combatterlo non hanno usato mezze misure: l’aiuto maggiore è stato attraverso la magistratura politicizzata. <br />Persino un presidente della Repubblica, che avrebbe dovuto essere rappresentativo di TUTTI gli italiani, ha contribuito a far cadere il suo governo per consegnarlo alla coalizione perdente (il c.d. ribaltone). <br /><br />Gli sono stati istruiti processi su processi solo indiziari o su testimonianze (fino a che punto attendibili? e nelle innumerevoli ispezioni, la Finanza non ha mai trovato alcunché di <br />incriminante) dove, nonostante ne fosse uscito più o meno bene, in ogni caso per il semplice sospetto rimaneva sempre colpevole agli occhi dell’opinione pubblica. <br /><br />Ah, questa magistratura: la Legge la applica o la interpreta a seconda delle circostanze e ti fa confessare quello che vuole “al solo tintinnare delle manette” (Scalfaro dixit). <br /><br />Intanto la sinistra con i continui colpi al fianco, demonizza un giorno si e l’altro pure l’avversario ponendolo “border line” della legittimità in modo che appena apre bocca viene subito tacciato e messo alla gogna (come si fa non solo in questo forum) e per tenerlo sempre “attuale e sulla corda” ci penserà, ora, Santoro con il suo ritorno in Rai. <br /><br />La sinistra paventava un nuovo Peron all’italiana; certo ne avrebbe risentito la democrazia ma, mi domando, se sia democratico, ora che sono al governo (consapevoli di esserlo per una manciata di voti), che debbano occupare tutte, e ripeto, tutte le cariche ed i poteri, ove possibile permanenti, dello Stato. <br /><br />Geronimo <br /><br /><br />
Vabene - 09 Set, 2006 - 16:36
Oggetto: Cosa sono le disgrazie sociali e politiche'
Le disgrazie,personali e sociali,sono quelle che compromettono la vita e la saluta ,oltre al costume(modo di essere e di vivere) nella società per quanto ci riguarda.Di disgrazie sociali e politiche(chi le praticava diceva sempre,vedi un poco,che erano virtù e meriti,) ne abbiamo avute non poche dal dopoguerra ad oggi.E' necessario elencarne alcune tra la tante.L'affarismo di politici con gli americani negli anni cinquanta e sessanta con asservimentoavvilente ,il terrorismo,il culmine della corruzione con "mani pulite" e non pochi altri che si sono conclusi anche con suicidi ed omicidi eccellenti(in mezzo mafia,P2,affaristi di varia estrazione,banchieri,ed anche prelati ecc.).<br /><br />L'ultima disgrazia(la giustifichi e la glorifichi chi vuole!)è stato il berlusconismo,una commistione (che va oltre il titolare, che ha comunque responsabilità personali ben pesanti)di affari , malaffari ,piduismo ed altro,coperti con la politica per evitare la galera,dei quali si è interessata e si sta interessando la magistratura di mezza Europa.Le disgrazie si cerca di eliminarle e quest'ultima non è diversa dalle altre e forse ne riassumer vontiene ,purtroppo, anche alcune precedenti che ritenevamo rimosse.<br /><br />Saluti da Vabene
Scugnizzo - 09 Set, 2006 - 18:08
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman">La vera disgrazia che l'Italia potesse avere e che ne rimarranno i segni nel tempo è PRODI che unitamente a Ciampi ha proposto l'euro e nn ha fatto come l'Inghilterra di far girare la sterlina unitamente all'euro.<br />E di poco fà la notizia che a Milano una casalinga con due figli e marito impiegati entrambi ma con piccoli stipendi, ha tentato una rapina in banca presa dalla disperazione x i debiti accumulati.<br />Siamo alla frutta ragazzi chissà quale dramma ha spinto la casalinga a compiere questo gesto e quante altre famiglie sono nella stessa situazione .<br />Situazione indubbiabente generata dal governo che con l'avvento dell'euro ha dimezzato il potere di aquisto di tutti gli Italiani. (continuerò)<br />Scugnizzo<br /></font></h5>
geronimo - 09 Set, 2006 - 22:08
Oggetto: non credo sia proprio così
Ciao Scugnizzo, <br />per l’entrata dell’Italia nell’Eurozona, non condivido il tuo giudizio. <br />Poni l’esempio inglese ma, in una scala da 1 a 10, gli albioni sono a 1 dalla dipendenza con l’Europa; vuoi per il commercio con le ex colonie (Commonwealth), per il petrolio nel mare del Nord, il legame con gli Stati Uniti e per ultimo, ma non ultimo,sono maestri nell’economia. <br />Nell’italico caso, nella stessa scala siamo a 11: l’Europa è il nostro futuro sotto tutti gli aspetti e dobbiamo ringraziarla per non essere stati tagliati fuori. <br />Fino a quando eravamo in 9, 8 erano le locomotive e noi il carro trainato. <br />Con l’ingresso degli altri Paesi, forse siamo sempre noni, ma su 25 (prossimamente 30). <br /><br />Per quel che riguarda il potere d’acquisto, condivido solo in parte. Al momento di stabilire i tassi fissi di cambio, Prodi doveva capire che il rapporto era troppo alto, ed essendo in quel momento presidente dell’esecutivo UE, non mi pare si sia avvalso della sua importante carica per prodigarsi a rendere accettabile al ribasso la parità £/€. <br /><br />Ma forse la colpa è anche nostra considerato che le monetine fino a 50cent. (circa 1000 lire) quasi le regaliamo per il fastidio che ci danno in tasca, invece di attribuire loro il valore che meritano. <br /><br />In un Paese a regime di libero mercato, come il nostro, il governo ha limitati poteri per calmierizzare i prezzi; solo la libera concorrenza lo può fare. Bene, quindi, sta agendo il ministro Bersani sulla liberalizzazione delle categorie ed albi professionali (parlo da cittadino consumatore, naturalmente). <br /><br />Geronimo <br /><br />PS – Una preghiera, Scugnizzo, se potessi evitare di scrivere abbreviato – tipo messaggini – <br /> e con la punteggiatura. Ti ringrazio a nome della comprensione. <br />
Danette - 09 Set, 2006 - 23:17
Oggetto:
<h3><font color="#3366ff">axidanti Geronimo, che classe! E' vero, per coloro che sanno ascoltare la tua voce c'è e si sente.<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /></font></h3>
Vabene - 11 Set, 2006 - 11:06
Oggetto: L'Europa e gli europei,problemi comuni
Ritengo non vi sia dubbio alcuno che l'Unione Europea sia stata,per tutti i Paesi aderenti,un utile e fortunata occasione.Ci sono voluti decenni per giungere a tanto ed il cammino non è certo concluso.Ogni singolo Paese europeo(Inghilterra compresa,ma anche la presunzione francese)non è e sarà sempre di meno "qualcuno" nei rapporti mondiali.Di questo è bene che ci rendiamo conto e si rendano conto anche i nazionalisti dei singoli Paesi.Quanto al problema Euro tutti,ma proprio tutti (esclusa l'Irlanda in verità)ritengono di averci rimesso e rimpiangono marchi,franchi e monete nazionali.Per l'Italia,nel rapporto con la condizione degli altri Paesi si possono fare due considerazioni che raramente o mai si avvertono.La prima riguarda il livello dei nostri risparmi superiore a tutti quelli degli altri Paesi europei(certo c'è la storia del pollo di Trilussa e molte famiglie,quelle a reddito fisso hanno certamente perso non poco in questi ultimi anni in potere di acquisto),un indice di non trascurabile rilevanza.<br /><br />Il secondo,ignorato dall'economia classica ma ben concreto e presente nel nostro Paese riguarda il reddito non monetizzato prodotto dalle nostre famiglie che,a differenza di altri Paesi e sia pure con problemi,sono presenti ed operanti nel tessuto sociale.Cosa significa,reddito non monetizzato?La produzione,in particolare di servizi che dovrebbero essere retribuiti e per i quali provvedono i singoli componenti le famiglie.Sono tanti questi servizi i più comuni sono i nonni che badano ai nipoti,i prestitit tra familiari,ilavori in casa,ancora ma non sempre appannaggio delle donne(si dice che le casalinghe,che stanno in casa,non lavorano,ma producono più che in altri Paesi un reddito,non monetizzato,ma reale).Nelle aree rurali(non solo agricole)la produzione,sempre più frequenti di ortfrutticoli per autoconsumo,le forme di volontariato di diversa origine ed altro ancora.E' stato valutato che il reddito non monetizzato,nel nostro Paese è vicino al 70% di quello monetizzato( e non paga imposte!),con aree (quelle rurali ed agricole in particolare)nelle quali supera quello monetizzato.<br /><br />In altri Paesi europei a malapena si giunge la 30-35% di reddito non monetizzato e questo spiega i "miracoli econonomici",nazionali del passato e familiari dell'oggi.Amici e conoscenti di altri Paesi,americani e scandinavi,ad esempio,sono sempre meravigliati quando passano da casa mia o ci vediamo in incontri pubblici.Non credono ai loro occhi."Il vostro reddito è inferiore al nostro,ma si direbbe il contrario,da quanto si vede".Spiego loro il "mistero" del reddito non monetizzato,mostrando anche nel parco davanti a casa mia i nonni con i nipoti o persone anziane accompagnate da volontari.Beh,rimangono sorpresi e spiego loro che,nonostante tutto da noi la famiglia continua ad esistere e produce servizi di non trascurabile valore umano prima che economico.Poi abbiamo problemi e sacche di povertà tutt'altro che da ignorare,ma non al livello delle città americane e centro-nord europe(si salvano forse solo la Svezia e la Finlandia)nelle quali gli emarginati nelle strade sono sempre più abbondanti ed affidati, qualche volta,alla "carità£" privata e pubblica.Dunque,non stiamo certamente bene o benissimo ma altri,anche al di fuori delle statistiche ufficiali non stanno meglio:andare a vedere per credere.<br /><br />Saluti da Vabene
Vabene - 14 Set, 2006 - 08:54
Oggetto: Il "mercato",dio del liberismo,ha le sue "leg
La questione della Telecom,problema politico-economico di questi giorni,consente qualche riflessione in una società che non è più composta in prevalenza da analfabeti,anche se forte è l'analfabetismo di ritorno.Analfanetismo sociale e culturale in particolare.E' noto,o dovrebbe esserlo,che la favola del mercato e delle sue leggi è basata sulla imposizione del più forte economicamente e non poche volte con l'affiancamento,implicito o esplicito,della forza delle armi.Nessun dubbio sul fatto che l'ingegno umano crea prodotti,servizi e prestazioni che attraverso la comparazione e l'utilità migliore di quanto prodotto,per le persome e la società che le deve utilizzare, determina un' utile "concorrenza tra prodotti",ma si da il caso che molti prodotti e servizi scadenti o dannosi vengono imposti con mezzi truffaldini ed in misura,diciamo"industriale" per intenderci. <br /><br />Con la "legge,della giungla,vale a dire del più forte non in qualità,ma con mezzi inpositivi.Questi mezzi con gli strumenti di persuasione oggi disponibili alterano il rapporto di concorrenza e di confronto tra il meglio ed il peggio a vantaggio di un solo elemento "straordinario":il profitto a tutti i costi per il più forte che impone,appunto la sua legge quella della giungla.Si tratta del liberismo,confuso con il liberalismo,il vero cancro ,oggi più che mai,della società a tutti i livelli padre prolifico della violenza.La società,con le sue istituzioni,deve diffendersi da questa violenza?Penso proprio di si e non lo penso solo io e lo Stato,tra i suoi doveri ha anche questo,salvaguardare gli interessi,non solo economici ma anche sociali dei cittadini.Il vero problema per una convivenza sociale ordinata,pacifica e di sviluppo,nei singoli Paesi e nel mondo intero è sempre di più basata sulla lotta alla sopraffazione,alla violenza,alla falsificazione della libertà con il liberismo economico.Il vero pericolo,come è,o dovrebbe essere noto,oggi ed in prospettiva non è più il comunismo-stalinista e simili ma il liberismo.<br /><br />Questo con buona pace delle "case delle libertà". Ma si può comprendere e si deve far ragionare su questo problema fondamentale?Direi proprio di si al fine di rendersi conto di quanto può esserci "venduto",in prodotti,servizi ed anche di politica(modo di governare ed orientare lo sviluppo sociale) per esclusivi problemi di profitto a vantaggio dei più forti economicamente.Discorso complesso ma,sostanzialmente,molto semplice ritengo se si riflette appena un poco.<br /><br />Saluti da Vabene
Scugnizzo - 15 Set, 2006 - 14:48
Oggetto: L' ASCETA
<h5><font face="Times New Roman"> Ci risiamo stavolta L'asceta ha trovato Rovati il suo <br />consigliere e segretario particolare.<br />Lui Rovati quasi di casa del Romano si è accollato tutte <br />le eventuali colpe del caso TELECOM e con ciò è la terza volta che Prodi trova un anima buona in suo soccorso.<br />Un segretario che si permette di stilare un piano come dice a sua iniziativa e presentarlo su carta intestata del governo <br />che se realizzato avrebbe fruttatouna lunga mano in uno dei + grossi gruppi industriali finanziari del paese.<br />Non dimentichiamo che prodi nn è nuovo ad imprese del genere <br />quando come presidente dell'IRI la smembrò vendendo a Carlo De Benedetti x un pugno di soldi.<br />La CIRIO al presidente della LAZIO avviandole al disastro.<br />Ora Angelo Rovati segretario particolare.lui il Rovati finanziatore e raccoglitore di fondi x Prodi x la campagna elettorale (mica intaccano il loro patrimonio) <br />Tanto xkè PRODI ufficialmente nn ha redditi notevoli<br />nè una dimora decente ma un UMILE CASTELLO in Emilia<br />Non mi dilungo oltre ,soltanto dico che questo mira alto molto alto .</font></h5>
<h5><font face="Times New Roman">Scugnizzo<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /></font></h5>
lella51 - 15 Set, 2006 - 21:14
Oggetto: Matti
<p align="center"><strong><font color="#000080">Sarà matto anche il nostro scugnizzetto? <br />Certo che quando Prodi dice "stanno diventando matti" si riferisce ai responsabili politici dell'opposizione, a quelli che strumentalizzando gli avvenimenti cercano di sovvertirli per trarne vantaggio, personaggi, questi, che danno interpretazioni di ciò che accade distorte, ma tutto sommato lo fanno in modo professionale. <br />Scugnizzo, no. Scugnizzo nella sua "lucidità" continua imperterrito a ripetere sempre la stessa solfa, monotona, inquietante per la sua ossessività, negativa come tutto ciò che è spinto da un sentimento di rancore. <br />Scugnizzo, no. Scugnizzo cosa ha a che fare con la professionalità, cosa ne ha a che fare chi passa la vita ad inseguire fantasmi, chi non si accorge dei cambiamenti positivi e dell'inizio di profondi mutamenti politici che si stanno verificando nel nostro paese. <br />Scugnizzo no. <br />Gli ultimi sviluppi dell’operazione Telecom, con le dimissioni di Tronchetti Provera, dimostrano che si tratta di una vicenda complessa, che va chiarita nelle sedi opportune e che non può essere liquidata con considerazioni semplicistiche. <br /><br /></font></strong></p>
geronimo - 16 Set, 2006 - 01:01
Oggetto: Re: Matti
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Lella51 ha scritto:</strong>
<div class="myquote">
<p align="center"><strong><font color="#000080">... non si accorge dei cambiamenti positivi e dell'inizio di profondi mutamenti politici che si stanno verificando nel nostro paese. <br /> <br /><br /></font></strong></p>
</div>
<br /><br />Come no? Sono le prove generali per espropriare Mediaset a Berlusconi.<br /><br />Geronimo <br />
lella51 - 16 Set, 2006 - 13:09
Oggetto:
<p align="center"><strong><br /><font color="#0000ff">Ed è un fatto positivo, oppure no??<br />Io comunque azioni della Mediaset non ne posseggo</font></strong><font color="#0000ff">.<br /><br /><strong>Ciao Lella</strong></font></p>
Tatù - 20 Set, 2006 - 19:25
Oggetto: IL PRODE PRODI NON SAPEVA!!!!!
RIPORTO QUI DI SEGUITO NOTIZIA APPARSA IN UNA PAGINA INTERNET. ESSENDO IN PORTOGHESE, PER EVITARE PROBLEMI, LA RIPORTO COSI' COME E', E POI LA TRADUCO.<br /><br />Negociação da Telecom Italia com News Corp foi suspensa, diz fonte - (19/09/2006 22:00:00)<br /><br />Em uma conferência do Goldman Sachs hoje em Nova York, Rupert Murdoch, presidente da News Corp., disse que sua companhia não estava envolvida em nenhuma potencial parceria com a Telecom Italia. Murdoch não gostou do fato de o ex-presidente da TI, Marco Tronchetti Provera, ter revelado detalhes de uma possível troca de ações ao governo, relatou a fonte. Em comunicado surpresa divulgado na semana passada, o governo italiano revelou que Provera falou ao primeiro-ministro Romano Prodi que Murdoch poderia adquirir participação na TI e venderia a Sky Italia para a operadora de telefonia. Murdoch diz que jamais considerou essa opção, ainda segundo a fonte. Provera também teria pedido direitos de distribuição exclusiva, na Itália, do conteúdo produzido pela News Corp., algo que Murdoch não quis garantir. As informações são da Dow Jones<br />Traduzione:<br />
<h2>Durante una conferenza stampa della Goldman Sachs oggi a New York (ieri 19/9), Ruppert Murdoch, presidente della News Corp. ha detto che la sua compagnia non è coinvolta in nessun potenziale accordo con la TELECOM ITALIA. A Murdoch non è piaciuto il fatto che l'ex presidente di TI, Marco Tronchetti Provera abbia detto al Primo ministro ROMANO PRODI che Murdoch Potrebbe acquistare partecipazioni nella TI e venderebbe Sky Italia alla azienda di telefonia. Murdock dice che mai considerò questa opzione, ancora secondo la fonte di notizia. Provera avrebbe anche chiesto i diritti esclusivi di distribuzione in Italia, del contenuto prodotto dalla News Corp, qualcosa che lo stesso Murdock non volle garantire. Le informazioni sono della Dow Jones</h2>
Come fa a non sapere????
Scugnizzo - 03 Ott, 2006 - 19:26
Oggetto: OLTRE LE PREVISIONISi
<h5><font face="Times New Roman">Si le ha superate ed anche di molto in così breve tempo.<br />Dopo la sistematica occupazione dei posti chiave,<br />Come un bulldozer o un moderno ATTILA sistematicamente <br />demolisce l'Italia<br />E andato in Cina aprendo gli scambi con essa, cosa abbiamo da esportare nuovi prodotti nuove tecnologie nulla che nn hanno copiato e ci rimandano ha lasciato che le poche industrie basi aprissero filiali cinesi onde abbassare il costo del lavoro,togliere lavoro agli italiani xkè poi queste produzioni saranno vendute in Italia.<br />Non ha equilibrato le importazioni con le esportazioni e nel frattempo<br />l'Italia è invasa dai prodotti cinesi e dai cinesi liberalizzando <br />l'immigrazione, extracomunitario badando ad evidenziare <br />che è la sinistra che favorisce loro da ricordare quando diventeranno Italiani e dovranno votare.<br />Ha cercato di privatizzare Telecom con manovre sottobanco<br />Quando è stato scoperto ed invitato a riferire in parlamento<br />con grande improntidudine rispose "ma siete matti?"<br />Lui se ne infischia dell'opinione pubblica considera noi Italiani<br />ancora da colonizzare, e noi tutti abbiamo visto in TV il sorriso di scherno diretto hai suoi accusatori ed a noi Italiani.<br />Si è affrettato ad usufruire dell'abolizione della tassa di successione facendo il trasferimento di una parte dei suoi beni hai figli. ben sapendo che avrebbe ripristinato la tassa .<br />Molti, moltissimi altarini scoperti e da scoprire nel curriculum di questo individuo e la maggior parte di essi sono a danno dell'Italia e di noi Italiani<br />Non ultimo atto è il varo della finanziaria con essa ha diviso gli Italiani in "caste"rimangiandosi le promesse di nn mettere le mani nelle nostre tasche con nuove tasse che o al ceto alto o al medio o al basso pagheremo TUTTI.<br />Scugnizzo<br /><br /></font></h5>
36pietro - 03 Nov, 2006 - 18:48
Oggetto: Re: OLTRE LE PREVISIONISi giusto se paghiamo tutti proporzio
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Scugnizzo ha scritto:</strong>
<div class="myquote">
<h5><font face="Times New Roman">Si le ha superate ed anche di molto in così breve tempo.<br />Dopo la sistematica occupazione dei posti chiave,<br />Come un bulldozer o un moderno ATTILA sistematicamente <br />demolisce l'Italia<br />E andato in Cina aprendo gli scambi con essa, cosa abbiamo da esportare nuovi prodotti nuove tecnologie nulla che nn hanno copiato e ci rimandano ha lasciato che le poche industrie basi aprissero filiali cinesi onde abbassare il costo del lavoro,togliere lavoro agli italiani xkè poi queste produzioni saranno vendute in Italia.<br />Non ha equilibrato le importazioni con le esportazioni e nel frattempo<br />l'Italia è invasa dai prodotti cinesi e dai cinesi liberalizzando <br />l'immigrazione, extracomunitario badando ad evidenziare <br />che è la sinistra che favorisce loro da ricordare quando diventeranno Italiani e dovranno votare.<br />Ha cercato di privatizzare Telecom con manovre sottobanco<br />Quando è stato scoperto ed invitato a riferire in parlamento<br />con grande improntidudine rispose "ma siete matti?"<br />Lui se ne infischia dell'opinione pubblica considera noi Italiani<br />ancora da colonizzare, e noi tutti abbiamo visto in TV il sorriso di scherno diretto hai suoi accusatori ed a noi Italiani.<br />Si è affrettato ad usufruire dell'abolizione della tassa di successione facendo il trasferimento di una parte dei suoi beni hai figli. ben sapendo che avrebbe ripristinato la tassa .<br />Molti, moltissimi altarini scoperti e da scoprire nel curriculum di questo individuo e la maggior parte di essi sono a danno dell'Italia e di noi Italiani<br />Non ultimo atto è il varo della finanziaria con essa ha diviso gli Italiani in "caste"rimangiandosi le promesse di nn mettere le mani nelle nostre tasche con nuove tasse che o al ceto alto o al medio o al basso pagheremo TUTTI.<br />Scugnizzo<br />le tasse vanno pagate chi si ribella alla finanziaria sono gli evasori e che hanno rubato a tutti gli italiani pietro<br /></font></h5>
</div>
<br />
Pandora - 03 Nov, 2006 - 20:21
Oggetto:
<p align="center"><strong><font color="#ff00ff" size="2">Ciao Pietro. Se vuoi inviare una risposta <br />non devi scrivere nello spazio "oggetto, <br />ma sotto il testo che hai riportato nella finestra. <br />Buona serata!<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /></font></strong></p>
geronimo - 05 Nov, 2006 - 01:05
Oggetto: Sembra incredibile!
<strong>Da notiziari dei media:<br /><br />- 75 omicidi, di cui 8 negli ultimi 7 giorni;<br />- 6500 rapine;<br />- 3000 scippi;<br />- 5000 arresti.<br /><br />Popolane che si rivoltano ed ostacolano le forze dell'ordine per impedire (a volte con successo) l'arresto di pregiudicati.<br /><br />Strade intasate da tonnellate di rifiuti urbani dove, per discariche stracolme e mancanza di inceneritori che nessun Comune della Regione vuole installare nel proprio territorio, il Commissario della P.C. Bertolaso fa smaltire nelle altre (punto disposte) Regioni ed all'estero, con disagi ed ulteriori aggravi per tutti i contribuenti.<br /><br />Il tutto circoscritto nei pochi Kmq. di Napoli ed il suo hinterland, nel corso del 2006...e non è ancora finito l'anno.<br /><br />Quello che mi stupisce è la reazione di quei perbenisti scandalizzati da Calderoli che, per quanto ha dichiarato, probabilmente ha manifestato il pensiero di una buona fetta di connazionali.<br /><br />Geronimo</strong>
Scugnizzo - 05 Nov, 2006 - 08:41
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman">Si purtroppo è cosi come dici Geronimo.<br />Ma nn tutto è da addossare hai napoletani, la realtà <br />và cercata nella quasi totale mancanza di lavoro un male quasi <br />endemico, ogni napoletano e ciò nei secoli si è ritagliato<br />uno spazio si è inventato un "mestiere" a napoli tu trovi <br />mestieri che in nessuna parte del mondo troverai.<br />Voglio citarti dei mestieri assurdi ma che se li analizzi <br />ti rimane da pensare.<br />Subito dopo la guerra vi era uno squallore generale ed ognuno si arrangiava si inventava il modo come mangiare x quella giornata<br />Chi catturava colombi , chi vendeva patate cotte chi si dedicava a comprare scarpe cioè in questo modo entrava nel negozio sceglieva un paio di scarpe possibilmente le + costose<br />le indossava un complice fuori gli buttava addosso qualcosa <br />insultandolo lui offeso lo rincorreva .<br />Non mi dilungo ma se lo farei rimarresti incledulo e stupito<br />Ora che le cose sono cambiate (in peggio) e con l'avvento<br />della droga una parte dei napoletani a scoperto cosa significa <br />mangiar bene, vestire bene, avere tutte le cose che mai avrebbero sognato si sono incattiviti disposti a tutto pur di continuare ad avere agi ,soldi e le cose che pochi si possono permettere.<br />Famiglie che hanno fatto del crimine una professione <br />Poi ci sono molte ma molte persone perbene che vivono di stenti e magari x sbarcare il lunario diventano complici passivi dei delinquenti<br />Sapevi tu Geronimo che i familiari di un ucciso che faceva parte del clan gli danno mensilmente alla sua famiglia uno stipendio mensile? .<br />Non stò quì a suggerire rimedi od altro ma lascio al lettore le conclusioni.</font></h5>
<h5><font face="Times New Roman">Scugnizzo<br /><br /></font></h5>
Danette - 16 Gen, 2007 - 10:41
Oggetto: ogni tanto
<h5><font color="#3366ff">Una celebre frase di Kant “Di due cose sono certo: del cielo stellato sopra di me e della legge morale dentro di me” è un paragone (mi perdoni Kant) scelto male, perché confronta una realtà oggettiva come il cielo stellato e un’altra soggettiva e soggetta quindi a mutamenti come la seconda. <br />Devo confessare che nella vita ho commesso peccati che in gioventù condannavo senza esitazione: una volta commessi ne scoprivo invece “acutamente” tutte le attenuanti e le giustificazioni, morali, per l’appunto. <br />In realtà il Grande Filosofo insiste soprattutto SULLO STUPORE di fronte alla bellezza di entrambi, cielo e propria legge interna. <br />Provate a definire la famosa “morale universale” e finirete impantanati, perché esiste sempre un’eccezione. <br />Uccidere è considerato lecito in guerra, per ideologie particolari, per le vittime sacrificali, e, comunque ogni popolo prevede eccezioni proprie. La invocata legittima difesa non è una legge morale. Semplicemente è l’istinto biologico di sopravvivenza, così come la cura deif igli, la solidarietà fra poveri, l’ipocrisia dell’educazione, ecc… <br />Spesso la morale sociale è una imposizione della classe dominante di turno, che da sola decide che cosa sia bene o male. Quando questa cambia, i sudditi devono cambiare “morale”. Provate a pensare alla Russia da zarista a comunista, alla rivoluzione francese, ai talebani, ecc. <br />Di regola la legge morale serve a contrastare o impedire le proprie tendenze naturali, quali la poligamia, il furto, la radiazione del più debole, la distruzione del competitore. <br />Oggi che le regole morali sono così disattese, mi rendo conto di quanto a noi rendessero…la vita piacevole, nel momento in cui le potevamo infrangere, magari in compagnia di complici, e riempivamo la vita di continue emozioni, emozioni di cui ogni gioventù avrebbe bisogno per forgiarsi contro un nemico, indispensabile allenamento di vita. <br />Chissà che un giorno gli esperti di psicologia non finiscano col lodare la repressione cattolico-borghese- che abbiamo combattuto così convinti in questi ultimi anni- per le sue doti “formative”!! <br />Qualche esperto psicologo dovrebbe proporre al Governo di proibire severamente l’uso di acqua gassata o dell’aranciata per regalare emozioni ai giovani con poca spesa e nessun rischio! <br />Così come avviene per il mondo dell’inconscio, dovremmo evitare ogni implicazione morale- e quindi soggettiva- ad un evento simbolico, e ricordare che il confine tra “bene” e male non è un confine “spostabile” nel tempo! <br />Ma credete davvero che Kant non abbia cambiato idea? <br /><br /></font></h5>
Pandora - 27 Gen, 2007 - 11:18
Oggetto: PER NON DIMENTICARE
<p align="center"><strong><font color="#800080"><font face="Comic Sans MS" size="2"><font color="#008080">Se comprendere è impossibile,<br />conoscere è necessario<br />perchè ciò che è accaduto<br />può ritornare,<br />le coscienze possono <br />nuovamente essere sedotte<br />ed oscurate:<br />anche le nostre<br /></font><font color="#008080"><br />Primo Levi</font></font><br /><br /><br /><font size="3"><br />LEGGE 20 luglio 2000, n211<br />art 1<br /></font></font><br /><font color="#800080" size="2">1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. <br /></font><font color="#800080"><font color="#000000"> </font><br /></font></strong></p>
ira - 27 Gen, 2007 - 11:59
Oggetto:
<h4><em><font color="#0000ff">questa notte la tv ha informato che un'albero è stato abbattuto.....<br />ma non era soltanto una pianta ma un simbolo.... vergogna!! vergogna!!......chi dimentica è destinato a ripetere gli errori..........ira</font></em></h4>
paelesse - 27 Gen, 2007 - 16:02
Oggetto: ..per non dimenticare...
<p>conoscere e' davvero necessario,ma mi rendo purtroppo conto che per molti e' indifferente e l'indifferenza su queste cose e' davvero assurda.<br />Nonostante il risalto dato da tutti i mass media,affinche' questo giorno non passi cosi' come un qualunque altro giorno,ho notato la totale indifferenza ,o quasi,di persone <br />(amiche??)per le quali appunto tutto sommato in fondo non interessa piu' di tanto sapere che quel giorno furono abbattuti i cancelli di auschwitz,e di cosa sia stata la shoah.<br />Ieri ho parlato con mia figlia (29 anni) e mi ha detto che nessuno dei e delle sue amiche sapeva di che commemorazione si trattava,ma sperava e pensava che fra le persone della mia eta' la reazione sarebbe stata diversa....INvece indifferenza totale...per alcuni addirittura fastidio,....<br />Voglio sperare che questa mia spece di sondaggio sia del tutto sballato e che la stragrande maggioranza del popolo italiano,abbia avuto oggi lameno un minuto per riflettere...<br /><br /> <br /></p>
Pandora - 27 Gen, 2007 - 16:14
Oggetto: per non dimenticare
<strong><font color="#800080" size="2">Caro Pael, temo che il tuo sondaggio non sia così sballato...<br />anche per questa ragione nelle prossime settimane prenderemo in questo forum una iniziativa che aiuti a conoscere di più una storia vecchia di 2000 anni, ignorata dai più. Conoscere per capire, ricordare e non dimenticare.</font></strong>
sheshe - 27 Gen, 2007 - 16:43
Oggetto: Mai più...
<h3><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=4272" /><br /><br /><br />Per non dimenticare .<br />E una Censura a chi di dovere che non fa ricordare con la dovuta rilevanza alle generazioni ..giovani<br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=266" /><br /><br />Sheshe</h3>
Scugnizzo - 28 Gen, 2007 - 09:16
Oggetto: LIB£RALIZZAZIONI ? PARLIAMONE
<h3><font face="Times New Roman">Come può un gestore di una pompa un giornalaio <br />un parrucchiere far fronte agli oneri fissi come <br />pigione, luce ,acqua, telefono, TASSE .<br />Finora queste categorie hanno avuto il vento<br />favorevole xkè vi era benessere e noi tutti ci<br />concedevamo degli extra come una visita in<br />+ dal parrucchiere.dal giornalaio,dall'estetista <br />dal dentista.<br />Ora che noi tutti cerchiamo di destreggiarci tra le<br />stangate arrivatoci tra capo e collo come in primis <br />l'EURO che ci a dimezzato lo stipendio, la pensione <br />gli aumenti primari come luce telefono eventuali fitti<br />e le tasse su casa rifiuti e tanto altro.<br />Logico che tanti piccoli extra li abbiamo dimezzati<br />se nn aboliti, ovvio che un parrucchiere un estetista<br />ecc vede calare i suoi incassi e se prima si barcamenava <br />con gli incassi ora avra + concorrenza con l'ipotetica<br />apertura di altri esercizi.<br />Esercizi che difficilmente apriranno stando così <br />le cose a meno che nn ritornerà la fiducia nel futuro<br />persistendo attualmente un diffuso pessimismo <br />che gli Italiani ormai cominciano a rendersene conto<br />ciò è un monito a tutti i politici che x loro diventa sempre<br />più difficile farci FESSI<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
cadice - 28 Gen, 2007 - 17:30
Oggetto:
<h4>Ieri sera,nella sala consiliare della Provincia si presentava la riedizione di un libro di Antonio Cederna,fratello di Camilla,dal titolo “ Vandali in casa ” con il patrocinio di Italia Nostra. <br />Quello che emerse,con maggiore evidenza,sia dagli interventi dei presentatori sia dal dibattito fu la considerazione che l’appellativo con il quale si può definire l’atteggiamento tenuto da tutti,cittadini compresi,verso il fenomeno della conservazione del territorio e del patrimonio di beni artistici e culturali è: “Sciatteria”.Con l’atteggiamento che tale termine vuole definire si è sopportato di tutto dando per scontato che,comunque, la tutela dell’interesse privato avrebbe sempre avuto la meglio sull’interesse pubblico e che fosse ineluttabile accettarne le conseguenze.E’ tale atteggiamento, unitamente ai conseguenti comportamenti, che ha prodotto quella sequela di “condoni” che hanno alimentato,successivamente, la ragione dell’abusivismo. <br />E’ facile,a mio avviso,confrontare tale fattispecie con le progettate liberalizzazioni. <br />Se si vuole,veramente,una libera concorrenza che dia certezze al consumatore ed elimini retrograde posizioni di vantaggi e privilegi vari, è necessario plaudire a chi,a rischio di enorme impopolarità, ha reso e speriamo continui a rendere possibile l’ammodernamento del paese anche attraverso le liberalizzazioni.Viene da chiedersi,invece,perché chi avendone i numeri in Parlamento non lo ha fatt.E’ forse questa la ragione che induce a criticare i provvedimenti presi? <br /></h4>
lella51 - 28 Gen, 2007 - 22:24
Oggetto:
<p align="center"><strong><em><font face="Comic Sans MS" color="#0000ff" size="4">E non solo quella non hanno fatto caro Cadice, <br />ma non hanno fatto niente in favore dei cittadini. <br />Niente, neanche il controllo sulla speculazione<br /> che alcune categorie commerciali hanno messo in atto quando l'euro è stato introdotto. <br />Niente contro quella speculazione, sola responsabile della perdita di valore dei nostri redditi.</font></em></strong></p>
cadice - 28 Gen, 2007 - 23:42
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Cloe ha scritto:</strong>
<div class="myquote">Condoni, già... Facili, comodi, meglio poco che niente...<br />Ma il primo condono viene dal basso, quando dal parrucchiere si accetta la ricevuta per importi inferiori a quelli reali; dal medico, dall'avvocato, dall'architetto e, perché no, dal commercialista quando si accetta che non rilascino fattura. <br />Ma questo è un altro discorso o è un tantino scomodo rinunciare allo sconto (quando c'è)?<br />Sciatteria? o connivenza?<br />E...qualcuno ha mai denunciato un prezzo esoso in una vetrina? ah, il quieto vivere...<br />sss, non ho detto nulla <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br /></div>
<br /><br /><br />Cloeeeeeeeeeee,che piacere leggerti,sono veramente contento.<br />Il termine sciatteria veniva usato nella occasione che io ricordavo nel senso di passiva accettazione di comportamenti sommamente lesivi dell'interesse generale anche perchè faceva comodo e,magari,portava qualche vantaggio particolare a qualcuno di noi.Quel termine si discostava dalla connivenza solamente allorchè i fatti venivano accettati per mancanza di senso civico.Chiaramente diveniva,come tu esattamente la definisci,connovenza quando li si accettava perchè convenivano.<br />Ciao Cloe,auguri di ogni bene.<br />Serena notte. Cadice-refrain<br />
Scugnizzo - 29 Gen, 2007 - 07:59
Oggetto:
<h3><font face="Times New Roman">Cè un detto napoletano che recita "è facile trovare il bruscolino<br />negli occhi degli altri e nn la trave nel propio" <br />Nn leggevo da molto la rossa veneziana sui temi <br />politici nn plaudiva ne dissentiva, sembra che Cadice <br />ti abbia dato una boccata di ossigeno in extremis<br />ti ci sei catapultata da ariete , ma nn dici xkè lo sai bene<br />che il tuo antitaliano livoroso prodi sull' euro <br />unitamente a ciampi varandolo ha rovinato una buona<br />parte dei cittadini Italiani.<br />Come anche vorrei star dietro te e Cadice quando andate<br />x shopping o dal parrucchiere a bisticciare x la <br />ricevuta fiscale.<br />Su la carta siamo tutti pronti a notare a criticare <br />colui o colei che passegiando lascia o butta carte x strada<br />ma avete mai fermate queste persone e dire di raccattare <br />il rifiuto? questo è anche sciatteria <br />Le liberalizzazioni sono il vano contentino che <br />quest'armata Brancaleone crede di distogliere noi <br />tutti da problemi ben + impellenti e gravi.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
regolden - 29 Gen, 2007 - 08:55
Oggetto: Euro lira
Sicuramente il centro destra ha le sue grosse responsabilità nel non aver gestito il passaggio dell' Euro con maggiori controlli, in particolare la possibilità della doppia circolazione delle due monete per un periodo sufficientemente lungo.<br />Ma che dire allora di Prodi, allora presidente della comunità europea che si è incartato con un cambio £ vs € ritenuto solo a posteriori sbagliato ???<br />Morale: Prodi o non Prodi.... Berlusconi o non Berlusconi .... il potere d'acquisto della mia pensione dopo l'entrata della nuova moneta si è ridotto del 40%.<br />Io personalmente dico maledetto euro, anche se poi so benissimo che <u>la ns. povera Italia</u> ha bisogno dell' Europa (e quindi dell' Euro)<br />Buona giornata
lella51 - 29 Gen, 2007 - 12:10
Oggetto:
La mia esperienza lavorativa è trascorsa nel commercio, e nel 2002 <br />dirigevo un punto vendita di una grossa catena di distribuzione per articoli da bambini. <br />Nel 2002 sono stata testimone diretta di quanto accaduto, nel commercio, nel nostro paese durante il passaggio dalla lira all'euro. <br />Tutti ricordiamo il valore del cambio 1936,27 lire per un euro non tutti ricordano come si è arrivati al deprezzamento attuale. <br />Non metto in dubbio, non ne avrei neanche le capacità di analisi, che ci siano stati vari fattori a contribuire all'attuale svalutazione della moneta, non ultimo il fastidio di tutti noi nel doverci rapportare con le monetine dei centesimi, sono buona testimone del fatto che tante clienti del mio negozio rifiutavano il resto in centesimi perché fastidioso da gestire. <br />Ma è della mia esperienza diretta di gerente che voglio parlare. <br />Subito dopo l'introduzione dell'euro i prezzi esposti nei nostro, come negli altri punti vendita, furono adeguati esattamente alla nuova valuta, con degli arrotondamenti esigui. <br />Esempio: un indumento per una bambina di 2 anni che costava 11500 lire con il doppio prezzo fu messo a 5,95 €, questo durò pochi giorni poi vista la difficoltà di gestire i centesimi, il prezzo fu arrotondato a 6€. <br />Poco male tutto sommato si vendeva e si comprava ancora a 1936 lire per un euro ma durò poco, perché nel mezzo della quasi totale confusione, ricordate le calcolatrici, il prezzo dell'indumento alla fine di gennaio era passato a 9 € non 9000 lire 9€ con un ingiustificato rincaro del 50%, ingiustificato perché erano articoli presenti già da tempo nel negozio, di cui avevamo sufficienti scorte. <br />Eppure le vendite aumentarono il fatto di pagare nove al posto di undici incentivava all'acquisto. Io applicavo i prezzi che mi venivano imposti dalla direzione commerciale, uguali in tutta Italia. <br />Alla fine di febbraio, nel disinteresse completo di tutti gli organi addetti al controllo, l'indumento preso in considerazione costava 10,5€, non solo ma il doppio prezzo non fu più obbligatorio esporlo, perché il presidente della federcommercio, lo ricordate, <strong>Billè</strong>, oggi sotto processo, <br />ne chiese l'abolizione perché causava, <strong>secondo lui</strong>, confusione, e la sua richiesta fu immediatamente accolta. <br />Lo scorso capodanno ero in Slovenia ho assistito al passaggio dalla loro moneta all'euro <br />è stata per loro una grande festa, il valore dato alla vecchia moneta e stato calcolato nei confronti dell'euro, con gli stessi parametri che sono stati usati per tutti gli altri paesi europei. I prezzi nelle vetrine erano perfettamente allineati alla vecchia moneta fino ai millesimi, e tutti dicevano a noi Italiani che sarebbero stati attenti a non commettere il nostro stesso errore, quello di essere stati pressappochisti e di non aver preteso un controllo efficace sulla speculazione che tanto ha eroso il nostro potere d'acquisto. <br />Questa in sommi capi la mia esperienza diretta, quanto il comportamento speculativo del settore commercio, ed il non controllo da parte deggli organi interessati, abbiano influito sul crollo del valore d'acquisto dei nostri redditi, ed all'aumento indiscriminato del costo della vita nel nostro paese sta alla valutazione ed al ricordo obiettivo di tutti noi, per me tantissimo. <br />Cordiali saluti. <br /><br />
Scugnizzo - 03 Feb, 2007 - 08:23
Oggetto: PENSIONI
<h3><font face="Times New Roman">187 milioni di euro annuali x le pensioni<br />dei parlamentari,poichè pensione era una<br />voce che dava adito al cumulo e di comune<br />accordo sx e dx hanno cambiato la parola <br />in VITALIZIO.<br />Nn ancora paghi di ciò si sono preoccupati <br />di aggiungere deroghe alla comune legge in <br />vigore che stabilisce i 35 anni lavorativi,<br />Deroghe che fanno si che un parlamentare<br />può volendo e brigando di godersi la pensione <br />anche a meno di 50 anni.<br />Pensione vogliamo chiamarle così ? si se sono <br />x noi comuni mortali nn x loro che la cosidetta<br />minima è di nn meno di 3,108 euro mensili più<br />sommando i cosidetti previlegi <br />Poi ci sono coloro che e ce ne sono abbastanza <br />che percepiscono anche 14.500 euro mensili<br />( veltroni 9.000 +5.500 stipendio da sindaco)<br />Nn sò l'importo totale delle pensioni erogate<br />hai pensionati Italiani ma 187 milioni di euro<br />incidono nn poco sul bilancio di uno stato che <br />vara una finanziaria che scuote tutto un popolo<br />e che elargisce un vializio di 3.108 euro ad un detenuto<br />ora latitante ( toni negri) x poi vedere un <br />lavoratore che stenta a quadrare il suo misero <br />e parco bilancio di sopravvivenza.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
alexander - 03 Feb, 2007 - 10:26
Oggetto:
<h2><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/angry_smile.gif" /> <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/angry_smile.gif" /> <font color="#993300"> </font><font face="Comic Sans MS" color="#993300" size="2">A scugni' che te devo di'...... ormai non c'e' la faccio piu' ad arrabbiarmi per questi pescicani, ma tanto non ce niente da fare.Catastrofismo ? NO ........ 30 anni di militanza politica.<br /> buona giornata </font></h2>
Scugnizzo - 10 Feb, 2007 - 09:07
Oggetto: TOSCANINI TRA MITO E REALTA
<h3><font face="Times New Roman">In ogni evento in ogni storia vi è un retroscena<br />che a seconda del colore di chi scrive evidenzia <br />o meno a volte travisando il tutto.<br />Non è vero che Toscanini nn è stato mai fascista <br />esso lo fù attivamente anche tanto da presentarsi<br />alle elezioni del novembre del 1919 a Milano<br />nella lista "blocco Thevenot" lista fascista.<br />Collaborò attivamente fino all'episodio che provocò <br />la svolta definitiva con l'espatrio in America.<br />Nel 1931 all'inaugurazione della stagione lirica<br />a Bologna, Toscanini fu avvicinato dall'Potestà di <br />Bologna Lipparini lo apostrofò dicendogli che <br />poichè al concerto avrebbero presenziato vari<br />gerarchi tra cui Costanzo Ciano sarebbe stato <br />opportuno aprire il concerto con la musica di <br />Giovinezza e la Marcia Reale.<br />Toscanini rispose che nn era il caso e si rifiutò<br />il vice potestà Lipparini lo ritenne un affronto <br />personale e fece girare la notizia tra le squadrette<br />fasciste, <br />Tanto che una sera sempre a Bologna una squadretta <br />fascista incontratolo un fanatico lo schiaffeggiò<br />sapendo del suo diniego x eseguire l'inno.<br />Offeso nell'suo amor propio Toscanini decise di<br />emigrare.<br />Questa decisione nn fù x motivi ideologici ma <br />motivi personali ,Tanto x la cronaca<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
<p> </p>
geronimo - 10 Feb, 2007 - 11:20
Oggetto: Re: TOSCANINI TRA MITO E REALTA
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Scugnizzo ha scritto:</strong> <br /><br />
<div class="myquote" style="WIDTH: 68.27%; HEIGHT: 72px">
<h3><font face="Times New Roman">In ogni evento in ogni storia vi è un retroscena...<br />Scugnizzo<br /></font></h3>
<p> </p>
</div>
<br /><br /><font color="#800080" size="3"><strong>Scugnizzo, per favore, citami la fonte<br /><br />Geronimo<br /></strong></font>
Scugnizzo - 14 Feb, 2007 - 08:55
Oggetto: COSE ASSURDE
<h3><font face="Times New Roman">Come classificarlo<br />Livorno, 13 feb . - (Adnkronos) - Un consigliere provinciale di Rifondazione Comunista di Livorno si e' presentato in aula con la stella rossa jugoslava appuntata sul petto. E' la denuncia di Marcella Amadio, consigliere regionale e comunale di Alleanza Nazionale. ''Il consigliere provinciale di Rifondazione Comunista Giannoni si e' presentato con la stella rossa jugoslava appuntata sul petto, dimostrando il piu' totale disprezzo per il dolore dei parenti degli Italiani infoibati - accusa Amadio - Viene da chiedersi se Giannoni, e quelli che la pensano come lui, possano essere considerati persone intellettualmente e moralmente oneste, considerato che inneggiano alle foibe, facendo prevalere la loro ideologia che non permette loro di riconoscere le atrocita' commesse dai partigiani di Tito''. Per l'esponente di An ''e' stata scritta una pagina desolante che la dice lunga sul tasso di democrazia di certa sinistra - osserva Amadio - Sarebbe auspicabile che il Presidente della Provincia, Kutufa' censuri il comportamento del consigliere Giannoni. La commemorazione del 10 febbraio dovrebbe essere una giornata del ricordo e del dolore condivisi e non un'occasione per dare fiato a personaggi faziosi che offendono il dramma di tanti italiani''. <br />No comment.<br />Scugnizzo<br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /></font></h3>
mela - 04 Mar, 2007 - 20:00
Oggetto: lesa maestà ?
<p><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Uno spunto di riflessione, a caldo:<br />e così il Pippo nazionale, dopo aver tirato le orecchie al Papa, ora lamenta d’essere stato “messo in mezzo” dai politici che chissà se sono all’altezza, e fa appello alla concordia per risolvere i problemi del paese. Lui, il presentatore al disopra delle parti, al disopra di tutti, si sfoga dallo schermo TV dichiarando d’essere pronto a sopportarne le conseguenze. <br />Io penso che, da tempo ormai, tocchi a noialtri qua sopportare le conseguenze dell’enorme potere della televisione e di chi sa usare il teleschermo. E voi? <br />Bella, comunque, la canzone vincitrice del festival, che sto ascoltando ora. Ciao<br /></font></p>
rolinda - 07 Mar, 2007 - 20:53
Oggetto: Feltrinelli questo "abbastanza" sconosciuto
<font face="Tahoma" color="#993300" size="3">Mi piacerebbe creare la giusta diffusione dell’informazione su “piccoli” grandi fatti e personaggi che hanno contribuito alla storia, soprattutto economica, italiana, magari sfatando dicerie e gossip distorto che tramandandosi, mantengono e fissano giudizi errati, alimentando anche, diffidenze e la cultura dell’intolleranza. <br />Volevo presentarvi Feltrinelli, che molti ancora oggi, definiscono come “il bombarolo saltato sul traliccio” e liquidandolo come un povero anarchico, cui i soldi e la famiglia con nome altolocato, l’anno mandato fuori come una grondaia… <br />Pochi sanno che l’altolocata famiglia, proveniva dal Veneto ed erano “legnaioli” e alla fine dell’800 uno dei molti fratelli, fondò sul lago di Garda, una piccola azienda, per la lavorazione e il commercio del legname. <br />A partire da quella prima, piccola impresa, Faustino Feltrinelli , con capacità imprenditoriali molto avanzate per l’epoca, iniziò e trasmise ai figli e i nipoti poi, la sua capacità imprenditoriale. <br />Molte delle cose che diamo per scontate in Italia, quali le ferrovie, l’inizio delle attività bancarie, esistono anche e grazie alla famiglia Feltrinelli. <br />Sue sono tutte le traversine in legno delle ferrovie italiane e di mezza europa, la prima banca privata a Milano fu fondata dai Feltrinelli, le acciaierie Falk iniziarono la loro avventura anche grazie agli investimenti Feltrinelli e alla gestione e guida imprenditoriale. <br />Arredamenti di navi come la Andrea Doria e la Cristoforo Colombo, costruzioni edilizie, aziende agricole, alberghiere, aziende al sud: Napoli, Marsala, Licata, Palermo, Catania, Messina… e all’estero: Ungheria, Slovenia, e Boemia, Inghiliterra, Scandinavia, Austria ecc… <br />Non c’è settore imprenditoriale che non veda in primo piano, dalla fine dell’800 fino al 1935 la Famiglia Feltrinelli, con, come ultimo Carlo Feltrinelli (padre di Giangiacomo). <br />Carlo, un uomo d’altri tempi, con una grande mente e capacità di lungimiranza, ma anche corretto e schivo, molto stimato per la moralità e antifascista, con moglie molto più giovane di lui, figlia di un suo impiegato, tanto bella quanto isterica, pestifera e discontinua. <br />Carlo muore nel 1935, a 54 anni, la sua morte rimane oscura, ufficialmente fu infarto, ufficiosamente avvelenamento, dopo diversi “disguidi” e “ammonimenti”, nonché un arresto, da parte del regime fascista che non approvava il suo impegno economico con l’estero e il suo dichiarato antifascismo. <br />Tant’è che la sua morte fu passata pressoché inosservata, in quanto i giornali italiani ne diedero notizia diversi giorni l’avvenimento e soltanto perché la stampa estera invece, al contrario, ne aveva dato ampio risalto. <br />Alla madre passa il timone dell’impero Feltrinelli, ma di gran parte dell’eredità sarà solo la tutrice del patrimonio in quanto destinato ai figli: Giangiacomo primogenito, che alla morte del padre ha solo 9 anni e la sorella Antonella di 8. <br />Prese talmente seriamente questa tutela che non lo mollò mai, almeno ci provò, fino a che i figli da adulti, le fecero diverse cause per entrarne in possesso. <br />Poi sposò in seconde nozze Luigi Barbini Junior, figlio del grande giornalista Luigi Barbini (senior) co-fondatore del Corriere della Sera, inviato speciale e compiuto il mitico raid Pechino-Parigi. <br />Tutt’altra stoffa del padre. Anche lui giornalista al Corriere, ma entrato per eredità del nome e non per merito. Abbastanza superficiale, amante del lusso, vita mondana, freddo e calcolatore. <br />Dal matrimonio (che fra l’altro dura abbastanza poco) nascono Ludina e Benedetta. <br />Il povero Giangiacomo cresce con una madre isterica e anaffettiva, un patrigno indifferente e borioso, con due sorelle di altro padre… <br />I due Barzini, viaggiano, vanno a caccia con il Re, feste e mondanità… e i figli affidati a delle Tate di professionalità più o meno improbabili, la cui unica credenziale era che fossero tutte rigorosamente svizzere. <br />Non vanno a scuola, solo lezioni private. Non frequentano altri bambini, solo quelli dell’alta società e con regole rigidissime, spesso soli in balia delle TATE, perché i genitori impegnati in qualche viaggio o in tutt’altre faccende affaccendati… <br />Giangicomo fa amicizia con il figlio di un giardiniere-portinaio di una delle tante ville di famiglia, tant’è che spesso finiva per mangiare con loro perché le bambinaie si dimenticavano della sua esistenza, dato oche era un bambino triste, silenzioso, introverso. <br />Ma non proseguo troppo con la saga, aggiungo solo che, la madre, quando Giangiacomo mise su famiglia con la prima moglie, operaia, e decise di iniziare la sua avventura editoriale, in piccolo, chiuse definitivamente i cordoni della borsa, perché ovviamente risentita dell’affronto di un’unione di così basso rango… <br />Per farla breve, complessato e ribelle da e verso una madre autoritaria e anaffettiva, con moglie opraia e di umili origini, si trovò a frequentare per la prima volta, e con esperienze umane pressoché nulle, affascinato il mondo operai e si lasciò conquistare dalle lotte e dalle ideologie. <br />Ma, purtroppo si portava appresso un nome ingombrante… e pur senza soldi, paradossalmente, i nuovi compagni erano diffidenti, mentre i borghesi iniziarono a prendere le distanze e diffidare di lui in quanto “traditore” della sua razza… <br />Per cui in realtà non era né carne né pesce… malvisto o diffidato sia a destra che a sinistra… <br />Poi con diverse cause, riuscì ad entrare in possesso di parte, grande per l’epoca, ma assai modesta rispetto all’ammontare del patrimonio spettante (che la madre aveva oculatamente sparpagliato in una miriade di società e investimenti in Italia e all’estero proprio per non rendere conto ai vari figli dell’ammontare reale) e iniziò la sua avventura imprenditoriale… <br />Innanzitutto come casa editrice, poi rivoluzionando la gestione delle librerie che ancora all’epoca erano considerati i mausolei della cultura, sostenendo che le librerie dovevano arrivare ai giovani e i libri non dovevano incutere timore.. per cui ebbe, fra le altre trovate, quella di fornire all’inizio le sue librerie juks box…per sbalordire e per far avvicinare i giovani, poi fondò e fece passare nuove regole alla distribuzione, e infine, iniziò a viaggiare il mondo alla ricerca di autori nuovi, diversi, e investì moltissimo per talenti sconosciuti.. fino a giungere a Pasternak, che fu pubblicato per la prima volta in Italia da lui e che poi fece conoscere al mondo curandone gli interessi perché l’autore non poteva per via del regime sovietico, fino al premio Nobel che gli fece arrivare a piccole dosi per non destare sospetti tramite intermediari, e con grandi rischi, affinchè Pasternak potesse mantenersi e mantenere la famiglia. <br />Altra cosa che non si sa,è che si adoperò fino all’estremo per far liberare la compagna di Pasternak da un gulag cui fu rinchiusa quando il libro Dottor Divago fu pubblicato in Italia. <br />Feltrinelli non potè mai incontrare l’autore, perché gli venne appioppato l’impedimento assoluto di mettere piede in Russia come compagno estremamente sgradito e pericoloso, ma comunque tramite amici fidati e dissidenti, pagando tangenti etc.. riuscì a fare in modo che la donna di Pasternak fosse liberata. <br />Il resto, se interessa prossimamente. Mi piacerebbe creare la giusta diffusione dell’informazione su “piccoli” grandi fatti e personaggi che hanno contribuito alla storia, soprattutto economica, italiana, magari sfatando dicerie e gossip distorto che tramandandosi, mantengono e fissano giudizi errati, alimentando anche, diffidenze e la cultura dell’intolleranza. <br />Volevo presentarvi Feltrinelli, che molti ancora oggi, definiscono come “il bombarolo saltato sul traliccio” e liquidandolo come un povero anarchico, cui i soldi e la famiglia con nome altolocato, l’anno mandato fuori come una grondaia… <br />Pochi sanno che l’altolocata famiglia, proveniva dal Veneto ed erano “legnaioli” e alla fine dell’800 uno dei molti fratelli, fondò sul lago di Garda, una piccola azienda, per la lavorazione e il commercio del legname. <br />A partire da quella prima, piccola impresa, Faustino Feltrinelli , con capacità imprenditoriali molto avanzate per l’epoca, iniziò e trasmise ai figli e i nipoti poi, la sua capacità imprenditoriale. <br />Molte delle cose che diamo per scontate in Italia, quali le ferrovie, l’inizio delle attività bancarie, esistono anche e grazie alla famiglia Feltrinelli. <br />Sue sono tutte le traversine in legno delle ferrovie italiane e di mezza europa, la prima banca privata a Milano fu fondata dai Feltrinelli, le acciaierie Falk iniziarono la loro avventura anche grazie agli investimenti Feltrinelli e alla gestione e guida imprenditoriale. <br />Arredamenti di navi come la Andrea Doria e la Cristoforo Colombo, costruzioni edilizie, aziende agricole, alberghiere, aziende al sud: Napoli, Marsala, Licata, Palermo, Catania, Messina… e all’estero: Ungheria, Slovenia, e Boemia, Inghiliterra, Scandinavia, Austria ecc… <br />Non c’è settore imprenditoriale che non veda in primo piano, dalla fine dell’800 fino al 1935 la Famiglia Feltrinelli, con, come ultimo Carlo Feltrinelli (padre di Giangiacomo). <br />Carlo, un uomo d’altri tempi, con una grande mente e capacità di lungimiranza, ma anche corretto e schivo, molto stimato per la moralità e antifascista, con moglie molto più giovane di lui, figlia di un suo impiegato, tanto bella quanto isterica, pestifera e discontinua. <br />Carlo muore nel 1935, a 54 anni, la sua morte rimane oscura, ufficialmente fu infarto, ufficiosamente avvelenamento, dopo diversi “disguidi” e “ammonimenti”, nonché un arresto, da parte del regime fascista che non approvava il suo impegno economico con l’estero e il suo dichiarato antifascismo. <br />Tant’è che la sua morte fu passata pressoché inosservata, in quanto i giornali italiani ne diedero notizia diversi giorni l’avvenimento e soltanto perché la stampa estera invece, al contrario, ne aveva dato ampio risalto. <br />Alla madre passa il timone dell’impero Feltrinelli, ma di gran parte dell’eredità sarà solo la tutrice del patrimonio in quanto destinato ai figli: Giangiacomo primogenito, che alla morte del padre ha solo 9 anni e la sorella Antonella di 8. <br />Prese talmente seriamente questa tutela che non lo mollò mai, almeno ci provò, fino a che i figli da adulti, le fecero diverse cause per entrarne in possesso. <br />Poi sposò in seconde nozze Luigi Barbini Junior, figlio del grande giornalista Luigi Barbini (senior) co-fondatore del Corriere della Sera, inviato speciale e compiuto il mitico raid Pechino-Parigi. <br />Tutt’altra stoffa del padre. Anche lui giornalista al Corriere, ma entrato per eredità del nome e non per merito. Abbastanza superficiale, amante del lusso, vita mondana, freddo e calcolatore. <br />Dal matrimonio (che fra l’altro dura abbastanza poco) nascono Ludina e Benedetta. <br />Il povero Giangiacomo cresce con una madre isterica e anaffettiva, un patrigno indifferente e borioso, con due sorelle di altro padre… <br />I due Barzini, viaggiano, vanno a caccia con il Re, feste e mondanità… e i figli affidati a delle Tate di professionalità più o meno improbabili, la cui unica credenziale era che fossero tutte rigorosamente svizzere. <br />Non vanno a scuola, solo lezioni private. Non frequentano altri bambini, solo quelli dell’alta società e con regole rigidissime, spesso soli in balia delle TATE, perché i genitori impegnati in qualche viaggio o in tutt’altre faccende affaccendati… <br />Giangicomo fa amicizia con il figlio di un giardiniere-portinaio di una delle tante ville di famiglia, tant’è che spesso finiva per mangiare con loro perché le bambinaie si dimenticavano della sua esistenza, dato oche era un bambino triste, silenzioso, introverso. <br />Ma non proseguo troppo con la saga, aggiungo solo che, la madre, quando Giangiacomo mise su famiglia con la prima moglie, operaia, e decise di iniziare la sua avventura editoriale, in piccolo, chiuse definitivamente i cordoni della borsa, perché ovviamente risentita dell’affronto di un’unione di così basso rango… <br />Per farla breve, complessato e ribelle da e verso una madre autoritaria e anaffettiva, con moglie opraia e di umili origini, si trovò a frequentare per la prima volta, e con esperienze umane pressoché nulle, affascinato il mondo operai e si lasciò conquistare dalle lotte e dalle ideologie. <br />Ma, purtroppo si portava appresso un nome ingombrante… e pur senza soldi, paradossalmente, i nuovi compagni erano diffidenti, mentre i borghesi iniziarono a prendere le distanze e diffidare di lui in quanto “traditore” della sua razza… <br />Per cui in realtà non era né carne né pesce… malvisto o diffidato sia a destra che a sinistra… <br />Poi con diverse cause, riuscì ad entrare in possesso di parte, grande per l’epoca, ma assai modesta rispetto all’ammontare del patrimonio spettante (che la madre aveva oculatamente sparpagliato in una miriade di società e investimenti in Italia e all’estero proprio per non rendere conto ai vari figli dell’ammontare reale) e iniziò la sua avventura imprenditoriale… <br />Innanzitutto come casa editrice, poi rivoluzionando la gestione delle librerie che ancora all’epoca erano considerati i mausolei della cultura, sostenendo che le librerie dovevano arrivare ai giovani e i libri non dovevano incutere timore.. per cui ebbe, fra le altre trovate, quella di fornire all’inizio le sue librerie juks box…per sbalordire e per far avvicinare i giovani, poi fondò e fece passare nuove regole alla distribuzione, e infine, iniziò a viaggiare il mondo alla ricerca di autori nuovi, diversi, e investì moltissimo per talenti sconosciuti.. fino a giungere a Pasternak, che fu pubblicato per la prima volta in Italia da lui e che poi fece conoscere al mondo curandone gli interessi perché l’autore non poteva per via del regime sovietico, fino al premio Nobel che gli fece arrivare a piccole dosi per non destare sospetti tramite intermediari, e con grandi rischi, affinchè Pasternak potesse mantenersi e mantenere la famiglia. <br />Altra cosa che non si sa,è che si adoperò fino all’estremo per far liberare la compagna di Pasternak da un gulag cui fu rinchiusa quando il libro Dottor Divago fu pubblicato in Italia. <br />Feltrinelli non potè mai incontrare l’autore, perché gli venne appioppato l’impedimento assoluto di mettere piede in Russia come compagno estremamente sgradito e pericoloso, ma comunque tramite amici fidati e dissidenti, pagando tangenti etc.. riuscì a fare in modo che la donna di Pasternak fosse liberata. <br />Il resto, se interessa prossimamente. Mi piacerebbe creare la giusta diffusione dell’informazione su “piccoli” grandi fatti e personaggi che hanno contribuito alla storia, soprattutto economica, italiana, magari sfatando dicerie e gossip distorto che tramandandosi, mantengono e fissano giudizi errati, alimentando anche, diffidenze e la cultura dell’intolleranza. <br />Volevo presentarvi Feltrinelli, che molti ancora oggi, definiscono come “il bombarolo saltato sul traliccio” e liquidandolo come un povero anarchico, cui i soldi e la famiglia con nome altolocato, l’anno mandato fuori come una grondaia… <br />Pochi sanno che l’altolocata famiglia, proveniva dal Veneto ed erano “legnaioli” e alla fine dell’800 uno dei molti fratelli, fondò sul lago di Garda, una piccola azienda, per la lavorazione e il commercio del legname. <br />A partire da quella prima, piccola impresa, Faustino Feltrinelli , con capacità imprenditoriali molto avanzate per l’epoca, iniziò e trasmise ai figli e i nipoti poi, la sua capacità imprenditoriale. <br />Molte delle cose che diamo per scontate in Italia, quali le ferrovie, l’inizio delle attività bancarie, esistono anche e grazie alla famiglia Feltrinelli. <br />Sue sono tutte le traversine in legno delle ferrovie italiane e di mezza europa, la prima banca privata a Milano fu fondata dai Feltrinelli, le acciaierie Falk iniziarono la loro avventura anche grazie agli investimenti Feltrinelli e alla gestione e guida imprenditoriale. <br />Arredamenti di navi come la Andrea Doria e la Cristoforo Colombo, costruzioni edilizie, aziende agricole, alberghiere, aziende al sud: Napoli, Marsala, Licata, Palermo, Catania, Messina… e all’estero: Ungheria, Slovenia, e Boemia, Inghiliterra, Scandinavia, Austria ecc… <br />Non c’è settore imprenditoriale che non veda in primo piano, dalla fine dell’800 fino al 1935 la Famiglia Feltrinelli, con, come ultimo Carlo Feltrinelli (padre di Giangiacomo). <br />Carlo, un uomo d’altri tempi, con una grande mente e capacità di lungimiranza, ma anche corretto e schivo, molto stimato per la moralità e antifascista, con moglie molto più giovane di lui, figlia di un suo impiegato, tanto bella quanto isterica, pestifera e discontinua. <br />Carlo muore nel 1935, a 54 anni, la sua morte rimane oscura, ufficialmente fu infarto, ufficiosamente avvelenamento, dopo diversi “disguidi” e “ammonimenti”, nonché un arresto, da parte del regime fascista che non approvava il suo impegno economico con l’estero e il suo dichiarato antifascismo. <br />Tant’è che la sua morte fu passata pressoché inosservata, in quanto i giornali italiani ne diedero notizia diversi giorni l’avvenimento e soltanto perché la stampa estera invece, al contrario, ne aveva dato ampio risalto. <br />Alla madre passa il timone dell’impero Feltrinelli, ma di gran parte dell’eredità sarà solo la tutrice del patrimonio in quanto destinato ai figli: Giangiacomo primogenito, che alla morte del padre ha solo 9 anni e la sorella Antonella di 8. <br />Prese talmente seriamente questa tutela che non lo mollò mai, almeno ci provò, fino a che i figli da adulti, le fecero diverse cause per entrarne in possesso. <br />Poi sposò in seconde nozze Luigi Barbini Junior, figlio del grande giornalista Luigi Barbini (senior) co-fondatore del Corriere della Sera, inviato speciale e compiuto il mitico raid Pechino-Parigi. <br />Tutt’altra stoffa del padre. Anche lui giornalista al Corriere, ma entrato per eredità del nome e non per merito. Abbastanza superficiale, amante del lusso, vita mondana, freddo e calcolatore. <br />Dal matrimonio (che fra l’altro dura abbastanza poco) nascono Ludina e Benedetta. <br />Il povero Giangiacomo cresce con una madre isterica e anaffettiva, un patrigno indifferente e borioso, con due sorelle di altro padre… <br />I due Barzini, viaggiano, vanno a caccia con il Re, feste e mondanità… e i figli affidati a delle Tate di professionalità più o meno improbabili, la cui unica credenziale era che fossero tutte rigorosamente svizzere. <br />Non vanno a scuola, solo lezioni private. Non frequentano altri bambini, solo quelli dell’alta società e con regole rigidissime, spesso soli in balia delle TATE, perché i genitori impegnati in qualche viaggio o in tutt’altre faccende affaccendati… <br />Giangicomo fa amicizia con il figlio di un giardiniere-portinaio di una delle tante ville di famiglia, tant’è che spesso finiva per mangiare con loro perché le bambinaie si dimenticavano della sua esistenza, dato oche era un bambino triste, silenzioso, introverso. <br />Ma non proseguo troppo con la saga, aggiungo solo che, la madre, quando Giangiacomo mise su famiglia con la prima moglie, operaia, e decise di iniziare la sua avventura editoriale, in piccolo, chiuse definitivamente i cordoni della borsa, perché ovviamente risentita dell’affronto di un’unione di così basso rango… <br />Per farla breve, complessato e ribelle da e verso una madre autoritaria e anaffettiva, con moglie opraia e di umili origini, si trovò a frequentare per la prima volta, e con esperienze umane pressoché nulle, affascinato il mondo operai e si lasciò conquistare dalle lotte e dalle ideologie. <br />Ma, purtroppo si portava appresso un nome ingombrante… e pur senza soldi, paradossalmente, i nuovi compagni erano diffidenti, mentre i borghesi iniziarono a prendere le distanze e diffidare di lui in quanto “traditore” della sua razza… <br />Per cui in realtà non era né carne né pesce… malvisto o diffidato sia a destra che a sinistra… <br />Poi con diverse cause, riuscì ad entrare in possesso di parte, grande per l’epoca, ma assai modesta rispetto all’ammontare del patrimonio spettante (che la madre aveva oculatamente sparpagliato in una miriade di società e investimenti in Italia e all’estero proprio per non rendere conto ai vari figli dell’ammontare reale) e iniziò la sua avventura imprenditoriale… <br />Innanzitutto come casa editrice, poi rivoluzionando la gestione delle librerie che ancora all’epoca erano considerati i mausolei della cultura, sostenendo che le librerie dovevano arrivare ai giovani e i libri non dovevano incutere timore.. per cui ebbe, fra le altre trovate, quella di fornire all’inizio le sue librerie juks box…per sbalordire e per far avvicinare i giovani, poi fondò e fece passare nuove regole alla distribuzione, e infine, iniziò a viaggiare il mondo alla ricerca di autori nuovi, diversi, e investì moltissimo per talenti sconosciuti.. fino a giungere a Pasternak, che fu pubblicato per la prima volta in Italia da lui e che poi fece conoscere al mondo curandone gli interessi perché l’autore non poteva per via del regime sovietico, fino al premio Nobel che gli fece arrivare a piccole dosi per non destare sospetti tramite intermediari, e con grandi rischi, affinchè Pasternak potesse mantenersi e mantenere la famiglia. <br />Altra cosa che non si sa,è che si adoperò fino all’estremo per far liberare la compagna di Pasternak da un gulag cui fu rinchiusa quando il libro Dottor Zivago fu pubblicato in Italia. <br />Feltrinelli non potè mai incontrare l’autore, perché gli venne appioppato l’impedimento assoluto di mettere piede in Russia come compagno estremamente sgradito e pericoloso, ma comunque tramite amici fidati e dissidenti, pagando tangenti etc.. riuscì a fare in modo che la donna di Pasternak fosse liberata. <br />Il resto, se interessa prossimamente. <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br />Rolinda <br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Rolinda <br /><br /><br /></font>
Scugnizzo - 20 Mar, 2007 - 07:56
Oggetto: GIUSTO??????????
<h3><font face="Times New Roman">Nn è la prima volta nè sarà l'ultima visto con <br />quale cadenza si susseguono questi rapimenti<br />a tux la liberazionetti i livelli ia di giornalisti che di gente varie<br />nn ultimi anche turisti.<br />D'accordo ognuno se vuole può andare dove vuole<br />e fare ciò che crede ma a mio parere nn può e nn <br />deve pesare sulla collettività cioè su tutti noi.<br />Quanto ci è costato in ordine di euro questo<br />rapimento? molti milioni come organizzazione <br />logistica, riscatto è giusto tutto ciò?<br />E giusto che si attivano le unità di crisi ,è giusto che <br />il governo si attivi x la liberazione xkè il soggetto <br />è un Italiano e gli Italiani vanno tutelati in qualsiasi<br />luogo del mondo.<br />Ma se un giornale invia un suo corrispondente onde <br />vendere + giornali e fare cassetta e + che giusto che <br />il giornale paghi l'importo ed il riscatto dell'importo <br />totale + spese e varie.<br />Ciò valga x tutti coloro che decidono di andare in<br />luoghi a rischio ed essere consci che è tutto a loro<br />carico,e questo il governo dovrebbe valutarlo <br />nell'interesse dei contribuenti.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
Scugnizzo - 27 Mar, 2007 - 10:06
Oggetto: Ciò è valido nei SECOLI
<h3><font face="Times New Roman">Ora è la volta della Sig. fassino <br />alias Anna Serafini detta la zarina<br />entrata nella politica attiva come senatrice.<br />Ciò grazie nn ad un plebiscito di popolo nè x <br />aver vinto un elezione ma x una legge <br />fatta su misura x la stessa.<br />Nessuno dico nessuno a sollevato un obiezione<br />x la semplice ragione che ciò può far comodo<br />a tutti nel futuro.<br />Unanimità come quando propongono aumenti <br />di stipendi con aggiunti ulteriori previlegi.<br />Ce ne sono ancora altre parcheggiate in attesa di <br />accedere alla torta statale x una bella scorpacciata <br />vita natural durante di € .<br />Altre nel frattempo impegnate nel sttore finanziarpolitico<br />come la signora fini, signora dini ecc <br />E noi mseri mortali star quì a roderci il fegato nn x le<br />cose ingiuste che vediamo ma x nn poter partecipare<br />alla festa, si alla festa ognuno di noi in cuor suo <br />lo pensa dicendosi xkè loro si ed io no? mica sono e<br />sarebbero + capaci di me a fare stronzate come<br />quasi sempre fanno?<br />Amici l'essere umano è subdolo è opportunista è<br />sopratutto falso, ed allora ? <br />nn cè alternativa SUCCHIAMOCI LA CARAMELLA<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
rolinda - 27 Mar, 2007 - 11:51
Oggetto:
<p><font face="Comic Sans MS" color="#993300" size="4">Parla per te amico! Non solo non mi identifico fra i subdoli, ma nemmeno vorrei essere al "potere" e manco invidio le mogli dei signori del potere.<br />L'invidia è sì un veleno subdolo che s'insinua in ogni parte dell'essere ammorbando ogni cosa. Mi fanno molta pena gli invidiosi, perchè non riescono a godere delle belle cose che la vita offre.<br />Anche quando hanno tutto ciò che gli serve, troverebbero sempre qualcosa o qualcuno da invidiare, uno perchè ha la salute, un'altro la giovinezza, un altro l'amore, la sete non si acquieta mai....<br />Avvelenano e ne sono avvelenati. <br />rolinda</font></p>
Scugnizzo - 27 Mar, 2007 - 12:34
Oggetto: PROSOPOEA
<h3><font face="Times New Roman">Ti credi cosi al centro da pensare che ognuno ce <br />l'abbia con te? nn salire in cattedra che nessuno<br />è qualcuno ne tantomeno tu.<br />Ti credi diversa buon x te ma sappi che ci si può rivolgere<br />a tanti altri miliardi di persone nn sei tu il centro dell'universo<br />un granellino tra i granellini nn essere presuntuosa.<br />CMQ RIBADISCO IL MIO CONCETTO<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
rolinda - 27 Mar, 2007 - 13:46
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" color="#993300" size="4">Si è "qualcuno" quando si è amati e quando si è "sé stessi", nulla a che vedere con il potere, i soldi, le carriere, le lauree o i soldi.<br />E che l'invidia sia un veleno che intossica gli animi non lo sostengo io è un dato di fatto, se asserirlo significa essere presuntuosi, allora non educhiamo i nostri figli a dei veri valori, perchè significherebbe tempo sprecato.<br />Che molte persone ne siano contagiate è vero, miliardi non credo, ma tante, troppe è vero. Ciò non significa che siano esempi da copiare, ci sono anche modelli edificanti da scgliere e credo che, senza rivolgersi a quelli noti, nella propria cerchia se ne trovino, magari fanno meno clamore e sono meno vistosi, ma non per questo meno efficaci.<br />rolinda<br /></font>
Danette - 27 Mar, 2007 - 15:21
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">Posso dire che trovo la discussione un tantino triste?<br />Qualcuno o nessuno..granellino nell'universo tutti siamo,<br />anche quando ci crediamo chissà chi.<br />In quanto ai valori beh...i figli nascono e si comportano<br />come meglio credono, indipendetemente dall'educazione.<br />Se ci va bene...il merito, ovvio, è sempre nostro.<br />Se ci va male...è sempre della società che è cambiata.<br />Una buona giornata<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_confused.gif" /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /></font></h5>
Ely - 27 Mar, 2007 - 17:05
Oggetto:
<font color="#0000ff"><strong>Dana, i figli li educano i genitori.La società certo conta,la scuola,gli amici,le tante occasioni in cui crescono si confrontano con modelli e valori diversi da quelli familiari,ci sono. Se l'educazione data in famiglia non è stata,una lista di precetti non motivati,ma una serie di regole argomentate,tanto affetto,serenita,attenzione, lasciarli sbagliare,accoglierli,accettare che siano "diversi" da come li volevamo...ecco tutto questo pruduce,che meraviglia,una persona SERENA,che sa ascoltare,rispetta l'altro e cerca di vivere al meglio questo incanto che è la vita.<br />Un basoo Ely</strong></font>
Gabbiano - 27 Mar, 2007 - 17:07
Oggetto:
<font color="#ff0000"><font face="Comic Sans MS" size="4"><em>La discussione sarà triste,ma questa è.In un post qualcuno sosiene </em><font face="Arial">:</font></font><br /></font><font color="#0000ff">"E noi mseri mortali star quì a roderci il fegato nn x le <br />cose ingiuste che vediamo ma x nn poter partecipare <br />alla festa, si alla festa ognuno di noi in cuor suo <br />lo pensa dicendosi xkè loro si ed io no? mica sono e <br />sarebbero + capaci di me a fare stronzate come <br />quasi sempre fanno? <br />Amici l'essere umano è subdolo è opportunista è <br />sopratutto falso"<br /></font><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="4"><em>Personalmente non mi sento di condividere quanto si sostiene e non credo che debba rodermi il fegato per quello che fanno gli altri e nemmeno mi sognerei mai di essere al posto di quelli che agiscono per interessi personali.Poi non credo sia opportuno generalizzare e affermare che l'essere umano è subdolo,opportunista e soprattutto falso.Una tale affermazione è di una gravità inaudita perchè tende a dare una rappresentazione dell'umanità falsata.Sarebbe più corretto,a mio parere, dire che ,purtroppo,nella nostra società vi sono persone che guardano esclusivamente il loro orticello ed hanno perso di vista i valori ideali che sono quelli della solidarietà,dell'uguaglianza,della giustizia sociale,della<br />libertà.Non dipingiamoci,per cortesia,peggio di quanto siamo.<br />
<p align="center"><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_alkashi.gif" /></p>
</em></font>
Scugnizzo - 27 Mar, 2007 - 18:07
Oggetto: CONDIVIDERE
<h3><font face="Times New Roman"> Me lo aspettavo che eventuali indiziati<br />salissero sul podio x sciorinare la loro buona <br />fede la loro nobiltà d'animo l'obobbrio di un <br />simile comportamento.<br />Eppure alla camera lo costatiamo ogni gg<br />ciò che significa la poltrona, significa negazione <br />di qualsiasi ideale pur di restare attaccati a quello scranno<br />Ovvio x noi che nn vi è possibilita assoluta di<br />sfiorare quel posto xkè ammettere il delitto<br />morale e sederci tra i falsi ,i subdoli scherziamo?<br />Noi e solo noi siamo probi immacolati sinceri,<br />e nn ci sogneremmo lontanamente di lasciarci sfiorare<br />da queste bassezze morali.<br />Vabbè prossimamente cercherò di uniformarmi <br />alla logica dell'apparire .<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
Meri - 27 Mar, 2007 - 20:06
Oggetto:
<strong><font color="#339966" size="3">AHAHHAHAHAHHAHHAH<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_cool.gif" /><br />A volte non ci sono altre risposte..............</font></strong>
Danette - 27 Mar, 2007 - 20:19
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">No Gabbiamo...non dipingiamoci proprio...molto meglio assai..<br />una risata comunque ammè non viene quando si parla di uguaglianza<br />di valori e di giustizia sociale...cose che non ho mai visto...né ora né<br />prima e tristemente, penso che non le vedrò mai.<br />Può essere ch'io abbia le traveggole...tutto può essere.<br />La speranza in un mondo migliore caso mai me la conservo.</font></h5>
<p> </p>
Meri - 28 Mar, 2007 - 00:26
Oggetto:
<strong><font color="#339966" size="3">Beh....certo......dipende da come se ne parla..................................</font></strong>
rolinda - 28 Mar, 2007 - 10:21
Oggetto: Figli
<p><font face="Comic Sans MS" color="#993300" size="4">Hai perfettamente ragione Ely.<br />Purtroppo l'errore che spesso si fa è di illudersi che i figli "ci" appartengano, quasi una proprietà privata, mentre invece sono "dati in prestito" e il compito di un genitore, che si forma a sua volta, grazie a loro, è quello di accudirli e trasemttere tutti gli strumenti per farli camminare nella vita, formandosi il "loro" destino.<br />La prima società è il nucleo famigliare, è chiaro che ogni figlio, essendo un individuo, ha le sue potenzialità e carattere e il mestiere del genitore è il compito più difficile che si impara solo sul campo, perchè non esiste trattato, manuale, scuola, in grado di insegnarlo.<br />Del resto, la storia insegna (ma insegna poi davvero?) che la corruzione, la perversione, e quanto dir si voglia, sono sempre esistiti nel mondo e in tutte le culture, e quest'epoca non è da meno e se noi pensiamo che sia peggiore delle altre, spesso è perchè dimentichiamo cosa sono state in passato.<br />Leggevo nei giorni scorsi un libro su Artemisia Gentileschi (fine '500 e morta nel '652) pittrice, prima donna al mondo ad accedere non solo alla pittura, come professione, ma all'autonomia come donna. Un'epoca in cui la corruzione in tutti i settori e livelli aveva raggiunto delle vette inenarrabili, la calunnia e la delazione erano normale amministrazione, i processi passavano per l'inquisizione e bastava un niente, un semplice sospetto per morire dimenticati in galere fetide o finire sul rogo o impiccati, le donne erano considerate negli alti ranghi, pedine di uno scacchiere economico politico e in quelli bassi, fattrici o elementi di lavoro e fatica.<br />I bambini, considerati poco più di animaletti di casa, se ne moriva qualcuno... bè.. pazienza.. se ne sarebbero fatti altri e chi sopravviveva, era solo perchè era il più forte....<br />Qualcosa da allora è cambiato. Non tutto e non abbiamo la perfezione, c'è ancora tantissimo da fare e chissà quando e se si arriverà... chi lo vedrà, chi ci sarà... mah?!?<br />Abbiamo fatto qualche progresso, non in tutti i settori e non in tutto il mondo... ma siamo qui, e finchè ci siamo, io credo che tutti comunque dovremmo fare la nostra parte, anche se è piccola e anche se non si vedono, purtroppo i risultati.<br />Per quel che mi riguarda la penso così e a questa filosofia io mi attengo, e non per narcisimo, ma per la mia coscienza che, forse per qualcuno "coscienza" sia diventato un optional o una cosa obsoleta... bè, problemi di coscienza altrui...<br />rolinda</font></p>
rolinda - 28 Mar, 2007 - 10:33
Oggetto: P.S.
<font face="Comic Sans MS" color="#993300" size="4">P.S.: Consiglio il libro, per chi avesse voglia di leggerlo:<br />"Artemisia" di Alexandra Lapierre, Oscar Mondadori<br />So che forse andava postato nella ribrica libri, ma dato l'argomento e avendola citata nel post precedente inserisco qui l'informazione.<br />rolinda</font>
Gabbiano - 28 Mar, 2007 - 12:14
Oggetto:
<p><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="4"><em>Non sono per niente convinto che è meglio apparire che essere.Essere se stessi vuol dire esprimersi con le proprie idee e comportarsi di conseguenza e soprattutto ritenere che "l'altro" sia sempre in buona fede.Sono sicuro che qui ed ora non si siano verificate le condizioni di una società "perfetta",purtroppo la perfezione non è di questo mondo.Ma nemmeno si può affermare che siamo all'anno zero.<br />Basterebbe pensare quali erano le condizioni umane nei secoli scorsi e quali miglioramenti vi siano stati e se oggi si può godere di un certo benessere,anche se in modo un pò distorto,lo si deve a tutti quelli che si sono battutti ,a volte rimettendoci la vita,per migliorare la qualità della vita di tutti gli uomini.Certo ,forse si potrebbe fare di meglio se si fosse più altruisti e ci si adoperasse per migliorare le condizioni di vita dei più deboli di questa società.Per questo,credo, vale la pena d'impegnarsi non disperando mai in una società migliore per noi,ma,soprattutto,per i nostri figli.Sperare in un futuro migliore è già un segno positivo e vuol dire che non tutto è perduto<br /></em></font></p>
<p align="center"><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_rose.gif" /></p>
Danette - 28 Mar, 2007 - 14:52
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">Un amico ha scritto nel suo forum che "se questa è una Nazione io sono Giovanna d'Arco". Ho riso...come quasi sempre e, inutile dirlo, che mi trovo d'accordo. Dico che se questa è una Nazione io sono Madre Teresa di Calcutta". </font></h5>
Meri - 28 Mar, 2007 - 19:15
Oggetto:
<strong><font color="#339966" size="3">Per me questa è una nazione e.......mi trovo a ripetere che sono<br />anche fiera di essere italiana......ma tant'è......ognuno la pensa<br />come vuole!<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_smile.gif" /></font></strong>
Gabbiano - 28 Mar, 2007 - 20:23
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="5"><em>Ma da quando abbiamo scoperto che l'Italia non è una nazione?Mi piacerebbe che chi sostiene ciò potrebbe dare delle motivazioni,in modo che ,se convinto ,<br />potrei dire di essere s.pio,pio(pio tutto!!!). Non ci resta che piangere di fronte a tanto catastrofismo....altro che ridere.<br />
<p align="center"><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_rose.gif" /></p>
</em></font>
tosco - 31 Mar, 2007 - 11:10
Oggetto: antitrash
La massa enorme di immondizia, della quale è costituita essenzialmente la produzione delle nostre emittenti televisive, è profondamente offensiva ed umiliante per le persone che ancora conservano un minimo di rispetto di sé stessi. La trash principe, il reality show, è un disgustoso reciproco specchiarsi fra il pubblico ed il privato che esalta modelli e "valori" che si diffondono con le modalità epidemiche dell'HIV. E' un prodotto, - proprio come quello fratello maleodorante e concreto, gestito dalle ecomafie, - che consente il massimo profitto con il minimo investimento; infatti a fronte di costi minimi, l'audience si impenna e con essa la resa in pubblicità. Sorvolando sugli aspetti quantitativi e qualitativi degli altri prodotti, c' è un aspetto che pare dovrebbe essere investito dall'Antitrust. I programmi del duopolio sono sempre confezionati in modo che vi siamo sempre trasmissioni perfettamente omologhe e cadenzate in modo che gli spazi pubblicitari siano coincidenti su tutte le emittenti e perciò inevitabili. In sostanza si tratta degli stessi comportamenti "di cartello" che banche e assicurazioni attuano pervicacemente e che provocano almeno sporadici tentativi di censure e sanzioni. C'è poi il particolare che l'acquisto della spazzatura che l'azienda parastatale produce è obbligatorio in quanto soggetto ad una tassa pudicamente definita canone.(Quella per lo smaltimento dei rifiuti solidi si chiama francamente "tassa"). Per inciso: se il minuzioso ed efficientissimo controllo che viene esercitato sul balzello Rai venisse esteso a tutte le imposte che vengono tranquillamente e massicciamente evase, si potrebbe abbatterne radicalmente le aliquote. Infine una citazione pertinente. Dal Diario degli errori di E.Flaiano (Adelphi Ed.): ""So bene che è inutile lamentarsi sui risultati di una politica produzione-consumo. Interessi economici molto forti possono modificare non soltanto il gusto, ma la biologia di un popolo che cade in questa impasse."" (1968, a proposito del festival di Sanremo di quell'anno).
Danette - 31 Mar, 2007 - 15:15
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Gabbiano ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="5"><em>Ma da quando abbiamo scoperto che l'Italia non è una nazione?Mi piacerebbe che chi sostiene ciò potrebbe dare delle motivazioni,in modo che ,se convinto ,<br />potrei dire di essere s.pio,pio(pio tutto!!!). Non ci resta che piangere di fronte a tanto catastrofismo....altro che ridere.<br />
<p align="center"><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_rose.gif" /></p>
</em></font></div>
<br />Questo Signore mi ha detto che "ho lo spirito di patate" nel topic Taita ed allora dopo aver <br />promesso che non mangerò più patate aggiungo che La Nazione Italia è giudicata come<br />"un'espressione geografica". Epperfavore non mi si chieda dove, come epperchè.Mi ha pure detto nello stesso topic di stare attenta ai verbi, perchè<br />ho usato l'espressione "imparata" per puro scherzare.<br />Prego notare la coniugazione dei verbi che usa il Signore. <br />Come vorrei i tempi di Simbadddd........ Buon pomeriggio Signori!<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br />
regolden - 31 Mar, 2007 - 17:20
Oggetto:
Le patate... le patatine .... come sono buone!! . .. a me piacciono soprattutto bollite......e poi la brava Dana per dispetto,,, promette di non mangiale più.????... Ma dai.... su Dana ....mai dire mai...mangiale !!! e .....non preoccuparti di chi non ha lo spirito di apprezzare lo spirito(pardon....la bontà) di questo tubero.<br />E ricordiamoci che dal punto di vista nutrizionale le patate sono conosciute principalmente per l'alto contenuto in carboidrati (circa 26 grammi in una patata di medie dimensioni.)<br />Allegria allegria...
Gabbiano - 31 Mar, 2007 - 17:43
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" /><font color="#0000ff" size="4">Danette ha scritto:</font></strong>
<div class="myquote"><br /><font color="#0000ff" size="3">Questo Signore mi ha detto che "ho lo spirito di patate" nel topic Taita ed allora dopo aver <br />promesso che non mangerò più patate aggiungo che La Nazione Italia è giudicata come<br />"un'espressione geografica". Epperfavore non mi si chieda dove, come epperchè.Mi ha pure detto nello stesso topic di stare attenta ai verbi, perchè<br />ho usato l'espressione "imparata" per puro scherzare.<br />Prego notare la coniugazione dei verbi che usa il Signore. <br />Come vorrei i tempi di Simbadddd........ Buon pomeriggio Signori!<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br /></font></div>
<br /><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="4">Esimia Signora,i post che scriviamo sono sottoposti alla lettura di tutti ed ognuno si esprime come meglio sa.Se Lei non riesce a capire i miei e non ritiene che siano scritti come lei vorrebbe,si limiti a leggere quelli che Le sono più consoni ed ignori i miei.Au revoir cherie madame<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_rose.gif" /><br /><br />p.s. Non mi ricordo di simbad,evidentemente doveva essere un bravo letterato!!!!</font>
tosco - 09 Apr, 2007 - 19:53
Oggetto: regole del sistema
<p>Noi vogliamo tanto bene <br />all'amato Direttore.<br />Lui ci fa tutti felici<br />e fratelli, più che amici.<br />I migliori caccia via,<br />ma non è per gelosia.<br />Lui lo fa pet tutti noi <br />perché siamo figli suoi.<br />Be lli o brutti, savi o scemi,<br />da lui tutti avranno premi<br />purchéstiano buoni a cuccia, <br />aspettando qualche buccia<br />che ogni tanto il Direttore<br />fa cader dal suo gran cuore.<br />La sua ira sol colpisce<br />sempre chi non obbedisce<br />e, testardo come un mulo,<br />non gli vuol leccare il culo.<br />(Anonimo toscano)</p>
regolden - 14 Apr, 2007 - 09:06
Oggetto:
-------------------------------------------------------------------------------- <br /><br />Dalla rassegna stampa di giovedì 13.04.07<br /><br /><strong>"Sicilia è ancora Italia?</strong> <br />La Sicilia spende un milione di euro al giorno per le indennità, i rimborsi, missioni di<br />11 mila eletti nelle rappresentanze istituzionali. I 90 più fortunati, i consiglieri regionali <br />pretendono di essere chiamati onorevoli in ricordo del parlamento più antico d'Europa, <br />vantano uno status equiparato a quello dei senatori, brillano per assenteismo, siedono nelle commissioni elargitrici di cospicui gettoni e sfarzosi viaggi all'estero. Eppure, fra le diverse assemblee regionali, esibiscono la percentuale più alta di ammanettati e ciascuno mostra una totale sottomissione alla mafia. A incidere sulla scelta di campo non è una particolare predilezione per la 'società del disonore', bensì la straordinaria immanenza della stessa. Insomma, dalla mafia in Sicilia non si prescinde. Le anime bennate si sono spesso rifugiate nel suadente slogan: se tutto è mafia, niente è mafia. Rassegniamoci: sempre più <br />spesso tutto è mafia perché il sentimento mafioso, figlio primigenio del sentimento siciliano, s'è mangiato qualsiasi spazio di legittimità "<br /><br />di Alfio Caruso <br /><br />– La Stampa <br /><br />
Danette - 14 Apr, 2007 - 10:40
Oggetto: articolo sui miei amici
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">Caro Sire, fo' per dire, e così di buon mattino io Le faccio<br />un bell'inchino, per aver riportato questo bell'articolino<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_bravo.gif" /></font></h5>
Gabbiano - 14 Apr, 2007 - 21:28
Oggetto:
<p><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="5"><em>Il giornalista Alfio Caruso è catanese è la domanda che si pone scaturisce dal fatto che egli critica e denuncia la classe dirigente politica che governa la Sicilia che notoriamente è di centro- destra (lo è stata sempre ,tranne che per qualche parentesi)e che ha tra le fila numerosi indagati.Su una cosa non sono d'accordo .La mafia,infatti, non ha nessuna legittimità in Sicilia e che il sentimento dei siciliani non è per niente mafioso,almeno non per tutti è così.La sua è una pura e semplice provocazione per quella parte di siciliani che non riescono a scrollarsi di dosso il clientelismo,l'ascarismo ed il favoritismo e votano in un certo modo che tutti sappiamo.<br /><strong><u>(a volte bisogna stare attenti a lanciare il boomerang)</u></strong></em></font></p>
<p align="center"><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="5"><em><strong><u><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_sleep.gif" /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_sleep.gif" /></u></strong></em></font></p>
<p> </p>
Scugnizzo - 15 Apr, 2007 - 07:59
Oggetto: Solo falsi quadri
<h3><font face="Times New Roman">Oggi dire che la corruzione e quant'altro <br />impera in una sola parte è stupido e demagogico<br />esiste e come esso si è perfezionato mirando alto.<br />Nn + buste e bustarelle di Craxiana memoria<br />(almeno LUI era un vero politico) ora nn ci sno + <br />politici ma solo affaristi .<br />L'antesignano fù il piccolo prodi che alla direzione <br />dell'IRI fece l'affare del secolo.<br />E ripeto nel dire di lui che un castello come propietario<br />lo considera "Un umile dimora" mira alto e nn esita a nostre<br />spese come tanti altri a consolidare le sue finanze.<br />Scugnizzo<br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
Gabbiano - 15 Apr, 2007 - 12:06
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="3"><em>Probabilmente il giornalista di cui riporto l'articolo quando si poneva il quesito "Sicilia è ancora Italia?",si riferiva a personaggi dell'art.che riporto.<br /></em></font>Da "La Stampa" dell'8/3/07<br /><br />Cuffaro vuole far l’americano <br /><br />Nello spot di una tv privata, una battuta del presidente siciliano rievoca antichi scenari cari agl’indipendentisti di stampo mafioso. E ora ritornati di gran moda <br /><u><font color="#ff0000">ALFIO CARUSO</font></u> <br />Con la coppola in testa e il bicchiere di vino in mano, Totò Cuffaro offre una meschina caricatura di se stesso. Recita da consumato protagonista nello spot di una trasmissione televisiva. Si presta ovviamente a titolo amichevole, è il classico favore reso al proprietario di un’emittente privata di Agrigento, il suo bacino elettorale, certo di un ritorno in tempo di votazioni. Una prassi consolidata per il re siciliano del consenso, capace in questi ultimi anni di raccogliere una messe di suffragi a dispetto degli scarsi risultati da governatore e di un processo per favoreggiamento della mafia, in cui le accuse e le prove sono cresciute con il trascorrere delle udienze. <br /><br />Questa volta la fantasia non va al potere <br />Nella calcolata esibizione qualcosa, però, sfugge di senno e di bocca. Cuffaro elenca gl’immancabili soprusi perpetrati da Roma (c’impedisce di fare il ponte, i rigassificatori, gl’inceneritori e ci mette anche le tasse sulla sanità), ha il tono e l’espressione di chi deve scusarsi con i propri clienti e sostenitori per qualche promessa fin qui non mantenuta. Poi tira fuori dalla coppola l’idea per avere tutto e subito: dichiarare guerra agli Stati Uniti, naturalmente perderla ed essere occupati dal nemico, il quale regalerebbe alla Sicilia ciò che l’Italia le nega. Almeno per questa volta la fantasia non è andata al potere. Cuffaro ha, infatti, riproposto lo scenario di quanto accadde nel ‘43 con lo sbarco alleato: secondo le intese sotterranee doveva provocare, e provocò, la caduta del fascismo. Saltò, per il mutato parere degli Usa, soltanto l’ultima parte del piano: la trasformazione della Sicilia nella quarantanovesima stelletta della bandiera a stelle e strisce. Era il progetto del movimento indipendentista guidato dai feudatari affiliati alla massoneria e in gran parte alla mafia: li ripagarono con un’autonomia perfino eccessiva. <br />Malgrado le amplissime concessioni dello statuto speciale - mai Bossi ha pensato di ottenere altrettanto per la sua mitologica Padania - l’approdo americano costituisce da sessant’anni la speranza segreta di tanti, indifferenti a ritrovarsi Cosa Nostra quale compagna di strada. Un collaboratore di giustizia, Vincenzo Sinacori, ha raccontato che Bagarella nel ‘93 inviò Messina Denaro da un potente boss americano, Saro Noemi, nato nel quartiere palermitano di San Lorenzo: intendeva sapere se gli Stati Uniti fossero interessati ad avere la Sicilia quale cinquantunesimo stato federale. Ma questo sogno di governare l’isola per conto di una capitale, Washington, che sarebbe molto più lontana di tutte le altre capitali (dalla Roma antica a quella moderna, da Baghdad a Parigi, da Madrid a Napoli), piace a molti, oltre alle cosche. La battuta di Cuffaro cade, infatti, a poche settimane dall’intitolazione di due strade di Catania ad Antonio Canepa e Concetto Gallo, i capi militari del folcloristico esercito arruolato dagli indipendentisti. <br /><br /><br />
Scugnizzo - 18 Apr, 2007 - 10:08
Oggetto: UNICI
<h3><font face="Times New Roman">Unici noi Italiani facciamo a gara x esserlo<br />e x farci notare nel mondo.<br />Oggi la ribalta è di Telecom una società <br />sempre attiva , x logica di mercato nn x conduzione<br />ma ora nn + xkè vi sono deficit immensi <br />x i continui cambi al vertice i cosidetti manager<br />che quando hanno il benservito vanno via <br />con fior di miliardi ( chissà come funziona a saperli i retrosceni)<br />ciò si verifica con tante altre quotate società<br />vedi Alitalia ecc.<br />Tutti hanno auspicato che almeno la Telecom <br />rimanesse Italiana ma quando si è paventata l'ipotesi<br />di una scalata Mediaset mai meglio lumumba mobutu<br />eccheschifo è mai questo ora nn ci resta altro che<br />essere etichettati come popolo di invidiosi e meschini<br />Si ulteriore regalo dell'armata brancaleone che <br />abbiamo al governo un governo che alla lunga <br />evidenzia i suoi macroscopici sbagli come che con <br />la finanziaria abnorme imposta e varata ora se ne esce con i tesoretti da ridistribuire come tra loro? ho con <br />un paio di euro in + nella busta paga dei travet statali?<br />A chi santo votarci ad un napolitano che cominciò <br />la sua carriera nel CUF il partito universitario fascita?<br />o ad uno scalfaro che scalò il colle avendo come gradini <br />due Italiani che fece fucilare rei solo di essere fascisti<br />Facciamo solo pena.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /></font></h3>
Vice - 18 Apr, 2007 - 10:40
Oggetto: povera lingua italiana
<font size="5"><font color="#0000ff">nn + xkè nn + xkè nn + xkè nn + xkè nn + xkè nn + xkè nn + xkè nn + xkè nn + xkè nn + xkè</font> </font><br /><br /><font color="#ff0000" size="5">ma che modo di scrivere è ?<br /></font>
Scugnizzo - 18 Apr, 2007 - 12:55
Oggetto: ANDROPAUSA !!!!!!!!!!!!!!
<h3><font face="Times New Roman">Considerazioni, nn sulla lingua italiana (quella la <br />lascio a te sei un bravo cuoco falla farcita)<br />questioni di etica si evince come un popolo <br />venga condotto come venga educato con tanti <br />docenti in giro che salgono sul podio lasciano credere<br />intelligenze eccelse poi si scoprono problemi<br />geriatrici.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
Margine - 18 Apr, 2007 - 13:50
Oggetto:
Ecco, Vice ha espresso il suo disappunto su un modo di scrivere che, con tutta evidenza, non gli piace e l’altro gli risponde, invece che – che so- rivendicando a sé il diritto di scrivere come gli pare, sfottendolo sul piano personale e dandogli di vecchio fuori di testa. Avanti così…<br /><br />Io invece riprendo il tema proposto da Vice il quale ama la lingua italiana a non sopporta di vederla storpiata nella scrittura. Neanche io amo vederla ridotta a poco più che geroglifici (bella parola anche questa! E’ l’unica in cui la g di gli si legge dura? No, c’è anche glicine! Anche anglicano! Altre parole..?). Credo che tutto derivi dall’uso dei cellulari: è un modo giovanilistico di scrivere che fa risparmiare tempo (sigh!) e spazio sul display. <br />Ecco, uso “display”, alimentando quello che altri lamentano, cioè l’invasione delle parole straniere nella nostra lingua. Che ne pensi, Vice, di quest’ultima questione?<br /><br />Margine
Scugnizzo - 18 Apr, 2007 - 17:38
Oggetto: KAPO
<h3><font face="Times New Roman">Volevo esimermi (si scrive così kapò?) <br />azz e poi azz hi scrive quì DEVE rispettare <br />la madre lingua,la nipote ,la zia il fratello<br />la sorella caso contrario fucilazione continua<br />Dico raggiunta ormai l'agognata pensione no <br />pardon la cognata della pensione xkè nn compri<br />un rosario e te nè vai in chiesa là potresti fare <br />anche la scaccina rendendoti utile e lasci scrivere<br />cmq vogliono noi politologhi illuminati einsteniani.<br />Ci perdi kapò lascia stare rispondi senza citare altri.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
Vice - 18 Apr, 2007 - 23:34
Oggetto:
<font color="#000080" size="4">Margine, grazie per il tuo gradito intervento, che sarà etichettato come <font color="#ff0000">soccorso rosso</font>. <br />Io amo l’italiano e lo ritengo una lingua perfetta, un tesoro da conservare gelosamente e salvaguardare da questi deprecabili modus scrivendi, che hanno assunto i giovani e rabbrividisco nel leggere <em>okki</em> al posto di occhi oppure il numerale 6 al posto del verbo sei. <br />I giovani li giustifico perchè a loro è consentito l’anticonformismo e l’esterofilia, ma se a scrivere così è una persona <em>vetusta</em>, ci troviamo di fronte un caso, un caso da analizzare. <br />Un caso di un irrefrenabile esibizionismo, combinato ad autoesaltazione dettata dall’esigenza di apparire a tutti i costi per sfuggire alla morsa della solitudine e dell’isolamento. <br />Chi non si sente amato, odia tutto il mondo e vede negli altri solo nemici da disprezzare.. <br />Poi ci sono i nemici, creati per proprio uso e consumo, come per esempio quelli che non la pensano alla stessa maniera, sono considerati pericolosi comunisti rossi e servi di <em>mortadella.</em> <br />Offendendo nella loro vita privata gente che non conosce e attribuendo presunte insoddisfazioni sessuali alle signore o lo stato di stolido agli uomini, dimostra la pochezza dei suoi scritti. <br />Qui il discorso si chiude e ignorerò in futuro le pseudo-riflessioni di chi usa un nick che esplicita il suo <em>nomen omen</em> <br />Con stima e cordialità, vice<br /><br /></font>
Scugnizzo - 19 Apr, 2007 - 06:52
Oggetto: I VISCIDI DELLO STATO
<h3><font face="Times New Roman">Tipico<br />Poteva mai essere diversamente?<br />AUTOESALTARSI la perfezione che nn ha l'uguale<br />come se si appartenesse ad una casta tipo<br />indiano<un cerchio chiuso che chi nn ha l'alloro<br />è nessuno,crto vi serve x salire in cattedra x poi<br />lamentarvi eternamente x una vita .<br />Pochi hanno dato lustro all'Italia ed hai popoli <br />gli altri al par tuo vostro hanno solo vegetato<br />crogiolandosi nella loro PROSOPOPEA.<br />Piccolo .piccoli travet con schiena curva.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
nanna - 19 Apr, 2007 - 14:38
Oggetto: Per Vice
<p>Sono pienamente d'accordo con quanto scrivi. Leggere cose scritte in ITALIANO è molto più piacevole, indipendentemente dall'argomento. In uno scritto in italiano è tollerabile anche qualche errore di battitura..... le abbreviazioni lasciamole per gli SMS.<br />Saluti, Anna</p>
Danette - 24 Apr, 2007 - 11:37
Oggetto: Vaticini antichi
<h5>Quando il Pianeta Terra si riempirà di gente corrotta, qualsiasi classe della Società dimostri di essere la più forte otterrà potere politico. <br />BHAGAVATA PURANA 12,2, 6-10 <br /></h5>
Scugnizzo - 06 Mag, 2007 - 08:52
Oggetto: GRRRRRRRRRRRR
<h3><br /><br />Conflitto d’interessi nell’Unione Udeur e Sdi contestano Prodi <br /><br /><br />di Gianni Pennacchi - <br /><br /><br /><br />Roma - Che la norma «strangola-ricchi» ideata da Luciano Violante raccolga non solo il plauso dei «duri e puri» dell’Unione ma anche la benedizione di Romano Prodi, lo comprova lo stesso premier che ieri ha sentenziato: «Noi stiamo andando avanti con tutte le decisioni che avevamo messo in programma. Si fa tanta polemica sulla legge che riguarda il sistema Tv e su quella per il conflitto di interessi, ma tutto era scritto nel programma». Con un finale che la dice lunga sulle intenzioni di dialogo con l’opposizione: «Tutto viene fatto in modo sereno e nel rispetto della libertà e della democrazia». <br /><br />Il proibire cariche di governo a chi possieda un patrimonio di 15 milioni di euro (Silvio Berlusconi per primo, ovviamente) come impone il testo pilotato dal presidente della prima commissione camerale, in realtà non basta alla sinistra, che invoca l’ineleggibilità totale. Si levano dall’Unione voci di dissenso e moderazione, ma appaiono minoritarie. Enrico Boselli avverte «il rischio di commettere un grave errore perché non c’è la certezza di riuscire ad approvare questa legge» e auspica dunque «un accordo col centrodestra». Clemente Mastella propone di «discutere con l’opposizione» tanto il conflitto di interessi quanto la riforma elettorale, perché «non si possono fare leggi ad personam né leggi ad partitos». Daniele Capezzone denuncia quanti «nei due poli puntano alla rissa» per impedire «un lavoro comune dei liberali». E Bobo Craxi ammonisce che «agitare lo spettro del conflitto di interessi» prima delle amministrative è «una inutile scivolata» che Berlusconi sfrutterà a proprio vantaggio. <br /><br />Ma tutti gli altri, son già in guerra. «Non è uno strumento per punire qualcuno», s’affanna a tranquillizzare Piero Fassino. «Con le regole, Berlusconi fa sempre la vittima», rimprovera Rosy Bindi. «Berlusconi sbaglia, tra politica ed economia ci dev’essere incompatibilità», insiste Franco Giordano. «Berlusconi sta dando come al solito il peggio di sé», sentenzia Oliviero Diliberto spiegando che il testo di Violante «è assolutamente moderato, non prevede l’ineleggibilità, dunque ci batteremo per inasprirlo». Pure Angelo Bonelli esige «l’ineleggibilità in modo chiaro e netto». Beppe Giulietti sollecita il governo a «non cadere nella trappola di Berlusconi», e Fabio Mussi incita: «Romano, non lasciarti impressionare: vai avanti». <br />P.S.<br />Come detto nel precedente post e sempre +<br />convinto che nella sx impera l'odio e l'invidia<br />nn importa se un eventuale soppressione <br />di mediaset centinaia di lavoratori andranno <br />sul lastrico, basta ciò x avere un quadro <br />di chi sono i sinistrini ( ovvio vi sono le eccezzioni)<br />ma i + sono così fintanto sono sullìaltra sponda <br />ma putacaso farebbero e lo auspicherei che lo <br />facessero tutti passerebbero nel ruolo di<br />imprenditori sarebbero + rigidi del normale con i <br />propi dipendenti, ciò è stato costatato e in certi casi<br />sperimentato se nn + feroci.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /><br /><br /><br /></h3>
Scugnizzo - 27 Mag, 2007 - 07:47
Oggetto: CI SARA LA SVOLTA??????????
<h3><font face="Times New Roman">Con le elezioni che si svolgono oggi<br />dovremmo avere un quadro specifico<br />di ciò che pensano gli Italiani di questo<br />governo, da come si stà comportando il <br />dissenso dovrebbe essere evidente altrimenti<br />sarebbe opportuno dar via libera e nn + <br />rodersi il fegato lasciando che continuano<br />a rovinare l'Italia.<br />Personalmente prometto di dar via libera<br />all'acida zitella saputona e nn intervenire <br />mai + in discussioni politiche <br />La saputona è intervenuta ha legiferato <br />quasi volendo indicare una linea di discussione <br />al suo staff autoproclamandosi leader <br />riversando in questo forum tutta la sua <br />insodisfazione di acida zitella.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
anthares - 27 Mag, 2007 - 08:43
Oggetto: il cattivo gusto "imperat"
<p><font face="Comic Sans MS" size="2">Ho visto poco fa sulla copertina del quotidiano "libero" la foto del silvio con una mano collocata su una parte del corpo. Considerazione : se stava indicando il posto dove sta a buona parte degli italiani....c'è riuscito in pieno!!!<br />PS. concordo pienamente con margine,vice e nanna sull'uso delle abbreviazioni,scrivere nn al posto di non e xchè al posto di perchè non vedo proprio quali vantaggi possa dare,forse quello di voler sentirsi sbarabatelli a tutti i costi.Ho visto questo uso anche nei racconti e nelle poesie, è troppo!!! Mughini direbbe : Aborro!!<br /><font color="#ff0000">Ed ora vado a votare per le amministrative</font>,Scugnizzo ,mi scuserai!!<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=1138" /><br /></font></p>
Scugnizzo - 27 Mag, 2007 - 09:34
Oggetto: ANDROPAUSA????
<h3><font face="Times New Roman">Eddai neanche un pò di considerazione<br />x un 99enne che si traveste da ( dunque due 9 )<br />18enne Antares tu come tutti i giovani <br />nn avete rispetto x i vecchietti<br />Sentirsi giovane nn è un delitto ne tantomeno<br />attenersi alle regole seguire il galateo<br />nn fà x me nella mia lunga vita che auguro <br />anche a te sono sempre stato un bastian contrario<br />e mai gradito imposizioni ne regole.<br />Sarà che sono nato di già con l'andropausa<br />quando tu ti farai un pò + anziana vedrai che<br />scherzi ti procurerà la menopausa poi mi dirai<br />xkè io ci sarò .<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
anthares - 27 Mag, 2007 - 10:04
Oggetto: Re: ANDROPAUSA????
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Scugnizzo ha scritto:</strong>
<div class="myquote">
<h3><font face="Times New Roman">Eddai neanche un pò di considerazione<br />x un 99enne che si traveste da ( dunque due 9 )<br />18enne Antares tu come tutti i giovani <br />nn avete rispetto x i vecchietti<br />Sentirsi giovane nn è un delitto ne tantomeno<br />attenersi alle regole seguire il galateo<br />nn fà x me nella mia lunga vita che auguro <br />anche a te sono sempre stato un bastian contrario<br />e mai gradito imposizioni ne regole.<br />Sarà che sono nato di già con l'andropausa<br />quando tu ti farai un pò + anziana vedrai che<br />scherzi ti procurerà la menopausa poi mi dirai<br />xkè io ci sarò .<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
</div>
<br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_bravo.gif" /> <strong><font size="3">di farmi un po' più</font> <font color="#00ccff" size="6">anziano</font></strong> <font size="3"><strong>(e già lo sono abbastanza) ci conto,ma più </strong><strong><font color="#ff99cc" size="5">anziana<br /></font>non so proprio come potrei riuscirci.<br /></strong></font><font face="Comic Sans MS" size="2">ps. avrei preferito un commento al berlusca</font>
anthares - 27 Mag, 2007 - 10:08
Oggetto:
<br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=6188" /><br /><br />dal web
Vice - 27 Mag, 2007 - 10:48
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />anthares ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=6188" /><br /><br />dal web</div>
<h1><br /><font color="#ff00ff">e da chi, ne fa copia e incolla</font> </h1>
Scugnizzo - 27 Mag, 2007 - 11:13
Oggetto: I NAKNEL DEL FORUM
<h3>LO STRUMENTO ADATTO HAI<br />NAKNEL DEL FORUM CONSIGLIO<br />QUESTO<br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=6186" /><br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /></h3>
Scugnizzo - 01 Giu, 2007 - 08:29
Oggetto: NAPOLI
<h3><font face="Times New Roman">Una Sig, di Napoli (quartiere Chiaia ) spende <br />2000 € x dimostrare facendo causa all'enel <br />che la società arrotonda le cifre a propio <br />favore e vince la causa.<br />Ora tenendo presente che l'Italia 53 milioni <br />di abitanti, stimando questi in media 20<br />milioni di utenti siamo alla ruberia stratosferica.<br />Ed ancora oggi 1 giugno sempre a Napoli vi sarà<br />una marcia di protesta contro la GESTLINE<br />(ente di riscossione delle imposte messo su e diretto<br />dalla moglie di bassolino ) .<br />Questo ente nn si limita a riscuotere ciò che gli <br />è dovuto ma va oltre e + di oltre emette cartelle<br />chiamate pazze in quanto sono cartelle di imposte<br />replicate e che si devono pagare di nuovo se nn <br />si esibiscono quelle già pagate .<br />Altrimenti con le nuove leggi le mani del fisco<br />o meglio le grinfe dei voraci politici si estendono<br />su conti correnti, fermo amministrativo delle auto,<br />espropiazione mobiliare ed immobiliare mediante<br />vendite all'asta.<br />Ma nn si limitano a questo in quanto con arte <br />e fidando nell altrui ignoranza nn notificano<br />gli avvisi alle persone ma affiggano gli avvisi nelle <br />bacheche municipali in modo che si arriva <br />alle vendite di poveri appartamenti di donne <br />sole vedove che l' unico loro bene e rifugio <br />rimasto e quasi sempre finiscono in strada le +<br />fortunate in ospizi..<br />Si è anche scoperto che diversi appartamenti<br />messi all'asta sono stati comprati da dirigenti e<br />dipendenti della gestline a prezzi irrisori.<br />Un plebiscito popolare vi è stato tramite raccolte <br />di firme stimato in oltre 200 mila.<br />X ora termino devo sbrigarmi x partecipare <br />alla manifestazione potete scommetterci che sarò<br />tra i primi e cercherò possibilmente di cecare<br />un occhio alla bassolina donna anche se o 99 anni.<br />Scugnizzo<br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /></font></h3>
Scugnizzo - 11 Giu, 2007 - 20:04
Oggetto: SOLTANTO x INFORMARVI
<h4><font face="Times New Roman">Si semplicemente x informare chi nn sa<br />e solo x far sapere chi sono gli<onorevoli <br />x me sono coloro che escono la mattina x lavoro.<br />Da Scalfaro a Telekom-Serbia <br />Quella banca di San Marino <br />di Gigi Moncalvo <br /><br />E così, ancora una volta, per pagare una tangente, cercare di occultare del denaro, fare in modo che nessuno possa risalire alle prove, è stata scelta una banca di San Marino. La Commissione Parlamentare sull'affare Telekom-Serbia è sulle piste di uno strano giro di denaro che, partendo da una banca londinese, per ordine dello Ior (Istituto Opere di Religione, cioè la Banca Vaticana) è approdato in un istituto di Credito di San Marino. Si tratta di una tangente "a rate", 500mila dollari al mese, un miliardo di lire per trentasei mesi. In totale 36 miliardi. Un bel vitalizio, una specie di ricca "pensione" della durata di soli tre anni ma tale da rendere più dolce e dorata la vita. Naturalmente tutti noi - a parte coloro che hanno gli occhi e le orecchie foderate di prosciutto - stiamo facendo il tifo per la Commissione presieduta dall'on. Tarantino. E siamo ansiosi, molto ansiosi, di conoscere il nome del beneficiario di quei trentasei miliardi, anche per tentare di capire per quale ragione ha preferito la rateizzazione mensile anzichè tutti i 36 miliardi in un colpo solo. Siamo proprio curiosi di sapere se è stato il beneficiario a rinunciare, e per quali ragioni, alla formula "prendi i soldi e scappa", oppure se sono stati coloro che hanno elargito i 36 miliardi a volere la rateizzazione. Forse per tenere in pugno il beneficiario per tre anni? Forse per poterlo ricattare? O, più banalmente, poiché egli aveva problemi in famiglia e temeva che qualche congiunto scoprisse il business e ci mettesse le mani sopra? È proprio strana questa tangente miliardaria a rate. Quella che non è strana è la scelta di San Marino come paradiso fiscale. Si tratta di una trovata molto intelligente, e aumenta il nostro desiderio di conoscere nome e cognome del beneficiario poiché dimostra quanto sia alta e perfetta la sua conoscenza dei luoghi, e dei modi, ideali ove farsi pagare una bella tangente. E quindi siamo di fronte a un vero “professionista della tangente”. <br />Il caposcuola, o comunque uno dei più illustri utilizzatori, di questa via sammarinese al denaro da imbertare e occultare si chiama nientemeno che Oscar Luigi Scalfaro. Pure lui, come certo ricorderete, era affezionato ai pagamenti rateizzati. Infatti per 48 mesi accettò ogni trenta giorni con evidente piacere e notevole compiacimento e soddisfazione, cento milioni che andarono a rimpinguare il suo già lauto ventisette, rappresentato da una pensione (quella da magistrato. Ora sono due: c’è anche quella da parlamentare), che negli anni successivi sarebbe stato arrotondato con un bell’appannaggio quirinalizio e tante varie amenità ahimè sconosciute a noi comuni lavoratori a stipendio fisso. Che Scalfaro fosse stato (vuoi vedere che lo è ancora, essendosi trovato così bene?) un assiduo e fedele cliente di una banca di San Marino lo si arguisce con grande facilità dalla sentenza emessa dal Collegio per i Reati Ministeriali presso il Tribunale di Roma, in data 2 luglio 2001. Il Collegio - composto da Costantino Fucci, in qualità di presidente, e dai giudici Giuseppe Pesce e Fausto Basile - era chiamato a pronunciarsi su un procedimento a carico di Scalfaro (difeso dall’avv. Giovanna Corrias Lucente di Roma) e dal prefetto di prima classe Riccardo Malpica, ex direttore del Sisde (Servizio Informazioni per la Sicurezza democratica), ex uomo fidatissimo di Scalfaro, promosso e premiato più volte da Scalfaro, incaricato di molti compiti di fiducia tra cui quello di commissario al Comune di Torino prima delle elezioni che fecero vincere Valentino Castellani, molto considerato e benvoluto dall’ex capo dello Stato e poi “ripudiato” nel momento in cui aveva cominciato a raccontare che ogni mese consegnava a Oscar Luigi, quand’era ministro dell’Interno del governo Craxi, mazzette da 100 milioni al colpo in contanti a nome dei servizi segreti. Orbene il Tribunale dei Ministri era stato chiamato a valutare queste tre ipotesi di reato: 1) Nei confronti di Malpica: il versamento dei 100 milioni mensili, dal 1983 al 1987, a favore di Scalfaro (per un totale di 4,8 miliardi di lire); <br />2) Nei confronti di Malpica: l’erogazione di 350 milioni di lire a Scalfaro il 24 luglio 1987, cioè appena due giorni prima che Scalfaro lasciasse il suo incarico (facciamo notare che nel momento in cui cade il governo, i ministri restano in carica ancora per qualche settimana: quindi Scalfaro si fece dare quei 350 milioni in contanti quando già il governo era caduto da molti giorni e quindi si fece dare il contante solo 48 ore prima di lasciare di fatto il suo ufficio al Viminale, e quindi quando prese i soldi già sapeva da tempo di non essere più ministro); 3) Nei confronti di Scalfaro: «Perché nella qualità di ministro dell’Interno disponeva l’erogazione in favore del Sisde della somma di lire 8 miliardi relativi al capitolo di bilancio n. 1117 (Fondi riservati) e successivamente, in concorso con Parisi Vincenzo, deceduto, direttore del predetto Servizio, se ne appropriava indebitamente (in Roma tra il 21 e il 28 gennaio 1987)». <br />L’indagine del Tribunale dei Ministri prendeva le mosse da un esposto dell’on. Filippo Mancuso indirizzato alla Procura della Repubblica di Roma. <br />Il 26 giugno 2000 il Tribunale dei Ministri contestava agli indagati Malpica e Scalfaro i capi d’imputazione e chiedeva di ascoltare le testimonianze di Antonio Lattarulo (ex capo di gabinetto del Viminale), Oronzo Massa (ex tesoriere del Sisde), Silvio Liotta, Augusto Fantozzi (ex ministro delle Finanze) e Marco Minniti (ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ai tempi di D’Alema premier). Il Tribunale dei Ministri chiedeva altresì di «accertare la sussistenza, presso il Credito Industriale Sammarinese, di eventuali conti monetari a disposizione dello Scalfaro o della figlia, nel periodo relativo ai fatti riferiti da Mancuso, riscontrandone altresì le disponibilità finanziarie». Come vedete Oscar e/o la sua adorata figliola avevano un conto corrente presso la banca di San Marino (un istituto di credito che per anni è stato sotto il controllo della famiglia Benetton...). O, è meglio dire, presso quella Banca esisteva un conto corrente che portava questa curiosa denominazione: “Scalfaro”. Chi glielo aveva suggerito al madonnaro di Novara di aprire un conto proprio nella Repubblica del Titano? Il prefetto Parisi o il prefetto Malpica, o tutti e due insieme? Certo San Marino era la meta preferita dei vecchi arnesi del Sisde per occultare e imbertare i loro soldi sporchi. Ma come mai un presidente della repubblica ed ex ministro dell’Interno usava gli stessi sistemi di occultamento dei suoi denari adottati dai vecchi arnesi dei servizi segreti? Stiamo per scoprirlo, stiamo per sapere perché San Marino rispetto al Liechtenstein, alla Svizzera, l’Austria, alle isole Guernesey, al Granducato del Lussemburgo, è più sicuro, o presenta meno rischi, quando si tratta di aprire un conto su cui è bene avere il massimo di protezione, di garanzie, di omertosi silenzi. Non solo perché si è a due passi da Rimini, perché arrivando da Roma c’è una comoda uscita autostradale, perché si può andare a fare una bella mangiata di pesce in riviera dopo che si è depositato il gruzzolo in banca, ma perché lo staterello sovrano sul cui cucuzzolo si gode una vista meravigliosa, offre un grande, grandissimo, impagabile vantaggio. Vediamo quale. <br />Il Tribunale dei Ministri, nel corso della sua indagine su Scalfaro e i miliardi da lui incassati in contanti (4,8 più 350 milioni più altri 8 miliardi ballerini: per un totale di 5 miliardi e 150 milioni, nel caso di somma delle prime due voci, oppure addirittura di 13 miliardi e 150 milioni nel caso di un colpo grosso con tutte e tre le fattispecie!), si rivolse, com’è ovvio, alla Magistratura di San Marino. Il 19 ottobre del 2000 inviò al Tribunale Commissariale Civile e Penale della Repubblica di San Marino, una richiesta di rogatoria «in ordine alle necessarie verifiche patrimoniali presso il Credito Industriale Sammarinese». Sapete quale fu la risposta a questa richiesta? Leggiamo: «Il Commissario della Legge di San Marino, il 9 novembre del 2000, rispondeva che non poteva essere espletata la richiesta rogatoria, perché i reati contestati erano da considerarsi già prescritti sulla base dell’Ordinamento Sammarinese». Avete capito? Questa fu la sfrontata e incredibile risposta della Magistratura di San Marino: non possiamo eseguire la rogatoria, non possiamo andare in banca a verificare a chi appartenevano quei conti, non possiamo dirvi quanto denaro è in essi depositato, non possiamo dirvi a chi è intestato quel conto denominato “Scalfaro”, perché i reati contestati da voi italiani sono da considerarsi «già prescritti sulla base dell’Ordinamento Sammarinese». E chissenefrega se per voi sono già prescritti! Per noi non lo sono! Avreste potuto risponderci che non avete più la documentazione, che la distruggete dopo tot anni, ma non ci potete venire a dire che noi non possiamo avere risposte perché per il vostro codice quei reati sono già prescritti. Voi pensate che il nostro governo (D’Alema) abbia attivato il proprio ministro della Giustizia o degli Esteri affinché facesse pressione sul proprio collega sammarinese al fine di evitare di dare risposte così ridicole e insultanti a un paese importante come il nostro? Pensate che il nostro governo (D’Alema) non avesse strumenti di “convincimento” tali da spingere i capitani reggenti di San Marino a collaborare per quella importantissima indagine? Voi pensate che una risposta così insultante e poco collaborativa sia stata farina del sacco sammarinese, o sia stata “suggerita” e consigliata da qualche furbacchione di Roma che voleva impedire che si facesse luce su quei conti, sui nomi dei titolari, sulle somme depositate e soprattutto sui movimenti bancari relativi ai periodi incriminati? Sì, perché c’era soprattutto da far luce su un punto (ecco perché era importante avere in mano quelle movimentazioni bancarie): come mai Vincenzo Parisi, proprio due giorni prima di andare in pensione (31 gennaio 1987), ordinò al tesoriere del Sisde Oronzo Massa di prelevare la somma di 8 miliardi dalle casse del Sisde e di versarla su un conto di San Marino che si chiamava, guarda caso, “Scalfaro”? L’on. Filippo Mancuso, infatti, in una delle sue innumerevoli interrogazioni parlamentari, scrisse, a proposito di questo strano prelievo che il timbro della Tesoreria del Sisde, presso la Bnl di Roma (sul conto 45277 intestato al Sisde), dimostra l’esistenza di un prelievo ordinato da Parisi a suo favore di 8 miliardi (sette in assegni e uno in contanti) in data 28 gennaio 1987, cioè due giorni prima l’andata in pensione del famoso prefetto che adorava, ricambiato, Scalfaro al punto da prendere gli sputi destinati a lui (vedi funerale del giudice Borsellino a Palermo). Di questi 8 miliardi ricompaiono le tracce poiché due assegni (da 4 e 3 miliardi) vengono versati poco dopo sul conto Sisde presso la Bnl di Roma. Il miliardo in contanti invece dove è andato a finire? L’on. Mancuso - di fronte al sottosegretario di D’Alema, Minniti, che alla Camera disse senza nemmeno vergognarsi: «Il governo ha fatto tutto quanto in suo potere per sottoporre al Parlamento una puntuale ricostruzione dell’episodio» - contestò la reale volontà del governo di far luce. E citò alcuni episodi: <br />1) Il governo continua a rifiutarsi di assumere notizie dal signor Oronzo Massa, cioè colui che riscosse il mandato di pagamento. Eppure è facilissimo andare a sentire il sig. Massa: ora è in pensione, vive a Roma, in via Giacinto Viola 15, basta suonare il suo campanello o convocarlo a deporre; <br />2) Il governo non poteva chiedere notizie direttamente a Scalfaro “dato che l’onorevole tace e tacerà su questi punti” (la sentenza del Tribunale dei Ministri parla testualmente di «genericità delle dichiarazioni rese dallo stesso Scalfaro»); <br />3) Il governo - scriveva l’on. Mancuso - «continuava a rifiutare ogni accertamento, per quanto facilmente esperibile anche attraverso i canali diplomatici e altresì interpellando gli uffici del ministero del Commercio con l’estero circa il fatto che un importo monetario dell’ordine corrispondente o superiore a quello riferito (8 miliardi, ndr), sia stato depositato presso il Credito Industriale Sammarinese in San Marino, a disposizione di persona o persone aventi lo stesso nome del succitato ex ministro dell’interno (cioè “Scalfaro”)». <br />Un’altra bella... coincidenza: sapete chi c’era nel consiglio di amministrazione del Credito Industriale Sammarinese? Quel dottor Augusto Fantozzi, commercialista romano, che sarebbe poi diventato ministro delle Finanze in piena epoca-Scalfaro. E sapete che cosa rispose Fantozzi quando fu interpellato dal Tribunale dei Ministri «quale possibile tramite dell’operazione di trasferimento del denaro»? «Ha dichiarato non solo che ignorava l’esistenza di qualsiasi conto a disposizione della famiglia Scalfaro presso detto istituto, ma che, al momento dei fatti, neppure conosceva personalmente Scalfaro», c’è scritto sulla sentenza. È tutto. Avete capito bene il meccanismo? Ai tempi del governo delle cosiddette sinistre, i compagni di merende andavano a depositare le mazzette nella banca che era di Benetton a San Marino. Se poi venivano scoperti con le mani sporche di marmellata, ci pensavano loro a fare in modo che il nostro ministero della Giustizia non facesse nulla per far andare a buon fine le rogatorie richieste, eventualmente, da qualche magistrato italiano. A quel punto San Marino rispondeva picche e tutto svaniva. E il governo non attivava il nostro ministro degli Esteri per farsi rispettare. Ora però il governo è cambiato. Ha certo la volontà politica e conosce sicuramente il modo per convincere i capitani reggenti di San Marino di non fare i furbi e di informare la loro magistratura che non è proprio il caso di dare risposte insultanti o strafottenti, che tirano in ballo la prescrizione o balle del genere. On. Trantino, siamo certi che lei ricorda bene come andò a finire l’altra volta con San Marino e con quel conto che aveva quello strano nome: “Scalfaro”. Questa volta, per la ricerca del beneficiario della tangente da 36 miliardi di Telekom-Serbia, cercate di non finire nella palude. E, già che ci siamo, vedete se è possibile risolvere anche quell’indagine non fatta da D’Alema-Minniti & C. riguardante il loro “compagno di merende” Oscar Luigi Scalfaro. Grazie di cuore e, soprattutto, buon lavoro. <br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /></font></h4>
ambery - 29 Lug, 2007 - 13:45
Oggetto:
<strong><font size="2">Io non c’ero al Colosseo, quindi non ho visto cosa facessero i due ragazzi che sono poi stati fermati e accusati di oltraggio al pudore, ma mi ha dato fastidio che in una Italia in cui culi e tette femminili sono usati come contorno a qualunque merce, dove ragazzini e ragazzine vanno in giro con le mutande in bella vista e ritengono che vedendone una sia normale metterci una mano dentro anche se appartiene ad una professoressa, dove ricconi usano veline o aspiranti per decorare le proprie barche e vengono considerati uomini di successo, branchi di ragazzini quindicenni stuprano in gruppo coetanee, noi dovremmo sentirci offesi se due ragazzi si baciano o, al massimo si toccano (che mi pare sia la teoria dei carabinieri), in pubblico. <br />Io ne vedo tutti i giorni di ragazzi che si baciano ovunque e a volte si capisce che non si fermano al bacio a fior di labbra…. E sinceramente non mi pare che ci siano raffiche di arresti, perquisizioni personali e interrogatori.. voi ne avete notizia? <br />La verità è che un maschio e una femmina possono, vengono guardati con indulgenza se non con affettuoso compiacimento. Ma se lo fanno due donne o due uomini ci riteniamo offesi, schifati, oltraggiati. Non abbiamo rispetto per altri modi di amare che non siano il nostro. Senza contare il tono e i termini usati in certi commenti per i ragazzi in questione e per chi li difende.<br />Io personalmente non ho mai avuto impulsi omosessuali e trovo che dire di no a qualcuno verso cui non provo attrazione sia facile sia se è un uomo sia se è una donna: l’omosessualità non è pericolosa, non è infettiva e non è più volgare o più antiestetica di tante esibizioni eterosessuali che si vedono in giro. Capisco quindi chi ha deciso di manifestare contro questo provvedimento assurdo ed ottuso e se fossi a Roma andrei anche io a dar baci al Colosseo. In un mondo che ci fa vedere ben altre oscene brutture, vorrei che TUTTI avessero almeno lo stesso diritto di scambiarsi effusioni, con gli stessi limiti e le stesse concessioni. <br /><br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /> saluti <br /></font></strong>
cadice - 29 Lug, 2007 - 20:22
Oggetto: A ciascuno il suo.
<h3><font color="#0000ff">Con una recentissima sentenza la Cassazione ha affermato:"l'omosessualità va riconosciuta in quanto espressione del diritto alla realizzazione della propria personalità". <br /><br />L'articolo 527 del codice penale, ancora in vigore, sanziona gli atti osceni luogo pubblico.<br /><br />A mio sommesso avviso e senza voler contrastare qualsiasi altra considerazione sull'argomento, come è giusto che siano riconosciuti a ciascuno i diritti è necessario che non vengano dimenticati e violati i doveri che le leggi specificamente stabiliscono.<br />Buona serata a tutti<br /></font></h3>
ambery - 29 Lug, 2007 - 20:35
Oggetto:
<strong><font size="2">Sono d'accordo con cadice: le leggi impongono diritti e doveri, che però devono essere uguali per tutti (lo avevo già detto), ma torno a chiedere qualcuno di voi ha notizia di una coppia maschio/femmina che di recente sia stata fermata per atti osceni in luogo pubblico perchè eccedevano nelle effusioni? e da quello che mi è capitato di vedere anche di persona non è che le coppie etero siano esattamente irreprensibili... ed è per questo che credo che sotto sotto (e a volte anche sopra sopra) si applichino due pesi e due misure...<br /><br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /> saluti</font></strong>
Margine - 29 Lug, 2007 - 21:25
Oggetto:
Sono d'accordo, Ambery. Il problema però è: si vuole che venga applicato il rigore a tutti o che non venga applicato a nessuno?<br />il discorso sul comune senso del pudore, su cosa sia osceno, su cosa sia scandaloso, o anche sul semplice buono o cattivo gusto è uno dei discorsi più difficili da fare, secondo me perchè non c'è campo più incerto e relativistico di questo.<br /><br />Margine
Sari - 29 Lug, 2007 - 23:02
Oggetto:
<p>L'amore omosessuale non fa parte della nostra cultura. L'abbiamo a lungo considerato una malattia, una perversione ed occorrerà tempo perchè ci paia "normale" che due uomini. si tengano teneramente per mano. <br /><br />Io sono contro ogni forma di esibizione e quindi mi piacerebbe che i giovani non si baciassero e toccassero in pubblico. Quelle manifestazioni sono un fatto privato che, per me, deve rimanere strettamente personale.<br /><br />Viviamo tempi altamente immorali e pare che tutto sia permesso. E' questo a scandalizzarmi maggiormente. <br /><br />Saluto tutti. Sari<br /></p>
ambery - 30 Lug, 2007 - 00:31
Oggetto:
<strong><font size="2">Può darsi sia un fatto generazionale, ma l'omosessualità fa parte della mia cultura, non è più considerata malattia da prima che io mi intreressassi al sesso. Conosco omosessuali e li ho frequentati in assoluta normalità. Quindi non ci vedo nulla di strano nel fatto che due persone dello stesso sesso si scambino effusioni.<br />Se poi sia lecito o di buon gusto l'esibizione di effusioni in pubblico è un'altra storia e, benchè io sia una sostenitrice del buon gusto, so che non si può imporre per legge, ed in ogni caso non può riguardare solo alcuni. Il punto è: se un uomo ed una donna di lasciano troppo andare va bene ma se lo fanno due uomini è osceno? Su questo non riesco proprio a concordare.<br />E lasciatemi dire che è un tantino ipocrita anche celarsi dietro le leggi da rispettare con rigore. In in paese dove non si rispetta nulla dal divieto di sosta alle leggi sulla corruzione, dobbiamo applicare con rigore giusto le leggi sugli sbaciucchiamenti.. e guarda caso tra gay?<br />Come direbbe Totò: "Ma mi facci il piacere!...." <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_cool.gif" />(giusto per sdrammatizzare)<br /><br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /> saluti</font></strong>
Margine - 30 Lug, 2007 - 01:26
Oggetto:
L’avevo già detto, Ambery, sono d’accordo che le effusioni fra omosessuali e fra eterosessuali dovrebbero avere lo stesso trattamento. Penso che tutti qui siamo d'accordo su questo punto.<br />A parte il fatto non possiamo sapere (io almeno non lo so) se le effusione di cui stiamo parlando siano state così spinte che sarebbero state sanzionate nella stessa maniera se fossero avvenute fra eterosessuali, non mi pare un buona impostazione il chiudere un occhio sui reati minori per il fatto che ne avvengano di maggiori. Con questa logica avrei ragione di pretendere che mi venga tolta la multa di divieto di sosta. O no?<br /><br />Margine
Pandora - 30 Lug, 2007 - 02:11
Oggetto:
<strong><font color="#ff00ff"><font size="2">A me sembra che Ambery abbia voluto sottolineare proprio il fatto che questa coppia di gay non ha avuto lo stesso trattamento che avrebbe ricevuto una coppia eterosessuale. E' questo il problema che ha posto lei, non quello del livello di tolleranza che noi riteniamo in generale accettabile o meno verso chi non rispetta norme e leggi<br /><br />Ho qualche dubbio che si sia tutti d'accordo sul fatto che l'omosessualità "<font color="#800080">va riconosciuta in quanto espressione del diritto alla realizzazione della propria personalità</font>", secondo quanto stabilito dalla recente sentenza della Cassazione che ha ricordato Cadice. <br />E' ancora molto diffusa l'opinione che l'omosessualità sia una malattia da curare, da condannare moralmente, da dileggiare, perfino per alcuni da perseguire penalmente. Non parliamo poi della concessione dei "dico" per le coppie gay... <br />E l'ipocrisia cui fa riferimento Ambery è quella che più colpisce anche me</font>.</font></strong>
Moscana - 30 Lug, 2007 - 04:59
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />ambery ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><strong><font size="2"><br /> Il punto è: se un uomo ed una donna di lasciano troppo andare va bene ma se lo fanno due uomini è osceno? Su questo non riesco proprio a concordare.<br />E lasciatemi dire che è un tantino ipocrita anche celarsi dietro le leggi da rispettare con rigore. In in paese dove non si rispetta nulla dal divieto di sosta alle leggi sulla corruzione, dobbiamo applicare con rigore giusto le leggi sugli sbaciucchiamenti.. e guarda caso tra gay?<br />Come direbbe Totò: "Ma mi facci il piacere!...." <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_cool.gif" />(giusto per sdrammatizzare)<br /><br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /> saluti</font></strong></div>
<address><br /><font color="#0000ff"><font size="4">completamente d'accordo con te Ambery, detto questo confermo il fatto che siamo veramente un popolo di ipocriti, e poi non vedo cosa ci sia di immorale in un bacio anche fosse tra due ragazzi , io trovo molto piu' immorale invece il successo di trasmissioni come il "grande fratello" ,che possono tranquillamente essere viste da bambini , in cui si mimano accoppiamenti e strofinamenti vari e mi fermo qui.<br /></font></font></address>
Margine - 30 Lug, 2007 - 12:58
Oggetto:
<strong><img width="23" height="22" align="bottom" name="" src="_file/images.jpg" alt="" />Pandora ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><strong><font color="#ff00ff"><font size="2">A me sembra che Ambery abbia voluto sottolineare proprio il fatto che questa coppia di gay non ha avuto lo stesso trattamento che avrebbe ricevuto una coppia eterosessuale. E' questo il problema che ha posto lei, non quello del livello di tolleranza che noi riteniamo in generale accettabile o meno verso chi non rispetta norme e leggi<br /></font></font></strong><font color="#ff00ff"><font size="2"><font size="3" face="Arial"><br /><font color="#000000"> E’ probabile, Pandora, che sia come dici tu, ma non certo. Come si fa a dire che una coppia eterosessuale non avrebbe subito lo stesso trattamento se nessuno sa (o si sa?) in cosa consistevano quelle effusioni? Alcuni dicono "un bacio", altri "sesso orale".<br />Aggiungo pure che non ho prevalente fiducia nelle dichiarazioni di poliziotti piuttosto che di semplici cittadini o viceversa: se dichiarano cose diverse io continuo a non sapere come si sono svolti i fatti e dunque la mia valutazione complessiva rimane in attesa delle conclusioni a cui arriverà chi può accertare la verità. Tutto qui. <br />Margine</font></font> </font></font></div>
ambery - 30 Lug, 2007 - 15:39
Oggetto:
<strong>Forse mi spiego male.... nel mio primo post ho chiarito che non so come sono andate davvero le cose (sebbene dubito molto che i due abbiano iscenato una performance hard nel centro di Roma.. ma certo tutto può essere).<br />Il punto è un altro. Davvero credete che coppie etero non oltrepassino mai il limite? non vi è mai capitato di vederne? a me si, spesso. E il mio disappunto sta nel fatto che non ho mai visto nessuno andare oltre un'alzata di sopracciglia, niente arresti o cose simili. Non prendiamoci in giro, qualunque cosa facessero sono stati "puntiti" perchè quella cosa fatta da due uomini agli occhi di quei carabinieri è stata considerata più oscena e comunque da punire che se fatta da un maschio e una femmina. Oppure devo credere che a Roma tutte le coppie etero hanno comportamento irreprensibile?.. ribadisco: di provvedimenti simili per coppie etero non si ha notizia da anni.. qualcosa vorrà dire!<br /><br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /> saluti</strong>
Scugnizzo - 15 Ago, 2007 - 08:39
Oggetto: PALCOSCENICO
<h4>L'Italia un palcoscenico<br />ove tutti aspirano al ruolo di primi<br />attori,nn vi è un istituzione un ente<br />che i rettori di queste istituzioni nn<br />cerchino di brillare di luce propia<br />anche se ciò comporta impopolarita<br />quel che conta x loro è la prima pagina<br />E la volta delle toghe ,un istituzione al <br />disopra di tutto e di tutti il massimo della <br />fiducia che ogni cittadino ripone in loro<br />Troppe toghe si sono evidenziate in tutti<br />i campi x le lore stupide inchieste e decisioni<br />nn ultima quella della povera ragazza uccisa da <br />un folle tutto xkè il magistrato nonostante <br />avesse prove schiaccianti l'aveva messo in libertà<br />Gli striscioni ai funerali di M. Antonietta erano <br />nn contro l'assasino ma bensi contro il<br />magistrato che vuoi x deficienza mentale od <br />altro rimane imperterrito al suo posto come tanti <br />altri che hanno brillato x le loro sbagliate sentenze.<br />I politici se nn altro abbiamo noi cittadini il quasi<br />potere di toglierceli di torno, ma loro i magistrati<br />dobbiamo sorbirceli fin tanto nn muoiono<br />o x loro volere nn si ritirano.<br />La legge è uguale x tutti? nn x la casta e di chi<br />a potere decisionale<br />Oggi gli striscioni, ieri in un paesino hanno rifiutato<br />l'arrivo di "corona" x uno spettacolo agostano<br />sono sintomi prodomi che ci lasciano ben <br />sperare in un risveglio degli ITALIANI.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /> <br />di toglierceli di torno <br />folle MARIA ANTONIETTA MULTARI</h4>
Danette - 30 Ago, 2007 - 11:55
Oggetto: CANNIBALI E PRETI INNAMORATI
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">Per la serie dell'orrore (chè ne abbiam tanto bisogno...) <br />A Vienna arrestato un giovane che in un ostello per senzatetto ha ammazzato i suo compagno di stanza e poi ne ha mangiato le interiora. Un altro Hannibal nel cuore dell'Europa. <br />Agente sconvolto dichiara "Ne ho viste tante in vita mia, ma come questa mai" <br />Questo pare essere il secondo caso, il precedente riguarda un ingegnere berlinese che mi pare troppo <br />scriver qui ciò che ha fatto. Santo cielo, signori miei, pure i cannibali? Aiuttttt <br /><br />E...per la serie del cuore, abbiamo...... <br />Don Sante che è innamorato e in paese gli si grida Sante subito. <br />Laura la conosco da più di 8 anni confessa,sono innamorato di lei e ci fidanzeremo in forma casta. <br />Il giorno in cui mi sono innamorato ho capito che era una tappa obbligatoria nella vita di una persona...il mondo cambia quando si è innamorati. <br />Don Sante è vero e preferisco lei a quelli che si nascondono. <br />Penso che i preti o si innamorano di una donna, prima o poi, oppure percorrono altre vie...ma qualcosa hanno sempre fatto, di "impuro"...sempre salvo eccezioni. Rarissime però.</font></h5>
Scugnizzo - 03 Set, 2007 - 21:28
Oggetto: INTERESSANTE COPIAINCOLLA
<h4><font face="Times New Roman"><br /><br />Quei figli di papà in via Arenula <br />La prelazione spettava all'Udeur, ma l'acquisto vantaggioso nel cuore di Roma lo fanno Elio e Pellegrino Mastella Il motto dell'Udeur è 'la famiglia prima di tutto'. Clemente Mastella lo ha applicato alla lettera quando si è trovato di fronte a una grande occasione: acquistare a un ottimo prezzo l'appartamento che ospita la redazione del giornale del partito. Invece di intestare tutto all'Udeur, il segretario ha preferito far comprare alla società dei figli, Elio e Pellegrino. Permettendo loro un vero affarone. Se vendessero oggi potrebbero incassare una plusvalenza da un milione di euro. <br /><br />Tutto inizia il 7 aprile del 2005 quando il consorzio che cura le vendite dell'Inail scrive all'Udeur, in qualità di inquilino, per offrirgli di acquistare l'appartamento dove ha sede il giornale del partito al prezzo di un milione e 452 mila euro più Iva. Prendere o lasciare. Mastella prende e fa bene. Stiamo parlando del quarto piano di Largo Arenula 34, pienissimo centro con affaccio su Largo Argentina. Un appartamento quasi identico, al primo piano dello stesso stabile, è stato ceduto nel 2006 dall'Inail a 1,4 milioni ed è stato rivenduto nel 2007 per 2 milioni e 350 mila più 100 mila euro di commissioni. La letterina che offre l'acquisto all'Udeur equivale a un assegno circolare che andrebbe incassato subito. <br /><br />La prelazione spetta al partito, che è intestatario del contratto di locazione. Stranamente invece l'Udeur comincia un balletto di sigle e lettere. Prima sembra che acquisti 'Il Campanile nuovo' la cooperativa che edita il giornale. Poi invece acquista la società 'Il campanile Srl'. Tra le due c'è una bella differenza. Nel lontano 2001 anche 'Il campanile Srl' era la casa editrice del quotidiano ma ora, a dispetto del nome, è diventata qualcosa di ben diverso. Dopo aver incassato 480 mila euro di contributi per coprire i costi affrontati per il quotidiano nel 2000-2001, ha ceduto il campo alla cooperativa, come vuole la nuova legge. <br /><br /><br />La srl 'Il campanile' sembrava destinata alla rottamazione quando Clemente Mastella la ricicla per comprare l'appartamento di largo Arenula. L'atto doveva essere fatto entro ottobre del 2005 ma prima di firmare il segretario cambia opportunamente i connotati alla società. Il Campanile, diventa una società della sua famiglia. Prima era intestata a Tancredi Cimmino, l'ex tesoriere che nell'aprile del 2006 si candida con Di Pietro e viene trombato. Dopo le elezioni, nel maggio del 2006, Cimmino cede tutto a Clemente Mastella (che già aveva un 10 per cento della società). <br /><br />Pochi giorni dopo il ministro della Giustizia gira le quote ai figli, Pellegrino ed Elio. Ora tutto è pronto per il grande acquisto. Il 10 luglio 2006 finalmente la società dei Mastella compra l'appartamento al quarto piano. Non basta. La srl cambia oggetto e si trasforma da semplice società editrice in azienda a tutto campo che può occuparsi di giornali ma anche di acquisizioni immobiliari, pubblicità, import-export, ristrutturazione di casali, attività turistiche e finanziarie. Poi muta anche il nome: ora si chiama 'Servizi e Sviluppo'. Una volta acquisita la sede, addio Campanile. <br /><br />Oggi i figli di Mastella sono proprietari dell'appartamento e il giornale (che aveva più diritto di loro a comprare) è solo l'inquilino. Alla fine di questo giro tortuoso sono due le cose che sorprendono: una società finanziata dallo Stato con 480 mila euro nel biennio 2000-2001 per editare la testata del partito è diventata nel 2006 l'immobiliare privata dei figli del leader, scavalcando ogni distinzione tra interessi pubblici e affari privati che, anche in un partito a conduzione familiare, dovrebbe restare sacra. Inoltre la società di Pellegrino ed Elio ha fatto l'affare della sua vita grazie alla rinuncia del partito di papà a esercitare un suo diritto. <br /><br />"Non c'è nulla di strano", dice il tesoriere dell'Udeur Pierpaolo Sganga, "l'acquisto è stato fatto senza alcuno sconto e senza alcun favoritismo, seguendo rigorosamente le procedure stabilite". Sganga annuncia che il partito sta per concludere un secondo colpo, ancora più grande, nello stesso palazzo. Anche i due appartamenti del secondo piano che ospitano la sede nazionale dell'Udeur presto saranno venduti all'inquilino. Un affarone che vale il doppio di quello già concluso: sono 21 vani contro i 9 dell'appartamento del quarto piano. Stavolta chi comprerà? Dalle carte depositate in conservatoria spunta una lettera dell'Inail del 2005 nella quale l'ente riconosce la prelazione per questi appartamenti, come per quello già venduto, alla solita società 'Il campanile Srl' oggi 'Servizi e Sviluppo' dei Mastella. A 'L'espresso' il tesoriere Sganga giura: "Comprerà l'UDEUR<br />P.S. <br />Da tener presente che questi soldi sono entrati all'udeur interamente<br />dallo stato come finanziamento ai partiti finanziamento annuale hai<br />giornali e x altre vie traverse<br />mastella ministro della giustizia quale? quella di arraffare quanto +<br />è possibile prima che gli Italiani si sveglino ed allestiscono un altro<br />piazzale loreto x tutti i politici.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /><br /></font></h4>
Danette - 04 Set, 2007 - 00:17
Oggetto:
<h5><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_lol.gif" /><font face="Times New Roman" color="#ff6600" size="3">...Scugnì sai che mi sembrava strano che nessuno ne parlasse?<br />Sei in ritardo però veeee...razza di un malfidente che non sei altro.<br />E' tutto regolare...diritto di prelazione.<br />C'è una notizia che non ho letto io ...me ne han parlato alcuni amici.<br />Si tratta dei forestali che in Italia sarebbero 68.000 di cui 30.000<br />in Sicilia, 18.000 in Calabria, non so quanti in Campania e nella<br />Puglia. In Trentino pare siano 50...e anche qui è tutto regolare.<br />Scugnizzo la vuoi capire o no che gli irregolari siamo noi!!<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_cry.gif" /><br /></font></h5>
Scugnizzo - 04 Set, 2007 - 07:26
Oggetto: L'UNICO
<h4><font face="Times New Roman">Dane<br />A volte mi dico a che serve tutto ciò, a che serve odiare.<br />a che serve incitare alla violenza, tanto ritorna tutto<br />come prima anche se si eliminano questi attuali <br />la storia insegna.<br />Questo è il mondo ci aspettiamo solo lievi variazioni al tema<br />ma la base è sempre la stessa,poco fà ho letto il post<br />di Liliana bellissimo e mi domandavo xkè nn dovrebbe<br />essere cosi il mondo ci vuole poco e chiediamo poco<br />ma no l'essere umano è infido x lo+.<br />Chissà se io tu liliana titti marialuna ed altre che qui nn <br />ricordo fossimo messi (aspè togli me e le due diavolesse<br />di Margy e Meri) ai posti che contano a posti decisionali<br />nn sareste o diventereste come gli attuali politici o +<br />voraci di loro,hai posteri l'ardua sentenza.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h4>
AntiRuggine - 08 Set, 2007 - 10:54
Oggetto:
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#0000ff">Mi sembra interessante quest'articolo delle pagine personali di Marialuna...mi sembra un fatto di costume sul quale riflettere...<br /><br /><font color="#000000">Siamo colti da una voglia improvvisa di cioccolato? Magari quando è inverno e fa buio presto? Probabilmente non si tratta di semplice golosità ma di una carenza affettiva, un improvviso, irrefrenabile bisogno d'amore. Si è potuto dimostrare che a legare la voglia di cioccolato alla voglia prepotente d'amore è un analogo meccanismo di azione di tipo antidepressivo, sulle cellule cerebrali. Fra le oltre 300 molecole contenute nel cioccolato, sono state recentemente individuate alcune sostanze che agiscono sugli stessi centri nervosi stimolati dalla canapa indiana, ed avrebbero sulle cellule cerebrali lo stesso effetto della marijuana: sensazione di intenso piacere, benessere, euforia. Il cacao contiene abbondanti quantità di feniletilamina, una sostanza analoga alle anfetamine, che dilata i vasi sanguigni del cervello e ha un effetto energizzante ed analgesico. Fra gli effetti delle tanto amate barrette di cioccolato vi è quello antidepressivo simile al PROZAC.<br />Ma non è finita qui. Quello che Linneo nel '700 aveva definito "Cibo degli Dei", sembrerebbe avere anche un certo potere afrodisiaco. Pare che i monaci francesi l'avessero proibito, come bevanda, ai loro confratelli. Dovete sapere che il nostro Giacomo Casanova non rinunciava mai, prima di un'avventura amorosa, alla sua cioccolata...</font><br /><br />Si spiega così l'enorme numero dipersone obese che vediamo in giro?<br />E' voglia d'amore?</font>
Danette - 07 Ott, 2007 - 19:21
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">Di Giampiero Mughini -Indagine Mondadori- per Costume &Società <br /><br />"Un Paese, il nostro, dove il 60 per cento della popolazione non legge un libro che sia uno durante tutto l'anno. Nemmeno uno. Del restante 40 per cento, la metà dice di leggere uno o due libri l'anno. E fanno l'80 per cento degli italiani. <br /><br />Il resto si divide in lettori "deboli", "medi" e "forti". Gente che legge chi dieci, chi venti, chi più libri ancora all'anno. Più scende il reddito e meno si legge, ahimè, e questo è ben comprensibile non puoi chiedere a un pensionato con 500 euro al mese di entrare in una libreria a spendere 15 o 20 euro. <br />(qui però mi dissocio...perchè ci sono le biblioteche dove non spendi una lira neppure per i giornali e..almeno nella mia città gli autobus per i pensionati sono gratis..puoi quindi raggiungerla come vuoi e quando puoi...) vado avanti...... <br /><br />Il sud è un disastro epocale, con percentuali di lettura che scendono giù a precipizio. Ben più della metà del Paese ha come suo faro e punto di riferimento "L'isola dei famosi" o i quiz televisivi, e assolutamente nient'altro.Sono una valanga i diciottenni che non sanno chi fosse Aldo Moro o il commissario Calabresi. <br /><br />E' l'Italia, da come la fotografa un'indagine, che il più importante gruppo editoriale italiano, la Mondadori, dedica ogni due anni al leggere e al non leggere, e ai perché di entrambe le cose. Una fotografia che il gran capo della Mondadori libri ha esposto e spiegato ieri mattina in una sala romana a Via Ripetta. E' una perdita di tempo...ho di meglio e più divertente da fare...alcune delle ragioni..... <br /><br />Ci sono personaggi televisivi, di quelli adorati dal grosso pubblico, che lo confessano papale papale che loro un libro non lo hanno mai tenuto in mano una sola volta nella loro vita. Lo dicono a fronte alta, quasi con alterigia, e mentre nessuno di loro confesserebbe con altrettanta alterigia di essere un pedofilo o uno i cui assegni sono stati protestati. Eppure non è che essere perfettamente analfabeti, ignoranti di ogni cosa possibile e immaginabile, non essere mai entrati in una libreria per isbaglio, sia meno grave che essere pedofili o non aver onorato la propria firma su un assegno (anche qui non sarei proprio convinta..'nzomma...specie per la pedofilia.....) omissis......""" <br /><br />Devo dire che a me, che trascrivo una parte dell'articolo, sta cosa, se attendibile (probabilmente lo è) mi sembra aberrante, quasi incomprensibile, anche perché penso che i nostri governanti dovrebbero fare qualsiasi cosa , e per quanto è nelle loro possibilità, per cercare di ovviare ad una piaga sociale che, credo, sia grave....ma che dico grave...gravissima. <br /><br /></font></h5>
abelardo - 07 Ott, 2007 - 19:38
Oggetto:
<font size="1">Cara danette,<br />ho letto il tuo post e condivido. Questo aforisma o pensiero o semplice constatazione non sapevo dove metterlo ed ho ritenuto opportuno inserirlo qui riferendomi alla mancanza di cultura che dilaga.<br /></font><br /><br /><font size="4"><em>"Gli esseri umani, nonostante le progressive conquiste della medicina e della genetica, continueranno a nascere ignoranti. Molti, ahimè, lo resteranno per il resto della vita."<br /><br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=7929" /><br /></em></font>
Scugnizzo - 08 Ott, 2007 - 07:58
Oggetto: COPIA INCOLLA
<h2>Chissà Dove ed a chi quest'articolo lascerà <br />il suo segno,se sarà utile,se sarà ricordato<br />all'momento utile.<br />Se cosi fosse e me lo augurerei + nessun<br />cittadino voterebbe, ma purtroppo <br /> subentrano fattori imponderabili<br />e qui in Italia che il voto espresso nn rispecchia <br />mai la volonta dell'elettore,ma è quasi sempre<br />dettato dall'opportunismo del momento.<br />Chi mai direbbe che un tizio che predica esalta <br />i valori della vita gratta gratta li considera solo <br />x gli altri e nn x se.<br />Da allora, appresa la lezione, Totò fa solo ammuìna. Va in tv, si eccita, fa il viso da matto, spara a zero. In questo anno e mezzo al governo, ha minacciato di farlo cadere più volte di quante non abbia sfogliato un libro. Ma è tutta fuffa. Esemplare il suo atteggiamento nella faccenda Visco-Speciale. Assodato in tribunale che l’attacco del viceministro ds al generale era stato illegittimo, Totò ha tuonato: «Visco faccia un passo indietro». Duro come roccia, l’inflessibile ex pm pareva deciso a esigere le dimissioni del fiscale di Foggia. Tutto il centrosinistra a disperarsi per la crisi imminente. Bene. Quattro giorni fa, i senatori di Italia dei Valori - il partito dell’ineffabile - hanno votato compatti fiducia e stima a Visco. Tonino ha dichiarato euforico: «L’assalto di Berlusconi è stato respinto». Aveva fatto tana due volte: era al centro dell’attenzione e si era tenuta stretta la poltrona. <br /><br />Nessuno crede più alle sue grida. Chi lo conosce meglio, lo snobba più degli altri. Sono legioni quelli che, fatto un tratto di strada insieme, lo sfuggono come cosa non grata. Dopo l’uscita di Tonino dal pool di Milano, il suo capo, Borrelli, precisò: «Mai andati oltre il lei». Il suo responsabile legislativo ai Lavori Pubblici nel ’96, Mario Cicala, magistrato anche lui, abbandonò l’incarico dopo appena due mesi. Scomparsi in massa gli illusi della prima ora che credevano di combattere con l’ineffabile la battaglia della moralità: i Federico Orlando, i Willer Bordon, i Mirko Tremaglia. Nessuno ha mai detto con chiarezza cosa li abbia delusi. Ma da un accenno di un ex fedelissimo, Elio Veltri, si può arguire che a respingerli sia l’inveterata disinvoltura dell’autoproclamato moralizzatore. La stessa che da magistrato lo spinse ad accettare l’indimenticata Mercedes e il prestito senza interessi di 120 milioni. Di lui, Veltri ha detto: «Dall’Italia dei Valori all’Italia dei valori immobiliari». Felice gioco di parole che ha spalancato un ghiotto scenario di mattoni. <br /><br />Tonino è titolare di una società immobiliare, la An.to.cri. srl, dalle iniziali dei figli di primo e secondo letto: Anna, Totò, Cristiano. Con l’aziendina di famiglia, il ministro delle Infrastrutture ha acquistato due appartamenti. Uno a Milano di nove vani da Marco Tronchetti Provera e uno a Roma di 10,5 stanze. Entrambi sono stati comprati con un mutuo, rispettivamente di 300mila e 400mila euro. Le due case sono state poi oculatamente affittate dall’ex pm al suo partito - Idv - a un prezzo superiore alle rate dei mutui. Altrimenti detto, con i soldi del finanziamento pubblico, l’Idv versava al suo leader l’ammontare mensile del prestito bancario, più una mancetta per le piccole spese, dalle cravatte per andare a Ballarò<br />P.S.<br />QualcunA dira che questo è un articolo del solito<br />Giornale,certo ma tutti sanno che quando un giornale <br />racconta,dice dei fatti circostanziati,precisi datati è<br />passabile di querela con relativo risarcimento,e nessun <br />giornale nessun quotidiano gradisce sborsare cifre <br />in continuo xkè in continuo il Giornale pubblica articoli<br />del genere.<br />Si leggo anche gli altri quotidiani ma ho notato <br />che gli altri omettono tuttalpiù un rigo che hai + sfugge<br />tanto x salvare la faccia.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /></h2>
AntiRuggine - 09 Ott, 2007 - 22:28
Oggetto: Clochard evade dalla panchina.
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#0000ff">Era agli arresti domiciliari. Clochard evade dalla panchina<br />Alessia Grossi<br /><br />barbone a Mosca con la neve, foto Epa<br /><br />Cosa ci fa un clochard su una panchina di un giardino pubblico? È agli arresti domiciliari. Sembra un colmo ma è la realtà. E se l'uomo condannato a stare sulla sua panchina per aver rubato in un supermercato «evade» cosa succede? Finisce in carcere e il pubblico ministero incaricato del caso chiede l'obbligo di firma. Il giudice si pronuncerà fra cinque giorni.<br /><br />È successo a Milano una decina di giorni fa. Antonio C., 41 anni, clochard, originario di Avellino viene arrestato per il furto di un giaccone e due paia di calze in un supermercato di via Olona. Assolto dall'accusa perché non querelato dal supermercato, patteggia la condanna a sei mesi ottenendo gli arresti domiciliari. Ma Antonio non ha una casa. E allora che si fa? Una panchina di via Aquileia, non lontano dal carcere di S.Vittore diventa il suo domicilio. E nessuno cerca di allontanarlo per salvaguardare il decoro urbano. Perché lui, lì ci deve stare per legge. E la legge lo controlla. Antonio deve farsi trovare ogni giorno dopo le 21 e prima delle 7 nei pressi della «sua» panchina per verificare che rispetti i domiciliari. Un giorno Antonio «evade» e viene portato a S. Vittore.<br /><br />Ora il giudice deve decidere cosa fare dell'«evaso» e se accogliere la richiesta del difensore dell'uomo che chiede che gli venga concessa una misura cautelativa più blanda. L'obbligo che Antonio si presenti alla polizia giudiziaria solo una volta al giorno per la firma quotidiana. «Speriamo che questa storia finisca bene - spiega il legale - e che, nel caso gli fosse concesso, il fatto di recarsi ogni giorno in caserma per firmare gli faccia passare la voglia di allontanarsi dalla sua panchina». Anche perché, nel caso venisse scarcerato, per il momento un trasloco non è comunque nei suoi progetti. Lo dice il suo avvocato.<br /><br />Quella di Antonio è l'ennesima puntata della lunga saga delle panchine pubbliche, già nel mirino dei sindaci del nord da qualche anno. La differenza è che a Treviso con Gentilini, a Trieste e anche a Belluno l'ordine era stato quello di eliminare le panchine per evitare che clochard e perditempo se ne appropriassero. Nel caso di Antonio, invece, la panchina si vuole che diventi a tutti gli effetti - anche legali - «casa sua».</font>
lore14 - 10 Ott, 2007 - 13:28
Oggetto:
<div align="center"><u><strong>DIVORZIARE?<br />No, fai fuori il coniuge e ci metti di meno...<br /><br /></strong></u><strong>Al giudice servono dai 10 ai 15 anni per portare a termine una causa di divorzio non consensuale...<br />In caso di uxoricidio, con le varie attenuanti, ce la si puo' cavare con 5 anni da scontare...<br />E' il cosiddetto "Teorema di Davigo" ed è stato recentemente citato dal sostituto procuratore Francesco Greco al Convegno della Confindustria a Capri...</strong></div>
Vice - 10 Ott, 2007 - 22:22
Oggetto:
<h2><font color="#800080">Lore a conferma di quanto dici, ho ripescato un articolo di Repubblica<br /><br />"Quattro anni fa un impiegato aveva accoltellato la consorte durante una lite <br />Grazie a una serie di benefici di legge potrebbe evitare la prigione <br />Palermo, uccise la moglie che lo umiliava <br />Forse se la caverà con due giorni di carcere <br /><br />PALERMO - Quattro anni fa, aveva ucciso la moglie con due colpi di coltello, al culmine dell'ennesima lite familiare. Ora, dopo la condanna a sei anni di reclusione per omicidio volontario, forse riuscirà a cavarsela con due soli giorni di carcere, grazie a una serie di benefici di legge. <br /><br />I fatti. Il protagonista della vicenda è Renato Di Felice, un impiegato palermitano che oggi ha 57 anni. Il 24 ottobre del 2003 assassinò la moglie, Maria Concetta Pitasi, 49 anni, ginecologa, durante un litigio nella loro abitazione di Palermo, in via Generale Streva. Il delitto avvenne sotto gli occhi della figlia, all'epoca sedicenne, che difese il padre sostenendo che la madre lo umiliava continuamente. <br /><br />Secondo quanto ricostruito dalla polizia, la ginecologa aveva un carattere particolarmente duro e avrebbe sottoposto marito e figlia a una serie di vessazioni, ricorrendo anche, in qualche caso, alla violenza fisica. <br /><br />Durante l'ennesima lite della donna con la ragazza, Di Felice, esasperato, impugnò un coltello a serramanico e sferrò due colpi alla cieca, colpendo la moglie al fianco e al torace. La figlia per proteggere il padre, lanciò l'arma del delitto da una finestra; gli investigatori recuperarono poi il coltello nel pozzo luce del palazzo. <br /><br />Di Felice si consegnò subito agli agenti, ammettendo l'omicidio. Alle forze dell'ordine disse con un filo di voce: "E' stata una liberazione". Dopo due giorni di carcere il giudice Vincenzina Massa lo rimise in libertà in quanto "non socialmente pericoloso". <br /><br />La sentenza. Questa mattina il gup Marco Mazzeo ha condannato Di Felice a sei anni di reclusione, tre dei quali risultano coperti dall'indulto, e gli ha concesso sia le attenuanti generiche sia quelle per la provocazione subita e per il risarcimento danni (circa 20 mila euro più i beni mobili della casa coniugale versati dall'imputato alla sorella della vittima). In più c'è la diminuzione prevista dal rito abbreviato. <br /><br /></font>Il Gup riconoscendo tutte le possibili attenuanti, ha affermato implicitamente la fondatezza della tesi difensiva, secondo cui l'uomo era oggetto di vessazioni da parte della moglie. Così come lo era la figlia. Mentre il pm Francesco Bettini, pur riconoscendo le attenuanti generiche, aveva chiesto la condanna a 14 anni di reclusione. <br /><br />L' uxoricida ha scontato finora soltanto due giorni di detenzione. Ora, fanno notare i suoi difensori, Di Felice potrebbe godere anche delle misure alternative, essendo il residuo di pena (dimezzato dalla copertura dell'indulto) inferiore ai tre anni, proprio per i due giorni di carcere già scontati. E in base a questi benefici potrebbe dunque evitare il carcere. <br /><br />(24 settembre 2007) </h2>
Scugnizzo - 11 Ott, 2007 - 08:02
Oggetto: IMMIGRATI e GOVERNO
<h3><font face="Times New Roman">Come nn pensare che tutto il male che si è <br />abbattuto sull'Italia sia la politica dissennata<br />dei nostri governanti ed in particolare di QUESTO<br />governo un accozzaglia di disgraziati<br />incompetenti e senza lungimiranza.<br />L'ultima e nn ultima stronzata di prodi <br />è stata la firma del via libera hai ROM<br />venite e basta senza norme regole o moratorie<br />E andato in CINA dando via libera all' importazione<br />di merci senza limite .<br />Autorizzato la fiat a trasferire lavoro in cina<br />x attrarre montezemolo nella sua orbita politica.<br />Nn cè limite alle sue stronzate passate,presente <br />e future avrà senz'altro un posto nella storia<br />e sarà l'unico deficiente che gli Italiani <br />hanno eletto x rappresentarlo.<br /><br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></font></h3>
AntiRuggine - 12 Ott, 2007 - 13:08
Oggetto:
..l'unico deficiente che gli Italiani hanno eletto x rappresentarlo.<br /><br /><font color="#0000ff"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Scugni, vuoi dire l'unico "deficiente" di centrosinistra?<br /><br />E' sottinteso nel tuo msg che la destra è piena di deficienti.<br />Berluska oltre ad essere deficiente è anche uno ladro.<br />Bossi...dovrebbe stare tranquillo a casa...<br />Il neofascista Fini...che vuole apparire democratico...<br />L'elenco è infinito...<br /><br /><br /></font></font></font><br />
AntiRuggine - 12 Ott, 2007 - 13:14
Oggetto:
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#0000ff">Grillo è un deficiente di destra o di sinistra?<br /><br />Beppe Grillo: «Ricevo ogni giorno centinaia di lettere sui rom. È un vulcano, una bomba a tempo. Va disinnescata. Si poteva fare una moratoria per la Romania, è stata applicata in altri Paesi europei. Si poteva fare un serio controllo degli ingressi. Ma non è stato fatto nulla. Un governo che non garantisce la sicurezza dei suoi cittadini a cosa serve, cosa governa? Chi paga per questa insicurezza sono i più deboli, gli anziani, chi vive nelle periferie, nelle case popolari. Una volta i confini della Patria erano sacri, i politici li hanno sconsacrati».</font>
Patrizia51 - 17 Ott, 2007 - 10:03
Oggetto:
<p align="left"><font color="#800000" size="3"><strong>IMPENETRABILI <br /></strong><br />C'è una particolare specie di creature umane che hanno il viso impenetrabile come acque di stagno. Esse oppongono un silenzio ostinato così che la gente attribuisca a loro saggezza, gravità e profondità di mistero. Sembra che dicano: io sono l'oracolo; se appena schiudo le labbra, non si sente un cane abbaiare. Sono reputati saggi solo perché non dicono nulla. Ma io sono certo che se parlassero, ben sfortunati sarebbero i loro ascoltatori! Ho spesso preso di mira nelle mie riflessioni la chiacchiera sboccata, il profluvio di parole inconsistenti, l'ostentazione della vanità e ho non di rado esaltato il silenzio nobile, la meditazione pacata, la solitudine contemplativa. <br />Questa volta vorrei dare un colpo di frusta anche al mutismo sprezzante, all'impenetrabilità altezzosa, al vuoto ammantato di solennità. È Shakespeare ad aiutarmi con questo passo sferzante del Mercante di Venezia. C'è un proverbio che dice: «Chi tace acconsente». In realtà il più delle volte bisognerebbe essere realistici e dichiarare: «Chi tace non dice niente». C'è, infatti, un silenzio che è semplice assenza di idee, oppure è un sovrano disprezzo del pensiero altrui che, però, non si è in grado di contestare seriamente. Altre volte, invece, l'impenetrabilità è segno di una sorta di autismo spirituale: ci sono ragazzi (ma non solo) che comunicano solo con grugniti e che sembrano aver staccato il contatto con mondo, chiudendo le orecchie con gli auricolari delle loro musiche assordanti. Hanno calato una specie di visiera: sembrano essere rinserrati in un loro mondo, mentre in realtà si sono solo negati agli altri che temono o ignorano o rifiutano. Non tutti i silenzi sono profondi e gloriosi.<br /><br />Gianfranco Ravasi</font></p>
Danette - 17 Ott, 2007 - 12:33
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">Cara Patrizia, Ravasi ha detto alcune verità ma non ha certo scoperto nulla. <br />L'ho sempre pensato e l'ho pure scritto, forse anche qui in tempi andati, che chi non dice nulla non acconsente ma... non dice niente. Ed è qui che dovremmo riflettere, sul perché non dice niente o smette semplicemente di dire. Sta accadendo a me, per quanto riguarda "I forum"non solo questo, quindi. Le motivazioni sono squisitamente mie. I silenzi posson voler dire una infinità di cose. <br />Dice Ravasi "Ma io sono certo che se parlassero, ben sfortunati sarebbero i loro ascoltatori!" <br />Beh, mi sembra alquanto esagerato. Non può dire una cosa del genere generalizzando, perché <br />sarebbe come dire che in Sicilia son tutti mafiosi ed io sono certa che non è così. <br />E' un bel brano quello che riporti. Mi è servito, grazie. Buona giornata a tutti <br /></font></h5>
Vice - 17 Ott, 2007 - 16:57
Oggetto:
<h3><font color="#800080">Cara Patrizia ho trovato molto interessanti le tue osservazioni, alle quale seguito con le mie riflessioni. <br /><br />Un vecchio proverbio diceva: <br />"Il silenzio e d’oro la parola d’argento" <br /><br />Un altro proverbio siciliano diceva: <br />"U fissa parra pi’ primo" (il fesso parla per primo) . <br /><br />Sul silenzio non si può generalizzare, può essere dettato da insicurezza oppure superbia <br /><br />Farei una rassegna dei vari tipi di silenzio.<br /> • Il silenzio della gente semplice, che non parla per timidezza e insicurezza.<br /> • Il silenzio bluff di chi non sa niente ma vorrebbe far intendere di sapere chi sa che cosa <br /> • Il silenzio del maligno, che parla per ultimo per infierire la stoccata finale<br /> • Il silenzio del cattedratico e pomposo tipico di certi notai, avvocati e primari di ospedali <br /> • Il silenzio come arma di autodifesa. la paura di diventare vulnerabili o di compromettersi.<br /> • Il silenzio isolazionista per mancanza di predisposizione a rapporti umani. <br /><br />Personalmente trovo il silenzio un’arma vincente nei confronti dei maleducati e provocatori che restano con il cerino acceso in mano. <br />Comunque prima di giudicare un silenzio, bisogna interpretare il contesto sociale da cui proviene la persona. <br />Infine la gente, che temo di più è quella che cerca di sfuggire lo sguardo. e di non guardare negli occhi il proprio interlocutore. <br />Così la penso, o forse era meglio che restassi in silenzio!!<br />cordialmente vice </font></h3>
Patrizia51 - 17 Ott, 2007 - 19:19
Oggetto:
<p><font color="#800000" size="3">Certo, Danette, Ravasi parla di i"impenetrabilità" delle persone che si ostinano in un mutismo sprezzante, altezzoso, che è mancanza di comunicazione e, soprattutto, di relazione, e proprio a quelle si riferisce quando dice che poi, forse, non avrebbero molto da dire.<br />Certo, quando parlare e cosa dire è una cosa che attiene alla sfera personale e ognuno di noi ha modi e tempi diversi, però il comunicare, l'entrare in relazione spesso va al di là o non necessita, addirittura, delle parole.<br />E poi c'è il silenzio pieno di significati......., </font><font color="#800000" size="3">Vice ci ha fatto un bellissimo elenco sulle varie forme di silenzio che, se non deve essere giudicato a priori, "parla" e dice di noi spesso più di quanto si possa dire con grandi discorsi.<br />E' bello quello che dici, Vice, e lo condivido pienamente.... no, non era meglio che restassi in silenzio.<br />Saluti</font></p>
<p><font color="#800000" size="3"></font></p>
AntiRuggine - 17 Ott, 2007 - 20:30
Oggetto: L'arte di tacere.
<font color="#0000ff"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Interessantissimo discorso.<br /> C'è diferenza tra fare silenzio e tacere?<br />SILENZIO è una condizione ambientale definita dall'assenza di perturbazioni sonore.<br />TACERE ha il significato di cessare o astenersi dal parlare.<br />Astenersi dal parlare è necessario per consentire agli altri di parlare.<br />A volte è utile stare zitti perchè si può arrecare danno agli altri.<br />E' un'epoca di incontinenza verbale.<br />Mi zittisco per non contraddire l'arte di tacere.</font></font></font>
Scugnizzo - 18 Ott, 2007 - 19:16
Oggetto: COMMENTIAMO?????????
<h2><font face="Times New Roman" size="4">Cosa commentare ? <br />Niente possiamo solo discettare,commentare <br />ci accapigliamo x chi ? x prevalere l'uno <br />su l'altro,la realtà la migliore quando il lavoro cè.<br />..se 'sti ministri avessero lo stipendio come il nostro... <br /><br /><br />Gentile Ministro Padoa Schioppa , <br />Sono un ragazzo di 30 anni, lavoro come operaio, vivo in <br />periferia di una grande città e, ahimè, vivo ancora a casa <br />dei miei. <br />L'altro giorno ho sentito le sue parole in tv, e mi sono <br />immediatamente identificato in coloro che lei definisce " <br />bamboccioni", quei trentenni che lei vorrebbe "mandar <br />fuori da casa". <br />Mi son detto: "Grande Ministro, Lei ha ragione ". <br /><br />Mi sono così rivolto alla mia Banca per ottenere un mutuo. <br />"Grande Ministro, avrò finalmente una casa tutta mia ", ho <br />pensato! <br />Guadagno 1.000 Euro al mese + 13esima e 14esima, le quali <br />spalmate in 12 mesi mi garantiscono un reddito mensile di <br />1.166 Euro. <br />Visto che la rata mutuo non può superare 1/3 dello <br />stipendio, mi posso permettere una rata di 388 Euro al <br />mese. <br />Con questa rata mi viene concesso un mutuo di 65.770 <br />Euro in 30 anni (se aspettavo un altro po', vista l'età, <br />non me lo concedevano un mutuo trentennale... Grande <br />Ministro, grazie per avermi fatto fretta!) <br /><br />Con il mio bel preventivo in tasca, ho deciso di <br />rivolgermi immediatamente ad uno studio notarile, per <br />farmi preventivare le spese che dovrò sostenere per <br />acquistare una casa. <br />Dai 65.000erotti Euro, dovrò infatti togliere: <br />- Euro 3.000 circa di Tasse in fase d'acquisto ("solo" <br />3.000 euro visto che è la mia Prima Casa! Grande Ministro, grazie) <br />- Euro 2.500 circa di Notaio per l'acquisto <br />- Euro 2.000 circa di Notaio per il mutuo <br />- Euro 2.500 circa di Allacciamenti alle utenze acqua, <br />gas, enel. <br />Per un totale di Euro 10.000 circa <br /><br />Beh... ho ancora a disposizione ben 55.770 Euro per la mia <br />casetta! <br />La dovrò arredare, ovvio, mica posso dormire per terra... <br />Mi sono rivolto così ad un mobilificio, per ora posso <br />accontentarmi di una cucina, un tavolo con 2 sedie, un <br />divano a due posti , un mobile tv, un letto matrimoniale, <br />un armadio e due comodini... il minimo, ma mi conosco, mi <br />saprò adattare. <br />Euro 7.000 circa , se i mobili me li monto io! Beh... <br />pensavo peggio! <br /><br />Ho ancora a disposizione ben 48.770 Euro per la mia <br />casettina, sono sempre 90erottimilioni di una volta! <br />Grande Ministro, grazie! <br />Entro gasatissimo in un'agenzia immobiliare, è arrivato il <br />momento... <br />Con 48.770 euro mi dicono che posso acquistare: <br />- un garage di 38 mq. al livello - 2 di un condominio di <br />16 piani; <br />- due cantine (non comunicanti tra loro) di mq. 18 <br />ciascuna nel condominio adiacente. <br />Per l'abitazione più piccola ed economica - un bilocale <br />trentennale di 45 mq. al piano seminterrato di uno stabile <br />a 20 km dalla città - dovrei spendere 121.000 Euro! <br /><br />Me ne torno a casa Ministro, a casa dei miei, ovviamente! <br />Ho fatto quattro conti: per potermi permettere quel <br />bilocale, dovrei: <br />- o indebitarmi per altri 63 anni, quindi l'ultima rata la <br />verserò <br />finalmente a 93 anni! <br />- oppure dovrei guadagnare 3.000 euro al mese! <br /><br />Grande Ministro, grazie! <br /><br />...e poi dicono che viviamo in un paese avanzato e <br />industrializzato!!! <br /><br /><br /><br />CHISSA' PERCHE' GLI STIPENDI DELLA CASTA HANNO L'ADEGUAMENTO COSTANTE AL COSTO DELLA VITA... MENTRE GLI STIPENDI DEI COMUNI MORTALI SONO FERMI AI TEMPI DELLA LIRA...<br /><br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /></font></h2>
AntiRuggine - 18 Ott, 2007 - 20:11
Oggetto:
<font color="#0000ff"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Autodenunciamoci... siamo tutti "bamboccioni".<br /><br />Grande Ministro,Vaffa!!!</font></font></font>
Scugnizzo - 19 Ott, 2007 - 08:55
Oggetto: DISABILI
<h3><font face="Times New Roman"></font>Sabato c.m. alle ore 10 in Roma<br />i disabili manifestano al governo <br />ed alla nazione tutta il loro disagio,<br />la loro precarieta sia sanitaria che <br />finanziaria.<br />Con grande sacrifici hanno fatto tra loro <br />(x nn elemosinare )una colletta x pagarsi<br />il palco da cui protestare.<br />Loro,nn chiedono altro a noi una <br />partecipazione morale di sostegno<br />affinche il loro problema venga ampliato<br />e sostenuto anche con il solo parlarne.<br />Oggi il palco relegato dalle autorità in una <br />piazza nn importante logisticamente<br />Domani un giorno qualsiasi all'apice della<br />disperazione questi disabili potrebbero<br />manifestare senza + palchi ma con + <br />effetto eclatante.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></h3>
AntiRuggine - 19 Ott, 2007 - 13:43
Oggetto:
<font color="#0000ff"><font face="Comic Sans MS"><font size="3">Se fossi di Roma o nelle vicinanze parteciperei volentieri a questa manifestazione dei disabili.<br />Esprimo la mia solidarietà ai disabili italiani nella speranza che il governo italiano soddisfi le loro richieste.<br /><br /></font></font></font>
Tatù - 20 Ott, 2007 - 02:20
Oggetto: Il metodo antistronzi (The No Asshole Rule Robert I. Sutton
<font size="4"><strong>A dire il vero non sapevo dove postare, ma avendo letta la notizia della presentazione di questo libro, ho pensato di inserirlo qui, ad ogni modo, non ci sono riferimenti nemmeno casuali (a scanso di equivoci) Ma mi è smbrato interessante, e forse, potrà anche dare un aiuto. chissà!!!!<br /></strong></font><br />
<h2>Se hai ragione combatti; se hai torto ascolta!</h2>
<h2><br />Applicare il metodo antistronzi non vuol dire trasformare un'organizzazione in un paradiso per rammolliti che sfuggono il conflitto come la peste. I migliori gruppi di lavoro, e soprattutto i più creativi, sono quelli in cui le persone sanno combattere (...)</h2>
<h2><br />L'importante è seguire il motto "Se hai ragione combatti; se hai torto ascolta". Criticare, lamentarsi e litigare dopo che una decisione è stata presa indebolisce lo sforzo e l'attenzione, rendendo impossibile stabilire se una soluzione fallisce perché è sbagliata oppure perché, pur essendo giusta non viene applicata con impegno e dedizione.</h2>
<h2><br />estratto da Il metodo antistronzi di Robert I. Sutton</h2>
<h2><br />E ancora:</h2>
<h2>ANCHE GLI STRONZI PIANGONO</h2>
<h2> I prevaricatori sono essi stessi vittime delle loro azioni. Subiscono battute d’arresto nella carriera e, a volte, anche umiliazioni. Il marchio di fabbrica dello stronzo è la capacità di succhiare l’energia alla sua vittima e a chi lo circonda. Ma chi succhia l’energia altrui mina alla base il suo stesso rendimento, perché si mette contro colleghi e capi e fa calare le motivazioni in tutto l’ambiente circostante (...)</h2>
<h2>La morale è che se si succhia energia agli altri, si succhia anche vita alla propria carriera.</h2>
<h2>Anche gli stronzi piangono, dunque, perché pur ammettendo che facciano bene il loro lavoro secondo tutti gli altri parametri, rischiano ugualmente il posto.</h2>
<h2><br /></h2>
<h2>(estratto da Il metodo antistronzi di Robert I. Sutton)</h2>
<h2><br /></h2>
<h2> </h2>
AntiRuggine - 20 Ott, 2007 - 06:24
Oggetto:
<font color="#0000ff"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Tatù, pare che quel libro sia una "americanata"...non vale la pena spendere i soldini per acquistarlo...è una perdita di tempo.</font></font></font>
Tatù - 20 Ott, 2007 - 16:13
Oggetto: Perdita di tempo????
<strong><img width="23" height="22" align="bottom" alt="" src="_file/images.jpg" name="" />AntiRuggine ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font color="#0000ff"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Tatù, pare che quel libro sia una "americanata"...non vale la pena spendere i soldini per acquistarlo...è una perdita di tempo.</font></font></font></div>
<br />
<h3>Anti, sicuramente non lo compro, anche perchè qui, non lo troverei, ma a parte questo piccolo particolare, mi pare che dica delle cose, che sono adattabili non solo per situazioni aziendali.!!!Credo sia adattabile anche a una situazione del sito che ci ospita, sia per quanto concerne il forum che la chat. Ad ogni buon conto, io non ritengo una perdita di tempo, leggere un qualche cosa, che magari può darmi degli insegnamenti, o utili indicazioni. Del resto, non tutti siamo in grado di leggere e capire trattati di filosofia, Che poi il libro in questione sia una americanata, mi sembra chiaro ma, forse, bisognerebbe prima leggerlo, e evitare di giudicare in base ai propri preconcetti.</h3>
AntiRuggine - 20 Ott, 2007 - 16:44
Oggetto:
<font color="#0000ff"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Tatù, ognuno è libero di leggere ciò che vuole. E' scontato.<br />Il mobbing è una realtà maledettamente seria.<br />Convieni che già il titolo ...Il metodo antistronzi...è frutto di marketing editoriale...i bestsellers si producono a tavolino.<br />Non spenderei dei soldi per acquistare un libro di Bruno Vespa.<br />So che sono scelte mie personali.<br /><br />Buona lettura, amico mio.</font></font></font>
Tatù - 20 Ott, 2007 - 18:31
Oggetto: Ovvio!!!!
<strong>mente<img width="23" height="22" align="bottom" alt="" src="_file/images.jpg" name="" />AntiRuggine ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font color="#0000ff"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Tatù, ognuno è libero di leggere ciò che vuole. E' scontato.<br />Il mobbing è una realtà maledettamente seria.<br />Convieni che già il titolo ...Il metodo antistronzi...è frutto di marketing editoriale...i bestsellers si producono a tavolino.<br />Non spenderei dei soldi per acquistare un libro di Bruno Vespa.<br />So che sono scelte mie personali.<br /><br />Buona lettura, amico mio.</font></font></font></div>
<br />
<h3> Anti, certamente ognuno è libero di leggere ciò che gli pare, da Topolino alla "Critica della ragione pura di I. Kant, Solo, non ho capito il perchè della citazione dei libri di B. Vespa. </h3>
<h3>Ehehehehehe, forse non ti piace il contenuto dei suoi libri, o forse non ti piace come scrive, o magari, non lo ritieni un buon professionale (nel senso che sa fare bene il suo mestiere, indipendentemente da quale parte politca si trova).</h3>
<h3>Ti saluto amico </h3>
Patrizia51 - 20 Ott, 2007 - 19:27
Oggetto:
<font color="#0000ff" size="3">"Se hai ragione combatti; se hai torto ascolta! " <br /><br /><font color="#800000">Non conosco quel libro e quell'autore, quindi non entro nel merito, ma </font><font color="#800000">io penso che non sia sempre possibile stabilire chi ha ragione e chi ha torto. Ognuno ha i propri principi e le proprie idee, giuste per alcuni, sbagliate per altri, e ognuno porta il proprio contributo, nel lavoro, in famiglia, nella società, in un forum; sono d'accordo che "i migliori </font><font color="#800000">gruppi di lavoro, e soprattutto i più creativi, sono quelli in cui le persone sanno combattere": perchè mi sembra giusto che le persone combattano per difendere le prorie idee, ma anche che sappiano ascoltare le ragioni degli altri: una cosa non mi sembra che escluda l'altra. <br />Molti anni fa, giovane idealista (ma le cose non sono cambiìate molto, a parte l'età) avevo appeso nel mio ambiente di lavoro un quadretto con scritto LASCIA PARLARE ANCHE CHI HA TORTO. SEI PROPRIO SICURO CHE HA TORTO? e le reazioni di chi lo leggeva erano sempre molto significative.<br /></font><br /></font>
pilou - 26 Ott, 2007 - 17:20
Oggetto:
Costume e Società.... anche estera e internazionale, tanto che si tratta di Amnesty, vorrei postare un file .wav alquanto significativo, carino ed interessante, ma non so come fare, qualcuno mi puo' aiutare? <br />Intanto provo lo stesso ad inserirlo qui, spero possa essere diffuso di modo che lo possano vedere in tanti!<br />Grazie e buona serata<br />pilou<br /><br /><br />no, non riesco! spiegatemi please!
Margine - 26 Ott, 2007 - 19:59
Oggetto:
Non so aiutarti, Pilou, mi spiace. Di cosa tratta quel file che vorresti postare?<br /><br />margine
pilou - 29 Ott, 2007 - 11:55
Oggetto:
è un file .wmv (winamp), ossia un breve filmato che si riferisce ad Amnesty, una parodia, ma con lo scopo di far capire che gli umani sono proprio degli "asini"... (anche se si sa che gli asini veri sono tra gli animali più intelligenti che esistono <img src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" alt="" />! ) <br />Ho visto che si riescono ad inserire dei filmati YouTube e varie altre foto o url, quindi pensavo che anche questo fosse possibile. <br />Cmq grazie e pazienza... peccato pero'!<br />Buona giornata
ira - 29 Ott, 2007 - 13:47
Oggetto:
<h3>se una margine non ci fosse gia' si dovrebbe inventare..sempre cosi' disponibile gentile..che quasi si scusa di non sapere...è unica veramente....fa quasi tenerezza tanto è gentile......buona giornata margine ...ira</h3>
Scugnizzo - 30 Ott, 2007 - 09:17
Oggetto: STORTURE X FURBI
<h3>Storture che ffanno comodo a tutti<br />dalla A alla Z ci avvaliamo di queste<br />L'Italia il paese di bengodi dove colui<br />che è un pò intelligente e sà sfruttare<br />o meglio interpetrare le vigenti leggi <br />ma anche dotato di sfrontatezza e faccia tosta<br />è benvenuto ecco x lui l'EDEN.<br />Paese è in agonia <br />di Stefano Magni <br /><br /><br />Ieri, nella sede milanese de L’opinione, Daniele Capezzone, Giancarlo Pagliarini e due esponenti di Decidere Milano, Stefano Buccello ed Elena Grandi, hanno presentato le cifre del tracollo, il tracollo del nostro Stato. E la ricetta migliore per riemergere. Il tracollo del nostro sistema economico è tangibile: lo si può comprendere in pieno leggendo i dati che Pagliarini ha mostrato al pubblico: una tassazione tra le più alte in Europa non riesce a coprire spese sempre più ingenti. In alcuni settori strategici, quale l’assistenza sociale e pensionistica, siamo in rosso. In fatto di tasse ci battono solo una manciata di paesi: Austria, Francia, Finlandia, Belgio, Danimarca e Svezia. Ma se misuriamo le tasse reali e non solo quelle ufficiali, non ci batte proprio nessuno. In Italia, le proposte avanzate dalla politica su come risanare lo “shock” del debito pubblico non riescono a cogliere il vero problema. <br /><br />“La causa profonda è nella cultura del Paese” - ha spiegato Pagliarini - “Il fatto che, se qualcuno ruba in azienda non può essere licenziato, se becchi un ladro e lo mandi in galera il giorno dopo è di nuovo fuori, la pressione fiscale è in costante aumento e viene considerata inevitabile. Oggi si propone addirittura che sia lo Stato a controllare i prezzi, quando è giusto che un negoziante metta i prezzi che vuole: sarà semmai il consumatore a decidere se comprargli il prodotto o meno. E poi persiste l’idea che sia lo Stato a dover pensare a tutto: uno non ha la casa e ci deve pensare lo Stato, uno non ha il lavoro e glielo deve dare lo Stato, l’azienda fallisce e vuole che intervenga lo Stato. Abbiamo un grande problema culturale. Il risultato è che gli investitori scappano e quindi manca il lavoro. Esempio pratico: la iPod apre il suo centro in Europa, ma in Irlanda, non qui. Nel nostro paese lavoratori e imprenditori scappano: restano pochi eroi o quelli che riescono a farsi aiutare dallo Stato”. <br /><br />La crisi del sistema Italia non è recente: “Nel 1992 eravamo già alla bancarotta” - prosegue Pagliarini - “Invece di portare i libri in tribunale, come avrebbe fatto qualsiasi azienda privata, invece di analizzare i motivi della bancarotta, si è deciso di prolungare l’agonia. Le tasse sono aumentate e si è deciso semplicemente di vendere i beni dello Stato. E la bancarotta è diventata bancarotta fraudolenta”. Il messaggio forte che viene lanciato da Decidere, è: “ammettiamo che non abbiamo più niente da vendere e che non possiamo prolungare ulterioremente questa agonia: andiamo alla radice del problema e cerchiamo di attirare di nuovo gli investitori”. Cambiare la cultura di un paese non è lavoro da poco. <br /><br />Ma vi sono alcune riforme che possono aiutare il cambiamento. Daniele Capezzone, prendendo esempio da tante esperienze di successo in Europa, rilancia l’idea della flat tax: una tassa “piatta”, uguale per tutti, fissata a un’aliquota non superiore al 20%. E sempre per diventare “business friendly”, Capezzone propone di “sburocratizzare” il mondo dell’impresa:“Oggi occorrono mesi prima di avviare un’attività. Deve bastare un giorno solo per aprire una nuova azienda”. Per Pagliarini, la riforma più urgente è il federalismo fiscale: “ogni ente locale si organizzi per conto suo: se una regione vuole anche avere 20 province e altrettanti apparati burocratici, lo faccia. Basta che se le paghi coi soldi dei suoi cittadini, non con quelli di tutto il paese”. <br />P:S:<br />Ricette,consigli,tavole rotonde,quadrate <br />ma lo sapete? attuate muovetevi ,correggeteci<br />cosa aspettate che lo stato o chi x esso<br />nn sara + in grado di erogare le pensioni?<br />e poi? la vostra incolumità nn varrà + un <br />CENT.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /><br /><br /><br /></h3>
Tatù - 01 Nov, 2007 - 16:01
Oggetto: Sicurezza e immigrati
<h3>A oramai quasi 48 ore dei tragici avvenimenti romani, dove una povera donna viene aggredita da un rumeno e versa in fin di vita in un ospedale romano, mi aspettavo di leggere qualche commento in forum, sino a questo momento, nente di niente, forse oramai ci si è talmente abituati a queste notizie, che non suscitano più grandi commozioni!!! Il governo ha atteso l'ennesimo atto di violenza nei confronti di una donna per agire e varare un decreto legge. Si spera che ora vengano messe in atto le misure adottate dal governo! Non possono e non devono rimanere in Italia, coloro che ritengono di poter agire e delinquere in tutta tranquillità, sapendo che tanto non c'è certezza nella pena!!! Non importa, siano rumeni, albanesi, o altri, i delinquenti, sono delinquenti e basta, e non serve cercare di giustificare, adducendo alla non integrazione, al mal accoglimento; i fatti e i numeri parlano chiaro, e non si capisce ad esempio come mai non si pretenda almeno che venga presentata una fedina penale, visto che il rumeno di 23 anni che ha assalito la poveretta di roma, aveva già precedenti penali, come è stato poi rilevato dalle autorità italiane.</h3>
<h3>Si, lo so , ci sono anche gli onesti e i lavoratori, e coloro ch sono tali, non devono avere nulla da temere, ma chi delinque, DEVE essere espulso, anzi, chi già è ritenuto un delinquente abituale, deve rimanere dove stà.</h3>
Ely - 01 Nov, 2007 - 17:27
Oggetto: :-)
<font color="#0000ff"><strong>Tatù, hai dimenticato che a denunciare quel delinquente è stata una Rumena come lui!<br />Per quanto riguarda le riforme,o altre leggi a favore dei cittadini, speriamo che anche l'opposizione le voti, che non siano così occupati a voler far cadere Prodi, fregandosene di noi "plebe"...<br /><img src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_kissed.gif" alt="" /></strong></font>
AntiRuggine - 01 Nov, 2007 - 17:53
Oggetto: Un plauso al Governo per provvedimenti presi.
<font color="#0000ff"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Innanzitutto io spero che la donna aggredita e massacrata si salvi.<br /><br />E' giusto non generalizzare.<br /><br />«Non agiamo sull'onda della rabbia - ha spiegato il presidente del Consiglio Romano Prodi al termine della riunione - ma siamo determinati a mantenere un livello di sicurezza giusto e alto per i nostri cittadini».<br /><br /> E Giuliano Amato, ministro dell'interno, ha detto che «noi dobbiamo dare la caccia ai delinquenti, anche romeni - ha detto - ma non dobbiamo dare la caccia ai romeni».<br /></font></font></font>
Vice - 01 Nov, 2007 - 18:44
Oggetto:
<font color="#800080" size="4">Mi associo Anti, e con sorpresa scopro che i nostri penalisti non hanno a cuore le persone per bene, ma solo i criminali.<br /><br />Da "Corriere della Sera"<br /><br />GLI AVVOCATI DELL'UCPI: «PESANTE SVOLTA AUTORITARIA» <br />Donna seviziata, penalisti contro governo L'Unione delle Camere Penali proclama lo stato di agitazione contro il decreto sulle espulsioni ROMA - Una voce fuori dal coro. La giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane, presieduta dall’avvocato Oreste Dominioni si è riunita d`urgenza dopo la decisione del governo di trasformare in decreto uno dei cinque ddl del «pacchetto sicurezza» a seguito delle sevizie subite dalla donna romana massacrata mercoledì da un citttadino romeno, ha proclamato lo stato di agitazione «contro una così pesante spirale autoritaria, che per di più non serve a procurare sicurezza ai cittadini, ma serve solo a creare una cortina fumogena che mascheri le incapacità di gestione del territorio e degli agglomerati sociali». GIUDIZIO NEGATIVO - Lo si legge in una nota dell’Ucpi che ribadisce il proprio giudizio negativo sul complesso dei provvedimenti varati dall’esecutivo, definiti «inutili e dannosi». «La giunta dell’Ucpi - conclude la nota - si riserva ogni iniziativa di contrasto al proseguimento dell’iter dei disegni di legge governativi».</font>
Vice - 01 Nov, 2007 - 19:10
Oggetto: inopportuna visita di FINI sul luogo del delitto
<font color="#800080" size="4">Da Fini, politico che stimavo, non mi sarei mai aspettato questa caduta di stile: la speculazione su una tragedia umana per fini elettoralistici<br /><br />dal Resto del Carlino<br /><br />Roma, 1 novembre 2007 - ''Il governo si dovrebbe vergognare. Il giorno prima in tv il ministro Amato aveva detto che il decreto non era necessario. Poi dopo la tragedia della signora Reggiani il governo ha fatto il decreto. Meglio tardi che mai''. Lo ha detto il leader di An, Gianfranco Fini, alla stazione di Tor di Quinto, dove la donna e' stata aggredita. <br /><br />LA REPLICA DI AMATO <br />"Mi ha sorpreso e amareggiato che un uomo di governo come Gianfranco Fini, sia andato nel luogo del delitto a sollevare emozioni contro di me e contro il governo in una giornata come questa. Da un uomo di governo, che tra l'altro si è trovato a gestire l'ingresso della Romania nella Ue in una fase decisiva, non me lo sarei mai aspettato". Così il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, replica alle parole del leader di An che oggi ha fatto visita alla stazione Tor di Quinto, luogo dell'aggressione a Giovanna Reggiani da parte di un cittadino romeno. <br />"Di tutto abbiamo bisogno - conclude Amato - tranne che dividerci davanti alle tragedie. An dia il suo contributo in Parlamento per una rapida approvazione del decreto e dell'intero insieme di norme sulla sicurezza". <br /><br /><br /><br /></font>
AntiRuggine - 01 Nov, 2007 - 20:16
Oggetto:
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#0000ff">E' morta la donna seviziata a Roma<br /><br />Giovanna Reggiani si è spenta all'ospedale Sant'Andrea. Lo riferisce SkyTg24. Ancora nessuna prova scientifica che sia stata violentata. Nella capitale i primi tre investigatori romeni. A Tor di Quinto saranno abbattute le baracche abusive. L'aggressore sconterà la pena in Italia. Prodi: ''Faremo in modo che non accada mai più''. Fini: ''Il governo si vergogni''. La replica di Amato: ''Non ci si divida davanti a tragedie'' </font>
Tatù - 01 Nov, 2007 - 20:26
Oggetto: Il gioco delle responsabilità
<h2>La signora romana, è deceduta!!!. E i politici che fanno?? Scaricano le responsabilità uno all'altro!!! Ma si vergognino che è meglio. Dico tutti, destre centro sinistre, tanto per chiarire.</h2>
AntiRuggine - 01 Nov, 2007 - 23:41
Oggetto:
<font color="#0000ff"><font size="4"><font face="Comic Sans MS">Tatù difronte alle tragedie io preferisco tacere.<br /> Chi oggi grida vergogna per 5 anni non ha fatto altro che aggravare la situazione facendo aumentare il numero degli immigrati clandestini..<br /><br />Una preghiera per l'anima di Giovanna Reggiani e per i familiari affranti e che sia fatta giustizia.<br /><br /></font></font></font>
Patrizia51 - 02 Nov, 2007 - 01:08
Oggetto:
<font color="#0000ff" size="3"><font color="#800000"></font><font color="#800000">La situazione sta degenerando giorno per giorno, la violenza sulle donne sembra non avere più limiti, e anche se sono i fatti di cronaca più clamorosi a sollevare l'opinione pubblica, la violenza nella maggor parte dei casi avviene all'interno delle relazioni faniliari e lì rimane nascosta.<br />La violenza che colpisce materialmente una donna, colpisce tutte le donne (e un po' anche gli uomini) in prima persona, perchè è espressione del disprezzo e della volontà di annientamento, dilatata spesso dal non riconoscimento, dall'assenza di denuncia,<br />dall'umiliazione e dalla mancanza di solidarietà.<br /></font><font color="#800000">Qualche giorno fa ho letto un articolo sul Blog di Beppe Grillo che mi è sembrato proprio ad hoc; lo riporto, se può interessare.<br /><br /></font>STUPRO LIBERO <br />(14/10/2007)<br /><br />Stupro libero. Il salto di qualità con lo stupro di una volta è finalmente avvenuto. Non poteva essere altrimenti in un Paese allo sbando. I luoghi dello stupro non sono più i vicoli bui, i parchi a notte fonda o i luoghi malfamati. Sono le fermate dell’autobus a mezzogiorno, i sagrati delle chiese, il bidone dei rifiuti quando si scende a buttare la spazzatura. <br />E’ forse un segno dei tempi? Un altro tabù infranto? Una nuova fase della liberazione sessuale? <br />Dove sono le donne? Le femministe superstiti? Le associazioni? Perchè non intervengono? Perchè non bloccano con i cortei le città come una volta? <br />Un tale disprezzo verso il corpo femminile non si era ancora visto in questo Paese. La donna è diventata un oggetto da penetrare nel sedile posteriore di una macchina a Bologna, da trascinare con un cappio in un rudere a Milano o da picchiare e possedere su una scalinata a Spresiano. Tutti i giorni. Alla luce del sole. <br />Per proteggersi bisognerà introdurre la cintura di castità da passeggio? Imbruttirsi con una maschera alla barbabietola? Simulare gravi difetti fisici? <br />Lo stupro sta diventando epidemico. L’analisi dello sperma dello stupratore in ospedale una routine. Tette, vagine e sederi sono presenti in tutti i programmi e in tutte le pubblicità. <br />Se questa è la parità sessuale, se questo è il rispetto verso la donna, allora preferisco il burka. <br /></font>
serenissimo - 02 Nov, 2007 - 12:19
Oggetto:
Orrendamente stiamo entrando a tutta velocità nel medioevo moderno, dove esiste solo la legge della violenza senza alcuna pena da comminare a chi si diverte con gli strupi, i borseggi violenti, le rapine in casa, omicidi, barbarie. Il barbaro sa che è garantito, noi abbiamo la legge dalla parte dell'omicida, lo curiamo, lo salvaguardiamo, lo manteniamo, lo coccoliamo e infine lo lasciamo andare dopo averlo tenuto qualche anno al caldo in albergo. La vittima, e i parenti, non sono salvaguardati dalla legge, debbono per forza essere abbandonati a se stessi,noi dobbiamola solidarietà cieca e assoluta solo agli ultimi.... si.... a chi delinque.
Tatù - 02 Nov, 2007 - 17:21
Oggetto: Chiarimento
<strong><img width="23" height="22" align="bottom" alt="" src="_file/images.jpg" name="" />AntiRuggine ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font color="#0000ff"><font size="4"><font face="Comic Sans MS">Tatù difronte alle tragedie io preferisco tacere.<br /> Chi oggi grida vergogna per 5 anni non ha fatto altro che aggravare la situazione facendo aumentare il numero degli immigrati clandestini..<br /><br />Una preghiera per l'anima di Giovanna Reggiani e per i familiari affranti e che sia fatta giustizia.<br /><br /></font></font></font></div>
<h2>Anti, non per polemizzare con te, ma credevo, pensavo di essere stato chiaro nel mio ultimo post, addebitando le colpe "A TUTTE LE PARTI" evidentemente non ci sono riuscito. Allora chiarisco meglio: se è vero come è vero che il precedente governo non ha fatto nulla per evitare l'entrata di emigrati clandestini (cosa che oggi nel caso dei romeni non è, in quanto cittadini comunitari) è anche vero che questo governo, solo di fronte an fatto tanto ecletante, ho usato un decreto legge, immediatamente esecutivo. Forse il decreto legge poteva anche metterlo all'ordine del giorno prima, visto che sono al governo da oltre un anno e mezzo. Come mai solo ora se si poteva fare anche prima? Visto che gli altri non avevano fatto nulla, anche questi si sono ben guardati dal fare qualche cosa, per non dispiacere gli alleati della estrema sinistra!!! Quindi, ribadisco si vergognino TUTTI e assumano le proprie inadenpienze e colpe senza adossarle l'uno all'altro.!!!!</h2>
AntiRuggine - 02 Nov, 2007 - 18:22
Oggetto:
<font color="#0000ff"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Tatù, ovviamente mi riferivo a Fini che ha gridato vergogna.<br />Mi è sembrato un atto di sciacallaggio politico.<br /><br />Questa volta questo Governo ha preso la decisione giusta con l'accordo di tutti. Con te posso gridare VERGOGNA contro la CASTA POLITICA, ma bisogna riconoscere quando prendono una decisione giusta e tempestiva.<br /><br />Comunque la pensi, Tatù, sei sempre un amico.<br /><br />La rabbia ed il dolore non devono farci dimenticare che tutti i Rumeni non sono Rom e tutti i Rom non sono criminali.<br /></font></font></font>
Scugnizzo - 02 Nov, 2007 - 18:32
Oggetto: DIVERSIFICARE
<h2>IGNORARE IGNORARE IGNORARE<br />ecco la tecnica della sinistra <br />DIVERSIFICARE <br />dirigere l'opinione pubblica su argomenti<br />diversi e nn far risaltare la canagliata del <br />senatore di rifondazione comunista <br />salvatore bonadonna che si precipita<br />in carcere dall'assassino x dimostrare<br />interessamento .<br />No problem troveranno come sempre <br />le solite puerile scuse ed argomenti<br />x giustificare.<br />Poi il tempo metterà tutto a tacere.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></h2>
Vice - 02 Nov, 2007 - 19:02
Oggetto:
<font color="#800080"><font size="2"><strong>Rispondo a Tatù <br />Il governo non poteva farlo prima perchè ha mani e piedi legati da Rifondazione Comunista. che tanto per capirci, ha scritto oggi su "Liberazione" il seguente articolo:</strong></font><br /><strong><font size="3">All'armi siam razzisti.</font> <br /></strong></font><font size="3"><font color="#800080">Caccia ai romeni ruspe nei campi e prime esplusioni <br />Ieri sera è morta Giovanna Reggiani, la signora aggredita tre giorni fa a Tor di Quinto a Roma. E' stata per due giorni in coma irreversibile. Parecchie ore prima della sua morte era già scattata la reazione dello Stato, durissima e molto altisonante. Tutto funziona come negli schemi più classici della persecuzione razziale. Verrebbe quasi da usare la parola pogrom. Per fortuna qui in Italia si resta alla deportazione, i porgrom invece erano bagni di sangue. Qual è lo schema classico della persecuzione razziale? Si prende lo spunto da un delitto per il quale è sospettata una persona che appartiene ad una certa nazionalità, o a un gruppo etnico. Si monta una campagna contro il delitto e si delinea un automatismo tra delitto e nazionalità. Sulla base del pregiudizio razziale, che è durissimo a morire. Subito dopo, spinti dall'ira popolare, si procede a leggi speciali, persecutorie, che sospendono il normale corso della legalità e della costituzionalità e anche i diritti fondamentali dell'uomo. In Italia già successe così i con le leggi speciali del 1938, varate per colpire gli ebrei. Mercoledì sera il governo Prodi ha varato le leggi speciali che autorizzano la persecuzione dei romeni al di fuori delle vie ordinarie del diritto. Non solo dei romeni sospettati di qualche reato, ma anche dei loro familiari. Esistono, come vedete, tutte le caratteristiche della deportazione. Che viene decisa dal prefetto, cioè da un funzionario del governo, sulla base della sua discrezionalità. La magistratura è esclusa, cioè lo Stato di diritto subisce una sospensione, dovuta all'emergenza - questa è la motivazione ufficiale - e che riguarda solo alcune categorie di persone (cioè alcune nazionalità). Ieri si giunti anche al secondo atto della persecuzione. Orrendo, odioso. Le autorità hanno deciso che la risposta giusta al delitto è passare con le ruspe e abbattere i villaggi dei rom che si trovano a Tor di Quinto sulle rive del Tevere. Era da molti decenni che in Europa e nell'occidente non si assisteva a qualcosa del genere: villagi spianati per vendetta, dallo Stato, come risposta a un reato. Scene di guerra, oppure di Far West. Ad aggravere la situazione, che è molto preoccupante - si delinea un clima barbarico - sono venute le ronde organizzate dai gruppi di destra. 02/11/2007</font> </font>
Tatù - 02 Nov, 2007 - 19:32
Oggetto: Altra precisazione per Vice
<strong><img width="23" height="22" align="bottom" alt="" src="_file/images.jpg" name="" />Vice ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font color="#800080"><font size="2"><strong>Rispondo a Tatù <br />Il governo non poteva farlo prima perchè ha mani e piedi legati da Rifondazione Comunista. che tanto per capirci, ha scritto oggi su "Liberazione" il seguente articolo:</strong></font><br /><strong><font size="3">All'armi siam razzisti.</font> <br /></strong></font><font size="3"><font color="#800080">Caccia ai romeni ruspe nei campi e prime esplusioni <br />Ieri sera è morta Giovanna Reggiani, la signora aggredita tre giorni fa a Tor di Quinto a Roma. E' stata per due giorni in coma irreversibile. Parecchie ore prima della sua morte era già scattata la reazione dello Stato, durissima e molto altisonante. Tutto funziona come negli schemi più classici della persecuzione razziale. Verrebbe quasi da usare la parola pogrom. Per fortuna qui in Italia si resta alla deportazione, i porgrom invece erano bagni di sangue. Qual è lo schema classico della persecuzione razziale? Si prende lo spunto da un delitto per il quale è sospettata una persona che appartiene ad una certa nazionalità, o a un gruppo etnico. Si monta una campagna contro il delitto e si delinea un automatismo tra delitto e nazionalità. Sulla base del pregiudizio razziale, che è durissimo a morire. Subito dopo, spinti dall'ira popolare, si procede a leggi speciali, persecutorie, che sospendono il normale corso della legalità e della costituzionalità e anche i diritti fondamentali dell'uomo. In Italia già successe così i con le leggi speciali del 1938, varate per colpire gli ebrei. Mercoledì sera il governo Prodi ha varato le leggi speciali che autorizzano la persecuzione dei romeni al di fuori delle vie ordinarie del diritto. Non solo dei romeni sospettati di qualche reato, ma anche dei loro familiari. Esistono, come vedete, tutte le caratteristiche della deportazione. Che viene decisa dal prefetto, cioè da un funzionario del governo, sulla base della sua discrezionalità. La magistratura è esclusa, cioè lo Stato di diritto subisce una sospensione, dovuta all'emergenza - questa è la motivazione ufficiale - e che riguarda solo alcune categorie di persone (cioè alcune nazionalità). Ieri si giunti anche al secondo atto della persecuzione. Orrendo, odioso. Le autorità hanno deciso che la risposta giusta al delitto è passare con le ruspe e abbattere i villaggi dei rom che si trovano a Tor di Quinto sulle rive del Tevere. Era da molti decenni che in Europa e nell'occidente non si assisteva a qualcosa del genere: villagi spianati per vendetta, dallo Stato, come risposta a un reato. Scene di guerra, oppure di Far West. Ad aggravere la situazione, che è molto preoccupante - si delinea un clima barbarico - sono venute le ronde organizzate dai gruppi di destra. 02/11/2007</font> </font></div>
<h3>Vice, forse anche tu non hai letto bene quanto ho postato, difatti, verso la fine scrivo: "Come mai solo ora se si poteva fare anche prima? <font size="4">Visto che gli altri non avevano fatto nulla, anche questi si sono ben guardati dal fare qualche cosa, per non dispiacere gli alleati della</font> <font size="4">estrema sinistra!!!</font>" Come vedi dico la stessa cosa che tu mi dici.</h3>
AntiRuggine - 02 Nov, 2007 - 21:17
Oggetto: Re: DIVERSIFICARE
<strong><img width="23" height="22" align="bottom" alt="" src="_file/images.jpg" name="" />Scugnizzo ha scritto:</strong>
<div class="myquote">
<h2>IGNORARE IGNORARE IGNORARE<br />ecco la tecnica della sinistra <br />DIVERSIFICARE <br />dirigere l'opinione pubblica su argomenti<br />diversi e nn far risaltare la canagliata del <br />senatore di rifondazione comunista <br />salvatore bonadonna che si precipita<br />in carcere dall'assassino x dimostrare<br />interessamento .<br />No problem troveranno come sempre <br />le solite puerile scuse ed argomenti<br />x giustificare.<br />Poi il tempo metterà tutto a tacere.<br />Scugnizzo<br /><br /><img src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" name="" alt="" /><br /></h2>
</div>
<br /><font size="3" face="Comic Sans MS" color="#0000ff">"La notizia della morte di Giovanna Reggiani accresce la sensazione di dolore che mi aveva spinto a capire chi fosse la persona che si era responsabile di tanta violenza".<br />Il senatore di Rifondazione Comunista Salvatore Bonadonna esprime il suo cordoglio per la morte della donna, dopo essersi recato nel pomeriggio a trovare in carcere il 24enne romeno Nicola Romulus Mailat, su cui adesso prende l'accusa di omicidio.<br />"Con questo dolore voglio associarmi a quello della famiglia e voglio esprimere la mia vicinanza al marito; e dare, come vicepresidente della Commissione Finanze del Senato oltre alla solidarieta' umana, anche quella istituzionale. L'uccisione della donna e' un altro dei prezzi che un altro se</font>rvitore della stato in modo imprevedibile ma non meno grave e' stato costretto a pagare".
AntiRuggine - 02 Nov, 2007 - 21:36
Oggetto:
<strong><img width="23" height="22" align="bottom" alt="" src="_file/images.jpg" name="" />Vice ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font color="#800080"><font size="2"><strong>Rispondo a Tatù <br />Il governo non poteva farlo prima perchè ha mani e piedi legati da Rifondazione Comunista. che tanto per capirci, ha scritto oggi su "Liberazione" il seguente articolo:</strong></font><br /><strong><font size="3">All'armi siam razzisti.</font> <br /></strong></font><font size="3"><font color="#800080">Caccia ai romeni ruspe nei campi e prime esplusioni <br />Ieri sera è morta Giovanna Reggiani, la signora aggredita tre giorni fa a Tor di Quinto a Roma. E' stata per due giorni in coma irreversibile. Parecchie ore prima della sua morte era già scattata la reazione dello Stato, durissima e molto altisonante. Tutto funziona come negli schemi più classici della persecuzione razziale. Verrebbe quasi da usare la parola pogrom. Per fortuna qui in Italia si resta alla deportazione, i porgrom invece erano bagni di sangue. Qual è lo schema classico della persecuzione razziale? Si prende lo spunto da un delitto per il quale è sospettata una persona che appartiene ad una certa nazionalità, o a un gruppo etnico. Si monta una campagna contro il delitto e si delinea un automatismo tra delitto e nazionalità. Sulla base del pregiudizio razziale, che è durissimo a morire. Subito dopo, spinti dall'ira popolare, si procede a leggi speciali, persecutorie, che sospendono il normale corso della legalità e della costituzionalità e anche i diritti fondamentali dell'uomo. In Italia già successe così i con le leggi speciali del 1938, varate per colpire gli ebrei. Mercoledì sera il governo Prodi ha varato le leggi speciali che autorizzano la persecuzione dei romeni al di fuori delle vie ordinarie del diritto. Non solo dei romeni sospettati di qualche reato, ma anche dei loro familiari. Esistono, come vedete, tutte le caratteristiche della deportazione. Che viene decisa dal prefetto, cioè da un funzionario del governo, sulla base della sua discrezionalità. La magistratura è esclusa, cioè lo Stato di diritto subisce una sospensione, dovuta all'emergenza - questa è la motivazione ufficiale - e che riguarda solo alcune categorie di persone (cioè alcune nazionalità). Ieri si giunti anche al secondo atto della persecuzione. Orrendo, odioso. Le autorità hanno deciso che la risposta giusta al delitto è passare con le ruspe e abbattere i villaggi dei rom che si trovano a Tor di Quinto sulle rive del Tevere. Era da molti decenni che in Europa e nell'occidente non si assisteva a qualcosa del genere: villagi spianati per vendetta, dallo Stato, come risposta a un reato. Scene di guerra, oppure di Far West. Ad aggravere la situazione, che è molto preoccupante - si delinea un clima barbarico - sono venute le ronde organizzate dai gruppi di destra. 02/11/2007</font> </font></div>
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#0000ff">La campagna Hitleriana di genocidio nei confronti dei popoli dzigani principalmente Rom e Sinti dell'Europa venne vista da molti come un'applicazione particolarmente bizzarra della scienza razziale nazista. Gli antropologi tedeschi erano disorientati dalla contraddizione che gli zingari erano discendenti degli originali invasori ariani dell'India, che tornarono poi in Europa. Ironicamente, questo li rendeva, in pratica se non in teoria, non meno ariani della stessa gente tedesca. Questo dilemma fu risolto dal Professor Hans Gunther, uno dei principali scienziati razziali, che scrisse:<br />Collabora a Wikiquote « Gli Zingari hanno effettivamente mantenuto alcuni elementi della loro origine nordica, ma essi discendono dalle classi più basse della popolazione di quella regione. Nel corso della loro migrazione, hanno assorbito il sangue delle popolazioni circostanti, diventando quindi una miscela razziale di Orientali e Asiatici occidentali con aggiunta di influssi Indiani, Centroasiatici ed Europei. »<br /><br /><br />Come risultato, nonostante le misure discriminatorie, alcuni gruppi di Rom, comprese le tribù tedesche dei Sinti e dei Lalleri, vennero risparmiati dalla deportazione e dalla morte. I restanti gruppi zingari soffrirono all'incirca come gli ebrei (e in alcuni casi vennero degradati ancor più degli ebrei). Nell'Europa Orientale, gli zingari venivano deportati nei ghetti ebraici, uccisi dagli Einsatzgruppen delle SS nei loro villaggi, o deportati e gasati ad Auschwitz e Treblinka.</font>
Lillo - 03 Nov, 2007 - 07:45
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Vice ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font color="#800080"><font size="2"><strong>Rispondo a Tatù <br />Il governo non poteva farlo prima perchè ha mani e piedi legati da Rifondazione Comunista...</strong></font></font></div>
<br />Mi perdoni Vice... un domanda: perche il Governo non ha recepito in tempo utile la direttiva UE che recita: "Tutti i cittadini europei, quindi anche i Rom, possono soggiornare su tutto il territorio europeo, ma non devono costituire pericolo per la sicurezza nazionale, e devono dimostrare di avere mezzi di susstistenza, o potranno essere riaccompagnati al loro paese".<br />Mi pare che in questi ultimi tempi erano squillati diversi allarmi un pò sparsi su tutto il territorio... i nostri cari politici che governano potevano interessarsi un pò meno del novello partito PD, fare qualche conclave in meno e interessarsi di cose più serie...<br />Saluti... Lillo
Scugnizzo - 03 Nov, 2007 - 07:55
Oggetto: BUFALE
<h3>Ovviamente la sig.margine gongolava <br />xkè ciò che avevo letto e scritto era<br />sparito dai giornali,in qualcuno di questi<br />l'ho trovata relegata in un trafiletto di nessuna <br />importanza e fatta in modo da passare<br />inosservata.<br />Possibile che il senatore di rifondazione<br />comunista ,salvatore bonadonna sia così<br />autorevole e potente da mettere il bavaglio <br />alla stampa "TUTTA" di dx e sx ? che skifo<br />a chi credere + vedo che noi tutti siamo in balia<br />del "potere"ci propinano e ci informano di<br />ciò che credono opportuno, forse magari alla<br />massa ciò interesserebbe ben poco se essa <br />sarebbe in grado di vivere senza affanni.<br />Utopia "loro"hanno bisogno di controllare la<br />massa (noi popolo) spremerla, tirarci il succo <br />vitale x ingrassare loro.<br />Forse la tecnologia in futuro (se nn troveranno <br />il modo di asservirla) ci darà una mano,nel caso <br />di bonadonna e di ieri sera che la sig. margine<br />giustamente pretendeva leggere la notizia<br />ma nn trovava e sempre + sperava di averla vinta<br />x appiopparmi la nomea di "bufalaiolo", <br />Dopo tanto spulciare i quotidiani on line ebbi <br />un lampo di genio (thiè) chiamai gooogle e gli<br />esposi il problema,e lo risolsi.<br />Ora cari ragazzi del 99 dico mica tutto il<br />popolo è in grado di potersi permettere un<br />pc ed internet? purtroppo no e sara a scapito <br />dell'informazione immediata xkè come un <br />tam tam ogni notizia prima o poi verrà diffusa<br />forse passeranno inosservate qualche altra <br />"stronzata" del senatore di rifondazione <br />comunista salvatore bonadonna.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></h3>
Margine - 03 Nov, 2007 - 10:31
Oggetto:
<strong>Primo: </strong><br /><br />Lillo ha virgolettato il suo pezzo da “Il giornale”.<br /><br />Virgoletto pure io ma dal “portale dell’Unipone europea” alla pagina: <br />http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/l14514.htm<br /><br /><em>“Frontiere interne<br />Chiunque, indipendentemente dalla cittadinanza, può attraversare le frontiere interne ovunque, senza che siano effettuate verifiche. La polizia può effettuare controlli nelle zone di frontiera come sul resto del territorio, a condizione che questi non abbiano effetto equivalente alle verifiche di frontiera.<br />Gli Stati membri eliminano tutti gli ostacoli allo scorrimento fluido del traffico ai valichi di frontiera stradali.<br />In caso di minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza interna, uno Stato membro può in via eccezionale ripristinare il controllo alle frontiere interne, in linea di principio per un massimo di trenta giorni; il termine è prorogabile se le circostanze lo giustificano. Quando intende ripristinare il controllo, lo Stato membro interessato ne dà quanto prima comunicazione agli altri Stati membri e alla Commissione. Il Parlamento europeo è tenuto informato.”<br /><br /></em>Come si può leggere, l’ultimo capoverso apre la possibilità a che uno Stato effettui controlli alla frontiera in caso di minaccia grave. E’, credo, abbastanza logico percepire l’ingresso di un rumeno o di un rom come minaccia grave oggi ma finchè non si acquisisce una casistica che dimostri che i rumeni delinquono più degli altri, come si fa a stabilire che sono una minaccia grave? E controllo cosa significa? Guardare i documenti, credo. Ma basta? O si dovrebbe da ora in poi almeno esigere la fedina penale e rimandare indietro quelli che non ce l’hanno con sé o ce l’hanno sporca? E’ contemplata dalle norme questa eventuale procedura? E si dovrebbero estendere a tutti gli Stati oppure dovrebbe riguardare solo i Rumeni?<br /><br /><strong>Secondo,</strong> e rispondendo anche a Tatù: è vergognoso veramente quello che sta succedendo (e io dico anche in questo forum) che è la strumentalizzazione di questo orribile fatto delittuoso per fare campagna politica contro il Governo e contro la sinistra in generale. Vero che anche qualcuno della sinistra ha parlato di responsabilità della destra, ma lo ha fatto in risposta alle accuse che si sono immediatamente levate dalla parte avversa. Cosa rispondere a queste se non: il problema esisteva anche prima che andassimo noi al governo? <br />Io dico che è un problema che riguarda l’Italia e che ora tocca a questo Governo affrontarlo perché col tempo si è fatto sempre più grave senza che nessuno abbia fatto molto di significativo per prevenirlo. Ma poi, diciamocelo, era prevedibile che l’entrata in Europa della Romania avrebbe significato questo? La Romania, per chi ci è stato, è un paese di gente tranquilla ed accogliente, mi hanno raccontato. Che poi a dire il vero, non so nemmeno se l’assassino della signora Reggiani sia un rumeno o un rom: pare che ci sia differenza e invece in tanti facciamo confusione.<br /><br /><strong>Terzo.</strong> Scugnizzo in chat aveva scritto in diretta (lo stava ascoltando dal Tg4) che un parlamentare del PRC era andato a trovare l’assassino per esprimergli <u>solidarietà</u>. Ovvio che io gli abbia immediatamente risposto: è una bufala. Poco sotto, qui in forum, cambia termine e scrive “ per interessamento”. E’ già più giusto, anche se l’uso di questa parola suggerisce comunque l’ interpretazione che il parlamentare in questione si senta più solidale con l’assassino che con la vittima. E questa è una estrapolazione dalle notizie inammissibile perché strumentale. Bisognerebbe leggere le dichiarazioni di Bonadonna prima di esprimere valutazioni.<br />E poi, siamo ancora ai comunisti che mangiano i bambini? Ma si pensa davvero che “i comunisti” godano se vedono straziata una donna italiana schierandosi dalla parte del suo uccisore? Ma da dove nasce questo stravolgimento dei fatti e questa odiosa interpretazione delle intenzioni e dei sentimenti altrui? <br />La dichiarazione di Scugnizzo fatta in chat secondo cui Bonadonna sarebbe così potente da far sparire dalle edizioni on line dei giornali (compreso "Il Giornale") la notizia che lo riguardava è, secondo me, veramente da ridere. Ora lo stesso concetto lo esprime sotto forma di domanda e allora gli rispondo: non è che è scomparsa perchè era una notiziola poco significativa? Certo, fosse stata nei termini con cui l'aveva presentata Emilio Fede nel suo Tg avrebbe avuto un altro peso...<br />In quanto ai miei personali sentimenti, alle mie reazioni o ai gongolamenti che mi attribuisce…diciamo che non ho parole e chiudiamola qui, perché è difficile discutere con chi dimostra una malevolenza così grande e così viscerale. Non c’è ragionamento o dimostrazione o difesa che tenga…<br /><br />E ora, <strong>quarto</strong>, vorrei rispondere anche a Vice. Il comunicato del PRC che lui riporta è certamente eccessivo nei paragoni che fa, ma segnala secondo me anche un pericolo reale, pericolo testimoniato anche dalla recentissima aggressione da parte di un gruppo di punitori italiani nei confronti di alcuni rumeni o dal fiorire di espressioni razziste sulla carta stampata o sul web.<br />Il pericolo è di esagerare nella reazione, di cadere nell’eccesso opposto, di rispondere con violenza a violenza… La politica verso gli immigrati è un equilibrio delicato: secondo me ci vuole fermezza da una parte e capacità di accoglienza dall’altra, intransigenza e integrazione…Se non si fa così, quale strada è realisticamente percorribile? Inutile esprimersi con dictat che in pratica non significano niente; inutile dire “Fermiamoli”, “Fuori di qui”…Io chiedo: Chi? Dove? Come? Perché?<br /> <br />Certo, sarebbe bello vivere in un mondo giusto e senza pericoli, senza difficoltà, senza nemici…C’è per caso qualcuno a cui piace un mondo diverso?<br /><br />Margine
jerardine - 03 Nov, 2007 - 11:23
Oggetto:
<h4><font size="2"><font face="Times New Roman" color="#0000ff">Grazie margine. Grazie perché, come sempre, anche questa volta sei riuscita ad esprimere al meglio le mie stesse convinzioni.<br /> La tua tenacia, il tuo coraggio morale, la tua nobiltà d’animo, la tua energia interiore, sono apprezzate da molti qui nel forum. Puoi esserne certa. <br />Ed é per merito di persone come te che la vita è gradevole e ci apre alla speranza.</font> <br /></font><font color="#3366ff" size="1">Ciao<br />Jerardine<br /></font></h4>
Lillo - 03 Nov, 2007 - 11:33
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Margine ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><strong>Come si può leggere, l’ultimo capoverso apre la possibilità a che uno Stato effettui controlli alla frontiera in caso di minaccia grave. E’, credo, abbastanza logico percepire l’ingresso di un rumeno o di un rom come minaccia grave oggi ma finchè non si acquisisce una casistica che dimostri che i rumeni delinquono più degli altri, come si fa a stabilire che sono una minaccia grave? E controllo cosa significa? Guardare i documenti, credo. Ma basta? O si dovrebbe da ora in poi almeno esigere la fedina penale e rimandare indietro quelli che non ce l’hanno con sé o ce l’hanno sporca? E’ contemplata dalle norme questa eventuale procedura? E si dovrebbero estendere a tutti gli Stati oppure dovrebbe riguardare solo i Rumeni?<br /><br />Margine</strong></div>
<br />Sig.ra Margine,<br />Resto del parere che chi viene in Italia e delinque va espulso... riguardo ai rumeni e rom in genere risponde il Vs nuovo segretario:<br /><br />Roma, 2 nov. (Apcom) - Il flusso migratorio dalla Romania, dopo l'ingresso nella Ue, è diventato insopportabile per le città italiane. Lo ha spiegato il sindaco di Roma Walter Veltroni, intervistato in diretta dalla televisione rumena. <br /><br />In uno stralcio dell'intervista diffuso dal Tg1, il segretario del Pd spiega: "All'inizio di questo decennio si è deciso di non avere più la politica dei visti: lo si è deciso perchè venivano date delle garanzie dai singoli paesi in termini di controllo del flusso migratori. Queste garanzie sono evidentemente saltate e dal 1 gennaio di quest'anno, il flusso migratorio non appena si è diventati cittadini europei è diventato non sopportabile per le città del nostro Paese e credo non solo per il nostro Paese". <br /><br />Veltroni non ha taciuto che "c'è una prevalenza assoluta di reati compiuti dai cittadini rumeni e questo è un problema che insieme le autorità rumene e quelle italiane devono saper affrontare". <br /><br />Saluti...<br />http://www.tendenzeonline.info/apcom/view.php?s=20071102_000122.xml
Pandora - 03 Nov, 2007 - 13:36
Oggetto:
<strong><font color="#800080" size="2">Vorrei soffermarmi sull’ultimo punto proposto da Margine perché mi sembra il più importante, e vorrei aggiungere alcune considerazioni. <br />L’articolo di Liberazione metteva in evidenza due pericoli. Il rischio di una giustizia fai da te – e ne abbiamo avuta una immediata conferma con l’aggressione da parte di “incappucciati” a cittadini rumeni – e quello di criminalizzazione di un intera etnia. <br /><br />Io non so valutare al momento se le misure prese dal decreto governativo siano eccessive o riduttive, come da una parte o dall’altra si va dichiarando. Poichè non penso che un governo di centro sinistra possa essere animato (e mi auguro di non sbagliare) da spirito razzista e forcaiolo, mi limito ad avanzare una domanda: lo sgombero indiscriminato di campi nomadi , e non solo, ma anche di cittadini rumeni accampati nelle nostre baraccopoli, senza una prospettiva diversa di accoglienza, non porterà ad alimentare nelle persone l’intolleranza verso un intero popolo visto come portatore di violenza? Temo di si.<br /><br />I cittadini in Italia sono insoddisfatti, in crisi economica e di valori, vivono in uno stato di insicurezza che abbraccia tutte la sfere dell'esistenza. La storia ci insegna che è da disagi sociali come questi che si è portati a cercare capri espiatori. <br />Le aggressioni squadriste contro inermi rumeni sono oggi casi limite. Ma, come già altri ricordavano, i razzismo nasce da un pregiudizio, e il pregiudizio è quello di attribuire a intere etnie o popoli responsabilità che invece sono <u>individuali</u>. E dal pregiudizio il passo verso l’odio razziale è vicinissimo. <br />Oltre ad esigere che chi si macchia di delitti come quelli di Tor di Quinto riceva la meritata e durissima punizione, è questo pericolo immanente che dovremmo sempre ricordare, facendo prevalere la forza della "ragione" anche nei momenti di maggiore tensione emotiva come lo sdegno che tutti abbiamo provato per la morte assurda e brutale di una donna inerme. <br /></font></strong>
Scugnizzo - 03 Nov, 2007 - 14:43
Oggetto: COME SEMPRE
<h3>Si come sempre nn cambiate una<br />virgola,razzismo,fascismo e destra <br />xkè ki sà governare,ki sà legiferare <br />siete soltanto voi sinistrini .<br />Avete una loquacità ed un modo suadente <br />di girarci attorno e degli spunti invidiabili<br />tanto da abbindolare chi o x carenza di studi <br />o x impellenti ed inderogabili problemi di <br />sopravvivenza vi ascolta x la prima volta e<br />si attacca alle belle parole e discorsi ad hoc.<br />Un esempio di ciò che dico lo abbiamo in <br />forum ,chat ad ogni piè pari torna in auge <br />il razzismo,ed il fascismo,fin quanto questa <br />difesa d'ufficio quando malauguratamente <br />si sarà coinvolto/a?<br />Malevolenza? e xkè ? se passeggiando incontrerei <br />la signora in questione 1 ne avrei un piacere matto <br />e sarebbe una giornata bellissima se ci starebbe ad<br />un dibattito pacato,amichevolo attorno ad un tavolo<br />di ZI TERESA (si trova a mare...........) <br />E poi basta la considerazione che dice :<br />chi mai a posseduto un cane nn conosce <br />cosa sia l'amore<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></h3>
Margine - 03 Nov, 2007 - 15:24
Oggetto:
Infatti Lillo, quello che adesso passerà come decreto legge era già in calendario alla Camera come provvedimento. Dunque chi ci governa aveva già la percezione del pericolo ed aveva preparato delle norme, ma non poteva averla un anno fa quando ancora la Romania non era una nazione europea. A me era sembrato che ti lamentassi perché i nostri governanti non hanno fatto nulla fino ad oggi…Hanno fatto, anche se per la povera Reggiani e per tutte le altre vittime per mano straniera è stato troppo tardi. <br /><br />Imbarazzatissima ringrazio Jeraldine per le parole che ha speso per me.<br /><br />Saluti<br />Margine
Vice - 03 Nov, 2007 - 16:53
Oggetto:
<font size="3">Cara Margine <br />condivido le tue preoccupazioni, ma non ho gradito l’articolo di Liberazione, il cui titolo era di pessimo gusto perché parafrasava un canto del ventennio che diceva "<strong><font color="#800080">All’armi siam fascisti!", <br /></font></strong>a volere proprio sottolineare che il provvedimento del Governo tendente a riportare l’ordine sia assimilabile alle politiche della destra. <br />Attendiamo i risultati prima di esprimere giudizi. <br />Cordiali saluti vice</font>
abelardo - 03 Nov, 2007 - 16:59
Oggetto:
<p><font face="Times New Roman" size="3"><strong> cara margine,<br />concordo pienamente quanto affermi nei tuoi interventi sul tragico fatto di Roma.<br />Aggiungo che lo SCIACALLAGGIO POLITICO sta solo da una parte.....<br />con simpatia <br /></strong><em>abelardo</em></font></p>
Ely - 03 Nov, 2007 - 18:04
Oggetto: Che esempio!
<font color="#0000ff"><strong>Parliamo dei politici ,della "CASTA", ma anche i semplici impiegati non è che sono meglio!!!<img src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/embaressed_smile.gif" alt="" /><br /><br /><font color="#800000">Decine di persone in fila ma è il 2 novembre<br />il giorno dopo il festivo. E l'ufficio di fatto è chiuso<br />Anagrafe aperta, il ponte la chiude<br />Un commesso avverte: tutti malati<br />di GABRIELE ROMAGNOLI<br /><br />ROMA - Lo specchio di questo Paese è la serranda abbassata di un ufficio anagrafe in un giorno che avrebbe dovuto essere lavorativo e la reazione della folla rimasta nella vana attesa della pratica a cui aveva diritto. Accade a Roma, Circoscrizione II, piazza Grecia. È il 2 novembre, il giorno precedente è stato festivo, i due seguenti lo saranno: si cammina sul percorso sdrucciolevole di un ponte, ma nessuno immagina che sia già stato minato.<br /><br />Alle 8.30, presunto orario di apertura, la porta resta chiusa. Alle 8.40, quando arrivo, sono il secondo di una fila che ben presto si allungherà. Un cartello ammonisce: "Non forzare l'ingresso fuori dagli orari di ufficio". Sono le 8.45: dunque, forziamo?<br />Inutile, spiega il primo della fila: pochi minuti fa ha provato e, da uno spiraglio, gli è apparso un omino intimorito, con l'aria dell'ultimo sopravvissuto a Fort Apache. "Non c'è nessuno - si è giustificato - . Io sono solo un commesso, non posso fare certificati. Gli impiegati sono tutti malati. Non prendetevela con me, sono un cittadino come voi". E ha richiuso.<br /><br />Siamo in dodici ora, cittadini come lui. Un ragazzo è venuto da Milano per fare un cambio di residenza e non può restare fino a lunedì perché ha esami al Politecnico. Un uomo ha rinunciato, lui sì, al ponte per una variazione di domicilio che gli serve d'urgenza. Io ho bisogno di uno stato libero perché un notaio pignolo vuole essere certo che ventidue anni fa non ero sposato con nessuna. La burocrazia è così: pretende l'impossibile e poi non te lo lascia ottenere. Bussiamo alla porta: nessuno risponde, il commesso si è barricato. Prendo il cellulare e chiamo il centralino del Municipio di Roma, che è efficiente e risponde subito.<br />Gli spiego la situazione, mi qualifico e ottengo l'assicurazione che indagheranno e richiameranno.<br />Lo fanno dopo cinque minuti. La situazione è incresciosa, spiegano: in effetti l'ufficio ha cinque impiegati, ma uno è in ferie e gli altri, beh, sono malati. Esistono certificati che lo attestano. Una coincidenza, immagino. La cortese funzionaria all'altro capo ammonisce: non possiamo fare un processo alle intenzioni. E neppure a chi prende in giro la funzione pubblica che ricopre.<br /><br />In quel momento mi accorgo che anche altri cittadini in fila si sono attaccati al cellulare. Dico: "Se state chiamando il Comune, ce l'ho già in linea". Mi guardano come fossi appena atterrato dal pianeta Papalla. Uno copre il ricevitore: "Veramente stavo cercando di contattare Report". La signora al suo fianco obietta: "Secondo me sarebbe meglio Striscia". Un terzo uomo allarga le braccia: "Come siamo ridotti: doverci rivolgere alla televisione per avere giustizia". Un coro gli risponde: "Sennò a chi importerebbe?".<br /><br />Eccoci qua, Italia 2007: <font color="#000000">lo Stato è rappresentato da questi quattro impiegati in malattia, che magari sono pure sostenitori dell'antipolitica (ma l'esempio, sarebbe ora di ammetterlo,</font> <font color="#000000">viene dal basso, se non altro per una questione quantitativa).</font> E di fronte all'ingiustizia nessuno pensa di chiamare i vigili (tanto saranno anche loro malati, o non verranno), di denunciare l'interruzione di pubblico servizio (potrebbe avere effetto solo finendo sul tavolo di un magistrato che non è ancora stato in tivù, ma esiste?) e nemmeno, questo devo ammetterlo con tristezza, di rivolgersi a un giornale. Restano il Gabibbo o la Gabanelli, che una qualche affidabilità se la sono conquistata. Siccome penso che rivedermi in tivù fra qualche giorno davanti a una porta chiusa mi renderebbe più popolare sui taxi, ma non mi farebbe avere quell'assurdo certificato, insisto con il Comune.<br /><br />"Mandiamo un dirigente", assicurano. Si accende una speranza. Arriva dopo soli dieci minuti. Si scusa, incassa le accuse. Dice: "Fossi in voi reagirei alla stessa maniera". Fa passare dallo spiraglio il commesso, creandogli una specie di corridoio umanitario lungo il quale si allontana. Poi chiude a chiave e abbassa la serranda. Finisce così, senza cambi di residenza, né variazioni di domicilio. Restiamo qui, sospesi su un ponte che non c'è, eppure ci fa cadere di sotto. E non basterà il Gabibbo per tenerci a galla.<br /><br /><br />(3 novembre 2007) da Repubblica</font></strong></font>
Tatù - 03 Nov, 2007 - 20:44
Oggetto: Proposta
<h2>Vorrei proporre, di cambiare l'intestazione di questo sotto titolo del forum, <font size="4">da "Costume e </font><font size="3">società", a "Mal costume e Società".!!!!</font> Mi sembra più appropiato.</h2>
AntiRuggine - 03 Nov, 2007 - 22:32
Oggetto:
<font color="#0000ff"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Si rischia l'intervento della squadra della "buoncostume"...</font></font></font>
Tatù - 04 Nov, 2007 - 01:29
Oggetto: Per chi vuole approfondire
<h2>Anti e magari anche altri, se interessa approfondire l'argomento criminalità, inviterei a leggere quanto appare in questo link:</h2>
<h2><br />http://www.anolf.it/download/rapporto_criminalit%E0_minint_20_06_2007.pdf</h2>
<h2><br /></h2>
<h2>Rapporto del ministero dell'interno, così magari si riesce a discutere su fatti concreti</h2>
<h2><br /></h2>
AntiRuggine - 04 Nov, 2007 - 13:15
Oggetto:
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#0000ff">Sappiamo e dobbiamo distinguere le persone:<br /> un rom da un rom, un romeno da un romeno, un italiano da un italiano»<br /> Giovanni Gumiero, marito di Giovanna Reggiani <br />«Sento parlare di intolleranza, ma noi vogliamo giustizia:<br /> severa, austera, ma non intolleranza. <br />L’intolleranza è foriera di tensioni pericolose, <br />su questo terreno cresce la malerba, la dittatura»<br /><br />Don Patrizio, cappellano della Marina Militare <br />nell'omelia durante il funerale di Giovanna Reggiani</font>
AntiRuggine - 04 Nov, 2007 - 13:20
Oggetto:
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#0000ff">Grazie Tatù.<br /><br />Ho visto che sono 455 pagine.<br /><br /></font>
Scugnizzo - 05 Nov, 2007 - 08:55
Oggetto:
<h3> Questi i fatti essenziali. Il Ministro dell'Interno sostiene che non era prevedibile un afflusso di 500.000 rumeni in Italia in un anno e che ci è trovati impreparati per causa di "forza maggiore". Le analisi scientifiche sulla migrazioni condotte da Stiglitz, Harris e Todaro all'inizio degli anni 70 forniscono una modellistica da cui si ricava che ciò era facilmente stimabile; applicandola, il Governo di Sua Maestà Britannica (ed altri Governi europei) stanno attuando una moratoria. <br />Sempre utilizzando la modellistica di Harris e Todaro (con i quali ho lavorato in passato), nel novembre 2002 scrissi che con l'allargamento la popolazione aggiuntiva dell'Ue sarebbe circa 130 milioni: con un reddito pro-capite nominale di 8000 dollari l'anno ed un "indice di trasparenza", secondo Transparency International, ai livelli di quelli dell'America Latina, le spinte migratorie sarebbero state fortissime, specie da parte dei meno integrati. Proporlo era come se il Presidente Usa avesse chiesto al Congresso un'unione economica, politica e militare con il Messico e gli Stati dell'America Centrale. <br />L'allargamento serviva ai nuovi Stati Ue per ottenere, senza troppi sforzi, "un certificato di buona condotta". Romano Prodi lo ha considerato come il fiore del suo mandato alla guida della Commissione Ue. Le esitazioni di molti (incluso Giles Merrit, leader dell'Associazione Amici dell'Europa) ebbero reazioni ufficiose scomposte da parte di Bruxelles (anche pressioni, respinte al mittente, presso i direttori dei giornali a cui collaboravo e collaboro). <br />Di fronte a questo quadro e questo clima, come possono Governo ed opposizione trovare una soluzione? Si deve migliorare il testo decreto includendovi una moratoria analoga a quella in atto nel Regno Unito e altrove (anche se ciò comporta al pericolante Esecutivo di perdere qualche pezzo). Occorre, poi, domandare alla Romania di controllare i flussi in uscita pena la possibile sospensione dall'Ue. Romano Prodi deve chiedere scusa agli italiani ed agli altri europei per avere ostinatamente spinto per l'allargamento a Stati (come la Romania) che, volenti o nolenti, non hanno la capacità di funzionare come il resto dell'Ue. Dovrebbe andarsene lui stesso in esilio in Romania, seguendo le orme di Ovidio e portando con sé il libro di Vintilìa Horia, scrittore rumeno che coniugava cattolicesimo con parapsicologia e vinse il Goncourt con il romanzo «Dio è nato in esilio». <br />P.S.<br />Un copiaincolla esplicativo che la dice lunga<br />su gli obiettivi di questo governo,obiettivo <br />volto semplicemente a formare una cassaforte<br />di voti futuri,ma nn credo che ciò sia una previsione<br />giusta xkè l'uomo della strada comincia a valutare <br />e difficilmente rinnoverà la sua fiducia a questa<br />accozzaglia di arrivisti sfacciati tanto da parlare <br />raccontando favole.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /><br /><br /></h3>
AntiRuggine - 07 Nov, 2007 - 23:35
Oggetto:
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#0000ff">Rom è una popolazione indoeuropea che parla una lingua di ceppo indiano, concentrato soprattutto nell'Europa dell'Est, in Spagna e in Sud America (specie in Brasile e in Argentina).<br /><br />Nella loro lingua rom (o rrom, plurale roma o rroma) significa semplicemente "persona", "essere umano". I rom sono uno dei gruppi etnici (insieme a sinti, caminanti ed altri minori) che vengono nel loro insieme chiamati zingari, zigani o gitani, tutti termini che derivano da "Egitto" in quanto alcune zone della Grecia dove abitavano erano particolarmente fertili e paragonate a un piccolo Egitto[citazione necessaria]. I rom sono spesso anche chiamati nomadi, termine che si riferisce genericamente a chiunque conduca vita itinerante e che quindi sarebbe improprio riferito ai Rom stanziali. Il termine si riferisce infatti alla cultura nomade del popolo e non alla situazione contingente attuale di una parte di esso.</font>
AntiRuggine - 07 Nov, 2007 - 23:38
Oggetto:
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#0000ff"> Storia <br /><br />La tradizione rom è stata per secoli tramandata oralmente, così sappiamo del loro passato soprattutto ciò che hanno lasciato scritto le varie culture dominanti con cui i Rom sono venuti in contatto. Secondo gli studiosi[citazione necessaria] la lingua dei Rom (il romanés, in italiano detta anche romanì e in inglese Romany) è simile al sanscrito, anche per questo sembra probabile che provenissero dall'India, da dove sono dovuti fuggire intorno all'anno mille. Uno dei primi documenti sulla loro presenza lo troviamo a Nauplia, città della Grecia, dove nel 1378 i Veneziani confermarono i privilegi già garantiti ai rom dai Bizantini.(1)[citazione necessaria]<br /><br />Evidenza genetica<br /><br />Un altro indizio dell'origine indiana dei rom è la diffusione di cromosoma Y tipo H-M82 (presente nel 47.3% dei Rom), rarissimo al di fuori del subcontinente indiano. A questa caratteristica genetica si aggiunge anche la particolarità dei filamenti di DNA di tipo M contenuto nei mitocondri, tipico delle popolazioni indiane. Si pensa quindi che le popolazioni Rom abbiano tendenzialmente una discendenza comune da un gruppo originario proveniente dall'India circa quaranta generazioni fa, successivamente frazionatosi.[citazione necessaria]<br /><br />Curiosità <br /><br />Molti italiani credono che ci sia coincidenza tra il popolo Rom e il popolo Romeno e avallano questa loro convinzione considerando il termine "Rom" come un'abbreviazione di "Romeno". In realtà "Rom" significa "Persona", mentre "Romeno" significa "abitante della Romania". Quindi un Rom può avere nazionalità romena, ma sicuramente non tutti i Romeni sono Rom. In Italia si stima che siano presenti 160.000 Rom e 1.000.000 di Romeni[citazione necessaria]. Da ciò si desume che almeno 840.000 Romeni presenti in Italia non sono Rom.</font>
sognatore - 09 Nov, 2007 - 11:57
Oggetto:
<h1><font face="Tahoma" color="#0000ff">E mbè?</font></h1>
AntiRuggine - 09 Nov, 2007 - 20:19
Oggetto:
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#0000ff">Lo straniero? Io me lo sposo<br /><br />La paura del diverso avvolge le città europee. In Svizzera vince la destra xenofoba di Christoph Blocher, le periferie di Amsterdam sono in fermento, in Italia si diffonde l’odio verso i rom e i romeni. Eppure, i matrimoni misti sono in costante aumento. Vale tra gli altri per la Francia, per la Gran Bretagna, l’Italia e gli Stati Uniti. Sono il segno di una speranza, di una società che si apre al diverso. Al di là di ogni pregiudizio. </font>
sognatore - 10 Nov, 2007 - 10:37
Oggetto: Saggezza antica
<h3><font face="Tahoma" color="#0000ff">Saggezza antica:<br /><em>"Mogli e buoi<br />dei paesi tuoi".</em></font></h3>
AntiRuggine - 10 Nov, 2007 - 11:14
Oggetto:
<font color="#0000ff"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Sognatore,<br />continua a sognare <br />i buoi se vuoi...<br />dei paesi tuoi.<br />La globalizzazione<br />è convivenza<br /> e cooperazione<br />tra "auto" strane<br />più che tra<br />i buoi quasi estinti.<br />Le mogli poi<br />non sono buoi<br />ma persone da amare<br />e rispettare.<br /> </font></font></font>
sognatore - 10 Nov, 2007 - 12:36
Oggetto: Mogli e buoi
<h3><font face="Tahoma" color="#0000ff">Antiruggine, vuoi verseggiare,<br />pur la metrica senza imparare?<br />Ma fa pure un po' come ti pare,<br />siamo liberi di folleggiare!<br /><br />Ma gli antichi, se tu lo permetti,<br /></font><font face="Tahoma" color="#0000ff">in saggezza eran molto provetti.<br />E persino gli antichi romani,<br />che, si sa, eran tutti un po' strani,<br /><br />preser mogli di stirpe diversa,<br />non sfidando, però, sorte avversa:<br />Il Quirino, che molto era accorto,<br /><br />dei sabini non volle il re morto,<br />ma sul trono lo prese a sè accanto:<br />in tal modo sfatando l'incanto.<br /><br />Le rumene son belle fanciulle,<br />anche se un pochino son grulle,<br />ma non son meglio delle italiane,<br />che non vanno a far le puttane.<br /><br />Globalizza tu dunque te stesso,<br />sfoga pur la tua fame di sesso,<br />ma dai retta ai tuoi savi antenati:<br />non mischiarti in sponsali avventati,<br /><br />mangia solo bistecche chianine<br />e di bufala mozzarelline.<br />Bevi vino di vigne italiane<br /><br />e verdure di terre nostrane.<br />Potrai star così senza malanni,<br />superando di molto i cento anni! <br /><br /><br /><br /> </font></h3>
AntiRuggine - 10 Nov, 2007 - 13:25
Oggetto:
<font color="#0000ff"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">No Sognatore, non era mia intenzione verseggiare.<br />Mi piace la poesia ma non sono un poeta.<br />Sei sicuro che le italiane non vanno a far le puttune?<br />Forse si fanno pagare lautamete.<br />Comunque cercherò di seguire nel mangiare <br />il tuo consiglio nella speranza di superare<br />in buona salute i cent'anni.<br /><br />Auguri anche a te.</font></font></font>
Scugnizzo - 11 Nov, 2007 - 08:45
Oggetto: E.......IO.......PAGO.....
<h3>Nn è assurdo e controproducente <br />che persone che cavalcano lo<br />scontento di una nazione e lo<br />espongono agli altri debbono <br />contribuire ad affossarla ulteriormente?<br />come? con i loro compensi stratosferici<br />pagati con i soldi pubblici.<br />Ecco la spasmodica necessità del sempre<br />+ pressante fisco e l'aumento del debito<br />pubblico.<br />Il miliardo di Michele <br />Il sarcasmo del mastelliano Satta: “In un’economia globale in difficoltà, l’unico prodotto interno lordo che cresce è quello di Santoro” <br /><br />di Mario Valeri <br /><br /><br />Da reietti a paperoni. La commissione di Vigilanza Rai ha fatto i conti in tasca agli eroi dell’informazione antiberlusconiana scoprendo una serie di altarini. Il conduttore di Anno Zero Michele Santoro arriverà a guadagnare, tra stipendio e compensi di altro genere, 684 mila euro nel 2007, centesimo più centesimo meno. Il dato è emerso in tutta la sua chiarezza nel corso del question time di ieri a San Macuto. Rispondendo ad un quesito posto dall’esponente dell’Udeur, Antonio Satta, il direttore delle relazioni istituzionali Rai, Pierluigi Malesani, ha spiegato che il rapporto di lavoro di Santoro con la Rai è basato su tre voci: uno stipendio lordo di 266 mila euro all’anno, un premio di produzione legato al raggiungimento di alcuni obiettivi di 103 mila euro all’anno, e un compenso unitario per trasmissione di 10.500 euro per le prime serate e 2.600 euro per le trasmissioni in seconda serata. <br /><br />Calcolando che alla finedel 2007 Santoro avrà realizzato 30 puntate di Anno Zero, tutte in prima serata, il compenso per le trasmissioni sarà di 315 mila euro, a cui si aggiunge lo stipendio di 266 mila euro. L’unica variabile è rappresentata dal premio (103 mila euro), che dipende dal raggiungimento dei risultati. Ma visti i successi di ascolto della serie da marzo a giugno e i consensi che il programma sta riscuotendo da settembre, è molto probabile che il conduttore incasserà per intero il premio. Peraltro, Malesani ha anche spiegato alla Vigilanza, che Anno Zero costa, per le 33 puntate programmate in questa stagione 2007-2008, circa 7,2 milioni di euro, ma gli incassi da pubblicità sono previsti a 9,2 milioni di euro, con un attivo di 2 milioni. <br /><br />“E il velo si squarciò. Finalmente, dopo un anno di continue richieste la Rai apre il sipario sulle indennità e i premi del conduttore di Annozero Michele Santoro, direttore giornalistico Rai”. E’ visibilmente soddisfatto Antonio Satta, segretario della Vigilanza e vice segretario vicario dell’Udeur di Clemente Mastella, nemico giurato ormai dello scomodo giornalista. “E ci voleva così tanto? - si chiede Satta - Ed era davvero un segno di maleducazione conoscere e far sapere al pubblico che paga il canone della Rai, quanto guadagna Michele Santoro? Il responsabile per i rapporti istituzionali Pierluigi Malesani ha riconosciuto il sacrosanto diritto del Parlamento di conoscere tutto e tutti del mondo Rai. A Malesani va riconosciuto il merito di avere rotto quel che è stato finora un autentico tabù. Non facciamo le addizioni, né ci interessa più di tanto il conto finale. Ma ci ha sempre interessato e ci interessa la trasparenza dovuta da parte di chi svolge una funzione pubblica, proprio come il ‘mitico’ Santoro, quando pontifica le sue verità dal palco del servizio pubblico, targato Rai. E così, in un’economia globale, che ha difficoltà enormi, l’unico prodotto interno lordo che cresce è quello di Michele Santoro. Complimenti e ad maiora!”. <br /><br />Ma Santoro non è l’unico a passare sotto la lente d’ingrandimento della Commissione presieduta da Mario Landolfi. Lucia Annunziata piange miseria di fronte all’illustre collega. “Il mio contratto è ampiamente al di sotto del tetto della Finanziaria”, sottolinea riferendosi al tetto di 274 mila euro annui ai compensi dei vertici delle aziende a partecipazione statale, tra cui la Rai, previsto nella legge di bilancio. “Non ho un accordo quadro con Viale Mazzini, ma un contratto legato al programma (In mezz’ora, in onda la domenica su Raitre), che dura per due stagioni. La Stampa è molto più generosa con me di quanto non lo sia la Rai, ma va bene così”. Da ex presidente di Viale Mazzini, l’Annunziata ha ”rifiutato l’auto di servizio, per ragioni etiche. In democrazia le cariche si prendono e si dismettono: non voglio appannaggi, sono una giornalista che fa il proprio prodotto. E penso che in Rai ci siano troppi fringe benefits dati a troppa gente e senza nessuna ragione”. E soprattutto, ha aggiunto, ”siccome questa è ancora la mia azienda, sono convinta che un ex presidente debba dare l’esempio di quello che si vuole dall’azienda”. Santissima Annunziata. <br />P. S.<br />Con quale coraggio predicare l'equità sociale <br />e fare le facce feroci intervistando un <br />personaggio a parer loro + famelico di loro<br />ben sapendo che con un loro stipendio<br />di base escludendo i vari annessi e connessi<br />lo stato paga 10 pensioni di 500 € a dei<br />lavoratori che x una vita hanno rinunciato<br />al necessario e loro il supefluo è d'obbligo.<br /><br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /><br /><br /><br /></h3>
AntiRuggine - 13 Nov, 2007 - 06:25
Oggetto:
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#0000ff">“La lotta alla mafia dev’essere<br /> innanzitutto un movimento culturale <br />che abitui tutti a sentire la bellezza <br />del fresco profumo della libertà che <br />si oppone al puzzo del compromesso morale, <br />dell’indifferenza, della contiguità <br />e quindi della complicità”.<br /><br /> (Paolo Borsellino)</font>
Scugnizzo - 15 Nov, 2007 - 07:39
Oggetto: GLI IDOLI
<h3>Ne facciamo idoli <br />li osanniamo ,x poi sapere,conoscere <br />che tali nn erano ed a monte di tutto <br />impera sempre l'opportunismo e il <br />dio denaro, denaro che biagi principalmente<br />quello nn a mai disdegnato,<br />si corre al gratta gratta e ne esce fuori <br /> questo<br /><br />Tra il 1938 e il 1943 le pubblicazioni del giornalista su “L’avvenire d’Italia” e “L’assalto” <br /><br /><br />Il passato anti-semita del partigiano Enzo Biagi <br />di Dimitri Buffa <br /><br /><br />Ai suoi funerali hanno cantato tutti in coro “Bella ciao”. E nel ricordo del cardinal Ersilio Tonini, che ne ha appassionatamente difeso la memoria in televisione, da Santoro ad “Anno zero”, dai presunti sgarbi politici di Berlusconi (cosiddetto editto bulgaro), molto si è insistito sul suo passato da partigiano. Ma se nel resto della propria vita Enzo Biagi è stato quel colosso di giornalismo che tutti riconoscono, differenziandosi dai più anche per l’indubbia statura morale, da giovane il futuro conduttore de “Il fatto” non sempre ha compiuto le scelte migliori. In particolare Biagi quando era in vita non ha mai affrontato un serio “mea culpa” sul proprio esordio giornalistico in fogliacci del regime fascista. Né le proprie posizioni letteralmente anti semite tra il 1938 e il 1943 tenute su pubblicazioni come “L’avvenire d’Italia” e “L’assalto”. Contrariamente al noto scrittore tedesco Gunther Grass, Biagi non ha mai fatto outing sul proprio impresentabile passato fascista. <br /><br />Di lui in particolare i due storici Gaspare e Roberto de Caro, padre e figlio molto impegnati in un’opera globale di rilettura di persone oggi mitizzate dalla sinistra e del loro comportamento in quei giorni a cavallo degli anni ’40, ricordano una recensione, entusiastica in maniera sconcertante, del famigerato film della propaganda nazista “Sus l’ebreo”. Una pellicola finanziata da Goring per giustificare il disegno sterminatore di Hitler e dei nazisti. La citazione i due autori la traggono da un libro di Nazario Sauro Onofri: “I giornali bolognesi nel ventennio fascista”, Moderna, Bologna 1972, p. 159. Ecco come descriveva quel terribile film il giovane Marco Enzo Biagi, allora si firmava così, su “L’assalto” dell’8 ottobre 1941: “un cinema di propaganda. Ma una propaganda che non esclude l'arte - che è posta al servizio dell'idea”. <br /><br />E nella recensione si lasciava andare a queste considerazioni: “Süss, l'ebreo ricorda certe vecchie efficaci e morali produzioni imperniate sul contrasto tra il buono e il cattivo [...], trascina il pubblico all'entusiasmo.. l'ebreo Süss è posto a indicare una mentalità, un sistema e una morale: va oltre il limite del particolare, per assumere il valore di simbolo, per esprimere le caratteristiche inconfutabili di una totalità. Poiché l'opera è umana e razionale incontra l'approvazione: e raggiunge lo scopo: molta gente apprende che cosa è l'ebraismo, e ne capisce i moventi della battaglia che lo combatte..” Precedentemente, il 23 agosto 1941, sempre sul periodico “L’assalto”, Biagi invocò con urgenza profetica “un'opera di purificazione indispensabile specialmente nelle maggiori città dell'Italia settentrionale e centrale (Roma, dove ci sono ancora troppi ebrei, compresa)”. <br /><br />Non è forse inutile precisare e ricordare che proprio a Roma due anni dopo, di ottobre, circa settemila ebrei vennero deportati in un solo giorno. E di essi meno dell’1% tornò vivo in Italia dai campi di sterminio di Auschwitz e Dachau. Molti oggi si interrogano sull’utilità di rinvangare questi errori di gioventù, che possono gettare ombre su un personaggio che invece quasi tutti tendono ad idolatrare a tutto tondo. Tra questi però, non ci sono i due storici su citati, uomini della sinistra che un tempo si sarebbe detta “trontiana”, dal nome del filosofo Tronti, che insieme ad Asor Rosa e a De Caro padre, fondò nei primi anni ’60 una vera e propria scuola filosofica e storico-politica dentro quella sinistra che all’epoca non aveva paura di chiamarsi comunista. I due De Caro non sono quindi sospettabili di revisionismo. <br /><br />Né di simpatie destrorse come quelle di cui venne accusato Renzo de Felice. E hanno anche trattato questo delicato argomento del passaggio di tanti arditi in camicia nera nelle file della sinistra nell’immediato dopoguerra in un importante capitolo di un libro uscito recentemente per le edizioni del Colibrì dal nome che è tutto un programma: “La sinistra e la guerra”. Dentro ci sono nomi di uomini della sinistra, dell’ex Pci, sindaci, politici di professione, scrittori e anche giornalisti come Biagi. Sul quale è stata fatta una ricerca molto accurata anche a proposito dei vantati trascorsi partigiani: “Biagi rimase al servizio della causa repubblichina fino alla tarda primavera del '44, continuando a svolgere compiti redazionali e a compilare le sue scialbe schedine cinematografiche, cellule staminali delle opere a venire. L'ultimo articolo apparve il 17 giugno su Settimana: illustrato del «Resto del Carlino», insieme all'intervento, assai più autorevole, di un suo giovane collega, Giovanni Spadolini, che sfoderava una devastante critica del liberalismo, prima di inabissarsi nel refettorio di qualche convento in attesa di risorgere après le déluge liberaldemocratico in altra Repubblica. <br /><br />La caduta di Roma e lo sbarco in Normandia avevano illuminato definitivamente il futuro, e quando giunse, non più aggirabile, la chiamata alle armi nell'esercito di Salò Enzo Marco preferì la montagna, come altri giornalisti, la categoria che, più di ogni altra, era stata curata, selezionata, vezzeggiata dal regime, oltre che strapagata”. Il saggio dei fratelli De Caro si chiude con una condanna inappellabile su Biagi e il suo modo di esser giornalista, oggi come ieri: “Tornò a Bologna dieci mesi dopo, con indosso una divisa dell'esercito statunitense: sempre à la page, il Biagi. Se riscattò con la sua tardiva conversione quegli «anni di servilismo e di abiezione professionale e morale» (Nazario Sauro Onofri, I giornali bolognesi nel ventennio fascista, Moderna, Bologna 1972, p. 264), non è dato sapere con certezza. Forse. Ciò che invece è sicuro è che fu complice attivo e non accidentale delle nefandezze del fascismo: poteva scegliere e lo fece. Non era il solo? Non è un alibi, come ammonisce Hannah Arendt. Era giovane? Non abbastanza: aveva l'età di Piero Gobetti quando fu bastonato a morte e delle decine di migliaia di connazionali che il regime mandò a uccidere e morire mentre lui si assicurava i dividendi di spettanza. E se l'Asse avesse vinto la guerra, che gli sarebbe successo? Be', questo è facile: Auschwitz o no, avrebbe percorso la sua brillante carriera, come poi ha fatto. All'ombra del potere in fiore.” <br /><br />P. S,<br />Nn sarebbe meglio ridimensionare il tutto<br />onde evitare la corsa al gratta gratta?<br />Vabbè tutto è imperniato sul detto napoletano<br />che genera la corsa dell'oro della famiglia biagi.<br />"OGNI LIRA (euro) in + è un grado di scienza"<br /><br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /><br /><br /><br /></h3>
rolinda - 15 Nov, 2007 - 08:16
Oggetto: Ballata delle madri
<font face="Tahoma" color="#993300" size="1"><strong>Mi domando che madri avete avuto. <br />Se ora vi vedessero al lavoro <br />in un mondo a loro sconosciuto, <br />presi in un giro mai compiuto <br />d’esperienze così diverse dalle loro, <br />che sguardo avrebbero negli occhi? <br />Se fossero lì, mentre voi scrivete <br />il vostro pezzo, conformisti e barocchi, <br />o lo passate a redattori rotti <br />a ogni compromesso, capirebbero chi siete? <br />Madri vili, con nel viso il timore <br />antico, quello che come un male <br />deforma i lineamenti in un biancore <br />che li annebbia, li allontana dal cuore, <br />li chiude nel vecchio rifiuto morale. <br />Madri vili, poverine, preoccupate <br />che i figli conoscano la viltà <br />per chiedere un posto, per essere pratici, <br />per non offendere anime privilegiate, <br />per difendersi da ogni pietà. <br />Madri mediocri, che hanno imparato <br />con umiltà di bambine, di noi, <br />un unico, nudo significato, <br />con anime in cui il mondo è dannato <br />a non dare né dolore né gioia. <br />Madri mediocri, che non hanno avuto <br />per voi mai una parola d’amore, <br />se non d’un amore sordidamente muto <br />di bestia, e in esso v’hanno cresciuto, <br />impotenti ai reali richiami del cuore. <br />Madri servili, abituate da secoli <br />a chinare senza amore la testa, <br />a trasmettere al loro feto <br />l’antico, vergognoso segreto <br />d’accontentarsi dei resti della festa. <br />Madri servili, che vi hanno insegnato <br />come il servo può essere felice <br />odiando chi è, come lui, legato, <br />come può essere, tradendo, beato, <br />e sicuro, facendo ciò che non dice. <br />Madri feroci, intente a difendere <br />quel poco che, borghesi, possiedono, <br />la normalità e lo stipendio, <br />quasi con rabbia di chi si vendichi <br />o sia stretto da un assurdo assedio. <br />Madri feroci, che vi hanno detto: <br />Sopravvivete! Pensate a voi! <br />Non provate mai pietà o rispetto <br />per nessuno, covate nel petto <br />la vostra integrità di avvoltoi! <br />Ecco, vili, mediocri, servi, <br />feroci, le vostre povere madri! <br />Che non hanno vergogna a sapervi <br />– nel vostro odio – addirittura superbi, <br />se non è questa che una valle di lacrime. <br />È così che vi appartiene questo mondo: <br />fatti fratelli nelle opposte passioni, <br />o le patrie nemiche, dal rifiuto profondo <br />a essere diversi: a rispondere <br />del selvaggio dolore di esser uomini. <br />Da Pier Paolo Pisolini <br />vol. I, Garzanti, Milano 1993 <br /></strong></font>
Scugnizzo - 15 Nov, 2007 - 22:45
Oggetto:
<h3>una delle tante scappatelle di Zeus, il quale sedusse la bellissima Semele, figlia di Cadmo e di Armonia. Era, gelosa, si vendicò, si travestì da vecchia e, facendo nascere nella fanciulla il sospetto che il suo amante fosse un orribile mostro, la convinse a chiedere a Zeus di mostrarsi in tutta la sua maestà. Zeus dapprima si rifiutò: "Non reggeresti alla vista!" le disse, ma Semele lo supplicò tanto che alla fine egli decise di mostrarsi al naturale <br />una CLOACA ,EMPATICA ACCATTONA PIENA DI ALBAGIA <br />MELLIFLUA al punto di esternare una dolcezza <br />insinuante ipocritamente carezzevole <br />Immediatamente la fanciulla cominciò a bruciare come una torcia, Ermes fece appena in tempo ad estrarre dal suo ventre il piccolo Dioniso, non ancora settimino, e a cucirlo in una coscia del padre. A tempo debito Zeus ruppe la cucitura e così nacque dotato di corna e di serpenti al posto dei capelli.. <br />La festa si protraeva nella notte e vi prendevano parte le donne che, sotto il nome di Baccanti, Menadi, Thiadi, Mimallonidi, Bassaridi, Bistonidi, formavano la compagnia di Dioniso. Esse portavano in processione giganteschi falli di creta, per questo motivo le feste in onore del dio erano chiamate "fallofore" <br />Mitologia veritiera cucita ad hoc x persone schiumanti di rabbia <br />Scugnizzo <br /><br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></h3>
AntiRuggine - 08 Dic, 2007 - 18:16
Oggetto: Su wikipedia...per curiosità.
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#800080">Il termine omofobia (che deriva dal greco όμός = stesso e φόβος = timore, paura) <br />significa letteralmente <br />“paura nei confronti di persone dello stesso sesso” <br />e più precisamente si usa per indicare <br />l’intolleranza e i sentimenti negativi <br />che le persone hanno nei confronti degli uomini <br />e delle donne omosessuali. Essa può manifestarsi <br />in modi molto diversi tra loro, dalla battuta su<br /> un una persona gay che passa per la strada, <br />alle offese verbali, fino a vere e proprie minacce<br /> o aggressioni fisiche. <br />In seguito all’omofobia, ad esempio, alcuni eterosessuali,<br /> raccontano di sentirsi a disagio in presenza delle persone gay <br />o lesbiche, altri si mettono a ridere quando <br />le incontrano per strada.<br /> Altri ancora dicono di essere disgustati <br />dai loro comportamenti, arrabbiati o indignati. Anche la parola “frocio” può essere considerata come espressione di omofobia, <br />perché di solito viene usata con una connotazione negativa. <br />Come nasce l'omofobia? <br />L'omofobia deriva dall’idea che siamo tutti eterosessuali <br />e che è normale e sano scegliere un partner <br />del sesso opposto (eterosessismo). <br />Tale considerazione è basata anche sulla falsa credenza<br /> che in natura non esistano comportamenti omosessuali (“L’omosessualità è contro natura”);<br /> molti animali, invece, presentano comportamenti omosessuali,<br /> tra cui topi, criceti, porcellini d’India, conigli, porcospini, <br />capre, cavalli, maiali, leoni, pecore, scimmie, e scimpanzé. <br />L’omofobia, inoltre, si alimenta in vari modi.<br /> Innanzitutto la società è spesso diffidente nei confronti <br />delle diversità, fino al punto di considerarle pericolose. <br />Tale mancanza di fiducia riguarda tutte le minoranze portatrici <br />di valori nuovi o diversi (es. anche i primi cristiani)<br /> perché minacciano quelli convenzionali. <br />Il pregiudizio anti-gay, inoltre, è rinforzato dall’ignoranza<br /> e dalla mancanza di contatti con la comunità omosessuale. <br />Gli individui omofobici, di fatto, non conoscono la realtà gay<br /> e lesbica e ne hanno un’idea astratta basata su ciò<br /> che hanno sentito dire dagli altri. <br />Infine, noi tutti tendiamo ad agire in modo coerente <br />con ciò che viene ritenuto desiderabile e giusto in base <br />alle convenzioni sociali dominanti.<br /> Questo meccanismo, ad esempio, è alla base del fatto che<br /> si è soliti deridere i gay perché è consuetudine farlo.<br />Le credenze negative nei confronti dell’omosessualità, <br />inoltre, sono così diffuse nella nostra società che anche gay, <br />lesbiche e bisessuali tendono ad essere omofobici. <br />In questo caso l’omofobia prende il nome di omofobia interiorizzata.<br /><br /><br /><img name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=9090" alt="" /><br /><br /><br /></font>
jerardine - 08 Dic, 2007 - 20:18
Oggetto: Omosessualità
<h5 align="justify"><font face="Times New Roman" color="#993300" size="3">In aggiunta a quanto riportato da AntiRuggine... <br /><br />Sono molti in Italia i gruppi che, all’interno delle varie realtà religiose, tentano di promuovere il riconoscimento dei diritti degli omosessuali. E non tanto di diritto in senso giuridico si tratta, quanto di diritto all’esistenza, a non doversi nascondere perché ci si vergogna della propria identità, che nel migliore dei casi viene considerata come una diversità “da tollerare” (purché resti confinata in un ghetto e non contamini la parte “sana” della società) e, nel peggiore, un vero e proprio peccato da condannare duramente ( se ne risente ancora l’eco…nel proclama del nostro Buttiglione !) <br />Ritengo che sia quanto meno doveroso da parte nostra una conoscenza della realtà delle persone omosessuali, prima di attaccare con moralistica violenza, come spesso e purtroppo accade. Se non altro per tranquillizzare la nostra coscienza. <br />E infatti le tante – troppe! - dichiarazioni che vengono rilasciate denunciano un’assoluta ignoranza delle scoperte e teorie sessuali scientifiche cui si è pervenuti. E solo da poche dichiarazioni emerge che sono state elaborate dettagliate informazioni per approdare ad una comprensione della problematica il più possibilmente esauriente. <br />E infatti - laddove sono prese in considerazione le moderne indagini scientifiche e mediche sulla sessualità - la definizione dell’ omosessualità, come perversione o come malattia, viene superata. <br />Ed è compresa come un’espressione dell’identità umana fra le altre. <br />E’ certamente importante che l’Oms ( Organizzazione mondiale della sanità) abbia cancellato l’omosessualità dalla lista delle malattie, nel 1992. Ma solo su queste basi non si può forzare nessuno in una società libera a considerare tale comportamento sessuale come “sano”, e moralmente ammissibile. <br />Ma, forse, può costituire uno stimolo ad affrontare la difficoltà di una elaborazione di giudizio. <br />Forse è tempo di considerare la solitudine e l’angoscia di tali persone. <br />Forse è tempo di impegnarci con passione e con forza a far sì che vengano finalmente eliminate le discriminazioni, le violenze fisiche e le pressioni psicologiche di cui tali persone sono spesso fatte oggetto, a causa della loro cosiddetta diversità. <br />E, infine, forse è tempo di esprimere la nostra solidarietà e di provare com-passione. <br />Termino, però non prima di aggiungere che ero ancora molto giovane quando mi capitò di leggere un libro “Il pozzo della solitudine” di Radclyffe Hall – dell’Oglio editore Milano - che mi aiutò tantissimo ad “entrare” nella sofferenza della protagonista (lesbica) ed a impormi di superare quella naturale “avversione” che tutti più o meno proviamo anche per quei “confini ereditari” di cui siamo vittime, che si tramandano di generazione in generazione e si radicano nel nostro inconscio. <br />La forza di questi “confini” gioca un ruolo fondamentale nella nostra vita e spesso controlla il nostro futuro.. <br />Si impone quindi la necessità di reagire a questi confini che ci sono stati trasmessi , se vogliamo essere in grado di fare scelte consapevoli, non condizionate, libere . <br />Non esistono norme, leggi, o consuetudini universalmente validi. Nulla è assoluto, e la flessibilità è virtù assai più grande. <br />Si impone la necessità di liberarci dalla passione per le dicotomie, dalla nostra tendenza cioè a dividere, a separare. <br />Quell’idea “chiara e distinta” di Cartesio dai contorni netti : vero-falso, come bianco-nero; ruoli e ranghi ben “chiari e distinti”, come le idee; ricchi e poveri; padroni e operai; buoni e cattivi; uomini-donne…. sono ormai un ricordo lontano. <br />Si tratta di aderire a un processo fondamentale per destrutturate i pre-giudizi nei confronti dell’altro, per liberarci degli stereotipi per trovare nuovi percorsi. <br />E, naturalmente, questo vale come discorso di apertura verso tutti quegli “altri” che ancora siamo portati a discriminare. <br />Trascrivo l’invocazione finale del testo sopra menzionato: <br />“… ed ora non si sentiva che una voce sola, una sola domanda, una sola preghiera. Era la sua stessa voce che aveva radunato in sé tutte le altre infinite. Una voce simile al rombo spaventoso del tuono, una preghiera simile allo scrosciare di mille acque, un urlo terrificante che le rintronava le orecchie, le faceva pulsare il cervello, la scuoteva nel più profondo delle sue viscere. Barcollò e cadde quasi sotto l’orrendo peso di quel suono, che le chiudeva la gola, nella volontà estrema di essere espresso. <br />“Dio!” – invocò anelante – “crediamo!. Ti abbiamo detto che crediamo. Tu non ci hai rinnegati. Ed allora levati a difenderci, riconoscici, o Dio! Davanti a tutto il mondo, dà anche a noi il diritto all’esistenza…” .<br />Cordialmente<br />Jerardine<br /><br /><br /><br /><br /></font></h5>
jerardine - 08 Dic, 2007 - 21:02
Oggetto:
<h5 align="justify"><font face="Times New Roman"><font color="#993300" size="3">Ciao AntiRuggine, scusami se rispondo qui ad un tuo intervento in " I nostri racconti e riflessioni", ma non voglio interrompere l'attesa del Santo Natale che aleggia in quello spazio.<br />Così tu hai scritto: <br />“I</font><font color="#993300" size="3"> cristiani sono perseguitati? […] Ha ragione il ministro Buttiglione che vuole promuovere un movimento per difendere i cristiani perseguitati? […] Il cristiano, a mio parere, è perseguitato quando gli si impedisce di essere cristiano, di manifestare la sua fede, non quando gli altri non accettano le sue idee, soprattutto quando le sue idee impediscono a qualcuno di seguire le proprie! […] E se gli altri non accettassero le sue categorie, pur lasciandolo libero di vivere come vuole, è il cristiano ad essere perseguitato, oppure è lui che perseguita gli altri se vuole costringerli a pensarla alla sua maniera? […] Avviene così nei paesi islamici integralisti, mentre sembra essere una conquista occidentale, dovuta (spero) anche al cristianesimo autentico, che la religione non coincida con la legge dello stato, che non si imponga a tutti nemmeno attraverso il consenso della maggioranza.” <br />Chi ha detto queste parole? Marco Pannella? Fausto Bertinotti? No. Le parole qui sopra sono di un prete catanese. Il suo nome è Salvatore Resca ".<br /><br /></font><font color="#993300" size="3">Per quanto mi riguarda, condivido senz’altro quanto affermato dal sacerdote catanese Salvatore Resca, professore di filosofia e vicario parrocchiale della parrocchia Santi Pietro e Paolo, a Catania. <br />Da un'indagine fatta sul web: <br />" la comunità parrocchiale di Salvatore Resca é contraddistinta da un inconfondibile filo conduttore: un impegno deciso e perpetuo volto al rinnovamento della Chiesa del dopo-Concilio, alla crescita e alla presa di coscienza della società civile come motore della città, alla solidarietà verso i catanesi bisognosi e verso tanti luoghi del mondo dimenticati da tutti. All’inizio degli anni ’80 viene costituito il gruppo provinciale di Pax Christi, il Movimento Cattolico Internazionale per la Pace. Sono anni delicati per la città e per la regione: la Parrocchia Ss. Pietro e Paolo è in prima linea nella lotta ai missili a testata nucleare a Comiso. Sempre in quegli anni si fa un giornale - Facciamo la pace - e si inizia ad ospitare un Centro di accoglienza drogati “.<br />Riporto quanto basta per comprendere l’impegno di questo sacerdote per ridare speranza ai disperati. <br />Ed è proprio questo che io intendo quando parlo di amore come servizio, quando parlo di testimonianza autentica. Ed anche quando parlo di faticosa ricerca della verità, che si fa vita, confronto, incrocio. <br />Le tragedie prodotte dai fondamentalismi e dagli integralismi sono sotto gli occhi di tutti e tutti abbiamo voglia di allontanarci da quei confini. <br />Del resto è quello che ha sempre fatto madre Teresa, che così dice:” Nelle preghiere comuni, non ho mai avuto problemi con nessuno, qualunque fosse la sua religione. Quello che ho scoperto è che semplicemente gli uomini sono affamati di Dio. Siano cristiani o musulmani, li invitiamo a pregare con noi. Nelle nostre Case missionarie in Spagna e in Francia vi è un’elevata presenza di musulmani; loro desiderano pregare e per noi questo è un compito importante, incoraggiarli a pregare, ad avere una relazione con Dio qualunque essa sia, perché quando c’é questo, tutto il resto segue da sé… <br />Alcuni mi dicono che fare la carità significa ridurre le responsabilità del governo verso i bisognosi e i poveri. Di questo io non mi preoccupo, perché i governi, di solito, non offrono amore. Faccio solo quello che posso: il resto non è affare mio…”. <br />La vita di Madre Teresa è una guida spirituale anche per i non cattolici e per i non credenti: perché è un esempio di quello che si può costruire con l’amore e la pietà per i diseredati, e della ricompensa di gioia e serenità interiore che si può conquistare con il sacrificio di sé. <br /><br />Ti auguro buona domenica<br />Jerardine<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /></font></font></h5>
AntiRuggine - 08 Dic, 2007 - 22:10
Oggetto:
<strong><font color="#800080"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Devo dire...due significativi messaggi che condivido.<br />"... Faccio solo quello che posso: il resto non è affare mio…”.<br />Infatti il resto è compito della classe dirigente.<br />Le povertà si combattono rafforzando lo Stato Sociale.<br /><br />Buona domenica.<br /><br /><img name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=9090" alt="" /><br /></font></font></font></strong>
Patrizia51 - 09 Dic, 2007 - 20:15
Oggetto:
<p><font color="#800000" size="3">Come non condividere, Jerardine, quello che scrivi? Le tue parole sono sempre "perfette" per la circostanza, sei misurata nei giudizi e, quando esponi con la massima tranquillità le tue posizioni, traspare una grande sensibilità. <br />MI sembrano molto adatte alla circostanza le parole di una preghiera che ho già inserito in "Parole per l'anima" e che ripropongo (anche se non è il topic giusto):<br /><br /></font><em><font color="#800000" size="3">Si realizzerà, Signore, l'umanità della fraternità, senza interminabili file di attesa alla ricerca di dignità e di diritti, senza fanatismi e senza odi esacerbati dalle religioni e dai nazionalismi? <br />Si realizzerà, Sigore, la chiesa di umiltà, libera dal denaro e dal potere, preoccupata soltanto di risvegliare la speranza, di alleggerire i fardelli e di sostenere il cammino umano verso l'accogliente casa aperta del Padre di ogni tenerezza? <br />Aspettiamo, Signore.......<br /></font></em></p>
jerardine - 10 Dic, 2007 - 16:49
Oggetto:
<h6><font face="Times New Roman" color="#993300" size="2">Ti ringrazio Patrizia, anche per la preghiera che ci proponi e che ci rivela quella interiorità che non cessa di interrogarsi , di riflettere e di sperare...<br />Ciao<br /><font size="1">Jerardine</font></font></h6>
Margine - 10 Dic, 2007 - 16:55
Oggetto:
<font size="3">Jerardine, posso chiederti una cortesia? Potresti scrivere un po' più grande? Faccio un po' di fatica a leggerti...</font><br /><font size="3">Grazie</font><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_rose.gif" /><br /><br /><font size="3">Margine</font>
jerardine - 11 Dic, 2007 - 20:39
Oggetto:
<h4><font color="#808080" size="2">Carissima margine,<br />Ricevuto. Grazie.<br />Jerardine<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /></font></h4>
Pandora - 18 Dic, 2007 - 18:29
Oggetto:
<strong><font size="2"><font color="#800080">Ogni tanto c'è anche una buona notizia......<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br /><br /></font>(ANSA) - NEW YORK, 18 DIC - L'Assemblea generale dell'Onu ha approvato la risoluzione per la moratoria contro la pena di morte. I voti a favore sono stati 104, 54 i no e 29 gli astenuti. E' stato un successo del partito pro-moratoria che ha conquistato 5 voti rispetto al pronunciamento della 3/a Commissione in novembre.Soddisfazione del ministro degli esteri D'Alema: l'approvazione della risoluzione,dice,da' l'opportunita' di aprire un dibattito 'anche in vista dell'abolizione'.</font></strong>
assodipicche - 19 Dic, 2007 - 08:26
Oggetto:
E’ bello ricevere ogni tanto una notizia positiva come questa, adesso speriamo che alle parole seguano i fatti. Nel nostro teatrino della politica tutti si stanno già appropriando dei meriti, ma non importa, è stato un grande successo di tutti. Peccato che ci siano altre pene capitali in giro, come quelle dei caduti sul lavoro…ieri altri cinque e tutti innocenti. In questo mondo sembra che qualsiasi positività deve essere per forza bilanciata da qualcosa di negativo. <br /><br /><img height="34" width="29" name="" alt="" src="/UserFiles/Assodipicchefirma.gif" /><br />
abelardo - 26 Dic, 2007 - 12:47
Oggetto: no war
<font face="Times New Roman" size="6">Le guerre ci hanno insegnato<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=10233" /><br /> <br /></font><br /><br /><font face="Times New Roman" size="4">Le guerre ci hanno insegnato <br />Cos è il terrore la fame. <br />La povertà la crudeltà. <br />Ci hanno insegnato che non c'e futuro, in un combattimento a sangue. <br />Che milioni muoiono <br />Altri restano senza un tetto. <br />Che ci sono bimbi senza mamme mamme senza figli. <br />Che c'e la disperazione per chi resta. <br />E chi resta odierà ancor di più. <br />Le guerre hanno insegnato tutto ciò. <br />Ma non abbiamo imparato nulla perché le continuiamo a fare. <br /></font>
assodipicche - 31 Dic, 2007 - 19:03
Oggetto:
<p align="left"><font size="4"><em>Ma come, lasciamo che un anno si chiuda , senza neppure un piccolissimo commento alla sua dipartita? Mi riferisco alla politica, naturalmente, non ai fatti personali. E alla politica italiana in particolare. <br />Però, pensandoci, non è forse senza motivo questo silenzio. Forse è stato un anno così poco brillante che non valeva la pena neppure di degnarlo di un saluto. Altrimenti un minimo di rammarico ci sarebbe credo. <br />E allora lasciamo che vada, archiviamolo pure, con le aspettative inevase di chi le nutriva, con l’approvazione di chi,col lanternino, è riuscito a vedere comunque qualcosa di positivo o ne ha ricavato qualche vantaggio. Agli altri il mugugno. <br />Adesso, sulla soglia dell’anno nuovo, speranze e timori si rinnovano. Qualcosa cambierà? Mah! Per ora cambia solo un numero sul calendario, tutto il resto, uomini e cose, non sembrano voler cambiare; o, per essere più realistici, mandano segnali di cambiamento in negativo; almeno così dicono tutti. <br />Speriamo solo che faccia capolino sulla scena politica italiana il grande assente di sempre: il buon senso. A me basterebbe. <br /><br />Auguri a tutti da <img height="34" width="29" name="" alt="" src="/UserFiles/Assodpnatalizio(5).gif" /><br /><br /><br /></em></font></p>
Danette - 03 Gen, 2008 - 19:09
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">Don Vinicio scrive al Papa: <br /><br />Caro Padre, nella notte del 1° Gennaio, a Roma sono morte due persone per il freddo. Le agenzie di stampa hanno comunicato la notizia tra le previsioni del tempo, quasi a dire alle persone per bene: state attenti che il freddo è molto pungente". Inizia così la lettera di don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, a Benedetto XVI, che riflette sulla morte, nei giorni scorsi, di due clochard a Roma. "Morire di freddo in Italia e nella città di Roma è una fatto insopportabile. Quelle creature disperse appellano alla nostra coscienza cristiana, prima che civile. - scrive don Albanesi - Le centinaia di chiese di Roma, le Parrocchie, gli istituti religiosi, gli ospedali, le confraternite, le associazioni cattoliche non possono non aver posto contro il freddo". <br />Da queste riflessioni muove l"invito al Papa di sospendere le celebrazioni per l'epifania e "aprire i luoghi sacri". "Domenica prossima la Chiesa indica la celebrazione dell'epifania: uno splendore alla luce che viene e alla gloria di Dio. Con due "clochard morti di freddo" non possiamo celebrare tale liturgia perché non possiamo ripetere i versetti del salmo 71: Egli libererà il povero che grida e il misero che non trova aiuto, avrà pietà del debole e del povero e salverà la vita dei suoi miseri". "Disponga che in tutta Roma si sospenda la liturgia dell'Epifania e si celebri la liturgia funebre per le due creature morte di freddo. – prosegue la lettera - Servirà a risvegliare le coscienze di tutti noi cristiani, diventati indifferenti e cinici. Potremo almeno chiedere perdono a Dio delle superficialità e degli sprechi. Nella celebrazione eucaristica non prevarranno, una volta tanto, i significati estetici ed emozionali, ma il senso del rispetto delle persone". <br /><br />Ecco, quando ne hanno dato notizia mi son sentita male ma proprio male ed ho pensato, se non esattamente quel che ha scritto Don Vinicio, che c'era davvero di che vergognarsi...so che a volte i clochard non vogliono vivere diversamente. Personalmente però non ci credo molto, perché non penso che vivere in strada sia una scelta. <br /><br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_upset.gif" /></font></h5>
Patrizia51 - 03 Gen, 2008 - 20:15
Oggetto:
<font color="#800000" size="3">E' vero, Danette, c'è da vergognarsi, tutti quanti, perchè la morte di freddo di due persone pesa su tutte le nostre coscienze; ce ne stiamo ben bene al nostro calduccio, magari lamentandoci sempre per qualcosa che non ci va bene, mentre là fuori il freddo uccide che non ha un posto dove ripararsi. <br />La lettera di don Vinicio Albanesi è un pugno nello stomaco, ci richiama ai nostri doveri umani e cristiani e ci interroga su quanto siamo disposti a concedere del nostro; scrive al Papa perchè si aprano le chiese, ma chi di noi sarebbe disposto ad aprire le prorie case? </font>
tiziana - 03 Gen, 2008 - 23:43
Oggetto:
<h5><em><font face="Comic Sans MS" color="#339966">ma che belle parore hai scritto assodipicche!<br />bravo! un saluto tiziana<br /></font></em><br /><font face="Times New Roman" color="#800080" size="3"><em>danette e patrizia <br />avete ragione ma non dimentichiamo che per certi "barboni"<br /></em></font><font face="Times New Roman" color="#800080" size="3"><em>vivere cosi' e' una scelta di vita ...di liberta' di pensiero<br />e non sempre sono disposti a farsi aiutare<br />un saluto tiziana</em></font></h5>
assodipicche - 04 Gen, 2008 - 14:03
Oggetto:
<em><font size="4">E' vero: fatti come questi sono tristissimi e costituiscono una vera strigliata per coscienze addormentate.<br />Però consentono anche ai vari don Vinicio di scrivere lettere suggestive come quella riportata da Danette. Se non accadessero, non potrebbero infatti scriverle. Un po' come i giornalisti: esprimono allarme e preoccupazione quando accadono stragi e disastri, ma sotto sotto pregano il signore che ce ne sia almeno uno a settimana, altrimenti loro cosa farebbero?<br /><br /></font></em><br /><img height="34" alt="" width="29" name="" src="/UserFiles/Assodipicchefirma(5).gif" /><br />
Danette - 04 Gen, 2008 - 14:54
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">Ciai proprio ragione assodipicche...Tiziana parla di "barboni" che scelgon<br />quel genere di vita e io penso che nessuno scelga di vivere per la strada.<br />Si tratta, per la maggioranza, di casi di persone senza tetto e di povera umanità, che non sa a che santo votarsi per tirare a campà...quel genere di clochard che sceglie un genere di vita "diverso" non vive, di solito,sotto i ponti e neppure per strada.<br />Riguardo ai giornalisti hai ancora una volta ragione...però penso che si occuperebbero di delitti tipo quello di Garlasco o di Cogne che fanno tanto trendy...non ti pare? Oppure di Gossip tipo il prete innamorato che ha un figlio e che ne vuole un altro e pretende di rimanere prete...o degli amori della<br />Carla con Sarkozy...o della ridicolaggine di Prodi evvia evvia..discorrendo.<br />Saluti e buona vita <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /></font></h5>
dolores - 08 Gen, 2008 - 18:40
Oggetto:
<br /><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="4">Ciao a tutti, secondo me viviamo quasi tutti ,traumatizzati da certe immagini che ci vengono regalate dalla televisione, nel corso dei notiziari e --servizi-- a dir poco allucinanti.<br />Qualunque cosa "faccia notizia" va benissimo per i nostri informatori, anche la più ripugnante e scandalosa.. Riprendere con la telecamera o con la cinepresa o con la macchina fotografica <br />gente che sta morendo, invece di soccorrerlo pare faccia parte della "professionalità "<br />Anche gli spettacoli televisivi sono cruenti e di una violenza inaudita., raccappricciante.<br />Il quesito che mi pongo è il seguente: le persone più fragili e più vulnerabili possono essere influenzate da questi spettacoli sino a distorcere la loro personalita, giungendo così alle più estreme conseguenze?<br />Di questo passo quale futuro ci sarà riservato</font>?<br /><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="4">Un caro saluto a tutti--dolores--</font>
idea - 09 Gen, 2008 - 10:37
Oggetto:
<em><font color="#ff0000" size="4">Penso di si, Dolores, penso proprio che le persone più fragili e vulnerabili possano venire pesantemente influenzate dai media, in particolare dalla televisione.<br />Una delle scommesse del nuovo secolo, a mio parere, dovrebbe proprio essere quella di educare tramite i media, non quella di anestetizzare e livellare verso il basso!<br />Un bacione<br />Idea</font></em>
Vice - 09 Gen, 2008 - 14:50
Oggetto:
<font color="#800080" size="4">La </font><font color="#800080" size="4">Tv sta divenendo una palestra di malcostume, non per scelta degli editori , ma per il cattivo gusto delle masse, che seguono con interesse i programmi di bassa lega. scandalistici e strappalacrime, la cui audience viene certificata dalll'Auditel.<br />E' un giro vizioso in quanto i pubblicitari non sponsorirebbero mai un programma culturale magari di pregio, ben sapendo che lo seguirebbero quatto gatti.<br />I telegiornali sono infarciti di cronaca nera, violenza, non bilanciati da notizie di eventi piacevoli,<br />che la quotidianità offre.<br />I programmi sportivi pieni di violenza verbale, esasperano il tifo e forse sono propedeutici</font> <font color="#800080" size="4">alla violenza degli imbecilli negli stadi.<br />A conferma di quanto detto riporto con stupore la seguente notizia<br /><em>ROMA - Forse un trans farà parte del cast del Grande fratello 8. La decisione finale sarà presa oggi. Ad annunciare la candidatura e la possibile partecipazione di un transessuale all'edizione 2008 è stato Alfonso Signorini, durante il suo show su Radio Montecarlo. Mediaset scioglierà a breve le riserve sulla partecipazione del trans, che, sempre a detta di Signorini, "è una bellissima donna, già operata, e quindi difficilmente riconoscibile".</em><br />L'unica speranza è che la famiglia e la scuola ritornino a instillare nei giovani gli alti valori morali, sociali come è stato fatto per noi,<br />un saluto speranzoso e cordiale Vice<br /> <br /></font>
Patrizia51 - 09 Gen, 2008 - 15:39
Oggetto:
<font color="#800000" size="3">Dolores, Idea, Vice, quello che dite a proposito di televisione è completamente condiviso anche da me, ormai non esiste più nessuna trasmissione dove "il nulla" non sia predominante; valori, sensibilità, spirito critico ormai hanno abdicato a favore di apparenza, bellezza e giovinezza a tutti i costi; anche i telegiornali manipolano l'informazione e ci vorrebbero far credere che siamo tutti in vacanza, tutti in palestra, tutti in salute, tutti a comprare di tutto e di più. Per quel che mi riguarda, non guardo più la televisione da un bel po' perchè oltre a non trovare niente di interessante, sono proprio disgustata dalla falsità e dal vuoto che trasmette. Quanto alle persone più fragili e vulnerabili (soprattutto i bambini) credo che proprio dovrebbero essere tenuti lontani da questo tipo di intrattenimento, il rischio di alterazione della realtà è troppo grande e, soprattutto, incontrollabile.</font>
Sticla - 09 Gen, 2008 - 15:48
Oggetto:
<h5><font color="#0000ff">Finchè c'era solo la RAI, si poteva vedere qualcosa di buono in tv...ma dall'avvento del Biscione è stato tutto uno sfacelo! del resto, cosa aspettarsi dal proprietario, che è esattamente come la sua televisione? ignoriamo la tv, leggiamo più libri, stiamo su internet...e magari prendiamo a noleggio un buon dvd!</font></h5>
assodipicche - 10 Gen, 2008 - 10:37
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" size="3">Sentivo stamattina alla radio che si è aperta una nuova polemica, anzi un vero scontro. Questa volta tra il Ministro della Pubblica Istruzione, Fioroni, e il sindaco di Milano, Moratti. Oggetto: criteri per l'ammissione alle scuole materne dei figli degli immigrati clandestini. Così, all'impronta, a me sembrerebbe una diatriba davvero strana: come fa un "clandestino" ad andare presso una scuola ed espletare le pratiche necessarie all'iscrizione? Deve portare il bambino a fare tutte le vaccinazioni necessarie, deve presentare tutti i certificati che vengono richiesti a un italiano.....aspettate un momento......a meno che un clandestino non sia esonerato dal subire quelle forche caudine cui un povero genitore italiano è costretto ogni qual volta deve iscrivere un figlio a scuola! Per esempio: deve certamente fare la fila! Come... la fila....e se mentre la fa lo beccano e lo espellono? Ci dev'essere una spiegazione! <br />Scusatemi se ogni tanto faccio delle divagazioni inutili, seguo i miei volatili pensieri!<br />Beh insomma, io non ne capisco molto di queste cose, ma sono curioso e mi pongo sempre mille domande.<br />Mi chiedo: un clandestino è uno che ufficialmente non c'è; se lo scoprono, lo mandano via; come fa ad avere anche figli da mandare a scuola? Inoltre: se lo scoprono, che fanno: mandano via lui e trattengono il bambino? Non credo.<br />Inoltre: i posti nelle materne non bastano mai...quindi? Assicurano prima i posti ai bambini "regolari" e poi ammettono anche quelli irregolari? Oppure lasciano a casa uno regolare e fanno entrare uno irregolare!? Non mi quadra.<br />Certo è una questione complessa. Per esempio io capisco che ci sono dei clandestini che hanno presentato richiesta di permesso di soggiorno e che nel frattempo devono mandare i figli a scuola. Ma l'assessore all'istruzione del comune di Milano ha precisato che per questi non ci sono difficoltà. Allora la questione sarebbe limitata ai clandestini-clandestini, proprio quelli che più clandestino non si può! E quindi persone che non esistono, perchè si sono introdotte nel territorio italiano furtivamente e subdolamente, no? Non capisco.<br />Come non capisco il metodo. Il ministro dice: "Se non vi adeguate, vi taglio i fondi". A me sa un po' di ricatto. Secondo me, dovrebbe dire chiaro e tondo:"Per legge, dovete ammettere i clandestini!". E invece dice:"Se non li ammettete, non vi do' i soldini!". <br />Boh, non so....un ministro è un ministro...è più di un sindaco, quindi sa certamente quello che dice. Mica si scherza!<br />Embè, e com'è che io non capisco? Evidentemente so' tonto, che vi devo dire! E siccome so' tonto spero che ci sia qualcuno dotato di buona volontà, che mi aiuti a risolvere questi miei mangiamenti di cranio. Ma dico io: se facessi a meno di pormi queste cretinate di problemi, non sarebbe meglio? Chi c/ me la fa fare!<br />Buona giornata a tutti!<br /></font><br /><br /><img alt="" name="" src="/Userfiles/assodipicchefirma.gif" /><br /><br />
dolores - 11 Gen, 2008 - 16:14
Oggetto:
<br /> <font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="4"><em>Vorrei scrivere su questo spazio, una mia considerazione su un programma televisivo da me molto apprezzato . Quello in cui quel genio di Roberto Benigni --il toscanaccio-- come io lo definisco, legge ed interpreta la --Divina Commedia--<br />I suoi commenti appassionati, declamati con trasporto ed arguzia, ci aiutano a dimenticare tutte le brutture delle notizie televisive, e ci fanno riscoprire l'armonia della nostra bella lingua italiana ..<br />A questo punto, esprimo il mio rammarico perchè l'ora tarda nella quale va in onda questa interessante trasmissione, impedisce a noi anziani di gustarla fino in fondo, perchè, almeno io, sono sopraffatta dal dormiveglia. Ma in particolare impedisce ai nostri ragazzi del liceo, data l'ora tarda,di assaporare la grandiosità di Dante e di apprezzare la possibilità che ci dà la granda poesia di intuire che la vita non è solo brutture, ma in essa esiste anche una luce che illumina la nostra anima<br />Forse che la televisione è convinta che noi siamo pronti ad emozionarci soltanto per le notizie raccapriccianti???<br /> Un caro saluto a tutti--dolores</em></font>--
elleci - 12 Gen, 2008 - 18:19
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />assodipicche ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font face="Comic Sans MS" size="3">Sentivo stamattina alla radio che si è aperta una nuova polemica, anzi un vero scontro. Questa volta tra il Ministro della Pubblica Istruzione, Fioroni, e il sindaco di Milano, Moratti. Oggetto: criteri per l'ammissione alle scuole materne dei figli degli immigrati clandestini. Così, all'impronta, a me sembrerebbe una diatriba davvero strana: come fa un "clandestino" ad andare presso una scuola ed espletare le pratiche necessarie all'iscrizione? Deve portare il bambino a fare tutte le vaccinazioni necessarie, deve presentare tutti i certificati che vengono richiesti a un italiano.....aspettate un momento......a meno che un clandestino non sia esonerato dal subire quelle forche caudine cui un povero genitore italiano è costretto ogni qual volta deve iscrivere un figlio a scuola! Per esempio: deve certamente fare la fila! Come... la fila....e se mentre la fa lo beccano e lo espellono? Ci dev'essere una spiegazione! <br />Scusatemi se ogni tanto faccio delle divagazioni inutili, seguo i miei volatili pensieri!<br />Beh insomma, io non ne capisco molto di queste cose, ma sono curioso e mi pongo sempre mille domande.<br />Mi chiedo: un clandestino è uno che ufficialmente non c'è; se lo scoprono, lo mandano via; come fa ad avere anche figli da mandare a scuola? Inoltre: se lo scoprono, che fanno: mandano via lui e trattengono il bambino? Non credo.<br />Inoltre: i posti nelle materne non bastano mai...quindi? Assicurano prima i posti ai bambini "regolari" e poi ammettono anche quelli irregolari? Oppure lasciano a casa uno regolare e fanno entrare uno irregolare!? Non mi quadra.<br />Certo è una questione complessa. Per esempio io capisco che ci sono dei clandestini che hanno presentato richiesta di permesso di soggiorno e che nel frattempo devono mandare i figli a scuola. Ma l'assessore all'istruzione del comune di Milano ha precisato che per questi non ci sono difficoltà. Allora la questione sarebbe limitata ai clandestini-clandestini, proprio quelli che più clandestino non si può! E quindi persone che non esistono, perchè si sono introdotte nel territorio italiano furtivamente e subdolamente, no? Non capisco.<br />Come non capisco il metodo. Il ministro dice: "Se non vi adeguate, vi taglio i fondi". A me sa un po' di ricatto. Secondo me, dovrebbe dire chiaro e tondo:"Per legge, dovete ammettere i clandestini!". E invece dice:"Se non li ammettete, non vi do' i soldini!". <br />Boh, non so....un ministro è un ministro...è più di un sindaco, quindi sa certamente quello che dice. Mica si scherza!<br />Embè, e com'è che io non capisco? Evidentemente so' tonto, che vi devo dire! E siccome so' tonto spero che ci sia qualcuno dotato di buona volontà, che mi aiuti a risolvere questi miei mangiamenti di cranio. Ma dico io: se facessi a meno di pormi queste cretinate di problemi, non sarebbe meglio? Chi c/ me la fa fare!<br />Buona giornata a tutti!<br /></font><br /><br /><img alt="" name="" src="/Userfiles/assodipicchefirma.gif" /><br /><br /></div>
<h3><font face="Times New Roman"></font>Asso di picche, ti faccio compagnia. Anch'io non capisco queste cose che hai sentito. Si vede che siamo di un'altra epoca; non abbiamo più il cervello adatto per capire i ragionamenti della politica di oggi giorno!<br /></h3>
elleci - 12 Gen, 2008 - 18:20
Oggetto: Scuole milanesi
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />assodipicche ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font face="Comic Sans MS" size="3">Sentivo stamattina alla radio che si è aperta una nuova polemica, anzi un vero scontro. Questa volta tra il Ministro della Pubblica Istruzione, Fioroni, e il sindaco di Milano, Moratti. Oggetto: criteri per l'ammissione alle scuole materne dei figli degli immigrati clandestini. Così, all'impronta, a me sembrerebbe una diatriba davvero strana: come fa un "clandestino" ad andare presso una scuola ed espletare le pratiche necessarie all'iscrizione? Deve portare il bambino a fare tutte le vaccinazioni necessarie, deve presentare tutti i certificati che vengono richiesti a un italiano.....aspettate un momento......a meno che un clandestino non sia esonerato dal subire quelle forche caudine cui un povero genitore italiano è costretto ogni qual volta deve iscrivere un figlio a scuola! Per esempio: deve certamente fare la fila! Come... la fila....e se mentre la fa lo beccano e lo espellono? Ci dev'essere una spiegazione! <br />Scusatemi se ogni tanto faccio delle divagazioni inutili, seguo i miei volatili pensieri!<br />Beh insomma, io non ne capisco molto di queste cose, ma sono curioso e mi pongo sempre mille domande.<br />Mi chiedo: un clandestino è uno che ufficialmente non c'è; se lo scoprono, lo mandano via; come fa ad avere anche figli da mandare a scuola? Inoltre: se lo scoprono, che fanno: mandano via lui e trattengono il bambino? Non credo.<br />Inoltre: i posti nelle materne non bastano mai...quindi? Assicurano prima i posti ai bambini "regolari" e poi ammettono anche quelli irregolari? Oppure lasciano a casa uno regolare e fanno entrare uno irregolare!? Non mi quadra.<br />Certo è una questione complessa. Per esempio io capisco che ci sono dei clandestini che hanno presentato richiesta di permesso di soggiorno e che nel frattempo devono mandare i figli a scuola. Ma l'assessore all'istruzione del comune di Milano ha precisato che per questi non ci sono difficoltà. Allora la questione sarebbe limitata ai clandestini-clandestini, proprio quelli che più clandestino non si può! E quindi persone che non esistono, perchè si sono introdotte nel territorio italiano furtivamente e subdolamente, no? Non capisco.<br />Come non capisco il metodo. Il ministro dice: "Se non vi adeguate, vi taglio i fondi". A me sa un po' di ricatto. Secondo me, dovrebbe dire chiaro e tondo:"Per legge, dovete ammettere i clandestini!". E invece dice:"Se non li ammettete, non vi do' i soldini!". <br />Boh, non so....un ministro è un ministro...è più di un sindaco, quindi sa certamente quello che dice. Mica si scherza!<br />Embè, e com'è che io non capisco? Evidentemente so' tonto, che vi devo dire! E siccome so' tonto spero che ci sia qualcuno dotato di buona volontà, che mi aiuti a risolvere questi miei mangiamenti di cranio. Ma dico io: se facessi a meno di pormi queste cretinate di problemi, non sarebbe meglio? Chi c/ me la fa fare!<br />Buona giornata a tutti!<br /></font><br /><br /><img alt="" name="" src="/Userfiles/assodipicchefirma.gif" /><br /><br /></div>
<h3><font face="Times New Roman"></font>Asso di picche, ti faccio compagnia. Anch'io non capisco queste cose che hai sentito. Si vede che siamo di un'altra epoca; non abbiamo più il cervello adatto per capire i ragionamenti della politica di oggi giorno!<br /></h3>
ira - 22 Gen, 2008 - 00:38
Oggetto:
<strong><em><font face="Tahoma" size="4">una sola domanda, perche' ci sono i milanesi, i torinesi,i veronesi,etcc etcc, poi c'è benigni ma cmq toscanaccio.....come ci sono i romanacci.....c'è chi sa spiegarlo?....è una sorta di demerito? di invidia o cosa?e se si......puo darmi una spegazione plausibile?...con tanta umilta'(seeee)...ira<br /></font></em></strong>
sognatore - 22 Gen, 2008 - 06:06
Oggetto: ....Acci nostra
<h3><font face="Times New Roman" color="#0000ff">Vedi, Ira: quando si pensa ad un toscano o ad un romano, ci vengono subito in mente le locuzioni più colorite..."<em>Maremma santa"....."Dio bischero"... "A fio de na m..." "Ma l'anima de li m..acci tua"......<br /></em>Hai sentito mai un milanese, torinese, veronese esprimersi con un frasario altrettanto colorito? Io no: quelli so' de ghiaccio: pensano solo ai quattrini, quelli...Non hanno tempo per immaginare locuzioni men che appiattite su una banale normalità: "<em>Bauscia"..."va a dar via el ciap..." ...."Poareto..."</em> Ad uno che parla così non si può dire mica milanesaccio, venetaccio...piemontesaccio... Il dispregiativo, insomma, è insito nell'appellativo semplice, tanto che peggio non si può.</font></h3>
gattina - 22 Gen, 2008 - 12:40
Oggetto: Morire di freddo.
<font size="3" face="Verdana">Morire di freddo, per strada.<br /><br />Mi fa riflettere.<br />Nell’occidente opulento e tecnologico c’è ancora chi muore di freddo, non in un paese lontano, ma qui vicino a noi. <br />Nel terzo mondo si muore ogni giorno per fame, per sete, per malattia, per guerra.<br />Morti, che noi occidentali non vediamo, perchè "lontane", morti che ci permettono il nostro “tenore di vita” fatto di apparenza, di appartenenza a quella o questa casta, e fatto anche di debiti. <br />Morti che non ci aprono gli occhi nemmeno sul perché tantissimi si riversano nel nostro apparente Paese del Bengodi.<br />Queste morti stridono anche perchè nei giorni di “festa” questa notizia non è in linea con l’ottimismo, la festa, le luci, i colori.<br />E’ la vita nel suo contraddittorio. <br />Rifletto e penso che un mondo così: ordinato, pulito, impeccabile, in fondo non esiste. <br />Esistono miliardi di mondi, tanti quanti siamo.<br />Quello che manca è esserne coscienti.<br />Quello che manca è avere qualche dubbio se siamo nel mondo giusto.<br /><br />L'egoismo, che vedo crescere ogni giorno, è sempre più invadente. <br />Un egoismo che ci farà temere anche di appartenere a regioni diverse o semplicemente di vivere in città o in provincia, o avere modi di vita differenti.<br /><br />Un segno di paura del nostro mondo, apparentemente perfetto. <br />Un segno della nostra fragilità!<br /><br /><em>gattina</em></font>
Scugnizzo - 31 Gen, 2008 - 07:39
Oggetto: Morire di freddo ED I PARTITI
<h4>Nn solo mastella ma ciò che leggerete è una legge <br />che si sono fatti tutti i partiti e ne usufruiscono <br />TUTTI soltanto ch mastella da buon Campano <br />e da oculato padre di famiglia nn spreca soldi <br />se nn x il suo clan<br />Uno spreco di danaro pubblico enorme,immenso<br />x poi vedere,leggere di un essere umano che muore<br />di inedia e freddo .<br />Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. <br />Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. <br />L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa cinquemila copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. <br />Lo testimoniano al collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: "Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!". A che serve allora -direte voi- un giorna-le come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. <br />Ogni anno Il Campanile incassa un milione e 331mila euro. <br />E che farà di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? insisterete ancora voi. Che fara’? <br />Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40mila euro all'anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete. Che c'entra? Se è bravo. non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti. <br />Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98mila euro per viagi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine. <br />Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di Formula Uno di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! <br />Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur. Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile. <br />Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui! <br />Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Capanile ha speso 141mila euro per rappresentanza e 22mila euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta. <br />Ma torniamo un attimo agli spostamenti. <br />La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per duemila euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità. <br />La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella. Chi l'ha comprata, chiedete? <br />Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio Mastella. <br /><br />Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS <br />P.S.<br />Un vero e propio feudo quello di CEPPALONI nell'<br />avellinese ,potete esserne sicuri che nessun<br />ceppalonese è dimenticato dai mastella .e tutti i <br />cittadini in ogni e qualsiasi evento sanno che <br />ricorrendo hai mastella sono esauditi .<br />Credo che se divideremmo l'Italia di nuovo in feudi <br />e venissero amministrati tutti in maniera mastella<br />lonardo avremmo una vita migliore.<br />Pensando poi .................i soldi da dove li prenderebbero?<br /><br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></h4>
Margine - 31 Gen, 2008 - 10:21
Oggetto:
<font size="3">Passa giorno che una donna non venga ammazzata in questo nostro civilissimo paese?<br /><br /><em>(ANSA) - LUCERA (FOGGIA), 31 GEN - Sarebbe stato un vicino di casa stanco dei continui litigi condominiali ad uccidere a coltellate ieri sera Assunta Romagnoli. L'uomo, Franco Ricciardi, si e' costituito ai carabinieri un'ora dopo la morte della ventinovenne. L'uomo avrebbe ammesso le proprie responsabilita' nel corso dell'interrogatorio cui e' stato sottoposto nella notte dal pm del tribunale di Lucera Pasquale De Luca, che ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di fermo. <br /><br />(ANSA) - PADOVA, 30 GEN - Un pensionato ha ucciso con un colpo di fucile la moglie, poi ha ferito il figlio e infine si e' consegnato ai carabinieri. Il fatto e' accaduto a Pozzonuovo, nel Padovano. Pare che l'omicidio sia stato l'epilogo di una lite, poi degenerata, tra i due coniugi: il marito, un pensionato di 65 anni, ha imbracciato il fucile e ha sparato alla moglie colpendola mentre aveva le spalle girate. <br />……<br />……<br /></em><br />Margine</font><em></em>
Vice - 31 Gen, 2008 - 12:46
Oggetto: tra tante tragedie, una lieta notizia
<font size="4" color="#800080">ASSISI <br />Davide, 7 anni, mini-ostetrico: ha aiutato la mamma a partorire <br />Non appena iniziato il travaglio il piccolo ha chiamato il 118 e la zia, poi è corso al fianco della mamma. <br />Quando sono arrivati i soccorsi, la sorellina Chiara era già nata bebè appena arrivato Assisi, 31 gennaio 2008 -<br />A sette anni è stato protagonista di un'esperienza fuori dal comune il piccolo Davide che ieri ha aiutato la sua mamma a dare alla luce la sorellina Chiara nella loro abitazione di Santa Maria degli Angeli (Assisi). <br />Il piccolo Davide era solo in casa con la mamma quando la donna è stata colta dalle doglie. Il bimbo ha quindi telefonato al 118 e ai parenti. <br />Successivamente ha raggiunto la madre in bagno per starle vicino in attesa dell'ambulanza. <br />Ma quando l'ambulanza e la zia del piccolo sono arrivati la sorellina Chiara era già nata.</font>
Danette - 06 Feb, 2008 - 11:36
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">....leggo spesso e a dir il vero lo sento dir altrettanto spesso che ...potrebbe andar peggio...no, peggio di così non può andare, al massimo sarà uguale ma peggio!?... saremmo alla rivoluzione completa. <br />Sento un odore strano, come un'eclissi del buon senso comune, del rispetto dei valori comuni che avevano connotato la nostra vita nella repubblica democratica...c'è il vuoto.. quel comune rispetto dei valori, quella gerarchia di valori da tutti riconosciuta è quasi scomparsa e qualcosa mi dice che peggio di così non poteva andare. <br /><br />C'era una volta la morale del non rubare, del non dire falsa testimonianza... oggi è tranquillamente violata, come se in politica il comportamento morale fosse del tutto indifferente...e la violazione della legge mica basta. E' scomparsa anche la decenza. <br />Stanca, la continua menzogna...ed è una follia in un paese ormai dissestato..e coi giornali del mattino, a volte, è un pò come affondare nelle sabbie mobili, nessuno che si assuma la responsabilità di quello che dice e di quello che fa...una folla di cortigiani, di marionette che non sai se in carne e ossa o fantocci, cartoni animati...come animule blandule....l'Italia l'è propri malada.... <br /></font></h5>
orsogrigio - 11 Feb, 2008 - 00:36
Oggetto:
<h3 align="center"><font face="Comic Sans MS" size="3">Ho messo queste cose in "umorismo"<br />credo che possano stare bene anche qui<br /><br />Vogliamo commentare? <br />dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ <br /><br />È il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. È questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore. Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l'allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne. "Chiagne e fotte", dicono a Napoli dei tipi come lui. E si prepara a farlo per cinque anni. <br />Indro Montanelli, 2001 <br /><br /><br />Un partito di Berlusconi non c'è e non ci sarà mai (13-9-1993) <br />Io odio andare in tv (26-1-2006) <br />I give you the salutation of my president of Republic (5-7-2004) <br />Io sono il Gesù Cristo della politica (13-2-2006) <br />Dimezzerò i reati in una legislatura (4-12-2000) <br />Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta (29-3-1994) <br />Ho dato mandato irrevocabile di vendere le mie tv (18-3-1995) <br />Sono un grande estimatore della magistratura (10-10-1995) <br />Nesta al Milan? Impossibile (23-8-2002) <br />Gilardino al Milan? Sarebbe amorale (24-6-2005) <br />Mai fatto affari con la politica (5-1-2006) <br />Il primo a non volere la guerra in Irak è Bush (13-3-2003) <br />Io non ho mai insultato nessuno (10-9-2005) <br />Lei ha una bella faccia da stronza (a una signora che lo contestava, 24-7-2003). <br /><br />Sinceramente non saprei come fare <br />ridiamoci su<br />(anche se molto difficile)<br /></font></h3>
assodipicche - 12 Feb, 2008 - 19:07
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" size="3">Stamattina dovevo fare delle analisi cliniche. Avendo un rapporto ormai ventennale con un laboratorio convenzionato col Servizio Sanitario nazionale, anche oggi sono andato lì. Non avevo prenotato perché in passato non è mai stato necessario. Stamattina invece ho avuto l’amara sorpresa. La regione, responsabile del servizio, a causa delle restrizioni di bilancio, ha stabilito un tetto di spesa mensile per ogni laboratorio convenzionato. Conseguenza: è necessaria la prenotazione, perché così il laboratorio distribuisce le richieste nel tempo e non corre il rischio di non avere il rimborso per le prestazioni eventualmente erogate oltre il budget assegnatogli. La notizia era contenuta in un avviso, non privo di sfumature polemiche, che in pratica diceva così: pur essendo assolutamente attrezzati per far fronte a tutte le vostre richieste, siamo tuttavia costretti ecc.ecc. <br />Vado alla reception e chiedo per la prenotazione. Risposta: il 4 marzo, più di 20 giorni da oggi. Io non potevo aspettare, le analisi mi servivano subito. E allora a pagamento. Quanto? 219 euro. Ho pagato e in settimana avrò i risultati. <br />Adesso: pensate che la regione in cui abito sia retta da un berlusconiano che vuole privilegiare il privato rispetto al pubblico? Beh, scordatevelo. Questa regione è saldamente in mano alla sinistra. Anzi! Il presidente è di Rifondazione, quindi un comunista. La precedente amministrazione (di centrodestra) aveva preparato un progetto di riorganizzazione della sanità, eliminando soprattutto i rami secchi, cioè un certo numero di piccoli ospedali disseminati nel territorio, che costano un occhio e non servono a nulla. E proprio l’attuale presidente andava in giro sponsorizzando le campanilistiche proteste di comodo e organizzando manifestazioni di piazza contro questo riordino. E infatti, una volta vinte le elezioni, ha annullato tutto e la spesa è salita alle stelle, tanto che lo stesso suo governo amico è stato costretto a correre ai ripari. <br />Ecco cosa sa fare la sinistra: demagogia; pura e semplice demagogia. E noi ne paghiamo le spese. <br />Buona serata! <br /></font>
geronimo - 12 Feb, 2008 - 23:13
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" color="#993366" size="2"><strong>Questa mattina ho ritirato all'ASL , per la prima volta, l'esenzione ticket sui farmaci per me e mia moglie.<br />L'esenzione ticket sulle visite specialistiche lo fruiamo dal compimento dei 65 anni.<br />Il prelievo per esami ematici e la consegna di materiale organico,si effettuano tutti i giorni feriali con risultati dopo 7 giorni lavorativi.<br />Per le visite specialistiche, un sistema computerizzato indica quale struttura, pubblica o convenzionata, ha la disponibilità: generalmente non più di un mese ma spesso anche prima.<br />Non mi posso lamentare - e ne sono consapevole - che personale specializzato ed apparecchiature ultramoderne sono messi a mia disposizione, per la mia salute, a totale carico dei contribuenti, in tempi così relativamente brevi.<br />Trovo, quindi, del tutto normale questa prassi a queste condizioni: se c'è urgenza o si paga o c'è il Pronto soccorso. <br />Non sono al corrente se è altrettanto anche nelle altre regioni, essendo, alcune, delibere regionali.<br />Anche la mia regione è governata dal centrosinistra.<br /><br />Geronimo<br /></strong></font><br />
assodipicche - 13 Feb, 2008 - 11:59
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />geronimo ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font face="Comic Sans MS" color="#993366" size="2"><strong><br />.................., a totale carico dei contribuenti,....</strong></font></div>
<br /><br /><font face="Comic Sans MS" size="3">Se ti esprimi così, è evidente che tu non sei un contribuente; sei un fruitore di quello che altri pagano.Io invece lo sono e pretenderei un ritorno quanto meno accettabile.<br />Nella tua regione la sanità funziona? Buon per te. Ci sono regioni e regioni. Nella mia per es. la raccolta della spazzatura funziona, in Campania invece no. E allora, bisognerebbe non parlarne?<br />Un saluto.<br /></font>
geronimo - 13 Feb, 2008 - 21:22
Oggetto:
<p><font face="Comic Sans MS" color="#993366" size="2"><strong>Spiace che il giudizio sia stato sommario ed affrettato.<br />Siamo tutti contribuenti, chi più chi meno, in rapporto al reddito riportato sul CUD o 740 e similari, quindi sono un fruitore di quello che "<font size="3">anche e soprattutto</font>" gli altri pagano: è differente.<br />Se necessiti di un trapianto, e ti affidi alla struttura pubblica, si e no pagheresti un ben misero ticket ma l' intervento, e quel che ne consegue, se me lo concedi, è a totale carico di tutti i noi (anche tu) contribuenti.<br /><br />Un'altra cosa: non è necessario nel nostro Paese essere contribuenti (grazie a Dio) per pretendere un "ritorno quanto meno accettabile". Le priorità sanitarie,sempre per uno Stato come il nostro, dovrebbero essere basate sulla salute e non sul censo.<br /><br />Infine, per non più tediare, il mio commento voleva essere una riflessione ragionata sulla gestione della cosa pubblica dove non sempre il male è a sinistra e il bene a destra o viceversa , come esplicita qualcuno in forum, e te lo dice uno che si ritiene moderato.<br /><br />E, per stare in tema, ti saluto con un appropriato<br /><br />Stammi bene<br /><br />Geronimo </strong></font></p>
<p><font face="Comic Sans MS" color="#993366" size="2"><strong> </strong></font></p>
peverina - 19 Feb, 2008 - 09:59
Oggetto: buste paga
<embed src="http://www.youtube.com/v/DCLwhwoihCo&rel=1&border=0" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed><br /><br /><font size="4"><em>Gli stipendi dei parlamentari<br /><br />In italia si sa gli stipendi dei parlamentari incidono sul PIL come in nessun altro paese al mondo, il parlamento intero ci costa all’incirca 252 mln di euro l’anno, per rendersi conto di quanto è questa cifra basti pensare che è il doppio dei soldi devoluti alle università per la ricerca… Il problema italiano è che i nostri padri fondatori non hanno pensato ad un sistema di contrappesi che regolasse gli stipendi dei parlamentari così i dipendenti hanno il potere di decidere il proprio stipendio, vi immaginate se alla FIAT potessero decidere gli stipendi autonomamente gli operai? Lo stipendio lo alza solo il capo ma siamo noi il capo dei parlamentari quindi c’è qualcosa che non torna nel sistema… <br />Comunque, visto il successo delle petizioni online ultimamamente ci riproviamo anche qui, per abbassare gli stipendi dei nostri dipendenti onorevoli. <br /></em></font><br />
assodipicche - 19 Feb, 2008 - 17:19
Oggetto:
<font size="3"><font face="Comic Sans MS">Beh, che dire. A me non andrebbe d'insistere troppo contro i parlamentari. Anzi trovo giusto che sia loro garantito un adeguato tenore di vita. Fatto è che ci sono due aspetti: la mancanza di pudore e l’inefficienza. Se ci fosse almeno quest’ultima, sarei pronto a passar sopra a molte cose, lo dico in tutta franchezza. <br />In questi giorni per esempio è venuta fuori un’altra storia: le spese di segreteria (leggi portaborse!) dei parlamentari europei sono passate da 15.600 a 16.914 euro mensili. Ma non è solo questo. E’ che è risultato che gli assistenti dei nostri parlamentari sono tra quelli che hanno pochissima conoscenza delle lingue. E questo soprattutto perché vengono reclutati non in base alla loro professionalità, ma perché sono quasi sempre o parenti o amici o conoscenti dei vari parlamentari. <br /><br />E adesso vorrei proporre un altro aspetto di costume. <br /><br /></font><strong><font color="#800000">“Eleonora ha diciannove anni, i capelli ricci, la bocca lucida, i denti bianchi un po' storti e quando sorride le si illumina il viso. Sembra felice delle cose che ha intorno. «Lo faccio da tre anni. All'inizio era quasi un gioco. Pochi euro con i miei amici». E adesso? «Adesso anche mille al mese». Sempre con i tuoi amici? Mi guarda come se fossi appena sceso da un'astronave marziana. «Dovrei farmene uno al giorno, ti pare? No no. Bastano cinque sei al mese, uomini, non ragazzini». Entriamo in un bar e sediamo ad un tavolo. Il cameriere ci guarda con aria strana. Poi prende le ordinazioni e se ne va pensando chissà cosa. «Lo conosci?», chiedo a Eleonora. «Sì», mi risponde sorridendo. Va bene, ho capito... le chiedo che cosa fanno i suoi genitori, e lei mi risponde che lavorano, che la sua famiglia è una famiglia normale, che ha un fratello di dodici anni, che la nonna vive con loro ma è malata e così via. «I miei me li danno i soldi. Ma io ne voglio di più». Per fare cosa? Mi guarda come se fossi sceso dalla stessa astronave di prima e appena posato il piede a terra fossi caduto in un tombino. Intanto il cameriere ci porta da bere. Lei ha preso uno di quei caffè affogati di panna, biscotti e crema. «Ma scusa a te i soldi a che servono? Ti ci compri i vestiti, ti ci paghi il telefono, ci porti in giro la tua ragazza, no?» Sì, più o meno. «Ecco, pure io. Solo che invece di avere un telefono vecchio come il tuo e un vestito che sembra il vestito di mia madre io voglio delle cose nuove. E queste cose costano.Ma scusa, tu quanti anni hai? Non mi sembri così vecchio». Ne ho trentatrè. «Infatti, mi pareva», dice sorridendo, «hai la stessa età di Maurizio». Maurizio chi? «Il cameriere». Quindi avevo capite bene. «Sì. Ci vediamo una volta al mese. Prima anche di più, ma ora è sposato. Gliel'ho detto io, ma che ti sposi a fare,ma lui ha detto di essere innamorato». E tu? Tu non hai un ragazzo? «È presto per fidanzarmi. E poi a me piace quello che faccio e se avessi un ragazzo sarebbe un problema». Ti piace in che senso? «Mi piace nel senso che mi piace fare l'amore». Fare l'amore? «Va bene, chiamalo come ti pare. C'è qualcosa di male? » Direi di no. «Ecco allora siamo d'accordo. E poi scusa, non credi che sia meglio così che fare la centralinista in un call center o la standista o quelle cose lì? Decido io con chi andare. E sono tutte persone carine. Mi trattano bene. E io sto bene con loro. E poi fanno tutto quello che gli dico». Ovvero? «Mica sono obbligata a fare tutto quello che mi chiedono. Loro vengono con me perché stanno bene con me, non solo per il sesso. C'è anche altro, oltre il sesso, sai?» Sì, immagino di sì, Eleonora. «Comunque io in questa cosa non ci vedo niente di male». Ma le tue amiche che dicono? «Che faccio bene. Che altro potrebbero dire?»” <br /></font></strong></font><br /><font face="Comic Sans MS" size="3">Prendo questo passo da una mini-inchiesta sulla prostituzione pubblicata da Il Giornale. Non è riportato solo questo caso; ci sono anche altre ragazze, che hanno scelto di fare “il mestiere”, magari part-time o per arrotondare, e ne spiegano le motivazioni. Ma io credo che questo basti ai fini delle mie brevi considerazioni. <br />Quello su cui mi soffermerei di più è l’affermazione finale: “ Che mi dicono le amiche? Che faccio bene. Che altro potrebbero dire?”. <br />Neanche noi diremmo altrimenti, probabilmente. Anzi (chi può saperlo) forse le amiche la invidiano, perché loro magari non hanno il coraggio o le caratteristiche fisiche per farlo; ma, se le avessero, lo farebbero. Del resto non è una novità: da che mondo è mondo donne così, e ricercatissime, sono sempre esistite. Ma: le proporzioni del fenomeno? Quanto sono diffusi comportamenti come questo? E qual è la percezione e la valutazione sociale che provocano? Fanno scandalo? Sono ormai considerati un’attività accettabile come qualsiasi altra? <br />Fra tante liberalizzazioni non fatte, una è stata certamente realizzata: quella dei rapporti sessuali. Siamo il Paese che, stando sotto la cappa del Vaticano, si dice sia tra i più condizionati sotto l’aspetto etico-sociale. Eppure sotto questo aspetto mi pare che non temiamo rivali. O mi sbaglio? <br /></font>
Scugnizzo - 20 Feb, 2008 - 07:51
Oggetto: DA NN PERDERE
<h4>LO CHIAMAVANO FORMAGGINO <br />di Mario Giordano<br />Lo chiamavano formaggino. Ai tempi della Fgci Veltroni aveva questo soprannome caseario: lo ha rivelato ieri Giuliano Ferrara. Evidentemente fin da giovane Walter si presentava molle come un gorgonzola col mascarpone. Però bisogna fare attenzione, perché il gorgonzola puzza. A volte diventa più indigesto di un piatto di pietre. E anche Di Pietro. <br />«Che cosa nasconde Walter?», ci chiedevamo ieri. E vi parlavamo dell’attacco lanciato dall’alleato Tonino contro le Tv Mediaset e dei programmi del leader del Pd, fintamente nuovi e in realtà copiati da Prodi. Tutto confermato, anzi di più. Cronaca di oggi: l’alleato Tonino non ritratta, il Pd non smentisce, torna a farsi vivo Gentiloni. E Romano, dopo aver rivendicato con orgoglio i disastrosi risultati del suo governo, li carica sul pullman di Veltroni. Eredità sgradita? Forse un po’. Ma intanto il Professore partecipa al primo vertice per il programma, organizzato da Walter nel suo loft. Che evidentemente non fa più rima con soft. <br />In queste ore, in effetti, la campagna elettorale subisce uno scossone. Il leader Pd ha gettato la maschera, anzi no: l’ha solo spostata un po’. E sotto i tratti malleabili del piacione, dietro il sorriso morbido dell’aspirante africano, è apparso il vero volto della sinistra, i suoi denti aguzzi e anche un po’ aguzzini. Meglio così, viene da dire. Almeno si esce una volta per tutte da quel bagno di marmellata bipartisan che impediva di vedere gli squali che nuotano sul fondo. <br />Perché diciamoci la verità: bisogna evitare di alzare troppo i toni, ma anche di alzare troppa polvere. Il buonismo di Veltroni in realtà è un’illusione, un gioco di prestigio, un simsalabim che nasce da un freddo e cinico ragionamento di convenienza: il leader del Pd non punta sull’antiberlusconismo perché sa che ormai l’antiberlusconismo non paga. Per vincere le elezioni ci vogliono i voti, non bastano più i veti. <br />Ed ecco allora che rispunta formaggino. Molle molle, dolce dolce. Ma solo per finta. Perché di fronte alle minacce di Di Pietro, Veltroni che fa? Mica lo smentisce. Macché. Solo mezze parole, sussurri, dribbling che in confronto Cassano è un palo della luce. E poi, in conclusione, la sentenza: tutti dovranno attenersi ai programmi. Oh bella, questa mi pare di averla già sentita: non era ciò che diceva Prodi quando presentò le sue 281 pagine? Adesso le pagine sono state ridotte a 40: ma cos’è cambiato? A noi sembra tutto uguale: il Professore, gli alleati riottosi e i volti per niente gentili, anzi peggio: Gentiloni. L’unica cosa diversa è questa maschera finto nuova e pseudo buona, che rende il tutto ancor più preoccupante. Flaiano diceva: attenti, tutti quelli che vogliono fregarvi si mostrano timorati di Dio. E Pareto: quando ci si dichiara solidali con l’avversario, in genere, è per prendergli qualcosa. Bisogna tenerlo presente: perché Veltroni sarà un formaggino, ma noi non siamo mica salami.<br />P.S.<br />Salami, un pò lo siamo altrimenti in questo contesto <br />così deludente un gesto unilaterale sarebbe corroborante<br />x tutti i politici .<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></h4>
Vice - 20 Feb, 2008 - 14:00
Oggetto:
<font size="5">Gli articoli sui formaggini, salamini, mascarpone, mortadella vanno postati nel forum le nostre ricette</font>
Scugnizzo - 22 Feb, 2008 - 08:09
Oggetto:
<h4>Adesso che di pietro è indagato sarebbe troppo facile tirare in ballo la Nemesi, la Legge del contrappasso, il chi-la-fa-l’aspetti. Soprattutto se risulterà innocente. Perché si potrebbe dire, a di pietro: visto che cosa succede quando basta l’avvio di un procedimento penale per essere sbattuti in prima pagina? Ci sono politici che hanno avuto la carriera spezzata solo per essere stati «indagati»: effetto di un clima che di pietro ha contribuito a creare, e che adesso gli si ritorce contro. <br />Sarebbe troppo facile anche dire che quando uno si presenta come grande moralizzatore la gente pretende un percorso netto, senza ombre e senza macchia, quindi anche senza udienze preliminari. Lo diceva pure enzo biagi: capita che qualcuno ingravidi una ragazzina, ma se lo fa il parroco lo scandalo è più grande. <br />Ma tutto questo, dicevo, sarebbe troppo facile. Noi vogliamo dire una cosa un po’ più complessa. E cioè: i valori dell’Italia dei Valori sono soltanto la non-corruzione, il non-finanziamento illecito dei partiti, le non-tangenti, insomma solo il settimo comandamento? Non sarebbe il caso di inserire anche la schiettezza, il non prendere per i fondelli i lettori e gli elettori? Il dire pane al pane e vino al vino, tanto per citare un detto di quel mondo contadino tanto caro all’ex Pm? <br />Ce lo chiediamo perché di pietro, commentando l’anticipazione di Panorama sull’inchiesta che lo riguarda, ha detto: «I fatti penali in questione sono già stati valutati con la richiesta di archiviazione formulata dal Pm già dall’anno scorso». Come dire: inchiesta ormai finita. Ma questo può dirlo una vecchia zia, non uno che ha fatto il pubblico ministero, e che quindi sa bene che un pubblico ministero può solo avanzare richieste, non prendere decisioni. Le quali spettano al giudice. E il giudice non ha ancora deciso. È possibilissimo che il prossimo 27 febbraio l’inchiesta venga archiviata, e che di pietro ne esca pulito come le Mani dei bei tempi. Glielo auguriamo: sarebbe meglio per lui, per la giustizia e per la campagna elettorale. <br />Ma sarebbe meglio per lui, per la giustizia e per la campagna elettorale anche se il paladino dell’Italia degli onesti parlasse più chiaro. Non è solo per l’ambiguità sui «fatti penali già valutati» che invece non sono stati ancora valutati. È anche, per esempio, per qualche altra stranezza. Per esempio. Sul suo sito ufficiale (www.antoniodipietro.com) l’ex magistrato ha scritto di suo pugno una propria biografia. Nella quale si legge fra l’altro: «Dal novembre 1997 al 2001 sono stato senatore della Repubblica». E poi: «Alle politiche del 2006 l’Unione vince le elezioni e Italia dei Valori diviene, all’interno della coalizione del centrosinistra guidata da romano prodi, il quarto partito di governo con 20 deputati alla Camera e 5 senatori. Al sottoscritto viene affidato il ministero delle Infrastrutture». Insomma uno legge tutta la biografia ufficiale e ha l’impressione che Di Pietro sia stato parlamentare italiano una volta sola: e che nell’ultima legislatura abbia fatto il ministro. Che sia stato eletto deputato, e quindi parlamentare, anche nel 2006, non c’è traccia. <br />P.S.</h4>
<h4>dimenticavo ! questo post di Michela Brambilla <br />è una informativa con i suoi pro e contro,ma ciò nn <br />toglie una considerazione:Li ha tutti i VALORI che<br />di pietro strombazza a dx e manca?<br />Scugnizzo<br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></h4>
<h4>su il giornale <br /></h4>
abelardo - 23 Feb, 2008 - 23:04
Oggetto: thyssen-krupp
<font face="Times New Roman" size="5"><font size="6"><em>A proposito del dirigente della Thyssen-Krupp che dice che i suoi operai vogliono fare gli eroi sui MEDIA, (ora accusato di omicidio volontario) ), ho postato delle considerazioni molto attinenti.</em> <br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=10496" /><br /><br /></font><br /><font size="4"><em>L'operaio quando suda sul lavoro, puzza.</em> <br />Il manager quando suda sul lavoro emana un lieve odore <br /><br /><em>L'operaio quando beve è un ubriacone</em>. <br />Il manager quando beve, ha solo ecceduto un po' <br /><br /><em>L'operaio quando mangia troppo, è un abbuffone</em> <br />Il manager quando mangia troppo è perchè ha dovuto assaggiare tutte le pietanze <br /><br /><em>L'operaio che non veste alla moda, è uno straccione</em> <br />Il manager che non veste alla moda è un eccentrico <br /><br /><em>L'operaio che tira tardi la notte è un frequentatore di bettole <br /></em>Il manager che tira tardi la notte è perchè ha una cena di lavoro <br /><br /><em>L'operaio impreca perchè con lo stipendio non arriva a fine mese <br /></em>Il manager impreca perchè l'operaio non rende abbastanza <br /><br /><em>L'operaio quando s'ammala è un fannullone <br /></em>Il manager quando s'ammala è perchè lavora troppo <br /><br /><em>L'operaio quando sbaglia è un testone</em> <br />Il manager quando sbaglia è per una lieve distrazione <br /><br /><em>L'operaio quando va in ferie sfrutta l'azienda</em> <br />Il manager quando va in ferie lo fa per ritemprarsi dal troppo lavoro <br /><br /><em>L'operaio quando fa tardi al lavoro è perchè sta a dormire <br /></em>Il manager quando fa tardi al lavoro è perchè ha impegni che riguardano l'azienda <br /><br /><em>L'operaio è ignorante <br /></em>Il manager ha qualche piccola lacuna <br /><br /><em>L'operaio ha i fgli che sono maleducati</em> <br />Il manager ha i figli che sono solo un po' vivaci <br /><br /><em>L'operaio spreca i soldi <br /></em>Il manager investe i soldi <br /><br /><em>L'operaio frequenta amici beoni</em> <br />Il manager frequenta amici cui piace far festa <br /><br /><em>L'operaio con la tredicesima paga scadenze mutui e cose varie <br /></em>Il manager con la tredicesima passa 15 giorni in crociera <br /><br /><em>L'operaio ha un infortunio sul lavoro perchè ha bevuto o è un incapace <br /></em>Il manager ha un infortunio sul lavoro per colpa dell'operaio che era distratto... <br /><br /><br /><font color="#ff0000"><strong><font size="5"><em>Conclusione: l'operaio produce ricchezza, il manager vive sulla ricchezza prodotta</em> <br /></font></strong></font><br /></font></font>
Scugnizzo - 25 Feb, 2008 - 07:24
Oggetto: NAPOLI QUANDO TI RISCATTI
<h4>E facile molto facile parlare di NAPOLI <br />e dei napoletani, x chi nn conosce a FONDO<br />la realta napoletana ci considera pari alla<br />spazzatura, ovvio nn lo dicono apertamente<br />ma ci si legge nei loro post e nelle loro <br />pie considerazioni, ma se spulciamo la storia <br />se notiamo i piccoli episodi posso assicurarvi<br />che nn cè al mondo un individuo pari al <br />napoletano.<br />Beppe Grillo a NAPOLI ci a descritto a grandi linee<br />ed anche lui come gli altri ci esorta a RISCATTARCI<br />il ragionamento è logico ,lineare,ovvio, ma ancora <br />una volta come sempre nn conoscono la vera realtà<br />LA MISERIA LA FAME<br />Ieri sera a Napoli ho chiesto scusa a tutti i Campani. <br /><br />"Scusa. Sono qui per chiedervi scusa a nome di tutti gli italiani. <br />Nel 1861 siete stati annessi dai piemontesi con una guerra di occupazione. Napoli era una delle capitali di Europa. Con Vittorio Emanuele II è diventata la capitale dell’emigrazione. I Savoia si sono portati via la cassa del Regno e vi hanno mandato il generale Cialdini. Decine di migliaia di campani sono stati massacrati. Prima dei piemontesi erano sudditi del Regno delle Due Sicilie. La mattina dopo erano briganti. La tecnica è sempre la stessa: prima ti infangano, poi ti ammazzano o ti manganellano. Napoli è la capitale mondiale della spazzatura. Sporca, schifosa. E’ su Newsweek, sul Time, su Le Monde. Siete dei benefattori. Smaltite i rifiuti tossici da tutto il mondo, e soprattutto, dalle imprese del Nord Italia. Avvelenare la Campania gli costa meno che smaltire le scorie nocive. Chi ci guadagna? Il prodotto interno lordo! <br />Dopo l’unificazione con l’Italia non siete più un popolo, siete lazzaroni, camorristi, feccia, cafoni. Voi che avete avuto Cuma e Capua migliaia di anni fa. La civiltà greca, quella etrusca, quella romana. Oggi siete prigionieri in casa vostra. Non sapete neppure più chi siete. Vi chiedo scusa per la Camorra, per Bassolino, per Veltroni, per Berlusconi, per la Iervolino, per Cirino Pomicino. Vi chiedo scusa per Mussolini, per il fascismo, per due guerre mondiali, per le leggi razziali, per le navi piene di emigranti. Scusa per aver ridotto una delle più belle città del mondo a uno spot pubblicitario della monnezza. <br />Tenímmoce accussí: ánema e core...nun ce lassammo cchiù, manco pe' n'ora...stu desiderio 'e te mme fa paura... <br /><br />Dall’altra parte dell’Adriatico un piccolo Stato è appena diventato indipendente. E’ il Kosovo, ha due milioni di abitanti. Voi siete sei milioni in Campania e chissà quanti milioni in giro per il mondo. Avete una storia millenaria. Lo Stato Italiano vi ha ridotto a un letamaio. Diventate kosovari. Fate un referendum per diventare indipendenti. Io appoggerò la vostra campagna. Proponete un plebiscito per il ritorno dei Borboni. Peggio di così non potete essere governati. Vi hanno tolto anche la parola. La lingua napoletana è stata riconosciuta dall’UNESCO, ma non dalle scuole italiane. La mozzarella di bufala non la mangia più nessuno. Hanno paura che sia radioattiva. La vostra agricoltura è in ginocchio. Dovete esportare i pomodori di nascosto. Stampare sulle scatole di conserva: “made in China” per contrabbandarle in Europa. Il Governatore del Veneto ha lanciato una campagna pubblicitaria in Germania. Per spiegare a tutti i tedeschi che il Veneto è diverso dalla Campania. Caorle è meglio di Ischia e di Capri. La civiltà si ferma sul Piave: una volta mormorava, adesso vomita il sindaco Gentilini. <br />La Campania è un laboratorio politico. Quello che succede qui succederà in tutta Italia. La distanza tra i cittadini e le istituzioni da voi non c’è più, hanno introdotto il manganello consapevole. Quello che colpisce a ragion veduta le donne e i vecchi con le braccia alzate a Pianura e a Savignano Irpino. Il manganello quasi consapevole del G8 di Genova, della Val di Susa, da voi si è evoluto, ha trovato una rappresentazione matura, più democratica. <br />Tenímmoce accussí: ánema e core...nun ce lassammo cchiù, manco pe' n'ora...stu desiderio 'e te mme fa paura… <br /><br />Scusa. Voglio chiedervi scusa per l’inceneritore di Acerra. Per l’Impregilo. Per i vostri politici scelti dai partiti nazionali. Per Veronesi che è capolista di Veltroni in Lombardia e ha tre anni in più di De Mita. Per Prodi che vuole regalarvi tre nuovi inceneritori. In Lombardia ci sono decine di inceneritori, le strade sono pulite, ma c’è una diffusione di tumori da far paura. Vi chiedo scusa per le malattie dovute ai rifiuti radioattivi sepolti nelle vostre terre senza che nessuna autorità abbia mosso un dito in vent’anni. Vi chiedo scusa per la diossina e le nanoparticelle da incenerimento che respirerete insieme al cancro. Quante autorità avete pagato con le vostre tasse? Magistrati, ASL, amministratori pubblici, Regione, Province, Comuni, Comunità Montane, Polizia, Carabinieri, Guardie Forestali, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Nettezza Urbana, deputati, senatori. Tutti nostri dipendenti. Quante migliaia di persone sono state stipendiate per salvarvi da questo disastro? Perché ci fosse Giustizia, per evitare questa Chernobyl della spazzatura? A cosa servono? Perché sono lì? <br />Il mondo guarda Napoli. Siete a un punto di non ritorno. Napoli è all’anno zero. Come Berlino nel 1945 dopo i bombardamenti. E’ un’occasione storica, unica per ripartire. Per una Rinascita Campana. Riprendete in mano il vostro passato, la vostra lingua e la vita dei vostri figli. Il vostro territorio. Se volete potete cambiare le cose. Nulla è impossibile per chi è nato qui. Quello che viene deciso a Roma non è importante, voi siete importanti. L’Italia di Beppe Grillo vi chiede scusa, l’altra Italia vi giudica e vi manganella. La Storia è passata di qui e ci tornerà presto. Però, dategli una mano. <br />Per un Nuovo Rinascimento. <br />Tenímmoce accussí: ánema e core...nun ce lassammo cchiù, manco pe' n'ora...stu desiderio 'e te mme fa paura..." <br />P.S.<br />PAURA si quella sottile cosa che un giorno attanaglierà<br />la gola ed il cuore di chi a così affossato NAPOLI ed i<br />napoletani.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /><br /><br /><br /></h4>
assodipicche - 25 Feb, 2008 - 09:22
Oggetto:
<br /><img height="309" alt="" width="450" name="" src="/UserFiles/Dantespazzatura.jpg" /><br /><br /><br /><font face="Comic Sans MS" size="3">Questa foto dice forse più di cento articoli: un sacchetto di spazzatura appeso al braccio di Dante nella omonima piazza di Napoli in occasione del “monnezza day” di Beppe Grillo.Come dire: la monnezza? Che se la prenda Dante! <br />E cos'ha a che fare il Meetup di Bologna con Jervolino e Bassolino?<br /><br /><u>Ed ecco qualche perla grillesca:</u> <br /><br /><strong>Umberto Veronesi</strong>:“Lui è uno sponsor del cancro. Quando lo senti dire che un inceneritore produce emissioni zero, bisogna chiedersi da chi sia sponsorizzata la sua fondazione. Basta un controllo per capire che prende soldi anche dal più grande costruttore di inceneritori d’Europa, la francese Veolia”. <br /><br /><strong>Le tv e gli inceneritori</strong>: ''Veltroni vuole gli inceneritori e Berlusconi vuole gli inceneritori. Berlusconi vuole governare con tre televisioni, Veltroni vuole farlo governare con tre televisioni'' <br /><br /><strong>La “comica” partecipazione di un comico alla vita della nazione</strong>:”Io non vado a votare e ne sono orgoglioso”. <br /><br />Infine, una domanda del sottoscritto a proposito di Franca Rame: Vuoi vedere che la partecipazione di Franca Rame al "monnezza day", a fianco di Grillo, la farà finalmente diventare -agli occhi di qualcuno- una persona degna di rispetto?<br /><br />adp</font>
Patrizia51 - 25 Feb, 2008 - 10:35
Oggetto:
<p align="left"><font color="#800000" size="2">DEDICATO A TUTTI I NAPOLETANI CHE VOGLIONO ESSERE "RISCATTATI"<br /><br /><font color="#0000ff" size="3">"Una delle più amare verità che si possano raccontare sulla Città più bella e affascinante del mondo, capitale di cultura mondiale, Città che ha dato i natali alle più famose canzoni classiche del 900. Città violentata nell'orgoglio e deturpata da immondizie politiche, mafiose e neomelodiche di piazza!. Quello che pensano i veri Napoletani, quello che vorrebbero dire tutti coloro che amano svisceratamente questa Città ma, nessuno osa dire, l'ha composto e cantato Federico Salvatore ed io, semplicemente ho provato ad illustrarlo con immagini tratte da internet. Salviamo Napoli. "<br />Peppe. <br /><br /></font>
<p align="center"><embed src="http://www.youtube.com/v/Iig9RPSiUDM&rel=1" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed></p>
<p align="left"><br /></p>
</font></p>
Scugnizzo - 26 Feb, 2008 - 20:33
Oggetto: ECCO UN RACCONTINO
<h4>............è emblematico questo squarcio di vita <br />da imprenditrice artigiana,quando ancora durerà <br />ben poco xkè ella che vuole essere una cittadina <br />modello nn potrà reggere ancora a lungo.<br />Ciao Beppe, <br />sono una fioraia (mi piace definirmi così anche se so che il termine corretto è fiorista) svolgo il mio lavoro nel vicentino e con non poche difficoltà riesco a continuare il mio lavoro. Qualcuno mi dice: "che bel lavoro che fai", però non sanno quanto impegno c'è dietro. Lavoro 7 giorni su 7 non per avidità ma per riuscire a stare a galla e le mie ferie si riducono a pochi giorni durante l'anno. Il buffo di tutta la faccenda è che faccio tutto regolare, compro tutto fatturato (anche perchè non ho i soldi per pagare in contanti subito se comprassi in nero) e faccio tutti gli scontrini, pago le tasse, INPS...insomma tutto regolare ma nonostante tutto non riesco a diminuire i debiti fatti in passato per l'attività. Un'altra cosa buffa è che qualche anno fa l'ufficio delle entrate mi ha detto che non so fare il mio lavoro perchè secondo gli studi di settore non ero congrua e che devo aumentare i prezzi e comprare meno...ho invitato la signora con cui discutevo di questo a lavorare con me un mese e rendersi conto di come funziona realmente il mercato. La concorrenza è molta, sicuramente bisogna comprare bene ma io personalmente non riesco a triplicare i prezzi... non venderei più niente! Senza contare che è un mestiere sempre a rischio perchè non c'è un lavoro costante; si vive alla giornata. Allora è proprio vero che chi vive onestamente è bastonato. Costringono così le persone a fare gli evasori per forza! <br /><br />P.S.<br />Noi Italiani abituati ad un ritmo di lavoro che definirei <br />normale nn possiamo reggere alla spietata concorrenza <br />cinese,ed alla spietata caccia che lo stato che considera tutti i privati evasori fiscali.<br />Alla lunga lo stato dovrà assumere tutti i piccoli imprenditori,<br />gli artigiani, ed ovviamente il personale dipendente di queste categorie.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /></h4>
abelardo - 09 Mar, 2008 - 09:56
Oggetto: il premier
<embed src="http://www.youtube.com/v/oM21YsxV_jk" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed><br /><br /><font face="Times New Roman" size="5"><strong>Colui che salverà la nazione.....</strong></font>
Danette - 20 Mar, 2008 - 14:25
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">12 milioni di italiani in vacanza...da una parte. Per contro, milioni di famiglie che non riescono a campare o comunque non riescono ad arrivare a fine mese...è quello che ci viene propinato tutti i giorni ai tiggi ed anche in alcuni giornali. Non sono solo pensionati, ma pure famiglie con bimbi piccoli di gente giovane, oppure di gente con figli che studiano..insomma, di diverse condizioni. <br />Allora ...beh...allora, mi pare ci sia una piccola incongruenza, tra un quadro e l'altro. <br />Quale è vero? E quali sarebbero le famiglie che fanno fatica ...ditemelo, perché io non capisco più niente, ammesso che abbia mai capito qualcosa. <br />E' vero che tante famiglie fanno fatica a campare o è vero che 12 milioni e dico 12 che son tanti, <br />non fanno alcuna fatica....ma possono sempre andare in vacanza ad ogni piè sospinto? <br />Per quanto mi riguarda è vera l'ipotesi della "fatica" vista la mia situazione..che non è terribile ma neppure rosea...e se è vera l'ipotesi della fatica, come è possibile che tantissimi possano andare in vacanza ad ogni ponte? Col cervello intorcinato e il cuore affaticato auguro Buona Pasqua a tutti. <br />A dir il vero ne avrei le scatole piene del Natale, della Pasqua e del Ferragosto. <br />Avete ragione...mi convien ritornare nella tana. Il fatto è che, ogni tanto, mi vien voglia di buttar fuori un'occhiata e, quel che vedo..quel che sento....mi fa delirare. Ciao <br /></font></h5>
nanna - 20 Mar, 2008 - 14:58
Oggetto:
<font size="2">Non posso che associarmi alla perplessità di Danette.<br />Ci saranno tante famiglie che non arrivano a fine mese ma come fanno tanti ad andare in vacanza? I bambini di sei anni hanno il cellulare perchè ogni menmbro della famiglia deve essere sempre ragiugibile, sono stati distribuiti gratis? e le telefonate chi le paga?<br />Da poco ho letto che tra i rifiuti vi sono quintali di alimenti NON DETERIORATI! io non capisco più niente che sia colpa dell'età senile?<br />Buona Pasqua, e buon viaggio a chi parte</font>
orsogrigio - 20 Mar, 2008 - 15:01
Oggetto:
<h3><font face="Comic Sans MS" size="3">Per chi crede ancora alle favole......<br /><br />Purtroppo, cara Danette; c'è sempre lo slogan che dice: "l'ha detto la televisione", come se quella (la televisione) fosse diventata la Bibbia.<br /><br />Dunque, facciamo il conto della serva, 12 milioni di italiani rappresentano il 20% di tutta la popolazione. <br />Nel paese dove abito io, ci sono 15.000 abitanti e il 20% di 15.000 sono 3.000 persone e quindi, se fosse vero ciò che ci viene detto ad ogni apertura di TG, il mio paese si dovrebbe svuotare, cosa che non avviene.<br /><br />La vera realtà è che per anni ci hanno parlato, ad ogni week-end, di 8 milioni di persone in movimento, adesso sono diventate 12, e l'importante è farlo credere, tanto alla fine la cosa che comunque è l'unica valida è: "l'ha detto la televisione" e dunque vera.<br /><br />Per chi crede ancora alle favole......<br /></font></h3>
assodipicche - 20 Mar, 2008 - 17:14
Oggetto:
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="4">Io non so se la favola sia quella dei 12 milioni in vacanza o quella degli altrettanti che non riescono ad arrivare alla fine del mese! Probabilmente sono entrambe delle grossolane esagerazioni. Sia nell’una che nell’altra mancano poi dei dettagli molto importanti: cosa s’intende per vacanza, anche la gita fuori porta? E cosa s’intende per povertà: quella di non poter cambiare il vecchio televisore con uno modernissimo al plasma? E’ vero: i tempi cambiano e i bisogni si adeguano (la macchina, il telefonino, il motorino, la vacanza), ma il buon senso comune non dovrebbe mai essere messo in soffitta. E dovrebbe valere anche per giornalisti e politici. <br />Una cosa è certa: ieri all’ipermercato ho visto tanti carrelli e tutti stracolmi. Che fossero tutti riccastri che votano a destra? Pronti ad essere spellati dal fisco per compiacere qualche tribuno della plebe che risulta al terzo posto tra i parlamentari col reddito più alto?<br />adp <br /></font></p>
Pandora - 20 Mar, 2008 - 17:29
Oggetto:
<strong><font color="#800080" size="2">Vorrei provare a dare sommessamente una risposta al mistero. Al di là di quanti sono i milioni di famiglie che ora vanno in vacanza, al di là, come diceva Asso, di ciò che intendiamo per vacanza e di quanti sono glistraricchi che certo non si mettono in coda sulle autostrade, ma inforcano un aereo per destinazioni esotiche, i dati Istat qualche informazione ce la danno. E questi dati ci dicono che con il rincaro della vita di questi anni alcune categorie si sono arricchite, ad esempio i liberi professionisti, alcuni strati di commercianti, ecc. Altre,e sono quelle a reddito medio basso e fisso,si sono impoverite, come i pensionati a reddito minimo o quasi, i salariati (ce ne sono ancora, eh?), i lavoratori part time e precari, gli impiegati di bassa e media categoria. Non sono questi ultimi che riempiono i carrelli del supermercato o che se ne vanno al mare. E sono milioni di persone. Chiarito il mistero?</font></strong>
assodipicche - 20 Mar, 2008 - 18:34
Oggetto:
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="4">Che vadano al mare non lo so! Con questo tempo non credo gli convenga. Ma che ci fossero anche loro a riempire i carrelli all'ipermercato è cosa più che certa!<br />Che ci siano impiegati e salariati con redditi insoddisfacenti, lo capisco benissimo. Ma capisco meno certe statistiche che si fermano al salario, senza precisare altri aspetti. Come per esempio il fatto che in certe realtà citate in quel prospetto che tutti abbiamo visto (come la Corea, l'Inghilterra, gli USA) l'assistenza sanitaria pubblica è assolutamente insoddisfacente o non esiste e, se uno non ha l'assicurazione, non si può curare a dovere. E poi di certo non c'è la pensione, per cui, se uno vuol garantirsi una vecchiaia decente, deve prendere una bella fetta del suo stipendio e metterla in un fondo pensione.<br />Senza parlare del cuneo fiscale.<br />adp</font></p>
Pandora - 20 Mar, 2008 - 19:13
Oggetto:
<strong><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="2">Beh, certo, il peggio non è mai morto, come dice il detto. Infatti io non penso che il nostro paese sia il peggiore. Quello che hai ricordato: sanità pubblica garantita a tutti e pensione saranno a volte mal gestita l'una e insufficente l'altra, ma certamente collocano l'Italia a un livello di civiltà superiore di altri paesi. Almeno finchè dura, e qualcuno non ci privatizzi anche qui la sanità....<br /></font></strong>
Danette - 20 Mar, 2008 - 21:28
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">Approposito di Sanità, mi auguro che qualcuno stia seguendo "Annozero"..<br />certo, a volte funziona...è vero, la sanità pubblica intendo, ma, è già abbastanza privatizzata dai partiti..non che non lo si sapesse neh...vado a veder la trasmissione...una buona serata a tutti.</font></h5>
Pandora - 21 Mar, 2008 - 19:01
Oggetto:
<p align="left"><strong><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Io sono una agnostica. Vale a dire non credo nella trascendenza della mia anima e nella vita eterna. Credo in valori “laici” che non hanno bisogno di rifarsi a un Dio o a una Chiesa per essere riconosciuti come valori positivi, e credo che la coerenza a questi valori la si misuri nei comportamenti di ciascuno e non in etichette che ne sviliscono la validità ,se non addirittura, ne negano l’esistenza. E credo che la vita "terrena" abbia valore per se stessa, in quanto tale, per tutti gli esseri umani, e che per questo vada rispettata. Per questa ragione mi ha disturbato leggere negli auguri pasquali in forum questa frase : <br /><em><font color="#0000ff">"La sua Resurrezione (di Cristo) non è solo la vittoria della Vita sulla morte, ma anche la Vittoria dell’Amore per la vita sulle tenebre sataniche che avvolgono i cuori di coloro che negano ogni valore trascendente al significato di ciascuna vita umana."</font></em> <br /><br />L’evocazione di tenebre sataniche che avvolgerebbero i non credenti mi riporta indietro di secoli , a una concezione della fede assolutista e autoritaria, e che credevo definitivamente superata con Giovanni XXIII. E’ la stessa concezione che ha indotto papa Ratzinger a modificare la preghiera pasquale per gli ebrei in <em><font color="#0000ff">«Preghiamo per gli Ebrei. Il Signore Dio Nostro illumini i loro cuori perché riconoscano Gesù Cristo Salvatore di tutti gli uomini»,</font></em> dopo che papa Giovanni aveva affermato: Nostra aetate, 4 (1975), : <em><font color="#0000ff">«condizione del dialogo è il rispetto dell’altro, così come esso è, e soprattutto il rispetto della sua fede e delle sue convinzioni religiose. […] La Chiesa, per la sua stessa natura, deve annunciare Gesù Cristo al mondo. Per evitare che questa testimonianza resa a Gesù Cristo appaia agli ebrei come una violenza, i cattolici dovranno aver cura di vivere e di annunciare la loro fede nel più rigoroso rispetto della libertà religiosa». <br /></font></em>Mi sembra che queste affermazioni implichino anche il rispetto della libertà di chi, come me, non aderisce a nessuna fede senza bisogno dell’ evocazione di tenebre sataniche che avvolgerebbero il mio "cuore". E non solo il mio, ma di tutti coloro che non si riconoscono nella fede cattolica.<br /></font></strong></p>
orsogrigio - 21 Mar, 2008 - 19:12
Oggetto:
<h3><font face="Comic Sans MS" size="3"></font></h3>
Scugnizzo - 22 Mar, 2008 - 09:16
Oggetto: SOPRATUTTO I LAVORATORI
<h3>Volevo astenermi dal postare in occasione<br />della SS.Pasqua,ma ho scovato questa <br />notizia e gradirei che noi tutti ne fossimo<br />a conoscenza.<br />Vince anche chi perde. Mentre il sistema politico si avvia alla semplificazione con la nascita di Pd e Pdl, la sopravvivenza della [1] legge del 1999 sul finanziamento dei partiti, che ammette alla suddivisione dei rimborsi chiunque superi l’1 per cento dei voti alla Camera e al Senato, produce l’effetto paradossale di spingere alla corsa anche chi non ha nessuna probabilità di eleggere parlamentari. Ma che farà comunque un buon affare, incassando denari utili a tenere in piedi la baracca e a distribuire un po’ di stipendi, anche in vista di altri appuntamenti senza soglia di sbarramento come le elezioni comunali, provinciali, regionali ed europee (previste l’anno prossimo). <br /><br />Considerato che la torta complessiva vale circa 225 milioni a legislatura per la Camera e 205 per il Senato, l’1 per cento vale 2,2 milioni a Montecitorio e due nell’altro ramo. Se si prende come base il sondaggio [2] Demoskopea condotto il 19 marzo per SkyTg24, si desume che[3] La Destra di Francesco Storace con il 2,5 per cento riceverebbe oltre 10 milioni, come l’[4] Idv di Antonio Di Pietro (che però, essendo coalizzata con il Pd, eleggerebbe anche deputati). Mentre al [5] Psi di Enrico Boselli e al [6] Mpa di Raffaele Lombardo, accreditati dello 0,5 per cento, basterebbe un altro mezzo punto per incassare più di 4 milioni. <br /><br />Niente male, per partecipazioni votate all’insuccesso. <br /> <br />P.S.<br />Ma vi sembrano credibili questi politici? <br />Come crederli,ora con una faccia da missionario<br />dice che x ALITALIA l'unica la sola preoccupazione <br />sono i lavoratori,se fosse così xkè nn dà uno stop <br />al giustizialista,e falso moralista di di pietro che vuole <br />chiudere rete 4 ? quelli e ne sono di + di alitalia nn sono lavoratori? x loro cioè i sinistrini conta solo unicamente <br />colpire berlusconi,poi chi senefrega dei lavoratori.<br />RIFLETTETE<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /><br /></h3>
assodipicche - 22 Mar, 2008 - 18:50
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Pandora ha scritto:</strong>
<div class="myquote">
<p align="left"><strong><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Io sono una agnostica. Vale a dire.............</font></strong></p>
</div>
<p align="justify"><br /><br /><font face="Comic Sans MS" size="3">Non andrò in giro per il forum a cercare il messaggio che ha suscitato le risentite considerazioni di Pandora. Per due motivi: perché questo mi consente di parlare del contenuto con la maggiore libertà derivantemi dalla non conoscenza dell'autore e perché ho trovato più facile fare una banale ricerca su Google, che mi ha subito fornito la versione originale del brano, che è questa:<br /><br /><font color="#800000">“Sto ascoltando un pezzo favoloso segnalato dal capo dei contralti, Miss Francis Perry, su indicazione del Maestro Ciasullo,lo ” Stabat Mater” di Rheinberger. Un ascolto interessato visto che saremo impegnati nelle prossime settimane nel preparare il canto. ” Stabat Mater Dolorosa….” il mistero di una madre che vede il Figlio morire sulla Croce per la Redenzione dell’Umanità. Non può essere un rivoluzionario colui che dona la sua vita per l’Umanità. Non può essere semplice uomo Colui che compie un tal sacrificio di sè. Subire la morte violenta e le derisioni del mondo è insopportabile a qualsiasi amor proprio o orgoglio umani. Solo questo dovrebbe far riflettere coloro che da laici pensano a Gesù come uomo e basta. Gesù ha significato non perchè muoia ( altrimenti sarebbe un fallimento) ma perchè dopo tre giorni risorge. <u>La sua Resurrezione non è solo la vittoria della Vita sulla morte, ma anche la Vittoria dell’Amore per la vita sulle tenebre sataniche che avvolgono i cuori di coloro che negano ogni valore trascendente al significato di ciascuna vita umana</u>. Tornino gli increduli sul Vangelo di Matteo e all’episodio del Centurione Romano (cap.27, 45-54).” <br /></font><br />Si tratta di un blog, che chiunque può andare a visitare al seguente indirizzo: <font color="#333399">http://antonioromano75.wordpress.com/2008/02/18/in-attesa-della-pasqua-di-resurrezione/</font> <br /><br />Perché ne sto scrivendo: perché provo molto interesse per argomenti come questo e vorrei che intorno ad essi si potesse davvero sviluppare un’approfondita discussione. Solo che mi piacerebbe avere come interlocutori persone intenzionate ad affrontarli non con mistici voli e liturgiche citazioni, ma in maniera semplice, concreta e diretta. Senza cattedre e con dialogo aperto e privo di condizionamenti. Io non dico e non dirò la mia posizione riguardo alla religione. Lo considero un aspetto troppo personale per parlarne in una sede come questa e non credo che sia indispensabile dichiararsi per affrontare l’argomento. <br />Ora: Pandora si è risentita per un augurio pasquale fatto in quel modo, ma forse non era il caso. Può essere che, molto semplicemente, chi lo ha inserito non solo non si sia reso conto delle possibili implicazioni, ma che anzi lo abbia fatto con le migliori intenzioni di questo mondo. Bisogna rendersi conto che chi crede in una maniera così penetrante e pervasiva pensa di far del bene agli altri, invocando per loro quello che lui pensa sia il massimo possibile, in questo caso l’illuminazione da parte della divinità nella quale crede. Ogni cosa va interpretata secondo le intenzioni di chi la compie, anche se poi altri potranno leggerla in modo diverso. Così per esempio la preghiera citata da Pandora sugli Ebrei. <br />Vediamo brevemente di che si tratta. L’anno scorso il Papa ha consentito la possibilità (pare con scarso successo) di celebrare la messa in latino. In questa messa c’era un brano riguardante le tenebre, che poteva suonare offesa al mondo ebraico. In vista della Pasqua, il mese scorso ha tolto questo brano e lo ha sostituito con quello citato da Pandora: <br /><br /><font color="#800000">“Preghiamo per gli Ebrei. Il Signore Dio nostro illumini i loro cuori perché riconoscano Gesù Cristo Salvatore di tutti gli uomini. <br />Dio onnipotente ed eterno, Tu che vuoi che tutti gli uomini si salvino e giungano alla conoscenza della verità, concedi propizio che, entrando la pienezza dei popoli nella tua Chiesa, tutto Israele sia salvo. “ <br /><br /></font>Questa variazione è stata criticata da alcuni esponenti cattolici tradizionalisti, perché considerata eccessivamente filoebraica. Di segno opposto invece la reazione ebraica, che l’ha considerata meno aperta di quella contenuta nella messa ordinaria, quella non in latino. Riporto qui il commento di mons. Gianfranco Ravasi, che mi sembra molto illuminante: : «Come scriveva Julien Green, "è sempre legittimo augurare all'altro ciò che è per te un bene o una gioia: se pensi di offrire un vero dono, non frenare la tua mano". Certo, questo deve avvenire sempre nel rispetto della libertà e dei diversi percorsi che l'altro segue; <u>tuttavia rimane segno di affetto augurare e pregare perché il fratello possa avere quello che tu consideri come un bene, una sorgente di vita e di luce». <br /></u>Mi fermo qui perché il mio post rischia di diventare interminabile. Chissà, forse potremo riprenderlo e parlarne ancora. Io ci sto. <br />Buona serata e Buona Pasqua. <br />adp <br /><br /><br /><br /></font></p>
Margine - 23 Mar, 2008 - 15:07
Oggetto:
<font size="3"><em>"...la Vittoria dell’Amore per la vita sulle tenebre sataniche che avvolgono i cuori di coloro che negano ogni valore trascendente al significato di ciascuna vita umana."</em><br /><br />Ci stavo pensando anch’io alla questione che ha sollevato Pandora e che Assodipicche ha così bene messo in evidenza. Mi chiedevo infatti come mai anche per me il pezzo che ho riportato sopra fosse così irritante. Cosa c’è che mi infastidisce? <br />Perché dice bene Assodipicche: se per una persona la fede è un bene, non è un male augurarla a uno che non ce l’abbia. Ma a parte il fatto che, semmai, l’augurio dovrebbe essere silenzioso dato che forse i destinatari non gradiscono quel genere di augurio, in quella frase non è stato augurato proprio niente a chi non crede: viene solo espresso su di lui un giudizio piuttosto malevolo.<br /><br />Ecco, con quale diritto si scrive una frase come quella? Capirei in un consesso di soli credenti che cercano conforto l’un con l’altro e si autoesaltano con questo genere di esternazioni, ma scriverla in modo che lo leggono anche gli interessati...bah! A me che sono abbastanza atea a chi ha scritto di tenebre di satana mi vien da dire: "Ma tienitele tu le tenebre...!"<br />Allora, quelli che pensano che Dio sia un’invenzione umana, sarebbero autorizzati a chiamare i credenti poveri illusi, creduloni, superstiziosi? I credenti non si sentirebbero offesi da questi appellativi? Credo di sì eppure non sarebbe che l’equivalente del dare di “posseduti da satana” agli atei. <br />Il fatto è che chi crede in Dio è convinto di aver un qualcosa in più rispetto a chi non crede e gli viene automatico trattarlo come un minus habens, al massimo degno di amorevole compassione. Questo atteggiamento ha direi anche un fondamento linguistico: avere la fede significa per forza, dato il verbo usato, aver qualcosa in più rispetto a chi non ce l’ha. Forse sarebbe diverso se si usassero per i credenti e gli atei locuzioni che non usassero il verbo avere; la conseguenza potrebbe essere quella di dare agli uni e agli altri la stessa dignità. Ecco, e se gli atei, invece che chiamarli “senza dio” (visto?, anche qui l’alfa privativo!) li chiamassimo “credenti nel caso” oppure “coloro che hanno fede in una cosa diversa che non sia un Dio?” oppure ancora “coloro che dubitano” ?<br />Perché credo che si possa esser d'accordo sul fatto che credere nell'esistenza di Dio o non crederci attengano entrambi alla sfera delle opinioni, più o meno convinte che siano, e che , come opinioni che non fanno male a nessuno, dovrebbero essere trattate alla stessa maniera e ricevere lo stesso rispetto da parte di chiunque. <br /><br />Ci sarebbe tanto da parlare anche sulla pluralità delle religioni e sul perchè la propria la si ritenga quella giusta e le altre sbagliate. A mio parere Giovanni Paolo II sembrava incamminato sulla strada dell’equiparazione delle varie religioni; Papa Ratzinger invece mia pare stia tornano indietro con un’operazione che io giudico del tutto insensata oltre che inopportuna.<br /><br /> <br />Saluti <br />Margine</font>
abelardo - 24 Mar, 2008 - 19:41
Oggetto: papa karol
<font face="Times New Roman" size="5">Fosse ancora su questa terra....<br />Lui aveva capito tutto del destino di noi mortali<br /><br /><embed src="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=a3aa1c69711677ec4676457bbadcf503.flv&ap=0" width="400" height="333" type="application/x-shockwave-flash"></embed></font>
jerardine - 25 Mar, 2008 - 12:40
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" size="3"><font color="#993300">"...la Vittoria dell’Amore per la vita sulle tenebre sataniche che avvolgono i cuori di coloro che negano ogni valore trascendente al significato di ciascuna vita umana “. <br />Riconosco che la frase, oggetto del dibattito, si presta a interpretazioni anche negative. Ma, a mio avviso, non è estesa genericamente a quanti non hanno fede, ma a quanti “<em>negano ogni valore trascendente al significato di ciascuna vita umana”, </em>cioé a quanti sono insensibili alle sofferenze degli altri. a quanti non hanno rispetto della vita e non danno priorità agli ultimi e alle persone fragili. <br />Del resto, abbiamo nella storia esempi tangibili di come è possibile farsi infaticabili promotori della cultura della vita, a qualunque livello e in qualunque forma, anche se non si crede nella divinità di Cristo - come Gandhi e Martin Luther King - . E quanti li hanno seguiti nella loro scelta della nonviolenza sono molto più cristiani di quei cattolici che, pur frequentando la Chiesa e ricevendo l’eucarestia, cadono nell’errore delle soluzioni violente, nelle ipocrisie e negli stereotipi del “nemico”. <br />Sono convinta anch'io che é meglio <em>essere cristiani senza dirlo, anziché dirlo senza esserlo.</em> <br />Ma il mio intervento si propone di andare “oltre” per riflettere insieme, accogliendo anche l’invito di assodipicche. Mio desiderio è soltanto quello di farvi partecipi di alcune mie riflessioni personali sul mistero di Dio e di rendere, per quel che conta, una piccola testimonianza. <br />Nel mio passato mi sono accontentata di una fede di <strong>convenzione</strong>, priva di slanci, soffocata sotto stratificazioni di detriti. Ma ho sempre avvertito dentro di me un vuoto incolmabile: cercavo inconsapevolmente “acqua al pozzo”, risposte ai “perché” della vita. Ho, quindi, deciso di passare ad un cristianesimo di <strong>convinzione</strong> ed ho avvertito la necessità di provare ad <strong>accertare prima di</strong> <strong>accettare o rifiutare</strong>. Ho saccheggiato intere pagine di libri, seguita da un sacerdote salesiano, amico e “compagno di strada”, sentendo nascere in me, man mano che procedevo in questo nuovo cammino, una gratitudine immensa. <br />Quelli che dicono di non credere dovrebbero essere indotti almeno a riconoscere che - ci convinca o no – la Resurrezione di Gesù è “un caso serio”. Il più “serio” della millenaria vicenda umana. <br />Di fronte alle violenze e ipocrisie oggi imperanti, molti si pongono l’interrogativo risolto da Dostoevskij:” <em>Tu ti domandi: occorre ricorrere alla violenza o all’amore misericordioso? Qualunque cosa capiti</em>, <em>decidi sempre di scegliere l’amore misericordioso</em>. </font><font color="#993300"><em>L’amore umile è la forza più potente di tutte e non esiste nulla che possa avere un potere ad essa uguale”. <br /></em>Questa affermazione acquista il suo vero significato alla luce dell’insegnamento e della forza che proviene da Cristo, che ci offre l’esempio di un Amore che non esclude nessuno, e coinvolge nella vittoria finale anche i nemici e i vinti. Si ha infatti vera vittoria quando nessuno è schiacciato e umiliato. E il “discorso della montagna” prende tutta la sua forza dalla preghiera che fa Gesù dall’alto della croce:” <em>Padre, perdona loro</em> …”. <br />Sul Suo esempio, e <strong>insieme ai non</strong> <strong>credenti</strong> che operano per la giustizia , noi possiamo vincere l’odio con l’amore, possiamo dissipare le tenebre dell’egoismo. Infatti,<br /><strong>Amore per la vita</strong> significa farsi carico delle angosce e delle attese della gente, del lavoro che manca, delle nuove povertà che si moltiplicano. È farsi provocare dalle sfide terroristiche che incombono, dalla politica litigiosa e annaspante. E’ aiutare i giovani: senza ideali, senza prospettive, senza lavoro, senza speranza. <br /><strong>Amore per la vita</strong> è lottare contro la tentazione della delusione in noi stessi, che annega nella rassegnazione inerte. E, per contro,l’altra dell’indifferenza verso gli altri:<em>Caino dov'é tuo fratelloAbele?<br /></em><strong>Amore per la vita</strong> significa “ <em>non guardare ai rami che cadono dagli alberi, ma alle gemme che spuntano sui rami</em>”,e quindi significa sperare al di là di ogni speranza umana. <br />L’ultimo segno del cielo non è il diluvio, è l’arcobaleno . <br />Ci fu sì il diluvio delle prove, dei rifiuti, delle sofferenze fisiche e delle angosce spirituali culminanti nell’abbandono del Padre. Ma l’ultima parola fu la risurrezione, che è il nuovo definitivo arcobaleno di vita, di pace, di riconciliazione. Anche in questo panorama si può sperare che sorga l’arcobaleno: “<em>Coraggio</em> – ci dice il Risorto - <em>Io sono con voi fino alla fine dei tempi, in una pentecoste perenne. Non abbiate paura</em>”. <br />E allora …tiriamo le conseguenze: se ho fede, in nessun giorno della mia vita posso sentirmi non amata, non chiamata, non valorizzata, non aspettata, cioè frustrata, inutile a tutti. C’è Lui, anche quando tutti venissero a mancarmi. Quando tutto crolla, Lui non crolla. <br />E quando arriverò a credere che Lui ama anche me, questa insopportabile persona che io sono spesso a me stessa, allora conoscerò la misura della sua infinita tenerezza. <br />E’ importante, però, non scambiare questa tenerezza di Dio con la debolezza che produce disimpegno. Tenerezza per Dio non è sentimentalismo, ma é stimolo per noi. E’ responsabilità. Infatti, la fede, quella vera, fiorisce nell’apertura a tutti. Comincia nel tempio e si diffonde per le strade. <br />Se chiudiamo le porte del cuore la nostra fede è a metà, anzi è un rifugio. La prova del nove che noi siamo credenti è questa: che noi diventiamo amanti dell’uomo, servitori dell’uomo nel quotidiano. Quando la fede si limita al tempio diventa rancida, come il cibo abbandonato in un armadio. <br />Mia cara Margine, un vero cristiano sa bene come la fede non si può mai <em>imporre, </em>ma solo <em>proporre</em>, con mansuetudine e rispetto dell’altro. Proposta che possiamo riassumere nell’invito rivolto da Gesù ai suoi discepoli:”<em>Vieni e vedi</em>”. <br />E’ vero. L’accettazione del Cristo indubbiamente, alla fine, è un “fidarsi”, un “arrendersi”, uno “scommettere” davanti al dono gratuito di Dio. <br />Ma è altrettanto vero che è dono dello stesso Dio la facoltà raziocinante, <br />Pertanto, e concludo, è essenziale ad ogni uomo – proprio perché la fede non è un bene trasmissibile per via ereditaria, né può essere imposta – la necessità, il bisogno di interrogarsi sulla credibilità di questa “scommessa”. Secondo l’espressione di quel cristiano che testimoniò col martirio e che fu Dietrich Bonhoeffer, la resurrezione di Gesù è la “<em>leva di Archimede nella storia</em> “. Una leva che, se crediamo nella sua realtà e solidità, permette di “sollevare” sia la storia dell’umanità intera, sia quella di ciascuno di noi. <br /><br />Grazie per la pazienza. <br /><font size="2">Jerardine</font><br /><br /></font></font>
Danette - 25 Mar, 2008 - 14:33
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">Grazie attè Jerardine, però... son troppo piccola cosa per capire il tuo<br />messaggio. Perdonami <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /></font></h5>
assodipicche - 25 Mar, 2008 - 15:04
Oggetto:
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="4">Danette, dammi retta, non ti deprimere! Adesso ti dico quello che ho capito io: la fede è una scommessa, tu punti e speri, come al Superenalotto. La complicazione è questa:secondo tutti i canoni ortodossi, la fede è un dono di Dio, il quale però (che strano padre!) ad alcuni la dà e ad altri no. Ai secondi però fornisce il libero arbitrio, che significa: "io non ti ho dotato della materia prima (la fede), ma ti ho regalato la facoltà di decidere". Insomma ad alcuni dona la fede, ad altri la ragione. Ad altri niente proprio, ma questo è un capitolo a parte! Il che è come dire che ci sono corridori che partono avvantaggiati ed altri no. Si dovrebbe desumere che i secondi riceverebbero poi un premio più consistente caso mai ce la facessero, in quanto gareggiano con l'handicap. Invece questo non risulta. E così quelli che hanno avuto la pappa pronta (il dono della fede) vanno di sicuro in paradiso, gli altri non si sa, scommettono! Chiaro?<br />Un saluto<br />adp<br /><br />PS - Quanto alla frase in discussione, invece che far fumare le cervella nello sforzo di un'arrampicata sugli specchi, non potrebbe essere semplicemente l'uscita di un fanatico squinternato aduso a mistiche sparate per gonzi che se le bevono?</font></p>
jerardine - 25 Mar, 2008 - 15:55
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" color="#993300" size="4">Assodipicche, mi dispiace. Evidentemente non sono riuscita ad essere chiara, oppure tu sei stato precipitoso nella lettura e la tua risposta cela un’ironia che non riesco ad apprezzare. <br />Comunque, mi preme solo fare una doverosa precisazione. La fede non è un dono che Dio concede solo ad alcuni, Né è un mantello decorativo. E’ invece un seme vitale donato a tutti, ma esige la collaborazione del <strong>terreno fertile</strong> per accoglierlo e trasformarlo. E così si moltiplica la vita. Il <strong>terreno</strong> è il cuore <strong>dell’uomo profondo</strong> che pensa, decide, spera, collabora, cade, si rialza, si rilancia. <br />Il Signore sta alla porta e bussa. Il cuore che a Lui si apre si dispone a farsi rinnovare nella mente, nel gusto, nelle motivazioni, nei sentimenti, negli orientamenti e poi nei comportamenti. Che significa cambiare il proprio essere profondo per mostrarsi nuovi nel quotidiano. <br />Dobbiamo fare una distinzione tra ostentazione e ostensione. L’ostentazione é simulare artificiosamente quello che non si é. L’ostensione è irradiare naturalmente quello che si è. <br />Buona serata<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br /><font size="3">Jerardine</font><br /><br /><br /></font>
sognatore - 25 Mar, 2008 - 17:06
Oggetto: Humus fertile
<h4><font face="Tahoma" color="#808080">Una piccola, timidissima domanda a Jerardine: perchè ad alcuni è spettato un terreno fertile in cui far germogliare il seme della fede e ad altri sono state date solo rocce impervie ed improduttive?</font></h4>
jerardine - 25 Mar, 2008 - 18:39
Oggetto:
<p><font face="Comic Sans MS" color="#993300" size="4">Bella domanda sognatore! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br />Ho scritto nel mio precedente intervento che il seme vitale é <strong>donato a tutti</strong>, ma esige la collaborazione del terreno fertile per accoglierlo e trasformarlo. E il "terreno fertile" è il cuore dell’uomo. <br />Il vangelo di Marco ci offre un passaggio molto importante (2,22). Gesù dice:”otri nuovi per il vino nuovo” Se tu non hai otri nuovi, ma otri vecchi inaciditi, il vino che ci metti inacidisce. Cos’è il vino? Biblicamente il vino è la festa, è la Parola nuova di Dio. Allora se tu non disinfesti il vaso, non puoi metterci il vino nuovo.<br />Tante volte diciamo: “come mai ascolto la Parola di Dio e poi io rimango uguale?” Bene, la risposta è: l’otre nuovo. <br />Facciamo un altro esempio: se io ho lo stomaco che non funziona, posso metterci anche il cibo più buono, ma quel cibo mi farà male. Non è la Parola di Dio che fa male, è la tua disposizione, il tuo "otre" che non è disinfettato. Perciò la <em>purezza dello</em> <em>spirito</em> è la condizione per accogliere e far fruttificare la Parola di Dio. <br />Nelle Beatitudini leggiamo: “ Beati gli affamati di giustizia “ Uno che è legato al proprio io, che non è profumato dentro (puro di cuore), come può essere capace di dare la vita per il Signore? Di spendersi, di mettersi in gioco, affrontando anche derisioni e martirio?<br />L’intimo del cuore è il vaso che Gesù dice di purificare: “dall’intimo del cuore escono i pensieri cattivi che portano al male: i furti, gli assassini, i tradimenti, la voglia di volere le cose degli altri, gli imbrogli, la superbia, la stoltezza. Una vita fatta di menzogne, le oscenità, le invidie, la maldicenza, la superbia, la stoltezza, tutte queste cose cattive vengono fuori dall’uomo". <br />Purificare il cuore : cos’è il cuore? Il cuore è il profondo del tuo essere che vibra e che è un po’ come la fucina da cui tutto parte. E, quindi, anche i pensieri, gli atti di volontà, i gesti. Tutto parte dal cuore. Il cuore è il motore profondo del nostro essere umano: quando il motore è pulito la macchina è pulita, quando il motore è sporco, anche se l’esterno della macchina è pulita, la macchina non funziona. <br />La fede non è l’acquisto di un mobile fatto una volta per sempre, non è un dato statico. E’ un<strong> cammino</strong> incessante. E’ la metabolizzazione di <em>un seme ricevuto in costante crescita</em>. E di cosa ha bisogno il seme per crescere? Di clima temperato, di annaffiature continue , di cure assidue… <br />Spero di aver esaurientemente risposto alla tua cortese domanda.<br />Ti saluto cordialmente<br /><font size="3">Jerardine</font><br /><br /></font></p>
sognatore - 25 Mar, 2008 - 19:03
Oggetto: Sarà....
<h4><font face="Tahoma" color="#333300">In realtà, io sono stato evidentemente dotato di un comprendonio molto, molto difficile, cara Jeraldine, perchè non riesce a comprendere compiutamente il senso della tua risposta.<br />Io ti avevo domandato la ragione del differente trattamento in materia di fertilità del terreno in cui far germogliare il seme della fede e tu mi chiarisci con dovizia di esempi che cos'è quel terreno e come si può rendere fertile, ma in realtà non mi pare che tu risolva il mio problema. Non lo risolvi, perchè io ti posso girare la domanda precedente: perchè a me non è stato concessa la capacità di purificare il mio otre, non è stato concesso il clima temperato in cui far allignare il seme e l'acqua per innaffiarlo e farlo crescere? Puoi credere che, in tutta coscienza, la mia vita non è stata fatta (essa sta volgendo, ormai, rapidamente al termine) di menzogne, oscenità, invidie, maldicenze, ecc. Di stoltezza ce n'è stata sicuramente tanta, ma mai nè odio, nè invidia, nè scelleratezza grave hanno consapevolmente albergato nel mio animo, quello che tu chiami "<em>cuore</em>". E allora? <br /><br />P.S. Non dico affatto di essere senza peccato, anzi...Ma nessun dolo consapevole mi ha mai indotto a commetterne...Almeno credo.<br /></font></h4>
Danette - 25 Mar, 2008 - 19:41
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">Assodipicche non mi deprimo, e vale anche per Sognatore che si cimenta, anche perché, pur credendo in un Essere Superiore e non certo nella Chiesa che lo dovrebbe rappresentare....devo dire che, a volte, le mie preghiere, alquanto strane in verità, sono state esaudite ed ho sentito che Qualcuno da Lassù mi stava aiutando. <br />La frase incriminata la trovo assurda. A mio avviso un cuore che non crede si pone delle domande ma il satanismo e le tenebre non c'entrano proprio nulla. Un tempo avevo trovato un padre spirituale meraviglioso, che conduceva una vita francescana e, ricordo, che mi aveva detto, tra le altre cose, che la persona con dei dubbi era, in definitiva, quella che credeva di più. Una fede che non si pone domande non è fede... diceva quella persona stupenda.Lo ringrazio ancora oggi. <br /><br />Penso ci siano dei "condizionamenti genetici" che, ai tempi in cui mi cimentavo nella ricerca e ne parlavo, suscitava sempre l'ilarità sprezzante delle persone dabbene o, per dirla tutta, degli uomini d'onore del mondo della scienza e della fede. Ora invece, almeno una categoria di questi uomini d'onore allude a questi condizionamenti come a un fenomeno sperimentalmente acquisito, e si tratta degli psicobiologi. La psicobiologia è una scienza nuova, anzi nuovissima, che tiene conto di tutte le più recenti scoperte,sia della biologia genetica, sia delle più interessanti osservazioni compiute dagli etologi. Quando la psicobiologia raggiungerà un livello divulgativo, dal momento che collega la psiche umana ai circuiti nervosi e ai neuroni cerebrali, verrano colpiti due tabù: la divinizzazione dell'uomo, diverso e superiore a qualsiasi altra creatura, e la divinizzazione del pensiero umano, che è il moderno surrogato dell'anima. (temo di essere andata fuori tema) <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/embaressed_smile.gif" /><br /><br /></font></h5>
assodipicche - 25 Mar, 2008 - 20:17
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />jerardine ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font face="Comic Sans MS" color="#993300" size="4">Assodipicche, mi dispiace. Evidentemente non sono riuscita ad essere chiara, oppure tu sei stato precipitoso nella lettura e la tua risposta cela un’ironia che non riesco ad apprezzare. <br /><br />ecc.ecc.<br /><br /></font></div>
<font face="Comic Sans MS" size="4"><br /><u>"Efesini 2,8-9 <br />8 - Per questa grazia infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; 9 - né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. "<br /></u><br />Ho riportato questo brano perché esso rispecchia in pieno quanto mi è stato sempre insegnato dalla Chiesa da quando frequentavo il catechismo in poi. E d’altro canto l’ho sentito riaffermare tante di quelle volte nella mia vita questo concetto, che non c’è arrampicamento che tenga, soprattutto se di tipo misticheggiante.Diceva Montanelli: "Se un giorno dovessi incontrare il Padreterno, la prima cosa che gli chiederei sarebbe: Perchè ad altri hai dato la fede e a me no?" <br /><br />E’ qui infatti il punto della nostra questione. Non è che tu, Jerardine, sei stata poco chiara; <u>nella tua dimensione</u> sei stata chiarissima. Ma è un piano, quello, che io non "riesco ad apprezzare", come tu non riesci ad apprezzare quella che definisci la mia ironia. Tu non discuti, predichi. Il forum è discussione, non elargizione ex cathedra di affermazioni apodittiche. Vedi, io lo sapevo che andava a finire così, cioè fuori tema. La discussione non era questa, <u>ma sul diritto che certi credenti si arrogano nei confronti dei non credenti.</u> <br />Uno degli elementi più caratterizzanti della religiosità cristiana dovrebbe essere l’umiltà. Ebbene, quale umiltà dimostra chi, con frasi fatte, giochi di parole, statuizioni indimostrabili e indimostrate sostiene tesi che sono solo personalissime opinioni fondate sulla più assoluta mancanza di riferimento concreto? E quale umiltà dimostra chi pretende di suggerire a Dio quello che dovrebbe fare? Io capisco quando gli si dice: “Sia fatta la tua volontà”; è un completo rimettersi al suo volere, annullarsi in lui. Ma quando gli si chiede d’illuminare menti considerate ottuse perché non credenti, non è la stessa cosa. Gli si vuol dire quello che dovrebbe fare! Se il Padreterno avesse voluto dare i suoi lumi ai non credenti, lo avrebbe già fatto per conto suo, credo; senza bisogno che glielo chiedesse l’autore di quella strana esortazione, che io avevo comunque cercato di giustificare. <br />Ad ogni modo, questa discussione è ormai andata fuori tema ed è difficile recuperarne il filo giusto. E il nuovo non m'interessa. <br />Buona serata. <br />adp<br /><br /></font><br /><br /><br />
Rossella49 - 25 Mar, 2008 - 22:09
Oggetto:
<font size="4">Ho letto tutto quanto avete scritto. Scrivo semplicente il mio pensiero. Che i credenti non debbano arrogarsi diritti sui non credenti questo mi sembra ovvio... Che i credenti siano in una posizione avvantaggiata per meritarsi il "premio finale" non lo credo proprio...<br />Secondo me il problema è un'altro. Tutti cerchiamo di raggiungere una pienezza di vita, una specie di felicità... Qualcuno ha trovato la sua pienezza di vita nella fede... perchè non dargli la possibilità di manifestarlo? <br />A me non non interessa se davanti a me o qualcuno che crede o non crede, ma mi interessa sapere se ama la vita, se vive nella gioia, cosa lo sostiene dentro quando tutto crolla.... A voi cosa vi sostiene?<br /><br /><br /></font>
Pandora - 26 Mar, 2008 - 00:09
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3"><strong>Nessuno nega ai credenti il diritto di manifestare la propria fede. La discussione era iniziata da una considerazione esattamente opposta, quella che sottolineava il fatto che i credenti, anche se con accenti diversi, negano la piena validità di valori che non si richiamano alla fede. In fondo, sia la frase citata (le tenebre sataniche) sia Jeraldine sostengono questo. Nel primo caso, che Asso definisce esternazione di un fanatico squinternato, io leggo invece l’ espressione di un modo integralista di concepire la religione, e che oggi vedo sempre più presente e invasivo di tutte le sfere della nostra esistenza. Ma questo diventa un altro discorso, che poi sarebbe quello che a me interesserebbe di più. <br />Nel secondo caso, quello della risposta di Jeraldine, leggo invece il desiderio sincero che anche il non credente possa essere illuminato dalla fede, necessaria a dare un senso compiuto alla propria esistenza. In tal modo però anche Jeraldine implicitamente afferma che la mia di esistenza un senso compiuto non ne ha. E anche questo mi disturba un po’. <br />Inoltre, Jeraldine, con tutto il rispetto per il tuo punto di vista, le tue risposte ripropongono la verità di una fede non genericamente in Dio, ma ovviamente nel Dio dei cristiani. Come se solo credere nel Cristo possa far prevalere quei valori di solidarietà, di libertà, di fratellanza che tu hai cosi bene esplicitato e che io sento anche miei ( e non a caso li ho riassunti così), senza peraltro avere una fede religiosa, nè cattolica né altra. <br />Vorrei quindi ribaltare l’osservazione di Rossella e tradurla in una domanda: come non credente ho diritto non solo di manifestare il mio pensiero, ma anche di non venir vissuta nel migliore dei casi come persona che la fede la sta cercando per il solo fatto di affermare di non averla, e nel peggiore come qualcuno a cui manca qualcosa per vivere una esistenza piena compiuta e coerente? <br />Io non ho mai cercato di fare proseliti nel nome della laicità,e penso che sarebbe ora che ai miei valori laici venisse riconosciuta piena e totale dignità anche da parte di chi pensa che solo la "propria" fede religiosa sia quella giusta. </strong></font>
jerardine - 26 Mar, 2008 - 00:39
Oggetto:
<font size="3">Non c’è amarezza più grande di quella di dover constatare che c'é in alcuni una naturale propensione a denigrare ed offendere senza alcuna difficoltà e ad usare le parole come se fossero armi. <br />Ma io continuo a ripetere che l’esperienza della Resurrezione può farla ciascuno di noi, pur se sente nel cuore poca speranza e se sul volto scendono lacrime. E questo perché la Pasqua è un dono offerto a tutti gli uomini che Dio ama senza distinzione. Ma l’efficacia di questo dono dipende dalla nostra risposta. Questa offerta ci viene data nella forma del seme. E il seme per crescere ha bisogno - come ho già detto - di terreno preparato, di clima temperato, di innaffiature curate. In queste cure, che é il nostro impegno, la resurrezione di Gesù diventa la leva della storia e il fondamento della vita dell’uomo.<br />La fede, come relazione di comunione con Dio, è un dono divino, come sostiene adp. <br />Ma la tensione verso di essa nella forma giusta e per le vie giuste è un compito e una domanda insistente, nella convinzione incrollabile che "nulla é impossibile a Dio".<br /><br />Rossella mi stimola ad aggiungere che la felicità è il bisogno dei bisogni. Nessuno c’è che non voglia essere felice, come nessuno c’è che non voglia respirare. <br />L’esperienza ci dice che la felicità non si può collocare sul piano dell’avere, del potere, del piacere, ma solo sul piano dell’essere. Posso avere soldi, successo, piacere in abbondanza ed essere infelice e, viceversa, posso non avere tutto questo e sentirmi piena dentro, contenta, cioè felice. <br />Ci sentiamo fatti con questo bisogno ardente : il nostro è come un vaso vuoto da colmare. <br />E l’insaziabile sete si può colmare solo con l’inesauribile fonte. <br />L’insaziabile cuore dell’uomo si può colmare solo con l’inesauribile amore di Dio. E nessuno è felice come Dio. E perciò nessuno fa più felici come fa Dio. E’ il Dio felice che rende felici. <br />E il cammino dell'uomo é tensione continua verso il non-ancora, verso l'oltre ogni altro oltre.<br />Buona notte<br /></font><font size="2">Jerardine<br /></font>
jerardine - 26 Mar, 2008 - 00:46
Oggetto:
<font size="3">Pandora, leggo solo ora la tua risposta. Scusami, ero impegnata a scrivere. Ti risponderò domani.<br />Ciao<br />Jerardine</font>
Cesare1° - 26 Mar, 2008 - 16:16
Oggetto: PERCHE'?
<h1><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" /><font color="#0000ff">Perché a me si e agli altri no?</font></h1>
<p> </p>
jerardine - 26 Mar, 2008 - 16:58
Oggetto:
<font size="4">Carissima Pandora, al fine di rendere più intelligibili le mie risposte, ripercorro sinteticamente il tuo intervento, con citazioni racchiuse tra virgolette. <br />“<font color="#ff00ff">Nel secondo caso, quello della risposta di Jeraldine, leggo invece il desiderio sincero che anche il non credente possa essere illuminato dalla fede, necessaria a dare un senso compiuto alla propria esistenza. In tal modo però anche Jeraldine implicitamente afferma che la mia di esistenza un senso compiuto non ne ha. E anche questo mi disturba un po’."<br /></font><font color="#000000">Quando si dice che la fede può</font> dare un senso alla propria esistenza, si intende un senso <em>totale e radicale</em>: dell’uomo che si interroga sulla sua esistenza, su quello che fa, di dove viene, dove sta andando… <br />Poniamoci una domanda: “A che serve Dio?” Dio non serve, nel senso della nostra utilità o della nostra efficienza, come giustamente afferma Rossella. Infatti, anche senza Dio l’uomo progredirà, conoscerà. dominerà. <br />Dio quindi non serve nella maniera utilitaristica. Ma Dio è<em> pungolo per la ricerca ed è la risposta alle domande fondamentali dell’esistenza</em>. <br />E Dio, oltre che a pungolarti, rivela te a te stesso, per quello che sei, nella tua grandezza di uomo e nella tua possibilità di figlio suo. <br />“<font color="#ff00ff">Inoltre, Jeraldine, con tutto il rispetto per il tuo punto di vista, le tue risposte ripropongono la verità di una fede non genericamente in Dio, ma ovviamente nel Dio dei cristiani. Come se solo credere nel Cristo possa far prevalere quei valori …” <br /></font>Certo Pandora. Io credo nel Cristo, nella sua passione, nella sua morte e nella sua resurrezione. Ed è questa la fede che professo. <br />Ma ho sempre sostenuto, anche in questo forum, che la storia del passato e purtroppo anche quella del presente ci dicono che la religione, e anche il cristianesimo, è stata presa come pretesto per guerre e spargimento di sangue.E lavorare per lariconciliazione delle Chiese è l’apporto insostituibile che i cristiani danno alla pace del mondo. <br />La strada maestra per la coesistenza di comunità diverse è quella della fraternità e del dialogo. Un dialogo che per la Chiesa cattolica è ufficialmente partito con il Concilio Vaticano II, promosso da Papa Giovanni XXIII, come afferma anche Margine. <br />Ma il dialogo per essere v e r o non deve <em>mai annullare le diversità e le</em> <em>identità</em> : si potranno costruire ponti solo se sappiamo mettere in comunicazione le sponde di <em>molteplici</em> <em>identità</em>.<br />“<font color="#ff00ff">Come se solo credere nel Cristo possa far prevalere quei valori di solidarietà, di libertà, di fratellanza che tu hai cosi bene esplicitato e che io sento anche miei ( e non a caso li ho riassunti così), senza peraltro avere una fede religiosa, nè cattolica né altra”. <br /></font>Ti rispondo trascrivendo un punto del mio intervento a cui tu fai riferimento. <br />“ Del resto, abbiamo nella storia esempi tangibili di come è possibile farsi infaticabili promotori della cultura della vita, a qualunque livello e in qualunque forma, anche se non si crede nella divinità di Cristo - come Gandhi e Martin Luther King - . E quanti li hanno seguiti nella loro scelta della nonviolenza sono molto più cristiani di quei cattolici che, pur frequentando la Chiesa e ricevendo l’eucarestia, cadono nell’errore delle soluzioni violente, nelle ipocrisie e negli stereotipi del “nemico”. <br />”<font color="#ff00ff">Io non ho mai cercato di fare proseliti nel nome della laicità..."<br /></font>Fede è incontro. Incontro con Gesù di Nazareth. Fede è accettare Lui che mi dice “ <em>Io sono la Via, io sono la Verità, io sono la Vita</em> “. Ma per poter accettare questo devo <em>chiederGli le</em> <em>credenziali </em>della sua affidabilità. Cosa ne consegue ? Che devo impegnarmi a cercare delle <em>risposte</em>. E se la mia ricerca è seria devo procedere a un lavoro di “<em>scavo</em>” della sua Parola: chi non scava non trova. Se hai un tesoro nascosto in terra e non scavi la terra puoi trovare il tesoro ivi nascosto? <br />Ecco allora la necessità e il dovere di <em>accertare prima di accettare o di</em> <em>rifiutare</em>, come già ho scritto ieri. <br />Ora sono io che ti rivolgo una domanda. Chi si professa “non credente” avverte anche l’urgenza di <em>motivare</em> la propria affermazione? <br />Te lo chiedo perché questo io ho tentato di fare. Parlarvi della mia esperienza, motivandola. Di certo non per “fare proseliti” , ma con l’unico scopo di dire, particolarmente a chi è sfiduciato e triste, che la vita è viva perché il Signore è veramente risorto ed è la speranza del mondo. <br />Chi é il testimone? E’ chi indica all’altro dove ha trovato la gioia di vivere e dice: “ho scoperto il Risorto nella luce con cui Lui mi ha illuminata, <br />l' ho toccato nella pace che Lui mi ha donato, <br />l’ ho sentito nella Sua voce in fondo al cuore, <br />ho gustato la Sua gioia senza confronto, in tanti eventi della mia vita.<br /> La vita dell'uomo è cammino incessante, ricerca quotidiana, realtà che si costruisce pietra sopra pietra, passo dopo passo sui sentieri del monte, verso il Padre in attesa… <br /><br />Mi rendo perfettamente conto di aver dedicato a questo tema molto più spazio del consentito… <br />Ciao<br /><font size="3">Jerardine</font><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /></font>
jerardine - 26 Mar, 2008 - 17:11
Oggetto: Re: PERCHE'?
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Cesare1° ha scritto:</strong>
<div class="myquote">
<h1><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" /><font color="#0000ff">Perché a me si e agli altri no?</font></h1>
<p> </p>
</div>
<br /><font color="#333399" size="4">Carissimo Cesare,<br />per risponderti mi faccio aiutare da <br /></font><br /><font color="#333399" size="4">Raion Panikkar: ”<em> La</em> <em>stessa realtà è un mito coperto da veli e la vera rivelazione non consiste nel togliere bensì nel riconoscere i veli come tali".<br /><br /></em>Oggi la verità non soltanto permette lo spazio del mistero, ma lo esige...<br /><br /><em>Buona serata<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br /></em><font size="3">Jerardine</font><br /><br /></font><br />
Rossella49 - 26 Mar, 2008 - 18:06
Oggetto:
<font size="4">Cara Jerardine, ammiro il tuo discorso appassionato... e Ma devi sapere che ci sono persone che hanno fatto il percorso inverso. Cresciute ed educate nella Chiesa Cattolica e condividendone per anni i valori, hanno "accertato" che altri, anche non-credenti, hanno parole vere, profondamente umane, che sanno dare un significato alla tua vita, senza "moralismi",senza "teologie" ridandoti la dignità di persona, in quanto persona. E invitandoti a celebrare la vita. E senza nominare Dio. E allora dopo aver "accertato" "rifiuti" almeno in parte quello che non ti ha aiutato a vivere con pienezza. <br />A questo punto dovrei motivare quanto ho detto con la mia esperienza personale...come hai fatto tu...ma non sono così coraggiosa. E' un mio limite. Ciao e buona serata. Rossella.<br /></font>
Cesare1° - 26 Mar, 2008 - 18:40
Oggetto: !!!!!!!
<h3><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" />Cara Jerardine, mi sono un po’ infarinato nel pensiero di Raion Panikkar, ho assorbito quello che sono stato capace di assorbire. Ti ringrazio profondamente per avermelo segnalato. Ma, come si sa che io coscientemente dico, sono un ciuccio. E candidamente ti confermo, pur avendo capito, che mi sento un ciuccio. Ciaooooooooo!cesare</h3>
Margine - 26 Mar, 2008 - 22:58
Oggetto:
<font size="3">Pandora scrive: <br /><em>“come non credente ho diritto non solo di manifestare il mio pensiero, ma anche di non venir vissuta nel migliore dei casi come persona che la fede la sta cercando per il solo fatto di affermare di non averla, e nel peggiore come qualcuno a cui manca qualcosa per vivere una esistenza piena compiuta e coerente?”</em> <br /><br />Aggiungo: spesso chi ha principi etici dichiarandosi agnostico, non solo viene visto come chi sta cercando la fede, ma anche come chi, inconsapevolmente o senza che lo voglia ammettere, la fede ce l’ha già: si tratterebbe solo di riconoscerlo compiendo un atto di umiltà. Per questo spesso anche qui si legge l’invito ad abbandonarsi nelle braccia di Dio, come se da parte di alcuni vi fosse una qualche forma di presuntuosa resistenza a farlo. In realtà, per quel che mi riguarda, si tratta invece di non sentirne l’esigenza. <br />Chi è convinto della presenza di questa forma di inconsapevole fede negli atei potrebbe in un certo senso aver ragione se si pensa che tutti noi occidentali, atei o no, di religione cristiana o no, siamo stati allevati in una cultura che “non può non definirsi cristiana”. Ma potrebbe aver torto se si ribalta il punto di vista: la religione potrebbe aver fatto suoi principi e valori insiti in ogni uomo evoluto e in lui ormai connaturati: le leggi morali insomma potrebbero non essere di origine divina ma di origine umana-sociale e la religione, o meglio le religioni, potrebbero essersene solo appropriate. Così come hanno fatto quando si sono impossessate dei riti pagani trasformandoli in riti religiosi. <br />Similmente, quando Rossella49 si chiede “<em>cosa lo sostiene dentro quando tutto crolla.... A voi cosa vi sostiene?</em>” io potrei rispondere che la vita si sostiene da sola, è un istinto che possiedono gli uomini, tutte le forme viventi e persino quelle forme a metà strada fra mondo vivente e non vivente: mantenersi nel modo più soddisfacente possibile per perpetuare sé stessa è l’essenza della vita. <br />C’è insomma un punto di vista laico che io credo possa avere pari dignità di quello religioso prima di tutto perché entrambi affermano sostanzialmente gli stessi principi e poi perché nei comportamenti (non nelle parole) di chi si dichiara religioso non trovo mai qualcosa che lo renda diverso rispetto a chi non è credente, salvo rarissime eccezioni di persone particolarmente ispirate. <br />Per non lasciar cadere il discorso, come vorrebbe fare Assodipicche, metterei sul tavolo anche la questione su quale sia la vera religione. E' possibile che ce ne sia una più vera di un’altra? E' possibile che un cattolico, per esempio, non si faccia venire il dubbio che gli sembri vera la sua solo perché è quella in cui è stato allevato? Non aveva ragione Giovanni Paolo II (e prima di lui Papa Giovanni XXIII) a sottolineare la convergenza delle fedi monoteiste e a percorrere la strada della conciliazione e torto Papa Ratzinger che invece percorre la strada della contrapposizione, affermando ovviamente la supremazia della religione cattolica sulle altre? <br />Perchè sottolineare differenze, favorendo così il contrasto fra gli uomini sulla base della religione, invece che esaltare somiglianze? E se l’aderire a una religione deve essere motivo di contrasto, non è salutare farne a meno?<br /><br />Saluti a tutti i partecipanti a questa discussione.<br />Margine</font>
Pandora - 27 Mar, 2008 - 00:51
Oggetto:
<strong><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3"><font color="#33cccc">"Ora sono io che ti rivolgo una domanda. Chi si professa “non credente” avverte anche l’urgenza di motivare la propria affermazione? "<br /></font>Jerardine mi ha rivolto questa domanda. E io le rispondo volentieri. No, Jerardine, non sento questa esigenza perché il non essere credente e tanto meno osservante di una qualche religione è un fatto mio istintivo, che è connaturato al mio modo di essere e di pensare. Proprio perché la mia non è una fede, non mi interessa fare proseliti e non sento l’urgenza di convincere altri della giustezza del mio non credere. Essere ”laica” nell’accezione che ritengo più valida è ciò che mi fa capire e accettare che altri possano credere con un atto di fede. Torno a ripetere che non a caso ho usato il termine agnostico. Io non so se un Dio esiste o no, so solo che nessuno può dimostrarne razionalmente l’esistenza. E qui mi fermo. <br />Chi si dichiara ateo forse sente il bisogno di convincere gli altri che Dio non esiste. E’ l’altra faccia della medaglia di chi è convinto che un Dio, il suo “Dio” , quello che ha imparato a conoscere e a riconoscere per aver vissuto in un determinato luogo e momento storico sia l’unico, vero e giusto. E questo è il problema che ha posto Margine. <br />Aggiungo una cosa a quanto scritto da Margine. Noi occidentali non abbiamo respirato solo la cultura cristiana, ma anche quella ebraica (come ricordato nella Costituzione europea), e quella greca e dopo ancora quella illuminista. Per questo sono tra coloro che ritengono che non possiamo definirci solo ”cristiani”, ma frutto di millenni di culture che si sono succedute, incontrate, scontrate, contribuendo a darci una identità ben più complessa e articolata. Quello che mi chiedo è se a questo punto della nostra storia, con i nuovi problemi posti dalla globalizzazione e dalla convivenza di religioni, culture e etnie diverse saremo capaci di trovare una nuova sintesi. Questo mi sembra oggi “il problema”. <br />Saluti a tutti <br /></font></strong>
Scugnizzo - 27 Mar, 2008 - 08:14
Oggetto: I REGALI CHE L'INETTO LASCIA ALL'ITALIA
<h4>Si altri regali che l'inetto lascia all'Italia,regali <br />che pesano e peseranno sul nostro sistema<br />pensionistico,ecco un copiaincolla molto<br />esplicativo .<br />Massimo Malpica <br /><br />da Roma <br /><br />Pensioni facili per gli stranieri «ricongiunti», con il beneplacito del governo Prodi, che a febbraio 2007, con un decreto, ha allargato le maglie dei confini per i parenti degli immigrati, alleggerendo i criteri di ammissione delle domande. Di certo l’assegno sociale, pensato per sostenere gli italiani con redditi irrisori, è l’ultimo traguardo a cui mirano stranieri e nuovi cittadini Ue. Un fenomeno allarmante, che l’Inps negli ultimi mesi ha più volte segnalato con toni d’emergenza al Viminale. Della destinazione di quegli assegni (da 395 a 580 euro mensili, più tredicesima) parla in modo critico anche il sindacato di polizia Coisp. «C’è un trend in fortissima crescita nelle comunità straniere, legato ai ricongiungimenti familiari, che permettono a migliaia di ultra65enni d’oltreconfine di incassare i soldi del nostro sistema pensionistico senza aver mai lavorato un solo giorno in Italia», spiega Franco Maccari, segretario del sindacato di polizia. <br />In pratica, gli extracomunitari con carta di soggiorno e i neocomunitari che lavorano in Italia da tre mesi possono chiedere di farsi raggiungere dai propri genitori, dichiarando di averli «in carico». E questi, una volta qui, hanno diritto a fare domanda per l’«assegno sociale». Un capitolo di spesa da non sottovalutare, considerando le non floride condizioni del sistema previdenziale. «A dir poco quest’anno saranno 50-60 milioni di euro che finiscono nelle tasche degli stranieri, e gli “aventi diritto” sono fatalmente destinati a crescere in maniera esponenziale», continua Maccari. «Non è un problema di razzismo, ma siamo sicuri che un Paese che non riesce a pagare non solo pensioni dignitose ai propri cittadini, ma nemmeno la benzina alle volanti della polizia possa permettersi tanta generosità?». <br />Alla sede centrale dell’Inps l’allarme è concentrato sui «vicini» dell’Est. Romeni e polacchi, in particolare. Sarebbero loro il vero «pericolo» per le finanze nazionali. A dirla tutta, il fenomeno è difficile da quantificare. I dati non vengono disaggregati per nazionalità del richiedente l’assegno sociale, essendo apolidi e stranieri equiparati agli italiani. L’unica cifra, attendibile fino a un certo punto, che l’Inps è in grado di fornire parla di 18.409 «percettori» nati in Paesi esteri, ma il dato comprende molti italiani nati fuori dai nostri confini. Ma per farsi un’idea della dimensione del problema basta scorrere i dati del dossier Caritas sulle presenze in Italia di romeni (555.997) e polacchi (90.776), dati peraltro da ritoccare al rialzo, considerato che, nel frattempo, la Romania è entrata nell’Unione europea. E il problema, fanno sapere dall’Istituto previdenziale, è proprio questo. «L’allargamento Ue è diventato un punto di forte criticità», spiega un alto funzionario dell’Inps. «Mentre nell’Europa dei quindici i welfare <br />erano economicamente omogenei, la situazione di queste nuove nazioni è decisamente sbilanciata. Eppure l’Ue ci impone di estendere a tutti i cittadini comunitari qualsiasi forma di welfare sia offerta agli italiani. Insomma, abbiamo le mani legate, e per un romeno l’assegno sociale è particolarmente allettante e facile da ottenere». Basta che il neocomunitario dimostri di avere un reddito in Italia da tre mesi perché possa «invitare» i propri genitori nel Bel Paese e farli diventare assistiti Inps, senza colpo ferire. E c’è di più. L’assegno sociale sulla carta è vincolato alla residenza sul territorio italiano: se il percettore «torna a casa», il suo diritto decade. Se non lo segnala, però, potrebbe continuare a incassare pur non avendone titolo. Controllare che questo non accada è praticamente impossibile: l’Inps può svolgere controlli solo tramite le anagrafi comunali, e non sono molte quelle in grado di segnalare all’ente previdenziale anomalie e abusi. «È un warning che abbiamo già girato al ministero dell’Interno - spiegano dall’Inps - perché sarebbe vitale contenere almeno le irregolarità. Già così abbiamo enormi difficoltà ad arginare il vistoso incremento di domande di assegno sociale piovute negli ultimi 4-5 mesi per lo più dai romeni». Una nemesi storica: i romani colonizzarono la Dacia, un Romano ne ha pensionato gli eredi.<br />P.S.<br />Quale altro paese al mondo inserisce queste regole,queste leggi <br />neanche floride nazioni si sognano di inserire beneficenza <br />in sistemi pensionistici precario .<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /></h4>
Margine - 27 Mar, 2008 - 10:29
Oggetto:
<font size="3">Le norme relative ai ricongiungimenti familiari, a cui fa riferimento l’articolo tratto da il Giornale riportato da Scugnizzo, fanno parte del Decreto legislativo 8 gennaio 2007 n. 5 <strong>in attuazione della direttiva comunitaria 2003/86/CE del 22 settembre 2003</strong>. Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 31 gennaio 2007 e sono entrate in vigore il 15 febbraio 2007. <br /><br />Chi volesse leggere il decreto 2007 lo trova pubblicato su <u>http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/07005dl.htm </u><br /><br />Chi volesse legger la direttiva comunitaria la trova pubblicata su <u>http://www.meltingpot.org/articolo9787.html </u><br /><br />Quale mai paese al mondo si domanda Scugnizzo: tutti i paesi europei, gli rispondo. <br /><br />Saluti <br />Margine</font>
jerardine - 27 Mar, 2008 - 11:37
Oggetto: Perché credere?
<font color="#993300" size="4">Avevo creduto di potermi fermare e invece i vostri interventi mi interpellano e non posso non rispondere. <br />Cercherò ora di farlo nel più breve modo possibile, traendo spunto dalle varie osservazioni di quanti hanno voluto partecipare. <br />Leggendo le risposte di Rossella e di Pandora, mi rendo conto di aver formulato male la domanda. Infatti, la mia non voleva essere un invito a una testimonianza del vostro vissuto, bensì uno stimolo e un impegno a voler fare un approfondito lavoro di ricerca su un <em>fatto storico</em>, per poi essere in grado di esprimervi con dati certi e inconfutabili. E’ convinzione comune - come é anche quì deducibile - che chi professa la fede sia un illuso. Per Hegel, Fuerbach, Marx, il cielo è proiezione degli uomini oppressi dai mali di ogni tipo che si rassegnano alle loro catene paghi di questo compenso di tensione e di consolazione artificiale. <br />Cielo, dunque, un’illusione? Non resta che interrogarci nel profondo, negli abissi del cuore. L’uomo è un’immensa fame di verità, di giustizia, di amore, portata all’infinito. Quindi non si tratta di voler fare proseliti, né di chiedere un atto di umiltà, come sostengono Pandora e Margine. Riformulo la domanda: tra i tanti libri che avete letto, avete mai letto la Bibbia: per curiosità, per diletto, per amore di conoscenza? <br />Cristo Risorto non é un mito. <br />La risurrezione dalla morte è una vera storia. <br />Una storia e non una favola. <br />Un evento e non solo un avvenimento. <br />Mi piacerebbe tantissimo sviluppare questo tema, ma non é questo lo spazio idoneo. Se qualcuno é interessato, gradirei un suggerimento in merito.<br />E’ vero Margine. Non tutti quelli che si professano credenti mettono poi in pratica ciò che insegnano o proclamano. La gente sente dire :” <em>amate i vostri nemici</em>…” Ma poi vedono che non soltanto non amiamo quelli che ci odiano , ma non amiamo addirittura nemmeno quelli che ci amano. Ed è così che il nome di Dio viene bestemmiato. <br />La cotrotestimonianza non è solo un peccato di omissione, ma di corruzione, perché è scandalo che <em>segna</em> i destinatari del messaggio. E’ l’esatto contrario dell’imperativo che Gesù insegnò: “ <em>sia santificato il Tuo</em> <em>nome</em>” . Santificare significa glorificare. E l’impegno della glorificazione è la testimonianza. <br />Ma tutto questo per me non significa lavarsi le mani come Pilato, non significa giustificazione alla rinuncia, bensì maggiore impegno. Perché mi appello alla testimonianza del Signore, attingo la mia forza da Lui che mi dice, ci dice“ amatevi <em>come</em> io ho amato voi<em>"</em> e che, vivo e presente, cammina al mio fianco e continua a ripetermi: “<em>Non</em> <em>avere paura</em>…” <br />La Pasqua è quotidiana rinascita, E diventa esperienza quotidiana di creatività e di libertà. Ed è così che diventi testimone. E il testimone non ha più confini. Non può più prendersi il lusso di dire: basta, mi seggo. Tanto meno può fermarsi sul ciglio della strada, perché non è stato gratificato. E quando questa testimonianza diventa servizio, nel momento in cui é percepita dagli uomini, diventa <em>irradiazione</em> di una realtà di amore profondamente vissuta. <br />Auguro buona giornata a tutti<br /></font><font color="#993300" size="3">Jerardine<br /></font>
jerardine - 27 Mar, 2008 - 11:42
Oggetto: Dialogo con altre religioni.
<font color="#993300" size="4">Un’ultima annotazione, in merito al dialogo con le altre religioni. <br />Ho avuto il privilegio di ascoltare la testimonianza di Maddalena Santoro, sorella di don Andrea, ucciso brutalmente in Turchia. <br />Da Maddalena ho imparato la differenza tra “dialogo di cultura e dialogo di fede”. Se è vero che noi cristiani vogliamo aprirci verso le altre confessioni religiose, dobbiamo parlare di fede, non di cultura. Il dialogo su costumi, usanze, tradizioni, patrimoni culturali è, sì, importante, per costruire la pace, ma la fede è cosa diversa dalla cultura. Un dialogo sulla fede impegna il cristiano innanzitutto a conoscere i fondamenti della fede, quali sono i “punti forti”, i “pilastri” del cristianesimo. Solo rispettando questo presupposto si ha “dialogo”, un parlare insieme. “ Io dico cos’è la fede, la verità, la giustizia per me cristiano e tu musulmano dici cosa sono per te”, dice Maddalena Santoro. <br />Non bisogna quindi giungere impreparati al confronto, ma cercare di essere quanto più ricchi possibile, perché il dialogo non diventi monologo, il parlare di uno solo, in cui magari l’altro si limita solo a dire “ sì, bene, giusto”. La ricchezza del dialogo consiste proprio nello scambio reciproco. <br />Un secondo punto fondamentale è non presumere mai di avere una conoscenza o una fede “superiore” all’altro - come giustamente da più parti si denuncia - non credere mai di essere più sapienti dell’altro, per cui “quello che dico io è giusto ed esatto, quello che dici tu è falso e sbagliato”. Questo è un pregiudizio nocivo al dialogo, inutile e dannoso. Il dialogo, afferma Maddalena Santoro, è: “ questo è quello che dico io, ascoltiamo ora quello che dici tu”. <br />In un clima di serenità, senza attriti ideologici o volontà di prevaricazione. <br />Il dialogo sulla fede quindi necessita: <br />1) di conoscere la nostra religione – e si conosce ogni giorno, lungo tutto l’arco della nostra vita; <br />2) di avere una disposizione pacifica o uno stato d’animo sereno per ascoltare il pensiero dell’altro, per accogliere in tranquillità le esperienze altrui. <br />Cordialmente<br /><font size="3">Jerardine</font> <br /><br /><br /></font>
Cesare1° - 27 Mar, 2008 - 12:55
Oggetto: Pochi attimi fa ho acceso il pc.........
<h3><em><font color="#0000ff">e ho letto cose per cui mi son sentito nel bisogno di riscrivere qualcosa che scrissi tempo fa:Come ho percepito, dopo 70 anni, il dono della Fede. Adesso ne ho 79.<br />Premessa: nessuna sollecitazione da parte mia, nessun calcolo, nessuna aspettativa. <br />Un giorno ero in uno stato che non so descrivere. Di mattina uscii da casa mia; non avevo nessun proposito, nessuna meta. Ero solo arrabbiato perché le cose mi andavano contro. Tutto contro, proprio tutto. Dopo circa 20 chilometri ( tanta è la distanza tra casa mia e La Verna : Santuario di San Francesco), mi sono trovato nell’ingresso della Basilica. Il resto credo sia noto, perché l’ho scritto diverse volte in diversi modi. <br />In ciò che segue è il condensato della mia Fede: <br />LODI DI DIO ALTISSIMO <br /><br />Tu sei santo, Signore, solo Dio, che operi cose meravigliose. <br />Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo. <br />Tu sei onnipotente, Tu, Padre santo, re del cielo e della terra. <br />Tu sei trino ed uno, Signore Dio degli dei. <br />Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene, il Signore Dio vivo e vero. <br />Tu sei amore e carità, Tu sei sapienza. <br />Tu sei umiltà, Tu sei pazienza <br />Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine. <br />Tu sei sicurezza, Tu sei quiete. <br />Tu sei gaudio e Letizia, Tu sei nostra speranza, Tu sei giustizia. <br />Tu sei temperanza, Tu sei tutta la nostra ricchezza a sufficienza. <br />Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine. <br />Tu sei protettore, Tu sei custode e nostro difensore. <br />Tu sei fortezza, Tu sei refrigerio. <br />Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede. <br />Tu sei la nostra carità. <br />Tu sei tutta la nostra dolcezza, Tu sei la nostra vita eterna, <br />grande e ammirabile Signore, <br />Dio onnipotente, misericordioso salvatore. <br /><br />San Francesco d'Assisi <br />---------------------------------<br />Io non sono un filosofo, non se nemmeno chi sono, e so di non sapere niente.<br />Ho letto Jerardine ed altri. Allora ho inteso trascivere qualcosa di mio di circa dieci anni fa. Io non so se volete o potete rispondermi. A me farebbe piacere per un eventuale arricchimento del mio spirito.<br />Chiedo scusa se mi sono intromesso. Un caro saluto a tutti.cesare<br /><br /></font></em></h3>
Rossella49 - 27 Mar, 2008 - 13:44
Oggetto:
<p align="center"><font size="5">Cesare scrive<br /></font><br /><font face="Comic Sans MS" size="2"><em>"Io non sono un filosofo, non se nemmeno chi sono, e so di non sapere niente. <br />Ho letto Jerardine ed altri. Allora ho inteso trascivere qualcosa di mio di circa dieci anni fa. Io non so se volete o potete rispondermi. A me farebbe piacere per un eventuale arricchimento del mio spirito. <br />Chiedo scusa se mi sono intromesso. Un caro saluto a tutti.cesare "<br /><br /></em></font><font size="4"><font color="#0000ff">Nessuno, di noi caro Cesare è filosofo. E a volte tutti noi abbiamo la sensazione di non sapere chi siamo... e abbiamo coscienza di non sapere. E abbiamo anche paura di esprimerci perchè ci sentiamo inadeguati. Inadeguato è anche il mezzo che abbiamo a disposizione. Ci mancano i gesti, le intonazione di voce, le espressioni del viso. E a volte commettiamo l'errore di non metterci sufficientemente nei panni di chi ci leggerà. Ma come diceva quel poeta, che adesso non ricordo il nome, "Sono niente, sono nessuno, ma in me ci sono tutti i sogni del mondo". E in nome di questi "sogni", caro Cesare, non avere paura di comunicarci quello che senti... <br />Nel forum mi piace giocare, mi piace ridere, mi piace sentire la musica, ammirare capolavori d'arte, leggere poesie, divertirmi con la grafica.... e imparare sempre cose nuove da chi ne sa molto più di me e "gratuitamente" mi fa partecipe... ma soprattutto mi piace ascoltare le esperienze di vita delle persone... Oggi, in un mondo dove tutto ha un prezzo, dove tutto si compra, questa "gratuità" non cesserà mai di sorprendermi, di stupirmi...<br />Grazie a tutti voi, perchè ci siete..... e non mi importa se la pensate diversamente da me... ci siete e basta</font>.</font></p>
Scugnizzo - 28 Mar, 2008 - 11:21
Oggetto: PERLE
<h4 align="center">PERLE<br />Ci sono tra noi persone che meritano <br />essere imitate e citate x la loro <br />saggezza e lungimiranza <br />nonchè intelligenza<br />Poi abbiamo coloro che benchè<br />intelligente sono pervase di sinistrismo <br />becero,incomprensibile x la logicità <br />degli accaduti<br />che dire poi del sottobosco <br />coloro che vivono di riflesso delle + <br />quotate ,ma si distinguono x la loro<br />insulsaggine misto ad odio x tutti coloro<br />che hanno la ventura di stazionare su di uno<br />scalino superiore<br />Infine cè il sottoscritto che può essere il peggiore<br />xkè nn ha il dono del silenzio nè avrebbe avuto probabilità<br />di intascare il premio delle famose 1000 lire <br />che istituì la buonanima di mussolini quando era <br />al potere <br />egli le dava a chi si faceva i fatti propri.<br />Scugnizzo.<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" />P.S.<br />Un esternazione scaturita dopo aver letto<br />il post di CESARE e ROSSELLA<br /></h4>
Margine - 28 Mar, 2008 - 14:14
Oggetto:
<font size="3">Ecco Scugnizzo, visto che qui trovi persone che meritano di essere imitate, perché non le imiti? Loro non mettono voti, non calunniano, non gettano discredito sulle persone …Tu invece continui a farlo - e non la smetti mai - scambiando il forum per un tribunale dove tu ti senti il giudice massimo. Da dove caspita ti viene l’idea di essere imparziale?</font> <br /><br />Margine<br /><br />
jerardine - 28 Mar, 2008 - 16:07
Oggetto: Re: PERCHE'?
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Cesare1° ha scritto:</strong>
<div class="myquote">
<h1><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" /><font color="#0000ff">Perché a me si e agli altri no?</font></h1>
<p> </p>
</div>
<font color="#993300" size="4">Riconosco che la mia risposta non é stata sufficientemente chiara. Ma le parole sono sempre inadeguate per parlare di esperienze che ti solcano lo spirito, perché si tratta di qualche cosa che viene profondamente sentita più che compresa intellettualmente. <br />A te é stato dato di vivere un momento a livello profondo dell'animo. E tu ne porti dentro la forza. <br />Noi ti ringraziamo per non aver soffocato il tuo bisogno di testimoniarcelo. <br />Ed é così radicale il cambiamento prodotto nell'anima da tali esperienze che non saremo mai più quelli di prima, proprio come é successo a te.<br /> Il ricordo, pur affievolito dal tempo, rimarrà sempre in te quale fonte viva di consolazione e di forza, specialmente nei momenti di sconforto, in cui simili a "canne al vento" ci sentiamo in balia degli eventi. L'anima stanca avrà per sempre un sicuro porto ove rifugiarsi ed essere al riparo dalle incomprensioni del mondo. <br />Hai ascoltato il "canto dell'anima" Cesare, che una volta udito non si dimentica più, perché é la certezza di essere una scintilla dell'Amore divino che, come fiaccola levata in alto, getterà luce sul nostro cammino indicandoci la via da seguire... <br />E questo é dono, che va accolto come mistero. <br />Ciao e ancora grazie. Abbi cura di te.<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br />Jerardine<br /><br /></font>
Cesare1° - 28 Mar, 2008 - 18:01
Oggetto: 2°post
<h3><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" />Jerardine! Amica cara! Tu scrivi cose che, e lasciamelo dire, mi dovrebbero far inorgoglire. Ma io cerco di andare sempre con i piedi per terra, anzi meglio dire: andare sempre terra terra. Certamente: Tutto è MISTERO. E non solo le cose che vivo io; bensì anche quelle che capitano agli altri (nessuno escluso). E proprio ciò che mi dà tranquillità e consapevolezza. <br />Adesso ti dico una cosa: stamane ero in auto, e mentre gironzolavo per le colline toscane mi sono detto: Ma come è possibile che tutte queste belle cose che vedo adesso sono state create dal nulla? No, no! Non è possibile! E poi, come mi è capitato che per molti anni non credevo in niente? BOH! <br />Alberi, piante, e loro frutti per noi. Perché per noi? Boh! E panorami mozzafiato, località bellissime che non riusciremo a vedere per tutta la nostra vita. E tanti altri pensieri si affollavano, e si affollano ancora oggi in una sequenza infinita, mi dominano rendendo ancora più GRANDE in senso amorevole nostro PADRE:DIO. Scusatemi, sono cose di getto, senza riflettere. Però, credo che non sono scemenze. Ancora più intensamente mi sento un ciuccie. <br /></h3>
paula - 28 Mar, 2008 - 18:16
Oggetto: proviamo anche con Dio..non si sa mai....
<h4>..le persone che hanno tanto livore e carica negativa nei confronti del prossimo..come mi pare d'aver ravvisato in lei,caro scugnizzo,colgono sempre l'occasione di contrapporsi ai punti di vista degli altri,anche quando si parla di fede,di Dio,dell'anima..ma l'etica cristiana è fondata sull'imitazione di cristo che si sacrifica per puro amore..se Dio è tornato trra noi(fino a pochi decenni fa nel mondo intellettuale si dava per scontato che fosse morto)va amato..è certamente utile discutere anche della funzione sociale di Dio e della sua funzione come cemento collettivo e non usato per fare deprimente polemica..glielo dice una gnostica anticlericale</h4>
Rossella49 - 28 Mar, 2008 - 20:22
Oggetto: per Paula
<p align="center"><img alt="" src="http://www.eurofiori.it/foto/rose_new2007b.jpg" /><br /><br /><font color="#ff0000" size="5">Per Paula.<br /></font><br /></p>
Scugnizzo - 28 Mar, 2008 - 20:24
Oggetto: LIVORE??????
<h3>PAULA ma che dite questo vocabolo mai <br />tutto mi aspettavo di essere detto ma <br />mai che sono animato da LIVORE<br />se poi questo vocabolo l'intendete <br />x altro potrei anche essere d'accordo <br />con voi.<br />Penso che nel vostro caso abbiate scelto me <br />come capro espiatorio<br />Il capro espiatorio era in uso tra gli antichi <br />ebrei ,essi mandavano nel deserto un essere<br />umano che doveva sopportare le accuse di tutti<br />quando un gruppo si sentiva in colpa x <br />qualcosa.<br />Quando la tensione sociale cresce serve un <br />sacrificio,è un atto dovuto x purificare la <br />comunità dai sensi di colpa <br />Ogni tanto serve un cattivo su cui addossare <br />un pò di colpe e nel contempo farsi <br />un aureola tra le varie chatter<br />A volte serve anche a mascherare le vere<br />ed i veri "LIVORISTI"<br />He voi PAULA con la foto postata chi<br />avrebbe il coraggio di dire che dietro quel<br />sorriso tanto simpatico si nasconde <br />un cosi grande livore verso una persona <br />che mai vi siete scontrata.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></h3>
giuliana - 28 Mar, 2008 - 21:21
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Rossella49 ha scritto: Cesare scrive..</strong><br />Cara Rossella ..che dire..non ci sono parole per esprimere tutto ciò che passa nel nostro cuore e nella nostra mente..hai ragione non è facile interagire se non ci si può guardare in viso..osservare le emozioni che si animano sul nostro viso..osservare uno sguardo..ascoltare il tono di una voce..ma credo che già il fatto che siamo qui a "scriverne"..è un donare anche a tutti gli altri un poco del nostro vissuto..e sentirci vicini ....Giuliana
giuliana - 28 Mar, 2008 - 21:46
Oggetto:
<h2 align="center"><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />AntiRuggine: devo porti un quesito!!!<br /><font color="#ff0000">Ciao! Sono Giuliana...</font><br />vorrei avere informazioni sull'argomento che riguarda il "<font face="Verdana" color="#ff9900">bullismo</font>"..<br />In alcune voci viene sintetizzato come ..una manifestazione aggressiva di un gruppo con un capo "branco" contro la normalità..<br />Mi chiedo: è un malessere sociale??..è una moda?...Personalmente ritengo che abbia radici più profonde ..se i ragazzi si comportano così probabilmente ci sarà un disagio già all'interno della famiglia..???..può la repressione famigliare o sociale (agglomerato scolastico) scatenare questi episodi??...Come ci si può difendere?? ..Come si può aiutare i nostri figli facendo comprendere loro che è..sbagliato agire in questo modo..che non è una "moda"..Mia figlia 17enne mi racconta che nel suo liceo c'è stato un episodio poco tempo fà..Un gruppo di ragazzi ha deciso di buttare giù le vetrate del salone del liceo...così per creare qualcosa di diverso..Questa è stata la loro giustificazione....sinceramente sono sconcertata..<br /><font color="#ff0000">Caro AntiRuggine..serena serata a te<br />e<br />anche a tutti voi che siete collegati!<br /></font></h2>
giuliana - 28 Mar, 2008 - 22:16
Oggetto: Re: 2°post
<p align="justify"><strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Cesare1° ha scritto:Jerardine!Amica cara! Tu scrivi..</strong><br /><font color="#0000ff"><strong>Caro Cesare...non so come iniziare ad esprimere ciò che sento dopo avere letto il tuo scritto..so soltanto che pure io dopo tanti anni passati a correre per il lavoro..dopo tanti attimi di gioia ma anche di dolore..provati sulla mia pelle come molti noi purtroppo hanno e provano sicuramente ..ad un certo punto quando ho compreso che non potevo combattere contro la inesorabilità del tempo e della malattia ..(vista e condivisa...e vissuta..e che sto vivendo tuttora..)..ho trovato uno spiraglio..Come?...una mattina mi sono trovata in un letto d'ospedale impaurita..non sapendo quale ignoto dovevo affrontare..mi si avvicina una giovane infermiera con due grandissimi occhi grigi..sorridente..serena..e mi dice..ciao!..non temere sono malata come te..vedrai insieme e con l'aiuto del buon Dio riusciremo ..a superare o a sopportare tutto ciò che ci ha dato..Guarda il cielo..c'è il sole..domani è un nuovo giorno..ora Alessia fa parte del mio mondo e con lei divido i dubbi di una terapia..le aspettative molto spesso disilluse....ma siamo vicine e ogni tanto quando vado a fare il controllo in ospedale..ci sediamo sui gradini della piccola cappella chiusa ..ci sembra di essere protette ...e li stiamo in silenzio..ad ascoltare un silenzio che molte volte è spesso ridondante..<br />ed io..ora, passati mesi e mesi..guardo l'erica del mio giardino fiorita..sento il canto degli uccellini..vedo le lucertoline sullo zerbino che si scaldano al primo sole e ..sorrido ..e ringrazio Dio per tutte le cose belle che ci ha donato!!..la malattia non guarisce...non importa ..ho intorno amici..amici speciali che mi ascoltano e sono sicura che possono rendere più piene le mie giornate..e questi amici siete tu Cesare che mi stai "ascoltando tra le righe"; Jerardine che ha scritto delle cose giuste e vere...ma anche tutti voi che condividete i miei pensieri..<br />Pure io seguo il cuore e scrivo di getto caro Cesare..va bene così..Ti abbraccio caramente... abbi cura di te!<br />Giuliana!<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_lover.gif" /></strong></font></p>
Danette - 29 Mar, 2008 - 00:23
Oggetto:
<h5><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_razz.gif" /><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">.......gasp.....e gulp....<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_bravo.gif" /></font></h5>
giuliana - 29 Mar, 2008 - 13:47
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Danette ha scritto:</strong>
<div class="myquote">
<h5><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_razz.gif" /><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">.......gasp.....e gulp....<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_bravo.gif" /></font></h5>
</div>
<p align="center"><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="4">GRAZIE!<br /></font><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=12495" /><br /><br /><font face="Comic Sans MS" color="#ff9900" size="3"><strong>GIULIANA<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_cool.gif" /><br /></strong></font></p>
Scugnizzo - 30 Mar, 2008 - 09:00
Oggetto: IN
<h4>Altra notizia choc x noi Italiani,siamo <br />all' assurdo,nn esiste + in Italia un <br />settore una struttura che nn sia criticabile<br />In una notizia paradossale analizzandola <br />ne traiamo altre ed altre ancora e tutte dico <br />tutte si possono collegare al governo <br />Governo che legifera in modo assurdo e <br />inconcludente tanto da rendere invivibile<br />il paese su determinati aspetti.<br />andestino rifiuta di lasciare l'ospedale: <br />costa 900 euro al giorno <br /><br />VENEZIA (29 marzo) - Un tunisino clandestino, ricoverato da mesi all'ospedale di Mestre (Venezia), rifiuta di lasciare il posto letto costando alla collettività 900 euro al giorno. L'uomo lo scorso novembre era finito sotto un treno, perdendo entrambe le gambe, durante una fuga dai carabinieri che stavano tentando di prenderlo, essendo accusato di avere accoltellato la convivente. Il tunisino, in seguito all'incidente è stato ricoverato all'ospedale, ma una volta finite le cure, ha rifiutato di lasciare il posto letto vani sono risultati tutti i tentativi per farlo dimettere. Inutile anche il decreto di espulsione emesso dalla Questura. Il Governo tunisino informato, non ha mai risposto alle sollecitazioni del Ministero degli Esteri italiano. Così l'uomo, pregiudicato e più volte arrestato, rimane a carico della Asl veneziana che gli garantisce vitto e alloggio per 900 euro al giorno. <br /><br />Antonio Padoan, direttore generale dell'azienda sanitaria veneziana, commentando la vicenda dice che «sempre più stranieri clandestini utilizzano i servizi sanitari degli ospedali in sostituzione dell'assistenza sanitaria, facendosi curare anche i denti». Oltre al tunisino l'ospedale veneziano paga mille euro al giorno per curare un ucraino clandestino emofiliaco. <br />P.S.<br />Ecco possibile tutto ciò?<br />Neanche un Italiano si sognerebbe agire in questo <br />modo,giusto come hanno proposto,xkè nn nn lo<br />dotano di protesi e lo rispediscono al suo paese?<br />Come anche xkè costa tanto un posto letto?<br />Tutto assurdo .<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /><br /><br /></h4>
assodipicche - 31 Mar, 2008 - 18:23
Oggetto:
<br /><img height="271" alt="" width="379" align="left" name="" src="/UserFiles/Primoaprile.jpg" /><br /><font face="Comic Sans MS" size="4">“C’è odor di complotto”, dicono i simpatici pesciolini d’aprile (e attenzione che domani non sia un pesciolone!). <br />Berlusconi ripete invece incessantemente che c’è in giro odore di brogli. C’è chi per questo lo sbeffeggia e c’è chi gli crede (pochi per la verità). Ma lui non si stanca mai di gridarlo. Lo fa perchè la cosa porta voti? Non credo. Lo fa perché la faccenda ha qualche fondamento? Non credo neanche questo. Broglio è proprio una parola grossa; significa intrigo, maneggio, vera e propria truffa punita penalmente. Ma, se le togliamo l’aggettivo "grossa" e la caliamo nella realtà dei seggi elettorali, ecco che acquista un altro significato: <u>quello di attività diretta ad influire in modo scorretto sull'esito della votazione.<br /></u>Ho fatto (a suo tempo) troppe volte il presidente di seggio per non conoscerne il meccanismo. Tutto incomincia dalla nomina degli scrutatori. Qualche anno fa si era introdotto il criterio del sorteggio, poi è stato abolito. E così è tutta una sarabanda di raccomandazioni e di traffici diretti a far nominare, specialmente nei mille e mille piccoli comuni, parenti e amici, ma soprattutto persone che gli amministratori locali considerano fidate. Poi c’è la questione degli elettori che votano con l’accompagnatore perché impediti. E qui si organizzano prelievi a domicilio persino di centenari immobilizzati che non sanno neppure chi siano Berlusconi o Veltroni. La legge dice che l’impedimento deve essere “fisico”, ma nella realtà si prova sempre a portare al seggio qualcuno del tutto incapace d’intendere e di volere. In questi casi la decisione definitiva circa l’ammissione al voto spetta solo al presidente del seggio. <br />Poi c’è la fase dello scrutinio. Chi non ha mai partecipato a queste operazioni non immagina neppure quante situazioni si possono presentare. Se il presidente è svelto e deciso e non lo sono più di lui gli altri addetti, non è difficile assegnare schede che andrebbero annullate o annullare schede che andrebbero assegnate. Specialmente verso la fine, quando la stanchezza incomincia a farsi sentire. <br />Secondo me, è questa la vera paura di Berlusconi e non è del tutto infondata. Ai miei tempi i più ferrati, sempre presenti e attenti, erano i rappresentanti del PCI. Erano tosti e preparati. Ora, se si tiene conto che queste persone sono spesso elementi che si muovono nel patronato, nei sindacati, nei partiti, la cosa diventa comprensibile. Il Pdl invece non è radicato nel territorio, è un partito virtuale (tranne la componente di Alleanza Nazionale), non dispone di gente così allenata e politicizzata e che per giunta, occupandosi molto di assistenza, ha contatti molto stretti con il proprio potenziale elettorato. E dispone della maggioranza delle amministrazioni locali. <br />Se per “brogli” dunque intendiamo tutto questo, le preoccupazioni del Cavaliere non sono infondate. E’ questa la vera insidia. Già! Perchè, ricordiamolo, con la legge vigente basta un solo voto per papparsi il premio di maggioranza! Mai un solo voto ha avuto tanta importanza. Insomma, le sorti del Paese potrebbero persino essere decise dal voto di un cerebroleso accompagnato dal galoppino del villaggio. Basta che il presidente lo decida! <br />Un saluto <br />adp <br /></font>
AntiRuggine - 31 Mar, 2008 - 19:32
Oggetto:
<strong><img width="23" height="22" align="bottom" alt="" src="_file/images.jpg" name="" />giuliana ha scritto:</strong>
<div class="myquote">
<h2 align="center"><img width="23" height="22" align="bottom" src="_file/images.jpg" name="" alt="" />AntiRuggine: devo porti un quesito!!!<br /><font color="#ff0000">Ciao! Sono Giuliana...</font><br />vorrei avere informazioni sull'argomento che riguarda il "<font face="Verdana" color="#ff9900">bullismo</font>"..<br />In alcune voci viene sintetizzato come ..una manifestazione aggressiva di un gruppo con un capo "branco" contro la normalità..<br />Mi chiedo: è un malessere sociale??..è una moda?...Personalmente ritengo che abbia radici più profonde ..se i ragazzi si comportano così probabilmente ci sarà un disagio già all'interno della famiglia..???..può la repressione famigliare o sociale (agglomerato scolastico) scatenare questi episodi??...Come ci si può difendere?? ..Come si può aiutare i nostri figli facendo comprendere loro che è..sbagliato agire in questo modo..che non è una "moda"..Mia figlia 17enne mi racconta che nel suo liceo c'è stato un episodio poco tempo fà..Un gruppo di ragazzi ha deciso di buttare giù le vetrate del salone del liceo...così per creare qualcosa di diverso..Questa è stata la loro giustificazione....sinceramente sono sconcertata..<br /><font color="#ff0000">Caro AntiRuggine..serena serata a te<br />e<br />anche a tutti voi che siete collegati!<br /></font></h2>
</div>
<font color="#800080"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Ciao Giuliana.<br />Cercherò di comprendere e riflettere sull'argomento "bullismo" e non appena avrò tempo ti rispondo. In questo periodo sono oberato di impegni. I "bulli" non mi sono mai piaciuti. Non è un fenomeno attuale. Quando frequentavo le scuole medie io già c'erano questi fenomeni. Ricordo che non bisognava avere paura e penso sia ancora così. La stupidità si combatte innanzitutto non tememndola.<br />Poi vedremo di capire meglio le "cause"...<br /><br />Ciao<br /><br /><img alt="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=9090" name="" /><br /><br /></font></font></font>
giuliana - 31 Mar, 2008 - 21:14
Oggetto:
<div class="myquote"><strong>AntiRuggine ha scritto:</strong> <font color="#800080"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Ciao Giuliana.<br /> La stupidità si combatte innanzitutto non temendola.<br />Poi vedremo di capire meglio le "cause"...<br /><br />Caro AntiRuggine Sono concorde con te!!..non preoccuparti quando hai tempo!!Buona serata a tutti!<br />Giuliana<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=12544" /><br /><br /><br /></font></font></font></div>
<br />
Cesare1° - 01 Apr, 2008 - 10:06
Oggetto: il bullismo.........
si combatte senza girare lo sguardo o l'orecchio dall'altra parte, anhe quando sembra un semplice scherzo. Si affronta con energica reazione.<br />E' la migliore difesa a favore dei deboli.
Margine - 02 Apr, 2008 - 14:00
Oggetto:
<font size="4" color="#808080"><font color="#808000">Vero che non sono stata interpellata, però credo di non prevaricare nessuno se continuo io, dopo Cesare e Antiruggine, a dire qualcosa sul bullismo.<br /><br />Il bullo in genere è uno stupido non abbastanza stupido per non capire di esserlo: questo lo mette in uno stato di continua rabbia nei confronti della media dei ragazzi e ancora di più di quelli intelligenti e che hanno un qualche successo scolastico. Si deve vendicare, insomma, per non poter essere come gli altri, che trovano nella scuola o nell’ambito della cerchia familiare chi li apprezzi. Così, magari inconsapevolmente, individua la vittima: in genere si tratta di un ragazzo poco considerato dalla ragazzine e dai compagni stessi per non essere alla page, quello che porta i maglioni confezionati a mano dalla nonna e che, bravo a scuola o anche poco bravo, si distingue però per l’impegno che mette nello studio. In genere è mingherlino oppure grasso; goffo comunque. Individuata la vittima, il bullo cerca alleati: non esiste bullo senza una platea che lo segua. Li trova fra quelli più simili a lui e che magari hanno solo meno “coraggio” di farsi avanti e di agire: mandano avanti lui ma godono di quello che fa e nello stesso tempo si sentono onorati di far parte della sua cerchia di amici. Ecco che quel successo che il bullo non riesce a raccogliere in altri ambiti, lo raccoglie fra chi, appoggiando le sue gesta, lo supporta. Non ci sarebbe bullo senza chi gli è solidale perché il bullo è vigliacco e riesce nelle sue imprese solo se si sente spalleggiato. <br /><br />Saluti<br />Margine<br /></font></font>
Miky - 02 Apr, 2008 - 18:44
Oggetto: Sono senza parole.....
<font size="5">date uno sguardo a questo filmato:<br /><font face="Tahoma" color="#0000ff">http:\\www.respect-ev.org</font><br />e questo succede anche in italia<br />Parliamo di infibulazione, 50 mila vittime solo in italia in Italia <br />Interventi clandestini tra le comunità africane. Bonino: «Il governo istituisca un fondo speciale». «Dolore lancinante, un lago di sangue». «Una delle mie figlie è morta per questa tortura» <br />Video-choc a Roma al convegno sulle mutilazioni genitali femminili. Amato: «Una pratica intollerabile» Infibulazione, 50 mila vittime solo in Italia Interventi clandestini tra le comunità africane. Bonino: «Il governo istituisca un fondo speciale» Si chiama «infibulazione faraonica» ma è una pratica orrenda. Nel video-documento che Emma Bonino ha mostrato per presentare il Forum internazionale contro le mutilazioni sessuali femminili, la bambina che viene «iniziata» con questo rito atroce è Bianca, 7 anni, somala. Bianca ha treccine sottili, un visetto allegro. Prima. Ma è arrivato il suo giorno, e lei sorride perché non sa. Dopo, non è già più una bambina, è stata tagliata e cucita, le urla del suo dolore durano dieci interminabili minuti. Un inferno. L' inferno non finisce in quei dieci minuti. Le donne africane infibulate, 130 milioni nel mondo, ogni anno due milioni in più, rischiano anche dopo. Spiega Olyinka Koso-Thomas, presidente della commissione interafricana sulle pratiche tradizionali: «Le anziane che fanno questi interventi non sono medici, non sterilizzano le lame, non si lavano le mani. Una bambina su tre muore per le infezioni. L' Aids si diffonde anche per questa via». L' infibulazione (il taglio del clitoride e delle piccole labbra e la successiva cucitura delle grandi labbra), o in alternativa l' escissione (cioè il solo «taglio»), sono dunque una vera e propria tortura: le tradizioni culturali e religiose, l' antica convinzione che senza questo rito si sia «infette» e «promiscue», non possono essere un alibi per accettarlo. Di questo è convinto anche il presidente del Consiglio Giuliano Amato, ieri al Forum: «E' intollerabile. Certo, è frutto di una cultura diversa dalla nostra. Ma una violazione come questa - ha detto - non va accettata in nome delle tradizioni.</font>
Cesare1° - 02 Apr, 2008 - 19:28
Oggetto: Sempre sul "bullismo".
<h3><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" /><em><font color="#0000ff">Nemmeno io sono interpellato. Ma, allora, questo sito che ci sta a fare?<br />Lo Zingarelli rimanda la parola bullismo, a parer mio, non molto marcatamente al suo significato : “ ..comportamento o atteggiamento da bullo; e :bullo = giovane prepotente, bellimbusto, teppista.” Troppo poco! Infatti non mi sento soddisfatto. Lo Zingarelli dice qualcosa, ma non affonda il suo significato nel profondo della psiche umana. Innanzitutto mi scuso per la mia incapacità di usare termini e discorsi più appropriati; ma come ben sapete MI SENTO UN CIUCCIO. <br />Vi prego di avere pazienza. Io non ho capacità di persona di LETTERE, né quella di un pensatore. Ho, fortunatamente, solo la capacità di ricordare, data la mia avanzata età, fatti reali, importanti e meno, di vita vissuta. E non sempre ciò càpita. Per esempio, se mi domandate cosa ho mangiato oggi, io vi rispondo: NON LO SO! Qualcosa, però, è rimasto che io cerco di raccontare a voi, che mi leggete, solo con la speranza di tenere accesa la fiamma della DIGNITA’. Perché si tratta proprio di dignità. Ricordo che una volta mi sentii in diritto e dovere di intervenire a difesa di un collega, perché non si sapeva difendere contro un atteggiamento di bullismo di un altro collega (ed … altri assistevano : compiacenti). Ricordo che in maniera dura ed anche violenta mi rivolsi all’offensore dicendo pressappoco così: Se tu lo avessi fatto a me, non so come te la saresti cavata. (N.B: Ero anche manesco se fosse stato necessario). E’, comunque, vergognoso quanto fai a discapito di quello che non si sa difendere. La cosa, nel ricordo, è divertente perché in sostanza non è che io fossi stato un gigante. <br />Zingarelliiiiiiiii, dà maggiore risalto a questa parola, per favore. <br /></font></em></h3>
giuliana - 03 Apr, 2008 - 21:21
Oggetto: Re: Sempre sul "bullismo".
<p align="center"><strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Cesare1° ha scritto:</strong> Nemmeno io sono interpellato. Ma, allora, questo sito che ci sta a fare? <br /><br /><font face="Comic Sans MS" size="4">Grazie Cesare..grazie Margine..<br />non abbiatevene a dolere se non ho interpellato voi..<br />ma AntiRuggine è il primo che mi si è presentato alla lettura..<br />vedo però con gran piacere che tutti mi avete aiutato nell'intento di erudirmi un poco assai!! <br />Vi ringrazio e prossimamente sarà per me gran gioia tormentarvi con i miei quesiti..<br />...condivido tutti i vostri pensieri...ed ora ho le idee più chiare!!<br />Vi ringrazio di cuore tutti e vi <br /><font size="5">auguro una notte serena!!<br /></font><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=12601" /><br /><br />Ps: ti consolo caro Cesare ..pure io non sono una letterata..e mi sento un poco asinello!!..<br />Giuliana</font>!!</p>
jerardine - 03 Apr, 2008 - 22:06
Oggetto:
<p align="justify"><font color="#993300" size="4">Un atto di bullismo é la rappresentazione secca della stupidità umana, come é stato già detto. In episodi del passato le indagini hanno portato uno squarcio desolante su queste giovinezze che culminano in piccole sfide di canaglierie magari per fare impressione alle ragazze, per sentirsi potenti e liberi di esercitare una superiorità non dimostrabile altrimenti se non con l’arbitrio e il piacere di usare violenza. Quella violenza che è sempre l’arma estrema dei mediocri e degli incapaci.. <br />Ci darebbe quasi sollievo sapere che almeno uno di questi ragazzi sia in grado di articolare anche mezza spiegazione del perché sta al mondo. Ma non illudiamoci perché loro hanno imparato a fare il male senza neanche le parole per dirlo. <br /><br />Detto questo, cerchiamo ora di darci delle risposte. <br />L’uomo non ha una struttura esistenziale solida, ma è congegnato in maniera tale da essere una “possibilità di partecipazione” all’Essere: possibilità di partecipazione al bene, alla bellezza, ma anche al male. <br />Sta a noi cogliere il segreto, la perla nascosta della vita e saper rispondere alla domanda radicale: <em>perché esisto? Perché</em> il <em>mondo esiste? Dove stiamo andando</em>? <br />Un noto filosofo tedesco, Günther Anders, nella sua opera intitolata <em>L’uomo è</em> <em>antiquato</em> scriveva “ L’umanità che tratta il mondo come un mondo da buttar via, tratta anche se stessa come un’umanità da buttar via”. E così ci si lancia a capofitto nell’effimero. Nella propaganda ci sentiamo martellare: Se non hai questo oggetto, non vali niente. Se non ti vesti così, non sei moderno. Insomma, solo se hai , sei. Solo se domini, vali. <br />E si svende il proprio valore. Si calpesta la propria dignità. E si è passati dal consumismo dei prodotti al consumismo dei rapporti. E questo produce una frantumazione interiore. <br />Ora chiediamoci: c’è un’uscita di sicurezza - come direbbe Ignazio Silone - per rientrare in un mondo più umano? Ebbene sì, risponde lo stesso Silone: " habeas anima”. Abbi cura della tua anima. Non vedi che te la stanno strappando? <br />Abbi cura della tua anima significa: difendi la tua anima, cioè il tuo essere <em>soggetto</em> <em>spirituale e non oggetto materiale</em>. Difendi la tua dignità. Difenditi dal male della palude. Protenditi verso i valori delle vette. Non permettere che ti uccidano l’anima. <br />Dai un <em>senso direzionale</em> al tuo viaggio della vita da percorrere non in qualità di vagabondo, ma come un viaggiatore che sa <em>perché vive.</em> Che sa <em>per chi vive</em>. E così rende ricca ogni azione anche dolorosa che compie. Senza significato anche la vita più agiata diventa senza attrattiva. Con il significato, con il senso della vita, anche l’esistenza più disagiata diventa bella. Solo così si può lasciare un segno, un solco nella storia. <br />Nell’epoca medioevale si costruivano grandi cattedrali. Tre scalpellini stanno lavorando alla costruzione della cattedrale di Reims. Un saggio passa di là e rivolge a ciascuno di loro una domanda: Che stai facendo? <br />Uno dice: “ sto squadrando pietre come una bestia “.Un altro: “ sto guadagnandomi il pane per la mia famiglia”. Il terzo : “sto costruendo una cattedrale che per i secoli canterà la gloria di Dio”. Il lavoro è uguale. Il significato ultimo è diverso. Il primo si ferma al dato faticoso. Il secondo , al significato puramente umano. Il terzo non esclude le due tesi precedenti, ma li trasfigura nella bellezza dell’opera per il Regno. Stesso lavoro, diverse chiavi di lettura. Questo significa fare cose ordinarie con cuore straordinario: rinnovare il senso alto delle cose che si fanno, anche quelle apparentemente più umili. <br />I nostri giovani, facile preda in questo nostro tempo di subdole tentazioni nell’accettazione passiva delle regole del branco, nel fenomeno del bullismo e delle violenze di ogni tipo, hanno bisogno di testimoni di vita e di speranza, più che di maestri, per imparare a discernere tra verità e menzogna. <br />Il problema impellente di oggi è quello del cuore umano. E’ soltanto la conversione del cuore che cambia da cima a fondo la persona e se non si cambia la mente dei singoli non si cambierà mai la società. E su questa linea Roger Garaudy scrive: <em>questo mondo sarà umano quando all’amore della forza succederà la forza dell’amore</em>. <br />Questo nostro mondo sarà umano quando ci libereremo dalla <em>rassegnazione che è una disperazione morbida </em>e ci eserciteremo a “incollare l’orecchio alla terra, per sentire lo spasimo primaverile della zolla nella germinazione nuova” e ci predisporremo ad accogliere la speranza anche nei tempi del crepuscolo. <br />In un’epoca storica segnata dall’abdicazione generale del compito educativo, occorre introdurre un’educazione più profonda, capace di orientare verso i valori mostrandone non tanto la pura e semplice obbligatorietà ma soprattutto il significato per la nascita di una genuina dignità umana. <br />E non dobbiamo fermarci alla denuncia, ma cercare la bussola, la stella polare. E questo significa avvertire la responsabilità di dire ai nostri giovani, di gridare loro – con la vita più che con le parole – che la risposta ad ogni domanda dell’esistenza si trova nella frase detta 2000 anni or sono, ripetuta da molti e seguita da pochi: <br />“ <em>ama il prossimo tuo come te stesso</em>”. In quella frase c’è la risposta a tutto: ai comportamenti, alle scelte, alle ipotesi di futuro, alla voglia di immaginare la vita non come una guerra, ma come a un transito temporaneo di uomini che lottano e soffrono e amano e sperano, accomunati da uno stesso destino. <br />Utopia? Sogno? Forse. Ma beato chi osa ancora sognare e che é pronto a pagare il prezzo più alto perché il suo sogno si realizzi...<br />In questi giorni stiamo celebrando il nostro amatissimo papa Giovanni Paolo II, ricordiamo anche come proprio lui ha sempre "scommesso" sui giovani.<br />Cordialmente<br />Jerardine<br /><br />Cara giuliana, ho cercato di rispondere al tuo quesito e ovviamente l'ho fatto " a modo mio", come direbbe a.d.p.- Ora aspettiamo pazientemente la risposta di AntiRuggine.<br />Ciao<br /></font></p>
Miky - 04 Apr, 2008 - 16:59
Oggetto: I genitori sono assenti
<p><font size="4">Oggi i figli già dalla più tenera età godono di autonomia, vengono assecondati nei desideri più reconditi dai genitori, i quali soddisfatti se i propri figli l'hanno fatta più grossa. <br />Ragazzi poco più che decenni sono già incollati al telefonino, i genitori con ostentazione comprano sempre quelli all'ultima moda. <br />Si parla di una povertà incessante che sta invadendo tante famiglie italiane, ma tutti i lussi di oggi nessuno se ne vuole privare, le finanziarie stanno facendo affari d'oro coi piccoli prestiti. Oggi nessun genitore si sogna di contrariare un figlio. <br />Sono loro che regolano la vita del genitore. <br />in questo avere tutto a tutti i costi porta a sconfinare nei reati vari. <br />I genitori fingono di non vedere e a volte non sanno, anche perchè spesso non vogliono sapere, perchè mai sono stati dei buoni educatori per i propri figli. <br />Alla fine questi ragazzi si trovano cresciuti senza una guida, senza la fattiva partecipazione alla loro formazione educativa. <br />Se seguite i vari servizi in tv o sui giornali , mai che un genitore abbia preso posizione nei confronti del proprio figlio. <br />E… poi come poteva farlo se è colpa dei genitori? <br />Si parla di bullismo, di atti sconsiderati, ma se si va a fare delle ricerche in quella famiglia , i genitori sono lo specchio riflesso del bullo. <br />Il bullo nasce in famiglia…. Il ragazzo violento si forma in famiglia. <br />Non mi sostenete che i genitori non possono fare nulla. <br />Spesso sento dire…. tu sei fortunato. Ma dove sta la fortuna o sfortuna? <br />Se molti genitori sono assenti verso il figlio? <br />Tanto che bullismo è una parola nuova nell’ambiente scolastico, fino a pochi anni addietro nessuno la scriveva. <br />Molta colpa è della politica che è cambiata, ormai da decenni assistiamo ad aggressioni verbali e non nelle ore serali sulla TV. <br />Questo è l’esempio e l’insegnamento che la nostra società riceve dai nostri strapagati politici. <br />Ne vedremo delle belle …….oltre che di balle…… <br />Auguri <br /></font></p>
Margine - 04 Apr, 2008 - 17:56
Oggetto:
<font size="4" color="#808000">C’è qualcosa che non mi è piaciuto né nel mio né nell’intervento di Jerardine (scusa Jerardine se ti accomuno…): non abbiamo dato al bullo la possibilità di riscatto: l'abbiamo condannato e basta. Devo fare però una domanda in premessa: stiamo parlando di ragazzi, vero? Di persone che si stanno formando, vero? Io almeno sto parlando del bullismo di cui le cronache recenti ci danno notizia molto frequentemente e riferito anche a ragazzi più piccoli, gli adolescenti. <br />Ho già descritto sommariamente il tipo del bullo, quello che io credo sia il bullismo ma non ho accennato per niente ai possibile modi per evitare che insorga. Uno penso che sia quello di dare valore anche ai meno dotati: un ragazzino che per tutta la sua vita familiare e sociale non ha sentito altro che parole di disprezzo verso le sue capacità, di demerito e di irrisione per quello che non riesce a fare, non può che coltivare in sé un senso di rivalsa che prima o poi trovare sfogo. Secondo me tutti sono chiamati in causa, prima di tutto la famiglia che ha un ruolo importantissimo nel formare la personalità dei bambini e poi la scuola che quanto meno dovrebbe non demolire ciò che la famiglia ha costruito in positivo ma che spesso si trova a dover affrontare situazioni opposte: costruire dove la famiglia ha demolito. <br />Per sconfiggere il bullismo, una volta che sia insorto e lo si riconosca, non c’è che una strada: la punizione del bullo, magari con l’ottimo metodo escogitato di recente da un giudice di far lavorare il colpevole di atti di bullismo verso un compagno handicappato in una comunità per handicappati. La punizione è salutare perché chi sbaglia deve aver la sensazione che con la punizione sta pagando per il torto inflitto; e poi con questo genere di punizioni da “contrappasso” il bullo ha la possibilità di conoscere chi era la sua vittima, di capire bene cosa aveva fatto e con chi se l’era presa. <br />Condivido abbastanza quello che ha scritto Miky, ma, se con qualcuno dovessi prendermela, me la prenderei non coi politici, che secondo me non sono altro che, mediamente, l’espressione della società che li elegge, ma con noi stessi che ci siamo arresi all’avere piuttosto che coltivare l’essere. <br />Siamo in tempo a rimediare? Se ognuno nel suo piccolo ci prova, forse sì.<br /><br />Saluti<br />Margine</font>
sognatore - 05 Apr, 2008 - 00:36
Oggetto: riscatto
<h4><font face="Tahoma" color="#0000ff">Margine, innanzi tutto complimenti per il nuovo font: ora si che è un piacere leggere ciò che scrivi!<br />Ma veniamo al tema. <br />Tu dici: occorre dare al bullo "<em>una possibilità di riscatto</em>": nel mio linguaggio, il <em>riscatto </em>è la riconquista della libertà. L'ostaggio o la vittima di un sequestro (non è la stessa cosa, ma sono situazioni simili) riacquista la libertà a seguito del pagamento di un riscatto, in danaro od in natura. Secondo questa accezione del termine ch tu usi, dunque, il bullo sarebbe un <em>ostaggio. </em>E questo concetto lo chiarisci dopo: egli è ostaggio della famiglia e della scuola (ossia, se mi permetti, della società attuale), istituzioni che lo avrebbero oppresso ("<em>non ha sentito altro che parole di disprezzo...."</em>) e contro le quali egli si ribella. Benissimo: parole sante!<br />Era meglio, allora, mi domando io, quando i bambini prima ed i ragazzi dopo venivano sottratti alla scuola per essere avviati al lavoro sin dalla più tenera età? Certamente no, mi rispondo: anche quei bambini e quei ragazzi non erano liberi e meritavano il loro <em>riscatto</em>, forse assai più necessario di quello di cui discorrevamo prima. E allora? Abbiamo riscattato quei poveri infelici (che, forse, non si accorgevano troppo di essere tali) per produrne altri, più moderni, ma più cattivi? I primi non avvertivano, in genere, alcuna necessità di <em>rivalsa</em>, ma, se e quando e quanto potevano, cercavano di affrancarsi con lo studio, con l'intelligenza, con il sacrificio, dalla loro condizione d'infimo livello, per assurgere a migliori condizioni di vita, sociali prima che economiche. E' così che molti figli di contadini e di proletari sono divenuti uomini di prim'ordine!<br />In altre parole: chi o che cosa ha causato l'inefficienza della famiglia e della scuola ad educare i ragazzi secondo princìpi etici universali ed inderogabili?<br />A te, cara Margine, l'ardua risposta.<br /><br />Buonanotte. </font></h4>
jerardine - 05 Apr, 2008 - 00:54
Oggetto:
<font size="4"><font color="#993300">Leggo solo ora Margine e ti rispondo subito. Il mio intervento, sul problema del bullismo, non si é fermato alla denuncia come tu sostieni .Infatti, se avrai la pazienza di rileggerlo, potrai dedurre che sono andata ben oltre. Tra</font><font color="#993300">scrivo un breve stralcio: "...</font></font> <font color="#993300" size="4">non dobbiamo fermarci alla denuncia, ma cercare la bussola, la stella polare. E questo significa avvertire la responsabilità ( di noi adulti) di dire ai nostri giovani, di gridare loro – <em>con la vita</em> <em>più che con le parole</em> – che la risposta ad ogni domanda dell’esistenza si trova</font> ...".<br /><font size="4"><font color="#993300">E, a conclusione, al fine di rendere ancora più incisiva la mia esortazione a predisporci ad " accogliere la speranza anche nei tempi del crepuscolo", ho voluto ricordare come papa Giovanni Paolo II ha sempre scommesso sui giovani.<br /></font></font><font color="#993300" size="4">Per tutto il resto concordo con te. <br />Ciao<br /><font size="3">Jerardine</font></font>
AntiRuggine - 05 Apr, 2008 - 16:53
Oggetto:
<font color="#800080"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Interessantissimi interventi sul bullismo. Il bullo è lo "spaccone" della classe? Mi dispiace di dover deludere questa nuova amica che è Giuliana ma io non ho risposte chiarificatrici. Mi vengono in mente tanti pensieri. Mi sforzo di ricordare se la "cassetta degli attrezzi" del sociologo possa aiutare a dare una risposta.<br />Gli studi sociologici sulla delignuenza sono tanti.<br />Ricordo che un famoso sociologo scriveva: " Noi non siamo interessati in modo particolare a spiegare perché un ragazzo risolva i suoi problemi con la delinguenza e perché un altro ragazzo non faccia altrettanto...".<br />Innanzitutto non bisogna sottovalutare il bullismo dei ragazzi. Probabilmente il "destino" ( il carattere è il nostro destino) di questi ragazzi non ancora delinguenti è quello di diventare delinguenti da adulti. Esercita mobbing chi da piccolo si è esercitato ad "infastidire" gli altri.<br />Il bullo in fondo è il "leader negativo".<br />E' colui che vuole impedire al prof. di tenere la lezione ed agli altri ragazzi di ascoltarla. Se è solo un modo per mettersi in evidenza e cercare l'attenzione del prof. allora potrebbe non essere un caso grave.<br />Durante l'adolescenza in cui la personalità è in formazione tutto è possibile. Il ruolo dell'educazione può essere determinante per indurre i giovani a scegliere la strada dell'onestà.<br />Il docente dovrebbe comprendere non solo ciò che l'alunno è o è stato ma anche i suoi progetti e le sue mete e ciòè ciò che vorrebbe essere. Il mio probabilmente è un rimedio scontato è superficiale, ma secondo me bisogna fa conquistare ai ragazzi/e la STIMA DI SE'.<br />Forse la questione è tutta nel modo in cui ci percepiamo.<br />Forse per ora sono sufficienti queste considerazioni.<br />Un saluto affettuoso a tutti.<br /><br /><img alt="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=9090" name="" /><br /></font></font></font>
Scugnizzo - 06 Apr, 2008 - 09:16
Oggetto: RAGIONAMENTI CAPZIOSI
<h3>Tutto è opinabile,basta saperci fare <br />trovare le parole giuste,rivoltare un <br />ragionamento una discussione ed ecco<br />che il gioco è fatto.<br />Altrimenti se nn fosse così nn avrebbe <br />senso che esistessero gli avvocati,i politici<br />ne sanno qualcosa,anzi sono + maestri loro<br />che mille avvocati e teologi messi assieme.<br />Mi sovviene la dichiarazione di bertinotti che<br />in occasione di essere accusato della caduta <br />dell'inetto prodi ndr dice "Ho tragugiato bocconi <br />amari durante il governo prodi" ma xkè era<br />proibito se x dissenso dava le dimissioni?<br />Come anche con le malefatte e inettitudini<br />bassoliniane il capo dello stato avendone <br /> facoltà di rimuoverlo nn lo ha fatto.e ciò <br />lascia da pensare.<br />Cmq in Italia nulla va bene ne tantomeno<br />vedo buone prospettive future.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /><br /></h3>
jerardine - 07 Apr, 2008 - 22:10
Oggetto:
<p align="justify"><font size="4"><font color="#800080"><font color="#993300">Condivido quanto detto da AntiRuggine sul tema del bullismo, per quanto corcerne l'educazione,che "può essere determinante per indurre i giovani a scegliere la strada dell'onestà".<br />Infatti, se oggi vogliamo affrontare le emergenze di cui tanto si parla :politica, economica, ecologica, terroristica, occorre cominciare dalla <em>formazione della coscienza</em>. E questo obiettivo si può raggiungere, appunto, mediante l’educazione. <br />L’uomo, ogni uomo, non è perfetto subito. Tende allo sviluppo sia corporeo che spirituale. Quello corporeo si compie con una alimentazione sana, esercizi ginnici, respirazione ritmica, farmaci, e così via. Quello spirituale si compie riconoscendo le risorse delle proprie ricchezze interiori, come ad esempio la responsabilità nel quotidiano "<em>etica della responsabilità</em>", l'impegno in una vita di relazione rispettosa e generosa. E in questo il maestro aiuta il discepolo ad attivare le sue attitudini profonde. Non si sostituisce a lui, ma lo affianca indicando mete , ampliando orizzonti, esplorando valori. E’ importante che il maestro miri <em>non a fare. Non a far fare. Ma a far voler fare</em>. In sintesi, l’educatore deve aiutare l’alunno ad estrarre dalle <em>miniere del suo profondo</em> le ricchezze che possiede, che si porta dentro. Infatti é un dato certo che nel profondo dello spirito di ciascun uomo vibra sempre un anelito di valori di libertà, di fedeltà, di bontà, di passione per la verità, di felicità. Per questo oggi più che mai il compito educativo è urgente per aiutare il giovane - <em>uomo in</em> <em>boccio</em> - a “<em>scavarsi per scovare</em>” questi tesori. <br />Possiamo dire che oggi il mondo dei valori è un cantiere su cui si potrebbe scrivere: <em>chiuso per ferie</em>. Ma sarebbe bello poter scrivere: “ <em>officina per restauri</em>”. <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br />Purtroppo oggi la libertà è identificata con l’arbitrio. L’allegria degli adolescenti con il bullismo. E l’esistenza non ha più senso: non è più lo Spirito della vita che aleggiava all’inizio sulle acque, ma lo spirito del nulla aleggia oggi sulle nostre acque agitate e inquinate. <br />I nostri ragazzi dipendono ormai da strumenti elettronici e crescono così maniacali di <em>play station</em> e affini. E restano immersi in un clima di volgarità e di cinismo. Urge perciò l’educazione al <em>valore</em> della libertà, responsabilità, dignità, relazionalità e capacità di sacrificio. Solo così si può superare l’etica edonistica: <em>mi piace, lo faccio; non mi piace, lo evito</em>. <br />L’educazione, quindi, deve essere stimolo ad <em>autoconoscersi per autodominarsi e per autodonarsi</em>. <br />Inoltre, è necessario aiutare a de-codificare i messaggi che i vari sistemi interessati ci scodellano, con un apparato di congegni di <em>manipolazione occulta delle</em> <em>coscienze</em>. Si tratta, in sintesi, di aiutarsi insieme in un itinerario di educazione permanente a vivere <em>tutta la vita alla scuola della vita. <br /></em>Si tratta di conoscere la propria condizione di <em>essere</em> stimolando il proprio <em>poter essere</em> sino ad avvicinarsi al <em>dover essere</em> della dignità umana. E, in merito, cito una frase di Goethe: “ <em>allorché noi prendiamo un uomo solo per quello che è, lo rendiamo peggiore. Ma quando noi lo trattiamo per quello che potrebbe essere</em>, <em>lo promuoviamo per ciò che può essere</em>”. <br />Si tratta di rinverdire la speranza, non chiacchierata ma radicata.Ed è proprio da questo versante che dobbiamo guardare l’educazione per la costruzione paziente di una società educante. A cominciare dalle famiglie e con al centro la dignità delle persone, al di là del censo o del colore della pelle. <br />C’è ancora spazio per raccogliere l’S.O.S…. ma il tempo stringe. <br /><font size="3">Jerardine<br /></font><br /></font><br /></font></font></p>
Scugnizzo - 09 Apr, 2008 - 18:04
Oggetto: Meskinità
<h4>Ogni paio di mesi da quasi venti anni, Umberto Bossi spara la solita stupidaggine: “Prenderemo i fucili!”. Prima, giustamente, a queste farneticazioni non ci faceva caso nessuno, ma da quando Bossi è andato al governo con il centrodestra, ossia dal ’94, ogni volta che Bossi ridice la sua, Repubblica e Unità mettono la “notizia” in prima pagina, scriita ben grande, contornata di pareri prestigiosi, e simulando ogni volta la consueta “indignazione”, dolendosi profondamente per lo sfregio alla costituzione, alla storia d’Italia, alla democrazia eccetera eccetera. La smettessero con questa sceneggiata, con questa indignazione bimestrale, con questo scandalo a comando. Se poi anche Bossi la smettesse di parlare come un contadino avvinazzato, sarebbe meglio per tutti. <br />P.S.<br />Nn lasciano passare la + piccola stronzata ,tutto fà brodo <br />purche si mette in cattiva luce l'avversario e nel contempo<br />si svia l'elettore dai problemi e gli argomenti ben + <br />importanti.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /></h4>
Margine - 09 Apr, 2008 - 19:55
Oggetto:
<font size="4" color="#333300">La firma del pezzo riportato da Scugnizzo è Valerio Fioravanti. Non so se sia un caso di omonimia, però Valerio Fioravanti è colui che fondò i NAR e dal luglio del 1999 si trova in condizione di semilibertà, nonostante la condanna definitiva a 10 ergastoli che corrisponderebbero ad almeno 250 anni di carcere. Non si è mai pentito. Siamo sicuri sicuri che il suo parere, pure legittimo, sia quello di una persona di buon senso e imparziale? A me pare di no: prima di tutto a me sembra ovvio preoccuparsi di più di quel che dice una persona che ha un certo seguito e che col suo partito sta al governo e meno di quello che dice una persona comune o un politico locale. Seconda cosa è bene non sottovalutare certe sparate: a furia di sentirle la gente ci può fare l’abitudine e trovarle normali, così che passare dal dire al fare potrebbe sembrare una cosa semplice. E per terzo io penso che sia lecito indignarsi per certe parole che sono l’esatto contrario di quello che si vorrebbe sentire da un politico. Certo che non si indigni Fioravanti lo trovo normale, visto che per lui impugnare le armi e sparare fu una bazzeccola, ma mica tutti sono come lui, opperbacco!<br /><br />Margine</font>
Tatù - 09 Apr, 2008 - 22:39
Oggetto: Piccola correzzione
<h3>Giusto per la correttezza dovuta: Margine scrive "Valerio Fiorvanti é colui che fondó i NAR". </h3>
<h3><br />I NAR (nuceli armati rivoluzionari) nacquero da una idea di Francesca Mambro (anche lei oggi in libertá (o semi libertá come dice Margine) e moglie di Giuseppe Valerio (Giusva) Fioravanti.Per il resto, sarebbe bene non dimenticare che anche dall'altra parte (Lotta continua ecc ecc) di efferatezze ne sono state compiute eccome. Ma forse qualcuno vede solo il lato di una medaglia. </h3>
<h3>Eversione nera e rossa, devono essere condannate tutte e due alla stessa stregua.</h3>
Tatù - 09 Apr, 2008 - 22:40
Oggetto: Piccola correzzione
<h3>Giusto per la correttezza dovuta: Margine scrive "Valerio Fiorvanti é colui che fondó i NAR". </h3>
<h3><br />I NAR (nuceli armati rivoluzionari) nacquero da una idea di Francesca Mambro (anche lei oggi in libertá (o semi libertá come dice Margine) e moglie di Giuseppe Valerio (Giusva) Fioravanti.Per il resto, sarebbe bene non dimenticare che anche dall'altra parte (Lotta continua ecc ecc) di efferatezze ne sono state compiute eccome. Ma forse qualcuno vede solo il lato di una medaglia. </h3>
<h3>Eversione nera e rossa, devono essere condannate tutte e due alla stessa stregua.</h3>
Margine - 10 Apr, 2008 - 09:30
Oggetto:
<strong><img width="23" height="22" align="bottom" alt="" src="_file/images.jpg" name="" />Tatù ha scritto:</strong>
<div class="myquote">
<h3>Giusto per la correttezza dovuta: Margine scrive "Valerio Fiorvanti é colui che fondó i NAR". </h3>
<h3><br />I NAR (nuceli armati rivoluzionari) nacquero da una idea di Francesca Mambro (anche lei oggi in libertá (o semi libertá come dice Margine) e moglie di Giuseppe Valerio (Giusva) Fioravanti.Per il resto, sarebbe bene non dimenticare che anche dall'altra parte (Lotta continua ecc ecc) di efferatezze ne sono state compiute eccome. Ma forse qualcuno vede solo il lato di una medaglia. </h3>
<h3>Eversione nera e rossa, devono essere condannate tutte e due alla stessa stregua.</h3>
</div>
<br /><font size="4" color="#333300">Se l’articolo in questione fosse stato firmato da Mario Moretti, avrei fatto riferimento alla <u>sua</u> dimestichezza con le armi e alla <u>sua</u> dubbia imparzialità di giudizio, ma è firmato Fioravanti e mi sono riferita, per forza di cose, alle sue. <br />Poichè poi il resto di quel che ho scritto non era un giudizio sugli anni di piomb</font><font color="#333300"><font size="4">o ma</font></font><font size="4" color="#333300"> una contestazione a quanto Scugnizzo e Fioravanti sostengono - che le sparate di Bossi quando parla di fucili sarebbero sciocchezze a cui non si dovrebbe dare alcun peso - la lezione di correttezza è del tutto fuori luogo.<br /><br />Margine<br /><br /><br /><br /></font>
Scugnizzo - 11 Apr, 2008 - 08:11
Oggetto: ESTERNAZIONI MIRATE
<h4>Vero esterna troppo dovrebbe attendere <br />il tempo delle mele cioè tutto a suo tempo<br />ma lo sappiamo tutti che il berlusca nn è un<br />politico nato nn sà contenersi ma le cose che <br />dice hanno tutte un fondo di verità.<br />Ovvio i politici nn ci stanno con un tipo del <br />genere .loro che sono abituati a dire e nn dire <br />ragionamenti capziosi usare paroloni x impedire <br />un interpetrazioni lineare alle parole x gente media<br />Certo che l'Italia stà acquisendo primati negativi in <br />tutti i campi e con questi primati il popolo soffre .<br />Nn tutti sanno barcamenarsi come nei secoli hanno <br />sempre fatto i napoletani ma fino a quando?<br />Quale campo escludere dal fallimento che tocca <br />i + svariati campi in modo diretto o indiretto?<br />Il lavoro + deleterio lo hanno fatto i sindacati xkè <br />nel lavoratore è stato inculcato il principio che <br />cmq vadano le cose o cmq stanno le cose il<br />titolare ha sempre torto ed è quasi sempre un<br />criminale, ciò ha generato nel tempo un disamore<br />x il lavoro ed uno spaventoso calo di produttività.<br />Con questi attributi chi quale ditta ,società,industria<br />vorrà investire in Italia?quelle esistenti cominciano <br />a sbaraccare x altri lidi i capitali con il ferreo sistema<br />fiscale ivi esistente cercano altre piazze.<br />Prospettiva deprimente x chi vincerà l'attuale <br />competizione e vorrebbe realmente cercare di <br />riaggiustare progressivamente questa ITALIA disastrata<br />Se poi a mio parere vince il rinnovato esecutivo di <br />veltroni che ricalca i due anni trascorsi e le stesse persone<br />ne vedremo delle belle tanto da ricordarci la regina<br />francese MARIA ANTONIETTA "manca il pane? ci sono<br />i croissant".<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></h4>
Vice - 12 Apr, 2008 - 12:45
Oggetto:
<font size="4" color="#800080">Oggi vigilia delle elezioni più importanti dal dopo-guerra. dobbiamo fare una pausa di riflessione, siamo stati bombardati dai soliti slogans e promesse futili. Non dobbiamo sbagliare, corriamo il rischio, con il populismo della destra di diventare una repubblica sud-americana <br />Riprendo dal nostro forum aforismi atti a rischiarare le nostre idee molto confuse <br /><br /><em>Bisogna ascoltare molto e parlare poco per governare bene uno stato. Cardinale Richelieu ( Abelardo) <br /><br />L'uomo che non cambia mai parere è come l'acqua stagnante, e alleva i rettili della mente. William Blake(1757- 1827) Iidea) <br /><br /> L'IGNORANTE parla a vanvera, L'INTELLIGENTE parla al momento opportuno, IL SAGGIO parla se interpellato, IL FESSO parla sempre. (anonimo) (Abelardo) <br /><br />« La paura ha creato gli dèi. » (Lucrezio, De rerum natura)<br />(Antiruggine) <br /><br /></em>Votiamo con scienza e coscienza <br />Buon voto a tutti per un Italia migliore<br />Vice<br /></font>
sognatore - 12 Apr, 2008 - 18:01
Oggetto: Non esageriamo
<h4><font face="Tahoma" color="#0000ff">Mi associo anch'io: votate secondo coscienza. Ma non mi pare che sia il caso di esagerare l'importanza di questa consultazione fino a farla diventare "<em>la più importante del dopoguerra</em>". Abbiamo dimenticato le votazioni del '46 (Referendum istituzionale ed elezione dell'Assemblea Costituente) e quelle del '48 (primo Parlamento repubblicano)?<br />L'esito di quelle elezioni determinò le scelte fondamentali della nostra storia post-fascista: adesione al Patto Atlantico, avvio della ricostruzione, fondazione dell'Europa (trattati di Roma), tutte scelte fortemente osteggiate dalla sinistra dell'epoca (PCI, PSI, PSIUP...ecc.). Ora non vi sono da fare scelte così fondamentali: si tratta di rendere il nostro Paese capace di stare alla pari con le altre Nazioni nel fronteggiare la crisi mondiale in atto, che non è solo economica, ma di ideali e di valori contrapposti.<br />Buon voto, amici!<br /></font></h4>
Scugnizzo - 12 Apr, 2008 - 21:05
Oggetto:
<h4>Margine<br />Madai anche tu le provi tutte da buon sinistrina<br />Quanti piccoli berlusca dal lato morale vi sono<br />nel partito di veltroni? un mucchio ma poichè<br />ciò che dice o fà berlusconi viene evidenziato,<br />Dovrei fare un post lungo km x scrivere tutte le<br />biografie dei candidati del pd.<br />Ma fermiamoci al tuo veltroni chi è? che fà cosa <br />ha fatto ,nn ci interessa cosa ha fatto x se stesso <br />ma quel che conta x l'ITALIA nulla x se a fatto molto<br />aiutato dal partito oggi sinistra ieri comunista.<br />Il partito lo ha costruito pezzo x pezzo ha investito <br />su di lui consci x come dovevano usarlo,gli hanno fatto <br />scrivere libri hanno incomodato la Francia perorato<br />presso ciampi riempendolo di soldi e pensioni.<br />Con la vasta organizzazione che vi trovate (altro che <br />berlusconi ) lo avete lanciato nella mischia x impedire<br />un eventuale vittoria della destra,che in questo momento<br />sempre meglio della sinistra.<br />Scugnizzo<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /></h4>
assodipicche - 25 Apr, 2008 - 00:14
Oggetto: Rutelli ad Alemanno: tesoro!
<font face="Comic Sans MS" size="4">Ma che carino! L'avete visto l'altra sera Rutelli a Ballarò? Partecipava a un faccia-a-faccia con Alemanno e ad un certo punto gli si è rivolto chiamandolo "tesoro". Sarebbe stato persino simpatica la cosa, una nota di colore, se i due non fossero stati lì per una cosa molto seria: il ballottaggio per l'incarico a sindaco della capitale. E, se non fossero stati due uomini politici di un certo rilievo. Che dolce, potrebbe partecipare a qualche forum di questo sito!<br /><br />Secondo me,invece, è indice della fatuità del personaggio. E mi chiedo: come mai, quando fa una battuta Berlusconi, sono tutti lì con la lente d'ingrandimento e in questa circostanza non ho visto qua in giro nessun commento?<br /><br />Un saluto<br />adp</font>
anthares - 25 Apr, 2008 - 08:13
Oggetto:
<p><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=13194" /><br /></p>
assodipicche - 26 Apr, 2008 - 03:50
Oggetto: A proposito di Montanelli
<p><font face="Comic Sans MS" size="4">Nel topic qui a fianco si sta sviluppando un interessante dibattito, che, prendendo le mosse da Travaglio, è passato a trattare della “manipolazione” della notizia e, se si estende il campo, anche di quella dei fatti.<br />Si è tirato in ballo più d'una volta Montanelli, certamente uno dei nostri più grandi giornalisti, in relazione alla circostanza che Travaglio si è in parte formato alla sua scuola. <br />Allora, visto che oggi è il 25 aprile, prendiamo brevemente in esame un brano in cui Montanelli ci parla della Resistenza: <br /><br /><font face="Verdana" color="#993300">“La Resistenza nacque come fenomeno d’una minoranza talmente eterogenea da esercitare scarso peso sulle sorti della guerra. <br />Divenne (fenomeno) di maggioranza, via via che le truppe alleate si avvicinavano al Po, ma coloro che vi militarono davvero in nome degl’ideali che poi tutti s’arrogarono, furono una minoranza della minoranza. Il che rende ancora più meritoria la loro partecipazione, ma non basta a riscattare la Resistenza dalle sue ombre e macchie. Perché la resistenza fu soprattutto una lottizzazione ante litteram, nella quale la parte del leone la fecero i comunisti. E la strage di Schio, dove furono sterminati i detenuti politici fascisti, si differenzia da quella delle Forze Ardeatine solo per il fatto che nessun Kappler e nessun Priebke la pagarono.Se mai m’ero illuso che la fine del fascismo significasse anche quella dei mali peggiori dell’Italia, in quei mesi capii che ancora una volta m’ero sbagliato.” (da “Soltanto un giornalista”, a cura di Tiziana Abate, Rizzoli 2002, pag.115) <br /></font><br />Come si vede, il piglio è deciso, netto. Nulla fa pensare che si tratti di opinioni personali. Potrebbe benissimo essere il resoconto di uno storico. Tacito avrebbe scritto il pezzo allo stesso modo.<br /><br />Supponiamo dunque che fra qualche secolo qualcuno si trovi a doversi formare un’opinione sulla base di questo testo.Noi oggi saremmo tutti d’accordo nel dire che esso rispecchia fedelmente la realtà, almeno per quello che noi sappiamo e pensiamo? E’ vero che la Resistenza fu un fenomeno di minoranza e che ebbe scarsissimo peso sulla guerra? E’ vero che le adesioni aumentarono per convenienza, solo via via che gli alleati si avvicinavano al Po o è solo un'insinuazione maliziosa? E’ vero che fu soprattutto l’anticamera delle future lottizzazioni? <br />E’ da condividersi quello che dice Montanelli sulla strage di Schio, a proposito della quale l’autore –per esempio- omette un importante aggettivo (“presunti” fascisti – c’erano infatti molte donne, di cui una addirittura 15enne). Oppure ha inserito furbescamente quell'episodio, che con la Resistenza c'entra solo relativamente, perchè fu compiuto nel '45 a guerra finita, solo per suggestionare negativamente il lettore e mettere in cattiva luce i partigiani?<br />Non vi sembra un'esercitazione interessante? <br /><br />Buona serata <br />adp <br /></font></p>
assodipicche - 01 Mag, 2008 - 01:47
Oggetto: Di sinistra sì, però.....
<font size="4"><font color="#800000"><u>Da “La Repubblica.it”:</u> <br /><br />“Informare, dibattere, sensibilizzare: contribuire a creare una nuova cultura del petrolio, assente fino ad oggi in una società del benessere e del consumo senza limitazioni. È questo l’obiettivo di ‘Oil’, il nuovo tabloid ‘targato’ Eni, presentato oggi in occasione dell’Assemblea del gruppo energetico. Senza trascurare il pubblico di settore e di alto profilo, la rivista guarda al più vasto mondo dei lettori non addetti ai lavori, ma interessati alle tematiche energetiche. Al centro il petrolio, ma anche le grandi questioni sociali, culturali, economiche che agitano la società internazionale: dalla salvaguardia dell’ambiente all’efficienza energetica, dalla salute all’innovazione tecnologica. Il magazine, tutt’altro che un house organ, vuole promuovere il dibattito scientifico-culturale e contribuire alla diffusione e all’approfondimento di queste tematiche grazie anche all’apporto di un comitato editoriale che può vantare nomi come quello di Lucia Annunziata, Alberto Clò, Leonardo Maugeri, Harold W. Kroto, Moises Naim, J. Navarro Valls, Federico Rampini, Giuseppe Turani, Sergio Romano e tanti altri.” <br /></font><br /><font face="Comic Sans MS">Questa è la notizia. Per la Repubblica tutto ottimo e niente da aggiungere. Avremo quindi una bella e interessante rivista patinata, e probabilmente distribuita gratis per la maggior parte della sua tiratura, edita dall’Eni, ente di stato dalle grandi risorse. Niente da dire. Un comitato di tutto rispetto, nomi molto noti, primo dei quali un pilastro del giornalismo di sinistra, Lucia Annunziata. L’ho intravista ieri sera a Ballarò, monumento alla spocchia e alla supponenza;e mi è bastato per cambiare programma.Si divertiva a mettere in imbarazzo una neoeletta del Pdl, chiedendole con aggressiva insistenza.”Ma insomma i rumeni devono essere rimpatriati oppure no?!”. <br />Ma torniamo alla nuova rivista dell’Eni. Uscita: trimestrale. Ebbene per quattro numeri l’anno, sapete quanto incasserà l’Annunziata per la sua consulenza? Centocinquantamila euro. Non si tratta della fine del mondo certo; è una brava professionista ed è giusto che si faccia pagare. Se poi ci aggiungiamo quanto guadagna dalla Rai e poi tutto il resto…..Beh, insomma, di sinistra sì; difensora d’ immigrati e clandestini certo; di emarginati e negletti anche….ma senza trascurare i propri interessi, ecchediamine! <br />Un saluto <br />adp <br /></font></font>
ambery - 01 Mag, 2008 - 06:11
Oggetto:
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="3"><font color="#993300">Ho letto con interesse la notizia riportata. Poi ho riflettuto e mi sono chiesta: “ma dove è scritto che la Annunziata guadagna 150.000€ l’anno?” Sono andata, quindi, sul sito segnalato e l’articolo non c’era (forse è uno di quelli che ruotano nelle edizioni on-line, presente stamattina e ora sostituito, o forse non è articolo di oggi). Così ho inserito “Lucia Annunziata” nel motore di ricerca e oplà.. svelato l’arcano. Come prima voce c’è un articolo sì, ma de ilGiornale.it, che titola appunto “l’Annunziata prende 150mila euro dall’Eni”. A parte l’immediata considerazione sul fatto che si tuoni di eccessivi compensi in un periodo in cui la gente è stritolata dalle tasse scrivendo su un giornale che riceve lautisissimi contributi statali pagati con quelle tasse, ho rilevato la stessa teoria per cui una giornalista di sinistra non dovrebbe accettare di essere pagata tanto e la stessa assenza di informazione su quanto guadagnino gli altri e, soprattutto, su per far cosa è pagato chi è pagato. Evidentemente c’è una scuola di pensiero (che pare accumuni Assodipicche, qualche altro utente qui, ma anche la redazione de il Giornale) per cui il problema sui compensi elevati riguardi solo l’aspetto di essere compatibile con idee politiche di sinistra. <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br /></font><br />Per molto tempo “essere di sinistra” ha perfettamente coinciso con votare Socialisti, Comunisti, Democrazia Proletaria e tutti i derivati e successori, perché questi partiti avevano nei loro statuti e nei loro programmi le “idee di sinistra” a cui aderivano (o dicevano di aderire) quelli che facevano parte dei partiti e quelli che votavano quel partito. Tutto chiaro per tutti (sto semplificando eh..) e lo stesso valeva per la destra. Ora invece chi vota partiti di sinistra (o meglio partiti che si dicono di sinistra e centro sinistra) vota, con la scusa dei tempi mutati e del fallimento di chi quelle idee aveva portato all’eccesso, delle idee che sono in gran parte sovrapponibili a quelle dei partiti di destra (almeno nelle componenti considerate più moderate). E così votare a sinistra, o orbitare in ambienti che fanno riferimento a partiti di sinistra come nel caso dell’Annunziata, non vuole dire affatto “essere di sinistra”. La questione è: ma nel 2008 che vuol dire essere (davvero) di sinistra? Non è facile definirlo ma si possono tracciare almeno i dati essenziali. <br />Sfatiamo subito un mito: essere di sinistra non vuol dire (e non ha mai voluto dire) essere francescano, chi ha idee di sinistra non deve abbandonare i beni materiali, gli agi, il denaro per dedicarsi ad una vita frugale di fratellanza. E non vuol dire, nemmeno, come quelli di destra vorrebbero, che si basa su un concetto di uguaglianza che azzera merito, capacità iniziativa e valore. Io, nel mio piccolo, penso che “essere di sinistra” oggi voglia dire credere in poche cose fondamentali: <br />1. uno Stato è tale se è capace di essere una comunità in cui TUTTI hanno gli stessi diritti e OGNUNO contribuisce secondo le proprie capacità. In pratica non una societa in cui tutti guadagno uguale e hanno stesso tenore di vita, cose che si basano su istruzione, capacità, iniziative, etc, ma dove NESSUNO ha più diritti perché paga di più. <br />Volendo dirla in soldoni, per uno di sinistra chi guadagna molto paga molte tasse (pur non diventando povero per questo) per compensare chi, guadagnando poco, ne paga poche. Non per questo chi guadagna molto ha più diritto di un altro ai servizi che uno Stato deve dare (gestione del territorio, sanità, istruzione, cultura, assistenza). Più pago più devo avere è un concetto che attiene a soggetti consumatori non a cittadini. (Non a caso quelli di destra e i falsi di sinistra tendono adesso a chiamarci “cittadini consumatori”) <br />2. Per uno che “è di sinistra” il profitto, i guadagni, il possesso di beni non sono delle macumbe malefiche. In una società che ha come base il mercato sono inevitabili. La differenza sta, però, nel fatto che “essere di sinistra” impone che a dei profitti personali e a guadagni individuali corrispondano benefici e miglioramento del benessere anche collettivo. Insomma è lecito che una persona guadagni molto se questo ha ricadute positive per gli altri, altri che non sono solo i propri parenti, ma sono la comunità in cui si vive, il proprio Stato, la collettività Mondiale su su fino agli altri intesi come le generazioni future. Benefici che rappresentano quello che si chiama, se si usa correttamente il termine, sviluppo e non la crescita economica che registra solo aumento di attività non i risultati che porta. Terra terra vuol dire che non è condannabile chi guadagna molto ma chi lo fa senza che la sua attività abbia portato benefici agli altri, è condannabile chi guadagna molto non facendo nulla, producendo solo beni per consumare o, ancora peggio, con attività che danneggiano gli “altri”, anche futuri. <br /><br />Perché tutto questo “sproloquio”? (hehehe lo so che c’è chi si preoccuperà di fare notare l’”ampiezza” del contributo) <br />Innanzitutto per cercare di sfatare dei luoghi comuni che, qui come altrove, sono insopportabilmente sterili e fuorvianti. Ma soprattutto per dire anche la mia sull’Annunziata. <br />A meno che la cara Lucia non abbia nella rivista citata un ruolo critico rispetto all’uso dei carburanti fossili, cosa che trovo improbabile visto che la pagano i petrolieri e di solito i topi non pagano il gatto per essere rincorsi…. Sono assolutamente d’accordo nel dire che un ruolo simile non è compatibile con l’essere di sinistra, ma non perché guadagna 150mila euro. Per me se li guadagnasse avendo un ruolo utile, mettendo la sua professionilità e, soprattutto, pagandoci le tasse eque per alti redditi, non ci sarebbe alcun problema. <br />Il problema, non registrato né da Assodipicche né dal diligente quanto “strabico” giornalista del giornale, non sono i soldi (che interessano la destra.. sarà un caso?) ma il fatto che un giornalista “di sinistra” non dovrebbe appoggiare un’iniziativa a vantaggio di soggetti che fondano i loro guadagni sui danni fatti agli altri (inquinamento che avvelena noi adesso e mutazioni climatiche che minano la sopravvivenza delle generazioni future) in un momento in cui, invece, occorebbe sostenere chi va verso soluzioni (almeno per quello che si può) alternative e contrarie. <br />Una vera giornalista di sinistra avrebbe guidato, insomma, una rivista “No oil” che supportasse la ricerca che permetta la marginalizzazione dell’uso delle fonti non rinnovabili, e allora, pagando le relative tasse, i sui euro sarebbero del tutto legittimi. <br /><br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /> saluti <br /></font></p>
assodipicche - 01 Mag, 2008 - 18:25
Oggetto: L' Annunziata come Grillo.
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="4">Ti chiedo scusa, Ambery, ma non riesco più a star dietro a post così lunghi; non riesco ad andare oltre la quindicina di righi. Con la vecchiaia sono diventato insofferente e impaziente. La mia attenzione è stata attirata da quella notizia sulla Annunziata per un paio di motivi: 1) per il soggetto, dal cui comportamento la sera prima in Ballarò avevo ricevuto impressioni assolutamente negative (non solo per la bruttezza, poveretta!); 2) perché la stessa fa parte di quella cerchia di persone che predicano molto bene, ma poi si comportano come tutte le altre, cioè approfittano senza complimenti (e anzi le cercano e le sollecitano) di tutte le occasioni offerte dal loro essere perfettamente inserite nel sistema.<br /> Qualcuno in privato mi ha scritto: ma tu che fai, ancora campagna elettorale? No, non faccio campagna elettorale. Mi limito ad osservare e a dire la mia. Oggi ero entrato qui per scrivere qualcosa sulla pubblicazione in Internet degli elenchi dei contribuenti, su cui sono molto perplesso. Lo rinvio perché trovo più corretto non ignorare la tua risposta, ma un riferimento mi è utile per chiarire l’impostazione del mio ragionamento: il caso Grillo; un esempio lampante di uno che utilizza il dissenso becero e urlato, che sfrutta con lucida premeditazione l’inquietudine e la rabbia della gente. Per fare soldi. Non parliamo di spiccioli. Un reddito di 4 milioni e trecentomila euro l’anno (più di otto miliardi di lire) non è una bazzecola. Sempre che abbia dichiarato fino all’ultimo centesimo!<br /> Come dicevo, non ho letto tutto il tuo intervento, ma credo che alla fine siamo arrivati alle stesse conclusioni: siamo tutti uguali, quando possiamo, arraffiamo! Sia che militiamo a destra che a sinistra. A me interessava smantellare l’aura (e la pretesa) di cui si ammantano certi personaggi che vorrebbero fare della loro collocazione a sinistra garanzia di maggiore sensibilità sociale e di ecumeniche aperture. <br />All’apparir del vero, ogni cosa si ridimensiona nel modo giusto. Miseramente.<br />Buona giornata <br />adp </font></p>
ambery - 02 Mag, 2008 - 02:17
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" size="3">Assodipicche, ovviamente è lecito non voler leggere tutto (<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /> benché mi pare che i 15 righi non siano sempre un limite nello scrivere, anche se lo sono nel leggere), ma, mi dispiace dirlo, forse proprio perché non hai letto tutto, hai travisato assolutamente. <br />I soldi e i guadagni non c’entrano nulla con “essere” o no coerentemente di sinistra (non votare, dirsi o orbitare a sinistra). C’entra l’ obiettivo che hanno le attività con cui i soldi si guadagnano. È cosa profondamente diversa. <br />Possiamo essere d’accordo sul fatto che il comportamento dell’Annunziata sia condannabile, ma non per i soldi ma per gli obiettivi. E in ogni caso il fatto che lei orbiti in ambienti legati a partiti che si definiscono di centrosinistra non fa affatto di lei una persona che “è di sinistra”. <br />Infine dissento assolutamente sull’affermazione per cui saremmo tutti uguali nell’arraffare. Mi spiace, non so tu, ma io non “arraffo” neppure se posso, e così, credo, chiunque abbia sincere idee di sinistra o, meglio, una sincera etica di onestà legale e intellettuale. <br />Potremmo affrontare poi la questione dei compensi assurdi per alcune categorie: menager, giornalisti, gente di spettacolo, calciatori, politici, specie in riferimento ai compensi per i “lavori normali”.. ma questo prescinde da destra e sinistra. <br />Spero di rientrare, questa volta, nei limiti che permettono la lettura integrale … <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_ok.gif" /><br /><br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /> saluti <br /></font>
assodipicche - 02 Mag, 2008 - 05:00
Oggetto: Chi è davvero di sinistra?
<p><font face="Comic Sans MS" size="4">Ambery, permettimi innanzi tutto di complimentarmi con te per aver colto la sottigliezza della differenza tra la lunghezza dei post in lettura e scrittura. Non mi hai colto in fallo, intendevo proprio quello: io, in lettura non vado oltre i 15 righi (diciamo pure 20, va’ – avrei certamente letto lo stesso il tuo intervento, anche se non ti fossi fermata rigorosamente a 15!), ma in scrittura non mi pongo limiti. Cerco tuttavia di contenermi. <br />Ad ogni modo adesso è stato un obbligato punto d’onore andarmi a leggere la tua riflessione, che ho trovato interessante, ma ovviamente soggettiva. Né del resto poteva essere diversamente, soprattutto ora che il risultato elettorale rimette tutto in discussione, ad iniziare proprio dal concetto di sinistra, supposto che ci sia ancora una sinistra. E non è certamente compito di chi, come me, non si identifica in una parte politica, sindacare o approfondire l’interpretazione che ciascuno da della propria visione ideologica o delle ragioni che sono alla base della sua scelta di appartenenza. <br />Devi però ammettere che ognuno ha le sue percezioni. E le mie sono che certi giornalisti, fra cui la signora Annunziata, appartengano all’area della sinistra. E tanto mi basta. Se poi lo siano veramente oppure la loro sia una scelta opportunistica a me interessa relativamente. Capisco però che uno che ha una sua idea della sinistra, magari piuttosto idealizzata, faccia i suoi distinguo. <br />Questa è storia vecchia, purtroppo! Quanti cristiani si dichiarano tali o credono davvero di esserlo in tutta buona fede, mentre noi li percepiamo diversamente. E “cristiano” è persino troppo vago. Diciamo allora: quanti cattolici, ecc. Solo che qui è più facile perché c’è una istituzione, la Chiesa cattolica, che stabilisce chi davvero può dirsi cattolico. L’ appartenenza alla sinistra invece non può definirla nessuno. Può definirsi solo in base all’adesione ad una determinata formazione politica. Al di fuori di questa limitante “certezza”, è tutto vago ed opinabile. <br />Un saluto <br />adp <br /></font></p>
Scugnizzo - 02 Mag, 2008 - 05:58
Oggetto: GRAZIE VISCO
<h4>Ci voleva l'ultima canagliata della sx essa è stata<br />fatta nn contro i cosidetti VIP (tanto lo sapevamo <br />già che erano ricchi) ma contro i suoi stessi colleghi <br />ed i piccolini , nn credo che sia stato semplicemente <br />una sua iniziativa personale,ma x un consenso di gruppo<br />ministeriale,se in una nazione ciò è ammesso xkè<br />quì in Italia trovano la scusa della privacy? <br />Fà comodo nascondere hai + i loro redditi e magari <br />cercare di brigare x aumentarli illecitamente con il<br />cosidetto lavoro nero, esso è praticato a tutti i livelli<br />e nascosto tra voci di bilancio <br />Un eclatante esempio di ruberie sprechi e falsi bilanci <br />possiamo annoverarli nella societa ALITALIA con i suoi<br />MANAGER con i suoi piloti e la miriade di assunzione <br />clientelari tanto da far lievitare i conti a cifre stratosferiche<br />il continuo cambio dei manager liquidati con buonuscite miliardarie ed ora si vocifera l'acquisizione della società<br />da parte di un altro altrettanto decotto ed in deficit ente <br />come le ferrovie dello stato,altro macigno che sarebbe <br />meglio alienare. <br />Queste anomalie finanziare giunte a noi ci danno un idea <br />dell andamento catastrofico x come l'Italia sia ormai in una<br />fase recessiva e nn sarà facile raddrizzarla, ne mancano <br />i piccoli episodi x come cercano i politici prenderci x i <br />fondelli lasciando intendere che lavorano x il nostro <br />benessere ed i leader cercano di contornarsi di teste di <br />legno i cosidetti portatori di acqua cioè le reclute i nuovi<br />parlamentari che nella legislatura nn devono fare altro <br />che eseguire gli ordini del capogruppo ,illudendosi di fare <br />qualcosa di propia iniziativa.<br />Altro bubbone pieno zeppo di clientelismo è la RAI un <br />ente statale controllato dai vari partiti che si stabiliscono <br />al potere con bilanci secretati e mai resi pubblici o nascosti <br />sotto varie forme di voci di bilancio<br />Ho cercato di fare una carrellata delle anomalie italiane <br />che hai + nn vanno giù e le ho dette nn dilungandomi <br />ma in un modo sintetizzato e maccheronico tralasciando<br />di citare frasi roboanti x apparire un dotto una persona <br />colta e cattedrica ma purtroppo sono solo uno <br />SCUGNIZZO<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=218" /><br /><br /></h4>
assodipicche - 08 Mag, 2008 - 23:59
Oggetto: Il mistico gong
<font face="Comic Sans MS" size="4">Poco fa in tv hanno trasmesso un servizio sulle spiagge italiane, in particolare su quelle romagnole, che sono poi quelle che sono sempre state al top nel creare novità per attrarre turisti e vacanzieri.<br />E così, mia moglie ed io, mentre eravamo a tavola, abbiamo visto- per esempio- il lettone a tre piazze con tanto di tendine e baldacchino piazzato sulla spiaggia. L'abbiamo trovato molto felliniano.<br />Ma quello che ci ha colpiti in modo particolare è il "mistico gong" con il quale un bagnino vestito da Alì Babà saluta romanticamente il calar del sole all'orizzonte.<br />Al che mia moglie sbotta: "Ma dici che davvero siamo diventati così scemi!?"<br />"Eh, cara mia, - le ho risposto - se tu vedessi certe cose in qualche posto che frequento io (peraltro rispettabile,come le spiagge della Romagna), chissà mai cosa diresti!".<br /><br />Absit iniuria verbis.<br />Buon pomeriggio<br />adp<br /></font>
Danette - 09 Mag, 2008 - 00:49
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman" color="#ff6600" size="3">ADP ..pensare che ero quasi tentata di recarmi su quella<br />spiaggia (anch'io ho visto quella roba) e....<font color="#3366ff">grazie per la risata<br />che mi hai provocato....ma...tirrem innanz ...<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/thumbs_up.gif" /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_lol.gif" /></font></font></h5>
marialuna - 17 Mag, 2008 - 23:19
Oggetto: Il problema dei Rom
<font color="#800000" size="3">Negli ultimi tempi si è tornati a parlare del problema dei <strong>Rom</strong>, un problema che c’è sempre stato e mai risolto e mai si risolverà con il pietismo, l’assistenzialismo o le maniere dure. <br />Rubano, si sa, ma in qualche modo devono pur vivere. Sia chiaro, io non li sto giustificando, e neppure li voglio aiutare, perché ho rispetto di loro come persone in grado di badare a se stessi, semplicemente credo che: <br />- <strong>per smettere di rubare, devono poter lavorare</strong>, <br />- ma nessuno li assumerebbe in casa o in un’azienda per timore di essere derubati. <br />E allora l’unico rimedio è che il Governo, invece di fare assistenzialismo, trattandoli come handicappati, <br />deve dare loro un lavoro: <br />- iniziando magari dalla costruzione di piccole case in muratura, dove possono abitare dignitosamente con i loro bambini, <br />- dalla pulizia degli spazi dove vivono in comunità, <br />- nello svolgere attività socialmente utili, per inserirsi piano piano nella società. <br /><br />Io sono contraria all’assistenzialismo, se non in casi gravissimi dove la persona non è in grado di svolgere alcun lavoro, credo invece che ogni persona deve dare il contributo alla società per quello che riceve. E quando non è in grado di darlo in denaro, e quindi di pagare un affitto, ricevendo una casa popolare, può fare un lavoro socialmente utile. <br />E questo vale non soltanto per i Rom e gli extracomunitari ma per tutti i cittadini.</font>
sognatore - 18 Mag, 2008 - 06:16
Oggetto: Lavori forzati.
<h4><font face="Tahoma" color="#0000ff">Hai ragione, Marialuna. E' un problema grave ed antichissimo: quand'ero piccolo e mia nonna mi voleva intimorire a seguito di qualche mio capriccio, mi minacciava: "<em>Guarda che se non stai buono ti faccio prendere dalla zingara! </em>" (allora rom, gitani, zigani e simili si chiamavano tutti indistintamente <em>zingari</em>).<br /><br />Ma ciò che tu proponi mi pare assai problematico. Vuoi che un popolo nomade da millenni si costruisca (anzi, sia costretto a costruirsi) delle case in muratura nelle quali abitare stabilmente? Vuoi che i suoi appartenenti siano indotti, con le buone o con le cattive, a "<em>lavori socialmente utili </em>"? Ma non lo sai che il nostro ordinamento ha abolito da secoli la pena dei lavori forzati? E non temi che la Vice-premier socialista spagnola ti denunci alla Santa Inquisizione del giorno d'oggi per l'infamante colpa del razzismo?<br /><br />E' un guaio grosso, lo so, ma occorrerà trovare un accordo internazionale per fronteggiarlo... Speriamo bene!!!!!<br /><br />Ciao ciao. </font></h4>
AntiRuggine - 18 Mag, 2008 - 11:43
Oggetto:
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#800080">La destra ha vinto perchè aveva la ricetta pronta per fronteggiare il "pericolo" rom ed ora...<font color="#0000ff">" E' un guaio grosso, lo so, ma occorrerà trovare un accordo internazionale per fronteggiarlo... Speriamo bene!!!!! ".<br /><br /><font color="#800080">Questo governo si sta affidando alla camorra ed alle ronde ... speriamo "bene"...</font><br /></font><br /></font>
Sari - 18 Mag, 2008 - 12:17
Oggetto:
<font size="3">Che cosa buffa...si fa per dire... proprio quando gli zingari sono stati costretti alla stanzialità, hanno cominciato a chiamarli nomadi. <br /><br />Sugli zingari esistono, da sempre, luoghi comuni difficili da cancellare perchè (senza offesa) siamo pigri e disinformati. <br />Noi che ci riteniamo dalla parte giusta della società, ci offendiamo, e con ragione, quando sentiamo che, all'estero, gli italiani sono considerati tutti ladri, sporchi e disonesti per natura. Qualcuno di noi lo è ma non certo tutti. <br />Altrettanto succede agli zingari che si vedono classificati come violenti, rapitori ed assassini. Qualcuno lo è... ma tali sono ingiustamente considerati tutti. <br />Il lavoro, come ha ben scritto Marialuna, non è facile per lo zingaro ed i lavori socialmente utili, che da quasi vent'anni sono stati adottati, sono "a turno" e non in misura sufficiente per tutti. E loro debbono poter lavorare. <br />Il popolo zingaro è piccolissimo e trovo abnorme questo allarme sociale che sicuramente fa comodo a qualcuno che tiene l'argomento "in caldo" per ogni evenienza. <br />Oggi lo straniero che maggiormente ci spaventa non lo fa quanto lo zingaro che colpisce negativamente, ed in maniera indelebile, il nostro immaginario. Il perchè lo si capisce leggendo che le nonne di un tempo spaventavano i bambini con lo spauracchio della zingara. Senza saperlo, quelle nonne li stavano educando alla paura, alla diffidenza e forse alla violenza <br />Prima di pretenderlo dagli altri, educhiamoci al rispetto, ad una giusta pace.. facciamolo con vera informazione, volendo vedere e capire. <br /><br />Ti ho letto con piacere, Marialuna ed apprezzo il tuo sguardo sereno e sgombro.</font> <br /><br /><font size="3">Buona domenica a tutti<br /><br /><br /></font>
ira - 18 Mag, 2008 - 21:27
Oggetto:
<h3>Un giocatore dell’inter…..uccide un gatto ….. che viveva <font color="#333399">ai bordi del campo solo perche’ nero….dal giocatore figo…..bravo il sig FELTRI che l’ha denunciato nel suo giornale…..non sono una tifosa non amo il calcio…..ma oggi ho sperato che l’inter perdesse… ha vinto una partita….ma sul piano morale….ha perso….vergogna!! vergogna!! Nessun gatto di nessun colore puo’ portare sfiga….la sfiga la porta l’ignoranza….vergognati figo!!…..non si vince nulla se costa una vita anche se per un gatto nero……ira</font></h3>
sognatore - 19 Mag, 2008 - 09:21
Oggetto: Nomadi
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Sari ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font size="3">Che cosa buffa...si fa per dire... proprio quando gli zingari sono stati costretti alla stanzialità, hanno cominciato a chiamarli nomadi. <br /><br />Sugli zingari esistono, da sempre, luoghi comuni difficili da cancellare perchè (senza offesa) siamo pigri e disinformati. <br />Noi che ci riteniamo dalla parte giusta della società, ci offendiamo, e con ragione, quando sentiamo che, all'estero, gli italiani sono considerati tutti ladri, sporchi e disonesti per natura. Qualcuno di noi lo è ma non certo tutti. <br />Altrettanto succede agli zingari che si vedono classificati come violenti, rapitori ed assassini. Qualcuno lo è... ma tali sono ingiustamente considerati tutti. <br />Il lavoro, come ha ben scritto Marialuna, non è facile per lo zingaro ed i lavori socialmente utili, che da quasi vent'anni sono stati adottati, sono "a turno" e non in misura sufficiente per tutti. E loro debbono poter lavorare. <br />Il popolo zingaro è piccolissimo e trovo abnorme questo allarme sociale che sicuramente fa comodo a qualcuno che tiene l'argomento "in caldo" per ogni evenienza. <br />Oggi lo straniero che maggiormente ci spaventa non lo fa quanto lo zingaro che colpisce negativamente, ed in maniera indelebile, il nostro immaginario. Il perchè lo si capisce leggendo che le nonne di un tempo spaventavano i bambini con lo spauracchio della zingara. Senza saperlo, quelle nonne li stavano educando alla paura, alla diffidenza e forse alla violenza <br />Prima di pretenderlo dagli altri, educhiamoci al rispetto, ad una giusta pace.. facciamolo con vera informazione, volendo vedere e capire. <br /><br />Ti ho letto con piacere, Marialuna ed apprezzo il tuo sguardo sereno e sgombro.</font> <br /><br /><font size="3">Buona domenica a tutti<br /><br /><br /></font></div>
<h4><br /><font face="Tahoma" color="#0000ff">E' prprio vero: siamo pigri e disinformati fino al punto di sostenere che gli zingari siano chiamati nomadi solo dopo aver acquistato (perchè <em>costretti</em>) la stanzialità. Punto 1: Da quando in qua sono divenuti <em>stanziali</em> ? Punto 2: A me risulta che essi siano sempre stati (e lo sono tuttora) popoli nomadi (=senza fissa dimora); non è da ora, perciò, che vengono considerati (e non soltanto <em>chiamati)</em> nomadi. <br />A proposito di luoghi comuni: non è tale la diceria che all'estero gl'italiani siano considerati <em>tutti ladri, sporchi e disonesti per natura </em>? Questo non è affatto vero: all'estero le comunità italiane godono di grande prestigio e di enorme stima, specie da quando fenomeni come la mafia e la criminalità organizzata (limitatamente, peraltro, soprattutto agli USA) sono divenuti appannaggio di altre comunità d'immigrati, specialmente cinesi e medio-orientali. Istituzioni come la Columbia University di New York, la Scuola Colombo di Buenos Aires ed i numerosissimi Istituti Culturali italiani sparsi per il mondo sono dovunque grandi centri di attrazione culturale ed oggetto di stima e considerazione. Ciò, senza contare l'apporto fornito dai numerosissimi ricercatori italiani che, colpevolmente trascurati qui da noi, vanno a lavorare con grandi successi negli altri Paesi.<br /><br />Il lavoro, per gli zingari costituzionalmente e per altri caratterialmente, è aborrito quale condizione di servitù: da sempre quelle popolazioni esercitano tradizionalmente l'abigeato (soprattutto equino), il saccheggio, il furto. A queste <em>buone </em>abitudini oggi si vanno sostituendo forme più evolute come l'accattonaggio, lo sfruttamento di minori, il borseggio violento, i furti nelle abitazioni e chi più ne ha più ne metta. Il popolo degli zingari -specie della sottospecie definita <em>rom </em>- era numericamente minima fino a qualche tempo fa, ma si va accrescendo paurosamente di giorno in giorno da quando l'ingresso della Romania (principale Paese popolato da queste comunità) nell'UE ha spalancato a tutti le nostre frontiere. Soltanto a Roma oggi si contano ben 65 campi rom <em><u>irregolari</u></em> : ve ne sono alcuni addirittura a pochi metri dal Palazzo di Giustizia. Essi, ormai, non fanno più parte di un fantomatico <em>immaginario </em>alimentato dagli spauracchi delle nonne: essi costituiscono, ahimè, una triste e desolante realtà, sempre più minacciosa ed ogni giorno più pericolosa. La nostra non è xenofobia o disprezzo del diverso; si tratta di giustificatissime preoccupazioni per la nostra sicurezza. O vogliamo che (vedi Ponticelli) le zingare continuino a rapire i nostri bambini?<br /><br />E' un grave problema ed è colpevole qualunque tentativo di minimizzarne la portata.<br /><br />Marialuna: anche io leggo molto volentieri i tuoi scritti, brillanti e pieni di sincera umanità. Ma nel tuo <em>avatar</em>, che raffigura una fanciulla di spalle, non riesco a vedere uno sguardo sereno e sgombro, come sicuramente è il tuo: mi perdonerai mai questa incapacità?<br /><br />Ciao ciao. <br /></font></h4>
geronimo - 21 Mag, 2008 - 22:26
Oggetto: Dura lex, sed lex.
<font face="Comic Sans MS" color="#993300" size="4"><strong>Ad Annamaria la Cassazione ha confermato la condanna, che sarà definitiva.<br />La motivazione, che verosimilmente daranno i massimi giudici, non dovrebbe discostarsi tanto dal raptus con conseguente "tabula rasa" del reato dalla sua mente - come aveva sostenuto l'accusa - con, forse, possibilità di reiterare (ma sono passati...6 anni!!)<br /><br />D'altronde Annamaria ha sempre rifiutato di farsi riconoscere incapace di intendere e volere: cosi facendo avrebbe ammesso la sua colpa ma, se non ricordava, come poteva ammetterlo?<br /><br />Per la legge, quindi, deve scontare 16 anni chiusa in una cella ...ma non sono nè contento, nè soddisfatto.<br />Espiando non avrà indietro Samuele, ma perderà gli altri due figli. <br /><br />Geronimo</strong></font>
sognatore - 22 Mag, 2008 - 00:35
Oggetto: Mamma
<h4><font face="Tahoma" color="#0000ff">Ed i due figli perderanno la mamma, Geronimo... Pensa, poveri piccoli, che triste sorte stare fra la gente che -pur senza volere-<br />li guarderà con commiserazione, sapendo che la loro mamma sta in galera. Bene! Lei (forse, ma dov'è la certezza?) ha ucciso materialmente il suo piccolo. Ma chi ha arrecato tanto danno agli altri bambini? Perchè condannarli a tanta ignominia? Dura lex, sed lex...ma io direi anche: "<em>summum ius, summa iniuria".</em></font></h4>
Gabbiano - 22 Mag, 2008 - 10:42
Oggetto:
<p><font color="#ff0000" size="5"><em>Domanda: ma la legge è uguale per tutti ovvero deve valere solo per i poveri cristi? Mi pare che in questo topic c'è gente che,legittimamente, <br />rivendica la certezza della pena e sostiene che quando la sentenza è definitiva la pena comminata deve essere scontata. Dal punto di vista umano può dispiacere che una mamma vada in galera e non possa dare l'affetto ai figli che rimangono come orfani. Tuttavia questa è la giustizia umana sulla quale si può discutere finchè si vuole ma questa è !!!!</em></font></p>
Danette - 22 Mag, 2008 - 11:23
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">Caro Samuele, <br />forse, forse, è finita la tua lunga agonia. Sei morto apparentemente il 30 gennaio del 2002. Ma quel momento terribile, al quale nessuno ha assistito, tranne l'assassino, è stato l'inizio di un dramma, di uno psicodramma. Ora tua mamma dovrà scontare una pena lunga, in carcere, sedici anni. Lei continua a dirsi innocente e tu, povero Samuele, sei l'unico a sapere esattamente come sono andate le cose. <br /><br />I giudici non hanno dubbi, anche se le prove, come spesso succede nel nostro Paese, non sono così evidenti come tutti vorrebbero. Ma oggi ti scrivo non per giudicare tua madre, che dentro di sé, forse, sa la verità. Ti scrivo perché il tuo nome, in questi anni, è risuonato spesso ma assai di rado si è parlato davvero di te, della tua infanzia rubata, stroncata, del tuo pianto, della tua gioia, della tua innocenza. <br /><br />Per me è davvero difficile immaginare che una persona estranea alla famiglia, in un paesino come Cogne, possa aver desiderato la tua morte. Perché? Perché mai? Ma qui mi fermo, sapendo che da questo momento in poi ricomincerà la saga, il rito televisivo, la ricostruzione delle tante tappe del processo, dei processi. <br /><br />Io spero che tu non veda e non senta nulla, che almeno tu abbia trovato pace, che la tua morte terrena sia giunta all'improvviso, senza avere il tempo di capire, di sgranare gli occhi per l'incredulità. Che la pace sia con te. Che tutti ti lascino riposare in pace. (franco bomprezzi) <br />(la inserisco perché concordo Samuele....la tua mamma è molto infelice e secondo me...non si è nemmeno resa conto...se ti ha ucciso..di quel che stava facendo) <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/heart.gif" /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sad_smile.gif" /><br /><br /></font></h5>
sheshe - 22 Mag, 2008 - 19:27
Oggetto:
<h3><font color="#ff0000">Per l'anima candida di Samuele</font><br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=266" /><br /><br />Bel brano Danette e giusto quello che dice Gabbioano,umano quello che dicono Sognatore e Geronimo ma..<br /><br />..ci vuole un bel coraggio a mettere "subito" in cantiere un altro figlio e poi uno ancora...in attesa di giudizio..<br />Poveri due innocenti che ora rimangono senza la mamma.<br />Ma questa mamma e anche il loro papà avranno riflettuto?<br />Da qualunque angolazione si voglia guardare,è una tristissima vicenda.<br /><br />Sheshe</h3>
Gabbiano - 27 Mag, 2008 - 13:25
Oggetto: Riflettiamo..
<font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="4"><em>Ho appena letto la notizia che un padre ha accoltellato il proprio figlio perchè gay e per giustificare il gesto incivile ha detto di averlo fatto per una questione di onore e vergogna. Ecco cosa si produce nella società quando si da addosso al diverso...</em></font>
Bart - 27 Mag, 2008 - 15:03
Oggetto: Per Gabbiano.
<font face="Tahoma" color="#003366" size="2">Ciao Gabbiano, Ho sentito anche io questa notizia in vari telegiornali. E' incredibile che un padre agisca e reagisca in quel modo nei confronti di un figlio. Non so se la causa sia da imputare alle vicende politiche a cui fai riferimento, resta comunque la gravità indiscutibile del fatto. <br /><br />Sarei più propenso però a ricercare la causa nell'ignoranza, nella filosofia "dell'onore e della rispettabilità" agli occhi degli altri, tipica di una antica cultura che contrasta con gli affetti e la dignità tra esseri umani, e che va al di là di leggi e linee politiche che governano una società.<br />Credo con fermezza che queste situazioni di ignoranza vadano corrette e quando occorre punite, nella maniera più decisa possibile.<br /><br />Un caro saluto.<br /></font>
Margine - 29 Mag, 2008 - 07:48
Oggetto: A proposito dei fatti della Sapienza.
<font size="4" color="#808000">Roma, 28 mag. <br />“Quello che è successo era prevedibile”, dice a Ign, testata on line del gruppo Adnkronos, Claudio Lazzaro, regista di Nazirock, il film sulla destra neofascista in cui compare anche Martin Avaro, coinvolto negli scontri alla Sapienza. <br />“Quando il prorettore Frati ha detto di no al convegno sulle Foibe con Roberto Fiore, Avaro aveva dichiarato che comunque sarebbe andato alla Sapienza, per rivendicare il diritto di Forza Nuova a essere presente nell’ateneo”, ha sottolineato Lazzaro. “Ciò che mi stupisce è che vengano messi sullo stesso piano Forza Nuova e il collettivo studentesco che ha chiesto - secondo me legittimamente - di non permettere che una persona come <font color="#ff0000">Roberto Fiore, condannato a sei anni e mezzo per banda armata</font>, tenesse una lezione alla Sapienza. Mi pare che quella degli studenti fosse una richiesta sensata. Altra cosa è cercare d’imporre la propria presenza con la forza, come ha fatto Forza Nuova, scatenando una rissa che poteva concludersi in modo ben più grave”, aggiunge il regista. “Allo stesso modo mi stupisco quando sento che il sindaco Alemanno, da una parte vuole distaccarsi dagli ambienti di estrema destra da cui proviene, dall’altra vuole intestare un via al fascista Almirante. Quando metto in evidenza questa contraddizione mi rispondono: “Ma faremo una via anche a Berlinguer”.Continua Lazzaro “ Bene, anche qui stiamo parlando di due figure ben diverse: Almirante scriveva testi razzisti e fucilava i partigiani. Berlinguer è un politico che ha operato nel rispetto della democrazia. Insomma - conclude - non si può fare sempre il gioco delle equidistanze, mettere sempre sullo stesso piano cose diverse. <font color="#ff0000">Se dall’alto arrivano esempi come questo, è chiaro che le frange estreme tendono a venire allo scoperto. Io vedo una corresponsabilità nella politica che dà questo esempio sdoganando i protagonisti della destra estrema, presente e passata”.<br /><br /><font color="#808000">Aggiungo che io, al posto degli studenti, avrei lasciato parlare Fiore e poi, semmai, lo avrei contestato con tutti gli argomenti che la storia fornisce. Ma sono d'accordo con l'articolista quando dice che la richiesta degli studenti era sensata e soprattutto sono d'accordo con quanto scrive nella chiusa del suo articolo.<br /><br />Saluti<br />Margine<br /></font></font></font>
sognatore - 29 Mag, 2008 - 18:47
Oggetto: La Sapienza
<h3><font face="Tahoma" color="#0000ff">Bart, hai pienamente ragione: il problema, più che politico, è di costume, culturale e di mentalità distorte. Occorre sicuramente intervenire, in questo come in tutti gli altri casi similari, con la necessaria fermezza.<br />Apprezzo quanto dice Margine sulla sua idea di permettere al delinquente Fiori (che non è dissimile dai vari ex BR, pluricondannati ma ammessi a tenere conferenze in molte Università del nostro ameno Paese) di parlare di foibe (che è un problema ormai assodato da ogni parte), per poi, eventualmente, rispondergli per le rime, in un dibattito civile ed ordinato, senza risse e scazzottmenti.<br />Non sono d'accordo, invece, con chi giustifica la richiesta, antidemocratica e liberticida, di impedire a qualcuno (sia esso un Papa od un povero scalmanato pseudo nazista) di esprimere le proprie opinioni. La libertà di parola non deve assolutamente essere sottoposta a limitazioni di sorta.<br /><br />Quanto ad Almirante, vorrei ricordare che a Roma esiste da anni una lunghissima ed importante strada intestata ad un certo Palmiro Togliatti, uomo che -sotto lo pseudonimo di Ercole Ercoli- fu uno dei principali complici del torbido e pluriassassino Josef Stalin nelle ormai famigerate "purghe", che tolsero libertà e vita a milioni di persone, tra cui decine di migliaia di poveri soldati italiani, inviati dal fascismo al macello della Campagna di Russia, fatti prigioneri dall'Armata Rossa e lasciati morire non si sa come in spregio alla Convenzione di Ginevra. Non è bastato alla sinistra aver ghettizzato da vivo un parlamentare di destra (che tutti, compresa l'estrema sinistra, ascoltavano rapiti nei suoi discorsi allaCamera): ora si vuole continuare a crocifiggerlo anche da morto? E' questo il riconoscimento che, a partire dal Presidente della Repubblica, si vuole dare a chi ha combattuto con onore dall'altra parte di una barricata di guerra civile e ne è uscito sconfitto?<br />Inutile, quindi, rispolverare antichi odi e rancorose accuse: chi lo fa dimostra di non aver ancora capito che l'atmosfera è profondamente cambiata. </font></h3>
Margine - 30 Mag, 2008 - 08:55
Oggetto:
<font size="4" color="#333300">Se Roberto Fiore si fosse proposto alla Sapienza per partecipare a un dibattito sugli anni di piombo, la sua presenza all’Ateno romano avrebbe avuto un senso, ma per parlare di foibe ci vogliono gli storici che hanno le competenze per farlo. A me risulta che Roberto Fiore, oltre ad essere stato uno dei fondatori di Terza Posizione e per questo condannato, si occupi ora di turismo giovanile e faccia il politico, non lo storico: la sua conoscenza in merito vale quanto la mia, che per l’appunto non è proprio a zero. Che faccio, mi propongo come relatrice in un dibattito sulle foibe e poi accuso di non essere democratico chi mi nega di parlare? Comunque ripeto, io, proprio per non sollevare questioni, avrei preso una posizione diversa, però ribadisco anche che l'Università non è un forum dove tutti hanno diritto di parlare: lì ci si va per imparare da chi ha le credenziali per poter insegnare e non da chi, sentendosi in qualche modo rivalutato dalle recenti elezioni, vuole cercare visibilità anche in spazi che non gli competono.<br /><br />In quanto alla intitolazione delle strade, sono contraria al fatto che vengano intitolate a politici che non abbiano particolari meriti riferibili a principi morali universali. Ora poiché qui si sta parlando di una proposta e non di un fatto già avvenuto, per il quale potrei avere avuto a suo tempo un’opinione simile, confermo la mia avversità a intitolare una strada ad Almirante: oltre ad aver dato un bel sostegno alle idee razziste prima della guerra (e dunque rendersi responsabile di deportazioni e persecuzioni), di aver sostenuto Mussolini nella sue alleanze e nelle sue guerre imperialiste che hanno provocato migliaia di morti e infine oltre ad essere stato un bravo oratore nel Parlamento democratico, quale altro “merito” ha che gli si dovrebbe riconoscere? <br />Mi spiace, ma io non ci sto all’equiparazione tra fascismo e antifascismo; uno è stato sbagliato, l’altro giusto. E francamente non vedo come si potrebbe sostenere che un regime totalitario, liberticida e imperialista sia giusto.<br />In quanto al “rispolveramento di antichi odi e rancorose accuse” (non ho capito da parte di chi, veramente) tutto questo avviene perché Alemanno ha sollevato la questione: se non gli veniva in mente questa intitolazione, nessuno avrebbe rispolverato o sellavato alcunché. <br /><br />Saluti<br />Margine<br /></font>
Gabbiano - 30 Mag, 2008 - 12:40
Oggetto:
<p align="left"><font color="#0000ff" size="5">Sognatore scrive:<br />"Inutile, quindi, rispolverare antichi odi e rancorose accuse: chi lo fa dimostra di non aver ancora capito che l'atmosfera è profondamente cambiata."<br /><br /><em><font color="#ff0000" size="6"><u>C.V.D.!!!<br /></u><font face="Comic Sans MS" size="5">Ed è talmente cambiata l'atmosfera che l'autore della presa di posizione, per la legge del contrappasso, chiama in causaTogliatti...<br />citandone, con poca obiettività, soltanto la discussa posizione stalinista ed omettendone i meriti. Per quanto riguarda Almirante, a parte la capacità oratoria, quali meriti possono attribuirsi a lui? Osteggiò con tutte le forze la nascita della repubblica italiana e non fece parte dell'Assemblea Costituente; non fu osteggiato solo dalla sinistra, ma da tutto ''l'arco costituzionale". Infatti,quando la procura della repubblica di Milano chiese l'autorizzazione a procedere per il reato di ricostituzione del disciolto partito fascista, la stessa fu ottenuta con 484 voti contro 60. Ma di che cosa stiamo parlando!!!!<br /></font></font></em><font face="Comic Sans MS"></font></font><font face="Comic Sans MS" size="5"></font></p>
sognatore - 30 Mag, 2008 - 17:30
Oggetto: Di che cosa stiamo parlando?
<h4><font face="Tahoma" color="#0000ff">Ok...Prendo atto:<br />- Che si può dir male di Almirante, ma non del "Migliore", alias Ercole Ercoli, al secolo Palmiro Togliatti;<br />- Che qualcuno ha ancora una forte nostalgia per la Prima Repubblica, quella -per capirci- del cosiddetto "arco costituzionale", poi degenerato in consociativismo, indi definitivamente reietto dall'evolversi dei tempi;<br />- Che taluni continuano pervicacemente ad identificare il comunismo con l'antifascismo, volutamente ignorando che il comunismo è deceduto ingloriosamente, tanto quanto, qualche lustro prima, il nazi fascismo;<br />- Che, quando si vuole, alle celebrazioni ed incontri nei nostri Atenei possono essere ammessi solamente i personaggi graditi ai collettivi studenteschi, del tutto incuranti delle decisioni prese dalle Autorità Accademiche e pronti a scatenare disordini e risse ove le loro isteriche ripulse non vengano prese in considerazione;<br />- Che, in sintesi, c'è ancora qualcuno il quale non vuole rassegnarsi a considerare definitivamente chiuso il torbido periodo del "muro contro muro", concedendo a tutti il sacrosanto diritto di avere opinioni diverse da quelle dei vari "collettivi" (figli o nipoti delle "cellule" operaie di antica memoria) ed impedendo loro di manifestarle liberamente;<br />- Che, quando proprio non si sa a che Santo votarsi per difendere le proprie tesi anacronistiche, ci si appella alla competenza, arrogandosi la facoltà di stabilire, al posto delle istituzioni a ciò preposte, chi possa essere considerato competente e chi, invece, debba essere trattato solamente da cialtrone; tale è stato il caso di Papa Ratzinger, come tale è stato il caso di Roberto Fiore; io sono distante sideralmente dalle posizioni ideologiche dell'uno e dell'altro, ma non accetto che si impongano bavagli e censure di alcun genere.<br /><br />Prendo atto di tutto quanto sopra e, naturalmente, non mi preoccupo più di tanto che vi siano ancora sacche di resistenza al nuovo, più disteso e più ragionevole clima di una reale democrazia, che accetta la dialettica, ma respinge il relativismo manicheista.<br /><br />Ciao ciao.<br />- <br /></font></h4>
Gabbiano - 30 Mag, 2008 - 19:09
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="5"><em>E... come sempre il mestiere del rigirare le frittate viene a galla e si cambia discorso mischiando capre e cavoli , facendo finta di niente. E' una buona tecnica ma , a distanza di anni e conoscendo bene l'interlocutore, francamente, non attacca. Ognuno si tenga le proprie convinzioni ed interpreti la storia e i fatti che accadono come meglio gli aggrada...In fatto poi di manecheismo non c'è molto lontano da andare, basta leggere gli interventi di chi si appella al nuovo e poi, invece, concretamente si contraddice!!!<br />Aurevoir!!!<br /></em></font>
sognatore - 31 Mag, 2008 - 06:51
Oggetto: No comment
<h2 align="center"><font face="Tahoma" color="#0000ff">NO COMMENT<br /><font size="2">(non rispondo a commenti personali, privi di senso)</font></font></h2>
Gabbiano - 31 Mag, 2008 - 10:28
Oggetto:
<p><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="6"><em>Ahahaha!!! Il no -comment è positivo... ed è la dimostrazione del nuovo che avanza...<br /></em></font></p>
geronimo - 31 Mag, 2008 - 15:05
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Gabbiano ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="5"><em>...Ognuno si tenga le proprie convinzioni ed interpreti la storia e i fatti che accadono come meglio gli aggrada...</em></font></div>
<br /><br /><font face="Comic Sans MS" color="#993300" size="4"><strong>La Storia non si interpreta. Essa riporta solo date, fatti, cause ed effetti<br />Un esempio banale: che il Barbarossa sia stato sconfitto a Legnano e che sia annegato nel fiume Salef, è Storia riconosciuta da tutti; che in Germania sia considerato un eroe e da noi un invasore, è interpretazione.<br />Quindi - e giustamente - ognuno <u>trae</u> da Essa, essendo maestra di vita, le proprie convinzioni che, se condivise dalla maggioranza, evolve la società (bene o male che sia è un altro discorso) e chi si ostina a opporvisi nel prenderne atto è come volesse fermare un treno in corsa stando in mezzo ai binari.<br /><br />Geronimo <br /></strong></font>
Gabbiano - 01 Giu, 2008 - 02:00
Oggetto:
<p><em><font face="Comic Sans MS" color="#ff0000" size="5">Si, la storia è maestra di vita. Tuttavia è innegabile che qualcuno tenti di usarla strumentalmente è pure vero, o no? E per questo dobbiamo avviare un querelle senza fine? Questo era il senso della mia frase da te riportata, Geronimo...<br />Aurevoir<br /></font></em></p>
Margine - 01 Giu, 2008 - 11:19
Oggetto:
<font size="4" color="#808000">Non sono tanto d’accordo con quanto ha scritto Geronimo, secondo cui la storia non si interpreta. E’ impossibile non farlo a meno che non la si riduca a cronaca degli eventi. Ma appena appena ci si inoltra a individuare le cause e gli effetti di quegli eventi, ecco che subentra la soggettività dello storico, che dà la sua interpretazione. Del resto si può deformare la storia anche solo riferendo i fatti: basta sceglierne alcuni e tralasciarne altri che la visione di ciò che è accaduto diventa diversa. E in fondo lo storico sempre sceglie cosa raccontare e cosa no, cosa è stato un fatto degno di passare alla storia e quale è da trascurare: e in questa scelta c’è molto di soggettivo. <br /><br />Saluti<br />Margine<br /></font>
Margine - 23 Giu, 2008 - 08:38
Oggetto:
<font size="4" color="#808000">"Fra tutti i credenti i più dogmatici sono -in un certo senso- avvantaggiati perché dispongono di una rassicurazione definitiva. Il dogma lascia fuori della porta ogni obiezione; il credente dogmatico offre quindi anche agli altri, a tutti gli altri, ciò di cui ritiene di godere, non già un punto di vista ma qualcosa che vuole collocarsi al di sopra dei punti di vista. Questo tipo di radicalismo emerge in vari aspetti della vita cattolica. Nei suoi interventi il Papa Benedetto XVI ha sostenuto che esistono principi, come quelli riguardanti la famiglia “naturale” e i diritti dell’embrione che non derivano dalla fede cattolica e anzi - questo viene detto esplicitamente- non sono verità di fede, perché sono verità universali. Inscritte nella natura, si suppone che queste verità vincolino credenti o non credenti. Sono, a suo parere, verità assolute.<br />Più in generale, chi crede in verità di questo conio non può che respingere ciò che ne pensa il laico, cioè che si tratti soltanto delle sue convinzioni di fede; con indignazione rifiuta che le sue posizioni siano soggettivamente vissute come verità. Egli ritiene che la verità si imponga, e si imponga per tutti, nelle cose e nelle leggi che Dio ha stabilito una volta per sempre; qui la sicurezza del credente non vuole avere a che fare con ciò che emerge, di solito con fatica, dai pensieri di persone vive e concrete.<br />Ne nascono obblighi e interdizioni inevitabilmente rigidi: l’intransigenza è la caratteristica dei giudizi che si richiamano alle certezze dogmatiche. Le esistenze di uomini e donne passano in secondo piano di fronte agli assunti di principio; la Vita in generale, il cui significato viene richiamato con accenti metafisici, schiaccia i problemi delle vite particolari.<br />L’enfasi con cui si caricano astrazioni come “la vita” (o “la Vita”) non ostacola soltanto l’attenzione per le vicende concrete dei viventi: interferisce anche con la lucidità del pensare. Accade non soltanto che alcune scelte non siano più considerate lecite ma altresì che tante idee semplici, umane, pertinenti, non possano più essere formulate con chiarezza. E neppure che possano venir confrontate fra le persone, dal momento che la certezza dogmatica non concepisce parità di contraddittorio. Ciò avviene non soltanto perché chi condivide questo tipo di sicurezza si pone al di sopra di qualsiasi obiezione, accettando eventualmente il dialogo solo come forma di condiscendenza, ma anche perché i possibili dissenzienti vengono trattati come individui che si chiudono all’ascolto di un messaggio di ordine superiore. L’interlocutore non credente è invitato ad accettare qualcosa che lo riguarda anche se egli non vuole saperne nulla: la sua vita è inquadrata in enunciati non negoziabili.<br />Ci penserà l’Istituzione a tradurli in prassi vincolante. Se infatti la posizione di partenza non è “questa è la mia fede” ma “questa è la verità”, ogni spontanea tolleranza perde di senso. Gli enunciati di verità producono divieti validi per chiunque."<br /><br />Da “Pensare dritto, pensare storto” <br />Introduzione alle illusioni sociali.<br />Giovanni Jervis<br /><br />Saluti<br />Margine<br /></font>
assodipicche - 23 Giu, 2008 - 16:56
Oggetto: Dogmi & Dubbi.
<p><font face="Comic Sans MS" size="4">“Per scarsa che sia la verità, l’offerta è sempre stata superiore alla domanda” (Josh Billings) <br /><br />Mi chiedo perché Margine, pur generalmente così accorta, abbia inserito qui questo articolo, per giunta senza alcun commento. Mi pare infatti che nulla esso abbia a che fare con il post che lo precede. <br />Mi chiedo anche, trattandosi di “argomento interessante”, perché abbia scelto di non inserirlo nell’omonimo topic. Lo considera forse anche lei uno spazio privato? <br />Con un certo sforzo mnemonico riesco tuttavia a collegarlo in qualche modo, mi pare, ad una passata discussione sul tema, con particolare riferimento alla considerazione, svolta appunto da Margine, sulla pretesa dei credenti d’imporre ai non credenti la Verità di cui si sentono pervasi. Come dire: visto che noi abbiamo ricevuto questo incommensurabile dono, commiseriamo voi poveretti che ne siete stati esclusi e vi esortiamo, se ci riuscite, ad unirvi a noi, fortunati prescelti. <br />E’ così? Ma forse c’è anche dell’altro. “Metto in Politica questo articolo che mi è piaciuto”, perché sottolinea e puntella il mio anticlericalismo, mettendo in evidenza l’atteggiamento dogmatico dell’attuale Papa. Può essere. <br />Ma l’autore di questo articolo fa una ulteriore, sottile distinzione, a parer mio. All’interno di coloro che credono, distingue fra “comuni credenti” e “credenti dogmatici”. Distinzione che giudico capziosa. <br />Il credente è per definizione dogmatico. Le religioni sono per definizioni dogmatiche. Proviamo infatti a togliere certezza assoluta a qualche verità di fede. Proviamo a dire “Dio forse è stato il Creatore del cielo e della terra” oppure “forse verrà a giudicare i vivi e i morti” oppure “può darsi che alla fine ci sia la resurrezione della carne” o ancora “forse Dio è uno e trino”. Ci rendiamo conto con evidenza che crolla tutta l’impostazione teologica di un credo religioso. E non è solo una questione di cattolicesimo. Non ci sarebbe proprio il Cristianesimo senza dogma. Non ci sarebbe nessuna religione senza dogmi. Le religioni “sono” dogmi. <br />Quanto all’effetto rassicurante come conseguenza diretta del credere, a me pare che sia quanto di più ovvio ci possa essere. Se io dico “Inshallah” (Se Dio vuole), io mi affido completamente a Lui e tutto trova soluzione e termine. Non ha più ragion d’essere la paura, l’afflizione, il dubbio. E non pensiamo solo all’estasi dei grandi mistici, basta il tranquillo e risolutorio affidarsi alla divinità da parte dei più semplici. <br />Non è forse scritto: “beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli”. <br />In conclusione: Giovanni Jervis ha scoperto l’acqua calda e Margine ce l’ha voluto comunicare. Bravo Giovanni! Grazie Margine! <br /><br />Un saluto <br />adp <br /></font></p>
rugantina - 23 Giu, 2008 - 20:51
Oggetto: CHI PUO DIRE DIVERSAMENTE
<h4>Abravanel definisce il nostro un Paese "pietrificato" e, come tale, "destinato al declino" e precisa quale sia la sua idea di merito, un'idea che io condivido totalmente e pienamente: "Meritocrazia è un sistema di valori che promuove l'eccellenza delle persone, indipendentemente dalla loro provenienza sociale, etnica, politica ed economica. Il merito non è una fonte di disuguaglianza ma al contrario uno strumento per garantire pari opportunità ed è dunque la più alta forma di democrazia". Secondo Abravanel, l'equazione del merito è "intelligenza più impegno". "La scuola e l'università - dice Abravanel - devono premiare gli studenti migliori. Se i risultati sono uguali per tutti, saranno sempre i figli dei privilegiati a prevalere"» <br />Oggi la Gelmini è tornata sull'argomento, intervendo ai microfoni di Radio Monte Carlo: «Meno insegnanti ma pagati di più», è il concetto. <br />«Dobbiamo comprendere il valore del ruolo degli insegnanti e restituire loro dignità. È una sfida molto difficile, ci sono ristrettezze di bilancio molto forti, ma nelle loro mani c'è il futuro dei nostri figli. La soluzione è ridurre il numero degli insegnanti ma pagarli decorosamente... Dobbiamo pensare a razionalizzare la rete scolastica, e a ridurre l'orario, il più alto in Europa, come meccanismo di risparmio, elevando la qualità dell'insegnamento. Inoltre proseguiremo il piano di rientro del personale introdotto dal governo Prodi...». <br />Dai dati dell'Ocse emerge infatti che a fronte di una preparazione degli studenti italiani, soprattutto nelle materie scientifiche e matematiche, molto inferiore alla media dei Paesi Ocse, ci sono invece un monte ore di lezioni e un numero di insegnanti superiori alla media. Dunque, per alzare gli stipendi sulla base del merito si potrebbero razionalizzare gli organici. <br /><br /> Abravanel cerca di spiegarlo a «quella sinistra che ha confuso la giustizia sociale con un certo egualitarismo», finendo per favorire chi i soldi e il benessere ce li ha già. <br />«La nostra società è la più ineguale del mondo industrializzato, perché il rapporto tra i redditi dei più ricchi e quelli dei più poveri è a livello delle società anglosassoni, ma mentre queste hanno una elevata mobilità sociale che riduce la ineguaglianza nel tempo, da noi la mobilità sociale è bassissima e chi è povero non ha nessuna chance di migliorare... Da noi sono mancate sia le nuove sinistre che promuovono le pari opportunità, sia le destre liberali che promuovono l'altro valore del merito, la concorrenza e il libero mercato. Non abbiamo avuto né Tony Blair né Margareth Thatcher...» <br />I nostri politici prediligono il maggior numero possibile <br />di addetti nella scuola ed in tutti i campi e ciò nn ha fatto altro che ci ritroviamo prossimi al collasso<br />R.<br /></h4>
Margine - 24 Giu, 2008 - 12:22
Oggetto: Re: Dogmi & Dubbi.
<strong><img width="23" height="22" align="bottom" alt="" src="_file/images.jpg" name="" />assodipicche ha scritto:</strong>
<div class="myquote">
<p><font size="4" face="Comic Sans MS">“Per scarsa che sia la verità, l’offerta è sempre stata superiore alla domanda” (Josh Billings) <br /><br />Mi chiedo perché Margine, pur generalmente così accorta, abbia inserito qui questo articolo, per giunta senza alcun commento. Mi pare infatti che nulla esso abbia a che fare con il post che lo precede. <br />Mi chiedo anche, trattandosi di “argomento interessante”, perché abbia scelto di non inserirlo nell’omonimo topic. Lo considera forse anche lei uno spazio privato? <br />Con un certo sforzo mnemonico riesco tuttavia a collegarlo in qualche modo, mi pare, ad una passata discussione sul tema, con particolare riferimento alla considerazione, svolta appunto da Margine, sulla pretesa dei credenti d’imporre ai non credenti la Verità di cui si sentono pervasi. Come dire: visto che noi abbiamo ricevuto questo incommensurabile dono, commiseriamo voi poveretti che ne siete stati esclusi e vi esortiamo, se ci riuscite, ad unirvi a noi, fortunati prescelti. <br />E’ così? Ma forse c’è anche dell’altro. “Metto in Politica questo articolo che mi è piaciuto”, perché sottolinea e puntella il mio anticlericalismo, mettendo in evidenza l’atteggiamento dogmatico dell’attuale Papa. Può essere. <br />Ma l’autore di questo articolo fa una ulteriore, sottile distinzione, a parer mio. All’interno di coloro che credono, distingue fra “comuni credenti” e “credenti dogmatici”. Distinzione che giudico capziosa. <br />Il credente è per definizione dogmatico. Le religioni sono per definizioni dogmatiche. Proviamo infatti a togliere certezza assoluta a qualche verità di fede. Proviamo a dire “Dio forse è stato il Creatore del cielo e della terra” oppure “forse verrà a giudicare i vivi e i morti” oppure “può darsi che alla fine ci sia la resurrezione della carne” o ancora “forse Dio è uno e trino”. Ci rendiamo conto con evidenza che crolla tutta l’impostazione teologica di un credo religioso. E non è solo una questione di cattolicesimo. Non ci sarebbe proprio il Cristianesimo senza dogma. Non ci sarebbe nessuna religione senza dogmi. Le religioni “sono” dogmi. <br />Quanto all’effetto rassicurante come conseguenza diretta del credere, a me pare che sia quanto di più ovvio ci possa essere. Se io dico “Inshallah” (Se Dio vuole), io mi affido completamente a Lui e tutto trova soluzione e termine. Non ha più ragion d’essere la paura, l’afflizione, il dubbio. E non pensiamo solo all’estasi dei grandi mistici, basta il tranquillo e risolutorio affidarsi alla divinità da parte dei più semplici. <br />Non è forse scritto: “beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli”. <br />In conclusione: Giovanni Jervis ha scoperto l’acqua calda e Margine ce l’ha voluto comunicare. Bravo Giovanni! Grazie Margine! <br /><br />Un saluto <br />adp <br /></font></p>
</div>
<br /><font size="4" color="#808000">Hai fatto tre ipotesi, Assodipicche, sul perchè ho trascritto qui quel pezzo: complimenti, sono giuste tutti e tre, davvero! Però mi spiace che tu abbia appiattito così il discorso: a me sembrava degno di spunti di riflessione e confronto; così invece sembra che tu voglia chiudere la discussione. Banalità, dici.<br />A me è piaciuto perché condensa in poche e chiare frasi quello che penso anche io.<br />Tu dici che ogni vero credente è dogmatico: secondo me non è proprio così, e mi spiego. In ogni religione fra il Dio della cui esistenza è convinto il credente e il credente stesso ci si mette sempre in mezzo chi dice di rappresentarlo, chi se ne sente il tramite, chi, in virtù di questa posizione privilegiata che si è praticamente attribuito da solo o che gli deriva da altri uomini che spontaneamente gli riconoscono questa autorevolezza, sostiene di interpretar la volontà autentica di Dio. Gli uomini di Chiesa, insomma.<br />I dogmi religiosi, spesso, non sono dunque solo dogmi che provengono dal riconoscere qualità soprannaturali a Dio: alcuni dogmi li detta la Chiesa, o le Chiese. Ci sono persone religiose che distinguono bene i due tipi, essendo osservanti dei primi (e sarebbero questi i credenti “comuni”) e critici verso i secondi, mentre altri non li distinguono affatto. Costoro sarebbero per Jervis i credenti dogmatici, quelli che non mettono in discussione nulla che provenga dalla loro Chiesa e che non vedono quanto quello che predica sia relativo al tempo e alla situazione storica: più dogmi per esercitare un potere temporale che autentica interpretazione della volontà di Dio. I primi sono quelli anche più tolleranti perché ammettono che credere in un unico Dio abbia come conseguenza immediata il riconoscimento che tutte religioni monoteiste hanno uguale valore poiché è il caso che determina che uno creda ad Allah piuttosto che a Jeova; come del resto non ha nessuna “colpa” colui che non crede affatto all’esistenza di un Dio; come essere umano, come creatura del Dio in cui crede, merita la stessa considerazione e lo stesso rispetto che esige per sé; non vede distinzioni né tantomeno gerarchie fra gli uomini. I secondi invece, convinti di essere nell’unica giusta religione, di appartenere all’ unica Chiesa autorizzata ad essere l’interprete di Dio, hanno nei confronti di tutti gli altri che hanno convinzioni diverse quell’atteggiamento di superiorità commiserevole che mi irrita così tanto e che non c’è verso di smantellare. <br /><br />Saluti<br />Margine<br /><br /></font>
assodipicche - 24 Giu, 2008 - 14:27
Oggetto: Religione & dintorni.
<font face="Comic Sans MS" size="4">Avevo colto questa sfumatura, Margine, ma non potevo scrivere un trattato! L'argomento è troppo complesso e tu, del resto, non lo avevi presentato; avevi solo fatto un copincolla!<br />Appena possibile (cioè mare permettendo), cercherò di dire quello che penso. Che non è poi nuovo, perchè ne abbiamo parlato altre volte.<br />Intanto pongo una domanda: ritieni che l'italiano medio, considerato che la questione cattolica nel nostro Paese è più rilevante che altrove, ma -in genere- l'uomo medio sarebbe più felice senza questi condizionamenti che tu definisci "dogmatici"?<br /><br />Entrando qui poco fa ho letto questa notizia Ansa: <br /><br />"(ANSA) - SYDNEY, 24 GIU - Ai pellegrini che si raccoglieranno a Sydney per Giornata mondiale della gioventu' del 15-20 luglio, saranno distribuiti preservativi. La No To Pope Coalition (Movimento "No al Papa"), che comprende membri di comunita' atee, gay e ambientaliste, ha annunciato che sfilera' a fianco dei giovani lungo il percorso di pellegrinaggio per protestare contro l'opposizione del Papa alla contraccezione. "<br /><br />Ecco qualcosa che si riferisce proprio a quello che scrivi tu, cioè a quelle posizioni della Chiesa che tu definisci "dogmatiche" del secondo tipo. Ritieni che l'iniziativa dei "liberatori antidogmatici", che hanno con evidenza lo scopo d'invitare i ragazzi a fare liberamente sesso senza alcun vincolo morale, rendano migliore la società?<br />E non ti sembra che siano essi stessi portatori di un dogma uguale e contrario?<br /><br />A rileggerci (e intanto gli altri...silenzio! mi raccomando!)<br />un saluto<br />adp</font>
Margine - 25 Giu, 2008 - 12:45
Oggetto:
<font size="4" color="#808000"><em>"Avevo colto questa sfumatura, Margine, ma non potevo scrivere un trattato! L'argomento è troppo complesso e tu, del resto, non lo avevi presentato; avevi solo fatto un copincolla!"<br /><br /></em>Due precisazioni, Assodipicche: intanto se riconosco che tu non potevi scrivere un trattato, ti faccio notare che nessuno te lo ha chiesto…<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" />. E poi, pensa che scema sono, il mio non è stato un copincolla, ma un copiaedigita dal libro su citato.<br /><br /><em>"Intanto pongo una domanda: ritieni che l'italiano medio, considerato che la questione cattolica nel nostro Paese è più rilevante che altrove, ma -in genere- l'uomo medio sarebbe più felice senza questi condizionamenti che tu definisci "dogmatici"?"<br /><br /></em>Rispondo : sì. Se su 100 persone anche una sola aumenta il suo grado di benessere senza che gli altri lo diminuiscano, la media è un piccolo aumento di felicità per tutti. Senza considerare che se uno vive fra persone metà delle quali sono insoddisfatte perché non hanno potuto realizzarsi a causa di veti esterni, da quella insoddisfazione ne è in parte contagiato, così come il contrario. Meglio vivere fra persone felici, insomma, invece che fra persone col muso lungo e piene di problemi, no?<br /><br /><em>"Ritieni che l'iniziativa dei "liberatori antidogmatici", che hanno con evidenza lo scopo d'invitare i ragazzi a fare liberamente sesso senza alcun vincolo morale, rendano migliore la società?"<br /><br /></em>Certo che mi fai una domanda!!! Qui sì che bisognerebbe scrivere un trattato, per esempio cominciando dal perché le Religioni e le Chiese hanno sempre voluto metter becco nei comportamenti sessuali delle persone. C’entra la morale? E cos’è la morale?<br /><br />Già che ci sono trasferisco qui una cosa che ho scritto per l’altro topic dove si è parlato di gay pride.<br /><br />E io invece penso che tutto sarebbe più semplice se:<br />1) televisioni e giornali quando mostrano i gay pride non si limitassero a mostrare l’esigua minoranza di manifestanti che si atteggia e si veste in modo provocatoriamente eccentrico. In base a queste immagini molte persone si fanno l’idea che i gay sono quelli e non tutti gli altri che insieme a quelli sfilano durante la manifestazione o che alla manifestazione non ci vanno per niente e che sono la stragrande maggioranza.<br />2) si conoscessero un po’ di più gli omosessuali, la loro normalità, le loro aspettative, le loro aspirazioni, le loro spesso difficili storie.<br />3) si riconoscesse che la nostra individuale opinione del mondo degli omosessuali non si discosta molto da quella che avevano le nostre nonne un secolo fa, quando l’omosessualità era un peccato mortale, un reato o anche solo una vergogna da tener nascostissima: loro lo hanno trasmesso alle figlie (che a occhio e croce sono cresciute sotto il fascismo) e queste a noi. I condizionamenti a cui si è sottoposti da piccoli, quelli comunicati dagli atteggiamenti più che dai ragionamenti, sono i più difficili da mettere in discussione proprio perché ci entrano dentro senza il vaglio della ragione e della critica; e dentro alla coscienza mettono radici profondissime. Così quando leggo Assodipicche che scrive: “Gli omosessuali mi fanno schifo” io riesco a immaginare - lo giuro - sua madre che mettendosi la mano davanti alla bocca, inorridita, dice “Che schifo”; e lui lì davanti, bambino. <br />4) a suo tempo fossero stati proposti e approvati i DICO, che non sconvolgevano il concetto di famiglia così come i cattolici la intendono. L’obiezione è: i Dico costituiscono un primo passo verso la famiglia e fin lì è bene non arrivare. La storia del primo passo che non si ha da fare, altrimenti chissà dove si va a finire, è proprio uno dei meccanismi di cui si avvale quella mentalità conservatrice, diffidente e sostanzialmente ipocrita, che mantiene intatti luoghi comuni e preconcetti per mantenere intatti i privilegi di alcuni. Secondo me i passi si fanno se si ritengono giusti: se poi si faccia o no il successivo dipenderà se in futuro si riterrà giusto o no quello successivo; che c'entra il precedente? E che, per non commettere quello che ora ci pare un possibile errore in futuro, se ne commette uno subito e non se ne parli più?<br /><br />Saluti<br />margine<br /></font>
assodipicche - 25 Giu, 2008 - 19:00
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" size="4">Riprendo questo passo:<br /><br />(Adp:) "Intanto pongo una domanda: ritieni che l'italiano medio, considerato che la questione cattolica nel nostro Paese è più rilevante che altrove, ma -in genere- l'uomo medio sarebbe più felice senza questi condizionamenti che tu definisci "dogmatici"?" <br /><br />(Margine:)Rispondo : sì. Se su 100 persone anche una sola aumenta il suo grado di benessere senza che gli altri lo diminuiscano, la media è un piccolo aumento di felicità per tutti. Senza considerare che se uno vive fra persone metà delle quali sono insoddisfatte perché non hanno potuto realizzarsi a causa di veti esterni, da quella insoddisfazione ne è in parte contagiato, così come il contrario. Meglio vivere fra persone felici, insomma, invece che fra persone col muso lungo e piene di problemi, no? <br /><br />-----------------------------------------------------<br /><br />Allora: intanto precisiamo cosa intendiamo per questi “precetti” o “condizionamenti” dogmatici. <br />Se ho capito bene, si vuole partire da una distinzione fra dogmi. Per me è impropria, ma facciamola lo stesso. <br />Ci sarebbero dei dogmi teologici (La Trinità o l’Immacolata Concezione, per es.) e dei dogmi comportamentali (Divieto di abortire, sempre come esempio). Quelli ai quali si riferisce Margine sono i secondi. E’ così? <br />Assumiamo che sia così, sarà poi Margine che preciserà, se lo riterrà opportuno. <br />Il divieto di abortire si riferisce ad uno di quegli atti che costituisco peccato gravissimo, che comporta addirittura la scomunica. <br />La mia domanda quindi è: <br /><br />“Riteniamo che l’abolizione di un precetto dogmatico di questo tipo renda il credente più libero e quindi più felice e che magari migliori la società”? <br /><br />E l’altra ancora: <br /><br />“Ma siamo sicuri che una maggiore libertà nei comportamenti si traduca automaticamente in maggiore felicità?” <br /><br />Attenzione, cerchiamo di non perdere di vista che qui stiamo parlando di persone che credono e praticano una religione, non di atei. Per questi ultimi infatti la questione è ininfluente. <br />Se maggiore libertà etica significa maggiore felicità, gli atei dovrebbero essere i più felici al mondo, non avendo alcun vincolo di carattere religioso, dogmatico e non dogmatico. <br />Domanda: è davvero così? <br /><br />Osservazione: rilevo ancora una volta che ne stiamo discutendo solo Margine ed io. A nessun altro il tema sembra interessare. Nel senso, non c’è nessun credente qua dentro che voglia dire la sua? <br />E, ancora una volta, torno a chiedermi: ma perché un ateo non perde occasione di sbandierare d’esserlo e quasi tutti i credenti invece è come se si vergognassero di palesarlo?<br />Ha forse ragione Margine quando, implicitamente, ritiene che siano fortemente condizionati? <br />Oppure non hanno mai guardato, questi credenti, ai precetti in discorso sotto questa angolatura? Cioè si sono sempre limitati ad accettarli? In questo caso la mia tesi risulterebbe maggiormente fondata: al credente medio questi precetti, imposti in modo così categorico, vanno bene, perché sono rassicuranti e non richiedono (anzi escludono) qualsiasi tipo di esercizio razionale dubitativo o, comunque, non richiedono nessuno sforzo di approfondimento personale teso all'accertamento della verità, rivelata o no che sia. <br /><br />Buona serata <br />adp <br /><br /></font>
abelardo - 25 Giu, 2008 - 22:33
Oggetto: monnezza
<p><font face="Times New Roman" size="5"><strong>Sembra, che per fare la raccolta differenziata dei rifiuti ci voglia un corso di laurea, mentre è di una semplicità spaventosa, ecco alcuni consigli , che per seguirli non serve essere degli scienziati:<br /><br /><font size="6">Raccolta differenziata "fai da te"<br /></font><br /><em>Per non fare la fine di Napoli, perchè non cerchiamo di fare in casa la raccolta differenziata dei rifiuti. Un contenitore per la carta, uno per i medicinali scaduti, uno per la plastica, uno per le batterie scariche, uno per il vetro. Saltuariamente li si porta negli appositi raccoglitori che si trovano in ogni rione cittadino, e si è fatto moltissimo per lo smaltimento dei rifiuti. Penso che tenere in casa carta, vetro ecc. per un po' in contenitori adibiti allo scopo, non rechi alcun odore sgradevole. Restano i rifiuti biologici che, giornalmente getteremo con civiltà negli appositi cassonetti. I rifiuti ingombranti: televisori, monitor, lavatrici, mobili, divani ecc...si devono portare nelle apposite aree predisposte dal Comune. Non ho scritto nulla di nuovo, ma ho voluto solo ricordare semplici accorgimenti per fronteggiare l'emergenza che incalza con l'aumentare della popolazione, quindi dei consumi e di conseguenza dei rifiuti. Un ultima cosa : ci vuole la partecipazione di tutti i cittadini, nei limiti delle possibilità fisiche, e buona volontà.</em></strong></font></p>
Margine - 25 Giu, 2008 - 23:55
Oggetto:
<font size="4" color="#808000">C’è qualcosa che mi sfugge in questa chiacchierata con Assodipicche: come se si stesse parlando di due cose diverse. Allora cerco di tirare le fila. <br />In quel pezzo di Jervis veniva semplicemente messa in luce l’impossibilità di dialogo fra il credente dogmatico e il non credente; veniva anche sottolineato l’atteggiamento, diciamo così, superbo del primo, che sentendosi depositario di una verità universale, cercherebbe di imporla a tutti, così che “le esistenze di uomini e donne passano in secondo piano di fronte agli assunti di principio.” Questo in Italia è particolarmente vero: sappiamo bene infatti quanto la Chiesa si sia opposta al divorzio e all’aborto, per esempio,come se le rispettive leggi che li regolano obbligassero i credenti a farvi ricorso. Vi ricorreranno coloro che non si sentono vincolati dai dettami della Chiesa, no? Oppure quanto interferisca nel dibattito sull'eutanasia in cui, anche qui, interviene nella difesa di un principio astratto che non ammette eccezioni di sorta più che occuparsi delle persone.<br />La domanda sulla felicità dell’uomo medio, ora. Forse non capisco chi sia secondo te l’uomo medio e neppure perché introduci il concetto di felicità. Ma comunque rispondo che chi vuole farsi condizionare dai precetti della Chiesa, si faccia condizionare e viva in pace. Chi non è credente in nome di cosa dovrebbe trovare giusto che i dettami della Chiesa valgano anche per lui? Per esempio perché un gay ateo deve avere la vita condizionata dal fatto che la Chiesa difende, attraverso l’atteggiamento dogmatico di coloro che risiedono in Parlamento, il concetto di famiglia che vede minacciato?<br /><br /><br />Vedo che ti preoccupi del fatto che nessun altro interviene. Embè? Mica è obbligatorio appassionarsi a questo argomento. E poi hai visto? Hai stuzzicato i credenti e un credente ha risposto.<br /><br />Saluti<br />Margine<br /><br /><br /><br /></font>
assodipicche - 26 Giu, 2008 - 09:02
Oggetto: La risposta dei credenti.
<p><font face="Comic Sans MS" size="4">Margine, l'unica cosa su cui concordo del tuo scritto è quella che, stuzzicati i credenti, i credenti hanno risposto. Parlando di spazzatura. Appunto! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/angry_smile.gif" /><br /><br />Ma forse è stato solo un inserimento maldestro, quello di Abelardo; forse voleva solo inserirlo nel topic qui a fianco, dove avevo scritto qualcosa sul problema napoletano. Anche perchè quello che scrive è più adatto ad un topic di istruzioni per l'uso che a questo. Almeno mi pare. Speriamo sia così.<br /><br />Buona giornata.<br />adp</font></p>
abelardo - 26 Giu, 2008 - 10:28
Oggetto: per adp
<p><font face="Times New Roman" size="4"><strong>ADP, il mio inserimento non è per nulla maldestro, dato che qui si parla di costume e società.("Istruzioni per l'uso " non lo trovo in questo sito......)<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/angry_smile.gif" /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/angry_smile.gif" /></strong></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="4"><strong>Se c'è qualcosa di maldestro in questo topic è la pretesa, da parte di qualcuno di giudicare in maniera sarcastica coloro che scrivono in altri topic. <br />Ciò non è molto corretto, anche perchè non ti ho nemmeno chiamato in causa, come non ho chiamato in causa nessuno che scrive qui, ho solo scritto un mio parere.<br />Da "credente" possiedo un animo semplice e non ho mai attaccato nessuno direttamente, ho solo fatto della satira politica senza nominare alcun nick del sito,<br />Comunque sappi che da "credente", rispetto le idee degli agnostici e degli atei, e spesso discuto molto civilmente con loro.<br />Se ho interpretatro male il tuo insindacabile giudizio accetta le mie scuse, se invece rimani del parere che sono solo un "credente maldestro", ti prego vivamente di non nominarmi più nei tuoi post,<br />buona giornata<br />abelardo </strong></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="4"><strong></strong></font></p>
Margine - 26 Giu, 2008 - 11:51
Oggetto: Non sono ADP ma...
<font size="4" color="#808000">Sono esterrefatta Abelardo. Dove vedi qui chi giudica in maniera sarcastica coloro che scrivono in altri topic? Si sta forse sbeffeggiando qualche nick, anche solo con allusioni dalle quali l’interessato o gli interessati si potrebbero riconoscere? E visto che sostieni di non aver chiamato in causa né Assodipicche né nessun altro e di aver solo espresso un parere, su cosa lo hai espresso, dunque? E tutta quella tiritera sulla raccolta differenziata era solo per poter scrivere il titolo, esprimendo così un parere molto pesante su ciò che si sta scrivendo qui? Non era più semplice e anche più corretto (e uso la parola corretto perché l’hai usata tu) dire da subito chiaramente la tua opinione? <br />Ti avviso, comunque, che forse hai equivocato: Assodipicche è un cattolico, io no.<br /><br />Saluti<br />Margine</font>
abelardo - 26 Giu, 2008 - 12:22
Oggetto: per margine
<font size="5">Ok margine, ho mal interpretato il post di adp, forse mi ha colpito la parola "maldestro",chiedo scusa,<br />ciao da abelardo </font>
assodipicche - 26 Giu, 2008 - 18:35
Oggetto: Re: Non sono ADP ma...
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Margine ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font color="#808000" size="4">.................................................<br />Ti avviso, comunque, che forse hai equivocato: Assodipicche è un cattolico, io no.<br /><br />Saluti<br />Margine</font></div>
<br /><br /><font face="Comic Sans MS" size="4">Se non smentisco subito che mi succede: resto etichettato? E poi tu, Margine, come lo sai che sono cattolico? E se fossi quacchero!?<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><br /><br />Grazie comunque per aver precisato; da parte mia non ho nulla da aggiungere.<br /><br />Un saluto<br />adp<br /></font>
Pandora - 26 Giu, 2008 - 19:32
Oggetto:
<strong><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Ci voleva Amos Luzzatto, presidente delle Comunità ebraiche italiane, per dirlo? La proposta del ministro Maroni di schedare tutti i rom, prendendo loro le impronte digitali, <u>bambini inclusi</u>, riporta alla mente episodi vergognosi. Esattamente 70 anni fa tutti gli ebrei italiani vennero schedati dal fascismo. Anche i bambini. Schedati, individuati, discriminati, indicati a dito come giudei. Schedare i bambini, che siano bianchi, neri, ebrei, rom, di qualsiasi colore, nazionalità o etnia è una vergogna indegna di un paese civile. Ma forse degna di questa Italia. E’ questo il modo di salvaguardare la sicurezza dei cittadini? E’ questo il modello di democrazia che ci piace? E’ questo il paese che vogliamo?</font></strong>
Patrizia51 - 26 Giu, 2008 - 20:06
Oggetto:
<font color="#800000" size="3">Seguo sempre le vostre discussioni anche se non intervengo praticamente mai, ma mi sento chiamata in causa, come credente, per cui......<br />Il discorso di Margine in cui riporta che " in quel pezzo di Jervis veniva semplicemente messa in luce l’impossibilità di dialogo fra il credente dogmatico e il non credente, veniva anche sottolineato l’atteggiamento, diciamo così, superbo del primo, che sentendosi depositario di una verità universale, cercherebbe di imporla a tutti, così che “le esistenze di uomini e donne passano in secondo piano di fronte agli assunti di principio.” può essere sostanzialmente vero se si valutano le considerazioni della parte più conservatrice della chiesa. C'è però una parte più "progressista", se vogliamo (e nella quale io mi riconosco di più), che considera possibile un dialogo costruttivo fra credenti e non credenti. C'è un bellissimo articolo pubblicato un po' di tempo fa su La Repubblica da don Enzo Bianchi, priore di Bose, LA SPIRITUALITA' DEGLI ATEI, che io ho riportato per intero nelle mie pagine personali il 6/8/07, dove si dice, fra l'altro:<br />"<em>E così, qua e là echeggia una parola di Dostoevskij: “Se Dio non esiste, tutto è permesso!”, considerando chi non crede come persona priva di spiritualità e di morale. Ma allora, è praticabile un dialogo convinto, rispettoso, capace di essere anche fecondo? E’ possibile che i non credenti si confrontino con i cristiani sulle domande attorno al senso della vita? E’ possibile che il cammino di “umanizzazione”, essenziale all’umanità per non cadere nella barbarie, sia percorso insieme?</em> <br />e ancora<br />"<em>Ma proprio questo fa dire che l’umanità è una, che di essa fanno parte religione e irreligione e che, comunque, in essa è possibile, per credenti e non credenti, la via della spiritualità. Spiritualità non intesa in stretto senso religioso, ma come vita interiore profonda, come fedeltà-impegno nelle vicende umane, come ricerca di un vero servizio agli altri, attenta alla dimensione estetica e alla creazione di bellezza nei rapporti umani. Spiritualità, soprattutto, come antidoto al nichilismo che è lo scivolo verso la barbarie: nichilismo che credenti e non credenti dovrebbero temere maggiormente nella sua forza di negazione di ogni progetto, di ogni principio etico, di ogni ideologia. Purtroppo questo nichilismo viene sovente definito relativismo, finendo per confondere il linguaggio del dialogo e del confronto e portando all’incomprensione reciproca. Ed è lo stesso nichilismo che, paradossalmente, può assumere la forma del fanatismo in cui ci sono certezze assolute, dogmatismi, intolleranza che accecano fino a rendere una persona disposta a morire e a far morire. <br />No al nichilismo, dunque, ma allora emerge l’urgenza di riconoscere la presenza di una spiritualità anche negli atei e negli agnostici"capaci di mostrare che, se anche Dio non esiste, non per questo ci si può permettere tutto: persone che sanno scegliere cosa fare in base a principi etici di cui l’uomo in quanto tale è capace. E la grande tradizione cattolica chiede ai cristiani di riconoscere che l’uomo, qualsiasi essere umano, proprio perché, secondo la nostra fede, è creato a immagine e somiglianza di Dio, è “capax boni”, capace di discernere tra bene e male in virtù di un indistruttibile sigillo posto nel suo cuore e della ragione di cui è dotato. I non credenti sono capaci di combattere l’orrore, la violenza, l’ingiustizia; sono capaci di riconoscere “principi” e “valori”, di formulare diritti umani, di perseguire un progresso sociale e politico attraverso un’autentica umanizzazione."<br /></em>Mi sembra che valga la pena di considerare anche questo....<br /><br /><font size="2">(Mi scuso con Pandora, ma quando ho scritto il suo post non c'era)<br /></font></font>
abelardo - 26 Giu, 2008 - 22:36
Oggetto: Leggi razziali
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Pandora ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><strong><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Ci voleva Amos Luzzatto, presidente delle Comunità ebraiche italiane, per dirlo? La proposta del ministro Maroni di schedare tutti i rom, prendendo loro le impronte digitali, <u>bambini inclusi</u>, riporta alla mente episodi vergognosi. Esattamente 70 anni fa tutti gli ebrei italiani vennero schedati dal fascismo. Anche i bambini. Schedati, individuati, discriminati, indicati a dito come giudei. Schedare i bambini, che siano bianchi, neri, ebrei, rom, di qualsiasi colore, nazionalità o etnia è una vergogna indegna di un paese civile. Ma forse degna di questa Italia. E’ questo il modo di salvaguardare la sicurezza dei cittadini? E’ questo il modello di democrazia che ci piace? E’ questo il paese che vogliamo?</font></strong></div>
<font face="Times New Roman" size="4"><strong><em>Pandora</em> che ti aspettavi da un Governo cui premono solo leggi "ad personam"?<br />Schedare e discriminare i bambini di qualsiasi etnia siano, è un legge di estrema inciviltà, da parte di chi la propone ,e da chi la condivide. <br />Hai tutto il mio appoggio per quanto hai scritto.<br />con stima <br /><em>abelardo</em></strong></font>
Rossella49 - 26 Giu, 2008 - 23:10
Oggetto:
Assodipicche scrive:<br /><br /><font size="2"><em>"Osservazione: rilevo ancora una volta che ne stiamo discutendo solo Margine ed io. A nessun altro il tema sembra interessare. Nel senso, non c’è nessun credente qua dentro che voglia dire la sua?</em> "<br /></font><br /><font color="#ff9900" size="4">Entro solo ora a leggere in questo forum. Non so riuscirò a leggere tutto con attenzione questa sera. Voglio solo dire a AdP che nel forum "argomenti interessanti" gli avevo posto delle domande precise. Se ritiene opportuno farlo ora dato che l'argomento si presta gliene sarei grato.<br /><br />Per ora mi limito a dire che quello che ha scritto Patrizia51 mi trova pienamente d'accordo....e la ringrazio della lunga citazione di Enzo Bianchi che trovo molto esauriente.</font>
Pandora - 26 Giu, 2008 - 23:50
Oggetto:
<strong><font color="#800080" size="3">Non preoccuparti Patrizia, succede a tutti di sovrapporsi senza volerlo ad altri. Inoltre la pagina che tu hai riportato e di cui condivido pienamente i contenuti mi sembra che si adatti bene a quanto io avevo scritto sulla schedatura di bambini. Abelardo ha sottolineato che:<br /> <font color="#339966"><em>si tratta di un legge di estrema inciviltà, da parte di chi la propone ,e da chi la condivide</em></font>. <br />Io a coloro che propongono e a coloro che condividono aggiungo anche il folto gruppo di coloro che per distrazione o per indifferenza tacciono sempre, non si ribellano mai, a meno che una ingiustizia o una discriminazione non colpisca direttamente i loro interessi. E penso che in un qualche modo costoro siano molto simili a coloro cui don Enzo Bianchi imputa un: <br />"<font color="#339966"><em>nichilismo che è lo scivolo verso la barbarie: nichilismo che credenti e non credenti dovrebbero temere maggiormente nella sua forza di negazione di ogni progetto, di ogni principio etico, di ogni ideologia. ……Ed è lo stesso nichilismo che, paradossalmente, può assumere la forma del fanatismo in cui ci sono certezze assolute, dogmatismi, intolleranza che accecano fino a rendere una persona disposta a morire e a far morire. "<br /></em></font>E al di là di ogni discussione teorica mi sembra che queste concordanze confermino quanto sia possibile il dialogo e la comprensione tra quei credenti e quei laici che sanno riconoscere nell’altro gli stessi fondamentali valori di riferimento, quelli che così bene ha definito don Bianchi. E questo, malgrado il mio pessimismo sul mondo di oggi, non è poco. <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_rose.gif" /><br /><br /></font></strong>
Patrizia51 - 27 Giu, 2008 - 00:29
Oggetto:
<font color="#800000" size="3">Come sempre, Pandora, non posso che essere d'accordo: partiamo da punti diversi, ma ci ritroviamo nel merito. Le persone potrebbero essere molto più in sintonia se considerassero maggiormente ciò che avvicina piuttosto che ciò che allontana, ma quanto è diffiicile......<br />Io comunque, come dice don Bianchi, "<em>resto testardamente convinto che, in quanto esseri umani, non siamo estranei gli uni agli altri e che siamo pertanto chiamati ad ascoltarci e a cercare insieme." <br /></em></font>
Margine - 27 Giu, 2008 - 10:59
Oggetto:
<font size="4" color="#808000">Maroni, un atto di coraggio e di coerenza, orsù! Detto fra te e me, Hitler non aveva tutti i torti a volerli far sparire dalla faccia della terra. Gli zingari sono fastidiosi, rubacchiano, sono sporchi: che campano a fare?<br /><br /><img src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/angry_smile.gif" alt="" /> Margine</font>
rugantina - 27 Giu, 2008 - 19:16
Oggetto: E SE.....................................
<h4>Come nn condividere <br />vedrete ragazze dopo le impronte hai rom<br />rifaranno i lager,i forni crematori al berlusca <br />gli ricresceranno i capelli x fare la frangetta alla hitler .<br />Ma noi della sinistra nn gli daremo tregua lo <br />colpiremo ora che abbiamo scoperto il nostro<br />giustiziere di pietro è fregato.<br />R.</h4>
Patrizia51 - 28 Giu, 2008 - 18:43
Oggetto:
<font color="#800000" size="3">Siamo stati sollecitati ad intervenire sulla questione "cattolici e non" come se "<em>a nessun altro il tema sembra interessare</em>", e poi siete tutti scomparsi?<br />Mah...... forse il caldo......</font>
assodipicche - 29 Giu, 2008 - 17:34
Oggetto: Qualche risposta
<font face="Comic Sans MS" size="4">Patrizia51 scrive: <br />“Siamo stati sollecitati ad intervenire sulla questione "cattolici e non" come se "a nessun altro il tema sembra interessare", e poi siete tutti scomparsi?” <br /><br />Se ti riferisci a me, Patrizia, preciso che io non ho “sollecitato” nessuno. Ho solo preso atto della comprovata ritrosia ad intervenire su temi, che pur dovrebbero riguardarli da vicino, da parte di frequentatori di questo forum, che, almeno all’apparenza, si esprimono in molte circostanze come credenti (cattolici), ma che, quando si tratta di difendere certe questioni fondamentali, non partecipano mai. Anche il tuo intervento è stato, come dire, “possibilista”. Hai riportato un brano che, con quanto sostenuto da Margine, c’entra poco. Tanto che è stato condiviso anche da Pandora. Che è tutto dire! <br /><br />Rossella invece m’ invita a riprendere un tema posto in altro topic. A me sembra d’aver dato una prima risposta. Ora, se Rossella vuole inserire in questo contesto quel tema (mi pare “Il senso della vita”), può riproporlo coordinandolo, se possibile, con quello di cui si sta parlando. Mi sembra la maniera più opportuna. <br /><br />E adesso torniamo un attimo quello che aveva scritto Margine, rivolgendosi a me: <br />“…Chi non è credente in nome di cosa dovrebbe trovare giusto che i dettami della Chiesa valgano anche per lui? Per esempio perché un gay ateo deve avere la vita condizionata dal fatto che la Chiesa difende, attraverso l’atteggiamento dogmatico di coloro che risiedono in Parlamento, il concetto di famiglia che vede minacciato?....”. <br /><br />Io davvero non capisco perché tu addebiti la mancata approvazione di certe norme (come i DICO, immagino) ad un “atteggiamento dogmatico”. Siamo o no in uno stato democratico? Al Parlamento vengono eletti coloro che ricevono un maggior numero di voti? Ebbene, se costoro sono portatori di una cultura che privilegia, giuridicamente e socialmente, un certo modello di famiglia piuttosto che un altro, perché addebitare questa loro idea a condizionamenti dogmatici imposti dalla Chiesa? I gay in Italia possono vivere insieme, fare le loro cose senza che nessuno li discrimini e li molesti? Forse un giorno diventeranno maggioranza e saranno loro a fare le regole. Per ora le cose (fortunatamente, dico io!) stanno diversamente. E i politici non possono trascurare la sensibilità dei loro elettori. Se si comportano in quel modo, è perchè sono attenti ad essa più che alla Chiesa. Se questa sensibilità cambia, stai tranquilla che cambieranno anche loro!<br /><br />Un saluto <br />adp <br /></font>
Patrizia51 - 29 Giu, 2008 - 18:54
Oggetto:
<p><font color="#0000ff"><font size="3">"Se ti riferisci a me, Patrizia, preciso che io non ho “sollecitato” nessuno. Ho solo preso atto della comprovata ritrosia ad intervenire su temi, che pur dovrebbero riguardarli da vicino,...."<br /></font><font color="#800000" size="3">Sì, mi riferivo anche a te Asso, perchè proprio te avevi scritto:<br /></font></font><font color="#0000ff"><font color="#800000"><font color="#0000ff"><font size="3">"Osservazione: rilevo ancora una volta che ne stiamo discutendo solo Margine ed io. A nessun altro il tema sembra interessare. Nel senso, non c’è nessun credente qua dentro che voglia dire la sua? " <br /></font><font color="#800000" size="3">e anche:<br /></font><font color="#0000ff"><font size="3">e intanto gli altri...silenzio! mi raccomando!<br /></font><font size="3"><font color="#800000">se non sono sollecitazioni queste....<br />Quanto al fatto che </font><font color="#0000ff">"Anche il tuo intervento è stato, come dire, “possibilista”. Hai riportato un brano che, con quanto sostenuto da Margine, c’entra poco" </font></font><font size="3"><font color="#800000">mi sembra propio che non sia così, perchè se è vero come è vero che Margine aveva scritto <font color="#0000ff">"In quel pezzo di Jervis veniva semplicemente messa in luce l’impossibilità di dialogo fra il credente dogmatico e il non credente; veniva anche sottolineato l’atteggiamento, diciamo così, superbo del primo, che sentendosi depositario di una verità universale, cercherebbe di imporla a tutti, così che “le esistenze di uomini e donne passano in secondo piano di fronte agli assunti di principio.” </font><font color="#800000">quanto da me riportato mi sembra che tenda quanto meno mettere in discussione questa ipotesi. Se poi condivide anche Pandora, beh.... che dire..... tanto meglio...<br /></font><br /></font></font></font></font></font></font></p>
Margine - 30 Giu, 2008 - 09:30
Oggetto:
<font size="4" color="#808000">Patrizia, tu scrivi “Sì, mi riferivo anche a te Asso, perchè proprio te avevi scritto:…” <br />Non credo che ti possa riferire anche a me perché non ho la pretesa di scrivere cose che interessino la totalità dei lettori né mi importa quanto seguito abbiano i miei interventi. Non vengo qui per raccogliere consensi o contare applausi: scrivo perché mi va di comunicare. Se poi nessuno risponde, che fa? Sono così abituata a cantarmela e suonarmela da sola che una volta in più o in meno non fa differenza. <br />E comunque secondo me ha ragione Assodipicche quando dice che hai spostato il discorso: si stava commentando quel pezzo di Jervis esprimendoci se si era d’accordo o no su quanto diceva e in particolare sulla distinzione che fa fra cattolici “normali” (è Jervis stesso a chiamarli così) e cattolici dogmatici; mentre tu hai postato un articolo di Don Bianchi che, se ho inteso bene, descrive il tuo modo di essere cattolica. E su come uno è non c’è da discutere: al massimo si può dire “mi piace” (come hanno detto Pandora e Rossella, ma, se vuoi saperlo, potrei dire anch’io) o “non mi piace”. <br />Oltretutto si era nel frattempo inserito l’argomento della schedatura dei rom e dunque l’argomento che avevo proposto mi sembrava già sorpassato.<br /><br />In ogni modo, dai, vediamo di cogliere più le cose che uniscono piuttosto che quelle che distanziano…<br /><br />Ciao<br />Margine<br /></font>
Patrizia51 - 30 Giu, 2008 - 10:25
Oggetto:
<p><font color="#800000" size="3">Certo che non mi riferivo a te, Margine, apprezzo molto il tuo modo di porti, sempre corretto e mai supponente, e devo dire che condivido molto quello che dici; come vedi, anche partendo da punti di vista diversi, può esserci una condivisione, e questo mi pare di avere sottolineato in modo particolare con il mio interveno.<br />Mi ero solo sentita tirata in causa quando Asso di Picche ha detto che <em>"quando si tratta di difendere certe questioni fondamentali,</em> (i cattolici) <em>non partecipano mai"</em>, ma hai ragione, forse ho sbagliato i tempi, però solo allora avevo letto e mi sembra che di questo avevo già preso atto.<br />Ciao</font></p>
assodipicche - 30 Giu, 2008 - 13:55
Oggetto:
<strong><font face="Comic Sans MS" size="4"><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Margine ha scritto:</font></strong>
<div class="myquote"><font face="Comic Sans MS" color="#808000" size="4">......Non vengo qui per raccogliere consensi o contare applausi: scrivo perché mi va di comunicare.<br />...................... <br /><br />Ciao<br />Margine<br /></font></div>
<br /><font face="Comic Sans MS" size="4">Eh? Questa non la condivido. Per niente. Uno "comunica" infischiandosene del fatto che quello che dice abbia o no un seguito?<br />"Sola se la canta e sola se la suona?" E allora che viene a fare in un forum? E il bello che c'è anche chi apprezza!? Piaggeria o sudditanza? <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><br />A me sembra che questo infischiarsene del seguito (che non è supponenza, ma per carità! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/confused_smile.gif" />) non sia comunicare, ma "appiccicare in bacheca". A meno che per "comunicare" non s'intenda appunto "mettere comunicati"!<br /><br />Un salutone! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /><br />adp<br /><br />PS per Patrizia: è vero la penso proprio come hai scritto tu e lo confermo. Ne vedi forse assai di cattolici che,p. es., vengono a difendere il Papa tutte le volte che viene attaccato?<br />O forse sono troppo occupati a lodare il Signore e non se ne accorgono?<br /><br /></font>
Rossella49 - 30 Giu, 2008 - 14:24
Oggetto: Per Assodipicche
<p><font size="3">Assodipicche scrive:<br /><font size="2"><em>"...è vero la penso proprio come hai scritto tu e lo confermo. Ne vedi forse assai di cattolici che,p. es., vengono a difendere il Papa tutte le volte che viene attaccato? <br />O forse sono troppo occupati a lodare il Signore e non se ne accorgono? "<br /></em></font><br />Sto leggendo i tuoi interventi e desiderei, se lo ritieni opportuno, dei chiarimenti.</font></p>
<p><font size="3">Un cattolico, per deifinirsi tale, deve sempre e comunque difendere "questo" papa?<br />O si può essere anche cattolici, credenti, esprimendo il proprio dissenso o anche preferendo tacere?<br /><br />Assodipicche ancora scrive:<br /></font><font size="2"><em>“Ma siamo sicuri che una maggiore libertà nei comportamenti si traduca automaticamente in maggiore felicità?” <br /><br />Attenzione, cerchiamo di non perdere di vista che qui stiamo parlando di persone che credono e praticano una religione, non di atei. Per questi ultimi infatti la questione è ininfluente. <br />Se maggiore libertà etica significa maggiore felicità, gli atei dovrebbero essere i più felici al mondo, non avendo alcun vincolo di carattere religioso, dogmatico e non dogmatico. <br />Domanda: è davvero così?" <br /><br /><strong><font size="4">Qui i dubbi sono ancora più forti. Mi chiedo. Perchè questo sottolineare, i dogmi e l'etica. E legare la felicità al rispetto di questi? Ma credere non è soprattutto una scelta d'amore? Non diceva Sant'Agostino "ama, e fa ciò che vuoi" e Gesù Cristo "sono venuto ad abolire la legge e i profeti" e a portarvi un comandamento nuovo "Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato"?<br /><br />Come vedete ho un po' di confusione in testa. Cercate con pazienza di rispondere alle mie domande. <br /><br /></font></strong><br /><br /></em></font></p>
Margine - 30 Giu, 2008 - 14:42
Oggetto:
<font size="4" color="#808000">Assodipicche scrive:<br /><em>"Eh? Questa non la condivido. Per niente. ..."</em><br /><br />Ommamma, Assodipicche, non ne lasci passare una, eh? Vuoi trovare contraddizioni a tutti i costi? <br />E va bene, allora spiego.<br />Scrivo in forum per ragionare con qualcuno, possibilmente, ma non importa quanti raccolgano l’argomento che metto sul piatto, che poi è pure raro che lo faccia perché normalmente rispondo a quello che scrivono altri. Se poi nessuno dà seguito a quel che scrivo, non fa nulla: non mi metto a spunzecchiare come qualcuno che conosco <img src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" alt="" /> affinché ciò avvenga. <br />Oh, ma proprio come te bisogna essere fatti se no si è fatti male?<br /><br />Scusate l'interruzione<img src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/angel_smile.gif" alt="" /><br />margine<br /></font>
assodipicche - 30 Giu, 2008 - 14:53
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Margine ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font color="#808000" size="4">Assodipicche scrive:<br /><em>"Eh? Questa non la condivido. Per niente. ..."</em><br /><br />Ommamma, Assodipicche, non ne lasci passare una, eh? Vuoi trovare contraddizioni a tutti i costi? <br />E va bene, allora spiego.<br />Scrivo in forum per ragionare con qualcuno, possibilmente, ma non importa quanti raccolgano l’argomento che metto sul piatto, che poi è pure raro che lo faccia perché normalmente rispondo a quello che scrivono altri. Se poi nessuno dà seguito a quel che scrivo, non fa nulla: non mi metto a spunzecchiare come qualcuno che conosco <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /> affinché ciò avvenga. <br />Oh, ma proprio come te bisogna essere fatti se no si è fatti male?<br /><br />Scusate l'interruzione<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/angel_smile.gif" /><br />margine<br /></font></div>
<br /><br /><font face="Comic Sans MS" size="4">Chi mi fornisce, per favore, una gif che esprima bene il concetto di "arrampicamento sugli specchi?" Io non sono riuscito a trovarla. <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sad_smile.gif" /><br /><br />Un saluto<br />adp<br /><br /><br /></font>
assodipicche - 30 Giu, 2008 - 14:59
Oggetto: Re: Per Assodipicche
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Rossella49 ha scritto:</strong>
<div class="myquote">
<p><font size="3">Assodipicche scrive:<br /><font size="2"><em>"...è vero la penso proprio come hai scritto tu e lo confermo. Ne vedi forse assai di cattolici che,p. es., vengono a difendere il Papa tutte le volte che viene attaccato? <br />O forse sono troppo occupati a lodare il Signore e non se ne accorgono? "<br /></em></font><br />Sto leggendo i tuoi interventi e desiderei, se lo ritieni opportuno, dei chiarimenti.</font></p>
<p><font size="3"><font color="#0000ff" size="4">Un cattolico, per definirsi tale, deve sempre e comunque difendere "questo" papa?<br /></font>...........................................</font></p>
</div>
<br /><br /><font face="Comic Sans MS" size="4">Certo, altrimenti non è un cattolico. La Chiesa non è una democrazia. Inoltre è un grande papa e quindi non vedo perchè non farlo! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" /><br />E poi: "Beati i poveri in spirito......", ricordi?<br />Ovviamente questa è la mia opinione. Il resto è molto complesso e non so se con questo caldo lo affronterò. Caso mai ne riparliamo in autunno! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /><br /><br />Un salutissimo<br />adp<br /></font>
Margine - 30 Giu, 2008 - 17:16
Oggetto:
<font color="#808000"><font size="4">I</font></font><font size="4" color="#808000">o pensavo che i poveri di spirito fossero quelli che aderiscono a una religione con semplicità, con spontaneità e senza tanti arrovellamenti filosofici. Non come sembra che tu voglia intendere “beati i poveri di spirito...critico”. <br />Perchè poi il problema è: di (quelle...uff) quale religione si sta parlando? Del Cristianesimo o della Religione Cattolica? Forse molti si sentono Cristiani senza sentirsi sempre e del tutto Cattolici.<br /><br />saluti<br />Margine</font>
assodipicche - 30 Giu, 2008 - 17:57
Oggetto: Troppo in fretta!
<p><font face="Comic Sans MS" size="4">Ho l'impressione che tu abbia scritto troppo frettolosamente. Dammi retta: rileggi! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /></font></p>
jerardine - 01 Lug, 2008 - 18:15
Oggetto: Beati i poveri in spirito. Beati i puri di cuore.
<p><font color="#000000" size="4"><br />“Beati i poveri nello spirito”. Se non ricordo male questo tema é stato già trattato precedentemente.<br />Se consideriamo il cuore umano come una casa carica fino al soffitto di materiale ammuffito e ingombrante, la povertà nello spirito dice rimozione di questo ciarpame, di queste cose inutili. <br />Dunque, povertà nello spirito: svuotarci dell’ io negativo per riempirci di Dio che rende positivo il nostro io: se c’è troppo io Dio non entra più. Non è che Dio dice di sopprimere l’io. Ci mancherebbe altro! Ci ha creati a sua immagine e somiglianza… Il Signore ci vuole nell’impegno di svuotarci per farci riempire di Lui. <br />Complementare alla povertà nello spirito è la purezza di cuore. Infatti, una volta che abbiamo svuotato il vaso, dobbiamo disinfestare l’ambiente che abbiamo svuotato, altrimenti va a finire che è vuoto però è puzzolente. <br />La prima forma di purezza interiore è l’<em>intenzione</em> <em>retta. </em>Quali sono i punti infettivi che inquinano le intenzioni rette? <br />la <em>brama del possesso del danaro</em>; <br />la <em>brama del godimento volgare</em> ( la volgarità è diventata stile. Tu apri il televisore, se non senti volgarità non ci si sente moderno. I nostri bambini a due anni ripetono meccanicamente. Poi capiranno e lo ripeteranno ancora ). <br />la <em>brama del dominio sugli altri</em>. <br />La libertà interiore è la condizione per volare. Oggi siamo appesantiti da tanti pesi, perché dobbiamo rendere conto a tizio, caio, sempronio. Chi sa cosa pensa quello, quello, quello… Ma anche quelli impegnati per la perfezione sono prigionieri, sono schiavi dell’opinione pubblica…. <br />Ho detto una cosa molto forte. Per me anzitutto, le tentazioni sono grandi.<br />Puri di cuore si diventa continuamente. “ <em>Essere liberi è poca cosa. Diventarlo è cosa grande </em>”. E continuamente dobbiamo purificarci. Il fango ci si attacca continuamente e noi dobbiamo smacchiare sempre: la smacchiolina interiore. Allora diventerai <br />“ <em>figlio trasparente della luce </em>”. Questa è un’espressione che ricorre continuamente sia in Isaia, sia nel N.T. “ Figlio della luce ”. Cerchiamo di comprendere bene le immagini della Sacra Scrittura, perché altrimenti diciamo: “Oh che bello! “ E poi … che significa figli della luce? Uomini luminosi. E come si diventa luminosi? Ce lo spieghiamo con la testa? No. Con la Bibbia stessa, Isaia 58,8: “<em>Spezza il tuo pane all’affamato, introduci in casa i miseri e senza tetto, vesti gli ignudi, non trascurare quelli della tua gente. Allora la tua luce brillerà come l’aurora</em> “. Questo significa essere luminosi! Questo è avere il cuore elegante. Spezzare il pane con l’affamato. <strong>Condividere.</strong> Solo se condividiamo, non se diamo ciò che avanza. Parola di Dio che ci spinge a fare così. <br />Allora sì che non sarà subito sera, come dice Quasimodo, ma sarà subito luce, anche di notte. <br />L’ateismo contemporaneo – Concilio Vaticano II “Gaudium et Spes" – è anche provocato da un cristianesimo bambinesco. <br />Cristiani della luce: non li definiamo noi con le nostre parole. Li spiega Dio stesso quando dice: "<em>se coniughi il verbo condividere sarai luminoso</em> ". E’ questo l’autentico modo di incarnare il vangelo, che è quello di <em>irradiare la luce del Risorto</em> che ci portiamo dentro, e così siamo in grado di diffondere la gioia della vita e suscitare un sorriso pasquale sui volti rattristati della gente di oggi. L’esatto contrario dall’essere “<em>persone col muso lungo e piene di problemi…”</em>, come scrive Margine. <br />La purezza di cuore si esprime nella luminosità e la luminosità passa attraverso la condivisione. Tutto qui. E la purezza di cuore è libertà. Libertà dai mascheramenti. Come si può passare tutta una vita a mascherarsi, a non essere sé stessi? Ma chi te lo fa fare? Ma non vedi che non ti vedi bene del bene? Giù le maschere! Libero, ma puoi essere libero soltanto se sei puro di cuore. Puro di cuore che passa ancora per la infanzia spirituale: “ <em>se voi non vi convertirete facendovi come bambini, non andrete nel Regno dei cieli </em>”. Bambino, non bambinesco. I romani avevano l’espressione: puer centum annorum. Questo ha cent’anni ed é ancora un bambinone. Infanzia spirituale di chi sa rigenerarsi . <br />Quando si ha la fortuna di incontrare persone armoniche, luminose, esempi di vita, si ha tutto da guadagnare anche umanamente, perché ci aiutano a riprendere vita e forza per vivere. Si diventa puri di <em>riferimento e di rifornimento</em>, perché uno va a fare rifornimento quando ha una conversazione con i puri di cuore, che hanno varcato certe soglie. <br />L’infanzia spirituale è gioiosità, creatività, vitalità. Tutto per il Regno di Dio. Puro sguardo significa vedere la realtà proprio come Dio la vede, sulla guida di un grande maestro Dostoevskij che così dice: “<em>amare significa vedere gli altri come Dio li sta vedendo</em>”. E Dio è ottimista su di noi, anche se siamo dei poveracci. Vedere la realtà come Dio la sta vedendo. Vedere anche le disgrazie come Dio le vede: guardare tutto dal punto di vista di Dio. E riuscire a dire, anche nelle ore buie; “<em>Signore, tu</em> <em>stai piangendo con me </em>! ”. Questo è essere puri, guardare tutto, sia le cose belle, sia le cose che ci fanno soffrire, dal punto di vista di Dio. <br />In alcuni movimenti ecclesiali c’è l’insistenza sul demonio. E vedono il demonio dappertutto. <strong>Le forze della resurrezione sono presenti nella storia</strong>!!! Dovremmo essere esperti di questo occhio che vede <strong>l’energia di Dio</strong>. <br />Allora diciamo che oggi c’è una esigenza fisiologica di purezza di cuore, perché i puri rendono puri gli ambienti. Sono incantata da Eliot <em>“ pulite il cielo</em>, <em>chiarite l’aria, lavate il vento </em>”. Fortissima immagine. Pulite il cielo si è infettato. Chiarite l’aria è diventata di un inquinamento terribile. Lavate il vento! <br />Il puro di cuore non è il deboluccio… con la testa storta. Il puro di cuore è uno che <em>trasforma la</em> <em>storia.</em> I puri di cuore vedranno Dio e intanto vedono i segni di Dio presenti nella storia. Vedranno Dio perché c’è bisogno di un occhio speciale e di una piccola preparazione anche sulla terra, per cercare di vedere Colui che non si può vedere a occhio nudo perché è la luce, la fonte della luce. Ma se vivremo più luminosi, Lui poi ci darà un potenziamento di questa luminosità e ci farà vedere la sorgente della luce che è Lui stesso… <br /><br />Buona serata a tutti nella gioia e nella pace del Cristo Risorto<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br /><font size="3">Jerardine</font><br /><br /><br /><br /><br /></font></p>
AntiRuggine - 01 Lug, 2008 - 20:08
Oggetto:
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#800080"><font color="#000000">Quali sono i punti infettivi che inquinano le intenzioni rette?<br />la brama del possesso del danaro;<br />la brama del godimento volgare ( la volgarità è diventata stile. Tu apri il televisore, se non senti volgarità non ci si sente moderno. I nostri bambini a due anni ripetono meccanicamente. Poi capiranno e lo ripeteranno ancora ).<br />la brama del dominio sugli altri. <br /></font><br />Questi punti descritti mi fanno pensare all'uomo che ha rovinato l'Italia e continuerà a rovinarla sempre più.<br />Meglio non fare il suo nome.<br />L'ingordigia del cainano è evidente.<br />Speriamo che Benito XVI non gli procuri qualche posto in paradiso.<br />Le cose che scrive Jerardine sono affascinanti ma secondo me non hanno niente da spartire con il cattolicesimo.<br />Forse si può definire quello di Jerardine un "cattolicesimo evangelico"...una Chiesa dei poveri che contraddice l'opulento cattolicismo.<br />"Spezzare il pane con l'affamato.Condividere!".<br />L'eucarestia è questa ma la realtà è altra.<br />"Cristianesimo bambinesco"...è ora di diventare adulti.<br /><br />Ciao<br /></font>
jerardine - 02 Lug, 2008 - 16:02
Oggetto:
<p align="left"><font color="#000000" size="4"><font face="Times New Roman">Ti ringrazio AntiRuggine per la tua risposta, anche perché mi offri l'opportunità di ulteriori precisazioni. <br />Premetto che il mio cammino di fede, iniziato quando mi sono trovata in "un sentiero oscuro", é generata da una ricerca autenticamente umana tendente ad una coscienza adulta che non ragiona per <em>accettazione</em> ma per <em>convinzione</em> e che si sottopone a un continuo lavoro di <em>scavo</em> della Parola per <strong>accettare dopo aver accertato</strong>. <br />Mi identifico nel cristianesimo, anche se sono convinta che la saggezza cumulativa delle religioni del mondo confermano che le nostre divergenze sono superficiali e che le nostre somiglianze sono invece profonde. <br />Tra l'altro, tu affermi:"...<font color="#ff00ff">Le</font> <font color="#ff00ff">cose che scrive Jerardine sono affascinanti ma secondo me non hanno niente da spartire con il cattolicesimo</font>"……….. <br />A proposito di questa tua affermazione è molto significativa un’omelia di un sacerdote che si chiede:” Perché il nome di Dio viene bestemmiato?” E si risponde: “Perché non mettiamo in pratica ciò che insegniamo. Le nostre azioni non rispondono alle parole che diciamo ecco che prorompono in bestemmie, affermando che tutte le belle parole che diciamo non sono altro che una favola, una serie di inganni. Essi sentono da noi “amate i vostri nemici…”. Udendo ciò ammirano la nobiltà di tanto amore, ma vedono poi che noi non soltanto non amiamo quelli che ci odiano, ma non amiamo nemmeno quelli che ci amano. Così si fanno beffe di noi e il nome di Dio viene bestemmiato”. <br />E' questo un evidente esempio di controtestimonianza, che non è soltanto un peccato di omissione, ma un peccato di corruzione perché è scandalo che segna , a volte in maniera definitiva, i destinatari della missione. <br />La controtestimonianza è l’esatto contrario dell’imperativo della preghiera di Gesù:”Sia santificato il tuo nome” Santificare significa glorificare. E l’impegno della glorificazione è la testimonianza coerente con quanto si professa, testimonianza di cristiani credibili. <br />Ed é questo e solo questo che qualifica il credente autentico. Infatti Gesù é venuto a dirci: “ amatevi <strong>come</strong> io ho amato voi” , ci ricorda Rossella .<br />E amore è essenzialmente comunione. E la comunione comincia con la condivisione dei beni di tempo, di economia, di gioia, di speranza con chi l’ha smarrita. Amare vuole dire fare propri “ i gemiti degli ammalati, la solitudine degli anziani abbandonati, la fatica brutale dei lavoratori che rischiano la salute e la vita, lo smarrimento degli emigrati alla ricerca di un lavoro e circondati di diffidenza, la disperazione dei profughi cacciati dai loro paesi, la sorte atroce dei soldati mandati ad uccidere ed a morire senza sapere perché” (<font size="3">M.Pellegrino “Vivere la pasqua”, LDC, Leuman-Torino</font>). <br />Contrariamente a quanto sostengono anche molti che scrivono in questo forum, la novità che i veri cristiani inseminano nel mondo , incarnandola, non la impongono come i tiranni, non la ostentano come i farisei. La irradiano. <br />E forse la risposta ai nostri dubbi dobbiamo cercarla nelle parole <strong>ostentazione e ostensione</strong>: <br />la prima è simulare <em>artificiosamente</em> quello che non si è; <br />la seconda è irradiare <em>naturalmente</em> quello che si é. L’ostensione è mostrare nella vita il dono che si porta dentro, che si vive dentro. E’ l’uomo il cui desiderio centrale consiste nel vedere Dio, il cui timore è perderlo, la cui gioia è amare <em>come</em> lui gli uomini, veri fratelli. <br />E l’amore per l’uomo indifeso discende dal messaggio bipolare di Gesù. Egli si è identificato con Dio:” <em>Io e il Padre siamo una cosa sola</em>” <font size="3">(Gv</font> <font size="3">10,30</font>) e si è identificato con l’uomo povero:” </font><font face="Times New Roman"><em>quello che avete fatto a uno di questi ultimi, lo avete fatto proprio a me” (<font size="3">Mt.25,40</font>) <br /></em>E di qui nasce il senso della responsabilità. Responsabilità che deve essere anche mia. deve essere anche tua. Altrimenti diciamo soltanto parole e indirizziamo il nostro dito contro i potenti della terra e …tre dita restano puntate contro di noi. Ricordiamo il proverbio orientale che dice così:" quando tu punti il dito contro uno tre dita restano puntate contro di te..."<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /> Ma questo tema mi porterebbe troppo lontano. <br />Quindi, per concludere, chi è il cristiano? Il cristiano è un uomo nuovo che è nato a Pasqua per continuare a nascere ogni giorno. Povero è quell’ <em>uomo che ha smesso di nascere</em>. La novità pasquale è questo <em>ri-nascere</em>. E deve diventare esperienza quotidiana di creatività e di libertà e di gioia. <br />E il Dio della novità, il Signore della storia aiuta l’uomo e ci ripete: “<em>Ecco io faccio nuove tutte le</em> <em>cose</em>”. E ci aiuta a preparare i materiali di costruzione dei cieli nuovi e della terra nuova . <br /><br /></font><font face="Times New Roman" size="3">Buona serata<br />Jerardine<br /></font></font></p>
assodipicche - 02 Lug, 2008 - 16:21
Oggetto: L'energia di Dio
<p><font face="Comic Sans MS" size="4">Mi ha colpito molto l'accenno all'<u>energia di Dio</u>. Un tema che vorrei per un attimo approfondire.<br />Vorrei ricordare che, a tal proposito, Eunomio parla d’una energia intermediaria tra l’"ingenerato" e il "generato", che e' la prima ousia e il gennema (il Figlio). Un’altra energia si pone tra il gennema, la seconda ousia, e lo Spirito Santo, che e' un’ousia speciale (la terza), il primo gennema del Figlio, che possiede la potenza della santificazione. Ma la distinzione piu' radicale, secondo Eunomio, si trova tra la prima ousia e la seconda, cioe' tra l’agennetos e il gennetos, l'uno e il molteplice, il semplice e il composto. Come sottolinea Th. Thrams nel suo studio su La controverse Eunoméenne, studio non pubblicato il cui errore capitale e', per noi, l’opinione secondo la quale Gregorio considererebbe le energie di Dio create, "l'energia in Eunomio serve meno nel fornire la soluzione alla natura dell’agennetos che ad essere un anello di congiunzione tra Dio e il mondo. Quest’energia e' il principio formale del divenire, del cambiamento, della molteplicita', del pathos. Come tale essa si oppone radicalmente all’agennetos." La distinzione tra essenza ed energie in Dio e' importante se vogliamo conservare la fondamentale distinzione tra creato ed increato. Questa distinzione e' piu' radicale di quella che esiste tra il mondo spirituale e il mondo materiale.L’essenza (in greco: “ousìa") e' quanto e' inavvicinabile all’uomo, essere finito. Nel caso opposto non sussisterebbe alcuna distinzione tra creatura e Creatore. Pure le energie di Dio sono increate ma l’uomo vi puo' partecipare per grazia. Il termine energia viene impiegato da Gregorio (non quello Magno, l'altro) nel genere singolare e plurale senza che vi sia una differenza di senso, nonostante l’opinione contraria del padre J.-Ph. Houdrinskji rinvenibile in un articolo sul quale conto di tornare in seguito. Qui dobbiamo solo sottolineare che quando il termine viene impiegato al singolare, si riferisce in modo più apodittico e specifico alle tre persone della Trinita' e designa il loro comune operare.<br /><br />Non mi dilungo oltre. Sono concetti semplici e chiari, soprattutto quelli relativi alla differenza tra "gennetos" e "agennetos". Spesso mi chiedo infatti: ma come fa la gente a campare senza conoscere questi due aspetti fondamentali della bioteologia molecolare-astratta, nonchè disinformale etico-mistico-creativa, che deve sempre sovrintendere alle nostre azioni, da quando ci laviamo il viso la mattina ( se ce lo laviamo) a quando stanchi a sera, dopo una giornata trascorsa in ufficio navigando in Internet, recliniamo la nostra testolina sul cuscino?<br /><br />Grazie per l'attenzione. Se fate i bravi, quanto prima ve ne propino un'altra!<br /><br />Buona serata<br />adp<br /><br /></font></p>
jerardine - 02 Lug, 2008 - 18:26
Oggetto:
<font face="Times New Roman" color="#000000" size="4"><br />Adp così tu scrivi " ...<font color="#993300">Spesso mi chiedo infatti: ma come fa la gente a campare senza conoscere questi due aspetti fondamentali della bioteologia molecolare-astratta</font> ...". <br />E, con profonda umiltà, devo dire che questo tuo interrogativo così drammatico mi mette in crisi. Una vera crisi esistenziale, perché vado a verificare la voragine della mia ignoranza! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /> Non mi resta che sperare nella tua indulgenza e generosità...<br /><br />Per quanto concerne il mio riferimento alla " energia" di Dio che ti ha tanto colpito, a dire il vero io avevo voluto attribuire un significato molto meno cerebrale.<br />Infatti ho fatto riferimento alle "forze della resurrezione presenti nella storia". Resurrezione che è <em>dinamys,</em> la dinamite, la forza, come Paolo la chiama nel capo 3° della lettera ai Filippesi. E, sul piano dinamico, questa forza si chiama speranza. <br />La speranza ci fa sognare e il sogno va cercato, seguito, catturato, difeso, custodito. <br />Sognare, sì : sognare l’amore, la pace, la giustizia, la fratellanza. Sognare perché nessuno ci può vietare di sognare, perché nessuno ci può impedire di sognare… credendo nella possibilità di costruire "insieme" qualcosa di bello. <br />Perciò, dire “ho un sogno”, significa annunciare un progetto, dargli un’anima. E il sogno diventa segno. segno di come tutto ciò che gli uomini fanno di grande nasce solo se c’è una motivazione profonda, una grande passione, che é energia : «Felici coloro che osano sognare e che sono disposti a pagare il prezzo più alto perché il sogno prenda corpo, perché il sogno si realizzi” ». Questo sognare è l’inizio dello sperare. Mentre la non-speranza è la rassegnazione, che di fatto è una <em>disperazione morbida</em>. <br />E si è vecchi nella misura della propria rassegnazione. Si è, invece, giovani nella misura della propria capacità di proiezione verso il futuro. <br />E per essere giovani, per sperare, occorre che la bussola, che la stella polare sia l’amore, che é <em>dynamis ,</em> energia vitale.<br />Se facciamo risorgere Cristo in noi, sentiremo nel cuore il fuoco che illumina, purifica e genera speranza. Il fuoco non ti lascia in pace, cioè la pace dell’inerzia. Il fuoco di per sé è divampante. <br />Tutto quì. <br />Ti saluto cordialmente<br /><font size="3">Jerardine<br /></font><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /></font>
assodipicche - 02 Lug, 2008 - 18:45
Oggetto: Resa senza condizioni.
<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_razz.gif" /> <font face="Comic Sans MS" size="4">Mi arrendo!<br /><br />adp</font>
jerardine - 02 Lug, 2008 - 21:30
Oggetto:
<font face="Times New Roman" color="#000000" size="4"><font face="Arial">"</font> Lo scherzo, l'ironia, il sorriso, il divertimento, l'allegria devono esserci per dare gusto e rendere meno insipida e noiosa la vita". Grazie.<br />Buona serata <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br /><font size="3">Jerardine</font></font>
rugantina - 03 Lug, 2008 - 07:51
Oggetto: L'ITALIA SOPRATUTTO
<h4>Al di là di qualsiasi colore politico<br />al di là di qualsiasi antipatia <br />ci dovrebbe essere L'Italia<br />Non a caso gli Italiani hanno <br />votato berlusconi,gli Italiani vogliono<br />sicurezza stabilità,crescita e credono<br />che attualmente l'unico a cercare di<br />poterlo fare è berlusconi.<br />Se egli vuole l'immunità x il periodo che<br />governa è giusto,egli si rende conto<br />che un eventuale condanna di primo<br />grado lo costringerebbe alle dimissioni<br />bloccando sul nascere qualsiasi opera<br />di rinnovamento.<br />Che sia colpevole od innocente prima o <br />poi dopo il mandato lo dovrà dimostrare<br />ora a noi interessa che vada avanti ed <br />operi bene.<br />Ora che un certo di pietro stà facendo<br />di tutto per avvenelare il clima politico<br />è a dir poco da irresponsabile,si ci deve<br />essere opposizione ma deve essere <br />costruttiva e responsabile non basata<br />esclusivamente sull'odio e antipatia,siamo<br />una nazione ed il mondo ci giudica e ne trae<br />le sue conclusioni,<br />Finora ogni piccolo passo ogni legge ogni <br />ipotesi di legge si insorge si grida allo <br />scandolo.Ora nel mirino hanno immesso <br />Napolitano reo di aver espresso il suo <br />parere al riguardo,ma si rendono conto <br />che gli intelligenti non sono soltanto loro<br />e che l'uomo della strada trae e trarrà le sue <br />conclusioni al momento opportuno.<br />Rugantina<br /></h4>
aldy - 03 Lug, 2008 - 08:23
Oggetto:
Cara Rugantina, vedo che sei sempre ben informata!<br />Ora gradirei mi venisse spiegato, come e in che modo, una persona che si ammali dovrà chiedere i giorni di malattia.<br />Da quello che ho capito nn sarà più il medico di base a richiederli.<br />Grazie e buona giornata!
rugantina - 04 Lug, 2008 - 07:27
Oggetto: COMPROMESSI POLITICI
<h5 align="left">E poi ci informano anche.<br />cosa pensare? <br />Che se ne fregano altamente delle nostre<br />conclusioni dei nostri giudizi.<br />A voi giudicare:<br />Roma:bilancio falso, ma non lo dice nessuno <br />Scritto da Carlo Panella <br />venerdì 13 giugno 2008 <br /><br />...Il bilancio del Comune di Roma è falso, alcune scritture contabili sono state alterate, sono state commesse irregolarità di rilevanza penale anche nella emissione dei bond: tutto questo è noto, di questo si parla da giorni sottovoce a Roma, ma la stampa tace. In questi giorni si sta scrivendo una delle pagine più nere del giornalismo italiano, perché in tutte le redazioni della capitale sono arrivate le notizie della rapida ispezione che Alemanno ha fatto fare ai tecnici della Ragioneria dello Stato sui bilanci ereditati dall’amministrazione di Veltroni. Tutte le redazioni sanno che alcuni tra i più grandi studi internazionali legali della capitale sono stati incaricati di seguire lo scandalo. Ma tutti tacciono, complici. Unica eccezione, a nostra conoscenza, sono gli articoli di Franco Bechis, direttore di Italia Oggi. <br />La ragione di questa pavida complicità della stampa nazionale nei confronti della “monnezza nei conti a Roma” è semplice: siccome il nuovo sindaco ha le mani legate, non può denunciare i falsi per ragioni politiche, loro stanno accucciati buoni buoni, fanno da palo a Veltroni e aspettano che passi la nottata.. Gianni Alemanno, infatti, è in una situazione paradossale : se divulgasse il vero stato delle cose -che peraltro gli impedisce una libera disponibilità del bilancio- si suiciderebbe come sindaco. Il governo sarebbe infatti immediatamente costretto a commissariare il Comune, il sindaco e la Giunta non potrebbero più disporre di un euro e, per di più, le agenzie di rating sarebbero costrette a prendere atto e a divulgare la notizia -che ben conoscono ma che tacciono, al solito- del fatto che parte dei bond emessi dal Comune di Roma sono hedge funds, spazzatura, peggio di quella di Napoli. <br /><br />Per questo, Alemanno -di concerto col governo Berlusconi- ha scelto la strada del silenzio, ieri ha incontrato Tremonti e Fini, ha concordato un intervento diretto e immediato del Tesoro per fare fronte alle scadenze dei pagamenti degli interessi dei Bond emessi e ad altre necessità di cassa improrogabili e lavora a impostare un riassetto dei conti sul lungo periodo. <br />Veltroni, da parte sua, sa di disporre di una omertà sociale e giornalistica ampiamente e letteralmente “pagata” negli anni scorsi. Basta guardare alla fine che hanno fatto centinaia di milioni di consulenze -vedi lista pubblicata da Brunetta- per capire come tante iniziative palesemente inutili e demenziali, finanziate dal Comune di Roma, coprissero in realtà una forma di corruzione sociale diffusa. <br />In più, Veltroni gode del paradosso dell’obbligo di Berlusconi di concedergli immunità, per ragioni simili a quelle di Alemanno. <br /><br />Se infatti il governo denunciasse la verità delle terribili responsabilità, quantomeno politiche, di Veltroni, e le suffragasse con i dati economici inoppugnabili che ha verificato la Ragioneria, Veltroni ben difficilmente non sarebbe travolto dallo scandalo e dovrebbe abbandonare la segreteria del Pd, o comunque non potrebbe rendere nessuna iniziativa politica di rilievo. Nella migliore delle ipotesi sarebbe una sorta di “morto politico” che cammina.. <br />Ma la caduta di Veltroni comporterebbe anche e subito la caduta di ogni ipotesi di dialogo bipartisan sulle riforme istituzionali, su cui Berlusconi punta molto (e che D’Alema ora contrasta per pure ragioni di interesse personale: nonèpuò sopportare che Veltroni applichi la sua strategia). E quindi... neanche i giornali dell’area del governo denunciano più di tanto l’entità gravissima dello scandalo. <br /><br />Insomma, Veltroni sindaco ha ripetuto alla grande il disastro della sua direzione dell’Unità. Anche allora, lui portò il giornale oltre il livello del fallimento. Le sue disgraziate promozioni con le figurine Panini e le videocassette, ebbero tanto elogio dalla platea adorante dei media, quanto rosso nei conti del giornale. <br />Ma anche l’Unità era tenuta assieme da un complesso gioco di pesi e contrappesi interni ed esterni al Partito, che impedirono che lo scandalo di una gestione economica così demenziale scoppiasse subito. <br />Passarono vari anni perché la realtà dei conti si imponesse e il giornale, di fatto, fallisse. <br />Oggi, Veltroni tenta lo stesso trucco e spera che quando la verità verrà a galla, la colpa del dissesto venga attribuita ai suoi successori, come avvenne col giornale. <br />Se solo, però, ci fossero giornali, soprattutto grandi giornali, con forti uffici legali, in grado di reggere le inevitabili richieste di danni e battaglie giudiziarie, e sopprattutto con forti palle, il gioco avrebbe fiato corto. <br />Ma se deve temere solo i giornali, Veltroni può star tranquillo, sono tutti addomesticati, o quasi, e deve temere -e anche questo la dice lunga- solo i non pochi giornalisti che tifano per D’Alema. <br /><br />Cosa dire.cosa commentare <br />Rugantina</h5>
aldy - 04 Lug, 2008 - 07:42
Oggetto:
Ciao Rugantina, nn hai risposto alla mia domanda!<br />Niente male, mi spiegherai quando ci incontreremo a Vr.<br />Da quanto mi risulta c sarai vero?<br />BUONAGIORNATA a tutto il forum!
rugantina - 06 Lug, 2008 - 23:01
Oggetto: QUALCOSA SU LE TOGHE
<table width="95%" cellspacing="0" cellpadding="0" bordercolor="#111111" border="0" style="border-collapse: collapse;">
<tbody>
<tr>
<td width="100%" height="25" colspan="3">
<p align="center"><strong><font size="5" face="Arial" color="#000080">Viaggio tra i pascià di stato</font></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="100%" height="25" colspan="3">
<p align="center"><strong><font size="4" face="Arial" color="#000080">di</font></strong> <strong><font size="4" face="Arial" color="#008000">Rita Pennarola</font></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="100%" height="25" colspan="3">
<table width="100%" cellpadding="2" bordercolor="#ffffff" border="0" id="table1" style="border-collapse: collapse;">
<tbody>
<tr>
<td width="207">
<p align="center"> <img width="170" height="170" align="absmiddle" src="http://www.indicius.it/torpore/torpore_images/339.jpg" alt="" /></p>
</td>
<td>
<p align="justify" style="line-height: 200%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <strong><font size="4" face="Arial" color="#000080">E bravi. Mentre in Europa il ceto medio scivola pericolosamente ogni giorno verso la soglia di nuove povertà (circa un quinto della popolazione ne è già ampiamente al di sotto), sul versante opposto in Italia cresce il Paese dei nababbi di Stato:</font></strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="100%" height="25" colspan="3"> <hr /></td>
</tr>
<tr>
<td width="100%" bgcolor="#ffffff" colspan="3">
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <strong><font size="4" face="Arial" color="#000080">l’esercito di politici, burocrati e magistrati che, pur godendo già di grossi privilegi, periodicamente si attribuiscono all’unanimità incrementi di stipendio, indennità, benefit, prebende di ogni genere. Provvedimenti sanciti nell’ombra, al sicuro delle segrete stanze dei Palazzi, dove a disturbare c’è solo - quando c’è - qualche voce scomoda, generalmente clamans in deserto e subito zittita, o più spesso dispersa dentro il rumore assordante dell’informazione quotidiana di massa. <br /><br />Per loro, i pascià degli anni duemila a spese della collettività, non c’è ragionamento che tenga su stabilità dell’euro o ritorno alla lira. Poco o nulla da commentare sulla “sindrome della quarta settimana” che colpisce ormai due famiglie su tre. E al diavolo pure le diatribe su chi doveva vigilare - e non lo ha fatto - sugli abusi connessi all’entrata in vigore dell’euro. Poco importa. Basta che le banconote continuino ad arrivare puntuali, ogni trenta giorni, ad ingrossare i già lauti conti correnti.</font></strong></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <strong><font size="4" face="Arial" color="#000080">Alle vette di questa particolare classifica - incuranti della trasformazione in atto nel Paese, ripiombato alle condizioni economiche del primo dopoguerra - ci sono due categorie che, non a caso, da tempo hanno reciprocamente blindato le loro massime retribuzioni: parliamo di magistrati e di “rappresentanti del popolo”. Una norma del 1965, la numero 1261, prevede infatti l’aggancio automatico fra le retribuzioni dei parlamentari in carica e quelle dei giudici di Cassazione ai più alti livelli. Tanto per non scontentare nessuno. Partiamo allora proprio dagli abitanti del Palazzaccio per sollevare una buona volta il velo sull’esercito dei nababbi che avanza nell’Italia dei nuovi poveri.</font></strong></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <strong><font size="4" face="Arial" color="#cc3300">I SIGNORI DELLA CORTE</font></strong></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>Le denunce sugli sprechi che caratterizzavano l’amministrazione della giustizia a fine anni novanta, qualche effetto lo hanno sortito.</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong> <br /> <img width="160" height="220" align="left" src="http://www.indicius.it/torpore/torpore_images/costa_raffaele.jpg" alt="" /> Nel 1998 l’ex ministro liberale </strong> <strong>Raffaele Costa ( a sinistra nella foto)</strong><strong> tuonava ad esempio contro il pletorico organico della Cassazione dove, a fronte di una previsione pari a 732 magistrati, ne risultavano in servizio ben 2966. «In particolare - si leggeva nel fortunato volume “L’Italia degli sprechi” - ci sono 1940 magistrati di Corte di Cassazione con funzioni superiori (formula burocratica per dire che hanno le funzioni e il trattamento da presidenti di Cassazione) contro i 112 previsti dalla dotazione organica». Ed «anche i “semplici” magistrati di Cassazione sono più del doppio di quelli previsti (1022 rispetto a 616)». Oggi, secondo i dati ufficiali rilevati dal Csm, sui 9246 magistrati italiani poco meno di 350 risultano in servizio presso le dodici sezioni civili o penali che compongono la suprema Corte.</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong> Eppure qualcosa sfugge anche a queste rilevazioni, se all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2005 il procuratore generale di Venezia </strong> <strong>Ennio Fortuna</strong><strong> sosteneva che «non significa nulla essere, come siamo in tanti, anzi in troppi, decisamente in troppi, magistrati di Cassazione dichiarati idonei all'esercizio delle funzioni direttive superiori, a volte senza avere mai visto la sede della Corte Suprema».</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <strong><font size="4" face="Arial" color="#000080"> <img width="220" height="160" align="left" src="http://www.indicius.it/torpore/torpore_images/ciampimarvulli_inaugannogiudiziario%28scre%290094_std.jpg" alt="" /> </font></strong></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>Se il numero delle toghe è stato almeno in parte ”prosciugato”, permangono di tutto rispetto le retribuzioni assegnate. L’ultimo prospetto disponibile, che risale al 2002, snocciola cifre ancora in lire: al primo presidente della Cassazione (attualmente è </strong> <strong>Nicola Marvulli</strong><strong>, componente anche del Csm) vanno ogni mese circa 30 milioni fra stipendio, indennità integrativa speciale e indennità giudiziaria. Poco meno (26 milioni e ottocentomila circa) ai procuratori generali, mentre i “semplici” magistrati di Cassazione percepiscono, ogni trenta giorni, l’equivalente di 13 milioni e 270 mila lire. Quindicimilioni e settecentomila se sono state riconosciute le “funzioni direttive superiori”. Tutte somme naturalmente “ritoccate” verso l’alto negli ultimi anni e rapportate a quelle dei parlamentari. Passiamo alla magistratura ordinaria del tribunali sparsi lungo la penisola: sempre secondo le rilevazioni del 2002, in corte d’appello ai giudici spettavano circa 11 milioni e mezzo al mese, mentre un magistrato di tribunale dopo tre anni di nomina riceveva circa 7 milioni al mese.</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <strong><font size="4" face="Arial" color="#000080">Intanto, per non rischiare di dover intaccare, prima o poi, le sudate risorse personali, i prudentissimi giudici italiani si affidano alle polizze assicurative. Benché non risulti praticamente mai applicata, esiste infatti ancora la norma sulla responsabilità civile dei magistrati (la 177 del 1988), senza contare i “pericoli” connessi alla legge Pinto sulle lungaggini della giustizia. Che fanno allora le toghe? Sanciscono un accordo fra ANM e BNL Broker Assicurazioni che, con soli 138 euro e 60 all’anno, li mette al riparo dalla possibilità di dover risarcire di tasca propria l’eventuale vittima di errori giudiziari. Non si sa mai. Intanto s’impenna anche la spesa pubblica per la magistratura onoraria, che si attesta (dati 2005) sui 135 milioni di euro all’anno. Se verranno accolte le richieste di “stabilizzazione” della categoria per almeno 4.500 unità (sulle circa novemila in servizio), si registrerà un aggravio per la collettività pari a 142 milioni di euro.</font></strong></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>Dolenti note arrivano, però, proprio sulla produttività del pianeta giustizia italiano. Il drastico resoconto emerge dal recente rapporto del Consiglio d’Europa che, a inizio 2005, ha assegnato le “pagelle” alle toghe dei diversi stati membri. I dati, riferiti al 2002, mostrano che i magistrati italiani percepiscono uno stipendio superiore del 30 per cento a quello dei colleghi francesi. La nostra spesa pubblica risulta fra le più elevate, benché altri Paesi europei mostrino performances decisamente più brillanti in termini di lunghezza dei processi: Svezia, Germania e Olanda ad esempio svolgono le cause civili in meno di metà tempo di quanto necessario in Italia per procedimenti di analogo contenuto. Dov’è il problema? Qualcuno, fra gli stessi magistrati, punta l’indice verso uno fra i principali intralci per la macchina giudiziaria del belpaese: l’endemica piaga dei cosiddetti “fuori ruolo”. A protestare, in prima fila, ci sono i battaglieri esponenti del <em>Movimento per la giustizia</em>:</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>«Procede senza tentennamenti, se si prescinde dalla nostra formale opposizione - dichiarano ad esempio il partenopeo </strong> <strong> <a href="http://www.csm.it/pages/aghina.html" target="_blank"> <span style="text-decoration: none;">Ernesto Aghina</span></a></strong><strong>, </strong> <strong> <a href="http://www.csm.it/pages/arbasino.html" target="_blank"> <span style="text-decoration: none;">Paolo Arbasino</span></a></strong><strong> e </strong> <strong> <a href="http://www.csm.it/pages/fici.html" target="_blank"> <span style="text-decoration: none;">Giuseppe Fici</span></a></strong><strong> - la linea di questo Consiglio Superiore di autorizzare sempre e comunque ogni richiesta di collocamento fuori ruolo, da qualunque autorità o istituzione provenga e a prescindere da pareri contrari dei Consigli Giudiziari o dei capi degli uffici». Secondo le tre toghe “movimentiste”, insomma, l’organo di autogoverno avrebbe svuotato di contenuto l'autorizzazione per il collocamento fuori ruolo prevista della legge 195 del 1958. «E' evidente - proseguono - che se l'autorizzazione non viene mai negata, svilendola a mero adempimento formale senza alcun vaglio di merito, costituisce soltanto esercizio retorico il richiamo a linee di maggior rigore, mai concretamente percorse, e viene mortificato il ruolo (di rilievo costituzionale) del Csm nel delicato settore della destinazione dei magistrati a funzioni diverse da quelle giudiziarie ordinarie».</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>Ma quanti sono e dove si trovano attualmente i “fuori ruolo”? A tutto il 2004 il loro numero era di ben 728, mentre altri 1.182 risultavano assegnati ad incarichi extragiudiziari. Cominciamo da </strong> <strong> <a href="http://www.repubblica.it/online/politica/smestralciotre/legali/legali.html" target="_blank"> <span style="text-decoration: none;">Arcibaldo Miller</span></a></strong><strong>, chiamato fra gli ispettori del ministro </strong> <strong>Roberto Castelli</strong><strong> fin dall’inizio della legislatura, ma nei giorni scorsi “promosso” (non senza uno strascico polemico) a capo della stessa task force in sostituzione di </strong> <strong> <a href="http://www.giustizia.it/ministro/com-stampa/xiv_leg/cs121001.htm" target="_blank"> <span style="text-decoration: none;">Giovanni Schiavon</span></a></strong><strong>, “silurato” a fine maggio dopo anni di “onorata carriera”, Fra i meriti di Miller ci sarebbe quello di aver condotto l’indagine ministeriale nata da una denuncia contro i pm milanesi </strong> <strong>Ilda Boccassini </strong><strong>e </strong> <strong>Gherardo Colombo</strong><strong> presentata da </strong> <strong>Cesare Previti</strong><strong>, in quegli stessi giorni condannato in appello per aver corrotto i giudici romani del processo Imi-Sir.</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>Una cinquantina di toghe prendono intanto il volo come membri della commissione d’esame per uditori giudiziari, mentre la tornata di maggio aveva collocato o riconfermato fuori ruolo altri sette magistrati, facendo salire a 223 il numero totale degli “assenti” rispetto all’organico naturale dei tribunali. Destinatari del provvedimento di conferma erano stati </strong> </font> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Francesco Saverio Mugolino</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong> (passato dall’ufficio legislativo del ministero affari regionali al dipartimento analogo presso la presidenza del Consiglio, in qualità di esperto), il napoletano </strong> </font> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Ugo Ricciardi</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong> (dall’ispettorato di via Arenula allo staff di consulenti presso Palazzo Chigi), </strong> </font> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Francesco Florit</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong> (giudice alle dipendenze dell'Onu nell'ambito dell'amministrazione di supporto alla Repubblica di Timor Est) e </strong> </font> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Roberto Rustichelli</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong> (confermato presso l'Ufficio per la semplificazione delle norme e delle procedure del Dipartimento della Funzione Pubblica).</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>Provenivano invece dalla giurisdizione ed hanno ottenuto il collocamento fuori ruolo il pm milanese </strong> </font> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Annunziata Ciaravolo</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong> (destinata al dipartimento giustizia Onu in Kosovo), </strong> </font> <strong> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300">Alfredo Maisto</font><font size="4" face="Arial" color="#000080"> </font> </strong> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>(dalla corte d’appello della capitale alla commissione parlamentare d’inchiesta Ilaria Alpi) e </strong> </font> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Loreto D’Ambrosio</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>, passato dalla procura generale di Cassazione all’ufficio per gli affari giuridici del Quirinale. Ma cosa succede alla fine di questi mandati? «Generalmente - rispondono al Movimento - sussistono percorsi di sola andata, con sporadici ritorni nella giurisdizione». Tuttavia, se sono proprio costretti, a volte tornano. E’ il caso di </strong> </font> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Vito D’Ambrosio</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>, ex presidente della Regione Marche, rientrato alla procura generale della Cassazione appena qualche mese fa. I Paesi esteri restano comunque la meta prediletta per le toghe in fuga dal solito tran tran.</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>Fra i più prestigiosi “fuori ruolo” assegnati negli ultimi dodici mesi si segnalano ad esempio il caso di </strong> <strong> <a href="http://www.regione.taa.it/giunta/conv/giudici_pace_2002_it/foto_sabato/cimini/pagine/cimini_5.htm" target="_blank"> <span style="text-decoration: none;">Biagio Roberto Cimini</span></a></strong><strong>, inviato come esperto della rappresentanza permanente d'Italia presso l’Unione Europea di Bruxelles per 2 anni; o quello del partenopeo </strong> </font> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Fausto Zuccarelli</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>, che fino al 10 aprile 2006 resterà a Vienna come inter-regional advisor. Resta in Italia, ma con lo sguardo rivolto al resto del mondo, il giudice partenopeo </strong> </font> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Maria Rosaria Marino</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>, destinata fuori ruolo alla direzione generale per la cooperazione economica e finanziaria della Farnesina. </strong></font> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <strong><font size="4" face="Arial" color="#cc3300">CAMERE D’ORO</font></strong></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>Restiamo fra Strasburgo e Bruxelles, perché passiamo alla seconda categoria dei neo-nababbi d’Italia: questa volta si tratta di fare due conti in tasca al ceto eletto. Partiamo da quello che ci rappresenta in Europa. E scopriamo subito che, come sempre, il nostro Paese detiene primati assoluti in fatto di “generosità”. I nostri parlamentari risultano infatti più ampiamente retribuiti rispetto a quelli degli altri Stati comunitari: ben 9635 euro mensili di stipendio base, contro i 6.308 dei tedeschi, i 5.361 dei francesi e gli appena 2.872 degli spagnoli. «E voi pensate che, a fronte di questa remunerazione, i nostri europarlamentari si ammazzino di lavoro per noi, dedicandosi totalmente ai problemi europei?», carica a testa bassa il giornalista di <em>Radio Gamma</em> </strong> <strong>Rodolfo Roselli</strong><strong>. E poi spiega:</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>«Errore, perché si sono fatti una legge, nel 1979, che dichiara il contrasto solo tra la carica di europarlamentare e quella di presidente e assessore regionale». Quindi gli europarlamentari possono essere contemporaneamente anche sindaci, deputati nazionali, ministri o sottosegretari e, di conseguenza, ritirare a fine mese tutti i relativi emolumenti. Ad esempio, se sono anche deputati del parlamento nazionale, «percepiscono in più altri 22.113 euro mensili, dei quali 10.323 di rimborso spese, arrivando così in totale a 31.748 euro mensili, pari a circa 62 milioni di lire al mese, più altri privilegi».</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>Capito? Un duro monito era arrivato dalla stessa Unione Europea, che aveva chiesto di estendere almeno a deputati nazionali e ministri il divieto del doppio incarico, anche per le numerose e ripetute assenze degli italiani in occasione di votazioni strategiche. Risultato: mentre nazioni come Germania, Finlandia, Gran Bretagna e Francia hanno recepito fin dal 2002 queste disposizioni, il nostro Paese continua a fare orecchie da mercante. E così anche il “taglio” da 1.500 euro mensili che dovrebbe scattare dal 2006 per adeguare le retribuzioni dei nostri rappresentanti europei a quelli degli altri Stati membri, sembra ancora molto di là da venire. Di questa situazione si era lamentato più volte, ai tempi della presidenza europea, il leader dell’Unione </strong> <strong>Romano Prodi</strong><strong>.</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong> <img width="160" height="170" align="left" src="http://www.indicius.it/torpore/torpore_images/1112623657_1.jpg" alt="" /> «Meno male - sferza Roselli - che la sua tristezza è stata mitigata dai 360 milioni di lire all’anno che ha percepito come presidente della Commissione europea, e dai nove milioni e passa mensili che gli restano dopo la fine del mandato». Stiamo parlando, comunque, di retribuzioni al netto delle laute indennità: si va dai 2000 e passa euro mensili per l’abitazione ai 1.400 per spese di rappresentanza, senza contare gli assegni familiari (oltre 600 euro, sempre su base mensile, per il coniuge e circa 210 per ogni figlio) e benefit come auto con autista, due mensilità anticipate, spese di trasloco.</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>Non è ancora finita. Roselli nel tratteggiare la figura dei “pascià europei” ricorda ad esempio i tanti italiani che svolgono mandati non elettivi presso le istituzioni europee, con stipendi netti annui che superano i 150 mila euro: fra gli altri, «il banchiere </strong> <strong> <a href="http://eddyburg.it/article/articleview/3192/1/19" target="_blank"> <span style="text-decoration: none;">Tommaso Paolo Schioppa</span></a></strong><strong>, consigliere della Banca Centrale Europea, </strong> <strong> <a href="http://www.biweb.it/conferenze/conferenza.asp?id=225" target="_blank"> <span style="text-decoration: none;"><font color="#cc3300">Massimo Ponzellini</font></span></a></strong><strong>, uno dei sette vicepresidenti della Banca Europea degli Investimenti, i magistrati </strong> </font> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Antonio La Pergola</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>, </strong> </font> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Antonio Saggio</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong> e </strong> </font> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Paolo Mengozzi</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong> in servizio presso la Corte Europea di Giustizia, fino ad un certo </strong> </font> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Aldo Ajello</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>, ex deputato socialista, che è stato nominato inviato speciale nella regione africana dei Grandi Laghi».</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <strong><font size="4" face="Arial" color="#000080"> <img width="160" height="220" align="left" src="http://www.indicius.it/torpore/torpore_images/padoa1.jpg" alt="" /> </font></strong></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <strong><font size="4" face="Arial" color="#000080">Torniamo in Italia con il tam tam del web, che in queste settimane risuona della mail in cui vengono riportati per filo e per segno gli aumenti di stipendio (</font><font size="4" face="Arial" color="#ff0000">più 1.135 euro mensili</font><font size="4" face="Arial" color="#000080">), indennità e benefit varati alla chetichella nei mesi scorsi dai parlamentari italiani all’unanimità e senza astenuti, in un abbraccio corale che ha saputo superare qualsiasi divergenza ideologica fra maggioranza e opposizione. Proprio mentre agli italiani si chiedono ancora lacrime e sangue per far quadrare i conti. Intitolata non a caso “Mandiamoli a lavorare”, la mail prende spunto da un breve articolo pubblicato qualche settimana fa dall’Espresso. Ecco come si raggiunge l’attuale retribuzione, pari mediamente a </font> <font size="4" face="Arial" color="#ff0000">19.150 euro al mese</font><font size="4" face="Arial" color="#000080">: circa 10 mila sono di “stipendio base”, quattromila e passa riguardano l’appannaggio per il portaborse, duemila il rimborso spese d’affitto, mentre la differenza se ne va per le indennità di carica, che in molti casi fanno lievitare alle stelle il totale. Gratuiti restano, ovviamente, cellulari, cinema e teatri, aerei, bus, metro, autostrade e treni, oltre a cliniche, ristoranti, auto blu ed assicurazioni. «La sola camera dei deputati costa al cittadino </font> <font size="4" face="Arial" color="#ff0000">Euro 2.215,00</font><font size="4" face="Arial" color="#000080"> al minuto», è la sconsolata conclusione.</font></strong></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>Unica voce “contro”, fra i parlamentari, resta quella di </strong> </font> <font size="4" face="Arial" color="#ff0000"> <strong>Alfonso Pecoraro Scanio</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>. «Per affrontare la crisi - dichiara il leader dei Verdi - dobbiamo cominciare dalle entrate di deputati e senatori, per le quali propongo un taglio iniziale pari almeno al 10 per cento, non senza, naturalmente, aver prima deciso la destinazione di queste entrate attraverso provvedimenti in favore delle categorie che si avviano verso nuove forme di povertà».</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <strong><font size="4" face="Arial" color="#cc3300">CHI SCOPPIA DI SALUTE</font></strong></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>Imbracciato il manuale Cancelli, i presidenti di Regione eletti ad aprile scorso si sono dati un gran da fare e quasi tutti hanno già provveduto ad attribuire assessorati, presidenze di commissione, posti al vertice nelle partecipate. Ma il bello viene ora. Perché proprio in questi mesi il vento delle poltrone soffia forte sulle Aziende sanitarie locali, con la schiera di aspiranti direttori generali (</strong></font><strong><font size="4" face="Arial" color="#ff0000">ciascuno con la propria casacca politica</font><font size="4" face="Arial" color="#000080">) che fa già tremare i portoni del Palazzo. Uno scenario che vede il suo epicentro in Campania dove, agli undici vertici da rinnovare entro fine anno per le Asl dell’intera regione, si aggiunge la patata bollente delle due principali Aziende ospedaliere che richiedono nomine immediate:</font></strong></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>la Napoli 1 lasciata dall’irpino </strong> </font> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Angelo Montemarano</strong></font><strong><font size="4" face="Arial" color="#000080">, neo assessore regionale alla Sanità </font> <font size="4" face="Arial" color="#ff0000">in quota De Mita</font><font size="4" face="Arial" color="#000080">, e l’Azienda ospedaliera Monadi, dove il 17 luglio prossimo scade il mandato del diessino </font> </strong> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Tullio Cusano</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>. Ma gli appetiti convergono anche sulle precise richieste in materia di retribuzioni avanzate nelle scorse settimane dalla <em>Fiaso </em>(Federazione italiana aziende ospedaliere e sanitarie) al ministro della Salute </strong> <strong>Francesco Storace</strong><strong> e a quello della Funzione pubblica </strong> <strong>Mario Baccini</strong><strong>. </strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <strong><font size="4" face="Arial" color="#ff0000">Chiedono</font><font size="4" face="Arial" color="#000080"> aumenti certi rispetto al compenso minimo previsto attualmente per un direttore generale: </font> <font size="4" face="Arial" color="#ff0000">150 mila euro l’anno più il 20 per cento se si raggiungono gli obiettivi indicati dal contratto</font><font size="4" face="Arial" color="#000080">. «Il contratto - spiega </font> </strong> <font size="4" face="Arial" color="#cc3300"> <strong>Marco Bonamico</strong></font><font size="4" face="Arial" color="#000080"><strong>, presidente della Fiaso ed ex manager del San Camillo Forlanini - si differenzia moltissimo in ogni regione, la retribuzione dipende dalla complessità delle Asl e dal numero di abitanti». La cifra sembra elevata ma nella realtà è spesso inferiore agli stipendi di tanti medici che lavorano alle dipendenze di una Asl. «Un esempio? Lo stipendio del manager delle Molinette di Torino - dice ancora Bonamico - arriva dopo quello di 33 dipendenti. In molti ospedali romani il direttore generale guadagna meno di decine di primari».</strong></font></p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> <strong><font size="4" face="Arial" color="#000080">Arriviamo così all’estremo vertice della galassia milionaria in cui navigano i paperoni della spesa pubblica, tracciata prescindendo dalle ulteriori ricchezze accumulate esercitando attività private. Siamo entrati nell’orbita dei camici d’oro, in questi giorni alle prese non con bisturi e pinze, ma con le piattaforme per il contratto 2006-2009. Secondo la pre-intesa raggiunta a metà maggio, da subito medici ospedalieri e dirigenti non medici del servizio sanitario nazionale incassano buste paga più ricche grazie agli arretrati del biennio economico 2002-2003: oltre 5.400 euro per i primari e poco più di 3.200 per medici e dirigenti “semplici”. E poi, a regime, il salto del tabellare per le qualifiche minime, portato dagli attuali 24 mila euro a 38 mila</font></strong><br /><br /><strong><font size="4" face="Arial" color="#000080">In compenso, i camici d’oro dovranno sborsare una cinquantina di euro a testa per le polizze assicurative nuove di zecca. Più astuti ancora dei magistrati, i medici nostrani difendono la tasca con le unghie e coi denti. Per i loro errori pagherà (se paga) l’assicurazione.<br /></font></strong></p>
<br />
<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
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<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
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<p align="justify" style="line-height: 150%; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;"> </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="100%" height="25" colspan="3"><hr /></td>
</tr>
<tr>
<td width="100%" height="25" colspan="3"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="100%" height="25" colspan="3"> <strong><font size="4" face="Arial" color="#000080"><br /></font></strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="34%" height="25"> <a href="http://www.indicius.it/torpore/pascia_di_stato.htm#up"><img width="19" height="106" border="0" src="http://www.indicius.it/images/top.gif" alt="" /></a></td>
<td width="33%" height="25"> </td>
<td width="33%" height="25"> <a href="http://www.indicius.it/torpore/pascia_di_stato.htm#up"> <img width="19" height="106" border="0" align="right" src="http://www.indicius.it/images/top.gif" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td width="100%" colspan="3"> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
Pandora - 07 Lug, 2008 - 00:19
Oggetto: sempre più appassionata del copia/incolla...
<strong><font color="#339966" size="3"><font size="5">manifestazione 8 luglio, <br />l’adesione di Umberto Eco: <br />è in pericolo la democrazia</font> <br />A Furio Colombo, Paolo Flores d’Arcais, Pancho Pardi <br /><br />2 luglio 2008 <br /><br />Cari Amici, <br />mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare: <br />(1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare. <br />(2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. <br />Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia. <br /><br />Umberto Eco <br /></font></strong>
Pandora - 07 Lug, 2008 - 00:36
Oggetto: a proposito di leggi e di libertà
<strong><font size="4">da una intervista a Vittorio Foa:<br /><br /><font color="#339966">“Sono stato deputato alla Costituente. Ho votato la Costituzione repubblicana. Molti anni sono passati. Ma sono rimasto incrollabilmente fedele al principio <em>La legge è uguale per tutti</em>. .."<br />Lodo Alfano e norma blocca processi: “E’ indispensabile subito una battaglia in difesa della stato di diritto. Non voglio prendere posizione su sinistra girotondina e sinistra di governo. L’importante è che la sinistra non si divida e tenga duro sull’uguaglianza e la parità dei diritti in Italia. Decisivo è mantenere volontà di lotta su principi, per tenere aperta la questione e sveglie le coscienze”. <br />Vittorio Foa<br /><br /></font><font color="#800080">Infatti la sera dell’8 luglio (ore 1Cool in Piazza Navona, ci saranno solo queste scritte: <br />“La legge è uguale per tutti”. (La frase scritta in tutti i tribunali). <br />“Tutti i cittadini sono uguali davanti alle legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. (Art.3, comma 1 della Costituzione italiana). <br />“Il governo non potrà mai censurare la libertà di stampa, affinché la stampa sia libera di censurare il governo”. (Corte Suprema degli Stati Uniti, sentenza del 1972). <br /> <br /> </font></font></strong>
rugantina - 07 Lug, 2008 - 09:56
Oggetto: SENZA ESCLUSINE DI COLPI TUTTO FA BRODO
<h4>Manifestare ,imbonire,inculcare lavaggio <br />di cervello,meglio se supportati dai <br />nostri filosofi .<br />Eco (moderato) <br />Furio colombo (solo odio acredine x berlusconi)<br />Paolo flores d'arcadia (origine napoletane opportunista)<br />Umberto galimberti (furbastro di mezza tacca <br />scrittore copiaincollista)<br />Loro possono filosofeggiare spiegare approfondire<br />su la terza settimana e dirvi del xkè vi viene<br />fame ,avete fame,tutto vi possono spiegare<br />con linearità ovvietà e concisione.<br />Ma tutti i filosofi sguazzano negli agi e <br />prediligono la bella vita,agli altri il previlegio di fare.<br />Supportati da politici ci imboniscono di<br />parole ,solo parole,solo chi ha veramente<br />sudato puo capire le esigenze di noi <br />lavoratori e nn chi (prendendone uno a caso )<br />weltroni che ha sempre vissuto su le parole<br />nn puo conoscere la giusta mercede x un <br />sofferto e sudato lavoro.<br />Rugantina.</h4>
Patrizia51 - 07 Lug, 2008 - 10:33
Oggetto:
<font color="#800000" size="3">Rugantina, Rugantina.... ti conosco mascherina!</font>
Pandora - 07 Lug, 2008 - 12:21
Oggetto: Re: a proposito di leggi e di libertà
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Pandora ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><strong><font size="4">da una intervista a Vittorio Foa:<br /><br /><font color="#339966">“Sono stato deputato alla Costituente. Ho votato la Costituzione repubblicana. Molti anni sono passati. Ma sono rimasto incrollabilmente fedele al principio <em>La legge è uguale per tutti</em>. .."<br />Lodo Alfano e norma blocca processi: “E’ indispensabile subito una battaglia in difesa della stato di diritto. Non voglio prendere posizione su sinistra girotondina e sinistra di governo. L’importante è che la sinistra non si divida e tenga duro sull’uguaglianza e la parità dei diritti in Italia. Decisivo è mantenere volontà di lotta su principi, per tenere aperta la questione e sveglie le coscienze”. <br />Vittorio Foa<br /><br /></font><font color="#800080">Infatti la sera dell’8 luglio (ore 1Cool in Piazza Navona, ci saranno solo queste scritte: <br />“La legge è uguale per tutti”. (La frase scritta in tutti i tribunali). <br />“Tutti i cittadini sono uguali davanti alle legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. (Art.3, comma 1 della Costituzione italiana). <br />“Il governo non potrà mai censurare la libertà di stampa, affinché la stampa sia libera di censurare il governo”. (Corte Suprema degli Stati Uniti, sentenza del 1972). <br /><br /></font></font></strong></div>
<br />
assodipicche - 07 Lug, 2008 - 17:06
Oggetto: Re: sempre più appassionata del copia/incolla...
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Pandora ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><strong><font color="#339966" size="3"><font size="5">manifestazione 8 luglio, <br />l’adesione di Umberto Eco: <br />è in pericolo la democrazia</font> <br />A Furio Colombo, Paolo Flores d’Arcais, Pancho Pardi <br /><br />2 luglio 2008 <br /><br />Cari Amici, <br />mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare: <br />(1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare. <br />(2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. <br />Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia. <br /><br />Umberto Eco <br /></font></strong></div>
<br /><font face="Comic Sans MS" size="4"><br />“Sempre più appassionata del copia-incolla” <br /><br />Lo vedo. E a me, parafrasando Umberto Eco, viene da dire: se, per puntellare le nostre tesi, ricorriamo troppo spesso al copincolla, corriamo il rischio di mettere in pericolo la nostra autonomia d’analisi. <br /><br />Intanto partiamo da una considerazione di base: <u>un’ovvietà è e resta un’ovvietà</u>. Da chiunque venga proclamata. Non è che, siccome l’ha detta un personaggio come Eco, acquista una capacità di convincimento diversa da quella che avrebbe avuto se l’avesse detta Pandora. Eco è un illustre conosciuto, che è stato invitato alla manifestazione e s’è tolto d’impiccio con espressioni di circostanza. Tutto qui! <br />Non solo, ma se analizziamo l’articolo, ci accorgiamo che il titolo – come spesso accade – non corrisponde al contenuto. Cosa dice Eco? “Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.” Ora, il vezzo di sostenere d’aver sempre ragione ce l’hanno tutti, maggioranze e minoranze. Ma, come si può vedere, la minoranza (anche se in modi diversi) sta reagendo. E domani si dedicherà a saltelli e girotondi e invettive antiberlusconiane, quindi…non c’è nessun pericolo per la democrazia, non vi pare? In qualche modo si devono sfogare! Anzi, visto che parlo con una di loro...... "vi dovete sfogare"! <br />Un’altra osservazione: “Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto”. Certo, ma non significa neppure che ha torto la maggioranza! Ci mancherebbe! <br />Significa che ci sono due linee politiche differenti, che sono state certificate “democratiche” dal voto! Significa anche che, per ora - piaccia o non piaccia - governa quella che ha avuto una stragrande maggioranza di suffragi. Sotto il controllo del Parlamento e delle altre istituzioni a ciò delegate (e non certo di altri impiegati statali, che hanno solo vinto un concorso!).<br /><br />E, a questo punto, lasciate che anch’io (ma solo per dimostrare come non tutti nella minoranza siano d’accordo) copincolli quanto dice Arturo Parisi, che non fa certo parte del PdL e che, in campo politico, ha certamente un peso maggiore di quello di Eco: <br /><br />«Domani non sarò tra i promotori, <u>non esporrò la mia voce al rischio che venga confusa con quella di chi persegue scopi diversi da quelli ufficiali.</u> Ma sarò tuttavia tra i cittadini e in particolare tra i Democratici per ascoltare la loro voce, parlare con loro, e condividere la loro protesta e il loro disagio», ha scritto Parisi in una lettera al Corriere della Sera. «Abbiamo dissentito - ha aggiunto - dal <u>tono aggressivo di Flores</u> verso Veltroni e, di fronte al rafforzarsi di una prospettiva che lo assumeva a bersaglio, <u>abbiamo sentito la necessità di distinguerci da voci populiste e qualunquiste che non condividiamo</u>». <br /><br />A me Grillo e Di Pietro non piacciono già presi individualmente, figurarsi in accoppiata! Ma da questo potrei anche prescindere, se davvero ci fosse in ballo la “Democrazia”. Questo rischio però non c’è. E allora non prescindo! <br /><br />Un saluto <br />adp <br /><br /><br /></font>
Pandora - 07 Lug, 2008 - 18:38
Oggetto:
<strong><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">AdP, in linea di massima concordo con te. L'uso eccessivo del copia/incolla denota poche idee personali. Sono qui da circa 8 anni e credo di aver copiaincollato 3 o 4 volte in tutto, quando volevo riportare volutamente uno scritto altrui che mi sembrava particolarmente significativo. <br />Poichè in questi forum (non solo quelli di politica , e non mi riferisco a te) l'uso del copia/incolla selvaggio, senza nemmeno la citazione della fonte, è diventata una abitudine di alcuni, ho voluto provare a vedere anche io l'effetto che fa. Beh, mi sono già annoiata... ma c' è chi persevera.<br />Sul merito di quanto dici rispetto alla manifestazione di domani. Intanto non è stata indetta da Grillo, e mi auguro che i contenuti rimangano quelli dichiarati dai promotori. Parisi, e come lui molti altri dell'opposizione, non ha aderito alla manifestazione perchè teme possa scivolare nel qualunquismo anti politica tout court alla Grillo ( il che anche io mi auguro non accada) e perchè ritiene che in questo momento la critica a questo governo vada fatta con altri mezzi. Ma condivide il timore di una deriva non democratica, e mi stupisce che questo rischio non sia percepito anche dai democratici che hanno votato per il centro destra.<br /></font></strong>
rugantina - 08 Lug, 2008 - 07:07
Oggetto: AUTOINCENSARSI
<h4 align="center">Specchio specchio delle mie brame<br />chi è la + intelliggente del forum?<br />Or che la classifica è stilata<br />ed il copiaincolla impera <br />tu mia graziosa chatter rimani<br />unica tra i tuoi vasi <br />E che il fato nn li faccia diventare<br />cocci<br />SIORI & SIORI<br />un nuovo copiaincolla<br />da <br />una chatter con labile cervello<br />nn potendo esprimersi di suo <br />ricorre al vituperato copiaincolla<br />Ecco gli stipendi d’oro della magistratura <br /><br />aiuto Milano - Appena si è provato a toccare i loro stipendi, i magistrati sono entrati tutti insieme in «stato permanente di agitazione». E così, dopo i mesi in cui al ministro della Giustizia Alfano bastava accennare un movimento per scatenare annunci, smentite e distinguo, è stato sufficiente prospettare tagli in busta paga perché le toghe riuscissero a trovare la tanto sospirata unità d’azione. Altro che norma «blocca processi» o riduzione delle risorse. Quello che sta a cuore sono i quattrini. E non fanno fatica ad ammetterlo: Luca Palamara, presidente dell’Anm, ha chiesto che sia «prima di tutto ripristinato il normale trattamento economico»; come dire, quando si tratta di soldi, meglio parlare chiaro. Siamo chiari fino in fondo allora: quanto guadagna un magistrato? Possibile che una riduzione da un minimo di 1.200 euro a un massimo di 2.200 all’anno sia una tale minaccia ai loro bilanci familiari? <br /><br />Alfonso Quaranta, giudice della Corte costituzionale, nel 2005 ha incassato 592.774 euro: 500 volte più del «taglio» paventato. Il presidente della Consulta, Franco Bile, ne ha guadagnati 503.925. Questi sono i generali a quattro stelle fra le toghe, ma anche la «truppa» non se la passa male. Franco Ionta, capo del pool antiterrorismo della procura romana, ha dichiarato nel 2005 131.040 euro; uno stipendio importante, che percepisce per difendere la capitale dagli attacchi del terrorismo. Incarico di grande responsabilità, eppure meno remunerativo delle indagini sul doping sportivo: Raffaele Guariniello, procuratore aggiunto presso la procura di Torino, ha dichiarato nello stesso anno la bellezza di 239.001 euro. Chissà che effetto deve aver fatto al suo diretto superiore, Marcello Maddalena – già procuratore capo sotto la Mole – scoprire di guadagnare 70 mila euro in meno: per lui solo 169.079 all’anno; molto meno rispetto all’altro peso massimo della procura torinese, Giancarlo Caselli, che nel 2005, da procuratore generale, ha portato a casa 246.931 euro. Nel palazzo di giustizia di Milano, la classifica delle buste paga tra le toghe vip vede in testa Ilda Boccassini, all’epoca sostituto procuratore, con 176.446 euro, 30mila esatti in più di Gherardo Colombo, che nel 2005 era consigliere alla corte di Cassazione e portava a casa «solo» 146.756 euro. Stiamo comunque parlando di giudici navigati, avanti nella carriera. «Bisogna difendere i colleghi più giovani», ha puntualizzato infatti Palamara. Clementina Forleo, oggi 45 anni, nel 2005 ha portato a casa 86.665 euro, meno della metà della Boccassini. E molto meno anche di quanto ha incassato dalla previdenza Francesco Saverio Borrelli: 153.353 euro. <br />Rugantina</h4>
Pandora - 08 Lug, 2008 - 14:14
Oggetto:
<strong><font size="2">assodipicche ha scritto:<br /> <br />"....E a me, parafrasando Umberto Eco, viene da dire: se, per puntellare le nostre tesi, ricorriamo troppo spesso al copincolla, corriamo il rischio di mettere in pericolo la nostra autonomia d’analisi. ..."<br /><br /><font color="#800080">appunto AdP, c'è chi persevera...( e seguita a non citare la fonte)</font><br /></font></strong><br /><br /><br />
assodipicche - 08 Lug, 2008 - 17:04
Oggetto: A proposito di copia/incolla.
<p align="center"><font face="Comic Sans MS" size="4">Vero, Pandora!<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br />Solo che di alcuni ci si accorge subito, anche perchè lo fanno in modo elementare, mentre altri lo fanno in modo più abile e sofisticato. E si beccano pure gli applausi! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><br />Soprattutto se pensiamo che siano dalla nostra parte! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /><br />Un saluto<br />adp<br /><br /><a target="_blank" href="http://s245.photobucket.com/albums/gg65/assodipicche/?action=view&current=copiaincolla.gif"><img alt="Photobucket" border="0" src="http://i245.photobucket.com/albums/gg65/assodipicche/copiaincolla.gif" /></a><br /><br /><br /></font></p>
Pandora - 11 Lug, 2008 - 14:34
Oggetto:
<strong><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">come far fallire una manifestazione riuscita...<br /></font></strong><br /><strong><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="2">Quello che rattrista è che della manifestazione dell’8 luglio l’unica cosa che emerge su tutti i media come nelle valutazioni dei politici senza eccezione, siano gli interventi di Grillo e Sabina Guzzanti. Dico subito, tanto per chiarire,che non sono d’accordo con il tono usato dai due comici. Non fa parte della mia cultura quel modo volgar populista, che venga da destra o da sinistra, di fare satira e di concepire la politica, Con le loro parole hanno espropriato una piazza del suo significato. Io in quella piazza piena di gente c’ero, e c’ero con altre 80.000 persone che erano lì per ribadire il loro no alle leggi del governo Berlusconi, in una forma di opposizione più che legittima. E c’erano giovani e anziani, bandiere di alcuni partiti e tanti tantissimi moderati, non solo simpatizzanti o militanti della sinistra. I contenuti ribaditi in tutti gli altri interventi sono stati quelli su cui era stata indetta la manifestazione, e che sono stati riaffermati nelle conlcusioni di Furio Colombo che si è dissociato dai loro interventi. <br />Sull’ opportunità o meno delle parole usate da Grillo e Guzzanti i punti di vista di chi era a quella manifestazione sono diversi, ma per la maggior parte sono critici. Si possono dire le stesse verità, se e quando sono verità, senza usare quei toni offensivi che poco hanno a che fare con la satira Penso inoltre che quando i comici fanno politica, e ne hanno tutti i diritti come qualunque cittadino, evidentemente non sanno valutare a fondo la ricaduta delle proprie parole. Come è avvenuto in questo caso, quando tutti , dal Pd all’estrema destra, hanno usato quelle parole come pretesto per attaccare tutta la piazza ignorando volutamente il significato vero della partecipazione della stragrande maggioranza dei presenti. Che dire? Grazie a Grillo e a Sabina Guzzanti se questa volta ad espropriarmi del mio modo di sentirmi partecipe alla vicenda politica non sono stati i partiti, ma due persone cui non riconosco affatto di rappresentarmi, ma che a molti torna utile ritenere specchio di decine di migliaia di persone <br /></font></strong>
Untuffonelblu - 11 Lug, 2008 - 16:31
Oggetto:
<strong><font face="Comic Sans MS" color="#333399" size="3">Ho guardato la manifestazione di martedì sul sito di Repubblica in diretta e poi ho "ripassato" su You-tube specialmente Camilleri che ho trovato fantastico e assai più sferzante della Guzzanti e di Grillo.<br />Anch'io non amo la volgarità, ma se devo essere sincera, alla volgarità sprezzante e arrogante che trasuda dalle parole formalmente corrette della maggioranza, preferisco la volgarità dichiarata di persone che fanno satira come mestiere...Non mi spaventano le parole da "camallo", mi spaventano le azioni scandalose di chi non ha più vergogna di nulla...e se ne infischia di tutti anche delle comunità internazionali, ritenendosi arrogantemente superiore, forte di un voto scellerato nato dal plagio di una informazione abilmente manipolata che gli italiani da anni non sanno di avere...<br />Perfino negli U.S.A. si prende in giro <u>pesantemente</u> il presidente e nessuno, tantomeno lui, osa criticare quello che scrivono pubblicamente giornalisti e scrittori...figuriamoci chi fa satira...<br />Vorrei anche ricordare che per chi credente non è Ratzinger è il capo di uno stato straniero e niente di più...<br />Mi consola una cosa cmnq...<br />Ieri pomeriggio sono andata a Marina di Carrara...località balneare della mia zona... alle 17,30 (sic!) c'era un incontro con Travaglio...<br />Era previsto l'arrivo di qualche decina di persone,considerando l'orario e la località, infatti non c'era nemmeno un vigile municipale all'ingresso della Fiera del Marmo...<br />Alla spicciolata...sono arrivate così tante persone che l'Auditorium si è riempito fino all'inverosimile...per terra...ai lati delle poltroncine e perfino sul palco dove c'era l'ospite...<br />Anche l'organizzazione si è stupita, addirittura Travaglio sorridendo ha ipotizzato una "sommossa" per la mancanza di posti a sedere...<br />Più di due ore sono volate...ricche di contenuti...di fatti...di informazioni...era un piacere ascoltarlo e la platea era davvero incantata...<br />All'uscita c'erano alcuni drappelli di poliziotti, alcuni chiaramente anche in borghese, e stupita ho chiesto ad uno di loro quante persone poteva contenera l'Auditorium e lui mi ha risposto...2000...!!!<br />Allora mi si è aperto il cuore...se invece di andare al mare tanti avevano partecipato...c'è ancora speranza che gocce di verità...con o senza parolacce..basta che siano vere...potranno aprire le menti annebbiate da una falsa od omessa informazione...<br />Buon pomeriggio...<br />Francesca<br />Francesca</font></strong>
Pandora - 11 Lug, 2008 - 16:56
Oggetto:
<strong><font color="#800080">Untuffonelblu ha scritto</font>:<br /><br />". <font color="#000080">...Non mi spaventano le parole da "camallo", mi spaventano le azioni scandalose di chi non ha più vergogna di nulla...e se ne infischia di tutti anche delle comunità internazionali, ritenendosi arrogantemente superiore, forte di un voto scellerato nato dal plagio di una informazione abilmente manipolata che gli italiani da anni non sanno di avere...</font><font color="#0000ff"> "</font><br /><br /><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="2">Tuffy, al di là della mia personale valutazione sull'uso del linguaggio, concordo con queste tue considerazioni. Quello che volevo mettere in evidenza era la manipolazione che in questa occasione è stata fatta da tutti (stampa, tv e partiti di destra e di sinistra) della manifestazione, e che sarebbe bastato molto poco da parte degli oratori per non cadere in quella trappola pur facendo satira. Come Camilleri per l'appunto, e nemmeno Travaglio ci è cascato,,, <br />A proposito di oratori, mi è piaciuto particolarmente l'intervento di Moni Ovadia, è stato un po' il manifesto politico della manifestazione.<br />Buon pomeriggio</font></strong>
Untuffonelblu - 11 Lug, 2008 - 17:10
Oggetto:
<strong><font face="Comic Sans MS" color="#333399" size="3">Infatti Pand...la manipolazione è l'arte in cui ogni potere antidemocratico...eccelle...<br />Pensa a che punti siamo se ci facciamo accecare da qualche parolaccia più che dai contenuti...<br />Ciao...<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_rose.gif" /><br />F.</font></strong>
assodipicche - 12 Lug, 2008 - 17:23
Oggetto: Grazie, Signore, per gli Illuminati!
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Untuffonelblu ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><strong><font face="Comic Sans MS" color="#333399" size="3">..............forte di un voto scellerato nato dal plagio di una informazione abilmente manipolata che gli italiani da anni non sanno di avere.......................<br /></font></strong></div>
<br /><br /><font face="Comic Sans MS" size="4">....gli italiani.....tranne te, naturalmente, e qualche altro privilegiato sveglio e fortunato! Buon per noi infatti che ci sono gli illuminati come te che ci informano! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/lightbulb.gif" /> Se non ci fossero, io non avrei mai saputo d'essere stato vittima di un plagio e d'aver votato in modo tanto scellerato!<br />Intanto diciamo: a ciascuno il suo. A voi Piazza Navona, la Guzzanti, Grillo e Travaglio e, se vi piace Moni Ovadia, tenetevi anche lui e le sue urla apocalittiche contro l'incombente pericolo fascista. <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/omg_smile.gif" /><br />A noi invece governo e parlamento. E fra cinque anni ne parliamo. Voi intanto cercate di stare all'erta e vigilate, mi raccomando!<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /><br /><br />Buona serata<br />adp<br /><br />PS - Un favore: una gentile signora mi ha mandato qui, perchè -a suo dire- vi ci avrei trovato pane per i miei denti. Vi prego, non procuratele una delusione! Maltrattatemi a dovere! Grazie.<br /><br /><br /></font>
Untuffonelblu - 12 Lug, 2008 - 20:44
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" color="#333399" size="3"><strong>Accidenti...eppure amo la penombra....in ogni contesto</strong></font> <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" />....................<br /><br /><strong><font face="Comic Sans MS" color="#333399" size="3">E' il..."voi"...che mi sta stretto!!! <br />Di solito penso con i miei neuroni ormai quasi fossili...<br />Non avrei mai potuto essere comunista, perchè la libertà è uno dei miei valori più importanti...sono stata socialista, ma non craxiana...(mi devo sempre ripetere!) e dopo lo sfascio del partito ho votato sempre secondo coscienza...per il meno peggio e non certo per i riciclati socialisti...cmnq sempre a sx...oggi mi piace Di Pietro...è chiaro, semplice e pragmatico...lo sento uno di noi...<br />Cerco di non avere paraocchi e quando la dx dice cose giuste...ahimè raramente...riesco anche a condividere...peccato che Fini, pur di arrivare in alto, subisca il dictat di Berlusconi...ma si è furbescamente defilato andando ad occupare una carica al di sopra di ogni sospetto...<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" />...<br />Acc...seguo i miei pensieri...divago...e certamente non ho il dono dell'analisi...specialmente politica...quindi nessuna illuminazione...anche perchè...con quello che costa...<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" />...<br />Se intervengo in Forum, a volte malamente, è perchè "sento" di esprimere il mio elementare pensiero...<br />Posso farlo?<br />Per me questo non è un palcoscenico in cui devo dimostrare se sono brava o meno...per me è un modo per comunicare con qualcuno...un modo per imparare molte cose che non so...<br />Non aspettarti che salga sul ring...<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" />...(un altro dei miei difetti è il pacifismo...ehehehh)<br />Buona serata...Assodipicche...preferisco l'Assodicuori..........<br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_alkashi.gif" /><br />Francesca<br /><br />p.s...5 anni...e se fossero meno?</font></strong>
sognatore - 13 Lug, 2008 - 05:35
Oggetto: E vabbè!
<h3><font face="Tahoma" color="#0000ff" size="2">E vabbè! Fini, tu dici, "pur di arrivare in alto, subisce il diktat di Berlusconi"...Mi puoi spiegare, per cortesia, dove e quale "diktat" venga subito?<br />Di Pietro, dici tu, "è chiaro, semplice e pragmatico". Mi potresti illustrare, per cortesia, qual è il messaggio politico che, con la sua chiarezza, semplicità e pragmaticità ci (anzi ti) trasmette questo ex aguzzino, responsabile della morte (per suicidio o malattia da choc psichico) di tanti personaggi, arbitrariamente reclusi all'ignobile fine di estorcere loro confessioni o chiamate in correità? <br />Fini arrivista? Ma certo, quale uomo politico non aspira ad una carriera brillante? Di più dei comuni mortali, che, a quanto mi sia dato sapere, non si sottraggono -se e quando possono- agli allettamenti di un qualsivoglia progresso nella loro attività o nella loro vita? <br />I politici, mia cara, si valutano e si giudicano per ciò che propongono, per il consenso che conquistano, per gl'interventi che realizzano. Sarà la Storia (quella con la S maiuscola, non quella dei leccapiedi del regime in essere) a pronunciare il verdetto definitivo. Oppure li giudichiamo in base alla statura, al modo di porsi, alle frottole che raccontano? Se è così, chi non ha i suoi nani, i suoi stortignaccoli, i suoi Topogigi, i suoi bambacioni?<br />Esci, mia carissima Tuffettina, dal tuo mondo irreale e non dire di non aver paraocchi: quelli ci sono e come! Si vedono lontano un miglio!<br /><br />Ciao, ciao.</font></h3>
aldy - 13 Lug, 2008 - 08:12
Oggetto:
<font color="#800080">Se intervengo in Forum, a volte malamente, è perchè "sento" di esprimere il mio elementare pensiero...<br />Posso farlo?<br />Per me questo non è un palcoscenico in cui devo dimostrare se sono brava o meno...per me è un modo per comunicare con qualcuno...un modo per imparare molte cose che non so..<br /><br />.</font><br />Quanto mi è piaciuta questa tua comunicazione!<br />Non tutti hanno il dono dell'oratoria ma nn x questo devono essere privati dall'esprimere il proprio pensiero!<br />E cosi' bello poterlo fare! anche se in modo semplice e sintetico.<br />Per nostra fortuna viviamo in un paese democratico, o no?<br /><font size="4" color="#800080">BUONA DOMENICA a tutti!</font>
assodipicche - 13 Lug, 2008 - 13:04
Oggetto: Spiegare o rettificare.
<font face="Comic Sans MS" size="4">No, no, calma, non facciamo le vittime.<br />Allora spiegatemi: chi sarebbe che vuole impedirvi di parlare? Sbaglio oppure sono stato io a replicare (molto moderatamente) a chi ha definito il mio voto -e quello di milioni di italiani- scellerato e conseguenza di un plagio?<br />Non c'è bisogno di rivendicare il possesso di un cervello e per giunta autonomo. In un forum bisogna assumersi la responsabilità di quello che si scrive, restare possibilmente in tema e fornire risposte puntuali. Oppure rettificare, che in questo caso sarebbe meglio.<br /><br />Un saluto<br />adp</font>
AntiRuggine - 13 Lug, 2008 - 13:40
Oggetto: Cmplimenti ad Untuffonelblu.
<strong><img width="23" height="22" align="bottom" name="" src="_file/images.jpg" alt="" />Untuffonelblu ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font size="3" face="Comic Sans MS" color="#333399"><strong>Accidenti...eppure amo la penombra....in ogni contesto</strong></font> <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" />....................<br /><br /><strong><font size="3" face="Comic Sans MS" color="#333399">E' il..."voi"...che mi sta stretto!!! <br />Di solito penso con i miei neuroni ormai quasi fossili...<br />Non avrei mai potuto essere comunista, perchè la libertà è uno dei miei valori più importanti...sono stata socialista, ma non craxiana...(mi devo sempre ripetere!) e dopo lo sfascio del partito ho votato sempre secondo coscienza...per il meno peggio e non certo per i riciclati socialisti...cmnq sempre a sx...oggi mi piace Di Pietro...è chiaro, semplice e pragmatico...lo sento uno di noi...<br />Cerco di non avere paraocchi e quando la dx dice cose giuste...ahimè raramente...riesco anche a condividere...peccato che Fini, pur di arrivare in alto, subisca il dictat di Berlusconi...ma si è furbescamente defilato andando ad occupare una carica al di sopra di ogni sospetto...<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" />...<br />Acc...seguo i miei pensieri...divago...e certamente non ho il dono dell'analisi...specialmente politica...quindi nessuna illuminazione...anche perchè...con quello che costa...<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" />...<br />Se intervengo in Forum, a volte malamente, è perchè "sento" di esprimere il mio elementare pensiero...<br />Posso farlo?<br />Per me questo non è un palcoscenico in cui devo dimostrare se sono brava o meno...per me è un modo per comunicare con qualcuno...un modo per imparare molte cose che non so...<br />Non aspettarti che salga sul ring...<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" />...(un altro dei miei difetti è il pacifismo...ehehehh)<br />Buona serata...Assodipicche...preferisco l'Assodicuori..........<br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_alkashi.gif" /><br />Francesca<br /><br />p.s...5 anni...e se fossero meno?</font></strong></div>
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#800080">Un modo civile di rispondere...all'accusa di Illuminati...io amo la penombra...quel "voi" inaccettabile per chi non ama la logica dell'armento ma ama pensare con la propria testa... condivido con Untuffonelblu l'amore per la libertà e la giustizia sociale...mi è piaciuto molto quel ... un modo per imparare molte cose che non so...<br /><br />..5 anni di carcere e non di governo a Berluska sarebbe il minimo se si potesse processare...<br /></font>
assodipicche - 13 Lug, 2008 - 15:51
Oggetto: Re: Spiegare o rettificare.
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />assodipicche ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font face="Comic Sans MS" color="#000080" size="4">No, no, calma, non facciamo le vittime.<br />Allora spiegatemi: chi sarebbe che vuole impedirvi di parlare? Sbaglio oppure sono stato io a replicare (molto moderatamente) a chi ha definito il mio voto -e quello di milioni di italiani- scellerato e conseguenza di un plagio?<br />Non c'è bisogno di rivendicare il possesso di un cervello e per giunta autonomo. In un forum bisogna assumersi la responsabilità di quello che si scrive, restare possibilmente in tema e fornire risposte puntuali. Oppure rettificare, che in questo caso sarebbe meglio.<br /><br />Un saluto<br />adp</font></div>
<br /><br /><font face="Comic Sans MS" size="4">Antiruggine, per favore, rileggi con maggiore attenzione quello che ho scritto. Se hai da replicare, replica, invece di fare l'eco quotante di Untuffonelblu.<br />Il Voi non ti piace? Allora sei disattento. E' lei che lo usa, guarda bene. Parlando di Di Pietro, dice: "lo sento uno di <strong>noi</strong>...". Oppure ho letto male?<br /><br />adp<br /></font><br />
AntiRuggine - 14 Lug, 2008 - 00:20
Oggetto:
<font size="3" face="Comic Sans MS"><font size="2"> Buon per noi infatti che ci sono gli illuminati come te che ci informano! Se non ci fossero, io non avrei mai saputo d'essere stato vittima di un plagio e d'aver votato in modo tanto scellerato!<br />Intanto diciamo: a ciascuno il suo. A voi Piazza Navona, la Guzzanti, Grillo e Travaglio e, se vi piace Moni Ovadia, tenetevi anche lui e le sue urla apocalittiche contro l'incombente pericolo fascista.<br />A noi invece governo e parlamento. <br /></font>Assodipicche...12/7 ore 17:23<br />.<font size="2">oggi mi piace Di Pietro...è chiaro, semplice e pragmatico...lo sento uno di noi...</font><br />Untuffonelblu..12/7 ore 20:44<br /><br /><font color="#800080">Caro Asse, se si segue l'ordine cronologico degli interventi sei stato prima tu ad usare il " a voi " ...p.zza Navona... " a noi" (Eja eja alalà. Per la nostra Patria bella, Eja eja alalà) invece il governo ed il parlamento ( in quello pare che non ci siano solo dipendenti di Berluksa).<br />Io non seguo ancora la tua " logica amico-nemico" ( chi non è con me è contro di me ) preferisco il chi non è contro di me è con me.<br />Per fortuna non siamo ancora in guerra. Un regime strisciante...quello si. A proposito di Moni Ovadia mi sembra un grande uomo e un grande artista. Non ti piace perchè è ebreo?<br />I fascisti in passato prima hanno iniziato a marchiare "gli zingari" e poi hanno marchiato sul braccio"gli ebrei".<br />Non credo ai cicli storici. Ma è meglio stare all'erta...ci sono fascisti travestiti.<br /><br />Intanto ti saluto.<br />Buona notte<br /></font></font>
sognatore - 14 Lug, 2008 - 05:44
Oggetto: Vecchi trucchetti
<h4><font face="Tahoma" color="#0000ff" size="2">Ahi, ahi, Antiruggine! Che fai come i ragazzini che, quando sono in difficoltà, spostano il discorso dal contenuto di fondo a lunghi, spossanti commenti su particolari formali? "<em>L'ha detto prima lui!</em>"..."<em>No, l'ha detto prima lei!</em>". Ma chissene frega chi l'ha detto prima e chi dopo! <br />E' un trucchetto <em>vecchio come il cucco</em>, diciamo a Roma, che non attacca più.<br />E non attacca più l'ultralogora tiritera sull'incombente pericolo di rigurgiti fascisti, razzisti, cazzisti, sfascisti, ...isti, ...isti, ...isti. Ringiovanisci, ti prego, i tuoi argomenti: mostrano, ormai, tutti gli spessi strati di ruggine di cui sono ammantati. E, per farlo, passa all'acciaio inossidabile di analisi un pochino più ancorate a criteri logici e ad argomenti attuali.<br /><br />Ciao, ciao.<br /><br /><br /><br /><br /></font></h4>
AntiRuggine - 14 Lug, 2008 - 15:26
Oggetto: Che cosa sogna il Sognatore?
<font size="3" face="Comic Sans MS">«Non emerge soltanto l’ossessione dell’imputato Berlusconi, emerge un mutamento profondo ed estremamente pericoloso della Costituzione materiale della Repubblica che avvia la democrazia italiana verso forme autoritarie. Il governo opera come se ci trovassimo in condizioni di stato d’assedio»<br />Eugenio Scalfari, la Repubblica 13 luglio</font>
sognatore - 14 Lug, 2008 - 18:47
Oggetto: Mostri sacri
<h4><font face="Tahoma" color="#0000ff" size="2">Che cosa sogna Sognatore? Non certo mostri sacri del giornalismo, ormai dissacrati dal loro non troppo limpido passato e, soprattutto, dall'asservimento culturale ad un mondo ormai in dissoluzione. Citare ancora Eugenio Scalfari -che, tra l'altro, fa le sue affermazioni apodittiche senza suffragarle di un minimo supporto logico- vuol dire essere abbarbicato ad una delle peggiori forme di conservatorismo populista della prima repubblica. Se ne sono accorti il 54% degli italiani, fra i quali non possiamo annoverare, ahimè, il nostro caro Antiruggine. <br />Ciao, ciao.</font></h4>
assodipicche - 14 Lug, 2008 - 18:52
Oggetto: Non sapevo fosse ebreo.
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />AntiRuggine ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font face="Comic Sans MS" size="3"><font color="#800080">..........A proposito di Moni Ovadia mi sembra un grande uomo e un grande artista. </font><font color="#0000ff" size="4">Non ti piace perchè è ebreo?<br /></font></font></div>
<br /><br /><font face="Comic Sans MS" size="4">E' ebreo? Non lo sapevo. Vedo però che tu ne avevi preso buona nota! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/confused_smile.gif" /><br />Visto il tenore della tua domanda, devo dedurne che a te non piace Berlusconi perchè è cattolico? <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><br /><br />Un saluto<br />adp<br /></font>
AntiRuggine - 14 Lug, 2008 - 20:21
Oggetto: Re: Non sapevo fosse ebreo.
<strong><img width="23" height="22" align="bottom" alt="" src="_file/images.jpg" name="" />assodipicche ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><strong><img width="23" height="22" align="bottom" src="_file/images.jpg" name="" alt="" />AntiRuggine ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font size="3" face="Comic Sans MS"><font color="#800080">..........A proposito di Moni Ovadia mi sembra un grande uomo e un grande artista. </font><font size="4" color="#0000ff">Non ti piace perchè è ebreo?<br /></font></font></div>
<br /><br /><font size="4" face="Comic Sans MS">E' ebreo? Non lo sapevo. Vedo però che tu ne avevi preso buona nota! <img src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/confused_smile.gif" alt="" /><br />Visto il tenore della tua domanda, devo dedurne che a te non piace Berlusconi perchè è cattolico? <img src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" alt="" /><br /><br />Un saluto<br />adp<br /></font></div>
<font size="3" face="Comic Sans MS" color="#800080">Asse...vuoi scherzare? Berlusconi cattolico? <br />Se c'è una morale cattolica non penso venga rispettata dal Berluska...<br />quello pensa solo al profitto ed al potere... le etiche religiose implicano altro.<br />Se vuoi ampliare i tuoi orizzonti conoscitivi ti invito a leggere qualche libro di Moni Ovadia. Ti consiglio " Contro l'idolatria".<br />Buona lettura.<br /></font>
AntiRuggine - 14 Lug, 2008 - 20:37
Oggetto: Re: Mostri sacri o uomini saggi?
<strong><img width="23" height="22" align="bottom" name="" src="_file/images.jpg" alt="" />sognatore ha scritto:</strong>
<div class="myquote">
<h4><font size="2" face="Tahoma" color="#0000ff">Che cosa sogna Sognatore? Non certo mostri sacri del giornalismo, ormai dissacrati dal loro non troppo limpido passato e, soprattutto, dall'asservimento culturale ad un mondo ormai in dissoluzione. Citare ancora Eugenio Scalfari -che, tra l'altro, fa le sue affermazioni apodittiche senza suffragarle di un minimo supporto logico- vuol dire essere abbarbicato ad una delle peggiori forme di conservatorismo populista della prima repubblica. Se ne sono accorti il 54% degli italiani, fra i quali non possiamo annoverare, ahimè, il nostro caro Antiruggine. <br />Ciao, ciao.</font></h4>
</div>
<font color="#800080"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Eugenio Scalfari mi sembra un uomo saggio. Appare tale anche grazie alla fluente barba. A destra di giornalisti saggi forse c'è ne uno. Il fido Emilio Mi sono ricordato che non ho ancora letto l'ultimo libro di Scalfari. L' uomo che non credeva in Dio. E' la sua autobiografia.<br />Certo non faccio parte degli elettori del Cav. Guardandomi allo specchio mi sarei vergognato. L'uomo peggiore d'Italia a capo del governo. Non so se il dato che citi sia giusto. Sicuro che il 54% degli italiani abbia votato a destra?<br />Hai considerato anche gli astenuti?...è un bel partito anche quello...<br />Forse è il 54% dei voti validi. <br />Comunque la differenza l'ha fatta la Lega. <br />La vittoria è stata della lega e senza la lega il governo è fottuto.<br />E' la lega che detta la linea e non mi sembra "moderata".<br />Comunque buon per te che sei maggioranza.<br />Preferisco la minoranza del 46%...che non è poca cosa.<br /></font></font></font>
sognatore - 14 Lug, 2008 - 23:40
Oggetto: Barbablù...
<h4><font face="Tahoma" color="#0000ff" size="2">Sono più che convinto che in questa vita c'è sempre da imparare. E l'ultimo post di Antiruggine m'ha insegnato un mucchio di cose, magari un po' estemporanee, ma sempre grandi verità.<br />La prima cosa è che gli uomini con una barba fluente sono saggi. Io sbagliavo, ahimè, pensando che sono soltanto o pigri (non hanno voglia di radersi), oppure con qualche deturpante cicatrice sul <em>barbozzo </em>(in lingua corrente: mento).<br />Un'altra cosa imparata è che in una coalizione il partito minore di solito ricatta quello maggiore. Non è assolutamente dato che vi sia un minimo comune sentire politico. Vedi Di Pietro. Abbiamo visto, con Prodi, la sinistra radicale. Ed a Roma diciamo: "<em>Er gatto nella credenza quello che fa penza"....</em>Se io sono infido, certamente tutti sono infidi....<br />La terza cosa è la scoperta dell'acqua calda: il 46% <em>non è poca cosa.</em> Vero, verissimo...Ma è meno poca del 54. Siamo in democrazia o no?<br />E poi parlano di fascismo!!!!! Hanno certamente ragione, come il gatto nella credenza.<br />Ciao, ciao.</font></h4>
assodipicche - 15 Lug, 2008 - 09:16
Oggetto: Re: Non sapevo fosse ebreo.
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />AntiRuggine ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font size="2"><strong>assodipicche ha scritto:</strong> </font>
<div class="myquote"><font size="2"><strong><img height="22" alt="" width="23" align="bottom" name="" src="_file/images.jpg" />A<img height="22" alt="" width="23" align="bottom" name="" src="_file/images.jpg" />ntiRuggine ha scritto:</strong> </font>
<div class="myquote"><font face="Comic Sans MS"><font color="#800080" size="2">..........A proposito di Moni Ovadia mi sembra un grande uomo e un grande artista. </font><font color="#0000ff" size="2">Non ti piace perchè è ebreo?<br /></font></font></div>
<br /><br /><font face="Comic Sans MS" size="2">E' ebreo? Non lo sapevo. Vedo però che tu ne avevi preso buona nota! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/confused_smile.gif" /><br />Visto il tenore della tua domanda, devo dedurne che a te non piace Berlusconi perchè è cattolico? <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><br /><br />Un saluto<br />adp<br /></font></div>
<font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="2"><strong>Asse...vuoi scherzare? Berlusconi cattolico? <br /></strong>.................................................................................</font></div>
<br /><br /><font face="Comic Sans MS" size="4">Anto', ma che fai, svicoli? Te l'ha insegnato Moni Ovadia? <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" /><br /><br />Io non ho detto che Berlusconi è un buon cattolico! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/angry_smile.gif" /> Ho evidenziato che, se tu mi attribuisci simpatie ed antipatie correlate all'etnia d'origine del soggetto interessato, io, seguendo lo stesso metodo, non posso che usare una contrapposizione. Volevi che usassi "ariano"?<br />A me Moni Ovadia non interessa. Quello di cui stavamo parlando era il suo intervento in Piazza Navona, che a me non è piaciuto. Ho giudicato quello che ha detto e come lo ha detto, non chi è. Di lui io non conosco niente di più ed è una lacuna che non sento nessun bisogno di colmare. <br />Tu intanto continua a fare la guardia al Campidoglio della democrazia; sia mai qualche orda di Galli tenti di dargli la scalata! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_biggrin.gif" /><br />Quanto al tuo predicatore della domenica, Eugenio Scalfari, ricordati che, come dicevano i latini, "barba non facit philosophum";nel caso specifico tutt'al più può fare "rimbambitum" ! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><br /><br />Buona giornata<br />adp</font>
AntiRuggine - 15 Lug, 2008 - 12:31
Oggetto: Chi non è un po' rimbambitum scagli la prima pietra.
<font size="2" face="Comic Sans MS">Anto', ma che fai, svicoli? ... Volevi che usassi "ariano"?<br /><br /><br /> Quello di cui stavamo parlando era il suo intervento in Piazza Navona, che a me non è piaciuto. Ho giudicato quello che ha detto e come lo ha detto...<br /><br />Quanto al tuo predicatore della domenica, Eugenio Scalfari, ricordati che, come dicevano i latini, "barba non facit philosophum";nel caso specifico tutt'al più può fare "rimbambitum" !<br /><br />Buona giornata<br />adp<br /><br /><font color="#800080"><font size="3">Per berluska il termine "ariano" va bene...da l'idea di uno che si da delle "arie" e quello è certamente arrogante.<br />Cosa vuoi che interessi al berluska della diatriba tra "ariani" e cristiani o ebrei...a lui interessa solo the money...<br /><br />Concretamente cosa ha detto di tanto spaventoso Moni Ovadia a P.zza Navona? Dove hai sentito il suo intervento a Rete 4?<br /><br />E' vero che "l'abito non fa il monaco "... non puoi negare che i filosofi greci ( saggi antichi ma ancora contemporanei ) fossero dotati di una lunga barba...Socrate in particolare pensava a filosofare e non si lavava mai ( era puzzolente )...comunque Scalfari sarà un po' "rimbambito" (naviga oltre gli 80 ) ma tiene ancora una grande lucidità di pensiero.<br /><br />Buona giornata</font></font></font>
Patrizia51 - 04 Ago, 2008 - 17:05
Oggetto:
<font color="#800000" size="3">PALAZZO CHIGI RIVESTE UN QUADRO DEL TIEPOLO <br /><br />Edonisti e insieme bigotti <br />di Vittorio Emiliani <br /><br />Dunque, come riferisce il "Corriere della Sera" di oggi, a Palazzo Chigi lo staff di Silvio Berlusconi ha pensato bene di intervenire sulla "Verità svelata dal Tempo", copia da Giambattista Tiepolo, nel senso che ha velato pudicamente un capezzolo, una tetta, quella sinistra, di una rotonda e rosea Verità. Altrimenti destinata, secondo Paolo Bonaiuti e i suoi collaboratori, a turbare i sensi dei telespettatori. Infatti quella immagine da Tiepolo era stata scelta dal Cavaliere quale sfondo per la sala delle conferenze stampa di Palazo Chigi, avvedendosi soltanto dopo un po' di tempo che quel seno mezzo nudo faceva da sfondo "inquietante" ai conferenzieri. E quindi era assolutamente da velare, da nascondere. <br />Da non credere. Nelle televisioni del Cavaliere vanno in onda a tutte l'ore tette e culi ignudi, per lo più femminili, agitati, sottolineati con la famosa "inquadratura pelvica" e con una assenza di buon gusto che si propaga al linguaggio degli intrattenitori e delle intrattenitrici. lo staff berlusconiano ha pensato bene di "censurare" quel Tiepolo, sia pure in copia. Ma che libertini i veneziani di tre secoli fa. E che pena i berluscones di oggi. Edonisti e insieme bigotti. Del resto, chi, se non loro, avrebbe potuto pensare di nascondere, definitivamente, la Verità? <br /><br /><br />
<p align="center"><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=14945" /></p>
<br /><br /></font>
Sticla - 04 Ago, 2008 - 20:32
Oggetto:
<h5><font color="#0000ff">Ben detto Patrizia, mi associo!!!!</font></h5>
assodipicche - 04 Ago, 2008 - 22:27
Oggetto:
<p><font face="Comic Sans MS" size="4">Veramente, Patrizia -di suo!- non ha detto proprio niente! Ha solo riportato un articolo.<br /><br />E io invece ne suggerisco un altro, molto più indicativo e interessante:<br /><br />"Ma quante case ha Antonio Di Pietro?" <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280792"><font color="#0000ff">(cliccare, prego, cliccare!)</font><br /></a><br />Buona notte!<br />adp</font></p>
Patrizia51 - 04 Ago, 2008 - 23:44
Oggetto:
<font color="#800000" size="3">A parte il fatto che nemmeno tu, Asso, hai detto niente di tuo!, ma hai solo riportato il collegamento ad un articolo, <em>molto più indicativo e interessante</em> sarà per te, non certo per tutti.<br />E siccome l'articolo è pubblicato sul Giornale (il quotidiano di famiglia, per intenderci), per par condicio riportiamo anche quanto pubblicato dal diretto interessato. <br /><font color="#0000ff">".....stanno montando una nuova campagna di veleni nei miei confronti e dell'Italia dei Valori di cui il primo fautore è "Il Giornale" che oggi le spara davvero grosse, tanto che sarà nuovamente portato in Tribunale. La scorsa settimana, una innocente festa di compleanno, a cui ho partecipato insieme a tanti altri, è stata trasformata in una fantasiosa storia di amanti. Oggi l'affondo, inventando un'inesistente connessione tra Italia dei Valori e le mie proprietà. . E' un’attività, a più mani per la verità, di "sporca disinformazione" per la quale già negli anni passati molti dei protagonisti, anche attuali, sono già stati condannati da vari Tribunali per diffamazione e/o calunnia.<br />Da queste attività di dossieraggio mi sono sempre difeso nelle sedi giudiziarie proprie e molti protagonisti di ieri e di oggi hanno già dovuto pagare fior di denaro per risarcimento danni. A quelli de "Il Giornale" che chiedono dove ho preso i soldi per comprare alcuni immobili, rispondo che sono stati acquistati, oltre che con i soldi miei e di mia moglie o con i mutui, anche con i soldi che "Il Giornale" ha già dovuto sborsare negli anni per le innumerevoli diffamazioni perpetrate ai miei danni. <br /></font>ecc. ecc.<br /><br />Chissà, forse vedremo tutte le statue di donne sparse nei musei con il reggiseno, non sia mai che possano turbare...... "<em>L'arte, evidentemente, spaventa...."<br /></em><br /></font>
Margine - 04 Ago, 2008 - 23:58
Oggetto:
<font size="4" color="#003300">Veramente ridicola la storia della Verità velata! Pare impossibile….!<br />Interessante la risposta di Di Pietro. Grazie Patrizia per averla riportata.<br /><br />Saluti.<img src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_rose.gif" alt="" /><br />margine</font>
Margine - 05 Ago, 2008 - 00:28
Oggetto:
<font size="4" color="#333300">Leggendo gli articoli sulle proprietà immobiliari della società Antocri (società a cui partecipano tre soggetti), salta all’occhio una cosa: tutti riportano particolari dell’acquisto (prezzi, mutui, date) ma nessuno ci dice se quegli immobili siano mai stati rivenduti. La cosa però è ininfluente rispetto al fatto che il possesso da parte di un parlamentare di una società immobiliare non costituisce reato in nessun paese del mondo. Non costituisce neppure un’anomalia né mi pare che metta in pericolo la vita democratica del nostro paese. Tanto è vero questo che neppure il gip di Roma che indagò sulla vicenda ritenne di una qualche consistenza la fondatezza dei sospetti sulla legittimità degli acquisti effettuati dalla suddetta società. <br />Questa contro Di Pietro è, con tutta evidenza, una campagna denigratoria.<br /><br />Saluti<br />margine</font>
Bart - 05 Ago, 2008 - 10:32
Oggetto:
<font face="Verdana" color="#003366" size="2">Di questo passo si finirà per accusare qualcuno anche per un dente cariato.<br /></font>
Meri - 05 Ago, 2008 - 15:19
Oggetto:
<p><strong><font color="#339966" size="4">Sulla verità del Tiepolo col reggiseno non c'è molto da aggiungere a ciò che ha detto Patrizia...........Io mi limito a dire che...........non ho parole!!!!!<br />Buon pomeriggio</font></strong></p>
rugantina - 11 Ago, 2008 - 08:31
Oggetto: PRECARI CON MOLTA FURBIZIA
<h4>Questo mio interrogativo volevo postarlo<br />in politica interna ,poi ho letto il post ed ho<br />optato x il pensatoio.altro interrogativo interessante che certamente TITTI ci saprà<br />dire qualcosa .<br />Nn mi resta che costume & società,si perchè <br />ciòche gradirei conoscere è il pensiero del<br />"Forum" su la questione "precari & precariato"<br />A mio parere (logico che posso anche sbagliare)<br />è lo stato che ha stravolto l'ordinamento della<br />scuola favorendo l'arrogarsi di titoli dopo pochi<br />anni di studio,e tutto ciò col tempo vedremo <br />medici,giornalisti,e professionisti che nn <br />valgono assolutamente NULLA.<br />X ora cè stata una corsa ad accettare il lavoro<br />a tempo determinato nei punti ed enti + ambiti <br />stranamente tutti statali,facendo un semplice<br />ragionamento:Che sia un mese,due od un<br />anno ed oltre dopo lo stato ci deve pensare <br />lui a toglierci l'etichetta dl precariato.<br />Oggi tutti noi vogliamo del lavoro ben renumerato<br />con orari molto ma molto flessibili,senza <br />controlli giornalieri corredato di tanti diritti e<br />pochissimi doveri.<br />Quale miglior lavoro cè se nn quello STATALE<br />BRUNETTA permettendo.<br /><br />Rugantino</h4>
AntiRuggine - 15 Ago, 2008 - 07:12
Oggetto: Il "caso" Famiglia Cristiana.
<strong><font size="2" face="Comic Sans MS" color="#800080">Famiglia Cristiana, il Vaticano: «Non è quella la nostra linea»<br />Sciortino: non è una presa di distanza<br /><br />Antonio Sciortino direttore di Famiglia Cristiana, foto Ansa<br />«Non ci siamo mai sognati di rappresentare ufficialmente la Santa Sede, che ha un suo organo di stampa che è l’Osservatore Romano, né la Cei, che ha l’Avvenire. Detto questo non leggo la dichiarazione di padre Federico Lombardi come una sconfessione, né come una presa di distanza»: così il direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, aggiunge una nuova pagina nelle polemiche tra il settimanale cattolico e il governo Berlusconi. Le dichiarazioni del direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Lombardi, non sono una presa di distanza. «La dichiarazione di padre Lombardi è formalmente correttissima - dice il religioso - noi come Famiglia Cristiana ci muoviamo in perfetta sintonia con il magistero della Chiesa e della dottrina sociale. Manifestiamo il nostro libero e autonomo giudizio sui fatti di attualità e di cronaca - prosegue don Sciortino - ma siamo sempre stati perfettamente allineati con il magistero della chiesa. Chi vuole portare questa dichiarazione della Santa Sede come una sconfessione di Famiglia Cristiana in toto credo faccia una operazione scorretta».<br /><br />Cosa risponde a Carlo Giovanardi e a Maurizio Gasparri che accusano il settimanale di posizioni fasciste? «Un giorno ci danno dei cattocomunismi e criptocomunisti, il giorno dopo ci danno dei fascisti. Valuti lei..», chiosa Sciortino. «Noi diciamo queste cose da anni e con libertà di giudizio abbiamo sempre mantenuto la stessa linea con tutti governi, senza una presa di fatto. Giudichiamo i singoli atti del governo alla luce della dottrina sociale della Chiesa», prosegue il direttore di Famiglia Cristiana.<br /><br />Il caso era nato mercoledì scorso quando con un editoriale su Famiglia Cristiana, Beppe Del Colle ha criticato aspramente il governo dopo le accuse di «cattocomunismo» rivolte alla rivista nei giorni scorsi da esponenti del centrodestra. Del Colle ha citato un rapporto dell'organizzazione religiosa francese “Esprit”, che ipotizza per l’Italia un ritorno a nuove forme autoritarie di governo. L’editorialista si è augurato che «non sia vero il sospetto» che in Italia stia rinascendo il fascismo «sotto altre forme».<br /><br />La risposta non si è fatta attendere: «Di fascista oggi in Italia ci sono soltanto i toni da manganellatore che Famiglia Cristiana consente di usare a Beppe Del Colle», ha detto sprezzante Carlo Giovanardi , sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per la Famiglia. «Questo giornale sta perdendo colpi. Il suo direttore se ne sta beatamente a cullarsi sulle onde di Marettimo e in questo contesto parla di pericolo fascista», ha detto a denti stretti il ministro della Difesa e reggente di An, Ignazio La Russa. Intanto, il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, è arrivato fino al punto di annunciare la querela contro il direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, colpevole di aver espresso giudizi «ingiuriosi» sul suo conto in un'intervista al quotidiano «La Stampa».<br /><br />Sciortino aveva dovuto rispondere già una volta: «Non si hanno argomenti e allora si lanciano accuse fuori luogol. Oggi cattocomunista non significa più nulla» spiegava Sciortino, e «noi usiamo con tutti lo stesso metro». Perché l'unico schieramento riconosciuto dalla rivista dei Paolini è quello «con le famiglie». Così come vengono date precisa priorità sui temi politici, e una di queste è la povertà, sempre più diffusa, su cui «non si fa nulla. Anzi si getta fumo sull'opinione pubblica per nascondere l'incapacità di dare risposte concrete»<br /><br />«Con le sue parole Carlo Giovanardi, il cattolico Giovanardi - ha detto Sandra Zampa, deputato del Partito Democratico - dimostra che i timori di Famiglia Cristiana sono fondati. La testata ha da sempre espresso autonomia e libertà nella sua lettura della vita politica. Proprio in nome di quell'indipendenza dal sistema politico-istituzionale e dal potere che i cattolici devono coltivare come un bene prezioso. Ma Giovanardi se ne dimentica subito quando l'indipendenza e l'autonomia del mondo cattolico non gli fa più comodo».<br /><br />«Sembra di sentire ancora i cori d’elogio della destra quando ad essere criticato dal settimanale cattolico era il governo Prodi. Sono passati pochi mesi - conclude Zampa - ma agli esponenti del centrodestra basta poco a cambiare radicalmente idee e dichiarazioni quando è per loro più opportuno».<br /><br />Nell'editoriale di questa settimana, anticipato mercoledì, Famiglia Cristiana ha attaccato in particolare «la sciocca e inutile trovata di rilevare le impronte digitali ai bambini rom» . «Se ne sono accorti in tutta Europa, dove resta vivo – ha rimarcato Del Colle - l'orrore della discriminazione sociale delle minoranze: quella foto del bimbo ebreo nel ghetto di Varsavia con le mani alzate davanti alle Ss è venuta alla memoria come un simbolo». «Per questo – si legge - il Parlamento di Strasburgo e il Consiglio europeo hanno protestato. Esprit ha scritto: “Gli italiani sono incredibilmente duri contro i romeni e gli zingari”. Sarà “incredibile”, ma è vero. Speriamo - è la conclusione contestata - che non si riveli mai vero il suo sospetto (di Esprit) che stia rinascendo da noi sotto altre forme il fascismo». </font></strong>
assodipicche - 15 Ago, 2008 - 14:25
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" size="4">"Si può dissentire dalle valutazioni espresse dall'editorialista Beppe Del Colle (<font size="3">su Famiglia Cristiana, giornaletto per bizzoche! -nota del sottoscritto</font>), o comunque giudicare <u>esasperato</u> il giudizio secondo cui con misure come "la sciocca e inutile trovata" delle impronte digitali ai bimbi rom il nostro Paese sfiora il rischio di un nuovo fascismo. "<br /><br />Non lo scrivo io! Lo scrive Edmondo Berselli su Repubblica (il giornalaccio delle fantasticherie sinistroidi italiane), edizione odierna.<br />Parlare di nuovo fascismo è quindi giudizio esasperato. Persino per Repubblica. Figurarsi per me! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><br /><br />Per monsignor Fisichella invece, schedare i bambini rom "dignum et iustum est". E non è mica un monsignorino qualunque!<br /><br />Un saluto<br />adp</font>
AntiRuggine - 15 Ago, 2008 - 15:36
Oggetto: Principio di autorità.
<font color="#800080"><strong><font size="2"><font face="Comic Sans MS">Mr.Asso, vuoi forse affermare un<em> principio di autorità?</em><br /><br />Le affermazioni sono vere in base alla posizione nella gerarchia che si assume nella società?.<br /> <br />In base al tuo ragionamento addio Principio democratico.<br />In democrazia tutte le opinioni sono uguali.<br />Vuoi forse sostenere come fa Berluska che la maggioranza l'ha votato e quindio può dire e fare tutto ciò che vuole?<br />Non ti resta che sostenere la divisione in caste della società ed aggiungere che l'unico che dice il vero è il capo della casta politica e siamo alla dittatura non tanto strisciante.<br /><br /></font></font></strong></font>
assodipicche - 15 Ago, 2008 - 18:56
Oggetto: Democrautorità!
<p><font face="Comic Sans MS" size="4">Antoniozzo, ma come.......ancora non te ne sei accorto che la democrazia è un concetto superato!?</font></p>
<p><font face="Comic Sans MS" size="4">Mettiamo te, per esempio: cosa fai di democratico? Imperversi nel forum, imponendo a tutti il tuo pugilatore stanco? <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><br /><br />Buon Ferragosto!<br />adp</font></p>
Patrizia51 - 16 Ago, 2008 - 18:19
Oggetto:
<p><font color="#800000" size="3">Certo che la democrazia è un concetto superato, non ve ne eravate ancora accorti? Antiruggine, sei un po' distratto.......e questo non è ancora nulla, ne vedremo delle belle.<br />"Giornaletto per bizzoche", "giornalacco delle fantasticherie sinistroidi", quali altre nuove definizioni salteranno fuori per definire chi non è allineato al servilismo del governo?<br />Ogni volta che si mettono in discussione in modo democratico le scelte adottate dalla maggioranza la tecnica è sempre la stessa: evocare il comunismo o l'antiberlusconismo.<br />Il fatto è che la linea politica di questo governo è una sola: nessun dialogo (un po' come qui).<br /><br /></font></p>
AntiRuggine - 17 Ago, 2008 - 02:53
Oggetto:
<font color="#800080"><strong><font size="2"><font face="Comic Sans MS">Mr.Asso, solo apparentemente gioca a favore della destra.<br /><br />In realtà gioca per la sinistra.<br />Altrimenti non direbbe quello che scrive.<br /><br />E' democratico esprimere le proprie opinioni.<br />Per fortuna internet è ancora relativamente un luogo <br />di libertà e di democrazia.<br />Asse, tu imperversi più di me.<br />Basta guardare il numero di msg postati nello stesso periodo di tempo.<br />Tu circa 80 msg al mese.<br />Io circa 40 msg al mese.<br />Sei più im-perverso tu<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" />.</font></font></strong></font>
Patrizia51 - 24 Ago, 2008 - 01:07
Oggetto:
<br />
<p align="center"><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=15322" /></p>
<p align="center"><font color="#ff00ff">Fate l'amore non fate la guerra<br /><br /><font color="#0000ff" size="3">Avere 50 anni e non dimostrarli. <br />Il simbolo della pace, inventato nel 1958 dall'artista inglese Gerald Holtom, compie 50 anni. E' passato indenne attraverso mezzo secolo di rivolgimenti politici e mode passeggere, senza mai perdere il suo appeal. Hippy e pacifisti di ogni sorta ne hanno fatto un'icona, onnipresente nella marce contro le guerre, dal Vietnam all'Iraq. Un segno più volte rivisitato: dalle passerelle ai gadget, in molti lo hanno utilizzato per la sua aura di positività. E pensare che Holtorn, obiettore di coscienza durante la Seconda guerra mondiale, lo aveva creato come simbolo di disperazione, ispirandosi al quadro di Goya sui popolani fucilati dalla truppe di Napoleone. Nella drammatica scena è possibile notare un uomo morto con le braccia allargate e un altro vivo con le braccia tragicamente alzate. Nell’uomo inginocchiato, che già nel dipinto oppone con il suo corpo una barriera verticale all’impeto orizzontale dato dalle armi dei soldati, è facile riconoscere la linea verticale del simbolo, mentre nelle braccia divaricate a terra dell’uomo disteso si potranno vedere le due linee oblique si dipartono dalla centrale verticale. </font><br /></font></p>
Margine - 27 Ago, 2008 - 15:00
Oggetto: Nino Bixio oppure...
<font size="4" color="#333333">Copio una cosa presa da Internet che ho letto con interesse e mi ha divertito: riguarda l'ortografia. Non sapendo dove altro inserirla, la metto qui con la certezza che nessuno si sentirà disturbato per questa scelta; tanto è in politica...<br /><br />Da:<br />http://www.mauriziopistone.it/testi/discussioni/gramm01_riforma.html<br /><br /><strong>Non sarebbe ora di riformare l’ortografia italiana?</strong><br />L'ortografia della lingua italiana, come credo di ogni altra lingua, è estremamente variabile nel tempo. Che la grafia dell'italiano del '600 fosse non solo molto diversa dall'attuale, ma anche notevolmente variabile, è evidente. Casi molto noti sono l'uso irregolare degli accenti; la presenza di h etimologiche in anchora, in huomo ecc. A questi si potrebbe aggiungere l'uso delle maiuscole; la punteggiatura; e non parliamo qui delle abbreviazioni.<br />Le convenzioni ortografiche che utilizziamo sono state messe a punto piuttosto recentemente; alcune (la distinzione fra accenti acuti e gravi, i plurali delle parole in -cia e -gia) soltanto intorno alla metà del '900; ed in alcuni casi (il tipo di accento sulla i e sulla u) sono ancora incerte.<br />Naturalmente l'ortografia non è una scienza esatta; anzi, essendo pura convenzione, non è neppure una scienza. È appunto una convenzione; e come tutte le convenzioni, serve a finalità eminentemente pratiche. Non ci si può ogni volta rompere la testa a chiedersi «come si scrive»? Si stabilisce che si scrive così, e per un po' non si cambia.<br />Ma allora non potremmo scrivere ognuno come gli pare?<br />Ci sono alcune buone ragioni per preferire una convenzione, per quanto arbitraria, al puro arbitrio individuale. In primo luogo, l'industria editoriale, come tutte le industrie moderne, ha bisogno di una grande uniformità, di un notevole numero di norme. Non si troverà più scritto provincie con la i, per lo stesso motivo per cui è molto difficile trovare un foglio di carta di formato diverso dall'A4 e soci. I testi possono passare da un'edizione ad un'altra; un libro può avere diverse edizioni, può essere citato in un altro libro, in un articolo di giornale, può passare ad una diversa casa editrice ecc. Sarebbe una complicazione intollerabile se ogni volta il testo fosse modificato, per adattarlo ai gusti di quel particolare editore, redattore, correttore di bozze ecc. Ortografia arbitraria ed irregolare sono sempre sinonimo di scarsa circolazione del libro, di una modesta alfabetizzazione della popolazione – come era appunto nel '600.<br />Ma è forse più importante un'altra considerazione. Quando leggo un testo, devo potermi concentrare sul significato, sulle parole, sulle frasi. Tutto ciò che distoglie la mia attenzione dal senso, rappresenta un ostacolo fastidioso. La forma editoriale del testo: l'impaginazione, la forma dei caratteri, la punteggiatura, l'ortografia, in questo senso devono essere trasparenti; cioè io devo leggere senza accorgermi di queste cose. Leggere un testo con un'ortografia che cambia continuamente, oppure che è completamente diversa da quella di un altro testo che ho appena messo via, comporta la stessa fatica che proverei leggendo un testo scritto su pagine ognuna di un colore diverso, oppure con una dimensione di carattere che cambia da una riga all'altra ecc. Quelli che scrivono ke invece di che, x invece di per, 6 invece di sei, forse si credono di fare una gran bella figata, ma devono rendersi conto che costringono il lettore ad un costante sforzo di decifrazione della loro prosa. Magari si abituano a questo stile, ma poi saranno loro a fare una gran fatica a leggere un testo scritto in grafia convenzionale: come quella ragazza, ormai leggendaria, che credeva che il luogotenente di Garibaldi si chiamasse Nino Biperio.<br /></font><br /><br /><font size="4">Saluti<br />Margine</font>
assodipicche - 28 Ago, 2008 - 18:25
Oggetto: Riformare l'ortografia.
<p><font face="Comic Sans MS" size="4">Ma allora, se possiamo scrivere Nino Biperio, possiamo anche scrivere Bettino Craperio!<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><br /><br />Comunque il Pistone ha ragione! Tanto che si potrebbe scrivere Pist1! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /><br /><br />Un saluto<br />adp</font></p>
<p><font face="Comic Sans MS" size="4"></font></p>
Margine - 29 Ago, 2008 - 00:45
Oggetto:
<font size="4" color="#333333">E che, si chiamava Craxio?<img src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" alt="" /><br /><br />Margine</font>
assodipicche - 29 Ago, 2008 - 09:57
Oggetto:
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Margine ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font color="#333333" size="4">E che, si chiamava Craxio?<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><br /><br />Margine</font></div>
<p><br /><font face="Comic Sans MS" size="4">E' vero, ho fatto: Biperio/Craperio. Voglia di rima. <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/confused_smile.gif" /><br />Vabbè allora, CRAPERI !<br /></font><font face="Comic Sans MS" size="4">Grazie!<br /></font><font face="Comic Sans MS" size="4">adp<br /></font></p>
rugantina - 29 Ago, 2008 - 14:05
Oggetto: E::::::::Poi DICONO
<h4><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=15435" /><br />Ecco questo è il direttore di famiglia cristiana<br />è un prete, ma a voi sembra tale?<br />Ora\che abbiamo riscoperto i grembiulini,il voto<br />in condotta xkè nn facciamo TRIS ?<br />Se il PAPA imponesse di nuovo hai preti l'abito<br />talare ed il cappello da prete sarebbe un gradito<br />ritorno ed un maggior rispetto.<br />Certamente si possono scambiare facilmente <br />i ruoli quando una persona evoca tempi passati <br />come quando nella Roma papalina le prostitute<br />erano dette "donne curiali" ,e questo xkè alla<br />CURIA e precisamente al cardinal vicario <br />dovevano richiedere la licenza x esercitare<br />e una volta ottenutala versare mensilmente<br />la tassa su gli utili , anche i postriboli erano controllati e tassati dalla Curia.<br />Da notare che da quella attività trasse il <br />necessario x erigere l'intero "Borgo Pio"quello <br />a ridosso del vaticano e x permettere a Leone X<br />che da buon de'Medici di tracciare su disegno <br />del Sangallo ,quella che oggi è Via Ripetta e che<br />allora va da se,si chiamava Via Leonina (subito<br />ribatezzata da Pasquino Via Lenonina.<br />Rugantino<br /></h4>
assodipicche - 30 Ago, 2008 - 00:05
Oggetto: Un chiarimento, please!
<font face="Comic Sans MS" size="4">Rugantina scusa, visto che usi sempre il segno "X" al posto di "per", "Leone X" come lo dobbiamo leggere: "Leone Per"?<br /><br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /></font>
rugantina - 30 Ago, 2008 - 07:17
Oggetto: NN HO REGOLE
<h4>Si giusto AdP ma vedi nn ho mai usato <br />regole,conosco il galateo ma nn l'ho mai<br />usato,se posso andare controcorrente mi<br />ci trovi,il mio hobby è la satira il mio sesto<br />senso è leggere tra le righe odio la <br />supponenza e coloro che salgono in <br />cattedra,capisc a mmè.<br />Rugantino.<br /></h4>
assodipicche - 30 Ago, 2008 - 16:57
Oggetto: Sempre a spese di Pantalone!
<font size="4"><font face="Comic Sans MS">Panorama e Libero si scazzottano. E noi apprendiamo qualcosa di più. E non possiamo non incazzarci per giunta, nel vedere come vanno le cose nel nostro beneamato Paese.<br />Chi scrive il pezzo riportato qui di seguito è Maurizio Belpietro, direttore di Panorama. Il quale risponde a Feltri, che aveva rilevato che Panorama fruiva di agevolazioni postali. Leggiamo:<br /><br /></font><font face="Times New Roman">"Ciò di cui godono i giornali di partito è invece ben diverso. Si tratta di un finanziamento basato sulle spese e che prevede un contributo a piè di lista dell’ordine del 60-70 per cento. In pratica questi quotidiani più spendono e più ricevono. Più copie tirano, anche se non le vendono, e più incassano. Possono perfino permettersi un supplemento, tanto paga Pantalone. Lo Stato è per loro un socio di maggioranza che non ha diritto di voto, ma cui tocca contribuire per due terzi alla spesa. Un sistema chiuso, di cui pochi godono. Per ottenere i quattrini, il giornale deve infatti far capo a un gruppo parlamentare, a un movimento politico o a una cooperativa. Questo è il fondo da cui Libero attinge quasi 8 milioni di euro l’anno (dato riferito al 2006), chiaro? A questo punto qualcuno si domanderà che cosa c’entri il quotidiano di Feltri con i giornali di partito. Niente. C’entra solo per via di un furbo espediente escogitato 8 anni fa, quando Libero fu fondato. Siccome nessun editore era disposto a metterci troppi soldi e Feltri non intendeva rischiare i suoi, qualcuno si ricordò che esisteva un bollettino mensile del Movimento monarchico italiano, Opinioni nuove, registrato fin dal 1964 presso il tribunale di Bolzano. Il periodico era l’organo di un gruppo di amici, quattro gatti, che usciva quando e come poteva, ma riceveva un contributo di 20 milioni di lire l’anno dallo Stato. L’editore di Libero chiese ai monarchici di prendere in affitto la testata in cambio di 100 milioni di lire: un affare per i nostalgici del re, ma soprattutto per Feltri e i suoi, i quali s’inventarono una specie di supplemento quotidiano di Opinioni nuove. In grande si leggeva Libero, in piccolo, ma con la lente d’ingrandimento, la testata del Mmi, quella che aveva diritto ai contributi di Stato. L’Espresso se ne accorse e chiese lumi a Feltri, il quale giurò che avrebbe rinunciato ai finanziamenti. Una promessa dimenticata in fretta, perché appena un anno dopo, compreso che la testata Opinioni nuove era una gallina dalle uova d’oro, Libero chiese ai monarchici di comprarla per 500 milioni di lire. Agli orfani di Casa Savoia parve di sognare: il loro giornalino si rivelava il miglior investimento mai fatto. Perciò si affrettarono a vendere e a investire il ricavato in alcuni negozi a Bolzano. In realtà, il miglior investimento lo ha fatto Libero: chi di voi non pagherebbe 500 milioni di lire una tantum per poi incassare in 7 anni quasi 40 milioni di euro e chissà quanti altri nel futuro? Certo, bisogna riconoscere che, a differenza di altre imprese consimili, almeno quei soldi sono serviti a far nascere un giornale importante. A Feltri va dunque dato atto di aver fatto qualcosa di utile. Ma non deve arrabbiarsi se sorrido di fronte alla sua arrampicata sugli specchi per giustificare il finanziamento pubblico. È uno stile libero che non gli si addice. "<br /><br /><font face="Comic Sans MS">Non mi va di commentare. Bastano le faccine?</font> <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/whatchutalkingabout_smile.gif" /> <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/angry_smile.gif" /><br />Un saluto<br />adp<br /><br /></font></font>
abelardo - 31 Ago, 2008 - 21:43
Oggetto: Tanto per cominciare!
<font face="Times New Roman" size="4"><strong>LA RABBIA DEI 250 DIRETTI A TORINO. TRENITALIA: la prefettura ci ha detto DI FAR PARTIRE L'ic <br />Napoli, tifosi padroni del treno <br />Petardi e fumogeni anche a Termini <br /><br />I supporter azzurri diretti nella Capitale «sfrattano» i passeggeri. <u><font color="#ff0000">Quattro dipendenti delle Fs contusi</font><font color="#ff0000">,</font> </u><font color="#ff0000"><u>500 mila euro di danni alle carrozze <br /></u></font><br />NAPOLI - E' stato un vero e proprio assalto al treno, in mattinata, alla stazione di Napoli. Spintoni, tensioni, urla: così per oltre tre ore l'Intercity Plus 520, diretto a Torino, è rimasto sotto assedio di oltre mille tifosi azzurri che volevano raggiungere la capitale per la partita con la Roma, anche senza biglietto. I tafferugli hanno raggiunto il culmine quando un folto gruppo di ultras, privo del biglietto di viaggio, ha forzato i cordoni di controllo predisposti dalle Ferrovie dello Stato in collaborazione con le Forze dell'ordine ed è salito con la forza sul treno, azione che ha provocato la contusione di quattro dipendenti delle FS. Il tutto davanti ai passeggeri allibiti. I passeggeri dell'Intercity, quando si sono resi conto della situazione, non hanno avuto altra scelta che scendere dal treno. Nella stazione erano presenti centinaia di agenti, anche in assetto antisommossa. Una settantina di supporters, con regolare biglietto, sono partiti con l'ICP 586 delle 10.24. Ma la maggioranza dei tifosi insisteva per partire con lo stesso ICP 520: inutili gli sforzi del personale Fs. Alla fine, un’ordinanza urgente della Prefettura di Napoli ha prescritto alle Fs, per motivi di ordine pubblico, la partenza dell'ICP 520 alle 12.29, con un migliaio di tifosi a bordo. <br /><br /><br />250 PASSEGGERI «SFRATTATI» - Sono stati circa 250 i passeggeri che, a causa delle intemperanze dei tifosi del Napoli, hanno dovuto lasciare l'Intercity plus 520 e viaggiare a bordo di altri treni. Solo in cinquanta, infatti, secondo una stima di Trenitalia, hanno potuto continuare il viaggio. Anche per loro, comunque, disagi con una partenza che ha accumulato oltre tre ore di ritardo. Sovraffollato anche il treno dei tifosi che ha viaggiato con circa 150 passeggeri in più rispetto alla normale capienza, nonostante fossero state aggiunte anche altre quattro carrozze in previsione del forte afflusso di passeggeri. Trenitalia, anche ieri, aveva ribadito ai tifosi l'appello a non utilizzare il treno per recarsi a Roma, in virtù del fatto che domenica è una giornata da «bollino rosso» anche per il trasporto ferroviario in considerazione dei rientri dalle vacanze. <br /><br />CARROZZE VANDALIZZATE - Il treno ha subito gravi ritardi, ed è partito solo dopo le 12.30. Saliti sul treno, i tifosi hanno vandalizzato 11 carrozze, causando oltre 500 mila euro di danni. Nel corso del viaggio i tifosi hanno anche azionato inutilemente, per tre volte, il freno d'emergenza, bloccando il viaggio del convoglio. Il treno è stato fermato a Roma, in quanto non c'erano più le condizioni per il suo proseguimento verso Torino: i passeggeri che dovevano continuare il viaggio sono stati fatti salire su un altro convoglio. <br /><br />PETARDI E FUMOGENI A ROMA - Alla stazione Termini, i tifosi azzurri, al loro arrivo, hanno lanciato petardi e fumogeni. Stessa scena durante la sosta in attesa del ritorno: i tifosi non volevano pagare il biglietto. Allo stadio Olimpico, incappucciati, hanno sfondato cancelli e fatto esplodere ancora petardi. Cinque, in tutto, gli arrestati, a vario titolo e di diverse tifoserie. Un tifoso del Napoli è stato arrestato perché notato a bordo di un bus diretto alla stazione con un coltello in mano. I tifosi sono stati fatti ripartire da Roma alle 21:36 con un Intercity a cui sono state aggiunte cinque vetture, come richiesto dalla Questura di Napoli per questo e altri convogli diretti a Napoli. In stazione i tifosi sono stati tenuti sotto controllo da forze dell'ordine in tenuta anti-sommossa. <br /><br />QUESTORE: «CAPIENZA INSUFFICIENTE» - C'era anche il questore di Napoli, Antonio Puglisi, alla stazione di Napoli, che ha detto di aver parlato con i tifosi spiegando che tutti erano «regolarmente muniti di biglietto». «Era una giornata particolare per Trenitalia che ha dovuto fare i conti con una disponibilità non immediatamente sufficiente - ha detto Puglisi - i numeri non ci hanno aiutato, la capienza non sufficiente subito ci ha creato qualche problema di gestione della folla». <br /><br />PASSEGGERI BEFFATI - «Una stazione sotto assedio per colpa di una partita di calcio». È la rabbia dei passeggeri dell'Intercity. Stanchi e provati dall'esperienza ma soprattutto inferociti per essere stati «cacciati» dal loro convoglio le persone che avrebbero dovuto partire da Napoli per Torino, commentano increduli l'assalto dei tifosi, che li ha convinti ad accogliere la richiesta di Trenitalia, ossia scendere dal convoglio per far posto ai supporter azzurri. «Una scena incredibile», racconta Cinzia Vettosi, in viaggio con due bambini: «Ho avuto finanche paura di scendere dal treno, di fronte a centinaia di tifosi che inveivano pretendendo di salire, in un'atmosfera che è facile immaginare». Daniela Terrazzano, impiegata, deve tornare a Torino per riprendere domani il lavoro dopo le ferie: «Dovevo partire alle 9.24, ho già perso oltre tre ore e non so quando potrò prendere il prossimo treno. Scendere? In pratica non c'erano alternative: prima i tifosi hanno cominciato a chiedercelo urlando, poi sono saliti sul treno gli addetti di Trenitalia ribadendo la richiesta. Cosa dovevamo fare?». Alcuni passeggeri hanno reagito urlando contro l'assedio. Tra loro la signora Anna R., in viaggio con il figlio che deve essere visitato all'ospedale Gaslini: ha pianto e gridato all'indirizzo dei tifosi. Anche lei, comunque, ha abbandonato l'Intercity in attesa di una successiva partenza. <br /><br /><em>Corriere della sera<br /><br />no comment......</em></strong></font>
rugantina - 01 Set, 2008 - 07:27
Oggetto: NAPOLETANI
<h4>Abelardo<br />nn ti sembra vero,riportare x intero <br />quest'ennesimo episodio di bieco e skifoso<br />teppismo ancora + skifoso ed ancora + bieco<br />xkè fatto dai soliti napoletani .<br />Io napoletano a questi teppisti escogiterei una<br />pena eclatante,duratura,possibilmente <br />di portata mondiale.<br />Nn cè scusante che valga su quest'episodi <br />ma come ho detto e ripetuto in altri post<br />quando si tratta di napoletani ce da calcare <br />la mano xkè subentra sempre un astio latente.<br />Rugantino.</h4>
Margine - 01 Set, 2008 - 08:44
Oggetto:
<font size="4">Non mi pare che il Corriere della sera abbia calcato la mano, rispetto alle immagini che abbiamo visto in tv. Se l’episodio fosse successo a Firenze, avrebbe usato, io credo, le stesse identiche parole per descriverlo e nessuno avrebbe parlato di latente astio contro i Fiorentini. <br />I complessi di inferiorità sono la cosa più dannosa nelle relazioni fra le persone, singoli o gruppi che siano.<br /><br />Margine<br /></font>
assodipicche - 01 Set, 2008 - 09:04
Oggetto: Cerchiamo d'essere precisi!
<font face="Comic Sans MS" size="4">Scusate, scusate....ma che c'entrano i napoletani !? <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/whatchutalkingabout_smile.gif" /> Mica so' stati loro!<br />E' stata la camorra!<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br /><br />Buona giornata<br />adp</font>
rugantina - 01 Set, 2008 - 10:16
Oggetto: COMPLESSATO?
<h4>COMPLESSATO??<br />Chi IO? quasi tutti di chi mi ha conosciuto<br />nessuno ha detto che ero napoletano<br />ma l'ho sempre evidenziato,xkè sono<br />fiero di esserlo ed onestamente nn mi<br />cambierei se ci sarebbe l'opportunita di<br />poterlo fare.<br />Siamo 6 fratelli ed una sorella quasi tutti <br />vivono in altre nazioni con famiglia e figli<br />con doppi e tripli passaporti avendo sposate <br />straniere,nessuno di noi ha optato x la nazione<br />ove vive ma noi tutti abbiamo mantenuto la<br />nazionalità Italiana anche se in qualche periodo <br />rischiavamo l'espulsione.<br />Tra i fratelli e x mia madre ero la "pecora nera"<br />restio ad ogni ordine o schema familiare <br />anche se mia madre faceva del suo meglio x<br />"tirare avanti"essendo vedova a soli 34 anni con <br />tanti figli, in casa vigeva un clima da caserma<br />mattina tutti a scuola all'uscita zia Assuntella <br />(vedova di un finanziere fratello di mia madre)<br />ci faceva trovare da mangiare,e poi tutti giù<br />al laboratorio nn prima di aver dimostrato di <br />aver fatto i compiti.<br />Cmq tagliai presto la corda imbarcandomi.<br />E smetto di raccontarmi x nn essere anche <br />tacciato di "pallonista"olte che "complessato"<br />Ragazzi in quell'epoca a Napoli ogni famiglia<br />era numerosa e quasi tutti dovevano "inventarsi"<br />qualcosa x coniugare pranzo o cena e chi come<br />noi mangiavamo regolarmente eravamo <br />considerati "ricchi"anche se ricordo che il pollo<br />lo vedevamo solo a Natale e la carne la<br />mangiavamo solo la domenica,<br />Come complessato creavo nn pochi grattacapi<br />a mia madre dovendo risarcire a diverse<br />famiglie del quartiere le rotture di vetri e le spese ospedaliere.<br />Rugantino</h4>
abelardo - 01 Set, 2008 - 11:12
Oggetto: chiarimento
<p align="left"><font face="Times New Roman" size="4">Amici del sito,<br />non avevo alcuna intenzione, nel mio post, di evidenziare il fatto che i tifosi scatenati contro passeggeri ignari, fossero napoletani.<br />Margine infatti ha capito subito che se il fatto fosse successo altrove, magari a Udine, avrebbe avuto la stessa rilevanza e condanna da parte delle persone civili.<br />Volevo invece far notare come persone adulte, possano essere gli autori di simili episodi di violenza per un'incontro di calcio. Bell'esempio per i giovani!!<br />Nella mia modesta esistenza ho conosciuto e fatto amicizia con meridionali, e senza<br />piaggeria, li ho trovati molto più simpatici, affidabili e con grande senso dell'amicizia, di alcuni <br />miei corregionali (friulani).<br />Mia intenzione era, col vituperato copia-incolla, condannare severamente coloro che con la violenza vogliono distruggere il calcio(sport amato da tutti).<br />un saluto e buona giornata a tutti<br /><em><font size="3"><strong><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_alkashi.gif" />abelardo<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_alkashi.gif" /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_alkashi.gif" /></strong></font></em></font></p>
tiziana - 01 Set, 2008 - 11:47
Oggetto: per abelardo
<em><font face="Times New Roman" color="#339966" size="3">gentile abelardo...si era capito benissimo!!<br />episodi simili sono una vergogna per tutti<br />.....pulentun o terun.....<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_upset.gif" /><br />un saluto tiziana<br /></font></em>
ambery - 02 Set, 2008 - 02:31
Oggetto: delinquenti senza distizione geografica
<p align="justify"><strong><font face="Comic Sans MS" size="3">In questi anni ho visto motorini lanciati dagli spalti di San Siro, morti parmensi e laziali in autogrill, poliziotti feriti ovunque e uno morto a Catania. Non manca nessuno. Quindi che quei soggetti fossero napoletani è solo un dato di cronaca. Ma soprattutto non sono tifosi, sono delinquenti, ovunque siano nati e dietro qualunque bandiera calcistica girino. <br />La cosa grave è questa: il calcio è diventato porto franco per la violenza, senza che nessuno si stupisca più. È cosa usuale che per il calcio ci si accoltelli, si lancino ordigni, si sfascino stadi, auto, vetrine, stazioni, treni, pulman. <br />A quelli che dicono che li si lascia fare per evitare il peggio rispondo che è una follia, che è lo stato che si arrende ad quel giro si soldi spaventoso e oramai amorale che è diventato il calcio. <br />Il primo maggio sullo stesso tragitto, Napoli Roma, un treno carico di ragazzi che andavano a sentire il concerto a San Giovanni, è stato bloccato ad Aversa nonostante la maggior parte avesse regolarmente il biglietto del treno. Non avevano sfasciato niente né durante quei concerti sono mai successi incidenti. Eppure per motivi di ordine pubblico (presumibilmente di smistamento a Termini) il treno è stato fermato, anzi per la precisione per chi era lì è stato anche un bel problema tornare indietro (ma questa è altra storia)…. <br />Quindi che nulla si potesse fare mi pare davvero assurdo, la polizia può caricare chi manifesta per i più svariati motivi e non può toccare i "tifosi"?<br />Soprattutto vorrei conoscere il genio (o più di uno) dell’osservatorio per le manifestazioni sportive che ha pensato che la partita Roma-Napoli, prima di campionato, potesse permettere una trasferta il 31 Agosto senza treni dedicati…. Non glielo danno un premio? <br /><br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /> saluti</font></strong> <br /><br /></p>
assodipicche - 02 Set, 2008 - 09:12
Oggetto: Non è per fare polemica antinapoletana, però.......
<p><font face="Comic Sans MS" size="4">Vedi Ambery, questa volta condivido pienamente le cose che scrivi, tranne il solito complesso vittimistico-assolutorio verso certe caratteristiche ambientali.<br />Nei fatti: questi "delinquenti" (come tu li chiami) erano del posto, ma i dirigenti della Questura..... anche! E i poliziotti... anche! E i responsabili sportivi....anche! E quelli del Comune....anche! E quelli delle ferrovie... anche! E potrei proseguire. Vogliamo quanto meno ammettere, così in via generale, che tutto ciò che altrove viene comunemente chiamato "organizzazione", a Napoli non riesce assolutamente ad esser visto di buon occhio? Ce l'ha spiegato egregiamente Rugantina, sia teoricamente che con dimostrazioni pratiche e, direi, ce lo fa vedere ogni giorno.<br />Tu potresti dire: è vero, c'è Rugantina, ma ci sono anch'io! E io sono precisa! Ennò, tu sei precisa e per ciò stesso non sei "napoletana" o, se lo sei, sei una napoletana degenere! Rugantina invece no! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><br /><br />Buona giornata<br />adp</font></p>
ambery - 02 Set, 2008 - 17:10
Oggetto: non polemica.. preconcetti razzisti
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="3"><strong>Allora direi che il titolo è giusto “non è per fare polemica antinapoletana.. ” da completare con “ma per essere proprio razzisti” <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/confused_smile.gif" /><br />Assodipicche, io non so di dove sei e nemmeno voglio saperlo, visto che al contrario di te non penso che quei poveracci che hanno la sfortuna di averti come concittadino debbano essere penalizzati per questo, ognuno ha la sua croce: la tua città ha te e Napoli ha Rugantina… <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /> la perfezione non è di questo mondo! <br />Entrando nel merito, tanto per non smentirti nel dirti sicurissimo di cose di cui non sai nulla o sai sbagliate, il Questore di Napoli è Catanese…. E in ogni caso la città, i ferrovieri, la polizia e la sua dirigenza sono esattamente gli stessi dell’episodio che ho citato (dello scorso maggio) cos’è, l’estate gli ha portato un’improvvisa recrudescenza di antiorganizzazione?.. guarda caso l’unica cosa diversa erano i soggetti da fermare: ragazzi diretti al concerto del 1 maggio quando li hanno fermati e tifosi quando li hanno lasciati fare il comodo loro…. Evidentemente gli ordini dall’alto sulla linea da tenere sono stati diversi.. o dobbiamo presumere che i ferrovieri e i poliziotti avessero paura e che diventano “forti” solo con i deboli? <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_biggrin.gif" /><br />Ah.. giusto per la cronaca tra gli arrestati a Roma c’è un tifoso romanista trovato mentre andava allo stadio con un martello di 800 gr.. forse voleva riparare qualche sediolino…. <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_razz.gif" /><br />Quanto poi al fatti che queste cose riguardino solo Napoli ti consiglio di andarti a rinfrescare la memoria sui disordini successi a Torino per il derby nel settembre scorso… <br /></strong><a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/sport/calcio/serie_a/torino-tafferugli/torino-tafferugli/torino-tafferugli.html"><strong>http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/sport/calcio/serie_a/torino-tafferugli/torino-tafferugli/torino-tafferugli.html</strong></a><strong> <br /><br /></strong><em>30 settebre 2007 <br />Disordini vicino allo stadio Olimpico prima dell'incontro Torino-Juventus <br />Aggredito un operatore Sky, colpito un agente, cariche della polizia <br />Torino, scontri prima del derby <br />Fermati 40 tifosi, feriti e lacrimogeni <br />TORINO - Scontri con la polizia prima del derby Torino-Juventus. Più di 40 i fermati, per la maggior parte bianconeri, ma il bilancio potrebbe ancora salire. Otto gli arrestati per violenza e detenzione di coltello. Aggredito un operatore di Sky. Al lancio di oggetti e bottiglie, gli agenti hanno risposto con fumogeni e cariche di alleggerimento. Il clima intorno allo stadio Olimpico ha sfiorato la guerriglia urbana. Molte le auto danneggiate. Un carabiniere è stato leggermente ferito. Ad un altro agente, un teppista ha spaccato il casco con una mazza. <br /><br />I disordini erano iniziati nel pomeriggio lungo le strade attorno allo stadio e sono esplosi un'ora prima del fischio d'inizio quando i gruppi più organizzati delle due tifoserie si sono raggruppati davanti all'ingresso dell'Olimpico brandendo bastoni e catene e scandendo slogan violenti contro i rivali. Per evitare che le due tifoserie venissero a contatto, polizia e carabinieri in assetto antisommossa hanno caricato i due gruppi e sparati numerosi fumogeni. Dispersi i facinorosi, la situazione intorno allo stadio è ritornata sufficientemente tranquilla ma per precauzione è stato rinforzato il servizio d'ordine.</em> <br /><br /><strong>Mi sa che lì di napoletani non ce ne fossero tanti…. <br /><br />L’articolo finisce con una dichiarazione che è l’unico commento serio possibile a episodi di questo genere, ovunque accadano <br /><br /></strong><em>"I poliziotti sono stufi di rischiare la vita per una partita di pallone", sostiene la segreteria provinciale torinese del Sindacato autonomo di polizia, Sap. "Serve la linea dura: alla minima violazione delle norme da parte degli pseudo tifosi, stadi chiusi senza se e senza ma".</em> <br /><br /><strong>Speriamo che almeno con la feccia degli stadi si possa fare qualcosa, coi pregiudizi di tutti i tipi di razzismo la vedo ancora più dura… <br /><br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /> Saluti <br /><br />PS <br />Se sono napoletana doc o degenere non è argomento di forum e di sicuro non può essere stabilito da soggetti che qui vincono il “Preconcettino d’oro” un giorno sì e l’altro pure sui più svariati argomenti. Pregasi astenersi da affermazioni del genere sul mio conto. <br />(Scommettiamo che in puro stile razzista si dirà che considerarmi una napoletana degenere fosse un complimento?) <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_ok.gif" /><br /></strong></font></p>
assodipicche - 02 Set, 2008 - 19:02
Oggetto: Re: non polemica.. preconcetti razzisti
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />ambery ha scritto:</strong>
<div class="myquote">
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="3"><strong>(...)(Scommettiamo che in puro stile razzista si dirà che considerarmi una napoletana degenere fosse un complimento?) <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_ok.gif" /><br /></strong></font></p>
</div>
<br /><font face="Comic Sans MS" size="4">Sì, se tu però fai botta e risposta e anticipi quello che ho intenzione di scrivere io, che gusto c'è! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /><br />E non arrabbiarti in questo modo: fa male al fegato! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><br />Quanto alla mia collocazione geografica..diciamo che sono comunque più a nord di Napoli! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br /><br />Buona serata<br />adp<br /></font>
ambery - 02 Set, 2008 - 19:59
Oggetto: Re: non polemica.. preconcetti razzisti
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />assodipicche ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font face="Comic Sans MS" size="4"><br /><font color="#000000">Quanto alla mia collocazione geografica..diciamo che sono comunque più a nord di Napoli!</font> <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" /><br /><br /></font></div>
<p align="justify"><br /><strong><font face="Comic Sans MS" size="3">E quindi? Sono più a nord di Napoli, per esempio, anche tutti gli abitanti della Mongolia… <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /> quale sarebbe il merito? <br />Pensa un po’ che sicuramente più a nord di te ci sono persino più di 2 milioni di Turchi che vivono in Germania… la geografia da molto tempo non basta a dire nulla sulle caratteristiche delle persone! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_bravo.gif" /><br />Per il resto non mi arrabbio mica, le cose che dico le dico con assoluta calma, consapevolissima che queste uscite a te servono sempre a distogliere l’attenzione dal fatto che hai torto o non sai che dire nel merito delle questioni. (hai sempre fatto così in questo forum) <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_ok.gif" /><br /><br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /> saluti <br /></font></strong></p>
assodipicche - 06 Set, 2008 - 18:29
Oggetto: Dai campesinos ai famosinos!
<p><font face="Comic Sans MS" size="4">Lo sapevate che il 15 settembre prossimo parte la nuova avventura de “L’Isola dei Famosi”? La numero sei! E dove sarà quest’isola? <br /><br />Si trova in un piccolo arcipelago al largo delle coste dell’Honduras, Cayo Cochinos. <br />E chi vi partecipa? <br />Beh, c’è un’ex velina, Veridiana Mallmann…, c’è Belen Rodriguez,valletta…..c’è Flavia Vento, valletta…..,c’è Michi Gioia, giornalista…..Giuseppe Lago, ex tronista di Uomini e donne…., Leonardo Tumiotto, nuotatore…., Massimo Ciavarro, attore….., Antonio Cabrini, ex calciatore…..Giucas Casella,mago…e…..indovina…indovina…..Wladimir Luxuria, ex parlamentare rifondarol-comunista. <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/whatchutalkingabout_smile.gif" />Quello che non si sapeva bene in quale bagno dovesse fare la pipì! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif" /><br /><br />Ma come, un comunista…un paladino dei poveri e dei diseredati! E cari miei..così va il mondo, s’ha da campa’, no? <br />E come l’hanno presa quelli di Rifondazione? Male, naturalmente. Tuoni e fulmini. Ma lui fa orecchie da mercante, anzi…..A qualche honduregno che lo critica dice: “Ma come..non tenete conto del fatto che io, da parlamentare italiano, ho preso persino parte ad un convegno al quale partecipava anche il sub-comandante Marcos?”. <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><br />Come dire: dai campesinos ai famosinos…il passo è breve! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /><br /></font></p>
Patrizia51 - 06 Set, 2008 - 22:53
Oggetto:
<p><font color="#800000" size="3">Che squallore!</font></p>
Danette - 12 Set, 2008 - 11:11
Oggetto:
<h5><font face="Times New Roman" color="#3366ff" size="3">Patrizia dice : che squallore! Io dico: Anche di più che squallore. <br />Se da un lato il diverso non mi stupisce, ormai, più di tanto..dall'altro, Luxuria mi <br />sta antipatica..é proprio la sua faccia e tutto quell'esibizionismo che mi dà fastidio. <br />Ha chiamato le sue meravigliose tette "nuove" Anna e Maria...che caraaaa...<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_razz.gif" /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif" />e tutteddue <br />Annamaria...mi vengono i brividi se penso che è il mio secondo nome. <br />Tra l'altro è pure brutta..sarà intelligente ma sai quante persone intelligenti ci sono al <br />mondo che non ci rompono come ha fatto e come fa lei. Si viva come meglio crede <br />la sua vita chi glielo impedisce? Anche i giornalisti fanno la loro parte. Certo. <br />Anche loro ci campano sui Gossip. <br />Qui non è più il fatto di essere tacciati di "bacchettoni" ma di non riuscir ad accettare di <br />dover pagare un canone tv per vedere spettacoli come l'Isola. Ma è possibile che ci sia <br />tanta gente che guarda simili spettacoli del menga? <br />Buona giornata ! <br /></font></h5>
Patrizia51 - 12 Set, 2008 - 22:53
Oggetto:
<font color="#800000" size="3">Infatti, Danette, dici proprio bene.<br />Il mio "che squallore" non si riferiva solo al/alla (?) partecipante, ma a tutto l'insieme: si sfrutta una piccola isola sperduta, stravolgendola, si pagano profumatamente persone che vorrebbero essere, saranno, sono stati famosi, ma per che cosa? é veramente un insulto per chi si fa un ...... così dalla mattina alla sera; con tutto il rispetto per i gusti degli altri, ma che ci troveranno? Io non vorrei veramente essere complice di questo, appunto, "squallore", ma dal momento che paghiamo il canone diamo tutti il nostro contributo... ohibò!<br /><br /><font size="2">(Coincidenza: Annamaria è anche il mio secondo nome; dovremo cambiarcelo?)</font></font>
rugantina - 14 Set, 2008 - 21:48
Oggetto: BRUNETTA C 6
<h4 align="left"><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=15765" /><br />Sarebbe ora che Brunetta provvederebbe<br />anche x la RAI fintanto che gli Italiani pagano<br />il canone .<br />Rai, ecco la mamma di tutti gli sprechi <br />di Gian Maria De Francesco<br /> Roma - Gli addetti ai camerini son 67, gli arredatori 66, i falegnami 61 e tra consulenti musicali e scenografi fan 70, ma i parrucchieri son già 114. Non è Leporello a fare il catalogo delle conquiste di un improbabile Don Giovanni, ma è l’Espresso di questa settimana che ha dedicato un ampio servizio all’«orgia del potere» della Rai, alla madre di tutti gli sprechi. O, più semplicemente, alla relazione messa a punto dal Comitato istruttorio per l’amministrazione di Viale Mazzini e composto in formazione bipartisan da Sandro Curzi, Marco Staderini, Nino Rizzo Nervo e Giuliano Urbani. <br />Quante persone suggono latte dal seno di mamma Rai? Si tratta di 13.248 unità. Come gli abitanti di Portoferraio, sull’Isola d’Elba. Per la precisione 11.250 sono i dipendenti a tempo indeterminato del gruppo Rai (9.889 nella spa) e 1.998 quelli a tempo determinato. E non finisce qui: bisogna pure conteggiare circa 43mila contratti di collaborazione (come i cittadini di Rieti) e si arriva alla cifra di oltre 56mila unità. È come se tutti gli abitanti della Groenlandia o di Foligno o più che a Mantova lavorassero all’ombra del cavallo di bronzo. Ma basta guardare alle singole divisioni che i numeri, sebben più piccoli, incutono ancor più timore: la Direzione produzione Rai conta 3.851 persone, 800 in meno dell’intero gruppo Mediaset, cioè del principale concorrente che ha a libro paga 4.635 dipendenti. <br />«Verificare la capacità dei “capi” di governare uomini e processi produttivi», raccomandano i componenti del Comitato. Una parola. Come si fa a tagliare i rami secchi in un’azienda che, non contenta di un’orchestra sinfonica di 116 elementi, peraltro inutilizzata da anni, ne mette sotto contratto un’altra, leggera, da sedici strumentisti? Per non parlare di Bolzano e Trieste dove lavorano ben 5 annunciatori, e a Firenze addirittura un geometra. <br />Quando Fiat comprò l’Alfa Romeo dall’Iri si favoleggiava che ad Arese le segretarie avessero a loro volta a disposizione delle segretarie. La Rai, che sempre della famiglia Iri faceva parte, ha proseguito la tradizione: nella segreteria del consiglio di amministrazione figurano 28 elementi e 49 alla Direzione generale (compresi i distaccati verso società del gruppo). Ben 397 lavorano ai Servizi generali, 142 all’Amministrazione e 679 alle Riprese pesanti, ma deve trattarsi di una fatica di Sisifo altrimenti il numero non si giustificherebbe. Basti pensare che il Comitato istruttorio ha usato l’aggettivo: «abnorme». <br />Il fortunato slogan «di tutto, di più» vale anche per i giornalisti. Sono in totale 1.771. I vicedirettori sono 54, quasi cinque per ognuna delle 11 testate. Niente male, soprattutto se si pensa che realtà recenti come il canale satellitare RaiNews24 in poco più di otto anni di servizio si è espanso fino a contare 122 dipendenti dei quali 94 sono giornalisti. Peccato che la sfida con SkyTg24 non sia stata vinta. Eppure 94 giornalisti non sono pochi: sono dieci in meno del Tg5 e del Tg3. Ìmpari il confronto con Tg2 (126) e Tg1 (136). <br />Eppure i dati sconvolgenti sono altri come quelli che riguardano Raitalia (ex Rai International), rivolta agli italiani all’estero e diretta da Piero Badaloni: vi lavorano 152 persone in totale tra i quali 39 giornalisti assunti dei quali 22 graduati e cinque con qualifica e stipendio di vicedirettori. I generali, in questo caso, sono più dei soldati, ma è un dettaglio. «Abbassa la tua radio, per favor» cantava Rabagliati nel 1940. Alla Rai non ci pensano nemmeno: programmi, Gr e Gr Parlamento valgono 754 anime. E mercoledì scorso il direttore Antonio Caprarica ha nominato il suo ottavo «vice». Altro che abbassare il volume. D’altronde, che cosa sono 754 persone rispetto ai 1.507 addetti che lavorano per testate e centri di produzione regionali? Semplicemente la metà. Ma la Rai vanta pure un altro record: ventidue squadre di ripresa, numero che non ha pari in Europa. Eppure il 22% della produzione è affidato all’esterno. <br /><br />P.S.<br />Assolutamente nn si possono fare confronti<br />con altre emittenti ,anche xke agli Italiani nn <br />interessa ,altrimenti togliete il canone e<br />privatizzatela.<br />Rugantino<br /></h4>
geronimo - 15 Set, 2008 - 00:35
Oggetto: Re: BRUNETTA C 6
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />rugantina ha scritto:</strong>
<div class="myquote">
<h4 align="left"><br /><br />Sarebbe ora che Brunetta provvederebbe<br />anche x la RAI fintanto che gli Italiani pagano<br />il canone .<br />Rai, ecco la mamma di tutti gli sprechi <br />di Gian Maria De Francesco<br />Roma - Gli addetti ai camerini son 67, gli arredatori 66, i falegnami 61 e tra consulenti musicali e scenografi fan 70, ma i parrucchieri son già 114. Non è Leporello a fare il catalogo delle conquiste di un improbabile Don Giovanni, ma è l’Espresso di questa settimana che ha dedicato un ampio servizio all’«orgia del potere» della Rai, alla madre di tutti gli sprechi. O, più semplicemente, alla relazione messa a punto dal Comitato istruttorio per l’amministrazione di Viale Mazzini e composto in formazione bipartisan da Sandro Curzi, Marco Staderini, Nino Rizzo Nervo e Giuliano Urbani. <br />Quante persone suggono latte dal seno di mamma Rai? Si tratta di 13.248 unità. Come gli abitanti di Portoferraio, sull’Isola d’Elba. Per la precisione 11.250 sono i dipendenti a tempo indeterminato del gruppo Rai (9.889 nella spa) e 1.998 quelli a tempo determinato. E non finisce qui: bisogna pure conteggiare circa 43mila contratti di collaborazione (come i cittadini di Rieti) e si arriva alla cifra di oltre 56mila unità. È come se tutti gli abitanti della Groenlandia o di Foligno o più che a Mantova lavorassero all’ombra del cavallo di bronzo. Ma basta guardare alle singole divisioni che i numeri, sebben più piccoli, incutono ancor più timore: la Direzione produzione Rai conta 3.851 persone, 800 in meno dell’intero gruppo Mediaset, cioè del principale concorrente che ha a libro paga 4.635 dipendenti. <br />«Verificare la capacità dei “capi” di governare uomini e processi produttivi», raccomandano i componenti del Comitato. Una parola. Come si fa a tagliare i rami secchi in un’azienda che, non contenta di un’orchestra sinfonica di 116 elementi, peraltro inutilizzata da anni, ne mette sotto contratto un’altra, leggera, da sedici strumentisti? Per non parlare di Bolzano e Trieste dove lavorano ben 5 annunciatori, e a Firenze addirittura un geometra. <br />Quando Fiat comprò l’Alfa Romeo dall’Iri si favoleggiava che ad Arese le segretarie avessero a loro volta a disposizione delle segretarie. La Rai, che sempre della famiglia Iri faceva parte, ha proseguito la tradizione: nella segreteria del consiglio di amministrazione figurano 28 elementi e 49 alla Direzione generale (compresi i distaccati verso società del gruppo). Ben 397 lavorano ai Servizi generali, 142 all’Amministrazione e 679 alle Riprese pesanti, ma deve trattarsi di una fatica di Sisifo altrimenti il numero non si giustificherebbe. Basti pensare che il Comitato istruttorio ha usato l’aggettivo: «abnorme». <br />Il fortunato slogan «di tutto, di più» vale anche per i giornalisti. Sono in totale 1.771. I vicedirettori sono 54, quasi cinque per ognuna delle 11 testate. Niente male, soprattutto se si pensa che realtà recenti come il canale satellitare RaiNews24 in poco più di otto anni di servizio si è espanso fino a contare 122 dipendenti dei quali 94 sono giornalisti. Peccato che la sfida con SkyTg24 non sia stata vinta. Eppure 94 giornalisti non sono pochi: sono dieci in meno del Tg5 e del Tg3. Ìmpari il confronto con Tg2 (126) e Tg1 (136). <br />Eppure i dati sconvolgenti sono altri come quelli che riguardano Raitalia (ex Rai International), rivolta agli italiani all’estero e diretta da Piero Badaloni: vi lavorano 152 persone in totale tra i quali 39 giornalisti assunti dei quali 22 graduati e cinque con qualifica e stipendio di vicedirettori. I generali, in questo caso, sono più dei soldati, ma è un dettaglio. «Abbassa la tua radio, per favor» cantava Rabagliati nel 1940. Alla Rai non ci pensano nemmeno: programmi, Gr e Gr Parlamento valgono 754 anime. E mercoledì scorso il direttore Antonio Caprarica ha nominato il suo ottavo «vice». Altro che abbassare il volume. D’altronde, che cosa sono 754 persone rispetto ai 1.507 addetti che lavorano per testate e centri di produzione regionali? Semplicemente la metà. Ma la Rai vanta pure un altro record: ventidue squadre di ripresa, numero che non ha pari in Europa. Eppure il 22% della produzione è affidato all’esterno. <br /><br />P.S.<br />Assolutamente nn si possono fare confronti<br />con altre emittenti ,anche xke agli Italiani nn <br />interessa ,altrimenti togliete il canone e<br />privatizzatela.<br />Rugantino<br /></h4>
</div>
<br /><font face="Comic Sans MS" color="#800000" size="3"><strong>Lo scopo di Brunetta non è licenziare ma razionalizzare la pubblica amministrazione mediante - e soprattutto - l'abbattimento dell'assenteismo; una piaga che in termini di costi e di servizi, ricade sulla collettività.<br /><br />Per quel che riguarda la RAI il problema non è l'eccessiva occupazione ma una equa distribuzione delle risorse economiche anche perchè, in lunghi periodi di crisi lo Stato dovrebbe compensare con assunzioni le perdite delle forze lavoro del settore privato.<br /><br />Un fattore importante, poi, sono le pensioni che vengono erogate grazie ai contributi di chi produce regolarmente, infatti <font color="#0000ff">"A fronte di una sostanziale stabilità del numero di occupati nel lungo periodo, fa riscontro un consistente aumento di pensionati, tendenza che dovrebbe portare al 2005 il rapporto di pensionati su occupati dal 78% attuale all'83% circa." (ISTAT, 1999 Elaborazione Centro Studi CONFCOMMERCIO)</font>...e siamo nel 2008!!<br /> <br />Quindi andiamo cauti nel consigliare di voler mandare a casa lavoratori che , si suppone, sono in abbondanza: ognuno di loro, molto probabilmente, ha a carico una famiglia e.....(quasi) un pensionato.<br /><br />Geronimo <br /></strong></font>
rugantina - 15 Set, 2008 - 06:13
Oggetto: SVEGLIAMOCI CON SENNO
<h4>Una volta x trovare un artigiano bastava <br />dare un occhiata alle miriadi di botteghe<br />sparse sul territorio,vi era una apposita <br />legge che tutelava gli APPRENDISTI <br />Ora + nulla trovare un artigiano e come <br />vincere un terno al lotto,quei pochi rimasti <br />si sono riversati nella pubblica amministrazione<br />ed ogni persona,ogni giovane ogni famiglia <br />aspira x il propio congiunto un assunzione<br />pubblica quando il tentativo universitario<br />fallisce o nn si hanno abbastanze conoscenze <br />x uno straccio di laurea.<br />Cè un detto napoletano che dice"13 lampioncini<br />14 maestri di festa" notiamo che in qualsiasi <br />ente,ospedale ,amministrazione ci sono un numero abnorme di addetti con un lassismo<br />impressionante con prestazioni scadenti o<br />assente,chi grida di + sono coloro che nn<br />hanno nessun congiunto impiegato pubblico<br />ma poichè il 99% degli utenti sono cmq coinvolti<br />e vere e propie rimostranze nn ci sono indi e<br />pertanto "tutto va bene madama la marchesa".<br />Brunetta razionalizza evvabbene ma almeno<br />diamoci una regolata stop alle assunzioni<br />clientelari (poveri versi miei buttati al vento)<br />in ogni guaio italiano risaliamo hai politici,ora<br />Brunetta è a mille tutti sperano in una <br />moralizzazione , io personalmente credo in <br />un altra "furbata"politica destinata a spegnersi <br />nel tempo come quando Costa altro politico <br />filmava gli impiegati che durante l'orario di<br />lavoro andavano a fare la spesa x la casa.<br />Se tutti questi impiegati farebbero il loro lavoro avremmo servizi ottimi in tutti i settori.<br />Sicuramente tutti gli ITALIANI troverebbero <br />e si inventerebbero il loro lavoro xkè malgrado <br />tutto SIAMO DEI GENI.<br />Rugantino<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=15780" /><br /></h4>
Patrizia51 - 15 Set, 2008 - 10:05
Oggetto:
<font size="2">Rugantino ha scritto (fra l'altro):<br />.............<br /></font><font size="3">Se tutti questi impiegati farebbero il loro lavoro avremmo servizi ottimi in tutti i settori. <br /><br /><font color="#800000">Io la correggerei così:<br /><br />Se <strong>tutt</strong>i facessimo il nostro dovere al meglio (il nostro lavoro, il nostro ruolo, la nostra posizione all'interno della società) solo quello ma fatto bene avremmo sicuramente un mondo migliore.<br /><br />C'è un vecchio proverbio cinese che dice: "Spazza davanti alla tua porta e tutto il mondo sarà pulito".<br /><br />Buona giornata<br /></font></font>
rugantina - 15 Set, 2008 - 11:55
Oggetto: GIUSTO PATRIZIA.........MA
<h4>Si Patrizia <br />Tutti nel giusto<br />Vedi ammiro su determinati argomenti e cose<br />gli inglesi,avendo avuto modo di frequentarli<br />ed ho trovato che su certe cose possono darci<br />dei numeri,a Londra una megametropoli il fisco<br />si può dire che conosce tutti i suoi cittadini,<br />fisicamente qualcuno può obiettare come sia <br />possibile e ti spiego (ma può darsi che tu già lo sai)<br />Londra come tutte le altre città sono divise x<br />quartiere in riferimento alla rosa dei venti <br />ovverosia la bussola,in ogni quartiere vi è la<br />banca,il fisco,e la polizia ovvio che poi tutto<br />è accentrato ad un quartiere generale.<br />Se vuoi un prestito ti rivolgi alla banca (nn ad<br />una banca ma alla banca del quartiere) la quale<br />ti concede un colloquio ,esponendogli le tue <br />esigenze e dicendogli cosa ne devi fare del <br />prestito,come lo puoi pagare cosa fai di mestiere<br />quanti figli hai che tipo di vita conduci .<br />Se reputano tutto ok te lo concede o magari<br />ti dice che nn puoi contrarre debiti o se chiedi <br />10 ti suggerisce 8 e ti dice che puoi farcela<br />tutte queste notizie sono acquisite dal fisco <br />e pagherai le tasse in proporzione<br />Hai mai letto che i nostri delinquenti ,difficilmente<br />vanno in inghilterra xkè gli renderanno la <br />vita molto ma molto difficile<br />Patrizia posso continuare ma farei una <br />lenzuolata molto fastidiosa e termino quì.<br />Rugantino<br />P.S.<br />Ma sai che mi è venuto di getto risponderti<br />hai un modo gentile di scrivere che agli......<br />......altri MANCA.</h4>
assodipicche - 16 Set, 2008 - 08:30
Oggetto: Le corti islamiche
<font face="Comic Sans MS" size="4"><font face="Courier New" color="#800000"><strong>“ISLAMIC law has been officially adopted in Britain, with sharia courts given powers to rule on Muslim civil cases.” <br /></strong></font>(La legge islamica è stata ufficialmente adottata in GB, con il potere concesso alle corti islamiche di occuparsi di cause civili fra musulmani).Così su <u>Times on line</u> di ieri. <br /><br />Com’è stato possibile? Semplice. <br />In Inghilterra c’è una legge del 1996 (l’Arbitration Act), che regolamenta l’arbitrato. In che cosa consiste l’arbitrato? Nel fatto che le parti in causa, invece di rivolgersi ai tribunali dello stato, decidono di comune accordo di rimettersi alla decisione di un arbitro, di una terza persona cioè –di loro gradimento- che deciderà sulla loro controversia. E fin qui nulla di eccezionale. Il problema è che queste “corti”, invece di applicare la legge inglese, applicano la legge musulmana, la “sharia” appunto. <br />Non solo, ma sembra che in alcuni casi si siano anche occupati di violenze domestiche. <br />Per completezza va riferito che in Inghilterra da più di cent’anni –sulla base dello stesso principio- operano anche tribunali d’arbitrato ebraici. Solo che le proporzioni sono ben diverse. In GB infatti i musulmani sono ormai tre milioni in espansione. Gli ebrei sono invece una piccola minoranza. <br />Bisogna inoltre tenere presente che la sharia, in parecchie materie, ma soprattutto nei confronti delle donne, si presenta molto diversa rispetto alla normativa occidentale. In caso di spartizione di eredità, per esempio, la quota spettante alle figlie femmine è notevolmente inferiore a quella spettante ai maschi. <br /><br />Questa la notizia. Solo qualche rigo di commento. <br />Io sono fermamente convinto che arbitrati di questo tipo siano attivi anche da noi. Come esistono le madrasse (scuole coraniche).Come sono in atto situazioni di poligamia e come –fatto questo accertato- esistono cliniche e ambulatori clandestini. <br />Tutto questo cosa dimostra? Per me che ci sono comunità, come quella islamica, che non hanno nessuna intenzione d’integrarsi. Finora le scuole e le moschee, poi i tribunali. Ad maiora! <br /><br />Buona giornata <br />adp <br /></font>
Margine - 16 Set, 2008 - 11:21
Oggetto:
<font size="4">Non capisco l’ossessione di ADP della supposta non volontà di integrazione della comunità islamica. Che poi dovrebbe essere una cosa che lui apprezza se è vero come è vero che teme l’imbastardimento della nostra cultura e la perdita di memoria delle nostra radici cristiane. Nell’operazione di integrazione ci sono sempre due soggetti in azione, chi integra e chi è integrato: maggiore è la disponibilità di entrambi al confronto e al dialogo, maggiore è l’integrazione; ovviamente minore è questa disponibilità e minore sarà l’integrazione. Ma anche è vero che le due disponibilità si influenzano a vicenda.<br />A me piace l’integrazione, lo scambio, la comunicazione, l’osmosi: io ti do le mie cose migliori e prendo da te cose le tue cose migliori. Chissà, forse così viene fuori una società migliore.<br />A te cosa piace, ADP? Che si integrino o che stiano per i fatti loro? <br /><br />Saluti<br />Margine<br /></font>
assodipicche - 16 Set, 2008 - 13:54
Oggetto:
<p><font face="Comic Sans MS" size="4">Ma guarda, in parte hai ragione! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><br />Io per esempio dalla cultura islamica prenderei volentieri la possibilità di avere un paio di mogli in più, possibilmente giovani e stuzzichevoli, e il ruolo riservato alle donne nella società. E, per esempio, non mi dispiacerebbe vederti col burka (Ambery, secondo me, già lo porta, visto il "mistero" di cui si circonda! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif" /> ).<br />A proposito: è sparita di nuovo. E non si vede neanche Caio!<br /><br />Per essere seri: margine, dici che dovrei apprezzare la loro "non volontà d'integrazione"? Veramente io sarei più contento se rimanessero a casa loro!<br /><br />Un saluto<br />adp</font></p>
Margine - 16 Set, 2008 - 17:07
Oggetto:
<font size="4">Ci giri intorno e non rispondi, Assodipicche. Dato che gli Islamici ci sono e presumibilmente ce ne saranno sempre più, tu cosa preferiresti? Che si integrino o no? Perché molto della loro volontà di integrazione dipende da quanto vogliamo noi che si integrino. L’avevo detto anche prima, pur correndo, quando scrivevo che le due disponibilità si influenzano. In questo caso, meno ci dimostriamo disponibili al dialogo e all’accettazione della diversità e più loro dimostreranno scarsa volontà di integrazione. Mi sembra normale. A te no?<br /><br />Saluti<br />Margine<br />(perché ti preoccupi dei misteri di Ambery? Non è più misteriosa di te o di me e di molti altri: sappiamo che è di Napoli ed è una signora come io so che sei pugliese e sei un signore. So qualcosa di più? No, e allora? Forse che conoscendo qualcosa di più sulla tua vita privata leggerei con atteggiamento diverso quel che scrivi? )</font>
rugantina - 19 Set, 2008 - 06:32
Oggetto: ALITALIA
<h4 align="center">GRAZIE CGL<br />PURCHE NN L'ABBIA VINTA BERLUSCONI<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=15844" /><br />LA MENTALITA DEI ROSSI<br />Rugantino</h4>
assodipicche - 19 Set, 2008 - 09:10
Oggetto: Italia senza Ali
<font face="Comic Sans MS" size="4">Già, perchè ormai sembra proprio che le abbiamo perdute. Tranne uno, una specie di avvoltoio che svolazza sulle frattaglie. <br />E si chiama Di Pietro, che ieri è andato a Fiumicino a seminare odio e discordia. Perchè ormai altro non sa fare.<br />Lui, il Tonino dall'occhio porcino! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/angry_smile.gif" /><br /><br />adp</font>
rugantina - 26 Set, 2008 - 07:05
Oggetto: ANCORA ALITALIA
<h4>COPIAINCOLLA? PECCATO<br />Sempre le assistenti di volo, quando vanno in maternità vengono retribuite per tutto il tempo con lo stesso stipendio guadagnato nell’ultimo mese di servizio, che, guarda un po’, svolgono regolarmente sul lungo raggio, per far salire l’importo della busta paga. I piloti, invece, non possono atterrare due volte nello stesso scalo in un solo giorno. La logica della regola, che pare non sia neanche scritta ma frutto della consuetudine, è imperscrutabile. <br /><br />Vivono in un mondo a parte, dove tutto è dorato. Da sempre veri padroni dell’azienda, piloti e assistenti di volo si sono dati delle norme di lavoro consone al loro status (a proposito: i capintesta dei sindacati degli autisti dei cieli hanno una speciale indennità economica che percepiscono anche se se ne stanno incollati a terra tutto l’anno). Secondo il regolamento dell’Enac, dove è specificato che hanno diritto a riposare su poltrone con una reclinabilità superiore al 45% e munite di poggiapiedi regolabile in altezza, non devono volare più di cento ore nel corso del mese <br /><br />Piloti e hostess lavorano molto meno dei loro colleghi di altre compagnie. Però costano tanto di più. Grazie a una giungla di benefit, difesi con le unghie e con i denti e puntigliosamente elencati in un contratto degno di Harry Potter, dove tutti i mesi durano quanto febbraio e il giorno di riposo comprende due notti<br />X ora i piloti e gli assistenti di volo tentano<br />ancora di tirare la corda ,in questa vicenda <br />molte cose gli Italiani hanno cominciato a <br />conoscere ,la prima e la + importante è che<br />i sindacati ,la CGL in particolare remano contro<br />ed il loro MANAGER epifani si è lasciato scoprire <br />x il suo doppiogiochismo esclusivamente x sexkè anche la ci sono previlegi.<br />Rugantino<br /><br /></h4>
abelardo - 26 Set, 2008 - 07:48
Oggetto: Re: Italia senza Ali
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />assodipicche ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font face="Comic Sans MS" size="4">Già, perchè ormai sembra proprio che le abbiamo perdute. Tranne uno, una specie di avvoltoio che svolazza sulle frattaglie. <br />E si chiama Di Pietro, che ieri è andato a Fiumicino a seminare odio e discordia. Perchè ormai altro non sa fare.<br />Lui, il Tonino dall'occhio porcino! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/angry_smile.gif" /><br /><br />adp</font></div>
<font face="Times New Roman" size="5"><br /><br />Questo "delizioso" post invece semina: <strong>amore, tolleranza e solidarietà"<br /><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=9018" /><br />Ma quando andrà in ospizio?</strong></font>
sognatore - 26 Set, 2008 - 09:00
Oggetto: Le chiacchiere stanno a zero.
<h4><font face="Tahoma" color="#0000ff">Ma che bel girotondo! Degno di Nanni Moretti o, se preferite, di Beppe Grillo. Ora, dopo aver gridato ed essersi strappate le vesti, dopo aver esultato per il ritiro dall'affare annunciato da Colaninno & co., tutti vorrebbero arrogarsi il merito del salvataggio della Compagnia di bandiera. E, già, a chiacchierare e ad inalberare pennacchi son tutti bravi.<br />Io, pur nella soddisfazione per il buon esito della triste, anzi squallida vicenda, nella quale sono stati sottoposti al gravissimo rischio di perdere il lavoro alcune decine di migliaia di lavoratori, me ne infischio di accertare chi abbia meritato una medaglia e chi, invece, abbia mal operato o, come si dice, <em>"remato contro" </em>. Io guardo i fatti. Ed i fatti sono:<br /><br />1. In campagna elettorale, il leader del PDL s'impegnò a far sì che la nostra Compagnia di bandiera si salvasse e restasse italiana. Ciascuno può pensare ciò che vuole a tal proposito, domandandosi se valga qualcosa che il capitale AZ sia italiano o straniero. Io penso di si, atteso che una delle principali risorse economiche del nostro Paese è il turismo e che difficilmente un azionariato non italiano dei voli adotterebbe una politica industriale diretta a salvaguardare gl'interessi del turismo made in Italy. Anzi.... Capisco che molti possano dissentire da questo tipo di considerazione, ma tant'è: la maggioranza degli italiani ha capito l'importanza del problema ed ha dato fiducia al PDL;<br /><br />2. E' stata ben riposta simile fiducia della maggioranza degli italiani? Ossia: il proposito di salvare un'Alitalia italiana è andato a buon fine? I fatti dicono di si. Che poi ciò sia accaduto per merito del caffè offerto a casa sua da Veltroni -dopo le tante critiche incassate da parte dei suoi colleghi di partito (D'Alema, Parisi, Rutelli, ecc.)- a Colaninno ed Epifani o che il successo sia da attribuire alle sublimi capcità di mediatore di Gianni Letta è solo uno sterile esercizio di dietrologia. I fatti sono quelli che sono ed il risultato è positivo.<br /><br />E non è il primo risultato positivo incassato da questo Governo. Non sarà nemmeno l'ultimo.<br /><br />Ciao, ciao. <br /></font></h4>
Tatù - 26 Set, 2008 - 14:52
Oggetto: Andrá in ospizio!!!!!
<h2>Credo difficile che il Presidente abbia la necessitá di doversi ospitare in un ospizio, cosa che invece probabilmente accadrá a chi con tanto livore e invidia, fá questi tipi di commenti. </h2>
<h2>Ognuno pensasse agli ospizi suoi (sempre che possa permetterselo).</h2>
<h2>At salud</h2>
<h2> </h2>
assodipicche - 01 Ott, 2008 - 18:33
Oggetto: Un augurio napoletano
<p align="center"><br /><img height="329" alt="" width="530" name="" src="/UserFiles/Chiaiano.jpg" /><br /><br /><font face="Comic Sans MS" size="4">Un'immagine che vale di più di un lungo discorso. <br />Chi ha detto che i napoletani non sono collaborativi?<br /><img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/whatchutalkingabout_smile.gif" /><br /><br />Buona serata<br />adp<br /></font></p>
Patrizia51 - 03 Ott, 2008 - 10:00
Oggetto:
<p><font color="#800000" size="3">Ho letto questo articolo di don Paolo Farinella, sacerdote ligure, su una nuova proposta di AN e Lega e mi sembra che le cose che dice non possano che essere condivise, nel merito, al di là delle convinzioni di ciascuno. <br /><br /><font color="#0000ff"><strong>Religione a chilometro al peggio non c'è fine</strong> - 03/10/08 <br />di don Paolo Farinella - da Repubblica/Il Lavoro <br /><br />Dalla stampa di questi giorni ho appreso la proposta dei rappresentanti regionali di AN e Lega di mettere nero su bianco che non si possono costruire «luoghi di culto» a meno di un chilometro da una chiesa già esistente. Con le labbra si pronuncia «luogo di culto», ma con gli occhi si legge «moschea». Il dramma è che noi cittadini paghiamo lo stipendio a gente che arriva a pensare assurdità del genere. <br />Non possiamo dolercene perché costoro appartengono alla maggioranza e al governo che fanno i gargarismi con la religione espressione di identità sociale che è un'aberrazione civile e teologica. Se seguiamo la loro logica, carta geografica alla mano, nessuna moschea potrà mai essere costruita in Liguria e in Italia.. Facciamo un esperimento ideale partendo dalla chiesa «topica» per i Genovesi: la cattedrale di San Lorenzo. A meno di un chilometro a nord vi è la chiesa delle Vigne, a sud Santa Maria di Castello, a est il Gesù di piazza Matteotti. Bisogna ricominciare daccapo: a meno di un chilometro da queste chiese, a nord, a sud e a est vi sono San Giovanni di Prè, San Carlo di via Balbi, Carignano, Sarzana e di chilometro in chilometro troveremo sempre una chiesa esistente che diventa un impedimento geografico per tutto il futuro vita natural durante e oltre. Solo ad ovest ci può essere libertà di religione, in mare aperto, quel mare che è già consacrato come una cattedrale perché custodisce come reliquie i corpi degli immigrati morti ammazzati dentro i confini del territorio dei difensori della «civiltà cristiana occidentale». Costoro difendono i crocifissi ornamentali e annegano il Crocifisso che, emigrante anche lui, si è identificato con gli ultimi fino a costituirli giudici finali della storia: «Ero forestiero e mi avete accolto… non mi avete accolto. Quando Signore? Tutte le volte che lo avete fatto, non avete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli»» (Mt 25,31,42). Viene un momento in cui un politico deve sapere distinguere i neuroni del buon senso da quelli della confusione mentale e democratica perché Dio rende pazzi coloro che vuole confondere. A Roma i camerati celebrano i martiri papalini di Porta Pia, il ministro della difesa, camerata anche lui, capovolge la storia e dichiara martiri i repubblichini di Salò che si sono fatti ammazzare per aiutare i tedeschi ad ammazzare indiscriminatamente chi moriva per liberare la Nazione dal vituperio del nazifascismo. Poiché al peggio non c'è fine: ora gli epigoni liguri, in un sodalizio di camicie (nere o verdi sempre camicie sono), provano ad aggirare la Costituzione che limpida e trasparente scorre come acqua di montagna: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali» (art. 3). Se gli antichi avessero osservato il criterio della religione chilometrica, oggi a Genova tre quarti delle chiese esistenti non sarebbero mai nate. Ci aspettiamo trepidanti nuove proposte paesaggistiche ad integrazione esilarante: come ad esempio che ogni nuovo edificio di culto (leggi moschea) non può avere fondamenta, muri di sostegno, tetto e quanto può poggiare sul sacro suolo italiano, terra di santi, di poeti, di navigatori e, aggiungo io, di insipienti a stipendio regionale. Naturalmente in piena libertà costituzionale e vangelo alla mano. <br /></font><br />O no?<br /><br /></font></p>
Margine - 03 Ott, 2008 - 11:07
Oggetto:
<font size="4"><em>"O no?"</em><br /><br />Oh sì!, Patrizia.<br />Possibile che quel buon vecchio detto “non far agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso” venga così sistematicamente ignorato?<br />Ho scoperto che è una massima che attraversa, guarda caso, tutte le religioni.<br /><br />Saluti<br />Margine</font><font size="4"><br /></font>
sognatore - 03 Ott, 2008 - 11:34
Oggetto: Sarà....
<h4><font color="#0000ff">Margine conclude:</font><br /><br />"...è una massima che attraversa, guarda caso, tutte le religioni..."<br /><br /><font face="Tahoma" color="#0000ff">Ed io mi domando: anche la religione indù, in nome della quale si stanno massacrando tanti cristiani contiene questa massima?<br />Bohhhhh.</font></h4>
Margine - 03 Ott, 2008 - 12:24
Oggetto:
<font size="4">Beh, ma anche in nome della religione cattolica si sono compiuti tanti bei massacri. E che vuol dire? Che non è anche suo quel principio? <br /><br />Margine</font>
sognatore - 03 Ott, 2008 - 16:08
Oggetto: "homo homini lupus"
<h4><font face="Tahoma" color="#0000ff">E' proprio vero, Margine...Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Ma questo triste particolare deve valere sempre, anche quando si tratta di partigiani e repubblichini. O no?<br /><br />Ciao, ciao.</font></h4>
Margine - 03 Ott, 2008 - 16:37
Oggetto:
<strong><img width="23" height="22" align="bottom" alt="" src="_file/images.jpg" name="" />Margine ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font size="4"><em>"O no?"</em><br /><br />Oh sì!, Patrizia.<br />Possibile che quel buon vecchio detto “non far agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso” venga così sistematicamente ignorato?<br />Ho scoperto che è una massima che attraversa, guarda caso, tutte le religioni.<br /><br />Saluti<br />Margine</font><font size="4"><br /></font></div>
<br /><font size="4">Io non vorrei che una comunità italiana che risiede all'estero e sentisse l'esigenza di poter disporre di un luogo di culto, trovasse nei residenti resistenze e impedimenti di ogni genere al realizzarsi di questa sua legittima aspirazione.<br /><br />Margine</font>
Margine - 13 Ott, 2008 - 09:00
Oggetto: ...e non vorrei neanche...
<font size="4">...venir insultata e picchiata da un gruppo di coetanei con la pelle del colore diverso dal mio se prendessi un autobus in un paese straniero.<br /><br />"VARESE, venerdì scorso- L'avrebbero picchiata a sangue e umiliata con pesanti frasi razziste come "brutta marocchina di m...".<br /><br />L'episodio, del quale si è avuta notizia solo ieri sera, sarebbe avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì, attorno alle 14.30, nella zona del mercato, in centro Varese. Vittima dell'aggressione ad opera di alcune coetanee una ragazzina di 15 anni, residente nell'Hinterland varesino, trovata sanguinante da un volontario dei City Angels che ha subito chiamato il 118.<br /><br />Sulla scorta della descrizione fornita dall'adolescente, i carabinieri hanno già denunciato a piede libero una delle ragazzine che avrebbero dato vita al pestaggio. Si tratta di una compagna di scuola. Anna, questo il nome di battesimo dell'extracomunitaria, ha riportato la frattura del setto nasale. Pare che alla base dell'episodio di violenza vi siano degli alterchi maturati il giorno precedente all'uscita dalla Scuola professionale di via Montegeneroso, a Varese, dove la vittima frequenta un corso per parrucchiera.<br /><br />Subito dopo essere salita sul bus, sarebbe stata insultata da un ragazzo che reclamava il diritto a quel posto. Poi si sarebbe intromessa un'amica del giovane e le due ragazze si sarebbero insultate, strattonate, graffiate. Al momento di scendere Anna si sarebbe sentita promettere ulteriori rappresaglie.<br /><br />Venerdì pomeriggio, stando al suo racconto, mentre si trovava nel piazzale dove si svolge il mercato cittadino, sarebbe stata avvicinata da una trentina di persone che l'avevano seguita sin dall'uscita da scuola. Quindi il violento pestaggio che sarebbe avvenuto in mezzo all'indifferenza generale dei passanti."<br /><br />Margine</font>
Patrizia51 - 13 Ott, 2008 - 09:27
Oggetto:
<font size="3">.....Quindi il violento pestaggio che sarebbe avvenuto in mezzo all'indifferenza generale dei passanti<br /><br /><font color="#800000">e questa, fra le tante, è una delle cose più sconcertanti......<br />Ma come stiamo diventando?</font></font>
assodipicche - 13 Ott, 2008 - 10:05
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" size="4">Stiamo diventando che con tutti questi esempi che vengono qui riportati si conferma la tesi che la convivenza fra diversi è quanto mai difficile ed è certamente foriera di guai, che, se si possono evitare, è meglio.<br />Sono tutti elementi che concorrono a dimostrare che auspicare l'avvento di una società multietnica è da incoscienti o, quanto meno, da gente che vuol mettere la testa sotto la sabbia per non vedere.<br />Quanto sta accadendo era inevitabile e non credo le cose miglioreranno.<br /><br />adp</font>
Margine - 13 Ott, 2008 - 11:25
Oggetto:
<font size="4">Che razza di ragionamento, Assodipicche! Come dire che Hitler faceva bene a sterminare gli Ebrei, così, venendo a mancare gli Ebrei, non ci sarebbe più stato l'antisemitismo. Potremmo similmente dire che sarebbe giusto far fuori tutti gli anziani, così non si avrebbe il problema delle pensioni? <br />Io per parte mia non sono un’accanita fautrice della società multietnica: mi pare solo che sia più saggio prendere atto che la migrazione verso paesi che godono di una ricchezza e di una stabilità superiori a quella del paese in cui si vive è un fatto naturale: è tanto naturale che, quando se ne creano le condizioni, “migrano” non solo gli animali, ma persino le piante. Opporsi, in deroga ai principi etici in cui diciamo di credere e senza considerare che la contrapposizione causa un peggioramento della qualità della vita ben superiore a quello che deriva da una buona accoglienza, mi sembra una cosa brutta da un lato e irragionevole dall’altro.<br /><br />Saluti<br />Margine<br />(sì Patrizia, anche io sono rimasta agghiacciata per quella “indifferenza”)<br /></font>
assodipicche - 13 Ott, 2008 - 13:21
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" size="4">Che razza!?.........Che razza, dici!?<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/whatchutalkingabout_smile.gif" /><br />I ragionamenti sono ragionamenti e basta. E quello che hai fatto tu non calza per niente con la mia premessa. Se tu li distingui per razza, allora vuol dire che sei razzista. E dovresti vergognarti! Quella parola la usano solo i razzisti.<br /><br />I litigi fra ragazzi, le azioni di gruppo sono sempre esistiti e sempre esisteranno. L'altro giorno, ad essere ammazzato per un litigio, perchè faceva pipì, è stato un italiano; adesso a litigare sono stati dei ragazzi. Punto! Comodo per chi soccombe utilizzare un argomento che fa clamore, il razzismo. Il titolo esatto per questa vicenda dovrebbe essere: "Ragazzina malmenata da gruppo di coetanei per un banale litigio". Se qualcuno tira fuori il fatto che è d'origini marocchine, ammette implicitamente l'esistenza di razze diverse.<br /><br />adp<br /></font>
Margine - 13 Ott, 2008 - 14:31
Oggetto: per ADP
<font size="4"><em>"I ragionamenti sono ragionamenti e basta. E quello che hai fatto tu non calza per niente con la mia premessa. Se tu li distingui per razza, allora vuol dire che sei razzista. E dovresti vergognarti! Quella parola la usano solo i razzisti."<br /><br /></em><font color="#ff0000">Aahahahaha!<img src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_biggrin.gif" alt="" /></font><br /><br />Ma a parte tutto, perché non consideri che un branco, quando decide di mettere all’angolo qualcuno e di vessarlo, sceglie l’individuo più debole fisicamente oppure quello che ai loro occhi ha qualcosa che lo rende inferiore? Potrebbe essere l’altezza, la mitezza di carattere, la posizione sociale, l’avere un qualche difetto fisico oppure…..oppure il colore della pelle. Nel caso di cui si discute, a quanto dicono le cronache, è stato il colore della pelle. Ecco, far diventare una compagna obiettivo delle proprie angherie (che poi, rompere il setto nasale mi sembra più di un’angheria…) perché marocchina vuol dire che la si considera inferiore e dunque essere razzisti; piccoli razzisti, se vuoi, ma sempre razzisti.<br /><br />Io poi c’è una cosa che non capisco: che cosa ci rimetti se riconosci che i fenomeni di razzismo stanno aumentando? Perché neghi l’evidenza?<br />In quanto alla tua affermazione che la parola razza la usano solo i razzisti, mica è vero! Anzi di solito negano dicendo: “Io non sono razzista, però…” e in quel però ci sta tutta il loro consapevole o inconsapevole atteggiamento di discriminazione razziale.<br /><br />Saluti<br />Margine<br /></font>
assodipicche - 13 Ott, 2008 - 15:07
Oggetto: Per Margine e non solo
<strong><img height="22" alt="" width="23" align="baseline" name="" src="_file/images.jpg" />Margine ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font size="4">(....) Nel caso di cui si discute, a quanto dicono le cronache, è stato il colore della pelle. (....)<br /><br /></font><font size="4"><font color="#0000ff"><font face="Comic Sans MS"><em>Così mi fai andare nel pallone! Ma scusa, non sei stata tu a dire che non si è fermato nessuno!? E allora quali sono i testimoni!? <br />Quanto al precedente che ci sarebbe stato nel bus, è solo quello che ha riferito l'interessata! <br /></em></font><br /></font><br />Io poi c’è una cosa che non capisco: che cosa ci rimetti se riconosci che i fenomeni di razzismo stanno aumentando? Perché neghi l’evidenza?<br /><br /></font><font size="4"><font face="Comic Sans MS" color="#0000ff"><em>Io nego l'evidenza? Ma quando mai! Devo concludere che replichi senza leggermi! Ho scritto che queste sono le inevitabili conseguenze di una comunità multietnica. E insisto: inevitabili!!! Quindi riconosco perfettamente il fenomeno e affermo che peggiorerà. Perciò l'immigrazione andrebbe tenuta rigidamente sotto controllo. Siamo già a 3.500.000 immigrati regolari! A 70.000 studenti nelle scuole!<br />Da questo, a catalogare ogni fatterello di cronaca in cui c'è uno straniero come atto di razzismo, ce ne corre!<br /><br /></em></font></font></div>
<br /><font face="Comic Sans MS" size="4">Ricambio i saluti<br />adp<br /></font>
lella51 - 13 Ott, 2008 - 19:55
Oggetto:
<p align="center"><strong><em><font face="Comic Sans MS" color="#0000ff" size="4">Ho letto in questo topic <br />“<font color="#ff0000">auspicare l'avvento di una società multietnica è da incoscienti o, quanto meno, da gente che vuol mettere la testa sotto la sabbia per non vedere</font>.” <br />Poi sono entrata in internet ed ho letto le dichiarazioni del presidente Fini, <br />rilasciate, oggi 13 ottobre, al convegno organizzato dalla fondazione “Fare futuro” e mi sono chiesta, se quanto letto nel topic è frutto di un ragionamento che si rifà ad una tendenza politica, ad una logica che tiene conto della realtà o se invece rappresenta una posizione di retroguardia, legata a pregiudizi ed a insignificanti paure ataviche, quei pregiudizi e quelle paure che stanno alimentando i fenomeni di razzismo nel nostro paese? <br />Le dichiarazioni di Fini mi hanno fatto optare per la seconda ipotesi e mi hanno chiarito che gli eruditi sproloqui, da forum, di alcuni signori sono solo insignificanti solfeggi destinati a rimanere tali. <br /><br />Riporto per brevità solo la prima parte di quanto affermato dal presidente Fini, l'intero articolo, leggetelo, è su:<br /><a href="http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1335208.html "><font color="#ff0000">http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1335208.html <br /><br /></font></a>“Il presidente della Camera torna ad ammettere l'aumento dell'intolleranza verso gli immigrati <br />Per questo invita la politica ad agire, rivalutando i valori universali del Paese <br />Fini: "Riscoprire l'identità mediterranea <br />contro razzismo e xenofobia in crescita" <br /><br />ROMA - Per favorire i processi di integrazione c'è la necessità di combattere "la tendenza all'isolamento da parte delle minoranze di stranieri" e "impedire il prodursi di fenomeni di razzismo e xenofobia che nel nostro paese tendono purtroppo ad aumentare per effetto di paura, ignoranza, degrado". Lo sostiene il presidente della Camera Gianfranco Fini, intervenendo a un convegno organizzato dalla fondazione "Fare futuro". Il presidente della Camera ha anche aggiunto: "C'è stata un po' di accondiscendenza nei confronti di datori di lavoro che, lo dico in modo papale papale, a volte sono degli autentici sfruttatori degli immigrati". <br /><br />Il presidente di Montecitorio auspica quindi una "via italiana all'integrazione", ma avverte che per realizzarla è indispensabile abbandonare gli schematismi ideologici e gli stereotipi, facendo leva su quella "identità mediterranea" che dà al nostro paese un patrimonio privilegiato di "universalità di valori". <br /></font></em></strong></p>
Margine - 14 Ott, 2008 - 08:31
Oggetto:
<font size="4">Con quanto dice Fini nell’articolo segnalato da Lella, a proposito di xenofobia e integrazione, concordo pressoché totalmente.<br />Non arrivo a capire come uno che la pensa come lui riesca a trovare un punto di convergenza con i politici della Lega, visto che della Lega è anche il vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini, di cui ricopio il testo quasi integrale del discorso fatto recentemente a Venezia, alla festa della Lega Nord.<br /><br />La polemica sulle sue parole è stata feroce, ma vale la pena di leggerlo, questo discorso, interrotto spesso dagli applausi scroscianti e dalle urla dei militanti padani, a cui si sommavano, pesantissimi, gli applausi dei deputati e dei governanti vari della Lega. <br /> <br />"Popolo della Legaaaa! La Lega si è svegliataaaaaa! <br />Le mura di Roma stanno crollando sotto i colpi di maglio della Lega. <br />La mia parola è rivoluzione. <br />Questo è il vangelo secondo Gentilini, il decalogo del primo sindaco sceriffo. Voglio la rivoluzione contro i clandestini. <br />Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. <br />Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce n’è più neanche Uno! <br />Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anzianiiiiii! Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero. <br />Voglio la rivoluzione contro le televisione i giornali che infangano la Lega. Prenderò dei turaccioli per ficcarli in bocca e su per il culo a quei giornalisti. Non li voglio più vedere... <br />Voglio la rivoluzione contro le prostitute. Anche loro devono pagare le tasse. Tutti pagano le tasse e devono pagarle anche le prostitute. <br />Voglio la rivoluzione contro quelli che vogliono aprire le moschee e i centri islamici. Qui comprese le gerarchie eclesiastiche, che dicono: lasciamoli pregare. No! Vanno a pregare nei desertiiiii! Aprirò una fabbrica di tappeti per darglieli ma che vadano a pregare nel deserto. <br />Bastaaaaaa! Ho scritto anche al Papa: Islamici, che tornino nei loro paesi. <br /> <br />Voglio la rivoluzione contro la magistratura. Ad applicare le leggi devono essere i giudici veneti. <br />Voglio la rivoluzione contro chi vuole dare la pensione agli anziani familiari delle badanti extracomunitarie. Sono denari nostriiiiii! E io me li tengo. Questo è il vangelo di Gentilini: tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri... Ma non avanzerà niente! <br />Voglio la rivoluzione contro i phone center i cui avventori si mettono a mangiare in piena notte e poi pisciano sui muri: che vadano a pisciare nelle loro moscheeeee! <br />Voglio la rivoluzione contro i veli e il burqa delle donne. Io voglio vedere le donne in viso, anche perché dietro il velo ci potrebbe essere un terrorista e avere un mitra in mezzo alle gambe. Che mostrino l’ombelico caso mai.... <br />Ho scritto al presidente della Repubblica che bisogna dare un riconoscimento all’usciere di Ca’ Rezzonico che ha vietato l’ingresso alla donna islamica. <br />Io voglio la rivoluzione contro chi dice che devo mangiarmi la spazzatura di Napoli. Io la prendo e la macino e poi se la devono mangiare loro perché sono loro che l’hanno prodotta! Io non lo tollero...<br />Io voglio la rivoluzione contro chi vorrebbe dare il voto agli extracomunitari. Non voglio vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini. Cosa insegneranno, la civiltà del deserto? <br />Il voto spetta solo a noi. Ho bisogno del popolo leghista. Queste sono le parole del vangelo secondo Gentilini. Ho bisogno di voi. Statemi vicini. Non voglio vedere questa gente che gira di giorno e di notte. Un abbraccio a tutti, viva la Lega!".<br /><br />Brrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!<br /><br />Margine</font>
geronimo - 14 Ott, 2008 - 11:04
Oggetto: C'è sempre una scappatoia
<font face="Comic Sans MS" color="#800000" size="4"><strong>Sarei un ipocrita se non dicessi che, almeno in parte, sono d'accordo col vicesindaco di Treviso.<br />Per quel che riguarda i campi nomadi, recentemente in quel di Torino, il sindaco Chiamparino, notoriamente di sinistra, quella moderata aggiungo io, ha firmato un'ordinanza che laddove i suddetti campi erano in concessione gratuita ora vengono considerati occupazione di suolo pubblico e quindi concessi a titolo oneroso.<br />Provvedimento ben più "sottile" di quello di Treviso però, vorrei chiedere al primo cittadino torinese - e sapendo che gli occupanti vivono di espedienti - dove troveranno costoro i proventi per farvi fronte? probabilmente aumenteranno i bambini lavavetri ai semafori.<br /><br />Geronimo</strong></font>
Margine - 14 Ott, 2008 - 12:20
Oggetto:
<font size="4">Vorrei che Geronimo mi dicesse su quali delle affermazioni (che non sono provvedimenti, attenzione!) di Gentilini concorda. Così, tanto per capire…<br />In quanto al provvedimento messo in essere da Chiamparino, non ne so né la motivazione né lo scopo e non so nemmeno se è preso all’interno di un progetto più ampio che ne chiarisca il senso. Letto così mi sembra una stupidata per i motivi che ha detto lo stesso Geronimo.<br /><br />Saluti<br />Margine<br /></font>
Tatù - 14 Ott, 2008 - 15:17
Oggetto: A proposito di razzismo!!!!!
<h3><strong>Riporto integralmente un articolo apparso su "Il Gironale", si proprio da Il Giornale, e so che qualcuno dirá che sono solo delle falsitá. Be che ognuno la pensi come vuole, io credo invece che l`articolista, abbia scritto il vero, in quanto sono andato a documentarmi, e ho trovato nel blog della Dacia Valent quanto viene detto. Buona lettura, per chi vuole leggere. E poi saremmo noi i razzisti!!!!</strong></h3>
<br />
<h3><strong>" Se dovessi usare il linguaggio di Dacia Valent, e posso anche provarmici perché trattasi di linguaggio democratico e multiculturale, quindi lecito, direi che la signora le ha tutte: è somala (con cittadinanza italiana), è musulmana, è comunista, è stupida, è antisemita ed è razzista. Ne ha ancora, beninteso, ma sono tratti caratteristici che non possono essere definiti se non ricorrendo al turpiloquio - ricorso che Valent per altro non si nega - e quindi soprassiedo. Tuttavia il lettore immagini come potrebbe essere definita questa icona della sinistra progressista che si permette di scrivere: «Italiani bastardi, italiani di merda e ci aggiungo bianchi». Italiani «stupidi, ignoranti, pavidi, vigliacchi, zecche, pulci e figli di puttana». «Brutti come la fame, privi di capacità d’ingegno se non nella volontà delle vostre donne di prostituirsi e di prostituire le proprie figlie».</strong></h3>
<h3><strong>In sostanza saremmo «un popolo di mafiosi, camorristi, ignoranti bastardi senza un futuro» e la simpatica Valent si augura che possano i nostri figli «morire nelle culle o non essere mai partoriti». Né va meglio per il ceto politico: «Non avete un’élite, coglioni, fatevene una ragione: i vostri deputati e senatori sono delle merde tali e quali a voi». La natura o proprio l’animo coprofilo della nera, musulmana, comunista e stupida signora le fa naturalmente dire che l’Italia è «un paese di cacche» e che Giorgio Perlasca - elevato da Israele «Giusto fra le Nazioni» - era solo «un fascista di merda». A parte le insistenze fecali, indubbiamente un debito culturale di qualche cabila somala e quindi tutto sommato apprezzabili, un po’ come i felafel, che possono non piacerti ma è politicamente scorretto sostenere che fanno schifo, a ben vedere le argomentazioni della Valent offrono un poderoso contributo al dialogo e al confronto, sia esso mono o multietnico. Escludendo infatti e in maniera categorica che una donna per di più nera, per di più comunista, per di più antiamericana e filo palestinese, il top del top del «sincero democratico» insomma, possa nutrire, anche di sguincio, sentimenti riconducibili al razzismo, se ne deve concludere che il suo è solo un linguaggio franco, aperto. Magari duro, magari brusco, però senza sottintesi razziali, senza che vi si possa leggere alcunché di discriminatorio.</strong></h3>
<h3><strong>Ne consegue che l’espressione «sporco negro» così come «italiani di merda e ci aggiungo bianchi» appartengono al lessico e al galateo democratico per cui se nella società civile, se fra i repubblicones non desta indignazione la seconda, non deve destarla neanche la prima. Insomma, Dacia Valent sarà quel che sarà, però va riconosciuto che ha contribuito a «fare chiarezza». La qual cosa per una somala «stupida, ignorante, brutta come la fame» e mi fermo qui, è davvero un eccellente risultato."</strong></h3>
<h3> </h3>
Patrizia51 - 14 Ott, 2008 - 15:28
Oggetto:
<font size="3"><font color="#800000">E' certo che qualcuno sarà d'accordo con il parole di Genitilini, altrimenti non si sarebbe arrivati a sentir pronunciare così sfacciatamente in pubblico parole così cariche di odio.<br /></font><font color="#800000">Intanto il comizio, bollato come “becero” dal quotidiano della Cei L'Avvenire e finito sotto la lente di ingrandimento della Procura di Venezia, che ha iscritto Gentilini nel registro degli indagati per quel reato comunemente noto come “istigazione all'odio razziale”. <br /></font>"La legge che prevede questo reato è la n. 205/1993 (nota come “legge Mancino”), emanata in esecuzione della Convenzione internazionale di New York del 7 marzo 1966 (sulla eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale). La legge Mancino all'art. 1, comma 1° lett. a), puniva “ con la reclusione fino a tre anni chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico […] ”. <br />Il secondo governo Berlusconi, poco prima delle elezioni dell'aprile 2006, con la legge n. 85/2006 è intervenuto su questa norma. Ha diminuito sensibilmente le pene: dalla reclusione fino a tre anni si passa alla reclusione fino a un anno e sei mesi o, in alternativa, alla multa fino a 6.000 Euro (in pratica, oggi il giudice potrebbe infliggere soltanto una pena pecuniaria). Ma la novità più importante è un'altra. Il soggetto attivo del reato non è più, come si esprimeva la legge Mancino, chi quelle idee le “diffonde in qualsiasi modo”, ma soltanto chi le “propaganda”. <br />Non è una differenza da poco. Tecnicamente l'area della "propaganda" è ben più ristretta di quella della “diffusione". <br /><font color="#800000">In altre parole, la recente allarmante crescita di episodi a sfondo razzista è stata preceduta da una legge ordinaria, votata da una maggioranza parlamentare sostanzialmente identica a quella attuale, che ha ristretto notevolmente l'area del penalmente rilevante.<br /></font></font>
geronimo - 14 Ott, 2008 - 16:45
Oggetto: per Margine
<font face="Comic Sans MS" color="#800000" size="3"><strong>La notizia l'ho appresa 3 o 4 giorni fa da TG5 e la ritengo attendibile anche perchè l'ha diffusa non in un contesto politico ma come cronaca e dirò di più: il servizio continuava dicendo che alcuni nomadi rom sono proprietari di immobili.<br />Detto questo facevo un raffronto tra quanto propone Gentilini sulla prostituzione e quanto a disposto Chiamparino sui nomadi. Il primo sostiene " so come fai i soldi, quindi paga", il secondo " non so come fai i soldi, quindi paga" e non è detto che il denaro se lo procurino solo lavando i vetri ai semafori.<br /><br />Per il resto è inutile girarci intorno: il problema è che la loro religione contrasta non solo nei nostri usi e costumi ma pure le nostre leggi: è di oggi la notizia che a Bergamo le mussulmane vogliono pubblicare le loro foto, sui documenti di riconoscimento, con l' hijab; mi si può obbiettare che anche le suore portano il velo ma queste sono identificate come religiose anche nell'abbigliamento e si distinguono mentre le altre sono civili.<br /><br />Ancora poco tempo e faremo la fine degli dei dell'antica Roma all'avanzare del Cristianesimo; ma almeno questo porgeva l'altra guancia e non ricorreva alla "sharia".<br /><br />Geronimo</strong></font>
Margine - 14 Ott, 2008 - 18:27
Oggetto: risposta a Tatù
<font size="4">Nessuno ha mai detto che il razzismo sia una prerogativa dei leghisti.<br />Che Dacia Valent, a suo tempo deputata ma ora cittadina qualunque, si sia espressa con frasi razziste nei confronti degli Italiani sul suo blog ha, mi pare, un rilievo diverso visto che Gentilini, che occupa una carica pubblica, ha parlato nei termini che ho riportato durante un evento della Lega, partito al governo. <br />Ma ho capito, qui si vuole applicare il benaltrismo: tattica per distogliere l’attenzione dall’argomento proposto.<br /><br />Margine</font>
Margine - 14 Ott, 2008 - 18:29
Oggetto: risposta a Geronimo
<font size="4">Se non ho capito male, Geronimo, l’unica cosa su cui concordi è quella di far pagare le tasse alle prostitute? O cos’altro? Guarda che di affermazioni-incitazioni Gentilini ne ha fatte molte altre: se tu concordi solo su quella mi sembra che tu con lui concordi pochissimo, non in parte.<br />Se la “loro religione” ( ma sei sicuro che si tratti di religione o non siano invece tradizioni?) contrasta con i nostri usi, a te cosa importa? E, nel caso che “la loro religione” imponesse loro di commettere atti che per noi sono reati, non basta l’applicazione delle nostre leggi e delle relative sanzioni ?<br />In quanto al hijab e al fatto che a Bergamo alcune donne mussulmane vorrebbero che nei loro documenti la foto le ritraesse col capo coperto, non credo che possa essere loro consentito, visto che mi pare sia obbligatorio farsi fotografare a capo scoperto: se lo chiedessero, verrà loro risposto che non possono.<br />La tua preoccupazione per il tramonto del Cristianesimo, infine, mi sembra – scusami- un pretesto. Io vorrei che tu fossi libero, se ti trasferissi all’estero, di praticare la tua religione. Tu no? A te piacerebbe che in una parte qualsiasi del mondo impedissero alla comunità cattolica che lì risiede di costruire una Chiesa dove seguire le funzioni religiose oppure profanassero il luogo dove si intende costruirla? <br /><br />Saluti<br />margine </font>
rugantina - 15 Ott, 2008 - 07:19
Oggetto: IMPERTERRITI
<h4>Nulla + vale ne tantomeno l'etica<br />ormai siamo in balia dei + forti ed<br />a nulla vale che vengono incastrati <br />con prove od altro.<br />Parla l'esperto <br />di Il cabarettista del Travaglino (quello che sfotte i difetti fisici degli altri anche se ha un fisico da verme solitario, quello che parla solo con magistrati amici suoi e li usa come uniche fonti) e insomma: il cabarettista del Travaglino, dicevamo, ha diffuso un nuovo video per la gioia degli sfigati che lo adorano e che hanno come capoultrà la contessina Beatrice Borromeo, nota precaria. Ultimo bersaglio è Gaetano Pecorella, reo di essere candidato a giudice costituzionale nonostante sia imputato (solo imputato) per favoreggiamento di Delfo Zorzi di cui oltretutto è il legale. Voi capite: parla l'omino che nel 2003 portò la famiglia a trascorrere le vacanze con un favoreggiatore di mafiosi arrestato tre mesi dopo, quel Pippo Ciuro che delinqueva anche durante quella vacanza mentre se ne stava a bordo piscina con Travaglio e col pm Antonio Ingroia (complimenti per il fiuto) prima di essere definito «figura estremamente compromessa con il sistema criminale» nella sentenza che in Appello l’ha condannato a 4 anni e 8 mesi. Voi capite: Travaglio i favoreggiatori non li può vedere, nel senso che non li vede proprio. Nel suo libro «Gli intoccabili», infatti, l’amico Ciuro viene trattato con guanti bianchi: e il fatto che trattasi dello stesso maresciallo che indagò su Dell’Utri e sui finanziamenti Fininvest, of course, è del tutto casuale. <br /> Ovviamente chi copre ruoli di accusatore come <br />travaglio od altri come lui,dovrebbero muoversi con circospezione, ma se ne fregano sono <br />"LA CASTA" <br />Rugantino.<br /></h4>
AntiRuggine - 22 Ott, 2008 - 20:19
Oggetto: Preti pedofili
Il filmato è stato eliminato dalla Redazione.
abelardo - 24 Ott, 2008 - 09:09
Oggetto: un po di statistica
<font face="Tahoma" size="5"><em><font face="Times New Roman">Le migliori 30 università italiane, nel web secondo InternetLab <br />e la loro posizione nella classifica mondiale</font><br /><br />Con la già precaria posizione degli atenei italiani nelle classifiche mondiali, i"tagli" del decreto Gelmini, faranno sparire del tutto le nostre università da ogni ranking internazionale. </em><em><font size="4"><br /><br /><br /><br /><br />Università pos. nel mondo<br /></font></em><br />1 Università di Bologna <font color="#ff0000">133 <br /></font>2 Università di Pisa 168 <br />3 Università di Padova 268 <br />4 Università di Roma La Sapienza 270 <br />5 Università di Firenze 280 <br />6 Università di Milano 350 <br />7 Università di Genova 352 <br />8 Università di Torino 386 <br />9 Università di Trento 407 <br />10 Politecnico di Milano 434 <br />11 Università di Napoli Federico II 466 <br />12 Politecnico di Torino 485 <br />13 Università di Pavia 490 <br />14 Università di Parma 509 <br />15 Università di Siena 529 <br />16 Università di Palermo 549 <br />17 Università di Bari 578 <br />18 Università di Verona 624 <br />19 Università di Udine 675 <br />20 Università Ca' Foscari di Venezia 684 <br />21 Università di Catania 685 <br />22 Università di Roma 3 719 <br />23 Università di Modena e Reggio Emilia 747 <br />24 Istituto Universitario Europeo 761 <br />25 Università Cattolica del Sacro Cuore 766 <br />26 Università di Roma 2 Tor Vergata 780 <br />27 Università di Salerno 794 <br />28 Università di Trieste 810 <br />29 Università di Cagliari 877 <br />30 Università di Perugia 920 <br />Fonte: InternetLab (Observatorio de Ciencia y Tecnologia en Internet) <br /></font>
solidea - 24 Ott, 2008 - 10:26
Oggetto: per antiruggine
<p><font color="#339966" size="4"><strong>Ciao Antiruggine..... riguardo al filmato da te postato permettimi di fare una piccola osservazione...... lo scandalo dei preti esiste purtroppo, da sempre, e da tempo ne siamo tutti al corrente .... ma l'ironia e la mancanza di buongusto hanno colpito e mortificato la mia sensibilità, come credo , anche quella di molti altri.<br />Solidea<br /></strong></font></p>
AntiRuggine - 26 Ott, 2008 - 10:28
Oggetto:
<font color="#800080"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">Ho capito,solidea,non ti piace Daniele Luttazzi.<br /><br />Ovviamente sei contenta che gli si impedisca di parlare.<br /><br />La mia sensibilità è mortificata dai preti pedofili e non da chi li denuncia. <br /><br />Salut.</font></font></font>
solidea - 26 Ott, 2008 - 14:38
Oggetto:
<font color="#993300" size="4"><strong>Ma cosa credi essere tu quello che cambia il mondo ? <br /><br />Se mi permetti, non credo alla tua grande sensibilità.!! <br />Per me Luttazzi può fare il suo lavoro , io nemmeno lo conosco e tanto meno l’ho apprezzato nel tuo inserto. …… <br />Denunciare pubblicamente la pedofilia, cosa di cui sarei pienamente d’accordo, sarebbe un atto di tutto rispetto, ma non sono convinta che le tue asserzioni siano per una finalità positiva , ma piuttosto , che il tuo fine sia sempre il medesimo………. e cioè quello di sminuire, criticare e portare zizzania nella chiesa cattolica. <br />I pedofili non esistono solo nella chiesa….ma è un male esteso…..perchè quindi non hai generalizzato il problema ma solo specificato ? <br /><br /></strong></font>
Rossella49 - 26 Ott, 2008 - 15:23
Oggetto:
Solidea scrive:<br /><font size="4"><em><font color="#993300">"I pedofili non esistono solo nella chiesa….ma è un male esteso…..perchè quindi non hai generalizzato il problema ma solo specificato</font></em> ? "<br />Hai pienamente ragione Solidea....sembra che la maggioranza degli abusi su bambini, circa 80 per cento, avvengano tra le mura domestiche....ma forse questo fa poco notizia....<br />Nella mia carriera scolastica due maestri sono stati accusati e condannati per pedofilia....<br />La pedofilia è l'atto più orrendo che una persona umana possa compiere...chiunque sia....<br /></font>
Untuffonelblu - 26 Ott, 2008 - 18:49
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" color="#333399" size="3"><strong>"La pedofilia è l'atto più orrendo che una persona umana possa compiere...chiunque sia...."<br /><br />Certo Rossella e Solidea...ma se lo fa un prete o un educatore credo che assuma una rilevanza inammissibile eticamente...<br /><br />Buona serata<br />Francesca</strong></font>
solidea - 26 Ott, 2008 - 19:01
Oggetto:
<p><br /><br /><font color="#993300" size="4"><strong>..........peccato........come al solito non si viene mai capiti..........o meglio non si vuole capire il vero senso di quanto ho scritto.......quindi lasciamo perdere perchè mi è passata la voglia !!<br /></strong></font></p>
Rossella49 - 26 Ott, 2008 - 19:59
Oggetto:
<p><font size="3">Anch'io mi sono stancata....</font></p>
<p><font size="3"><em>"<font color="#993300">ma se lo fa un prete o un educatore credo che assuma una rilevanza inammissibile eticamente</font></em>..." e chi ha detto il contrario? Questo vale anche se lo fa un genitore o un parente stretto credo? Comunque è passata la voglia anche a me di discutere....in questo modo...Perciò chiudo. </font></p>
<p><font size="3">Buona serata...<br /><br /></font><br /></p>
AntiRuggine - 26 Ott, 2008 - 21:17
Oggetto: NO ALLA PAURA, NO ALLA PEDOFILIA.
<strong><img height="22" align="baseline" width="23" alt="" src="_file/images.jpg" name="" />solidea ha scritto:</strong>
<div class="myquote"><font color="#993300" size="1"><strong>Ma cosa credi essere tu quello che cambia il mondo ? <br /><br />Se mi permetti, non credo alla tua grande sensibilità.!! <br />Per me Luttazzi può fare il suo lavoro , io nemmeno lo conosco e tanto meno l’ho apprezzato nel tuo inserto. …… <br />Denunciare pubblicamente la pedofilia, cosa di cui sarei pienamente d’accordo, sarebbe un atto di tutto rispetto, ma non sono convinta che le tue asserzioni siano per una finalità positiva , ma piuttosto , che il tuo fine sia sempre il medesimo………. e cioè quello di sminuire, criticare e portare zizzania nella chiesa cattolica. <br />I pedofili non esistono solo nella chiesa….ma è un male esteso…..perchè quindi non hai generalizzato il problema ma solo specificato ? <br /><br /></strong></font></div>
<font color="#800080"><strong><font size="5"><font face="Comic Sans MS">GENERALIZZARE IL PROBLEMA?Subito.NO ALLA PAURA,NO ALLA PEDOFILIA.DIFENDIAMO I NOSTRI BAMBINI ED AIUTIAMOLI AD AUTODIFENDERSI.</font></font></strong></font><br /><br />NON VOGLIO CHIAMARE A TESTIMONIARE AMICI DI ANCHE DI QUESTO SITO MA HO FATTO UNA CAMPAGNA CONTRO LA PEDOFILIA.<br />nON SONO IL CENTRO DEL MONDO MA UNA GOCCIA D'ACQUA CHE PUò CONTRIBUIRE AL SUPERAMENTO DEL DESERTO CULTURALE.<br /><br />
AntiRuggine - 27 Ott, 2008 - 11:22
Oggetto: CONTRO I BLOG ED I VIDEO PEDOFILI
<font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Postiamo per una settimana, ogni giorno,contro la pedofilia.<br />Sosteniamo questa iniziativa.<br /><br />CONTRO I BLOG E I VIDEO DEI PEDOFILI<br /><br />I bambini non hanno armi per difendersi dalla cattiveria e dagli abusi<br />degli adulti, quindi ritengo che il controllo sul loro benessere debba<br />venire da tutte quelle persone oneste che li amano. I video e i blog<br />dei pedofili devono essere controllati anche a monte da Libero e da chi<br />è responsabile, oltre che da noi bloggers.<br />TUTTI I BAMBINI DEL MONDO SONO FIGLI NOSTRI: PROTEGGIAMOLI DAGLI ABUSI. </font>
Margine - 27 Ott, 2008 - 15:52
Oggetto:
<font size="4">Non riesco a capire cosa stai chiedendo, Antiruggine. Cosa dovremmo postare? Di quel iniziativa parli? A cosa serve parlarne tra noi? Forse che dobbiamo convincere qualcuno che la pedofilia è un’aberrazione?<br />Penso che tutti noi, se per caso ci imbattiamo in un sito di pedofili, sappiamo che non dobbiamo far finta di nulla. A me capitò e racconto come. <br />Mi serviva la foto di un pino e in google–immagini digitai la parola pino. Mi venne fuori una schermata con tante anteprime: la quarta immagine della prima pagina attrasse la mia attenzione perché era un disegno e non sembrava di un pino. Ci cliccai su e l’immagine si palesò per quelle che mi era sembrata: un rozzo disegno chiaramente a tema pedofilo. Presi il telefono e chiamai i Carabinieri. Al solito mi chiesero le generalità ma poi, saputo il nome del paese deve abito e pur essendo al corrente di quello che voleva segnalare, mi dissero che non era di loro competenza territoriale (gasp! Ma Internet che c’entra col territorio?) e mi indirizzarono al numero telefonico dei Carabinieri di un altro paese a me più vicino. Richiamai e dopo aver di nuovo dato le mie generalità, segnalai il fatto all’appuntato di servizio. Mi chiese da cosa desumevo il fatto che si trattasse di un sito di pedofili e io: “Beh, provi a digitare in google “pino” e poi veda lei”… Macchè, accampò una scusa e mi chiese di descrivere l’immagine. Lo feci, anche se ero molto seccata da questo modo di fare: perché mettere in imbarazzo me che stavo denunciando un reato invece che facilitarmi? Alla fine mi rassicurò un po’ straccamente che avrebbero provveduto. Bontà loro.<br />Nei giorni successivi andavo spesso a controllare se la foto fosse stata rimossa: macchè, anche dopo una quindicina di giorni l’immagine era sempre lì. Stufa, mi misi a cercare un indirizzo a cui segnalare la cosa a Google stesso e dopo un tentativo andato a vuoto (mica è facile trovare l’indirizzo mail del signor Google, soprattutto per me che non so l’inglese) finalmente alla seconda mail inviata ebbi la soddisfazione di constatare che quell’immagine sparì. Non solo: ricevetti pure una e-mail da Google che mi ringraziava per la collaborazione.<br />Sì, tutto bene ma…i Carabinieri avranno segnalato alla Polizia postale quel sito? <br /><br />Margine<br /></font>
assodipicche - 27 Ott, 2008 - 16:01
Oggetto:
<font face="Comic Sans MS" size="4">Scusa eh? Ma perchè non ti sei rivolta direttamente tu alla polizia postale!? <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /> <br /></font>
Margine - 27 Ott, 2008 - 19:33
Oggetto:
<font size="4">Perchè non trovavo il numero di telefono e mi aspettavo che un tutore delle forze dell'ordine fosse in grado più di me di dirottare rapidamente la segnalazione agli uffici competenti.<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_mad.gif" /><br /><br />Margine</font>
assodipicche - 29 Ott, 2008 - 07:47
Oggetto: Susanna Tamaro sulla scuola
<font size="3"><strong>Da venticinque anni vivo accanto al ministero della Pubblica Istruzione, in Viale Trastevere. Ogni autunno, al tempo della caduta delle foglie e della vendemmia, al tempo in cui le castagne cadono al suolo - quelle castagne che per decenni hanno popolato i sussidiari della scuola italiana - le grandi masse di studenti, come facessero parte del ciclico movimento della natura, cominciano ad agitarsi rumorosamente. L’autunno è ormai fisiologicamente la stagione degli scioperi e delle occupazioni. Cambiano i governi, cambiano i ministri, cambia vertiginosamente il mondo intorno, ma l’autunno resta il tempo della grande protesta. Quest’anno però l’usuale protesta ha assunto dimensioni abnormi e anche pericolose. <br />Mai infatti era successo che scendessero in piazza i bambini delle elementari - azione gravissima - e che anche settori vasti e lontani dal mondo della scuola si mobilitassero in modo così virulento, come se si trattasse di uno scontro in cui è in gioco la sopravvivenza della civiltà. Il clima non è molto diverso da quello che ci fu al tempo della legge sulla fecondazione assistita. O sei di qua o sei di là. E se sei di là, sei un oscurantista, nemico del progresso e dell’uomo, una persona disprezzabile, da demonizzare e quindi io non prenderò mai seriamente in considerazione le tue idee, le tue riflessioni. A chi giova un clima del genere? A chi fa gioco impedire un discorso serio e maturo sul bene comune? Quello che deprime, in questa situazione, è l’alto livello di infantilismo, di immaturità. Mentre da una parte si cerca di risolvere un problema estremamente grave come quello della scuola, dall’altra si soffia irragionevolmente sul fuoco, fomentando antagonismi che nulla hanno a che vedere con la meditata proposta del programma. Salva la scuola, gridano migliaia di cartelli dai muri delle nostre città. Ma salvare cosa, da chi? Salvare quale scuola? Quella che produce ragazzi incapaci di esprimersi correttamente, che inzeppano i curricula vitae, le tesi, gli stessi concorsi della magistratura di strafalcioni che fanno inorridire? Quella che ci spinge agli ultimi posti dei livelli europei? Quella che ha istituito il demenziale sistema dei crediti e dei debiti formativi, delle miriadi di lauree che, se non fossero reali, provocherebbero minuti di serena ilarità? <br />Ho frequentato le magistrali, arrivando anche a fare il concorso per insegnare perché ho sempre pensato che i primi anni di apprendimento fossero i più importanti e che dedicarsi a questo fosse una straordinaria avventura. Poi la vita mi ha portato in un’altra direzione, ma la passione non mi ha abbandonato. Scrivo libri per l’infanzia, inoltre ho quattro nipoti in età scolare e vivo con tre bambine che vanno alla scuola dell’obbligo. Per questo, posso dire che in Italia abbiamo ancora molte realtà straordinarie. Straordinarie per passione, per intelligenza, per creatività. E dove ci sono queste realtà, i bambini crescono appassionati, curiosi, aperti alla vita. Ma, accanto a queste che, ringraziando il cielo, non sono poche, si è insinuata, negli ultimi decenni, una volontà perversa dei legislatori che sembra avere l’unico scopo di complicare le cose semplici. La scuola elementare si chiama così, appunto, vorrei ricordarlo, perché deve insegnare gli «elementi base». Ad un certo punto però, agli illuminati riformatori, è parso che proprio questa scuola andasse modernizzata, «liceizzata», adeguata, cioè, alla complessità di informazione di questi tempi. La semplicità, l’essenzialità, la sobrietà andavano cancellate nel nome della modernità. Un bambino proiettato nel futuro, nei tempi meravigliosamente complessi che viviamo, non poteva avere quelle scarse nozioni ottocentesche che sono state la spina dorsale dell'educazione di intere generazioni. E così, ogni giorno, vedo uscire la piccola Martina piegata da uno zaino che contiene ben otto libri. Otto libri per la seconda elementare? E allora noi che abbiamo studiato sull’unico sussidiario, siamo tutti ignoranti? Tempo fa un padre, preoccupato, mi diceva: «Mia figlia sa tutto sulle piogge acide ma non ha la minima idea di cosa siano i decilitri e i millilitri». <br />Certo, ci sono bambini estremamente informati, ma informati vuole dire preparati? E soprattutto, in un mondo che già bombarda informazioni, i bambini hanno bisogno di altre informazioni? O hanno bisogno piuttosto del sapere? In Europa siamo agli ultimi posti come preparazione scientifica. Come è possibile, mi chiedo, dato che ormai, per insegnare matematica alle elementari, bisogna avere una laurea? Una persona più preparata, di solito dovrebbe creare bambini più preparati, mentre sono sempre più confusi. «Segnala le entità equipotenti», ho trovato scritto nel libro di una mia nipotina di prima elementare. Lei mi guardava con sguardo smarrito chiedendo aiuto e io ho risposto con uno sguardo altrettanto smarrito. A un’altra, già in seconda, ho chiesto: «Quanto fa 1+1?» e lei trionfante ha risposto: «11». Eppure io, in prima elementare, avevo imparato che una ciliegia più una ciliegia fa due ciliegie e non ho mai avuto dubbi su questo. <br />Perché tanta paura della semplicità, perché tanta paura della chiarezza? Forse perché si è perso di vista cosa vuol dire educare: dal latino ducere, vuol dire «condurre». Ma per condurre devo sapere qual è la direzione verso cui tendo. Se non so dove sto andando, se non so qual è la mia meta, come posso guidare le persone che mi sono affidate? Educare non vuol dire intrattenere, ma dare a un bambino i fondamenti etici sui quali potrà costruire la sua complessità di persona. Credo che una delle grandi emergenze di cui si parli poco, per non dire affatto, sia la precaria condizione del sistema nervoso dei bambini che vivono in questi tempi. Il loro cervello, spesso affidato a delle suadenti balie elettroniche, è sottoposto a una continua eccitazione di stimoli diversi. È proprio questa stimolazione forsennata, quest’abitudine a fare zapping che frantuma in loro qualsiasi possibilità di attenzione. E che cos’è l’uomo senza attenzione? Qualsiasi cosa io voglia fare - dal falegname all’astronauta, a scrivere una lettera d’amore - ho bisogno assoluto di attenzione e di concentrazione, devo saper collegare i gesti e sapere che, senza quel collegamento, non ottengo nulla. <br />Oltre alla semplicità, all’altare della modernità abbiamo anche sacrificato l’idea che esista una natura umana e che questa natura vada rispettata e aiutata nella sua crescita. Per questo penso che togliere il maestro unico sia stata una grandissima stupidaggine come quella, tra l’altro, di abolire le magistrali. Un essere umano, per crescere, ha bisogno di stabilità, di certezze, di silenzio, solo così può riuscire a formarsi un suo pensiero e non sarà un docile soldatino nelle mani dei grandi manipolatori. La natura umana si forma nello sforzo, nella fatica, nell’idea che lo sforzo e la fatica siano passaggi fondamentali per crescere e imparare. Se non mi sforzo, se non mi applico, se non passo attraverso le forche caudine della noia, non sarò mai capace di costruire niente. E contro chi va questa confusione di intenti, questa mancanza di preparazione, se non contro le persone che un giorno saranno adulte e che avranno carenze nell’esprimersi? Saranno loro a pagarne il prezzo, perché il bambino incerto nelle nozioni della scuola elementare, sarà ancora più incerto alle medie e, alle superiori, costruirà una casa fatta di carta, pronta a volar via al primo soffio di vento. Ma un giorno la scuola e l’università finiranno, ci sarà l’incontro con il mondo del lavoro e con quali mezzi potranno affrontare un momento così importante? Come faranno a inserirsi in una società che è stata mostrata loro unicamente come antagonista? Non si tratta, a mio avviso, di essere di destra o di sinistra - io, ad esempio, ero molto negativa sulla riforma Moratti - ma di avere il coraggio di osservare la realtà e di affrontarla con quel sentimento così desueto ormai ma così importante che si chiama buonsenso e, assieme a quell’altro sentimento altrettanto lontano dai nostri giorni, che si chiama buona volontà, cercare di lavorare insieme per costruire, per una volta, il bene comune delle generazioni future alle quali finora abbiamo offerto degli esempi davvero pessimi. <br /><br />(Un articolo di Susanna Tamaro)<br /></strong></font>
Margine - 29 Ott, 2008 - 11:59
Oggetto:
<font size="4">Stavo scrivendo queste cose tempo fa; avevo lasciato a metà il discorso e oggi l'ho completato. Dico questo solo per precisare che la mia non è una risposta a quanto scritto dalla Tamaro.<br /><br />Il maestro prevalente esiste già. Non è vera l’affermazione che alle elementari ora ci sono due maestri in compresenza: sono in due contemporaneamente per sei ore alla settimana su trenta. Il calcolo è semplice: prima c’erano tre maestri per due classi: ogni maestro svolgeva in classe 22 ore (ne faceva altre due di programmazione) e 22 X 3=66. Ognuna delle due classi faceva (e fa ancora per quest’anno) 30 ore settimanali e 30 X 2 = 60. La differenza è 6, proprio quelle 6 ore in cui due maestri si trovano insieme in classe. <br />Quelle ore in cui i maestri sono in due vengono spesso utilizzate per dare supporto ai bambini che per varie cause si trovano in difficoltà; per esempio perché sono bambini stranieri non padroni della lingua italiana. Ma non solo: ci sono sempre bambini particolarmente turbolenti o particolarmente lenti nell’apprendere a cui dedicare un’attenzione in più. Il secondo insegnante era utile anche per aiutare la maestra prevalente nell’organizzare una recita, per preparare una mostra, per organizzare un coro o qualsiasi altro lavoro collettivo…Oppure il secondo insegnante veniva utilizzato per improvvise esigenze di scopertura delle classi: per esempio una meastra che telefona alle otto meno cinque dicendo che non si presenterà a suola perché le è morto un parente o perché ha la febbre oppure perchè deve occuparsi di un bambino che si è sentito male ed è svenuto nel bel mezzo della classe… Oppure ancora per raggiungere il numero previsto per legge degli accompagnatori nelle uscite per visite culturali. Occasioni ed emergenze così, insomma, che comunque riducevano ulteriormente il tempo della compresenza effettiva nella stessa classe.<br />Dall’anno prossimo l’orario in classe dei maestri verrà portato a 24 ore settimanali e ce ne sarà uno per classe, senza che ci siano margini di disponibilità per le evenienze che in una giornata scolastica non sono mai poche soprattutto in scuole con molti bambini. A quel che ho capito, gli alunni, oltre a quelle 24 ore col maestro unico, ne faranno altre 6 con gli insegnanti di inglese, religione e informatica, per un totale di 30 ore come adesso. Ma non è detto: mi pare di aver sentito dire dalla Gelmini che non occorre che i bambini imparino tante cose di aree diverse: si possono benissimo ridurre la materie per fare meglio quelle che poche che si fanno. In ogni modo questo tipo di organizzazione a 30 ore nel decreto Gelmini non sta scritto, come non sta scritto nulla sul tempo pieno se non una formulazione vaga sulla possibilità delle scuole di organizzarsi per andare incontro alle richieste delle famiglie; e allora potrebbe essere che le cose stiano diversamente, sempre che nella mente del ministro un progetto di scuola ci sia. <br />La richiesta dell’opposizione di non far passare il decreto così com’è mi sembrava non ragionevole, ragionevolissima: non si fa una pseudoriforma, che riforma non è, sulla scuola per semplice decreto che, come tutti i decreti, dovrebbe avere il carattere di urgenza. Qual era l’urgenza? Se qualcuno me lo spiega… Che i voti fossero dati in decimali? O che venisse stabilito il principio dei tagli? Ecco, questo è: i tagli erano urgenti. Punto. E non chiamiamola riforma ma soprattutto non crediamo alla fola che tutto questo serva per avere una scuola migliore<br /><br />Saluti<br />margine<br /></font>
delia - 30 Ott, 2008 - 18:39
Oggetto: Presentazione libro "EX Sudore Populi" di Mariano
<p align="justify"><strong><font color="#ff6600" size="3"><br /><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=" /><br />Caffè Basaglia <br />Centro di animazione sociale e culturale delle comunità <br /></font></strong><br />Mercoledì 12 novembre 2008 ore 21,00 <br />Presentazione del libro <br /><br /><strong><font color="#008080" size="4">EX Sudore Populi</font></strong> <br />Appunti politici dalle Alte Terre del Piemonte <br />di Mariano Allocco Edizioni Agami <br /><br />L'autore affronta “la questione montana” rileggendo <br />dalle Alte Terre le parole della politica e la storia recente, <br />proponendo un percorso di rinascita affascinante <br />e possibile, convinto che il futuro dell’Italia passi <br />attraverso il recupero di tutte le energie della Nazione. <br /><br /><u>Ore 21.00 <br /></u>Sala proiezioni Caffè Basaglia, via Mantova 34, Torino <br /><br /><em>Incontro con l’autore</em> <br />Originario di Albaretto Macra in Valle Maira, Mariano Allocco ha avuto incarichi e mandati istituzionali diversi nel corso degli anni, da consigliere comunale a Presidente della Comunità Montana Valle Maira. Figura come primo firmatario del “Patto delle Alpi Piemontesi”, documento di proposta politica sottoscritto nel 2006 da decine di amministratori e cittadini delle valli alpine, che si pone l’obiettivo di permettere alla montagna del Piemonte di contribuire allo sviluppo e alla realizzazione di una Regione <br />coesa e forte anche a livello europeo. <br /><br /><em>Modera l’incontro</em> <br /><br />Ennio Pattoglio <br />Direttore giornale della valle Maira “Il Drago” <br /><br /><em>Partecipano <br /></em><br />Antonio Ferrentino <br />Presidente Comunità Montana Bassa Val di Susa <br /><br />Pietro Terna <br />Università di Torino <br /><br />Roberto Barbon <br />Ex Sindaco di Bruzzolo (To) Val Susa <br /><br />Ugo Zamburru <br />Caffè Basaglia <br /><br /><br /><br /><br /><br />Caffè Basaglia, Via Mantova 34, Torino 1° piano <br />dal Martedì alla Domenica a partire dalle 19.00 <br />telefono 011.19708848 <br />Circolo affilliato ARCI</p>
rugantina - 31 Ott, 2008 - 18:55
Oggetto: FURBI FURBETTI E...........BRUNETTA
<h4>Come si può comprendere un parlamentare<br />di sx quando perora la causa di un lavoratore<br />che magari ha lavorato tutta una vita x comprarsi<br />casa e quasi sempre nn ci riesce,e lui magari ne ha<br />comprato diverse in luoghi diversi ed in posti <br />rinomati che pochi possono permettersi ,un altro che poiche lo stato è in difficoltà effettua le cartolarizzazione e lui ne compra a josa magari a<br />sottoprezzo rispetto ad un comune mortale.<br />Come dargli credito,mi si può obiettare che anche <br />la dx agisce alla stessa maniera ,certo vero ma a <br />loro favoro posso dire che nn sanno indignarsi <br />come lo fà così bene la sx .<br />La scuola ,la sanità, i trasporti ,l'informazione<br />la RAI,poichè sono statali sono diventati enormi<br />contenitori di voti sia x la dx sia x la sx ma chi <br />sà cavalcare la tigre? solo e sempre la sx ,sanno <br />indignarsi ad arte vedi i sindacati altro bubbone<br />mangiasoldi chi li controlla,chi a mai visto un <br />loro bilancio chi a mai potuto spulciare i loro conti<br />in epoca remota questi bilanci venivano <br />pubblicati su quotidiani ma NESSUNO era in grado<br />di decifrare questi conti infarciti con voci astruse, <br />ma allora eravamo molti + facili da abbindolare.<br />Ora una buona parte di Italiani comincia a porsi<br />diverse domande e si comincia a darsi risposte <br />adatte,tanto che si sono ridimensionati.<br />La disgrazia Italiana è che troppi furbi ci sono <br />e quando si tratta di assicurarsi il classico posto fisso e il dolce far niente quale posto + ambito<br />era se nn il pubblico impiego, ricordo in tempi preistorici che il bidello doveva provvedere a mantenere il suo piano pulito e cosi via,l'infermiere <br />era portantino nonche addetto alle pulizie ,la RAI comprava informazioni e notizie dalle addette ,ora <br />ci sono inviati speciali x ogni rete come se le<br />notizie cambiassero x ogni rete ,cè tutto da rivedere criticare e cambiare e fin tanto che cè un <br />sindacato che sà INDIGNARSI noi l'Italia andra sempre peggio.<br />Rugantino<br /></h4>
geronimo - 14 Nov, 2008 - 12:16
Oggetto: E' tutto dire.
<font face="Comic Sans MS" color="#993300" size="3"><strong>Letto in uno striscione nel corteo degli studenti, a Roma, contro la riforma Gelmini:<br /><br /><font face="Verdana" color="#003366">" La protesta non si arresta. Il sapere non si aquista"</font></strong></font> <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_dead.gif" /><br /><br /><font face="Comic Sans MS" color="#993300" size="3"><strong>Geronimo</strong></font>
Margine - 14 Nov, 2008 - 12:47
Oggetto:
<font size="4">Alla pagina</font><br /><br />http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/scuola/roma-14-novembre/10.html<br /> <br /><font size="4">si vede lo striscione a cui fa riferimento Geronimo.<br /><br />Come si nota, le lettere AQUIS sono di colore diverso dal resto della parola. Probabilmente sono la sigla AQUIS, associazione per la qualità delle Università italiane statali.</font><br /> <br />http://www.unimagazine.it/index.php/it/nazionale/prima_pagina/attualita/5019_nasce_aquis_associazione_atenei_piu_produttivi<br /><br /><font size="4">Saluti<br />Margine</font>
Margine - 14 Nov, 2008 - 13:47
Oggetto:
<font size="4">errore</font><font size="4" />
geronimo - 14 Nov, 2008 - 18:29
Oggetto:
<p><font face="Comic Sans MS" color="#993300" size="3"><strong>Si, dev'essere come dice Margine.<br />Le rapide sequenze televisive non mi hanno permesso di fare caso alla differenza di colore nella parola.<br /><br />Geronimo</strong></font></p>
<p><font face="Comic Sans MS" color="#993300" size="3"><strong></strong></font></p>
Patrizia51 - 20 Nov, 2008 - 09:00
Oggetto:
<font color="#800000" size="3">
<p> </p>
<p align="center"><img alt="" name="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=17064" /><br /><br />Oggi, 20 novembre ricorre la "Giornata Nazionale dell'infanzia e dell'adolescenza" istituita nel 1989 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo. Tra i diritti dei bambini c'è il diritto alla salute, al gioco e al benessere psico-fisico. "Enel Cuore" ha realizzato "La "Casa dei Bambini" che si trova all'interno del Nuovo Ospedale Pediatrico Anna Meyer di Firenze e garantisce proprio questi diritti. Realizzato all'inizio del 2008, la Casa dei bambini è il primo week hospital in Italia: una struttura pediatrica per bimbi che hanno bisogno di ricoveri brevi di alta specialità e tecnologia. Dietro ogni bambino costretto a chiedere l'aiuto di una struttura sanitaria in genere si nasconde una dramma (piccolo o grande che sia). Dotata di venti camere doppie per assicurare il massimo del comfort alberghiero e, nel contempo, il più stretto collegamento con l'Ospedale, la Casa è soprattutto un spazio "caldo" e colorato, a misura di bambino. Enel Cuore ha finanziato l'intera realizzazione della struttura. <br />Per informazioni visitare <a href="http://www.enel.it/enelcuore/it/">il sito <br /></a></p>
</font>
assodipicche - 25 Nov, 2008 - 09:17
Oggetto: Luxuria? Ma che brav....a!
<p><font face="Comic Sans MS" size="4">Con i tanti guai che affliggono il mondo, di cosa trova occasione per rallegrarsi oggi Liberazione, il giornale di Rifondazione comunista? Giudicate voi!<br /></font><br /><br /><img height="409" alt="" width="325" name="" src="/UserFiles/Luxuria.jpg" /><br /><br /><font face="Comic Sans MS" size="4">Buona giornata<br />adp<br /></font></p>
Tatù - 25 Nov, 2008 - 13:44
Oggetto: Isola dei che????
<h3><strong>PRC : Ferrero, pronti a candidare Luxuria alle europee</strong></h3>
<h3><strong>"Vladimir rappresenta una compagna, una persona che ha un elevato grado di solidarieta', di fratellanza, di reciprocita' con il prossimo, di eguaglianza e, nello stesso tempo, e' una persona molto sensibile e molto attenta agli altri e alle dinamiche. E' un modello antropologico molto positivo dal mio punto di vista". Replica cosi il segretario di Rifondazione Comunista dopo la vittoria di Vladimir Luxuria all'Isola dei Famosi al quotidiano online Affaritaliani.it che gli chiede se c'e' una valenza politica nella vittoria di Luxuria. "Politica nel senso di costume, di apertura mentale, di modelli umani si'. Politica in senso stretto di partito no". Luxuria - ricorda Ferrero - "e' stata deputato del Prc nella passata legislatura, potra' ancora avere un ruolo nel suo partito? 'Se lei ritiene, assolutamente si'".</strong></h3>
<br />Non ci sono commenti da fare!!!!! <br /><br />da: AGI news
Meri - 25 Nov, 2008 - 22:57
Oggetto:
<strong><font color="#339966" size="4">Vladimir Luxuria è una Persona e (sottolineo Persona) intelligente e molto in gamba....magari ce ne fossero molti come lei! Sapevo della sua partecipazione all'Isola e mi fa piacere che un gran numero di italiani, abbia votato per lei superando tutte quelle stupide e razzistiche idee che cercano di inculcargli. Non faccio parte di Rifondazione....<br />tanto x chiarire....... Buona notte.</font></strong>
violetera - 26 Nov, 2008 - 10:48
Oggetto: luxuria
<strong><em><font face="Comic Sans MS" color="#ff00ff" size="3">Luxuria ha vinto l'isola dei famosi.....e ne sono veramente contenta. Non discuto la sua appartenenza politica ,invece ammiro la persona, l'essere umano, che ha saputo porsi in discussione e si e' messo in gioco, perfettamente conscia di quella che gli altri chiamano diversita'.<br />Gia' a il grande fratello l'anno scorso c'era stata una Silvia, che fece molto scalpore, data la sua transessualita' e quindi siamo avezzi anche a recepire messaggi da quelle persone che gli altri chiamano diversi.<br /> accetto queste persone di cui ammiro la tenacia la perseveranza e la coerenza di battersi per sentirsi uguali ed integrati, anche se il loro cammino e' stato pieno di salite e problematiche non indefferenti.<br />In fondo non si puo' condannare chi per Natura e per uno scherzo di natura ha una femmiilita' chiusa in un corpo di maschio e viceversa.<br />Anzi hanno tutta la mia ammirazione quando decidono di uscire allo scoperto e lottare per aver riconosciuto uno status che la legge non prevede e che la gente deride perche' non capisce o non vuol capire che in fondo sono esseri umani che oltretutto soffrono. violetera<br /></font></em></strong>
assodipicche - 26 Nov, 2008 - 13:05
Oggetto: Luxuria, l'eroe dei due sessi.
<p><font face="Comic Sans MS" size="4">Sono d'accordo con quanto scrivono Meri e Violetera!<br />Giustamente Bertinotti ha voluto farci sapere che lui e sua moglie hanno pianto quando hanno sentito della vittoria.<br />E altrettanto giustamente Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, ha subito dichiarato che non vede l'ora di candidarlo al Consiglio europeo.<br />Era ora che l'Italia avesse un suo moderno eroe. Quello dei due mondi è ormai così lontano! <img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/tounge_smile.gif" /><br /><br />Un saluto<br />adp</font></p>
Meri - 26 Nov, 2008 - 14:41
Oggetto:
<p><strong><font color="#339966" size="4">NON so del pianto della famiglia Bertinotti per la vittoria di Vladimir Luxuria, so pochissimo anche dell'Isola, dato che non la guardo......beh se hanno pianto mi pare eccessivo, ma io non ero a casa loro....x cui non so. Comunque Adp<br />a te ed a molti altri questa vittoria proprio non va giù ( e si capisce molto bene) Ahahahahahah vi rosica!!!!<img alt="" src="/javascript/wysiwyg/editor/images/smiley/msn/sm_cool.gif" /></font></strong></p>
Vice - 26 Nov, 2008 - 14:50
Oggetto: Social card
"<font color="#800080"><strong>ECONOMIA REPUBBLICA<br />Un "bancomat" da 40 euro mensili destinato a 1 milione 300 mila persone <br />Per chi ha più di 65 anni o figli entro i 3 anni con un reddito massimo di 6000 euro <br />Tremonti presenta la social card <br />"Allo Stato costerà 450 milioni" <br />"Significative donazioni da Eni, 200 milioni, e Enel, 50 milioni" <br />"Non è un intervento caritatevole, i bisognosi esistono e vanno considerati" <br /></strong><br /><font size="4">Mi ricorda la tessera del pane ante guerra, con quaranta euro mensili, solo quello ci puoi comprare.<br /><br /> Per ottenerla basta una autocertificazione da presentare al Caf, e sarà agganciata al reddito ISEE. <br /><br />Grazie ENI, grazie, ENEL e grazie alle super tariffe, che ci fanno pagare.<br /><br />"Non è un intervento caritatevole!<br /><br /></font><br /><br /><br /><br /><br /></font>
Tatù - 26 Nov, 2008 - 14:56
Oggetto: Ancora su Vladimiro
<h3><strong>Faccio miei due commenti rilevati su "Il Giornale" .</strong></h3>
<h3><strong><br />"Ahahah grazie compagni intellettuali, con gente cosi' come simbolo delle Sinistre Berlusconi e Bossi restano al potere fino al 2014... "</strong></h3>
<h3><strong><br />e ancora:</strong></h3>
<h3><strong>"perché continuare a riferirsi a Luxuria usando il genere femminile? Io posso mangiare avena, mettermi un morso e una sella sentirmi un cavallo e correre nudo nei campi ma non sarò mai un cavallo."</strong></h3>
<h3> </h3>
cicuta - 26 Nov, 2008 - 18:20
Oggetto: Vladi
<em>condivido quanto scrive violetera, ed aggiungo anche che spero l'abbiano votata come essere<br />umano, per la sua intelligenza , per il suo coraggio di presentarsi per cio' che è veramente!<br />Voglio dire, insomma, che spero che pochi l'abbiano scelta in nome di un anticonformismo retorico e di maniera!<br />E se qualche volta ha avuto cadute di stile, beh....è un essere umano!<br />Io, come ho già avuto occasione di scrivere, la ricordo in tempi non sospetti, alle prime apparizioni in televisione, cantare con intensità "Quel che si dice" di Aznavour, canzone<br />che parla appunto della sua condizione e l' apprezzo da allora.<br />LINA/CICUTA</em>
lella51 - 26 Nov, 2008 - 18:51
Oggetto:
<p align="center"><font color="#0000ff" size="4" face="Comic Sans MS"><strong><em><font size="7">Il Giornale</font> CULTURA&SPETTACOLI 37 <br />Martedì 25 novembre 2008 <br /><br /><font size="7">Il trans Luxuria conquista «L’Isola»</font> <br /><br /><img name="" alt="" src="http://www.anziani.it/index.php?name=PNphpBB2&file=album_pic&pic_id=17186" /><br /><br />"Milano Alla fine, ha vinto la trasgressiva <br />meno rivoluzionaria <br />che ci sia in giro in Italia. <br />Lei, quella <br />che è stata chiamata per difendere <br />i diritti dei diversi, è stata <br />scelta dagli spettatori perché si è <br />fatta paladina della famiglia, della fedeltà, <br />del rispetto della morale <br />comune. Vladimir Luxuria, all’anagrafe <br />Vladimiro Guadagno, <br />transgender, ex parlamentare di <br />Rifondazione comunista, ha vinto <br />la sesta edizione dell’Isola dei <br />famosi. <br />La vittoria di Vladimir <br />è la vittoria di una persona <br />comune, con le sue debolezze e <br />le sue invidie, non di una eroina <br />che va contro tutti. <br />Comunque sia,si è chiusa un’edizione <br />dell’Isola che ha mostrato <br />quanto interesse ci sia ancora da <br />parte del pubblico per i reality. <br />Tanto che sono arrivati seicentomila <br />voti per scegliere il vincitore, <br />un record per il programma."<br /></em></strong></font></p>
Meri - 26 Nov, 2008 - 23:49
Oggetto:
<strong><font color="#339966" size="4">Non cambierò certo idea per quello che scrive Il Giornale, che (guarda caso) appartiene al fratello di Berlusconi...Sic!Io Vladimir Luxuria la considero una donna perché lei si sente tale ed io rispetto profondamente la sua volontà come quella di chiunque......Ripeto che anche considerarla un uomo e riderci sù è una forma di razzismo. Ho il massimo rispetto di qualsiasi diversità come molti in questo Forum. E con questo da parte mia l'argomento è chiuso!!!</font></strong>
Vice - 28 Nov, 2008 - 10:09
Oggetto: par condicio
<font size="4">Onorevoli gay di destra <br />Il Parlamento è zeppo di omosessuali. <br />Lo rivela Alessandro Cecchi Paone in un'intervista a Novella 2000. <br />Ma stanno tutti zitti perché hanno paura di non essere rieletti. <br />E confessa di aver avuto per fidanzato un giovane leader dell'estrema destra. <br /></font>
Tatù - 29 Nov, 2008 - 01:18
Oggetto: Par condicio!!!!!
<h3>Che notizia terrificante!!! Ma se viene riportata da un settimanale cosí serio, é sicuramente attendibile.!!!!!!! Certamente il Cecchi (forse per gli amici Cicci), avrá avuto una relazione, con l`On..........., be non importa il nome, lo scandalo é che il caso, sia avvenuto con un rappresentante della destra. Pazienza, le pecore nere (abbronzate) ci sono in tutte le famiglie!!!</h3>
Patrizia51 - 01 Dic, 2008 - 09:07
Oggetto: Febbre del consumo
<font color="#800000" size="3">Trascorrere un’intera giornata festiva e affrontare il freddo della notte, accampati nel posteggio di un centro commerciale, per essere sicuri di non mancare l’acquisto del lettore dvd a metà prezzo o del frigorifero digitale super scontato, rappresenta senza dubbio una manifestazione di follia. Ma tanta follia trova il proprio humus in una società come quella Occidentale all’interno della quale la valenza dell’essere umano viene misurata esclusivamente in virtù delle sue potenzialità di consumatore. Dove chi non consuma a sufficienza non è un buon cittadino, dove l’esibizione degli acquisti superflui equivale all’affermazione del proprio status quo, dove occorre essere ottimisti anche quando si comprende che nel giro di pochi mesi ci si ritroverà a vivere in mezzo ad una strada, dove l’indice del PIL è diventato l’unico valore che conti, dove preservare gli incassi delle grandi catene di distribuzione durante il periodo natalizio è una questione di vita o di morte, dove facendo un lavoro interinale si può morire nel mezzo della notte, schiacciati dalla ressa che alle 5 del mattino sta invadendo le corsie alla ricerca del regalo di Natale a prezzo di sconto. <br /><br /><em><strong>La febbre del consumo <br /></strong>A Valley Stream, un sobborgo di New York è accaduto qualcosa che nella sua drammaticità rappresenta per molti versi la sublimazione del consumo per il consumo, così come lo vorrebbero i “timonieri” che ci governano attraverso esortazioni a consumare sempre di più, comunque di più, anche se per farlo saremo costretti ad indebitarci sempre più, fino al momento in cui le banche ci porteranno via la casa e la macchina insieme agli oggetti dei nostri acquisti e all’ottimismo che ci aveva indotto ad acquistare bulimicamente. A Valley Stream lo scorso venerdì, quello che segue il giorno del Ringraziamento e tradizionalmente viene chiamato “Black friday” (in quanto inaugura il periodo degli acquisti natalizi e porta le casse dei commercianti ad uscire dal rosso) l’orgia del consumo, favorita anche dai fortissimi sconti praticati per attirare la clientela in un momento di crisi, ha raggiunto livelli mai sperimentati prima neppure negli Stati Uniti. <br />Venerdì alle 4,55 del mattino, quando la notte era ancora fonda ed in cielo tremolavano le stelle, circa 2000 persone si sono ritrovate assiepate dinanzi all’ingresso di un ipermercato della catena Wal – Mart, che proprio alle 5 del mattino avrebbe aperto le proprie porte sull’universo degli acquisti, fatto di schermi al plasma, forni microonde, macchine fotografiche digitali, cellulari all’ultimo grido, console per videogiochi, piumini imbottiti, robot da cucina e mirabilie di ogni genere. Molte di loro, per guadagnare le prime posizioni, si erano messe in fila già il giorno prima ed erano all’addiaccio nel parcheggio dell’ipermercato da 24 ore. <br />Quando ormai non mancavano che pochi minuti all’apertura, quasi fosse caduta preda di una sorta di fervore mistico, sconosciuto perfino a chi, come Berlusconi e Unieuro si dice pronto a giurare sull’onnipotenza dell’ottimismo, la folla ha iniziato a premere, sfondando i cancelli ancora chiusi e travolgendo qualunque cosa si frapponesse sul suo cammino. Ne ha fatto le spese Jdimypai Damour, impiegato temporaneo di 34 anni originario della Giamaica, travolto ed ucciso dalla folla che gli è letteralmente “passata sopra”, mentre sono rimaste ferite anche alcune persone scivolate a terra nella calca, fra le quali una donna incinta di 8 mesi. <br />Secondo le numerose testimonianze i “consumatori” non si sono minimamente curati dell’inserviente da loro stessi ammazzato e senza farsi alcuno scrupolo hanno perfino ostacolato i suoi colleghi che tentavano di soccorrerlo, interessati unicamente a razziare i prodotti sugli scaffali prima che gli stessi rischiassero di andare esauriti. <br /></em>ecc.ecc. <br /><br />Marco Cedolin <br /></font>
Sticla - 01 Dic, 2008 - 13:09
Oggetto:
<h5><font color="#0000ff">Non occorre andare così lontano per assistere a simili scene di follia collettiva..in chiave minore ma sempre aberrante è successo nella civilissima (!) Firenze da Trony e tre giorni fa all'apertura di H&M, grandi magazzini svedesi dove si compra abbigliamento a prezzi stracciati. Io non rieswco nemmeno a comprare un golfino sui banchetti dei mercatini...e non ho mai avuto una carta di credito nè un bancomat...che dite, mi devo preoccupare?</font></h5>
Sticla - 02 Dic, 2008 - 20:48
Oggetto:
<h5><font color="#0000ff">Ripensandoci...non mi preoccupo proprio! credo che l'uso indiscriminato di tessre al posto di soldi abbia contribuito allo sfascio attuale...cominciando dagli USA, dove se paghi in dollari ti considerano un malato di mente! il potersi permettere di comprare sempre e ovunque è un grosso sbaglio: a volte pensarci sopra fa rinunciare a spese inutili. Si, per me quelle tesserine sono proprio il diavolo, se credessi che esiste! evidentemente ormai sono una rara avis, visto che adesso hanno inventato anche la tessera dei poveri!</font></h5>
sognatore - 03 Dic, 2008 - 05:45
Oggetto: Poffarbacco!
<h3><font face="Tahoma" color="#0000ff">Poffarbacco, poffare! Mi danno, a volte, del nostalgico, ma non mi è mai capitato di rimpiangere le "<em>borse di zecchini</em>" (quelle di pelle scamosciata a sacchetto, con la chiusura a stringhe di cuoio). Quando, infatti, nella mia adolescenza, leggevo "<em>I tre Moschettieri </em>" e m'imbattevo nella frase -piuttosto ricorrente- "<em>...e gli gettò una borsa di danaro...</em>", mi veniva fatto di domandarmi che razza di tasche dovessero avere le zimarre dei cavalieri più o meno antichi, per contenere tutti quei sacchetti, di peso variabile, presumibilmente, da 1 a 2 chilogrammi. <br /><br />A quanto pare, dunque, la colpa del Cavaliere odierno è proprio quella di non andare in giro, magari su un cavallo bianco, per le capanne dei più miseri italiani e gettare in ciascuno di quegli abituri una "<em>borsa di fiorini milanesi</em>".<br /><br />"<em>O tempora, o mores</em>" diceva Cicerone ( Madame Bruni- Sarkozy , che pure è una bella mora, non c'entra niente: che avete capito?)<br /><br />Dopo aver letto la deliziosa ed amena Sticla, ho avuto un improvviso <em>raptus:</em> stavo per gettare dalla finest